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Nestlé e Unesco premiano cento team di giovani per lo sviluppo di progetti per sistemi alimentari più sostenibili

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(Adnkronos) –
Cento team di giovani innovatori che lavorano su progetti con impatto sociale riceveranno borse di studio per sviluppare competenze e soluzioni che possano migliorare la resilienza e la sostenibilità dei sistemi alimentari, con particolare attenzione alle pratiche agricole rigenerative, alla mitigazione dei cambiamenti climatici e alle innovazioni in materia di sostenibilità degli imballaggi.L'obiettivo è aiutare, direttamente o indirettamente, 500mila persone.  Sulla scia del successo di un progetto pilota lanciato in America Latina nel 2023, che ha coinvolto 20 giovani leader e di cui hanno beneficiato 130mila membri della comunità, Youth Impact: Because You Matter, iniziativa di Unesco e Nestlé, mira a espandere il suo impatto a livello globale, concentrandosi sulle sfide dei sistemi alimentari.

Nestlé e l'Unesco sostengono, così, i giovani di età compresa tra i 18 e i 30 anni nello sviluppo e nel lancio di idee imprenditoriali che mirano a rendere la produzione, la lavorazione, il trasporto e il consumo di cibo più resilienti e sostenibili.Contestualmente, puntano a rafforzare le economie e a garantire tassi più elevati di occupazione giovanile.  “Una forza lavoro altamente qualificata e un approvvigionamento di materie prime più resiliente sono essenziali per il successo a lungo termine di Nestlé – ha dichiarato Laurent Freixe, Ceo di Nestlé – Stiamo affrontando la sfida di nutrire una popolazione in crescita, lavorando al contempo sulle cause e sugli effetti del cambiamento climatico.

Si tratta di sfide cruciali che richiedono azioni decisive.Ecco perché, per risolverle, stiamo sostenendo i giovani innovatori”.  Youth Impact: Because You Matter fornirà ai beneficiari corsi di formazione e programmi di mentoring personalizzati in base alle loro esigenze e priorità.

Queste attività formative saranno sviluppate in parte dalla Youth Entrepreneurship Platform (Yep) di Nestlé, che fungerà anche da hub centrale del programma di rafforzamento delle competenze, che durerà sei mesi.Il progetto si inserisce nella più ampia iniziativa Nestlé Needs Youth, che negli ultimi dieci anni ha aiutato dieci milioni di giovani ad accedere a opportunità economiche.  Inoltre, rafforza l'impegno a lungo termine dell'azienda nei confronti dei giovani nell'ambito della sua rinnovata strategia, che prevede il sostegno ai ragazzi e alle ragazze per sviluppare entro il 2030 competenze che guardano al futuro, al fine di far crescere la prossima generazione di dipendenti e imprenditori agricoli e alimentari.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dazi: Ig Italia, mercati in situazione di forte risk-off, pesa rischio escalation guerra commerciale

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(Adnkronos) – "I mercati finanziari si trovano in una situazione di forte risk-off anche per la preoccupazione di eventuali ritorsioni da parte degli altri paesi e una effettiva escalation di una guerra commerciale".Ad affermarlo è Filippo Diodovich, Senior Market Strategist di Ig Italia dopo che ieri sera il presidente degli Stati Uniti Donald Trump dal Rose Garden della Casa Bianca ha dichiarato il 'Liberation Day' e ha annunciato il piano sui dazi, tra cui una tariffa universale del 10% su tutte le importazioni in vigore dal 5 aprile e tariffe specifiche per paese più elevate, come il 34% sui prodotti cinesi, 24% su quelli giapponesi e il 20% sui prodotti dell'Unione Europea, a partire dal 9 aprile, con l'obiettivo di affrontare gli squilibri commerciali e rafforzare la produzione nazionale.

Sulle auto è stato confermato un dazio del 25% su tutti i veicoli importati. Il ministero del Commercio cinese, rileva l'analista, ha condannato duramente le tariffe statunitensi, etichettandole come 'bullismo unilaterale', e ha promesso di attuare contromisure per salvaguardare i propri interessi.La Cina ha indicato che contesterà le tariffe statunitensi tramite l'Organizzazione mondiale del commercio, affermando che le misure violano le norme del commercio internazionale.

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha criticato le tariffe annunciate dal presidente Trump come una minaccia significativa per l'economia globale e ha affermato che l'Ue è pronta a negoziare con gli Stati Uniti e a imporre contromisure se le trattative dovessero fallire.I funzionari giapponesi hanno espresso notevole preoccupazione per le tariffe, in particolare per l'imposta del 24% sui beni giapponesi, avvisando i possibili gravi impatti sull'industria automobilistica e sull'economia generale della nazione.

Il primo ministro Ishiba ha annunciato l'intenzione di cercare un'esenzione dalle tariffe automobilistiche e ha espresso la volontà di recarsi a Washington per negoziati diretti con il presidente Trump. I mercati, sottolinea l'analista, "hanno reagito negativamente perché i dazi sono stati superiori alle attese, che erano fissate in un range tra il 10% e il 20%, e sono generalizzati su tutti i beni importati e non sono stati selettivi.Alcuni paesi sono stati colpiti particolarmente, come i paesi asiatici emergenti (in particolare Vietnam e Cambogia).

I dazi universali aumenteranno i prezzi negli Stati Uniti, portando a un aumento di preoccupazione sull’andamento dell’inflazione.Lo scenario principale stimato dai mercati di due tagli dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve nel 2025 dovrà essere rivisto.

Almeno fino alla riunione di luglio non ci aspettiamo che la Fed possa decidere di ridurre il costo del denaro". Le manovre di Trump, sottolinea Diodovich, "incrementano le possibilità di registrare una recessione tecnica nei prossimi trimestri, soprattutto se la Federal Reserve sarà obbligata a non ammorbidire le proprie strategie monetarie.Ora lo scenario principale è quello di una stagnazione dell’economia americana con lo spettro di una recessione molto vicino". Nell’azionario, rileva l'analista, "sono stati colpiti duramente i titoli auto e tech.

Una tariffa del 25% su tutti i veicoli e i pezzi di ricambio importati ha spaventato le case automobilistiche (in particolare quelle che si affidano a catene di fornitura globali come Ford, General Motors e Tesla).Le aziende tecnologiche (Nvidia, Apple e Amd), molte delle quali si affidano a componenti cinesi, hanno visto una potenziale erosione dei margini di profitto". —finanzawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ismett, paziente salvato da cuore arrivato da Praga

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(Adnkronos) – E’ arrivato da Praga il cuore che ha permesso ad un uomo siciliano di tornare a una vita normale.L’intervento reso possibile grazie ad una perfetta macchina organizzativa messa in moto da Irccs Ismett, con l’utilizzo di tecnologie innovative, ed avvalendosi di un circuito di collaborazione nazionale ed europea che ha visto coinvolto in prima fila il Centro Regionale Trapianti della Sicilia.

L’équipe di prelievo di Ismett era composta da Marco Morsolini e Matteo Greco (cardiochirurghi), Rosalia Longo e Andrea Giunta (perfusionisti) , Gianfranco Cappello (infermiere di sala operatoria).Il team è volato fino a Praga, coprendo una distanza di oltre 2mila km per valutare un donatore di cuore potenzialmente adatto per un uomo di 59 anni, siciliano, affetto da cardiomiopatia dilatativa idiopatica.

In passato, i lunghi tempi previsti per il trasporto da una sede così lontana , avrebbero indotto a non considerare il prelievo del cuore, in considerazione della prolungata ischemia miocardica che avrebbe compromesso il funzionamento dell’organo trapiantato.  Il prelievo, invece, è stato possibile grazie alla tecnologia chiamata “Heart Box”, un dispositivo all'interno del quale l'organo è perfuso con il sangue del donatore e continua a pulsare.Il dispositivo permette di ridurre i tempi di sofferenza ischemica dell'organo cardiaco, perchè durante il trasporto il muscolo cardiaco continua a ricevere sangue ed ossigeno per le proprie funzioni metaboliche.

E' possibile, inoltre, eseguire controlli biochimici ed acquisire dati che assicurino sulla buona funzionalità del cuore una volta trapiantato. “Senza la tecnologia Heart Box – spiega Sergio Sciacca, responsabile del programma di trapianto di cuore di ISMETT – non sarebbe stato possibile realizzare il prelievo ed il conseguente trapianto.Infatti, i tempi di ischemia tollerati dal cuore sono inferiori alle 4 ore, l’uso di questo dispositivo permette, invece, di aumentare i tempi di conservazione dell’organo”. Il paziente sta bene ed è stato dimesso dopo quattro settimane dall’intervento. “E’ commovente la grande manifestazione di solidarietà tra paesi diversi e cosi’ lontani” – osserva Michele Pilato, direttore del Centro Cuore di Ismett – oggi, un cuore di un cittadino della Repubblica Ceca pulsa dentro il torace di un paziente siciliano.

Tutto ciò reso possibile da un grande lavoro di squadra che ha coinvolto CNT (Centro Nazionale Trapianti) , Crt (Centro Regionale Trapianti) e il team cuore di Ismett.Un ringraziamento particolare và all’equipe del prelievo che, dopo 12 ore di missione, e circa 6 ore di perfusione del cuore durante il trasporto, ha preservato l’organo consentendone l’utilizzo e la pronta ripresa di funzione.

La Sicilia oggi è ai primi posti in Italia per numero di trapianti di cuore eseguiti.La speranza è che, nella nostra regione, la sensibilità alla donazione si estenda sempre più, raggiungendo i livelli del Nord Italia.

Le nuove tecnologie ci consentiranno di percorrere, come in questo caso, territori inesplorati e di aumentare il pool di donatori , offrendo ad un maggior numero di pazienti con cardiopatia terminale una speranza di vita”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mangia un panino e si sente male, studentessa Usa morta in strada a Roma

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(Adnkronos) – In compagnia delle amiche, avrebbe mangiato un panino in un ristorante in via Giovanni de Agostini, in zona Casilina a Roma, ma, probabilmente a causa di una reazione allergica, secondo quanto apprende l'Adnkronos, avrebbe iniziato a sentirsi male poco dopo.La ragazza, una studentessa Erasmus americana di 21 anni alloggiata in una struttura vicina, è morta dopo due dosi di cortisone e il soccorso dei sanitari del 118 che per 30 minuti le hanno praticato il massaggio cardiaco, senza successo.  Sul posto, impegnati nelle indagini, i poliziotti insieme al personale della Asl.

La salma è stata affidata all'autorità giudiziaria. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dazi Usa, Trump dichiara guerra commerciale: la risposta di Ue, Cina, Giappone

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(Adnkronos) –
Donald Trump scatena la guerra commerciale.Il presidente degli Stati Uniti annuncia dazi reciproci nei confronti dei Paesi di tutto il mondo. "E' la nostra dichiarazione di indipendenza economica", annuncia nel Rose Garden della Casa Bianca snocciolando i dati relativi alle tariffe che entreranno in vigore il 5 e il 9 aprile.

Si parte dai dazi del 10% applicati ai Paesi meno colpiti fino ad arrivare alle 'stangate' vicine al 50% riservate ad alcuni Paesi asiatici.  A metà classifica l'Unione europea, con tariffe del 20%, e più su la Cina al 34%. "Inizia l'età dell'oro, diventeremo più ricchi", dice Trump varando il piano che ha un impatto immediato sui mercati asiatici e che provoca una valanga di reazioni.  La Ue è pronta a negoziare con gli Stati Uniti ma anche a reagire ai dazi del 20%. "Stiamo già ultimando il primo pacchetto di contromisure in risposta alle tariffe sull'acciaio e ora ci stiamo preparando per ulteriori contromisure per proteggere i nostri interessi e le nostre attività se i negoziati falliscono", dice la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, in una dichiarazione da Samarcanda, in Uzbekistan. La Cina, colpita con dazi del 34%, annuncia che adotterà contromisure adeguate. "La Cina prende atto che il 2 aprile gli Stati Uniti hanno annunciato 'tariffe reciproche' per tutti i partner commerciali.La Cina si oppone fermamente e adotterà risolutamente contromisure per salvaguardare i propri diritti e interessi", le parole di un portavoce del ministero del Commercio.

Il provvedimento americano ignora "l'equilibrio di interessi raggiunto nei negoziati commerciali multilaterali nel corso degli anni e ignora che gli Stati Uniti hanno da tempo tratto grandi benefici dal commercio internazionale.Non ci sono vincitori in una guerra commerciale".

Pechino considera la svolta americana "una tipica pratica di bullismo unilaterale" e "esorta gli Stati Uniti ad annullare immediatamente le sue misure unilaterali e a risolvere adeguatamente le divergenze con i suoi partner commerciali attraverso un dialogo paritario". Il Giappone giudica i dazi "estremamente deplorevoli" ma per il momento non annuncia nessuna contromisura immediata. "Abbiamo nuovamente informato il governo degli Stati Uniti che questa azione è estremamente deplorevole e abbiamo chiesto con forza di rivedere le misure", dice il capo di gabinetto giapponese Yoshimasa Hayashi.Tokyo valuta se i dazi americani del 24% violino le norme del dell'Organizzazione mondiale del commercio e l'accordo commerciale Giappone-Stati Uniti, firmato con la prima amministrazione Trump nel 2019.

Il ministro del Commercio Yoji Muto evidenzia che i dazi siano destinati a "indebolire la capacità delle aziende giapponesi di investire negli Stati Uniti, con un impatto negativo anche sull'economia statunitense". "Riconosco che gli annunci del Presidente di ieri sera mettono il Regno Unito in una posizione relativamente migliore rispetto, ad esempio, all'Ue.Ma per essere chiari, qualsiasi imposizione di barriere commerciali, di dazi – in questo caso tra il Regno Unito e un mercato importante come gli Stati Uniti – è per me una delusione".

A dichiararlo, intervenendo questa mattina su SkyNews, è stato il ministro del Commercio britannico, Jonathan Reynolds dopo l'imposizione di tariffe del 10% da parte di Donald Trump. "Il mio compito – ha aggiunto – è quello di rimuovere le barriere.Non voglio che vengano messe in atto, quindi ovviamente sono contento che il Regno Unito sia in una posizione migliore rispetto ad altri Paesi, ma non sono soddisfatto". "Il lavoro non è concluso".

Reynolds ha poi chiarito che adotterà "tutte le misure" necessarie per proteggere il Regno Unito dai possibili più ampi impatti dei dazi.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Firenze, 37enne trovato morto in casa a Certaldo: sul corpo diverse coltellate

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(Adnkronos) – Secondo gli inquirenti merita un ulteriore approfondimento la morte di un uomo di 37 anni avvenuta nei giorni scorsi a Certaldo (Firenze).La circostanza del fatto, ma soprattutto le ferite rinvenute sul corpo dell'uomo, nato a Poggibonsi (Siena) e residente a Certaldo, hanno convinto l'autorità giudiziaria a disporre nuovi accertamenti.

Il pubblico ministero della Procura di Firenze, Leopoldo De Gregorio, ha, infatti ordinato l'autopsia.  A trovare il 37enne privo di vita sarebbero stati i parenti.L'uomo non rispondeva alle telefonate e così i familiari sono andati nella sua casa e hanno fatto la tragica scoperta.

In un primo momento tutto faceva ipotizzare a un suicidio, effettuato infliggendosi vari colpi di fendente sul corpo.Tuttavia le numerose ferite con un coltello e soprattutto il fatto che i tagli fossero presenti un po' in tutto il corpo, sulle braccia, sulle gambe e anche il busto, hanno convinto gli inquirenti a rivalutare l'ipotesi iniziale e fare ulteriori accertamenti.  Adesso dovrà essere l'autopsia a provare a dare delle risposte.

Anche i dispositivi tecnologici (pc, telefonino, ecc.) sequestrati potrebbero rivelare informazioni utili alle indagini su un caso che per il momento lascia aperti molti interrogativi. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dazi Usa, Borse giù: asiatiche in calo, Piazza Affari apre in rosso

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(Adnkronos) –
Borse in calo dopo l'annuncio dei nuovi dazi imposti dal presidente americano, Donald Trump, e i conseguenti timori di una guerra commerciale e di un rallentamento dell'economia mondiale.  L'effetto dazi non risparmia la piazza asiatica, dove in Cina è stata imposta una tariffa aggiuntiva del 34% in Giappone del 24%: a Tokyo il Nikkei 225 lascia sul terreno il 2,73% a 34.751 punti.In controtendenza Wall Street, che ieri ha invece terminato le contrattazioni in rialzo, con il Dow Jones in progresso dello 0,56%, lo S&P 500 in rialzo dello 0,67% e Nasdaq a +0,87%, anche se i future sugli indici americani segnalano per oggi dei cali fino al 3%. Nei primi minuti di scambi Francoforte cede il 2,33%, Parigi segna -2,20%, Madrid registra -1,45% e Londra -1,48%.

L'effetto dazi non risparmia la piazza asiatica, dove in Cina è stata imposta una tariffa aggiuntiva del 34% in Giappone del 24%: a Tokyo il Nikkei 225 lascia sul terreno il 2,73% a 34.751 punti.In controtendenza Wall Street, che ieri ha invece terminato le contrattazioni in rialzo, con il Dow Jones in progresso dello 0,56%, lo S&P 500 in rialzo dello 0,67% e Nasdaq a +0,87%, anche se i future sugli indici americani segnalano per oggi dei cali fino al 3%. Per quanto riguarda Piazza Affari, nei primi minuti di scambi il Ftse Mib cede il 2,12% a 37.673 punti.  Scivola Stellantis che, nei primi minuti di scambi, registra un calo del 2,18% a 9,970 euro.

Il comparto bancario risulta tra i più colpiti dai dazi annunciati dall'amministrazione americana.Il titolo che soffre di più a Piazza affari è Bper Banca, che nei primi minuti di contrattazioni scambia a -3,86%.

Forti cali si registrano anche per Unicredit (-3,41%), Intesa Sanpaolo (-2,53%), Mps (-2,92%), Banco Bpm (-3,29%) e Mediobanca (-2,41%). In un avvio di contrattazioni pesante per Piazza Affari, resiste invece il comparto energetico, con alcune delle utility in rialzo.La migliore è Terna, con un progresso dell'1,24%, seguita da Snam (+0,90%), Italgas (+0,83%) ed Hera (+0,64%). —finanzawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ilaria Sula uccisa a coltellate e nascosta in una valigia, la confessione dall’ex: “Mi dispiace”

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(Adnkronos) – Era stata a Terni, dove vive la sua famiglia, il 23 marzo scorso.Due giorni prima di 'scomparire'.

Una giornata come tante, l'ultima che Ilaria Sula, 22enne studentessa di Statistica uccisa con diverse coltellate e chiusa in una valigia dall'ex fidanzato Mark Antony Samson, 23enne di origine filippina, ha potuto passare con la sua famiglia.Madre e padre e un fratello più piccolo, Leon, che adesso non si dà pace per quello che è successo.

Si chiede il motivo di tanta crudeltà. "Ci chiediamo perché l'ha fatto.Lui lo conoscevo – racconta -.

Non era mai venuto a Terni ma i miei non erano convinti di questa relazione".Una relazione comunque di breve durata: i due sarebbero stati insieme per circa due mesi. Ilaria era arrivata in Italia dall'Albania da piccola insieme ai genitori che da anni vivono e lavorano nella cittadina umbra. ''Ho visto mia sorella l'ultima volta domenica 23 marzo quando è tornata a casa – spiega Leon tra le lacrime intercettato dai cronisti -.

Era tranquilla e non mi ha parlato di nessun problema''.Quella, precisa, ''è stata l'ultima volta che sono sicuro di aver parlato con mia sorella.

Non sono certo che sia stata lei a scrivere i messaggi che ho ricevuto dopo quel giorno.Probabilmente era già morta quando ci siamo preoccupati perché non riuscivamo più a rintracciarla''.  E infatti dalle indagini emerge che il 23enne avrebbe messo in atto un vero e proprio depistaggio, andando a casa della giovane nel quartiere universitario di San Lorenzo anche nei giorni successivi alla scomparsa per chiedere alle coinquiline se avessero notizie di lei e rispondendo con il telefono della vittima ai messaggi che arrivavano, disinstallando però i social.

Il telefono, che ancora non è stato ritrovato, l'avrebbe poi gettato in un tombino a Montesacro.  Un altro dettaglio inquietante che emerge in queste ore riguarda il luogo del delitto: Ilaria sarebbe stata uccisa a casa di Samson, nell'appartamento ora posto sotto sequestro al primo piano di via Homs, proprio mentre i genitori di lui erano in casa.Padre e madre sono stati prelevati ieri mattina dalla polizia e portati a San Vitale per essere ascoltati.

Al momento non sarebbero indagati.Chi li conosce li descrive come due grandi lavoratori.  "Una famiglia seria, lavoratrice, con i piedi per terra'', dice Giovanni Spanò, il dentista che lavora nello studio che si trova accanto all'appartamento di via Homs. ''Lui l'ho incontrato lunedì scorso, era sorridente, mi ha salutato, non ho notato nulla di particolare.

Sono rimasto colpito, è una cosa bruttissima e triste, inimmaginabile per certi versi.E' un ragazzo gentile, educato, che viveva qui con i genitori.

Mai una parola fuori posto.Non avrei mai immaginato una cosa del genere".  Il ragazzo, studente universitario come la vittima, nel corso dell'interrogatorio davanti al pm non ha risposto ad alcune domande ma ha spiegato di aver chiuso in una valigia il cadavere, di averlo caricato in macchina e di averlo poi abbandonato in un dirupo in un'area boschiva del comune di Poli dove poi la valigia è stata individuata.

Inoltre il 23enne ha raccontato di aver gettato il telefono in un tombino nel quartiere Montesacro e il coltello usato per l'omicidio in un cassonetto.Come il telefono, anche l'arma non è stata ancora trovata.  “Mi dispiace per quello ho fatto”, avrebbe detto agli inquirenti nel corso della confessione senza però fornire dettagli sul movente, sul giorno in cui è avvenuto l’omicidio e su come si sono svolti i fatti.

Per questo gli investigatori sono al lavoro sull’analisi delle immagini di videosorveglianza della zona di via Homs e sul telefono sequestrato al giovane ora in stato di fermo.  Samson è accusato di omicidio volontario e occultamento di cadavere e i pm, coordinati dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini, nelle prossime ore chiederanno la convalida del fermo al gip.Domani verrà inoltre affidato l'incarico al medico legale per svolgere l'autopsia sul corpo della studentessa.

Ilaria Sula era scomparsa il 25 marzo scorso.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dazi di Trump contro isole Heard e McDonald ma sono disabitate

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(Adnkronos) –
Donald Trump impone dazi a tutto il mondo e tassa anche territori disabitati.Il presidente degli Stati Uniti dà inizio alla guerra commerciale annunciando "dazi reciproci", con le cifre relative alle 'tariffs' che verranno applicate ai singoli stati e all'Unione Europea a partire dal 5 e dal 9 aprile. L'elenco è lunghissimo, comprende una sessantina di nazioni e territori.

Ci sono nomi noti e destinazioni esotiche, probabilmente sconosciute al consumatore medio americano.Nell'ormai celeberrimo cartellone non figurano la Russia di Vladimir Putin, colpita da sanzioni, e la Corea del Nord di Kim Jong-un, che sostanzialmente non ha nulla da esportare. Se si spulcia la lista, si arriva fino alle isole Svallbard, la parte più settentrionale della Norvegia e le terre abitate più a nord del pianeta Terra.

All'estremo opposto del pianeta, o quasi, ci sono le Isole Heard e McDonald, un arcipelago di poco più di 370 km quadrati nell'Oceano Antartico.Dettaglio trascurabile: il territorio esterno australiano è disabitato, sulle isole non c'è nessuno a cui applicare i dazi del 10% varati dall'amministrazione americana. Sull'isola Heard, decisamente la più grande, c'è solo ghiaccio a far compagnia al vulcano Mawson Peak.

Non esistono porti per sbarcare sulle isole e, visto il clima, non ci sono troppi motivi per mettere piedi sulla terra ferma: piove o nevica praticamente sempre.Le isole, raggiunte per la prima volta nel corso dell'800, sono meta di ricerche scientifiche legate alla presenza di foche e uccelli marini.

Solo loro, in sostanza, possono essere colpiti dai dazi.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Da Sonego a Bellucci, tutti i tennisti azzurri in campo: orari e dove vederli in tv

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(Adnkronos) – In attesa del Masters 1000 di Monte Carlo, al via il prossimo 7 aprile, è iniziata la stagione sulla terra rossa.Tanti i tennisti azzurri impegnati in diversi tornei in giro per il mondo, preparatori all'appuntamento del Principato.

Oggi, giovedì 3 aprile, saranno in tre gli italiani impegnati nell'Atp 250 di Marrakech, vinto lo scorso anno da Matteo Berrettini: aprirà la giornata Mattia Bellucci, che agli ottavi di finale in Marocco sfiderà il francese Pierre-Hugues Herbert.A seguire sarà il turno di Luciano Darderi, che affronterà il francese Hugo Gaston e infine di Lorenzo Sonego, impegnato con il ceco Vit Kopriva.  La sfida tra Bellucci e Herbert è in programma oggi, giovedì 3 aprile, alle ore 13.

A seguire, verso le 16, andrà in scena quella tra Darderi e Gaston, e infine, non prima delle 17.30, quella tra Sonego e Kopriva.I match dei tennisti azzurri saranno visibili in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport, e disponibili anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Enciclopedia con tanto di manuale e una piattaforma dedicati a pedopornografia, 4 arresti

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(Adnkronos) – La Polizia di Stato ha condotto una vasta operazione nazionale contro lo sfruttamento sessuale dei minori online, coordinata dalla Procura distrettuale di Napoli.Sono 15 le persone indagate di cui 4 arrestate per detenzione di ingente materiale pedopornografico, con il sequestro di numerosi wallet di criptovalute, nonché dispositivi informatici contenenti decine di migliaia di files illegali.  Tra gli arrestati un 27enne disoccupato di Foggia, un 49enne informatico di Biella, un 22enne operaio di Caserta e un 36enne massaggiatore di Pesaro Urbino.

Tra gli indagati differenti figure professionali tra i quali un operaio, alcuni impiegati e liberi professionisti, nonché un avvocato.   Nel corso delle attività investigative si è avuto modo di accertare anche dell’esistenza di una pagina presente nel dark web 'Wikipedo' quale enciclopedia dedicata al mondo della pedopornografia con tanto di “manuale di istruzioni per il pedofilo”.L’operazione 'Stream', condotta dagli investigatori della Polizia di Stato del Centro nazionale per il Contrasto alla pedopornografia online in collaborazione con il Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica di Napoli, sotto stretto coordinamento investigativo della IV Sezione della Procura della Repubblica di Napoli, ha visto il coinvolgimento nella fase esecutiva dei Centri Operativi Sicurezza Cibernetica di numerose regioni d’Italia, in particolare della Lombardia, Lazio, Piemonte, Toscana, Emilia Romagna, Puglia, Veneto e Sardegna nell’esecuzione dei provvedimenti di perquisizione personale locale ed informatica estesi su tutto il territorio nazionale.   La cooperazione con il collaterale tedesco nell’ambito di una più ampia operazione coordinata da Europol e le complesse analisi delle blockchain hanno permesso di identificare i soggetti che hanno effettuato diversi pagamenti in criptovaluta per accedere alla piattaforma nel Dark web denominata 'KidFlix' – nome che si ispira alla nota piattaforma di contenuti on-demand Netflix – utilizzata per la riproduzione on demand di contenuti multimediali a carattere pedopornografico raggruppati per categorie.

Grazie al coordinamento di Europol, l’operazione ha potuto garantire un’efficace cooperazione transfrontaliera tra le forze dell'ordine, rafforzando la lotta contro la criminalità organizzata, il cybercrime e il terrorismo e ha visto la partecipazione di oltre 35 Paesi tra cui Germania, Italia, Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Spagna, Canada con la chiusura della piattaforma e l’identificazione di quasi 1.400 sospettati a livello globale.  Tra aprile 2022 e marzo 2025 la piattaforma ha registrato 1,8 milioni di utenti in tutto il mondo.L’11 marzo 2025 le autorità tedesche e olandesi hanno sequestrato il server che al momento del sequestro conteneva circa 72.000 video.

Kidflix è stata creata nel 2021 da un cybercriminale che ne ha tratto ingenti profitti, diventando rapidamente una delle piattaforme più utilizzate dai pedofili.In totale, 91.000 video unici sono stati caricati e condivisi per una durata complessiva di 6.288 ore.

In media, venivano caricati circa 3,5 nuovi video ogni ora, molti dei quali sconosciuti alle forze dell’ordine prima dell’indagine.A differenza di altre piattaforme simili, Kidflix non solo permetteva di scaricare Csam (Child Sexual Abuse Material) ma offriva anche la possibilità di streaming; i pagamenti venivano effettuati in criptovalute, successivamente convertite in token.

Gli utenti potevano ottenere token caricando nuovi contenuti, verificando titoli e descrizioni video e assegnando categorie ai video.I contenuti erano disponibili in diverse qualità e potevano essere sbloccati a pagamento.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pechino Express, stasera 3 aprile: Elettra Lamborghini ospite speciale

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(Adnkronos) – Continua il percorso di Pechino Express 2025.I viaggiatori percorreranno ben 374 chilometri per spostarsi da Sukhothai a Chiang Mai, il traguardo di puntata nel nord della Thailandia. Stasera, giovedì 3 aprile, in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW, i viaggiatori riprenderanno il loro cammino da una nuova incredibile e lunghissima tappa, con un ospite speciale: Elettra Lamborghini.  Una tappa, quella di stasera, che rappresenterà un bivio importante per le 7 coppie in gara.

Un bivio importante e… leopardato, perché a sconvolgere gli equilibri della gara arriverà infatti un ospite speciale, irresistibile e soprattutto imprevedibile: Elettra Lamborghini, malus della puntata in quanto portatrice della temutissima 'bandiera leopardata'.Le coppie dovranno far di tutto per evitare Elettra e la sua bandiera, pena una punizione che farà perdere loro minuti preziosissimi. Sotto la regia di Costantino della Gherardesca e dell’inviato Fru, tentando in tutti i modi di schivare il malus della tappa desiderosa solo di penalizzare le coppie, i viaggiatori percorreranno ben 374 chilometri per spostarsi da Sukhothai a Chiang Mai, il traguardo di puntata nel nord della Thailandia. 
Dopo aver affrontato una nuova tappa non eliminatoria, ai nastri di partenza della quinta puntata dello show Sky Original realizzato da Banijay Italia si presentano: Jury Chechi e Antonio Rossi, i 'Medagliati', poi i 'Complici' Dolcenera e Gigi Campanile, i 'Cineasti' Nathalie Guetta e Vito Bucci, gli 'Estetici' Giulio Berruti e Nicolò Maltese, le 'Sorelle' Samanta e Debora Togni, i 'Magici' Jey e Checco Lillo, infine le 'Atlantiche' Ivana Mrazova e Giaele De Donà. Giunti esattamente alla metà del loro viaggio, i viaggiatori hanno ben chiaro il quadro degli avversari e sono più determinati che mai a superare i propri limiti.  Quella di stasera, giovedì 3 aprile – alle 21.15, in esclusiva su Sky Uno e in streaming solo su NOW, sempre disponibile on demand e visibile su Sky Go – sarà la seconda tappa thailandese, che prenderà il via dai resti della prima capitale del Paese, Sukhothai; zaini in spalla, come sempre provvisti solamente di una dotazione minima e di 1 euro al giorno a persona e in valuta locale, le coppie dovranno raggiungere il villaggio di Lampang per firmare il Libro Rosso, particolarmente importante anche questa volta perché influirà in maniera decisiva sulle sorti della gara; successivamente tutti di corsa verso il traguardo di puntata a Chiang Mai, nel nord del Paese.  Ma come detto, per buona parte del percorso l’obiettivo per tutti sarà quello di schivare Elettra Lamborghini e la sua visibilissima 'bandiera leopardata', che saranno capaci di essere determinanti per le sorti della corsa.

Chi riuscirà a sfuggirle e chi invece cadrà sotto le sue grinfie?Tutte le coppie potranno proseguire in questo viaggio indimenticabile o qualcuno dovrà fare i bagagli e rientrare in Italia? —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Farneti: “Onorato di essere al Senna Day”

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Ospite dell’appuntamento di Passione Formula 1 con Carlo Ametrano, giornalista e scrittore stabiese, è il pilota Roberto Farneti.Di seguito le sue parole.

Roberto, la F1 va in Giappone: quali sono le sensazioni su quest’inizio di stagione?

“La Ferrari va a Suzuka con la necessità di rifare gli assetti.

Loro sono competitivi quando la macchina è scarica di benzina e leggera.Quando, invece, la caricano sono costretti ad alzarla e perdono competitività.

Il problema è abbastanza complicato”.

Per quello che riguarda McLaren?

“Per me è la macchina migliore.Fino a quando le macchine non rientreranno a casa e le scuderie avranno il tempo di lavorare, loro avranno il vantaggio.

Bisogna vedere”.

Come vedi invece la Mercedes?E Kimi Antonelli?

“Vedo bene anche la Mercedes, che potrebbe impensierire la McLaren.

Antonelli ha lo svantaggio di non conoscere le piste rispetto a Russell.E’ chiaro che la prima volta paghi sempre un po’ di dazio e di svantaggio.

Mi sembra che l’approccio sia molto buono.Non è stato fortunatissimo in Cina che ha perso un po’ di carico, ma credo che a metà campionato sarà a livello del suo compagno di squadra”.

Come vedi il passaggio di Tsunoda alla Red Bull?

“Su Tsunoda non ho dubbi: è un buonissimo pilota.

Il problema è la Red Bull che, faccio fatica a capire, penso sia una macchina che guida solo Verstappen.O magari è solo una questione di messa a punto”.

Il GP di Imola è in scadenza, ci sarà un possibile rinnovo?

“Credo che non ci sia neanche la speranza.

Oltre al fatto economico, che è già un grande problema, il discorso è legato al fatto che Liberty Media poco accetta di avere due GP in un unico Paese.Preferisce andare da un’altra parte, come in Ruanda, che fare due GP nella stessa Nazione.

Un’ipotesi potrebbe essere un’alternanza, ma Monza non mollerà mai”.

Roberto tu sarai ospite d’onore del Senna Day di Carlo Ametrano del prossimo 30 aprile, giusto?

“Assolutamente.L’anno scorso è venuta fuori una bella discussione sull’incidente di Senna.

Saremo in un posto molto bello in cui si va molto volentieri come le cantine Zuffa a Imola.Non mancherò, ci sarò”.

Gherardi: “McLaren al momento favoriti. Ferrari? C’è da lavorare”

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Filippo Gherardi, responsabile dell’area motori di Sportitalia, ha parlato in esclusiva ai microfoni di Carlo Ametrano per fare il punto sulla stagione di F1.Di seguito le sue parole.

Filippo, la stagione di F1 è iniziata da poco, ma si può già parlare delle prime sensazioni viste in pista: è dominio McLaren?

“McLaren per ora ha dimostrato che in condizioni ideali fa letteralmente un altro sport.

Sono estremamente affascinato dalla crescita che ha avuto questo team nel suo rendimento.Basti pensare che neanche due anni fa, quando eravamo al giro di boa del 2023, questa squadra si trovava nelle retrovie.

C’era tanta delusione per dei risultati completamente inaspettati.Poi, c’è stato un cambio di rotta arrivando a esser grande protagonista dello scorso anno con il titolo costruttori.

Quest’anno penso che siano la Red Bull che è stata negli ultimi anni.Se sono in condizione di esprimere il proprio potenziale, fanno un altro sport”.

E la Ferrari?

“Con le dovute proporzioni, soprattutto temporali, è un po’ il discorso inverso che facevo su McLaren.

Ferrari arrivava a questo campionato con grandissimo entusiasmo.L’ingaggio di Hamilton è stato catalizzatore sotto tanti punti di vista.

Non credo che la macchina sia così tanto sbagliata, non penso che il progetto tecnico sia così tanto da cestinare.Ci sono due problemi: il primo è il passo gara, che era già emerso nei test in Bahrain.

Se consideriamo la gara lunga, la Ferrari di fatto non è mai stata nella partita né in Australia né in Cina.Poi, c’è il discorso gestionale: continuo a non comprendere come sia possibile che in Australia Ferrari giustifichi il suo scarso rendimento in gara con il fatto che, dopo le sessioni di libere, era emerso un consumo eccessivo del fondo, che aveva costretto i meccanici ad alzare la vettura e perdere prestazioni.

Non riesco a capire come una settimana dopo sulla macchina di Hamilton si sia ripresentato, comportando ovviamente la squalifica.C’è qualcosa a livello gestionale che non torna: se ragionassimo pensando che queste persone si dedicano alla F1 solamente nel weekend, potrebbe anche starci, ma considerando che sono persone dedicate a questo progetto più che a tempo pieno, mi sembra realmente qualcosa di inspiegabile.

Siamo davanti alla Ferrari che fa il Mondiale di F1.Il pressapochismo che emerge su alcune situazioni è sbalorditivo”.

Una delle ultime news è l’arrivo di Tsunoda in Red Bull: come vedi questa scelta?

“Partiamo dal presupposto che la Red Bull, al momento, sia la squadra che in tutta la griglia presenta le maggiori differenze tra le due auto.

Penso che sia esagerato dare così tanta responsabilità a Lawson per questo inizio deludente. È chiaro che stai guidando una Red Bull e, proprio per questo, i risultati non potevano essere sufficienti.Onestamente avrei valutato un ingaggio di Tsunoda già a inizio stagione, senza doverlo fare per forza dopo sole due gare del 2025.

Penso che in Red Bull ci sia un problema di sbilanciamento: emerge in maniera plateale che c’è una RB21-A e una RB21-B e se quest’ultima venisse assemblata con poca convinzione, non potremmo parlare poi di un rendimento deludente di Tsunoda.Qualora non dovesse essere così, mi aspetto uno Tsunoda quantomeno da top 8″.

Questo però non giustifica Red Bull dall’aver mandato via Lawson dopo solo due gare.

“Assolutamente no.

Non credo che lo giustifichi affatto.In Red Bull sapevano che Lawson non correva con una macchina all’altezza.

Verstappen è il pilota più forte in circolazione e lo sta dimostrando.Proprio per questo, tu Red Bull non puoi interpretare il gap tra l’olandese e il suo compagno di squadra come un qualcosa di veritiero.

Chi corre con la stessa macchina di Verstappen in questo momento pagherebbe dazio.A maggior ragione, non puoi mettere la croce su un ragazzo come Lawson, alla sua prima vera stagione in F1 e in un team come Red Bull”.

“Argentino ha premeditato l’omicidio di Sara Campanella”, cosa dice il gip

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(Adnkronos) – Stefano Argentino, l'assassino di Sara Campanella, la studentessa di 22 anni uccisa a Messina il 31 marzo scorso, "ha certamente agito con crudeltà, atteso che proprio le modalità della condotta palesano la volontà di infliggere alla vittima sofferenze aggiuntive rispetto al normale processo di causazione della morte".Lo scrive il gip Eugenio Fiorentino nella ordinanza di custodia cautelare a carico del giovane.

Non solo.L'assassino ha agito anche "con premeditazione, perpetrato la brutale aggressione con l'uso del coltello, di cui evidentemente l'indagato si era munito al fine di commettere l'azione delittuosa". Argentino, spiega ancora il gip, il 3 marzo scorso si era già avvicinato munito di coltello alla ragazza per chiederle perché non gli avesse risposto a un sms inviatole a gennaio.

E' stato lo stesso studente 26enne di Noto a dirlo ai pm durante l'interrogatorio di garanzia. "La ragazza aveva fatto scena muta – scrive il gip – era già capitato che lei non gli rispondesse, mostrandosi silenziosa e indifferente".A quel punto, ha detto Argentino agli inquirenti "era fuggito perché non sapeva cosa fare".  "L'azione commessa" dallo studente, "è spia dell'allarmante personalità dell'indagato, essendosi rivelato del tutto incapace di porre freno ai propri istinti criminali".  "Non solo ha mostrato una particolare efferatezza nella brutale azione posta in essere ma non ha manifestato alcun segno di resipiscenza nemmeno successivamente tanto da provare a fuggire, sottraendosi così alle proprie responsabilità", scrive il gip. "L'analisi del video non lascia alcun dubbio circa l'esatta dinamica dei fatti e l'identificazione dell'autore: Stefano Argentino, peraltro, indossava lo stesso zaino scuro con vistosa scritta bianca, cui aveva fatto riferimento il testimone oculare che si era posto all'inseguimenti dell'aggressore", si spiega ancora nell'ordinanza. Secondo il gip, la madre del 26enne avrebbe aiutato il figlio a fare perdere le sue tracce. "Nel corso dell'attività di indagine – scrive infatti – è stato acquisito un biglietto, scritto dalla madre dell'indagato e destinato all'altro figlio, nel quale la donna faceva riferimento alla necessità di allontanarsi per un po', con la scusa di curarsi, nonostante dai successivi accertamenti non risultassero particolari problemi di salute della donna, che ne giustificassero l'allontanamento.

Circostanza che quindi suffraga la convinzione che dietro l'allontanamento si celasse la volontà della donna di aiutare il figlio a non farsi trovare". Lo studente è stato poi rintracciato a Noto, sua città di origine, grazie al 'positioning' del suo cellulare, emerge quindi dall'ordinanza. "E' stato rintracciato all'interno del B&B riconducibile alla madre grazie al positioning' attivato immediatamente sul suo telefonino e dopo essere stato condotto presso la stazione dei carabinieri di Messina Sud dichiarato in stato di fermo", scrive il gip Eugenio Fiorentino. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dazi Usa, l’Europa (per ora) risponde solo a parole e punta a negoziare

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(Adnkronos) – La risposta dell'Europa ai dazi di Donald Trump è immediata.Ma, almeno per ora, si limita alle parole.

Ursula von der Leyen le pronuncia da Samarcanda, a sette ore dall'annuncio delle misure commerciali imposte dal presidente americano.Chi si aspettava contromisure a fronte di tariffe del 20% sui prodotti della Ue importati negli Stati Uniti, è però rimasto deluso.

Il messaggio politico è orientato verso tutta l'apertura possibile al negoziato. Allo show di Trump, andato in scena nel giardino della Casa Bianca, si contrappone l'immagine istituzionale di uno statement che sarà ricordato per la sua glaciale impostazione.Parole dirette, pronunciate prime in inglese, poi in francese e in tedesco, scandite per rendere plastica la postura che la presidente della Commissione Ue vuole sia più chiara possibile.  La premessa, necessaria, è che i danni dei dazi sono evidenti, "un colpo per l'economia globale" e "colpiscono milioni di consumatori in tutto il mondo".

L'analisi si fonda sulla convinzione, condivisa da quasi tutti gli economisti, che le tariffe "non siano la soluzione ai problemi del commercio mondiale".Fin qui, in estrema sintesi, il giudizio di "profondo rammarico" per le scelte fatte dal Presidente americano. Poi c'è lo spazio dedicato alla reazione.

Inevitabilmente poco, soprattutto perché andando oltre le formule di rito l'Europa arriva impreparata, e in ordine sparso, a una svolta che Trump aveva annunciato ancora prima di rientrare alla Casa Bianca.Non a caso arriva, puntuale, il richiamo alla compattezza e all'unità, perché "siamo tutti nella stessa tempesta". Resta generica la promessa di reagire, con misure che di fatto ancora non ci sono e che vanno studiate, concordate e limate secondo i diversi umori dei partner europei.

Mentre è ribadita più volte la piena disponibilità a mettersi intorno a un tavolo con Trump, "non è troppo tardi per affrontare le preoccupazioni attraverso i negoziati".Una posizione che va incontro soprattutto alle preoccupazioni di chi, a partire dall'Italia di Giorgia Meloni, ritiene che l'Europa non possa perdere il rapporto con il suo storico alleato.

Nonostante gli Stati Uniti, con i dazi di Trump, mostrino di voler mettere più distanza possibile con l'altra sponda dell'Atlantico e con il resto del mondo. (Di Fabio Insenga)  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

I dazi di Trump, ‘scoperta la formula’: ecco i calcoli di Donald

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(Adnkronos) –
Donald Trump impone "dazi reciproci" nei confronti dei paesi di tutto il mondo e snocciola i dati: 34% per la Cina, 20% per l'Unione Europea, 46% per il Vietnam, 31% per la Svizzera.E così via, da un numero all'altro. "Abbiamo applicato dazi dimezzati rispetto a quelli imposti a noi", dice il presidente degli Stati Uniti illustrando il metodo con una spiegazione che non appare esaustiva e convincente per esperti di tutto il pianeta.   
Mentre si fa notare che gli unici due paesi non tassati sono Russia e Corea del Nord, le tabelle fanno il giro del mondo, i dati vengono analizzati a tutte le latitudini e i dubbi spuntano ovunque: da dove viene il dato 'iniziale', che quantifica i dazi applicati dagli altri paesi nei confronti degli Usa?

Lo scetticismo è palpabile tra tweet e articoli.Si cercano soluzioni che coinvolgano i rapporti tra valute, meccanismi fiscali, dettagli secondari.

E invece, a quanto pare, è tutto molto più semplice.  Trump e i suoi collaboratori hanno utilizzato un sistema apparentemente elementare, come evidenziato da diversi osservatori.E' stato considerato il rapporto tra deficit commerciale degli Stati Uniti e surplus commerciale di un'altra nazione, la cifra è stata divisa per due e il risultato è diventato il 'dazio'.  Un esempio?

Nel 2024 il deficit commerciale degli Stati Uniti verso la Cina ammontava a 295,4 miliardi di dollari.Gli Usa hanno importato beni cinesi per 439,9 miliardi.

La Cina, in sostanza, può vantare un surplus del 67%.La metà, arrotondata per eccesso, porta a 34: appunto, il dazio applicato a Pechino. E da dove viene il 20% assegnato all'Unione Europea, Italia compresa?

Una pista c'è.Export: 531,6 miliardi.

Import 333,4 miliardi.Il deficit ammonta a 198,2 miliardi.

Calcolatrice alla mano, 198,2 rispetto a 531,6 rappresenta il 37%, stretto parente del 39% che – secondo Trump – equivale ai dazi applicati dall'Ue nei confronti degli Usa.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dazi Trump, von der Leyen: “Effetti disastrosi, Ue pronta a negoziare e a reagire”

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(Adnkronos) –
La Ue è pronta a negoziare con gli Stati Uniti ma anche a reagire ai dazi del 20% imposti dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump. "Stiamo già ultimando il primo pacchetto di contromisure in risposta alle tariffe sull'acciaio e ora ci stiamo preparando per ulteriori contromisure per proteggere i nostri interessi e le nostre attività se i negoziati falliscono", dice la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, in una dichiarazione da Samarcanda, in Uzbekistan. "I dazi colpiranno milioni di cittadini, le bollette aumenteranno, il pezzo dei farmaci aumenterà.Ne risentiranno aziende grandi e piccole", dice elencando le principali conseguenze delle misure per l'economia globale. "Come europei, promuoveremo e difenderemo sempre i nostri interessi e i nostri valori e ci schiereremo sempre per l'Europa", assicura, aggiungendo che "esiste un percorso alternativo: non è troppo tardi per affrontare le preoccupazioni attraverso i negoziati".

Von der Leyen, quindi, guarda avanti. "Il nostro commissario al commercio, Maros Sefcovic, è costantemente impegnato con i suoi omologhi statunitensi: lavoreremo per ridurre le barriere, non per aumentarle". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dazi Trump, effetti su Made in Italy: export, prezzi e posti di lavoro

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(Adnkronos) –
I dazi di Donald Trump colpiscono tutto il mondo, Ue e Italia compresa.Le tariffe introdotte dal presidente degli Stati Uniti per i prodotti dell'Unione Europea sono del 2025 e scattano il 9 aprile.

Cosa significa per l'Italia?Quali sono i prodotti italiani che finiscono nel mirino?

Il pensiero va al settore agroalimentare, con effetti notevoli. Il dazio al 20% su tutti i prodotti agroalimentari Made in Italy porterà a un rincaro da 1,6 miliardi per i consumatori americani, con un calo delle vendite che danneggerà le imprese italiane, oltre ad incrementare il fenomeno dell'italian sounding, con la diffusione di prodotti 'tarocchi', come evidenzia Coldiretti. Al calo delle vendite va poi aggiunto il danno in termini di deprezzamento delle produzioni, da calcolare filiera per filiera, legato all’eccesso di offerta senza sbocchi in altri mercati.Occorre ora lavorare a una soluzione diplomatica che venga portata avanti in sede europea, evidenzia l'organizzazione Coldiretti. Anche Federvini esprime profondo rammarico e forte preoccupazione per "una scelta che rappresenta un grave passo indietro nei princìpi di libero scambio internazionale e che danneggerà pesantemente l’interscambio transatlantico". "Il solo comparto di vini, spiriti e aceti italiani vale oltre 2 miliardi di euro di esportazioni verso gli Stati Uniti e coinvolge 40mila imprese e più di 450mila lavoratori lungo l’intera filiera.

La misura avrà impatti rilevanti anche su consumatori e operatori oltreoceano: sono migliaia gli addetti delle società Usa coinvolti nell’importazione e distribuzione di questi prodotti, e l’aumento dei prezzi non sarà limitato ai dazi imposti, ma si estenderà a tutta la catena commerciale", evidenzia Federvini. “La decisione di applicare dazi alle esportazioni europee negli Stati Uniti rappresenta un danno gravissimo per il nostro settore e un attacco diretto al libero mercato.Ci siamo già passati, e sappiamo bene quanto possa costare: in passato queste misure ci hanno portato a perdere fino al 50% delle esportazioni verso gli USA.

Ora rischiamo di rivivere quel trauma economico, con ripercussioni pesantissime su tutta la filiera, dalla produzione alla distribuzione, fino al consumatore finale.Serve ora più che mai compattezza e determinazione da parte delle nostre istituzioni per contenere gli effetti devastanti di queste misure inutilmente protezionistiche e antistoriche", dice la presidente di Federvini, Micaela Pallini.

Dalle tavole dei consumatori statunitensi scompariranno molte etichette, non sostituibili da produzioni locali, mentre in Italia e in Europa si profila una grave crisi produttiva e occupazionale.  Situazione diversa per un prodotto particolare, il parmigiano reggiano. "La notizia non ci rende felici, ma il Parmigiano Reggiano è un prodotto premium e l’aumento del prezzo non porta automaticamente ad una riduzione dei consumi", dice Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano. "Lavoreremo per cercare con la via negoziale di fare capire per quale motivo non ha senso applicare dazi a un prodotto come il nostro che non è in reale concorrenza con i parmesan americani.Ci rimboccheremo le maniche per sostenere la domanda in quello che è il nostro primo mercato estero e che rappresenta oggi il 22,5% della quota export totale", afferma. "Il Parmigiano Reggiano copre circa il 7% del mercato dei formaggi duri a stelle e strisce e viene venduto a un prezzo più che doppio rispetto a quello dei parmesan locali.

Noi non siamo affatto in concorrenza coi formaggi locali: si tratta di prodotti diversi che hanno posizionamento, standard di produzione, qualità e costi differenti: è pertanto assurdo colpire un prodotto di nicchia come il Parmigiano Reggiano per proteggere l’economia americana". "Negli Stati Uniti chi compra il Parmigiano Reggiano fa una scelta consapevole: ha infatti un 93% di mercato di alternative che costano 2-3 volte meno.Imporre dazi su un prodotto come il nostro aumenta solo il prezzo per i consumatori americani, senza proteggere realmente i produttori locali. È una scelta che danneggia tutti.

Oggi – conclude – il vero nemico dei produttori di latte non sono le loro controparti estere, ma i prodotti che vengono chiamati ‘latte’ o ‘formaggio’ pur non avendo alcuno legame con terra e animali, come i cibi a fermentazione cellulare". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Zelensky contro Putin: “Non vuole neanche tregua parziale”. Cremlino: “Kiev non vuole pace”

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(Adnkronos) – Nessuna tregua nella guerra tra Ucraina e Russia, ma nessuna tregua anche nello scambio di accuse tra i leader dei due Paesi.Volodymyr Zelensky ha infatti nuovamente puntato il dito contro Vladimir Putin, colpevole di non considerare neanche un cessate il fuoco parziale, per poi incassare la replica del Cremlino, che accusa il numero uno di Kiev di rifiutare una risoluzione pacifica del conflitto.

Il tutto mentre Mosca continua a bombardare obiettivi ucraini, inclusi i siti energetici, e nel giorno in cui il negoziatore russo Dmitriev è arrivato a Washington per vedere l'inviato della Casa Bianca Witkoff. Secondo Zelensky, Putin non avrebbe "interesse neanche in un cessate il fuoco parziale" e liquiderebbe in questo modo gli sforzi diplomatici dei Paesi. "Sono necessarie pressioni nuove e concrete sulla Russia per instradare questa guerra a una conclusione", "azioni da prendere il prima possibile", ha aggiunto, chiedendo ai partner di non aspettare fino all'11 aprile, giorno in cui sarà passato un mese dal 'no' di Mosca alla proposta americana per una tregua totale.  La Russia continua intanto a bombardare obiettivi in Ucraina comprese le infrastrutture dell'energia in operazioni che avrebbero dovuto essere sospese secondo l'accordo che sarebbe entrato in vigore lo scorso 25 marzo per una tregua di 30 giorni nel Mar Nero e l'esclusione dei raid contro le infrastrutture dell'energia di entrambi i Paesi, raggiunto con la mediazione degli Stati Uniti.  "Ci sono stati anche bombardamenti nelle regioni di Odessa e Sumy.Un'altra serie di raid contro siti dell'energia" ha affermato ieri Zelensky, citando l'attacco di un drone contro una sottostazione nella regione di Sumy, altri attacchi di artiglieria nelle regioni di Nikopol e Dnipro, dove circa 4mila persone sono rimaste al buio.  Quattro morti e tre feriti, inoltre, il bilancio di un attacco missilistico russo su Kryvyi Rig, la città natale del presidente ucraino.

Secondo le autorità locali, il missile balistico ha danneggiato alcuni edifici residenziali. Ma, secondo il Cremlino, ad essere contrario alla pace sarebbe Zelensky.Il presidente Putin, spiega infatti il portavoce Dmitry Peskov, è già pronto a risolvere pacificamente la situazione in Ucraina.

Una strada che Kiev, accusa Mosca, non vuole intraprendere.  "Il presidente Putin rimane aperto a negoziati pacifici, a trovare modi per risolvere la situazione ucraina attraverso metodi politici e diplomatici.E il fatto che la Russia, in accordo con la parte americana, abbia dichiarato di aderire alla moratoria temporanea sugli attacchi alle infrastrutture energetiche è la prova più eloquente di ciò", ha sottolineato Peskov, aggiungendo di vedere “l’assoluta riluttanza del regime di Kiev a seguire la stessa strada”. Il negoziatore russo Kirilli Dmitriev, capo del fondo sovrano Rdif, si troverebbe intanto a Washington e già avrebbe visto l'inviato della Casa Bianca Steve Witkoff.

Lo rivela la Cnn, che cita due fonti al corrente dell'incontro, secondo cui l'obiettivo dei colloqui è quello di rafforzare i rapporti tra i due Paesi mentre si negozia la fine della guerra in Ucraina.E mentre il presidente Donald Trump ha lasciato filtrare la sua "frustrazione" nei confronti di Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky sulla mancata attuazione del cessate il fuoco. Quella di Dmitriev, vicinissimo al presidente russo, è la prima visita di un funzionario di Mosca di così alto livello dall'inizio della guerra in Ucraina a febbraio di tre anni fa.

L'uomo d'affari aveva già partecipato a febbraio ai primi colloqui a Riad tra russi e americani e aveva collaborato con Witkoff per il rilascio del professore americano detenuto in Russia Marc Fogel.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)