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Torre Annunziata, alloggi ERP: come regolarizzare la posizione

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A breve la pubblicazione dell’avviso da parte del Comune

Torre Annunziata, lo scorso 28 ottobre la Giunta Regionale della Campania ha approvato il regolamento afferente la “Nuova disciplina per l’assegnazione, la gestione e la determinazione dei canoni di locazione degli alloggi di ERP”. L’articolo 33 del Regolamento, riguardante le “Occupazioni improprie”, prevede che “al fine di creare le condizioni ottimali per regolamentare con nuovi criteri le assegnazioni degli alloggi di ERP ed avere certezza dello stato di determinazione degli stessi, è prevista per tutti i nuclei familiari che occupino senza titolo legittimo alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica, la possibilità di regolarizzare la propria posizione entro sei mesi dall’entrata in vigore del Regolamento”.

«Con la delibera di giunta adottata oggi, prendiamo atto delle nuove disposizioni della Regione Campania – afferma l’assessore al Patrimonio, Emanuela Cirillo -. I nuclei familiari che hanno occupato illegittimamente alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica prima del 28 ottobre 2016, avranno finalmente la possibilità di regolarizzare la propria posizione. Nei prossimi giorni verrà redatto un Avviso Pubblico e i cittadini che vorranno fare richiesta potranno consultarlo sul portale istituzionale www.comune.torreannunziata.na.it e scaricare la modulistica per presentare la propria istanza di regolarizzazione». Torre annunziata v v v v v v v v c c c c c c c c 

Sorrento, scoppia incendio in un deposito di abbigliamento

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Il suddetto deposito è molto conosciuto in Penisola Sorrentina

Sorrento, paura sul Nuovo Corso Italia. Ha preso fuoco il deposito di abbigliamento di Celentano. La notizia è arrivato tramite web, attraverso la pubblicazione di un post di Reporter Sorrrento.

Ecco quanto si legge:

“Oggi c’è stato un incendio che ha colpito una attività storica della nostra città. A detta dei cittadini presenti i Vigili del Fuoco data la vastità dell’incendio hanno avuto,una volta terminata l’acqua delle loro autobotti, grosse difficoltà ad approvvigionarsi di altra acqua. Prima dei lavori di restyling del Corso Italia mi sembra che erano installati degli idranti nei pressi della Cattedrale che fine hanno fatto ? Perchè la protezione Civile a Sorrento non esiste più ? Perchè non prevedere tutta una serie di bocchette antincendio nel Centro Storico ? Questi sono argomenti che riguardano l’incolumità di tutti i cittadini. Noi c’impegneremo, una volta fatti i dovuti riscontri ad interessare la Magistratura per accertare eventuali omissioni”.

Aldilà della notizia, come si legge nel post, il problema va ben oltre: in queste circostanze le forze dell’ordine e i vigili del fuoco dovrebbero lavorare con i migliori mezzi, e non in base ai mezzi possibili. Qi si scherza con l’incolumità delle persone.

“Giocattoli in MoVimento” donati all’ospedale San Vincenzo di Taormina

Messina – Tanti i giochi messi a disposizione dei giovani pazienti dei reparti di pediatria dell’ospedale San Vincenzo di Taormina. E’ qui che infatti è proseguita l’iniziativa “Giocattoli in MoVimento” ideata dal Movimento 5 Stelle e portata avanti tramite la piattaforma Rousseau dagli attivisti locali.

“Giocattoli in MoVimento”. I giochi donati ai reparto di Pediatria dell’ospedale San Vincenzo di Taormina

‘Insieme alla deputata nazionale Angela Raffa, una delegazione di attivisti guidata ha visitato in mattinata i piccoli degenti portando loro i giocattoli raccolti durante la manifestazione e regalando un sorriso’, fanno sapere i pentastellati. “Subito dopo – racconta Giuseppe Leotta, uno degli attivisti presenti -, ci siamo intrattenuti per una chiacchierata con i sanitari incentrata sulle peculiarità e sulle esigenze del reparto”. 

L’intera provincia e la città di Messina si confermano quanto mai sensibili ai temi della condivisione e della solidarietà rispondendo come meglio non si potesse.

I moltissimi giocattoli che sono stati raccolti sono stati consegnati all’ospedale, dove andranno a riempire gli scaffali della sala ricreativa dei reparti di Pediatria. 

“Ringraziamo i messinesi perché ancora una volta hanno mostrato grande sensibilità nei confronti di questi temi – dice Angela Raffa – sono stati raccolti giochi di tutti i tipi, per i più piccoli ma anche per i ragazzi, compresi tanti libri. Sono stati anche i bambini stessi, magari invogliati dai genitori, a portarci i loro giochi, comprendendo così il valore dell’iniziativa. Una manifestazione di solidarietà che vuole combattere gli sprechi e sensibilizzare al riuso anche di questi oggetti, che per alcuni magari non rappresentano più l’attrazione originaria ma che per altri diventano invece oggetto di grande felicità. Siamo quindi molto soddisfatti per la riuscita di questi appuntamenti, visto d’altronde il valore educativo per tutti i nostri piccoli, e che contiamo di riproporre in ulteriori occasioni. Abbiamo scelto, infine, di donarli all’ospedale perché ci è sembrato il luogo più adatto dove questi giocattoli potranno continuare ad essere usati. Difatti saranno a disposizione veramente di tantissimi bambini, che ne potranno usufruire proprio in quelle giornate molto particolari, di malattia e degenza, tipiche di ogni ricovero ospedaliero, allontanando temporaneamente preoccupazioni e piccole sofferenze”

Mariella Musso

 

 

La fabbrica degli “ignoranti” politici e cittadini sforna ignoranti

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Ignoranti. Nessuno deve sentire come indirizzato a sé il contenuto dell’articolo, non è questo lo scopo per cui lo abbiamo scritto. Lo scopo è fare chiarezza

La fabbrica degli “ignoranti” politici e cittadini sforna ignoranti

Doverosa Premessa.

Nessuno deve sentire come indirizzato a sé il contenuto dell’articolo, non è a questo scopo che lo abbiamo scritto. Dare dell’ignorante come se fosse un’offesa per qualcuno non è nelle nostre intenzioni, nessuno è in condizioni di classificarsi migliore di un altro per cui ci rifacciamo all’Etimologia del termine che, nella lingua italiana, sta ad indicare una persona poco preparata, più o meno consapevolmente sfornito di alcune capacità o nozioni richieste. Sta ad indicare, in breve, colui che ignora, una persona culturalmente poco preparata, quando  viene usata, spesso viene interpretata come un insulto.

Traslata in politica, la definizione Fabbrica degli Ignoranti assume un altro significato che è, per questo, più grave: quello di essere in grado di essere dei sempliciotti, di fare cose stupide e insensate.

In Inglese, per definire questa categoria di persone, si usa una parola difficilmente riscontrabile nei nostri dizionari, quella di  “dupe”, che sta a significare babbeo, gonzo, sempliciotto, stupido. Più benevolmente: unfit (inadatto).

Continuiamo a vivere un momento abbastanza difficile dal punto di vista politico, economico, culturale, etico e morale. I temi trattati quasi giornalmente dai “direttori d’orchestra” dei vari partiti politici sono molto lontani dalle esigenze del Popolo.

Dal punto di vista culturale molti parlamentari potrebbero frequentare, sempre che  ne avessero il tempo, le scuole dell’obbligo.

Il politico dovrebbe avere un discreto grado di cultura, almeno una infarinatura generale, ma oggi basta la quinta elementare, o anche no: l’importante è che  abbia al seguito un serbatoio di voti, visto che i vuoti linguistici possono essere “de-lacunati” in un secondo tempo come burattini manovrati da ventriloqui.

La cultura non è un’optional dovrebbe far parte di un bagaglio che nessuno può acquisire senza avere studiato, sarebbe meglio che tanti parlamentari non ne dessero sfoggio: ascoltare un loro discorso dall’inizio alla fine, molto spesso comporta non aver capito nulla, non ha né testa né coda, solo un’accozzaglia di parole senza senso né significato.

Purtroppo di sempliciotti in politica ve ne sono tanti anzi, sono ormai la maggioranza per cui, se sono questi quelli che avrebbero dovuto rinverdire le vecchie volpi, abbiamo veramente sbagliato tutto e questo é uno dei tanti motivi per cui continuiamo ad essere uno dei fanalini di coda in Europa.

Un tempo, un Politico, per essere e divenire tale, doveva fare una lunga, lughissima, gavetta che, in pratica, era una lunga e concreta scuola poltica non già di solo mero indottrinamento, ma di vera e profonda cultura anche dell’arte del governare e dirimere i problemi.

Un tempo, un Politico, impiegava decenni come, stando sulla scia dell’attualità, ricorda la storia di Craxi che, prima di arrivare alla guida del partito e poi al governo dovette percorrere una lunga strada di ben trent’anni dopo di che, nel bene o nel male che giudicar si voglia, fu ben in grado di porsi al timone anche della nave Italia con una sua “dignità” e “schiena diritta” che portò anche ll’azione, tanto per ricordarne una, di Sigonella.

Questa, indubitabilmente, è la triste situazione attuale e questo, ripetiamo, detto senza voler farne una valutazione di merito o demetiro ad personam, per il presente ed il passato. E, del resto, la crescente rivalutazione dei politici del passato per il oro essere, a prescindere da valutazioni di parte, conferma questa nostra amara considerazione.

Una primavera ricca di mostre: ecco le imperdibili

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La primavera porta con sé un’ondata di novità in tema mostre. La prossima stagione primaverile infatti sarà davvero ricca e variegata.

Vediamone alcune, in ordine di data di apertura.
Ad aprire le danze sarà, Novecento Privato. Da de Chirico a Vedova, dal 17 gennaio al 29 febbraio, a Milano, alla Galleria Bottegantica.
In questa mostra vengono proposti  alcuni dei veri Giganti del ‘900 italiano nelle sale di quella che un tempo fu la Galleria del Naviglio che, nel secondo dopoguerra, li aveva accolti quali giovani protagonisti dell’arte del loro tempo.

Alla Villa Reale di Monza, Giappone. Terra di geisha e samurai propone un viaggio iniziatico in un paese la cui cultura e le cui arti affascinano da sempre, per varietà e raffinatezza. Dal 30 gennaio al 2 giugno, ad accogliere, idealmente, il visitatore saranno geisha e samurai, simboli di quel fantastico mondo.

Ferrara celebra Previati con la mostra Gaetano Previati e il rinnovamento artistico tra Ferrara e Milano. Al Castello Estense, dall’8 febbraio al 7 giugno, riunite ben 70 opere dell’artista: olii, pastelli e disegni delle collezioni civiche ferraresi (circa 40) insieme ad opere concesse in prestito da collezioni pubbliche e private, oltre a importanti documenti inediti.

Dall’8 al 16 febbraio a ModenaFiere ritorna anche Modenantiquaria con una XXXIV Edizione da record. Selezionatissime le Gallerie partecipanti che esporranno opere di immenso valore, opere d’arte di nomi grandi e inimitabili: da Tintoretto a Cagnacci e Guercino, da Giovanni Boldini ad Andy Wharol e Fontana.

A Forlì ai Musei di San Domenico, Ulisse. L’arte e il mito, dal 15 febbraio al 21 giugno, capace di unire grande archeologia, grande arte, letteratura, storia e mito universale. A comporre un racconto che attraversa i millenni, continuando a mantenere la sua attualità.

A nostra immagine. Scultura in terracotta del Rinascimento. Da Donatello a Riccio riunisce un nucleo di preziose sculture in terracotta rinascimentali del territorio della Diocesi di Padova. Sono l’orgogliosa testimonianza delle migliaia che un tempo popolavano chiese, sacelli, capitelli, conventi e abbazie di queste terre. Opere meravigliose, presentate a conclusione di una intensa campagna di restauri, create dalla bottega di Donatello e dalle altre presenti a Padova al tempo.

Per aprire la sua ricca programmazione 2020, CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia ha la straordinaria opportunità di esporre i capolavori della Collezione Bertero, raccolta unica in Italia per originalità dell’impostazione e la qualità delle fotografie presenti. In mostra 200 tra le 2 mila immagini patrimonio della Collezione, a documentare il mito internazionale della fotografia.

A Cremona, in Pinacoteca Ala Ponzone, dal primo marzo si potrà ammirare Orazio Gentileschi. La fuga in Egitto e altre storie. Qui, due tele di Orazio Gentileschi praticamente eguali, dedicate al racconto del “Riposo durante la fuga in Egitto”. Due versioni che Cremona, per la prima volta, riesce a porre a confronto. E, intorno ad esse, una altissima selezione di altri dipinti e sculture di diversi grandi Maestri, impegnati a “raccontare” la popolare “Fuga” da Erode.
E’ un classico mondiale l’appuntamento con TEFAF Maastricht (7 – 15 marzo), la mostra mercato dell’arte e dell’antiquariato in assoluto più importante al mondo. In mostra capolavori che ci si immagina di poter ammirare solo nei grandi musei, dall’archeologia al contemporaneo, con attenzione anche alle culture e proposte provenienti da altri continenti.

Affascinante già dal titolo, la mostra che la Fondazione Magnani Rocca di Mamiano di Traversetolo dedica al suo fondatore, Luigi Magnani, citato come L’ultimo romantico, oltre che come Signore della Villa dei Capolavori (dal 14 marzo al 12 luglio). Storie di frequentazioni e relazioni che hanno via via creato quella che è oggi una delle più importanti Collezioni private europee e fatto della Villa dei Capolavori il riferimento per grandissimi intellettuali, musicisti, artisti non solo italiani.
Rovigo, accanto alla grande mostra dantesca, punta su una esposizione originale e veramente fondamentale su Marc Chagall. Con il sottotitolo anche la mia Russia mi amerà, in Palazzo Roverella, dal 4 aprile al 4 luglio s potranno ammirare oltre 100 opere dell’artista: circa 70 i dipinti su tela e su carta oltre alle due straordinarie serie di incisioni e acqueforti pubblicate nei primi anni di lontananza dalla Russia, per documentare l’impatto della cultura popolare russa in Chagall.

Giambattista Piranesi. Visioni di un architetto senza tempo, è la mostra proposta da Palazzo Sturm, a Bassano de Grappa, dal 4 aprile al 27 luglio. Giambattista Piranesi è più che un gradissimo incisore. È un mito. Marguerite Yourcenar gli dedicò una biografia dove definì le Carceri – l’opera forse più famosa di Piranesi – come «una delle opere più segrete che ci abbia lasciato in eredità un uomo del XVIII secolo». Un’eredità che contagiò Escher e i Surrealisti non meno che Peter Greenaway. Visioni e virtuosismo che contageranno sicuramente anche il pubblico.

Rinviato a giudizio dal GUP un poliziotto per rivelazione al boss di indagini a suo carico

Rinviati a Giudizio dal Gip del Tribunale di Messina altri tre poliziotti e un medico per presunto assenteismo attraverso certificati medici sospetti.

L’indagine era iniziata durante l’operazione “Fortino” a carico degli Arena e i loro presunti complici, tutti dediti soprattutto allo spaccio di droga nel rione di Valle degli Angeli a Messina. Un rione-fortino e da qui il nome dell’operazione, in cui la Polizia era riuscita a fare irruzione, arrestando 17 persone con accuse a vario titolo, dal  traffico allo spaccio di sostanze stupefacenti, porto e detenzioni di armi e munizioni, associazione per il furto di motorini ed altro.

Nel 2016 la Squadra Mobile di Messina aveva scoperto una partita di droga e arrestato uno dei pusher che interrogato aveva dato delle informazioni che hanno anche consentito alla Polizia di posizione cimici e telecamere all’interno del rione-fortino Valle degli Angeli, filmando come lavoravano gli Arena, da chi si rifornivano e quali pusher utilizzassero per l’acquisto e la rivendita della droga, che nascondevano in casa o in auto parcheggiate nei dintorni. Il blitz della Squadra Mobile scattò poi il 22 gennaio 2019 procedendo all’arresto degli indagati e al sequestro di carichi di droga hashish e marijuana, provenienti in gran parte dalla Calabria.

Gli accusati si erano avvalsi del processo con il rito abbreviato. In tale giudizio il Pm Federica Rende aveva chiesto pene da 3 fino 20 anni. il 7 gennaio u.s. il Giudice per l’udienza preliminare Simona Finocchiaro del Tribunale di Messina ha emesso il verdetto condannando a 20 anni di reclusione Francesco Arena e Michele Arena, 11 anni Antonio Bonanno, 8 anni e 5 mesi Filippo Cannavò, 7 anni e 8 mesi Ugo Carbone, 8 anni e 8 mesi Paolo Mercurio, 11 anni e 8 mesi Angelo Mirabello, 8 anni e 2 mesi Francesco Paolo Musolino, 7 anni Mario Orlando, 7 anni e mezzo Pietro Raffa.

Intanto durante le varie indagini di quegli anni venne intercettato l’agente Giuseppe Bartuccio che dialogava con il boss Francesco Arena, al quale avrebbe rivelato accertamenti in corso a suo carico e alcuni particolari dell’omicidio di Giuseppe De Francesco, il giovane ucciso a Camaro il 9 aprile 2016. Secondo la Procura i favori erano elargiti in cambio di denaro. Ad un altro degli agenti indagati viene contestato di aver “chiuso un occhio” su alcune violazioni dello spacciatore.

Durante la medesima inchiesta si indagavano altri tre poliziotti e un medico per alcuni casi di sospetto assenteismo, anche attraverso dei certificati medici che non convincono gli inquirenti.

Il Giudice per le Indagini Preliminari di Messina, Maria Militello, ha deciso il 9 gennaio c.a. il rinvio a giudizio degli agenti Giuseppe Bertuccio, Domenico e Giovanni De Michele, Marco Rappazzo e del medico Francesco Asciutto. Il processo per loro comincerà il prossimo 15 aprile davanti ai Giudici del Tribunale.

Adduso Sebastiano

rivelazione al boss di indagini a suo carico

Promozione- Procida, quante assenze in vista del Rione Terra

Promozione- Brutte notizie in casa biancorossa, l’infermiera si riempie in vista della trasferta al Chiovato di Bacoli contro il Rione Terra

Nonostante la vittoria ottenuta contro il Quartograd in extremis, non è un momento particolarmente felice per il Procida. Infatti, in questi giorni lo sfaff tecnico con in testa Giovanni Iovine è alle prese con gli infortuni di alcuni calciatori importati. Il primo a rischiare di non scendere in campo contro il Rione Terra (domenica alle 11:00) è capitan Micallo,che soffre di un problema ad un muscolo adduttore ed in pratica non si è allenato in settimana. Problema ai muscoli di una coscia anche per l’altro centrale difensivo titolare, Giorgio Russo che lamenta dolore già da quando dovette lasciare il campo anzitempo nella gara di metà dicembre contro lo Sporting Ercolano. Inoltre,c’è Vittorio De Luise che ha subito la frattura del dito di una mano e si crede, sarà costretto a scendere in campo nonostante tutto domenica, visti i problemi che assillano gli altri biancorossi. Insomma coperta abbastanza corta per mister Iovine, che affronterà un’avversario dello stello livello e con lo stesso obiettivo, quello dei play-off.

A cura di Simone Vicidomini

CdS – Il papà di Demme: “Vedere mio figlio giocare per il Napoli era un mio sogno, si sta realizzando!”

CdS – Il papà di Demme: “Vedere mio figlio giocare per il Napoli era un mio sogno, ora questo sogno si sta per realizzare!”;  Il presidente esecutivo del Lipsia: “Diego mi ha pregato di lasciarlo andare”

Nonostante manchi ancora l’ufficialità (per questioni burocratiche ndr), il trasferimento al Napoli di Diego Demme sembra praticamente cosa già fatta. Il calciatore questa mattina incontrerà la squadra e il suo idolo Gattuso nel corso dell’allenamento di rifinitura. Intanto il padre, come sottolinea l’edizione odierna del Corriere dello Sport, si è detto molto contento per questo sogno che si sta per realizzare:
«Uno dei miei sogni era vedere mio figlio giocare per il Napoli. Ora questo sogno si sta realizzando»
Da speranza a realtà, e probabilmente è un segno del destino. Del resto il signor Vincenzo Demme, padre del neo centrocampista azzurro, è calabrese come Gennaro Gattuso ed è un grande tifoso del Napoli, tanto da aver chiamato il figlio Diego in onore di Maradona. L’avventura azzurra del mediano è cominciata ieri mattina, quando alle 10 ha sostenuto le visite mediche a Villa Stuart: con lui l’agente, il padre e il vice-presidente del Napoli Edoardo De Laurentiis che ha voluto accogliere di persona il primo acquisto del mercato invernale”

Nel frattempo il presidente esecutivo del Lipsia, Oliver Mintzlaff, ha reso noto un retroscena legato alla partenza di Demme: “Diego è venuto da me e mi ha pregato di lasciarlo libero di fare un altro passo importante nella sua carriera”

Juve Stabia, lutto per il mondo gialloblu: Antonio Filippi non c’è più

Questa mattina una notizia tragica ha sconvolto la Juve Stabia e tutti i suoi appassionati. E’ scomparso il caro Antonio Filippi, fratello del DG gialloblu Clemente, volto amico, persona buona e sempre vicinissima ai colori stabiesi.

Questo il comunicato con cui il Club ha annunciato la triste notizia:

Il dolore di queste ore è immenso. Antonio Filippi, fratello del nostro DG Clemente, ci ha lasciato. Non ci lasceranno mai però il suo sorriso, la determinazione e la generosità, la sua passione per i colori gialloblù che ci ha permesso di vederlo gioire, soffrire e tifare per l’amata Juve Stabia.
Dal presidente ai collaboratori, dai calciatori della prima squadra a quelli delle giovanili, tutta la S.S. Juve Stabia oggi piange la scomparsa di un Amico che resterà per sempre nella nostra Storia.
Unendoci al cordoglio della famiglia e in particolare del nostro Direttore Generale, insieme a tutti i tifosi ci stringiamo in un sentito abbraccio con i familiari di Antonio, per condividere insieme questo immenso dolore.

I funerali del caro Antonio Filippi si terranno domani alle ore 10 nella Parrocchia di S. Antonio di Padova in via Salvatore Allende, 4.

S.S. Juve Stabia

In primis a Clemente Filippi, ed ovviamente a tutta la Juve Stabia, va la vicinanza della Redazione di ViViCentro.

Il Mattino – Lobotka-Napoli, chiusura nelle prossime ore: il Celta ha trovato il sostituto

Il Mattino – Lobotka-Napoli, chiusura nelle prossime ore. Dovrebbe arrivare per una cifra vicina ai 21 milioni. Il Celta lo lascerà andare, gli spagnoli hanno già trovato il sostituto

Non solo Diego Demme: il Napoli è vicinissimo all’accordo con il Celta per Stanislav Lobotka. Un doppio colpo a centrocampo che potrebbe essere portato a termine già nelle prossime ore. Ne è convinta l’edizione odierna de Il Mattino, su cui si legge:

“Dal punto di vista dell’accordo economico il Napoli è andato incontro alle richieste avanzate dagli spagnoli, perché dopo un’offerta iniziale di 15 milioni è salito fino ai 21 più bonus che sembrano davvero poter convincere il Celta ad accettare. A ballare adesso sono solo spiccioli, motivo per il quale c’è grande ottimismo per la chiusura dell’operazione nelle prossime ore. Questo perché anche l’altra questione è stata risolta. Gli spagnoli, infatti, hanno individuato nell’argentino Rodriguez dell’America il sostituito ideale di Lobotka. La somma dei due elementi fa sì che l’operazione con il Napoli possa dirsi davvero alle battute conclusione. A Lobotka è stato proposto un contratto quinquennale da circa 2 milioni di euro a stagione, ma soprattutto la possibilità di accasarsi con una squadra a lui particolarmente cara visti i trascorsi in azzurro tutt’altro che banali di Marek Hamsik, suo connazionale e idolo.

Beni per oltre 3,5 milioni di euro sequestrati nello Stretto di Messina

La Guardia di Finanza ha sequestrato preventivamente tre traghetti alla Caronte & Tourist Spa più altri beni e denaro per presunta truffa alla Regione.

I finanzieri del nucleo di polizia economico-finanziaria di Palermo, in collaborazione con i colleghi del nucleo di Messina, hanno eseguito stamane un decreto di sequestro per oltre 3,5 milioni di euro, siglato dal Gip Salvatore Mastroeni, su richiesta della procura di Messina retta da Maurizio De Lucia. Il provvedimento è stato disposto nei confronti della società di navigazione “Caronte & Tourist Isole Minori spa” e dell’imprenditore 56enne Sergio La Cava quale amministratore della N.G.I. spa incorporata nel 2017 dalla “Caronte & Tourist Isole Minori spa”. Il sequestro preventivo comprende tre navi-traghetto (“Pace”, “Caronte” e “Ulisse”), che sono attualmente impiegate nei collegamenti La Maddalena/Palau, Trapani/Isole Egadi e Palermo/Ustica, nonché somme di denaro, beni e quote societarie fino alla concorrenza di oltre 3,5 milioni di euro.

Risultano anche indagati Luigi Genghi, 55 anni, consigliere e amministratore della N.G.I. spa, Edoardo Bonanno, 47 anni, ad di “Caronte & Tourist Isole Minori spa”, e il noto imprenditore messinese 55enne Vincenzo Franza, nella qualità di presidente della “Caronte & Tourist Isole Minori spa”. Pesante la contestazione mossa dal Procuratore Maurizio de Lucia e dai Sostituti Antonio Carchietti e Roberto Conte: truffa per il conseguimento di pubbliche erogazioni, falsità ideologica e frode nelle pubbliche forniture ai danni della Regione Siciliana. Nel procedimento è coinvolta come persona giuridica anche la società di navigazione “Caronte & Tourist Isole Minori spa”, che è stata segnalata per la responsabilità amministrativa ai sensi del d.lgs. n. 231/2001.

Si sarebbe anche appurato che i traghetti utilizzati avrebbero pesanti carenze per il trasporto delle persone “a mobilità ridotta”, disabili, anziani e mamme incinta. Le indagini del Nucleo di polizia economico finanziaria di Palermo, coordinate dalla Procura di Messina, hanno portato al sequestro delle tre navi che si sono alternate sulla rotta (i traghetti “Pace”, “Caronte” e “Ulisse”) nelle quali rampe di accesso, bagni e porte non sarebbero a norma.

L’indagine riguarda la gara con cui la Navigazione Generale Italiana (Ngi Spa), società poi fusa per incorporazione nella Caronte & Tourist Isole Minori Spa nel 2017, si era aggiudicata nel 2015 il lotto II (Trapani-Isole Egadi) del bando disposto dall’assessorato Regionale delle Infrastrutture e della Mobilità per il servizio di collegamento marittimo per cinque anni tra la Sicilia e le isole minori. Il valore del lotto era di circa 15,9 milioni, con aggiudicazione, attraverso un significativo ribasso, a 5,3 milioni. Per partecipare e aggiudicarsi la gara ciascuno dei concorrenti aveva individuato una nave-traghetto (la Ngi aveva designato la «Pace») da dedicare esclusivamente alla tratta oggetto del singolo lotto, dotata di caratteristiche strutturali che avrebbero consentito la navigazione in piena sicurezza anche alle persone a “mobilità ridotta”. Una formula in cui rientra chiunque abbia una particolare difficoltà nell’uso dei trasporti pubblici, compresi gli anziani, i disabili, le persone con disturbi sensoriali e quanti usano sedie a rotelle, le gestanti e chi accompagna bambini piccoli. La nave «Pace», per l’accusa, presenta invece gravi carenze tecniche e strutturali che la rendono inidonea a trasportare in sicurezza persone a mobilità ridotta. Le difformità (rispetto a quanto previsto sia dalla normativa che dal bando), nascoste attraverso false attestazioni di conformità, accertate anche da organi tecnici nel corso delle attività ispettive, non sono mai state sanate e, conseguentemente, non avrebbero consentito la partecipazione né, soprattutto, l’aggiudicazione della gara alla Ngi Spa (ora Caronte & Tourist Isole Minori Spa). Le indagini avrebbero inoltre consentito di riscontrare l’avvenuto ricorso a sostituzioni irregolari del traghetto designato per la tratta Trapani/Isole Egadi, non autorizzate preventivamente dalla stazione appaltante, ma, soprattutto, avvenute con ulteriori traghetti («Caronte» e «Ulisse») anche questi privi dei requisiti previsti per il trasporto delle persona a ridotta mobilità. Ulteriori ispezioni delle navi con l’intervento di ingegneri navali, nominati consulenti tecnici dalla Procura, hanno confermato l’ipotesi investigativa, sgombrando ogni dubbio, dicono investigatori e inquirenti, circa l’inidoneità di tutti e tre i traghetti e sul conseguente concreto rischio (in caso di naufragio, incendio ecc.) per l’incolumità delle persone a mobilità ridotta. La società di navigazione Caronteamp; Tourist avrebbe inoltre percepito indebitamente contribuzioni pubbliche nel periodo 2016-2019 per oltre 3,5 milioni.  La normativa nazionale e il diritto dell’Unione Europea in tema di aiuti di Stato, per rendere economicamente conveniente il servizio di collegamento di linea, prevede contributi a beneficio degli aggiudicatari del servizio, in base a una stima del costo di gestione della tratta, al netto dei ricavi derivanti dalla vendita dei biglietti. I mezzi navali sequestrati sono stati affidati ad amministratori giudiziari nominati dal Gip, mentre la società armatrice è stata designata custode.

Ci si era occupati in precedenza di indagini a carico della Caronte & Tourist Spa “18 Dicembre 2019 Arrestato sindaco e manager di società di traghettamento” dopo l’Operazione dei Carabinieri di Reggio Calabria, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia reggina, per l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere e agli arresti domiciliari, nei confronti di 11 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di corruzione, turbativa d’asta, falso in atto pubblico, truffa aggravata e peculato e, per una persona solamente, anche concorso esterno in associazione mafiosa. In quell’occasione tra gli arrestati c’erano anche il sindaco di Villa San Giovanni, Giovanni Siclari, Antonino Repaci e Calogero Fimiani, rispettivamente presidente del Cda e amministratore delegato della società di navigazione “Caronte & Tourist Spa”.  La Caronte&Tourist è una società che da decenni gestisce quasi in monopolio l’attraversamento dello Stretto di Messina e i collegamenti con le isole minori. Gli investigatori avrebbero accertato come i manager indagati hanno promesso di elargire utilità ad amministratori comunali che in cambio hanno asservito la loro pubblica funzione agli interessi privati della società di navigazione. La società, con la compiacenza del sindaco, avrebbe ottenuto illecitamente l’affidamento di un’area edificabile.

Adduso Sebastiano

Gazzetta – Fabian Ruiz si è perso e non è più incedibile: la cifra per convincere il Napoli a cederlo

Gazzetta – Fabian Ruiz si è perso e non è più incedibile: la cifra per convincere il Napoli a cederlo. Si attende un’offerta intorno ai 70 milioni

L’arrivo praticamente certo di Diego Demme, lo stato avanzato della trattativa per Lobotka e i contatti insistenti col Verona per Amrabat, lasciano presagire che qualcuno tra i centrocampisti del Napoli è pronto a dire addio alla squadra. Secondo l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, tra i possibili partenti ci sarebbe anche Fabian Ruiz. Il presidente De Laurentiis non ha mai nascosto che, in caso di offerte imbarazzanti, sarebbe pronto a salutare il calciatore. Intenzione che si è inevitabilmente rafforzata a causa del periodo non molto positivo vissuto dallo spagnolo in questa prima parte di campionato. La sensazione è che potrebbe partire per una cifra vicina ai 70 milioni.

La Gazzetta dello Sport su Fabian Ruiz:

“Lo spagnolo Fabian Ruiz attraversa un lungo periodo di rendimento negativo, dopo un’ottima prima stagione in azzurro si è perso al momento della conferma. Non sappiamo se sul rendimento possano aver influito anche le voci di mercato che dall’estate si inseguono sul futuro, voluto fortemente da Real Madrid e Barcellona. L’impressione è che se in estate arriverà un’offerta importante, intorno ai 70 milioni, il Napoli possa cederlo”

CdS – Calciomercato Napoli, ecco perchè manca ancora l’ufficialità per Diego Demme

CdS – Calciomercato Napoli, ecco perchè manca ancora l’ufficialità per Diego Demme: problemi burocratici, solo un ritardo per un trasferimento che è già stato fatto

L’edizione odierna del Corriere dello Sport ha fatto il punto della situazione sul’arrivo di Diego Demme al Napoli. Il calciatore questa mattina incontrerà la squadra e osserverà da vicino la guida tecnica di Gattuso nel corso dell’allenamento di rifinitura. Nonostante sia già immerso nel mondo azzurro, l’ufficialità per il suo trasferimento potrebbe slittare a causa di alcuni problemi burocratici. Intanto in Germania sono scoppiate diverse polemiche su questa operazione di mercato. I tifosi del Lipsia trovano inconcepibile vendere uno dei propri beniamini proprio nel momento in cui la squadra è in lotta per la vittoria finale della Bundes. Anche le cifre molto vantaggiose con cui la società tedesca ha deciso di privarsi di un titolare fisso non convincono.

Il Corriere dello Sport sul ritardo nell’ufficialità del trasferimento di Demme al Napoli

“La sua giornata «pazza» è andata a infrangersi su quegli ostacoli che nel calcio vengono definiti «problemi burocratici» e che ritardano l’annuncio di un trasferimento ch’è fatto e che va solo ufficializzato. Terminate le visite Demme è stato portato immediatamente alla Filmauro per firmare con Aurelio De Laurentiis il contratto di cinque anni a due milioni di euro netti a stagione. Infine l’arrivo a Napoli e la sistemazione in albergo dove ha disfatto le due grosse valigie che si è portato da Lipsia. Questa mattina incontrerà Gattuso e i suoi nuovi compagni di squadra: sosterrà l’allenamento di rifinitura con il gruppo, poi tiferà da Napoli, seduto dinnanzi alla tv, i suoi compagni impegnati all’Olimpico contro la Lazio”

Repubblica – Koulibaly salta anche la Lazio: Gattuso sta provando le due alternative

Repubblica – Koulibaly salta anche la Lazio. Gattuso sta provando le due alternative: in pole c’è la conferma di Di Lorenzo centrale difensivo, Luperto è la seconda scelta

L’assenza in contemporanea di Maksimovic e Koulibaly sta creando non pochi problemi a Gattuso. Il difensore senegalese, uscito per infortunio contro il Parma, sembrerebbe non poter recuperare per la partita contro la Lazio. L’allenatore azzurro a quel punto, così come è accaduto contro l’Inter, potrebbe schierare Di Lorenzo in coppia con Manolas. Più improbabile l’impiego di Luperto dal primo minuto, nonostante Gattuso stia ancora lavorando con entrambi per capire chi è in grado di offrirgli più garanzie. A parlarne è l’edizione odierna de la Repubblica:

Il recupero si è allontanato proprio in vista del traguardo. Kalidou Koulibaly non ha smaltito del tutto l’infortunio muscolare rimediato nel match con il Parma e le sue chance di indossare la maglia da titolare domani contro la Lazio sono minime. 
Ci proverà anche oggi nel corso della rifinitura, ma Gattuso sta già lavorando alle alternative. L’allenatore azzurro potrebbe confermare la stessa difesa schierata contro l’Inter. 
Di Lorenzo, dunque, di nuovo da centrale nonostante l’errore che ha spianato la strada al vantaggio nerazzurro firmato da Lukaku. Le prove tattiche al centro tecnico di Castel Volturno vanno proprio in questa direzione. 
L’alternativa resta Sebastiano Luperto, unico centrale di ruolo a disposizione assieme a Manolas.

Presepe vivente di Caprile: il video dei figuranti dell’ottava edizione

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Ai piedi dei monti Lattari, nel borgo di Caprile per l’ottavo anno consecutivo s’è ripetuta la rappresentazione del presepe vivente di Caprile.

Presepe vivente di Caprile: il video dei figuranti dell’ottava edizione

Lunedì 6 gennaio 2020, è calato il sipario sull’ottava edizione del presepe vivente nella frazione Caprile di Gragnano.

La redazione di vivicentro.it ancora una volta ha voluto dare visibilità agli appassionati ed instancabili cittadini di questa piccola comunità locata sulle colline di Gragnano alle falde dei Monti Lattari che con spirito di sacrificio ha messo in scena ancora una volta una suggestiva rappresentazione presepiale.

Nel servizio filmato che segue, abbiamo ascoltato la voce di tutti coloro hanno preso parte alla rappresentazione dal più piccolo al più grande.

Infine, abbiamo sentito il parere di don Salvatore Savarese (foto) parroco delle parrocchie di San Ciro e Sant’Agnello che per il terzo anno consecutivo ha coordinato e coadiuvato le operazioni di questa “macchina ben rodata ed oliata” come lui l’ha definita.

Buona visione!!!

Presepe vivente di Caprile: il video dei figuranti dell’ottava edizione / Giovanni Matrone

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Buon compleanno Carlo Ametrano, i motori sono la tua ispirazione!

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Oggi ricorre il genetliaco del noto scrittore stabiese, Carlo Ametrano, autore del libro Ayrton… per sempre nel cuore, che cura per noi la rubrica dedicata alla Formula Uno per l’occasione abbiamo avuto il piacere di scambiare con lui alcune parole.

Questo è l’estratto della sua intervista:

Ciao Carlo ti facciamo i nostri più sentiti auguri per il tuo compleanno.

Grazie a tutti voi che ormai mi seguite sempre e mi date ampio spazio sulle vostre pagine, stamattina mi sono svegliato felice perchè già sto ricevendo auguri da tanti e per me è motivo di orgoglio. Gli ultimi 5 anni sono stati anni importanti per me.

Il regalo più bello di questi ultimi possiamo dirlo che l’hanno fatto Petagna e Maresca appoggianod la tua idea editoriale di un’opera su Ayrton Senna tuo beniamino di sempre?

Sicuramente questo mio primo libro mi ha fatto conoscere in tutto il mondo, non pensavo che potesse avere un successo così importante e ancora oggi sono commosso da questo successo che sto ottenendo. Per me è proprio un sogno.

Cosa farai oggi?

Mi piace festeggiare questo mio compleanno con le persone che mi vogliono bene.

Cosa stai preparando per il prossimo futuro?

Il 21 marzo a Sorrento festeggeremo le 60 primavere di Ayrton Senna. Il 30 aprile alla Tavernetta ad Imola ci sarà anche un pilota che ha gareggiato con Ayrton Senna di cui non ti dirò il nome. Inoltre dalle cantine Zuffa sarà presentato un vino, Sangiovese, in onore di Ayrton Senna.

Carlo ti ringraziamo per questo tuo intervento, ti rinnoviamo i nostri auguri di buon compleanno, ci sentiremo il 21 marzo per il compleanno di Ayrton Senna. In bocca a lupo.

Grazie a tutta la redazione di ViViCentro per lo spazio che mi date. Saluto tutti quelli che mi vogliono bene, amici, parenti, colleghi ricordando a tutti che sono una persona che sa essere buono con i buoni e cattivo con i cattivi. Grazie a tutti per gli auguri, alla prossima.

 

Lia, arriva l’ufficialità del prestito alla Sicula Leonzio

Damiano Lia, arriva l’ufficialità del prestito alla Sicula Leonzio: il terzino destro ex Cavese e Messina, classe 1997, non ha mai giocato in B con le Vespe

 Lia, arriva l’ufficialità del prestito alla Sicula Leonzio

Damiano Lia, terzino destro nativo di Lentini classe 1997, dopo la bella stagione con la Cavese nello scorso campionato di serie C in cui ha totalizzato ben 25 presenze e i precedenti campionati giocati in Interregionale con la stessa Leonzio nel 2016-2017 (14 presenze e 2 reti) e con il Messina nel 2017-2018 con 28 presenze e un gol, non ha trovato praticamente mai spazio nel progetto tecnico della Juve Stabia nel girone di andata in Serie B.

Come anticipato dalla nostra redazione, oggi è arrivata l’ufficialità del passaggio di Lia in prestito alla Sicula Leonzio. Il suo agente Claudio Del Gusto aveva anticipato in un’intervista rilasciata a ViViCentro.it il buon esito della trattativa sottolineando però il fatto di essere dispiaciuto e deluso per il mancato impiego del suo assistito tra le fila delle Vespe nel girone di andata in Serie B.

Di seguito il comunicato ufficiale della S.S. Juve Stabia che sancisce il passaggio in prestito di Damiano Lia alla Sicula Leonzio.

Rendiamo noto che è stato perfezionato l’accordo, con la Sicula Leonzio, per la cessione,  con la formula del prestito, del difensore Damiano Lia, classe 1997.
Al calciatore, che già si è aggregato alla comitiva siciliana, va un grosso in bocca al lupo per il prosieguo della stagione.

S.S. Juve Stabia”.

 

a cura di Natale Giusti 

 

 

Non versavano imposte per 10 milioni di euro. Arrestati

La Guardia di Finanza di Torino ha effettuato 7 arresti in società cooperative per associazione a delinquere e bancarotta fraudolenta.

Il Comando Provinciale di Torino ha proceduto ad effettuare 7 arresti per associazione a delinquere finalizzata all’indebita compensazione ed alla bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale nell’ambito di società cooperative operanti nel settore della logistica e del facchinaggio. 10 milioni l’importo complessivo dei crediti fittizi utilizzati in compensazione per non versare le imposte ed i contributi dovuti all’I.N.P.S.

Nella mattinata odierna i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Torino, delegati dalla Procura della Repubblica e in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. presso il Tribunale sabaudo, hanno tratto in arresto 6 soggetti, tutti residenti nella provincia di Torino, ritenuti responsabili di aver costituito e fatto parte di un’associazione per delinquere, di aver utilizzato in compensazione crediti fittizi per un importo complessivo di quasi 10 milioni di euro e di aver, infine, cagionato il fallimento delle società cooperative coinvolte.

Sono in corso le ricerche per rintracciare il settimo componente dell’associazione. Dalle indagini svolte dai finanzieri del Gruppo Orbassano e coordinate dal Procuratore Aggiunto dott. Marco Gianoglio e dal Sostituto Procuratore dott. Mario Bendoni è emersa l’esistenza di un’associazione a delinquere finalizzata alla costituzione e gestione di più società cooperative, amministrate formalmente da prestanomi, che fornivano manodopera a prezzi di gran lunga inferiori al valore di mercato attraverso il sistematico utilizzo in compensazione di crediti fiscali inesistenti e l’omesso versamento dei contributi previdenziali. Le menzionate cooperative, che non presentavano le dichiarazioni dei redditi o le presentavano con imponibili nettamente inferiori al reale, venivano tenute in attività per periodi brevi e condotte al fallimento dopo essere state depauperate, da parte degli amministratori di fatto, delle residue consistenze patrimoniali costituite prevalentemente da liquidità.

Gli amministratori di fatto delle cooperative, tutti destinatari della misura cautelare della custodia in carcere, figuravano formalmente come dipendenti delle cooperative e percepivano compensi significativi, trattenendo anche cifre superiori ai 5 mila euro mensili; i prestanome, invece, venivano reclutati tra persone bisognose e venivano retribuiti con compensi irrisori. Le attività investigative, sviluppate anche mediante indagini finanziarie, intercettazioni telefoniche, appostamenti e pedinamenti, hanno portato i militari del Gruppo Orbassano ad accertare che i dipendenti, di fatto a loro insaputa, venivano periodicamente “trasferiti” dalle cooperative destinate al fallimento verso quelle di nuova costituzione.

Per rendere più difficoltosi gli eventuali controlli da parte degli organi competenti, le cooperative che si succedevano nel tempo erano sovente registrate con la medesima denominazione sociale (“POLAR”), differenziandosi unicamente per la partita IVA attribuita; inoltre, la sede legale veniva sistematicamente stabilita in altre regioni, nonostante le società operassero sempre in territorio piemontese. Nei confronti degli indagati sono stati anche eseguiti sequestri preventivi finalizzati a recuperare almeno parte del profitto dei reati commessi: finora sono stati sequestrati due immobili residenziali, tre autovetture, contanti e oggetti preziosi per un valore complessivo di circa 500.000 euro e sono stati congelati tutti i conti correnti.

Sono state anche eseguite numerose perquisizioni nei confronti di 15 prestanomi che si sono succeduti nell’amministrazione formale dell’impresa e di altre 11 persone che hanno concorso nella bancarotta fraudolenta di sette società dichiarate fallite nel 2017 e 2018, prelevando ingiustificatamente liquidità dalle casse aziendali o comunque beneficiando di somme di denaro distratte dai conti societari. Le perquisizioni hanno portato al sequestro di varia documentazione utile alle indagini.

Adduso Sebastiano

Campania, Cgil: “Trasporto Pubblico assolutamente inefficiente, serve un tavolo interistituzionale”

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Campania, Cgil: “Trasporto Pubblico assolutamente inefficiente, serve un tavolo interistituzionale fra Regione, Città Metropolitana e Comune. Lo chiediamo da oltre un anno e mezzo e ancora non c’è”

Nella giornata di ieri, ben 63 autisti di autobus della Anm (municipalizzata dei trasporti di Napoli), si sono rifiutati di effettuare il loro turno, mandando in tilt il sistema del trasporto pubblico della città. Dietro l’ammutinamento ci sarebbe una protesta contro un provvedimento disciplinare adottato dall’azienda nei confronti di un autista sorpreso a dormire durante il turno notturno. Lo sciopero ha tenuto banco anche nella giornata di oggi su diverse testate giornalistiche, scatenando non poche polemiche.
Nella polemica di queste ore emergono alcuni fatti incontestabili. Il primo è l’assoluta inefficienza di tutto il sistema del Trasporto Pubblico Locale su scala regionale e metropolitana. Le recenti classifiche, come ad esempio quella di Legambiente (LEGGI), dimostrano che in Campania e a Napoli non ci sono aziende che possano chiamarsi fuori da questo giudizio”.
E’ quanto sostengono, in una nota, i segretari generali di Cgil Campania e Cgil Napoli Nicola Ricci e Walter Schiavella ed il segretario generale della Filt-Cgil Campania, Amedeo D’Alessio.

“Il secondo fatto – prosegue la nota – è che i comportamenti inaccettabili di pochi non possono essere fatti pagare a tutti i lavoratori di tali servizi che invece, con grande responsabilità, loro e delle organizzazioni sindacali confederali, si sono caricati sulle spalle un pezzo importante del necessario risanamento ed efficientamento”.

Terzo fatto – aggiungono Ricci, Schiavella e D’Alessio – è che anche stavolta, sindaco e governatore, parlano lingue diverse. Apprezziamo gli sforzi fatti da Regione e Comune per salvare le aziende, EAV ed ANM , ma è da oltre un anno e mezzo che Cgil Cisl Uil stanno rivendicando politiche di forte integrazione funzionale e societaria dell’intero sistema del Tpl su scala metropolitana e regionale, chiedendo con forza l’attivazione di un tavolo interistituzionale fra Regione, Città Metropolitana e Comune. Al di là delle chiacchiere, quel tavolo ancora non c’è, e i cittadini aspettano invano autobus, treni e metropolitane”.

“Noi siamo da tempo disponibili alla sfida di un sistema regionale e metropolitano di Tpl – concludono – incentrato su una forte integrazione societaria in mano pubblica. Solo in questo contesto potranno trovare soluzione i problemi finanziari, la necessaria efficienza per i cittadini e la tutela di tutti i lavoratori”.

Scafati, pulizia dei canali Bottaro e Casadodici, De Luca: “Via al Grande Progetto Fiume Sarno”

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Scafati, iniziata l’attività di pulizia e dragaggio dei canali Bottaro e Casadodici, Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca: “Con quest’opera diamo idealmente il via anche alla realizzazione del Grande Progetto Fiume Sarno

Nelle scorse ore è stato dato il via all’opera di pulizia e dragaggio dei canali Bottaro e Casadodici a Scafati, un intervento di manutenzione straordinario necessario per questo territorio, che non veniva effettuato dal 1991, quasi trent’anni fa. Il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, si è recato sul posto per presenziare all’inizio dei lavori: “Questo intervento è davvero significativo per la città di Scafati ma non solo. Con quest’opera stiamo dando il via idealmente anche alla realizzazione del Grande Progetto Fiume Sarno, un complesso programma di investimenti e di interventi destinati a cambiare in maniera strutturale tutto l’assetto idrogeologico di quest’area. Dopo aver bonificato i canali Bottaro e Casadodici, proseguiremo con alcuni interventi nel territorio di Sarno, a Striano e a Castel San Giorgio. A Scafati abbiamo inoltre rifinanziato per 15 milioni di euro la realizzazione della rete fognaria. A settembre abbiamo formato una cabina di regia con tutti i soggetti economici e istituzionali interessati. Insieme all’amministrazione di Scafati abbiamo finanziato un programma di rigenerazione urbana. Si è instaurato un rapporto di collaborazione”