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Gp Giappone, Verstappen trionfa con Red Bull e Ferrari giù dal podio

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(Adnkronos) –
Max Verstappen con la Red Bull trionfa nel Gp del Giappone, terza gara del Mondiale di Formula 1.L'olandese campione del mondo in carica, al primo successo stagionale e al 64esimo della carriera, precede le McLaren di Lando Norris e Oscar Piastri sul tracciato di Suzuka.

La Ferrari chiude ai piedi del podio con il quarto posto di Charles Leclerc.Settima piazza per Lewis Hamilton con l'altra rossa. La vittoria permette a Verstappen di tallonare Norris nella classifica iridata.

Il pilota inglese della McLaren comanda con 62 punti, il campione del mondo insegue con 61.Leclerc è sesto a quota 20, Hamilton ottavo con 15.

Nel Mondiale Costruttori, primato McLaren con 111 punti, quindi Mercedes (75), Red Bull (61) e Ferrari (35).  
Il risultato finale arriva al termine di 53 giri con poche emozioni e tanti sbadigli.Non si vedono sorpassi al top, le uniche scintille tra Verstappen e Norris arriva all'uscita dal box dopo l'unico pit stop.

Per il resto, un lungo serpentone si muove sull'asfalto di Suzuka fino alla bandiera a scacchi. Chi si aspetta brivi alla partenza rimane deluso.Verstappen difende la prima posizione al semaforo verde e tiene dietro le McLaren nelle prime insidiose 'esse' del tracciato.

L'olandese riesce a imporre un ritmo sufficiente per disattivare il DRS di Norris e di Piastri, più defilato: la McLaren del britannico insegue ma scivola progressivamente ad un paio di secondi dal leader, l'operazione sorpasso non si concretizza mai. La Ferrari di Leclerc marcia in quarta posizione senza sussulti in una gara che offre pochi spunti fino ai pit-stop che, attorno al 22esimo giro, vivacizzano la giornata.I primi rientrano ai box in sequenza: scelta discutibile della McLaren, che non cerca variazioni rispetto alla Red Bull.

Verstappen all'uscita dalla pit lane deve usare le maniere forti per riprendersi la posizione rispetto a Norris, che mette le ruote sull'erba e si lamenta via radio: "Mi ha spinto".Anche l'olandese si lamenta con il suo box: "E' andato da solo sull'erba, ha disattivato troppo presto il limitatore di velocità, non è regolare". A metà gara, la strategia regala la prima posizione alla Mercedes di Antonelli, il più giovane leader di un Gp nella storia del circus con i suoi 18 anni, e la seconda piazza alla Ferrari di Hamilton.

L'inglese si ferma nella 31esima tornata, imitato subito dopo da Antonelli. 
A 20 giri dalla bandiera a scacchi comincia la lunga volata verso il traguardo.Verstappen si riprende la prima posizione e nel 33esimo passaggio ha poco più di un secondo di vantaggio su Norris.

Piastri è terzo a 3 secondi, con un ampio margine sulla Ferrari di Leclerc che non può cullare sogni di podio. Davanti, Norris non ha lo spunto per incollarsi a Verstappen.Ad animare la situazione potrebbe provvedere il duello tutto targato McLaren per la seconda posizione.

Piastri è più veloce del suo compagno e chiede ai box il via libera per attaccare e provare a inseguire la Red Bull.Norris prova a spremere la sua monoposto a 9 giri dalla fine: non basta per insidiare il leader, basta per blindare la seconda piazza.

Verstappen trionfa, le McLaren lo scortano e la Ferrari rimane giù dal podio.La sfida riparte domenica prossima, 13 aprile, con il Gp del Bahrain.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Che tempo che fa, ospiti e anticipazioni stasera domenica 6 aprile

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(Adnkronos) – 'Che Tempo Che Fa' di Fabio Fazio torna oggi, domenica 5 aprile, a partire dalle 19.30 in diretta sul Nove con un nuovo appuntamento.Tra gli ospiti, per un’anteprima TV esclusiva, la leggenda dello sport Usain Bolt.  L’uomo più veloce nella storia umana che ha vinto nella sua carriera 11 medaglie d’oro ai Mondiali e 8 medaglie d’oro alle Olimpiadi, l’unico a vincere 3 volte la medaglia d’oro nei 100 metri e l’unico a vincere l’oro nei 100 metri e 200 metri in 3 edizioni consecutive (Pechino 2008, Londra 2012 e Rio de Janeiro 2016), oltre che in tre diverse edizioni dei Mondiali (Berlino 2009, Mosca 2013 e Pechino 2015).  Soprannominato 'Lightning Bolt', è attualmente ancora il detentore del record mondiale dei 100 e 200 metri e della staffetta 4×100 metri. 
Alberto Angela, paleontologo, naturalista, divulgatore scientifico e scrittore, in partenza con la nuova stagione di 'Ulisse – Il piacere della scoperta'.

Belén Rodriguez, conduttrice della quinta edizione di 'Only Fun – Comico Show', in onda tutti i giovedì sera sul NOVE fino al 24 aprile 2025. 
sangiovanni, live in anteprima tv con il nuovo brano 'luci allo xeno', disponibile in streaming dal prossimo 9 aprile e in radio dall’11 aprile, che segna l’atteso ritorno sulle scene dell’artista. E ancora: il 3 volte premio Oscar Dante Ferretti, tra i più celebri scenografi al mondo, autore del libro 'Bellezza imperfetta.Io e Pasolini', a cura di David Miliozzi; Antonio Scurati, dall’8 aprile in libreria con 'M.

La fine e il principio', il quinto e ultimo capitolo della sua opera dedicata alla figura di Benito Mussolini; Giuseppe Curigliano, Direttore della Divisione di Sviluppo di Nuovi Farmaci per Terapie Innovative IEO e Presidente eletto dell’European Society for Medical Oncology (ESMO) per il biennio 2027-2028; Roberto Burioni, Professore Ordinario di Microbiologia e Virologia all’Università Vita-Salute San Raffaele; l’editorialista del Corriere della Sera Ferruccio de Bortoli; la giornalista Cecilia Sala; l’editorialista di Repubblica Massimo Giannini. Chiude la serata l’immancabile appuntamento con 'Che tempo che fa – Il Tavolo' con Nino Frassica, Mara Maionchi, Ubaldo Pantani, la Signora Coriandoli, Francesco Paolantoni, Simona Ventura, Max Giusti.  Ospiti della puntata: Cristina D’Avena, in occasione del quarantesimo anniversario di alcune delle sue sigle per cartoni animati più celebri come 'Kiss me Licia', 'Occhi di gatto' e 'L’incantevole Creamy'; Gabriele Cirilli, a teatro con lo spettacolo 'Cirilli & Family'; Giovanni Esposito, sceneggiatore, regista e principale interprete di 'Nero', film che segna il suo debutto dietro la macchina da presa, dall’8 maggio al cinema; Giovanni Cacioppo, tra i protagonisti della nuova stagione di 'Only Fun – Comico Show' sul NOVE; il coreografo Carlos Diaz Gandia; Giucas Casella.Torna al Tavolo anche Belén Rodriguez. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Atalanta-Lazio: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Dopo il ko in casa della Fiorentina, l'Atalanta riparte dalla Lazio.Oggi, domenica 6 aprile, i nerazzurri ospitano i biancocelesti al Gewiss Stadium nel primo big match della domenica di Serie A.

La squadra di Gasperini dovrà ripartire per non perdere terreno e sicurezze nella corsa alla prossima Champions, mentre gli uomini di Baroni danno la caccia a tre punti fondamentali per rimettersi in riga e rientrare da protagonisti nella volata al quarto posto.Ecco orario, probabili formazioni e dove vedere Atalanta-Lazio.  Gasperini recupera Ederson e pensa a Pasalic sulla trequarti, dietro alla coppia Lookman-Retegui.

Nei biancocelesti, dovrebbe invece tornare Tavares.Ecco le probabili formazioni di Atalanta-Lazio, partita della 31esima giornata di Serie A, in campo oggi alle 18:  
Atalanta (3-4-2-1): Carnesecchi; Djimsiti, Hien, Kolasinac; Bellanova, De Roon, Ederson, Zappacosta; Pasalic, Lookman, Retegui.

All.Gasperini. 
Lazio (4-2-3-1): Provedel; Hysaj, Gila, Romagnoli, Tavares; Vecino, Rovella; Isaksen, Dele-Bashiru, Zaccagni; Dia.

All.Baroni. La partita di campionato tra Atalanta e Lazio sarà visibile in diretta su Sky Sport (canale 251) e su Dazn e in streaming su Sky Go e sempre sull'app di Dazn.
 —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, nuovo attacco della Russia: pioggia di missili su Kiev, incendi e feriti nella capitale

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(Adnkronos) – Nuovo attacco della Russia contro l'Ucraina nella mattinata di oggi, 6 aprile.Diversi missili balistici sono stati lanciati prendendo di mira anche la capitale Kiev, riferisce il Kyiv Independent.  Almeno tre persone sono rimaste ferite nel distretto di Darnytskyi, ha riferito il sindaco Vitali Klitschko che ha parlato di esplosioni e detriti caduti dagli edifici danneggiati.

Sono stati segnalati anche incendi in diversi quartieri della capitale che hanno interessato tra l'altro un negozio, un magazzino e uffici.Otto le auto distrutte.

Il sindaco ha invitato gli abitanti a rimanere nei rifugi. Secondo il Kyiv Independent, gli attacchi russi hanno colpito obiettivi in tutta l'Ucraina durante la notte.Sabato sera, l'esercito russo ha schierato sciami di droni in varie aree dell'Ucraina, secondo i resoconti dei media, facendo scattare la contraerea ucraina. L'amministrazione militare regionale nella città meridionale di Mykolaiv ha riferito che almeno due edifici residenziali sono stati incendiati dopo essere stati colpiti dai droni. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Domenica In, oggi domenica 6 aprile: tra gli ospiti Andrea Rizzoli

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(Adnkronos) – 'Domenica In' torna oggi, domenica 6 aprile, alle 14:00 su Rai 1 e Rai Italia, in diretta dagli Studi ‘Fabrizio Frizzi’ di Roma.Si apre con uno spazio dedicato al ricordo di Eleonora Giorgi, morta il 3 marzo scorso dopo aver combattuto contro una grave malattia. Tra gli ospiti in studio ci sarà proprio il figlio di Eleonora Giorgi, Andrea Rizzoli, autore del libro ‘Non ci sono buone notizie’. 
Luca Zingaretti sarà il protagonista di un’intervista nella quale ripercorrerà alcune tappe della sua carriera, oltre a presentare il suo primo film da regista ‘La casa degli sguardi’, tratto dall’omonimo romanzo di Daniele Mencarelli, al cinema dal 10 aprile. 
Pamela Prati e Valeria Marini, attualmente impegnate nello show ‘Ne vedremo delle belle’, condotto da Carlo Conti, saranno protagoniste di un faccia a faccia nel quale si racconteranno.  La cantante Gaia si esibirà con 'Chiamo io chiami tu', il brano presentato al ‘Festival di Sanremo 2025’.

Mentre il cantante Antoine racconterà il suo periodo in Italia tra gli anni ’60 e ’70 per poi esibirsi con due suoi celebri successi, 'Pietre' e 'La tramontana'. Infine, Michele Bravi sarà in studio con l’attore Lino Banfi per presentare il cortometraggio ‘Lo ricordo io per te’, diretto dallo stesso Michele Bravi, un progetto che include anche una canzone e un libro dedicato ai suoi nonni e al tema dell’Alzheimer.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Diretta Gp Giappone, la gara di oggi a Suzuka

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(Adnkronos) – Si corre il Gp del Giappone, oggi 6 aprile 2025, terza gara del Mondiale 2025 di Formula 1.A Suzuka, tutti a caccia della Red Bull di Max Verstappen.  L'olandese campione del mondo è in pole position per il quarto anno consecutivo sull'asfalto giapponese.

Verstappen scatta davanti alle McLaren di Lando Norris e Oscar Piastri, vincitori dei primi 2 Gp dell'anno in Australia e Cina.La Ferrari rincorre con Charles Leclerc dalla quarta posizione e Lewis Hamilton dall'ottava. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Salernitana (1-0), derby nel segno del dolore: La lettera di “Simone Blasi” scuote le Vespe

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Un derby è sempre una partita speciale, carica di emozioni e rivalità. Ma quello giocato questa sera dalla Juve Stabia contro la Salernitana ha avuto un prologo commovente capace di toccare le corde più profonde dell’anima di calciatori e staff. Qualche giorno prima del match sulla posta elettronica della società è arrivata una lettera di un tifoso, Simone Blasi, un assiduo frequentatore della Curva Sud che ha perso prematuramente la sua amata moglie, Carmela, a soli 25 anni.

Il messaggio di Simone, letto nel pre-gara ai giocatori, ha avuto un impatto fortissimo. Mister Pagliuca ne aveva accennato in conferenza stampa post partita, ma il contenuto integrale della lettera ha reso ancora più tangibile il dolore e la dignità di questo tifoso:

“Salve, vorrei che questo messaggio arrivasse ai giocatori per la partita contro la Salernitana. Io ieri ho perso mia moglie di soli 25 anni per qualche errore medico, per ovvi motivi non posso esserci su quei gradoni a sostenerla come sempre da 15 anni vorrei che i giocatori vincessero questo derby per me ma soprattutto per mia moglie che non c’è più. Vi prego fategli arrivare questo messaggio e sempre forza Juve Stabia”

Queste parole, cariche di sofferenza ma anche di un amore incondizionato per i colori gialloblù, hanno scosso profondamente la squadra. I calciatori già consapevoli dell’importanza del derby hanno sentito il peso di questa richiesta trasformando il dolore di Simone in una motivazione ulteriore per dare il massimo in campo.

Si è visto fin dal primo minuto un’intensità e una determinazione ancora maggiore del solito. Ogni contrasto, ogni corsa, e il gol è stato dedicato virtualmente a Carmela e a Simone.

Al di là del risultato del campo, questa sera la Juve Stabia ha dimostrato di essere una vera famiglia capace di stringersi attorno ai propri tifosi nei momenti di gioia ma soprattutto in quelli di profondo dolore. La vicinanza a Simone e ai suoi cari è palpabile e testimonia ancora una volta il legame indissolubile tra la squadra e la sua gente.

Forza Simone la Juve Stabia è con te e lo siamo anche noi della redazione di ViViCentro.

Juve Stabia – Salernitana (1-0), Niccolò Fortini: “Sapere di aver deciso questo derby mi mette i brividi”

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Le emozioni sono ancora vive e vibranti nelle parole di Niccolò Fortini, esterno della Juve Stabia, al termine del derby infuocato contro la Salernitana. Un successo dal sapore speciale, reso ancora più dolce dal suo contributo decisivo. Intercettato dai microfoni nel post-partita, Fortini non ha nascosto la sua gioia incontenibile e il profondo legame che lo lega alla squadra e alla città di Castellammare di Stabia.

“Le emozioni in questo momento sono indescrivibili. Giocarci un traguardo così importante è qualcosa di incredibile, mai avremmo pensato di poter anche solo parlare di qualcosa di così importante. Speriamo di continuare così”, ha esordito un Fortini visibilmente emozionato. La consapevolezza di essere protagonisti di un momento storico per la Juve Stabia traspare da ogni sua parola, un sogno che si sta concretizzando partita dopo partita.

Il peso specifico del derby vinto contro la Salernitana è enorme, e Fortini ne è perfettamente consapevole: “Pensare di aver deciso un derby così importante per questa città è un’emozione fortissima. In settimana i tifosi ci hanno fatto capire quanto tenessero alla gara e per questo, sapere di aver deciso la partita, mi mette i brividi”. Un gol che va oltre i tre punti, un sigillo che cementa il rapporto tra la squadra e una tifoseria passionale.

Il segreto di questo successo, secondo l’esterno gialloblù, è da ricercare nello spirito di gruppo: “Il segreto è il gruppo. Siamo una famiglia, difficile da spiegare all’esterno. Lottiamo l’uno per l’altro e sin dal primo giorno mi hanno fatto sentire uno di loro. Voglio godermi al massimo queste settimane e queste gare con la Juve Stabia perché so che difficilmente troverò un altro gruppo così”. Parole che testimoniano un’unità d’intenti e un affiatamento che vanno al di là del semplice rapporto professionale.

Fortini ha poi commentato la sua prestazione, con un pizzico di autoironia: “Ha ragione il mister, sono entrato in campo in pantofole. Poi nel secondo tempo mi sono ripreso e fortunatamente è andato tutto per il meglio”. Un cambio di marcia che ha contribuito in maniera significativa alla vittoria finale. L’esterno ha poi aggiunto: “Dobbiamo continuare a spingere tutti i giorni con lo staff e con il mister, senza porci limiti”.

Nonostante la consapevolezza di giocarsi qualcosa di straordinario, la ricetta per il successo rimane la serenità e la concentrazione sul presente: “Sappiamo che andremo a giocarci un futuro incredibile ma non vogliamo pensarci troppo. Meglio giocare con serenità e pensare solo al campo giornalmente”.

Infine, Fortini ha sottolineato la sua crescita personale e professionale da quando è arrivato a Castellammare: “Dal mio esordio alla Juve Stabia al Marassi sono cambiato tanto. È la mia prima esperienza lontano da casa e mi sta facendo crescere come calciatore ma soprattutto come uomo. Anche per questo ringrazierò sempre Castellammare e la Juve Stabia”. Un’esperienza che lo sta forgiando a 360 gradi.

La dedica del gol è un pensiero sentito per le persone a lui care e per chi sostiene la squadra: “Gol? Lo dedico alla mia famiglia, ai miei amici e ai tifosi. Un pensiero soprattutto a Simone, che abbracciamo per il grave lutto che ha avuto”. Un gesto di vicinanza in un momento difficile, a dimostrazione ancora una volta del cuore grande di questo gruppo. Le parole di Niccolò Fortini sono un inno alla passione, al sacrificio e allo spirito di squadra, ingredienti fondamentali per continuare a sognare in grande con la maglia della Juve Stabia.

Juve Stabia – Salernitana (1-0), Valentini furioso: L’arbitro ha rovinato la gara. Salvezza ancora possibile

La sconfitta contro la Juve Stabia brucia in casa Salernitana, e nel post-partita è un fiume in piena il direttore sportivo granata, Marco Valentini. Intervenuto in conferenza stampa, Valentini non ha nascosto la sua frustrazione per l’andamento della gara, puntando il dito contro l’arbitro come principale responsabile del risultato negativo.

“Oggi l’arbitro non era nella sua miglior giornata”, ha esordito Valentini con tono deciso. “L’espulsione ha rovinato una partita che fino a quel momento era in perfetto equilibrio. Inoltre, ci sono stati due rigori evidenti su Cerri che non sono stati fischiati”. Il direttore sportivo ha poi proseguito analizzando l’andamento del match: “Fino all’espulsione nessuna delle due squadre stava dominando, era una partita combattuta. Ovviamente, l’inferiorità numerica ha creato uno squilibrio. Nonostante ciò, nel secondo tempo, pur giocando in dieci, la partita l’abbiamo fatta noi”.

Valentini ha poi affrontato il tema del premio salvezza, una questione che ha suscitato diverse reazioni nell’ambiente. “Il premio salvezza nasce da una volontà della società”, ha chiarito. “Nella fase iniziale della stagione non era stata costruita una squadra con l’obiettivo primario della salvezza. Tuttavia, vista l’attuale situazione di classifica, in zona retrocessione, la società ha deciso di introdurlo. Tengo a precisare che non è uno strumento per motivare il gruppo, i nostri giocatori sono professionisti e le motivazioni le hanno intrinseche. Saranno le prestazioni sul campo e la matematica a dirci se potremo salvarci. Partire ultimi il 2 gennaio e riuscire a salvarsi all’ultima giornata significherebbe comunque aver fatto un ottimo lavoro. Dobbiamo continuare a spingere perché abbiamo le possibilità di raggiungere questo obiettivo”.

Un altro aspetto toccato da Valentini è l’approccio alle partite della squadra: “Spesso non entriamo in campo con la giusta mentalità. Il primo tempo di oggi è stato equilibrato, forse loro erano meno appesantiti psicologicamente. Purtroppo, ci è capitato spesso di iniziare a giocare solo dopo aver subito gol. Però, devo dire che la squadra sta bene fisicamente, riusciamo ad arrivare anche dopo il novantesimo con la forza e la volontà di riaprire le partite”.

Nonostante la grinta mostrata nel secondo tempo, Valentini non ha nascosto la sua insoddisfazione per la situazione generale: “Non siamo soddisfatti, questo è chiaro. Le valutazioni sulla stagione devono essere approfondite e vanno fatte considerando il quadro completo. Oggi, però, l’arbitro ha sicuramente indirizzato la partita verso l’avversario”.

Il direttore sportivo ha poi ammesso le difficoltà della squadra: “La Salernitana ha sempre palesato dei limiti. Siamo in un momento difficile e abbiamo poco margine di errore. Dobbiamo conviverci e fare il massimo dei punti possibili da qui alla fine. Ad oggi abbiamo dei problemi che devono essere colmati il prima possibile. Dobbiamo affrontare le prossime partite con il miglior approccio possibile. Il nostro problema principale è stato non riuscire a dare continuità alle vittorie”.

Infine, Valentini ha spiegato alcune scelte tecniche, tra cui l’inserimento di un difensore in attacco: “La logica c’è. Adelaide non è stato convocato perché non è sembrato sufficientemente concentrato durante la settimana. Simy doveva andare via, non ha voluto farlo, ma siamo stati chiari con lui sul fatto che non rientrava nei nostri progetti. La scelta di inserire un giovane in attacco è stata dettata dalla necessità di sfruttare la sua fisicità. In quel momento della partita non si stava giocando a calcio ma a sportellate e un calciatore di circa 2 metri di altezza poteva essere determinante”.

Nonostante la sconfitta e le difficoltà, le parole di Marco Valentini trasmettono la volontà di lottare fino alla fine per la salvezza, confidando nelle capacità del gruppo e sperando in un cambio di rotta nelle prossime decisive partite.

Juve Stabia – Salernitana (1-0), Pagliuca: “Questa è la vittoria del nostro piccolo mondo e la dedico a “

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Una vittoria dal sapore speciale quella conquistata dalla Juve Stabia nel derby contro la Salernitana. Un successo che non solo regala tre punti preziosi alla squadra di Guido Pagliuca, ma che infiamma il cuore dei tifosi gialloblù. Al termine della gara, un emozionato tecnico stabiese ha analizzato la partita ai nostri microfoni, condividendo le sue sensazioni e dedicando la vittoria alla città.

“L’ultimo quarto d’ora, con la parità numerica ristabilita, la Salernitana è venuta fuori ed è stato difficile,” ha ammesso Pagliuca, riconoscendo la tenacia degli avversari. “Nel primo tempo abbiamo più volte sfiorato la rete, poi quando abbiamo trovato il vantaggio abbiamo un po’ rallentato, come capita spesso. Ci godiamo il successo contro una squadra guidata bene ed un club di spessore.”

Nonostante un fisiologico calo di tensione dopo il gol del vantaggio, Pagliuca si è detto particolarmente soddisfatto dell’approccio avuto dai suoi ragazzi nella ripresa: “Mi è piaciuto molto l’atteggiamento dei primi minuti del secondo tempo, abbiamo messo in atto quanto detto nell’intervallo.”

Il pensiero del tecnico è poi volato ai tifosi e alla città: “Dedico questa vittoria a Castellammare, allo stadio oggi eravamo in tantissimi e abbiamo sentito la spinta del pubblico. Ringrazio i ragazzi, lo staff e tutto il club senza esclusioni. Questa è la vittoria del piccolo mondo Juve Stabia e di tutta Castellammare.”

Un successo che ha avuto una motivazione ancora più profonda, come rivelato da Pagliuca: “Ha contribuito a questa vittoria il messaggio che Simone Blasi ha inviato alla squadra (Un tifoso della Juve Stabia che da poco ha perso la giovanissima moglie). Abbiamo lottato anche per lui. Sono tragedie che ti toccano dentro ed alla sua famiglia vanno le nostre condoglianze.”

Il tecnico non ha poi nascosto una riflessione sulle motivazioni che spingono la sua squadra: “Venire a sapere di un premio salvezza (3 milioni di euro) così importante posto dalla Salernitana per la salvezza ci ha fatto riflettere molto. Le nostre motivazioni vengono da dentro, sono solide e hanno delle radici morali. Ne sono un esempio le nostre prestazioni in campo. Dedico un pensiero a Louati, ragazzo eccezionale, che è incappato in una situazione che non ho chiara ma che non meritava.”

Analizzando l’andamento tattico della gara, Pagliuca ha commentato: “Immaginavo che oggi sarebbe stato complicato fare gol perché mi aspettavo la Salernitana così accorta. Siamo stati bravi a sfruttare l’uomo in più, che a volte paradossalmente può diventare un fattore non di facile lettura. Poi, quando siamo rimasti in dieci anche noi, si sono invertite le energie mentali, e abbiamo sofferto. Questo deve farci capire che dobbiamo sempre restare in partita.”

Guardando al futuro, il tecnico stabiese ha mantenuto un profilo umile ma ambizioso: “Dobbiamo continuare a lavorare perché nessuno ci regalerà niente da qui alla fine. È giusto dare il massimo che le nostre ambizioni crescano ma sempre di concerto con quelle della squadra.”

Un commento anche sui singoli, con un riferimento a Fortini: “Fortini non è partito benissimo, ha giocato all’inizio un po’ in pantofole. Quando nel secondo tempo ha capito che non doveva metterle, ha giocato come sa.”

Infine, una battuta sugli episodi arbitrali e sull’annullamento di un gol alla Salernitana tramite VAR: “Quando il var toglie qualcosa dà sempre un po’ fastidio, lo capisco. Non ho visto bene gli episodi ma comprendo l’amarezza della Salernitana perché vedersi togliere un gol dopo aver anche esultato ma dobbiamo adeguarci alla tecnologia.”

Una vittoria importante, dunque, per la Juve Stabia, che grazie alle parole del suo allenatore dimostra una forte coesione interna e un profondo legame con la propria città. Un successo che carica l’ambiente in vista dei prossimi impegni stagionali.

Trump: “Dazi funzionano, vinceremo”. Da Londra a Tokyo, chi vuole trattare con Usa

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(Adnkronos) – "Vinceremo".Donald Trump è convinto che i dazi consentiranno agli Stati Uniti di completare una straordinaria "rivoluzione economica".

Le prime tariffe del 10% sono entrate in vigore, il 9 aprile toccherà alle altre, comprese quelle al 20% applicate all'Unione Europea e all'Italia.Se la Cina ha reagito con un provvedimento speculare a quello americano, colpendo Washington con dazi del 34%, l'ipotesi di negoziati con la Casa Bianca comincia a farsi largo tra le opzioni di diversi paesi.  La Cina ha adottato una posizione rigida denunciando l'"ingiusta" guerra commerciale che sta facendo crollare i mercati internazionali.

Il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Guo Jiakun, ha pubblicato un messaggio sulla sua pagina Facebook, mostrando grafici delle flessioni dei principali indici borsistici come l'S&P 500 e il Nasdaq. "Il mercato ha parlato.La guerra commerciale e tariffaria avviata dagli Stati Uniti contro il mondo è ingiustificata e non è stata preceduta da alcuna provocazione.

Gli Stati Uniti smettano di commettere errori e risolvano le loro divergenze con i partner commerciali attraverso un dialogo su basi di parità". 
Trump tira dritto, pronto probabilmente a usare la leva dei dazi su un altro tavolo, quello di TikTok: l'app cinese è stata salvata per ora dal presidente degli Stati Uniti, che ha rinviato la chiusura di 75 giorni: ci sono altri 2 mesi e mezzo per raggiungere un accordo con Pechino e trasferire il controllo di TikTok in mani americane.   Il Washington Post punta i riflettori sul Regno Unito.Il governo guidato dal premier Keir Starmer sarebbe pronto a fare concessioni rilevanti per arrivare ad un'intesa con Trump: a Londra c'è fiducia sulla possibilità di siglare un accordo commerciale per rimuovere o abbassare i dazi nel giro di qualche settimana.

L'effetto potrebbe allargarsi alla Francia, visto che Starmer e il presidente francese Emmanuel Macron sono intenzionati a coordinare le proprie posizioni in vista di eventuali negoziati con Trump.  Movimenti in corso anche dall'altra parte del pianeta.Il primo ministro giapponese, Shigeru Ishiba, ha programmato colloqui con Trump "entro la prossima settimana", per affrontare il tema, come riferisce il Japan Times.

Da Singapore, il premier Lawrence Wong ha chiarito che il paese non imporrà dazi reciproci ma ha evidenziato che "altre nazioni potrebbero non adottare la stessa linea e le probabilità di una guerra commerciale globale crescono". L'Asia è stata particolarmente colpita dal provvedimento di Trump.La Cambogia, alle prese con tariffe del 49%, ha inviato segnali concilianti agli Stati Uniti con l'auspicio di contatti diretti in tempi brevi e chiedendo di fatto un abbattimento delle tariffe "per rafforzare le relazioni bilaterali". Trump, d'altra parte, al di là dei toni estremi usati nei post sul social Truth ha aperto la porta a trattative accogliendo con favore i segnali inviati dal Vietnam, uno dei paesi più penalizzati dalla stangata americana, che ha aperto i canali del dialogo nel colloquio tra il leader To Lam e Trump. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Corteo M5S contro il riarmo, Conte ‘invade’ la piazza: “Costruiamo l’alternativa”

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(Adnkronos) – Centomila persone basteranno per costruire l'alternativa di governo?Giuseppe Conte ne è convinto. "Credo che oggi noi stiamo piantando un pilastro molto solido" per sfidare il centrodestra, dice da piazza Vittorio, prima che inizi il corteo organizzato dal suo Movimento 5 Stelle contro il piano di riarmo europeo e l'esecutivo di Giorgia Meloni.

Dal palco, a via dei Fori imperiali, dopo aver visto sfilare per le vie della Capitale un'onda di gente, non ne è solo convinto, ne è certo.  "Oggi si rompe quella farlocca luna di miele che Meloni ha costruito con una parte degli italiani con le menzogne e con le bugie – arringa la folla l'avvocato del popolo, che lo accoglie con un boato di applausi -.Oggi costruiamo il primo pilastro dell’alternativa a questo vergognoso governo, così vergognoso che ha talmente paura della democrazia che sta costruendo norma dopo norma una serie di misure per reprimere il dissenso politico, la resistenza passiva e per impedirci di venire in piazza".  Non abbastanza, però.

Perché la manifestazione di oggi, quel 5 aprile in cui si celebra la giornata della coscienza, è un successo che gli stessi pentastellati definiscono "oltre ogni aspettativa".Alla vigilia erano attese 20mila persone, ne sono arrivate, dicono sempre dal quartiere generale del movimento, cinque volte di più, e oltre 20mila hanno seguito i tanti interventi con vista Colosseo in streaming.  Associazioni, sigle, pacifisti, simpatizzanti dell'M5s, che cantano cori contro Meloni certamente, ma anche contro la ministra del Turismo, Daniela Santanchè, contro il titolare della Difesa, Guido Crosetto, e persino contro Carlo Calenda.

Al segretario di Azione non viene perdonata l'uscita poco felice di una settimana fa dal pulpito del suo Congresso in cui aveva detto di voler cancellare il Movimento 5 stelle: "Cancellate questa piazza", è lo slogan che ripetono dal corteo, e che fa suo anche Paola Taverna, la vicepresidente pentastellata e moderatrice degli interventi dal palco.  Tra le bandiere del movimento, quelle della pace e dell'Europa, quelle della Palestina, tra i cartelloni e gli striscioni, c'è anche chi non condivide in toto le idee che portano avanti da Campo Marzio, ma pure a loro il presidente Conte rivolge un sentito grazie: "Vi rispettiamo".Si rispetta la delegazione del Partito democratico, dunque, in cui spicca l'assenza della segretaria, Elly Schlein – dal palco, nonostante il richiamo sia di Barbara Spinelli, sia di Marco Travaglio, certamente più duro di quello dell'ex europarlamentare e figlia di Altiero, arrivano pochissimi fischi contro i dem, che sì, ci sono stati.  D'altronde il messaggio di pace, in una piazza di pace, lo porta in primis Francesco Boccia, capogruppo Dem al Senato: "Alcune cose ci dividono dall'M5S, ma altre ci uniscono – afferma -.

Con i Cinquestelle siamo alleati in tante amministrazioni, e quando un alleato va in piazza noi ci siamo al netto delle differenze, per dare attenzione e ascolto.E siamo qui oggi" perché "insieme a tutte le opposizioni vogliamo mandare a casa il governo di Meloni e Salvini".

Un'ovvietà per Sandro Ruotolo, che quasi si inalbera con i giornalisti che gli chiedono se è possibile un'intesa tra di loro: "Ma veramente mi fa questa domanda?Ma vogliamo stare qui altri cento anni con la presidente Meloni?

Io no", risponde davanti ad Agostino Santillo, deputato pentastellato, che si accoda all'europarlamentare del Pd. Un'intesa che è possibile anche e soprattutto con Avs, tanto che i due leader, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, prendono la parola pure davanti alla folla. "E' un passaggio obbligato quello di esserci perché penso e pensiamo l'abbiamo detto tante volte io e Fratoianni che il nucleo centrale del Partito democratico, Avs e Movimento 5 stelle è quel nucleo su cui si può allargare l'alleanza e vincere le prossime elezioni", dice il co-portavoce di Europa verde.Un'intesa possibile, ancora, nonostante le rimostranze di Pina Picierno.  In piazza non c'è, ma è dai social che fa sentire tutto il suo disappunto la vicepresidente del Parlamento europeo in quota Partito democratico. "Ogni riferimento alla piazza di oggi è assolutamente voluto.

Sul manifesto della mobilitazione c’è scritto, riferito ai leader europei, 'Fermiamoli'.Peccato non aver mai visto un loro manifesto simile in tre anni contro Putin, Khamenei o contro i tanti autocrati e dittatori che minacciano le nostre democrazia liberali.

Ci tocca il compito di essere un po’ degli scassinatori della storia, come lo è stato Altiero Spinelli", scrive a conclusione di un lungo post.E forse è anche a lei che si riferisce Conte congedandosi dalla piazza: "Ribadisco l’orgoglio e la compattezza della mia comunità politica.

Questa è la nostra forza.Viva l’Italia, viva l’Europa, no al riarmo". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lega, Salvini al Congresso: “Noi collante del governo”. Musk apre a ‘dazi-zero’ Usa-Ue

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(Adnkronos) – "Noi siamo il collante dell'esecutivo, si mettano l'animo in pace Schlein, Conte e compagnia varia".Salvini, tra gli applausi dei 725 delegati al Congresso, arrivati da Aosta e Canicattì, dal Settentrione, dal Mezzogiorno, rivendica la centralità della Lega, provando a spazzar via le polemiche sulle presunte tensioni in maggioranza.

Il leader, accompagnato dalla fidanzata Francesca e dalla figlia Mirta a Firenze, trova il tempo, nel breve saluto iniziale in apertura dei lavori, di parlare dei dazi, al centro del dibattito politico dopo la mossa di Trump.  "Sicuramente dobbiamo tutelare i risparmi, il lavoro, i prodotti italiani, quindi contrattando con gli amici americani – ammette – .La trattativa con il governo americano ci deve essere, sarà complicata, sarà complessa, sarà delicata, ma è meglio dialogare che guerreggiare".

Tema su cui gli fa sponda, come d'incanto, Elon Musk, che si video-collega da Washington, rispondendo alle domande di un Salvini pronto a indossare i panni del giornalista.  
Musk sui dazi lo rassicura così: "Spero che gli Stati Uniti e l'Europa riescano a realizzare, a creare una partnership molto stretta, spero che ci sposteremo a una situazione di zero dazi in futuro, con una zona di libero scambio tra l'Europa e il Nord America -ha detto l'uomo di Starlink- .Questa è la mia speranza per il futuro", aggiunge non senza far sapere di averne parlato con lo stesso Trump.

Ovvero, prima o poi passerà la crisi, la tempesta nel commercio mondiale, almeno tra America e Europa finirà.  L'imprenditore Usa mette, invece, tutti in guardia dai rischi del terrorismo ("arriveremo a esecuzioni di massa", è il suo timore) e anche sul tema della guerra tra Ucraina e Russia rivendica l'iniziativa di Trump per la pace, chiedendo di smetterla di "mandare la gente a morire".Risposte sempre sollecitate da Salvini, che il segretario della Lega accoglie favorevolmente, dicendo che si tratta delle stesse valutazioni del suo partito.  Di suo il leader del Carroccio, sul tema dei dazi non spiega se la trattativa con gli Usa dovrà essere congiunta con la Ue, anche se quello con Musk pare un canale di dialogo senza intermediari.

Ma di certo non perde l'occasione di rivolgere ancora critiche a Bruxelles: "Da cambiare, sono le politiche suicide dell'Unione Europea", dice.Dobbiamo per questo "azzerare il green deal, azzerare la sbornia elettrica, azzerare il patto di stabilità, azzerare i danni fatti agli agricoltori, ai pescatori…".  Anche questo è un passaggio applaudito, da un Congresso che sembra non avere dubbi sulla sua leadership.

Anzi.Quando tocca parlare ai segretari regionali, ecco che il responsabile del Piemonte, Riccardo Molinari -che è anche capogruppo alla Camera- chiedere forte e chiaro che Salvini si occupi di nuovo dell'emergenza sicurezza, tornando a fare il ministro dell'Interno.

Stessa richiesta segue dal presidente dei senatori Romeo, dai vicesegretari Stefani, Crippa e Durigon.Sul bis al Viminale si registra la standing ovation dei congressisti.

Non solo segretario domani, ma sperano i leghisti, di nuovo in prima fila a occuparsi di sicurezza. (Dall'inviato Francesco Saita)   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lega, da congresso ok a nuovo Statuto: più forza al segretario e al consiglio federale

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(Adnkronos) – Lo statuto della Lega, appena approvato dal congresso di Firenze, sostituisce il vecchio 'regolamento' del partito del novembre del 2018, che accompagnò la nascita della Lega per Salvini premier, la formazione sovranista e nazionalista, che prendeva di fatto il posto della vecchia Lega Nord, finita su un binario morto, a seguito dei guai giudiziari e della condanna per la truffa elettorale da 49 milioni.  Oggi quello statuto si aggiorna.Nel testo appare un cambio di rotta netto, che punta a una maggiore centralizzazione del potere nelle mani del segretario federale, che avrà più competenze e durata del mandato più ampia.

Il segretario da oggi dura in carica 4 anni, invece, che 3, così come accade per il Consiglio Federale, il parlamentino della Lega, l'esecutivo che si riunisce almeno ogni tre mesi, per dare la linea del partito.Sempre di quattro anni è il tempo previsto per la convocazione ordinaria del prossimo congresso, atteso quindi nel 2029.  Tra gli articoli dello statuto ora modificati – con maggiore impatto politico – trovano posto quelli sui poteri del segretario.

Il leader, infatti, ora può scegliersi 4 e non più solo 3 vice, pescandoli "tra i Soci Ordinari Militanti appartenenti 4 (quattro) articolazioni territoriali regionali diverse".Facile immaginare che il prossimo Federale darà voce a nord del paese, centro, sud e isole con un vice che arriverà dalle quattro macro-regioni disegnate da Salvini.

Mossa per rafforzare il radicamento degli ex lumbard in tutto lo Stivale.Una modifica normativa, questa relativa ai vice, dove risalta pure la sparizione del requisito di anzianità di militanza per i luogotenenti di Salvini (attualmente il vicario Crippa, Durigon e Stefani) per i quali prima era tassativa una pregressa "militanza superiore a 10 (dieci) anni".  Il Consiglio federale poi viene 'allargato', dando posto "con diritto di voto e parola" ai vicesegretari del partito.

A farne parte, restano i segretari di ciascuna articolazione territoriale regionale, per i quali però decade il vincolo di avere "almeno 50 (cinquanta) Soci Ordinari Militanti".Dentro al federale pure i 22 membri eletti dal congresso, anche loro sgravati dall'anzianità di militanza.

Spazio poi al coordinatore del movimento giovanile, che d'ora in poi avrà diritto di voto.Restano del gruppo "con il solo diritto di intervento, purché in regola con le norme sul tesseramento" i soci fondatori di 'Lega per Salvini Premier', il responsabile federale del tesseramento, il responsabile federale degli Enti locali, il presidente del gruppo alla Camera dei Deputati, il presidente del Gruppo al Senato della Repubblica, il capo-delegazione al Parlamento Europeo, i governatori regionali, il coordinatore dei Dipartimenti".  Capitolo simbolo: lo scorso 9 gennaio, dopo cinque anni, Salvini aveva concluso l'iter di registrazione a suo nome di tre brevetti: uno per l’attuale simbolo 'Lega per Salvini premier', uno per il simbolo della 'Lega' con lo storico emblema di Alberto da Giussano, il guerriero con lo scudo e lo spadone, e uno che ritrae esclusivamente Alberto da Giussano.

Oggi il nuovo statuto sul simbolo ribadisce le caratteristiche: "Il simbolo, allegato al presente Statuto – si legge all'art. 3- è costituito da un rettangolo di colore blu in cui campeggia la scritta 'Lega per Salvini Premier' in bianco, circondata da una sottile cornice sempre di colore bianco".Vale a dire che non sono, almeno per via congressuale, previsti cambiamenti, tanto meno sul nome di Salvini che resta nel logo.

Cambiamenti che sono però possibili in sede di Consiglio federale (comma 5 art.3), stavolta, punto non di poco conto, non prevedendo però più un'apposita modifica statutaria, ai sensi di quanto previsto dall’art. 19 dello statuto precedente. Nel nuovo statuto, inoltre, si ribadisce la necessità di 'Scuole Quadri permanenti' per la formazione politica dei militanti.Inoltre, la frequentazione di tali scuole è un requisito per la candidatura alle elezioni amministrative.

Gli eletti e i membri con incarichi politici retribuiti sono obbligati a contribuire finanziariamente al partito e alle strutture territoriali, sottolineando una struttura più centralizzata nella gestione economica.Viene infatti aggiunto un punto specifico che a prevede sanzioni ("l’attivazione della procedura di cui all’articolo 34") a fronte del mancato rispetto dei doveri previsti per gli eletti "di dedicare il tempo adeguato all’espletamento dell’incarico assunto e di contribuire al finanziamento della Lega per Salvini Premier e della articolazione territoriale regionale". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Salernitana (1-0): Le pagelle dei gialloblù

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Al termine del derby tra la Juve Stabia e la Salernitana valevole per la 32esima giornata del campionato di serie BKT 2024-2025 terminata con la vittoria per 1 a 0 dei padroni di casa, assegniamo i voti ai calciatori gialloblù:

Thiam 6: non deve compiere chissà quale lavoro perché la Salernitana su ricorda solo nella ripresa che esiste la porta avversaria.Attento nelle uscite.

Ruggero 7: partita sontuosa.

In difesa non fa passare nemmeno uno spillo e nel primo tempo si diverte con la solita uscita palla al piede.

Peda 7: anche per il giovane polacco una prestazione super.Cerri viene praticamente annullato.

Bellich 7: puntuale, preciso e sempre attento.

Annulla chiunque gli capiti a tiro.

Mussolini 7: nel primo tempo è una spina nel fianco della Salernitana.Crea azioni, fa espellere Njoh, poi cala nella ripresa.

Leone 6: molto meno presente del solito nel gioco dei gialloblu.

Si limita alla giocata facile, senza fronzoli. (Louati 4: stai vincendo e sei in vantaggio di un uomo, non puoi mai compiere un intervento del genere lasciando i compagni in 10 e ridando coraggio ai granata).

Buglio 6.5: torna titolare e compie il solito grande lavoro oscuro.Chiude stremato dopo aver corso per 2. (Varnier sv).

Fortini 6.5: sarebbe da 5 per il primo tempo che disputa, in cui si mangia anche un clamoroso gol.

Ma è lui a farsi trovare pronto sul secondo palo nella ripresa e a consegnare il derby alle Vespe. (Rocchetti 6: non proprio pulito nell’entrata, ma contribuisce alla vittoria).

Candellone 7: corre fino al 90’ facendo salire la squadra ogni volta che può.Ha una generosità e un cuore immensi che compensano la poca cattiveria in avanti.

Piscopo 6.5: tenta l’euro gol con una rovesciata ma non gli viene bene.

Nella ripresa serve l’ennesimo assist del campionato. (Meli 5: ingresso pessimo.Non aiuta la squadra, non pressa, non ringhia sugli avversari.

Si limita a ciondolare per il campo).

Adorante 6: non la sua migliore prestazione, anzi.Nel primo tempo Ferrari lo annulla e solo nella ripresa ha qualche sussulto con un colpo di testa pericoloso e qualche buona giocata. (Maistro sv)

Pagliuca 7: terza ciliegina consecutiva e quota 50 a un passo.

Solo per questo meriterebbe 8.Unico neo il cambio Meli (al di là di Louati che lo tradisce con una follia) che quasi sempre toglie invece di dare qualcosa alle Vespe.

Cade in un crepaccio sul Monte Bianco, morto sciatore italiano

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(Adnkronos) – Uno sciatore italiano è morto cadendo in un crepaccio sul Monte Bianco.La tragedia è accaduta alle 11.20 di questa mattina, mentre stava sciando sul versante francese della montagna.

A darne notizia sono i media transalpini, secondo cui l'uomo di una quarantina di anni sarebbe precipitato per una trentina di metri, dopo il crollo di un ponte di neve.L'uomo stava facendo una gita nella Vallée Blanche con il Club Alpino Italiano, di cui era socio, e sarebbe morto ancor prima del trasporto in ospedale.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terrorismo, Crosetto: “Musk parla di attentati in Europa? Non so cosa volesse dire”

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(Adnkronos) – "Mi auguro che la previsione di Musk sull'Europa sia sbagliata".E' quanto ha detto oggi, sabato 5 aprile, il ministro della Difesa Guido Crosetto, commentando le dichiarazioni dell'imprenditore e politico al congresso delle Lega. "Non ho capito cosa intendesse dire Elon Musk quando parlava di possibili attentati in Europa" aggiunge parlando nel corso del programma 'In altre parole' su La7.  "Gli attacchi sono normalmente legati all'estremismo islamico e sono una mia grande preoccupazione.

Ma gli attori in quella zona del mondo che stanno combattendo sono Stati Uniti e Israele" sottolinea. "Se lo giudichi come imprenditore e visione, Elon Musk è unico" aggiunge Crosetto. "Non tanto in politica, dove sta facendo male al Musk imprenditore: abbiamo visto le vendite Tesla in Europa.Ma c'è un tema in cui è stato visionario: ha il monopolio dello spazio, ha messo satelliti a bassa quota per guidare le sue auto.

Non c'è nessuno che gli può fare concorrenza nel breve periodo". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milan-Fiorentina 2-2, pari di Jovic in rimonta

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(Adnkronos) – Emozioni, occasioni, spettacolo ma solo un pareggio 2-2 a San Siro tra Milan-Fiorentina, con i rossoneri che sotto di due gol, recuperano la gara, ma un punto serve a poco a entrambe.La squadra di Conceicao sale a 48 punti mentre la formazione di Palladino si porta a 52 agganciando momentaneamente Roma e Lazio, ma sprecando una grande occasione per il controsorpasso.

La Viola crea molto, segna due reti e si vede annullare due gol di Ranieri e Dodo, ma anche il Milan non è da meno e spreca tantissime palle gol, che avrebbero potuto cambiare il risultato finale.  Conceicao sceglie dal 1' Musah in alto a destra, con lui Pulisic e Leao alle spalle di Abraham.Parte dalla panchina Gimenez.

Reijnders recupera ed è titolare.In difesa Tomori e Thiaw.

Mentre nella Fiorentina ci sono Gudmundsson e Kean in attacco, in difesa conferma del terzetto formato da Pongracic, Mari e Ranieri. La Viola parte fortissimo e al 7' Musah perde palla sulla trequarti, Mandragora la recupera e serve Gudmundsson che entra in area, prova a servire al centro ma arriva Thaiw che devia sfortunatamente nella propria porta per l'1-0 viola.Il Milan barcolla e la squadra di Palladino ne approfitta e al 10' raddoppia: Mandragora dalla trequarti serve un pallone in area, dove Dodo serve al centro per Kean che tutto solo fa il 2-0.

Il Milan colpito a freddo cerca di reagire e al 19' Leao serve in mezzo, dove non ci arrivano per un soffio Abraham e Musah.Al 23' i rossoneri riaprono la gara: uno-due tra Abraham e Pulisic, con l'inglese che entra in area e calcia con il destro battendo De Gea per il 2-1.

Il Milan cerca di rimetterla subito in piedi ma al 26' il colpo di testa di Leao è sventato da De Gea.Al 42' la Fiorentina risponde con Mandragora con un tiro a giro imprendibile che batte Maignan, ma l'arbitro Ayroldi annulla per un precedente fallo di Parisi su Pulisic. Ad inizio ripresa è un Milan diverso e al 46' Jovic serve Leao con la conclusione del portoghese che viene deviata in angolo.

I rossoneri attaccano ma si aprono spazi per i viola, in uno di questi si infila Kean che al 51' brucia Thiaw in velocità, entra in area e prova la conclusione da posizione defilata ma Maignan con il braccio devia.La gara è aperta e al 52' cross morbido di Pulisic dalla destra, Abraham schiaccia di testa, De Gea salva tutto.

Poco dopo ancora Milan, questa volta con Jovic che ci prova dal limite, ma la conclusione esce di non molto alta sopra la traversa.  La spinta dei rossoneri non si arresta in cerca del pari: al 56' tripla occasione, prima Reijnders prova a piazzarla dal limite, ma De Gea è reattivo ma sulla palla arriva Pulisic che calcia sottomisura ma il portiere viola è un muro, poi la palla finisce a Gimenez, da poco entrato, che colpisce l'esterno della rete.Al 63' gran palla di Parisi in area per Beltran che gioca d'anticipo e si ritrova davanti a Maignan ma gli calcia addosso.

Un minuto dopo il Milan pareggia.Al 64' filtrante di Tomori tra le linee, con la difesa della Fiorentina disattenta, spunta Jovic che davanti a De Gea non sbaglia e fa 2-2.

La squadra di Conceicao non smette di spingere in cerca del successo, ma la Fiorentina punge in contropiede e al 69' lancio in profondità per Kean che brucia i centrali del Milan, arriva in area e prova a piazzarla ma è monumentale Maignan che d'istinto manda in angolo.  Entrambe le squadre non si accontentano del pari, che servirebbe a poco nella corsa all'Europa.Al 74' progressione di Theo Hernandez e conclusione di potenza ma De Gea devia in angolo.

Il Milan perde poi Gimenez che era entrato al posto di Abraham, entra Joao Felix.Risposta ancora dei viola all'83', cross di Dodo in area per Kean che colpisce di testa da due passi ma troppo centrale e Maignan blocca.

Ancora Kean pericoloso all'86' ma Maignan si stende e salva di nuovo la propria porta.All'84' ennesima ripartenza veloce del Milan con Theo Hernandez che arriva al limite e calcia, ma la conclusione finisce alta sopra la traversa.

Poi al 90' la Fiorentina va in rete con Dodo che trova un colpo al volo bellissimo su assist di Fagioli, ma dopo un check al Var, Ayroldi conferma il fuorigioco e annulla.Grande nervosismo e proteste e Palladino viene espulso dall'arbitro nel recupero, ma non c'è più tempo e la sfida finisce in parità.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

SuperEnalotto, numeri combinazione vincente oggi 5 aprile

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(Adnkronos) – Nessun '6' nella quarta estrazione della settimana del SuperEnalotto e il jackpot sale a 16,6 milioni di euro.Nel concorso di sabato 5 aprile 2025, riporta AgiproNews, centrato un 5+1 da 601.303,33 a Bordighera in provincia di Imperia presso il punto vendita 'Tabaccheria del Corso' in Corso Italia.

Da segnalare anche otto '5' da 24.283,41euro l'uno.L’ultimo '6' da 88,2 milioni di euro è stato centrato il 20 marzo 2025 a Roma. La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri).

La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita.In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro.

L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro.Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.

L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro.  E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto.

Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni.  La combinazione vincente di oggi è 5 – 8 – 22 – 41 – 60 – 73.Numero Jolly 18 e SuperStar 54. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Antonello Fassari, il dolore dei colleghi: da Brignano a Guzzanti, i messaggi

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(Adnkronos) –
Da Enrico Brignano a Corrado Guzzanti, da Massimiliano Bruno a Francesca Reggiani.Tanti i messaggi di amici e colleghi per Antonello Fassari, morto oggi 5 aprile 2025 all'età di 72 anni. "Antonello mi mancherai tanto, ricordo di te le lunghe chiacchierate sul set del film 'Bambino di Betlemme' e poi sul set de 'I Cesaroni' la tua risata inconfondibile, la tua gentilezza, il tuo sorriso.

Fai buon viaggio amico mio e riposa in pace", scrive Enrico Brignano in un post social. "Un artista combattente, un uomo leale, un amico.Mi mancherà", commenta il regista e attore Massimiliano Bruno, che diretto Fassari nel film 'Non ci resta che il crimine'.

Tra i colleghi della tv, il ricordo di Corrado Guzzanti.Il comico condivide su Instagram uno scatto che lo ritrae insieme ad Antonello Fassari nel programma tv 'Avanzi' e la scritta "Ciao Antonello". Fassari "era un artista eccezionale, e un compagno di lavoro amabile.

In più, era anche un militante, da sempre, e lo era rimasto anche in un momento come questo, in cui 'metterci la faccia' è diventato uno sport sempre meno frequentato.Qui sotto nell'unico lavoro che sono riuscito a fare con lui, una rilettura di 'Scipione detto anche l'Africano', di Gigi Magni.

Bei ricordi.Grazie, Antonello, di tutto quello che ci hai dato in quattro decenni di una carriera artistica spettacolare.

Che la terra ti sia lieve", ricorda il regista Stefano Reali. "Sono molto dispiaciuta, abbiamo condiviso anni di lavoro assieme e ci siamo molto divertiti.E’ stato un grande collega: propositivo, generoso e spiritoso.

Abbiamo fatto parecchie cose assieme", non solo il programma tv cult 'Avanzi' di Serena Dandini ma anche 'Sognando la California' dei Vanzina", dice all'Adnkronos Francesca Reggiani.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)