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Teatro “Trifiletti” di Milazzo sabato 21 alle ore 17:30 il “Concerto Solidale”

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Sabato 21 dicembre al Teatro Trifiletti di Milazzo, alle ore 17:30 appuntamento con il “Concerto Solidale” organizzato dal Cesv, dodici associazioni di volontariato presenteranno i propri servizi. Nuccia Formica: “Grazie alla grande famiglia del volontariato”.        

Teatro “Trifiletti” di Milazzo sabato 21 alle ore 17:30 il “Concerto Solidale”

Musica, festa e solidarietà: il Centro Servizi per il Volontariato di Messina non si limita a rilanciare le iniziative delle tante associazioni di volontariato della provincia, è in prima linea per festeggiare insieme al mondo dei volontari e alla cittadinanza le feste natalizie. L’appuntamento è al Teatro “Trifiletti” di Milazzo sabato 21 dicembre alle ore 17:30 per il “Concerto Solidale”.

Non solo note, ma anche e soprattutto la presenza attiva delle associazioni di volontariato del comprensorio, presenti con degli info point per illustrare agli ospiti la loro attività e il loro impegno: Avis e Admo di Milazzo, Associazione Fibromialgia, Associazione Pozzo di Sicar, Associazione Salus onlus, le Avulss comunali di Milazzo e Torregrotta, Associazione Fabrizio Ripa onlus, Associazione Alzheimer di Milazzo, Associazione Le mamme di Peter Pan, Comunità di Sant’Egidio, Confraternita di Misericordia di Spadafora. Ciascuna associazione sarà rappresentata sul palco da un bambino che intonerà in suo onore un grande classico: Maristella Genovese con “New York, New York”, Giulia Camardella con “Volare”, Alysia Formica in “Una storia importante”, Vittoria Capone in “Din, don, dan”, Davide Patti in “Caruso”, Marco Panebianco in “Unici”, Elena Salmeri in “All I want for Christmas is you”. 

Ospiti del “Concerto Solidale”, organizzato dal Cesv con la direzione artistica di Cettina Orefici e Giuseppe Pollicina presentatore, il Joyful Ensemble che si esibirà da solo in “Oh Happy Day” e con Claudio Genovese in “Alleluja” di Cohen, il coro “Primum Santa Cecilia” di Locri diretto da Gina Procopio, il Piccolo Coro Sacro Cuore diretto da Marzia Sergente, il mezzosoprano Silvia Pianezzola, accompagnata al piano dal maestro Antonino Averna, direttore del Conservatorio “Corelli” di Messina.

«Ormai da quasi 20 anni, il Centro servizi per il volontariato di Messina ha scelto di stare “dentro” la specificità dei territori, “dentro” la rete di relazioni tra le organizzazioni del volontariato. Una scelta figlia della necessità e della volontà di presenza, di “semina” e di sostegno in aree e contesti tra essi assai diversi sotto il profilo sociale, economico e, anche, culturale. Quest’anno, per celebrare i valori del Natale e l’impegno delle associazioni, abbiamo scelto il territorio di Milazzo, sede di uno dei nostri coordinamenti territoriali, con i quali promuoviamo la cultura della solidarietà e tramite i quali offriamo gratuitamente consulenza, formazione, servizi di documentazione e logistici ai volontari. È il nostro modo di dire “grazie” alle tante associazioni del territorio che ogni giorno in prima linea servono il territorio e la comunità, un modo per connettere realtà più lontane a un territorio che sotto il profilo del volontariato ha tanto da offrire».

Mariella Musso

ANPAL: analisi avanzamento del Programma Garanzia Giovani

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ANPAL: analisi sullo stato di avanzamento del Programma Garanzia Giovani a livello europeo, nazionale e regionale pubblicata nel Bollettino Informativo del Lavoro di dicembre

ANPAL: analisi avanzamento del Programma Garanzia Giovani

È pubblicato il Bollettino Informativo curato dalla Linea Benchmarking Nazionale ed Internazionale – Direzione Studi e Ricerche di ANPAL Servizi, che offre una panoramica sugli aggiornamenti e sulle più importanti novità normative e documentali, a carattere europeo, nazionale e regionale, in materia di servizi e politiche del lavoro, del mese di dicembre. Contiene inoltre una sezione dedicata agli approfondimenti tematici a cura di ANPAL Servizi.

Questo mese si segnala, in particolare, il documento predisposto dalla suddetta Linea e relativo all’approfondimento circa lo stato di avanzamento del Programma Garanzia Giovani a livello europeo, nazionale e regionale, attraverso l’analisi desk dei più recenti rapporti di riferimento allo scopo predisposti. L’analisi riguarda alcune Regioni italiane e i principali Paesi europei.

La sezione Euronews comprende, tra gli altri, le Conclusioni del Consiglio Europeo che affrontano, tra gli altri, i temi della Brexit e del Quadro Finanziario Pluriennale, le Conclusioni del Consiglio “Occupazione” che mettono al centro del dibattito la promozione delle pari opportunità nel mercato del lavoro, nonché la rilevazione di Eurostat sull’andamento del PIL e dell’occupazione sia nell’area Euro che nella UE28. Si segnala inoltre la messa a disposizione della nuova Banca Documentale Interattiva, che restituisce agli utenti le informazioni sui principali aspetti del mercato del lavoro in modo intuitivo, sintetico ed immediato, nei principali Paesi membri dell’Unione europea. Si può inoltre accedere alla normativa nazionale e regionale, costantemente aggiornata.

A livello nazionale occorre evidenziare la Delibera ANPAL n. 23/19 che approva le modalità operative e l’ammontare dell’Assegno di ricollocazione nell’ambito del Reddito di cittadinanza, il rapporto del terzo trimestre 2019 sulle Comunicazioni obbligatorie, la rilevazione ISTAT (anno 2017) sul differenziale retributivo tra uomini e donne, nonché il Messaggio INPS n. 4516/19 circa le domande presentate dai cittadini non appartenenti all’Unione europea per il Reddito di cittadinanza/Pensione di cittadinanza.

A livello regionale il rapporto annuale dell’Osservatorio del Lavoro della Regione Marche, la Legge Regionale Sardegna n. 20/19 che detta, tra l’altro, disposizioni in materia di mercato del lavoro e salvaguardia occupazionale, il Decreto Dirigenziale della regione Lombardia n. 16993/19 circa le determinazioni relative all’Avviso Dote Unica Lavoro terza fase 2019-2021.

Redazione

Arrestato l’ex presidente e il direttore generale della Banca

La Guardia di Finanza di Catania ha arrestato. Il presidente del Cda e il direttore generale di Banca Base. Indagate altre diciotto persone.

Secondo l’accusa, Il fallimento della Banca Sviluppo Economico di Catania (Banca Base) dichiarato dal Tribunale civile di Catania nel mese di dicembre del 2018 (confermato in appello nell’aprile 2019) sarebbe stato pilotato. Il presidente del Cda (Consiglio di Amministrazione) e il direttore generale della banca, Piero Bottino, di 63 anni, e Gaetano Sannolo, di 47, sono stati arrestati, e posti ai domiciliari, dalla Guardia di Finanza di Catania del nucleo speciale di polizia valutaria nell’ambito dell’inchiesta sul crack dell’istituto di credito. Sono indagati In concorso altre 18 persone.

I reati ipotizzati, a vario titolo, dalla Procura distrettuale di Catania per gli arrestati e i 18 indagati, sono, in concorso, bancarotta fraudolenta, falso in prospetto, ostacolo all’esercizio delle funzioni di vigilanza e aggiotaggio. Al centro dell’inchiesta lo stato d’insolvenza della Banca Sviluppo Economico s.p.a. (Banca Base) dichiarato dal Tribunale civile di Catania nel dicembre 2018 e confermato in appello nell’aprile 2019.

L’operazione delle Fiamme Gialle, denominata “Fake Bank’, secondo l’accusa, avrebbe consentito di “tracciare la perpetrazione ripetuta di illecite condotte operate dalla governance della ‘fallita’ banca etnea consistenti in operazioni finanziarie anti-economiche e dissipative del patrimonio societario in dispregio dei vincoli imposti dall’Autorità di Vigilanza”.

Nel’inchiesta sul crack di Banca Base, mesi addietro erano state sequestrate delle e-mail dell’ex presidente dell’istituto di credito, e dell’ex presidente del collegio sindacale. La corrispondenza tra questi ultimi, che entrambi si erano affrettati a cancellare dai propri computer, era stata recuperata sui server del provider. Sono stati il Nucleo speciale di polizia valutaria di Roma e il Nucleo speciale di polizia giudiziaria frodi tecnologiche della Guardia di Finanza di Roma a presentarsi presso il provider Tiscali per provvedere al sequestro di tutto il contenuto delle caselle di posta elettronica. La stranezza dell’esistenza di queste due caselle di posta è saltata subito all’occhio degli investigatori sia perché ne era stato cancellato il contenuto e in quanto non era chiaro come mai i due, pur potendo utilizzare le proprie e-mail istituzionali bancarie (cosa logica e doverosa trattandosi di soggetti diametralmente opposti all’interno del sistema bancario), avevano preferito comunicare attraverso due caselle postali private, tra l’altro create quasi in contemporanea.

Adduso Sebastiano

Ragazzo: “Venezia meglio fuori casa. Può far punti al Menti”

Nel corso della puntata de “Il Pungiglione Stabiese” abbiamo presentato Juve Stabia- Venezia di sabato prossimo con il collega di La Nuova Venezia, Alessandro Ragazzo. Ecco le sue parole:

“L’obiettivo del Venezia di mister Dionisi é certamente la salvezza. La squadra é stata costruita per quello anche se, si sa, gli obiettivi possono spesso cambiare nel corso di un campionato. In questo momento il Venezia deve salvarsi e per farlo ha bisogno di punti nella sfida importante contro la Juve Stabia. Sono due squadre che si trovano quasi nella stessa posizione e possiamo certamente definirlo uno spareggio salvezza. Siamo a metà campionato e questi sono già punti importanti. Il Venezia é double-face: in casa crea ma spreca e infatti ha raccolto solo 8 punti in 8 gare, in trasferta invece é più sciolta e sta facendo molto bene. Tant’è che é reduce anche da un 2-2 in rimonta su un campo difficile come quello di Pescara. Per questo motivo, al Menti, mi aspetto un Venezia propositivo e con le qualità per portare a casa punti. I ragazzi di Dionisi stanno facendo bene fuori casa perché sfruttano i contro piedi che gli vengono concessi. 

 

Lupo? L’ex ds della Juve Stabia sta facendo bene al Venezia. Ha costruito una buona squadra e l’unico appunto che gli si può fare é che forse manca il bomber che finalizzi quanto creato dalla squadra. A gennaio sicuramente si interverrà sul mercato per sopperire questa mancanza.

Anche la stagione dell’ex Suciu é abbastanza positiva, sebbene sia reduce da infortunio. Sarà sicuramente importante nel corso della stagione dei lagunari.

Formazione? Il modulo sarà il 4-3-1-2 del Venezia. Dionisi mescola quasi sempre le carte e le uniche certezze sono Modolo e Casale in difesa con Vacca a centrocampo e Aramu nel ruolo di trequartista. Poi nelle altre posizioni ci sono ballottaggi ma mi aspetto in campo l’ex Suciu in mediana e anche in attacco potrebbe giocare l’ex Montalto anche se il reparto offensivo é quello con più alternative essendoci in rosa altri attaccanti forti come Zigoni, Di Mariano e Bocalon.”

Castellammare, Alexia: “Ho ritrovato la voglia di ripartire, il mio nuovo album parla proprio di questo”

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Questa sera presso l’Auditorium del Liceo Scientifico “F. Severi” di Castellammare di Stabia, si terrà il concerto della cantante Alessia Aquilani, in arte Alexia

Castellammare, Alexia: “Ho ritrovato la voglia di ripartire, il mio nuovo album parla proprio di questo”

Castellammare di Stabia, la cantante Alessia Aquilani, in arte Alexia, apre la seconda serata di “Natale A Stabia” con un concerto presso l’Auditorium del Liceo Scientifico “F. Severi”.

Classe ’67, Alexia è un’ artista a 360 gradi: nel corso della sua carriera ha spaziato tra diversi generi, partendo dalla dance negli anni ’90 per poi concentrarsi sul pop e sulla lingua italiana, senza mai dimenticare l’innata attitudine al soul e al rhythm and blues. La cantante spezzina vanta oltre 5 milioni di dischi venduti in tutto il mondo, 8 Dischi d’Oro e 2 di Platino, inoltre nel 2002 è arrivata seconda classificata nella categoria Big al Festival di Sanremo con il brano “Dimmi come…”, mentre nel 2003 ha vinto lo stesso Festival con il brano “Per dire di no”, con il quale si è aggiudicata anche il Premio Sala Stampa Radio-tv. 

Oggi Alexia è tornata sul palco con un nuovo album dal titolo “Quell’Altra” per il quale è previsto un tour internazionale che vedrà esibizioni anche in Spagna, Romania, Ungheria, Olanda e Polonia. La redazione di ViViCentro.it ha intervistato l’artista poco prima della sua esibizione:

E’ tornata con un nuovo album “Quell’Altra” e con un nuovo singolo “Come la vita in genere”: quale è il filo conduttore del suo nuovo lavoro?

Dopo un periodo di ricerca, di assenza, di esco o non esco, e di scelte da fare, non avendo particolarmente questa smania di ripresentarmi, ho quindi aspettato, finchè ho capito cosa volevo raccontare, e cioè quello che è successo nel periodo in cui sono stata assente. Ho fatto i conti con me stessa, con  l’altra me che ha avuto il successo pazzesco, e ti ritrovi con tutta questa fame senza sapere come gestirla, in giovane età e cominci anche a detestarti un po’: a volte mi guardo e vedo nei vecchi filmati del passato il mio viso contratto, insicuro come se stessi recitando una parte che non è la mia. Questo è successo perchè quando azzecchi un filone e poi ti dicono che questa è la strada giusta per il successo e ti dicono di continuare, non si mettono nei tuoi panni, con il fatto che stai evolvendo: ad un certo punto non ne potevo più nemmeno di me stessa. Ho maturato poi un nuovo modo di cantare, ho deciso di mettermi meno in discussione di essere me stessa. Molti dicono che la bellezza e la solarità non ce l’hai solo esteriormente se prima non ce l’hai interiormente e questa cosa l’ho ritrovata per fortuna grazie alla voglia di ripartire. E “Quella’Altra” parla proprio di questo.

All’inizio della sua carriera si è ispirata a qualche genere o artista in particolare?

Ho sempre amato gli artisti americani perchè imparano a fare tutto, ballare, recitare, suonare, quindi per me loro sono sempre stati di grande ispirazione come Ella Fitzgerarld, Aretha Flanklin, Chaka Khan, Whitney Houston ma anche Madonna nella sua pazzia e nel suo modo atipico di cantare che non rispecchiava all’epoca l’ideale di cantante, ma così facendo ha rotto un sacco di schemi.

Regina del pop degli anni ’90, chi è Alexia oggi?

Alexia oggi è una signora ben tenuta, che ha una voce che è riconosciuta a livello nazionale e internazionale. Chissenefrega se oggi non si vendono più tanti dischi, l’importante è avere la consapevolezza, andare avanti, lavorare bene nel rispetto di chi ti sta vicino e soprattutto del pubblico. 

a cura di Vincenza Lourdes Varone

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Coppa Promozione-Porcaro e Iattarelli espugnano Lacco Ameno,addio a quarti?

COPPA PROMOZIONE QUARTI-LACCO AMENO-SP.ERCOLANO 1-2: I lacchesi rimediano una sconfitta nella gara di andata contro i vesuviani

Simone Vicidomini– La favola del Lacco Ameno sembra giunta quasi alla fine. La squadra rossonera, esce sconfitta tra le mura amiche dello stadio “Patalano” per 2-1 contro l’Ercolano, nella gara di andata della Coppa Campania di Promozione. Fino ad ora, Iovene & Co non avevano mai perso in Coppa,anzi avevano superato formazioni anche superiori sulla carta. Una sconfitta che sicuramente lascia l’amaro in bocca per via delle occasioni avute e non concretizzate al meglio,ma soprattutto qualche errore in fase difensiva. Una partita giocata dai due volti da parte delle due squadre in campo. Dopo la prima mezz’ora di gioco,dove i vesuviani hanno sfiorato il vantaggio colpendo una traversa di Manco su una conclusione velenosa,i lacchesi hanno sbloccato il match a cinque minuti dalla prima frazione,con Filosa che ha girato al volo in rete su un cross di Mattera. Nel finale di primo tempo gli ospiti hanno sfiorato il pareggio con Manco su un calcio di punizione dal limite,ma Mazzella si è fatto trovare pronto. (Sicuramente il numero 1 dei rossoneri,quest’oggi è stato il migliore in campo in assoluto,salvando più volte la sua squadra). Nella ripresa, i vesuviani hanno alzato il proprio baricentro trovando il pareggio prima con Iattarelli e poi,lo stesso ex Ischia ha confezionato l’assist vincete per Porcaro per il 2-1 finale. Nonostante la sconfitta dei rossoneri,c’è da dire che fino all’ultimo minuto hanno lottato per agguantare il 2-2. Ora servirà un’impresa alla squadra di Iervolino,nella gara di ritorno al “Solaro” per cercare di continuare a sognare ed inseguire la favola in Coppa.

Lacco Ameno-Sporting Ercolano 1-2

LE FORMAZIONI- Il Lacco Ameno ha dovuto rinunciare a Monti e Tessitore,ed è stato schierato in campo da Iervolino con un 4-3-2-1 che ha visto Mazzella tra i pali, la linea difensiva formata da Romano,Palomba,Muscariello e Capuano,il centrocampo con Mattera,Iacono e Lombardi, con Filosa e Iovene a supporto di Savio come punta centrale.

Sul fronte opposto l’Ercolano è stato schierato in campo da Ulivi con questi 11: Ambrosino a difesa della porta, più Bottigliero,Cefariello,Minauda,Di Dato,Incarnato,Narciso,Porcaro,Iattarelli,Manco e Imperato.

FILOSA,PRIMA GIOIA- La partita inizia subito con il pressing alto da parte degli ospiti alla ricerca del gol. Al 4’ minuto,apertura sulla destra per Manco,che controlla si defila mette a sedere Capuano,conclusione a giro velenosa con la sfera che si stampa sulla traversa. Al 6’ minuto,ci provano ancora gli ospiti:cross di Manco dalla destra,Iattarelli appostato sul secondo palo,colpisce di testa debole e da due passi di divora un gol facile facile. Al 15’ minuto,cambio forzato per l’Ercolano:Imperato rimane a terra al termine di un contrasto di gioco (problemi muscolari) al suo posto entra Scarfogliero.  Al 36’ minuto, azione personale imbastita da Filosa dalla metà campo che con una magia mette a sedere ben due avversari,arriva al limite dell’area,cincischia con Savio la cui conclusione termina abbondantemente sopra la traversa. Al 40’ minuto, il Lacco si porta in vantaggio: cross dal versante destro di Mattera all’altezza del dischetto dell’area di rigore,con Filosa che di prima intenzione gira in rete,facendo esplodere i supporters rossoneri sulle tribune del Patalano. Sul finire della prima frazione di gioco,altra occasione per i vesuviani che sfiorano il pareggio: calcio di punizione dal limite battuto da Manco che prova a piazzarla nel set,Mazzella con un super intervento a mano aperta devia sopra la traversa. Il primo tempo si chiude dopo due minuti di recupero,che manda le squadre a riposo con il vantaggio per 1-0 in favore del Lacco Ameno.

IATTARELLI PAREGGIA,PORCARO LA RIBALTA- La ripresa si apre con gli stessi 22 in campo della prima frazione. Al 58’ minuto,calcio d’angolo battuto dagli ospiti con Di Dato che di testa colpisce il palo. Un giro di lancette dopo,buco difensivo dei rossoneri con Muscariello che sbaglia il tempo per anticipare il suo avversario,Manco ci prova dal limite a colpo sicuro ma Mazzella ancora una volta riesce a metterci una pezza deviando in corner. Al 61’ minuto, ripartenza dei lacchesi con Savio che scambia nello stretto con Ioviene,che lancia nello spazio l’ex Real Forio sulla sinistra,cross che attraversa tutta l’area di rigore con Iovene che sul secondo palo decide di colpire di testa invece di concludere di destro,conclusione debole per Ambrosino.  Al 69’minuto,pareggio dell’Ercolano: lancio lungo in area, spizzata di testa che trova Iattarelli che calcia a botta sicura,respinta corta di Mazzella con il numero 9 che di testa da due passi insacca in rete. L’ex Ischia esulta sotto la curva dei tifosi lacchesi,dopo essere stato attaccato qualche minuto prima. Iervolino dopo la mezz’ora di gioco manda in campo prima Materese e poi Cantelli al posto di Lombardi e Iovene,spostando Savio sulla linea del centrocampo. Al 84’ minuto, i vesuviani trovano il gol del sorpasso: Iattarelli riceve un pallone in area,passaggio rasoterra sul secondo palo dove Porcaro a porta completamente sguarnita non sbaglia. Al 92’ i padroni di casa sfiorano il gol del 2-2: lancio lungo di Mattera dalla metà campo per Cantelli che si inserisce sul secondo palo,colpo di testa a botta sicura ma Ambrosino con una parata straordinaria nega la gioia del gol,deviando la sfera in calcio d’angolo. La partita dopo 4’ di recupero termina con il risultato di 1-2 in favore dell’Ercolano.

LACCO AMENO 1

SP.ERCOLANO  2

LACCO AMENO:Mazzella,Capuano,Romano,Muscariello,Lombardi(90’Lista)Palomba,Mattera,Iacono(83’Cantelli)Savio,Iovene(80’Matarese)Filosa. A disp.:Zabatta,Calise,Dinu,Ursomanno,Zavota,Barile. All. Angelo Iervolino

SP.ERCOLANO: Ambrosino,Bottigliero,Cefariello,Minauda,Di Dato,Incarnato,Narciso,Porcaro,Iattarelli(90’Borrelli)Manco,Imperato(16’Scarfogliero) A disp.:Uliano,Testaguzza,Ianuale,Tamburo,D’Orsi,Montella. All.Pierfrancesco Ulivi

Arbitro: Marco Granillo della sezione di Napoli (Ass.:Andrea Nazzaro e Andrea Mallardo di Napoli)

Reti:40’ Filosa (L)  69’Iattarelli, 84’ Porcaro (E)

Ammoniti: Romano,Mattera (L) Iattarelli,Manco (E)

Recupero: 2’ p.t- 4’s.t.

Calci d’angolo:6-5

Parigi : Secco Nò Alla Riforma Delle Pensioni (Lo Piano – Saint Red)

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La Francia ancora una volta si ribella, torna in piazza: solo a Parigi 350 mila persone nella giornata di ieri sono sfilate in piazza per ribadire il loro “secco no’ alla riforma delle pensioni. 

Parigi : Secco Nò Alla Riforma Delle Pensioni (Lo Piano – Saint Red)

Il Governo, nonostante tutte le proteste, gli scioperi e le forti ripercussioni che si stanno avendo in tutto il territorio nazionale, è deciso a non fare dietro front, pur di mantenere in piedi il progetto di Legge fortemente voluto sia da Laurent Pietraszwski, battezzato come ‘monsieur pensione’, che dal 1°Ministro Edouard Philippe.
Pietraszwski, visto il caos creatosi, ha già dato le dimissioni, mentre, Edouard Philippe, ha ribadito in Parlamento la sua ferma determinazione di voler portare il progetto di Legge a compimento.
Oggi si incontreranno le parti sociali, ma sarà difficile trovare soluzioni, visto che il Governo sarà ostico a venire incontro alle esigenze di milioni di cittadini.
Non vi è dubbio alcuno che, Emmanuel Macron sia totalmente caduto dal cuore dei francesi, una sua rielezione dopo la fine del mandato, sempre che riesca a portarlo a compimento, sarà impossibile.
La sua longa manus, sarebbe stata sempre presente in ogni impopolare iniziativa intrapresa dal Governo, il Presidente, è in caduta libera, nei sondaggi ha perso la fiducia dei francesi, la sua popolarità ha avuto un tracollo verticale, si e’ abbassata del 13% dei consensi: Una vera frana politica.
Dalla sua elezione sono passati quasi 3 anni, dopo il suo trionfo elettorale sembrava che per la Francia si dovesse aprire un nuovo capitolo, una novella era fatta di prosperità per tutto il Popolo.
Invece, come spesso accade nelle ‘brutte favole’, tutto è naufragato, i suoi concittadini sono sempre più delusi per le tante iniziative sempre prese a favore dei poteri forti.
Per la transitiva, i cittadini Francesi hanno sempre minore fiducia nelle Istituzioni, questa rabbia avrà una ripercussione politica non indifferente quando si andrà a nuove elezioni.
Torniamo alle proteste :
A Parigi, come non accadeva da 9 anni, tutte le sigle sindacali hanno sfilato insieme, hanno dimostrato una forte coesione per aumentare la pressione sul Governo, per costringerlo a ritirare la contestata riforma delle pensioni.
Solo che i francesi sono stanchi, ieri per la prima volta anche la Tour Eiffel è rimasta chiusa per sciopero, come la metà delle metropolitane, così come sono stati cancellati numerosi voli e treni locali a lunga e media percorrenza.
Gli scioperi si susseguono a ritmo incalzante, solo per entrare nel perimetro parigino, le code sono chilometriche, i disagi continuano ad essere insopportabili. In questo contesto i capoccia politici francesi che fanno? Non saranno loro a dare fiducia ad un Popolo che non ne può più di questo Governo.

Parigi : Secco Nò Alla Riforma Delle Pensioni / Lo Piano SaintRed

Forte, 5 gol decisivi che “pesano” oltre il 50% dei punti della Juve Stabia

Francesco Forte, cinque gol decisivi che hanno portato alla Juve Stabia oltre la metà dei punti in classifica. Ma non è l’unico in Serie B

Forte, 5 gol decisivi che “pesano” oltre il 50% dei punti della Juve Stabia

Francesco Forte, attaccante della Juve Stabia ed ex del Beveren l’anno scorso nella massima divisione belga, è al terzo posto in una speciale classifica riguardante i bomber della cadetteria e relativa ai gol determinanti che abbiano portato più punti alle rispettive squadre di appartenenza. Infatti tre calciatori segnano nella Serie BKT 2019/20 gol determinanti che “pesano” oltre il 50% dei punti in classifica delle proprie squadre: leader assoluto è il perugino Pietro Iemmello (20 punti su 23 per il Perugia, incide per 86,9% del dato complessivo biancorosso), al secondo posto Manuel Marras (6 punti su 11 del Livorno, incidenza del 54,5% sulle fortune amaranto), terzo Francesco Forte (9 punti su 17 per la Juve Stabia, pari al 52,9% dei punti delle Vespe).

Il 32 della Juve Stabia ha infatti segnato il suo primo gol decisivo per le sorti delle Vespe nella trasferta di Trapani. In quel caso Forte si rese anche protagonista nel corso del primo tempo di un gol da cineteca in rovesciata, dopo l’iniziale vantaggio dei siciliani ad opera di Taugourdeau su punizione, che però fu annullato dall’arbitro per una presunta spinta sul difensore Pagliarulo che in quel momento lo marcava da vicino. Poi ci pensò Canotto a riportare la gara sul binario della parità, prima che lo “squalo” Forte decidesse la gara portandola sul 1-2 finale a pochi minuti dalla fine su assist al bacio di Fabrizio Melara con un delizioso cross dalla fascia destra.

Altro gol decisivo nella vittoria interna col Pordenone, attualmente secondo in classifica, battuto dalle Vespe nettamente per 4-2. In quel caso Forte segnò il gol del primo sorpasso della Juve Stabia che si portò sul 2-1 dopo l’iniziale gol di testa di Mezavilla su angolo e l’immediato pareggio di Misuraca. Ci pensò poi Forte ad indirizzare la gara sul binario favorevole ai gialloblù, prima che arrivassero le reti di Calvano e Canotto a rimpinguare il risultato già prima della fine del primo tempo, col gol poi di Burrai con deviazione involontaria di Calò che fissò il risultato sul definitivo 4-2. Infine, e siamo ai giorni nostri, gli ultimi due colpi dello “squalo” gialloblù hanno avuto come vittima il malcapitato Chievo. Dopo il primo tempo chiuso sul 2-0 per i veneti, arrivano prima il gol di Addae e poi i due rigori calciati in maniera magistrale da Forte che assicurano altri tre punti importantissimi alle Vespe portando in questo modo a 9 il computo totale dei punti della Juve Stabia arrivati attraverso gol decisivi siglati dall’attaccante romano scuola Inter.

E pensare che Forte non ha giocato tantissimo in questo girone di andata. Le cinque reti tutte decisive dell’attaccante ex Inter e Beveren sono arrivate in sole undici presenze. Infatti il 32 della Juve Stabia, acquistato nell’ultimo giorno di mercato, ha esordito a Perugia solo nella terza giornata di campionato ed ha dovuto saltare entrambe le gare con Benevento e Salernitana per alcuni problemi fisici (riacutizzarsi della pubalgia). C’è da scommettere però che lo “squalo” stabiese sicuramente mieterà ancora tante vittime in questo campionato e farà di tutto, a partire dalla gara col Venezia di sabato prossimo al “Menti”, per segnare ancora tanti gol “pesanti” che contribuiranno alla permanenza in cadetteria della Juve Stabia.

 

a cura di Natale Giusti 

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Suciu: “A Castellammare troveremo un ambiente caldo”

Suciu, centrocampista del Venezia ed ex della Juve Stabia, ha rilasciato alcune dichiarazioni alla vigilia del match con le Vespe di sabato prossimo

Suciu: “A Castellammare troveremo un ambiente caldo”

Sergiu Suciu, centrocampista rumeno del Venezia ed ex della Juve Stabia, che sabato affronterà da avversario le Vespe per il match in programma allo stadio “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia sabato 21 dicembre alle ore 15 per il match valevole per la diciassettesima giornata del campionato di Serie B, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai colleghi di trivenetogoal.it. Ecco quanto raccolto e sintetizzato dalla redazione di ViViCentro.it.

Penso che abbiamo interpretato molto bene la partita contro lo Spezia, ma dobbiamo essere arrabbiati perché potevamo portare a casa tutta la posta in palio. Giochiamo molto bene, ma a calcio vince chi segna di più. La strada che stiamo seguendo è quella giusta. Era tanto tempo che non mi sentivo così bene, adesso ci sarà la Juve Stabia. Ho giocato a Castellammare, ho un bel ricordo e sono contento di tornarci da avversario. Troveremo un ambiente caldo e un terreno sintetico particolare, non è facile muoversi su quel campo. Penso che dobbiamo continuare a insistere e il gol arriverà. Dobbiamo essere arrabbiati e cercare a tutti i costi il risultato”.

 

a cura di Natale Giusti

Fonte: trivenetogoal.it 

Foto: trivenetogoal.it 

 

Sotto La Lente – Ricci, sempre più spazio a sinistra

Sotto La Lente – Ricci, sempre più spazio a sinistra: l’esterno sinistro di proprietà del Parma ha scalato le gerarchie e ora è davanti a Germoni

Sotto La Lente – Ricci, sempre più spazio a sinistra

Giacomo Ricci, terzino sinistro della Juve Stabia arrivato in estate dal Parma con la formula del prestito con diritto di riscatto e contro riscatto a favore degli emiliani, ha ormai scalato le gerarchie nelle scelte di mister Caserta nella formazione da mandare in campo nelle ultime gare di campionato e, approfittando di una serie di prestazioni non ottimali da parte di Luca Germoni e di qualche problemino fisico di quest’ultimo, è ormai davanti allo stesso Germoni per il ruolo di esterno basso a sinistra.

Dotato di piede mancino molto educato e capace di assicurare un buon rendimento sia nella fase attiva che nella fase passiva di gioco, Ricci sembra avere per la verità ampi margini di crescita davanti a sé e ce la sta mettendo tutta per dare un contributo notevole al raggiungimento dell’obiettivo salvezza per la Juve Stabia e soprattutto sta cercando di convincere sempre di più a suon di prestazioni mister Fabio Caserta a dargli sempre più spazio in campo sulla fascia sinistra.

Ricci nasce il 2 settembre 1996 a Livorno e proprio nella squadra labronica muove i primi passi da calciatore. Nel 2015 va in prestito all’Altovicentino dove fa registrare 12 presenze. Al termine della stagione viene acquistato dal Parma, squadra con cui debutta in Serie C il 17 settembre 2016 in un match contro il Pordenone. Con il Parma Ricci colleziona 37 presenze e un gol. Nella stagione 2017-2018 l’esterno sinistro della Juve Stabia va in prestito al Pro Piacenza dove fa registrare 27 presenze e due reti. L’anno successivo Ricci è a Carrara dove con la Carrarese fa registrare 33 presenze. Il 28 agosto 2019 Giacomo Ricci passa alla Juve Stabia in prestito dal Parma.

Ricci, molto legato alla famiglia e alla propria ragazza cui ha dedicato l’importante vittoria interna nella gara contro il Pescara in cui il terzino ex Parma fu grande protagonista, ormai da due gare (Frosinone e Chievo) sembra aver convinto mister Caserta che lo ha fatto partire titolare in entrambe le occasioni. Nelle ultime uscite è sembrato dare il meglio di sé soprattutto nella fase di spinta della manovra di gioco a sinistra, un pò meno nella fase difensiva: poco reattivo per esempio nell’occasione del gol dell’1-0 del Chievo realizzato su azione d’angolo da Rigione. Ma Ricci dall’alto dei suoi 23 anni ha tutto il tempo davanti a sé per convincere definitivamente tutti circa le sue qualità e soprattutto per dare un grande contributo alla permanenza in cadetteria della Juve Stabia.

 

a cura di Natale Giusti

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Canapa: Convegno al parlamento europeo “The state of hemp in Europe”

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Canapa: organizzato da Dino Giarrusso il convegno “The state of hemp in Europe” è stata un occasione per confrontarsi sul tema della canapa in Europa.

Canapa: Convegno al parlamento europeo “The state of hemp in Europe”

Convegno Organizzato da Dino Giarrusso – europarlamentare del M5S – il 12 dicembre nella sala Altiero Spinelli del Parlamento Europeo di Bruxell. Presenti fra i relatori ,Enrico Giannuzzi, ANSCE Bio Generic s.r.l., General Manager ,Ivan Nardone, Confederazione Italiana Agricoltori ,Lorenza Romanese, EIHA, Managing Director ,Hana Gabrielova, Hempoint, Ceo ,Rachele Invernizzi, SOUTH HEMP FIBRES, Ceo, hanno partecipato alla discussione Grégoire Dupont , che Lavora per CGV, un’azienda familiare attiva nel settore del CBD /canapa nel Benelux, Santa Sarta Vice presidente del Comitato Pazienti Cannabis Medica che ha portato la testimoniza dei malati italiani che si curano con la cannabis medica ,un gruppo di giovani universitari da tutta Italia fra cui Mika’el Tosto giovane neospecializzato in scienze e tecnologie agrarie con tesi sperimentale sulla canapa.a.Il settore europeo della canapa sta conoscendo veloci trasformazioni, che impongono nuove sfide e opportunità produttive, il convegno è stata un occasione per confrontarsi sul tema . Di seguito il video e le dichiarazioni dei relatori .

Enrico Giannuzzi general manager di ANSCE BIO GENERIC società italiana fondata nel 2016 che produce prodotti derivati dalla canapa dai semi ai fiori.
“La continua incertezza europea sulla legislazione non permette di costruire un progetto commerciale chiaro e di competere sui mercati a differenza di altre parti del mondo“. Il supporto scientifico e le idee chiare da parte degli scienziati, esistono da tanto tempo,quindi la difficoltà di decidere è tutta politica.”
Lorenza Romanese, EIHA, Managing Director
“Quando parliamo di canapa parliamo di una pianta legale – prosegue Lorenza Romanese direttrice generale EIHA- la canapa industriale porta il nome di canapa sativa L., a basso tenore di thc. La richiesta più importante che possiamo fare è di aumentare il livello di thc nei semi e riportarlo dall’attule 0,2 al 0,3 %.Nel 1999 la Francia consiglia la commissione europea di abbassare il limite allo 0,2 %. Caso vuole che le specie con lo 0,2 % sono piante da fibra e la Francia negli anni 80-90 si specializzò in questo tipo di coltivazioni . Nel momento in cui l’abbassamento è diventato effettivo abbiamo amministrativamente cancellato più varietà autoctone , tra cui la carmagnola in Italia. Gli agricoltori che decidono di coltivare tenori più alti come l’ Italia che ha il decreto con il limite 0,6% vuol dire che il contadino sicuramente in prigione non ci va, ma non riceverà nessun finanziamento dall’Europa. EIHA è estremamente contenta del voto positivo della commissione agricoltura del parlamento europeo richiedendo il limite dello 0,3%.Ora aspettiamo che l’emendamento sia votato in sede plenaria. Un primo passo verso l’uscita del medioevo è stato fatto nel mese di aprile e noi ne siamo felici.”

Grégoire Dupont Lavora per CGV, un’azienda familiare attiva nel settore del CBD /canapa nel Benelux.
“In vista dell’esplosione del numero di punti vendita e di consumatori , il Belgio, e successivamente il Granducato di Lussemburgo, hanno recentemente deciso di classificare definitivamente il fiore di canapa CBD come prodotto da fumo. In termini di servizi sanitari pubblici, sono stati classificati come I “prodotti da fumo a base di erbe” e gli imballaggi devono pertanto essere conformi alle norme per questi prodotti (casella di avvertimento “fumare questo prodotto danneggia la salute” occupando il 35% della superficie delle borse). Nei dipartimenti finanziari sono stati classificati come “altri prodotti del tabacco “e sono quindi ora soggetti ad un’accisa del + – 30% del prezzo finale di vendita più IVA, vale a dire un’aliquota fiscale finale del + – 50%, che deve essere pagata in anticipo dagli importatori dei prodotti. il vantaggio è che rimuove l’ipocrisia che ha prevalso finora su questi prodotti e fornisce un quadro giuridico relativamente chiaro per le imprese e i consumatori. Il principale svantaggio è che, con tali tasse e commissioni, ci sono pochissime le aziende che possono partecipare a questo settore ed è gli attori tradizionali nel settore del tabacco che hanno investito principalmente nel settore. Le società che alla fine hanno contribuito a questo settore si sono trovate in difficoltà finanziarie e la maggior parte di esse ha chiuso. Infine, i prezzi di vendita per i consumatori sono leggermente aumentati e ora sembrano essere definitivamente bloccati intorno ai 10 € / grammo, mentre il prodotto stava gradualmente diventando più democratico prima dell’introduzione di questo regolamento. ”

santa sarta parlamento europeo

Santa Sarta vicepresidente Comitato Pazienti Cannabis Medica e corrispondente per vivicentro.it
“In Italia sulla carta abbiamo la legge migliore in Europa per quanto riguarda la cannabis medica, l’art 18 quater della legge finanziaria 2017. Purtroppo non viene attuata omogeneamente e correttamente nelle varie regioni creando pazienti di serie A e pazienti di serie B a seconda della regione in cui si vive.
Di fatto sono poche ancora le persone che possono accedere a questo tipo di terapie a carico del servizio sanitario nazionale, parliamo di una fascia di popolazione molto ampia, dal sondaggio che abbiamo lanciato qualche mese fa è emerso come l’ età dei pazienti varia da un minimo di 2 anni e mezzo a un massimo di 87 anni e di come le patologie siano svariate, alcune di queste possono essere sclerosi multipla ,parkinson ,malattie autoimmuni , cancro , Tourette, dolori neuropatici, alzheimer , anoressia, artite fibromialgia , dolore cronico,epilessia. Negli ultimi anni qualche passo in più è stato fatto, adesso si iniziano a trovare i medici prescrittori, le farmacie galeniche che preparano il prodotto, ma la maggioranza dei pazienti continua ancora a pagare questa terapie con prezzi esorbitanti, in malattie come cancro ed epilessia dove i dosaggi sono alti diventano davvero insostenibili per le famiglie e parecchie volte non viene garantita la continuità terapeutica ai pazienti. Ogni giorno ricevo chiamate e messaggi da persone che hanno riacquistato un pezzetto della loro vita grazie alla cannabis , mamme che sono felici di vedere i propri figli stare meglio, bambini che avevano centinaia di crisi al giorno adesso possono vivere una vita dignitosa, io stessa grazie alla cannabis posso essere qui oggi e penso che questo sia il momento di unire le forze e portare avanti una battaglia di civiltà.”

Mika’el Tosto  specializzato in scienze e tecnologie agrarie con tesi sperimentale sulla canapa industriale.
“Come testimoniano varie fonti, la coltivazione della canapa richiede una particolare cura nelle lavorazioni del suolo che, se ben eseguite, favoriscono la fertilità.Re Filippo nel 1806 parla di una pratica molto vantaggiosa per gli agricoltori bolognesi: l’avvicendamento fra frumento e canapa. È suggestivo osservare come dal dopoguerra ad oggi, periodo in cui la canapa scomparve dal nostro territorio, si sia verificata una perdita di sostanza organica nel suolo (fattore principale della fertilità). Ripristinando la quantità di sostanza organica del passato non solo se ne migliorerebbe la sua fertilità, ma si otterrebbe una sottrazione di CO2 dall’atmosfera assolutamente non meno importante rispetto alla riforestazione.”

Hana Gabrielova, Hempoint, Ceo
La canapa è una coltura agricola tradizionale in grado di produrre materiali rinnovabili per molteplici scopi industriali da applicare in tecnologie e processi innovativi per la bioeconomia.La canapa contribuisce alla sicurezza alimentare, alla pulizia del suolo, al sequestro del carbonio e promuove la biodiversità generale che, insieme a molti altri benefici sociali e ambientali, lo rende uno strumento importante per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile e l’Agenda 2030.La canapa ha il potenziale per diversificare il settore agricolo, potenziare le economie locali e agire come agente di ripristino dell’ecosistema e di rigenerazione del suolo.
Poiché l’Europa si impegna a diventare il primo continente neutro dal punto di vista climatico al mondo, lo sviluppo di una legislazione positiva sulla canapa è essenziale per creare un ambiente normativo stabile che contribuirà ad attrarre gli investimenti necessari nelle infrastrutture dell’industria della canapa al fine di produrre prodotti ecologici e di alta qualità
Nel prossimo articolo le dichiarazioni di  Ivan Nardone, Confederazione Italiana Agricoltori Rachele Invernizzi, SOUTH HEMP FIBRES, Ceo Janne Heimonen, Managing Director KANNAWAY.

Santa Sarta

Guardia Costiera: OPERAZIONE  “30 DAYS AT SEA 2.0” VIDEO

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Lotta all’inquinamento marino: esito della partecipazione della Guardia Costiera all’operazione “30 Days at Sea” guidata da INTERPOL

Guardia Costiera: OPERAZIONE  “30 DAYS AT SEA 2.0”

In virtù delle proprie attribuzioni istituzionali a protezione e salvaguardia dell’ambiente marino e costiero, il Corpo delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera è stato coinvolto nell’operazione globale ambientale con nome in codice “30 days at sea 2.0”. L’operazione, coordinata da INTERPOL, si è svolta nel corso di tutto il mese di ottobre 2019 a livello globale e ha visto coinvolti 61 paesi, per complessive 200 autorità impiegate nel contrasto, in tutto il mondo, dei crimini ambientali, causa di inquinamento marino e costiero.

Nell’ambito della complessa operazione il personale dei Comandi territoriali della Guardia Costiera ha effettuato 3270 ispezioni, rilevando complessivamente n. 346 violazioni, sia di natura penale che amministrativa, eseguendo, in particolare, controlli su: navi che scalano nei principali porti italiani (con verifica dei rifiuti di bordo e tenore di zolfo); scarichi dei depuratori urbani ed industriali, cave, cantieri navali, aree di rimessaggio, sistemi di autolavaggio, attività industriali, strutture alberghiere, impianti destinati alla lavorazione di materiali lapidei, discariche. Quale valore aggiunto, sono state impiegate anche le componenti specialistiche del Corpo: mezzi aerei per attività di telerilevamento ambientale, operatori subacquei e personale del Laboratorio Analisi Ambientali, per attività di campionamento e analisi.

Lo sforzo operativo è stato particolarmente mirato ad accertare il rispetto della normativa vigente nel settore della filiera dei rifiuti, con particolare attenzione al traffico illecito e transfrontaliero, nonché degli scarichi idrici, verificando la corretta gestione ambientale connessa ai processi di depurazione delle acque e al trattamento dei rifiuti prodotti dalle attività esercitate.

Parallelamente il personale della Guardia Costiera specializzato in sicurezza della navigazione, ha condotto un’attività ispettiva sulle navi straniere che approdano nei porti italiani (Port State Control), con lo scopo di effettuare i previsti controlli ambientali e al fine di verificare il rispetto e la conformità ai requisiti stabiliti dalla MARPOL 73/78 .

Redazione

Randagismo, occorrono strutture e sterilizzazione gratuita

Diminuiscono le adozioni di cani e il randagismo rimane un problema in Italia, specie al Sud, anche a causa di carente sterilizzazione nelle strutture.

Randagismo, occorrono strutture e sterilizzazione gratuita

Si riducono le adozioni di cani e il randagismo rimane un problema in Italia, specie al Sud, anche a causa di una scarsa sterilizzazione nelle strutture, dovuta il più delle volte all’impossibilità di far fronte delle spese necessarie. 

Nel 2017 hanno trovato una casa 3.704 cani in meno rispetto al 2016 (il 29% della popolazione canina in rifugio), che a sua volta registrava un calo di 3.048 adozioni rispetto al 2015. In numero assoluto siamo passati da 43.262 cani adottati da canili o rifugi nel 2016 a 39.558 cani nel 2017: una flessione dell’8,6%. Sono i risultati che emergono dall’ultimo rapporto LAV, che per il terzo anno ha chiesto alle Regioni e alle Province Autonome i dati in loro possesso per provare a tracciare una mappa nazionale.

La Lav (acronimo di Lega Anti Vivisezione, un’associazione animalista italiana fondata nel 1977, è riconosciuta dallo Stato Italiano come associazione di tutela ambientale, ente morale e Onlus –  organizzazione non lucrativa di utilità sociale) evidenzia che nonostante il randagismo sia un fenomeno sotto gli occhi di tutti, nel nostro Paese, non se ne conoscono le reali dimensioni, a causa della scarsità di dati ufficiali completi che permettano un’analisi dettagliata della situazione. Per cercare, tuttavia, di avere un quadro quanto più realistico possibile, la Lav ha chiesto, per il terzo anno consecutivo, alle Regioni e alle Province Autonome di indicare quante strutture di accoglienza per cani e gatti fossero presenti sul loro territorio, quanti cani, dopo essere stati catturati, siano stati restituiti al proprietario, quanti fossero quelli presenti nei canili rifugio, il numero delle colonie feline, delle sterilizzazioni effettuate e quello delle adozioni. Dall’analisi dei dati forniti e raccolti è emerso uno scenario che conferma una situazione tutt’altro che positiva, con il Paese diviso sostanzialmente in due: da una parte, Centro-Nord Italia (ad eccezione del Lazio) il randagismo canino è contenuto, mentre al Sud e nelle Isole il numero dei cani randagi è ancora rilevante. Ancora poche nel Mezzogiorno le colonie feline registrate.

Dal report della Lav si apprende che la più alta percentuale di adozioni rispetto ai cani presenti nei canili rifugio si è registrata nella Provincia Autonoma di Bolzano (il 62% dei cani presenti nelle strutture ha trovato famiglia), in quella di Trento (59%), in Lombardia (59%), in Veneto (58%) e in Piemonte (54%). Al contrario, nel Sud Italia si registrano percentuali di adozione che variano dal 26% della Campania all’ 11% della Calabria.

Maggiori adozioni non vuol dire meno cani in canile. Sebbene nel 2017 il numero dei cani presenti nei canili rifugio sia diminuito del 23% rispetto al 2006, è aumentato del 9,26% rispetto al 2016: oltre 7.300 unità. Il maggiore aumento di presenze si ha in Abruzzo con 2.711 cani in più (+248%), Lazio +2.693 (+40%) e Sicilia + 2.356 (+22%). Le discrepanze tra Nord e Centro-Sud Italia sono molto evidenti: Oltre 7 cani su 10 presenti nei canili rifugio si trovano nel Meridione, senza considerare il numero degli animali vaganti sul territorio. Dei 115.000 cani presenti nei canili rifugio, 82.342 vivono al Sud e nelle Isole, 17.336 nelle regioni del Centro e 15.188 al Nord.

La percentuale dei cani sterilizzati rispetto agli ingressi in canile sanitario, al netto delle restituzioni al detentore, è pari al 59% (al netto di Calabria e Liguria, che non hanno fornito dati relativi alla sterilizzazione di cani). Nel 2017 le cose sono andate peggiorando: si è registrata una diminuzione del 7% nel numero di sterilizzazioni, cioè 1.835 cani sterilizzati in meno. Una situazione particolarmente negativa in Veneto (-956 cani sterilizzati, -52%), Abruzzo (-473 cani, -29%), e Sardegna (-370 cani, – 22%).

Nel frattempo rispetto al 2006 il totale delle strutture (canili sanitari + canili rifugio) è diminuito del 2% (20 strutture in meno), anche se il trend negativo riguarda unicamente i canili sanitari. Da 2016 al 2017 sono stati aperti in Italia 22 canili rifugio. In Italia risultano 1.200 canili: 434 sanitari e 766 rifugi, e 114 canili che assolvono entrambe le funzioni. Le regioni con una maggiore presenza di cani in canile rifugio sono: Puglia (20.672 animali), Campania (16.623), Sicilia (13.185) e Calabria (11.943).

Inoltre, fatto negativo,  i cani fuggitivi che sono ritornati a casa nel 2017 sono il 10% in meno rispetto all’anno precedente: un totale di 3.700 cani mai restituiti. Nel 2017 solo il 38% dei cani è stato restituito al detentore, con percentuali esigue al Sud (appena il 6%). Un tema cruciale è il microchip, obbligatorio per i cani e facoltativo per gatti e furetti, e che porta all’iscrizione automatica all’Anagrafe degli Animali d’Affezione. Fortunatamente nessuna regione ha registrato una flessione nel numero di iscrizioni, anche al Sud. Dal 2017 al 2018 l’incremento dei cani identificati e iscritti nell’anagrafe degli animali d’affezione è stato del 12,3% pari 1.159.409 cani in più. In ogni caso, nel complesso l’identificazione con microchip e l’iscrizione in anagrafe degli animali d’affezione sono ancora ampiamente sotto soglia al Centro-Sud. Le Regioni che hanno registrato il maggiore aumento di cani iscritti in anagrafe rispetto al 2017 sono: Umbria (+122%), Marche (+88%), Sicilia (+44%), Abruzzo (+11%). Bene anche Lazio, Toscana e Calabria che fanno registrare un incremento pari al 10%.

Mariella Musso

Fonti:

https://www.lav.it/news/dati-randagismo-2018

https://www.lav.it/

https://www.infodata.ilsole24ore.com/2019/09/21/calano-le-adozioni-cani-randagismo-emergenza/

Castellammare, Mario Venuti in concerto all’Istituto “F. Severi”

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Castellammare di Stabia, ieri sera presso l’Auditorium del Liceo Scientifico “Francesco Severi”, si è tenuto il concerto di Mario Venuti

Castellammare, Mario Venuti in concerto all’Istituto “F. Severi”

Castellammare di Stabia, ieri sera presso l’Auditorium del Liceo Scientifico “F. Severi”, si è tenuto il concerto di Mario Venuti, il primo di una serie di eventi che si terranno in questa speciale settimana.

Di padre messinese e madre stabiese, Mario Venuti da inizio alla sua carriera partecipando ad una serie di cover band, cantando in giro per locali e feste, esibendosi anche per i militari statunitensi di stanza alla base di Sigonella. La carriera dell’artista ha una svolta all’inizio degli anni ottanta, quando Venuti, Carbone insieme ai fratelli Gabriele e Luca Madonia, nel 1982 danno vita ai Denovo. Nel 1990 inizia la sua carriera da solista, scrivendo numerosi brani per altri artisti della musica italiana, tra cui Carmen Consoli, per la quale scrisse “Amore di Plastica”, che partecipò al Festival di Sanremo nella categoria Nuove Proposte, sancendo l’inizio del grande successo della cantante.

Nel 2004 Venuti comincia la sua collaborazione con Kabballà, che dura tuttora: i due parteciparono quell’anno al Festival, vincendo il Premio della Critica grazie al brano Crudele. Nel 2008 ritorna sul palco dell’Ariston, esibendosi con i Denovo.  Nel 2019 torna con un nuovo album, Soyuz 10, in cui l’artista ha deciso di dare risalto al cuore e ai sentimenti, tornando a parlare di amore, oltre che di attualità.

Ieri sera Mario Venuti ci ha estasiato con la sua musica, raccontando il suo mondo, i suoi  tre decenni di carriera e di musica italiana, cantando i suoi più grandi successi e pezzi tratti dal nuovo album, in un arrangiamento puro, che lo hanno visto sul palco, accompagnato dal pianoforte, dalla chitarra e dalla sua splendida voce.

La Redazione di ViViCentro.it ha avuto l’onore di poter porre alcune domande all’artista:

A che età si è avvicinato al mondo della musica e attraverso quali tipi di ascolti e artisti?

Avrò avuto 10/12 anni ma a 14 anni ho iniziato a fare già la prime esperienze con le cover band con cui facevamo dei pezzi allora in voga, abbiamo suonato anche a qualche matrimonio, insomma cose che si fanno all’inizio, anche per farsi conoscere. Per quanto riguarda la musica e gli artisti, a casa mia si ascoltava Antonello Venditti, Francesco De Gregori, Battisti, insomma i più grandi cantautori italiani degli anni 70; per quanto riguarda la musica internazionale, ascoltavo i Beatles, Elton John, David Bowie, Lou Reed, Genesis. Tra questi, da ragazzino, preferivo Elton John, e devo dire che lo preferisco ancora e lo ascolto tuttora, dove il progressive poi nel corso del tempo ha stufato, trovo che invece le canzoni di Elton siano classici intramontabili.

Quale è il tema dominante del suo nuovo album, un leitmotive?

Dal punto di vista delle tematiche, il nuovo album, Soyuz 10 è formato da canzoni d’amore. Infatti il disco doveva chiamarsi “Ciao Cuore”, solo che mi ha bruciato sul tempo Riccardo Sinigallia che 6 mesi prima ha fatto uscire un disco intitolato proprio così, anche se con un senso differente dal mio. Il mio “Ciao Cuore” è un “Bentornato Cuore”, perchè la canzone racconta un po’ la perdita progressiva di questo muscolo in favore della mente, in un mondo in cui si è molto attaccati alla tecnologia, ma l’uomo ne ha un bisogno innato, deve fare i conti con i sentimenti. Per quanto riguarda il titolo dell’album, indeciso fino all’ultimo momento, mi sono poi ritrovato difronte il microfono soyuz, durante le prove, che mi ha innescato delle fantasie, mi sembrava divertente, il microfono che come una navicella spaziale (la capsula soyuz) porta la musica nello spazio. Decidendo così di uscire fuori anche da alcuni schemi che delle volte ti impongono di chiamare l’album come il pezzo di punta dell’album, ero stufo di questo automatismo. Soyuz 10 anche perchè è il mio decimo album.

Che consiglio darebbe ai giovani che vogliono intraprendere questo tipo di carriera, nel mondo della musica?

Quando ho cominciato io si faceva molta più fatica, per certi versi era più difficile per altri era più facile: non vi era molta competizione all’epoca, adesso il processo si è democratizzato, ci sono mezzi a disposizione di tutti. Oggi si può registrare più facilmente, ma è difficile perchè c’è tanta più competizione adesso, i dischi si vendono meno, c’è sempre meno mercato.

a cura di Vincenza Lourdes Varone

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Scuole e Ristorazione: i NAS sospendono 21 ditte di catering

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Scuole: con l’avvio dell’anno scolastico 2019-2020, il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute (NAS), unitamente al Ministero della Salute, ha realizzato un piano di controllo nazionale finalizzato alla verifica dei servizi di ristorazione e delle imprese di catering assegnatari della gestione mense presso gli istituti scolastici.

Servizi di ristorazione nelle scuole: i Carabinieri dei NAS sospendono 21 ditte di catering

Il monitoraggio è stato pianificato per accertare la regolarità di tali servizi erogati nelle scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e private, partendo dagli asili nido fino agli istituti superiori, verificando le condizioni d’igiene nei locali di lavoro e nella detenzione degli alimenti, la rispondenza dei menù alle clausole contrattuali previste dai capitolati d’appalto, la qualità e la salubrità degli alimenti somministrati, non trascurando la regolarità delle maestranze impiegate ed il possesso di adeguata qualifica e preparazione professionale.

L’esecuzione delle attività ispettive, in corso da settembre, ha interessato l’ispezione di 968 aziende di ristorazione collettiva operanti all’interno di mense scolastiche, di cui 198 hanno evidenziato irregolarità, determinando la contestazione di 25 violazioni penali e 247 amministrative alle normative nazionali e comunitarie, con conseguente irrogazione di sanzioni pecuniarie per 204 mila euro.

Nel medesimo contesto è stata disposta la sospensione dell’attività o il sequestro di 21 imprese di catering (valore economico stimato in circa 3 milioni di euro) per rilevanti carenze igienico-sanitarie e strutturali. Sono state altresì sequestrati oltre 900 kg di derrate alimentari (carni, formaggi, frutta ed ortaggi, olio) riscontrati in assenza di tracciabilità, custoditi in cattive condizioni sanitarie e in ambienti inadeguati nonché destinati all’impiego nelle pietanze sebbene di qualità inferiore a quanto previsto.

Infatti le violazioni penali più ricorrenti contestate ai 27 gestori e titolari delle imprese, deferiti alle varie Procure della Repubblica, sono relative alla frode ed alle inadempienze in pubbliche forniture, alla detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione ed a inottemperanze alla normativa sulla sicurezza sui luoghi di lavoro.

Gli accertamenti dei NAS rilevano, nei casi di irregolarità, il ripetuto impiego fraudolento di prodotti di minore qualità merceologica rispetto a quella pattuita e dichiarata nei contratti di fornitura stipulati con i Comuni, al fine di trarre un illecito profitto lucrando sulla differenza di costo della materia prima utilizzata nella preparazione dei pasti. Frequentemente sono gli alimenti DOP o biologici (formaggi, olio extravergine, prosciutto) ad essere sostituiti con altri di minore valore economico che, pur non presentando criticità igieniche, non posseggono alcuna denominazione di origine. Ulteriori controlli hanno evidenziato l’utilizzo di carne o vegetali surgelati/congelati in luogo di quelli freschi dichiarati in contratto.

La maggioranza delle infrazioni riguarda invece l’ambito amministrativo come le carenze strutturali e impiantistiche dei locali impiegati alla preparazione dei pasti, la mancata attuazione dell’autocontrollo e della tracciabilità degli alimenti, questi ultimi fondamentali per prevenire possibili episodi di intossicazione, ancor più diffusivi nelle fasce sensibili delle utenze scolastiche. Non mancano, inoltre, situazioni di mancata indicazione nei menù esposti all’utenza circa la presenza degli allergeni e di aree di cucina dove avveniva la preparazione dei alimenti per diete “speciali” in modo indistinto con le pietanze convenzionali, rappresentando un potenziale rischio di contaminazione crociata di sostanze altamente allergizzanti per alunni sensibili a causa di condizioni patologiche.

L’operazione dei Nas viene lodata dal ministro della Salute Roberto Speranza che, nell’immediato, esprime apprezzamento per le operazioni svolte sui servizi di ristorazione nelle scuole con un messaggio nel quale rimarca che “La regolarità dei servizi erogati nelle scuole è di fondamentale importanza perché interessa la salute dei nostri figli”

Di particolare rilievo si segnalano i seguenti interventi:

Nas Pescara, ottobre 2019

Denunciati 4 legali responsabili di altrettante aziende gerenti il servizio mensa di istituti scolastici poiché ritenuti responsabili di aver fornito alimenti di qualità inferiore da quanto stabilito dal contratto di fornitura. Nella fattispecie, sono stati somministrati agli alunni normale olio extravergine di oliva in luogo di quello “biologico” e/o di produzione italiana, parmigiano confezionato anziché di porzioni di parmigiano DOP da grattugiare al momento e/o di stagionatura superiore. Contestate altresì inadeguatezze igienico sanitarie per la presenza di perdite di liquido da un frigorifero.

Nas Firenze, ottobre 2019

Segnalato all’Autorità Sanitaria ed amministrativa il legale responsabile di un’azienda deputata alla refezione di alcuni istituti scolastici del senese per aver proceduto alla preparazione di pasti “per diete speciali” contemporaneamente e negli stessi ambienti ai pasti “convenzionali” con conseguente rischio per la sicurezza alimentare per gli avventori.

Nel corso dell’attività ispettiva sono state riscontrate carenze igieniche strutturale nei locali di preparazione degli alimenti (scaffalature arrugginite, guarnizioni dei frigoriferi sporche e parzialmente rotte) nonché la mancata indicazione, nei menù esposti al pubblico, della presenza di allergeni nella lista degli ingredienti.

Nas Potenza, ottobre 2019

Segnalato all’Autorità Sanitaria il legale responsabile di un punto di cottura ubicato all’interno di una scuola dell’infanzia per aver avviato un’area di manipolazione di alimenti senza glutine in assenza dei necessari requisiti igienico-strutturali e di sicurezza e senza, peraltro, implementare le metodiche di autocontrollo nel relativo documento.

E’ stata disposta l’immediata sospensione dell’attività di preparazione di alimenti il cui valore ammonta a € 50.000 circa.

Il medesimo Nucleo, presso un altro centro di cottura per la somministrazione dei pasti agli alunni, ha proceduto al sequestro di 110 kg di alimenti vegetali poiché risultati provenienti da agricoltura convenzionale e non “biologica”, come previsto dal capitolato di appalto di fornitura della mensa scolastica.

Il valore di quanto sequestrato ammonta a € 1.500.

Nas Caserta, ottobre 2019

Segnalato all’Autorità Sanitaria ed amministrativa il legale responsabile di un’azienda gerente il punto cottura per la preparazione di pasti per le mense scolastiche poiché ritenuto responsabile di aver abusivamente adibito un’autorimessa a deposito di alimenti.

Il deposito abusivo è stato immediatamente chiuso dall’Autorità Sanitaria.

Nas Ancona, ottobre 2019

Denunciato il legale responsabile di un’azienda gerente la refezione delle scuole d’infanzia, primaria e secondaria di un comune marchigiano per aver detenuto nel centro cottura, per la successiva somministrazione, carne bovina congelata contrariamente a quanto stabilito dal capitolato di appalto che prevedeva carne fresca.

Sequestrati kg. 60 di carne per un valore complessivi di circa € 2.000.

Nas Udine, novembre 2019

Riscontrate carenze strutturali presso un asilo nido comunale in cui si sono state riscontrate diverse infiltrazioni d’acqua e distacco dell’intonaco dalle pareti. Visto il grave pregiudizio per l’igiene e la salute dei bambini venivano impartite idonee prescrizioni per l’immediato ripristino dello stato dei luoghi.

Nas Catania, novembre 2019

Denunciato il titolare di un esercizio di ristorazione per aver abusivamente avviato un’attività di catering presso una scuola primaria in assenza dell’affidamento del servizio di refezione da parte del Comune. Nel corso del controllo sono stati sequestrati kg. 6 di alimenti (pane, prodotti carnei ed orticoli) privi di rintracciabilità e in cattivo stato di conservazione poiché arbitrariamente congelati in frigoriferi non sottoposti ai prescritti piani di autocontrollo alimentare. Gli alimenti erano destinati al pasto degli studenti.

Nas Aosta, novembre 2019

Denunciato il legale rappresentante di un centro preparazioni pasti per avere detenuto, ai fini della refezione destinata alle scuole e all’ospedale regionale, prodotti alimentari risultati non conformi alle caratteristiche organolettiche e di provenienza stabilite dai contratti di fornitura stipulati con la pubblica amministrazione

Nella circostanza sono state sequestrate 700 confezioni di alimenti vari (olio d’oliva, miele, latte e derivati ed acqua), per un totale di circa kg. 230. Contestato inoltre un illecito amministrativo riguardante le scarse condizioni igienico-sanitarie del laboratorio cucina. 

Scuole e Ristorazione: i NAS sospendono 21 ditte di catering / Redazione

Gazzetta – E’ Natale, ma De Laurentiis perdona la squadra solo a metà: restano le multe

Gazzetta – E’ Natale, ma De Laurentiis perdona la squadra solo a metà: restano le multe, ma qualche piccolo passo avanti è stato percepito.

De Laurentiis non cambia idea sulle multe comminate ai suoi calciatori rei di essersi ammutinati lo scorso inizio novembre alla decisione della società di andare in ritiro. Ci si aspettava una sorta di alleggerimento considerando l’esonero di Ancelotti che in questa delicata situazione ha pagato un po’ per tutti e l’arrivo delle festività natalizie. Il patron azzurro non intende fare marcia indietro. Durante la cena per gli auguri natalizi, De Laurentiis avrebbe mostrato un po’ di apertura nei confronti della squadra, dopo il gelo di alcune settimane fa. Ma la sua decisione è inamovibile, al momento.

La Gazzetta su De Laurentiis:

“A Natale si può dare di più, si dovrebbe essere più buoni. Insomma, talvolta ci si può illudere che certi errori vengano perdonati proprio in prossimità di queste festività. Talvolta, appunto, e non è detto che ciò avvenga. Perché Aurelio De Laurentiis s’è sciolto a metà, ha incontrato la squadra per la cena di Natale, ma non ha cambiato idea rispetto alla decisione presa sulla vicenda ammutinamento. Non c’è stata la grande pace, ma qualche piccolo passo avanti è stato percepito”.

CdS – Ancelotti a Napoli per la risoluzione del contratto: l’ingaggio proposto dall’Everton

CdS – Ancelotti a Napoli nelle prossime ore. Incontrerà De Laurentiis per la risoluzione del contratto: l’ingaggio proposto dall’Everton

Carlo Ancelotti potrebbe decidere di tornare già in pista.. L’allenatore, che pochi giorni fa è stato esonerato dal Napoli, potrebbe presto tornare a sedersi su una panchina di un club di Premier League: l’Everton avrebbe già intensificato i contatti con il suo entourage mettendo sul piatto un’offerta di 27 milioni fino al 2024. Nelle prossime ore, secondo quanto rivelato dal Corriere dello Sport, l’ex tecnico azzurro potrebbe tornare a Napoli per risolvere il contratto e legarsi a un nuovo club. “Il tempo di risolvere il contratto con Adl e firmare in calce alla nuova era. Fino al 2024: per un totale di circa 27 milioni di euro di ingaggio complessivo, staff compreso. Insieme con lui lavoreranno anche il genero Mino Fulco e il figlio Davide con lo staff che era al Napoli. Davide questa volta condividerà il ruolo di vice con Duncan Ferguson, attuale allenatore ad interim dopo il licenziamento del portoghese Marco Silva. Oggi Ancelotti tornerà in Italia, a Napoli, e nelle prossime ore incontrerà De Laurentiis per ratificare la risoluzione del suo rapporto con il club azzurro (è legato fino al 30 giugno 2020). Poi ripartirà”.

Plenilunio Brexit: Notte Di Luna Calante? (Lo Piano – Saint Red)

Il 31 Gennaio 2020 sarà ‘una notte di luna calante’ per tutti i Paesi che fanno parte dell’Unione Europea? l’Inghilterra dopo 43 anni ne sarà definitivamente fuori?

Plenilunio Brexit: Notte Di Luna Calante? (Lo Piano – Saint Red)

Il tira e molla è durato quasi 3 anni, dal momento del voto pro Brexit del 2016, le resistenze dei laburisti sono state tante, come pure i tentennamenti di vari esponenti politici, senza contare tutte le manifestazioni di piazza che vi sono state in Inghilterra, perché ci fosse un secondo referendum.
La schiacciante vittoria dei conservatori di Boris Johnson in quest’ultima tornata elettorale, ha fatto scattare il semaforo verde perché questo distacco diventi definitivo.
Anche se ancora necessita un’ultima approvazione da parte del Parlamento, vista la sua poderosa maggioranza, è quasi certo che la  Timetable per il Withdrawal Agreement Bill (tempistica per il ritiro da un concordato), sara’ approvato prima di Natale.
Sarà una corsa contro il tempo, ma c’è da giurarci che Boris la porterà a termine entro i termini prestabiliti. Se per qualsiasi ragione le cose dovessero andare storte, da parte dell’Unione Europea non vi sarà una ulteriore proroga e l’Inghilterra si troverebbe fuori senza un trattato scritto.
Con l’uscita della Gran Bretagna, ci saranno tanti punti da chiarire fra le parti, come infiniti saranno i problemi da risolvere sia con la UE che con i singoli Stati che la compongono.
Ad iniziare dalla libera circolazione dei cittadini europei, le trattative saranno abbastanza tese, considerato che la UE ha sempre avuto un forte impegno verso i suoi 4 principi fondamentali :
Libera circolazione:
  • Dei Servizi.
  • Dei Capitali.
  • Del Lavoro.
  • Delle Persone.
I cittadini che lavorano stabilmente nel Regno Unito, che non posseggono la cittadinanza, dai prossimi mesi avranno bisogno di un visto? potrebbero perdere le priorità acquisite? oppure si troverà una soluzione tampone?
Per non parlare delle relazioni commerciali, resteranno immutate? saranno sconvolte? basti pensare che il solo il Nord Est dell’Italia ha scambi commerciali per 4 miliardi di euro annui con il Regno Unito.
E’ normale chiedersi quali saranno le prossime mosse di Boris? come si mettera’ a posto tutto questo puzzle? ci saranno nuovi dazi? a parole sembra tutto facile, ma saranno i fatti a parlare dal prossimo anno.
Sicuramente la Gran Bretagna cercherà di ottenere il massimo vantaggio da questo distacco, ma non sarà possibile avere tutto senza rinunciare a niente.
Siamo vicini al plenilunio: starà per iniziare una notte di luna calante per tutta l’Europa?
Plenilunio Brexit: Notte Di Luna Calante?/ Lo Piano SaintRed

Arrestato sindaco e manager di società di traghettamento

Arrestato il sindaco di Villa San Giovanni, Siclari Giovanni, fratello di Marco senatore di Forza Italia e il manager della Caronte traghetti Nino Repaci.

Operazione dei Carabinieri di Reggio Calabria, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia reggina, per l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere e agli arresti domiciliari nei confronti di 11 persone, ritenute responsabili, a vario titolo, di corruzione, turbativa d’asta, falso in atto pubblico, truffa aggravata e peculato e, per una persona solamente, anche concorso esterno in associazione mafiosa. Sarebbero in arrivo altre misure cautelari.

Tra gli arrestati anche il sindaco di Villa San Giovanni, Giovanni Siclari, Antonino Repaci e Calogero Fimiani, rispettivamente presidente del Cda e amministratore delegato della società di navigazione “Caronte & Tourist Spa”.  La Caronte&Tourist è una società che da decenni gestisce quasi in monopolio l’attraversamento dello Stretto di Messina e i collegamenti con le isole minori.

Gli investigatori avrebbero accertato come i manager indagati hanno promesso di elargire utilità ad amministratori comunali che in cambio hanno asservito la loro pubblica funzione agli interessi privati della società di navigazione. La società, con la compiacenza del sindaco, avrebbe ottenuto illecitamente l’affidamento di un’area edificabile.

Al centro delle accuse, secondo le prime indiscrezioni, la gestione dei piazzali necessari al servizio traghettamento, che Caronte avrebbe sempre gestito a proprio piacimento. Più lavori pagati con soldi pubblici, ma piegati alle esigenze della holding dei traghetti. Secondo quanto filtra, i manager della Caronte finiti sotto inchiesta hanno promesso di prebende e utilità agli amministratori comunali, che in cambio hanno messo il Comune al servizio della Caronte&Tourist. Ad “agganciare” il sindaco Siclari, sarebbe stato il presidente della holding in persona, che ha “convinto” il primo cittadino ad affidare alla holding un’area sulla quale la sua società aveva progettato la realizzazione di alcuni lavori.

La precedente Amministrazione di Villa San Giovanni era già finita in passato al centro di inchieste giudiziarie, che avevano evidenziato persino cordiali rapporti fra politici e i clan. Ma è la prima volta che viene parallelamente anche indagata una grossa società del traghettamento sullo Stretto di Messina.

La società Caronte che ha base a Villa San Giovanni da più di cinquant’anni, era originariamente della sola famiglia Matacena ed era  stata indirettamente coinvolta da una inchiesta sull’ex parlamentare di Forza Italia oggi latitante a Dubai, Amedeo Matacena, uscito dall’azienda di famiglia prima che la condanna per concorso esterno in associazione mafiosa come referente politico del clan Rosmini. Nel 2003 c’è stata la fusione con un’altra società di traghetti dello Stretto della Famiglia Franza, dalla quale è nata la Caronte&Tourist con un fatturato superiore ai 200milioni l’anno e circa 5 milioni di passeggeri l’anno. Inoltre con il graduale abbandono del traghettamento da parte di RFI (Rete Ferroviaria Italiana), di fatto la società in questione è leader nei collegamenti con tutte le isole minori siciliane (Eolie, Pelagie, Egadi) e Porto Empedocle. Di recente ha pure inaugurato il collegamento tra Messina e Salerno.

Adduso Sebastiano

Questa sera la società Caronte & Tourist ha diramato una dichiarazione firmata dal responsabile personale e comunicazione Tiziano Minuti “In merito agli ultimi accadimenti relativi all’ufficio tecnico del Comune di Villa San Giovanni e che vedono coinvolti esponenti del top management della società, la Caronte & Tourist esprime la propria fiducia nell’operato della magistratura, a cui guarda con la dovuta serenità, auspicando che i dirigenti interessati abbiano al più presto occasione di chiarire i comportamenti contestati. L’attività del Gruppo continua dunque a fluire regolarmente grazie al contributo delle centinaia di donne e uomini che quotidianamente assicurano il proprio impegno, forti di un sistema di valori solido e radicato”.

CdS – Napoli-Torreira, costi eccessivi: potrebbe arrivare con un’altra formula

CdS – Napoli-Torreira, costi eccessivi: potrebbe arrivare con un’altra formula. Giuntoli lo conosce come e meglio delle proprie tasche

Il ds Cristiano Giuntoli e la squadra mercato del Napoli stanno preparando le varie operazioni da portare a termine a gennaio per dare una scossa alla squadra, reduce da una prima parte di stagione non propriamente esaltante. La dirigenza, così come i tifosi, sperano che la freschezza di un nuovo innesto possa rilanciare gli azzurri alla conquista degli obiettivi rimasti. Uno dei nomi più caldi è quello di Torreira, che però avrebbe una valutazione eccessiva. Il centrocampista dell’Arsenal potrebbe comunque vestire azzurro grazie alla formula del prestito. A parlarne è l’edizione odierna del Corriere dello Sport:

“Giuntoli lo conosce come e meglio delle proprie tasche, dove in genere bisogna fare i conti. Il costo dell’operazione, che sarebbe eccessivo, si potrebbe fronteggiare, se all’Arsenal saranno d’accordo, con un prestito: ma questi sono i discorsi che si faranno, non prima di aver capito cos’altro possa offrire il mercato”