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Napoli, barelle nei corridoi e mancanza di biancheria pulita: i Verdi inviano una nota alla direzione

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Napoli, barelle nei corridoi e mancanza di biancheria pulita: i Verdi inviano una nota alla direzione chiedendo di fare il possibile per limitarne la presenza, garantendo un letto ai degenti

Nonostante le recenti rassicurazioni, all’Ospedale Cardarelli di Napoli continua il disagio legato alla mancanza di biancheria pulita. Dopo il passaggio dall’American Laundry – colpita da un’interdittiva antimafia – all’azienda subentrante, il servizio non si sarebbe ancora normalizzato, generando ritardi sulla consegna di lenzuola e camici puliti.
A seguito di una nuova segnalazione, il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli, membro della commissione sanità, ha deciso di inviare una nota alla direzione del nosocomio partenopeo:
Alcuni cittadini ci hanno segnalato le criticità legate alla carenza di biancheria pulita all’ospedale Cardarelli. Come ben sappiamo tali problematiche sono causate dagli intoppi nel passaggio di cantiere dell’appalto del servizio lavanderia dall’American Laundry alla nuova azienda. Purtroppo le condotte scellerate da parte di coloro che, per portare avanti la propria lotta, hanno sospeso a più riprese le forniture agli ospedali stanno continuando a causare danni. Per far fronte alle carenze il personale degli ospedali si è trovato costretto a far ricorso agli elementi in tessuto non tessuto, assolutamente inadatti per essere impiegati come biancheria”.
I segnalanti – continua Borrelli – ci hanno reso nota anche la presenza di pazienti sulle barelle nei corridoi, una problematica legata al sovraffollamento dei reparti che, nonostante l’impegno da parte della Regione e dell’azienda ospedaliera, risulta comunque di difficile risoluzione. Abbiamo inviato una nota alla direzione, chiedendo informazioni circa la presenza delle barelle nei corridoi, chiedendo di fare il possibile per limitarne la presenza, garantendo un letto ai degenti”.

Napoli, emergenza lenzuola e biancheria al Cardarelli: pazienti sistemati sulla carta

Navigator Campania: arrivano i contratti, Ciarambino (M5S): “Ora può finalmente partire la fase due del RdC”

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Navigator Campania: arrivano i contratti per i 471 laureati che hanno superato la selezione, Valeria Ciarambino (M5S): “Vittoria! Ora può finalmente partire la fase due del RdC”

Buone notizie per i 471 navigator selezionati da ANPAL Servizi per l’applicazione della seconda fase del reddito di cittadinanza in Campania. Dopo mesi di stallo, si è finalmente sbloccata la situazione sui contratti. Ad annunciarlo è stata Nunzia Catalfo, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali a marcine di un convegno di Forum Pa che si è svolto a Napoli. La Regione Campania si è inoltre impegnata nel potenziamento dei centri per l’impiego con l’assunzione di 650 nuove unità.
Grande soddisfazione è stata espressa da Valeria Ciarambino, Portavoce del M5S Campania: “Ce l’abbiamo fatta, finalmente un contratto per i Navigator campani. Quella per il diritto al lavoro dei 471 laureati che hanno superato la selezione per Navigator è una battaglia che non avremmo mai dovuto e voluto combattere, ma la cui vittoria è uno dei risultati più belli che abbiamo conseguito in questi anni come Gruppo regionale. Negare il sacrosanto diritto a un’opportunità occupazionale che questi cittadini hanno ottenuto con lo studio e l’impegno che ci hanno messo, sarebbe stata una negazione dei principi di democrazia che sono alla base del nostro vivere quotidiano. Siamo contenti che, grazie all’opera del ministro Catalfo e, prima ancora, del ministro Di Maio, ora queste persone potranno finalmente mettersi al servizio degli oltre 200mila percettori di Reddito di Cittadinanza in Campania. Ora – annuncia la Ciarambino –  può finalmente partire la fase due anche in Campania. Ora può ripartire nella regione con uno dei più alti tassi di disoccupazione al mondo una delle più rivoluzionarie politiche attive del lavoro nella storia del paese.”

Danno al Servizio Sanitario Nazionale di circa 200 mln di euro VIDEO

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L’aggravio economico è stato calcolato in base alla differenza tra i 600 euro, per singola dose, dei farmaci AVASTIN e i 730 del più costoso LUCENTIS

Danno al Servizio Sanitario Nazionale di circa 200 milioni di euro

Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma stanno notificando un invito a dedurre nei confronti di dirigenti pro-tempore dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e di componenti pro-tempore della Commissione Consultiva Tecnico Scientifica della medesima Agenzia, ritenuti responsabili di un danno erariale pari a circa 200 milioni di euro relativo ai maggiori oneri sostenuti dal Servizio Sanitario Nazionale per le limitazioni alla prescrivibilità di un farmaco più economico per curare alcune malattie oculari.

Gli approfondimenti svolti dai Finanzieri del Gruppo Tutela Spesa Pubblica del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, sotto la direzione della Procura Regionale presso la Sezione giurisdizionale per il Lazio della Corte dei Conti (Procuratore Regionale dott. Andrea LUPI e Vice Procuratore Generale dott. Massimo PERIN), hanno consentito di accertare come, nonostante studi comparativi avessero dimostrato la sostanziale equivalenza terapeutica, in termini di efficienza e sicurezza, dei farmaci AVASTIN e LUCENTIS, la mancata inclusione del primo – fino al 2014 – tra i prodotti rimborsabili dal Servizio Sanitario Nazionale ovvero le ingiustificate limitazioni successivamente imposte al suo utilizzo – fino al 2017 – abbia causato rilevanti spese aggiuntive per l’Erario.

L’aggravio economico è stato calcolato in base alla differenza di prezzo dei farmaci, tra i 600 e i 730 euro per singola dose, in relazione al numero di trattamenti complessivamente effettuati con il più costoso LUCENTIS. Le persone destinatarie del provvedimento, cui all’epoca era rimessa la valutazione, sotto il profilo sia tecnico-scientifico che economico-finanziario, sull’inclusione dei medicinali nella lista di quelli rimborsabili dal Servizio Sanitario Nazionale, hanno ora 60 giorni di tempo per fornire le deduzioni difensive ai magistrati della Corte dei Conti.

Con riferimento alla commercializzazione di AVASTIN e LUCENTIS, nel 2014, già l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato aveva irrogato nei confronti delle case farmaceutiche una sanzione amministrativa di oltre 180 milioni di euro per un’intesa restrittiva della concorrenza, per avere concertato una differenziazione artificiosa dei prodotti, presentando il primo come più pericoloso del secondo e condizionando così le scelte di medici e servizi sanitari. L’attività testimonia il costante impegno profuso dalla Guardia di Finanza nel settore della responsabilità erariale, dove opera quale referente principale della magistratura contabile nei procedimenti tesi al risarcimento dei danni cagionati alla Pubblica Amministrazione.

Givova Scafati, sabato match salvezza contro il Latina

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Una partita da non sbagliare: sabato alle 18:00 è scontro salvezza tra la Givova Scafati e il Latina con i gialloblù di Perdichizzi a caccia della seconda vittoria consecutiva.

 

L’ottava giornata del campionato di serie A2 prevede un succulento anticipo. Al palasport di Cisterna di Latina, alle ore 18:00, di sabato si affronteranno i padroni di casa dell’Eurobasket Roma e gli ospiti della Givova Scafati. Una sfida tra le deluse di questo inizio di stagione agonistica, che occupano rispettivamente l’ultimo ed il penultimo posto nella classifica del girone ovest.  I laziali, dopo la prima vittoria stagionale ottenuta domenica scorsa, faranno il possibile per avere la meglio sui gialloblù di coach Perdichizzi.  Coach Massimo Maffezzoli avrà la fortuna di poter contare sulla rosa al completo, che si compone di due ottimi atleti statunitensi, come l’ex scafatese Miles e  il centro Taylor (14,7 punti e 11,3 rimbalzi di media), a cui si affiancano altri importanti atleti di nazionalità italiana, come gli altri due ex scafatesi Loschi (guardia) e Fattori (ala grande), ma anche Fanti (guardi), Viglianisi (ala piccola), Graziani (guardia), Sacchettini (centro), Chinellato (ala piccola) e Cicchetti (ala grande). In vista di questa sfida importantissima per la Givova Scafati, ecco le dichiarazioni del coach dei gialloblù Giovanni Perdichizzi:” «La vittoria contro l’Orlandina ci è servita per il morale, perché i miei ragazzi nelle sconfitte contro Napoli, Treviglio e Tortona erano stati condannati da episodi, pur disputando partite solide: ci era infatti mancato quel pizzico di tranquillità nel finale, tale da permetterci di gestire al meglio le partite. Abbiamo aggiustato parecchie cose, la scorsa settimana abbiamo anche potuto lavorare con l’organico al completo e così siamo riusciti a sistemare le cose indispensabili per giocare con la giusta serenità fino alla fine. Ora affrontiamo l’Eurobasket Roma, reduce dal cambio di allenatore e dalla prima vittoria in campionato a Rieti. Dovremo affrontarla con grande rispetto, cercando di gestire il ritmo partita, che è la chiave importante per portare a casa la vittoria, e difendere bene sui loro principali terminali offensivi, in particolare su i due stranieri Miles, che conosco bene, e Taylor, oltre a due giocatori che dalla lunga distanza possono fare male, come Loschi e Fattori. Dobbiamo affrontarli lavorando di squadra, pensando alle nostre regole difensive, non snaturandoci e giocando la nostra pallacanestro»

F1, GP del Brasile: 10 posizioni di penalità per Leclerc

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Weekend in salita per Charles Leclerc che, domenica in Brasile,  dovrà scontare ben 10 posizioni di per aver cambiato la Power Unit

 

Piove sul bagnato in casa Ferrari. Dopo due Gran Premi da dimenticare, domenica si cerca il riscatto in Brasile. In una stagione piena di riflessioni, iniziate dalla prima parte assolutamente terribile da parte del team di Maranello; la risposta è arrivata però dopo la pausa estiva che ha visto la Ferrari trionfare in Belgio, a Monza e anche a Singapore addirittura con una doppietta. Dopo Singapore è sembrato però esser ritornati al periodo tra marzo-agosto. Molti errori da parte della scuderia di Binotto che non è riuscita per più di un’occasione a sfruttare la pole ottenuta nel sabato di qualifiche. Domenica in Brasile non sarà facile soprattutto dopo le 10 posizioni di penalità in griglia che avrà Charles Leclerc per aver cambiato la Power Unit.  Weekend in salita dunque per il monegasco che sabato  ha bisogno di una qualifica perfetta  per cercare di poter lottare per le prime posizione nella gara di domenica. A proposito di questo cambio di Power Unit, ecco le dichiarazioni del team principal della Ferrari Mattia Binotto: “Negli Stati Uniti il passo gara di Charles nel primo stint è stato mediocre, la prestazione della sua vettura è tornata normale solo dopo la prima sosta. Con lui cercheremo di gettarci tutto alle spalle e di ripartire dal Brasile, dove potrà disporre di una Power Unit nuova. La sua si è danneggiata nel sabato di Austin e per questo è stato costretto a montare una unità già usata e meno potente per il resto del weekend. Equipaggiare la sua vettura con una nuova Power Unit significa prendere penalità in griglia, ma facendo questo a San Paolo ci aspettiamo di tornare ai livelli consueti di performance e di poter lottare in questo finale di stagione. Cerchiamo conferma dei progressi fatticon la nostra vettura e per arrivare con un buon stato di forma alla pausa invernale. So che i nostri piloti e tutto il team sono molto concentrati su questo”

Confiscati beni mobili ed immobili per un valore di oltre 1mln di euro VIDEO

Disposta confisca di beni e ingenti risorse finanziarie nei confronti di esponenti di spicco delle note famiglie di etnia rom De Silvio–Spada di Frosinone

Confiscati beni mobili ed immobili per un valore di oltre 1mln di euro

I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Frosinone, a seguito di una pregressa e articolata attività investigativa di polizia giudiziaria coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma e a conclusione di ulteriori investigazioni effettuate sotto il profilo economico-finanziario, hanno eseguito un provvedimento del Tribunale di Frosinone con il quale è stata disposta la confisca dei beni e di ingenti risorse finanziarie, nonché l’applicazione di sette misure di sicurezza della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno, nei confronti di altrettanti esponenti di spicco delle note famiglie di etnia rom “De Silvio – Spada” di Frosinone.

Le investigazioni, svolte dal dipendente Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria attraverso l’esecuzione di mirati accertamenti bancari e patrimoniali nell’ambito di uno specifico procedimento di prevenzione in essere presso il Tribunale di Frosinone, hanno permesso di ricostruire l’evoluzione dell’intero patrimonio immobiliare e mobiliare acquisito nel corso dell’ultimo ventennio da componenti delle famiglie De Silvio – Spada.

In particolare le risultanze emerse, successivamente messe a confronto con i redditi dichiarati nello stesso periodo, che in taluni casi sono risultati del tutto assenti, hanno di fatto evidenziato una rilevante sproporzione.

In tale contesto sono stati effettuati, inoltre, specifici accertamenti presso le competenti Autorità Giudiziarie, che hanno permesso di delineare compiutamente il profilo criminale e la pericolosità sociale dei soggetti proposti, consentendo alla predetta A.G. di disporre la confisca sulle risorse finanziarie e sui beni immobili già sottoposti a sequestro di prevenzione nel luglio dello scorso anno dalle Fiamme Gialle ciociare.

In aderenza alle previsioni del nuovo Codice Antimafia, pertanto, è stato eseguito il provvedimento emesso dal Tribunale di Frosinone – Sezione Misure di Prevenzione, sottoponendo a confisca l’ingente patrimonio illecitamente accumulato, costituito da n.3 ville di pregio, n.2 unità immobiliari e n.2 terreni, ubicati a Frosinone, Ferentino e Terracina, nonché n.12 autoveicoli – alcuni dei quali di lusso -, conti correnti ed altre ricchezze, per un valore complessivo pari a 1,3 milioni di euro, che diviene definitivamente di proprietà dello Stato.

Tale attività costituisce il coronamento della precedente operazione “Life Rocking” condotta dagli stessi investigatori nel 2012, allorquando vennero arrestati componenti delle famiglie De Silvio – Spada, compresi i loro fiancheggiatori, per essere gli artefici di un rilevante traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, nello specifico crack, messo in atto nella citta di Frosinone e che vedeva coinvolti, quali acquirenti, moltissimi giovani della provincia ciociara.

A seguito di tale operazione il Tribunale di Frosinone, nel maggio del 2016, ha condannato sette componenti delle citate famiglie per i reati di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, riconoscendo per quattro di loro l’associazione a delinquere.

Il provvedimento che ha disposto la confisca dell’intero patrimonio è stato, altresì, notificato all’amministratore giudiziario, già incaricato della gestione all’atto del precedente sequestro.

L’aggressione dei patrimoni illeciti, da sempre perseguita con priorità dal Comando Provinciale di Frosinone, consente di colpire le organizzazioni criminali e chi è abitualmente dedito a vivere nell’illegalità nel cuore dei propri interessi e di restituire alla collettività i beni illecitamente accumulati.

Juve Stabia, di Calò col Benevento il gol più bello della 12esima giornata

Giacomo Calò premiato come realizzatore della rete più bella della 12esima giornata di campionato. Il bolide del centrocampista della Juve Stabia col Benevento ha convinto i tifosi di tutta Italia.

La prodezza di Calò è stata la giocata copertina del derby tra Juve Stabia e Benevento andato in scena sabato al Menti. Un gol cercato dal centrocampista stabiese, che ha centrato prima Sau in barriera direttamente da calcio piazzato, salvo poi controllare la ribattuta e centrare l’angolo di Montipò con un destro potentissimo.

Una rete che il tecnico del Benevento, Filippo Inzaghi, ha definito fortuita ma che, proprio alla luce del suo autore, non lo è. Proprio Calò fa della precisione balistica una delle sua armi principali: calci piazzati, corner e conclusioni dalla distanza sono la specialità del giovane regista stabiese. Quest’anno non fa eccezione al campionato scorso.

Gol così bello da essere votato quale migliore della giornata trascorsa: nel consueto sondaggio lanciato dalla Lega B, il missile di Calò, ha superato la concorrenza, come l’estremo difensore sannita sabato. Riconoscimento non nuovo in casa gialloblu; prima di Calò era stato premiato Forte per la sua rete al Pescara.

Il Gruppo consiliare “Lista Cimmino” interviene sul problema rifiuti

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Un gruppo consiliare di maggioranza invita Scafarto e il Rup Ambiente ad attivarsi sul problema rifiuti. Interviene a tale proposito, il consigliere Scala

Il Gruppo consiliare “Lista Cimmino” interviene sul problema rifiuti

Castellammare di Stabia – Il problema raccolta e smaltimento rifiuti, oltre che pulizia della città, ritorna a essere, in maniera quasi regolare, all’attenzione della comunità, attraverso comunicati stampa, riflessioni e commenti di vario tipo, ma tutto rimane fondamentalmente fermo.

Nessuna azione è attivata e la città era e rimane comunque sporca e “carica” di disservizi da parte della ditta incaricata a detto servizio.

Sembra che tutti siano d’accordo sulle gravi criticità e le responsabilità da parte della AM Tecnology, azienda cui è stata affidata la gestione dell’igiene cittadina, ma soluzioni non se ne intravedono, tutto a danno della città e dei cittadini che regolarmente pagano, forse anche più di quanto dovrebbero, le tasse.

Ed è il Gruppo consiliare della Lista Cimmino, dunque parte della maggioranza, che inviano una nota all’assessore all’ambiente Gianpaolo Scafarto, al Responsabile unico del settore Ambiente e al Direttore esecuzione del contratto, ritenendo necessario che “attivino le indispensabili e necessarie misure finalizzate al rispetto del capitolato di appalto da parte della società appaltatrice del servizio di rimozione, raccolta e conferimento dei rifiuti solidi urbani”.

Una richiesta precisa e circostanziata al fine di salvaguardare gli interessi dei cittadini stabiesi, è riportato nella nota, ma anche per altre e importanti considerazioni.
Infatti, i componenti del gruppo evidenziano che la raccolta differenziata, nonostante gli sforzi prodotti, continua a essere al 50%, di sotto agli standard europei.

Evidenziano ancora i disagi che incontrano i cittadini in relazione alla fornitura del kit di buste per fare correttamente la raccolta differenziata; la poca efficienza in merito al controllo e alla gestione del servizio anche per quanto riguarda le situazioni che si creano a ridosso dei contenitori per la raccolta di indumenti usati, intorno ai quali vengono abbandonati rifiuti di ogni genere.

Riguardo al fatto che è il terzo anno di gestione della AM Tecnology, il Gruppo consiliare della Lista Cimmino chiede “alle SS.VV. di attivare tutte le procedure necessarie di verifica e controllo, anche attraverso l’irrogazione di sanzioni pecuniarie o penali in caso d’inadempienze o mancanze riscontrate”.

Condivisione e apprezzamento sono espressi dal consigliere comunale di opposizione Tonino Scala, a proposito della nota diffusa dal Gruppo Lista Cimmino.

Meglio tardi che mai, è la prima considerazione di Scala il quale afferma che “Queste cose le stiamo denunciando da sedici mesi al punto che nell’ultimo consiglio ho detto al sindaco, in aula, basta leggere i verbali, che chi non interviene, chi non governa i processi e si nasconde dietro i dirigenti, diventa, rischia di diventare, complice”.

Il rammarico del consigliere, che lo puntualizza in maniera abbastanza precisa, è che in aula, alcune volte i consiglieri, dicono si senza ascoltare e partecipare alla discussione, anche se la nota attuale le sembra un buon inizio, un possibile avvio di una nuova fase, “almeno di ascolto”.

Altra precisazione pungente di Scala attiene riguarda le sue azioni e dichiarazioni in Consiglio comunale.
“Quando è il sottoscritto a denunciare ciò che giustamente si rileva nel comunicato, viene considerato come l’atto del solito pierino dell’opposizione e la risposta della maggioranza, sindaco e consiglieri compresi, è ricordare che le colpe vengono dal passato rievocando talvolta, attraverso sedute spiritiche, financo Pasquale Cecchi sindaco”

Dopo questa non trascurabile precisazione, Tonino Scala chiede cosa è stato fatto a tale proposito dal momento dell’insediamento a oggi e cosa adesso si sta mettendo in campo per far rispettare il capitolato d’appalto.

Il disservizio, un fatto certo che non abbisogna di verifiche, diciamo noi, non solo per come si presenta la città andando in giro, ma anche perché a tale proposito, vale la pena ricordarlo, dopo la relazione dell’assessore competente Scafarto, che evidenziava inefficienze, è stata istituita unanimemente, dalla massima assise cittadina, una commissione speciale d’indagine per appunto far emergere le gravi criticità e responsabilità sul servizio di smaltimento e raccolta rifiuti da parte della AM Tecnology.

Non basta un comunicato, ma chi governa deve fare altro, è l’affermazione di Scala che conclude ponendo un’ulteriore domanda che potrebbe anche essere letta come un’eventuale e possibile strada da percorrere.

“E ora? Andiamo insieme in Procura, visto che tutte le altre strade che abbiamo intrapreso sono risultate vane, per denunciare chi non rispetta il contratto, chi non controlla chi rispetta il contratto e chi si nasconde dietro i dirigenti che non fanno rispettare il contratto?
Oppure iniziate a governare e a fare ciò che la legge prevede?”

Noi cittadini attendiamo speranzosi dovute risposte e soprattutto atti concreti per provare a migliorare la qualità della vita di tutti.
Giovanni Mura

Castellammare, al via la prima edizione di Stabia in versi

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Al via la prima edizione di Stabia in versi. Sabato la premiazione dei vincitori del concorso

Castellammare in poesia, Castellammare nel ricordo, nella bellezza, nell’attualità: mancano ormai pochi giorni alla cerimonia di premiazione della I edizione del concorso “Stabia in versi”, la manifestazione ideata e realizzata dalla poetessa Teresa Esposito. L’evento, la cui prima edizione è dedicata al compianto vicesindaco, attore ed artista Lello Radice, si terrà sabato 16 novembre alle ore 16 e 30 presso la sala convegni del Palazzo Reale di Quisisana a Castellammare di Stabia.

Nel corso della manifestazione verranno premiate le poesie finaliste selezionate da una commissione di giurati che hanno passato in rassegna migliaia di composizioni giunte alla segreteria di Stabia in versi nei mesi scorsi. Le poesie saranno declamate da tre grandi attori: Liliana Palermo Vincenzo De Simone, che arricchirà il tutto con una performance teatrale, e Theo John di Giovanni. La giuria ha inoltre deciso di assegnare il Premio speciale Radice a personalità e realtà del territorio.

Il Premio Radice andrà: all’I. C. 2 Panzini, istituto di frontiera situato nel centro antico, diretto da Donatella Ambrosio; al presidente all’associazione Garden Club presieduta da Antonella Capasso; il Presidente pro loco Luigi Coppola; all’attore impegnato nelle campagne di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne Benito Gaudino Raimo; al giornalista ed artista poliedrico Pierluigi Fiorenza; all’associazione Stabiae 79 a. d., che si occupa di valorizzare il patrimonio archeologico stabiese; all’orchestra giovanile del Teatro Karol di Castellammare, che si esibirà anche nel corso della cerimonia; al sociologo, fotografo, poeta e scrittore Andrea Fabiani; all’esperto di musica e canto popolare Luigi Staiano.
Per l’evento poeti da tutta l’Italia arriveranno a Castellammare: da Modena fino ad arrivare a Cosenza, ma anche da Palermo e Messina.
Appuntamento a Palazzo Reale di Quisisana quindi per la cerimonia condotta da Tiziano Valle, Rita Barretta e Pierluigi Fiorenza. Parteciperanno, inoltre, l’arpista Maria Caccioppoli ed i pittori Claudio Morelli e Domenico Dell’Anno.

Coppa Promozione- Il Lacco Ameno non parte per Sant’Agnello,mare troppo agitato…

COPPA PROMOZIONE- Ieri pomeriggio si doveva giocare l’andata degli ottavi di finale tra Sant’Agnello e Lacco Ameno,la gara è stata rinviata per avverse condizioni climatiche e marine

La partita degli ottavi di finale di andata di Coppa Italia fra Sant’Agnello Promotion e Lacco Ameno non si è disputata. Infatti, ieri mattina la squadra lacchese non è partita per la terra ferma,con la gara che era in programma alle ore 14:30 al Comunale della città costiera. Lo spostamento a data da destinarsi della gara è stato causato dalle avverse condizioni climatiche e marine,anche se qualche traghetto per Pozzuoli è partito e in serata c ‘era la possibilità di rientrare sull’isola. La società rossonera però, si è fatta certificare dalla Capitaneria di Porto di Ischia la mancata partenza di diversi traghetti: tutto l’incartamento sarà mandato in Federazione, poi sarà il Giudice Sportivo a stabilire se la gara andrà recuperata oppure sarà decretata la sconfitta a tavolino degli isolani. Il direttore di gara dell’incontro Alessandro Scognamiglio della sezione di Ercolano,ieri pomeriggio ha certificato l’assenza della squadra ospite.

A cura di Simone Vicidomini

Ischia: Sogliuzzo out per almeno 3 settimane, recuperati Rubino e Pistola

PROMOZIONE-ISCHIA: il centrocampista Sogliuzzo dovrà stare fermo per almeno tre settimane, intanto Rubino ha superato i suoi problemi così come Pistola

Il casa Ischia la situazione non è delle migliori,arrivano buone e cattive notizie. Quella negativa è l’esito dell’infortunio di Mario Sogliuzzo che dovrà stare fermo per circa tre settimane, a causa di un problema muscolare che lo ha costretto ad uscire anzitempo dal campo nella gara persa in casa del Santa Maria la Carità. Nel pomeriggio di ieri il fantasista gialloblu, è stato sottoposto ad una ecografia che ha chiarito la vera entità dell’infortunio: si tratta di stiramento al bicipite femorale. Intanto dall’infermeria arrivano buone notizie, è rientrato Gerardo Rubino. Il calciatore ieri è stato a consulto dal Prof. De Nicola, che ha riscontrato la guarigione dalla pubalgia. Ecco la nota del club ischitano: “In vista della partita Oratorio Don Guanella – Ischia Calcio ritorna tra i convocati Gerardo Rubino. Ulteriore conferma avuta, grazie ai controlli specifici effettuati presso il centro medico del Dott.Alfonso De Nicola a cui, rinnoviamo i nostri cordiali ringraziamenti, per la squisita disponibilità e ospitalità nei confronti della SSD Ischia Calcio”. Oltre all’attaccante è rientrato anche Mario Pistola dopo il problema alla caviglia, il terzino isolano si sta allenando con i suoi compagni e quasi certamente sarà tra i convocati per la gara di domenica mattina. Insomma mister Monti , dopo essersi fasciato la testa con la paura di non avere attaccanti e di ridisegnare una squadra da poter mettere in campo, può vedere il bicchiere mezzo pieno,anche se dovrà fare a meno di Sogliuzzo,il quale era diventato l’unico attaccante in posizione di falso nueve, per la prossima partita potrà contare sui centimetri di Rubino in avanti.

A cura di Simone Vicidomini

L’ex eurodeputata Laura Comi di Forza Italia è stata arrestata dalla GdF

Arrestata per corruzione insieme ad un imprenditore leghista. False fatturazioni e incarichi fittizi. Intercettata diceva “Dirò che non ho preso soldi”.

La Guardia di Finanza del Nucleo Polizia Economico-Finanziaria di Milano e della Compagnia Busto Arsizio, hanno arrestato, l’ex eurodeputata di Forza Italia Lara Comi, nonché l’imprenditore Paolo Orrigoni amministratore delegato dei supermercati Tigros Paolo Orrigoni (entrambi ai domiciliari) e il dg di Afol Metropolitana Giuseppe Zingale (in carcere). Gli arresti riguardano un nuovo filone dell’indagine “Mensa dei Poveri” che portò a 43 misure cautelari. La Comi, secondo l’ordinanza di arresto, avrebbe sfruttato il proprio ruolo pubblico di eurodeputata per ottenere “il massimo vantaggio in termini economici”.

L’ipotesi di accusa per l’imprenditore Paolo Orrigoni, amministratore dei supermercati, è corruzione nell’urbanistica, mentre per l’ex europarlamentare di Forza Italia Lara Comi, è di truffa all’Unione Europea e finanziamento illecito in consulenze fittizie alla propria società di marketing, nonché per un episodio di contestata corruzione in concorso con il direttore generale dell’«Afol-Agenzia per il lavoro» della Lombardia Giuseppe Zingale, invece finito in carcere.

È questa la coda di alcuni dei tanti filoni dell’indagine (denominata «mensa dei poveri») che lo scorso 7 maggio aveva determinato 43 misure cautelari (compresi l’eurocandidato forzista Pietro Tatarella e il sottosegretario alla Regione Lombardia Fabio Altitonante) per una miriade di reati contro la pubblica amministrazione.

Il 42enne Paolo Orrigoni, amministratore delegato della catena di supermercati Tigros fondata dal padre e dunque a capo di un gruppo da 700 milioni di euro di fatturato in più di 60 supermercati tra Lombardia e Piemonte con quasi 2.000 dipendenti, oggi sarebbe potuto essere il sindaco leghista di Varese (al posto dell’uscente Attilio Fontana attuale presidente leghista della Regione Lombardia) se nel 2016, dopo aver vinto il primo turno per 47 a 41 per cento, non fosse stato a sorpresa battuto al ballottaggio dalla rimonta al 51 per cento del centrosinistra (prima volta dopo 23 anni) di Davide Galimberti.

La ex europarlamentare di Forza Italia Lara Comi, che pochi mesi fa, nonostante i 32.000 voti nel collegio Centro-Nord, non era stata riconfermata nel suo seggio (e nella relativa preziosa immunità da eventuali arresti) perché il plurieletto capolista Silvio Berlusconi aveva scelto un’altra circoscrizione per cedere a un altro candidato il proprio posto in più. E così giovedì mattina la Comi, è stata posta agli arresti domiciliari dalla Gip Raffaella Mascarino per le ipotesi di «finanziamento illecito» dietro la fittizietà di consulenze alla sua società di marketing; e di «truffa al bilancio» dell’Unione Europea per i costi delle sedi a Varese di Forza Italia (dove Comi era coordinatrice provinciale del partito ai tempi del dominio invece di fatto di Gioacchino Caianiello) fatti pagare all’ignaro Parlamento Europeo con un escamotage attorno al legittimo rimborso di un contratto di portavoce a un ex giornalista del quotidiano «La Prealpina», chiamato a retrocedere però due terzi dello stipendio al giro di Caianiello nell’interesse di Comi.

E nel filone delle finte consulenze Comi è anche coindagata del presidente di Confindustria Lombardia, Marco Bonometti, patron della multinazionale di famiglia OMR (3.000 dipendenti, 600 milioni di fatturato, la Ferrari come primo cliente), papabile tra i prossimi candidati alla presidenza nazionale di Confindustria, che resta indagato e non è destinatario delle misure cautelari chieste per Comi dai pm Silvia Bonardi, Luigi Furno e Adriano Scudieri.

È emerso tra l’altro uno schema di finte consulenze, per circa 38.000 euro pagata dall’«Afol-Agenzia per il lavoro» della Lombardia alla società dell’eurodeputata Comi “Premium Consulting srl”, già da un colloquio del 29 novembre 2018 tra gli intercettati Giuseppe Zingale (direttore generale di Afol) e Gioacchino Caianiello uno apparentemente senza ruoli seppure con una condanna definitiva per concussione, ma in realtà il padrone di Forza Italia a Varese dove solo in teoria Comi era coordinatrice provinciale. Da quell’intercettazione i Pm avevano ipotizzato “contratti di consulenza a una società riconducibile a Comi da Afol per 38.000 euro (preliminare a un più ampio incarico che può arrivare a 80.000 euro), dietro promessa di retrocessione di una quota”.

L’opinione.

Uno dei nostri articoli su indagini di mafia è stato “Rompicoglioni, così l’arrestato per corruzione definiva i 5stelle nelle intercettazioni”. E da empirici conoscitori di trincea ribadiamo che il cancro socio-economico dell’Italia intera, ancora prima di quello mafioso, è la trasversale ipocrisia culturale e corruzione interiore. Tant’è che di tutta evidenza, tranne per chi non vuole o può vedere, certa avversità politico-istituzionale-mediatica, pubblica e privata, non è quella che si declama, bensì, in modo dissimulato, è l’insofferenza civile alla azzeccata (quanto travolgente per il decennale marcio sistema italiano) legge cosiddetta “spazzacorrotti” che quindi si vuole abolire, in quanto temuta oltremodo in questa Nazione da molti, troppi, variegati commedianti, cantastorie, gonfiati, corrotti, delinquenti e pletore di rispettivi profittatori, mercenari e trillo del “costituzionale” sistema pubblico-politico degli ultimi, almeno, cinquant’anni. L’Italia è risaputamente da tempo solo una diffusa collettrice, dagli scranni più alti fino all’ultimo sgabello, di mazzette, spartizioni, clientelismo, favoritismo e ladrocinio, tutto spesso legalizzato con norme nazionali e regionali ingannevoli alla stesura. Solo con leggi chiare, serie, ininterpretabili, efficaci e severissime, se ne potrà, forse, uscire. Salvo che noi italiani, nel segreto dell’urna, non votiamo ancora l’ipocrisia, corruzione e mafia. Ed essendo, per carità, per fortuna in democrazia, il voto è sovrano. Ma poi quanto meno non ci si lamenti delle cause dei propri mali, avendole elette.

Aduso Sebastiano

Repubblica – Milik salta Milan e Liverpool: rischia 45 giorni di stop

Sembra più grave del previsto l’infortunio dell’attaccante polacco

E’ pronto il ricambio calciatori dopo le note vicende accadute al Napoli con l’ammutinamento e il rifiuto di tornare in ritiro al termine del match di Champions League contro il Salisburgo. Da qui la dura decisione del presidente azzurro Aurelio De Laurentiis di mettere sul mercato i principali responsabili di quanto accaduto: a cominciare da Allan fino ad arrivare a Josè Callejon e Dries Mertens che andranno in scadenza a giugno e, molto probabilmente, non rinnoveranno il contratto. Intanto, però, c’è da fare anche i conti con gli infortuni come quello capitato ad Arek Milik che lo potrebbe costringere ad uno stop di oltre un mese.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del quotidiano La Repubblica:
“Ieri ha lasciato il ritiro della Polonia e lo attende Carlo Ancelotti per fare il punto della situazione. Milik non sarà a disposizione alla ripresa del campionato contro il Milan e quasi certamente darà forfait pure nella trasferta di Champions ad Anfield con il Liverpool. I tempi di rientro sono incerti e dipenderanno da come reagirà alle cure. L’infortunio è lo stesso accusato in estate: si fermò ad agosto e restò fermo 45 giorni. Il Napoli smentisce una forma acuta di pubalgia e spera di recuperarlo per le gare di dicembre contro Bologna e Udinese, ma il rischio di uno stop più lungo non è da escludere”.

TuttoSport – Praticamente certo l’addio di Ancelotti al Napoli

L’attuale tecnico azzurro sarebbe pronto per tornare a sedersi sulla panchina del Milan

E’ pronto il ricambio calciatori dopo le note vicende accadute al Napoli con l’ammutinamento e il rifiuto di tornare in ritiro al termine del match di Champions League contro il Salisburgo. Da qui la dura decisione del presidente azzurro Aurelio De Laurentiis di mettere sul mercato i principali responsabili di quanto accaduto: a cominciare da Allan fino ad arrivare a Josè Callejon e Dries Mertens che andranno in scadenza a giugno e, molto probabilmente, non rinnoveranno il contratto.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna di TuttoSport:
“Perchè si? Con Ancelotti sicuramente i tifosi avrebbero la garanzia della volontà da parte di Elliott di riportare il Milan in alto. Il tecnico emiliano, infatti, difficilmente accetterebbe di arrivare in un club senza ambizioni. E con Ancelotti in panchina sarebbe più semplice attirare i campioni: Carletto è un’icona a livello mondiale per quanto ha vinto, un allenatore che sa essere una calamita per attrarre i big nella propria squadra. Perchè no? Tanti i pro, ma molti anche i contro di un possibile ritorno. Difficilmente, infatti, Ancelotti potrebbe avere una squadra per competere fin da subito per vincere: il Milan nei prossimi mesi firmerà quasi sicuramente un settlement agreement con la Uefa e dunque ci saranno sì investimenti, ma non folli. Ancelotti, inoltre, da anni lavora con squadre pronte a vincere, mentre raramente ha costruito i suoi successi lavorando con i giovani. Infine bisogna tenere presente anche le prospettive di Ancelotti che ha sempre dichiarato di voler provare l’esperienza in una nazionale in vista di un Mondiale: a settembre inizierà il biennio che porterà a Qatar 2022. Richiami dalla Premier permettendo”.

CdM – Tutto pronto sui rinnovi di Gaetano e Luperto: novità per Milik

Ci sono novità anche per quanto riguarda il rinnovo di Zielinski

E’ pronto il ricambio calciatori dopo le note vicende accadute al Napoli con l’ammutinamento e il rifiuto di tornare in ritiro al termine del match di Champions League contro il Salisburgo. Da qui la dura decisione del presidente azzurro Aurelio De Laurentiis di mettere sul mercato i principali responsabili di quanto accaduto: a cominciare da Allan fino ad arrivare a Josè Callejon e Dries Mertens che andranno in scadenza a giugno e, molto probabilmente, non rinnoveranno il contratto.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno:
“Dopo la vicenda dell’ammutinamento, le trattative per i rinnovi dei contratti hanno subito un ulteriore rallentamento visto il nervosismo del presidente De Laurentiis per quanto accaduto. Luperto e Gaetano hanno gli accordi già impostati, Milik e Maksimovic sono molto vicini all’intesa mentre per Zielinski persiste il nodo della clausola rescissoria. Il Napoli vorrebbe portarla da 65 a 120 milioni, una cifra considerata troppo alta dal suo agente Bolek, questa matassa non si è ancora sciolta. Gli agenti di Milik hanno chiesto una base fissa di 3,5 milioni di euro per l’ingaggio, negli ultimi colloqui con il suo entourage il Napoli si è avvicinato molto alle sue richieste”.

CdM – Linea dura di De Laurentiis: bloccherà i diritti d’immagine dei big

Il presidente azzurro è determinato a farla pagare ai suoi

E’ pronto il ricambio calciatori dopo le note vicende accadute al Napoli con l’ammutinamento e il rifiuto di tornare in ritiro al termine del match di Champions League contro il Salisburgo. Da qui la dura decisione del presidente azzurro Aurelio De Laurentiis di mettere sul mercato i principali responsabili di quanto accaduto: a cominciare da Allan fino ad arrivare a Josè Callejon e Dries Mertens che andranno in scadenza a giugno e, molto probabilmente, non rinnoveranno il contratto.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno:
“I calciatori potranno decidere di presentarsi di persona oppure assistiti da un legale o rappresentante sindacale ma anche di far pervenire al club una comunicazione scritta delle tesi in propria difesa. Se la multa emessa sarà fissata entro il 5% dello stipendio mensile al lordo, la società potrà effettuare direttamente la trattenuta. I giocatori avrebbero quindici giorni per presentare il ricorso e si seguirebbe il rito accelerato previsto dal regolamento del Collegio arbitrale. Il Napoli, invece, potrebbe applicare una multa compresa tra il 5% e il 25% di una mensilità ma a quel punto dovrebbe aspettare l’esito del Collegio arbitrale prima di realizzare la trattenuta e i tempi potrebbero essere molto lunghi, anche superiori ai 60 giorni. Non è la battaglia legale per la violazione dell’art.11 dell’accordo collettivo tra Lega Serie A, Figc e Aic a stare particolarmente a cuore al presidente De Laurentiis, indignato per il danno d’immagine subito dal club. Il Napoli vuole colpire soprattutto i big dello spogliatoio che avrebbero trascinato l’intero gruppo all’atto di disobbedienza bloccando i diritti d’immagine che vengono disciplinati da un contratto apposito e rappresentano una parte importante dei loro guadagni”.

Gazzetta – Rifondazione Napoli: De Laurentiis ripartirà da 5 calciatori

Sono cinque i calciatori su cui il presidente azzurro punta forte

E’ pronto il ricambio calciatori dopo le note vicende accadute al Napoli con l’ammutinamento e il rifiuto di tornare in ritiro al termine del match di Champions League contro il Salisburgo. Da qui la dura decisione del presidente azzurro Aurelio De Laurentiis di mettere sul mercato i principali responsabili di quanto accaduto: a cominciare da Allan fino ad arrivare a Josè Callejon e Dries Mertens che andranno in scadenza a giugno e, molto probabilmente, non rinnoveranno il contratto. E’ da calciatori come Alex MeretKostas ManolasGiovanni Di LorenzoFabian RuizHirving Lozano che il numero uno partenopeo intende ripartire.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Napoli vive una situazione da brividi, nulla più è come prima, quell’atto d’insubordinazione dei giocatori, nel martedì di Champions League, ha gettato nello sconforto un’intera città. Da qui la minaccia di Aurelio De Laurentiis di fare piazza pulita dei rivoltosi, di coloro che gli hanno voltato le spalle. Ma la vendetta del presidente non verrà consumata per intero. D’altra parte, sarebbe assurdo pensare di mandare via tutti i giocatori, perché il suo progetto tecnico andrà avanti, con o senza Ancelotti e con un nucleo di giocatori che dovranno guidare la ripartenza. L’organico del Napoli è forte di parecchi giovani che devono ancora esprimere del tutto le rispettive qualità”.

Gazzetta – Giuntoli pronto a chiudere per Berge già a gennaio

Il calciatore del Genk potrebbe arrivare a Napoli nella prossima finestra di mercato

E’ pronto il ricambio calciatori dopo le note vicende accadute al Napoli con l’ammutinamento e il rifiuto di tornare in ritiro al termine del match di Champions League contro il Salisburgo. Da qui la dura decisione del presidente azzurro Aurelio De Laurentiis di mettere sul mercato i principali responsabili di quanto accaduto: a cominciare da Allan fino ad arrivare a Josè CallejonDries Mertens che andranno in scadenza a giugno e, molto probabilmente, non rinnoveranno il contratto. Va da se che per calciatori che vanno via ce ne devono essere altri che arrivano: uno di questi è sicuramente Sander Berge, centrocampista del Genk, che il direttore sportivo del Napoli Cristiano Giuntoli vorrebbe portare all’ombra del Vesuvio già nel prossimo gennaio.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Cristiano Giuntoli vorrebbe concludere l’affare già a gennaio. Una soluzione che il Genk, proprietario del cartellino di Sander Berge, sta valutando. Il centrocampista è uno degli obbiettivi del prossimo mercato napoletano e la trattativa è stata confermata dal presidente del club belga, Peter Croonen. Occorrono 20 milioni per chiudere l’operazione e il diesse del Napoli tenterà di risparmiarne qualcuno. Berge verrebbe a rinforzare il centrocampo, dove manca un giocatore che sappia organizzare il gioco”.

MANN dalla parte delle Donne: mostra fotografica “Il rumore del silenzio”

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Da domani nell’ Atrio del Museo la mostra fotografica per sensibilizzare su un tema tragicamente attuale : la violenza sulle Donne. Venerdì 29 novembre in scena “Ventre Nero”.

MANN dalla parte delle Donne: mostra fotografica “Il rumore del silenzio”

NAPOLI- Giovedì 14 Novembre nell’Atrio del Museo apre la mostra fotografica “Il rumore del silenzio” con l’obiettivo di mostrare la tragicità del problema della violenza sulle Donne, oggi più attuale che mai. Il vernissage sarà alle ore 12, la mostra durerà fino al 2 dicembre ed è promosso dall’Associazione Flegrea Photo e curato da FIAF/Federazione Italiana Associazioni Fotografiche. Nove sono le fotografe italiane coinvolte nel progetto: Stefania Adami, Daniela Bazzani, Maria Grazia Beruffi, Renata Busettini, Tiziana Mastropasqua, Antonella Monzoni, Ilaria Sagaria, Irene Vitrano e Federica Zuccinini. Ciascuna con i propri scatti dà allo spettatore la possibilità di concentrarsi su simboli, oggetti, figure che bene rendono l’idea di quella che è la condizione di vita di molte donne oggi.
Venerdì 29 novembre alle ore 17 sarà in calendario lo spettacolo “Ventre nero”, realizzato in collaborazione con la Commissione Politiche Sociali della Terza Municipalità del Comune di Napoli. L’evento, organizzato dall’Associazione “Catena Rossa” in rete con i Servizi Educativi del MANN, è un viaggio al tempo di Nerone per raccontare storie e sofferenze delle donne che gravitarono attorno al’imperatore.
Sebbene il nostro secolo sia segnato dal raggiungimento di vari traguardi, in campo scientifico e tecnologico, sul piano sociale persistono le diseguaglianze, soprattutto a discapito delle Donne. Non si tratta solo dei Paesi ancora lontani da un buon livello di sviluppo, ciò che è davvero sconfortante è il fatto che la piaga della violenza sulle Donne è particolarmente presente nei Paesi “civili” e paradossalmente in contesti “insospettabili”. C’è poi l’enorme difficoltà da parte della vittima di riconoscersi come “parte lesa” e in “diritto” di chiedere giustizia, rispetto e protezione, senza aver paura di rivolgersi all’Autorità. Purtroppo chi vive in queste condizioni, vittima del proprio carnefice, percepisce alla lontana l’eventuale pronto intervento da parte dello Stato: per molti anni, per paura e vergogna, si “sopporta” una vita di umiliazione, dolore e paura, perché si teme di non essere credute, dal momento che il più delle volte, chi fa del male è all’apparenza una persona “per bene”. Vale la pena ribadire una Verità: non è mai troppo tardi per chiedere aiuto, per far sentire la propria voce, in occasione del 25 Novembre, la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, numerose saranno le iniziative per mettere in luce questa terribile realtà. Nella Speranza che le coscienze di uomini e donne siano sempre più propense a riflettere su quanto sia fondamentale rivedere le dinamiche relazionali tra gli esseri umani, mettendo in primo piano il rispetto, la sensibilità, l’empatia, per guardare Insieme verso un futuro migliore per le prossime generazioni che seguiranno.

Sotto la Lente – Melara, il Peter Pan che fa volare la Juve Stabia

Sotto La Lente – Fabrizio Melara, esterno offensivo della Juve Stabia, sta diventando sempre più un punto fermo nel collettivo di mister Caserta

Sotto la Lente – Melara, il Peter Pan che fa volare la Juve Stabia

Così come Peter Pan, personaggio letterario nato dalla penna dello scrittore scozzese James Matthew Barrie nel 1902, era un bambino che amava volare anche oltre le nuvole, allo stesso modo Fabrizio Melara, nato a Civitavecchia il 6 maggio del 1986, dotato di piedi molto educati (soprattutto il destro) e di una tecnica sopraffina, sta diventando sempre più uno dei punti fermi della formazione delle Vespe che mister Caserta manda in campo in ogni giornata di campionato. E Melara sta ripagando la fiducia del proprio mister a suon di ottime prestazioni facendo molto spesso ammattire con le sue scorribande sulla fascia destra, fatte più di tecnica di base eccelsa e di giocate di qualità superiori alla media che non di velocità, i dirimpettai avversari.

Un Melara che già nello scorso campionato, vinto a mani basse dalla Juve Stabia a suon di record in Serie C, si è dimostrato un jolly preziosissimo che, a prescindere dal ruolo in cui veniva impiegato, ha fatto sempre valere la sua ottima tecnica di base. Nello scorsa stagione ha giocato anche due partite e mezzo in un ruolo non suo, quello di terzino destro, risultando peraltro sempre uno dei migliori in campo anche in questa nuova versione. Come per esempio nel marzo scorso quando, complice un infortunio muscolare a Roberto Vitiello, ha giocato da esterno basso difensivo nel secondo tempo di Casertana-Juve Stabia terminato 0-0, ripetendosi addirittura dal primo minuto nella difficilissima gara di Catania dove risultò essere assolutamente il migliore in campo e nella partitissima dell’anno Juve Stabia-Trapani in cui Melara fu costretto a fare il terzino, causa espulsione a Bisceglie di Vitiello nella gara precedente, cavandosela anche in questo caso egregiamente.

Melara è una sorta di “usato sicuro” per la Juve Stabia. La carriera di questo calciatore parla chiaro: grazie alla sua tecnica di prim’ordine ha fatto benissimo ovunque abbia giocato e in qualsiasi ruolo sia stato impiegato. Fabrizio Melara inizia a giocare a calcio nelle giovanili della Lazio, con cui nella stagione 2000-2001, a 15 anni, vince il campionato Giovanissimi Nazionali. Con la Lazio va anche tre volte in panchina in prima squadra in Serie A nelle sfide esterne contro Reggina e Chievo e in quella casalinga con il Brescia. L’anno successivo debutta in prima squadra, sostituendo al 14° l’infortunato Giuliano Giannichedda nella trasferta in Inghilterra contro il Middlesbrough del 4 novembre 2004, nel girone di Coppa UEFA, sfida persa per 2-0 che rimarrà la sua unica presenza in biancoceleste.

Nel 2005 passa alla Salernitana in C1. Chiude con 8 presenze, di cui una nell’andata dei play-out, persa sul campo del Lumezzane. La stagione successiva scende di categoria, andando a giocare in Serie C2, al Rieti. Diventa molto presto titolare fisso dei reatini, giocando 34 volte e segnando 2 reti, ma non riuscendo ad evitare la retrocessione in Serie D, dopo i play-out persi con la Carrarese. Nell’estate 2007 si trasferisce in Toscana, alla Massese, ritornando a giocare in C1.

Nell’estate del 2008 passa alla Pro Patria. Resta a Busto Arsizio due stagioni intere, collezionando 60 presenze e 5 reti, nella prima chiude al secondo posto ma perde la finale play-off per la promozione in Serie B con il Padova, nella seconda va peggio, terminando 16° e retrocesso in Lega Pro Seconda Divisione dopo i play-out persi con il Pergocrema.

Nel 2010 viene tesserato dalla SPAL. Nella squadra emiliana resta una stagione e mezza, ottenendo 49 apparizioni e 2 gol, terminando 9° nella stagione giocata per intero. A gennaio 2012 va a giocare per la prima volta in carriera in Serie B, alla Reggina. Trova l’esordio tra i cadetti il 18 febbraio, nella sconfitta per 2-1 proprio in casa della Juve Stabia in campionato, partendo titolare e venendo sostituito all’intervallo. Il primo gol in Serie B lo segna nel 4-0 esterno sulla Nocerina in Serie B, quando segna il 2-0 all’81°. Termina la stagione al decimo posto in classifica, concludendo l’esperienza calabrese con 33 presenze e 2 reti.

Nel 2013 passa al Carpi in Prima Divisione in prestito. Chiude, dopo 14 gare e una rete segnata, al terzo posto, qualificandosi ai play-off, vinti in finale contro il Lecce, ottenendo così la prima promozione in Serie B della storia del Carpi. La successiva tappa della carriera di Melara è Lecce dove totalizza 16 presenze.

Nel 2014 viene acquistato dal Benevento, una tappa molto importante della sua carriera perchè con i sanniti Melara farà il doppio salto (insieme con Cissé) dalla Serie C alla Serie A. Nelle prime due stagioni in Campania ottiene due delusioni ai play-off, quella della prima stagione in semifinale contro il Lecce dopo il 7º posto della stagione regolare, quella della seconda (stagione in cui è anche capitano dei giallorossi) nel turno preliminare con il Como poi promosso in Serie B, dopo il 2º posto in campionato dietro la Salernitana. Al terzo anno riesce finalmente nell’obiettivo promozione, vincendo il girone C di Lega Pro e ritornando in Serie B, dove mancava da 4 anni. Nella stagione successiva il Benevento, con Melara che totalizza 34 presenze e una rete in Serie B, vince i play-off battendo in finale il Carpi e ottenendo la promozione in Serie A. Finchè, e arriviamo ai giorni nostri, il 31gennaio 2018 viene ceduto a titolo definitivo alla Juve Stabia, in Serie C, e dopo qualche mese di assestamento, nella stagione 2018-2019 diventa uno dei protagonisti principali della cavalcata delle Vespe verso la Serie B.

Nella stagione in corso del ritorno della Juve Stabia in Serie B dopo cinque anni, Melara si sta ritagliando sempre più spazio nell’undici titolare messo in campo di volta in volta da mister Fabio Caserta. Dal suo piede fatato è partito l’assist, un vero e proprio cioccolatino, per il bomber Francesco Forte che ha messo in rete da par suo: un gol a dir poco fondamentale in una gara come quella di Trapani, vinta in rimonta dalle Vespe, che ha rappresentato un vero e proprio spartiacque per la Juve Stabia in questo campionato. Una vittoria nata dai piedi di Fabrizio Melara che ha dato maggiore consapevolezza nei propri mezzi e maggiore autostima al gruppo gialloblù. E c’è da credere che, da novello Peter Pan, Melara farà ancora volare la Juve Stabia verso l’isola che non c’è rappresentata dalla permanenza in cadetteria.

 

a cura di Natale Giusti