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Tom Cruise ricorda Val Kilmer: “Ti auguro il meglio nel tuo prossimo viaggio”

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(Adnkronos) – Non aveva scritto sui social nelle ore immediatamente successive alla notizia della morte di Val Kilmer, ma Tom Cruise ha voluto omaggiare il collega la prima volta che è apparso di nuovo in pubblico.L'attore e produttore, presente al CinemaCon di Las Vegas per parlare del nuovo capitolo di 'Mission Impossible', ha chiesto al pubblico un momento di silenzio per Val Kilmer prima di iniziare l'incontro. "Vorrei rendere omaggio a un mio caro amico, Val Kilmer", ha detto Cruise dal palco del Caesars Palace, come riporta 'Variety'. "Non so dirvi quanto ammiri il suo lavoro, quanto sia stato grato e onorato quando si unì a 'Top Gun' e poi tornò per 'Top Gun: Maverick'".

E poi chiedendo un momento di silenzio ha aggiunto: "Amava i film e ha dato tanto a tutti noi.Pensate solo a tutti i meravigliosi momenti che abbiamo passato con lui".

Poi l'attore ha concluso con un messaggio rivolto direttamente all'amico e collega: "Ti auguro il meglio nel tuo prossimo viaggio". Tom Cruise e Val Kilmer si sono conosciuti sul set di 'Top Gun', successo di pubblico del 1986 destinato a diventare un cult movie.Nel 2022 sono tornati a interpretare gli stessi personaggi, 'Maverick' e 'Iceman', nel sequel.  
Val Kilmer è morto martedì 1° aprile a 65 anni per una polmonite.

Nel 2014 gli era stato diagnosticato un cancro alla gola, da cui era in seguito guarito dopo un trattamento con chemioterapia e un intervento chirurgico alla trachea che avevano ridotto la sua capacità vocale.Tanti i colleghi che in quelle ore hanno voluto ricordarlo anche sui social, da Francis Ford Coppola a Josh Brolin, rendendo omaggio alle sue interpretazioni più famose come quella in 'Batman Forever' e 'The Doors', oltre ovviamente a 'Top Gun'. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Calabrò (Museimpresa): “Produttività con benessere sul posto di lavoro”

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(Adnkronos) – “La competitività e la produttività di un'impresa sono fortemente legati al benessere sul posto di lavoro.” Lo ha detto Antonio Calabrò, presidente di Museimpresa e Fondazione Assolombarda ospite oggi al Cirfood District di Reggio Emilia per l'incontro 'Nutrire il benessere: il valore della ristorazione aziendale'. “Nel corso della storia di questo Paese, la qualità delle architetture, la qualità dei luoghi in cui si lavora, ma anche la qualità dei posti in cui ci si ritrova insieme, una mensa, un bar, uno spazio aziendale, sono stati tratti distintivi della capacità tutta italiana di tenere insieme il lavoro industriale, ma anche il senso di comunità, il capitale e il capitale sociale", ha continuato Calabrò.  Per Calabrò "mangiare bene significa stare bene insieme, significa avere un elemento di piacevolezza e la piacevolezza rispetto al lavoro è una caratteristica fondamentale. È finita da tempo la stagione della vecchia pesante catena di montaggio, e invece passa come elemento distintivo e dunque competitivo il riferimento allo stare bene insieme.Una mensa non è soltanto un posto in cui si va a mangiare, una mensa è un posto in cui si rafforzano i legami tra le persone, quindi la qualità dell'impresa", ha concluso.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Confindustria Emilia, ruolo imprenditore centrale per benessere dipendenti

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(Adnkronos) – “Il ruolo dell'imprenditore nei confronti del benessere dei dipendenti è importantissimo poiché un'azienda è un ente socio-economico che deve perseguire contemporaneamente non soltanto i risultati economici ma anche la socialità e la soddisfazione delle persone, la vita delle persone che lavorano in azienda e quindi il loro benessere”, Sono le parole di Claudio Stefani, presidente filiera agroalimentare Confindustria Emilia, intervenuto oggi al Cirfood District di Reggio Emilia per l'incontro 'Nutrire il benessere: il valore della ristorazione aziendale', aperto a esperti del settore, imprenditori e aziende. "Il momento della ristorazione è assolutamente uno di questi e quindi io credo che l'azienda non si deve mettere in pausa nel momento di curarsi dei propri dipendenti durante l'ora di ristorazione ma debba essere considerata anzi un momento integrante della vita in azienda, considerando quindi la necessità di portare bellezza e benessere anche nel momento della ristorazione", ha continuato Stefani.  “Questo vuol dire creare luoghi accoglienti, favorire il networking, incoraggiare il consumo di cibi che siano improntati al benessere, che in questo caso vuole anche dire sostenibilità e naturalità, e tutto ciò che riguarda oggi il tema del food e della ristorazione e del inserire cibo nel proprio corpo e quindi sentirsi meglio anche attraverso quello che si mangia", ha concluso   —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele amplia zona cuscinetto a Gaza, estesa operazione di terra

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(Adnkronos) – L'Idf ha reso noto di aver esteso l'operazione di terra nel nord della Striscia di Gaza per consolidare e ampliare la zona cuscinetto.I soldati israeliani sono ora operativi nel quartiere di Shejaiya, nell'est di Gaza City.

Per i civili sono stati aperti dei corridoi per lasciare la zona "per la loro sicurezza".  L'annuncio sull'estensione delle operazioni a Gaza era arrivato il 2 aprile scorso dal ministro della Difesa israeliano Israel Katz.L'obiettivo è conquistare "vaste aree", dopo aver ripreso l'offensiva.

L'operazione di Israele nella Striscia di Gaza "si sta espandendo per distruggere e liberare l'area dai terroristi e dalle infrastrutture terroristiche, e per conquistare ampie aree che saranno incorporate nelle zone di sicurezza israeliane", ha dichiarato in un comunicato. Un drone israeliano avrebbe intanto colpito abitazioni civili a Sidone, nel sud del Libano, provocando la morte di tre persone.Il canale vicino a Hezbollah Al Mayadeen ha reso noto che una delle vittime sarebbe l'importante esponente di Hamas Hassan Farhat.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bordone (Cirfood): “Ristorazione aziendale traino crescita di quella collettiva”

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(Adnkronos) – "Il mercato della ristorazione collettiva secondo dati Cerved nel 2024 ha fatto segnare 4,9 miliardi euro, quasi 5% rispetto ad anno precedente, il 2024 si è chiuso con un +4% rispetto al 2019, prima del Covid, con un totale di 817milioni di pasti serviti nel 2024.E il segmento B&I, quello delle aziende è quello che ha trainato la crescita negli ultimi anni, nonostante i 3,6 milioni di smart worker in Italia presenti ancora oggi in Italia, tornando a pesare un terzo del mercato dopo che nel 2020 era andato a pesare meno di un quarto".

Così Alessio Bordone, Group Chief sales officer Cirfood, chiudendo l'evento evento 'Nutrire il benessere.Il valore della ristorazione aziendale', tenutosi oggi al Cirfood District. Bordone sottolinea che la ristorazione aziendale "è un vero e proprio servizio di welfare, stimola la socialità tra le persone e il senso di appartenenza all'impresa e la cultura aziendale.

E' un'alternativa strategica a welfare monetario.Investire nella ristorazione aziendale significa mettere al centro la persona, la sua energia e quello può dare", conclude.          —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Marchezzolo (De’Longhi): “Con mensa aziendale vogliamo benessere lavoratori”

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(Adnkronos) – "La ristorazione aziendale è momento di scambio e network tra i lavoratori e non è solo un momento di nutrizione.Noi abbiamo realizzato il nuovo spazio mensa con l'obiettivo di creare un momento in cui si da ai propri dipendenti qualcosa in più a livello di benessere.

Abbiamo puntano ad aumentare la qualità del servizio, con varietà di tipologie di menu, andando ad abbracciare varie necessità.C'è la pizza tonda fatta sul forno al momento, la fettina di carne e il pesce, cibi che magari a casa non si hanno la possibilità di fare.

E poi abbiamo l'app per prenotare il pranzo, attraverso cui si possono vedere i valori nutrizionali o cose che mi piacciono o meno".Così Luca Marchezzolo, hr manager corporate De'Longhi Group, ha raccontato l'esperienza di ristorazione aziendale in De'Longhi nel corso dell’evento 'Nutrire il benessere.

Il valore della ristorazione aziendale' svoltosi oggi al Cirfood District.  Per Marchezzolo, "è centrale quando si mangia in azienda trovarsi in uno spazio bello, nel nostro headquarter abbiamo creato spazio che guarda all'esterno, fortemente identitario". "E il feedback è stato molto positivo, e stiamo ragionando per il futuro anche sulla possibilità di portarsi qualcosa a casa per la sera, con un'app prenoto e porto a casa.E per contrastare lo spreco stiamo provando a a vedere quello che non viene cucinato ma non porzionato, come riuscire a gestirli alla sera", ha concluso. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Boxe : Titolo WBC Mediterraneo Pesi Massimi a Valeggio sul Mincio ( VR)

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Siamo giunti alla seconda edizione di ‘Gloves of Glory’, organizzata dalla Italian Ring Side Promotion del promoter Bizzo Leonardo e figlio.Il Palazzetto dello Sport di Valeggio sul Mincio, in provincia di Verona, ospiterà un grande evento di pugilato .

Sabato 5 aprile, il vibrante Palazzetto dello Sport di Valeggio sul Mincio, in provincia di Verona, si trasformerà in un’infuocata arena, pronta ad ospitare entusiasmanti incontri di pugilato di altissimo livello.

L’evento principale sarà la prestigiosa sfida per il titolo WBC Mediterraneo dei pesi massimi, con il tanto atteso incontro tra Morejon e Spilmont, nella seconda edizione del “Glovers of Glory”.

I due pugili, fortissimi e determinati, daranno vita ad un epico duello.L’ex cubano naturalizzato italiano Morejon, con un impressionante passato di oltre 200 incontri da dilettante e un record da professionista incredibile (7 vittorie, 6 per KO), affronterà il temibile due volte campione di Francia Spilmont, che vanta 16 vittorie (11 per KO) e 8 sconfitte (3 per KO).

Si preannuncia un match combattuto e spettacolare, in un palazzetto che si trasformerà in un vero e proprio teatro di  combattimenti mozzafiato.

Oltre all’incontro principale, la serata prevede altri 6 incontri di pugilato professionistico, e a partire dalle ore 18:00, 7 incontri di pugilato olimpico tra i migliori e promettenti pugili dilettanti del Veneto, che si affronteranno in sfide avvincenti.Un’occasione unica per questi giovani atleti, che con sacrificio e dedizione inseguono il sogno di una carriera da professionisti.

Il promoter Bizzo Leonardo ha promesso di sostenerli nel loro percorso, offrendo loro la possibilità di mettersi in mostra e di realizzare le loro aspirazioni.

Gli appassionati di questo sport potranno godersi una serata di grande spettacolo, con incontri dal risultato incerto e combattuti fino all’ultimo secondo.

Gp Suzuka, Piastri domina seconda sessione libere. Hamilton quarto, Leclerc settimo

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(Adnkronos) –
Oscar Piastri domina la seconda sessione di libere in Giappone: il pilota della McLaren chiude le FP2 in 1:28.114.Secondo il compagno di squadra Lando Norris (migliore delle FP1, 1:28.163) e terzo Isack Hadjar su VCARB (1:28.518).

Seguono la Ferrari di Lewis Hamilton, quarto con 1:28.544, poi la Racing Bulls di Lawson (1:28.559) e la Mercedes di Russell (1:28.567).Charles Leclerc è settimo in 1:28.586, il campione del mondo Max Verstappen è ottavo in 1:28.670, Kimi Antonelli su Mercedes sedicesimo in 1:29.733.  
Brutto incidente per Doohan durante le prove: lui sta bene, la sua Alpine è distrutta.

Domani le qualifiche alle 8. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milano apre in netto calo, dazi spaventano le Borse europee: avvio in rosso

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(Adnkronos) – La Borsa di Milano apre in netto calo l'ultima seduta della settimana.Il Ftse Mib cede infatti l'1,27% a 36.598 punti.

I timori di una guerra commerciale scatenata dai dazi annunciati da Donald Trump continuano a pesare sui mercati, con l'Europa che avvia in rosso l'ultima seduta della settimana.Il Dax di Francoforte cede lo 0,60%, il Ftse 100 di Londra lo 0,59% e il Cac 40 di Parigi lo 0,77%. Sulla piazza asiatica, a Tokyo il Nikkei ha chiuso a -2,8%, dopo il tonfo ieri di Wall Street, con il Dow Jones a -3,98% e il Nasdaq a -5,97%. Prosegue in profondo rosso la seduta a Piazza Affari, dove dopo i primi scambi il Ftse Mib perde l'1,54% a 36.498 punti.

Pesano in particolare le banche: la peggiore Bper cede il 4,33%, Mps il 3,85%, Popolare di Sondrio il 3,73%, Banco Bpm il 3,61%, Mediobanca il 3,56%, Unicredit il 3,51% e Intesa Sanpaolo il 2,9%.  In cima al listino, invece, Terna (+1,66%) e Snam (+1,19%). Al Fondo Monetario Internazionale "stiamo ancora valutando le implicazioni macroeconomiche delle misure tariffarie annunciate, ma rappresentano chiaramente un rischio significativo per le prospettive globali in un momento di crescita lenta", affermava ieri in una dichiarazione, dopo la giornata nera di Wall Street, la direttrice generale del Fmi Kristalina Georgieva, commentando la decisione dell'Amministrazione Trump sul varo di pesanti dazi sulle importazioni. La Georgieva sottolineava come sia "importante evitare misure che potrebbero danneggiare ulteriormente l'economia mondiale.Facciamo appello agli Stati Uniti e ai suoi partner commerciali affinché lavorino in modo costruttivo per risolvere le tensioni commerciali e ridurre l'incertezza". "Condivideremo i risultati della nostra valutazione nel World Economic Outlook, che sarà pubblicato al momento delle Riunioni di primavera del FMI/Banca mondiale" che si terranno nelle prossime settimane, concludeva la direttrice del Fondo. "Arriveranno investimenti per quasi 7 trilioni di dollari.

Il paese farà boom".Nel giorno nero di Wall Street, Donald Trump scommetteva in ogni caso sull'effetto positivo dei dazi reciproci varati il 2 aprile nei confronti di tutti i paesi e apre al dialogo con i partner commerciali.

Il presidente degli Stati Uniti si è infatti detto convinto che le tariffe saranno una svolta per l'economia a stelle e strisce. "I mercati avranno un boom", ha continuato ieri Trump prima di imbarcarsi sull'Air Force One per volare in Florida. "Il Paese esploderà, non si è visto mai niente del genere.Il resto del mondo vuole vedere se c'è un modo per fare un accordo", ha affermato.

Wall Street intanto è però affondata: il Dow Jones ha chiuso a -3,98% a 40.545,87 punti.L'S&P 500 a -4,84% a 5.396,51 punti mentre il Nasdaq ieri ha chiuso a -5,97% a 16.550,61 punti. "La gente deve parlare del fatto che arriveranno quasi 7 trilioni di investimenti nel nostro paese, vedrete cosa succederà: il nostro paese sta andando incontro a un boom", ha ripetuto con fiducia totale nei risultati della sua strategia. —finanzawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dieta occidentale? Meglio quella africana che ‘spegne’ le infiammazioni: lo studio

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(Adnkronos) – Dieta occidentale?No, meglio convertirsi a quella africana, perché è in grado di 'spegnere' l'infiammazione, al contrario dell'alimentazione occidentale che – quando composta da cibi lavorati, ipercalorici e così via – la accende.

La consacrazione dei menu tradizionali del Continente nero arriva da uno studio condotto in Tanzania, che ha mostrato cosa succede quando ci si converte a uno o all'altro regime alimentare.Il passaggio per sole due settimane da una dieta africana tradizionale a una dieta occidentale provoca infiammazione, riduce la risposta immunitaria ai patogeni e attiva processi associati a malattie legate allo stile di vita.

Mentre lo switch al contrario, da una dieta occidentale a una africana ricca di verdure, fibre e cibi fermentati ha effetti positivi.Il lavoro è pubblicato su 'Nature Medicine', ed evidenzia l'impatto significativo che ha quello che mangiamo sul sistema immunitario e sul metabolismo. Le malattie legate allo stile di vita – come malattie cardiovascolari, diabete e condizioni infiammatorie croniche – stanno aumentando in tutta l'Africa, e pongono una sfida crescente ai sistemi sanitari in tutto il continente, evidenziano i ricercatori del Radboud University Medical Center (Radboudumc) e della Kcmc University in Tanzania, che firmano lo studio e per realizzarlo hanno collaborato con partner internazionali di Bonn e Firenze.  Il crescente sviluppo economico, l'urbanizzazione e la maggiore disponibilità di alimenti trasformati hanno accelerato l'adozione di abitudini alimentari occidentali in Africa.

Per comprendere le conseguenze sulla salute di questo cambiamento, gli esperti hanno esplorato gli effetti di questi cambiamenti dietetici sulla salute.Allo studio hanno partecipato 77 uomini sani della Tanzania, residenti sia in aree urbane che rurali.

Alcuni tradizionalmente seguivano una dieta africana e sono passati a una dieta occidentale per due settimane, mentre altri che mangiavano una dieta occidentale hanno adottato una dieta africana tradizionale.Un terzo gruppo ha consumato una bevanda di banana fermentata ogni giorno.

Come controllo, 10 partecipanti hanno mantenuto la loro dieta abituale. I ricercatori hanno dunque analizzato in modo completo la funzione del sistema immunitario, i marcatori di infiammazione del sangue e i processi metabolici all'inizio, dopo l'intervento di due settimane e di nuovo quattro settimane dopo.I partecipanti passati a una dieta occidentale hanno mostrato un aumento delle proteine infiammatorie nel sangue, insieme all'attivazione di processi biologici collegati alle malattie legate allo stile di vita.

Anche le loro cellule immunitarie hanno risposto in modo meno efficace ai patogeni.  Nel frattempo, chi aveva sposato la dieta africana tradizionale o aveva consumato la bevanda fermentata ha mostrato una riduzione dei marcatori infiammatori.Alcuni di questi effetti sono persistiti anche quattro settimane dopo, il che indica che i cambiamenti dietetici a breve termine possono avere effetti duraturi. Questo è il primo studio a mappare in modo esaustivo gli effetti sulla salute di una dieta tradizionale africana. "La ricerca precedente si è concentrata su altre diete tradizionali, come quella giapponese o mediterranea – afferma Quirijn de Mast, internista del Radboudumc – Tuttavia, c'è altrettanto da imparare dalle diete tradizionali africane, soprattutto ora che gli stili di vita in molte regioni di questo continente stanno cambiando rapidamente e le malattie legate allo stile di vita sono in aumento.

La ricca diversità delle diete tradizionali dell'Africa offre opportunità uniche per ottenere preziose informazioni su come il cibo influenza la salute". De Mast trova "notevole" quanto siano significativi gli effetti della dieta, anche dopo appena due settimane. "La dieta africana comprende molte verdure, frutta, fagioli, cereali integrali e cibi fermentati.Il nostro studio evidenzia i benefici di questi prodotti alimentari tradizionali per l'infiammazione e i processi metabolici nel corpo.

Allo stesso tempo, mostriamo quanto possa essere dannosa una dieta occidentale non sana.Di solito è composta da cibi lavorati e ipercalorici, come patatine fritte e pane bianco, con sale eccessivo, zuccheri raffinati e grassi saturi.

L'infiammazione è alla base di molte condizioni croniche, il che rende questo studio altamente rilevante anche per i Paesi occidentali".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giù le temperature, torna l’inverno sull’Italia: le previsioni meteo

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(Adnkronos) – Dalla primavera all'inverno, con un crollo delle temperature su tutta Italia di circa 10°C.Dopo qualche giorno di sole, la Penisola si prepara quindi al ritorno del freddo: dietro al repentino cambio, un nocciolo russo colmo di aria fredda di origine polare che provocherà anche acquazzoni, specie al Centro-Sud.

E il tutto avverrà prestissimo, con la svolta gelida attesa per domenica.Sono queste le previsioni meteo degli esperti per la giornata di oggi, venerdì 4 aprile, e per i giorni a venire. Antonio Sanò, fondatore del sito www.iLMeteo.it, conferma quindi la discesa di una bordata polare dalla Russia: in queste ore il nocciolo freddo staziona ancora sul Mar Bianco, tra Finlandia e Russia, ma nei prossimi giorni scivolerà velocemente verso sud. La discesa del nocciolo russo sarà la risposta alla risalita dell’anticiclone fino alla Scozia: come nel movimento del pendolo, l’alta pressione salirà verso il Paese delle cornamuse, mentre il nocciolo freddo polare russo crollerà verso sud, fino ai Balcani e all’Italia. Nelle prossime ore avremo, comunque, ancora condizioni primaverili con prevalenza di sole; tra l’altro, il proverbio meteo quotidiano recita ‘Quattro aprilante, giorni quaranta’, cioè se piove il 4 aprile, pioverà anche per i successivi 40 giorni.  Visto che il tempo sarà invece asciutto su quasi tutta l’Italia, non dovrebbe piovere fino al 13 maggio, stando al proverbio suddetto; e anche sabato vedremo fiori, cieli azzurri, sentiremo cinguettare gli uccellini e saremo inondati dallo spirito primaverile con temperature massime fino a 25°C da Nord a Sud. Ma, come a volte accade, a dispetto del proverbio, da domenica mattina cambierà tutto: il nocciolo russo colmo di aria fredda di origine polare provocherà dapprima dei rovesci tra basso Veneto ed Emilia Romagna poi verso tutte le regioni adriatiche centrali già in mattinata; entro il tardo pomeriggio alcuni acquazzoni a macchia di leopardo bagneranno gran parte del Sud e del Centro Italia, mentre al Nord si prevedono solo locali scrosci in spostamento dal Nord-Est verso il Nord-Ovest.  Si tratterà di fenomeni isolati al Nord e non particolarmente diffusi nemmeno al Centro-Sud, ma localmente assumeranno carattere temporalesco con possibili grandinate e colpi di vento a causa dello scontro violento tra due masse d’aria completamente diverse, la massa d’aria nordafricana e quella russa.  La nota più importante di questo cambiamento di stagione, dalla primavera all’inverno in poche ore, sarà la drastica diminuzione delle temperature: nell’arco di 24 ore tutto lo Stivale registrerà un calo di 10°C sia nei valori massimi sia nei valori minimi. L’inizio della nuova settimana vedrà dunque tempo instabile sulle Isole Maggiori e la Calabria, ma avremo lo spauracchio delle gelate tardive sia lunedì sia martedì: le gelate ad Aprile, durante la fioritura, sono molto pericolose e purtroppo sono previste in Pianura Padana e su alcuni fondovalle del Centro. Prestiamo dunque attenzione a questi sbalzi termici e prepariamoci alla bordata polare russa. Venerdì 4.

Al Nord: soleggiato e mite.Al Centro: tutto sole.

Al Sud: occasionali temporali pomeridiani. Sabato 5.Al Nord: soleggiato e mite.

Al Centro: tutto sole.Al Sud: in prevalenza soleggiato. Domenica 6.

Al Nord: arriva l’aria fredda russa, locali rovesci e calo termico.Al Centro: peggiora con temporali e grandinate.

Al Sud: entro sera temporali con grandine, calo termico. Tendenza: nuova discesa polare dalla Russia, temperature sotto la media del periodo fino al 10 aprile. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vance e il crollo delle Borse dopo i dazi di Trump: “Poteva andare peggio”

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(Adnkronos) – La reazione dei mercati all'annuncio dei dazi di Donald Trump avrebbe potuto essere peggiore.A dirlo è il vice presidente americano JD Vance, dopo che le Borse americane hanno registrato il giorno peggiore dal 2020.  "Si è trattato di un giorno negativo nei mercati ma il Presidente Trump ha detto, e penso che sia corretto, che avremo un boom delle borse a lungo perché stiamo reinvestendo negli Stati Uniti d'America", le parole in una intervista a Newsmax.  "Arriveranno investimenti per quasi 7 trilioni di dollari.

Il paese farà boom", le parole di Donald Trump, che scommette sull'effetto positivo dei dazi reciproci varati il 2 aprile nei confronti di tutti i paesi e apre al dialogo con i partner commerciali.Il presidente degli Stati Uniti, nella giornata nera di Wall Street, si è infatti detto convinto che le tariffe saranno una svolta per l'economia a stelle e strisce. "I mercati avranno un boom", ha continuato ieri Trump prima di imbarcarsi sull'Air Force One per volare in Florida. "Il Paese esploderà, non si è visto mai niente del genere.

Il resto del mondo vuole vedere se c'è un modo per fare un accordo", ha affermato nel giorno in cui Wall Street è però affondata: il Dow Jones ha chiuso a -3,98% a 40.545,87 punti.L'S&P 500 a -4,84% a 5.396,51 punti mentre il Nasdaq ieri ha chiuso a -5,97% a 16.550,61 punti. "La gente deve parlare del fatto che arriveranno quasi 7 trilioni di investimenti nel nostro paese, vedrete cosa succederà: il nostro paese sta andando incontro a un boom", ha ripetuto con fiducia totale nei risultati della sua strategia.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump non uscirà dalla Nato, “ma alleati spendano 5% Pil in difesa”

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(Adnkronos) – Gli Stati Uniti d'America sono nella Nato e ci resteranno, ma gli alleati europei e il Canada dovranno spendere di più, molto di più, per la difesa.Il segretario di Stato Marco Rubio, arrivato a Bruxelles per la Ministeriale Esteri della Nato in vista del vertice dell'Aja di fine giugno, ha provato a rassicurare gli europei, spiegando che il presidente Donald Trump non intende uscire dall'Alleanza, ma è semplicemente contrario ad una Nato che non si dà i mezzi necessari ad adempiere ai suoi doveri. Trump, ha detto, "è contro una Nato che non ha le capacità necessarie per adempiere agli obblighi che il Trattato impone a ogni singolo Stato membro".

Per Rubio, sui media si leggono "isterie" a proposito di un eventuale abbandono della Nato da parte degli Usa, che "non sono giustificate".L'Alleanza, ha spiegato, deve diventare "più forte" ed è perfettamente in grado di farlo, perché è composta da "economie avanzate, Paesi ricchi che hanno la capacità di fare di più" nella difesa.  Rubio è ben consapevole del fatto che aumentare le spese per la difesa significa tagliare i bilanci pubblici da qualche altra parte, e che per gli europei comporterà tagli alla spesa sociale.

Si tratta di "trade-off", scelte al margine, che "dobbiamo fare ogni singolo anno anche nel nostro Paese, ve lo assicuro".  Nessun governo taglia volentieri la spesa sociale per finanziare la difesa, perché è impopolare e comporta un prezzo in termini di consenso.Neanche gli Usa lo fanno volentieri: "Abbiamo anche noi esigenze interne – spiega – ma abbiamo dato priorità alla difesa, a causa del ruolo che svolgiamo nel mondo, e vogliamo che i nostri partner facciano lo stesso.

Capisco che ci sono politiche interne, dopo decenni di costruzione di vaste reti di sicurezza sociale".E i Paesi europei "forse non vogliono" sottrarre risorse a quei capitoli di spesa, "per investire di più nella sicurezza nazionale". Purtroppo, ha continuato Rubio, "gli eventi degli ultimi anni, con una guerra terrestre su vasta scala nel cuore dell'Europa", quella scatenata dalla Russia in Ucraina, "ci ricordano che la potenza è ancora necessaria come deterrente.

E quindi – ha sottolineato – vogliamo andarcene da qui con la consapevolezza che siamo su un percorso realistico", per ottenere che "ogni singolo membro" dell'Alleanza "si impegni e mantenga una promessa di raggiungere fino al 5% di spesa, inclusi gli Stati Uniti", che dovranno aumentarla anche loro, in rapporto al Pil. Perché, ha continuato Rubio, "se le minacce sono davvero così terribili come credo, e come credono i membri di questa alleanza, allora questa minaccia deve essere affrontata con un impegno totale e reale, per avere la capacità di affrontarle".Di fatto, Rubio ha ripetuto, dando un obiettivo di spesa più elevato in rapporto al Pil di quello concordato nel 2014 (il 2%), quello che gli Stati Uniti d'America vanno ripetendo da anni e anni, sotto ogni Amministrazione, sia pure con toni diversi.  
Lo stesso segretario generale della Nato, Mark Rutte, un veterano del Consiglio Europeo, che quando era premier dell'Olanda era l'alfiere dei Frugali, campioni dell'austerità, ha ricordato che le richieste degli Usa "non sono nuove".

Gli Stati Uniti, semplicemente, devono impegnarsi anche su altri scacchieri, in particolare nel Pacifico, e non possono più pagare così tanto per la sicurezza degli europei.Europei che il segretario alla Difesa Pete Hegseth nella chat Signal ormai famosa ha accusato di "free-loading", di scroccare in pratica, cosa che ha sollevato indignazione a Bruxelles.

Ma Barack Obama nel 2016 li aveva chiamati pubblicamente "free riders", termine che si traduce nello stesso modo: "Scrocconi".  Rutte ha detto che sicuramente l'obiettivo che verrà ufficializzato all'Aja, sarà "sopra il 3%".Mercoledì aveva aggiunto "ampiamente".

Per il ministro degli Esteri estone Margus Tsakhna, l'obiettivo dovrà essere "almeno il 3,5% del Pil, per tutti".  
Si vedrà se tutti gli alleati si lasceranno convincere a procedere con decisione verso una spesa militare così elevata: i Paesi del Sud Europa, come Italia e Spagna, hanno opinioni pubbliche che percepiscono la Russia in modo molto diverso rispetto ai polacchi, agli estoni, ai lettoni e ai lituani.E dunque, qualunque governo pagherebbe un prezzo in termini di consenso se tagliasse la spesa sociale per investire nella difesa.  Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha assicurato che l'Italia arriverà ad una spesa pari al 2% del Pil, come si era impegnata a fare nel 2014, ma "se si chiede di arrivare al 5% e contemporaneamente si pongono i dazi, è un po' difficile fare entrambe le cose", ha notato.

Infine, Rubio ha cercato di rassicurare la Danimarca, affermando che gli Usa hanno una "relazione forte" con Copenhagen, finita nel mirino di Donald Trump per via della Groenlandia, che gli Usa considerano fondamentale per la loro sicurezza nazionale e che il presidente vuole.  Rutte ha mediato, dicendo che i Paesi alleati che si affacciano sull'Oceano Glaciale Artico dovranno lavorare insieme per migliorare la presenza nella zona, dove la Russia si sta ulteriormente rafforzando e dove la Cina percorre i "corridoi marittimi".Mentre la Nato manca di "rompighiaccio", indispensabili per pesare militarmente nell'Artico.

Rompighiaccio che non costano poco.Dunque, si torna sempre allo stesso punto: gli alleati dovranno rassegnarsi a spendere di più per la difesa, dopo decenni di tagli ai bilanci. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sudcorea, confermata destituzione Yoon: uscita di scena è definitiva

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(Adnkronos) – La Corte costituzionale in Corea del Sud ha confermato all'unanimità la destituzione del presidente Yoon Suk Yeol approvata dall'Assemblea nazionale lo scorso dicembre in seguito al suo tentativo di introdurre la legge marziale.Il pronunciamento rende definitiva l'uscita di scena di Yoon, fino a ora solo sospeso dal suo incarico, e possibile la convocazione di elezioni presidenziali anticipate entro 60 giorni.

La data dovrà essere annunciata entro dieci giorni.Il pronunciamento, che sancisce che Yoon "ha violato i principi fondamentali dello stato di diritto e del governo democratico", è stato letto in diretta televisiva dal presidente della corte, Moon Hyung-bae. "Non si è accontentato di dichiarare la legge marziale ma ha commesso atti che hanno violato la Costituzione e la legge, mobilitando le forze militari e di polizia per impedire all'Assemblea nazionale di esercitare la sua autorità", le parole di Moon Hyung-bae. Yoon Suk Yeol si è intanto scusato con i sudcoreani: "Sono rammaricato per non essere riuscito a essere all'altezza delle vostre aspettative – ha affermato in una breve dichiarazione diffusa tramite i legali dopo il verdetto della Corte Costituzionale, come riporta l'agenzia Yonhap -.

E' stato un onore servire il nostro Paese.Sono profondamente grato a tutti coloro che mi hanno sostenuto e incoraggiato anche quando non sono stato all'altezza". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Financial Forum, conclusa la quarta edizione

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(Adnkronos) –
Conclusa la quarta edizione del Financial Forum, quest’anno ospitato in Assolombarda.L’evento ha visto la partecipazione di oltre 400 ospiti e 80 Speaker: Chief Financial Officer, Finance Director, Chief Risk Officer di alcune tra le principali aziende italiane e multinazionali.

Una giornata di confronto sui temi più attuali dell’innovazione finanziaria, con particolare attenzione alla “co-intelligenza” come nuovo paradigma per affrontare il futuro.Il talk show di apertura – dal titolo “Finanza d’impresa e intelligenza collettiva: guidare l’innovazione tra tecnologia e valori” – ha visto la partecipazione di figure chiave del panorama finanziario italiano: Mauro Piccinini (Prima Assicurazioni), Stefano Leoni (Ieo), Maria Teresa Orlando (Endress+Hauser), Angelica Pelizzari (Immobiliare.it), Luca Romano (Bauli), Guido Strampelli (Illycaffè) e Andrea Traverso (iliad Italia).

Moderati da Federico Luperi (Volocom), i relatori si sono confrontati su come la sinergia tra intelligenza umana e artificiale stia ridefinendo la funzione del CFO, sempre più architetto strategico dell’organizzazione. “Un Cfo deve lavorare per massimizzare e tutelare il valore aziendale guardando anche al lungo termine, dialogando con il business e incentivando la responsabilità di gestione e l’innovazione senza imbrigliare l’azienda.Alle parole budget e controlling, noi preferiamo i concetti ‘pianificazione zero-based’ e ‘finance business partner’, con team che aiutino i manager a declinare come contribuire ogni giorno al valore aziendale e favoriscano l’imprenditorialità per liberare tutto il potenziale innovativo di un’azienda. È grazie a questa filosofia che Prima Assicurazioni ha chiuso il 2024 continuando a crescere di quasi il 50% e con la marginalità migliore di sempre.

L’ingrediente chiave è la tecnologia: in una insurtech come la nostra, anche il team finance ha programmatori e data scientist dedicati al 100% all’automazione dei flussi di dati e al perfezionamento dei modelli predittivi per anticipare gli scenari di mercato”, commenta Mauro Piccinini, Chief Financial Officer di Prima Assicurazioni. 
Altro momento di particolare rilievo, il Main Keynote Speech a cura di Gianluca Salpietro, Head of Sales Italia, Soldo- Official Partner dell’evento- dal titolo “La finanza alla guida del cambiamento: spese, normative e innovazione”, incentrato sull’ottimizzazione delle spese aziendali alla luce delle più recenti evoluzioni normative.Gianluca Salpietro ha parlato di una profonda trasformazione che riguarda non solo gli strumenti, ma anche la cultura finanziaria all’interno delle organizzazioni.

La nuova Legge di Bilancio introduce l’obbligo di tracciabilità per molte spese aziendali.Un tema tecnico ma con ricadute strategiche che richiedono un ripensamento di processi, flussi approvativi e modalità operative quotidiane. 
La giornata ha visto anche l’intervento di Luba Manolova (Microsoft), che ha esplorato il ruolo dell’Ia generativa e degli strumenti come Copilot nel rivoluzionare le attività delle direzioni finanziarie; e di Angela Persano (Idc), che ha proposto una riflessione sull’evoluzione della figura del Cfo da gestore del controllo a stratega aziendale, sottolineando come sostenibilità, responsabilità sociale e intelligenza artificiale stiano ridefinendo la governance finanziaria in modo integrato. 
L’evento ha ospitato inoltre diversi tavoli di confronto a porte chiuse, tra cui l’Executive Circle promosso da Sap Concur, Official Partner di questa edizione. “Essere partner del Financial Forum è per noi un’occasione strategica” – ha dichiarato a margine dell’evento Andrea Piccinelli, Head of Sap Concur Italia – “un contesto autorevole dove condividere visioni e confrontarsi sul futuro della funzione finanziaria.

Il ruolo del Cfo sta infatti evolvendo rapidamente, da guardiano dei numeri a vero e proprio stratega del cambiamento.In questo scenario, l’intelligenza artificiale diventa un alleato chiave per affrontare sfide decisive come sostenibilità, cybersecurity e gestione del rischio.

Con Sap Concur supportiamo i direttori finanziari non solo nell’ottimizzazione della gestione delle spese, ma anche nel rafforzare la loro capacità decisionale e guidare la crescita, attraverso soluzioni integrate, conformi e realmente orientate all’innovazione”. 
Nel corso dei numerosi talk show e tavoli tematici, ampio spazio è stato dedicato a questioni centrali per i Cfo: l’impatto delle nuove tecnologie, il crescente peso dei criteri Esg nelle strategie finanziarie, l’adozione di modelli agili di gestione e le competenze emergenti richieste per affrontare le sfide del ruolo.Tra le aziende che hanno portato una testimonianza, oltre a quelle già menzionate, MioDottore, Aeffe, Boehringer Ingelheim, lastminute.com, Pirelli, Edison, Crédit Agricole, Iren, Impresa Pizzarotti, Novartis, Tecnoform, Gardaland.

Nei prossimi giorni, le sessioni potranno essere riascoltate su www.comunicazioneitaliana.tv L’evento è stato promosso dagli Official Partner SAP Concur e Soldo, dai Content Partner Microsoft e IDC e dal Communication Partner Prima Assicurazioni.Il Forum vede inoltre la collaborazione del Main Media Partner Adnkronos e dei Media Partner Fasi.eu, PMI.it e Wall Street Italia.

Gli appuntamenti di Comunicazione Italiana ritornano il 7-8 maggio con la diciassettesima edizione del Forum Comunicazione, in collaborazione con Assolombarda. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Usa-Russia, “tre passi avanti” nei colloqui Washington-Mosca: “Progressi su Ucraina”

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(Adnkronos) – "Tre passi avanti su un gran numero di questioni" sono stati registrati nei colloqui dell'inviato del Cremlino Kirill Dmitriev a Washington mercoledì e giovedì.Lo ha reso noto lo stesso Dmitriev, citato dall'agenzia Tass.

I temi in discussione si erano accumulati in tre anni di assenza quasi totale di comunicazioni fra Russia e Stati Uniti, ha aggiunto.  "Per questo il dialogo e il processo per la soluzione delle questioni aperte, avrà bisogno di tempo, ma (quanto avviato, ndr) è positivo e costruttivo".  
Presto saranno definite le date per un nuovo round di colloqui fra i due Paesi. "Entro il mio rientro in Russia" saranno approvate le date dei negoziati a livello politico e tecnico. "Il dialogo prosegue e ci saranno molti altri incontro di importanza cruciale, incluso con la partecipazione di esponenti politici e tecnici cruciali russi".  L'inviato del Cremlino per gli investimenti esteri ha discusso nei giorni scorsi a Washington anche delle prospettive "di una cooperazione economica fra Russia e Stati Uniti nell'Artico, sulle terre rare e in altri settori in cui possiamo costruire relazioni costruttive e positive", ha spiegato lo stesso Dmitriev a Washington, parlando con alcuni giornalisti.Rappresentanti della comunità degli affari americana hanno espresso la loro disponibilità a occupare le nicchie lasciate libere dalle imprese europee che si sono ritirate dai mercati russi, ha aggiunto Dmitriev. "Le restrizioni ideologiche fra i Paesi europei possono consentire alle imprese americane di occupare diverse nicchie, solo quando questo è utile alla Russia, se il governo russo lo approverà e se verranno create joint venture con imprese russe.

La priorità è la creazione di joint venture con imprese russe", ha sottolineato.  Donald Trump è determinato a individuare opzioni "reali e durature" per risolvere la crisi in Ucraina e "progressi significativi" su questo dossier sono già stati registrati, ha quindi assicurato Dmitriev prima di lasciare gli Stati Uniti.Il presidente americano "ha non solo evitato una terza guerra mondiale ma anche reso possibili progressi significativi per una soluzione del conflitto", ha detto.

La visita di Dmitriev, ha coinciso con l'annuncio di Trump dei dazi contro Paesi alleati e amici.  "Prima, alcuni parlavano di soluzioni che sapevano che non erano possibili, con posizioni che non rappresentavano soluzioni reali.Con l'Amministrazione Trump, si pensa invece a quello che è davvero possibile, a quello che può davvero funzionare e a come possiamo individuare una soluzione a lungo termine", ha aggiunto Dmitriev, direttore esecutivo del Fondo russo per gli investimenti diretti, esponente russo di più alto livello negli Stati Uniti dall'inizio dell'invasione in Ucraina (per la sua visita sono state sollevate le sanzioni a suo carico), citando per esempio l'accordo per evitare raid contro infrastrutture energetiche, "primo passo per una de escalation del conflitto". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Genoa-Udinese: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Torna in campo la Serie A.Ad aprire la 31esima giornata di campionato saranno Genoa e Udinese, che si sfideranno oggi, venerdì 4 aprile, nell'anticipo di Marassi.

Il Genoa vuole avvicinarsi alla quota salvezza e punta proprio il decimo posto dell'Udinese, a quota 40 punti, e distante soltanto cinque lunghezze.  La sfida tra Genoa e Udinese è in programma oggi, venerdì 4 aprile, alle ore 20.45.Ecco le probabili formazioni: 
Genoa (4-2-3-1): Leali; Sabelli, De Winter, Vasquez, Martin; Frendrup, Masini; Zanoli, Malinovskyi, Miretti; Pinamonti.

All.Vieira 
Udinese (3-5-1-1): Okoye; Kristensen, Bijol, Solet; Ehizibue, Lovric, Karlstrom, Payero, Kamara; Ekkelenkamp; Lucca.

All.Runjaic  Genoa-Udinese sarà trasmessa in diretta televisiva sui canali SkySport, ma anche su Dazn.

Il match sarà visibile in streaming sulla piattaforma Dazn, sull'app SkyGo e su NOW. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ed Sheeran riparte da ‘Azizam’, ecco il singolo che unisce pop e cultura persiana

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(Adnkronos) – Ed Sheeran torna a sorprendere i fan con un nuovo viaggio musicale.Dopo aver esplorato folk, pop e collaborazioni internazionali, il cantautore britannico si avventura in un territorio inedito con 'Azizam', il singolo che segna l’inizio della sua nuova era musicale, in uscita domani e il primo estratto dal nuovo album ‘Play’, in arrivo in autunno.

Un brano registrato in differenti versioni, coinvolgendo musicisti dalle differenti estrazioni musicali: Cina, India, Stati Uniti e Irlanda. 'Azizam' è una parola che in persiano significa 'mio caro' o 'mia amata'.Un termine dolce e affettuoso, che l’artista ha scelto come omaggio alle radici di Ilya Salmanzadeh, il produttore svedese di origine iraniana con il quale ha lavorato.  Sheeran ha raccontato di essere rimasto affascinato dalla musica persiana e di aver voluto incorporare elementi di questa cultura nel suo nuovo sound. "La musica è un linguaggio universale" ha spiegato in una recente intervista al 'Tonight Show' di Jimmy Fallon, svelando alcune parti del suo nuovo, attesissimo, progetto discografico e anche il nuovo 'Old Phone', brano che parte come ballad, solo voce e chitarra, e il cui ritmo si fa più incalzante man mano che si va avanti.

Un pezzo ispirato al vecchio telefono ritrovato mentre affrontava una causa legale: "E’ stato come una macchina del tempo – ha rivelato Sheeran -.Il primo messaggio era di un amico morto l’anno prima, il secondo un litigio con una ex".

Un tema che sarà centrale anche nel video del brano, girato in un pub a Ipswich, Massachusetts, che porta il nome dello stesso brano. 'Azizam' è un brano ricco di suoni e fonde la classica melodia romantica di Sheeran, con la chitarra in primo piano, strumenti e ritmi ispirati al Medio Oriente, bassi potenti e un ritornello accattivante.Un mix originale che promette di conquistare le classifiche e anche TikTok.

Per accompagnare 'Azizam', Sheeran ha girato un video che gioca con il concetto di amore universale e multiculturalità e da oggi uscirà un video con le immagini di grandi cuori fucsia (lo stesso colore scelto per la copertina del disco) disseminati in diverse città del mondo, da New York a Los Angeles, passando per Londra, Dubai, San Paolo, Città del Messico, Dehli e Dublino.Mentre a Milano, è la strofa del brano "Meet me on the floor tonight" a campeggiare sui maxischermi accompagnata da un Qr code.  Con 'Azizam', Ed Sheeran inaugura il suo nuovo album in studio, 'Play', primo capitolo di una serie ispirata ai comandi multimediali: 'Play', 'Pause', 'Rewind', 'Fast-forward' e 'Stop'.

Un concept innovativo, che segna un cambiamento rispetto alla sua precedente saga di album dai titoli matematici. "Quando avevo 18 anni – ha ricordato a Jimmy Fallon – ho avuto l’idea per un ciclo di dieci album.Ero fissato con Tarantino e dal suo progetto di realizzare dieci film, con progetti collaterali come 'Grindhouse'.

Mi son detto ne faccio dieci anch’io e, ogni tanto, un side project".Per promuovere il nuovo brano, Sheeran ha regalato ai fan una performance a sorpresa a New Orleans, accompagnato dalla band di ottoni The Soul Rebels.

Inoltre, ha lanciato una sfida su TikTok, dove imita ironicamente un influencer del fitness mentre ‘Azizam’ suona in sottofondo.Un modo per far entrare la sua musica nella quotidianità dei fan.  Con il nuovo progetto, Ed Sheeran dimostra ancora una volta di essere un artista in continua evoluzione, capace di esplorare nuovi orizzonti senza mai perdere la sua identità.

Il tour in India ha lasciato un segno profondo:, ha raccolto strumenti e sonorità della cultura Desi che hanno dato vita a un album vibrante, carico di energia positiva, che celebra la gioia, l’amore e la bellezza della vita.Ma c’è di più. 'Azizam', che dal 7 aprile ‘Azizam’ sarà disponibile in cd singolo e vinile, con l’aggiunta del brano inedito 'Crashing' (disponibile solo in quei formati), è anche il primo brano scelto per la nuova funzione di WhatsApp, di cui è testimonial: ora gli utenti potranno aggiungere colonne sonore ai propri Stati, attingendo da una libreria con milioni di brani.

Un progetto che unisce musica e tecnologia, portando le sue note ovunque, in un solo tap.  Tra i personaggi di maggior successo del 21esimo secolo, Sheeran è una vera macchina da record.Con oltre 76 milioni di ascoltatori mensili su Spotify, domina ancora le classifiche globali, mentre in Italia ha collezionato numeri da capogiro: un disco di Diamante, 76 Platini e 18 Oro, che lo consacrano come l’artista internazionale più certificato nel nostro Paese.

E ora apre un nuovo capitolo della sua carriera. 'Azizam' è solo la prima traccia, in attesa di premere Play. (di Federica Mochi) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

I dazi di Trump colpiscono auto, smartphone e scarpe: i prodotti e i brand tassati

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(Adnkronos) –
Dagli smartphone alle automobili, dai vestiti agli orologi di lusso, fino alla feta greca: i nuovi dazi annunciati da Donald Trump rischiano di far lievitare i prezzi su una vasta gamma di prodotti di uso quotidiano.Con un’imposta universale del 10% su tutte le importazioni e tariffe specifiche fino al 50% per 60 Paesi, il presidente degli Stati Uniti promette di riequilibrare il commercio globale, ma secondo economisti ed esperti a pagare saranno soprattutto i consumatori americani.  Tra le categorie più colpite figurano l’elettronica, con rincari su iPhone e Tv, l’automotive, con aumenti fino a 20.000 dollari per alcune auto, e l’abbigliamento, dove marchi come Nike e Adidas subiranno duri colpi.

Anche la tavola non sarà risparmiata: il caffè, il cioccolato e perfino la feta greca, saranno tassati pesantemente. La Cina, fornitore chiave per grandi aziende americane come Apple, subirà un dazio del 34%, mentre l’India sarà colpita da una tariffa del 26%.Poiché la maggior parte degli iPhone è ancora prodotta in questi due Paesi, i prezzi potrebbero aumentare sensibilmente. "Apple produce praticamente tutti i suoi iPhone in Cina e la questione sarà capire se ci saranno esenzioni per chi investe negli Usa," ha dichiarato a Cbs l’analista Dan Ives di Wedbush.

Trump, nell'evento andato in scena nel Rose Garden della Casa Bianca, ha ricordato che Apple si appresta a fare enormi investimenti in Usa.  Colpito anche il settore automobilistico, di cui il tycoon ha promesso di rilanciare la produzione interna.Alle tariffe già esistenti del 25% sulle auto importate si aggiungerà il nuovo dazio universale del 10%, che renderà più costosi sia i veicoli stranieri che quelli prodotti negli Usa con componenti importate.

Secondo l’Anderson Economic Group, il costo di alcune auto americane potrebbe aumentare tra i 2.500 e i 5.000 dollari, mentre alcuni modelli importati potrebbero subire rincari fino a 20.000 dollari.  L’abbigliamento e le calzature vedranno aumenti consistenti, con i dazi che colpiranno diverse tra le principali nazioni produttrici.La Cina sarà tassata al 34%, il Vietnam al 46% e il Bangladesh al 37%.

Questo potrebbe tradursi in prezzi più alti per marchi come Nike, Adidas e Steve Madden, che producono una parte significativa delle loro scarpe e vestiti in questi Paesi. "Nike produce metà delle sue scarpe tra Cina e Vietnam," ha dichiarato un funzionario della società, citato da Cbs, facendo intendere che l’impatto sarà notevole.   Anche alimenti e bevande non sfuggiranno ai rincari.Il caffè e il cioccolato, importati principalmente dall’America Latina, subiranno dazi fino al 21%, mentre il vino italiano, il whisky scozzese e altri alcolici europei saranno colpiti con tariffe dal 10% al 20%.

La Grecia, risparmiata dai precedenti dazi Usa, questa volta vedrà il suo celebre formaggio tassato al 20%. "Temo che questa volta la feta non sfuggirà ai dazi," ha dichiarato a Nbc Christos Apostolopoulos, capo dell’associazione greca delle industrie lattiero-casearie.  A risentire del "Giorno della Liberazione" di Trump sarà anche il settore del mobile, poiché il 56% delle importazioni di arredamento negli Usa proviene da Cina e Vietnam.Wayfair e altri rivenditori hanno già evidenziato che l’aumento dei costi di produzione e trasporto sarà trasferito ai consumatori.

Anche il lusso sarà penalizzato: gli orologi svizzeri, inclusi marchi come Rolex e Swatch, subiranno un dazio del 31%.   Secondo una scheda informativa della Casa Bianca pubblicata poco dopo il discorso del presidente, la politica dei dazi dovrebbe escludere almeno per il momento i 'prodotti farmaceutici'.Un sospiro di sollievo per l'industria farmaceutica che già aveva paventato un danno economico.

Trump nel suo discorso non ha menzionato dazi specifici sulle importazioni di farmaci – dovevano essere del 25% o superiori – che invece aveva indicato in una riunione del suo Gabinetto la scorsa settimana.E nella scheda informativa le tariffe reciproche, "considerate la pietra angolare del piano – evidenziano diverse testate Usa – escludono i prodotti farmaceutici".

Ma il lieto fine con una tregua per il settore sembra fragile: l'omissione dei medicinali dal 'Liberation Day' non significa "che le tariffe specifiche per i prodotti farmaceutici siano fuori discussione", hanno evidenziato diversi analisti.Inoltre, non è del tutto chiaro se le tariffe reciproche così come presentate dall'amministrazione Trump non causeranno una sorta di terremoto o toccheranno anche solo per vie indirette l'industria biofarmaceutica.

Infine c'è il nodo dei principi attivi che sono indispensabili per produrre i farmaci. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dazi Usa, la stangata di Trump sull’Italia può costare 160 euro a famiglia

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I dazi di Donald Trump colpiranno anche l'Italia, con le tariffe del 20% applicate all'Unione Europea, e costeranno ad ogni famiglia fino a 160 euro.Una stangata americana su cui accende i riflettori il centro studi di Unimpresa, che valuta l'impatto del provvedimento del presidente degli Stati Uniti: complessivamente, si tratta di un''operazione' che può pesare tra 2,5 e 4,2 miliardi di euro in un anno. Secondo l'associazione ci saranno degli ''effetti a catena sull'intera economia nazionale, andando oltre le imprese esportatrici e colpendo direttamente i bilanci delle famiglie italiane.

La stretta imposta dall'amministrazione americana comporta, infatti, una serie di rincari che potrebbero tradursi in un aumento dell'inflazione tra lo 0,3% e lo 0,5% su base annua''. 
L'impatto dei dazi sulle imprese italiane ''si preannuncia pesante: secondo le prime stime, le esportazioni verso il mercato statunitense (il terzo per volumi, con 68 miliardi di euro nel 2024) potrebbero ridursi tra 5,6 e 8 miliardi di euro nel 2025, pari a un calo dell'8-12%, con una contrazione del Pil stimata tra lo 0,28% e lo 0,4%''. A soffrire maggiormente saranno le piccole e medie imprese, che rappresentano il 60% delle 23mila aziende italiane esportatrici verso gli Usa.Le Pmi rischiano di subire fino al 70% delle perdite totali, per un ammontare compreso tra 3,9 e 5,6 miliardi di euro, a causa della limitata capacità di assorbire i maggiori costi o spostare la produzione.  In Italia ci sono circa 25,8 milioni di famiglie residenti, l'impatto medio su ciascun nucleo può variare tra i 97 e i 163 euro annui.

I settori maggiormente coinvolti sono quelli già in parte colpiti dall'inflazione nei mesi scorsi: in particolare l'agroalimentare, che subirà una crescita dei prezzi al dettaglio stimata fino all'1%.Il solo comparto alimentare, sommando l'effetto diretto sui beni importati dagli Stati Uniti e quello indiretto dei dazi sull'export italiano, può comportare un aggravio di spesa per le famiglie di circa 1,6 miliardi di euro, pari a circa 62 euro annui a famiglia.   Gli effetti, ovviamente, rischiano di essere sensibili sui vari settori dell'export. 
Agroalimentare: nel 2024 ha esportato verso gli Stati Uniti per 7 miliardi di euro.

Con i dazi, nel 2025 si prevede una perdita di circa 742 milioni di euro (-10,6%).A lungo termine, il calo potrebbe arrivare a 2,3 miliardi (-33%).

I settori più colpiti sono il vino (rischio di perdita di 660 milioni e 900 cantine a rischio) e i formaggi (danno stimato in 380 milioni). 
Meccanica e macchinari: l'export nel 2024 è stato di 12,5 miliardi di euro.Le tariffe potrebbero ridurre le vendite del 15,8% già nel 2025, pari a 2 miliardi in meno.

Entro il 2028, la perdita potenziale potrebbe salire fino a 5,8 miliardi.Le circa 4.500 aziende del settore, che impiegano 180mila persone, vedranno anche un aumento dei costi per l'importazione di componenti dagli Usa. 
Moda e abbigliamento: si tratta di un comparto da 3 miliardi di euro nel 2024.

L'impatto stimato per il 2025 è una riduzione dell'export dell'11,9%, pari a 357 milioni.Entro il 2027, le perdite potrebbero toccare quota 1,2 miliardi.

Saranno colpiti in particolare i distretti calzaturieri marchigiani e la pelletteria toscana. 
Automotive: le esportazioni di auto e componenti nel 2024 sono state pari a 6,1 miliardi di euro.I nuovi dazi del 25% potrebbero provocare un crollo delle vendite verso gli Usa del 19,8% nel 2025 (1,2 miliardi di euro), con un impatto che, entro il 2030, potrebbe arrivare a 3,6 miliardi. 
Chimica e farmaceutica: nel 2024 ha esportato per 5,2 miliardi.

Le perdite previste per il 2025 sono di circa 411 milioni di euro, che potrebbero salire a 1,2 miliardi entro il 2027.Le 900 aziende del settore dovranno affrontare anche un aumento dei costi delle materie prime importate dagli Usa. 
Metallurgia e prodotti in metallo: con 4,8 miliardi di euro esportati nel 2024, il settore potrebbe perdere il 13,2% nel 2025, pari a 634 milioni di euro.

La zona più colpita sarà quella dell'acciaio bresciano, che da sola rischia perdite per 444 milioni e vede a rischio 120 aziende. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)