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RILEGGI LIVE – Lazio-Napoli 1-0 (aut Di Lorenzo 82′)

LIVE – Lazio-Napoli

90+3′ ⏱️ FINISCE LA PARTITA, buona prestazione del Napoli rovinata da un clamoroso errore di Ospina

90+3′ Proteste azzurre per un presunto fallo di mano all’interno dell’area di rigore. Ma Lulic l’ha presa con la testa

90+1′ ? Cambio per il Napoli: esce Insigne, entra Lozano

90′ Tre minuti di recupero

90′ Tiro al volo di Insigne! Ancora bravo Strakosha a salvare

89′ ? Cambio per la Lazio: esce Luis Alberto, entra Jony

87′ ? Cambio per il Napoli: esce Callejon, entra Elmas

86′ Tiro di Milik dai 30 metri, Strakosha la mette a lato

84′ ? Ammonito Mario Rui

83′ ? Cambio per il Napoli: esce Allan, entra Llorente

82′ ⚽ GOL DELLA LAZIO! Clamorosa leggerezza di Ospina. Il portiere del Napoli si fa rubare la palla da Immobile che calcia a porta vuota. Di Lorenzo prova a salvare sulla linea ma spara dentro

79′ ? Cambio per la Lazio: esce Lucas Leiva, entra Berisha

75′ Gran giocata di Insigne! Il capitano azzurro salta due calciatori della Lazio e calcia rasoterra.  Strakosha salva

68′ Splendido tiro a giro di Zielinski! La palla sbatte contro il palo e torna in possesso della Lazio. Sfortunatissimo il polacco

63′ ? Cambio per la Lazio: esce Caceido, entra Cataldi

57” Bella partita ora, le due squadre rispondono colpo su colpo ma manca lo spunto finale

53′ Ottimo scambio InsigneMilik nell’area di rigore biancoceleste: il polacco non riesce a chiudere il triangolo con un tiro

50′ Più brillante il Napoli in questi primi minuti della ripresa, Gattuso ha alzato il pressing

46′ Inizia il secondo tempo

45+2′ ⏱️ FINE PRIMO TEMPO. Buona Lazio, gli azzurri tengono il risultato sullo 0-o

45′ Due minuti di recupero

43′ Di Lorenzo salva sulla linea!! Ancora un errore in difesa, la palla arriva a Milikovic che tira al volo. La palla scavalca Ospina ma Di Lorenzo salva di testa sulla lina!

42′ Bolide di MilinkovicSavic: Ospina la tiene

40′ ? Lulic ammonito per proteste reiterate nei confronti dell’arbitro

37′ ? Contrasto duro su Immobile, ammonito Manolas

32′ Strepitosa azione di Allan che recupera la palla e salta due calciatori della Lazio. Il suo tiro finisce di poco alto sulla traversa

26′ ? Insigne scappa sulla fascia, Lazzari lo ferma strattonandolo: ammonito

25′ Pasticcio di Fabian Ruiz: il centrocampista spagnolo serve involontariamente Caceido nell’area di rigore azzurra. Il suo tiro viene stoppato dallo stesso Ruiz che rimedia così all’errore.

24′ Più convinta la Lazio in questa fase di gara. Ospina protagonista di un paio di ottime uscite.

13′ Scontro tra Ospina e MilinkovicSavic. Il portiere resta a terra

12′ Splendido uno-due tra Caceido e Immobile. L’attaccante italiano calcia ma trova l’opposizione dei difensori azzurri

10′ Fuga centrale di Allan, il suo tiro dai 25 metri si spegne sul fondo

8′ Zielinski serve un ottimo pallone al centro per Milik. Il polacco prova a liberare il tiro ma viene murato. Era una buona occasione

5′ Le squadre si studiano, il gioco della Lazio è più fluido. Gli azzurri provano a ripartire

1′ Partita iniziata!

Lettori di ViViCentro.it, benvenuti alla diretta testuale della sfida tra Lazio e Napoli, valida per la 19esima giornata di Serie A 2019/20. Ultimi preparativi allo Stadio Olimpico di Roma, prima del calcio di inizio fissato alle ore 18:00. Gli azzurri si confrontano con una delle squadre più in forma del campionato e promettono battaglia. Segui la partita insieme a noi

LE FORMAZIONI UFFICIALI:

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Radu; Lazzari, Milinkovic-Savic, Leiva, Luis Alberto, Lulic; Caicedo, Immobile. A disp.: Proto, Guerrieri, Bastos, Patric, Silva, Jony, Cataldi, Berisha, André Anderson, Adekanye.
All.: Simone Inzaghi

NAPOLI (4-3-3): Ospina; Hysaj, Manolas, Di Lorenzo, Mario Rui; Allan, Fabian Ruiz, Zielinski; Callejon, Milik, Insigne.  A disp.: Karnezis, Luperto, Tonelli, Elmas, Gaetano, Lozano, Llorente.
All.: Gennaro Gattuso

https://twitter.com/sscnapoli/status/1216020508803772417

Lettori di ViViCentro.it, benvenuti alla diretta testuale della sfida tra Lazio e Napoli, valida per la 19esima giornata di Serie A 2019/20. Ultimi preparativi allo Stadio Olimpico di Roma, prima del calcio di inizio fissato alle ore 18:00. Gli azzurri si confrontano con una delle squadre più in forma del campionato e promettono battaglia. Segui la partita insieme a noiLettori di ViViCentro.it, benvenuti alla diretta testuale della sfida tra Lazio e Napoli, valida per la 19esima giornata di Serie A 2019/20. Ultimi preparativi allo Stadio Olimpico di Roma, prima del calcio di inizio fissato alle ore 18:00. Gli azzurri si confrontano con una delle squadre più in forma del campionato e promettono battaglia. Segui la partita insieme a noi

Givova Scafati, il derby campano lo vince la Ge. Vi. Napoli

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Il primo derby campano del 2020 lo vince la Ge. Vi. Napoli che batte la Givova Scafati di coach Perdichizzi 75-68 ai supplementari

Serve un tempo supplementare per decidere la vincitrice del derby campano di serie A2 tra Ge. Vi. Napoli e Givova Scafati. Dinanzi alle telecamere di Sportitalia in diretta televisiva, ha avuto la meglio il sodalizio partenopeo, che ha avuto il merito di averci creduto sempre, fino in fondo, trovando nel finale risorse importanti da Sherrod e soprattutto Monaldi.  Il match è stato molto equilibrato, con entrambe le squadre che hanno fatto il possibile per vincere: infatti, il primo quarto è stato vinto dal Ge. Vi. Napoli per 20-13. La risposta è arrivata subito nel secondo quarto da parte della Givova Scafati che, vincendo 18-8,  ha chiuso il primo tempo avanti 31-28.  Anche nella ripresa controllo della Givova Scafati, che ha vinto il terzo quarto 15-14. Sembra fatta, ma l’ultimo quarto permette alla Ge. Vi. Napoli di pareggiare, andare ai supplementari e portare a casa il derby campano.  Miglior in campo nella Givova Scafati Stephens autore di 16 punti.  Nella Ge. Vi. Napoli ottima prova di Sherrod. Al termine del match, riportiamo le parole del coach della Givova Scafati Giovanni Perdichizzi: «Il derby è una partita particolare, in cui l’agonismo e la voglia di vincere la fa da padrone e si decide su piccoli episodi. Stavolta, così come a Trapani, ho però avuto la sensazione che gli episodi non siano stati decisi né da noi, né tanto meno dagli avversari. I video degli ultimi possessi di Frazier andrebbero fatti rivedere negli stage arbitrali. Giocare fuori casa non deve significare non essere tutelati. Vorremmo giocarcela alla pari. Non sono stati fischiati falli in penetrazione, mentre sono poi stati invece fischiati falli lontani dalla palla, in uscita dai blocchi, come è accaduto con Monaldi. Si fa fatica ad interpretare il metro arbitrale. Il nostro lungo, che gioca molto in avvicinamento a canestro, ad esempio, stasera non ha tirato un solo libero. Napoli ha giocato una partita di grande intensità ed energia senza Roderick. Sapevamo che l’avrebbero messa sull’agonismo, sulla bagarre e sulla difesa, ma siamo stati ingenui in alcune situazioni a non chiudere la partita, pagando a caro prezzo gli ultimi possessi finali. Torniamo in palestra a lavorare con fiducia, ripartendo dalla buona difesa di stasera, nel secondo quarto in particolare e nel terzo pure. Dispiace perdere così, ma restiamo fiduciosi e cerchiamo di migliorare le nostre cose, lavorando sodo in palestra».

Parco Regionale dei Monti Lattari e SIGEA: una sinergia che mira al futuro

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Il Parco Regionale dei Monti Lattari sarà gestore dei SIC in sinergia con molte associazioni di categoria ed Enti di promozione e sviluppo, tra questi SIGEA.

Parco Regionale dei Monti Lattari e SIGEA: una sinergia che mira al futuro

Il Parco Regionale dei Monti Lattari sarà gestore dei Siti di Importanza Comunitaria in sinergia con molte associazioni di categoria ed Enti di promozione e sviluppo, tra questi SIGEA, Società Italiana Geologia Ambientale.
Già che il Parco Regionale dei Monti Lattari sia gestore dei Siti di Importanza Comunitaria (Sic), è stata una notizia accolta con favore in tutta Italia. Il fatto che all’ambizioso progetto, si siano offerti di collaborare anche molte altre associazioni ed enti di promozione e sviluppo, tra cui appunto SIGEA, la Società Italiana Geologia Ambientale, fa ben sperare che finalmente si sia creata una vera e propria task force che intenda realizzare un ambizioso progetto di tutela- manutenzione e salvaguardia che miri al futuro a beneficio delle prossime generazioni.
Le dichiarazioni di Gaetano Sammartino, presidente Sigea Campania e Molise: “L’ ambiente in generale, ma soprattutto le aree di pregio ambientale, devono essere protette per tutelare la salvaguardia del territorio e la pubblica e privata incolumità . La scelta di far diventare il Parco Regionale dei Monti Lattari gestore unico di 5
macro-aree va nella giusta direzione per procedere in maniera spedita ed immediata verso questo obiettivo. La Sigea associazione riconosciuta dal Ministero dell’ ambiente, da anni è fortemente impegnata in queste tematiche e qui in Campania c’è veramente molto da fare a cominciare dal dissesto idrogeologico che minaccia interi territori la cui popolazione è costretta a convivere con il rischio derivato dalla assoluta mancanza di cura e manutenzione.
Occorre intervenire immediatamente con un piano di manutenzione straordinario – proprio ora che il Parco dei Monti Lattari ha ricevuto questo importante compito di coordinare diligentemente tutto il da farsi senza aspettare le
prossime emergenze che oramai da troppo tempo imperversano sul territorio di competenza del Parco. La Sigea nazionale e quella ​regionale saranno ben liete di mettersi a disposizione per la collaborazione e condivisione di idee e di progetti che vadano nella giusta direzione. La Costiera Sorrentina e Amalfitana, oltretutto meta di numerosi turisti attratti dalla presenza di ricchezze naturali, sono un patrimonio da difendere unico in tutta la Campania ”.
Francesco Cancellieri, Responsabile Aree Protette ed Ecoregioni di Sigea ha dichiarato:
“ Ritengo che SIGEA debba impegnarsi nel dare il proprio contributo nel supportare iniziative del tipo: restituzioni cartografiche a scale adeguate (1:50.00 con zoomate di dettaglio es. 1:10.000), produzione di nuove carte tematiche fattoriali che restituiscano e quantifichino i fattori predisponenti, campagne di informazione ed educazione, applicazione delle stime dei costi sociali ai dati georiferiti ambientali, – elaborazioni di nuovi tematismi propri dell’ Ecologia del Paesaggio, interazione con altri strati tematici ambientali (es. Carta della Natura), nuove collaborazioni e alleanze per dare risposte ai problemi della desertificazione, sensibilizzazione del mondo accademico e della ricerca per percorsi formativi innovativi, formazione di nuove competenze professionali, promozione di task force multidisciplinaredi esperti nel Territorio del Parco e con particolare riguardo alle Areedella Rete Natura 2000 ”.

Stéphanie Esposito

Furto di gasolio alla S. Marco Le spiegazioni del Comune

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Il Comune porta a conoscenza dei cittadini alcuni passaggi della vicenda che ha caratterizzato la mancanza di riscaldamento ad una scuola di Castellammare

Furto di gasolio alla S. Marco Le spiegazioni del Comune

Castellammare di Stabia – Una nota del Comune porta a conoscenza di alcune dinamiche che hanno caratterizzato negativamente il riavvio delle lezioni in alcune scuole stabiese, per il non funzionamento degli impianti di riscaldamento.

Una giornata che ha registrato la protesta, e giustamente, delle mamme degli alunni che sono stati costretti a seguire le lezioni al freddo, indossando in classe i propri cappotti.
Una situazione che non ha ancora una risposta precisa, mentre situazioni di altri plessi ritrovati che non aveva aule pronte a ospitare gi alunni, per lavori eseguiti durante le vacanze, sono state appianate nel tardo pomeriggio.

La scuola in questione è il 3° Circolo didattico S. Marco Evangelista di Via Cicerone.

Solo ieri l’amministrazione comunale ha dato comunicazione che in data 10 gennaio è stato effettuato un rifornimento di 3500 litri di gasolio, spiegando nel contempo, cosa è accaduto.

Il 28 novembre dello scorso anno l’impresa che si occupa della manutenzione degli impianti, nel corso di un normale sopralluogo, constatata la manomissione del serbatoio che contiene gasolio, per alimentare appunto l’impianto di riscaldamento e che sono stati asportati circa 2500 litri di gasolio.
Ci riferiscono che la dirigente scolastica ha avanzato denuncia dell’accaduto alle forze dell’ordine.

La nota del Comune prosegue informando che il 9 dicembre si provvede a effettuare ulteriore rifornimento di gasolio, per circa 2500 litri.
Un quantitativo, è specificato, “sufficiente a garantire il funzionamento dell’impianto fino alla ripresa delle attività didattiche dopo la pausa delle festività natalizie”.

Difficile, è ancora affermato nella nota giunta in redazione, darsi delle spiegazioni di come mai alla ripresa delle attività scolastiche, “il quantitativo fornito fosse già esaurito considerato che nella pausa festiva ovviamente non sono state svolte attività didattiche”.

Il sistema di approvvigionamento è stato all’epoca modificato, rendendolo praticamente impossibile ad asportazioni da parte di ladri e dunque, è ancora affermato, si possono escludere ulteriori furti, che risultavano essere le prime ipotesi.

Son in corso accertamenti, supponiamo da parte delle forze dell’ordine, per capire il cosa è avvenuto e verificare, supponiamo, se si sono verificato episodi di altro tipo che presuppongono illegalità e dunque individuare eventuali responsabilità.

Esiste una relazione della ditta incaricata dei lavori di manutenzione che certifica l’avvenuto furto e la vandalizzazione del serbatoio e la ricevuta che attesta il rifornimento effettuato il 9 di dicembre e che sicuramente è avvenuto alla presenza di qualche responsabile della scuola.

Certo è che a presto conosceremo chiaramente come i fatti si sono svolti e le conclusioni delle indagini in corso.
Giovanni Mura

Juve Stabia, l’ultimo saluto di Castellammare ad Antonio Filippi

Juve Stabia, l’ultimo saluto di Castellammare ad Antonio Filippi: presente la società gialloblù in tutte le sue componenti presso la Chiesa di S.Antonio

Juve Stabia, l’ultimo saluto di Castellammare ad Antonio Filippi

Stamane alle ore 10 presso la Chiesa di S. Antonio di Padova è stato officiato il rito funebre per la scomparsa di Antonio Filippi, fratello del direttore generale della Juve Stabia, Clemente Filippi. Antonio Filippi è stato da sempre un grandissimo tifoso della Juve Stabia, sempre al seguito della squadra delle Vespe che lui seguiva sia in casa al “Romeo Menti” che anche in trasferta in ogni stadio d’Italia: la sua passione per i colori gialloblù, la sua grande generosità verso tutti e soprattutto la sua grande umanità resteranno per sempre nel ricordo di tutti coloro che lo hanno conosciuto in vita.

Particolarmente commovente il rito officiato da Don Catello Malafronte, parroco della Chiesa di S. Antonio di Padova, che ha messo in evidenza soprattutto, nel corso del suo ricordo del caro Antonio, “il carico immenso di umanità che Antonio Filippi lascia in mezzo a noi” espresso anche attraverso il grande amore che Antonio ha sempre esternato verso i colori della Juve Stabia. Alla cerimonia era presente praticamente la Juve Stabia in tutte le sue componenti: il presidente Andrea Langella, il Vice Presidente nonché Amministratore Unico ing. Vincenzo D’Elia, oltre al patron Franco Manniello legatissimo alla famiglia Filippi, il tecnico Fabio Caserta insieme a tutto lo staff tecnico e con tutta la rosa al completo delle Vespe, il responsabile del settore giovanile Saby Mainolfi con tutte le squadre giovanili (Under 15, Under 16, Under 17 e Primavera) presenti al gran completo oltre ai rispettivi tecnici,  i responsabili dell’Ufficio Stampa e il Team Manager, Gianni Improta.

Particolarmente toccante anche la folta delegazione di tifosi della Curva Sud presente alla cerimonia. La Curva Sud, da sempre legatissima ad Antonio Filippi, si era data appuntamento alle 9:30 presso la propria sede “Gaetano Musella” nei pressi dello Stadio “Romeo Menti” per poi recarsi tutti insieme al funerale. All’uscita del feretro dalla Chiesa di S. Antonio di Padova, un lunghissimo applauso proprio dei tifosi della Curva Sud ha salutato per l’ultima volta Antonio Filippi.

In primis a Clemente Filippi, direttore generale della S.S. Juve Stabia e fratello di Antonio, ed ovviamente a tutta la Juve Stabia in tutte le sue componenti, va tutta la vicinanza e l’affetto della redazione di ViViCentro.it per il gravissimo lutto che li ha colpiti.

 

a cura di Natale Giusti 

 

 

 

 

Al Complesso Palapartenope la II Edizione della rassegna “Controvento”

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Dal 15 Gennaio al Complesso Palapartenope si alza il sipario per l’inizio della II edizione della rassegna “Controvento” dedicata alla drammaturgia e alla danza contemporanea.

Al Complesso Palapartenope la II Edizione della rassegna “Controvento”

NAPOLI- Dal 15 Gennaio al Complesso Palapartenope si alza il sipario per l’inizio della II edizione della rassegna “Controvento” dedicata alla drammaturgia e alla danza contemporanea.
Numerosi saranno gli appuntamenti di cui prendere nota fino alla fine del mese di Gennaio. Sono previsti spettacoli di drammaturgia e danza contemporanea, che vedono come protagonisti, attrici, attori, danzatrici e danzatori di età fino a 35 anni.
La rassegna mira infatti a dare spazio alle “nuove leve” che si dedicano con passione e rigore al teatro e alla danza, per alcuni sarà anche la prima esperienza come performer dinanzi ad un vero e proprio pubblico. I prezzi dei biglietti sono accessibili (si parte dai 5 ai 15 Euro), proprio per coinvolgere il maggior numero di persone a prendere parte a questi eventi culturali e poter diffondere l’idea, troppo spesso sottovalutata, dell’importanza dell’arte nella società, specialmente in quest’epoca dove si preferisce vivere una vita “virtuale”.
Il Calendario degli eventi è il seguente:
Il 15 e il 16 Gennaio ore 21 sarà di scena Ferdinando Smaldone, con la sua ultima fatica “L’odore della Libertà”, un testo che partendo da due solitudini fa nascere un grande rapporto di amicizia. Sullo sfondo c’è l’Italia degli anni Settanta, segnata dalle parabole di Gianni Rivera, dalle stragi di ogni colore e, soprattutto, da un regime carcerario “degno” dell’inquisizione spagnola. Luigi, in galera per un furto, dopo un lungo isolamento, uccide un altro detenuto. Un delitto efferato! Massimo, un giovane e inesperto procuratore, è nominato suo difensore. Sembra un processo dall’esito scontato; e, invece, talvolta i perdenti vincono e la storia li chiama a sé. La vicenda, tra la finzione teatrale e la cronaca del tempo, stimola un cambio di paradigma, trasfuso nella Riforma dell’ordinamento penitenziario del 1975: il carattere punitivo della pena cede il passo a quello riabilitativo. Ma i buoni propositi del Legislatore si disperdono nel clima politico e culturale che si respira in Italia: le esigenze di sicurezza dei cittadini e di protezione dell’ordinamento democratico trasformano il carcere da estrema soluzione a soluzione estrema, a principale, e tutt’altro che chirurgico, strumento di repressione del terrorismo e della criminalità. Lo iato tra la promessa contenuta nella riforma e il suo inveramento è sotto gli occhi di tutti, certificato nelle sentenze di condanna della Corte europea dei diritti dell’uomo e, in particolare, nell’ormai celebre “Torreggiani contro Italia” del 2013. Se il destino di quella legge sembra coincidere con il suo fallimento, “L’odore della libertà” riesce a ridare fiato e orizzonte a quella promessa.
Il 17 e il 18 Gennaio ore 21 Rosaria De Cicco sarà protagonista dello spettacolo “Io donna”, che affronta la tematica della violenza sulle donne, tema purtroppo attualissimo e ricorrente, nella nostra quotidianità. Attraverso tre storie, il regista Angelo Perotta ci presenta altrettante donne, legate da un dolore comune: la Violenza. Violenza verbale, fisica e psicologica. Si sofferma al contempo sui comportamenti disumani, ritenuti umani da coloro che di umano non hanno che il fisico, comportamenti talvolta addirittura legittimati da famiglia e società. Allo spettatore si lascia il compito di farsi trasportare dalla musica delle parole, e farsi invadere dalle emozioni, sperando di spezzare l’indifferenza che uccide più della violenza.
Il 21 e 22 Gennaio ore 21 invece sarà di scena la compagnia Post Teatro con lo spettacolo scritto e diretto da Silvio Fornacetti “L’ombra di Pinocchio”. Il burattino Pinocchio, dopo le mille avventure nel mondo di Collodi, riesce a diventare un bambino “perbene” e a scrivere la sua storia. Il Pinocchio di Fornacetti, dopo la sua trasformazione in “bambino vero”, si trova catapultato nella realtà: l’Italia del 1938; una nazione nelle mani del fascismo che prima illuderà il protagonista con le allettanti promesse del duce e poi, con l’avvento delle leggi razziali, lo relegherà ai margini della società a causa delle sue origini ebree. La stessa sciagura colpirà anche il suo amico Lucignolo il quale sceglierà di lottare per cambiare la sua condizione e convincerà Pinocchio a partire insieme alla volta del Paese dei Balocchi: un paese migliore dove ognuno può decidere della sua vita liberamente. Così gli hanno assicurato! Pinocchio e Lucignolo, spinti dal vento di libertà, affronteranno nuove avventure dal sapore, a volte malinconico, del passato. Riusciranno i protagonisti a trovare il Paese dei Balocchi?

Chiariello: “Qualcosa non va tra squadra e società”

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“Ai calciatori manca la dedizione alla vittoria”

Il giornalista Umberto Chiariello ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Punto Nuovo nel corso della trasmissione “Punto Nuovo Sport Show” per parlare della situazione in cui versa il Napoli con la squadra che fatica, e non poco, a trovare risultati positivi. Secondo il giornalista, alla base di questa crisi ci sarebbero i rapporti tesi tra squadra e società che non permetterebbero ai calciatori di giocare con la mente sgombra e serena.

Ecco le parole di Chiariello:
“Domani non si gioca solo una partita di tre punti con la Lazio, potrebbe infrangere il sogno scudetto. Una Lazio che accarezza un sogno che il Napoli ha vissuto l’ultimo anno di Sarri, ma il Napoli aveva una sola avversaria: una cannibalesca Juve. Quando si parla di mentalità  juventina, bisognerebbe aprire un capitolo a parte, si parla di totale dedizione alla vittoria. A Napoli non c’è: come si può parlare di squadra coesa in queste situazioni, big che partono, ancora la questione multe?  Quando lo dissi tempo fa, non volevo pescare nel torbido, la mia era una previsione che si è rivelata esatta. Quando le cose non vanno tra squadra e società, i risultati non arrivano”.

A Ladispoli “Corriamo per chi non può –Telethon”, 10 km per beneficenza

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C’è la gioia di confrontarsi con chi il sorriso non lo perde mai. Questo è un grande insegnamento da tener sempre presente(Mauro Di Giovanni). Domenica, a Ladispoli, “Corriamo per chi non può- Telethon”

 “Corriamo per chi non può -Telethon”, domenica la gara di beneficenza lungo il litorale romano

 di Maria D’Auria

Ladispoli- Domenica 12 gennaio appuntamento con “Corriamo per chi non può -Telethon”, la gara di 10km che si doveva svolgere lo scorso 17 novembre, poi spostata a causa delle condizioni meteo avverse.

L’evento, a scopo benefico, è patrocinato dal Comune di Ladispoli, organizzato e coordinato da Mauro Di Giovanni, delegato allo Sport, insieme a Fondazione Telethon e Todaro Sport.

Runday Ladispoli- Medaglia TelethonDomenica si corre per beneficenza, per la gioia di donare, e Telethon ci ha omaggiato di una bella medaglia-ricordo dell’evento”, scrive Mauro Di Giovanni sulla pagina Facebook dedicata alla gara, dove informa puntualmente tutti i partecipanti.

C’è la gioia di confrontarsi con chi il sorriso non lo perde mai. Questo è un grande insegnamento da tener sempre presente”. Con questo pensiero di Mauro Di Giovanni, che lo ha sempre accompagnato nel complesso lavoro organizzativo, domenica correranno moltissimi atleti lungo un percorso pianeggiante, modificato e migliorato, che si svolgerà all’interno della bellissima città del litorale romano.

Insieme ai 10 km ci sarà anche la gara non competitiva di 3 km, per tutti ci sarà il pacco gara e la medaglia da finisher,  ma anche tante altre sorprese. Al termine della gara, come di consueto, ci saranno le premiazioni assolute e di categoria.

Il ritrovo è alle 7.30 con partenza alle 9.30 da Via Antonio Gramsci, 5.

Per iscriversi alla “Corriamo per chi non può” del 12 gennaio basta collegarsi al sito www.cronocorsa.com.

Percorso Runday Ladispoli 12 gennaio 2010N.B. Tutti gli atleti già iscritti alla gara del 17 novembre si ritroveranno automaticamente in STARTING LIST. Chi non potrà partecipare il 12 gennaio può ottenere il rimborso contattando info.todarosport@libero.it

PROSSIMI EVENTI SPORTIVI a Ladispoli

  • Il 3 maggio la Randay Ladispoli, Seconda Edizione.
  • A Giugno tornerà “Giochi senza Frontiere”.

Alvino: “Se si parla di multe non si può essere sereni”

“A rimettere le cose a posto ci penserà Gattuso”

Il giornalista Carlo Alvino ha parlato nel corso della trasmissione “Radio Goal” in onda sulle frequenze di Radio Kiss Kiss discutendo sulla situazione che attanaglia il Napoli e i calciatori. La squadra ha iniziato questa sua fase calante nel post gara di Champions League contro il Salisburgo quando la rosa fece rientro nelle proprie case invece di tornare in ritiro dove si presentò soltanto l’allora tecnico Carlo Ancelotti. Da lì è, poi, partita una vera e propria lotta tra il presidente Aurelio De Laurentiis e i calciatori stessi.

Ecco le parole di Alvino:
“A Napoli spesso e volentieri ci esaltiamo con nomi che fanno infiammare le folle, ma in questo momento servono calciatori che siano utili alla causa azzurra. Credo che Demme e Lobotka, siamo elementi di ‘€œgarra’, ovvero grinta, ma al tempo stesso hanno mostrato una grande voglia di indossare i nostri colori. La situazioni delle multe? Noi ci dobbiamo attenere alle parole dei diretti interessati, ma è chiaro che è un tema spinoso e scivoloso. Se nello spogliatoio si toccano questi temi, vuol dire che sereno non sei, però Gattuso è un tecnico con la testa sulle spalle e quindi saprà  trovare le soluzioni”€.

Team manager Kosovo: “Rrahmani? Ho una bella notizia per il Napoli”

“Il ragazzo me ne ha parlato una settimana fa”

Bajram Shala, team manager del Kosovo, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Marte durante la trasmissione “Si Gonfia la Rete” condotta da Raffaele Auriemma.

Ecco le parole dell’agente di Rrahmani:
“Rrahmani è un giocatore importante, un grande lavoratore. Ha talento e sono certo che lo mostrerà  anche a Napoli, ove mai venisse confermato il suo trasferimento in azzurro. E’€™ uno dei giocatori più apprezzati dai kosovari, non solo per il suo valore in campo, ma perché è cresciuto in Kosovo a differenza di altri che hanno sposato la nostra nazionale successivamente. E’ˆ un idolo e un esempio per i tifosi. Rrahmani è un capitano silenzioso, ma questo non vuol dire che non sia un leader. E’€™ però uno che non grida, ci tiene a fare le cose in un certo modo. E’ un difensore straordinario sull’€™avversario e sulla palla, forse un po’ meno nel giocare con i piedi, ma sta lavorando e crescendo molto. Da appassionato del calcio moderno e tifoso del Milan, seguo molto il calcio italiano. Devo ammettere che non sono sorpreso del rendimento che Rrahmani sta avendo al Verona perché conosco il valore del giocatore ed ero certo che il calcio italiano gli consentisse di esprimere le sue migliori qualità. Lo stesso Rrahmani è molto felice della carriera che sta facendo. Giocare nel Napoli, in uno stadio come il San Paolo poi, sarebbe una grande cosa per tutto il popolo kosovaro. Se ho parlato con Rrahmani del suo futuro a Napoli? Si, una settimana fa. E’€™ felice a Verona, ma sarebbe ancora più felice di continuare la carriera a Napoli. Mi ha confermato però che si muoverà  solo in estate”€.

SKY – Modugno: “Domani gioca Ospina. Lobotka? Ecco le cifre”

“In avanti giocheranno Callejon, Milik e Insigne”

Francesco Modugno, giornalista di Sky Sport, ha parlato della situazione che attanaglia il Napoli, dall’acquisto del centrocampista Lobotka alla formazione che scenderà in campo domani contro la Lazio che vedrà di fronte i tecnici Gennaro Gattuso e Simone Inzaghi.

Ecco quanto riferito da Francesco Modugno:
“Napoli partito in treno da qui, quasi arrivato a Roma. Lobotka? 20 milioni più 4 di bonus le cifre dell’accordo, arriva stasera in Italia e domani sosterrà  le visite mediche. Il Napoli ha così due play e completa il gioco delle coppie a centrocampo. Per Napoli-Lazio, confermata la stessa squadra che ha perso con l’Inter: confermata quella squadra, con un’unica novità  ed è Ospina al posto di Meret neanche convocato. Allan e Zielinski con Fabian centrale in attesa di Demme e Lobotka, davanti Callejon-Milik-Insigne. Di Lorenzo sarà  ancora il centrale di difesa”.

Napoli-Lazio, i convocati di Gattuso: fuori Meret, Mertens e Koulibaly

Assenze pesanti per il neo tecnico partenopeo

Gennaro ‘Rino’ Gattuso non ha iniziato al meglio la sua avventura sulla panchina del Napoli. Salvo la vittoria ottenuta contro il Sassuolo, il tecnico calabrese ha subito due pesanti sconfitte casalinghe contro Parma e Inter. Per ritrovare la vittoria al San Paolo, gli azzurri affronteranno la Lazio di Ciro Immobile, una delle squadre più in forma del campionato. Impresa che si fa ancora più ardua viste le importanti defezioni in casa azzurra: infatti, Gattuso dovrà rinunciare a Meret, Koulibaly e Mertens oltre a Ghoulam, Maksimovic, Younes e Malcuit.

Ecco la lista dei 19 convocati:
Ospina, Karnezis, Daniele, Di Lorenzo, Luperto, Hysaj, Manolas, Mario Rui, Tonelli, Allan, Fabian Ruiz, Elmas, Gaetano, Zielinski, Callejon, Insigne, Llorente, Lozano, Milik.

A Roma il Gran Ballo Russo 2020 in onore di Anton Čechov

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Presso l’elegante Palazzo Brancaccio di Roma, domani si terrà l’VIII Edizione del Gran Ballo Russo dedicata al grande scrittore russo Anton Čechov e al suo capolavoro teatrale “Il giardino dei ciliegi”.

 L’VIII Edizione del Gran Ballo Russo,  che si terrà domani presso l’elegante Palazzo Brancaccio di Roma, sarà dedicata al grande scrittore russo Anton Čechov e al suo capolavoro teatrale “Il giardino dei ciliegi”.

di Maria D’Auria

Roma- Tutto pronto l’VIII Edizione del Gran Ballo Russo  che si terrà domani, 11 gennaio, presso l’elegante Palazzo Brancaccio di Roma.

In un contesto esclusivo, il Gran Ballo Russo darà l’occasione di immergersi in un’atmosfera imperiale, in un ambiente ricercato accompagnato da eccellenti vini, ricche pietanze, spettacoli d’antan e danze storiche. L’VIII edizione dell’evento sarà dedicata al grande scrittore russo Anton Čechov e al suo capolavoro teatrale “Il giardino dei ciliegi”.
Gli ospiti provenienti dalla Russia, dalla Bulgaria, dall’Italia, dalla Svizzera, dalla Francia, dalla Germania e dall’Argentina avranno l’occasione di ballare il celeberrimo Valzer N. 2 di Shostakovich, la Russian Waltz Quadrille, la MoscowPolka, la Masquerade Quadrille, la Polka Troika, il Russian Figure Waltz, il Pas De Patiner e tanti altri.

L’evento è patrocinato dall’ENIT, dal Consiglio Internazionale per la Danza Unesco, dall’Assessorato alla Crescita Culturale del Comune di Roma, dalla Camera di Commercio Italo-Russa, dal Centro della Scienza e della Cultura Russa.

Gran Ballo RussoDa anni il Ballo è promosso dalla “Compagnia Nazionale di Danza Storica” di Nino Graziano Luca (ideatore ed organizzatore dell’evento), insieme a Yulia Bazarova di “Eventi Rome” (promotrice della cultura russa in Italia, giornalista e organizzatrice dell’evento), e dall‘Associazione culturale “Amici della Grande Russia” rappresentata da Paolo Dragonetti de Torres Rutili.

L’immagine  dell’evento è il quadro di Natalia Tsarkova, la nota pittrice ufficiale dei Papi, che durante la prima edizione ha ritratto gli ospiti mentre ballavano.

L’VIII Edizione del Gran Ballo Russo vedrà la partecipazione, tra gli altri, della straordinaria ballerina russa MARIA ERMACHKOVA, professionista di livello mondiale, coreografa e maestra di danza a “Ballando con le stelle” su RaiUno che si esibirà nel Valzer The Snowstorm su musica di Svridov e coreografia di Nino Graziano Luca (Foto).Nino Graziano Luca presenta il Gran Ballo Russo

Inoltre, l’attrice russa DARIA BAYKALOVA (nota per aver interpretato il ruolo della protagonista in “Onore e rispetto 4/5” e che presto sarà anche nella serie tv Sky ”The New Pope” diretto da Paolo Sorrentino), interpreterà il personaggio principale di Ljubov de “Il giardino dei ciliegi” di Anton Čechov sull’adattamento drammaturgico di Nino Graziano Luca, che punta a mettere in risalto l’effetto che i cambiamenti sociali determinano sulle persone.

L’attrice italiana Claudia Conte sarà Anja mentre il ruolo maschile di Lopachin sarà interpretato da Vincenzo Vivenzio (attore di “Il Professor Cenerentolo” di Pieraccioni ed “Indovina chi viene a Natale” di Fausto Brizzi).

La Compagnia Nazionale di Danza Storica oltre ad essere protagonista con tutto il repertorio coreografico del Gran Ballo, proporrà il proprio Dipartimento di Danza Classica diretto da Debora Bianco con Suite da The Comedians op. 26 di Dmitri Kabalevsky in March e Gavotte.

Le famose arie e romanze saranno cantate dal soprano Elena Martemianova, eletta “Musa di San Pietroburgo” e vincitrice del 1° premio per la per la Migliore Esecuzione di un’aria giordaniana. A mezzanotte gli ospiti celebreranno il Capodanno ortodosso con il Libiam da “La Traviata” di Giuseppe Verdi. La mezzo soprano Ekaterina Marmilo, stella nascente della scena operistica russa ed internazionale,canterà l’Aria di Laura dal Convitato di Pietra di Aleksandr Dargomyžskij e Che dire, in silenzio di Nikolay Rimskji-Korsakov.

I costumi indossati nel Giardino dei Ciliegi sono della costumista Paola Cozzoli. Poiché il tema centrale nell’opera sono i cambiamenti sociali che incidono sulle persone,  per i costumi si è ispirata a quelli dei cosacchi russi reinterpretandoli in chiave tardo XIX secolo. Anche i colori sono stati scelti attentamente: il bordeaux del vestito dell’attrice Claudia Conte si ispira ai colori simbolici della Russia mantenendo lo stile austero e drammatico.

Come ogni anno durante la serata si svolgerà il concorso per il miglior abito ottocentesco, alla fine del quale alcuni dei vincitori saranno premiati con weekend, vini bianchi e rossi, panettoni e altre specialità delle aziende partner.

Gli organizzatori del Gran Ballo Russo, lo considerano  un evento socio-culturale volto a consolidare i rapporti fra Russia e Italia, un’occasione per esprimere a gran voce la necessità di pace a livello internazionale, favorendo ponti interculturali che rafforzano i rapporti tra tutti i paesi. Presenzieranno rappresentanti istituzionali italiani e l’élite italiana e russa del mondo intellettuale, artistico ed imprenditoriale, tra cui il Principe Guglielmo Giovanelli Marconi e sua moglie Vittoria Ludovica Rubini; il principe Giulio Torlonia con Victoria Torlonia; la principessa Maria Pia Ruspoli e il marito Lillio Sforza Marescotti RuspoliMassimo Mallucci de Mulucci.

Tra gli ospiti delle passate edizioni il cantante Al Bano con la figlia Cristel, l’attore Michele Placido, il direttore d’Orchestra Jacopo Sipari di Pescasseroli, la stilista Anna Fendi, le attrici Olga KaboAlika Smekhova e molti altri attori, musicisti e artisti sia italiani che russi.

Un ringraziamento, infine, va ad Andrea Azzarone di Palazzo Brancaccio.

I fotografi ufficiali del ballo saranno Enrico Giorgetta e Luca Spampinati.

Le attrici indosseranno le calzature della famosa maison italiana “Baldinini” di Gimmi Baldinini e saranno truccate e pettinate dal gruppo Pablo, art director Gil Cagné con Daniela e Camilla Petrini.

Per la realizzazione degli abiti: Artinà di Monica Fiorito, Luca Cordoli della famosa sartoria Veneziana “Atelier a Palazzo” , in collaborazione con Flavia Mognetti.

Per la degustazione di cibi e bevande saranno presenti: Le Sicilianedde, La Formaggeria, l’antica pasticceria “Loison” e le aziende Gancia (con vodka Russian Standard Vodka) e Montespada. All’evento parteciperanno come partner anche gli alberghi di lusso Colonna Pevero Hotel, l’Hotel Bisos”, il “Country Hotel Mandra Edera; l’associazione culturale Russky klub, il centro stampa Goprint, il Gruppo Valadier con il loro Ristorante Valentyne. Partecipa anchel’ Azienda Partecipazione AM.

UFFICIALE: Juve Stabia, Del Sole torna alla Juventus

La Juve Stabia saluta Ferdinando Del Sole. L’esterno d’attacco, arrivato in prestito dalla Juventus in estate, tornerà alla casa madre e sarà girato, con ogni probabilità, alla squadra U23 dei bianconeri. Arrivato con grosse aspettative, il talento napoletano ha trovato poco spazio e non ha mai scalato le gerarchie presenti in casa Juve Stabia. Questo il comunicato dei gialloblù

“Rendiamo noto che è stato perfezionato l’accordo, con la Juventus FC, per la risoluzione del prestito, dell’attaccante Ferdinando Del Sole, classe 1998.
Al calciatore, va un grosso in bocca al lupo per il prosieguo della stagione.”

S.S. Juve Stabia

FUORIUSCITI: riflessioni tra Don Luigi Sturzo e Gaetano Salvemini

Fuoriusciti: Don Luigi Sturzo e Gaetano Salvemini, entrambi in esilio a New York a causa della persecuzione fascista, discutono fra di loro spaziando da temi contingenti a questioni più universali come la dialettica tra fede e coscienza.

FUORIUSCITI: riflessioni tra Don Luigi Sturzo e Gaetano Salvemini

Lo spettacolo si basa sugli scambi epistolari avvenuti fra Don Luigi Sturzo e Gaetano Salvemini, ed è nato grazie al lavoro di rielaborazione e riproposizione in stile drammaturgica di Giovanni Grasso (Consigliere della Presidenza della Repubblica, già autore ed attore) ed al rapporto con il Centro Teatrale di Torino.

Diretto da Piero Maccarinelli, lo spettacolo debutterà martedì 14 gennaio, rimanendo in scena fino a domenica 19, presso il Teatro Mina Mezzadri di Brescia, ore 20.30 (domenica 19 alle ore 15.30).

Il rapporto epistolare fra i due grandi personaggi politici, nasconde un dibattito che va oltre le personalità dei singoli interlocutori, ma che apre necessariamente a riflessioni storico politiche, di carattere generale.

Da una parte la tradizione liberale-socialista rappresentata da Gaetano Salvemini, si confronta con quella cattolico democratica incarnata da Don Sturzo. Due personaggi protagonisti di un’epoca passata che parlano dell’oggi, ma con un linguaggio di politica alto e di qualità, fondato su una grande base etica comune.

Fra i due interlocutori, infatti, c’è una grande passione comune caratterizzata delle medesime basi etiche e dall’antifascismo, ma che tuttavia tende a differenziarsi per le particolari visioni politiche. Un esempio può essere la visione che entrambi hanno rispetto ai Patti Lateranensi. Una questione che per Gaetano Salvemini rappresentava un grande aiuto al fascismo, vede dall’altro lato Don Sturzo d’accordo solo in parte nel giudizio sul concordato fra Stato e Chiesa.

Posizioni distinte dovute alla diversa tradizione culturale di appartenenza, diversità evidenziata da Salvemini nel compiere la distinzione fra il cattolicesimo clericale e quello democratico, al quale apparterrebbe fra gli altri lo stesso Don Sturzo.

Sono due personaggi scomodi, anche per gli stessi loro compagni, che credono molto in quello che fanno.

Don Sturzo ad esempio non si permetterebbe mai di tenere una linea in contrasto con la tradizione cattolica di appartenenza, ma comunque fu costretto all’esilio. Dall’altra parte, Salvemini non ha una sua Chiesa, non essendo lui Comunista, ma di matrice liberale.

Don Sturzo dimostrava avere una grandissima sensibil ità ed attenzione per ciò che accade nella società civile, ed è in quest’ottica che modulò il proprio modo di agire. Avvalendosi dei teatri parrocchiali, che normalmente erano utilizzati non per trasmettere temi scomodi e divisivi, introdusse testi drammaturgici che si riferiscono alla società civile.

Come il dramma in cinque atti “la Mafia”, che trattava della lotta di potere fra esponenti di clan mafiosi,che è senza dubbio indicativo di come egli avesse una grande capacità di osservazione ed analisi dei fenomeni sociali.

Si tratta di testi di elevata qualità, con un linguaggio politico alto che affronta temi complessi, che per essere interpretati hanno bisogno di attori che siano in grado di incarnare con umiltà e coraggio le parole dei protagonisti dense di etica, come se fossero proprie; non limitandosi al mero sfoggio di citazioni.

Viene escluso dalla discussione, salvo fugaci cenni, il comunismo, che rappresentava all’epoca una seconda “Chiesa” contrapposta a quella Cristiana.

Ad interpretare le due figure chiave dell’antifascismo italiano sono due attori di grandissima esperienza e talento: Luigi Diberti e Antonello Fassari, rispettivamente nei ruoli di Salvemini e di Don Sturzo. Con loro sul palcoscenico anche Guia Jelo, nei panni della padrona di casa Sturzo, emigrata italo-americana.

FUORIUSCITI: riflessioni tra Don Luigi Sturzo e Gaetano Salvemini / Tan Koroglu / Redazione Lombardia

A febbraio la seconda Tac all’ospedale di Castellammare

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Il consigliere regionale Longobardi comunica alcune decisione della giunta regionale da lui proposte a proposito dell’ospedale di Castellammare

A febbraio la seconda Tac all’ospedale di Castellammare

Castellammare di Stabia – Il Consiglio Regionale oggi ha discusso il Question time presentato dal consigliere regionale Alfonso Longobardi, a proposito del pronto soccorso dell’ospedale di Castellammare i cui accesi sfiorano le 60mila presenze.

La novità importante riguarda, sempre conseguente ad una interrogazione di Longobardi, è l’aver dato un’accelerazione per attivare a febbraio la seconda Tac, sempre nel nosocomio stabiese.
A questo proposito, ci fa sapere il consigliere regionale, che sono stati effettuati i collaudi, si attendono le ultime verifiche e poi il tutto potrà avviarsi.

“Con l’attivazione di questa nuova apparecchiatura – è la dichiarazione del consigliere – si potranno evitare disservizi e interruzioni diagnostiche che sono decisive per salvare la vita ai pazienti che accedono al pronto soccorso. Molto altro, invece, c’è da fare per potenziare il nosocomio stabiese e in particolare serve più personale, sia medico che paramedico”.

E proprio a proposito di personale e alla cronica carenza, sempre su sollecitazione di Longobardi, la Giunta regionale ha approvato all’unanimità l’utilizzo immediato, delle graduatorie degli idonei dei concorsi pubblici.

L’ospedale di Castellammare ha un bacino di utenze che sfiora le 300mila persone e dunque un’ampia fascia che comprende persone che vivono nella zona dei Monti Lattari, dell’area costiera stabiese, della penisola sorrentina e della zona vesuviana.

“La struttura ospedaliera – è stato ancora affermato – va dunque posto al vertice delle priorità della programmazione sanitaria così da invertire la rotta negativa fin qui intrapresa ed evitare criticità e problemi nell’erogazione delle cure e nell’assicurare i Livelli essenziali di assistenza”.

Buone notizie dunque, anche se molto, a nostro avviso, va ancora fatto non sono relativamente all’aspetto tecnico strutturale, ma confidiamo che si comincia anche ad intervenire su altri importanti direzioni, condividendo l’affermazione conclusiva del consigliere Longobardi “Non possiamo più tollerare disservizi o gravi disagi: la salute non ha colori politici e vanno salvaguardati i diritti primari dei cittadini”.
Giovanni Mura

Vico Equense, trovati tre muli sgozzati: scatta l’idagine

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fatti inquietanti nella zona montuosa di Vico Equense

Vico Equense, le forze dell’ordine stanno investigando su alcuni avvenimenti accaduti nelle frazioni collinari di Faito e Ticciano. Tre muli sono stati sgozzati, di sui due morti sul colpo ed uno attualmente si trova in gravi condizioni.

La scoperta degli animali è stata fatta dallo stesso boscaiolo proprietario degli animali. L’uomo, originario di Lettere, da tempo aveva preso in affitto un terreno della parte alta di Vico Equense dove aveva allestito una stalla per il ricovero dei tre muli. L’uomo si è accorto che la stalla era aperta e gli animali non vi erano all’interno; successivamente l’uomo ha fatto la macabra scoperta.

L’uomo ha ben pensato di denunciare l’accaduto alle forze dell’ordine: infatti i carabinieri della compagnia di Sorrento, guidati dal capitano Ivan Iannucci, stanno investigando sulla vicenda. I muli sono stati sgozzati senza pietà, così come si può notare dagli evidenti segni di armi da taglio alla gola. I carabinieri stanno lavorando per trovare il colpevole o i colpevoli e cosa abbia spinto ad un atto simile.

L’uomo ha ben pensato di denunciare l’accaduto alle forze dell’ordine: infatti i carabinieri della compagnia di Sorrento, guidati dal capitano Ivan Iannucci, stanno investigando sulla vicenda 

Castellammare, parrucche per le donne con alopecia da chemioterapia: ecco quando presentare domanda

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Castellammare, parrucche per le donne con alopecia da chemioterapia: ecco quando presentare domanda

Castellammare di Stabia, parrucche per le donne con alopecia da chemioterapia, si riaprono i termini per presentare la domanda. La notizia è stata pubblicata direttamente sulla pagina social del Sindaco Gaetano Cimmino.

Ecco quanto si legge nel post:

“A partire da oggi e per ulteriori 60 giorni, sarà possibile presentare la domanda di adesione all’avviso pubblico scaricabile dal sito istituzionale dell’ente. Ogni utente potrà chiedere di accedere ad un contributo da 300 euro per acquistare parrucche: un’attenzione particolare nei confronti delle donne affette da malattie oncologiche, perché possano affrontare nel migliore dei modi un momento particolarmente difficile della loro vita e godere anche di un supporto psicologico in fase di chemioterapia.”

Castellammare di Stabia,  per le donne con alopecia da chemioterapia, si riaprono i termini per presentare la domanda. La notizia è stata pubblicata direttamente sulla pagina social del Sindaco gatano Cimmino.Castellammare di Stabia,  per le donne con alopecia da chemioterapia, si riaprono i termini per presentare la domanda. La notizia è stata pubblicata direttamente sulla pagina social del Sindaco gatano Cimmino. v v v v v v v v v v v v v v v v v v 

 

Gattuso: “Chiedo ai miei calciatori di non accontentarsi mai, perché oggi non si può lasciare nulla al caso”

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Gattuso: “Chiedo ai miei calciatori di non accontentarsi mai, perché oggi non si può lasciare nulla al caso”

Gennaro Gattuso parla in conferenza stampa direttamente da Castel Volturno prima di Lazio-Napoli. Di seguito riportiamo le sue parole:

“Bisogna continuare, commettere meno errori di quelli fatti con Inter e Parma e dando continuità al gioco. Bisogna migliorare anche nel palleggio tenendo bene il campo. La squadra, dalla gara con il Parma a quella con l’Inter, è migliorata molto dal momento che comincia a giocare come piace a me. Sembrano due squadre diverse quelle viste contro il Parma e l’Inter. La Lazio nei primi mesi faceva fatica ed ora si è ripresa, dobbiamo continuare a credere in quel che facciamo e ci servono due o tre risultati di fila per fare dei passi in avanti”.

Sente suo lo spogliatoio? “Dal primo giorno ho visto grande disponibilità, vedo le cose che mi piacciono. Stanno iniziando a venire nel modo migliore le cose, bisogna continuare a lavorare con voglia ed entusiasmo. Inizio a vedere quello che gli stiamo chiedendo”.

Lazio? “Non è solo Immobile, hanno calciatori di qualità. Sarà una gara simile a quella di lunedì, dobbiamo fare attenzione a non concedere loro la profondità. Dobbiamo limitare i loro pregi e lavorare sui loro piccoli difetti”

Squadra unita? “Mica sono qui a raccontare barzelette? Vi dico le cose come stanno. Vedo grande entusiasmo ed ora serve fare un filotto di partite per muovere la classifica. Questa squadra non può pensare di avere questa classifica, ci sono calciatori importanti e bisogna metterli nella condizione ideale facendoli stare tranquilli”.

Sui giocatori: 

Fabian Ruiz? “E’ un giocatore importante, di grande futuro e molto forte. L’ho detto il primo giorno: mi piace lavorare con le coppie, oggi si gioca a tre e siamo quattro centrocampisti più Gaetano che si sta adattando. Parlando di coppie, ne servono altri due. Se deve giocare a centrocampo Fabian preferisce fare la mezzala ma ora stiamo facendo di necessità virtù. Con l’Inter ha fatto a tratti buone cose, serve tempo. Sappiamo cosa gli manca e cosa può fare in modo eccellente. Vogliamo avere doppi ruoli in ogni zona di campo. Quando arrivano i calciatori della Primavera si alza l’intensità ma si abbassa la qualità. Con le coppie aumenta la competitività. Io la vedo così”

Lozano? “E’ molto forte, ha bisogno di scattare continuamente e deve riempirsi. Non riesce a dare continuità alla sua corsa. Deve migliorare su questo, con una gamba migliore può darci una grande mano”.

Di Lorenzo ancora centrale? “Vediamo, al di là della scivolata ha fatto bene con l’Inter. Sono molto soddisfatto di come ha giocato contro Lukaku”.

Callejon? “L’esterno di destra è il suo ruolo, il Napoli di Sarri era una macchina perfetta. Sembrava giocasse alla PlayStation, si sono esaltati questi calciatori con quell’idea di gioco. Può fare ancora meglio, al 70′ non riesce più ad esprimere la sua qualità e bisogna migliorare in questo”.

Sul Presidente:

Contatti con il presidente? “Ci sentiamo tutti i giorni, c’è grande stima e si parla di tutto. Ghoulam? Ha fatto i primi dieci giorni in cui ha spinto tanto e si è allenato bene, poi si è fermato e due giorni fa ha ripreso a correre.m Con il direttore ed il presidente parliamo tutti i giorni, oggi i giocatori devono essere funzionali a come vogliamo giocare. C’è un confronto quotidiano, si parla sempre ed in questo momento siamo al lavoro. Stiamo ore e ore a cercare quel che vogliamo, possiamo fare buone cose”.

Conclusione:

Motivi per scegliere il Napoli? “Amare quello che si fa, bisogna baciare per terra per la fortuna che abbiamo avuto. Chiedo ai miei calciatori di non accontentarsi mai, bisogna far fatica perché oggi non si può lasciare nulla al caso. Accetto qualche errore nella sera prima magari, ma poi al campo bisogna lavorare per rispetto di chi è lì”.

 

 

Su Fincantieri intervengono Nappi 5 stelle e Di Martino ItaliaViva

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Al centro del dibattito politico ritorna il problema Fincantieri e lo sviluppo della città. Posizioni non comuni, necessità di un collettivo confronto

Su Fincantieri intervengono Nappi 5 stelle e Di Martino ItaliaViva

Castellammare di Stabia – Dopo la decisione di Fincantieri di anticipare il trasferimento della Trieste, nave Ammiraglia della Marina Militare, per completare i lavori a Muggiano, cantiere della Liguria, ci sono state, da più parti reazioni e commenti.

Poi, dalla sua partenza, avvenuta il 4 di gennaio, il silenzio più assoluto, ma soprattutto nessuna azione è stata messa in campo su come Castellammare, da parte di tutte le sue articolazioni interessate, intende attivarsi.

Operai dell’indotto che seguiranno la nave e dunque saranno trasferiti per un lungo periodo; un cantiere il cui futuro è tutto da capire al di la di promesse che non trovano effettivo riscontro rispetto ad una strategia attuale comunque non ben definita, o quanto meno non chiaramente espressa, da parte dell’azienda.

Qualche dichiarazione comincia a riportare il problema in primo piano; il primo cittadino che riferisce di una telefonata con l’amministratore Delegato di Fincantieri che assicura lavoro per l’opificio stabiese per i prossimi dieci anni.

Il consigliere comunale Scala che insiste su un cambio di rotta dell’amministrazione comunale e dunque la necessità di un confronto serio fra i vari soggetti interessati alla questione per appunto stabilire un comune percorso per ridare il ruolo che merita a un cantiere che ha segnato pagine di storia a Castellammare e dunque speranza di stabilità lavorativa ai lavoratori, oltre che economia indotta per la città.

Francesco Nappi, capo gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle, non condivide il come si sta reagendo rispetto al problema Fincantieri, con “tristezza, malinconia per i tempi andati che sembra assistere – afferma – a un elogio funebre, con tanto di buoni propositi per il futuro”.

Il consigliere pentastellare dichiara che, oltre a sapere che la Trieste avrebbe completato i lavori in altro sito, non vanno trovate soluzioni per risollevare la Fincantieri, in quanto la stessa “fattura e genera utili come non mai”.

Invita il sindaco a lasciar fare alla Fincantieri la sua strategia industriale,“Il la voro c’è e per tanti anni, – afferma ancora Nappi – non sta a noi stabilire le linee strategiche dell’azienda, né ai lavoratori, né tanto meno al sindaco, che non è stato capace neanche di stabilire le sue linee strategiche per la città e si vede”.

Il consigliere comunale dichiara altresì di non condividere le finte malinconie con i discorsi strappalacrime, il sindaco che faccia il sindaco e si preoccupi del degrado in cui versa la città.
L’unica rassicurazione che Nappi vorrebbe è che l’azienda “confermi la funzione strategica del cantiere di Castellammare, in modo da rassicurare quanti lavorano in cantiere e le loro famiglie”.

Per il resto, questo è il suo parere, occorre guardare avanti, senza piagnucolare sul passato e senza ipocrisie, anche fuori le mura della Fincantieri, migliorando la città e creando occasioni di sviluppo.

A nostro avviso sembrerebbe una voce fuori dal coro, ma avere rassicurazione di conferma di un ruolo strategico del cantiere stabiese e rassicurare i lavoratori e le loro famiglie, ci sembra un obiettivo comune e forse per giungere a questa conclusione, al di la di altre sia pure legittime problematiche, indispensabile è mettere insieme i soggetti interessati, capire le vere intenzioni di Fincantieri, e stabilire dove vuole andare e cosa vuol essere nel prossimo futuro Castellammare.

Nappi chiude la sua nota affermando che “Ogni azienda, dalla più piccola alla più grande ha a cuore i propri dipendenti, sono coloro che generano fatturato e profitto.
Il M5S ha fatto la propria parte, il denaro per gli investimenti c’è, speriamo che la Regione faccia la sua”.

Il consigliere comunale di Italia Viva Andrea Di Martino, interviene sulla questione ritenendo “ridicolo” il fare telefonate all’A.D. Bono, perché esiste un piano industriale, che di seguito sinteticamente ricordiamo, e che attualmente occorre semplicemente vigilare affinché “il lavoro previsto non ci venga sottratto, ed iniziare a lavorare e lottare affinché tra cinque anni si possa tornare ad avere un cantiere sede di costruzione di nuove navi e non di un’officina di supporto”.

Di Martino ricorda, appunto, a chi si accorge del problema a corrente alternata, che il piano industriale approvato lo scorso anno prevede per lo stabilimento di Castellammare, una funzione di supporto dei cantieri della fascia tirrenica.

Una decisione questa, continua il consigliere, dopo che il paino prevedeva la chiusura, scongiurata grazie alle lotte dei lavoratori.
Per i prossimi 5 anni il destino della struttura cantieristica stabiese è segnata e tutti i lavori andranno nella direzione stabilità.

Per cui è inutile, aggiunge il rappresentante di Italia Viva, “continuare a chiedere lumi e rassicurazioni all’amministratore delegato Bono. Egli è stato più volte categorico sul tema. Questo è il futuro del cantiere Stabiese”.

Per completare il ricordare fasi del recente passato relativamente alla questione in discussione, Di Martino menziona un aspetto del programma elettorale con cui si è presentato alle elezioni che prevedeva “una vertenza della città verso regione e Fincantieri per tentare di sovvertire questo divenire. Lo scorso anno in vista dell’approvazione del nuovo piano industriale chiesi insieme al consigliere Nastelli la convocazione del consiglio aperto su Fincantieri che fu disertato da gran parte dei protagonisti. Il successivo consiglio regionale non diede particolari rassicurazioni”.

Sempre più, a nostro avviso, necessita una collettiva riflessione e discussione sul problema, per fare chiarezza, per comprendere fino in fondo il tutto, per trovare e adottare opportune linee guide per un possibile sviluppo della città.
Giovanni Mura