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Quaranta contro due poliziotti

A Catania due poliziotti sono stati circondati da quaranta tra adulti e giovanissimi allorquando stavano sequestrando una moto senza targa.

È accaduto nel popoloso quartiere di Librino “In 40 a Catania ieri pomeriggio, nel quartiere di Librino, hanno aggredito due agenti di una volante che volevano bloccare una moto senza targa” ha denunciato il Sindacato italiano appartenenti Polizia (Siap) che, in una nota, parla di “un bollettino di guerra”, definendo i responsabili “persone vigliacche che non esitano con le loro azioni a travolgere e mandare all’ospedale gli operatori che non possono reagire”.

Il fatto è accaduto nel pomeriggio di domenica 8 dicembre. Michael Aurora, giovane di 18 anni, era in sella ad una moto senza targa ha cercato di sfuggire al fermo della Polizia. Ma dopo un breve inseguimento, veniva raggiunto e fermato in Viale Moncada. A quel punto ha opposto resistenza facendosi aiutare da un folto gruppo di amici e familiari per tentare la fuga. Contro i due agenti di Polizia si sono scagliate una quarantina di persone, raccontano i sindacalisti del Siap. Alla fine però l’intervento in aiuto della volante da parte di Carabinieri e militari dell’Esercito ha evitato il peggio. Aurora è stato bloccato e ammanettato per resistenza a pubblico ufficiale. Tra gli aggressori dei poliziotti un uomo è stato denunciato per gli stessi reati.

Per il Siap c’è una “emergenza ordine pubblico”: per questo il sindacato chiede al questore “l’impiego del reparto mobile per difendere poliziotti e operatori del soccorso (medici, vigili e pompieri)” ricordando che “la riduzione del numero delle volanti in una città con i commissariati senza organico è pericolosa. Il pericolo che possa accadere qualcosa di grave è nell’aria, a rimetterci in salute fino a ora solo i poliziotti, lasciati soli ad affrontare il degrado sociale catanese che avanza con una rapidità incredibile”.

Già una settimana prima e stavolta in un altro quartiere quello di San Cristoforo, dei poliziotti erano stati aggrediti da un gruppo di persone mentre arrestavano uno spacciatore in piazza Caduti del Mare. Nonostante la situazione fosse molto tesa, i poliziotti erano riusciti ad impedire la fuga dello spacciatore che è stato identificato. Si trattava di Francesco Samuel Grillo di 18 anni, il quale è stato prima portato in Questura e successivamente rinchiuso nel carcere di Piazza Lanza. Nel corso dell’aggressione erano state anche lievemente danneggiate due delle autopattuglie accorse sul luogo. Gli aggressori erano stati comunque identificati e pertanto denunciati in stato di irreperibilità come anche sono proseguite le indagini per identificare tutti coloro che avevano preso parte al grave episodio.

L’opinione.

E se hanno questi gravissimi problemi le Forze dell’Ordine, s’immagini se un comune cittadino può persino alzare lo sguardo verso una marea di ormai impunita criminalità, italiana e anche di importazione, che sta da diversi anni sempre più dilagando nella nostra società. Contro la delinquenza siamo, come si dice in gergo: alla frutta. Ormai la criminalità è sparsa ovunque e pure con guadagni abnormi e dappertutto nella Penisola (e Isola), favorita in ciò dall’aumento esponenziale del mercato addirittura in franchising soprattutto per lo spaccio e la prostituzione specialmente di comunitarie e immigrate, sfruttate notoriamente anche dietro apparenti attività lecite). Le mafie degli ultimi decenni risaputamente concedono la possibilità alle delinquenze locali, di quartiere e persino di condominio, specialmente giovanili, di operare in proprio e anche di dichiararsi appartenenti alla cosca di riferimento, dietro pagamento di una percentuale sui guadagni e rifornendosi dall’organizzazione centrale. Tutto questo grazie pure alla strana “miopia” della Giustizia italiana. Quando certi trasversali Parlamentari, Governanti. Istituzionali e blasonati vari, sventolano le statistiche che le denunce negli ultimi anni sono diminuiti e pertanto implicitamente anche la delinquenza, dissimulano che il cittadino ha invece dovuto quasi smettere di difendersi. Anche perché affidarsi alla Giustizia italiana è come giocare al lotto, in quanto notoriamente non contano più le norme bensì qual è l’orientamento concettuale (e anche sociale oppure politico o ancora di appartenenza) del Giudice o Relatore del Collegio o Sezione giudicante di turno. Inoltre sono stati depenalizzate così tanti reati dal precedente Governo di centrosinistra coadiuvato dal Ministro della Giustizia con il diploma di maturità scientifica, che molte denunce finiscono con l’archiviazione o con una sentenza di assoluzione o anche prescrizione. Sicché di contro il mero cittadino dovrebbe impelagarsi, rischiando anche nel frattempo di subire rappresaglie da parte di corrotti e delinquenti, in costosi giudizi civili, lunghi, estenuanti e sempre incerti non essendoci in Italia la chiarezza delle norme. Tra l’altro a peggiorare la situazione c’è che la stragrande maggioranza di noi italiani non abbiamo idea di tutti questi avvenuti cambiamenti giuridico-sanzionatori, in quanto siamo un popolo da sempre insipiente di Diritto poiché, guarda caso, nella rancida scuola dell’obbligo italiana non si studia quale materia fondamentale la conoscenza delle leggi che regolano il nostro vivere civile presente e futuro. E poi ci glorifichiamo di essere una democrazia, repubblica, società civile, acculturata, occidentale, europea. Come se ne esce ?

Adduso Sebastiano

Cannavaro: “Non solo colpa di Ancelotti. Il ritiro non aiuta”

Il difensore campione del mondo ha parlato della situazione partenopea

Fabio Cannavaro, ex capitano dell’Italia Campione del Mondo nel 2006, ha rilasciato un’intervista ai microfoni del quotidiano Il Mattino per parlare della situazione che vive in questo periodo il Napoli.

Ecco le dichiarazioni di Cannavaro a ‘Il Mattino’:
Lei ha subito un ammutinamento a suo favore.
“È stato un buon momento perché ho capitodi aver lavorato bene. Io non sono un amico dei calciatori, sono un allenatore e quindi a volte mi incavolo, so essere rigido ma so anche comprendere i loro momenti. Però è stato bello vedere la loro fiducia”.
Ancelotti è ai titoli di coda, se lo aspettava?
“Mi colpisce la cosa, spero che tutto rientri perché il Napoli ha bisogno solo di tranquillità. Ma questa è la vita dell’allenatore. Carlo ha tanta esperienza ed è normale quando non si vedono i risultati che il primo a pagare sia sempre il tecnico”.
Visto da lontano cosa ha il Napoli adesso?
“È un momento delicato, purtroppo si sono create situazioni difficili, sembra una catena di errori senza fine a cui prima o poi qualcuno deve mettere la parola fine. Secondo me il primo deve essere il presidente a fare marcia indietro”.
Che idea ha del ritiro?
“Non aiuta mai una squadra che gioca ogni tre giorni. Come si fa ad accettare di stare lontano da casa anche quando non c’è una partita”.
Dunque se arrivasse Gattuso?
“Spero che Carlo riesca a superare questo momento. Ma non dipende solo da lui: serve una squadra unita, seria, concentrata su quello che c’èda fare, dove ogni chiacchiera deve essere cancellata. Si sprecano troppe energie a parlare delle cose negative”.
A quante rivolte ha preso parte da calciatore?
“Al Napoli, quando ero giovane. Eravamo pronti a fare guerra a Ferlaino. Fu bravo Lippi a rimetterci sulla retta via”.
E al suo amico Gattuso che dice?
“Conosco come lavora, lo apprezzo molto. Lo sentivo spesso anche lo scorso anno, al Milan ha fatto un lavoro straordinario e si vedeva la sua mano anche se poi lì non lo hanno apprezzato. È un uomo che si dà le colpe da solo, protegge a suo modo i calciatori e si frusta da solo anche prendendosi responsabilità non sue. A me è piaciuto come ha fatto giocare il Milan”.

CorSera – No Ancelotti, no Ibra: lo svedese rifiuta il Napoli

L’attaccante ex Milan, Inter e Juventus avrebbe declinato l’offerta degli azzurri

Zlatan Ibrahimovic e il Napoli si dirigono verso strade diverse. Il motivo di questo allontanamento sarebbe la sempre più probabile separazione di Carlo Ancelotti dal club azzurro. Infatti, l’attaccante svedese aveva pensato ai partenopei proprio grazie alla presenza del tecnico ex Milan e Real Madrid: senza di lui Ibra non vestirà l’azzurro, avvicinandosi sempre di più al Milan considerato che anche il Bologna di Sinisa Mihajlovic ha abbandonato la trattativa.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere della Sera:
“Ancelotti chiederà ancora la fiducia e nel caso la incassasse punterebbe ai programmi, a partire da gennaio: almeno tre giocatori in entrata, altrettanti o forse più in uscita. Le questioni collaterali al campo che hanno invelenito l’ambiente restano ancora molto vive. Ci sono giocatori distratti, scontenti e demotivati, Ancelotti punta al ricambio immediato. Ibrahimovic? Lo svedese senza Carlo avrebbe già declinato l’invito.
Anche in questo caso è difficile che si prosegua insieme, sono troppe le riserve di De Laurentiis. Gattuso è lì che aspetta, non in eterno, certo. L’accordo per un contratto di diciotto mesi è già stato raggiunto (complice Jorge Mendes) e gli ultimi giorni della settimana saranno definitivi, nell’uno o nell’altro senso” .

Il Roma – Gattuso aspetta il Napoli, addio Ancelotti finta condivisione

L’addio dell’attuale tecnico del Napoli sarà una scelta condivisa soltanto di facciata

La temperatura in casa Napoli sale, il presidente Aurelio De Laurentiis sembrerebbe essere intenzionato ad esonerare l’allenatore Carlo Ancelotti a prescindere dal risultato di questa sera contro il Genk, con la speranza di risollevare le sorti della sua squadra e di riportare il club almeno al quarto posto in campionato.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de Il Roma:
“Se non ora, quando??Aurelio De Laurentiis prosegue la sua riflessione su Carlo Ancelotti. Riflessione che lo starebbe portando a decidere per la svolta in panchina. Il prescelto è uno soltanto, Rino Gattuso, che domenica pomeriggio ha detto ‘no’ alla Fiorentina e che aspetta il Napoli. Ma quando?? Questo lo deciderà De Laurentiis, che in queste situazioni è imprevedibile al 100%. Aspetterà la partita di questa sera per fare le ultime conclusioni. Ovviamente un’improbabile debacle del Napoli porterebbe all’esonero di Ancelotti senza se e senza ma, ma la decisione del presidente non è legata al risultato di questa sera. De Laurentiis è sicuro del passaggio del turno, ma il suo pensiero è al campionato. Voleva delle risposte contro Milan, Bologna e Udinese: non le ha avute. In più teme che il famoso 5 novembre non sia la causa di quanto sta accadendo al Napoli, ma l’effetto. L’effetto di un rapporto difficile tra l’allenatore e i calciatori, a causa di un modulo e idee di gioco mal digerite, e soprattutto dell’utilizzo di tanti calciatori utilizzati fuori ruolo, finiti poi travolti dalle critiche. In più la situazione dei contratti non rinnovati, che ha portato alcuni senatori a un malessere che ha contagiato tutta la rosa fino a esplodere nell’ammutinamento del 5 novembre. Una ribellione che Ancelotti non ha saputo gestire, finendo mestamente con l’andare in ritiro da solo dopo Napoli-Salisburgo di Champions League. Lì che De Laurentiis ha capito che l’allenatore aveva perso il controllo dello spogliatoio. Approccio morbido nei confronti dei calciatori, che pian piano hanno finito col diventare troppo ‘capuzielli’. De Laurentiis ha lasciato ad Ancelotti esprimere tutte le sue doti di conciliatore, ma sul campo si è riversata la grande quantità di problemi che si è accumulata nei mesi scorsi. Senza una reazione, il presidente teme che il Napoli possa uscire fuori dalla prossima Champions League e anche fuori dall’Europa League. C’è uno spogliatoio scollato che non può che aggravare la situazione. Ecco perchè sta riflettendo (non avrebbe ancora deciso) se chiamare Ancelotti per concordare un addio ‘soft’?(non si parlerebbe di esonero, ma di addio consensuale) e affidare alla grinta di Gattuso uno spogliatoio ribelle e tendente all’anarchia. L’ex allenatore del Milan porterebbe in campo il suo collaudato 4-3-3 che ben si adatta ai calciatori del Napoli, e soprattutto porterebbe un po’ di aria nuova e una guida che dovrebbe entrare in empatia coi giocatori. Soprattutto, Gattuso cercherà un modo per aiutare i giocatori a gestire la questione multe, proponendo un patto con il presidente: se a fine anno il Napoli raggiungerà il piazzamento Champions tutto sarà annullato, o alla men peggio i giocatori saranno rimborsati con dei premi. Un compito difficile per Ringhio, che intanto non vede l’ora: dovrebbe annunciare un incarico di sei mesi con opzione ‘verbale’ per un altro anno di contratto in caso di piazzamento Champions. In più, Gattuso potrebbe convincere De Laurentiis a prendere Ibrahimovic per ‘regolare’ definitivamente lo spogliatoio, soprattutto se Mertens e Callejon non rinnoveranno. Quando accadrà ??Presto, forse già in queste ore. O magari prima del Parma, oppure dopo. Deciderà De Laurentiis”.

Dino Giarrusso ospita, al Parlamento europeo, “The state of hemp in Europe”.

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Dino Giarrusso, europarlamentare del M5S in commissione Agricoltura, il 12 dicembre 2019 ospita, al Parlamento europeo, “The state of hemp in Europe”.

Organizzato da Dino Giarrusso – Portavoce M5S al Parlamento europeo, l’evento si terrà il 12 dicembre 2019 dalle 12:30 in poi, nella sala PHS 1C47.

Con “canapa industriale” s’intende  la canapa legale, a basso tasso di THC, da sfruttare per scopi industriali. Le fibre di canapa sono infatti molto resistenti e i suoi derivati possono essere impiegati per vari scopi, tra cui la produzione di carta, di tessuti, di plastica biodegradabile, di materiali edili e di combustibili.

Il settore europeo della canapa sta conoscendo veloci trasformazioni, che impongono nuove sfide e opportunità produttive. L’evento sarà l’occasione per confrontarsi sul tema.

Parteciperanno all’iniziativa:

  • Dino Giarrusso, portavoce M5S al Parlamento europeo
  • Lorenza Romanese, EIHA, Managing Director
  • Janne Heimonen, KANNAWAY, Managing Director
  • Rachele Invernizzi, SOUTH HEMP FIBRES, Ceo
  • Ivan Nardone, Confederazione Italiana Agricoltori
  • Hana Gabrielova, Hempoint, Ceo
  • Enrico Giannuzzi, ANSCE Bio Generic s.r.l., General Manager

L’evento sarà tenuto in inglese e in italiano, con traduzione disponibile. Dalle 13:30 alle 14:30 è prevista la pausa pranzo.

Per prenotazioni e informazioni contattare: riccardo.sciuto@europarl.europa.eu

Dino Giarrusso ospita, al Parlamento europeo, “Lo stato della canapa in Europa”.
Dino Giarrusso ospita, al Parlamento europeo, “Lo stato della canapa in Europa”.

Le norme sull’uso della cannabis per scopi terapeutici e sui prodotti autorizzati variano ampiamente nei paesi dell’Unione europea, anche se la maggior parte degli stati membri abbia legalizzato o stia pensando di legalizzare l’uso medico della cannabis e dei cannabinoidi.

Nonostante l’Organizzazione mondiale della salute (OMS) abbia ufficialmente escluso i cannabinoidi dalle sostanze da porre sotto controllo,(come avevamo già scritto in questo precedente articolo) nessuno paese UE autorizza l’utilizzo o la coltivazione domestica di cannabis per scopi medici.

Peppe Barra: grande successo in “I cavalli di Monsignor Perrelli”

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Castellammare – Stagione di prosa al Teatro Supercinema. Eclettico, istrionico, dalla travolgente napoletanità. Ancora una volta Peppe Barra riesce ad incantare il pubblico e a trascinarlo con la sua irriverente comicità nella farsa in musica in due atti “I cavalli di Monsignor Perrelli”, messa in scena ieri sera al Teatro Supercinema di Castellammare di Stabia.

Grande successo per Peppe Barra ne “I cavalli di Monsignor Perrelli”

Una magistrale prova per l’amato attore partenopeo nei panni di Menica, la perpetua di Monsignore, e per gli altri interpreti, Patrizio Trampetti nel ruolo di Monsignor Perrelli, e gli attori/cantanti Luigi Bignone e Enrico Vicinanza, nel ruolo del Padre e della Madre di Monsignore e protagonisti degli splendidi intermezzi musicali con le più belle canzoni della tradizione classica napoletana. Uno spettacolo raffinato e dalla travolgente comicità.

Monsignor Perrelli, è un personaggio realmente esistito nella Napoli di re Ferdinando IV di Borbone, diventato famoso per le sue stramberie e rimasto nell’immaginario collettivo partenopeo quale personificazione della stupidità, per le sue astruse teorie scientifiche.

Si dice che Ferdinando IV, il re Nasone, ogni mattina per cominciare in allegria la sua giornata, chiedesse che cosa aveva detto il giorno prima Monsignore, così che ogni stupidaggine arrivata a corte veniva attribuita a Monsignor Perrelli.
Sulla scena, ambientata nello studio di Monsignore, si sfidano in un esilarante duello verbale, da un lato la saggezza popolare di Menica, la sua irriverente ironia, e dall’altro le scempiaggini del prelato, perso dietro le sue strambe teorie, come la scoperta che il mare è salato perché è pieno di alici salate, o i suoi assurdi esperimenti, come quando fa morire due cavalli di fame per insegnare loro a vivere di sola acqua. – “Che peccato… proprio adesso che si erano abituati!” afferma Perrelli.

L’unica arma con cui Menica cerca di contenere la debordante stupidità di Monsignore è quella di preparargli tutti i giorni i piatti più succulenti della tradizione partenopea, per spingerlo a capire che il cibo è importante, che non si può vivere senza mangiare.
Ecco allora il nostro protagonista dalle straordinarie tecniche espressive esibirsi in un lungo elenco di prelibatezze e sul modo per cucinarle, con irriverenti doppi sensi, esibizione nella quale gli spettatori vengono giocosamente coinvolti.
Peppe Barra è lo straordinario interprete di un personaggio ironico, irriverente, ma al tempo stesso sensibile e fragile, come quando piange per la triste sorte dei cavalli e per quella del suo padrone o quando si dispera per la sua solitudine.

La sua performance inizia con una canzone dalla struggente melodia, “Core a core”, i cui versi esprimono la malinconia di fondo dell’opera. Bravissimi anche Patrizio Trampetti, nel ruolo del Monsignore, e gli attori/cantanti Luigi Bignone ed Enrico Vicinanza dalla voce armoniosa e possente, che negli intermezzi musicali interpretano cantanti di varie epoche napoletane.

Molto belle anche le scene di Carlo De Marino, i costumi di Annalisa Giacci, e le musiche di Giorgio Mellone. Per gli amanti del teatro, uno spettacolo da non perdere assolutamente.

Adelaide Cesarano

Ischia- Monti: “Il campionato sarà deciso nelle ultime 6-7 partite”

IL COMMENTO – L’allenatore della squadra gialloblu ci parla della gara vinta dai suoi contro la Puteolana 1909 e dei possibili risvolti di mercato

Mi aspettavo che il Pianura rallentasse, ma non proprio così e non adesso. Man mano che passavano le partite e potevo vedere le squadre – che io guardo non dal punto di vista estetico, ma da quello tattico, fisico, di lotta e di aggressione – sapevo che sia il Pianura che l’Ercolano ed altre potevano perdere punti con chiunque. Ma anche noi potremo perderne con chiunque”

Simone Vicidomini-L’Ischia continua nella sua striscia di vittorie consecutive. La squadra gialloblu ha ottenuto 4 successi di fila, ma le partite in cui ha portato a casa 3 punti sono 7 nelle ultime 8, tolta solamente quella sciagurata in casa del Santa Maria la Carità dove sbagliò addirittura 3 calci di rigore. A trascinare la compagine allenata da Billone Monti, ultimamente, sono stati Gigio Trani e soprattutto Luigi Castagna, andati in gol anche domenica pomeriggio contro la Puteolana 1909, fanalino di coda del girone B. Ma, ciò che è addirittura più importante, è che gli isolani hanno anche accorciato ulteriormente il distacco dalla capolista Pianura, ridottosi solo ad una lunghezza dopo che ai napoletani è stato imposto il pari in casa del Procida. Comunque, per commentare l’andamento della gara disputata dall’Ischia contro la Puteolana, il tecnico degli ischitani, Giuseppe Monti, è intervenuto ai nostri microfoni. Ecco le parole di Billone, con un riferimento anche al mercato.

Mister Monti, l’Ischia ha vinto ancora, 2-0 contro la Puteolana, ma soprattutto in questo momento è a -1 dalla capolista Pianura. Partiamo dalla partita, nella quale gli ospiti hanno fatto quello che potevano nel primo tempo, con la sua squadra che ha preso 2 traverse. Poi, quando Gigio Trani ha segnato, il match è stato in discesa…
Le partite non penso siano facili. La Puteolana ha pareggiato con l’Ercolano, ha pareggiato al 90’ col Quartograd e domenica scorsa ha battuto 2-0 il Rione Terra che, come si è visto ad Ischia, è una buona squadra. Le partite sono tutte così, difficili, come dimostra quella fatta da noi a Santa Maria la Carità. Lo sappiamo. L’importante era vincere e la squadra l’ha fatto, impegnandosi, correndo, anche sbagliando delle cose, ma ha creato ed ha vinto”.

Nella mattinata di domenica ha seguito la partita del Procida sul campo del Pianura? Il risultato del Simpatia ha pesato sulla sua squadra, poi scesa in campo quasi con l’obbligo di vincere la partita…
“Non è che ho seguito o non seguito. Ogni tanto guardavo anche i risultati di Eccellenza e mi informavo anche sul risultato del Quartograd e del Pianura, ovvero delle partite che interessavano a noi. Però, al di la di questo, è inutile guardare se siamo un punto sotto od un punto sopra, perché come ho gia detto ci saranno anche partite per noi molto difficile nelle quali potremmo perdere punti mentre gli altri avranno una gara più abbordabile e sicuramente li faranno. Si può andare un punto o 2 sotto o sopra, ma oggi non è un problema. Il campionato si deciderà nelle ultime 6-7 partite del ritorno, a parte essere tutti li”.

Si aspettava questa frenata del Pianura? Perché 8 punti recuperati non sono poca roba…
Mi aspettavo che il Pianura rallentasse, ma non proprio così e non adesso. Man mano che passavano le partite e potevo vedere le squadre – che io guardo non dal punto di vista estetico, ma da quello tattico, fisico, di lotta e di aggressione – sapevo che sia il Pianura che l’Ercolano ed altre potevano perdere punti con chiunque. Ma anche noi potremo perderne con chiunque. Quindi il campionato sarà questo”.

E’ chiaro che noi parliamo della partita e di quello che succede sugli altri campi. Ma dicembre è anche il mese del mercato. Le sue richieste, ormai, sono note: un attaccante, un difensore e qualche under. Nelle ultime ore è circolato anche il nome di Gianluca Saurino, che le è gradito. Ce la possibilità di arrivare a lui?
Gianluca è un calciatore che tutti conosciamo ad Ischia. Se dovesse venire da noi, con la testa giusta – perché sicuramente sarà lui che dovrò mettersi a nostra disposizione e non noi alla sua – penso che ci potrà dare una grossa mano. Per quanto riguarda gli under per integrare la rosa, stiano trovando difficoltà enormi sull’isola perché non riusciamo a trovare nessuno che fa al caso nostro. Vorrei un paio di under, anche uno mi basterebbe ma secondo non ne arriverà nessuno. Avrei bisogno di avere opportunità per poter gestire le situazioni in un certo modo, senza dover mettere un under in un ruolo diverso da quelle che sono le sue caratteristiche”.

Preoccupa il fatto che non potrebbe arrivarne nessuno, soprattutto oggi che l’Ischia è a -1 dalla vetta…
Dovremo prenderli sull’isola, ma qualcuno che ce li ha non ce li vuole dare”.

Non si può andare in terra ferma?
Penso di no, perché il presidente li vuole isolani, visto che ci tiene molto a far crescere i giovani dell’isola”.

Di Costanzo potrebbe aggregarsi a voi in settimana, visto che sta aspettando il placet del Real Forio, vero? Le voci su Davide Trofa sono vere?
Di Costanzo è vero che potrebbe aggregarsi in settimana. Quelle su Davide Trofa sono voci…se parliamo del calciatore, a chi non farebbe piacere allenarlo. Però sono voci…”.

Quarantotto milioni di premi ai regionali dal Governo di centrodestra

In Sicilia arrivano premi per quarantotto milioni ai dipendenti regionali. Firmato l’accordo con i sindacati. Il premio sarà da 1.634 a 3.368 euro.

Il Governo regionale siciliano, come un Babbo Natale, è arrivato anche per i dipendenti regionali, distribuendo quarantotto milioni di euro fra premi di rendimento, straordinari e progressioni orizzontali di carriera per i regionali. È il frutto dell’accordo firmato ieri all’Aran (Agenzia per la rappresentanza negoziale della Regione Siciliana) guidata da Accursio Gallo (avvocato) tra il Governo di centrodestra del Presidente Nello Musumeci e le sigle sindacali di CGIL-FP, CISL-FP, COBAS/CODIR-Comitato Nazionale Lavoratori, SADIRS, SIAD, UGL, UIL-FPL (ma quanti sono ?). Il solo Siad non ha firmato l’accordo. Ventotto milioni su 48 verranno erogati solo dopo una valutazione del rendimento di ogni singolo dipendente e di ciascuna struttura riferita al 2019.

Ci eravamo in precedenza già occupati dei premi ai dirigenti regionali “21 Agosto 2019 I dirigenti regionali siciliani premiati con un bonus medio di seimila euro<In Sicilia dirigenti generali della Regione promossi a pieni voti e bonus per tutti. La Giunta di governo ha approvato la Relazione sulla performance 2018 che dà diritto a un’indennità suppletiva media di seimila euro. Un tripudio all’eccellenza e all’efficienza, come scrive il Giornale di Sicilia. Anche se le valutazioni individuali dei dirigenti risultano concluse al 72,34 per cento>.

Con questo altro accordo stavolta per i dipendenti della Regione Siciliana vengono stabiliti i criteri per il funzionamento di due strumenti previsti dal contratto collettivo.

Il primo del Ford (Fondo per le risorse decentrate) che è il fondo da dove si attinge per pagare gli straordinari, il salario accessorio ma anche le indennità e le risorse per le performance, le cui risorse saranno suddivise in base al sistema di misurazione e valutazione dei risultati degli impiegati. Tale sistema varrà per tutte le categorie di lavoratori, anche per quelli di categoria A e B. Maggiori saranno i risultati, più guadagnerà il dipendente. Per queste ragioni l’accordo vale dal primo gennaio del 2019, mentre le risorse delle premialità saranno distribuite nel 2020.

Il secondo per il funzionamento delle progressioni orizzontali serve invece per consentire che il dipendente possa migliorare il proprio stipendio anche senza cambiare la propria mansione e, quindi, la categoria di appartenenza, i cui premi saranno uguali per tutti i dipartimenti: il massimo è di 3.368,10 euro per i lavoratori delle categorie più alte, da D3 a D6, di 2-886,23 per chi ha il contratto D1 o D2, 2.399,33 per le categorie da C5 a C8, 2.278,87 per gli impiegati da C3 a C4, 2.032,91 da C1 a C2, 1.731,74 per la categoria B e 1.643,9 per la categoria A.

“E’ un grande risultato di squadra – ha commenta l’avvocato Gallo – che dimostra l’attenzione del governo Musumeci verso i dipendenti. Siamo arrivati a questo risultato grazie al personale dell’Aran e alla grande collaborazione del personale del dipartimento al Bilancio guidato da Giovanni Bologna che al momento ha anche l’interim come dirigente generale del dipartimento della Funzione pubblica. L’assessore Grasso ci ha spesso inviato disposizioni e indicazioni e senza una cooperazione fra tutti noi il risultato non sarebbe stato raggiunto”.

A loro volta le sigle sindacali regionali di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, Cobas/Codir, Dirsi, Sadirs e Ugl Fna hanno rivendicato il risultato ottenuto dalla concertazione “Siamo riusciti a portare a casa modifiche importanti sul testo inizialmente proposto ai sindacati, oltre ad avere portato il governo regionale a rimettere dieci milioni di euro nel budget che all’inizio della trattativa erano scomparsi. Grazie al reperimento di nuove risorse si è riusciti anche a ottenere un miglioramento al rialzo dei parametri di tue i lavoratori. Parametri legati al pagamento delle performance: ciò si è reso possibile abbassando le risorse per straordinario e mobilità (la parte non utilizzata), ottenendo anche aggiustamenti migliorativi sul piano della pagabilità di tutti i lavoratori. Infine nessuna economia del salario accessorio dal 2019 andrà persa, grazie a una clausola prevista nell’accordo”.

L’opinione.

I siciliani produttivi, lavoratori, privati e operosi, cui molti si alzano alle cinque di mattina se non anche prima per poi finire in serata e ancora dovere a volte andare dal commercialista per pagare le (stra)tasse poiché devono anche mantenere questo decennale “coccodrillo” che è la Regione Siciliana con tutti i suoi innumerevoli apparati e pletore di sottosistemi, non possono che commentare: siamo da sempre solo “buoi” per Costituzione, Statuto Speciale, Leggi (assoggettanti), Giustizia, Stato italiano, Partiti da destra a sinistra e, guarda caso, parallelamente, anche per mafia. Come se ne esce ?

Adduso Sebastiano

Scala pone un problema e la risposta del sindaco ad altro indirizzo

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Questione Cirio, Marina di Stabia e CMI. Sgarbo istituzionale per Scala da parte del sindaco. Il problema social, politica, amministrazione e informazione

Scala pone un problema e la risposta del sindaco ad altro indirizzo

Castellammare di Stabia – Riprendiamo una questione, sollevata dal consigliere Tonino Scala, che, oltre ai problemi, di per se già importanti, ha evidenziato aspetti comportamentali discutibili del primo cittadino. Una questione che ha anche messo in luce come non opportunamente si pone l’amministrazione, ma anche un po’ tutta la politica, rispetto alla comunicazione.

Il consigliere di Liberi e Uguali protocolla una nota indirizzata al primo cittadino e poi la invia a tutti gli organi d’informazione.

Una missiva attraverso la quale rappresenta il suo disagio nel constatare, e non è la prima volta che lo denuncia, com’è svuotato il ruolo del Consiglio comunale, che assolve la sua funzione prevalentemente quando alcuni problemi l’opposizione riesce a portali all’attenzione del luogo deputato e che i gravi problemi che vive la città rimangono fuori.

Oltre al fatto che le poche decisioni assunte, prosegue Scala, “vengono diluite nel tempo se non del tutto abbandonate, come nei casi di Fincantieri e di Terme, dell’appalto dei rifiuti, del Piano casa, della condizione dei quartieri, del dissesto idrogeologico, nonché delle azioni da mettere in campo per contrastare la camorra ed ogni forma di illegalità”.

Il consigliere nella nota ripropone il problema che riguarda la Cirio, che presenta un aspetto complesso, tecnico, delicato e che non sempre dai più, viene inquadrato nella sua giusta dimensione.

Il Consiglio comunale decide a luglio scorso, a seguito di una mozione, di incaricare il dirigente a compiere un atto ricognitivo dell’intera vicenda Cirio, che contava dell’autorizzazione a costruire da parte del Commissario ad acta, ma che mancava della licenza che poteva essere rilasciata solo dopo il pagamento, cosa non avvenuta, degli oneri di urbanizzazione.

Atto ricognitivo protocollato il 1 ottobre e reso noto ai consiglieri, a fine novembre, dove viene evidenziata l’esigenza di concedere 30 giorni per dare la possibilità di compiere tutti gli adempimenti necessari.

Decisione per Scala, in contraddizione con quella auspicata in Consiglio comunale, che ci sarebbero dovute essere azioni consequenziali a tutela dell’Ente e dunque l’invio degli atti alla Magistratura. “Mi auguro che trascorsi ormai più di sessanta giorni dalla nota in questione chi di dovere abbia attivato la procedura (30 giorni) prevista nell’atto ricognitivo. In mancanza, sarebbe una vicenda di una gravità inaudita”.

Nel frattempo ribadisce la richiesta di trasmettere, senza ulteriori indugi, la relazione del dirigente alla Procura della Repubblica e di portare la discussione in Consiglio comunale.
Altro problema che viene trattato nella lunga e articolata nota, quello di Marina di Stabia a seguito di un’intervista del sindaco rilasciata a un giornale locale.

Un modo allarmante, per Scala, di affrontare un tema delicatissimo e vaghe dichiarazioni che accrescono le già esistenti preoccupazioni “ad evidenziare dopo tutti questi mesi un bilancio dell’azione amministrativa davvero insufficiente”.

Anche questa una vicenda complicata, che merita approfondita discussione nella massima assise cittadina, cui spetta il diritto dovere di esprimere il preventivo parere e dunque dare delega al sindaco di partecipare alla programmata Conferenza di Servizi nel corso della quale pare debba essere presentato il progetto esecutivo appunto monco del parere obbligatorio del Consiglio comunale.

Altri aspetti tecnico-amministrativi vengono affrontati da Scala che comunque, come già in precedenza abbiamo avuto l’opportunità di riportare, ci tiene a chiarire che è contro a laceranti discussioni che poi non sono capaci a dare soluzioni al problema e che “facciano perdere di vista il valore e l’importanza che ha per Castellammare il definitivo decollo di Marina di Stabia con il completamento delle opere a terra, non ultimi gli effetti positivi che ne deriverebbero anche per la creazione di nuovi posti di lavoro”.

Il consigliere di Liberi e Uguali pensa che vada individuato un percorso veloce e dunque la possibilità di aprire cantieri e ridare fiducia alla città.
Un ultimo aspetto che viene affrontato, l’attenzione che va posta al quartiere CMI che ha subito disagi per una serie di motivazioni e dunque l’ennesimo appello alla discussione.
A questa lettera aperta ad appannaggio di tutta la comunità, il sindaco affida la sua risposta a un solo giornale on line.

Uno sgarbo di profilo istituzionale, per Scala, “risposta puerile nell’approccio. A una lettera regolarmente protocollata il sindaco risponde su un giornale e solo a uno e comunque non al consigliere comunale”.

Per Scala quella nota sul giornale è come se non esistesse e conclude chiedendo al sindaco “di fare il sindaco, di amministrare. Adesso che comincia a non dare più la responsabilità alle passate amministrazioni, su tutti i problemi dà la responsabilità ai dirigenti. Se ci sono responsabilità di questi ultimi, lui che governa oramai da 18 mesi, ha il dovere e la responsabilità di attivarsi nei loro confronti e risolvere i problemi. E’ stato eletto per governarla città, cosa che non sta facendo”.

Nella nostra redazione nessuna nota è arrivata da parte del sindaco a risposta di una lettera nota a tutti.
Accennavamo prima al problema politica/amministrazione e comunicazione, un argomento che necessiterebbe di confronti e discussioni ma, solo un cenno per evidenziare come comunica l’amministrazione con i giornali e dunque la città.

Sicuramente un politico, un sindaco può decidere di affidare una sua dichiarazione a una sola testata, le altre si organizzano ma, a una lettera aperta e di tutti deve necessariamente, fosse solo per rispetto, fornire a tutti la sua risposta.

Una comunicazione insufficiente e carente di questa amministrazione che comunica prevalentemente con Face book e un numero risicato di battute.

Chiara è l’intenzione di saltare l’intermediazione del giornalista, con il tentativo di dare il carattere della bi-direzionalità alla propria comunicazione, e poca probabilità, visto anche come velocemente si leggono le notizie e come poco si approfondiscono, di entrare nel merito e dunque una visione superficiale e di ricerca di solo consenso.

Cosa che può essere giustificabile al politico e in campagna elettorale, ma non a un sindaco che è di tutta la città che, con il suo proporsi giornalmente ai cittadini per informarli, non solo per dovuta trasparenza, deve anche per tentare di farsi accompagnare passo passo, con le varie interazioni, nelle sue quotidiane decisioni.

Non sarebbe male una discussione su questo argomento e non solo dei colleghi, ma di quanto nei fatti intendono occuparsi della città.

Giovanni Mura

Gazzetta – Probabili formazioni Napoli – Genk

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Di seguito riportiamo le probabili formazioni della partita Napoli – Genk, previste dalla Gazzetta dello Sport

Negli azzurri ci sono due rientri importanti dal primo minuto rispetto al pareggio di Udine. In mezzo al campo c’è Allan a fare coppia con Zielinski mentre davanti spazio a Milik con Lozano. Escluso invece Lorenzo Insigne che si accomoderà in panchina. Per il resto confermato il pacchetto arretrato con Meret, Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly e Mario Rui. I belgi puntano anche loro su un 4-4-2 con Samatta e Onuachu di punta. A centrocampo c’è quel Berge che piace molto anche al Napoli.

 

Per il resto confermato il pacchetto arretrato con Meret, Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly e Mario Rui. I belgi puntano anche loro su un 4-4-2 con Samatta e Onuachu di punta. A centrocampo c’è quel Berge che piace molto anche al Napoli.Per il resto confermato il pacchetto arretrato con Meret, Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly e Mario Rui. I belgi puntano anche loro su un 4-4-2 con Samatta e Onuachu di punta. A centrocampo c’è quel Berge che piace molto anche al Napoli.Per il resto confermato il pacchetto arretrato con Meret, Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly e Mario Rui. I belgi puntano anche loro su un 4-4-2 con b 

Mancini: “Juve Stabia, non mollare. Bisogna restare tutti uniti”

Castellammare di Stabia– Nel corso della puntata de “Il Pungiglione Stabiese” programma a cura della nostra redazione e in onda sulla pagina Facebook “Stabiesi al 100%”, abbiamo avuto il piacere di parlare del periodo della  Juve Stabia con un ex giocatore delle vespe, Renato Mancini. Ecco le sue parole:

“In questo momento difficile per la Juve Stabia, l’unica soluzione è restare uniti e non trovare colpevoli creando caos come in queste ore. Le vespe erano in emergenza e hanno perso contro una signora squadra come il Frosinone, ci può stare. Ora si andrà a Verona con il Chievo e sarà un’altra gara molto dura. La B è così. La classifica, però, è ancora corta e la Juve Stabia deve cercare di battere Venezia e Cosenza in casa per restare in scia. È l’unica soluzione.

Ci vorrà qualche rinforzo a gennaio per rimpinguare una rosa che ha mostrato di avere delle carenze, così come dice la classifica in questo momento. Bastano pochi acquisiti, mirati ma di qualità. Si deve mettere mano al portafoglio.

I tifosi della Juve Stabia sono pretenziosi ma sanno aspettare. Questo è un momento difficile e c’è bisogno solo di stare vicini alla squadra ed evitare qualsiasi tipo di critica. Bisogna venirne fuori. Non si deve mollare.

Castellammare e la Juve Stabia sono rimaste nel mio cuore dopo la mia esperienza li. Seguo sempre le sorti delle vespe e mi auguro con tutto il cuore che questa situazione si risolva il prima possibile. Forza Juve Stabia!

CorSport – Gattuso al Napoli, scelto già sabato: i retroscena dell’accordo

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 Gattuso al Napoli, scelto già sabato: i retroscena dell’accordo

L’edizione odierna del Corriere dello Sport spiega i motivi per i quali Aurelio De Laurentiis ha scelto Rino Gattuso. Ecco quanto si legge:

“Ma questo è il calcio, guai stupirsene, e gli spifferi che a un certo punto hanno «trapanato» anche le mura di Castel Volturno non sono riusciti neanche a scuotere quel sopracciglio, dinnanzi alla prospettiva inquietante ed amara di un esonero che è annunciato, vada come vada. Ci sarà da onorare il contratto con Ancelotti, o da trovare una transazione, ma questi diventano gli argomenti che verranno. Non ci saranno traghetti per arrivare sino a giugno e poi eventualmente orientarsi altrove, su Gasperini o su chiunque altro piaccia a De Laurentiis: a Gattuso non è mai interessato giocarsela sino a giugno e senza un paracadute che desse un senso alla propria «scommessa» personale, succedendo peraltro al «maestro» al quale si sente più vicino. La scelta, in quell’ondata di riflessioni, s’è registrata sabato notte, dopo il pareggio di Udine. Gattuso è divenuto, e prepotentemente, per De Laurentiis la zattera sulla quale lanciarsi, il drastico uomo di polso per frenare una caduta rovinosa. Il contratto, a quel punto, dopo che Jorge Mendes, vicinissimo al tecnico calabrese ha negato qualsiasi possibilità «semestrale», s’è allargato a mo’ di lenzuolo sino ai diciotto mesi, scadenza 2021”.

CorSport – Addio di Ancelotti al Napoli: 11 azzurri amareggiati per la situazione

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Di seguito il retroscena della vicenda

Prende sempre più forma la possibilità per Ancelotti di lasciare il Napoli. Pare infatti che il suo sostituto sarà Gattuso, pronto ad essere presentato nei prossimi giorni. Intanto ci sarebbe una parte del gruppo amareggiato per l’epilogo della vicenda; ecco quanto  sottolinea l’edizione odierna del Corriere dello Sport:

“Il calcio non è cambiato, né accadrà: chi gioca è felice, chi non lo fa e viene messo in discussione borbotta, a voce magari anche alta. Ma c’è un Napoli che già avverte l’amarezza per un epilogo che sembra scritto e che avrebbero scongiurato, ed è Meret ma anche Di Lorenzo, è Lozano ma anche Llorente, è Koulibaly e con lui Manolas, è Mario Rui che ha rivisto la luce dopo un anno ma poi Elmas, Zielinski e Milik, difeso ad oltranza, anche dinnanzi agli errori più clamorosi e, magari, ci sarebbe anche Fabian Ruiz, che qui è stato voluto da Giuntoli ma anche da Ancelotti, convinto delle sue qualità dalle relazioni che aveva «steso» suo figlio Davide. E fa niente se l’ultimo Fabian Ruiz non sia stato quello della prima stagione, se abbia sparso una serie di perplessità caratteriali recentemente”. v v v v v v v v v

Repubblica – Gattuso al Napoli: presentazione già domani pomeriggio

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Previsto vertice a Roma tra Ancelotti e ADL per sistemare la questione “Addio”

Si conclude così il percorso di Carlo Ancelotti al Napoli, che sarà sostituito da Gattuso. Il futuro del Napoli sarà di Rino Gattuso, che ha subito accettato l’offerta di De Laurentiis ( ultimo ostacolo i soliti diritti di immagine). Lo conferma l’edizione odierna de la Repubblica; ecco quanto si legge sul quotidiano:

“Potrebbe essere presentato già domani pomeriggio. Toccherà a lui risollevare la squadra e raccogliere il testimone da Ancelotti, che gli lascerà quasi sicuramente in dote la qualificazione per gli ottavi della Champions. La staffetta tra i due tecnici, che sono tra l’altro molto amici fra loro, è l’estrema mossa della società per uscire da una crisi diventata insostenibile. Solo Re Carlo ci credeva ancora. Invece tutto è già stato deciso e il vertice tra i due i domani mattina a Roma servirà solo per concordare nei limiti del possibile le modalità dell’addio: nella speranza che sia almeno a testa alta”.

Invece tutto è già stato deciso e il vertice tra i due i domani mattina a Roma servirà solo per concordare nei limiti del possibile le modalità dell’addio: nella speranza che sia almeno a testa alta”.

Castellammare, Cimmino firma l’Accordo di Programma con De Luca

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Ecco cosa prevede il Pics

Castellammare, innalzare la qualità della vita degli stabiesi con un programma di riqualificazione urbana e sociale. La firma dell’Accordo di Programma con il governatore De Luca suggella un lavoro che ci ha consentito, in un anno e mezzo di amministrazione, di recuperare il tempo perduto nei 4 anni precedenti per raggiungere gli obiettivi del Por 2014-2020 e intercettare 12 milioni di euro nell’ambito del Piano Integrato Città Sostenibile (Pics). Il finanziamento ottenuto ci consentirà di realizzare le seguenti opere:

– sistemazione e riqualificazione di viale Ippocastani, la strada di accesso alla Reggia di Quisisana;

– realizzazione del Museo Civico delle Arti e della Storia di Castellammare di Stabia;

– conversione dell’ex Monastero di Santa Maria della Pace in una ludoteca comunale e in un centro diurno per anziani e disabili;

– realizzazione di un centro di aggregazione giovanile (Art Factory) nella Villa Gabola.

– conversione dell’ex Monastero di Santa Maria della Pace in una ludoteca comunale e in un centro diurno per anziani e disabili; – realizzazione di un centro di aggregazione giovanile (Art Factory) nella Villa Gabola. – conversione dell’ex Monastero di Santa Maria della Pace in una ludoteca comunale e in un centro diurno per anziani e disabili; – realizzazione di un centro di aggregazione giovanile (Art Factory) nella Villa Gabola. 

Sorrento, strani volantini comparsi in alcune zone della città

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Giallo in Penisola Sorrentina: strani volantini comparsi in alcune zone

Il mistero si infittisce a Sorrento, dove da qualche giorno sono comparsi volantini dal contenuto strano, in alcune zone della città. Nel primo foglio vi è una sorta di intestazione in alto e tutta una serie di numeri nella parte centrale, mentre nel secondo foglio vi è una frase, il cui contenuto è abbastanza bizzarro; si legge: “Se sei davvero così arrogante da credere di conoscere tutte le risposte, cercami. Rifletti e saprai dovrei trovarmi. Ti aspetto”.

Non è ben chiaro a chi sia indirizzato questo strano messaggio, ma i volantini comparsi a Sorrento in questi giorni, hanno messo una parte della cittadinanza, in allarme: infatti alcuni sono incuriositi e stanno cercando di capire di cosa si tratta, altri invece non si sono interessati alla cosa, ipotizzando che fosse lo scherzo di qualcuno. Con molta probabilità nel corso dei giorni si scoprirà l’arcano. Staremo a vedere. (Sorrentopress)

Non è ben chiaro a chi sia indirizzato questo strano messaggio, ma i volantini comparsi a Sorrento in questi giorni, hanno messo una parte della cittadinanza, in allarme: infatti alcuni sono incuriositi e stanno cercando di capire di cosa si tratta v v 

 

 

Lite per l’eredità finisce nel sangue: arrestato 30enne nel Vesuviano

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Lite per l’eredità finisce nel sangue: arrestato 30enne nel Vesuviano

I carabinieri della stazione di San Gennaro Vesuviano hanno arrestato per tentato omicidio un 30enne incensurato del posto. Dopo aver litigato con un cugino per motivi legati ad un’eredità, si è presentato fuori dalla sua abitazione e ha sparato 4 colpi di pistola in direzione del parente, senza colpirlo.

I militari sono intervenuti dopo una telefonata della vittima e si sono messi sulle tracce del 30enne scovandolo nella soffitta del suo appartamento dove era corso a nascondersi.

Durante il sopralluogo in casa i carabinieri hanno sequestrato l’arma utilizzata, un bossolo ed un’ogiva; hanno anche sottoposto a sequestro in via cautelare un fucile e ritirato il porto d’armi dell’uomo. L’arrestato ora è in carcere in attesa dell’udienza di convalida.

Durante il sopralluogo in casa i carabinieri hanno sequestrato l’arma utilizzata, un bossolo ed un’ogiva; hanno anche sottoposto a sequestro in via cautelare un fucile e ritirato il porto d’armi dell’uomo. L’arrestato ora è in carcere in attesa dell’udienza di convalida.Durante il sopralluogo in casa i carabinieri hanno sequestrato l’arma utilizzata, un bossolo ed un’ogiva; hanno anche sottoposto a sequestro in via cautelare un fucile e ritirato il porto d’armi dell’uomo b b 

Castellammare, era stato condannato a 10 anni: giovane scarcerato

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Sconto di pena e scarcerazione per un giovane stabiese condannato a 10 anni per spaccio di droga

Castellammare di Stabia, condannato a 10 anni per spaccio di droga, riceve dimezzamento della pena e scarcerazione. Si tratta di uno stabiese, classe ’88, P. R. il quale era stato condannato, in tre diversi processi, alla pena di 10 anni di reclusione ed euro 53.000 di multa, per aver detenuto, ai fini di spaccio, sostanza stupefacente. I reati erano stati commessi commessi tra il 2012 ed il 2014 a Castellammare di Stabia.
La tesi difensiva dell’avvocato del ragazzo, L. P. del Foro di Napoli Nord, è stata accolta dal Giudice delle indagini preliminari di Torre Annunziata, Dott.ssa M. C. C. E’ stato di conseguenza riconosciuto il vincolo della continuazione tra i reati commessi con le tre sentenze, riducendo la pena in anni 7 e mesi 5 di reclusione ed euro 37.000 di multa (riducendo di fatto la pena di 2 anni e 7 mesi di reclusione ed euro 16.000 di multa). Persico Raffaele, che era detenuto presso il carcere di Sant’Angelo dei Lombardi (AV) è stato immediatamente rimesso in libertà. (Internapoli)
la pena di 2 anni e 7 mesi di reclusione ed euro 16.000 di multa). Persico Raffaele, che era detenuto presso il carcere di Sant’Angelo dei Lombardi (AV) è 

Juve Stabia, Di Serio convocato per la Nazionale Under 15

Di Serio, calciatore della Juve Stabia Under 16, è stato convocato per la Nazionale di categoria Under 15 e parteciperà al Torneo di Natale

Juve Stabia, Di Serio convocato in nazionale Under 15 per il Torneo di Natale

Pasquale Di Serio, attaccante classe 2005 e aggregato sotto età nella Juve Stabia Under 16 guidata da mister Michele Sacco, è stato convocato dal Tecnico Federale, Patrizia Panico, e parteciperà al prossimo Torneo di Natale nella nazionale italiana Under 15. La convocazione dell’attaccante della Juve Stabia Under 16 è motivo di vanto e di orgoglio oltre ad essere una grandissima soddisfazione per tutto il settore giovanile della Juve Stabia e in particolare per il responsabile Saby Mainolfi e per tutti i suoi collaboratori.

Di seguito quanto riportato sul sito ufficiale della Juve Stabia in merito alla convocazione in nazionale di Di Serio: “In occasione del Torneo di Natale Under 15 che si svolgerà presso il Centro Tecnico Federale di Coverciano (12/15 dicembre 2019), il Tecnico Federale Patrizia Panico ha convocato una vespetta, si tratta dell’Under 16, aggregato sotto età, di mister Michele Sacco, Pasquale Di Serio.

L’attaccante sarà a disposizione dal raduno del 12 dicembre a domenica 15 dicembre e torna in Nazionale dopo l’ultima esperienza del mese scorso.

S.S. Juve Stabia”. 

 

a cura di Natale Giusti 

Givova Scafati, al PalaMangano battuta la capolista Edinol Biella

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Una vittoria importantissima per l’ambiente. Al PalaMangano, la Givova Scafati batte la capolista Edinol Biella per 59-53.

Vince e convince la Givova Scafati contro l’Edinol Biella nella dodicesima giornata del campionato di serie A2. Al PalaMangano, la truppa dell’Agro ha conquistato per 59-53 un importante successo contro la capolista solitaria del girone ovest, grazie ad una prestazione basata su una difesa forte ed aggressiva, che alla fine si è rivelata la chiave di volta della partita. Match giocato molto bene dagli uomini di coach Perdichizzi che hanno vinto il primo quarto 14-13. Buona prova anche nel secondo quarto da parte dei gialloblù che hanno vinto 11-9. Nella ripresa, l’Edinol Biella ha provato a rispondere vincendo il terzo quarto 20-17.  Tentativi inutili da parte degli ospiti che hanno perso pure l’ultimo quarto 17-11 permettendo così alla Givova  Scafati di portare a casa una vittoria fondamentale per risollevare un po’ l’ambiente. Il migliore in campo nei gialloblù è Rossato autore di 10 punti. Buona prestazione invece da parte di Bartolani autore di 15 punti nell’Edinol Biella. Al termine di questa vittoria importantissima, riportiamo le dichiarazioni di coach Giovani Perdichizzi: «Venivamo da una prova disastrosa a Torino, di cui mi sono assunto ogni responsabilità, ma, a prescindere da come è andata, avrei comunque messo la firma per uscire con due punti dalla doppia trasferta di Casale Monferrato e Torino: all’epoca abbiamo battuto la capolista a domicilio e la stessa cosa abbiamo fatto stasera, mettendo due punti importanti in classifica. Voglio ringraziare il nostro fisioterapista Carmando e il direttore sportivo Lubrano, senza i quali probabilmente stasera non avremmo avuto a disposizione Rossato, che è stato rimesso in sesto ed è stato in grado di fornirci un importante contributo in campo. Abbiamo battuto una signora squadra, superata per essere riusciti a superare il loro atletismo e la loro fisicità, con una difesa vicina alla perfezione. La vittoria premia questo gruppo di ragazzi che ha lavorato sodo e ci tiene fortissimamente alla maglia, alla città ed alla società, proprio come hanno ribadito nel corso della settimana al nostro patron. E’ importante per loro sentire il calore della gente come è avvenuto stasera e soprattutto il calore e la vicinanza del nostro patron, che ci mette sempre nelle migliori condizioni possibili per lavorare ed ottenere buoni risultati, non ultimo l’innesto di Portannese in sostituzione dell’infortunato Contento, senza il quale, non dimentichiamolo, stiamo giocando da diverse partite. Ci godiamo ora questa vittoria e guardiamo fiduciosi al futuro, affrontando una partita dopo l’altra, con una elevata consapevolezza nei nostri mezzi, data dal fatto di essere riusciti a superare le due capoliste del girone negli ultimi tre turni. I risultati alla fine saranno figli del lavoro settimanale in allenamento».