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Lavori in condominio? Ecco gli orari da rispettare

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(Adnkronos) – Tra i casi più frequenti di controversie in condominio rientrano senza dubbio i lavori rumorosi eseguiti dal vicino di appartamento che, soprattutto in determinati orari, possono disturbare la normale quiete familiare e domestica.Cosa fare in questi casi?

A rispondere l'avvocato Giuseppe Donato Nuzzo, di Immobiliare.it. "Se da un lato – afferma – non si può certo impedire al condomino di eseguire lavori in casa propria, dall’altro, ci sono degli orari specifici da rispettare, fuori dai quali è vietato effettuare lavori rumorosi.In questo modo, si cerca di evitare situazioni spiacevoli, favorire i rapporti di buon vicinato e bilanciare i diversi interessi in gioco (la quiete domestica, da un lato, il pieno godimento della proprietà, dall’altro)".  
Ma chi stabilisce gli orari in cui eseguire i lavori rumorosi?

Ecco tutto quello che c’è da sapere.Come prima cosa, occorre dare uno sguardo al sito istituzionale del proprio Comune, oppure chiedere informazioni presso gli uffici comunali.

Infatti, spetta proprio ai singoli Comuni stabilire, con proprio regolamento, gli orari da rispettare.Le regole possono quindi variare da città a città (a volte anche da zona a zona all’interno dello stesso Comune).

La tendenza è quella di vietare lavori rumorosi nelle prime ore del mattino e del pomeriggio e la sera, nelle cosiddette 'fasce orarie di silenzio', durante le quali la maggior parte delle persone si riposa o si gode il proprio tempo libero. In linea generale, i lavori sono consentiti dalle 08.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00 (oppure dalle 16.00 alle 20.00, a seconda del periodo dell’anno).Orari diversi possono essere previsti nelle giornate prefestive, mentre nei giorni festivi e la domenica è vietato svolgere lavori rumorosi.

Le ditte sono tenute a rispettare le fasce orarie non solo quando i lavori riguardano singoli immobili in condominio di proprietà esclusiva, ma anche per interventi che interessano le parti comuni del condominio. 
Regole specifiche possono essere previste dai singoli regolamenti condominiali, in cui si ritrovano spesso norme che vietano determinati lavori o che prevedono limiti orari diversi e più restrittivi rispetto a quelli previsti dai regolamenti condominiali.In questi casi, occorre fare attenzione alla natura delle norme del regolamento.

Infatti, solo norme di regolamento di natura contrattuale (cioè approvato o accettate da tutti i condomini) possono vietare l’esecuzione di lavori nelle abitazioni private in particolari orari, anche più restrittivi rispetto a quelli previsti dai regolamenti comunali. Il regolamento assembleare (cioè approvato in assemblea a maggioranza) non può invece imporre simili limitazioni alla proprietà privata (se lo fa, tali norme non producono effetti verso i condomini); può solo limitarsi a richiamare il regolamento comunale, ove esistente, e più in generale, a prescrivere norme di comportamento.Non potrà mai imporre o vietare comportamenti in relazione all’uso delle unità immobiliari di proprietà esclusiva.

Un comportamento ispirato al semplice buon senso può certamente aiutare a prevenire situazioni spiacevoli.Ma se il buon senso non basta, gli strumenti di tutela sono molteplici. Se le ditte edili non rispettano i regolamenti comunali, l’amministratore o i singoli condomini possono segnalare la violazione agli organi comunali competenti (agenti di polizia locale) che, se sussistono le condizioni di legge, potranno sanzionare il trasgressore.

Alcuni regolamenti consentono, eccezionalmente, di eseguire lavori fuori dalle fasce orarie stabilite, ma in questo caso la ditta dovrà preventivamente richiedere l’autorizzazione presso il Comune.In presenza di norme specifiche nel regolamento condominio, si potrà richiedere l’intervento dell’amministratore di condominio.  Ai sensi dell’articolo 1130 del codice civile, l’amministratore condominiale deve curarne l’osservanza del regolamento di condominio, anche irrogando le relative sanzioni, se previste nel regolamento stesso.

Oltre a richiedere l’osservanza delle norme amministrative e del regolamento condominiale, chi ritiene di aver subito un danno dall’eccessivo rumore 'oltre la normale tollerabilità' può agire davanti al giudice civile ai sensi dell’articolo 844 del codice civile per ottenere l’inibitoria (cioè l’interruzione immediata dei lavori) o comunque per fare in modo che siano posti in essere i rimedi più opportuni. Va poi richiamato l’articolo 1122 del codice civile, che riguarda proprio i lavori su parti di proprietà o uso individuale.La norma stabilisce che nell’unità immobiliare di sua proprietà (o nelle parti normalmente destinate all’uso comune, che siano state attribuite in proprietà esclusiva o destinate all’uso individuale), il condomino non può eseguire opere che rechino danno alle parti comuni ovvero determinino un pregiudizio alla stabilità, alla sicurezza o al decoro architettonico dell’edificio.

In ogni caso, dice il codice civile, è data preventiva notizia all’amministratore che ne riferisce all’assemblea.  In casi particolarmente gravi, si può sempre sporgere denuncia-querela ai sensi dell’articolo 659 del codice penale.Parliamo di situazioni di rumore rilevanti, in cui i rumori sono tali da recare disturbo ad un numero indeterminato di persone.

In questo caso, al di là delle norme inerente agli orari dei lavori, chi esegue quelle opere rischia l’incriminazione per il reato di disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone, insieme al proprietario committente, che deve sempre vigilare sull’appaltatore. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Arte, Fava (Inps): “Non c’è futuro senza cultura”

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(Adnkronos) – “Mi rivolgo soprattutto alle nuove generazioni: non c'è futuro senza cultura.La cultura crea inclusione, partecipazione, riduce i rischi della depressione e dell'isolamento.

In una parola, migliora la qualità di vita e l'inserimento attivo nel mondo del lavoro e nel contesto sociale.Con questo spirito inauguriamo oggi la mostra di Arte contemporanea a Palazzo Piacentini, una delle architetture più belle del primo 900”. Così Gabriele Fava, presidente dell’Inps, l’Istituto nazionale della previdenza sociale, intervenendo questa mattina a Milano all’inaugurazione della Mostra collettiva di artisti internazionali “Contemporanea, per un’arte responsabile”, che si inserisce nel programma di Milano Art week. Quella milanese è la “prima tappa di una serie strutturale di eventi volti a rendere accessibile la cultura a tutti, gratuitamente, eliminando barriere economiche e sociali”, specifica il presidente dell’Istituto.

L’iniziativa nasce proprio da una sua idea con l’intento di “valorizzare il patrimonio architettonico e artistico dell'Inps, edifici e architetture che vogliamo far conoscere a tutti” dice Fava.  Ma lo scopo della mostra è anche più profondo.Si pone infatti l’obiettivo di “migliorare la qualità di vita dei cittadini attraverso la cultura, uno strumento potente in linea al welfare generativo che sto portando avanti fin dall'inizio del mio mandato”, ricorda il presidente di Inps. Un modello di welfare messo in atto anche grazie al progetto di educazione previdenziale, partito alla fine del 2024, nelle scuole secondarie di II grado, nell’ambito della VII edizione del “Mese dell’educazione finanziaria”.

Un progetto promosso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e dall’Istituto di previdenza volto a “far maturare la consapevolezza nei giovani del loro futuro.La consapevolezza di costruire, pianificare, partendo proprio dalla costruzione del salvadanaio e dall'estratto conto contributivo – illustra Fava – Oggi più che mai i giovani devono avvicinarci e noi ci rivolgiamo a loro anche attraverso la cultura”. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dazi Usa, ecco come il mondo si prepara alla guerra commerciale di Trump

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(Adnkronos) –
E' il giorno dei dazi di Donald Trump.Il presidente Usa dal Rose Garden della Casa Bianca annuncerà le "tariffe reciproche" che da mesi minaccia contro tutti i Paesi, anche quelli che non hanno evidenti squilibri commerciali con gli Stati Uniti.

Ma c'è ancora incertezza su come Trump, che oggi alle 22 italiane prenderà la parola nel Liberation Day, modulerà i dazi, che – come ha spiegato la Casa Bianca – saranno subito esecutivi.  Ancora ieri i suoi consiglieri avevano presentato al presidente alcune opzioni.Tra i piani presi in considerazione, riferisce la Cnn, c'erano la 'personalizzazione' delle aliquote tariffarie per ciascun partner commerciale degli Stati Uniti, l'imposizione di tariffe ad alcuni Paesi ma non ad altri o l'imposizione di un'aliquota generale fino al 20% su tutte le importazioni.

Secondo un funzionario della Casa Bianca, Trump dovrebbe prendere una decisione solo nelle ore precedenti l'evento 'Make America Wealthy Again' al Rose Garden.  L'annuncio di Trump, che ha ribattezzato la giornata il 'Liberation day' degli Usa, "aprirà un nuovo vaso di Pandora", sottolinea la Cnn, con i Paesi che si preparano a rispondere alle misure americane con un rischio concreto che si scateni una guerra commerciale.  Il Regno Unito si sta preparando "al peggio", come ha spiegato il ministro degli Esteri britannico David Lammy, mentre Downing Street ha chiarito che "adotterà un approccio calmo e pragmatico" e continuerà i colloqui con gli Stati Uniti "finché ci sarà la possibilità di raggiungere un accordo". "Non vogliamo necessariamente effettuare rappresaglie, ma abbiamo un piano forte per rispondere se necessario", ha invece chiarito la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, secondo cui la risposta europea a Trump sarà calibrata. "Il nostro obiettivo è una soluzione negoziata", ha scandito von der Leyen, sottolineando l'intenzione di proteggere gli interessi Ue. 
Cina, Corea del Sud e Giappone hanno deciso di rafforzare il libero scambio in risposta alla serie di nuovi dazi imposti dal presidente degli Stati Uniti.L'intesa è stata raggiunta a fine marzo durante un incontro tra i principali rappresentanti del commercio dei tre Paesi, il primo a questo livello in cinque anni.

L'India ha già ridotto le tariffe su alcuni beni, mentre continua i negoziati per un accordo commerciale con Usa.  Per la linea dura è il nuovo primo ministro canadese, Mark Carney, il quale ha affermato che il suo Paese avrà una risposta "intelligente", minacciando già da oggi dazi di ritorsione sulle merci americane.L'era degli stretti legami economici, militari e di sicurezza tra Canada e Stati Uniti "è finita", ha scandito Carney, che ieri ha avuto una "chiamata produttiva" con la presidente del Messico, Claudia Sheinbaum, durante la quale è stato concordato di aumentare il commercio tra i due Paesi.

Israele, infine, ha annunciato di aver eliminato tutti i dazi sulle merci statunitensi. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Con ‘Arte e Salute’ medicina e cultura alleate contro il cancro (e non solo)

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(Adnkronos) – Un'opera d'arte può aiutare i pazienti colpiti da malattie anche gravi come i tumori o le patologie degenerative.Fa sentire meglio un malato in quanto stimola le stesse aree celebrali del rivedere una persona amata.

Andare per mostre ed eventi, ascoltare concerti, guardare un film o seguire uno spettacolo teatrale può rallentare l'invecchiamento e l'insorgere problemi di salute.Un principio sostenuto da evidenze scientifiche prodotte dalla ricerca e che ora sarà sfruttato da 'Arte e Salute'.

E' un nuovo progetto triennale promosso da un Comitato di 4 responsabili scientifici: Lorella Congiunti, Rodolfo Papa, Paolo Persichetti e Antonio Russo.Prevede una serie di iniziative e viene presentato oggi in conferenza stampa a Roma alla Camera.

Obiettivo: creare una nuova e più consapevole integrazione tra arte e cure mediche fra i diversi esperti.Intende anche migliorare la qualità di vita e il benessere di pazienti, caregiver e operatori sanitari attraverso l'arte visiva negli ambienti ospedalieri.

Roma sarà la prima città coinvolta nel progetto.Nei prossimi mesi diventerà un laboratorio in cui sperimentare iniziative che potranno in seguito essere 'esportate' in altre zone del nostro Paese.  "Un'opera d'arte figurativa in ambiente ospedaliero o in ambulatorio medico mette a proprio agio il paziente – afferma Antonio Russo, professore ordinario di oncologia medica Università di Palermo e presidente del Collegio degli oncologi medici universitari (Comu) – Può ridurre l'ansia, migliorare la comunicazione medico-malato e aumentare il senso di soddisfazione del personale medico-sanitario.

Tutto ciò determina un miglioramento dell'efficacia terapeutica e farmacologica, per esempio nel trattamento di diverse neoplasie.Il cancro è un gruppo di malattie che spesso siamo in grado di cronicizzare e colpisce oltre 3,7 milioni di persone nel nostro Paese.

E' una quota davvero rilevante della popolazione italiana". "Vogliamo creare per loro luoghi di cura più sostenibili e contesti più 'umani' per chi deve frequentarli per periodi più o meno lunghi – prosegue Lorella Congiunti, ordinario di metafisica presso la Pontificia Università Urbaniana Roma – Lo stesso vale per i lavoratori e le lavoratrici della sanità italiana, che spesso devono svolgere le loro mansioni in contesti difficili.Grazie all'introduzione di opere d'arte è possibile migliorare un ospedale.

Anche la tecnologia ci sarà di aiuto nello svolgere quest'opera di abbellimento delle strutture sanitarie".  Nelle prossime settimane saranno selezionate, a partire dalla città di Roma, sedi ospedaliere e museali.Nelle strutture sanitarie scelte si procederà all'installazione di monitor video nei reparti di Oncologia, in quelli dove si effettuano le dialisi e nei Day hospital.

Verranno poi programmate riprese all'interno di musei e gallerie d'arte e saranno realizzati video con immagini di opere d'arte, filmati, documentari, riprese di cicli pittorici, musica e documentari culturali-storici-artistici.I monitor verranno così trasformati in 'quadri digitali' in cui tutti potranno guardare bellezze appartenenti all'immenso patrimonio della città eterna.

Inoltre, in zone ospedaliere adeguate si organizzeranno esposizioni e piccole mostre di opere artistiche che potranno essere ammirate da pazienti, familiari e operatori sanitari.Infine saranno organizzate visite a musei e avviate campagne di sensibilizzazione e prevenzione della salute.  "I principi alla base del progetto sono l'umanizzazione degli ambienti ospedalieri e la cura della persona e non solo della patologia – aggiunge Paolo Persichetti, ordinario di chirurgia plastica, Università Campus Bio-Medico di Roma – In alcune nazioni è addirittura già prevista la 'prescrizione museale' per migliorare la propria condizione di salute psico-fisica". "La 'bellezza che cura' deve diventare una realtà nel nostro Paese che può vantare un patrimonio artistico-culturale straordinario e senza uguali nel mondo – dice Rodolfo Papa, ordinario alla Pontificia Insigne Accademia di Belle Arti e Lettere dei Virtuosi al Pantheon di Roma – Abbiamo questo immenso privilegio che possiamo sfruttare a beneficio di milioni di persone.

Non a caso abbiamo scelto proprio Roma, la città dell'arte e della bellezza per antonomasia, come luogo dove avviare il progetto".  Durante l'intero progetto nei reparti ospedalieri prescelti sarà diffuso un questionario tra i partecipanti.Verranno raccolti dati che saranno poi analizzati in uno studio medico-scientifico condotto da un team multidisciplinare. "Plaudiamo alla nuova iniziativa Arte e Salute – dichiara Andrea Di Giuseppe, presidente del Comitato permanente sul Commercio internazionale e membro della Commissione Esteri della Camera dei deputati – E' un progetto innovativo che intende unire scienza a cultura e metterle al servizio dell'intera società.

Non si basa su concetti astratti o velleitarie suggestioni, ma su un solido razionale scientifico che i nostri esperti intendono esplorare e approfondire". "Rappresenta infine un'importante occasione per promuovere ulteriormente, sia dentro che fuori Italia, le bellezze artistiche delle nostre splendide città – conclude Federico Mollicone, presidente della VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera – L'arte e la cultura italiana entreranno così in un contesto insolito come quello ospedaliero e potranno aiutare persone in difficoltà".  Dopo la prima fase 'romana' del progetto, si prevede l'installazione e la donazione di opere pittoriche in alcuni ospedali italiani.In occasione di ciascuna annualità, verrà realizzata un'opera d'arte dal maestro Rodolfo Papa che sarà collocata presso la sede ospedaliera eletta.

L'intera iniziativa avrà una forte copertura mediatica anche grazie a un'intensa attività sui principali social.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Ciro Polito: Le Vespe sono la rivelazione della Serie B. Mi piace Pagliuca che ha grande grinta

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La Juve Stabia continua a stupire nel campionato di Serie B, e le parole di Ciro Polito, ex direttore sportivo del club gialloblù, non fanno altro che confermare l’ottimo lavoro svolto dalla squadra.

Con l’avvicinarsi delle ultime giornate del campionato, Polito, come si legge su lacnews24.it dopo il suo intervento a LaC TV, non nasconde la sua ammirazione per il percorso della sua ex squadra: “La Juve Stabia è senza dubbio la rivelazione di questo campionato, soprattutto considerando il fatto che si tratta di una neopromossa. La loro posizione in classifica è ampiamente meritata, e gran parte del merito va attribuito a mister Guido Pagliuca, un vero e proprio top player con caratteristiche uniche. Credo che possa raggiungere traguardi importanti, grazie alla sua grinta e alla sua visione di gioco”.

Polito, tuttavia, non manca di evidenziare le difficoltà economiche che affliggono il calcio di Serie B: “La situazione in Serie B è diventata insostenibile, con un divario economico sempre più marcato tra le squadre. Molti presidenti, compreso il nostro, si sacrificano personalmente, attingendo a fondi e risparmi familiari. Il calcio in questa categoria è diventato così complesso che l’obiettivo principale deve essere la salvezza, senza poter ambire a traguardi più elevati, anche investendo maggiori risorse”.

Nonostante le difficoltà, la Juve Stabia sta dimostrando di poter competere ad alti livelli, grazie soprattutto alla guida di mister Pagliuca, definito da Polito un vero e proprio “top player”.

Omicidio Ilaria Sula, la testimonianza del vicino dell’ex fidanzato – Video

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(Adnkronos) – "Sono rimasto colpito, è una cosa bruttissima e triste.Inimmaginabile per certi versi.

E' un ragazzo gentile, educato che viveva qui con i genitori, mai una parola fuori posto.Non avrei mai immaginato una cosa del genere".

Lo ha raccontato Giovanni Spanò, dentista che lavora nello studio che si trova accanto all'appartamento di Mark Antony Samson, il 23enne che ha confessato l'omicidio di Ilaria Sula, la studentessa 22enne uccisa a Roma. "Una famiglia seria, lavoratrice, con i piedi per terra – ha aggiunto – Lui l'ho incontrato lunedì scorso, era sorridente, mi ha salutato, non ho notato nulla di particolare". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Oddone (Generali): “In 2023 liquidato oltre 1 mld sinistri in lasso tempo rapidissimo”

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(Adnkronos) – Nel 2023 in seguito agli eventi atmosferici estremi che hanno colpito l'Italia "non solo abbiamo liquidato più di 1 miliardo di sinistri, ma è stata importante la mole di operazioni che si sono dovute trattare con la squadra interna e quella del territorio" per "essere vicini e presenti con le 140mila famiglie, 20mila imprese.Centosessantamila sinistri liquidati in un lasso di tempo rapidissimo, pagando anche i danni in anticipo alle imprese per dare continuità lavorativa".

Lo ha detto il chief Marketing & Distribution officer di Generali Italia, Marco Oddone, intervenendo all'evento 'Generali Partner del Paese sulle grandi sfide contemporanee: Salute&Welfare e CatNat&ClimateChange'. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Concertone Primo Maggio, verso conferma trio a conduzione: Noemi ed Ermal Meta con BigMama

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(Adnkronos) – Ermal Meta, Noemi e BigMama verso la conferma alla conduzione del Concertone del Primo Maggio.Secondo quanto apprende l'Adnkronos, a meno di un mese dall'evento, che quest'anno torna nella sua storica location di Piazza San Giovanni a Roma, la macchina organizzativa, guidata dalla direzione artistica di Massimo Bonelli, è già in pieno movimento e si va verso la riconferma del trio che già l'anno scorso aveva guidato la lunga maratona musicale.  La novità di quest'anno sarebbe, secondo le indiscrezioni, che BigMama non si limiterà come l'anno scorso all'opening del primo pomeriggio, ma parteciperà con Ermal Meta e Noemi anche alla conduzione della diretta serale.

Un ruolo per la rapper campana che farà da apripista per la conduzione dell'edizione italiana dell'Eurovision Song Contest di Basilea (dal 13 al 17 maggio), dove BigMama affiancherà Gabriele Corsi.Il concertone, che quest'anno torna nella sua sede storica, dopo la parentesi dell'anno scorso al Circo Massimo, sarà trasmesso come sempre in diretta da Rai3 (dalle 15.15 alle 24, con l'interruzione dalle 18.55 alle 20 per la messa in onda di Tg3 e Tgr) e in streaming su RaiPlay, a cura della direzione Intrattenimento Prime Time della Rai. (di Loredana Errico) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fancel: “In 3 anni previsti investimenti per 325 mln su dati e Ia”

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(Adnkronos) – "Nei prossimi tre anni continueremo a investire in innovazione con oltre 325 milioni di euro su Dati e Intelligenza Artificiale".Lo ha detto Giancarlo Fancel, country manager e ceo di Generali Italia, nel suo intervento all'evento 'Generali Partner del Paese sulle grandi sfide contemporanee: Salute&Welfare e CatNat&Climate Change'. "I risultati ottenuti nell’ultimo triennio – ha ricordato – rafforzano la nostra leadership a livello nazionale e confermano la solidità di Generali in Italia, con una raccolta record nel 2024 a 32,1 miliardi di euro.

Abbiamo oltre 190 anni di Storia all’insegna della protezione di famiglie, imprese e territori e vogliamo mettere questo patrimonio di esperienze, competenze e valori a disposizione di tutto il sistema.La questione demografica e il cambiamento climatico sono sfide che mettono in evidenza il ruolo sociale del nostro essere assicuratori e noi intendiamo confermarci come solido Partner del Paese per contribuire alla crescita economica, sociale e ambientale", ha detto ancora Fancel. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Welfare, Passero: “Meno 2% popolazione assicurata contro rischio non autosufficenza”

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(Adnkronos) – "In Italia il rischio di non autosufficienza è coperto con polizze assicurative in maniera assolutamente marginale, meno del 2% della popolazione.La buona notizia è che questo tipo di polizze si stanno ampliando".

E' quanto affermato dall'amministratore delegato di Alleanza Assicurazioni e country chief Marketing & Product officer di Generali Italia, Davide Passero, intervenendo all'evento 'Generali Partner del Paese sulle grandi sfide contemporanee: Salute&Welfare e CatNat&ClimateChange'. "Di previdenza integrativa se ne parla da decenni.Cento euro investiti per il periodo lavorativo producono a moneta reale 70mila euro alla fine del periodo.

Eppure il tasso di adesione ai sistemi integrativi sfiora il 40% per i lavoratori dipendenti e di meno del 50% per gli autonomi.E' urgente intervenire".

Per Passero deve trattarsi di "un concerto di istituzioni, imprese, assicurazioni e c'è anche un ruolo dei media che molto possono fare in termini di aumento della consapevolezza". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Federica Masolin è incinta, la giornalista mamma per la prima volta: l’annuncio da Cattelan

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(Adnkronos) –
Federica Masolin è incinta.La giornalista e conduttrice sportiva ha annunciato la gravidanza pubblicamente ieri, martedì 1 aprile, ospite a 'Stasera c'è Cattelan'.

Masolin diventerà mamma per la prima volta e la nascita è prevista ad agosto. Federica Masolin ha svelato pubblicamente il sesso e il nome del bebè.La giornalista diventerà mamma di una bambina e sempre da Alessandro Cattelan ha detto che il nome scelto, insieme al compagno, è Nina.

Il parto, come annunciato nel corso del programma, è previsto per la metà di agosto.  La giornalista è piuttosto riservata sulla sua vita privata, non si hanno informazioni sul compagno.In una precedente intervista aveva rivelato di lui che non è un volto noto della televisione e che non fa il suo stesso lavoro.  Masolin, dopo essere stata per anni reporter di Sky Sport per la Formula 1, ha abbandonato le gare automobolistiche per dedicarsi al calcio: ora vive a Milano e nel 2024 è diventata il volto della Champions League sempre per l'emittente Sky.
 —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Wojtyla, mons. Ptasnik: “Sua eredità patrimonio immenso da trasmettere ai giovani”

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(Adnkronos) – “L’eredità di Giovanni Paolo II è immensa: trasmettiamola alle future generazioni”.Nel ventennale dalla morte del papa polacco – che oggi sarà ricordato con una messa nella Basilica di San Pietro presieduta dal segretario di Stato Vaticano, card.

Pietro Parolin – il consigliere particolare di Wojtyla, mons.Pawel Ptasnik, lancia un appello affinché la preziosa eredità di Wojtyla sia trasmessa “ai giovani di oggi che non ne hanno memoria”.  Interpellato dall’Adnkronos, mons.

Ptasnik, che tradusse il testamento di Wojtyla, spiega che cosa gli manca sopra ad ogni altra cosa del Papa polacco: “Il dialogo tra la Chiesa e il mondo della cultura gli stava tanto a cuore.Per tutta la vita ha mantenuto i contatti con il mondo della cultura, oggi siamo più concentrati sulle questioni sociali, il che va bene, ma questo dialogo che Wojtyla sapeva portare avanti mi manca moltissimo”.  Mons.

Ptasnik ricorda i temi principali della immensa eredità di Wojtyla a partire “dall’impegno per la pace.Grazie al suo impegno, con la caduta del Muro di Berlino abbiamo avuto un ‘Europa a due polmoni come desiderava Wojtyla.

Poi il suo impegno per il Medio Oriente, i Balcani, l’Africa”.L’eredità del Papa polacco passa anche attraverso le questioni sociali “con la sua attenzione ai Paesi poveri.

Senza dimenticare l’impegno per la famiglia e la vita”.  Il consigliere particolare di Wojtyla sottolinea poi che “oggi viviamo il grande Giubileo della speranza: Giovanni Paolo II ha speso tanti anni per preparare il Giubileo dell’inizio del terzo millennio e anche nei suoi documenti sul Giubileo ci ha indicato le prospettive per il futuro.Un patrimonio da trasmettere”.

Fu “un momento doloroso” per don Pawel ricevere il manoscritto in cui Giovanni Paolo Il consegnava il suo testamento: "Tutti pregavano per la sua salute e si avvicinavano i giorni in cui sarebbe stato letto.Mi riempì di tristezza .

Affidò il giorno della sua morte al Signore chiedendogli che questa suo transito dalla vita terrena a quella celeste potesse servire per il bene della chiesa e per la salvezza della gente.Vedendo quella folla oceanica in piazza San Pietro riunita in preghiera mi sono reso conto che si compievano le sue parole.

Il Signore ha risposto alla sua preghiera”.  Mons.Pawel Ptasnik in questo tempo di sofferenza per Papa Francesco è ritornato alla sofferenza di Wojtyla; “Ho visto una continuità“ tra la sofferenza vissuta da Wojtyla venti anni fa e quella di Bergoglio: “Una esperienza che vivono anche i papi, ma questo stato di malattia non nega la dignità dell’uomo e l’impegno e il lavoro per la Chiesa".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dazi Usa, Meloni: “Risvolti pesanti per produttori italiani”

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(Adnkronos) –
"È evidente che l'introduzione di nuovi dazi" da parte degli Usa "avrebbe risvolti pesanti per i produttori italiani".Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, al termine della cerimonia di consegna del Premio Maestro dell'arte della cucina italiana nel cortile d'onore di Palazzo Chigi, a poche ore dal varo dei dazi preannunciati dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.

Il numero 1 della Casa Bianca formalizzerà le misure oggi, 2 aprile, nella serata italiana. "Penso personalmente che sarebbe anche un'ingiustizia per molti americani perché limiterebbe la possibilità di acquistare e consumare le nostre eccellenze solo a chi ha la possibilità economica di spendere di più", ha aggiunto Meloni.  "Resto convinta che si debba lavorare per scongiurare in tutti i modi possibili una guerra commerciale che non avvantaggerebbe nessuno, né gli Stati Uniti né l'Europa.Il che non esclude, se necessario, di dover anche immaginare risposte adeguate a difendere le nostre produzioni", ha proseguito la premier.  I dazi rappresentano un "errore profondo" per il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Da parte europea "serve una risposta compatta, serena, determinata", ha detto Mattarella durante il colloquio al Quirinale con l'omologo dell'Estonia, Alar Karis.Nell'incontro è stata registrata una piena sintonia sulla necessità di recuperare rapporti transatlantici collaborativi.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Grande Fratello, i fan di Zeudi Di Palma aprono una raccolta fondi: “Risarcirla del montepremi”

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(Adnkronos) –
Zeudi Di Palma si è classificata quinta alla finale del Grande Fratello.I fan che non hanno digerito la mancata vittoria dell'ex Miss Italia hanno aperto una raccolta fondi con l'obiettivo di raggiungere 50mila euro, somma corrispondente al montepremi che Zeudi avrebbe vinto se fosse arrivata in finalissima.  "Zeudi Di Palma vero vincitore", questo il titolo della raccolta fondi che ha come obiettivo quello di raggiungere 50mila euro.

Il montepremi del Grande Fratello, in realtà, è pari a 100mila euro, ma 50 di questi sono destinati ad andare in beneficenza.    Al momento sono stati raccolti più di 30mila euro. "Questo è solo un piccolo regalo da parte nostra, fan, per Zeudi.Ogni centesimo va direttamente a lei.

Abbiamo tutto sotto controllo. È il nostro modo di mostrarle affetto", hanno scritto le fan spiegando il motivo per cui è stata creata la raccolta fondi e assicurando, chiunque abbia intenzione di votare, che i soldi andranno direttamente a Zeudi Di Palma.  E ancora: "Nonostante l'enorme ingiustizia commessa, questo è il nostro modo di correggere gli errori altrui", si legge.La raccolta fondi è stata aperta dai fan della modella 'zeudiners' sulla piattaforma Go Found Me ed è possibile donare una somma a piacere.   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, al Congresso Usa un pacchetto con dazi del 500% contro chi fa affari con la Russia

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(Adnkronos) –
Dazi del 500% in arrivo dagli Usa per i Paesi che fanno affari con la Russia e nuove sanzioni contro Mosca se non accetterà una pace duratura con l'Ucraina come sollecitato da Donald Trump.E' la mossa che starebbero preparando un gruppo di senatori e deputati bipartisan mentre alla Casa Bianca si matura "frustrazione" per quello che oramai Trump ritiene, come spiega Fox News, il deliberato "rallentamento dei negoziati per un cessate il fuoco complessivo" da parte del Cremlino.  Il provvedimento legislativo messo a punto prevede dazi del 500 per cento sui beni importati da Paesi che dalla Russia acquistano prodotti energetici come petrolio, gas e uranio.

Non solo.Sempre secondo l'emittente conservatrice americana, l'Amministrazione sta preparando un nuovo pacchetto di "sanzioni aggressive" contro la flotta ombra di petroliere usate per esportare il greggio russo a prezzi superiori al tetto imposto dai Paesi G7.  I primi firmatari del disegno di legge presentato al Senato, a cui hanno aderito 50 senatori, sono il repubblicano Lindsey Graham e il democratico Richard Blumenthal.

Una iniziativa simile è stata adottata alla Camera, su iniziativa dei repubblicani Brian Fitzpatrick, Joe Wilson, e dei democratici, Mike Quigley e Marcy Kaptur. "L'opinione dominante al Senato Usa è che la Russia sia il Paese aggressore e che questa guerra orrenda e l'aggressione di Putin debba finire ora che debba essere esercitata deterrenza contro una nuova guerra in futuro", hanno scritto i senatori.  "Condividiamo la frustrazione del Presidente Trump nei confronti della Russia sui negoziati per un cessate il fuoco e sosteniamo il desiderio di Trump di arrivare a una pace duratura, giusta e onorevole", scrivono i senatori ricordando che già "durante i negoziati in Arabia saudita i negoziatori di Mosca hanno chiesto agli Stati Uniti un aiuto con il sollevamento delle sanzioni contro le banche e per promuovere l'esportazione di fertilizzanti e prodotti agricoli russi nel mondo prima di un accordo sul cessate il fuoco".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lazio, Cne-Federimprese Europa: un tavolo di confronto con le imprese

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(Adnkronos) –
Federimprese Europa grazie al supporto delle strutture confederative Regionali e Provinciali del Lazio ha promosso nella giornata di ieri presso la sede nazionale della Confederazione a Roma, un tavolo di confronto con le realtà produttive laziali, a partire dalle ditte individuali fino alle grandi società.L'obiettivo del tavolo di confronto è stato ascoltare i bisogni e le necessità delle imprese e audire proposte volte a migliorare l' attività produttiva delle stesse per poi rappresentarle alle istituzioni.

A tal proposito la presidente Nazionale Mary Modaffari è stata invitata a rappresentare la Confederazione ad un tavolo di confronto con le più importanti realtà associative sindacali datoriali, promosso a Roma dal Dipartimento Mondi Produttivi di Fratello D' Italia – Federazione Roma Capitale.Il tavolo di confronto aveva l'obiettivo di audire dalle associazioni datoriali le situazioni in cui versano le attività imprenditoriali romane ed eventuali criticità oltre che fare il punto sulle iniziative proposte , avviate o in corso da parte della Regione Lazio.  La presidente nazionale Cne-Federimprese Europa Mary Modaffari nel suo intervento al tavolo di confronto ha espresso interesse alle attività promosse dalla Regione Lazio esposte dal vice presidente Angelilli durante il suo intervento, per quanto riguarda il supporto alle attività imprenditoriali, soffermandosi sul voucher internazionalizzazione e tutela del Made in Italy.

Altresì sono state messe a conoscenza le istituzioni presenti che hanno dimostrato attento interesse e disponibilità sulle criticità in cui versano le attività imprenditoriali sul territorio romano che nonostante istanze e richieste poste all'amministrazione locale, esse a tutt'oggi non sono state risolte.  "Il tavolo di confronto con le imprese associate sul territorio laziale svoltosi presso la sede nazionale della Confederazione in presenza del direttivo nazionale ha come obiettivo quello di creare una rete tra gli imprenditori, sviluppando proposte e dove ognuno di loro possa esporre le proprie necessità.Gli imprenditori attraverso la nostra Confederazione vengono supportati da esperti e professionisti in grado di poterli aiutare a risolvere qualsiasi problematica posta sia di carattere amministrativo – burocratico che come portavoce con le istituzioni.

Lo sviluppo economico delle attività imprenditoriali accresce e valorizza anche il territorio soprattutto se la produzione è Made in Italy", afferma la presidente Mary Modaffari.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Groenlandia, Trump fa i conti: quanto costa l’isola, caccia al prezzo giusto

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Donald Trump vuole la Groenlandia a tutti i costi.Quanto costa l'isola?

Qual è il prezzo da pagare?La Casa Bianca sta preparando una stima di quanto costerebbe al governo federale americano il controllo del territorio autonomo, lo sforzo più concreto ad oggi per trasformare in una decisione politica attuabile il desiderio del presidente degli Stati Uniti.

Il quadro viene delineato dal 'Washington Post', che cita tre persone a conoscenza della vicenda.  Mentre le richieste di Trump suscitavano l'indignazione internazionale e il rifiuto della Danimarca, nelle ultime settimane i funzionari della Casa Bianca si sono messi al lavoro per determinare le ramificazioni finanziarie di una Groenlandia territorio degli Stati Uniti, compresi i costi di fornitura dei servizi governativi per i suoi 58mila residenti.All'ufficio bilancio della Casa Bianca, i dipendenti hanno operato per cercare di determinare il costo potenziale del mantenimento del territorio se acquisito e per cercare di stimare quali entrate per il Tesoro degli Stati Uniti potrebbero arrivare dalle risorse naturali del posto.  Tra le opzioni allo studio, quella di offrire al governo della Groenlandia un accordo più vantaggioso di quello offerto dai danesi, che attualmente sovvenzionano i servizi dell'isola per un importo di circa 600 milioni di dollari l'anno. "Si tratta di una cifra molto più alta", ha dichiarato un funzionario che ha familiarità con i piani.

Trump ha detto più volte che gli Stati Uniti "otterranno" la Groenlandia. "Al 100%", ha ribadito sabato alla Nbc News.Alla domanda se si ricorrerà all'uso della forza, ha risposto che c'è una "buona possibilità di farlo senza l'impiego della forza militare", ma – ha aggiunto – "non tolgo nulla dal tavolo". "Il presidente ritiene che la Groenlandia sia un luogo strategicamente importante ed è convinto che i groenlandesi starebbero meglio se protetti dagli Stati Uniti dalle moderne minacce nella regione artica", ha dichiarato Anna Kelly, vice segretario stampa della Casa Bianca, in una e-mail. "Il presidente Trump è impegnato a stabilire una pace a lungo termine in patria e all'estero".

Situata in un punto nevralgico tra l'Oceano Artico e l'Oceano Atlantico, la Groenlandia è vicina a rotte importanti per il trasporto marittimo e anche per gli spostamenti militari, compresi i sottomarini. Di qui l'interesse.Ma la questione – secondo le fonti citate dal 'Washington Post' – non è ancora in cima alla lista delle priorità di sicurezza nazionale.

Prima sarà necessario mettere fine alla guerra tra Russia e Ucraina, assicurare la pace in Israele e a Gaza e aver scoraggiato l'Iran – tutti punti all'ordine del giorno per quest'anno.Poi la Groenlandia, un 'bonus'. Intanto l'analisi dei costi, effettuata per Russell Vought, direttore dell'Ufficio per la gestione e il bilancio, dal personale della divisione Affari internazionali dell'ufficio.

L'amministrazione Trump spera di convincere l'opinione pubblica statunitense che il governo federale recupererebbe i costi in Groenlandia attraverso le 'royalties' sui minerali e le tasse pagate per le attività commerciali.E naturalmente lavora per convincere quella groenlandese: la Casa Bianca sta esaminando i modi per "addolcire la pillola" per rendere più attraente per la Groenlandia il far parte degli Stati Uniti.  Ma il potenziale ritorno economico delle risorse minerarie della Groenlandia non è chiaro, mentre l'interesse di Trump a strappare il controllo dell'isola a un alleato della Nato ha suscitato sconcerto e incredulità a Copenaghen, che ha ripetutamente dato prova di apertura rispetto all'idea che Washington aumenti la sua presenza militare ed economica in Groenlandia senza modificarne i confini territoriali.

Il primo ministro danese Mette Frederiksen ha in programma una visita di tre giorni sull'isola, a partire da oggi, su invito del nuovo governo groenlandese, anche per dimostrare l'impegno della Danimarca ad approfondire i legami con il territorio. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Kirill Dmitriev, l’uomo che sa parlare a Trump: chi è il mediatore di Putin

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Kirill Dmitriev è l'uomo scelto da Putin per negoziare con Trump.Perché proprio lui?

Perché per fare un buon negoziato è importante scegliere un buon negoziatore: deve conoscere l’interlocutore che ha di fronte, le sue abitudini e gli argomenti che possono convincerlo.E lui, nelle aspettative di Mosca, ha tutte le carte in regola per farlo.

Una notizia di oggi aiuta a capire quale potrà essere il suo ruolo.Dmitriev sarà a Washington questa settimana per incontrare Steve Witkoff, inviato della Casa Bianca per il Medio Oriente che con Dmitriev lo scorso febbraio ha aperto la strada ai contatti diretti fra Stati Uniti e Russia, ha reso noto Cnn citando fonti informate.  Una notizia significativa per diverse ragioni.

La più importante è che il direttore del Fondo russo per gli investimenti diretti è l’uomo che può garantire a Trump un ritorno economico consistente nel caso in cui si arrivasse a consolidare accordi che possano portare alla pace.  Dmitriev è il ceo del fondo sovrano russo Rdif.Il suo è anche il profilo che avvicina di più il Cremlino al mondo di Trump.

Ha incontri regolari con Putin e ha relazioni strette con alcuni membri chiave del team del presidente americano.Sono relazioni che vengono da lontano.

Ha svolto un ruolo nei primi contatti con gli Stati Uniti quando Trump è stato eletto presidente nel 2016, nonché nella costruzione di relazioni con l'Arabia Saudita, che hanno portato ad un accordo sul prezzo del petrolio nell'ambito del forum allargato dei produttori OPEC+. Altro dato biografico che non ha un valore solo simbolico.Dmitriev è nato a Kiev, nell'Ucraina sovietica, dove ha studiato in una scuola di alto livello nota per le sue competenze in fisica e matematica.

Ha studiato all'Università di Stanford in California e in seguito ha conseguito un MBA con lode ad Harvard.Dopo Stanford, ha lavorato presso Goldman Sachs a New York e ha lavorato anche per McKinsey & Company.

A Mosca, ha lavorato come Amministratore Delegato di Delta Private Equity Partners, una società di gestione degli investimenti creata dal Fondo di Investimento Russia degli Stati Uniti. 
Dmitriev conosce bene gli Stati Uniti e altrettanto bene gli interessi di Trump e quindi le leve che può azionare per portarlo dalla sua parte.C’è un altro aspetto da considerare.

Dmitriev è stato sanzionato dall'amministrazione di Joe Biden per l'invasione russa dell'Ucraina.Ora, però, le sanzioni a suo carico sono state temporaneamente ‘congelate’.

O, meglio, per essere più precisi, è stata inoltrata una richiesta formale in questo senso al dipartimento del Tesoro, in modo che il dipartimento di Stato possa concedergli il visto di ingresso negli Usa.  La notizia ha una grande rilevanza anche perché rappresenta una profonda discontinuità.Se la visita sarà confermata sarà la prima negli Stati Uniti di un alto esponente della nomenklatura russa dall'inizio dell'invasione dell'Ucraina nel febbraio del 2022.  C’è poi un’altra ragione che rende il profilo di Dmitriev particolarmente interessante.

Sta crescendo la considerazione di cui gode presso Putin e sta partecipando sempre più attivamente, anche in termini di comunicazione.Dopo il primo incontro fra delegazioni di Stati Uniti e Russia a Riad, a cui Dmitriev ha preso parte, Vladimir Putin lo ha nominato inviato speciale per la cooperazione economica con Paesi stranieri.

E lui ha assunto sempre di più la postura del saggio mediatore, vedremo poi fino a che punto sarà autorizzato a spingersi.  "La resistenza al dialogo fra Usa e Russia è reale, trascinata da interessi consolidati e narrative datate.Ma se migliori relazioni fossero esattamente quello di cui il mondo ha bisogno per una pace e sicurezza globali e durature?", ha affermato pochi giorni fa, utilizzando una retorica conciliante.

Dopo che Trump ha manifestato il suo risentimento per la lentezza con Putin sta rispondendo alle sue proposte, ha concesso una intervista a Izvestia in cui ha parlato di discussioni già in corso sulle terre rare con gli Stati Uniti. Affari potenziali, ritorno economico e convenienza reciproca.Dmitriev parla la stessa lingua di Trump e Putin vuole usarlo per arrivare più vicino possibile alle opzioni che possono allettare il presidente americano.

E’ una strada per ottenere il più possibile, sottraendo peso negoziale a Kiev e indirettamente all’Europa. (Di Fabio Insenga) —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Previdenza, Durigon: “Ragionare su complementare obbligatoria per giovani”

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(Adnkronos) – "Dobbiamo ragionare sulla previdenza complementare obbligatoria, che è un elemento fondamentale.Credo che nei giovani vada inserita una forma obbligatoria perché devono pensare al futuro".

E' quanto ha detto il sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon, intervenendo all'evento 'Generali Partner del Paese sulle grandi sfide contemporanee: Salute&Welfare e CatNat&ClimateChange'. "Faremo un decreto importante – ha aggiunto -, che aggirerà la demagogia del salario minimo della sinistra," perché "c'è necessità di rafforzare tutto un sistema salariale contratturale, dando meccanismi di importanza che si sviluppano annualmente e dando forza sempre più al welfare di secondo livello, defiscalizzandolo". "Siamo in un momento di numeri positivi" del mercato di lavoro "che non ci sono mai stati ma si evince sempre più un problema salario che parte da tanti anni addietro" e che "si è attutito grazie anche al welfare aziendale che è complementare al lavoro e che dà forti impulsi all'incremento salariale e questo dobbiamo agevolarlo" ha poi concluso. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Assicurazioni, Calderone: “Alleanze pubblico-privato diventino metodo per affrontare sfide”

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(Adnkronos) – "La sostenibilità del nostro sistema sociale, il futuro della previdenza e il ruolo strategico che rivestono le assicurazioni sono tra le sfide più complesse" ed è perciò necessario "costruire alleanze" tra pubblico e privato "in una logica di complementarietà per mettere a fattore comune competenze, tecnologie, capacità di investimento e innovazione.Le partnership pubblico-privato devono diventare metodo per affrontare temi cruciali come sanità integrativa, la protezione contro i rischi della non autosufficenza, la previdenza complementare, la tutela del reddito e della salute lungo l'intero arco della vita lavorativa.

Questo richiede visione ma anche responsabilità condivisa".Lo ha detto il ministro del Lavoro, Marina Calderone, in un videomessaggio inviato in occasione dell'evento 'Generali Partner del Paese sulle grandi sfide contemporanee: Salute&Welfare e CatNat&ClimateChange'. "Viviamo in un tempo – ha spiegato – che impone un cambio di passo: i mutamenti demografici, l'invecchiamento della popolazione, la trasformazione del lavoro, i rischi globali economici, sanitari e ambientali, chiedono nuove risposte e in questo contesto la cultura assicurativa non è più un ambito specialistico.

E' una questione che riguarda la tenuta del nostro sistema produttivo e una componente fondamentale di una nuova cultura della sicurezza sociale, una cultura della previdenza che deve parlare soprattutto ai giovani" ai quali dobbiamo "rivolgere un messaggio chiaro: il tempo della previdenza comincia adesso, il pubblico assieme al privato ha il dovere di creare strumenti semplici, affidabili e semplici", ha detto ancora Calderone. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)