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Sardegna, Metro Italia inaugura ad Olbia un nuovo modello di vendita multicanale

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(Adnkronos) –
Metro Italia, partner d’eccellenza per il mondo horeca e da sempre a supporto dei professionisti della ristorazione italiana, inaugura a Olbia il suo nuovo centro multicanale.Situato nell’area industriale della città, si aggiunge a quelli di Cagliari e Sassari, presenti rispettivamente dal 1996 e dal 2005, e consolida il posizionamento dell’azienda su un territorio a forte vocazione turistica e in cui il settore horeca è tra i più importanti.

Si aggira attorno a circa 900 milioni di euro, infatti, il valore del settore horeca in Sardegna, di cui 238 milioni concentrati solo su Olbia, rendendo la Regione un mercato fortemente strategico per Metro.L’apertura rappresenta un ulteriore tassello del programma di investimenti dell’azienda in questo territorio, dove Metro conta circa 200 persone e un fatturato di 123 milioni di euro nell’anno fiscale 2023-2024.

Con questo nuovo store, la Sardegna diventa la Regione del Centro-Sud Italia con più punti vendita Metro dopo il Lazio.  
Il nuovo centro multicanale impiega circa 50 persone.Particolare attenzione è stata data alla parità di genere, con una suddivisione equilibrata al 50% tra uomini e donne nei ruoli di capo reparto.

A Olbia Metro offre un alto livello di servizio e rappresenta un perfetto esempio di offerta multicanale, permettendo ai clienti di scegliere tra l’acquisto fisico presso il centro, il servizio di consegna diretta presso le attività horeca (food service distribution) e l’acquisto di attrezzature professionali su mercato online (www.metro.it), il marketplace che mette a disposizione oltre 250.000 articoli per la gastronomia.All’interno della struttura è presente un Punto Servizi per supportare i clienti nella gestione delle loro attività grazie a Dish, la piattaforma digitale per la gestione delle attività horeca, e ai corsi di formazione organizzati da Metro academy.

Si tratta inoltre del primo centro multicanale che si adatta in base alla stagionalità e alle preferenze di acquisto dei clienti: d’estate con un focus maggiore sulle consegne, d’inverno con un focus maggiore sull’acquisto fisico. Oltre ad offrire un servizio multicanale per i clienti della Sardegna, Metro punta sulla valorizzazione dei prodotti locali: a livello nazionale, l’azienda offre oltre 7.000 referenze locali, di cui circa 700 sono sarde.In Sardegna Metro collabora con 95 fornitori locali, aziende e piccole e medie imprese sarde che forniscono numerosi prodotti come vino (230 referenze), formaggi, salumi, ortofrutta e pesce, con numerose certificazioni di qualità (4 Dop, 4 Igp, 121 Doc, 30 Docg, 79 Igt).

Il 26% dell’assortimento è costituito da prodotti a marchio Metro. "L’apertura di Olbia si inserisce nella nostra strategia di crescita sul territorio italiano, con l’impegno a essere sempre più vicini e al fianco dei professionisti dell’horeca con l’unica offerta multicanale presente nel settore in Italia.Continuiamo a investire per rafforzare la nostra rete e offrire soluzioni sempre più integrate, combinando innovazione digitale e presenza capillare.

La Sardegna rappresenta un mercato chiave, e questo nuovo investimento conferma il nostro impegno a supportare lo sviluppo economico locale", dichiara David Martinez Fontano, ceo di Metro Italia. "Da sardo, sono particolarmente orgoglioso di vedere Metro rafforzare la sua presenza in questa Regione.Arrivando ad Olbia, possiamo supportare ancora meglio gli operatori del settore, offrendo loro una triplice possibilità di acquisto: di persona nel nostro nuovo centro multicanale, attraverso i nostri consulenti commerciali con consegna diretta presso le attività horeca e sul nostro mercato online (www.metro.it)", aggiunge Mauro Pes, responsabile commerciale del Sud Italia e delle Isole. In linea con la continua evoluzione della nostra strategia multicanale, nelle prossime settimane verrà inaugurata a Pontedera (PI) anche il nuovo deposito Metro, una struttura di 9.000 metri quadrati interamente dedicata alle consegne dirette.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

MotoGp in Qatar: dalle prove libere alla gara, orari e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – La MotoGp torna in pista per il suo quarto appuntamento.Il Mondiale si sposta in Qatar, dall'11 al 13 aprile, dopo aver corso, nei primi tre Gp del 2025, in Thailandia, Argentina e Stati Uniti.

Bagnaia, trionfatore ad Austin, va a caccia del compagno in Ducati Marc Marquez, secondo della classifica Piloti a un punto di distanza dal fratello Alex, mentre Pecco insegue al terzo posto.Dalla prima sessione di prove libere di venerdì 11 aprile alla gara di domenica 13 aprile, ecco il programma del weekend e dove seguire tutti gli appuntamenti in tv.   Il weekend del Gp del Qatar inizierà venerdì 11 aprile alle 14.45 con la prima sessione di libere, seguita, alle 19, dalla seconda.

La terza sessione è prevista per sabato 12 alle 14, mentre alle 14.40 andranno in scena le qualifiche.A seguire ci sarà la gara Sprint, prevista sabato 12 aprile alle 19, mentre il Gran Premio è in programma domenica 13 alle 19.

Ecco il programma completo 
Venerdì 11 aprile
 14.45 Prove libere 1 19 Prove libere 2 
Sabato 12 aprile
 14 Prove libere 3 14.40 Qualifiche 19 Gara Sprint 
Domenica 13 aprile
 19 Gara  Il Mondiale di MotoGp sarà trasmesso in diretta televisiva sui canali SkySport.Le qualifiche e la gara Sprint saranno visibili anche in chiaro su TV8, così come il Gran Premio di domenica 12 aprile. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dazi, Sereni (Pd): “In questi 90 giorni a livello europeo servono contromisure e trattative”

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(Adnkronos) – "Contro i dazi dobbiamo fare due mosse a livello europeo: contromisure e trattativa.Servono entrambi per limitarne l'impatto.

Dal mio punto di vista, dobbiamo andare più a Bruxelles e meno a Washington: stiamo parlando di un settore strategico, quello della farmaceutica.In questi 90 giorni si devono fare anche scelte giuste a livello nazionale.

Se dobbiamo affrontare un quadro nuovo, abbiamo bisogno di risorse nuove, non di riprogrammare altre risorse".Così Marina Sereni, responsabile Salute e sanità nella segreteria nazionale del Pd, intervenendo oggi all'evento 'Salute e sanità, il doppio binario', in corso al Palazzo dell'Informazione Adnkronos a Roma. "Se parliamo di salute e sanità – ha aggiunto – dobbiamo partire dai pazienti.

Siamo in una condizione in cui aumentano diseguaglianze e diminuiscono risorse pubbliche.I numeri non mentono.

La percentuale del Pil dedicato al Servizio sanitario nazionale è la più bassa" degli ultimi anni. "Le risorse reali destinate alla sanità pubblica stanno diminuendo in maniera preoccupante e a questo si associa la fuga del personale sanitario dai servizi pubblici.Per sostenere ricerca e sperimentazioni cliniche, la Germania prevede" degli sconti incentivanti "per chi fa sperimentazioni nel Paese.

Significa dare ai pazienti accesso ai farmaci" innovativi "in anticipo.L'Italia sta perdendo terreno non solo nei confronti della Germania, ma anche della Spagna per un appesantimento burocratico.

Negli Stati Uniti stanno chiudendo molti centri di ricerca importanti", ma "quei ricercatori non guardano all'Italia: se non allochiamo fondi per la ricerca – è il monito dell'esponente dem – oltre a quelli che sono fuggiti, si perdono anche quelli che potrebbero arrivare". Tornando ai farmaci, "la spesa farmaceutica nei bilanci regionali sta correndo in maniera pazzesca – ha sottolineato Sereni – In un solo anno, nelle regioni più virtuose è aumentata del 10%.Questo è dovuto anche ai farmaci innovativi molto costosi, ma proponiamo un tavolo ad hoc per affrontare la spesa farmaceutica che assorbe il 20% del Fondo sanitario nazionale dato delle Regioni: è una cifra da Paesi sottosviluppati.

Le strade sono due", ha suggerito: "La prima è capire se ci sono misure di raffreddamento" di questa crescita della spesa e "la seconda, se non volgiamo scaricare il problema sulle imprese, è aumentare le risorse per le Regioni.Questo è un tema che non interessa solo la politica".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Post con minacce e offese a premier Meloni, rinviato a giudizio 47enne

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(Adnkronos) – Aveva pubblicato post con offese e minacce nei confronti della presidente del Consiglio Giorgia Meloni.Ora un 47enne di Perugia è stato rinviato a giudizio con le accuse di diffamazione e minacce pluriaggravate.  In particolare, nel mese di ottobre dello scorso anno su una piattaforma di un social network erano apparsi dei post offensivi e minacciosi, a firma di un sedicente ex militare dello Stato italiano, nei confronti sia della premier che dei componenti della sua famiglia e in particolare della figlia minorenne.

In seguito alla querela presentata dal presidente, personale della Digos di Vercelli ha eseguito gli accertamenti utili all'identificazione dell'autore dei post, un quarantasettenne residente nel capoluogo umbro.  La polizia giudiziaria ha verificato anche che l’uomo era stato già indagato e rinviato a giudizio davanti il Tribunale di Perugia per analoghi fatti avvenuti nel 2023, sempre riguardanti la premier.In relazione alla residenza, è stata individuata la competenza del tribunale di Perugia, per cui la procura guidata dal procuratore Raffaele Cantone, acquisiti anche gli atti del precedente procedimento, ha notificato dell'avviso di conclusione delle indagini preliminari.  L'indagato non ha chiesto di essere interrogato né ha fornito alcuna giustificazione al comportamento tenuto, per cui è stato disposto il rinvio a giudizio, con udienza predibattimentale fissata per il 12 febbraio del 2026 davanti al tribunale monocratico. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dazi, Schillaci: “Per i farmaci nodo delicato, ma con stop 90 giorni tempo per soluzioni”

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(Adnkronos) – "Ieri sera abbiamo avuto questa sorpresa dello stop temporaneo per almeno 90 giorni" dei dazi Usa, "che ha avuto delle ripercussioni importanti da subito sulla Borsa americana ieri sera e stamattina era anche sulle principali borse europee.E' un tema delicato e il Governo da subito si è attivato.

Il primo ministro probabilmente il giorno 17 aprile sarà negli Stati Uniti.Io credo che sia un argomento nel quale ci vuole buonsenso, ci vuole negoziazione.

Se guardiamo poi al mondo del farmaco, in particolare, si tratta di un argomento sensibile".Lo ha detto il ministro della Salute Orazio Schillaci, intervenendo oggi all'evento 'Salute e sanità, il doppio binario', in corso al Palazzo dell'Informazione Adnkronos a Roma. "Io colgo positivamente il fatto che la data sia stata posticipata di 3 mesi – ha sottolineato Schillaci – Questo dà tempo per trovare delle soluzioni". "All'inizio – ha ricordato il ministro – i farmaci non erano stati messi tra gli oggetti di questi dazi.

E su questo faccio una riflessione: come sapete gli Stati Uniti, ma come anche molti Paesi europei, dipendono per tanti principi attivi da altre nazioni, penso alla Cina, all'India.Quindi il fatto di applicare i dazi potrebbe avere poi delle ripercussioni anche sulla disponibilità dei farmaci per i cittadini americani.

Quindi è un argomento sensibile, che credo vada inquadrato all'interno di tutto il problema dei dazi".  "Viene molto esaltato il problema del tipo di rapporto" di lavoro che dovrebbero avere i medici di famiglia con il Servizio sanitario nazionale, dipendenza o convenzione.Ma questo "non è un argomento che mi esalta particolarmente, nel senso che io credo che sarebbe giusto lasciare ai medici la scelta", fa poi chiarezza su quella che è la sua visione sul futuro dei medici di medicina generale, intervenendo oggi all'evento, Il dibattito su una riforma è acceso e si gioca su più livelli, con le Regioni e con i rappresentanti della categoria medica. "Nessuno fa una considerazione – riflette il ministro – Oggi 2 terzi delle persone che studiano Medicina sono donne, e le donne forse hanno anche delle esigenze diverse dagli uomini, forse preferiscono in qualche caso avere un tipo di rapporto" lavorativo "diverso.

E allora io credo che sia giusto lasciare, soprattutto a chi entra in questo sistema, la libertà di scelta.E poi magari, dopo 2 o 3 anni, andare a vedere quanti hanno scelto la libera professione, il convenzionamento, e quanti hanno scelto invece di diventare dipendenti del sistema sanitario regionale.

Ma questo – rimarca il ministro – è un argomento importante, ma non è il primo argomento.Il primo argomento è che i medici di medicina generale devono agire in team all'interno delle Case di comunità". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Simona Izzo, l’amore (duraturo) con Ricky Tognazzi: “Ecco il nostro segreto”

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(Adnkronos) – "Festeggio il mio compleanno facendo l'amore con Ricky a mezzanotte nella vasca termale".Così Simona Izzo, ospite a 'Storie di donne al bivio', racconta che il segreto della lunga unione con il marito Tognazzi è proprio l'intesa sessuale. "Mi ricorda quando eravamo giovani, aspettavamo che venisse la notte per fare il bagno e amarci fino all'alba", ha aggiunto.

L'attrice, che spegnerà 72 candeline il prossimo 22 aprile, si confessa nel salotto di Monica Setta, nella puntata nella puntata che andrà in onda sabato 12 aprile alle 15 su Rai 2. "Sono sempre io che provoco Ricky ma lui non mi dice mai di no", ha detto Izzo.  E poi ha raccontato un aneddoto: "È successo poche sere fa quando giocava il Milan, la sua squadra del cuore.Ricky era sul divano e inizialmente ha tentato di schivare i miei baci per continuare a vedere la partita ma alla fine ci sono riuscita", ha concluso ridendo.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Carmen Russo: “Enzo Paolo Turchi gay? Me ne sarei accorta, il mondo del web è terribile”

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(Adnkronos) – "Mio marito Enzo Paolo Turchi non è gay".Così Carmen Russo smentisce, una volta per tutte, le voci nate sulla presunta omosessualità del coreografo.

Lo ha detto ospite nel salotto di Monica Setta a 'Storie di donne al bivio'. "Se lo fosse stato me ne sarei accorta in oltre 40 anni di matrimonio", ha replicato secca la showgirl nella puntata che andrà in onda sabato 12 aprile alle 15 su Rai 2. Carmen Russo ha spiegato che le voci sulla presunta omosessualità sono nate dopo la partecipazione del marito al Grande Fratello: "Tutto è nato da una frase di Zeudi Di Palma al Grande Fratello che poi è stata subito chiarita e anche smentita.Ma il mondo del web è terribile e ogni voce diventa realtà", ha detto. "Io ed Enzo Paolo stiamo insieme da una vita e ci amiamo come il primo giorno", ha concluso la showgirl.  Carmen Russo parla poi del suo ruolo nello show di Carlo Conti 'Ne vedremo delle belle' che si concluderà con la puntata di sabato 12 aprile: "Mi sono impegnata e anche se i giudici sono stati un po' cattivelli so di aver fatto bene", ha detto la showgirl che spera di vincere.

E sui reality, la 65enne ammette che non esclude l'idea di partire per la quarta volta per l'Isola dei Famosi: "Se mi chiamassero ci penserei perché io amo l'isola che ho fatto ben 3 volte". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Collatina (Egualia): “Dazi non controllabili ma sui farmaci Ue agisca con la semplificazione”

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(Adnkronos) – "I dazi non sono controllabili, dato l'andamento ondivago" Oltreoceano "di una strategia poco chiara.Al netto di questo, ci sono altri fattori che possiamo controllare.

Mario Draghi incoraggiava alla semplificazione.Come Europa dobbiamo avere una strategia semplice per non distruggere valore.

Bisogna capire come ottenere un farmaco equivalente che rende il sistema sostenibile e in grado di competere in un mercato difficile.Su 10 prodotti autorizzati in Europa, 2 sono europei e gli atri 5 americani e 3 cinesi.

Dobbiamo semplificare le procedure".Lo ha detto Stefano Collatina, presidente Egualia, intervenuto oggi all'evento 'Salute e sanità, il doppio binario', in corso al Palazzo dell'Informazione Adnkronos a Roma.  "Dal Covid in poi – ha ricordato – c'è stato un aumento dei costi dei farmaci che ha eroso margine.

I prezzi dei farmaci sono rigidi, è un mercato regolato.Se si aumentano del 25% i costi, non solo dei principi attivi, ma anche di vetro, carta, pallet, blister e, a questi, si sommano le altre tasse, la produzione dei farmaci diventa non sostenibile", ha ammonito il presidente Equalia. "La produzione di farmaci per pazienti cronici – ha precisato – è sostenuta dall'equivalente: 4 milioni di pazienti diabetici in Italia sono curati con metformina, che costa solo 1,5 euro per 30 compresse.

Una compressa costa meno di 3 centesimi.Se si mette il dazio, tra 2 anni non abbiamo più la metformina.

Questo vale per il diabetico, ma vale anche per gli scompensati, per il furosemide". Tornando sulla necessità della semplificazione, "la stessa direttiva europea sulle acque reflue rischia di fare quello che si è fatto nell'automotive.Questa proposta – ha evidenziato Collatina – prevede che le aziende farmaceutiche debbano pagare una tassa perché il farmaco assunto dai pazienti, inevitabilmente, finisce nelle acque reflue.

Questo erode margine e rende insostenibile la produzione”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dazi, Cattani (Farmindustria): “Sui farmaci è come scherzare con il fuoco”

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(Adnkronos) – "Sono sempre stato molto ottimista, nel senso che un tema dazi sui farmaci significa scherzare con il fuoco e il fuoco è la salute dei pazienti americani.In 3 giorni sono stati bruciati 9.500 miliardi di dollari in capitalizzazione delle aziende.

Credo che il consenso politico dell'attuale presidenza americana avrebbe una botta inesorabile se si andassero a toccare i farmaci, quindi con un rischio di carenza e continuità terapeutica, di aumento dei costi dei farmaci stessi, e di aumento dei costi assicurativi e previdenziali per i cittadini americani".E' il quadro tracciato dal presidente di Farmindustria, Marcello Cattani, intervenuto oggi all'evento 'Salute e sanità, il doppio binario', in corso al Palazzo dell'Informazione Adnkronos a Roma.  "Il dialogo col governo Meloni è stra-allineato, il nostro obiettivo resta quello di escludere i farmaci dai dazi – ha precisato Cattani – E quindi bene sta facendo il ministro Tajani nel condurre con il commissario europeo per il commercio Šefčovič questa negoziazione; benissimo l'azione del presidente del Consiglio Meloni, che ha già dialogato su questo tema con Trump.

E quindi deve essere un'azione collettiva, guidata dall'Europa, ma che deve avere un concetto molto chiaro nella testa.Il settore farmaceutico e il saldo attivo di farmaci rappresentano il primo settore industriale per l'Europa, non solo per l'Italia oggi, perché siamo cresciuti, siamo diventati il traino di tutta la manifattura italiana.

E quindi si scherza anche con il fuoco dell'industria europea, il valore che dà all'Europa, il valore in termini di occupazione, di sviluppo sociale". Per il numero uno di Farmindustria, occorre "continuare la negoziazione ma – avverte – zero ansia.Seguiamo la situazione, personalmente ho grande fiducia nell'azione del Governo.

Ricordo solo che i dazi avrebbero un effetto immediato, quello di spostare gli investimenti in Cina, che ha una strategia molto chiara sulla salute.Dopo Wuhan, il presidente Xi Jinping ha annunciato 600 miliardi di investimenti di dollari in 10 anni per rafforzare l'industria farmaceutica cinese e ha allungato il brevetto come gli Stati Uniti". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dalla carta igienica agli acquerelli, cosa porta Carlo III in valigia

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(Adnkronos) – Chissà se durante il viaggio in Italia, che dopo la tappa romana si conclude oggi a Ravenna, re Carlo abbia rispettato le sue abitudini.Stando a quanto affermato nel suo libro 'The Palace Papers' da Tina Brown (direttrice, editorialista, conduttrice radiotelevisiva e autrice, ex caporedattrice di Tatler, Vanity Fair, The New Yorker e fondatrice di The Daily Beast), nella valigia del sovrano britannico non manca mai la sua carta igienica preferita, la tavoletta del wc personale, un cuscino lombare contro il mal di schiena da stendere sul letto, nonché i suoi acquerelli, caso mai avesse tempo di dipingere fra un impegno di Stato e l'altro.  Sembra che Charles non rinunci neanche al suo materasso, insieme alla biancheria e ad altre suppellettili, nei viaggi ufficiali ma perfino quando è ospite in casa di amici.

Il 'trasloco' viene effettuato in anticipo, prima dell'arrivo del monarca, che così può trovare tutto pronto, secondo i suoi gusti e abitudini.Sembra che Carlo non rinunci nemmeno ad alcuni quadri che raffigurano scorci di paesaggio scozzese e che di volta in volta vengono attaccati ai muri delle stanze che lo ospitano, per poi essere regolarmente staccati e riportati nuovamente in patria.  Secondo il canale di notizie indiano Wion, Charles è un amante del Martini, che sorseggia prima di cena: anche il vermouth italiano non manca mai nei suoi viaggi, e nemmeno un suo bicchiere personale, nel quale può versare cocktail premiscelati preparati dal suo personale.

Quando è all'estero, inoltre, il re può contare perfino su un vassoio scaldavivande che garantisce che il cibo, in particolare i formaggi, sia sempre alla giusta temperatura. Ma non è finita qui: sembra infatti che il re, anche quando è fuori dal Regno Unito, rispetti la propria routine mattutina.Che, a quanto pare, prevede una selezione personale di prodotti biologici da una scatola per la colazione.

Tra questi, sei diversi tipi di miele, muesli, frutta secca e "qualsiasi cosa un po' speciale per cui sia un po' schizzinoso", ha rivelato lo chef reale Graham Newbould.Non si sa se Carlo porti le proprie uova, ma a casa, si dice che le richieda bollite a una tale perfezione che il personale deve prepararne diverse affinché almeno una sia perfetta. —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dazi, Gemmato: “Su farmaci avrebbero impatto negativo anche per cittadini Usa”

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(Adnkronos) – "I dazi di Trump sui farmaci avrebbero un impatto altamente negativo per tutti, a cominciare dalla popolazione americana.Io sono ottimista, ritengo che il buon senso prevarrà grazie alla politica, alla diplomazia e al lavoro del governo Meloni.

Si farà di tutto affinché tutti i cittadini, americani, europei e italiani, possano accedere alle cure e aderire alle terapie".Lo ha detto il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, intervenuto oggi in videocollegamento all'evento 'Salute e sanità, il doppio binario', in corso al Palazzo dell'Informazione Adnkronos a Roma.  Sull'aderenza terapeutica, Gemmato ha aggiunto: "In Italia, con la legge di Bilancio dello scorso anno, ho aperto la possibilità di trasferire la distribuzione dei farmaci dalla cosiddetta 'distribuzione diretta', che avviene nelle farmacie ospedaliere, notoriamente poche sul territorio e chiuse durante i giorni festivi (1 maggio, 25 aprile, Natale, Pasqua e Ferragosto), a una distribuzione dei medicinali nelle farmacie private, convenzionate e pubbliche, che potesse andare incontro al diritto alla salute.

In questo modo consentiamo al paziente di aderire meglio alla terapia e, allo stesso tempo, un risparmio per le casse dello Stato".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Consorzio Erion textiles, centrale ruolo sistemi collettivi in filiera gestione rifiuti tessili

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(Adnkronos) – In attesa della chiusura della consultazione pubblica, prevista il prossimo 5 maggio, volta a finalizzare il decreto ministeriale sulla responsabilità estesa del produttore (Epr) nel settore tessile, Erion textiles – consorzio del sistema Erion dedicato alle aziende del settore tessile – auspica una forte centralità del ruolo dei sistemi collettivi nella filiera di gestione dei rifiuti tessili.Erion textiles, con i suoi soci, sottolinea l’importanza di un coinvolgimento attivo dei consorzi dei produttori per creare, implementare e gestire una filiera del fine vita capace di garantire efficienza, in linea con le richieste dell’Unione Europea. “Ci aspettiamo e ci auguriamo – sottolinea Raffaele Guzzon, presidente di Erion textiles – che il dm ponga al centro il ruolo dei consorzi di produttori, che finora non sono stati coinvolti nel processo di definizione normativa.

E' necessario definire ruoli chiari, responsabilità finanziarie e, soprattutto, operative per quanto riguarda il modello di funzionamento dei consorzi, che devono occuparsi attivamente della raccolta e favorire iniziative nei negozi, valorizzando le attività già messe in atto dai retailer negli anni passati”.  Modalità di gestione delle raccolte comunali, ritiro uno contro uno all’interno dei punti vendita, introduzione e possibilità di modulazione dell’eco-contributo per coprire i costi di gestione del fine vita e target di raccolta fissato inizialmente al 15%, questi sono alcuni dei punti chiave introdotti e fissati dal dm che è opportuno approfondire. “E' fondamentale – continua Guzzon – affinché il settore tessile possa contribuire davvero all’affermazione dell’economia circolare, che si arrivi a strategie efficaci e armonizzate in ogni Paese membro per consentire ai Produttori che operano in diversi Stati di seguire le stesse regole di raccolta e gestione dei rifiuti tessili e per promuovere efficacemente il riciclo di prodotti e materiali.Inoltre, sarà necessario allinearsi alle future regole europee per l’ecodesign senza introdurne di nuove a livello nazionale.

I temi aperti sono ancora molti e noi di Erion textiles, insieme a tutti i Produttori che vorranno unirsi a noi, siamo a disposizione dei decisori istituzionali affinché possa aprirsi un tavolo di confronto con tutti coloro che saranno impattati dal nuovo decreto affinché il tessile rappresenti un’opportunità circolare”. Le aziende associate ad Erion textiles in questi giorni stanno analizzando il dm posto in consultazione per definire una posizione da portare al Mase che punti a migliorare costantemente l’efficienza e la sostenibilità del ciclo di vita dei prodotti tessili, con un focus sulle fasi del fine vita: raccolta, cernita, riutilizzo e riciclo, fino ad arrivare all’utilizzo di materiali riciclati in nuovi prodotti.Date le evoluzioni normative attese per i prossimi mesi sono numerosi i produttori di abbigliamento che hanno deciso di impegnarsi attivamente nella transizione verso un sistema tessile più sostenibile, scegliendo Erion textiles come partner di riferimento.

Oltre ai soci Miroglio fashion, Save the duck, Amazon, Artsana, Essenza e Pompea, il consorzio dà il benvenuto a nuovi brand tra cui Decathlon, H&M, Kiabi e Ovs.  Erion textiles è il consorzio dei produttori per i produttori ed è aperto alla partecipazione di tutti i brand del settore che intendano intraprendere insieme un percorso virtuoso per guidare e realizzare l’economia circolare di una filiera di eccellenza come quella del tessile italiano.  In Erion textiles la sostenibilità passa anche attraverso attività di formazione e sensibilizzazione dei consumatori.Inoltre, il consorzio è attivo iniziative di ricerca e sviluppo e collaborazioni con università e imprese anche attraverso la partecipazione a Textiles etp, la partnership europea che prevede l’organizzazione di progetti di ricerca da avviare nel triennio 2025-2027 finanziati con 30 milioni di euro di fondi europei e 30 milioni di investimenti privati. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cipollini inaugura pista ciclabile in Puglia. Ma scoppia la polemica

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(Adnkronos) – L'arrivo di Mario Cipollini in Puglia sta scatenando più di qualche polemica.L'ex ciclista italiano, uno dei migliori velocisti tra la fine degli anni 90 e inizio 2000, è protagonista di diversi eventi nella regione, tra cui l'inaugurazione di una pista ciclabile sulla tratta Molfetta-Giovinazzo.

L'evento celebrerà il completamento di un'opera infrastrutturale frutto della collaborazione tra i Comuni di Molfetta e Giovinazzo, con un finanziamento regionale di 1,5 milioni di euro da parte della Regione Puglia.Ma la partecipazione di Cipollini non è andata giù a molti, a causa delle vicende giudiziarie dell'ex ciclista, condannato in primo grado per lesioni e stalking nei confronti dell'ex moglie.  A buttare benzina sul fuoco della polemica è stata Rosa Barone, consigliera regionale del Movimento 5 Stelle: "Apprendiamo dalla stampa dell’arrivo in Puglia di Mario Cipollini, su iniziativa del Comitato Regionale Puglia della Federazione Ciclismo Italiana, in collaborazione con le amministrazioni comunali coinvolte, per quattro giorni di dibattiti, convegni e appuntamenti istituzionali sulla mobilità sostenibile, turismo sportivo e ciclismo", ha detto Barone, "in programma ci sono anche incontri con gli studenti.

Ci chiediamo se tutto questo sia opportuno visto che nel 2022 Cipollini è stato condannato in primo grado a 3 anni dal Tribunale di Lucca per lesioni e stalking nei confronti della ex moglie". "Dopo quella sentenza i legali avevano annunciato di voler ricorrere in appello, ma al momento non ci sono evidenze su questo procedimento", ha continuato Barone, "nessuno mette in discussione i meriti sportivi di Cipollini, ma in un momento così drammatico per quello che riguarda i casi di violenza contro le donne vogliamo porre una questione di opportunità sul far diventare un esempio, soprattutto per le giovani generazioni, chi è stato condannato per simili episodi.Riteniamo che l’attenzione su certi aspetti debba essere massima". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Automobilismo, al via la 1000 Miglia Experience Italy: nuovo evento italiano Freccia Rossa

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(Adnkronos) – È arrivato il giorno zero della 1000 Miglia Experience Italy: dopo tre edizioni di Sorrento Roads, la Freccia Rossa è tornata nella cittadina sorrentina per il suo evento primaverile, che quest’anno esordirà con un nuovo format.Oltre alle eccellenze campane, come la Penisola Sorrentina e la Costiera Amalfitana, la 1000 Miglia Experience Italy toccherà alcune delle località più emblematiche di Basilicata e Puglia, attraversando l’Italia meridionale lungo un tracciato di 560 chilometri, dalla sponda tirrenica a quella adriatica.

Fra le 27 vetture in gara spiccano due B.M.W. 328, una del 1938 e l’altra del 1939, guidate rispettivamente da Facchini-Olivetti (i favoriti per la vittoria finale dopo i tre primati alla Sorrento Roads) e Schrauwen-Clerckx.  Terzo ed ultimo esemplare anteguerra presente alla manifestazione la MG TB di Bettinaldi-Facchini.Gli spettatori potranno poi rifarsi gli occhi con modelli di Jaguar, Triumph, Alfa Romeo, Austin Healey, Mercedes e Porsche degli anni Cinquanta, oltre che con 6 Ferrari, dalla 208 GTS del 1985 dei Foltmann (padre e figlia) fino alla contemporanea 296 GTS di Baj-Cappellini.

Dal primo pomeriggio di oggi, il Parco di Villa Fiorentino ospiterà le verifiche tecniche e sportive.Dopodiché, dalle 18:30, le vetture si sfideranno in un’entusiasmante competizione 1 vs 1 a eliminazione diretta valida per la quarta edizione del Trofeo Città di Sorrento.

Alle 7:30 di domattina, la 1000 Miglia Experience Italy prenderà il via da Piazza Andrea Veniero: dopo aver percorso la Costiera Amalfitana e la costa sud di Salerno, gli equipaggi vireranno verso l’entroterra e sosteranno a Caggiano per il pranzo.  Alla ripartenza sarà la volta della Basilicata, col timbro a Potenza e un pomeriggio ricco di prove sportive sull’Appennino Lucano Centrale.La giornata di gara si concluderà in Piazza Caveoso a Matera, nel cuore della Città dei Sassi.

La seconda e ultima tappa di sabato 12 si svolgerà in Puglia: passando da Goia del Colle e Noci, il convoglio raggiungerà Alberobello ed i suoi caratteristici trulli.Dopo il pranzo in gara ad Andria la corsa raggiungerà Castel del Monte, capolavoro dell’architettura medievale che i concorrenti avranno l’opportunità di visitare.

Toccata anche Molfetta, il traguardo finale attenderà gli equipaggi sul lungo mare di Bari. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bologna, furgone piomba su cantiere in tangenziale: un operaio morto e 2 feriti

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(Adnkronos) – Incidente mortale sulla tangenziale di Bologna.Un furgone ha investito e ucciso un operaio di una ditta esterna, mentre altre due persone sono rimaste ferite.

E' successo alle 5.45 circa all’altezza del km 4+400, in corrispondenza di un cantiere in fase di rimozione correttamente segnalato.Temporaneamente chiuso il tratto compreso tra lo svincolo 3 Ramo Verde e lo svincolo 4 Via del Triumvirato verso la A14 Bologna-Taranto.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, i soccorsi sanitari e meccanici, le pattuglie della Polizia Stradale e il personale della Direzione 3° Tronco di Bologna di Autostrade per l'Italia. Poco dopo le 8, sulla Tangenziale di Bologna, è stato riaperto il tratto compreso tra lo svincolo 3 Ramo Verde e lo svincolo 4 Via del Triumvirato verso la A14 Bologna-Taranto, precedentemente chiuso.Attualmente, sul luogo dell'evento il traffico transita su una sola corsia e si registrano code in direzione della A14. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tesla, effetto Musk pesa su assicurazione furto e incendio: di quanto è aumentata

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(Adnkronos) – Vola il prezzo dell'assicurazione per la Tesla.Forse anche a causa dei molti atti di vandalismo verso queste auto, registrati nelle ultime settimane, in Italia il costo delle polizze furto-incendio per assicurare l’auto elettrica prodotta da Elon Musk è aumentato, e di molto.  Il dato arriva dall’analisi di Facile.it, che esaminando un campione di oltre 130.000 preventivi raccolti nell’ultimo anno per assicurazioni RC auto con copertura furto e incendio ha scoperto come, da fine 2024, le tariffe riservate alle auto a marchio Tesla siano aumentate raggiungendo, ad aprile 2025, il picco del +28% su base annua, con un costo medio che, in soli 12 mesi, è passato da 796 euro a 1.022 euro.  ''Le compagnie assicurative valutano diversi elementi per determinare il prezzo di una copertura pertanto è difficile, se non impossibile, collegare le variazioni delle tariffe ad un unico fattore – spiegano gli esperti di Facile.it – ma certamente la possibilità che un sinistro si verifichi è uno dei parametri più importanti e quanto sta accedendo in tutto il mondo alle autovetture prodotte da Musk non può essere ignorato''. Da quando Musk è stato ufficialmente nominato a capo del Dipartimento per l'efficienza governativa, il Doge, alcune auto Tesla, prima negli Stati Uniti, poi anche in Europa, Italia inclusa, sono state prese di mira e vandalizzate come segno di protesta nei confronti del Patron della casa automobilistica.

Tesla o no, come proteggere il proprio veicolo da questo tipo di evento?Sul mercato assicurativo esistono due coperture, opzionali e da aggiungere alla RC auto, che potrebbero aiutare i proprietari: la copertura furto-incendio e la copertura atti vandalici/eventi sociopolitici.  La prima garanzia, oltre risarcire il proprietario a fronte del furto del veicolo, rimborsa l’automobilista anche in caso di danni causati da incendi e fiamme. È però fondamentale verificare le condizioni della compagnia assicurativa, perché alcune società limitano il rimborso ai soli incendi accidentali, altre, invece, coprono anche i danni da fuoco causati da atti vandalici.

Non vengono coperti da questa polizza altre tipologie di danno come, ad esempio, quelli alla carrozzeria o agli pneumatici. La garanzia atti vandalici, invece, tutela il proprietario del veicolo da qualsiasi danno intenzionalmente causato da terzi.Attenzione, inoltre, perché alcune compagnie offrono una polizza eventi socio-politici, che tutela il veicolo sì dagli atti vandalici, ma solo quelli riconducibili ad eventi specifici quali atti di terrorismo, manifestazioni o tumulti, cortei e scioperi, disordini sociali e atti da parte di gruppi organizzati ''Il consiglio, come sempre, è di verificare con attenzione i fascicoli informativi così da essere sicuri di identificare la copertura più adatta alle proprie esigenze ed evitare brutte sorprese'', concludono gli esperti di Facile.it. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Angela Procida: Vincitrice del terzo concorso Vespa Rosa racconta il suo amore per Castellammare

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Castellammare di Stabia è una città ricca di passione e di figure che incarnano lo spirito del territorio. Questa settimana, la nostra protagonista della rubrica “La Vespa Rosa” è Angela Procida, un nome che risuona con gioia e impegno nella comunità stabiese. Angela non è solo la radiosa vincitrice della terza edizione del Gran Galà Vespa Rosa, ma anche la dinamica presidente dell’Associazione StabiAmore, un sodalizio che si dedica con passione alla promozione del territorio e dei suoi valori.

Per Angela la Vespa Rosa ha rappresentato un faro di speranza e socialità in un periodo particolarmente difficile come quello della pandemia. “Questa terza edizione del Gran Galà Vespa Rosa per me è stata molto importante perché ha riportato un po’ alla luce quelle che sono state le emozioni vissute anche durante il periodo del Covid,” confida Angela. “Nonostante un periodo particolarmente di chiusura, il concorso Vespa Rosa ha portato luce in quel periodo, viverlo con serenità e in compagnia è stato molto bello.”

Ma l’impegno di Angela non si ferma al folklore e alla bellezza del concorso. Con una visione lungimirante, ci tiene a sottolineare un aspetto cruciale per il futuro della sua comunità: l’importanza dell’istruzione. “Nonostante siamo sportive, tifosi e tifose, siamo persone che dobbiamo guardare al nostro futuro e quindi invito tutti a non trascurare l’ambiente scolastico che è la cosa più importante per una persona,” afferma con convinzione. Angela crede fermamente nel valore educativo dello sport e delle iniziative come la Vespa Rosa, capaci di unire le persone e trasmettere messaggi positivi. “La Vespa Rosa è una manifestazione legata allo sport e al calcio nello specifico, viverlo insieme a tutti voi per me è stato davvero speciale.”

Nel suo cuore, un posto speciale è riservato a Patrizia Esposito, a cui Angela si rivolge con affetto: “Patrizia tu sei speciale e occupi un posto importante nella mia vita per cui sarò sempre a tua disposizione e sarò sempre presente ad ogni tuo evento” Questo legame testimonia la forza delle relazioni umane e il sostegno reciproco all’interno della comunità stabiese.

La passione sportiva di Angela la porta spesso lontano da casa, e questo le causa un po’ di malinconia per non poter sempre sostenere la sua amata Juve Stabia. “Lo sport mi porta spesso a stare lontano da casa non riuscendo quindi a seguire la mia amata Juve Stabia e questo mi dispiace molto. Sono però vicina con il cuore ai nostri beniamini che in campo stanno sorprendendo tutti.” Questo dimostra il forte senso di appartenenza e il legame che lega Angela alla sua squadra e ai suoi tifosi.

In conclusione, per Angela Procida, la Vespa Rosa non è stato solo un concorso, ma un vero e proprio simbolo di “rinascita”, un’opportunità per ritrovare la gioia e la socialità dopo un periodo buio. La sua dedizione all’Associazione StabiAmore e il suo appello all’importanza dell’istruzione la rendono un esempio positivo per la sua comunità di Castellammare di Stabia.

AbbVie, ok Ue a upadacitinib per arterite a cellule giganti

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(Adnkronos) – La Commissione europea ha approvato upadacitinib (15 mg 1 volta al giorno) per il trattamento dei pazienti adulti con arterite a cellule giganti (Acg o Gca).Si tratta del primo e unico Jak-inibitore orale autorizzato in Europa per il trattamento dei pazienti adulti con Acg.

Lo comunica AbbVie in una nota. L'arterite a cellule giganti è una malattia autoimmune che causa infiammazione delle arterie temporali e delle altre arterie craniche, nonché dell'aorta e delle altre grandi e medie arterie.Colpisce prevalentemente persone over 50, più comunemente tra i 70 e gli 80 anni. "E' una malattia grave e spesso invalidante – spiega Carlo Salvarani, ordinario di reumatologia all'università di Modena e Reggio Emilia e direttore della Struttura complessa di Reumatologia dell'ospedale Irccs Santa Maria Nuova di Reggio Emilia – I pazienti possono soffrire di cefalea, dolori alla mandibola e muscolo-scheletrici, e molti rischiano una perdita improvvisa e permanente della vista.

Inoltre, 2 terzi dei pazienti sono esposti ai devastanti effetti collaterali di una terapia steroidea di lunga durata.I risultati degli studi clinici con upadacitinib hanno dimostrato che i pazienti possono ottenere una remissione duratura dalla malattia e ridurre l'esposizione cumulativa agli steroidi, raggiungendo così obiettivi clinici e terapeutici rilevanti". "L'approvazione europea per upadacitinib apre la strada a una nuova opzione terapeutica per pazienti e medici in un'area con un elevato bisogno medico insoddisfatto – dichiara Caterina Golotta, direttore medico di AbbVie Italia – Si tratta della prima terapia avanzata, da assumere per via orale, per gli adulti con arterite a cellule giganti, una popolazione particolarmente vulnerabile a causa dell'età avanzata e delle frequenti comorbilità.

Siamo costantemente impegnati nella ricerca e sviluppo di opzioni terapeutiche innovative, con l'obiettivo di aiutare le persone che convivono con malattie croniche autoimmuni a vivere una vita normale".Sottolinea Sara Monti, Unità operativa di Reumatologia Irccs Istituto Auxologico italiano, università degli Studi di Milano: "Upadacitinib è un medicinale già approvato per numerose malattie infiammatorie croniche e si caratterizza per un meccanismo d'azione nuovo nella arterite a cellule giganti.

E' infatti il primo inibitore della Janus chinasi per via orale ad essere approvato per questa patologia.Oltre alla gestione dei sintomi e dell'infiammazione, per i pazienti con arterite a cellule giganti sono obiettivi terapeutici fondamentali la remissione clinica, la riduzione delle riacutizzazioni e la riduzione del dosaggio cumulativo dei glucocorticoidi.

Ci auguriamo che questa nuova e promettente opzione terapeutica, che si assume una volta al giorno per via orale, sia resa presto disponibile per i pazienti italiani", è l'auspicio degli esperti.  Il via libera Ue a upadacitinib è supportato dai risultati dello studio clinico di fase 3 Select-Gca, recentemente pubblicati sul 'New England Journal of Medicine'.Nel trial – riporta la nota – sono stati raggiunti sia l'endpoint primario che importanti endpoint secondari con upadacitinib 15 mg in combinazione con un regime di riduzione graduale della dose di corticosteroidi di 26 settimane, rispetto al placebo in combinazione con un regime di riduzione graduale della dose di corticosteroidi di 52 settimane.  Durante il periodo di 52 settimane controllato con placebo, il profilo di sicurezza di upadacitinib è stato in generale coerente con quanto osservato per le altre indicazioni approvate.

Percentuali simili di eventi avversi gravi sono stati osservati nei pazienti che ricevevano upadacitinib 15 mg così come nei pazienti che ricevevano placebo.Infezioni gravi si sono verificate nel 5,7% del gruppo upadacitinib 15 mg e nel 10,7% del gruppo placebo.

La proporzione di pazienti con eventi di interesse sono state bilanciate tra i gruppi di trattamento per quanto riguarda l'incidenza di tumori maligni (escluso il tumore della pelle non melanoma; 1,9% nel gruppo upadacitinib 15 mg vs 1,8% nel gruppo placebo) e di tromboembolismo venoso (3,3% nel gruppo upadacitinib 15 mg vs 3,6% nel gruppo placebo).Non si sono verificati eventi avversi cardiovascolari maggiori nel gruppo upadacitinib 15 mg, rispetto a 2 eventi nel gruppo placebo.

Sono stati riportati 4 decessi correlati al trattamento, 2 nel gruppo placebo e 2 nel gruppo upadacitinib 15 mg.Dei 2 decessi correlati al trattamento nel gruppo upadacitinib 15 mg, uno è stato attribuito a Covid 19 e l'altro è stato giudicato come causa ignota. Upadacitinib è approvato in Ue per il trattamento di pazienti adulti con spondiloartrite assiale radiografica, spondiloartrite assiale non radiografica, artrite psoriasica, artrite reumatoide, colite ulcerosa, malattia di Crohn e per il trattamento di pazienti adulti e adolescenti con dermatite atopica.

Ora è autorizzato anche per gli adulti con arterite a cellule giganti. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Celje-Fiorentina: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – La Fiorentina scende in campo in Conference League.I viola volano oggi, giovedì 10 aprile, in Slovenia per affrontare il Celje nell'andata dei quarti di finale.

I viola sono reduci dal pari-beffa di San Siro contro il Milan e hanno eliminato il Panathinaikos agli ottavi, mentre gli sloveni hanno superato il Lugano, con la doppia sfida che si è decisa ai calci di rigore.  Il match tra Celje e Fiorentina è in programma oggi, giovedì 10 aprile, alle ore 21.Ecco le probabili formazioni: 
Celje (4-3-2-1): Silva; Karnicnik, Vuklisevic, Bejger, Nieto; Svetlin, Dulca, Zabukovnik; Seslar, Delaurier-Chaubet; Kucys.

All.Riera 
Fiorentina (3-5-2): Terracciano; Moreno, Comuzzo, Ranieri; Dodò, Adli, Cataldi, Folorunsho, Parisi; Beltran, Kean.

All.Palladino   Celje-Fiorentina sarà trasmesso in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport.

Il match sarà visibile anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Migranti Italia-Albania, Corte Ue: “Stati possono fare decreti su Paesi sicuri”

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(Adnkronos) – Uno Stato membro dell'Ue può designare un Paese terzo come Paese d'origine sicuro tramite un atto legislativo, ma deve rendere accessibili le fonti su cui tale designazione si basa, affinché sia possibile un controllo giurisdizionale effettivo.Lo afferma l'avvocato generale Richard de la Tour nelle conclusioni presentate oggi davanti alla Corte di giustizia dell'Unione europea in merito all'applicazione del protocollo Italia-Albania.   Il caso su cui si è espresso l'avvocato generale riguarda due cittadini del Bangladesh, trasferiti in Albania nell’ambito del protocollo varato a novembre 2023, la cui domanda di protezione internazionale è stata respinta in Italia con procedura accelerata, in quanto provenienti da un Paese considerato sicuro da un atto legislativo italiano del 2024.  Il Tribunale ordinario di Roma ha sollevato la questione davanti alla Corte, rilevando come la legge italiana in questione non specifichi le fonti informative utilizzate per la designazione.

Nelle sue conclusioni, de la Tour "conferma che uno Stato membro può designare un Paese terzo come Paese di origine sicuro mediante un atto legislativo.Tuttavia, il giudice nazionale chiamato a esaminare un ricorso avverso il rigetto di una domanda di protezione internazionale deve disporre, nell'ambito dell'esame sulla legittimità di tale atto, delle fonti di informazione che sono servite da base per tale designazione.

Infatti, la mera circostanza che un Paese terzo sia designato come Paese di origine sicuro mediante un atto legislativo non può avere la conseguenza di sottrarlo a un controllo di legittimità, salvo privare di qualsiasi efficacia pratica la direttiva", si legge nel testo. L’avvocato generale sottolinea che l’atto legislativo nazionale che designa un Paese di origine sicuro applica il diritto dell’Unione e deve dunque rispettare le garanzie previste dalla direttiva 2013/32, che stabilisce i criteri di assegnazione dello status di protezione internazionale.In assenza di divulgazione delle fonti da parte del legislatore, spetta al giudice reperirle tra quelle indicate dalla normativa Ue per valutare la legittimità dell’atto. L’avvocato generale ritiene inoltre che la direttiva in questione non impedisca a uno Stato membro di designare un Paese terzo come Paese di origine sicuro "identificando nel contempo categorie limitate di persone che possono essere esposte, in tale Paese, al rischio di persecuzioni o violazioni gravi.

Ciò è possibile solo qualora, da un lato, la situazione giuridica e politica di tale Paese caratterizzi un regime democratico che garantisca alla popolazione in generale una protezione duratura contro tali rischi e, dall'altro, lo Stato membro interessato escluda espressamente tali categorie di persone dall'applicazione del concetto di Paese di origine sicuro e dalla presunzione di sicurezza a esso connessa".Le conclusioni dell’avvocato generale non vincolano la Corte, che si pronuncerà con sentenza in una fase successiva.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)