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Sostenibilità, il 6 e 7 maggio torna a Riva del Garda Rebuild

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(Adnkronos) – Il 6 e 7 maggio 2025 torna a Riva del Garda (Tn) REbuild, giunto all’undicesima edizione.Come ogni anno, un ricco programma di meeting (16 le conferenze e 4 i workshop in agenda) che vede la partecipazione di oltre 60 speaker è stato studiato per plasmare la roadmap del futuro del comparto delle costruzioni, dalla progettazione al dismantling, passando sotto la lente tutti i processi intermedi e collegati, gli strumenti di nuova generazione, i materiali più d’avanguardia e le conoscenze più innovative.

Il focus di tutto l’impianto di REbuild 2025 ruoterà attorno al tema delle connessioni tra persone, competenze e tecnologie a 360°.Una visione che mira ad affiancare all’edilizia tradizionale industrializzazione, prefabbricazione, nuova cantieristica, digitalizzazione (AI, Big Data, machine learning, ecc.), figure professionali tecnologicamente avanzate, tool evoluti, per poter restituire case history, prodotti e soluzioni ad alto tasso innovativo. Quella che REbuild intende dare è una visione di rinnovamento all’interno di una imprescindibile cornice di valori composta da sostenibilità economica, ambientale e sociale. "Grande attenzione all’impatto non solo economico, ma anche sociale, etico e culturale dell’utilizzo e dello sviluppo di tecnologie intelligenti che devono essere condivise, accessibili e migliorative della qualità della vita di tutti, oltre a trasformare il comparto", sottolinea Roberto Pellegrini, Presidente di Riva del Garda Fierecongressi. "L’effetto di questi cambiamenti deve essere allineato ai principi di sostenibilità e inclusione sociale". Se già nelle edizioni passate REbuild aveva infatti anticipato il tema dell’“innervazione” del digitale quale elemento di rivoluzione epocale per l’efficienza della filiera accanto a processi di rinnovamento ‘hard’ del sistema industriale in ottica di sostenibilità e accessibilità, l’edizione 2025 andrà oltre, accendendo il dibattito sulle potenzialità di sviluppo del settore innescate dalla condivisione di forme diverse e complementari di intelligenza. Esg, digitalizzazione e industrializzazione nel progetto, sostenibilità sociale, economica e ambientale, economia circolare, riqualificazione del costruito, nuove fonti energetiche e nuove frontiere per la decarbonizzazione, impiantistica intelligente, ecosistemi imprenditoriali che guardano allo spazio, transizione inclusiva, nuovi scenari competitivi nell’immobiliare, modelli finanziari green-oriented, ConTech, off-site, deep retrofit e design for disassembly, urban mining sono i macro-temi al centro delle 16 conferenze e dei 4 workshop in programma, che vedranno la presenza di una sessantina di ospiti e relatori di livello internazionale pronti a confrontarsi su dati, casi, esperienze, strategie e visioni. Filtrano intanto i primi nomi degli speaker di REbuild 2025: Matteo Pedaso (Land), Francesca Mazzocchi (Lama), Matteo Mazzotti (Cdp), Costanza De Stefani (C40), Maurizio Carta (Assessore Urbanistica Palermo) si confronteranno sui progetti che sostanziano gli Esg; Lorenzo Fiorillo, PwC, parlerà di come misuriamo gli Esg; nuove frontiere per fonti energetiche e decarbonizzazione sarà il tema affrontato da Eric Ingersoll (Terra Praxis) e Paola Clerici (Enea); Benedetta Brighenti (Renael e Fedarene) porterà esperienze nazionali e internazionali su politiche per la transizione; Elma Durmisevic (4D architects) e Andrea Zani (Permasteelisa) interverranno sulla circolarità nelle costruzioni; Walter Cugno (Thales Alenia Space) porterà la lezione dell'industria spaziale italiana capace di capitalizzare l'intelligenza di un ecosistema economico; Andrea Ciaramella (Italian Proptech Network) approfondirà il tema del ConTech; Samuel Cocci (Coima) si occuperà delle dimensioni del benessere: progetti, tecnologie e mercato; Floriana Marotta (Mab Architettura) porterà casi ed esperienze di connessione tra digitale e industrializzazione nel progetto; decarbonizzazione come opportunità per aziende, cittadini e ambiente vedrà l’intervento di Sergio Andreis (Kyoto Club). I workshop di REbuild analizzeranno l’evoluzione dell’edilizia attraverso tecnologie emergenti come intelligenza artificiale, robotica, stampa 3D e digitalizzazione, strumenti chiave per accelerare l’innovazione.

Verranno approfonditi il ruolo della sostenibilità e dell’economia circolare per ridurre l’impatto ambientale del settore e l’industrializzazione dei processi con metodologie costruttive off-site, che rendono la produzione più efficiente e flessibile. Le riflessioni dei partecipanti contribuiranno alla definizione di un nuovo manifesto per il futuro del costruire: “Tecnologie emergenti, industrializzazione dei processi e nuovi materiali stanno ridefinendo progettazione e costruzione, aprendo scenari inediti per un’edilizia sostenibile, innovativa e resiliente”, commenta Alessandra Albarelli, Direttrice Generale di Riva del Garda Fierecongressi. “Saranno esperienze disintermediate, interattive e coinvolgenti, in cui i partecipanti avranno ruolo attivo nel tracciare un percorso di innovazione.I risultati costituiranno la base di discussione su cui, nell’ultima conferenza di REbuild, sarà elaborato, con l’aiuto di esperti, un vero e proprio manifesto di intenzioni e visioni avvalorate da esperienze e saperi, che sarà messo a disposizione di tutti gli attori del comparto e delle istituzioni”. Start-up e scale-up, real estate company e società consolidate sono impegnate nello sviluppo e nell’offerta di servizi innovativi e soluzioni data-driven, come alcune giovani realtà selezionate dalla call di REbuild racconteranno: Ai, robotica avanzata e stampa 3D con materiali eco-compatibili, digitalizzazione e condivisione di dati informazioni per snellire le complessità del cantiere, ecosistemi digitali che mixano Bim, Realtà Mista e Ai Generativa e trasmettono informazioni istantanee agli operatori, avvento della robotica avanzata in situ sono alcune delle testimonianze all’interno del programma di REbuild. Lo studio condotto per l’Osservatorio REbuild dal Dipartimento di Culture del Progetto dell’Università Iuav di Venezia guidato dal Prof.

Ezio Micelli, Presidente Comitato Scientifico di REbuild | Professore ordinario Università Iuav di Venezia, ha raccolto, confrontato, sintetizzato e combinato i dati emersi da diversi studi autorevoli condotti nel biennio 2023-2024 sulla tematica Esg/immobiliare che hanno coinvolto oltre 5000 tra investitori, immobiliaristi, esponenti del mondo del credito e della finanza, stakeholder chiave del comparto. "La metanalisi – afferma Ezio Micelli – ha portato a una restituzione solida e affidabile circa le scelte degli operatori del settore immobiliare riguardo alle azioni già intraprese o pianificate per la trasformazione sostenibile del patrimonio edilizio, con particolare focus sugli aspetti ambientali.Un’indagine su priorità, richieste, necessità e attese degli attori del comparto che ha offerto indicazioni forti e precise circa la centralità del tema della sostenibilità variamente declinata.

Un concetto ormai introiettato che, superato l’approccio ideologico, ora viene affrontato in maniera pratica".  In estrema sintesi, i quattro punti focali dello studio: L'81% degli operatori considera essenziale che gli asset rispettino i criteri Esg, che influenzano l'85% delle decisioni di investimento.L'aspetto ambientale è la priorità per il 40%, seguito dal sociale (35%) e dalla riduzione degli sprechi (25%); l'analisi mostra che le aziende svolgono un ruolo attivo nella transizione verso la sostenibilità, anticipando le normative e superando le aspettative delle politiche pubbliche.

Il 55% degli operatori mira a capitalizzare i benefici economici derivanti dall'efficienza energetica degli immobili; Crisi climatica e pandemia hanno amplificato la necessità di ridurre l'impatto ambientale degli edifici, con il 65% degli operatori che considera il rischio climatico un rischio finanziario, e migliorare la salubrità degli stessi.Per gli operatori, gli immobili che rispettano i criteri sociali Esg rappresentano anche un impegno sociale verso gli stakeholder – dipendenti, clienti, investitori e comunità locali – e il miglioramento delle condizioni socio-ambientali; gli operatori immobiliari si stanno concentrando su tecnologie per migliorare la performance energetica e ridurre le emissioni: oltre il 30% considera cruciale il monitoraggio energetico, in quasi 1/4 dei casi punta su soluzioni per ottimizzare la gestione degli edifici, e quasi uno su cinque si prefigge certificazioni ambientali.  La crescente centralità delle tematiche Esg sta innescando una trasformazione organizzativa strutturale all'interno delle imprese del settore immobiliare, dove sostenibilità e innovazione stanno diventando componenti centrali nelle strategie di sviluppo e investimento degli operatori.

Il tema delle connessioni di saperi, conoscenze e intelligenze, al centro di REbuild 2025, emerge con forza.In particolare, spicca la necessità di creare team specializzati nella gestione della sostenibilità immobiliare: l'80% degli operatori ha dichiarato che la propria organizzazione dispone di esperti o gruppi dedicati alla gestione Esg del patrimonio immobiliare.

Eco-tecnologie avanzate (25%), promozione di collaborazioni tra le aziende del settore immobiliare e quelle innovative per la co-creazione di soluzioni sostenibili (24%), occupazione di edifici a zero emissioni (23%), investimenti in competenze specialistiche (15%) e potenziamento raccolta dati e benchmarking (13%) sono le azioni principali su cui puntano gli operatori.Se la fase di progettazione è già in una certa misura coinvolta e voce in capitolo di queste innovazioni, se il Proptech si sta inserendo a pieno titolo nei processi del Real Estate, il settore delle costruzioni presenta, nel suo complesso, grandi potenzialità di incremento di utilizzo di soluzioni innovative.

Come è, ad esempio, la tecnologia legata alla cantieristica.Il ConTech, nel breve-medio periodo, accompagnerà la rivoluzione del cantiere e la trasformazione del modello di business nella produzione e assemblaggio dei componenti. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

IIS Vitruvio: Progetto europeo di didattica basata su scambio e collaborazione in un contesto multiculturale

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Nella settimana tra il 14 e il 20 marzo l’istituto d’Istruzione Superiore “M.P.Vitruvio” di Castellammare di Stabia ha ospitato alunni e docenti del Lycée professionnel Jean Nicoli di Bastia in Corsica, per il progetto eTwinning “Kilometro zero e zero pregiudizi”.

Organizzato dalle docenti di lingua francese, prof.sse Maria Rosaria Candela e Filomena Guida, il progetto ha coinvolto gli alunni in numerose attività didattiche sia all’interno della scuola sia sul territorio circostante, alla scoperta delle bellezze dell’area stabiese.Hanno partecipato al progetto gli alunni delle classi 3Ap, 4Ap, 4Bp dell’indirizzo “Servizi commerciali” e la classe 5At dell’indirizzo” Turismo” dello storico Istituto stabiese.

Durante la prima giornata il gruppo di alunni e docenti del liceo francese di BastiaJean Nicoli” è stato accompagnato dagli alunni “vitruviani” che, con le loro insegnanti di lingua francese e con la prof.ssa di Arte e Territorio Rosa Stefanile, li hanno guidati in un suggestivo itinerario dei siti archeologici stabiani, Villa Arianna e Villa San Marco, come esperte guide turistiche.Gli Scavi archeologici sono stati particolarmente ammirati dai partner francesi, così come tutti gli altri luoghi di interesse storico e paesaggistico di Castellammare.

Nella mattinata seguente si è svolta la visita ufficiale della scuola con i suoi attrezzati laboratori, dove gli alunni francesi sono stati coinvolti in molte interessanti attività, tra esse le innovative lezioni di economia e storia tenute dai docenti dell’Istituto Gaetano Cannavaro e Dora La Rosa.Due atelier professionali di produzione del formaggio e distillazione dell’olio essenziale di arancia, a cura degli alunni dell’indirizzo “Agraria, Agroalimentare e Agroindustria” guidati dai docenti Vincenzo Somma e Gabriella Sassi, hanno suscitato grande interesse negli alunni del Liceo francese.

Gli ospiti sono stati poi guidati nei giorni seguenti in altre uscite alla scoperta delle attività economiche più caratteristiche del territorio, con le visite agli orti biologici: “L’orto di Carmela” a Castellammare e “Fattoria Zero” a Pompei, organizzate in collaborazione con la prof.ssa Stefania Reina.La visita alle attività produttive locali è proseguita con quella di due aziende molto note, il “Pastificio Di Martino” di Gragnano e l’azienda “Limonoro” di Sorrento.

I rappresentanti del Lycée professionnel Jean Nicoli di Bastia in Corsica hanno mostrato grande interesse per le attività proposte, partecipando alle stesse con entusiasmo, come ha evidenziato la prof.ssa Filomena Guida:

“Gli studenti di Bastia, insieme alle loro docenti Mia Benedetto ed Anne Florence Vesperini, sono rimasti soddisfatti ed entusiasti dello scambio culturale, professionale e linguistico, esprimendo gratitudine per l’accoglienza ricevuta dall’istituto e dalla nostra Dirigente Scolastica prof.ssa Angela Cioffi.”

“Ci auguriamo che questa bella collaborazione possa continuare nei prossimi anni, con altri progetti e attività che rendano ancora più ampia l’offerta formativa del nostro Istituto.”

Anche per la prof.ssa Maria Rosaria Candela lo scambio interculturale con alunni e colleghi francesi è stata un’esperienza molto positiva:

“Ringrazio la mia collega Filomena Guida che mi ha proposto questo progetto.Siamo riuscite a costruirlo passo dopo passo con apprezzabili risultati grazie anche alla fattiva collaborazione di tutti gli altri colleghi della scuola.

Un ringraziamento particolare va alla nostra Dirigente Scolastica, prof.ssa Angela Cioffi che ha accolto con entusiasmo il progetto e ci ha consentito di realizzarlo.”

Un altro gruppo francese, preveniente dalla città di Trappes, sarà ospitato al Vitruvio nei prossimi giorni nell’ambito dello stesso progetto, coinvolto in altre entusiasmanti attività e nella visita dei luoghi più iconici della città, dal centro storico con  i suoi bellissimi  murales, alle chiese  antiche e al Duomo con i suoi tesori artistici.Con eTwinning “Kilometro zero e zero pregiudizi” l’Istituto “M.P.

Vitruvio” di Castellammare incontra l’Europa, grazie a un progetto dove i nostri giovani si incontrano con altri di nazionalità diversa non solo per imparare una lingua straniera ma per conoscersi, divertirsi e vivere insieme un’esperienza indimenticabile.

Mauro Fratini porta in scena “Ci vorrebbe un miracolo” al Teatro de’ Servi

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(Adnkronos) – Il 2 aprile, il Teatro de' Servi di Roma ospiterà lo spettacolo di stand-up comedy "Ci vorrebbe un miracolo" di Mauro Fratini.  Lo show, che si annuncia ironico e satirico, si concentrerà sui miracoli compiuti da Gesù e quelli che noi comuni mortali realizziamo ogni giorno, senza però finire nelle sacre scritture. "Ci vorrebbe un miracolo" è un resoconto che unisce ironia e satira, come spiega lo stesso Fratini: "dal latino 'miraculum', ovvero 'cosa meravigliosa', è un evento  straordinario al di sopra delle leggi naturali, privo di una spiegazione logica.Ma la vita di tutti  noi non è forse una cosa meravigliosa, priva di ogni spiegazione?

Svegliarci la mattina è già un  miracolo; arrivare a sera senza aver 'ammazzato' nessuno, non è forse un altro miracolo?Arrivare a fine mese senza dover passare per la Caritas, non è forse anche questo un  miracolo?".  L'artista si interroga inoltre su quale sia il vero significato di un miracolo, "Jesus Christ Superstar, con le sue parole, ci ha fatto capire che tutti noi compiamo ogni giorno  miracoli ben più difficili del trasformare l'acqua in vino.

Il nostro superpotere non è far  resuscitare Lazzaro, che tra l'altro mi ha confessato che non voleva neanche svegliarsi" e "il nostro superpotere sono le parole: è grazie alle parole che costruiamo la  realtà in cui viviamo.Non a caso il cristianesimo definisce la Bibbia 'Parola di Dio', perché  sono le parole a compiere i miracoli", e si domanda se i nostri piccoli miracoli quotidiani siano altrettanto importanti, "Il 'Biondino di Nazareth' alla fine cosa ha fatto?

Cosa ci ha lasciato?". Fratini conclude la sua riflessione con una certezza: " che se Gesù tornasse sulla terra oggi, il suo pulpito  sarebbe un palcoscenico e le sue parole quelle di uno stand-up comedian che, attraverso la  satira, cerca di far risorgere le coscienze". L'appuntamento con "Ci vorrebbe un miracolo" è per il 2 aprile, al Teatro de' Servi, in Via del Mortaro 22, a Roma. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scuola, Uer-Fond. Lottomatica: realtà virtuale e mindfulness contro i pregiudizi

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(Adnkronos) – Utilizzare strumenti innovativi per contrastare le discriminazioni e promuovere l’inclusione tra gli adolescenti: è questo l’obiettivo della ricerca condotta dall’Università Europea di Roma (Uer), con il contributo della Fondazione Lottomatica, che ha sperimentato un modello educativo basato su realtà virtuale e mindfulness per favorire la coesione sociale nelle scuole italiane.I risultati dello studio, presentati presso la sede Uer in via degli Aldobrandeschi a Roma, hanno coinvolto gli studenti del Liceo “E.

Majorana” di Latina, città simbolo di multietnicità.  Il progetto ha interessato 120 studenti del primo biennio dell’indirizzo linguistico, suddivisi in un gruppo sperimentale e uno di controllo, impegnati in attività educative e psicosociali mirate a stimolare l’inclusione sociale e la consapevolezza interculturale.L’indagine ha evidenziato una correlazione significativa tra valori prosociali e ‘rabbia morale’, un’emozione che emerge di fronte alle ingiustizie sociali e che ha favorito comportamenti più inclusivi.  L’83% dei partecipanti ha dichiarato di aver acquisito una maggiore consapevolezza dell’impatto dei pregiudizi nelle relazioni interpersonali e di sentirsi più aperto e tollerante verso diversità culturali e individuali.

Il modello adottato, che integra tecnologia immersiva e attività partecipative, ha mostrato una forte efficacia nel migliorare l’empatia e la consapevolezza sociale.  Tra le esperienze più impattanti, l’uso della Realtà Virtuale (VR) all’interno di un ambiente naturale virtuale ha permesso agli studenti, attraverso appositi visori, di mettersi nei panni dell’altro, favorendo la progettazione di iniziative concrete contro il pregiudizio etnico.Tra le proposte degli studenti da rivolgere alle istituzioni scolastiche per favorire l’inclusione, emergono incontri divulgativi sul pregiudizio etnico, creazione di contenuti social per la sensibilizzazione, produzione di cortometraggi a tema e infine masterclass culinarie per valorizzare le diverse tradizioni enogastronomiche.  Nel contesto italiano, sempre più caratterizzato da pluralismo culturale, interventi educativi di questo tipo diventano fondamentali.

Nel 2024 si contano oltre 5 milioni di residenti stranieri nel nostro Paese (in aumento del 3,2% rispetto all’anno precedente), con regioni come il Lazio che vedono gli stranieri rappresentare l’11,1% della popolazione.In particolare, la provincia di Latina riflette pienamente questo cambiamento sociale.

L’iniziativa dell’Università Europea di Roma apre così la strada a nuove applicazioni del progetto su scala nazionale, con l’obiettivo di trasformare l’educazione in un vero strumento di cittadinanza attiva, replicabile in molte realtà scolastiche.  “Siamo orgogliosi di aver supportato questo progetto innovativo che dimostra quanto sia fondamentale utilizzare metodologie moderne, come la realtà virtuale, per sensibilizzare le nuove generazioni sui temi della coesione sociale e dell'inclusione", ha dichiarato Riccardo Capecchi, presidente di Fondazione Lottomatica.  “L'adozione di tecnologie coinvolgenti -ha continuato- ci consente di avvicinarci al linguaggio dei più giovani, rendendo l’esperienza educativa più efficace nel trasmettere messaggi importanti.Investire in iniziative educative che promuovono l'apertura e la valorizzazione della diversità e contrastano i pregiudizi è una delle priorità della nostra Fondazione.

Crediamo fermamente che l'educazione sia uno strumento potente per costruire una società più giusta e solidale”.  "Questa ricerca-intervento, supportata dalla Fondazione Lottomatica, dimostra come l’integrazione di metodologie interdisciplinari, fondate su un approccio psicosociale ed educativo e supportate dalle più recenti evidenze scientifiche, possano favorire la coesione sociale e di conseguenza contrastare le discriminazioni etniche tra gli adolescenti", ha affermato Angelo Panno, coordinatore del corso di laurea magistrale in psicologia in Uer.  "Questo risultato assume un valore ancora maggiore, dal momento che si è sviluppato all’interno di un contesto estremamente significativo per la crescita degli adolescenti, ossia la scuola.L’impiego della Realtà Virtuale, della mindfulness e di attività partecipative ha favorito un senso di appartenenza e coesione, rafforzando l’apertura degli studenti verso la diversità.

Il sostegno della Fondazione Lottomatica è stato fondamentale non solo per realizzare un intervento di rilievo per il mondo scolastico, ma anche per sostenere una giovane ricercatrice nel suo percorso professionale.Potremmo affermare che investire nella ricerca vuol dire promuovere il progresso scientifico e dare fiducia alle nuove generazioni, offrendo loro l’opportunità di sviluppare e applicare conoscenze che possano generare un impatto concreto sulla società", ha concluso.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gerry Scotti cade dalle scale di Striscia la notizia: il video virale

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(Adnkronos) – Un ritorno col botto, quello di Gerry Scotti alla conduzione di Striscia la notizia.Il conduttore del tg satirico ha fatto il suo ingresso in studio precipitando dalle scale, dando vita a una gag che ha fatto il giro dei social.   Gerry Scotti è tornato alla conduzione di Striscia la Notizia insieme a Michelle Hunziker. "E allora signori e signore…

buonasera!", ha detto il conduttore prima di scivolare dalle scale dello studio.Scotti è rotolato fino ai piedi del famoso bancone.

Michelle Hunziker si è avvicinata subito per aiutarlo: "Ma lo sai che stai da dio", ha detto la conduttrice notando i capelli disordinati di Gerry Scotti.  Il video è stato postato sulla pagina ufficiale del tg satirico: "Un ritorno col botto", si legge a corredo.Un chiaro riferimento alla gag organizzata in precedenza per un ingresso trionfale e un ritorno alla conduzione indimenticabile.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Berrettini-De Minaur al Miami Open: orario, precedenti e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – La ripresa di Matteo Berrettini passa per Miami.Oggi, martedì 25 marzo, l'azzurro affronta il numero 11 del ranking Alex De Minaur agli ottavi del Masters 1000 californiano.

Per il tennista romano, reduce dal successo in due set (6-4 6-4) contro Bergs, è il primo ottavo in un Masters 1000 da Monte Carlo 2023.  La sfida tra Berrettini e de Minaur agli ottavi di finale del Masters 1000 di Miami è in programma come quarto match di giornata sul Grandstand e inizierà non prima delle 21.I precedenti tra l'azzurro e l'australiano raccontano un 2-2: Matteo ha vinto sull'erba del Queen's nel 2021 e poi a Wimbledon nel 2023.

De Minaur ha invece avuto la meglio nel 2017, nel primo confronto a livello Challenger, e poi in Atp Cup nel 2022.  Il match tra Berrettini e de Minaur sarà trasmesso in diretta sui canali di Sky Sport.Sky Sport Uno e Sky Sport Tennis saranno i canali di riferimento, ma la sfida sarà visibile anche in streaming su Sky Go e Now.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Miami, De Minaur batte Fonseca e ‘sfotte’ il pubblico: “Rio Open”

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(Adnkronos) – Alex De Minaur ha battuto il baby fenomeno Joao Fonseca al Masters 1000 di Miami.A far parlare in queste ore però non è tanto il risultato, ma il comportamento sugli spalti dei tanti tifosi brasiliani accorsi all'Hard Rock Stadium per sostenere il tennista verdeoro.

Per tutta la durata del match, terminato in tre set con l'australiano che si è imposto con il punteggio di 5-7, 7-5, 6-3, il tifo sudamericano è stato incessante, tanto da 'infastidire' De Minaur. Il tennista aussie, a fine partita, ha ironizzato con il tradizionale messaggio scritto sulla telecamera: "Rio Open" e una faccina che sorride.Due semplici parole con cui De Minaur voleva far capire che sembrava di stare in Brasile, non negli Stati Uniti.

Il numero 11 del mondo ha poi spiegato il suo pensiero con un post sui propri canali social: "Qui si diffonde solo amore!", ha scritto De Minaur", "probabilmente una delle atmosfere più rumorose in cui ho mai giocato, mi sono goduto la battaglia.Sono qui per fare i complimenti allo straordinario supporto che Joao ha qui a Miami.

Buonanotte a tutti". Un modo per allentare la tensione che si era creata dopo la partita, e che ha trovato la sponda di Boris Becker: "Il tennis ha bisogno di giocatori che attirino la folla e creino un'atmosfera come abbiamo visto quando gioca Fonseca", ha scritto l'ex tennista rispondendo su X a un utente che si lamentava del tifo verdeoro, "non era contro De Minaur ma per il giovane ragazzo brasiliano".  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salute: neurologo Villani: “Con epilessie rare disturbi cognitivi e comportamentali”

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(Adnkronos) – "L'esordio delle epilessie rare e complesse è molto precoce, soprattutto in età infantile, e nella stragrande maggioranza dei casi sono epilessie che rispondono poco ai trattamenti farmacologici.Si caratterizzano anche per la presenza di altri disturbi di tipo cognitivo e comportamentale.

La disabilità cognitiva è sicuramente una delle componenti fondamentali di queste malattie.Ciò determina tutta una serie di problematiche dal punto di vista diagnostico e terapeutico".

Lo ha detto Flavio Villani, direttore dell'Unità operativa di Neurofisiopatologia e Centro epilessia dell'ospedale policlinico San Martino di Genova, intervendo oggi a Roma all'incontro 'Oltre l'epilessia: le sfide delle epilessie rare e complesse', con esperti, istituzioni e rappresentanti delle famiglie colpite da epilessie rare.  "Non è sufficiente il controllo delle crisi, ammesso che si riesca a raggiungerlo, ma è necessario anche avere un approccio su questi altri disturbi cognitivi comportamentali – aggiunge Villani – Purtroppo, non ci sono farmaci che agiscano su forme di epilessie gravi, severe, associate anche a disturbi del neuro-sviluppo". Come spiega l'esperto, "il miglior controllo delle crisi epilettiche comporta anche un miglioramento dei disturbi correlati alle crisi stesse.Ormai è ben noto che l'impatto di queste componenti più psichiche e cognitive è preponderante sulla qualità della vita, cioè tanto maggiori sono i disturbi cognitivi e i disturbi comportamentali associati, tanto minore è la qualità della vita dei pazienti e delle famiglie.

Per questo motivo è necessario che gli specialisti (neurologo, epilettologo, psichiatra, neuropsichiatra infantile), dialoghino fra di loro per cercare di gestire al meglio la malattia".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

L’Aquila, investe e uccide il fratello con l’auto dopo una lite: arrestato

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(Adnkronos) – Dramma a L'Aquila.Un 60enne è morto oggi, martedì 25 marzo, dopo essere stato investito dal fratello con l'auto.

Il fatto è avvenuto dopo un violento litigio tra i due.E' accaduto questa mattina dove, stando alla prima ricostruzione effettuata dai carabinieri, un 55enne, dopo aver inseguito il fratello con una mazza, lo avrebbe investito volontariamente con la macchina e ucciso per poi cercare di dileguarsi.

A bloccarlo sono stati proprio i militari, allertati da alcuni testimoni.  Il 55enne è stato quindi arrestato, in flagranza di reato, con l'accusa di omicidio volontario.Mentre per il fratello non c'è stato nulla da fare.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Odore di bruciato a bordo di un aereo, atterraggio di emergenza a Venezia

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(Adnkronos) – "Un aereo di linea con 193 passeggeri a bordo, che volava a migliaia di metri di altitudine, è stato costretto a un atterraggio di emergenza a Venezia dopo che a bordo è stato avvertito un forte odore di bruciato".Ne dà notizia sui social il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, spiegando che "i piloti hanno attivato la procedura di emergenza, richiedendo l'intervento dei vigili del fuoco una volta toccato terra.

Nessun passeggero o membro dell'equipaggio è rimasto ferito; le operazioni di sbarco – spiega – sono avvenute in modo rapido e sicuro". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Hamdan Ballal rilasciato, regista ‘No Other Land’ torna libero

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(Adnkronos) – Hamdan Ballal, co-regista del documentario premiato con l'Oscar 'No Other Land', è stato rilasciato oggi, martedì 25 marzo, da Israele e ''sta andando a casa sua per riunirsi con la famiglia''.Lo rende noto il suo avvocato, al quale Ballal, arrestato ieri sera in Cisgiordania, ha raccontato di essere stato ''ammanettato, bendato e picchiato tutta la notte in una base militare'' dell'esercito israeliano. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Formazione, le co-intelligenze al centro della quarta edizione del Learning Forum

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(Adnkronos) – 'Integrare le co-intelligenze organizzative per crescere insieme'.Questo il messaggio principale della quarta edizione del Learning Forum, svoltosi nella giornata odierna presso la prestigiosa sede di Assolombarda a Milano.

Il tema delle 'Co-intelligenze in azione' è stato in particolare oggetto del talk show di apertura, condotto da Federico Luperi (Volocom) e con la partecipazione di personalità d’eccezione del mondo hr: Federico Amietta (Air Liquide), Oliviero Bernardi (Zurich), Laura Finocchiaro (Primark), Aldo Forte (Enel), Sara Lupi (Beiersdorf) e Patrizia Tomasicchio (Pandora).Tra le questioni sollevate dagli speaker: la necessità di un approccio olistico alla formazione, la chiarezza sui percorsi di crescita, il ruolo dei manager come facilitatori, l’importanza dell’intelligenza emotiva e sociale, e la responsabilità aziendale nel garantire trasparenza, fiducia e possibilità di sviluppo professionale. La main session dell’evento – di fronte ai 380 ospiti riuniti nell’Auditorium Giorgio Squinzi di Assolombarda – ha d’altronde offerto altri momenti di forte ispirazione, grazie agli interventi di Howay, con un fondamentale focus sui bias di genere e sulla promozione della leadership femminile partendo da una significativa analisi dei dati e un racconto di come la “struttura” sociale non permetta il raggiungimento di una piena parità; l’intervento di 'Innovation Colors', che ha evidenziato il valore delle “energy skills” e della diversità nei team; e di Awair, con un intervento volto a riportare l’attenzione sul corpo e sulle emozioni, sottolineando come il benessere e l’efficacia personale passino dalla capacità di ascoltare sé stessi. Il pomeriggio si è aperto con l’exclusive interview in collaborazione con Teleskill: uno sguardo sul futuro dell’apprendimento professionale, dove la visione condivisa con il partner apre la strada a un modello formativo sempre più immersivo, personalizzato e certificato.

Un’alleanza tra tecnologia e conoscenza che ridefinisce i confini della formazione digitale, rendendola leva strategica per la crescita individuale e organizzativa. Il phygital speech in collaborazione con Piazza Copernico ha aperto uno sguardo sull’evoluzione dell’adaptive learning, mostrando come intelligenza artificiale, automazione e personalizzazione possano ridefinire l’efficacia dei percorsi formativi anche a distanza.A seguire, il confronto promosso da WellDone ha esplorato il modello delle organizzazioni 'ambidestre' come leva strategica per dirigenti lungimiranti, capaci di coniugare innovazione e solidità, valorizzando il capitale umano quale motore di cambiamento e crescita sostenibile. Oltre alle aziende già menzionate, hanno portato una testimonianza sullo stato della formazione aziendale aziende leader quali Ikea Supply, Prysmian, Mm, Assicurazioni Generali, Xiaomi, Iccrea Banca, Kiko Milano, Italo, Ivs, Snam, Swarovski, Acea, Fondazione Telethon, tra le altre.

L’evento ha tratto beneficio del sostegno del main media partner Adnkronos, degli official partner Howay e Teleskill, dei content partner Awair, Innovation Colors e Piazza Copernico, dei Forum Partner Busuu, Imprenditori che Cambiano, Risorse Advisory e WellDone Italia.  Le sessioni saranno presto rese disponibili su www.comunicazioneitaliana.tv Gli appuntamenti di Comunicazione Italiana proseguiranno il 3 aprile con la quinta edizione del Financial Forum, ancora presso la sede di Assolombarda. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Le linee rosse di Putin, cosa vuole veramente per fermare la guerra in Ucraina?

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(Adnkronos) – Cosa vuole veramente Putin per fermare la guerra in Ucraina?E' domanda che si pone, tutti i giorni, chi partecipa ai negoziati di Riad, a partire da chi fa parte delle delegazioni di Stati Uniti e Ucraina, e quindi dagli uomini che rispondono a Donald Trump e a Volodymyr Zelensky.

La stessa domanda interroga, o dovrebbe interrogare, l’Europa rispetto a qualsiasi ipotesi di futuro assetto post conflitto. È una domanda che ne innesca altre, a catena.Quali condizioni può porre Mosca per arrivare a quella che si annuncia sostanzialmente come una resa di Kiev?

E qual è la soglia oltre la quale considerare inaccettabile il costo di una pace?E, ancora, dato che questa soglia è evidentemente diversa per Trump, per Zelensky e per l’Europa, si arriverà a un pacchetto preconfezionato da Trump e Putin, con un sostanziale prendere o lasciare? Qualche punto fermo ha provato a metterlo un’interessante intervista pubblicata sul Corriere della Sera.

A parlare è Evgeny Savostianov, ex capo del Kbg di Mosca, che oggi vive all’estero dopo essersi schierato contro l’invasione russa dell’Ucraina. Estrapoliamo due domande, e due risposte, che aiutano a inquadrare il tema principale.Cosa cerca il presidente russo dagli attuali negoziati?

Risposta: “Accetterà una tregua completa solo quando sarà sicuro di poter raggiungere i suoi grandi obiettivi.Nel piccolo che per lui rappresenta l’Ucraina, appare evidente che ha bisogno di un avamposto russo sulla riva destra del Dnepr.

Kherson e dintorni, per capirci.Così potrà tenere sotto pressione Odessa, la Transnistria e Chisinau.

Per questo non accetterà mai la dislocazione in Ucraina di forze europee di deterrenza.Queste sono le “linee rosse” di Putin”.

Una vera pace è possibile?Risposta: “Non ritengo possibile una fine della guerra senza un sostanziale cambiamento del rapporto di forze sul fronte a favore della Russia, ancora più marcato di quello attuale”. Le linee rosse di Putin, indicate da chi lo conosce particolarmente bene, sono un buon punto di partenza per capire qual è realmente la posta in gioco per l’Europa. Ci sono altre parole, sempre russe, che aggiungono enfasi a uno dei punti citati da Savostianov.

Il ministro degli Esteri russo, Sergeij Lavrov, intervistato da Channel One, ha commentato l'iniziativa dei paesi europei, Francia e Gran Bretagna in testa, di inviare forze di peacekeeping in Ucraina: "Sognatori che dimostrano ogni giorno il loro completo fallimento" e "la loro totale incompetenza politica". Più che una chiusura totale, comprensibile anche in termini negoziali, è significativa la successiva immagine che Lavrov torna a evocare: Quello di Francia e Gran Bretagna è il desiderio di Napoleone e Hitler, ci siamo già passati, ha aggiunto.Torna l’idea di una Russia che vuole tornare a farsi impero, prima ancora che Unione sovietica, riavvolgendo il nastro della storia. Mentre l’Europa sta correndo il serio rischio di restare ai margini, in attesa che altri decidano le conseguenze che la riguarderanno.

Particolarmente efficace, in questo senso, la sintesi che fa Matteo Renzi: "Un vecchio diplomatico diceva che in politica estera se non sei al tavolo sei nel menu". (Di Fabio Insenga) —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, Ternullo (Fi): “Al lavoro per approvare cornice normativa epilessie rare”

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(Adnkronos) – "Le epilessie rare e complesse sono patologie per le quali siamo al lavoro per approvare un quadro normativo.Attualmente in Commissione Salute al Senato, di cui sono membro, mi sento in dovere di portare avanti i testi depositati che attendono la relazione tecnica del ministero dell'Economia e Finanze.

Spero che presto si possa iniziare il lavoro in Commissione, portare avanti gli emendamenti presentati da tutte le forze politiche perché malattia è un problema trasversale".Lo ha detto la senatrice di Forza Italia Daniela Ternullo intervendo oggi a Roma all'incontro 'Oltre l'epilessia: le sfide delle epilessie rare e complesse', con esperti, istituzioni e rappresentanti delle famiglie colpite da epilessie rare. Ternullo ha poi ricordato l'importanza dell'istituzione dell'Osservatorio nazionale permanente sull'epilessia (Onpe), recentemente approvato come emendamento in commissione al Senato in prima lettura.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ed Westwick papà, è nato il figlio Oscar Alexander: l’annuncio sui social

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Ed Westwick è diventato papà per la prima volta.Con un post pubblicato sui social, l'attore di Gossip Girl e la moglie Amy Jackson hanno annunciato la nascita del loro primo figlio: "Benvenuto al mondo, Oscar Alexander Westwick".  Tra le foto postate sui social, l'ex star di Gossip Girl, che nella serie interpretava Chuck Bass, abbraccia la moglie Jackson mentre lei tiene in braccio il piccolo Oscar Alexander, avvolto in una copertina che porta il suo nome.  L'attore ha postato il carosello delle foto nelle storie di Instagram, e ha scritto: "Le parole non possono esprimere la meraviglia".

La famiglia si è decisamente allargata: Amy Jackson, infatti, è già mamma di Andreas, nato nel 2019 dalla relazione con George Panayiotou.  Ed Westwick e Amy Jackson si sono incontrati per la prima volta nel 2021, grazie a un amico in comune.Nel 2022 hanno reso pubblica la loro relazione e nel 2024 sono convolati a nozze.

I due si sono sposati in Italia, nel Castello di Rocca Cilento in provincia di Salerno. "Il viaggio è appena iniziato", aveva scritto l'attore 37enne sui social dopo aver sposato Amy.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Selvaggia Lucarelli, da Fedez a Barbara D’Urso: le frecciate a ‘Obbligo o verità’

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Selvaggia Lucarelli show.La giornalista è stata ieri, lunedì 24 marzo, ospite di Alessia Marcuzzi a 'Obbligo o verità', il nuovo show in onda su Rai 2.

Da Fedez a Barbara D'Urso, senza peli sulla lingua Selvaggia Lucarelli ha risposto alle domande del gioco con schiettezza.  Alessia Marcuzzi ha chiesto: "A quante querele sei arrivata?". "Tante, ma stanno diminuendo e infatti mi preoccupo: forse mi sto imborghesendo.Mah, saranno una decina", ha replicato Selvaggia Lucarelli. "La tua querela preferita?", ha chiesto la conduttrice. "La cito spesso, quella che fa un po’ ridere.

Quel rapper (Fedez ndr) che mi ha querelato perché l'ho chiamato 'bimbominkia', quindi faremo un processo con gente togata che deciderà il mio destino perché ho osato dire questa parola". E invece una querela che le ha dato soddisfazione? "Mi ha dato molta soddisfazione vincere contro i miei hater, quel successo è un simbolo importante, hanno un valore sociale.Poi c'è Gianfranco Fini che mi aveva chiesto un sacco di soldi e invece il giudice ha detto che doveva dare lui 16mila euro a me". "Tu hai bellissimi rapporti con i tuoi ex", ha detto la conduttrice e Lucarelli con ironia ha voluto fare il nome di Giuseppe Cruciani, che considera una sua ex frequentazione: "In realtà, però, non son rimasta bene con tutti i miei ex, c'è qualcuno che in radio non mi vuole mai nominare, quindi lo nomino io: Giuseppe Cruciani".  Continua il gioco delle verità. "Stare insieme a un uomo più giovane ti fa sentire più giovane?", ha chiesto Alessia Marcuzzi. "No, mi fa sentire più vecchia.

Quando l'ho conosciuto (Lorenzo Biagiarelli ndr) avevo 41 anni e vedevo un'occasione per avere un secondo figlio, lui aveva 25 anni e non lo voleva in quel momento", ha spiegato la giornalista. Sui Ferragnez, Selvaggia Lucarelli ha spiegato il suo punto di vista: "Hanno creato un grande reality.Quando l'illusione cade, e cioè quando abbiamo scoperta che la coppia aveva tante crepe, che il lato imprenditoriale di Chiara Ferragni era enfatizzato, ci siamo sentiti traditi perché loro avevano creato un legame molto empatico con i follower, e questo è il grande inganno che io ho trovato interessante da raccontare".  E su Fedez, in particolare, la Lucarelli aggiunge: "Io sono la sua certezza.

Comunque fa tanto il figo ma se mi avesse dato ascolto magari qualche problema l'avrebbe evitato." Si passa a un altro gioco e la Lucarelli deve associare delle frasi che alcuni personaggi dello spettacolo hanno detto su di lei in passato.Occasione per lanciare una frecciatina a Barbara D'Urso: "Ci siamo riviste a Ballando con le Stelle dopo tanti anni, lei era ballerina per una notte perché non c'era altro posto: tutti i posti in giuria erano già occupati.

A un certo punto le ho detto 'quante querele siamo?' e lei ha detto che me le meritavo tutte.Peccato per lei che un giudice ha dato ragione a me".  E su Stefano De Martino ha rivelato: "Ho avuto l'idea di partorire un articolo dopo un paio di puntate di Affari Tuoi: 'Stefano De Martino non funziona'.

Ecco, quanto sta facendo adesso?Mi rimangio tutto".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Turismo: con Bergamo Heritage Lab studenti, professori e manager assieme per nuovo impulso

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(Adnkronos) –
L’offerta turistica di Bergamo sempre più attenta all’inclusione e alla fruizione del suo patrimonio artistico e culturale soprattutto per bambini, anziani e persone con disabilità.Sono stati presentati oggi a stampa, operatori turistici e istituzioni i progetti ideati nell’abito di Bergamo Heritage Lab.

L’iniziativa lanciata da Manageritalia Lombardia e università degli studi di Bergamo ha lo scopo – attraverso il lavoro congiunto degli studenti dell’ateneo e il supporto dei docenti e della community dei manager del territorio che mettono a disposizione le proprie competenze – di proporre idee e progetti per un turismo sempre più accessibile, sostenibile, creativo e capace di valorizzare il ricco patrimonio della città. A dare avvio all’intensa mattinata i saluti di Elisabetta Bani, Prorettrice alla valorizzazione della conoscenza e ai rapporti con il territorio dell'università degli studi di Bergamo, Antonio Bonardo, vicepresidente di Manageritalia Lombardia e Sergio Gandi, vicesindaco di Bergamo. “I progetti elaborati da Bergamo Heritage lab, rappresentano una vera fonte d’ispirazione nonché un valido suggerimento per l’azione dell’Amministrazione al fine di valorizzare al meglio il patrimonio della città e il suo territorio” così commenta Sergio Gandi, vicesindaco di Bergamo che prosegue: ”Questa collaborazione che unisce studenti, mondo accademico e manager del turismo è fondamentale per promuovere una gestione integrata e sostenibile della nostra offerta turistica e culturale garantendo che Bergamo prosegua il suo impegno per essere una meta di eccellenza per il turismo lombardo e nazionale". "Sono estremamente orgoglioso di vedere la collaborazione tra manager, studenti e il mondo universitario prendere forma attraverso il Bergamo Heritage Lab” così commenta Antonio Bonardo, vicepresidente di Manageritalia Lombardia che prosegue: “Questa sinergia è fondamentale per sviluppare progetti innovativi che non solo valorizzano il nostro patrimonio culturale, ma lo rendono accessibile e inclusivo per tutti.Lavorare insieme ci permette di unire competenze diverse e creare soluzioni che rispondano alle esigenze del territorio, promuovendo un turismo sostenibile e capace di esaltare le eccellenze locali e dare nuovo impulso al turismo orobico e italiano”. Per Elisabetta Bani, prorettrice dell'università degli studi di Bergamo: ”Bergamo heritage lab costituisce un'importante iniziativa per il nostro ateneo, per la promozione del dialogo, dell’innovazione e della collaborazione nel settore del turismo accessibile e creativo, mettendo al centro la relazione tra docenti, studenti e stakeholders pubblici e privati del territorio".  L’iniziativa Bergamo heritage lab oltre a proporre idee e progetti mira sviluppare una maggiore managerialità nelle imprese italiane, che hanno pochi dirigenti (0,9 ogni 100 lavoratori) rispetto ai competitor europei 2%.

Proprio il turismo è in Italia il settore più carente con 0,1 dirigenti ogni 100 dipendenti.La Lombardia ha 311 dirigenti sui 744 totali attivi nel turismo, Bergamo solo 5.

Il turismo ha contribuito al 10,8% del Pil italiano e al 13% dell'occupazione nel 2024.Entro il 2034, si prevede che il settore raggiungerà il 12,6% del Pil e il 15,7% dell'occupazione (Fonte Enit febbraio 2025) e costituendo una grande opportunità per il Paese. Tre i progetti presentati direttamente da una rappresentanza degli oltre 90 tra studenti e dottorandi e giovani ricercatori italiani e stranieri che hanno partecipato, nel corso degli ultimi due anni, alle attività di Bergamo heritage lab.

Progetti che spaziano dalla precisa analisi del comparto turistico bergamasco ai suggerimenti per la creazione di percorsi sensoriali e segnaletiche turistiche più inclusive e fruibili da persone con disabilità, anziani, famiglie con bambini sino alla valorizzazione delle peculiarità della Val d’Astino e della Val Brembana grazie a iniziative d’integrazione gitale, coinvolgimento comunità locali, esercizi commerciali, aziende agricole e attori dell’industria culturale locale. “L’Italia possiede un patrimonio culturale e ambientale senza eguali nel mondo: 60 i siti riconosciuti dall’Unesco; 10 solo in Lombardia.Il valore di questi beni è impressionante, altrettanto lo è il loro sottoutilizzo economico”, spiega Damiano De Crescenzo, coordinatore gruppo Heritage Lab Manageritalia Lombardia che prosegue: ”Heritage Lab nasce per mobilitare le migliori competenze per stimolare una vera gestione manageriale e strategica che coinvolga attori pubblici e privati del territorio al fine di trasformare questo patrimonio in un motore di crescita e innovazione, investendo nelle nuove professioni del turismo e nell'internazionalizzazione, rispettando nel contempo le caratteristiche uniche di queste realtà”. Nello specifico il progetto 'Tourism think tank – accessibilità del sito Unesco delle fortificazioni veneziane di Bergamo' ha affrontato soluzioni per migliorare l’accessibilità fisica, sensoriale e digitale, per garantire un’esperienza più fruibile per persone con disabilità, famiglie e anziani del sistema delle mura e delle porte di Città Alta di Bergamo anche attraverso il potenziamento strumenti come: percorsi tattili, audioguide e cartellonistica multilingue, trasporti più inclusivi.

Mentre il progetto 'International school heritage tourism for all' si è concentrato sulla Valle di Astino, studiandone l’accessibilità fisica e digitale.Al centro della proposta un concreto piano per migliorare l’accessibilità del monastero di Astino e della sua valle grazie ad un approccio multidisciplinare. Infine 'Creo-Lab Tourism and Creative Industries – Heritage e industrie creative per la Valle Brembana' mira a valorizzare il patrimonio storico, culturale e naturale della valle attraverso esperienze innovative come la creazione di un’Escape Room che permette di scoprire le antiche contrade della valle o di app come 'Voci della Valle' che racconta la storia e le tradizioni agro- pastorali o 'Valley’s Coin Trails' un’applicazione ideata per connettere aziende agricole e non con i turisti che scoprono la valle. La mattinata è poi proseguita con la tavola rotonda che ha messo a confronto esperiente e testimonianze di diversi professionisti ed esperti del settore come: Damiano De Crescenzo, coordinatore gruppo Heritage Lab Manageritalia Lombardia – Roberta Garibaldi, università degli studi di Bergamo – Christophe Sanchez, VisitBergamo – Vittorio Rodeschini, Consigliere della Fondazione Mia – Gloria Cornolti, Settore Pianificazione e Sviluppo della Provincia di Bergamo i quali si sono soffermati su come l’attenzione all’inclusione, all'accessibilità e la fruizione dei 10 siti Unesco lombardi siano elementi fondamentali per promuovere un turismo che rispetti e valorizzi la ricchezza culturale della Lombardia, soprattutto in vista di un appuntamento come le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, mirando a un creare un equilibrio tra l'esperienza turistica e la conservazione del patrimonio, assicurando che i visitatori possano godere dei siti Unesco senza comprometterne l'integrità. La mattinata si è conclusa con l’intervento di Gian Mario Gambirasio, referente per il territorio di Bergamo di Manageritalia Lombardia conclude: “Il confronto e la contaminazione con le idee, le proposte e l’entusiasmo di cosi tanti giovani, provenienti da tutto il mondo, non può che generare un terreno fertile per lo sviluppo di competenze utili alle imprese bergamasche che qui possono trovare i propri manager di domani”.

L'iniziativa Bergamo Heritage Lab rappresenta un evento di avvicinamento alla rassegna Bergamo Next Level 2025 al fine di creare un dialogo costruttivo tra studenti, accademici e professionisti del settore turistico per promuovere un turismo che sia inclusivo, rispettoso dell'ambiente e capace di valorizzare le eccellenze locali. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Argentina-Brasile: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Big match in Sudamerica.Nella notte tra martedì 25 marzo e mercoledì 26 andrà in scena Argentina-Brasile, sfida valida per il girone sudamericano di qualificazione ai Mondiali del 2026, in programma negli Stati Uniti, in Messico e in Canada.

Entrambe le Nazionali cercano punti prezioni verso la qualificazione: l'Albiceleste di Scaloni, campione del mondo in carica, guida la classifica a quota 25 punti, mentre la Selecao è al momento terza e insegue a quota 21.  La sfida tra Argentina e Brasile è in programma mercoledì 26 marzo all'1 ora italiana.Ecco le probabili formazioni: 
Argentina (4-2-3-1): Martinez; Molina, Romero, Otamendi, Tagliafico; Mac Allister, Paredes; Simeone, Fernandez, Almada; Alvarez.

All.Scaloni 
Brasile (4-2-3-1): Bento; Vanderson, Marquinhos, Gabriel, Arana; Bruno Guimaraes, André; Rodrygo, Rapinha, Vinicius; Joao Pedro.

All.Dorival  Argentina-Brasile sarà visibile soltanto in streaming su OneFootball, che offrirà la diretta in pay-per-view.

Il costo della partita è fissato a 3,99 euro e sarà disponibile sulla piattaforma e sull'app di OneFootball, visibile anche tramite smart tv. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Zaia: “Con la pista da bob di Cortina abbiamo in mano un pezzo di storia”

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(Adnkronos) – "Il vero punto di svolta è stata la determinazione di averla voluta rifare qui, dove già esisteva la pista da bob più vecchia al mondo, costruita nel 1928.Ricordo che a un certo punto eravamo nel mezzo di un dibattito nel quale ci si proponeva di tutto.

Da andare a Torino, dove c’è una pista al sole e obsoleta che va demolita, o in giro per mezza Europa.Invece siamo riusciti a rivitalizzarla e ora abbiamo in mano un pezzo di storia, considerando che questa è l’ultima che verrà costruita per volere del Cio”.

Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, ha parlato così a Cortina d'Ampezzo, partecipando con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini alla cerimonia di pre-omologazione della pista da bob, skeleton e slittino delle Olimpiadi invernali del prossimo anno. “Quando con la altre regioni ci siamo suddivisi le gare e le discipline – ha spiegato Zaia – ho sempre contato sul fatto che atlete come Goggia e Brignone si sarebbero distinte, come altre giovani promettenti.Queste Olimpiadi sono anche per loro.

Ora spetta a loro portarci a casa le medaglie”.La pista sarà importante non solo per le Olimpiadi: "Sarà la pista di bob più iconica al mondo, ma anche il nostro Guggenheim di Bilbao.

Si verrà a vedere un’opera iconica dal punto di vista architettonico e ingegneristico.A prescindere dalle Olimpiadi, varrà la pena di venire a Cortina anche solo per vedere quest’opera".  Zaia ha poi parlato di un altro tema importante verso i Giochi del 2026: “Ora tocca alla cabinovia di Socrepes, partita fondamentale per le Olimpiadi.

Nel pieno rispetto di tutte le norme e regolamenti ambientali, ma si va avanti.A breve verranno annunciati i risultati della conferenza dei servizi ma si va avanti”.  Una decina di giorni fa, a seguito della diffusione di alcuni dei nomi delle imprese che avrebbero partecipato alla costruzione della Apollonio-Socrepes, Simico (la società pubblica che si occupa di tutte le infrastrutture olimpiche) si è vista costretta a cancellare la gara d’appalto per la funivia, mettendosi all’opera per indirne una nuova. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Siria, l’appello di UNHCR: “Servono aiuti per ricostruire” – Video

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(Adnkronos) – Dopo un conflitto devastante durato quasi 14 anni e oltre 13 milioni di persone costrette a fuggire dalla propria casa, oggi la Siria è a un bivio: 350mila persone sono rientrate nel Paese e oltre 885mila sfollati interni sono tornati nelle loro comunità.I segnali di speranza non mancano, ma la crisi umanitaria resta drammatica, con oltre 16 milioni di siriani che ancora necessitano di aiuti urgenti (in primis cibo, alloggi, assistenza sanitaria) e più di 7,4 milioni di siriani rimangono sfollati interni.  Per questo l'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati, Filippo Grandi, ha inviato un appello da Aleppo chiedendo il sostegno alla campagna di raccolta fondi: "Le persone di questo Paese hanno vissuto anni di difficoltà inimmaginabili, l'UNHCR è stata sul campo in Siria per tutta la durata di questa lunga crisi e continuiamo ancora oggi a fornire assistenza salvavita e a proteggere i diritti delle persone costrette a fuggire, in particolare in questo momento di transizione politica.

Questo lavoro di ricostruzione sarà duro, richiederà tempo e risorse ma noi continueremo a lavorare con il sostegno dei nostri donatori". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)