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“Accendere i riflettori sull’infarto delle donne”, al via campagna del Monzino di Milano – Video

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(Adnkronos) – Set, luci, telecamera puntata.I provini hanno inizio.

Davanti all'obiettivo si susseguono le attrici.Hanno età diverse e ognuna interpreta quello che le viene chiesto da una voce fuori campo: "Ridi perché sei felice", "reagisci a un tradimento", e così via.

Le attrici ricreano senza difficoltà ogni stato d'animo e situazione, sono dentro la parte. "Ora la scena clou: hai un infarto", dice la voce fuori campo.Tutte si toccano il cuore e poi si accasciano. "No, non va bene – è la replica dalla regia, che reitera la richiesta – un infarto femminile".

Vuoto nella mente.Succede perché gli unici messi in scena sono sempre gli infarti maschili e così il 93% delle donne non sa interpretare i sintomi dell'infarto, si spiega nel video.

Non un video qualunque, ma il video della campagna di sensibilizzazione lanciata dall'Irccs Centro cardiologico Monzino di Milano, che si conclude con un invito a informarsi su tutti i sintomi che si verificano quando questo evento acuto colpisce il cuore delle donne e ad aiutare a "cambiare la narrazione sull'infarto femminile".  
'Le donne nel cuore' è il titolo scelto per questa campagna, lanciata dall'Irccs milanese in collaborazione con l'agenzia Vml Italy.Missione: informare sulla sintomatologia specifica dell'infarto della donna.

Infarto che può infatti presentarsi con sintomi diversi da quelli classici: affaticamento insolito, tachicardia, nausea o dolori atipici come alla schiena o alla mandibola.Questa variabilità, sottolineano gli esperti, richiede maggiore consapevolezza per ridurre i ritardi diagnostici e migliorare gli esiti clinici.

Il cortometraggio creativo al centro della campagna sfida dunque gli stereotipi mediatici, spesso focalizzati sui soli sintomi maschili dell'infarto.  Il video invita a riflettere e a scoprire di più visitando il sito del Monzino, dove è disponibile un'intervista alla responsabile del Women Heart Center, Daniela Trabattoni.Perché l'infarto femminile, nonostante in Italia muoiano ogni anno oltre 123mila donne per malattie cardiovascolari – prima causa di morte femminile ("precedono di gran lunga le malattie polmonari e il tumore della mammella", evidenzia Trabattoni nella videointervista pubblicata online) – è "una storia ancora tutta da raccontare".

C'è ancora poca consapevolezza.  Le malattie cardiache colpiscono le donne più tardi rispetto agli uomini, ma in modo più grave: dopo i 50 anni una donna su 2 è a rischio e dopo i 60 il 32% degli infarti le riguarda, si legge sul sito web del Monzino.Eppure 7 donne su 10 pensano che l'infarto riguardi solo gli uomini.

Il motivo principale di questa errata convinzione è che "la medicina si è sviluppata, sin dall'inizio, su un modello maschile: le ricerche si sono concentrate sugli uomini e i dosaggi dei farmaci sono stati calibrati sulla loro fisiologia.In cardiologia, questo ha portato a una conoscenza dettagliata dei sintomi dell'infarto maschile, mentre per anni quelli femminili sono stati trascurati".  "Anche la cinematografia ha contribuito a questa narrazione", osservano gli esperti. "Per anni i film e le serie Tv hanno raccontato solo di personaggi maschili colpiti da attacchi cardiaci, mettendo in scena i sintomi maschili dell'infarto, mentre quelli femminili, spesso diversi e atipici, sono rimasti nell'ombra.

Nel focus del Monzino vengono allora elencati tutti i diversi sintomi dell'infarto femminile: dolore toracico e irradiato al braccio, alla mandibola, al collo e alla schiena; malessere e stanchezza non giustificata; nausea e vomito; capogiri; sudorazione improvvisa e fredda".L'iniziativa, si legge, "rappresenta un ulteriore impegno" dell'ospedale "nel promuovere la prevenzione e le cura delle malattie cardiovascolari femminili".  
Malattie che nelle donne possono avere "esiti peggiori perché scarsa è la consapevolezza del problema, ma soprattutto – spiega Trabattoni – la sintomatologia può esordire in forma più subdola, tenue, atipica, aspecifica" e anche portare ad approdare tardivamente alle cure.

Per questo è "importante conoscere le modalità di manifestazione delle sindromi coronariche nella donna". "Spesso questi sintomi – avverte la specialista – vengono piuttosto interpretati come eccesso di impegno nelle attività quotidiane, stress e difficoltà nel gestire la routine".Ed è un problema, perché "sappiamo che un intervento rapido nella gestione delle sindromi coronariche acute permette di salvare il muscolo cardiaco.

Si dice anche che 'il tempo è muscolo', per cui un intervento entro le 6 ore dai sintomi nel caso dell'infarto permette di recuperare la funzionalità dell'organo".  "Credo sia fondamentale riuscire a cambiare la narrazione attraverso l'informazione, l'educazione, i social, la Tv, il cinema – conclude Trabattoni – Se riusciamo a far conoscere le diverse modalità" dell'infarto femminile "possiamo salvare molte vite, prevenire esiti infausti".Il Monzino, si legge nel focus sulla campagna, punta dunque a "sensibilizzare il pubblico e la comunità medica sull'importanza di saper interpretare i sintomi dell'infarto femminile" in una narrazione che, "finora, ha raccontato solo la metà della storia".

Insieme "possiamo fare la differenza per il cuore delle donne", è l'appello.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dazi Trump, le conseguenze per l’Italia: l’effetto su imprese, lavoro e famiglie

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(Adnkronos) – Basta guarda i listini di Borsa alle 12 di oggi, per capire la portata di quello che sta succedendo dopo l'annuncio dei dazi di Trump: le piazze finanziarie europee hanno bruciato quasi 890 miliardi di poco meno di 3 ore di contrattazioni e Milano perde il 6,17%.Chi pensa che sia una reazione solo finanziaria e che riguarda solo gli umori degli investitori sbaglia.

Le conseguenze, per tutti e quindi anche per l'Italia, sono evidenti per le imprese, per il lavoro, e per le famiglie.E' l'intero tessuto economico a venire attaccato, prima ancora che dal rialzo dei prezzi che ancora tecnicamente non c'è stato, dal suo peggiore nemico: l'incertezza, che si trasforma rapidamente in paura e in scelte difensive. Con l'incertezza prodotta da uno scenario di guerra commerciale, che è peraltro solo al suo inizio, non si investe, non si prendono le decisioni che servono a guardare avanti e si entra nella spirale dei tagli.

Meno ordini per le aziende, margini che si riducono che vengono scaricati sui prezzi finali, la prospettiva di dover ridurre la forza lavoro o quantomeno, il rinvio delle assunzioni potenziali. Come si traduce tutto questo nella reazione della politica, degli imprenditori e dei consumatori?Di fronte all'andamento dei mercati finanziari, anche il cauto ottimismo di chi ha responsabilità di governo deve fare i conti con la realtà: "Questo ci fa capire che dobbiamo assolutamente sventare l'escalation commerciale e tanto più la guerra commerciale, perché altrimenti davvero la crescita ne sarebbe davvero compromessa", ha ammesso il ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso, che domani incontra il mondo delle imprese per fare il punto sulle strategie per fronteggiare l'emergenza.

La linea resta quella dettata già a caldo dalla premier Giorgia Meloni, difendere gli interessi europei e italiani, puntando sul negoziato con gli Stati Uniti. "Credo che si debba evitare assolutamente una guerra commerciale, che sarebbe esiziale per gli Stati Uniti e per le nostre imprese", ha ribadito il ministro degli Esteri Antonio Tajani.  La linea è condivisa anche da Confindustria. "Sui dazi abbiamo la grande necessità di dialogare e negoziare con gli Stati Uniti e il negoziato deve avvenire da parte dell'Unione europea in modo unitario", ha puntualizzato il presidente Emanuele Orsini.Le imprese, tutte ma soprattutto quelle che esportano, si devono comunque preparare a fare i conti con la realtà: i prezzi dei prodotti italiani saliranno e le vendite diminuiranno.

La domanda da porsi, tecnicamente, è quanto del dazio sarà trasferito sul prezzo finale al consumatore americano e quanto invece sarà assorbito da riduzioni di margini.Altro effetto da considerare, restando all'export è che i prodotti importati, più cari perché sottoposti ai dazi, potranno essere sostituiti da altri prodotti più economici.

Rispetto a questi due fattori, varia l'analisi se si pensa al breve o al lungo periodo. Un'analisi di Tommaso Monacelli per lavoce.info fa una sintesi efficace: "I dazi potrebbero rimanere a lungo in alcuni settori specifici.Mentre l’effetto aggregato sarà probabilmente contenuto, esso può celare importanti differenze tra settori.

In alcuni, la riduzione dell’export potrebbe essere molto significativa, e avere effetti rilevanti sull’occupazione domestica. È il caso, ad esempio, del settore dei macchinari e dei veicoli.Mettere in atto politiche di sostegno a questi settori per favorire la transizione della produzione verso nuovi mercati sarà una sfida non solo italiana, ma di tutta l’Unione europea". Come succede ogni volta che c'è uno shock economico significativo, l'altro enorme punto di domanda è quanto dell'effetto dei dazi sarà alla fine scaricato sull'occupazione, sui salari e sui prezzi al consumo, le voci che portano direttamente alle famiglie italiane.

Le associazioni dei consumatori stanno producendo stime che sono inevitabilmente parziali, perché l'effetto di una nuova recessione andrebbe ben oltre quello dell'impatto sui consumi. (Di Fabio Insenga)   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dazi, Trump: “Usa guadagnano miliardi”. Scambio accuse con Cina

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(Adnkronos) – Il presidente americano Donald Trump torna a difendere anche oggi, lunedì 7 aprile, la sua scelta dei dazi. "Gli Usa, maltrattati da tempo, stanno incassando miliardi di dollari a settimana dai Paesi approfittatori con i dazi già in vigore" scrive in un post sul social Truth. "I prezzi del petrolio sono in calo, i tassi di interesse sono in calo (la lenta Fed dovrebbe tagliare i tassi!), i prezzi dei prodotti alimentari sono in calo e non c'è inflazione". La Cina, "la più grande approfittatrice di tutte, i cui mercati stanno crollando", ha aumentato i suoi dazi agli Stati Uniti del 34%, "in aggiunta alle sue tariffe ridicolmente alte a lungo termine (in più!), senza prendere in considerazione il mio avvertimento ai Paesi approfittatori di non reagire". "Hanno guadagnato abbastanza, per decenni, approfittando dei buoni vecchi Usa! – ha aggiunto Trump – I nostri 'leader' del passato sono da biasimare per aver permesso che questo, e tanto altro, accadesse al nostro Paese". "L'abuso dei dazi da parte degli Stati Uniti equivale a privare i Paesi, soprattutto quelli nel Sud Globale, del loro diritto allo sviluppo", l'accusa rivolta intanto a Donald Trump dal portavoce del ministero degli Esteri di Pechino, Lin Jian, secondo quanto riporta il Global Times.Il gigante asiatico continua a identificarsi come parte del gruppo.

E, ha incalzato Lin, "alla luce dell'esistente disparità economica, l'aumento dei dazi Usa aggraverà ulteriormente le diseguaglianze economiche tra i Paesi e quelli meno sviluppati faranno i conti con le ripercussioni maggiori".  Il portavoce ha citato l'Organizzazione mondiale del commercio (Wto) e ha sostenuto che verranno "gravemente compromessi gli sforzi per raggiungere gli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile" che i Paesi si sono impegnati a centrare entro il 2030. Il Wto stima che i nuovi dazi, uniti a quelli introdotti dall'inizio dell'anno, "potrebbero portare a una contrazione complessiva di circa l'1% nei volumi di commercio globale di merci nel 2025", con "un calo di quasi quattro punti percentuali rispetto alle proiezioni precedenti'', come affermato nei giorni scorsi dal direttore generale del Wto, Ngozi Okonjo-Iweala. Tra dazi e controdazi, Pechino accusa da tempo gli Stati Uniti di "bullismo" e "protezionismo", ripetendo sempre di essere contraria alle misure tariffarie.Solo pochi giorni fa il vicepremier cinese Ding Xuexiang, sesto nella gerarchia del Partito-Stato, interveniva durante il Forum di Boao, incentrato sul rafforzamento del ruolo del gigante asiatico in Asia e dei rapporti con il Sud Globale.

Si era parlato anche di come migliorare la resilienza delle economie asiatiche di fronte ai dazi Usa. Da mesi molti Paesi del Sud Globale temevano il ritorno delle misure tariffarie.E nel tempo il Dragone non ha 'risparmiato' sugli investimenti in alcuni Paesi in via di sviluppo.

Lo scorso anno il leader cinese Xi Jinping aveva rivelato una serie di misure a sostegno del Sud Globale al G20 in Brasile.Secondo il Guardian, la Cina ha più di una decina di accordi di libero scambio con i Paesi del Sud Globale.

E in una recente intervista Brad Sester del Council on Foreign Relations ha sottolineato come una "fetta significativa del commercio della Cina con il Sud Globale sia un derivato della domanda Usa".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ilaria Sula, fiori e striscioni a Terni: “Basta violenza sulle donne”. La bara bianca coperta di rose

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(Adnkronos) – Fiori, cartelli e striscioni circondano la casa di viale dello Stadio a Terni dove vive la famiglia di Ilaria Sula, la studentessa scomparsa lo scorso 25 marzo dalla casa di Roma e ritrovata senza vita in fondo a un dirupo chiusa in una valigia.Oggi pomeriggio da qui alle 14 partirà il corteo funebre diretto al cimitero comunale. “Per Ilaria e per tutte le altre vittime, basta violenza sulle donne”, si legge su uno dei tanti striscioni e cartelli davanti all’abitazione: “Non vogliamo perdere un’altra sorella”, “Rumore dopo il silenzio, era una figlia, sorella, cugina, zia, non un’altra”, “Se domani tocca a me distruggi tutto, voglio essere l’ultima.

Ai tuoi occhi azzurri, al tuo sorriso.Ila per sempre”.  Ad attendere l’arrivo del feretro di Ilaria, una bara bianca coperta da rose bianche e rosse, decine di amici e parenti che hanno sostenuto la madre e il padre in lacrime.

In carcere per il suo omicidio, reo confesso, c’è il suo ex fidanzato Mark Antony Samson, accusato di omicidio volontario aggravato dalla relazione affettiva e occultamento di cadavere.Il ragazzo l’ha uccisa nel suo appartamento nel quartiere africano a Roma con tre coltellate al collo. (dall’inviata Assunta Cassiano) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

David Donatello, ‘Berlinguer’ e ‘Parthenope’ guidano candidature

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(Adnkronos) –
'Berlinguer – La grande ambizione' e 'Parthenope' guidano le nomination dei David di Donatello 2025.I film di Andrea Segre e Paolo Sorrentino hanno infatti ottenuto 15 candidature ciascuno.

Entrambi concorrono per il Miglior film, la Migliore regia, la Migliore sceneggiatura originale, il Miglior attore protagonista.  I premi saranno consegnati il 7 maggio in diretta su Rai 1 con Elena Sofia Ricci e Mika alla conduzione.In lizza per il David al Miglior film ci sono anche ‘Il tempo che ci vuole’, ‘L’arte della gioia’ e ‘Vermiglio’.

Questi ultimi due film ottengono 14 candidature a testa.Sono 24 i film che hanno ottenuto delle candidature, 5 dei quali sono esordi ('Gloria', con 9 candidature, 'Ciao bambino', con 2 candidature, 'I bambini di Gaza', 'Io e il secco' e 'Zamora', tutti e tre con una candidatura).  La classifica dei nominati vede poi 'Familia' ottenere 8 candidature, 'Il tempo che ci vuole' 6 candidature, 'Le Déluge – Gli ultimi giorni di Maria Antonietta' e 'Napoli – New York' entrambi 4 candidature, 'Campo di battaglia' 3 candidature.

Tutti con 2 candidature 'Diamanti', 'Dostoevskij', 'Iddu', 'Il ragazzo dai pantaloni rosa', 'Ciao bambino' e 'Confidenza'.Il David dello Spettatore va a 'Diamanti' di Ferzan Ozpetek. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fognini-Cerundolo oggi a Montecarlo: orario, precedenti e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Fabio Fognini torna in campo a Montecarlo.Il tennista azzurro rientra nel tabellone principale del Masters 1000 come wild card e oggi, lunedì 7 aprile, sfiderà nel primo turno l'argentino Francisco Cerundolo, numero 22 del mondo.

Fognini a Montecarlo ha trovato la vittoria più prestigiosa della sua carriera, trionfando nel 2019.   Il match tra Fognini e Cerundolo è in programma oggi, lunedì 7 aprile, non prima delle 16.30.Nessun precedente tra i due, con quello di Montecarlo che sarà quindi la loro prima sfida.  Fognini-Cerundolo, così come tutte le partite di tennis del Masters 1000 di Montecarlo, sarà trasmessa in diretta tv e in esclusiva sui canali Sky Sport.

Il match sarà visibile anche in streaming sull'app SkyGo, su NOW e su Tennis Tv —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Berrettini-Navone: orario, precedenti e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Matteo Berrettini scende in campo a Montecarlo.Il tennista azzurro è atteso oggi, lunedì 7 aprile, dal primo turno del Masters 1000 contro l'argentino Mariano Navone, numero 70 del mondo.

Berrettini è reduce dai quarti di finale conquistati a Miami, quando fu eliminato da Taylor Fritz.  La sfida tra Berrettini e Navone è in programma oggi, lunedì 7 aprile, non prima delle 14.20.Quello di Montecarlo sarà il secondo precedente tra i due, con l'azzurro che ha trionfato lo scorso aprile nella semifinale dell'Atp di Marrakech, vinto quest'anno da Luciano Darderi.  Berrettini-Navone, così come tutte le partite di tennis del Masters 1000 di Montecarlo, sarà trasmessa in diretta tv e in esclusiva sui canali Sky Sport.

Il match sarà visibile anche in streaming sull'app SkyGo, su NOW e su Tennis Tv —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sclerosi multipla, una vaccinazione personalizzata per prevenirla: lo studio

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(Adnkronos) – Prevenire la sclerosi multipla con una vaccinazione personalizzata, mirata a chi contrae le varianti più a rischio del virus di Epstein Barr, patogeno che può innescare la malattia neurologica.E' lo scenario prospettato da uno studio coordinato dal Centro sclerosi multipla dell'università Sapienza di Roma – azienda ospedaliero-universitaria Sant'Andrea, pubblicato su 'Proceedings of the National Academy of Sciences' (Pnas) e finanziato dall'Aism, Associazione italiana sclerosi multipla. La recente dimostrazione di un nesso causale fra virus di Epstein Barr (Ebv) e sclerosi multipla (Sm) – spiegano dalla Sapienza – ha aperto nuove prospettive non solo per curare, ma anche per prevenire la Sm.

Soprattutto per quanto riguarda la prevenzione, un vaccino contro l'Ebv rappresenta l'approccio più logico.Tuttavia, poiché il virus infetta naturalmente, e senza particolari conseguenze, più del 90% della popolazione adulta, vaccinare a tappeto può non essere semplice, anche per problematiche di accettazione come la recente pandemia di Covid
ha insegnato.

Dopo diversi anni di lavoro, lo studio guidato dalla Sapienza indica una possibile soluzione.Il lavoro mostra infatti che alcune varianti del virus Ebv 'dialogano' con i geni che predispongono alla sclerosi multipla in un modo che le rende più a rischio di provocare la malattia. "Questo risultato apre la strada alla possibilità di una vaccinazione selettiva, limitata a coloro che presentano le varianti del virus più a rischio, riducendo al minimo le resistenze alla vaccinazione e garantendo al contempo una protezione a chi ne ha più bisogno", afferma Marco Salvetti del Centro Sm Sant'Andrea-Sapienza.  "La ricerca mostra anche come il virus sia associato alla sclerosi multipla in modo specifico, non riscontrabile in molte delle altre malattie autoimmunitarie esaminate", sottolinea Rosella Mechelli dell'università telematica San Raffaele di Roma, altro centro coordinatore dello studio. "Andare alle radici delle cause della malattia – commenta Giuseppe Matarese, ordinario di immunologia e patologia generale all'università Federico II di Napoli – ci permette di capire quali siano i meccanismi immunologici più rilevanti, anche per il disegno di terapie future". "Si tratta di risultati molto importanti e innovativi, che ci forniscono una chiave per spiegare perché un'infezione diffusa nel 90-95% della popolazione mondiale possa favorire l'esordio della sclerosi multipla solo in una piccola porzione di individui – dichiara Paola Zaratin, direttore Ricerca scientifica Aism e Fism – Questi risultati forniranno utili informazioni sulla strategia dello sviluppo di vaccini personalizzati anti-Ebv.

La ricerca eziologica della sclerosi multipla, su cui l'Aism insieme alla sua Fondazione è da sempre impegnata, è l'unica che può portare a una prevenzione primaria della Sm". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Codice strada, Sibioc: “Ecco come eseguire esami laboratorio per alcol e droghe”

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(Adnkronos) – Fornire una guida pratica per tutti i professionisti sanitari coinvolti nell'interpretazione dei dati tossicologici, standardizzando e uniformando le procedure dei laboratori attivi nel Servizio sanitario nazionale e dedicati all'analisi di sostanze stupefacenti e psicotrope su campioni biologici.E' l'obiettivo del documento 'Procedure operative per la determinazione delle sostanze d'abuso nelle matrici biologiche' redatto dalla Sibioc, Società italiana di biochimica clinica e biologia molecolare clinica, per ottenere risultati certi e non contestabili in sede giudiziaria, attraverso una rigorosa tracciabilità di ogni fase operativa.

L'intento – si legge in una nota – è quindi di contribuire con una maggiore chiarezza scientifica e giuridica all'affidabilità dei test soprattutto dopo l'entrata in vigore del nuovo Codice della strada.  "Da più parti sono stati sollevati dubbi e interrogativi circa le possibili interferenze che sostanze farmacologiche possono avere sugli esami – afferma Marcello Ciaccio, presidente nazionale Sibioc – E' un tema di grande attualità: vi sono state nelle ultime settimane discussioni pubbliche a volte molto accese.Come società scientifica, nella massima trasparenza possibile, intendiamo dare delle indicazioni precise sulla gestione delle diverse matrici biologiche come urina, sangue, saliva o peli.

Con il nostro nuovo documento illustriamo come deve avvenire la raccolta, la preparazione e la conservazione dei campioni.Abbiamo anche individuato quali sono i dati indispensabili che devono essere contenuti nei referti analitici.

Infine diamo alcune informazioni pratiche sulle caratteristiche delle singole matrici.Per esempio, per la ricerca di stupefacenti come Thc, cocaina o ecstasy, la matrice pilifera deve essere lunga almeno 3 centimetri".  Il documento della Sibioc è stato redatto da un Working Group ed è già stato diffuso a tutti i componenti della società scientifica. "Da sempre la medicina di laboratorio può avere non solo uno scopo clinico, ma anche giudiziario – sottolinea Ciaccio – Le analisi tossicologiche con valenza forense devono fornire risposte certe ed univoche soprattutto se assumono carattere medico-legale e vengono considerate prove in ambito amministrativo o addirittura penale.

Le determinazioni analitiche delle sostanze stupefacenti e psicotrope nelle matrici biologiche richiedono sempre una particolare attenzione.Devono, infatti, avere dei requisiti di attendibilità e affidabilità e il dato analitico raccolto dovrà in seguito essere correttamente interpretato.

Come Sibioc vogliamo dare risposte sicure a tutti i cittadini su un tema così delicato come l'utilizzo di sostanze psicotrope o l'abuso di alcol.La credibilità del sistema sanitario nazionale passa anche dalla precisione d'esecuzione di esami il cui esito può comportare molti problemi sia al singolo cittadino che all'intera collettività", conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Russia, Cremlino: “Ok Putin a tregua ma troppe questioni in sospeso”

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(Adnkronos) – "Vladimir Putin sostiene un accordo per il cessate il fuoco" in Ucraina "ma c'è ancora un immenso numero di questioni in sospeso, a cui non è stata data risposta".Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.  Intanto, nell'ultimo rapporto diffuso dall'Institute for the Study of War (Isw) si legge che ''il ritmo dell'avanzata russa in Ucraina è costantemente diminuito da novembre del 2024, in parte per i contrattacchi ucraini andati a buon fine nell'Ucraina orientale''. Anche il ministero della Difesa britannico ha analizzato che le forze russe hanno conquistato 143 chilometri quadrati in Ucraina a marzo.

Una cifra in calo da novembre 2024, quando le forze russe avevano conquistato 730 chilometri quadrati, prima di scendere a 393 chilometri quadrati a dicembre, poi a 326 a gennaio e a 195 a febbraio.L'Isw cita "video geolocalizzati" che confermano questa tendenza, pur con delle differenze.

Secondo il think tank i russi avrebbero conquistato 203 chilometri quadrati a marzo, rispetto ai 627 di novembre. Riguardo alla questione terre rare, l'Ucraina invierà questa settimana una propria delegazione negli Stati Uniti per discutere dell'accordo.Lo ha annunciato su 'X' la vice premier e ministra dell'Economia ucraina Yulia Svyrydenko, sottolineando l'interesse di Kiev di costruire con Washington ''una partnership forte e trasparente''. Nel suo post, Svyrydenko ha scritto che ''questa settimana l'Ucraina invierà una delegazione a Washington per procedere con i negoziati su un accordo strategico con gli Stati Uniti in merito alle risorse naturali critiche''.

Si tratta, ha sottolineato, di un ''dialogo che riflette gli interessi strategici di entrambe le nazioni e il nostro impegno condiviso a costruire una partnership forte e trasparente''.Della delegazione, ha spiegato, faranno parte ''rappresentanti dei ministeri dell'Economia, degli Affari Esteri, della Giustizia e delle Finanze.

Puntiamo ad allinearci sulla selezione dei progetti, sui quadri giuridici e sui meccanismi di investimento a lungo termine''. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Musetti-Bu, sfida a Montecarlo: orario, precedenti e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Lorenzo Musetti in campo a Montecarlo.Il tennista azzurro affronterà oggi, lunedì 7 aprile, il cinese Yunchaokete Bu, numero 67 del mondo, nel primo turno del Masters 1000, primo appuntamento di rilievo della stagione sulla terra.

Grandi aspettative per Musetti, che arriva dall'ottavo di finale perso a Miami contro Novak Djokovic.  Il match tra Musetti e Bu è in programma oggi, lunedì 7 aprile, non prima delle 12.45.L'unico precedente tra i due risale allo scorso settembre, quando il cinese si impose, a sorpresa, in due set all'Atp di Pechino.  Musetti-Bu, così come tutte le partite di tennis del Masters 1000 di Montecarlo, saranno trasmesse in diretta tv e in esclusiva sui canali Sky Sport.

Il match sarà visibile anche in streaming sull'app SkyGo, su NOW e su Tennis Tv. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gioca con lo smartwatch, bimbo di 4 anni fa 70 telefonate a 118 e 112

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(Adnkronos) – Bimbo di 4 anni gioca con lo smartwatch mentre è all'asilo e manda in tilt le centrali operative del Suem e dei carabinieri di Treviso, facendo 70 chiamate mute a 112 e 118 in meno di un'ora.E' accaduto venerdì scorso come riporta la Tribuna di Treviso.  Solo con grande pazienza, all’ennesima chiamata, alcuni operatori sono riusciti a capire di essere in contatto con un bambino di quattro anni che in quel momento stava in un asilo di Oderzo, dov’è stata inviata una pattuglia dell’Arma che ha scoperto che il bambino non aveva con sé un telefono come sospettato in prima battuta, ma uno smartwatch che però permette di chiamare i soli numeri di emergenza.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Totti a Mosca per l’International RB Award: “Ospite più costoso di sempre, cifra a sei zeri”

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(Adnkronos) –
Francesco Totti è atterrato a Mosca.Nonostante le polemiche delle scorse settimane, l'ex capitano della Roma ha deciso di volare in Russia per l'International RB Award 2025 e raccogliere l'invito per presenziare allo speciale del .

All'aeroporto della capitale russa, Francesco Totti è stato accolto dal Ceo di Bookmaker Rating, Asker Thalidzhokov, e dal socio amministratore di Odds, Aram Poghosyan. Delle difficoltà incontrate nel portare Totti in Russia, ha parlato proprio Tkhalidzhokov: "Forse la difficoltà principale è stata organizzare il trasferimento qui a Mosca. È necessario scegliere percorsi che siano adatti a tutte le parti.Di conseguenza, si dedica molto tempo al coordinamento dei biglietti.

Perché spesso l'ospite non viaggia da solo, ma con un accompagnatore, e capita spesso che questo accompagnatore parta da luoghi diversi.Ciò significa che tutto deve essere sincronizzato.

Una logistica complessa è costosa", ha spiegato Tkhalidzhokov che ha poi svelato quanto costerà la visita di Totti a Mosca. "Senza dettagli precisi, ma si tratta di una cifra a sei zeri in euro. È l’ambasciatore più costoso nella storia del premio?Penso di sì", ha concluso. La sesta cerimonia di premiazione dei vincitori del Premio RB si terrà l'8 aprile 2025 presso il Palazzo di Ginnastica Irina Viner.

Questo evento è stato ideato per unire i leader del settore sportivo, del mondo degli affari e dei media e individuare le migliori aziende nel settore delle scommesse sportive.L'RB International Award è uno degli eventi più importanti nel campo dello sport e delle scommesse in Russia.

Il progetto è stato creato nel 2018 e già nel 2019 le migliori personalità del settore hanno ricevuto diversi premi.Dopo un debutto di successo, il premio è diventato un evento annuale, diventando il più grande evento nel settore dello sport e delle scommesse. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sangiovanni, il ritorno dopo lo stop: “La terapia mi ha salvato”

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(Adnkronos) – "Non riuscivo più a riconoscere la mia identità", così Sangiovanni ospite ieri, domenica 6 aprile, a Che tempo che fa ha raccontato del difficile periodo che ha passato e del motivo per cui si è ritirato dalla musica per più di un anno.  
Un anno fa aveva annunciato pubblicamente di volersi prendere una pausa per ritrovare se stesso: "In realtà penso che mi sia capitato quello che succede a tantissime persone.Succede che arrivi a un momento della vita in cui ti senti triste, affaticato, non hai più le stesse energie per portare avanti quello che stai facendo.

Ho dovuto prendermi tempo per me, non avevo più energie per quello che mi stava attorno", ha spiegato Sangiovanni che ha presentato nello studio di Fabio Fazio il suo nuovo singolo 'Luci allo xeno', in uscita il 9 aprile.   "Non riuscivo a riconoscere la mia identità, ero molto piccolo.Avevo bisogno di prendere in mano la mia vita.

Avevo bisogno di fare le cose normali.Ho preso la patente, che non l'avevo ancora presa", ha raccontato l'artista a Fabio Fazio. "È difficilissimo prendere la patente, se hai superato l'esame, puoi superare qualunque cosa.

Sto studiando con mio figlio", ha sdrammatizzato Fazio strappando un sorriso all'artista.  Fazio ha ringraziato Sangiovanni per il suo coraggio, un esempio per tutti i ragazzi della sua stessa età: "Bisogna godersela.La musica mi è stata vicina, mi ha aiutato tanto a superare questo momento, è stata fondamentale per me", ha spiegato l'artista che ha trovato il suo sfogo nella musica e nella terapia. "L'importante è anche avere sensibilità, l'empatia nei confronti degli altri perché tutti viviamo dei momenti duri.

Impariamo tutti a essere più sensibili", ha aggiunto.  Sangiovanni ha presentato il suo nuovo singolo che conferma il suo ritorno nel panorama musicale: "Luci allo xeno è il primo pezzo che ho scritto quando sono tornato in studio e racconta il desiderio di tornare alla luce. È un pezzo positivo da ballare", ha spiegato a Fazio. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incidenti in monopattino, sette morti da inizio anno

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(Adnkronos) – Sette persone sono morte da inizio anno in incidenti con il monopattino.E' quanto emerge dai dati pubblicati dall'osservatorio Asaps.

Dal 2020 a oggi le vittime sono 71: 1 nel 2020, 12 nel 2021, 12 nel 2022, 19 nel 2023, 20 nel 2024.Da inizio 2025, sono morti sette uomini, cinque stranieri e due italiani, i più giovani avevano 21 anni, il più anziano 60.

Tre le cadute autonome, due gli scontri con autovetture, uno con un autocarro e uno contro un carroattrezzi. L'osservatorio Asaps-Sapidata considera anche i decessi avvenuti oltre i 30 giorni dal sinistro.Perché sono sempre e comunque vittime della strada e dei comportamenti umani.

Solo venerdì scorso, a Cassino, uno studente 24enne, originario del Ghana, è morto in ospedale dopo essere caduto dal monopattino con cui stava tornando a casa. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alcaraz ammette: “La pressione per l’assenza di Sinner mi ha ucciso”

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(Adnkronos) –
Carlos Alcaraz ammette di aver sofferto l'assenza di Jannik Sinner.Nonostante la squalifica del tennista azzurro, inibito dai campi per tre mesi dopo l'accordo con la Wada per chiudere il caso Clostebol, abbia offerto allo spagnolo la possibilità di vincere con un avversario in meno, Alcaraz ha dichiarato di non aver retto la pressione, tanto che in questi due mesi le sue prestazioni sono state piuttosto deludenti. Nessun trionfo, qualche eliminazione a sorpresa e un tennis molto al di sotto delle aspettative.

Alcaraz ora si prepara alla stagione sulla terra: "Qualcuno pensava che, solo perché Sinner era fuori, io e Zverev avremmo dovuto vincere tutto e giocare meglio di prima", ha dichiarato durante il media day di Montecarlo, "questo non era e non è corretto.La pressione di dover approfittare dell'assenza di Jannik per tornare in vetta al ranking probabilmente mi ha ucciso, in qualche modo". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Addio al maestro Roberto De Simone, aveva 91 anni

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(Adnkronos) – Il musicista, compositore, regista e autore teatrale, musicologo e scrittore Roberto De Simone, studioso dell'espressività popolare della società preindustriale e artefice della riscoperta della musica campana del Settecento, è morto nella serata di domenica 6 aprile all'età di 91 anni nel suo appartamento nel palazzo Ruffo di Castelcicala (detto anche palazzo De Gregorio di Sant'Elia) a Napoli, in via Foria.Lo scorso 15 gennaio era stato ricoverato all'ospedale 'Vecchio Pellegrini' di Napoli a causa di problemi respiratori successivi a un'influenza.

De Simone ha dedicato la sua vita a salvaguardare e far riscoprire un patrimonio culturale straordinario come quello tradizionale partenopeo che rischiava di spegnersi. Fondatore nel 1967 della Nuova Compagnia di Canto Popolare, della quale per un decennio è stato l'indiscusso animatore, De Simone è stato direttore artistico (1981-87) del Teatro San Carlo di Napoli, dove ha realizzato numerose regie d'opera.Nel 1995 è stato nominato per chiara fama direttore del Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli, carica dalla quale si è dimesso nel 2000.

Accademico di Santa Cecilia dal 1998, nel 2003 è stato insignito del Premio Roberto Sanseverino e nel 2015 del Premio Nonino Risit d'Aur, mentre nel 2019 è stato insignito del titolo di Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana. La più nota delle opere di De Simone è 'La gatta Cenerentola', ''favola in musica'' presentata nel 1976 al Festival dei Due Mondi di Spoleto e gratificata dal consenso unanime di pubblico e critica nel corso di varie tournées in Italia e all'estero.E' autore di una vasta opera saggistica ispirata dai risultati di alcune sue ricerche filologiche sulle cadenze ritmiche del rituale orale delle feste popolari.

Per Einaudi ha pubblicato i volumi 'Il presepe popolare napoletano' (1998), 'Il convitato di pietra' (1998), 'L'opera buffa del giovedì santo' (1999), 'La Cantata dei pastori' (2000), 'Prolegomeni al Socrate immaginario' (2005), 'Novelle K 666.Fra Mozart e Napoli' (2006), 'Cinque voci per Gesualdo' (2013), 'Satyricon a Napoli '44' (2014), 'La canzone napolitana' (2017) e 'L'oca d'oro' (2019).

Ha inoltre curato le 'Fiabe campane' (1994) e 'Il Cunto de li Cunti' di Giambattista Basile (2002). Nato il 25 agosto 1933 a Napoli, in via Pignasecca, ai piedi dei Quartieri Spagnoli, all'incrocio tra via Toledo e piazza Montesanto, Roberto De Simone eredita subito una grande responsabilità e quasi un destino segnato, e cioè il nome del nonno, attore teatrale nella compagnia di Salvatore De Muto, l'ultimo grande Pulcinella, e anche attore cinematografico.  Si iscrive al Conservatorio di San Pietro a Majella nel 1945 studiandovi per dodici anni pianoforte con Tita Parisi e composizione con Renato Parodi.Nel 1957 inizia l'attività concertistica parallelamente alle ricerche sull'espressività popolare.

Iscrittosi alla Facoltà di Lettere dell'Università Federico II di Napoli decise di abbandonare il concertismo per dedicarsi completamente all'attività di compositore, proseguendo l'approfondimento delle tradizioni popolari campane.Fin dai primi anni Sessanta lavora anche alle colonne sonore per gli spettacoli televisivi e teatrali quali 'Edipo re' di Sofocle, 'La lunga notte di Medea' di Corrado Alvaro con la regia di Maurizio Scaparro, 'Io Raffaele Viviani' di Achille Millo, 'Storie della camorra', sceneggiato televisivo di Rai 1 del 1978.

Sempre nei primi anni Sessanta inizia la collaborazione con l'Autunno Musicale Napoletano in qualità di maestro sostituto e clavicembalista dell'Orchestra 'Alessandro Scarlatti' della Rai. Nel 1967 l'incontro con i giovani Giovanni Mauriello, Eugenio Bennato e Carlo d’Angiò interessati a una nuova proposta della musica popolare determina la nascita della Nuova Compagnia di Canto Popolare, della quale De Simone diviene l'animatore, il ricercatore e l'elaboratore dei materiali musicali.Al gruppo fondatore si aggiungeranno Patrizia Schettino, Peppe Barra, Patrizio Trampetti; Fausta Vetere sostituirà in seguito la Schettino.

Fino al 1978 con la Nuova Compagnia di Canto Popolare si pone come obiettivo il recupero e la riproposta del patrimonio culturale, teatrale e musicale della tradizione popolare campana sia orale che scritta.Il repertorio popolare viene riproposto su sistemi colti come per esempio la scrittura settecentesca e l'elaborazione metrica.

Un lavoro di questo genere comporta una vera e propria ricerca sul campo: De Simone e il suo gruppo vanno, infatti, a indagare durante le feste popolari, a raccogliere interviste nei paesini dell'entroterra campano, a cercare tracce laddove spesso sono andate già perse. De Simone elabora e trascrive il ricchissimo materiale reperito e predilige negli allestimenti e nelle regie esibizioni fortemente personalizzate, che circoscrivono a volte l'ambigua e complessa cifra della ''napoletanità'', sacrificando spesso al colore e al pittoresco quella scansione lirica sfumata e cangiante che rappresenta una vena sotterranea, ma sempre presente e pulsante nel tessuto del folclore partenopeo. Dopo un periodo di intensa attività concertistica, e di grandi successi, l'impiego delle forme musicali passate stimola il carattere teatrale delle esibizioni della Nuova Compagnia, così da presentare nel 1974 al Teatro San Ferdinando di Napoli una rilettura della 'Cantata dei pastori' di Andrea Perrucci.Nel 1976 vengono messi in scena gli inediti spettacoli musicali 'Masaniello' e 'La gatta Cenerentola', probabilmente il capolavoro di De Simone che determinerà il vero trionfo internazionale, ma al tempo stesso anche la rottura dei rapporti con alcuni componenti della Compagnia. 'La gatta Cenerentola' è stata rappresentata 175 volte nei primi due anni dopo la sua realizzazione, ispirata alla fiaba di Giambattista Basile, inclusa nella raccolta postuma 'Lo cunto de li cunti' (1634-1636).

Nel 1973 aveva collaborato alle musiche di 'Non farti cadere le braccia', l'album di esordio del cantautore Edoardo Bennato.  Dopo l'esperienza con la Nuova Compagnia di Canto Popolare, Roberto De Simone prosegue la sua opera di rinnovamento attraverso una più stretta collaborazione con il gruppo di artisti Media Aetas, nel quale ritrova Virgilio Villani (1949-2003), già protagonista de 'La gatta Cenerentola' e di 'Masaniello'.Con il gruppo Media Aetas intraprende una ricerca storica sul folclore e la musica popolare campana. Oltre a un altro dei suoi capolavori, 'L'Opera Buffa del Giovedì Santo' (1980) tra la fine degli anni Settanta e i Novanta De Simone dà vita al riadattamento di opere quali 'Mistero Napolitano' (1977), 'La festa di Piedigrotta' (1978), 'Li Zite 'ngalera' (1978), 'Eden Teatro' di Raffaele Viviani (1981), 'La Lucilla Costante' di Silvano Fiorillo (1982), 'Il Bazzariota, ovvero la dama del bell'umore' di Domenico Macchia (1983), 'Le religiose alla moda' di Gioacchino Dandolo (1984), 'Cantata per Masaniello' (1988), 'Le Tarantelle del Rimorso' (1992), 'Le 99 disgrazie di Pulcinella' (1994), 'Le cantatrici villane' di Valentino Fioravanti (1998), 'L'impresario in angustie' (2001). Come compositore De Simone scrive, tra le altre, l'album 'Io Narciso Io' (1985), il 'Requiem in memoria di Pier Paolo Pasolini' (1985), l'oratorio 'Lauda Intorno allo Stabat' (1985), 'I Carmina Vivianea' (1987), 'La Festa Teatrale' composta per il 250º anniversario del Teatro di San Carlo (1987), il melodramma 'Mistero e processo di Giovanna d'Arco' (1989), la cantata drammatica 'Populorum Progressio' (1994), le musiche corali per 'Agamennone' di Eschilo (1995), 'Il Canto de li Cunti' (1990), 'Eleonora', opera composta per il bicentenario della rivoluzione napoletana (1999), l'opera 'Il Re Bello' (2004). Nel frattempo 1975 compone le musiche per 'Uomo e galantuomo' per la regia di Eduardo De Filippo, nel 1976 quelle per il film 'Quant'è bello lu murire acciso' di Ennio Lorenzini, nel 1978 quelle per 'La fine del mondo nel nostro solito letto in una notte piena di pioggia' diretto da Lina Wertmüller, nel 1980 quelle per le quattro puntate dello sceneggiato Rai e poi per il film 'Fontamara' dal romanzo di Ignazio Silone diretto da Carlo Lizzani. Insegnante di Storia del teatro all'Accademia di Belle Arti di Napoli dal 1972 al 1976, De Simone ha curato anche la regia di decine di opere liriche per i maggiori teatri del mondo.

Gli assi portanti del suo repertorio in questo settore sono costituiti dagli allestimenti delle opere di Wolfgang Amadeus Mozart (Don Giovanni, Così fan tutte, inoltre Idomeneo e Il flauto magico che hanno inaugurato la stagione lirica della Scala nel 1990 e nel 1995), di Giuseppe Verdi (Macbeth, Falstaff e il Nabucco che ha aperto la stagione scaligera del 1986), opere di Gioachino Rossini (La Cenerentola, L'italiana in Algeri, la prima ripresa scenica assoluta dell'Ermione, a Pesaro, nel 1987) e infine quelle di Giovanni Battista Pergolesi (La serva padrona).In anni più recenti è stato impegnato con gli spettacoli 'Cholera' (2003), 'Il Re Bello' (Teatro Politeama di Prato e Teatro della Pergola di Firenze nel 2004), 'Là ci darem la mano', travestimento mozartiano in due tempi (2007). Gli studi e le ricerche compiute da De Simone sulle tradizioni campane confluiscono in una ricchissima bibliografia e antologie di dischi.

Fra le sue pubblicazioni sono da ricordare i volumi 'Chi è devoto.Feste popolari in Campania' (Edizioni Scientifiche Italiane, 1974; fotografie di Mimmo Jodice; prefazione di Carlo Levi): 'Carnevale si chiamava Vincenzo (in collaborazione con l'antropologa Annabella Rossi; Editore De Luca, 1977); 'Canti e tradizioni popolari in Campania' (Lato-Side, 1979); 'Il segno di Virgilio' (Tipografia Stampa e Ars, 1982); 'La tarantella napoletana ne le due anime del Guarracino' (Benincasa, 1991). Tra i numerosi riconoscimenti, Roberto De Simone è stato insignito dell'onorificenza di Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana nel 1985: ha ricevuto nel 1989 l'onorificenza di Chevalier dell'Ordre des Arts et des Lettres dal presidente della Repubblica francese; nel 1990 ha ricevuto dalla Fondazione Premio Napoli il Premio 'Napoletani illustri'; nel 1998 è stato insignito dell'onorificenza di Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana; nel 2006 il Comune d Gesualdo, la città del 'principe dei musici', gli ha attribuito la cittadinanza onoraria; nel 2007 ha ricevuto il premio 'Gli Olimpici del Teatro Eti'; nel 2010 la Fondazione Mediterraneo gli ha assegnato il Premio Mediterraneo d'Arte e Creatività; nel 2011 è stato insignito del Premio internazionale Ethnoi per i diritti dei popoli; nel 2013 gli sono stati assegnati il Premio internazionale Salvatore Di Giacomo e il Premio internazionale Lermontov; nel 2015 gli è stato attribuito il Premio 'Napoli per l'eccellenza – Civicrazia, il Premio PulciNellaMente alla Carriera di Sant'Arpino nonché il Premio Nonino Risit d'Aur consegnatogli da Claudio Magris; nel 2017 ha ricevuto il Premio San Pietro a Majella. (di Paolo Martini) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Diego Dalla Palma, il racconto choc: “Aggredito e massacrato dalla persona che amavo”

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(Adnkronos) – "Sono stato massacrato e aggredito dalla persona con cui uscivo".A confessarlo è stato Diego Dalla Palma, il truccatore dei vip, che ospite nell'ultima puntata di One More Time, podcast di Luca Casadei, si è raccontato senza filtri, ricordando l'aggressione subita diversi anni fa.  "Sono stato molto sciocco perché ho incontrato diversi approfittatori nella mia vita, persone disoneste", ha detto Diego Dalla Palma ricordando ai microfoni di One More Time la sua vita, costellata di successi ma anche disavventure, come quando è finito in coma perché "massacrato in casa".  Il truccatore e scrittore ha raccontato che in quel periodo della sua vita, circa 15 anni fa, viveva in Viale Piave, a Milano. "Sono stato assalito in casa da una persona con cui uscivo, alla quale ho aperto la porta ma io non ricordo più niente".    E ha aggiunto: "Sono dovuto andare due mesi all’estero per risolvere un problema a un testicolo, uno a un polmone e uno a un timpano.

Avevo una relazione con questa persona e mi ha chiesto probabilmente dei soldi.Lui mi ha tramortito e ha cercato di strangolarmi".  Dalla Palma ha descritto l'uomo con cui aveva una relazione: "Era capoverdiano, quarantenne.

Bellissimo anche come intensità, sembrava un modello di stilisti importanti, di una delicatezza, di una educazione nei confronti delle donne”.  Poco dopo ha scoperto che l'uomo aveva trascorso quattordici anni in carcere a Capoverde e che aveva alle spalle una serie di reati. “Sia con donne che con uomini aveva combinato delle cose atroci”, ha aggiunto Diego Dalla Palma.E poi ha rivelato: “A una persona della televisione, molto nota, per derubarla l’aveva irretita dicendo che si sentiva particolarmente attratto nell’affrontare un gesto, un’azione sessuale… e gli ha addentato il glande e glielo ha strappato completamente.

Era un delinquente di prim’ordine”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sara Campanella, l’arrivo della bara bianca portata dagli amici – Video

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(Adnkronos) – E' arrivato nella chiesa San Giovanni Battista, a Misilmeri nel palermitano, il feretro di Sara Campanella, la studentessa universitaria uccisa lunedì scorso a Messina da un collega di università.La bara bianca dopo aver percorso pochi metri dalla chiesa delle Anime Sante, dove ieri era stata allestita la camera ardente, è stata portata a spalla dagli amici che indossavano una maglietta con su scritto ‘Mi amo troppo per stare con chiunque’, la frase che la 22enne aveva postato nel suo profilo social, e ancora ‘No alla violenza’.

Nella chiesa gremita, che non è riuscita a contenere tutte le persone accorse per dare l’ultimo saluto alla 22enne, sono iniziati i funerali.A presiedere il rito l’arcivescovo di Palermo, monsignor Corrado Lorefice. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bimbi morti per morbillo in Texas, Kennedy Jr fa marcia indietro: “Vaccino serve”

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(Adnkronos) – "Il modo migliore per prevenire la diffusione del morbillo è il vaccino Mpr''.Il segretario alla Salute Usa Robert Kennedy Jr.

ha fatto marcia indietro rispetto alla sua precedente posizione no vax dopo la seconda morte per morbillo negli Stati Uniti.Due decessi avvenuti entrambi in Texas, lo stato con il maggior numero di casi di morbillo segnalati.  Come ha scritto lo stesso Kennedy su 'X', 499 dei 642 casi confermati erano in Texas.

Ed è proprio qui, nella contea di Gaines, che il Segretario alla Salute si è recato nelle scorse ore per portare ''conforto'' alle due famiglie in lutto per aver perso due figli a causa del morbillo.L'ultima è una bambina, Daisy Hildebrand, di 8 anni di cui ieri si è svolto il funerale a cui ha partecipato lo stesso Kennedy.

Prima di lei, a febbraio, era morta a causa del morbillo Kayley Fehr, 6 anni.Le vittime appartenevano ai mennoniti, una comunità cristiana anabattista che si ispira alla Bibbia come unica autorità. Kennedy ha raccontato su 'X' di aver incontrato in Texas anche due dottori, da lui descritti come "guaritori straordinari che hanno curato circa 300 bambini mennoniti colpiti dal morbillo usando budesonide e claritromicina in aerosol".

Stat News sottolinea però che si tratta di trattamenti ''non ortodossi e non provati'' contro il morbillo.Kennedy ha comunque sottolineato, tra le altre misure da lui adottate, l'impiego di un team del Cdc "per rafforzare la capacità di risposta locale e statale in diverse regioni del Texas, fornire alle farmacie e alle cliniche gestite dal Texas i vaccini Mpr necessari e altri medicinali e forniture mediche". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)