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Napoli-Empoli 3-0, gol di Lukaku e doppietta di McTominay

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(Adnkronos) – Il Napoli batte l'Empoli 3-0 al 'Maradona' nell'incontro valido per la 32ma giornata del campionato di calcio di Serie A.Dopo un quarto d'ora di equilibrio, al 15' padroni di casa vicino al gol ma Marianucci sventa un tentativo di Lukaku a due passi dalla porta e mette in angolo.

E' il preludio al gol del Napoli che arriva al 18' con McTominay, che in azione solitaria arriva al limite dell'area e fulmina Vasquez, forse tradito da un rimbalzo della palla.Un minuto più tardi Empoli vicino al pareggio con Gyasi che non trova la porta di testa su cross di Pezzella dalla sinistra.

Al 21' tiro a giro di sinistro di Politano, il portiere ospite si oppone efficacemente.Al 38' Gilmour calcia alto da buona posizione, al 39' prodezza di Esposito che calcia al volo da posizione defilata ma Meret riesce a deviare e a evitare il pari dell'Empoli. Nella ripresa subito Napoli pericoloso con lo stesso McTominay, che si destreggia in area ma il suo destro viene deviato in angolo dalla difesa dell'Empoli.

Ancora padroni di casa in avanti al 53' con Neres che dalla sinistra trova con un cross la testa di Olivera, palla fuori di poco.Lo stesso Olivera due minuti più tardi in versione assist-man favorisce il sinistro di Lukaku, che raddoppia per gli azzurri.

Reagisce l'Empoli con Henderson, che spaventa Meret con un destro a giro fuori di poco.Al 61' il Napoli cala il tris con un cross di Lukaku sfruttato alla perfezione di testa da McTominay, che sigla la sua personale doppietta.

Due minuti dopo è ancora lui ad andare vicino al gol ma il suo destro stavolta si stampa sul palo.  Al 76' ancora Napoli vicino alla quarta segnatura, con Neres che si invola sulla sinistra e crossa, ma Lukaku manda fuori di pochissimo.All'86' Vasquez si oppone due volte in pochi secondi ai tentativi di McTominay e Neres.

Al 92' Grassi di testa sfiora il gol della bandiera per l'Empoli.Il risultato non cambia più e con questa vittoria il Napoli si porta a 68 punti in classifica, a -3 dall'Inter capolista. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Achille Lauro canta ‘Amor’, il nuovo singolo dedicato a Roma – Video

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(Adnkronos) – Achille Lauro ha regalato stasera ai suoi fan una performance live sotto il cielo della Città Eterna per celebrare l'uscita del suo nuovo album, ‘Comuni Mortali’, prevista per il 18 aprile.Tra i brani cantati dalla scalinata di Trinità dei Monti, a Piazza di Spagna, anche il nuovo singolo 'Amor', dedicato a Roma.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Achille Lauro, a Piazza di Spagna l’omaggio a Venditti con ‘Notte Prima degli Esami’ – Video

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(Adnkronos) – Da un'iconica piazza romana, l'omaggio a un'icona di Roma.Achille Lauro, che da Piazza di Spagna ha lanciato stasera il nuovo album 'Comuni Mortali' con un secret show, intona 'Notte Prima degli Esami' dalla scalinata di Trinità dei Monti.

Ed è subito coro di fan —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Achille Lauro, Piazza di Spagna canta per il lancio di ‘Comuni Mortali’ – Video

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(Adnkronos) – Achille Lauro 'secret show' questa sera a Piazza di Spagna, location scelta dal cantante per il lancio del suo nuovo album 'Comuni mortali'.A cantare con l'artista, decine di fan che hanno riempito l'iconica piazza romana —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Achille Lauro infiamma Piazza di Spagna per l’anteprima del nuovo album – Video

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(Adnkronos) – Roma, Piazza di Spagna: una cornice iconica per un evento a sorpresa (VIDEO).Achille Lauro ha regalato ai suoi fan una performance live sotto il cielo della Città Eterna per celebrare l'uscita del suo nuovo album, ‘Comuni Mortali’, prevista per il 18 aprile.  La scaletta ha spaziato tra vecchi successi e nuove anticipazioni: si è partiti con la nuova ‘Dannata San Francisco’, per poi infiammare la piazza con ‘Amore disperato’, ‘BamBam’, ‘Rolls Royce’ e l’altro nuovo singolo ‘Amor’.

Non sono mancati i brani più iconici, come ‘16 marzo’, la hit sanremese ‘Incoscienti giovani’ e ‘Finta fine’.Il live si è concluso con l’omaggio ad Antonello Venditti ‘Notte prima degli esami’ e il nuovo brano ‘Walk of Fame’.  L'evento, annunciato a sorpresa sui social, ha fatto registrare il tutto esaurito in pochi minuti.

Nonostante la pioggia, tanti fan dell'artista, muniti di ombrello, non si sono lasciati scoraggiare e hanno partecipato con entusiasmo. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

L’attico di Chiara Ferragni a Milano non è in vendita, arriva la smentita

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(Adnkronos) – L'attico di Chiara Ferragni a Milano? "Non è in vendita".Parola del suo ufficio stampa, che ha smentito così le notizie di stampa secondo cui l'imprenditrice digitale avrebbe messo sul mercato il superattico milanese acquistato quando era ancora sposata con Fedez. "In qualità di ufficio stampa della Sig.ra Chiara Ferragni si precisa che la casa di sua proprietà non è in vendita", la nota dell'ufficio stampa.

L'immobile a due piani si trova all’interno delle Residenze Libeskind, il complesso progettato dall’architetto Daniel Libeskind, a pochi passi da City Life.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cremonese – Juve Stabia (1-1): Le foto dei protagonisti e dei tifosi stabiesi presenti allo Zini

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Guarda le foto di Cremonese – Juve Stabia realizzate dal fotografo, Antonio Gargiulo, che ci raccontano così l’ottimo pareggio conquistato dalle Vespe (1-1) con i grigiorossi allo stadio Giovanni Zini di Cremona

Il Tabellino Ufficiale

Cremonese (3-5-2): Fulignati; Ceccherini (16′ Antov), Ravanelli, Bianchetti; Barbieri, Collocolo, Castagnetti, Vandeputte, Azzi; Johnsen (70′ Nasti), De Luca (70′ Bonazzoli)

A disposizione: Drago, Tannander, Valoti, Gelli, Majer, Moretti, Folino, Zanimacchia

Allenatore: Giovanni Stroppa

Juve Stabia (3-4-2-1): Thiam; Ruggero, Peda, Bellich (45′ Quaranta); Mussolini, Mosti (85′ Meli), Leone (45′ Buglio), Fortini; Piscopo (64′ Maistro), Candellone (91′ Baldi); Adorante

A disposizione: Matosevic, Rocchetti, Dubickas, Sgarbi, Varnier, Gerbo, Andreoni

Allenatore: Guido Pagliuca

Arbitro: Sig Davide Di Marco della sezione AIA di Ciampino

1° Assistente: Sig Mario Vigile della sezione AIA di Cosenza

2° Assistente: Sig Fabrizio Aniello Ricciardi della sezione AIA di Ancona

Quarto uomo: Sig Michele Pasculli della sezione AIA di Como

VAR: Sig Lorenzo Maggioni della sezione di Lecco

AVAR: Sig Luca Massimi della sezione di Termoli

Angoli: 6 – 3

Ammoniti: 26′ Bellich 64′ Johnsen (C)

Espulsi: nessuno

Recupero: 1 min p.t. – 4 min s.t.Marcatori: 73′ Adorante, 82′ Bonazzoli (C)

Note: Terreno in erba naturale.  Giornata tipicamente primaverile, circa 500 i tifosi provenienti da Castellammare di Stabia

Totale Spettatori: 8711 (2398 venduti e 6313 abbonamenti)

LE FOTO

Orso trovato morto a Ortona dei Marsi, indagini e accertamenti

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(Adnkronos) – Saranno gli accertamenti condotti dall’Istituto Zooprofilattico di Teramo, insieme a quelli dell’Università di Teramo, a chiarire le cause della morte di un orso rinvenuto senza vita ieri in una zona del comune di Ortona dei Marsi (Aq), ai confini con il Parco Regionale Sirente Velino.La segnalazione è arrivata da un gruppo di escursionisti che ha avvisato il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (Pnalm) dopo aver individuato la carcassa nei pressi di Forca Caruso.

L’area, inizialmente ritenuta interna al Parco Regionale, è risultata poi appena esterna ai suoi confini.Sul posto sono intervenuti i carabinieri forestali, personale veterinario della Asl, unità specializzate del Pnalm e tecnici del Parco Regionale.  L’animale, un maschio adulto di circa 8-10 anni, presentava numerosi traumi ma, secondo quanto emerso dalla prima ispezione esterna, non mostrava segni riconducibili a colpi di arma da fuoco.

Saranno gli esami diagnostici e tossicologici, già disposti dalla Procura competente e che saranno eseguiti a Teramo, a stabilire con certezza la natura dei traumi e ad escludere (o confermare) altre possibili cause di morte, comprese eventuali patologie o avvelenamenti.  Sul luogo del ritrovamento sono intervenute anche la biologa del Pnalm, Daniela Latini, e la veterinaria Francesca Di Pirro, oltre al Nucleo cinofilo Antiveleno del Parco, che ha avviato una perlustrazione dell’area alla ricerca di esche o bocconi avvelenati, senza al momento rilevare nulla.Le attività di controllo proseguiranno nei prossimi giorni. "Gli esiti degli accertamenti, che potrebbero essere eseguiti domani – dice il Pnalm – saranno comunicati non appena disponibili". —altrowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Forte terremoto in California, scossa 5.2 vicino a San Diego

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(Adnkronos) – Un forte terremoto ha colpito oggi il sud della California.L'epicentro del sisma di magnitudo 5.2, secondo l'istituto americano Usgs, è stato registrato a circa quattro chilometri a sud di Julian, a poco più di un'ora di auto da San Diego.

La zona si trova poco lontano dal confine con il Messico.  La scossa è stata registrata a una profondità di otto chilometri, secondo i dati dell'Usgs.La scossa iniziale è stata seguita da altre di minore intensità.

Al momento non ci sono notizie di danni. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, parte la corsa verso gli Internazionali: Jannik torna ad allenarsi

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(Adnkronos) – L'attesa è (quasi) finita.Jannik Sinner vede da vicino gli Internazionali di Roma e da domani, martedì 15 aprile, potrà tornare ad allenarsi al Montecarlo Country Club, che ha appena ospitato il Masters 1000 vinto da Alcaraz.

Il fuoriclasse azzurro, che rientrerà in vetta al ranking Atp, si rimetterà dunque al lavoro per il Masters 1000 capitolino, teatro del suo rientro dopo i tre mesi di sospensione per il caso Clostebol.  Proprio ieri, domenica 13 aprile, Sinner ha festeggiato un primo step verso il rientro a Roma.Nel giorno della finale a Montecarlo tra Alcaraz e Musetti, è decaduto il divieto per Jannik di allenarsi nelle strutture federali (sia italiane che estere).

Si tratta di un quasi ritorno alla normalità per l'azzurro, che di recente aveva rivelato di aver lavorato, in questi mesi, soprattutto in palestra.Senza rinunciare a momenti di svago con la famiglia e con gli amici, tra una sciata e una sessione in pista sui go kart.  Sinner poteva allenarsi già oggi, ma non lo ha fatto perché negli ultimi giorni è stato a Merano.

Motivo?L'azzurro è stato invitato al "Galà dello Sport", evento che premia lo sportivo e la sportiva dell'anno dell'Alto Adige, e ha portato a casa il premio per la quarta volta consecutiva.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Stretta sui diritti Lgbtq+ e Pride vietato, nuove restrizioni nell’Ungheria di Orban

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(Adnkronos) – Il Parlamento ungherese ha approvato a larga maggioranza un emendamento costituzionale che rafforza il divieto della Pride March e introduce nuove restrizioni contro la comunità Lgbtq+, in quella che viene definita l’ultima offensiva "illiberale" del premier Viktor Orbán.Il provvedimento, passato con 140 voti a favore e 21 contrari, prende di mira anche le persone con doppia o multipla cittadinanza, considerate potenziali "traditori della nazione".

In base al nuovo testo, queste persone potranno essere private della cittadinanza ungherese ed espulse dal Paese. L’emendamento fornisce la base costituzionale alla legge approvata il 18 marzo che vieta la marcia annuale del Pride, limitando la libertà di riunione e suscitando proteste da parte di attivisti e opposizione.Una disposizione centrale stabilisce che "i diritti dei bambini per il loro corretto sviluppo fisico, mentale e morale hanno la precedenza su tutti gli altri diritti fondamentali, fatta eccezione per il diritto alla vita".

Il testo ribadisce inoltre che "le persone possono essere solo maschi o femmine" e rafforza la linea del governo contro il riconoscimento delle identità di genere non binarie.  Il partito di opposizione Momentum, che ha organizzato una protesta oggi di fronte al Parlamento, evidenzia le similitudini del provvedimento alle leggi approvate negli ultimi anni in Russia.Con Viktor Orban che, come Vladimir Putin, presenta leggi repressive con la forma della difesa dei valori tradizionali e della protezione dei minori.

Il mese scorso è stata approvata una legge che proibisce eventi pubblici organizzati da comunità Lgbtq. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, risparmi per oltre 1 mld l’anno con stili di vita sani: da dieta a fumo

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(Adnkronos) – "La prevenzione parte dagli stili di vita e c'è tanta strada ancora da fare per gli italiani.Si potrebbe risparmiare ben oltre 1 miliardo di euro l'anno solo per i costi sanitari diretti con comportamenti sani, dalla dieta al fumo".

E' uno dei dati che emerge dal report presentato alla Facoltà di Economia della sede di Roma dell'Università Cattolica per il lancio della nuova iniziativa Osservatorio sull'Economia della Salute pubblica per il cambiamento del sistema sanitario italiano.Fondato dall'Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi sanitari (Altems) – Facoltà di Economia, l'Osservatorio "ha l'obiettivo di analizzare e monitorare in modo sistematico le abitudini e gli stili di vita della popolazione italiana, valutandone l'impatto sulla spesa sanitaria nazionale.

Per il futuro serve una 'prevenzione smart' basata su interventi precoci, sulle strategie di salute comportamentale e su un accesso equo ai servizi sanitari".Si tratta della prima piattaforma in Italia che combina modellistica economica, innovazione sanitaria e scienze comportamentali. Secondo gli esperti, "la prevenzione è la chiave per rimanere in salute e adottare stili di vita sani è il primo pilastro di questo approccio.

Oltre a migliorare la qualità della vita, ciò comporta un risparmio economico significativo per il Paese: da un lato per la riduzione dei costi diretti legati all'assistenza sanitaria, dall'altro per il recupero di produttività, grazie a una popolazione più attiva, presente e in buona salute.Basti pensare – è stato ribadito – che solo con azioni di contrasto al fumo, agli alcolici, alla sedentarietà e alla cattiva alimentazione si potrebbe risparmiare ben oltre 1 miliardo di euro l'anno solamente per i costi sanitari diretti; cifre rilevanti, soprattutto in un periodo in cui gli effetti della pandemia e dei conflitti internazionali hanno indebolito il nostro sistema sanitario e ridotto la ricchezza delle famiglie e del Paese.

Di conseguenza, si potrebbe attenuare la contrazione del rapporto tra la spesa sanitaria e il Pil nei prossimi anni, contribuendo a migliorare la sostenibilità del sistema".  In Italia "il fumo continua a rappresentare una delle principali sfide per la salute pubblica, con una percentuale di fumatori pari a oltre il 19%, stabile da un decennio.In questo contesto – ricordano gli esperti – se metà dei fumatori italiani modificasse le proprie abitudini consumo optando per prodotti alternativi senza combustione, si potrebbero ottenere risparmi significativi per il Servizio sanitario nazionale, che potrebbero superare i 700 milioni di euro all'anno". "Inoltre, in Italia quasi il 3% della popolazione è grande consumatore di alcol, con effetti devastanti sulla salute, come danni al fegato, problemi cardiaci, ipertensione e un maggiore rischio di tumori.

Se 1 persona su 1.000 riducesse il consumo di alcol ai livelli raccomandati (massimo 2 unità al giorno per gli uomini, 1 per le donne), il Servizio sanitario nazionale potrebbe risparmiare 60 milioni di euro all'anno.E poi ancora, anche la sedentarietà rappresenta una sfida per il sistema sanitario italiano.

Circa il 40% degli italiani non svolge alcuna attività fisica, aumentando il rischio di malattie cardiovascolari, diabete di tipo 2, obesità e altre patologie come il cancro al colon, l'ipertensione, l'osteoporosi, la depressione e l'ansia".  "Le stime – si legge nel report – evidenziano che, se 1 persona su 100 iniziasse a praticare almeno 150 minuti di attività fisica moderata a settimana, il risparmio per il sistema sanitario potrebbe essere di 223 milioni di euro all'anno.Quanto alla dieta, la cattiva alimentazione, combinata con alti livelli di zucchero nel sangue e ipertensione, contribuisce all'aumento del carico di malattie croniche in Italia.

Ogni italiano consuma 32 kg di zucchero all'anno, pari a 22 zollette di zucchero al giorno (2021), posizionando gli italiani al 48esimo posto nel mondo.Si tratta di una cifra mai vista prima e di un aumento dei consumi del 135% dagli anni '60.

Sempre nel 2021, 109.000 italiani sono morti prematuramente a causa di un'alimentazione non sana".  Il suggerimento degli esperti è che "la prevenzione deve diventare smart e coinvolgere i cittadini: ad esempio, si può disincentivare il consumo di cibi zuccherati con una tassazione progressiva che cresce al crescere della percentuale di zucchero; oppure si può pensare all'integrazione dell'educazione alimentare nel curriculum scolastico, dalla scuola primaria a quella secondaria.Gli studenti partecipano a lezioni pratiche e teoriche che insegnano i principi di una dieta equilibrata, promuovendo scelte salutari senza imporre restrizioni". L'Osservatorio sull'Economia della Salute pubblica per il cambiamento del sistema sanitario italiano "è composto da un team multidisciplinare di accademici di alto livello, esperti di politiche e leader di pensiero, sia italiani che internazionali", spiega Giuseppe Arbia, direttore dell'Altems.

L'Osservatorio "fornirà consulenza ai politici per tradurre la ricerca in azione e migliorare l'efficienza e l'efficacia del sistema sanitario.La piattaforma punta a soluzioni che mirino all'intervento precoce, a nuove strategie di salute comportamentale e a soluzioni innovative come l'intelligenza artificiale e la digital health.

L'obiettivo è offrire una consulenza diretta ai politici per tradurre la ricerca in azione e passare a un sistema efficiente, efficace e più stabile.La nostra nazione dovrà passare da un modello di assistenza sanitaria reattivo e basato sul trattamento a un approccio sistemico e proattivo in cui l'intervento precoce, le strategie di salute comportamentale e le soluzioni innovative siano prioritarie". L'Osservatorio, precisa Francesco Moscone della Brunel Business School e dell'Università Ca' Foscari di Venezia, "sarà coordinato da un comitato scientifico composto da esperti multidisciplinari nei campi dell'economia sanitaria, della statistica, dell'econometria e della sanità pubblica.

Il team multidisciplinare comprende accademici di alto livello, esperti di politiche e leader di pensiero, sia italiani che internazionali.L'inclusione di esperti stranieri garantisce che le migliori pratiche globali informino le raccomandazioni dell'Osservatorio, consentendo al contempo all'Italia di adattare strategie collaudate ai suoi specifici contesti culturali, economici e sociali". "L'Osservatorio fornirà analisi basate sui dati, orientamenti politici, commenti di esperti ed eventi pubblici per informare i responsabili delle decisioni, definire le politiche sanitarie e coinvolgere il pubblico in discussioni basate su dati concreti.

La creazione di un sistema sanitario orientato alla prevenzione riduce i costi sanitari aumenta la produttività della forza lavoro e stabilizza le finanze pubbliche, garantendo una popolazione più sana e un'economia italiana più competitiva.E' una grande sfida, ma possiamo raggiungerla, se i migliori esperti lavorano fianco a fianco", assicurano Arbia e Moscone.

Inoltre, l'Osservatorio "immagina un modello sanitario che allontani l'Italia da un'assistenza reattiva, basata sul trattamento, e la orienti verso un approccio sistemico e preventivo.Questa trasformazione richiede riforme politiche mirate, collaborazione intersettoriale e un approccio basato sui dati, affinché la prevenzione sanitaria non sia solo un ideale, ma una componente fondamentale del sistema sanitario italiano". "Attualmente – osservano gli esperti – il sistema sanitario italiano si confronta con inefficienze, disuguaglianze regionali, carenza di personale e un'eccessiva dipendenza dall’assistenza ospedaliera.

Sebbene l'aspettativa di vita rimanga tra le più alte d'Europa, le malattie prevenibili come le patologie cardiovascolari, l'obesità e il diabete sono in aumento, contribuendo all'incremento dei costi sanitari a lungo termine.Un approccio di prevenzione intelligente potrebbe invertire questa tendenza, ponendo l'accento sull'intervento precoce, sulle strategie di salute comportamentale e su un accesso equo ai servizi sanitari". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Spara a Giorgia’, procura Milano indaga su minacce a Meloni a corteo pro Pal

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(Adnkronos) – La procura di Milano ha aperto un fascicolo d'indagine a carico di ignoti per la scritta in vernice rossa 'Spara a Giorgia', comparsa su una vetrina di una banca in piazzale Lagosta, durante la manifestazione per la Palestina del 12 aprile scorso.L'articolo 338 del codice penale punisce, infatti, "con la pena della reclusione da uno a sette anni 'chiunque usa violenza o minaccia a un corpo politico, amministrativo o giudiziario"'. Nel fascicolo, aperto dopo la manifestazione, sono inoltre sei le persone iscritte, a vario titolo, con le accuse di danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale.

In particolare la polizia ha denunciato cinque uomini e una donna, di età compresa tra i 19 e i 30 anni, per resistenza a pubblico ufficiale.Uno degli indagati è stato denunciato pure per danneggiamento e un altro deve rispondere anche per il possesso di un coltello a serramanico.  Le immagini del corteo hanno anche restituito alcuni frammenti di un poliziotto con un giubbotto nero con l'immagine, sulla schiena, di un'aquila e il motto 'Narodowa duma', utilizzato anche da gruppi di estrema destra in Polonia.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Da Goggia a Paris, le stelle azzurre ci credono: “Milano Cortina 2026? Daremo tutto”

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(Adnkronos) – Il saluto a una stagione trionfale si apre con le parole di Federica Brignone e uno sguardo attento al 2026. “Milano Cortina?Il mio primo pensiero adesso è guarire, per tornare a fare tutto.

Ora sono focalizzata su altro.Oggi il mio umore è buono, sono super positiva.

Ciò che mi è successo non è bello, ma non posso tornare indietro".La fuoriclasse azzurra, vittima di un brutto infortunio pochi giorni dopo la vittoria della Coppa del Mondo di sci, ha aperto in videocollegamento l’evento di chiusura della stagione della Federazione Italiana Sport Invernali, all’Armani Hotel di Milano.

Per rivivere una stagione di succesi verso le Olimpiadi italiane del prossimo anno.  Federica Brignone ha partecipato in videocollegamento perché impegnata a Torino nell'inizio del suo percorso di fisioterapia: “Quando mi rivedrete?Non lo so, non lo sanno nemmeno i medici, dipende tutto da come andrà la fisioterapia.

Vedremo come reagirà il mio fisico, ma prima di 4-5 mesi è una cosa impossibile, se tutto va bene.Tra 45 giorni ne sapremo di più, dobbiamo aspettare la guarigione della tibia.

Step by step, prima penserò a tornare a camminare”. La fuoriclasse azzurra ha poi parlato del momento dell'incidente, durante la seconda manche dei campionati italiani di gigante sull'Alpe Lusia: "È andato tutto storto, non ho mai visto il video e non so se riuscirò a guardarlo, non mi interessa.Non c’era però niente di sbagliato e non avremmo fatto niente di diverso. È andata così”. Il media day organizzato dalla Fisi per salutare la stagione ha visto la sfilata di tante stelle azzurre.

Da Dominik Paris a
Sofia Goggia
, Maurizio Bormolini, Lisa Vittozzi, Michela Moioli e gli assi del freestyle Miro e Flora Tabanelli. "Per me – ha detto Sofia Goggia – è stata un'ottima stagione.Sono riuscita a esprimermi bene in gigante e mi dà fiducia.

Riparto con consapevolezza dal terzo posto in Coppa del Mondo.Se è l’ultimo quadriennio per me? È pieno di forse, ma dopo le Olimpiadi andrò avanti.

Sicuramente ancora un anno, poi vedremo.Questa stagione ha dimostrato che più esperti si è e più si colgono le occasioni al momento giusto.

C’è un aspetto di longevità nel nostro sport che fino agli anni scorsi era impensabile". Già proiettato a Milano Cortina 2026 Dominik Paris, festeggiato sul palco con una torta a sorpresa per il suo compleanno: "È finita la stagione e si pensa già alla prossima.La preparazione per le Olimpiadi non cambia molto, più o meno è la stessa.

Cercherò di capire bene di cosa ha bisogno il mio fisico.I successi in Norvegia mi hanno dato il morale necessario, ma anche la consapevolezza di essere competitivo con gli altri ed è una cosa molto importante.

Se punto a battere il record di Franz Klammer?Mancano sei vittorie (il riferimento è ai 25 successi dell’austriaco in discesa libera in Coppa del Mondo, ndr), sarebbe un obiettivo esagerato.

Voglio vincere ancora gare, cerco di fare il massimo”. Chi ha raccolto in questa stagione quanto seminato in passato è
Maurizio Bormolini
, vincitore della Coppa del Mondo di snowboard: "Ho lavorato tanto – ha spiegato sul palco – mi sono sempre sentito bene e per me è stata una stagione speciale.Sono soddisfattissimo dei successi".

Inevitabile il pensiero olimpico per lui, che si giocherà il sogno della medaglia d'oro sotto casa: "L’obiettivo ha dato una grande mano a questa stagione, non lo nascondo.Si sente l’odore dei Giochi a Livigno, farò di tutto per esserci e per arrivare al meglio all'appuntamento". Occhi a Milano Cortina 2026 pure per i fratelli Miro e Flora Tabanelli, quest'ultima protagonista di un'annata clamorosa.

Una stagione coronata dalla Coppa del Mondo di big air, dalla Coppa del Mondo generale di freestyle e da uno storico oro nel big air ai Mondiali di Engadina. "Noi ispirazione per i più giovani?Siamo contenti anche per questo, è bello poter essere da esempio verso un evento così importante".

Milano Cortina 2026 sarà un fenomeno generazionale e permetterà ai tanti appassionati di conoscere discipline nuove e spettacolari.Qui l'Italia parte in prima fila. (di Michele Antonelli) —milano-cortina-2026/eventiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Effetto Trump sul conflitto Israele-Iran: cosa dicono gli esperti sul futuro del Medio Oriente

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(Adnkronos) – Un Paese più di altri ha osservato con estrema attenzione l’incontro tra il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e il premier israeliano Benjamin Netanyahu, primo leader estero a visitarlo dopo l’insediamento e ora primo a essere entrato nella Casa Bianca dal “Liberation Day”.Mentre le altre capitali passavano al setaccio la conversazione per studiare come Israele intende reagire ai dazi Usa, Teheran tentava di misurare l’impatto della seconda presidenza Trump sul Medio Oriente.

E durante la conversazione Netanyahu ha reiterato che Tel Aviv e Washington sono “uniti nell’obiettivo di non permettere all’Iran di ottenere armi nucleari”. Trump ha evidenziato che un accordo con l’Iran “sarebbe preferibile rispetto all’ovvio”: un’allusione all’uso della forza militare.Quell’opzione “non è qualcosa in cui voglio essere coinvolto, né, francamente, qualcosa in cui Israele vuole essere coinvolto, se può evitarlo”, ha sottolineato il presidente Usa.

Ma solo evocarla conferma l’intenzione della Casa Bianca di continuare con la strategia di “massima pressione” sull’Iran, il cui regime islamista sostiene direttamente gruppi jihadisti come Hamas, Hezbollah e gli Houthi e guida il suo “Asse della Resistenza” per contrastare l'influenza di Usa e Israele nel Medio Oriente. “Questo è forse la prima volta dai tempi di Barack Obama in cui gli Usa pongono una minaccia credibile all’Iran”.A parlare è il professor Chuck Freilich, già vice consigliere per la sicurezza nazionale del governo israeliano e oggi Senior Fellow presso l'Institute for National Security Studies (Inss), ente guidato dal maggiore Tamir Hayman, ex capo dell’intelligence militare dell’esercito israeliano.

Parlando a un incontro con la stampa internazionale al quale ha partecipato l’Adnkronos, l’esperto ha evidenziato che la pressione di Trump è “diplomazia coercitiva.Ma penso – e credo che siamo tutti d’accordo qui all’Istituto – che gli Stati Uniti non intendano davvero arrivare a un esito militare”. La strategia di Washington, complementare a quella israeliana, si inserisce in un contesto di grande fragilità del regime iraniano, come spiega Raz Zimmt, dottore di ricerca in storia mediorientale, Research Fellow all’Inss e osservatore specializzato sull’Iran presso le Forze di difesa israeliane (Idf). “Questo è stato uno degli anni peggiori e più difficili per la Repubblica islamica.

Per capire quanto sia grave la situazione nel Paese, sul piano interno, regionale e militare, basta contare quante volte i politici iraniani hanno paragonato il contesto attuale alla crisi più traumatica nella sua storia: la guerra con l’Iraq degli anni Ottanta”.Il deficit di bilancio è persino peggiore rispetto ad allora, senza contare un’inflazione superiore al 40% e una forte crisi valutaria, spiega Zimmt allo stesso evento. Alle complicazioni interne si aggiungono quelle regionali. “Lo sviluppo più devastante nella regione, dal punto di vista iraniano, è stato ovviamente il crollo del regime di Bashar al-Assad”, continua l’esperto, sottolineando l’importanza cruciale della Siria per la proiezione di forza.

A questo si aggiungono le conseguenze dell’attacco israeliano di fine ottobre sul territorio iraniano (quando sono stati colpiti siti di produzione missilistica, batterie antiaeree e una fabbrica di droni).E ora, il ritorno di Trump alla Casa Bianca. La domanda cruciale, ora, è come intenda muoversi il regime iraniano alla luce di questi vincoli e queste debolezze. “Una possibilità è che tutti questi problemi economici, questo crescente divario tra la popolazione iraniana e il governo”, specie la seconda e terza generazione nate dopo la Rivoluzione islamica del 1979, “possano portare o almeno spianare la strada a un cambiamento di regime”.

Ma non è così semplice, sottolinea: “il fatto che la maggioranza della popolazione iraniana non sostenga il governo non implica necessariamente che possiamo essere ottimisti sulle possibilità del suo crollo”. “C’è un vecchio detto in questa regione: ‘se non vai tu in Medio Oriente, sarà il Medio Oriente a venire da te’.E naturalmente, diversi eventi hanno costretto gli Stati Uniti a continuare il loro coinvolgimento nella regione”.

Washington aveva espresso l’intenzione di ritirarsi dall’area per concentrarsi sull’Indo-Pacifico già dai tempi di Obama, ricorda Freilich, ma ha dovuto fare i conti con gli sviluppi della Storia.Non da ultimo il massacro del sette ottobre 2023 e il conseguente innesco della guerra aperta tra Israele e “l’Asse della Resistenza” che fa capo all’Iran. Gli Usa rimangono dunque i convitati di pietra nella regione, anche loro malgrado.

C’entra anche il loro ritiro improvviso (durante la prima presidenza Trump) dal JCPoA, il complicato accordo diplomatico per il controllo delle ambizioni nucleari iraniane che sostenevano anche Ue, Cina e Russia.A detta di entrambi gli esperti Inss, la mossa di Washington è stata un pesante errore strategico.

Ma la relazione tra Usa e Israele, che va rafforzandosi dagli anni ’90, continua a pesare sulle dinamiche regionali. “Una componente cruciale del rapporto è la copertura diplomatica che gli Usa forniscono in ogni sede, incluso il Consiglio di Sicurezza dell’Onu, dove probabilmente Israele sarebbe stato oggetto di sanzioni internazionali già decenni fa se non fosse stato per l’appoggio americano. È solo un aspetto di una relazione molto profonda e ampia”, sottolinea Freilich, indicando l’esistenza di una cooperazione strategica, militare e in parte diplomatica.Ad esempio, gli Usa stanno cercando di promuovere il processo di pace nel contesto della questione palestinese, fermo restando che la visione trumpiana per la Striscia di Gaza è semplicemente inaccettabile per il mondo arabo. Il dossier della questione israelo-palestinese è però fondamentale agli occhi dell’Arabia Saudita, altro attore chiave nella regione.

Israele, di sponda con gli Usa, rimane intenzionata a normalizzare i rapporti, e il sentimento è reciproco.Il primo mandato di Trump ha portato anche “l’enorme svolta” degli Accordi di Abramo, che servono esattamente a quello, ricorda l’esperto, secondo cui il progetto portato avanti anche dall’amministrazione di Joe Biden rimarrà la cifra di Trump 2.0. “E questo apre al processo di pace.

Apre alla normalizzazione di Israele non solo con i sauditi, ma con il mondo arabo, con il mondo musulmano”. Questo processo consente anche “la creazione e l’espansione dell’architettura di sicurezza che gli Stati Uniti costruiscono nella regione da anni”, continua, sottolineando che non va necessariamente a scapito di Teheran, nonostante la postura diplomatica del regime. “Gli iraniani non hanno mai considerato questo triangolo Israele-Arabia Saudita-Iran come un gioco a somma zero.Per esempio, sono riusciti a mantenere relazioni piuttosto buone con gli Emirati Arabi Uniti anche dopo che questi hanno firmato gli Accordi.

E oggi si trovano in una posizione molto migliore, dopo la ripresa delle relazioni diplomatiche tra Iran e Arabia Saudita lo scorso anno”, rileva Zimmt. Il suo avvertimento: “non dovremmo cedere all’illusione, a volte presente in Israele, che un eventuale accordo di normalizzazione con l’Arabia Saudita possa essere usato per formare una coalizione anti-iraniana.A mio avviso, questo non accadrà”.

Si potrebbe rafforzare la cooperazione economica, di intelligence, militare e difensiva, ma una coalizione di natura offensiva è impossibile; del resto Riad intende convivere con il vicino. “Detto questo, credo che il primo passo debba essere quello di provare a riprendere i colloqui di normalizzazione con l’Arabia Saudita.E questo dipenderà soprattutto da cosa accadrà a Gaza e con i palestinesi.

Solo dopo si potrà vedere come evolverà la situazione”. Cosa accadrà con Trump 2.0?Da una parte gli israeliani sperano che l’imprevedibile Trump, che finora li sostiene con ancora più vigore di Biden, non cambi approccio: “non vogliamo diventare la nuova Ucraina”, sottolinea Freilich, spiegando che Netanyahu ha certamente fatto tesoro della lite tra Trump, il suo vice J.D.

Vance e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky andata in scena alla Casa Bianca.Questo significa anche rendersi conto che sulla questione Gaza, dove secondo Hamas il bilancio è di oltre 50.000 morti, Trump vuole la calma, continua l’analista. “Sta sostenendo Israele pienamente, ma secondo me si tratta di una strategia a breve termine: esercitare pressione su Hamas per raggiungere un accordo sugli ostaggi e avviare un processo volto a ridurre il ruolo dell’organizzazione nella Striscia”. La vera questione è la reale capacità dell’Iran di prendere le decisioni necessarie per colmare il divario tra la sua posizione e quella degli Usa sul programma nucleare.

Teheran non vuole essere coinvolta in un conflitto, certamente non con Washington, ma non sta neanche cercando davvero un dialogo.D’altra parte, la guida suprema Ali Khamenei, da sempre, vede il programma nucleare come un’assicurazione per la sopravvivenza del suo regime.

E la linea massimalista Usa – che prevede lo smantellamento completo degli impianti nucleari iraniani, limiti all’arricchimento dell’uranio del 20% anziché al 60% e il trasferimento alla Russia del materiale fissile accumulato – potrebbe essere un prezzo troppo alto da pagare rispetto al rischio di un attacco militare. “In definitiva, anche se credo sinceramente che sia gli Usa sia l’Iran vogliano impegnarsi nei negoziati e forse anche arrivare a qualche forma di intesa, non sono certo che il divario tra le loro posizioni possa essere colmato.Per questo motivo ci troviamo, a mio avviso, in una finestra di opportunità molto stretta, che si chiuderà entro l’estate”, sottolinea Zimmt.

Pesano i rapporti dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica sul programma nucleare iraniano, secondo cui Teheran è prossima a raggiungere il livello di arricchimento dell’uranio per la costruzione di armi nucleari, e il fatto che l’ultima occasione per l’Ue di rinnovare le sanzioni su Iran nel quadro del JCPoA (dunque senza che Russia e Cina possano porre il veto al Consiglio di sicurezza Onu) sarà ottobre. “Non siamo mai stati così vicini a un attacco israeliano o statunitense contro l’Iran.E se entro l’estate non ci sarà un’intesa, o almeno un progresso negoziale, tra le due parti, allora le probabilità di un confronto militare diventeranno molto elevate”, riassume l’analista Inss. In quel caso l’obiettivo condiviso è assicurarsi che l’Iran non acquisisca armi nucleari.

Per l’esperto Inss sono tre i fattori principali che Israele deve prendere in considerazione. “Il primo è, ovviamente, la posizione degli Usa: non possiamo agire senza almeno il consenso degli Stati Uniti, e direi che un attacco americano sarebbe preferibile a uno israeliano.Ma anche senza il loro coinvolgimento diretto, dobbiamo comunque coordinare le nostre azioni”.

Il secondo riguarda le capacità operative israeliane: “c’è una grande differenza tra una situazione in cui Israele può ritardare il programma nucleare iraniano di cinque anni e una in cui riesce solo a rallentarlo di un anno e mezzo.Tutto dipende dalle capacità operative”, i cui dettagli sono classificati anche per Zimmt. Il terzo fattore riguarda cosa succede dopo un eventuale attacco.

Non solo la rappresaglia immediata dell’Iran, che “può certamente infliggere danni significativi a Israele, visto che dispone ancora di migliaia di missili balistici”.Il nocciolo della questione riguarda la resilienza di Teheran. “Nessuno pensa che un attacco militare possa distruggere il 100% delle capacità nucleari iraniane.

Potrebbero trasferire parte del materiale fissile altrove e riuscire comunque a sviluppare un’arma nucleare nel giro di pochi mesi.Quindi penso che non dovremmo illuderci che un solo attacco militare, tantomeno da parte di Israele, basti a eliminare le capacità nucleari iraniane.

Sarebbe, a mio avviso, solo l’inizio di un lungo processo, che richiederà sia a Israele che agli Stati Uniti ulteriori azioni militari o attività sotto copertura per arrestare lo sviluppo nucleare iraniano”. (di Otto Lanzavecchia) —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Miriam Leone compie 40 anni, la riflessione sui social: “Può sembrare nostalgico…”

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(Adnkronos) –
Miriam Leone spegne oggi, lunedì 14 aprile, 40 candeline.L'attrice ed ex Miss Italia ha condiviso con i follower un post speciale sui social in cui ha ringraziato tutti per i messaggi di auguri ricevuti per il suo compleanno, con a corredo una piccola riflessione per aver superato la soglia degli "anta" ed essersi lasciata alle spalle gli "enta". "Grazie a tutti per gli auguri!", scrive Miriam Leone a corredo di un tenerissimo video che la ritrae in spiaggia, con le luci del tramonto, insieme al marito Paolo Carullo, musicista e manager di Caltagirone, e al figlio primogenito Orlando, nato il 29 dicembre del 2023.  "In questa ultima settimana, tra gli enta e gli anta e le considerazioni del caso, ho pensato all’irripetibilità di ogni attimo.

Può sembrare nostalgico, ma non lo è…", si legge accanto al filmato in cui appare felice e sorridente, mentre danza sulla sabbia.  Miriam Leone ha tracciato un bilancio della sua vita e con grande gioia ha ammesso: "Mi sta insegnando la forza della gratitudine e di provare a vivere con amore ogni attimo.Oggi più che mai vi sono grata per tutto questo affetto!".  E per concludere, l'attrice, protagonista della fiction 'Miss Fallaci', ha ringraziato nuovamente i follower per tutti i messaggi di auguri ricevuti nelle ultime ore: "Los Quarentas compilation ha inizio!

E voglio cominciarli così, immensamente grata!".    —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fagioli e il caso scommesse: “Ho sbagliato e già pagato, ora voglio rialzarmi”

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(Adnkronos) –
Nicolò Fagioli torna a parlare del caso scommesse.Il centrocampista della Fiorentina, squalificato 12 mesi dai campi nell'ottobre del 2023, è finito nuovamente al centro del ciclone e dell'attenzione mediatica dopo il nuovo filone dell'inchiesta calcioscommesse aperto dalla procura di Milano, che ha coinvolto una dozzina di calciatori che giocano o hanno militato in club di Serie A.

Per difendersi da ogni accusa, Fagioli ha pubblicato una lunga lettera sul suo profilo Instagram.  "Ho pagato il mio debito con la giustizia.Con una condanna e una sacrosanta squalifica, con umiliazioni continue e giustificate, con la vergogna provata e con il rischio di non rialzarmi più.

Ho raccontato della mia patologia, seria, nelle scuole, ai miei familiari, agli amici e alla stampa.Quella stessa stampa che affronta spesso le problematiche gravi della mia malattia e come affrontarle, ma che oggi mi rimette alla gogna.

Ancora una volta", inizia così la lettera, affidata al suo profilo Instagram, di Nicolò Fagioli. "Ho sopportato il peso di aver commesso qualcosa di brutto.Di aver deluso tutte le persone che credevano in me.

Ormai non è certo una novità: senza alcun vittimismo, ho passato un periodo buio, ho sofferto di una brutta patologia e questa non è assolutamente una giustificazione.Ma vedere ora tutto questo accanimento mediatico mi sta facendo rivivere quei fantasmi.

No, stavolta tutto questo non è giusto.Ho sbagliato, ho pagato, senza aver fatto male a nessuno se non a me stesso e alle persone accanto a me.

E come ogni persona che sbaglia e paga, ho tutto il diritto di rialzarmi", ha continuato. "Tutti, anche chi scrive oggi, possono cadere e commettere errori.L’importante è saperlo riconoscere e credo che la forza di un uomo stia nel sapersi rialzare.

Avevo 19 anni all’epoca dei fatti e la ludopatia aveva preso il sopravvento su di me.Me ne sono pentito, ma la vita mi ha dato una seconda opportunità e la vorrei cogliere, avendo già scontato tutto ciò che dovevo scontare.

Chiedo rispetto adesso, dopo aver affrontato un processo, preso una giusta condanna". "Chiedo scusa a tutti i colleghi, a tutti gli amici che, a causa dei miei errori si trovano, loro malgrado coinvolti o nominati – anche se solamente in una riga di giornale – in questa situazione solo per avermi aiutato.E ringrazio la Fiorentina, la Juventus, gli amici e la mia famiglia, che non hanno mai smesso di supportarmi e aiutarmi in un momento difficile.

Anche se li ho sicuramente delusi", ha concluso il centrocampista viola, "non ritornerò più sull’argomento, adesso devo solo pensare a dare il massimo sul campo". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Healthcare Awards, il riconoscimento alle eccellenze che trasformano la salute

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(Adnkronos) – Sono stati assegnati oggi i premi della seconda edizione degli Healthcare Awards, iniziativa promossa da Formiche e Healthcare Policy che quest'anno ha fatto tappa a L'Aquila, al Palazzo dell'Emiciclo, sede del Consiglio regionale d'Abruzzo.Un'occasione importante per riconoscere e valorizzare quelle realtà – istituzionali, industriali e scientifiche – che contribuiscono concretamente all'evoluzione del sistema salute attraverso innovazione, ricerca, valorizzazione dei territori e delle persone.

Gli Healthcare Awards "vogliono premiare quelle realtà virtuose che promuovono la salute nel nostro Paese e sul territorio", afferma Alessandra Maria Claudia Micelli, direttore di Healthcare Policy e condirettore di Formiche. "Iniziative come queste – osserva in apertura dell'evento Fausta Bergamotto, sottosegretaria di Stato al ministero delle Imprese e del Made in Italy – sono fondamentali perché favoriscono l'incontro e la condivisione tra operatori del settore.Il settore farmaceutico e biotech rappresenta un comparto industriale cruciale, strategico per la nostra nazione".

L'industria farmaceutica e biotecnologica italiana, "che investe fortemente in ricerca e sviluppo e che riveste un ruolo centrale anche in termini di sicurezza nazionale", ha raggiunto un valore di produzione pari a 56 miliardi di euro, di cui almeno 54 destinati all'export. Nel ricevere il premio 'Politiche per la salute' per l'impegno concreto, coerente e orientato ai risultati, capace di tradurre l'esperienza medica e politica in policy sanitarie vicine ai territori e ai bisogni reali delle persone, il senatore Guido Quintino Liris, membro Commissione Bilancio, sottolinea che si tratta di "uno dei premi che vale più di qualsiasi altra cosa.La salute non riguarda soltanto la diagnostica, la cura e il follow-up, ma anche l'ambito manageriale e politico, che è indispensabile per rimettere il cittadino al centro della scena.

Questa è la chiave del mio impegno quotidiano.Abbiamo un Servizio sanitario nazionale che dà tutto a tutti.

Non fa differenze di censo, genere, provenienza o religione.E' un sistema universalistico che dobbiamo difendere con forza e orgoglio".  Americo Cicchetti, direttore generale della Programmazione sanitaria presso il ministero della Salute, ricevendo il premio 'Sanità del futuro' per il suo impegno orientato alla costruzione di una sanità sostenibile e proiettata verso il domani, dichiara: "E' un piacere essere qui con persone che stimo e con cui collaboro.

Ringrazio la realtà di Formiche e Healthcare Policy anche per un altro motivo: per aver posto l'accento sulla parola policy.La salute, infatti, dovrebbe essere al centro di tutte le politiche.

Abbiamo studi e dati che dimostrano come alcuni programmi di prevenzione, ad esempio, generano fino a 18 euro di valore economico per ogni euro investito.Dobbiamo dimostrare che il sistema sanitario funziona, che utilizza bene le risorse, che genera valore.

Solo così riusciremo a orientare le priorità e a far sì che si scelga di investire nella salute". Per Antonella Santuccione Chadha, "è un grande onore" ricevere il premio 'Avanguardia della ricerca' per il suo contributo nel campo delle neuroscienze che integra prospettiva di genere, innovazione scientifica e impegno sociale. "Mi rende particolarmente felice e orgogliosa, ma mi infonde quel senso di responsabilità che arriva con il riconoscimento, che non è un traguardo, ma un inizio per una fase successiva.Questo premio ha una responsabilità che si impone sulla mia persona e sugli scienziati che lavorano per la Women's Brain Foundation". Hanno consegnato i riconoscimenti i rappresentanti delle istituzioni: Edoardo Alesse, rettore dell'Università dell'Aquila; Pierluigi Biondi, sindaco dell'Aquila; Alessandro Grimaldi, presidente dell'Ordine dei medici della provincia dell'Aquila.  Sono state premiate, inoltre, realtà industriali e produttive che, con visione innovativa e impegno concreto – si legge in una nota – stanno contribuendo a trasformare la sanità attraverso la ricerca, la prevenzione e modelli di collaborazione sempre più evoluti.

A Incyte è stato assegnato il riconoscimento 'Valore della ricerca' per il suo impegno nel promuovere l'innovazione scientifica e il dialogo tra istituzioni, accademia e industria.A Johnson & Johnson Innovative Medicine è andato il premio 'Dalla parte dei pazienti', una testimonianza dell'impegno nel rafforzare il ruolo delle associazioni di pazienti attraverso progetti strutturati, come la Patient association academy.

Il premio 'Medicina d'iniziativa' è stato consegnato a Novartis Italia per il progetto SiCura, un modello innovativo di prevenzione cardiovascolare che integra analisi dei dati, collaborazione territoriale e tecnologie digitali per anticipare il rischio e migliorare la presa in carico dei pazienti.Per aver saputo coniugare innovazione scientifica e sviluppo industriale radicato nel territorio, contribuendo alla produzione globale di farmaci complessi nel campo dell'immunologia, Sanofi si è aggiudicata il premio 'Innovazione e territorio'. "Non esiste innovazione senza ricerca – commenta Jessica Nardin, Government Affairs & Policy Director di Incyte – Il complesso momento che stiamo vivendo a livello geopolitico offre, all'Europa e all'Italia, la straordinaria opportunità di recuperare il gap di innovazione accumulato negli ultimi anni.

Valorizzare la nostra già eccellente comunità scientifica, fatta di ricercatori e scienziati riconosciuti in tutto il mondo, attrarre investimenti e risorse dall'estero e assicurare un ecosistema favorevole all'R&D, con regole più semplici ed omogenee, sono gli ingredienti principali per permettere all'Italia di riappropriarsi del primato della scienza e della ricerca". "Alla luce di un contesto istituzionale in evoluzione, che riconosce le associazioni di pazienti come co-decisori nei processi di salute, siamo orgogliosi di essere stati pionieri nell’individuare questo bisogno – dice Monica Gibellini, Government Affairs, Policy and Patient Engagement Director, Johnson & Johnson Innovative Medicine Italia – Come J&J, continueremo ad accompagnare le Pags attraverso la Patient Association Academy, offrendo un percorso di crescita che rafforzi le loro competenze, sia individuali che collettive.Ci impegneremo a promuovere la capacità di collaborare in modo sinergico, al fine di sviluppare una rappresentatività unitaria nel dialogo con le Istituzioni".

Per Roberta Rondena, Country Value & Access Head di Novartis Italia, "i risultati emersi dal progetto SiCura confermano l'impatto della medicina di iniziativa basata sul valore, che porta salute ai pazienti, efficienza nell’utilizzo delle risorse e un miglioramento complessivo dell'assistenza sanitaria.Come azienda impegnata oltre il farmaco, siamo soddisfatti di avere messo le nostre competenze al servizio di un progetto così innovativo, che apre la strada a nuovi modelli integrati di cura per affrontare sfide sanitarie importanti e complesse come la prevenzione del rischio cardiovascolare, a beneficio dei pazienti e della sostenibilità del sistema.

Siamo onorati di ricevere il premio Healthcare Awards 2025 per un'iniziativa di grande valore che mostra come pubblico e privato possono collaborare in modo virtuoso". Conclude Alessandro Casu, direttore stabilimento Sanofi di Scoppito (L'Aquila): "Grazie a una profonda trasformazione dei processi e delle nostre competenze in chiave di digitalizzazione che hanno coinvolto tante realtà imprenditoriali e accademiche sul territorio, Scoppito rappresenta oggi un polo chiave a livello mondiale per lo sviluppo industriale e il lancio di nuove molecole.Ben 3 delle 12 molecole più promettenti della pipeline di ricerca Sanofi saranno prodotte qui.

Parliamo di molecole 'first in class', 'best in class' e multi-indicazione, destinate a trasformare le traiettorie delle patologie legate al sistema immunitario, trasformare lo standard di cura e rispondere ad esigenze cliniche insoddisfatte". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Luca Barbareschi: “Ho lasciato mia moglie quando era incinta, sono pentito”

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(Adnkronos) – Ospite oggi a 'La volta buona', Luca Barbareschi ha chiesto scusa alla figlia Angelica per un errore commesso in passato.L'attore e regista ha ricordato infatti di quando lasciò la sua famiglia – con l'ex moglie incinta – perché si era innamorato di Lucrezia Lante della Rovere. All'epoca il regista era sposato con Patrizia Fachini, con cui aveva già due figlie, Beatrice e Eleonora.

Quando il regista incontrò e si innamorò perdutamente di Lucrezia Lante della Rovere, Fachini era incinta di tre mesi della loro terzogenita Angelica.A 'La volta buona', Luca Barbareschi ha detto di aver fatto la scelta giusta, cioè quella di separarsi dalla prima moglie Patrizia, ma ancora oggi è dispiaciuto per la figlia Angelica: "Lei è quella che ha più sofferto tra tutti", ha detto a malincuore. Luca Barbareschi si è detto pentito di aver lasciato la moglie incinta: "Oggi non lascerei mai più una donna incinta, starei a casa ad aspettare che le mie figlie crescano".

E ha aggiunto: "Credo che molti sottovalutano la responsabilità di fare un figlio oggi".  Luca Barbareschi ha raccontato a Caterina Balivo di aver partecipato a Ballando con le stelle per riconquistare Elena Monorchio, la donna con cui è sposato dal 2015.La coppia, tuttavia, sta attraversando un periodo di crisi: "Mia moglie è incredibile, intelligente e bellissima.

Io non posso non amarla, l'ho fatta soffrire in alcuni momenti ma io ho amato lei e starò solo con lei, fine".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pellegrini, botta e risposta con tifosi di Sinner: “Non chiedo scusa”

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(Adnkronos) – Le parole di Federica Pellegrini sul caso doping che ha riguardato Jannik Sinner continuano a far discutere.L'ex nuotatrice azzurra aveva fatto trasparire più di qualche dubbio su come era stato gestito il caso Clostebol del tennista altoatesino affermando, nell'intervista a La Repubblica, che "la sua vicenda sia stata trattata diversamente dal 99% dei casi".

I sostenitori del numero uno del mondo, ma non solo, si sono scagliati contro l'olimpionica sui social, dando vita a veri e propri botta e risposta. Un utente ha chiesto a Pellegrini quando avesse intenzione di chiedere scusa a Sinner, ricevendo per risposta un "ma perché?!Mica l’ho offeso" e, ancora, "non credo di aver sbagliato ma forse di essere stata troppo generica… in una domanda su tutta l’intervista che parlava d’altro non poteva essere altrimenti".

Un altro chiedeva di mostrare maggior rispetto per l'uomo, un'accusa a cui l'ex nuotatrice ha ribattuto con "che ho detto contro la persona?!".  Analizzando poi più nel dettaglio il caso doping che ha riguardato Jannik, Pellegrini ha ribadito di non aver mai parlato di "somministrazione", e di non aver mai "detto che Sinner si è dopato volutamente e con un rendiconto.Fidati che se lo pensassi non avrei problemi a dirlo", invitando poi gli utenti a leggere con maggiore attenzione l'intervista. Pellegrini ha inoltre affermato che "riconosco anch’io la sua non responsabilità in prima persona… mai detto il contrario", e di non aver "mai ritenuto Jannik colpevole di aver fatto uso di doping in prima persona", continuando nel dire che "su questo tema specifico potremmo aprire un dibattito, ma sarebbe troppo complesso.

Sicuramente il protocollo qualcosa ha toppato altrimenti la Wada non si sarebbe messa in mezzo".  Tutto è nato dall'intervista a La Repubblica in cui Pellegrini parlava del caso doping di Sinner: "Giusto difendere Jannik ma è stato trattato in modo diverso rispetto a tutti gli altri casi perché tanti hanno pagato una negligenza nell'uso di un farmaco: è giusto perché il doping si combatte così", ha detto l'olimpionica. "Jannik è molto amato e dunque viene difeso sotto ogni aspetto, a prescindere, e questo lo trovo giusto.Ma credo che la sua vicenda sia stata trattata diversamente dal 99% dei casi", ha detto Pellegrini, "non tutti sanno come funziona per un atleta soggetto a controlli antidoping a sorpresa e in competizione durante tutto l’anno.

Bisognerebbe spiegare questa cosa per spiegare il caso Sinner.Gli atleti vivono con un pensiero costante, quello di dover fornire un’ora di slot di reperibilità ogni giorno della vita anche quando sono in vacanza per consentire all’antidoping di andarli a trovare dovunque siano". Pellegrini aveva già risposto alle critiche con un tweet sul suo profilo X: "Rimango della mia pacata opinione", ha scritto Pellegrini, "nonostante il vostro modo di porvi nei miei confronti continui ad essere aggressivo/repressivo.

Non ho altro da aggiungere —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)