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AL MUSEO CORREALE LE 4 OPERE RESTAURATE DALLA REGIONE

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Sabato 21 Dicembre alle ore 11, presso la Sala degli Specchi del Museo Correale si terrà la presentazione di quattro importanti dipinti restaurati a seguito con contributo economico della Regione Campania.

AL MUSEO CORREALE LE 4 OPERE RESTAURATE DALLA REGIONE

SORRENTO. Sabato 21 Dicembre alle ore 11 presso la Sala degli Specchi del Museo Correale si terrà la presentazione di quattro importanti dipinti restaurati con contributo economico della Regione Campania. Si tratta di quattro opere, olio su tela: “Andata al Calvario”– sec. XVIII, di Giuseppe Bonito; “Fiori con brocca e bacino di rame”– sec. XVII, di Andrea Belvedere; “Il sogno di Giuseppe” – sec. XVII/XVIII, di Giacomo del Po; e “La Pietà” – sec XVII, di Andrea Vaccaro.
Alla presentazione delle opere restaurate interverranno il Sindaco di Sorrento Giuseppe Cuomo, la Dirigente dell’Unità Operativa Dirigenziale Promozione e Valorizzazione Museo e Biblioteche Regione Campania Anita Florio, il Presidente del Museo Correale Gaetano Mauro, il Direttore del Museo Correale Filippo Merola, il Funzionario della Soprintendenza SABAP per l’Area Metropolitana di Napoli Giovanni Barrella, il Consigliere del Museo Correale e Direttore dei Musei Filangieri e del Tesoro di San Gennaro Paolo Jorio e i restauratori Alessandra Cacace e Andrea Porzio.
«Nel piano di gestione delle collezioni del Museo Correale – ha dichiarato il Direttore del Museo Correale Filippo Merola – prendere atto delle necessità conservative delle singole opere di restauro può significare anche prendere coscienza della loro frequente vulnerabilità al deterioramento e al danneggiamento. Ecco perché un ragionamento sulle misure preventive da avviare, onde evitare quelle condizioni che possono ulteriormente favorirne il degrado, assume un’importanza fondamentale anche se di lunga e difficile soluzione». Il Direttore ha inoltre portato l’attenzione sui “Restauri a Vista” che rappresentano una delle caratteristiche distintive del Museo Correale: «L’idea innovativa – ha continuato Filippo Merola – è l’apertura dei laboratori di restauro all’esterno. Un concetto moderno di “fruizione allargata”, secondo il quale viene offerta al pubblico l’opportunità di divenire utente ed interlocutore. Immaginiamo un museo in cui il recupero di un’opera d’arte possa essere seguito “in diretta” dai visitatori, dagli studiosi e dalle scolaresche. Questa è la straordinaria particolarità del Museo Correale, con un nuovo approccio al significato del restauro come potente strumento per il coinvolgimento del pubblico che potrà assistere alle varie fasi del lavoro, anche al fine di attuare una corretta strategia attiva di tutela».

Il Mattino – Rinnovo Zielinski: vicini all’accordo, ma la questione multe è da discutere

Il Mattino – Rinnovo Zielinski: gli umori tra le due parti sono positivi, vicini all’accordo. Ma la questione multe è ancora da discutere

Non solo il rinnovo di Mertens. Il Napoli sta cercando l’accordo anche con Piotr Zielinski. Se nel caso del belga le due parti sembrino abbastanza distanti, non si può dire lo stesso per il centrocampista polacco. Secondo quanto riferisce l’edizione odierna de Il Mattino, la firma sarebbe infatti a un passo. Ad allungare i tempi, nonostante le sensazioni restino più che positive, c’è la questione legata alle multe.

Il Mattino sul rinnovo di Piotr Zielinski

“Nei giorni scorsi, è stato in città Bartolomej Bolek, agente di Zielinski, che ha discusso con la società in particolare della questione multe e diritti d’immagine. Filtrano umori positivi dopo l’incontro: mancano, però, ancora dettagli legati alla questioni multe-diritti d’immagine che sono, de facto, entrate nella contrattazione per il rinnovo del centrocampista, con le difficoltà del caso, dovendo ridefinire alcuni accordi già presi”.

Non solo il rinnovo di Mertens. Il Nap oli sta cercando l’accordo anche con Piotr Zielinski. Se nel caso del belga le due parti semb rino abbastan za dista nti, non si può dire lo stesso per il centrocampista polacco

Arrestati cinque ex pentiti di mafia

Gli ex pentiti ritornati in Sicilia gestivano estorsioni e traffico di droga. La Squadra mobile di Messina ha arrestato 14 persone .

Avevano ricostituito la cosca, si erano armati e avevano ripreso il controllo del territorio dedicandosi agli affari illeciti di sempre: estorsioni e traffico di droga. Scoperti dalla Polizia, oggi sono stati arrestati cinque ex pentiti della mafia messinese.

L’inchiesta è stata condotta dalla Squadra mobile e coordinata dalla Dda di Messina, guidata da Maurizio de Lucia. Sono 14 le persone arrestate in un blitz scattato all’alba, cinque sono ex collaboratori che già negli anni Ottanta e Novanta avevano segnato la storia criminale della città.

Intercettazioni e pedinamenti della Squadra Mobile di Messina diretta da Antonio Sfameni, dimostrano che gli ex pentiti non avevano interrotto i contatti con i clanPuntavano a riprendere il controllo del territoriospiegano gli investigatori. Si erano suddivisi in due gruppi, due vere e proprie cosche. E di tanto in tanto si riunivano in un ristorante del centro città per i loro summit. Progettavano nuovi affari di droga e avevano una grande disponibilità di armi. Nel luglio dell’anno scorso, i poliziotti hanno raccolto i primi spunti dell’indagine, l’inchiesta ha fatto emergere una rete di relazioni preoccupante attorno al clan dei pentiti. E loro puntavano sempre più in alto.

Nel corso dell’indagine infatti numerosi sono stati gli episodi di spaccio di droghe accertati ed è stato anche rilevato il possesso di armi da parte di alcuni degli indagati e ciò a chiara riprova della pericolosità di tali compagini criminali. I dettagli dell’azione di Polizia giudiziaria saranno forniti nel corso di una conferenza stampa che si terrà nei locali della Questura di Messina per le ore 11 di oggi. Presenzieranno il Procuratore Maurizio de Lucia ed il Questore Vito Calvino.

Adduso Sebastiano

Verso Sassuolo-Napoli, difesa azzurra in emergenza assoluta: si ferma anche Luperto

Verso Sassuolo-Napoli, difesa azzurra in emergenza assoluta: si ferma anche Luperto, Gattuso rischia di poter schierare solo Manolas come centrale di ruolo. Verrà adattato uno tra Di Lorenzo e Hysaj

Continuano i guai in casa Napoli: contro il Sassuolo, il tecnico Rino Gattuso potrebbe dover fare a meno anche di un altro centrale difensivo: secondo La Repubblica, infatti, anche Sebastiano Luperto sarebbe in dubbio a causa di un problema fisico. Le sue condizioni saranno valutate oggi, dopo che ieri si era fermato nel corso dell’allenamento. Se dovesse dare forfait, Gattuso si ritroverebbe il solo Kostas Manolas come centrale di ruolo, viste le assenze in contemporanea di Kalidou Koulibaly e Nikola Maksimovic. A quel punto, accanto al greco verrà adattato uno tra Hysaj e Di Lorenzo.

 

Continuano i guai in casa Napoli: il tecnico Rino Gattuso potrebbe dover fare a meno anche di un altro centrale difensivo: secondo La Repubblica, infatti, anche Sebastiano Luperto sarebbe in dubbio a causa di un problema fisico. Le sue condizioni saranno valutate oggi, dopo che ieri si era fermato nel corso dell’allenamento. Se dovesse dare forfait, Gattuso si ritroverebbe il solo Kostas Manolas viste le assenze in contemporanea di Kalidou Koulibaly e Nikola Maksimovic. A quel punto accanto al greco verrà adattato uno tra Hysaj e Di Lorenzo.

Calciomercato Napoli – Giuntoli intavola il doppio colpo: l’offerta per Rrahmani e Amrabat

Calciomercato Napoli – Giuntoli prepara il doppio colpo per gennaio: l’offerta per Rrahmani e Amrabat, potrebbero restare a Verona fino a giugno

Il ds del Napoli, Cristiano Giuntoli, sta lavorando a un doppio colpo da portare a termine già a gennaio. La società azzurra avrebbe infatti messo gli occhi su due calciatori dell’Hellas Verona, Amir Rrhamani e Amrabat, che in questa prima parte di stagione hanno attirato molto l’interesse delle big a suon di ottime prestazioni. Secondo quanto riportato dall’edizione odierna de Il Mattino, il Napoli avrebbe presentato un’offerta da circa 30 milioni per prendere i due calciatori. Il Verona potrebbe chiedere di trattenerli in prestito fino a giugno.

Amir Rrahmani, centrale prelevato la scorsa estate dalla Dinamo Zagabria per 2.1 milioni. Dopo meno di 6 mesi in Serie A, il Verona chiede 12 milioni, il Napoli parte da una base più bassa, ma il kosovaro piace per forza con i suoi 192 centimetri, intelligenza tattica e duttilità (centrale a 3 o a 4, ma può esser adattato anche come terzino), oltre che per anagrafe, essendo un classe 94. Il Napoli sta provando a stringere per un’operazione complessiva da fare a gennaio per poco meno di 30 milioni e prendere Amrabat e Rrahmani, lasciandoli in prestito in Veneto fino al termine della stagione”.

Il Mattino – Rinnovo Mertens, ecco cosa chiede il belga: c’è distanza con l’offerta di De Laurentiis

Il Mattino – Rinnovo Mertens, il belga vorrebbe restare a Napoli anche dopo aver appeso gli scarpini al chiodo: c’è distanza con l’offerta di De Laurentiis

In casa Napoli si torna a lavorare per risolvere una delle questioni più spinose dell’ultimo periodo: i rinnovi di alcuni dei membri più importanti della rosa. Su tutti, quello di Dries Mertens. Secondo quanto rivelato dall’edizione odierna de Il Mattino, il belga avrebbe fatto una richiesta che lo legherebbe al club azzurro anche dopo aver appeso gli scarpini al chiodo: vorrebbe restare anche come dirigente. Resta però molta distanza sull’offerta presentata da De Laurentiis.

Il Mattino sul rinnovo di Mertens:

“Inoltre, sempre su Mertens c’è stato l’interesse mostrato dalle prime quattro della classe in Serie A: Juve, Inter, Roma e, in misura minore, Lazio. Nerazzurri e giallorossi potrebbero anche provare ad imbastire uno scambio per gennaio, anche se al momento resta ipotesi remota. L’idea, invece, di prolungare con il Napoli, è chiusa nel cassetto: Mertens ha prospettato a De Laurentiis anche di poter restare a Napoli come dirigente, ma ha chiesto un triennale a cifre invariate rispetto alle attuali, per chiudere la carriera in azzurro. La risposta di De Laurentiis si è sostanziata in un biennale a cifre poco meno che dimezzate rispetto agli attuali 4 milioni: per ora, la distanza tra le parti resta non colmabile”.

Gazzetta – Napoli-Torreira, c’è l’offerta! Si attende il parere del calciatore

Gazzetta – Napoli-Torreira, c’è l’offerta! Tre milioni per il prestito di 18 mesi e il riscatto fissato a 27. Si attende il parere del calciatore

Secondo quanto sostiene l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, il Napoli sarebbe molto attivo sul mercato. La società sembra intenzionata a mettere a segno un colpo per dare una scossa alla squadra. Si cerca il profilo di un centrocampista adatto al 4-3-3 scelto da Rino Gattuso.
In tal senso, Giuntoli ha messo da tempo gli occhi su Lucas Torreira dell’Arsenal e secondo la rosea avrebbe già presentato un’offerta per riportare il calciatore in Serie A.

LA GAZZETTA SULLA TRATTATIVA PER TORREIRA:

Questa disponibilità economica ha consentito di presentare un’offerta all’Arsenal di 3 milioni per un prestito di 18 mesi per Lucas Torreira, con riscatto di altri 27 milioni.
I Gunners non sono entusiasti della cifra ma attendono anche che si pronunci il giocatore, che vuol prima meglio capire qual è il progetto di crescita della società azzurra.
Insomma non siamo vicini alla definizione degli accordi, ma non c’è chiusura da alcuna delle parti. Dunque si può essere discretamente ottimisti.

CdS – Napoli-Torreira, costi eccessivi: potrebbe arrivare con un’altra formula

I Gunners non sono entusiasti della cifra ma attendono anche che si pronunci il giocatore, che vuol prima meglio capire qual è il progetto di crescita della società azzurra.
Insomma non siamo vicini alla definizione degli accordi, ma non c’è chiusura da alcuna delle parti. Dunque si può essere discretamente ottimisti.

Calciomercato Napoli – Azzurri su Boga, l’agente: “Piace a Giuntoli, contatto due settimane fa”

Calciomercato Napoli – Azzurri su Boga, l’agente: “Piace a Giuntoli, contatto due settimane fa. Ma non posso dire altro. Farà il bravo domenica? No, deve segnare!”

Daniel Boga, fratello e agente di Jeremie Boga del Sassuolo, è intervenuto su Radio Marte per parlare delle voci sul Napoli. Queste le sue parole:

Jeremie è soddisfatto della stagione fin qui. Titolare contro Napoli? Giocare contro una grande squadra è sempre bello, ci si confronta con i migliori.
Domenica sarà un avversario, ma potrebbe essere la sua prossima squadra? Per far sì che si concretizzi l’affare, è necessario che il Napoli mostri interesse per lui, ma soprattutto che faccia un’offerta al Sassuolo.

Contatti con Giuntoli? Non di recente: l’ho sentito l’ultima volta 2 settimane fa. Abbiamo parlato anche di Boga. Giuntoli è interessato, ma non posso dire di più al momento. Per lui sarebbe una grande opportunità anche per gli addii imminenti di Mertens e Callejon. Vedremo cosa accadrà a fine mercato. Posso confermare che la destinazione è assolutamente gradita, ma dipende comunque dal Sassuolo.
Domenica contro gli azzurri farà il bravo? No no, domenica deve segnare (ride ndr).

Jeremie è soddisfatto della stagione fin qui. Titolare contro Napoli? Giocare contro una grande squadra è sempre bello, ci si confronta con i migliori.

Elezioni Regionali Campania, UFFICIALE: Forza Italia candida Caldoro, ennesima sfida con De Luca

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Elezioni Regionali Campania, ufficiale: sarà Stefano Caldoro il candidato di Forza Italia, si rinnova la sfida con De Luca andata in scena già 10 e 5 anni fa

Attraverso una nota diffusa a mezzo stampa, Forza Italia ha rivelato i nomi dei suoi candidati alle prossime elezioni regionali: “Per quanto riguarda la Campania in base agli accordi assunti che assegnano a Forza Italia l’indicazione del candidato presidente, confermiamo la già più volte annunciata candidatura dell’onorevole Stefano Caldoro. Ricordiamo in questa occasione – continua la nota – che Forza Italia è il partito che ha fondato il centro-destra più di 25 anni fa e che da allora ha gestito e continua a gestire con assoluta lealtà i rapporti con gli alleati”

La sfida tra Stefano Caldoro e Vincenzo De Luca è un déjàvu in quanto i due si sfidarono già 10 e 5 anni fa, con “una vittoria a testa”. L’attuale Governatore della Campania, forte dei risultati ottenuti negli ultimi 5 anni, si sente al sicuro. Commentando l’ufficialità del nome del candidato di Forza Italia, ha risposto così: “Che sfida sarà? Non ne ho idea. Io parlo solo dei fatti, senza la politica non ha significato. Prendo atto del nome, ma non commento le decisioni di Forza Italia.”

Il maltempo sta mettendo in ginocchio la provincia di Napoli: la situazione

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Il Maltempo mette in ginocchio la Campania: la situazione nel Napoletano. Piazza Trieste e Trento completamente allagata, enormi disagi anche a Castellammare di Stabia

Situazione a dir poco drammatica nella provincia di Napoli, colpita da diverse ore da forti piogge. A causa delle strade allagate diverse strade sono diventate inaccessibili, causando ritardi e disservizi dei mezzi di trasporto. Il maltempo sta mettendo a rischio anche strutture ed infrastrutture pubbliche. Nel Nolano, in via Variante 7 bis, una strada è sprofondata e due auto-articolati sono rimasti intrappolati.
Problemi anche nel capoluogo partenopeo. Il Consigliere Regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e Marilena Schiano Lo Moriello consigliere federale del Sole che Ride hanno denunciato la situazione che si sta verificando in Piazza Trieste e Trento, completamente allagata: “Al di là delle emergenze climatiche c’è un problema serio di mancanza di manutenzione delle caditoie nei comuni che è inaccettabile.”

Un’altra situazione drammatica la stanno vivendo i cittadini di Castellammare di Stabia, dove a causa della stessa inottemperanza, la zona della Villa Comunale si è completamente allagata. Traffico paralizzato in centro e altri problemi in tutto il resto della città. Pochi minuti fa l’acqua ha fatto irruzione negli uffici comunali dell’Anagrafe che si sono allagati costringendo gli sposi che stavano ufficializzando il loro matrimonio a fuggire verso il Comune. Allagamenti anche nella zona di confine con Pompei, dove il fiume Sarno è esondato isolando gli abitanti di Via Ripuaria.

 

Juve Stabia-Venezia arbitra Lorenzo Maggioni di Lecco

Sono due i precedenti del fischietto lecchese con le vespe, tre con i lagunari

Lorenzo MAGGIONI della sezione di Lecco è l’arbitro designato per la direzione di gara tra Juve Stabia e Venezia valevole per la diciassettesima giornata d’andata del campionato di Serie BKT che si disputerà a Castellammare sabato 21 dicembre alle ore 15 allo stadio “Romeo Menti”.

Maggioni, nato a Merate in provincia di Lecco il 12 marzo 1984, è al suo secondo campionato in cadetteria, due sono i precedenti con le vespe e tre con i lagunari.

I precedenti con la Juve Stabia:

– 2016 / 2017 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ B ‘

28 gennaio 2017 – 4° giornata di ritorno: MESSINA – JUVE STABIA 1 – 0 Nardini.

– 2017 / 2018 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ B ‘

7 ottobre 2017 – 8° giornata di ritorno:  JUVE STABIA – LECCE 2 – 3 Di Piazza (L), Carlo CRIALESE (JS), doppietta di Caturano (L) e Daniele PAPONI (JS).

I precedenti con il Venezia:

2014 /2015 – Serie C – 12° giornata di ritorno: Venezia – Arezzo 0 – 0;

2016 /2017 – Coppa Italia di Serie C – ottavi di finale: Venezia – Reggiana 5 – 3 (dopo i tiri di rigore);

2018 /2019 – Serie B – 10° giornata d’andata: Cremonese – Venezia 0 – 1.

L’assistente numero uno sarà: Mattia SCARPA della sezione di Reggio Emilia;

l’assistente numero due Thomas RUGGIERO della sezione di Pescara;

quarto ufficiale: Valerio MARINI della sezione di Roma 1.

Giovanni MATRONE

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Milik: “Incontrare i piccoli tifosi è sempre una gioia”, poi prende in giro Mertens e Insigne

Milik: “Incontrare i piccoli tifosi è sempre una gioia”, poi prende in giro Mertens e Insigne: “Sono più alti”

L’attaccante del Napoli, Arek Milik, ha avuto modo di intrattenersi per qualche minuti insieme ai tifosi azzurri. Tra selfie e autografi, il polacco non ha nascosto una certa emozione. Su Instagram ha pubblicato una foto di quel momento: “Incontrare i tifosi, soprattutto i più piccoli, è sempre una gioia”.
Poi una battuta sui compagni di squadra: “Sono comunque più alti di Mertens e Insigne”.

RILEGGI LIVE – Napoli-Genk 4-0 (Milik 2′, 26′, 37′ rig.; Mertens 74′ rig.)

L’attaccante del Napoli, Arek Milik, ha avuto modo di intrattenersi per qualche minuti insieme ai tifosi azzurri. Tra selfie e autografi, il polacco non ha nascosto una certa emozione. Su Instagram ha pubblicato una foto di quel momento: “Incontrare i tifosi, soprattutto i più piccoli, è sempre una gioia”.
Poi una battuta sui compagni di squadra: “Sono comunque più alti di Mertens e Insigne”.L’attaccante del Napoli, Arek Milik, ha avuto modo di intrattenersi per qualche minuti insieme ai tifosi azzurri. Tra selfie e autografi, il polacco non ha nascosto una certa emozione. Su Instagram ha pubblicato una foto di quel momento: “Incontrare i tifosi, soprattutto i più piccoli, è sempre una gioia”.
Poi una battuta sui compagni di squadra: “Sono comunque più alti di Mertens e Insigne”.

Pure tre siciliani tra i 334 arresti in tutta Italia nell’inchiesta contro la ndrangheta

Coinvolti nell’inchiesta anche Politici, avvocati, commercialisti, funzionari dello Stato e massoni. L’operazione coordinata dalla Procura di Catanzaro.

I Carabinieri del Ros e gli agenti del comando provinciale di Vibo Valentia hanno condotto un importante intervento che ha disarticolato tutte le organizzazioni di ‘ndrangheta del Vibonese facenti capo alla cosca Mancuso di Limbadi.

La maxi operazione eseguita la scorsa notte, denominata “Rinascita-Scott”, ha portato all’esecuzione di più 334 ordinanze di custodia cautelare in tutto il territorio nazionale e al sequestro di beni per 15 milioni di euro.

Gli arresti sono scattati oggi, alle prime luci dell’alba, ordinati dal Gip di Catanzaro su richiesta della Direzione distrettuale antimafia. Gli indagati sono 416, accusati a vario titolo di associazione mafiosa, omicidio, estorsione, usura, fittizia intestazione di beni, riciclaggio e altri reati aggravati dalle modalità mafiose.

Il Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese si è congratulata con i Carabinieri per l’importante operazione “Un durissimo colpo inferto alla ‘ndrangheta operante nel vibonese e alle sue ramificazioni in Italia e all’estero che testimonia l’impegno quotidiano e la grandissima capacità investigativa ed operativa della magistratura e delle forze di polizia nella lotta alle organizzazioni criminali”.

Coinvolti Politici, avvocati, commercialisti, funzionari infedeli dello Stato e massoni figurano tra gli arrestati della maxi operazione.

“E’ la più grande operazione dopo il maxi processo di Palermo” ha dichiarato il Procuratore della DDA di Catanzaro Nicola Gratteri “Abbiamo disarticolato completamente le cosche della provincia di Vibo ma ha interessato tutte le regioni d’Italia, dalle Alpi alla Sicilia. Nell’ordinanza ci sono 250 pagine di capi di imputazione. È stato un grande lavoro di squadra fatto dai carabinieri del Ros centrale, di quello di Catanzaro, e del comando provinciale di Vibo Valentia“. E ancora ha aggiunto Gratteri “Alla fase esecutiva dell’operazione hanno preso parte circa tremila militari con tutte le specialità, dal Gis al Tuscania ai Cacciatori, tutte le sezioni Ros d’Italia e tutti i carabinieri della Calabria“.

L’operazione, come ha ancora spiegato il Procuratore della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro dr. Gratteri parlando di un suo “sogno”, è iniziata il giorno stesso del suo insediamento nella Procura a Catanzaro e ha rischiato di essere danneggiata più volte da fughe di notizie, l’ultima volta mercoledì sera. Tanto che i 3000 Carabinieri impegnati nel blitz hanno dovuto accelerare anticipando l’operazione di 24 ore.

Tra gli arrestati c’è anche il presidente di Anci Calabria Gianluca Callipo e sindaco di Pizzo (Vibo Valentia)

Un’altra figura di rilievo finita in galera è Giancarlo Pittelli, noto avvocato di Catanzaro, era stato senatore di Forza Italia, ex membro della Commissione Giustizia alla Camera, coordinatore regionale del partito di Berlusconi, poi passato nel 2017 a Fratelli d’Italia. È ritenuto la ‘cerniera’ verso i mondi con cui la famiglia Mancuso, mentre “assoggettava e opprimeva” il territorio, voleva fare affari.

In manette anche il comandante della Polizia Municipale di Vibo Filippo Nesci e l’avvocato Francesco Stilo, legale del titolare dell’assegno da 100 milioni di euro, arrestato nei giorni scorsi alla frontiera con la Svizzera. E ancora un dipendente del tribunale di Vibo Danilo Tripodi e il noto imprenditore del settore abbigliamento Mario Artusa.

Arrestato pure il sindaco Callipo, eletto con il Pd ma poi uscito dai dem e recentemente avvicinatosi al sindaco di Cosenza Mario Occhiuto, di Forza Italia, al quale aveva manifestato il suo sostegno alla candidatura alle prossime regionali, secondo l’accusa, grazie al suo ruolo politico ed amministrativo, avrebbe tenuto condotte amministrative illecite e favorevoli alle cosche, garantendo ad alcuni indagati benefici nella gestione di attività imprenditoriali. Nel corso dell’inchiesta, sono stati documentati summit di ‘ndrangheta finalizzati al conferimento di promozioni e di incarichi ad affiliati di rilievo acquisendo elementi di riscontro in merito alle formule rituali utilizzate dai sodali per l’assegnazione del grado di “tre quartino”. In totale sono stati sequestrati 15 milioni di euro di beni.

In cella anche un ufficiale dei Carabinieri, Giorgio Naselli, ex comandante del reparto operativo di Catanzaro e fino a ottobre comandante provinciale a Teramo prima di essere trasferito al Centro Sportivo Carabinieri nel ruolo di vice comandante. Ai domiciliari l’ex consigliere regionale del Pd Pietro Giamborino e il segretario del Psi calabrese Luigi Incarnato, oltre a Filippo Nesci, comandante della Polizia municipale di Vibo Valentia, ritenuto responsabile di episodi di corruzione in favore di esponenti dell’associazione, ed Enrico Caria, all’epoca dei fatti comandante della Polizia locale di Pizzo che, in concorso con Callipo, avrebbe agito nell’interesse dei Mazzotta, egemoni sul territorio.

Divieto di dimora in Calabria, invece, per Nicola Adamo, ex vicepresidente della Regione, fedelissimo del governatore Mario Oliverio e marito della deputata del Partito democratico Enza Bruno Bossio. L’accusa nei suoi confronti è di traffico di influenze – senza l’aggravante mafiosa – perché, come si legge nel capo d’imputazione, avrebbe accettato di intercedere con il Tar, “sfruttando la propria relazione con il Giudice Nicola Durante”, presidente della II Sezione del Tribunale Amministrativo Regionale della Calabria, per “sostenere la posizione processuale” di un imprenditore catanese in cambio della proposta di ricevere 50mila euro come “prezzo della sua mediazione illecita”. Un’accusa che l’ex parlamentare rigetta in toto e definisce “ignominioso e riprovevole” essere stato “inserito in un contesto di indagini concernenti la criminalità organizzata di tipo mafioso”.

Sono complessivamente 416 gli indagati e persone fermate in 11 regioni italiane dalla Lombardia alla Sicilia, oltre che in Germania, Bulgaria e Svizzera. Ci sono anche tre siciliani arrestati, Francesca Collotta, 41 anni, di Palermo; Elisabetta Lo Riggio, nata a Siracusa, 49 anni e Paolo De Domenico, nato a Messina, 50 anni.

Tra gli indagati figura anche un maresciallo della Guardia di finanza – poi trasferito in servizio alla Presidenza del Consiglio – per il quale era stato richiesto l’arresto, negato però dal Giudice per le indagini preliminari.

Adduso Sebastiano

contro la ndrangheta

Il consigliere Di Martino e il flop delle iniziative natalizie

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Dissenso del consigliere Di Martino su come si stanno svolgendo le iniziative previste dal cartellone natalizio. Responsabilità anche della politica

Il consigliere Di Martino e il flop delle iniziative natalizie

Castellammare di Stabia – “Il cartellone natalizio si sta trasformando in una farsa”.
Questa la lapidaria affermazione del consigliere comunale di opposizione Andrea Di Martino che, passo passo sta seguendo le manifestazioni organizzate dall’Amministrazione che, per la verità, non stanno nemmeno riscuotendo grande consenso di pubblico.

Un giudizio che Di Martino sta esternando sin dai primi eventi previsti dal “ritardatario” cartellone e che per questo pensa che “Errare è umano perseverare è diabolico”.

Su quattro eventi previsti e che si sono tenuti, tre si sono rilevati una disastro, aggiunge il consigliere sottolineando il fatto che si stanno spendendo 300 mila euro, che rappresentano una somma sicuramente non trascurabile; non si stanno conseguendo risultati, e “Non produciamo cultura, non facciamo turismo e in più non è manco divertente”.

Dunque uno schiaffo alla miseria perché, appunto, per Di Martino si stanno “zazzeriando” soldi pubblici.

Da subito il consigliere aveva chiesto le dimissioni del Direttore artistico, ma con questa nota giunta in redazione amplia il suo ragionamento, pensando che le sole dimissioni di quest’ultimo potrebbero non essere sufficienti.

Il consiglire Di Martino

Il riferimento, anche se non specificato, ci sembra chiaro che è rivolto alla classe politica, all’assessorato alla cultura, che comunque manca ed è retto dal sindaco (con tutto quello che ha da fare quanto tempo può dedicare a questo settore?), ma anche alla Commissione consiliare alla cultura che ha un suo preciso compito a tale proposito.

Noi pensiamo che tante sono le motivazioni che concorrono al verificarsi di risultati non proprio positivi.

Primo fra tutti, probabilmente il non aver dato, per la redazione del cartellone, una precisa logica e un chiaro indirizzo. Quali erano le finalità che si intendevano conseguire, il perché di tanti eventi, la scelta dei luoghi e, come dire, il volere accontentare tutti.

L’informazione circoscritta su fb che rappresenta un limite non solo per gli aventi culturali, ma anche per quanto riguarda altro; il coordinamento con tutte le altre iniziative, l’assenza del coinvolgimento delle associazioni culturali, quelle che in tutto l’anno sono in campo.

Un coinvolgimento anche solo per “usufruire” delle notizie di chi prova ogni giorno a proporre iniziative e dunque conoscere meglio quella che è la domanda ma soprattutto dove potrebbe essere indirizzato un più opportuno percorso socio-culturale.

Non vanno trascurati i limiti organizzativi. Programmare eventi non è solo scegliere il cantate, l’attore, il gruppo musicale, la quantità dei fuochi d’artificio, sia pure spettacolari, ma è anche predisporre il tutto affinché l’evento si svolga nel migliore dei modi, prevedere quanto è possibile prevedere.

Insomma organizzare è un preciso mestiere, cosa che ci pare sia mancato in questa prima fase.
Il nostro auspicio è che quanto ancora è programmato registri successo sia rispetto al consenso che alla partecipazione, che tutto si svolga secondo quanto stabilito e che il prossimo futuro si preveda qualche modifica alla impostazione generale.
Giovanni Mura

Cremonese-Juve Stabia, parte la prevendita dei biglietti

Cremonese-Juve Stabia, parte la prevendita dei biglietti: tutte le informazioni sulle modalità di acquisto dei tagliandi e sui prezzi degli stessi

Cremonese-Juve Stabia, parte la prevendita dei biglietti

Parte la prevendita per la gara Cremonese-Juve Stabia in programma per il boxing-day il giorno di Santo Stefano, 26 dicembre 2019, alle ore 15 allo stadio “Zini” di Cremona e valevole per la diciottesima giornata del campionato di Serie B 2019-2020. Di seguito il comunicato ufficiale della S.S. Juve Stabia con tutte le informazioni utili sulle modalità di acquisto dei biglietti e sui prezzi degli stessi. La vendita dei tagliandi avverrà senza alcun obbligo di carte di fidelizzazione.

Castellammare Di Stabia, 19/12/2019
S.S. Juve Stabia rende noto che sono disponibili da oggi, giovedì 19 dicembre 2019, senza obbligo di carte di fidelizzazione, i tagliandi di ingresso del Settore Ospiti dello Stadio “Giovanni Zini” di Cremona, per assistere all’incontro Cremonese – Juve Stabia, in programma Giovedì 26 Dicembre 2019 alle ore 15.00 e valevole per la 18^ giornata di andata del campionato di Serie BKT.
I biglietti saranno in vendita al prezzo di € 15,00,  € 10,00 per ragazzi/e dai 14 anni compiuti ai 18 non compiuti alla data della gara. € 5,00 ragazzi/e dai 4 anni compiuti ai 14 non compiuti alla data della gara. Per i bambini fino ai 4 anni non compiuti è previsto l’ingresso gratuito, occorre esibire all’atto dell’accesso un documento o tessera sanitaria del bambino. La vendita dei biglietti terminerà alle ore 19 di Mercoledì 25 Dicembre 2019, tramite il circuito Ticketone ed acquistabili presso i seguenti punti vendita:
– Tabaccheria Muratori, sita a Castellammare di Stabia in Via Napoli 229;
– Tabaccheria Fiorentino, sita a Castellammare di Stabia in via Plinio 17;
– Tabaccheria Cascone, sita a Santa Maria la Carità in via Petraro 397
ed online a questo link:
https://sport.ticketone.it

S.S. Juve Stabia”.

 

a cura di Natale Giusti

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Due i precedenti del Venezia a Castellammare contro le vespe

Sono due i precedenti dei lagunari a Castellammare contro le vespe

Stabia e Venezia, si sono affrontate in gare di campionato al campo San Marco di Castellammare di Stabia due volte, una vittoria per i gialloblù in cadetteria e un pari in terza serie. Questi i dettagli:

1951 / 1952 – Campionato Nazionale di Serie B

30 marzo 1952 – 8° giornata di ritorno: STABIA – VENEZIA 2 – 1 Stivanello (V), Italo MARRA (S) e Fernando CASUZZI (S).

1952 / 1953 – Campionato Nazionale di Serie C

12 ottobre 1952 – 5° giornata d’andata: STABIA – VENEZIA 1 – 1 Capelli (V) e Antonio FRANCESE (S).

Giovanni MATRONE

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“Da Qui Si Vede Tutto” il prossimo titolo al Teatro Alfieri di Naso (Messina)

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Naso (Messina) – Dopo il successo del primo spettacolo della stagione teatrale del Teatro Vittorio Alfieri di Naso (Messina) cresce l’attesa per il lavoro scritto e interpretato da Patrizia Ferraro “Da qui si vede tutto” in scena domenica 29 dicembre alle ore 18:30. 

“Da Qui Si Vede Tutto” il prossimo titolo in stagione al Teatro Alfieri di Naso (Messina)

Il secondo tassello del mosaico artistico della rassegna “Il teatro Siamo Noi – #diversamentegiovani” tratta della “generazione X”: Patrizia Ferraro si racconta e racconta la generazione dei nati negli anni ’70 e ‘80 in stralci di vita vissuta, storie vere, nostre, di tutti i giorni, di quelle che non si sentono in televisione perché non fanno notizia. 

Il risultato è una narrazione a tratti tragica, a tratti ironica, poetica, che sfida la “morte” intellettuale a cui potrebbero andare incontro gli artisti, gli insegnanti, i poeti, i giovani sconvolgendo gli equilibri all’interno della società civile. 

La protagonista è una, eppure sono tanti i personaggi, tanti a voler venir fuori e parlare. E finalmente, per la prima volta, lotteranno fino allo sfinimento per parlare, lotteranno per chi non ce l’ha fatta, per chi, tra di noi, è tentato di desistere, per chi si sente solo e non sa che siamo in tanti a combattere la stessa guerra, per l’attuale “generazione 2.0” che, forse, dovrà prepararsi a reagire, a credere fino in fondo nei propri sogni e nella propria vocazione, perché la resilienza sia loro di esempio.

“Da qui si vede tutto. Storia tragicomica di una presunta generazione X” è di e con Patrizia Ferraro, ha la regia di Fabio Casano e Fabio Sarti (contributo artistico alla regia Maria Giovanna Marino, contributo artistico al movimento scenico Alice Corica) ed è una produzione TidiBì – Teatro del Borgo, Milano.

Già avviate le prevendite (biglietto intero 20 euro, 15 euro il ridotto per under 25 e over 65 anni). È possibile prenotare la propria poltrona in platea o nei palchi dei tre ordini superiori telefonando al numero 0941 960076 (Ufficio Turistico, Comune di Naso) o inviando una mail a ufficioturistico@comune.naso.me.it. È possibile acquistare i biglietti all’Ufficio Turistico di Naso (Piazza Francesco Lo Sardo), on-line tramite i circuiti autorizzati Tickettando e TicketOne e al botteghino il giorno stesso dell’evento.

Breve nota biografica di Patrizia Ferraro

Patrizia Ferraro, originaria di Piraino (Messina) e trapiantata a Milano, è laureata in Filosofia e Storia e abilitata all’insegnamento dal 2013. La sua formazione teatrale inizia al Teatro dei Naviganti di Messina, con il regista e pedagogo Domenico Cucinotta (formatosi alla scuola russa di Antolij Vassil’ev) fino ad approdare alle Officine Teatrali di Nini Ferrara, con sede a Roma. Approfondisce lo studio del corpo e della voce con registi e pedagoghi contemporanei tra i più apprezzati nel panorama nazionale e internazionale: il russo Nikolaj Karpov, Sabine Uitz, Emma Dante, Claudio Collovà, la Compagnia Socìetas Raffaello Sanzio, Alessandro Serra. 

 

In qualità di attrice vince una borsa di studio nell’ambito dell’Azione Creatività del Piano Locale Giovani 2011, promosso dal Ministero per le Politiche Giovanili. Nel 2012/13 è co-ideatrice e protagonista del progetto “La fata svagata”, dieci favole della tradizione popolare siciliana, andato in onda su AM Antenna del Mediterraneo. Tra i lavori che la vedono unica protagonista, “Sgombero” di Luigi Pirandello per la regia di Antonio Zanoletti, prodotto dal Teatro Del Borgo, e il recital di poesie dialettali siciliane “Paroli di sangu”, di cui è autrice e interprete, accompagnata da due musicisti. Nel 2013 riceve la Targa di Merito al Premio Nazionale di Poesia e Narrativa Alda Merini, per l’opera “Anime di cani”. Conduce corsi teatrali per bambini e adolescenti.

Mariella Musso

 

Ercolano-Ulivi: “Il risultato finale è lo specchio della partita. Obiettivo? I play-off “

COPPA PROMOZIONE -QUARTI DI FINALE -QUI ERCOLANO- Il commento dell’allenatore dei vesuviani al termine della vittoria

Al termine della partita che ha visto l’Ercolano vincere per 2-1 contro il Lacco Ameno, nella gara di andata dei quarti di Coppa Campania di Promozione,è intervenuto ai nostri microfoni l’allenatore dei granata,Pierfrancesco Ulivi. Queste le sue dichiarazioni:

“Inizialmente noi nella prima parte di gara abbiamo avuto ben otto occasioni da gol,una traversa e con il portiere Mazzella che ha fatto degli interventi straordinari,per me è stato il migliore in campo. Questo fa capire che la squadra ha prodotto occasioni da gol,però ha trovato un portiere strepitoso,anche nel secondo tempo. Nella ripresa ho modificato qualcosa,perché avevo qualche problema di assenza per via degli infortuni di Sacco e Cozzolino,e quindi ho dovuto sopperire con un ragazzo che di solito gioca esterno basso e l’ho schierato come esterno alto nel 4-3-3. Siamo riusciti a finalizzare le occasioni nel secondo tempo. Il risultato finale penso sia lo specchio della partita e sia meritato. Devo fare i complimenti al Lacco Ameno e al mister Iervolino,perché ha una solidità nella mediana ed in attacco. La squadra è ben messa in campo e gioca sempre a calcio. Un super Manco? Lui è un ragazzo che abbiamo preso subito in considerazione da quando è stato svincolato perché ha delle caratteristiche di esterno d’attacco che piacciono a me nel mio modo di giocare. E’ tutta la squadra che si predispone a valorizzare le caratteristiche del giocatore. Devo sottolineare anche la prestazione di Iattarelli,sia sabato che oggi,al di là del gol si è messo al servizio della squadra. Cosa mi aspetto per il nuovo anno? Noi lavoriamo per raggiungere i play-off,questo è il nostro obiettivo. Il mio all’inizio era quello di far ritrovare un po’ di autostima alla squadra e ci sono riuscito,infatti stiamo inanellando una serie di risultati importanti. Colgo l’occasione per augurare un Buon Natale a tutto l’ambiente sportivo e a tutte le squadre e gli allenatori come me che soffriamo in panchina(sorride Ulivi) e che partite come quella di oggi fanno riconciliare con il calcio. Oggi abbiamo visto due squadre che giocavano a calcio”.

A cura di Simone Vicidomini

In Sicilia il record di disoccupati

346mila i disoccupati. Il doppio della media nazionale del 9,8%. Ma a Palermo “Le imprese hanno un fabbisogno di personale pari a 1300 figure professionali”.

Un esercito di disoccupati, 346mila persone, con un tasso del 20 per cento ben sopra la media nazionale pari al 9,8 per cento, e tutti i settori tradizionali, ad eccezione dell’agricoltura, in forte sofferenza.

Sono questi i dati allarmanti registrati dall’Istat al 30 giugno di quest’anno e rilanciati nei giorni scorsi durante il convegno ‘Legge di Bilancio 2020: prospettive giuslavoristiche e fiscali’, al Loggiato San Bartolomeo di Palermo, dall’Ordine dei consulenti del lavoro di Palermo “Le imprese palermitane nostre clienti – dice Antonino Alessi, neo presidente dell’Ordine dei consulenti del lavoro del capoluogo siciliano – ci hanno comunicato un fabbisogno di personale per i prossimi mesi di circa 1.300 figure professionali, soprattutto nei settori terziario, ristorazione e startup”.

“Da gennaio un’impresa siciliana che vorrà assumere ricorrendo a incentivi avrà a disposizione, per i giovani under 35, una sovrapposizione di quattro incentivi (Garanzia Giovani, bando per le donne, Bonus assunzione Giovani e Bonus Sud), col rischio di disperdere risorse in più rivoli e di non riuscire a utilizzarle tutte; mentre per gli over 36 non ci sono misure. Solo il Reddito di cittadinanza, misura sociale che non riesce ancora a trasformarsi in misura di politica per il lavoro” ha commentato Vincenzo Silvestri, presidente della Fondazione consulenti per il lavoro.

Non va meglio tra i giovani. Nel 2018 in Sicilia il tasso di disoccupazione tra i 24 e i 35 anni è pari al 33.4% più del doppio rispetto alla media nazionale del 15.9%, tra le donne addirittura è del 37.3%. Alto anche il dato dei laureati: in Sicilia il 12,4% rispetto al 5,9% della media nazionale. La disoccupazione è una, forse la principale, delle motivazioni che spingono a lasciare la Sicilia per “cercare fortuna” nel Nord Italia o all’estero, circa 27 mila siciliani hanno lasciato l’Isola solo nel 2017.

Tanto che nel Rapporto 2019 lo Svimez prevede che la Sicilia nel 2065, fra meno di 50 anni perderà più di 1 milione di cittadini a causa del concomitante calo delle nascite, l’aumento della mortalità e il flusso migratorio verso l’estero e le altre regioni italiane. A inizio 2019 la popolazione era già scesa sotto i 5 milioni. Questa sembra la sorte della Sicilia se non si cambia rotta e se non si prova a fermare l’emorragia che, mese dopo mese, svuota la nostra terra di giovani e meno giovani che si trovano costretti a lasciare la propria casa, famiglia, amici, radici.

In particolare la perdita delle giovani generazioni è una vera emergenza. Il Meridione d’Italia ha perso nel solo 2017 132mila persone che hanno raggiunto una regione del Nord Italia, il 50% aveva tra i 15 e i 34 anni, il 33% di questi era laureato. Una perdita enorme di energie, idee, progetti ma anche un danno per l’economia regionale. E soprattutto si va via dai piccoli centri urbani. I piccoli Comuni, soprattutto delle aree interne, si stanno spopolando, desertificando, nonostante le potenzialità intrinseche e la ricchezza storico culturale delle piccole realtà, aree in cui la bassissima natalità e l’emigrazione dei giovani rappresentano un mix micidiale.

Secondo ancora l’ultima elaborazione dell’Osservatorio economico di Unioncamere regionale aggiornata allo scorso 30 settembre, sull’Isola sono attive 467.447 imprese che occupano 1 milione e 92mila addetti, e nel terzo trimestre il saldo tra imprese nate e cessate è positivo per 1.017 unità. Se si esclude l’agricoltura che impiega in Sicilia 130mila siciliani con un saldo positivo di 446 aziende, tutte le attività tradizionali registrano sofferenze con una riduzione importante del numero di imprese e di conseguenza di lavoratori. In controtendenza, soprattutto nelle città metropolitane di Palermo, Catania e Messina, è il comparto delle imprese innovative e tecnologiche. Un settore che dà lavoro a 43.035 persone, soprattutto giovani laureati e diplomati, e che ha chiuso il terzo trimestre 2019 con un saldo attivo di 2.186 nuove realtà imprenditoriali. Lo scenario della provincia di Palermo conferma il trend: su 98.201 imprese attive con 238.496 dipendenti, solo l’agricoltura (10.926 braccianti) cresce di 28 aziende e gli altri comparti sono in negativo, a fronte di 560 nuove imprese dei settori innovativi che danno lavoro a 9.224 persone, pari al 5 per cento del totale della provincia.

L’opinione.

Non si può tuttavia non ravvisare un singolare paradosso in questa situazione. Da un lato infatti, secondo quanto dichiarato dall’Ordine dei consulenti del lavoro di Palermo “Le imprese palermitane hanno comunicato un fabbisogno di personale per i prossimi mesi di circa 1.300 figure professionali, soprattutto nei settori terziario, ristorazione e startup”, ma poi, per un altro verso, la disoccupazione è una, forse la principale, delle motivazioni che spingono a lasciare la Sicilia per “cercare fortuna” nel Nord Italia o all’estero per circa 27 mila siciliani solo nel 2017, specialmente giovani e laureati. Ora, escludendo il comparto pubblico, si devono immaginare al riguardo due aspetti deleteri: il primo che evidentemente c’è una sorta di sottopaga e insicurezza nel privato, non in tutto ovviamente, ma si presume e da siciliano, nella maggior parte; Il secondo che lo Stato italiano come anche di seguito la Regione Siciliana, DA DECENNI HANNO FALLITO, nella scuola, nella formazione, nel gestire il territorio, nello sviluppo, ecc. insomma nell’amministrare questa Nazione e soprattutto il Sud Italia e la Sicilia. Un incancrenito ammasso di trasversali e anacronistici rancidi, ingordi, misantropi e ipocriti matusalemme nonché giovani già vecchi nel cervello, che nella politica, istituzioni, giustizia, burocrazia, ordini professionali, cosiddetta società civile, hanno quasi distrutto socio-economicamente nei decenni questa Italia e specialmente il Sud. Troppa corruzione soprattutto legalizzata con norme ingannevoli all’origine, troppa interpretazione giurisprudenziale, troppa “truffaldineria italiota”, troppa mistificazione, troppa retorica, troppo edonismo, troppo narcisismo, troppo esibizionismo, troppo mercimonio politico, troppo clientelismo, troppo voto di scambio sociale, troppa boria, troppa dissimulazione, troppa insipienza di diritto ed economia tra gli studenti, troppa arroganza e sprezzo nel sistema pubblico-politico specialmente nei piani alti, troppa impunità generalizzata e anche, guarda caso, troppa criminalità organizzata. La disoccupazione, l’emigrazione, il sottosviluppo, l’abbandono scolastico, la sfiducia dei cittadini, sono il sintomo finale di una Nazione, un Sud Italia e una Sicilia, che stanno da anni lentamente scivolando nel baratro. Come se ne esce ?   

Adduso Sebastiano

Decreto fiscale: incassato l’ok del Senato diventa Legge

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Dopo l’ok della Camera il testo del provvedimento normativo del decreto fiscale è stato approvato anche a Palazzo Madama, divenendo Legge dello Stato.

Decreto fiscale: incassato l’ok del Senato diventa Legge

Dopo l’ok della Camera il testo del provvedimento normativo è stato approvato anche a Palazzo Madama, divenendo Legge dello Stato.
Tra le misure che riguardano la sanità ci sono lo slittamento al 31 dicembre 2019 della tempistica per la sigla del Patto per la Salute, l’incremento dal 5 al 10% del tetto di spesa per il personale sanitario, la proroga al 2020 per l’invio dei dati al Sistema Tessera sanitaria per la dichiarazione precompilata, l’Iva agevolata per i prodotti per la protezione dell’igiene femminile.
“Tornano centrali dopo molti anni le politiche per la Salute – ha detto il Ministro Roberto Speranza in occasione del via libera del Senato al Decreto fiscale –  l’azione di Governo ha messo al centro i temi che interessano i cittadini: salute, investimenti in sanità, sociale. La stagione dei tagli alla sanità si è definitivamente conclusa. Due miliardi in più per il fondo sanitario con questa Legge di bilancio sono un primo impegno e un investimento di 10 miliardi per la sanità da qui alla fine della legislatura, come annunciato dal premier Conte, è un fatto storico”.

Queste in sintesi le principali misure.

Patto per la Salute 2019-2021
Prorogato al 31 dicembre 2019 il termine per la sigla del Patto per la Salute.

Prodotti per l’igiene femminile
Entrata in vigore a partire dal 1° gennaio 2020 di un’aliquota Iva agevolata al 5% (attualmente è al 20%) sui prodotti per la protezione dell’igiene femminile compostabili o lavabili; coppette mestruali.

Direttori sanitari e amministrativi delle Asl
Rivisto il comma 7 dell’art.3 del Dlgs 502/92 specificando che queste due figure non debbano aver compiuto il sessantacinquesimo anno di età al momento del conferimento dell’incarico.

Tetto di spesa per il personale
Rivisto il tetto fissato dal Decreto Calabria. Per il triennio 2019-2021 è previsto che i limiti di spesa possano essere aumentati annualmente, a livello regionale, passando dal 5 al 10% dell’incremento del Fondo sanitario regionale rispetto all’esercizio precedente. Questo aumento può arrivare al 15% nel caso di Regioni che necessitino oggettivamente di maggiori incrementi di personale, riconosciuti congiuntamente dal Tavolo tecnico per la verifica adempimenti e dal Comitato permanente per la verifica dell’erogazione dei Lea.

Fatturazione elettronica e tessera sanitaria
Nell’attesa dell’identificazione di modalità di fatturazione elettronica per chi eroga prestazioni sanitarie nei confronti di persone fisiche, viene estesa all’anno 2020 la disciplina transitoria prevista per i soggetti che inviano i dati al Sistema Tessera Sanitaria ai fini dell’elaborazione della dichiarazione precompilata.

Redazione