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Made in Italy, Cne-Federimprese Europa: “Diplomazia e azioni a sostegno imprese”

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(Adnkronos) – "Nonostante la sospensione dell'entrata in vigore dei dazi, la preoccupazione per il futuro è presente in tutti i settori imprenditoriali italiani e di conseguenza anche europei.I settori più a rischio sono l'agroalimentare e il manifatturiero, i quali incontrano un punto di forza della loro economia nell'export. È fondamentale approfittare di questa 'tregua' per mettere in campo una risposta integrata e sistemica, che punti principalmente sulla diplomazia e contestualmente stabilire interventi di sostegno economico puntando soprattutto sulla promozione del Made in Italy".

Queste le parole della presidente nazionale di Cne-Federimprese Europa, Mary Modaffari, durante un tavolo di confronto tenutosi nei giorni scorsi a Roma alla presenza di altre associazioni sindacali datoriali. "Si potrebbe pensare di introdurre agevolazioni fiscali per le imprese operanti nel settore più colpito. È essenziale sostenere dunque la produzione interna con conseguente valorizzazione del made in Italy che rappresenta il punto di forza delle piccole e medie imprese italiane", conclude la presidente.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Operbingo Italia acquista 70% di Codgames

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(Adnkronos) – Operbingo Italia, società appartenente al gruppo multinazionale Codere, leader nel mercato del gioco e concessionaria per il gioco lecito, in continuità con la sua ventennale esperienza di partnership strategiche sul territorio, ha siglato l’accordo per l’acquisizione del 70% di Codgames.Il 30% resta nella mani della famiglia Manna.

Codgames svolge la sua attività con più di 600 Awp e 200 Vlt operative principalmente in Calabria.  "Siamo lieti di annunciare l’inserimento di Codgames all’interno del gruppo Codere in Italia.Con questa operazione societaria inauguriamo una nuova stagione di collaborazioni in un’area geografica dove, sinora, non eravamo presenti.

L’operazione Codgames rappresenta il primo passo verso una politica di inserimento di altre realtà che vorranno diventare parte del nostro network – sottolinea Alejandro Pascual, Regional Manager Europe e Coo Italia –Il nostro obiettivo, da sempre dichiarato, è di unire in un progetto ampio e strutturato soggetti che vogliono guardare al futuro con energia e portando valore al business". "La nostra famiglia – commenta Armando Manna, storica figura del settore – è felice di aver dato seguito a questo accordo.Abbiamo vagliato diverse proposte che ci sono state avanzate.

Codere da subito ci è parso il miglior partner, per la sua grande esperienza, per la sua affidabilità e, soprattutto per la considerazione ed il rispetto dimostrati verso i gestori che decidono di aderire al suo progetto.Siamo sicuri di aver scelto il partner giusto per affrontare le importanti sfide che ci attendono". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Harvard ‘punita’ dall’amministrazione Trump: congelati 2,2 miliardi di fondi

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(Adnkronos) – All'università di Harvard, una delle più prestigiose degli Stati Uniti, sono stati congelati 2,2 miliardi di dollari di fondi federali, dopo che l'ateneo ha respinto una serie di richieste avanzate dalla Casa Bianca con l’obiettivo dichiarato di combattere l'antisemitismo nei campus. In una lettera indirizzata a studenti e personale, l'ateneo ha reso pubblica la propria opposizione alle modifiche proposte dall’amministrazione Trump, che riguardavano la governance interna, le pratiche di assunzione e le politiche di ammissione. "La dichiarazione di Harvard di oggi conferma una mentalità di pretesa preoccupante, ormai endemica nelle università e nei college più prestigiosi del Paese – l’idea che gli investimenti federali non implichino la responsabilità di rispettare le leggi sui diritti civili", ha affermato in una nota la Joint Task Force to Combat Anti-Semitism istituita da Trump. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, allarme Alcaraz nel ranking: così Carlos può tornare numero uno

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner torna ad allenarsi, ma deve difendersi dall'assalto al ranking di Alcaraz.Oggi, martedì 15 aprile, il tennista azzurro potrà tornare in campo al Montecarlo Country Club, essendo decaduto domenica scorsa il divieto di scendere allenarsi in strutture federali (sia italiane che estere).

Obiettivo del numero uno del mondo è ritrovare forma e confidenza con la racchetta in vista degli Internazionali d'Italia, in programma a Roma dal 7 al 18 maggio.  
Sinner è sicuro di rientrare in campo in testa al ranking Atp, e dovrà cercare di andare il più avanti possibile per difendersi dall'assalto di Carlos Alcaraz, che vincendo il Masters 1000 di Montecarlo ha superato Alexander Zverev al secondo posto e ora punta dritto al primato di Jannik.Il sorpasso dello spagnolo sull'azzurro potrebbe arrivare proprio dopo gli Internazionali, ma con quali combinazioni?
  Per tornare numero uno del mondo, e buttare giù Sinner dal trono del ranking Atp già dopo gli Internazionali, Alcaraz avrà bisogno di una stagione sulla terra quasi perfetta.

Carlos al momento si trova al secondo posto con 7720 punti, a +125 sul terzo posto di Zverev e a 2210 punti da Jannik, primo a quota 9930.Non pochi, certo, ma il divario potrebbe accorciarsi ulteriormente nell'ultimo mese di squalifica che l'altoatesino dovrà scontare. In questa settimana Alcaraz sarà impegnato nell'Atp 500 di Barcellona, torneo a cui lo scorso anno ha dovuto rinunciare per infortunio, e che potrebbe regalargli, in caso di trionfo, punti preziosi.

Dopodiché Carlos parteciperà al Masters 1000 di Madrid, dove avrà solamente 200 punti da difendere, essendo stato eliminato ai quarti di finale da Rublev nel 2024, e poi proprio agli Internazionali di Roma, a cui lo spagnolo non ha partecipato nella passata stagione. 
In caso di trionfo a Barcellona, Madrid e Roma, il distacco con Sinner diventerebbe minimo, ma non è detto che basterebbe per superarlo.Tutto o quasi, a questo punto, sarebbe nelle mani di Jannik, che per far tornare Alcaraz al primo posto del ranking dovrebbe venire eliminato al primo turno degli Internazionali.  Alcaraz però un sorpasso su Sinner lo ha già piazzato.

Il tennista spagnolo si è preso il comando della Race, la speciale classifica che prende in considerazione i risultati raggiunti nell'anno solare e che varrà la qualificazione, per i migliori otto tennisti al mondo, alle prossime Atp Finals.Carlos è salito infatti a quota 2410 punti, mettendo la freccia proprio su Jannik, ora secondo a quota 2000.

E ora lo spagnolo ha la possibilità di allungare ancora. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Achille Lauro: “Ho scritto un album di dediche. Mina? Ho una canzone per lei”

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(Adnkronos) – “Un disco di dediche: a Roma, a mia madre, ai mie grandi amori e ai miei amici.A tutte le persone che in qualche modo hanno contribuito al mio percorso nella musica.

Un disco che parla d’amore in tutte le sue forme”.Achille Lauro descrive così il suo nuovo album ‘Comuni mortali’ che uscirà il 18 aprile per Warner Music Italy: dodici tracce che svelano l’anima cantautorale dell’artista.

Per la presentazione dell'album, Lauro ha scelto proprio Roma, definita "filo conduttore dell'album. È la città che mi ha cresciuto, è stata mia amica, amante e anche mia nemica." Migliaia di fan, incuranti della pioggia, hanno affollato Piazza di Spagna per assistere al live a sorpresa.E Achille Lauro, che aveva dichiarato di voler scrivere una canzone per Mina, rivela: “Non l’ho ancora mandata ma ce l’ho ed è una cosa bella”. “Io non faccio altro che rubare dalla realtà le immagini che vedo, i ritratti delle persone e delle zone”, dice Lauro che sulla scelta del titolo dell’album spiega: “’Comuni mortali’ è l’espressione che racchiude al meglio quello che siamo tutti, la fragilità dell'essere umano, il fatto che siamo così umani, così fragili e anche così uguali”.

Un disco che racconta un artista più maturo e consapevole, che osserva la periferia "con gli occhi di chi ne conosce le conseguenze drammatiche".Lauro sottolinea l'importanza di un'educazione a 360 gradi per i giovani, che include l'ambito scolastico, sentimentale, finanziario e familiare, oltre all'incoraggiamento a seguire le proprie passioni.  “Personalmente, sono grato alla mia vita spericolata perché comunque conosco entrambi i lati la medaglia, di chi non ha niente e di chi vive sognando, e questo è un grande lusso”, assicura.

Il disco, scritto tra Los Angeles e New York, ha permesso all’artista di guardarsi allo specchio “lontano dalle logiche del mercato discografico che a volte è deleterio per gli artisti”.Oggi Lauro si dice soddisfatto del proprio percorso: “Sto vivendo un momento bellissimo, di grande connessione con il pubblico, riuscendo ad abbracciare diverse generazioni.

Il mio percorso ha attraversato tanti generi e credo che abbia mantenuto un’anima coerente”.  “Mi sento esattamente nel posto giusto al momento giusto”, ribadisce l’artista che sull’album aggiunge: “C’è tanta verità e storie di sofferenza.Non è un album pensato per la radio.

Non mi interessano i risultati se non per le persone che mi seguono e ci aspettano ai live.Non rincorro più i numeri, il gioco dell’estate, la canzone divertente: non me ne importa.

Mi frega solamente di lasciare qualcosa di grande nelle persone.Mi piace pensare di fare qualcosa che resti”.  La traccia focus, ‘Amor’, in uscita venerdì, racconta l’amore sotto il cielo di una Roma notturna che abbraccia i due innamorati (“abbracciami Roma prima di addormentarci stasera”, canta Lauro). “E’ una canzone che possono dedicarsi i grandi amori, quelli che non finiscono: è un vero grazie”, dice Lauro.

Tra le dediche speciali, anche quella alla madre con il brano ‘Cristina’: “Mia madre fa parte di questa storia e trovavo bellissimo lasciare qualcosa anche per lei.Il brano è stato scritto in 10 minuti, sentivo che c’era qualcosa di importante da dire.

Di brani così ne scrivi uno o due e questo è un diamantino della mia carriera.Mamma?

Lei non l’ha ascoltato, lo farà quando uscirà il disco”.  La cover, scattata dai fotografi di fama internazionale Luigi&Iango, ritrae il volto di Achille Lauro insieme a quello di una farfalla, animale dalla forte simbologia in molte culture: rappresentazione di vita, di morte ma anche di immortalità, così come immortale è il passaggio dei comuni mortali sulla Terra, destinato a resistere per sempre nella memoria dei propri affetti. “Mi piaceva questa contrapposizione tra la vita e la morte, il ciclo della vita della farfalla che da bozzolo diventa qualcosa di unico che dura un solo giorno e simboleggia esattamente la vita veloce che viviamo oggi”, racconta. I nuovi brani insieme ai grandi successi della sua carriera saranno live nelle due date sold out al Circo Massimo il 29 giugno e il primo luglio e poi in tour nei Palazzetti, dal 4 marzo 2026, con partenza da Eboli per proseguire poi con doppia data a Roma, Bari, Padova, Torino, doppia tappa a Milano, Bologna e Firenze.Per l’appuntamento al Circo Massimo “stiamo lavorando tantissimo sulla musica, gli arrangiamenti e l'organico.

Voglio che le persone tornino a casa con qualcosa di emotivamente forte”.Una terza data? “La stiamo tenendo e probabilmente non l'annunceremo perché vogliamo annunciare qualcosa di ancora più grande.

Non vogliamo essere ingordi.E’ un anno ricco e arriverò al 2026 con tanta musica”. Achille Lauro risponde anche a domande sulla sua vita privata.

A proposito dell'amore, dichiara: "Conosco cosa vuol dire avere una relazione molto lunga e conosco cosa è l'amore.L'amore per me è incondizionato, da dare senza chiedere, è qualcosa che va oltre le relazioni.

Avere una relazione è un'altra cosa, che sinceramente non ho; so stare da solo".Sul desiderio di paternità, afferma: "Mi piacerebbe tantissimo avere un figlio, ma ho tante cose in testa prima e soprattutto deve veramente valere la pena.

Perché un figlio è la conseguenza di qualcosa di grande, di una scelta di vita, non è 'voglio fare un figlio perché ho 35 anni', almeno nel mio caso.Quindi…

si vedrà". Infine, riguardo al cinema, rivela: "Sto parlando con un grosso produttore cinematografico perché ho scritto diverse cose".Non si tratta però di progetti attoriali: "Sono più una persona di pensiero, quindi ho scritto diverse cose e sto parlando con un produttore per cercare di capire come realizzarle".

Alla domanda se a settembre, a Venezia, ci saranno novità, risponde: "No, a settembre a Venezia…presto.

Queste cose hanno bisogno di tempo per prendere forma.Sono un perfezionista, mi piacerebbe fare una cosa grande". (di Loredana Errico) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Francesca Michielin verso nuove strade: lascia la manager Marta Donà dopo 10 anni

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(Adnkronos) – Dopo dieci anni insieme Francesca Michielin ha deciso di cambiare rotta e manager.A trent'anni la cantante ha spiegato ai fan di sentire la "necessità di cambiare direzione" e per questo non lavorerà più con Marta Donà, la 'manager dei record', che ha vinto quattro delle ultime cinque edizioni del festival di Sanremo. "Dopo quasi dieci anni di avventure insieme, ho preso una decisione non semplice ma che apre un nuovo corso per me: non lavorerò più con Latarma management", ha annunciato Francesca Michielin sui social. "Ringrazio Marta (Donà, ndr) e tutto il team per avermi affiancato da quando ero una giovane ragazza in quello che è un mondo bellissimo e anche un po' spietato", ha continuato per poi spiegare le ragioni dietro la decisione presa. "Da oggi – si legge ancora – sento la necessità di cambiare direzione e aprirmi nuove strade.

Vi abbraccio. 'È stata una figata'". Francesca Michielin è stata una delle prime artiste seguite dalla Latarma management, fondata da Marta Donà quando iniziò a lavorare come manager di Marco Mengoni. "Quando conobbi Francesca aveva vinto X Factor ed era un cucciolo", ricorda la manager sul sito della sua agenzia. "Io avevo appena cominciato il viaggio con Marco e non sapevo se sarei stata in grado di guidarla.Quella sera invece, fuori dall’hotel, mi sembrò tutto più chiaro.

Aveva bisogno di qualcuno che l’aiutasse a credere nelle sue capacità.Adesso è una donna coraggiosa, vincente e piena di mondi da esplorare.

Abbiamo affrontato viaggiato da Sanremo a Stoccolma, con la tenda da campeggio, senza gradi di separazione.Ci appassioniamo insieme, viviamo la musica e la sperimentazione è la prima cosa". 
Il nome di Marta Donà è diventato noto non solo agli addetti ai lavori, ma anche al pubblico dopo il festival di Sanremo 2025: la vittoria di Olly ha permesso alla manager di diventare una professionista da record, capace di conquistare quattro edizioni in cinque anni: ha vinto con i Maneskin nel 2021, con Marco Mengoni nel 2023, con Angelina Mango nel 2024 e ora con Olly appunto nel 2025. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ripristino barriere coralline, su Prime Video il documentario Reef Builders

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(Adnkronos) – Le storie delle persone e delle comunità impegnate nel salvare le barriere coralline, un ecosistema vitale ma sempre più minacciato: è ora disponibile in streaming su Prime Video il documentario Reef Builders.Presentato da Sheba, il documentario esplora il programma Sheba Hope Grows, uno dei più grandi progetti di ripristino delle barriere coralline al mondo, guidato da Mars Sustainable Solutions (Mss).

Attraverso spettacolari immagini fotografiche, sia terrestri che subacquee, il film racconta le sfide quotidiane, le soluzioni innovative e la speranza di chi lavora per proteggere uno degli ecosistemi più importanti per la biodiversità marina.  Il film inizia con la storia di successo più conosciuta del programma, il ripristino della Hope Reef in Indonesia.Hope Reef è stata costruita grazie a un’invenzione semplice ma rivoluzionaria: una struttura in acciaio chiamata Reef Star, che ha trasformato un fondale distrutto e ricoperto di macerie coralline in una barriera corallina rigogliosa.

Attraverso le testimonianze dirette dei volontari locali impegnati nella salvaguardia delle loro barriere coralline, gli spettatori scopriranno come il team di Mss, guidato da David Smith, stia collaborando con le comunità costiere e le Ong per ampliare il progetto su scala globale e ottenere un impatto ancora maggiore.  Il documentario restituisce un quadro realistico delle sfide e delle difficoltà affrontate, così come dei successi e dei traguardi raggiunti, mettendo in luce la speranza, l’impegno costante e il potenziale trasformativo di uno dei più grandi e ambiziosi programmi di formazione per il restauro mai realizzati (Mss Impact Report, 2024).  “Reef Builders racconta non solo un progetto di ripristino ambientale, ma una visione concreta del futuro che Mars intende contribuire a costruire.Attraverso la visibilità e il seguito dei nostri brand, disponiamo di una piattaforma di grande impatto, e sentiamo la responsabilità di metterla al servizio di un cambiamento positivo – ha affermato Aldo Mastellone, Corporate Affairs Senior Manager di Mars Italia – Il lancio del documentario Reef Builders rappresenta un momento significativo nella missione del programma Sheba Hope Grows.

Con questo progetto vogliamo ispirare ed educare un numero sempre maggiore di persone sull’importanza di sostenere il ripristino delle barriere coralline”.  Le barriere coralline, spesso chiamate le 'foreste pluviali del mare', sono oggi in grave pericolo.Gli scienziati stimano che, senza interventi concreti, entro il 2043 il 90% delle barriere coralline tropicali del pianeta potrebbe scomparire (Icri), con gravi conseguenze per il 25% della vita marina (Epa) e per circa un miliardo di persone che dipendono direttamente o indirettamente dai servizi ecosistemici che esse offrono, come la protezione delle coste e la sostenibilità delle risorse ittiche (Noaa).  Diretto e prodotto da Stephen Shearman, con i produttori esecutivi Victoria Noble e Ben Padfield, e l’attrice e attivista ambientale Auli’i Cravalho in veste di produttrice associata, Reef Builders accompagna gli spettatori in un viaggio che tocca Bontosua (Indonesia), Lamu (Kenya), la Moore Reef (Australia) e l’isola natale di Auli’i, O’ahu (Hawai’i), offrendo uno sguardo senza precedenti sulla lotta per salvare le barriere coralline del pianeta. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mattarella e la legge Morandi: “Giusti risarcimenti per crolli, ma no a discriminazioni”

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(Adnkronos) – Il Capo dello Stato Sergio Mattarella ha promulgato la pdl Morandi, ossia la legge sul ristoro ai parenti delle vittime di crolli di strade e autostrade, anche se, sottolinea, "occorrono integrazioni e correzioni".Bisogna, infatti, aggiunge Mattarella sanare "punti che non appaiono in linea con principi e norme della Costituzione".

Li segnala, quindi, in una lettera inviata ai presidenti del Senato, della Camera e del Consiglio. Innanzi tutto "l'incertezza interpretativa della categoria di infrastruttura 'di rilievo nazionale' che non risulta di agevole determinazione" e che "non è ragionevole e contrasta con il principio di eguaglianza di cui all'articolo 3 della Costituzione".Perché escludere "analoghi benefici nel caso di vittime di cedimenti di altre sedi stradali", come ad esempio un viadotto comunale?

E perché non comprendere anche scuole, ospedali, teatri o impianti sportivi?  Mattarella si sofferma poi su una serie di disposizioni che creano "un'inaccettabile discriminazione" a livello di risarcimenti tra coniugi, conviventi e parti di unioni civili e i figli e i parenti di questi soggetti.Norme che si pongono in contrasto con varie sentenze della Corte costituzionale che "hanno costantemente riconosciuto i diritti derivanti dalla convivenza stabile e dalle unioni civili, quali 'rapporti ormai entrati nell'uso', 'comunemente accettati accanto a quello fondato sul vincolo coniugale' e normativamente riconosciuti".

Viola perciò l'articolo 3 della Costituzione una disciplina che differenzi "i summenzionati rapporti senza adeguata, comprovata e ragionevole motivazione". Infine il presidente della Repubblica segnala che l'aver previsto fondi per 7,1 milioni per il 2025 e 1,6 milioni a decorrere dal 2026 può limitare la parità tra soggetti qualora le risorse si esauriscano e risultino insufficienti per far fronte a tutti i risarcimenti necessari. (di Sergio Amici)  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori, approvazione Ue per pirtobrutinib in leucemia linfatica cronica

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(Adnkronos) – La Commissione europea (Ce) ha approvato l’uso di pirtobrutinib, inibitore non-covalente (reversibile) della tirosin-chinasi di Bruton (Btk), per il trattamento dei pazienti adulti con leucemia linfatica cronica (Cll) recidivante o refrattaria precedentemente trattati con un inibitore di Btk.Già approvato per il trattamento di pazienti con linfoma mantellare (Mcl), il farmaco – informa Lilly in una nota – è un'opzione terapeutica in grado di controllare la malattia.  "L’approvazione europea rappresenta un passo cruciale nell’estensione delle opzioni terapeutiche dei pazienti con Cll – afferma Paolo Ghia, direttore programma di Ricerca strategica sulla leucemia linfatica cronica all’Irccs ospedale San Raffaele di Milano e professore ordinario di Oncologia medica all’Università Vita-Salute San Raffaele – La Cll è la forma più comune di leucemia negli adulti.

Nel 2024, in Italia, sono stati stimati circa 2.750 nuovi casi.La malattia ha un andamento clinico eterogeneo.

Una percentuale significativa di pazienti non presenta sintomi, arriva alla diagnosi in seguito a controlli eseguiti per altri motivi e rimane stabile per molto tempo, senza necessità di terapia.Possono passare diversi anni prima della comparsa di sintomi evidenti.

Quando la malattia progredisce, determina sintomi come anemia, ingrossamento dei linfonodi, piastrinopenia o ingrossamento della milza.In questi casi diventano fondamentali i trattamenti".  Come spiega Alessandra Tedeschi, specialista ematologo della Struttura complessa di Ematologia, Asst Grande ospedale metropolitano Niguarda di Milano: "I pazienti sono, nella maggior parte dei casi, anziani, spesso con comorbidità determinate anche dall’età avanzata.

La chemio-immunoterapia, un tempo, rappresentava lo standard di cura in prima linea, ma oggi è superata dalle terapie mirate, costituite dagli inibitori covalenti di Btk e di Bcl-2, anche in combinazione con altri farmaci.Questi pazienti presentano una malattia ad andamento cronico che, dopo il trattamento di prima linea, può andare incontro a recidiva.

Pertanto, è di fondamentale utilità avere a disposizione terapie di salvataggio.Da qui l’importanza dell’approvazione europea di pirtobrutinib nei pazienti con malattia recidivante o refrattaria.

Si tratta di un inibitore di Btk di nuova generazione, caratterizzato da un meccanismo d’azione innovativo".Rispetto "agli inibitori covalenti della Btk che si legano in maniera irreversibile ad uno specifico aminoacido – precisa Tedeschi – pirtobrutinib possiede la peculiarità di inibire Btk attraverso interazioni reversibili e con vari altri aminoacidi.

Ci auguriamo che sia reso disponibile dall’agenzia regolatoria quanto prima anche in Italia, perché offre un’opzione terapeutica importante ai pazienti con leucemia linfatica cronica recidivante o refrattaria, in grado di controllare la malatti"”. L’approvazione della Ce è supportata dai dati dello studio clinico Bruin Cll-321, il primo studio randomizzato di Fase 3 nella Cll condotto esclusivamente in pazienti precedentemente trattati con un inibitore di Btk.L’endpoint primario dello studio, la sopravvivenza libera da progressione (Pfs), è stato soddisfatto al momento predefinito dell’analisi primaria (29 agosto 2023) in base alla valutazione del comitato di revisione indipendente (Irc), dimostrando che pirtobrutinib è risultato superiore alla scelta dell’investigatore di idelalisib più rituximab (IdelaR) o bendamustine più rituximab (Br), entrambi previsti nel braccio di controllo.

All’analisi aggiornata (29 agosto 2024), pirtobrutinib ha ridotto il rischio di progressione di malattia o di morte del 46% rispetto a IdelaR o Br (Pfs mediana: 14,0 vs. 8,7 mesi), in linea con l’analisi primaria.I risultati di Pfs sono stati consistenti nei sottogruppi analizzati, tra cui i pazienti trattati precedentemente con venetoclax e nei sottogruppi associati a prognosi sfavorevole, tra cui quelli con mutazione Tp53 e/o delezione 17p, stato Ighv non mutato e cariotipo complesso.  Inoltre, il tempo medio al successivo trattamento o alla morte (Ttnt), endpoint secondario predefinito e descrittivo nello studio che può servire come marcatore ulteriore dei risultati del controllo di malattia, è stato di 24 mesi rispetto al braccio di controllo di 11 mesi (miglioramento del 63%; Hr=0,37 [CI 95%, 0,25-0,52]).

Il profilo di sicurezza globale dei pazienti trattati è risultato coerente con i dati di sicurezza dello studio di Fase 1/2 Bruin, compresi gli eventi avversi di particolare interesse.Le reazioni avverse più comuni di ogni grado sono state neutropenia, fatigue, diarrea, anemia, eruzione cutanea ed ecchimosi. "Questa nuova indicazione – sottolinea Elias Khalil, General Manager Lilly Italy Hub – offre un’opzione terapeutica innovativa agli adulti con leucemia linfatica cronica recidivante o refrattaria in progressione con un inibitore di Btk covalente, affrontando una fondamentale esigenza non soddisfatta in questo setting.

Lilly è impegnata a promuovere rapidamente lo sviluppo di pirtobrutinib e a continuare ad offrire nuovi importanti trattamenti ai pazienti con tumori ematologici".Il farmaco ha ottenuto precedentemente dalla Ce l’autorizzazione all’immissione in commercio condizionata per il trattamento dei pazienti adulti con linfoma mantellare (Mcl) recidivante o refrattario già trattati con un inibitore di Btk.

Pirtobrutinib è approvato in altri Paesi e sono state presentate richieste per ulteriori indicazioni in tutto il mondo. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elisabetta Canalis e Georgian Cimpeanu in crisi? Il video che cancella ogni dubbio

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(Adnkronos) – Ma tra Elisabetta Canalis e Georgian Cimpeanu è davvero finita?Nelle ultime settimane si vociferava di una rottura definitiva della coppia, ma a mettere a tacere tutte le indiscrezioni è stata proprio l'attrice che ha pubblicato un video sui social in cui si è mostrata accanto al compagno.  Elisabetta Canalis ha pubblicato sulle Instagram stories un video con Georgian Cimpeanu.

Il filmato ritrae la coppia in una sessione di kickboxing: una passione che i due hanno in comune.Cimpeanu, infatti, è tre volte campione del mondo di kickboxing ed è stato insegnante della Canalis che fra il 2022 e il 2023 è salita sul ring per alcuni incontri.  Il video pubblicato dalla showgirl metterebbe a tacere dunque le indiscrezioni sulla rottura della coppia.

Ad anticipare la crisi era stato il settimanale ‘Chi’, secondo cui l'amore tra l'ex velina e il fidanzato era giunto al capolinea.Fonti vicine alla ex coppia, secondo quanto riportava il settimanale, avevano garantito che la storia tra i due era finita per motivi legati alla relazione, non per terze persone in mezzo.  Nessuna smentita ufficiale sulla crisi di coppia, la Canalis ha preferito mantenere il silenzio mostrando la realtà dei fatti: tra i due prosegue a gonfie vele.O almeno, questo è quello che mostra il video condiviso sui social nelle ultime ore.   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dazi, portavoce Ue: “Con Usa non è dialogo tra sordi”. Trump attacca Cina: “Vuole fregarci”

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(Adnkronos) – Quello di ieri tra il commissario europeo al Commercio Maros Sefcovic e le controparti americane a Washington sui dazi voluti da Donald Trump "non è stato un dialogo tra sordi", ma un incontro "molto focalizzato e produttivo".A dirlo il portavoce della Commissione Olof Gill, durante il briefing con la stampa a Bruxelles.

Serve però, ammette, "un livello di impegno aggiuntivo da parte degli Usa per consentire alla palla di continuare a rotolare".  Con gli Stati Uniti d'America "abbiamo creato una finestra di 90 giorni.Siamo solo al secondo giorno su 90: dobbiamo dare un po' di tempo" ai negoziati tra le parti perché possano avere luogo, ha aggiunto.  La Commissione Europea ha formalizzato ieri la pausa fino a tre mesi nelle contromisure ai dazi Usa sull'importazione di prodotti in acciaio e alluminio dall'Ue.

La pausa è stata annunciata dalla presidente Ursula von der Leyen dopo che il presidente Trump, ha sospeso i dazi cosiddetti "reciproci" per 90 giorni, dopo l'impennata registrata dai rendimenti dei buoni del Tesoro americani, considerati beni rifugio.La pausa è stata decisa per dare spazio ai negoziati. Intanto arriva un nuovo attacco alla Cina siglato Trump.

Stavolta nel mirino finisce la missione di Xi Jinping in Vietnam che, ha detto il presidente Usa, ha l'obiettivo di capire come "fregare" gli Stati Uniti.O almeno la spiega così il tycoon, che ha avviato una durissima politica dei dazi contro Pechino in particolare e contro tutti quei Paesi, anche europei, che si starebbero approfittando degli americani.  Parlando nello Studio ovale, il presidente ha detto: "Non do la colpa alla Cina, non do la colpa al Vietnam.

E' stato un incontro meraviglioso (quello tra il presidente cinese e il leader vietnamita To Lam, ndr), un incontro per cercare di capire 'come freghiamo gli Stati Uniti d'America?'". La visita in Vietnam di Xi dovrebbe culminare con la firma di decine di accordi, probabilmente 40, ma – dicono gli osservatori – molti sarebbero ben poco concreti anche se importanti dal punto di vista simbolico.Secondo gli analisti, sottolinea anche il New York Times, la Cina avrebbe un obiettivo più ampio e punterebbe a 'costruire' anche con Paesi fuori dall'Asia e a rafforzare l'immagine di Xi come statista globale.

E il leader cinese vuole presentare la Repubblica Popolare come partner affidabile, 'paladina' del commercio globale. Ma dietro le quinte restano molte incertezze.Il Vietnam è legato a doppio filo sia alla Cina, suo principale partner commerciale con cui celebra i 75 anni di rapporti diplomatici nonostante le rivendicazioni che li contrappongono nel Mar cinese meridionale, che agli Stati Uniti, che importano sempre più dal Paese da quando i dazi della prima Amministrazione Trump hanno portato le aziende a spostare la produzione dalla Cina in altri Paesi.

Lo scorso anno le esportazioni dal Vietnam verso gli Usa hanno raggiunto i 137 miliardi di dollari. E' in questo contesto, evidenzia il New York Times, che da Hanoi sono partiti negoziatori alla volta di Washington chiedendo dazi più contenuti e promettendo in cambio di acquistare più prodotti americani e anche una battaglia contro il passaggio di merci cinesi dal Vietnam con gli Usa come meta ultima del 'viaggio'. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Russia ci ha mentito”: il racconto dei soldati cinesi catturati da Kiev in Ucraina

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(Adnkronos) – Le pubblicità su TikTok, le speranze di un lavoro migliore e gli inganni di Mosca.I due cittadini cinesi catturati da Kiev hanno raccontato nel dettaglio la loro esperienza tra le file dell'esercito russo, sollevando interrogativi sul reclutamento straniero da parte di Mosca e sull’ambiguo posizionamento della Cina nel conflitto.

Entrambi hanno dichiarato di essersi arruolati senza alcun mandato da Pechino, che nel frattempo ha esortato a evitare "strumentalizzazioni" sul suo ruolo nel conflitto e ha rivendicato la propria imparzialità.  "Pensavo fosse un lavoro.Mi sono ritrovato in guerra".

Così Wang Guangjun, 33 anni, ha raccontato la sua esperienza durante la conferenza stampa a Kiev, organizzata ieri dal governo ucraino.Assieme a lui, Zhang Renbo, 26 anni, è l’altro cittadino cinese fatto prigioniero mentre combatteva per la Russia in Ucraina.

Entrambi hanno parlato pubblicamente per la prima volta da quando sono stati catturati, dichiarando di essersi arruolati volontariamente, attratti dalle promesse economiche di reclutatori online. Wang ha spiegato che, dopo aver perso il lavoro in Cina, aveva visto su TikTok un annuncio che prometteva stipendi tra i 200.000 e i 250.000 rubli al mese (circa 2.000-3.000 euro) per chi si arruolava nell’esercito russo. "Mi hanno detto che avrebbero pagato il viaggio e sistemato tutti i documenti.In Cina, fare il militare è considerato prestigioso, quindi ho accettato", ha raccontato.

Ma all’arrivo la realtà era ben diversa: "Mi hanno tolto il telefono e la carta di credito.Non avevo più controllo dei miei soldi". Zhang ha raccontato di essere arrivato in Russia lo scorso dicembre con l'idea di lavorare nell'edilizia.

Invece, ha finito per essere arruolato. "Facevo il vigile del fuoco in Cina.Vengo da una famiglia benestante.

Non mi aspettavo di finire in guerra", ha detto.Nessuno dei due ha rivelato la propria città d'origine in Cina.

Wang ha raccontato di essere stato catturato dopo solo tre giorni al fronte.Secondo la sua testimonianza, mentre si trovava in una trincea durante un attacco russo, è stato esposto a un gas che lo ha stordito. "Stavo perdendo conoscenza…poi ho sentito qualcuno afferrarmi per il colletto e portarmi fuori all'aria aperta", ha detto.

Era un soldato ucraino.Da allora, ha spiegato, "gli ucraini ci hanno protetto e trattato bene tutto il tempo".  I due hanno dichiarato di essere stati assegnati a unità comandata da ufficiali russi, che impartivano ordini a gesti, vista la barriera linguistica.

Secondo Wang, il campo d'addestramento era "sorvegliato rigidamente", rendendo impossibile la fuga.Nei ranghi russi, ha detto, c'erano combattenti da Ghana, Iraq e Asia Centrale.

Zhang ha riferito di non aver mai visto soldati ucraini fino al momento della cattura.  "Vorrei dire ai miei connazionali di non unirsi a questa guerra – l'appello di Wang – Tutto quello che ci avevano detto era una bugia.Pensavamo che la Russia fosse fortissima e l'Ucraina debolissima.

Invece è l'opposto.Meglio non partecipare a guerre".

Zhang ha aggiunto: "Non volevo combattere.Volevo solo guadagnare.

Ora voglio tornare a casa, anche se so che potrei essere punito".  Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva parlato nei giorni precedenti di essere in possesso di "dati precisi su 155 cittadini cinesi" arruolati dalla Russia per combattere in Ucraina.La Cnn ha riferito di aver visionato un documento delle agenzie di sicurezza ucraine contenente i loro nomi e contratti, molti dei quali datati 2024.

Pechino aveva da subito smentito ogni coinvolgimento, definendo le notizie "infondate" e ribadendo la propria "neutralità", mentre Kiev accusa la Cina di alimentare il conflitto fornendo a Mosca sostegno economico, tecnologico e diplomatico.  Nelle ultime ore Pechino, attraverso il portavoce del ministero degli Esteri Lin Jian, è tornata sulle parole di Zelensky invitando a evitare "strumentalizzazioni" e rivendicando la propria imparzialità.L'"invito"rivolto dalla diplomazia cinese alle "parti interessate" è ad avere "una visione corretta della posizione oggettiva e imparziale della Cina e ad astenersi da strumentalizzazioni e montature" del caso. "Le autorità cinesi – ha aggiunto Lin – stanno verificando informazioni e circostanze".

A proposito dei cittadini catturati da Kiev, Lin ha ricordato che la posizione di Pechino sulla questione "è molto chiara". "Abbiamo lanciato numerosi avvertimenti e chiesto loro di stare lontani dalle aree di conflitto armato" e di "evitare di partecipare a operazioni militari da entrambe le parti", ha affermato il portavoce.  Nel frattempo, Wang e Zhang sperano in uno scambio di prigionieri che permetta loro di tornare in patria. "So che potrei essere punito – ha detto Zhang – ma voglio solo rivedere la mia famiglia".Wang ha concluso: "La guerra vera è tutta un’altra cosa rispetto ai film.

Mi pento di essere venuto.L’unico desiderio che ho è chiedere scusa ai miei genitori e tornare a casa". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori, è italiano il primo avatar per formazione oncologi

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(Adnkronos) – L’intelligenza artificiale entra in classe per insegnare l’oncologia medica. È italiano il primo studio al mondo ("AI Learning") che vuole indagare il livello di apprendimento degli studenti di medicina che frequentano lezioni svolte da avatar dotati di intelligenza artificiale.Il sistema di docenza innovativa della start-up ctcHealth si chiama Plato, una piattaforma che consente un’esperienza di apprendimento immersiva e personalizzata, presentata all' Italian Summit on Precision Medicine, evento internazionale, organizzato dalla Fondazione per la medicina personalizzata (Fmp), in corso a Roma con oltre 150 esperti. "La complessità degli attuali percorsi diagnostici e terapeutici richiede un’attività formativa specifica, altamente specializzata e personalizzata – spiega Paolo Marchetti, presidente della Fmp e direttore scientifico dell’Idi-Irccs di Roma -.

La didattica frontale negli ultimi 50 anni si è avvalsa di poche innovazioni, passando dalla proiezione del contenuto di ‘lucidi’ alle diapositive in formato elettronico, senza cambiamenti sostanziali nei metodi di insegnamento.Al contrario, Plato rappresenta un salto metodologico e formativo, integrando l’innovazione tecnologica con un approccio didattico più interattivo e coinvolgente".  Il progetto di ricerca "parte dall’oncologia, con l’obiettivo di poter essere adottato anche in altri campi del sapere medico – afferma Giuseppe Curigliano, presidente eletto Esmo (Società europea di oncologia medica), professore di Oncologia medica all’Università di Milano e direttore Divisione Sviluppo di nuovi farmaci per terapie innovative allo Ieo di Milano -.

Plato può rivoluzionare la formazione in medicina.Sviluppato da un team di esperti nel campo dell’educazione e dell’intelligenza artificiale, si pone come un importante contributo italiano nel panorama internazionale delle tecnologie educative avanzate.

Plato potrà essere utilizzato anche nella formazione del personale dei Molecular Tumor Board, cioè dei team multidisciplinari fondamentali nel nuovo modello dell’oncologia mutazionale.Questo sistema di intelligenza artificiale infatti è in grado di analizzare dati di profilazione genomica e informazioni cliniche che derivano dagli studi di oncologia di precisione all’interno dei Molecular Tumor Board". Lo studio 'AI Learning', promosso da Fmp presso l’Università La Sapienza di Roma, partirà a settembre 2025 e coinvolgerà circa 120 studenti degli ultimi due anni del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia. “Nello studio verranno analizzate sia le risposte degli studenti alla fine della singola lezione che dopo un certo periodo, ad esempio dopo una o due settimane – sottolinea Andrea Botticelli dell’Università La Sapienza di Roma e Principal Investigator dello studio 'AI Learning' -.

Mentre nel tradizionale insegnamento frontale lo studente può avvalersi solo degli appunti scritti durante la lezione, con Plato, in caso di dubbi, può formulare domande all’insegnante avatar nel corso della lezione o anche dopo alcuni giorni.Inoltre, Plato consente di superare i limiti temporali, perché è possibile collegarsi alla lezione in ogni momento". La Facoltà di "Medicina e Odontoiatria della Sapienza e tutto l’Ateneo – afferma Domenico Alvaro, preside della Facoltà – sono fortemente impegnati nella sperimentazione di metodologie didattiche innovative, volte a migliorare la formazione dei nostri giovani.

In un periodo storico caratterizzato dalla transizione digitale e tecnologica delle scienze della salute, è fondamentale formare professionisti sanitari altamente competenti nel settore delle nuove tecnologie.In questa direzione si inseriscono perfettamente sia il progetto didattico coordinato dal prof Botticelli che le tante iniziative promosse dal prof.

Marchetti". "Plato – conclude Botticelli – rappresenta un passo avanti significativo verso una formazione medica più efficace, capace di rispondere alle esigenze sempre più complesse del sistema sanitario.Questa innovazione tecnologica si inserisce nel solco di esperienze già avviate in diverse istituzioni accademiche internazionali, come quelle che hanno implementato sistemi simili negli Stati Uniti all’Università di Stanford o in Nuova Zelanda.

Lo studio italiano, però, è il primo al mondo che vuole verificare in maniera scientifica, dal punto di vista pedagogico, quale sia il vantaggio offerto dagli avatar dotati di intelligenza artificiale applicati al mondo della didattica medica".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni a Monfalcone, centrodestra stravince comunali: flop lista islamica

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(Adnkronos) – Il centrodestra vince le elezioni comunali a Monfalcone, mentre è un flop per la lista islamica che si era presentata al voto.Secondo quanto si legge sul sito web della regione Friuli Venezia Giulia, è Luca Fasan, appoggiato da cinque liste del centrodestra, il nuovo sindaco di Monfalcone con 8.272 voti, pari al 70,87%.

Il candidato del centrosinistra Diego Moretti, appoggiato da quattro liste, ha ottenuto 3.057 voti, pari al 26,19%.Mentre Bou Konate, di origini senegalesi, il candidato della lista islamica 'Italia Plurale', ha ottenuto 343 voti, pari al 2,94%.   "La lista islamica la rimandiamo al mittente, anche se apre un tema importante, quello dell'islamizzazione che ormai è una realtà e che io combatto insieme ad altri perché soltanto così noi come città e come popolo potremo avere un futuro", ha detto all'Adnkronos Anna Maria Cisint, europarlamentare della Lega ed ex sindaco di Monfalcone, commentando il risultato delle elezioni comunali nella cittadina in provincia di Gorizia. "Sono felice.

Otto anni e mezzo di durissimo lavoro a Monfalcone che viene premiato con la riconferma senza se e senza ma – conclude Cisint -, i cittadini sanno chi sa fare e sanno di chi fidarsi". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Darderi, esordio vincente a Monaco: O’Connell battuto

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(Adnkronos) –
Esordio vincente per Luciano Darderi all'Atp 500 di Monaco di Baviera.L'azzurro, che nelle scorse settimane ha aperto la stagione sulla terra vincendo il torneo di Marrakech e salendo al 47esimo posto nel ranking, ha superato l'australiano Christopher O'Connell, numero 87 del mondo in due set, con il punteggio di 7-6 (3), 7-6 (3) in un'ora e 55 minuti. Partita equilibrata e combattuta fin dall'inizio, con l'italo argentino che riesce a trionfare al tie break del primo set lasciando soltanto tre punti all'avversario.

Il copione si ripete anche nel secondo parziale, con Darderi che mostra lucidità, freddezza e un'ottima tenuta fisica portando a casa il match.Nel prossimo turno Luciano affronterà il serbo Miomir Kecmanovic, numero 48 del ranking Atp. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Porti, certificazioni di qualità per scali Palermo e Termini Imerese

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(Adnkronos) – L’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia occidentale ha ottenuto, per i porti di Palermo e Termini Imerese, le certificazioni per gli standard Iso 9001 e Iso 14001, rilasciate da Dnv, uno dei principali enti di certificazione a livello mondiale.Due riconoscimenti – consegnati oggi dal Sales manager Centre South Italy and Channel Manager per Dnv, Gregorio Orlandi, e dal Sales Area Manager per Dnv, Michele Intreccialagli, al segretario generale dell’Adsp.

Luca Lupi – che sottolineano l’impegno dell’Adsp verso "la qualità dei processi gestionali e la sostenibilità ambientale" e che individuano negli scali occidentali "un modello virtuoso nel panorama internazionale".La certificazione Iso 9001 attesta la capacità dell’Adsp di garantire efficienza operativa e rispondere alle esigenze degli stakeholder attraverso processi gestionali di alta qualità.

La certificazione Iso 14001, invece, sottolinea l’impegno verso la tutela ambientale e lo sviluppo sostenibile, principi fondamentali per affrontare le sfide della decarbonizzazione e della transizione energetica.Entrambi si inseriscono in un contesto di crescita dei volumi di traffico merci e passeggeri nei porti del network. Digitalizzazione e sostenibilità sono pilastri centrali della strategia dell’Adsp. "La nostra missione è quella di rendere i porti della Sicilia occidentale non solo infrastrutture funzionali ma veri e propri motori di crescita economica e culturale per l’intera regione – dice Luca Lupi, segretario generale dell'Adsp -.

Queste certificazioni sono il frutto di un lavoro che ha coinvolto per oltre un anno tutto il personale dell'Authority e che è stato condiviso con gli stakeholder, unendo pragmatismo e visione strategica.Continueremo a investire nell’efficienza, nella digitalizzazione e nella sostenibilità per affrontare le nuove sfide globali".

Per Massimo Alvaro, ad di Business Assurance Italy in Dnv, "le certificazioni Iso 9001 e Iso 14001 dei porti della Sicilia occidentale rappresentano standard internazionali riconosciuti che richiedono un impegno costante e una rigorosa attenzione ai dettagli.La loro attribuzione attesta che l’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia occidentale ha implementato sistemi di gestione efficaci, in grado di rispondere alle aspettative degli stakeholder e alle esigenze del mercato, garantendo al contempo la tutela dell’ambiente e la sostenibilità delle operazioni.

Questo risultato testimonia l’impegno dell’Adsp verso un miglioramento continuo delle proprie prestazioni, adottando un approccio sistematico e proattivo per posizionare i porti della Sicilia occidentale come modello di eccellenza nel Mediterraneo". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Race for the cure, presentata la 26esima edizione

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(Adnkronos) – La lotta al cancro al seno, con gli screening gratuiti e la prevenzione, ma anche sport, sana alimentazione, benessere e intrattenimento.E' stata presentata al Coni a Roma la 26esima edizione della 'Race for the cure' di Komen Italia che si svilupperà dall'8 all'11 maggio.

Maria Grazia Cucinotta e Rosanna Banfi le testimonial dell'evento.La gara di solidarietà in 26 anni di attività ha consentito alla Komen Italia di investire 31 mln di euro per progetti di ricerca, prevenzione e sostegno delle donne che vivono l'esperienza di un tumore al seno.  Alla presentazione della 26esima edizione: Riccardo Masetti, fondatore di Komen Italia; Alessandro Onorato, assessore allo Sport, turismo, moda e grandi eventi di Roma Capitale; Giovanni Malagò, presidente del Coni.

La corsa si svolgerà domenica 11 maggio, lo scorso anno furono oltre 150mila i partecipanti. "La novità di quest'anno è la Carovana del Giubileo che porterà i nostri camper per fare gli screening in alcune zone di Roma prima di partire per il nostro viaggio in Italia – illustra all'Adnkronos Salute Daniela Terribile, presidente di Komen Italia – Le donne sono in prima fila nella prevenzione perché capiscono l'importanza e spesso le ragazze ricordano alle mamme e alle nonne la necessità di fare gli esami e gli screening.Sta crescendo l'attenzione anche nella popolazione, sappiamo che c'è un gap in alcune regioni del Sud e per questo agiamo come supporto alle campagne di screening istituzionali".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morto Patrick Vettori, la lettera d’addio del fratello Marvin: “Non sarò più lo stesso senza di te”

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(Adnkronos) –
Marvin Vettori dice addio al fratello Patrick.L'uomo, 29 anni, è morto oggi, martedì 15 aprile in seguito a un incendio divampato in un appartamento a Mezzocorona, in provincia di Trento, poco prima delle 5.

Il fighter di MMA, che da poco è tornato sul ring dopo una lunga assenza, ha voluto dire addio al fratello con una lunga lettera a cuore aperto pubblicata sul suo profilo Instagram.  "Eri e resterai sempre il numero 1 fratellino mio!Te ne sei andato lasciando un vuoto incolmabile, ti amerò fino all’ultimo respiro.

Non penso sarò più lo stesso dopo oggi perché forse non te l’ho detto mai detto ma la mia forza sei sempre stata tu", inizia così il post Instagram di Marvin Vettori, pubblicato a corredo di diverse foto insieme al fratello Patrick. "Eri il più sveglio e il più intelligente tra i 2, ti stavi creando un futuro meraviglioso e non riesco a farmene una ragione.Si dice che Gesù richiami prematuramente le anime più belle per averle con sé in paradiso e allora spero che sia così, che tu sia lì con lui guardando e vegliando verso di noi con quella bontà che ti ha sempre contraddistinto", ha scritto Vettori, aggiungendo: "Ti amo fratello mio, e anche se non sarà facile continuare una vita senza di te mi rincuora sapere che un giorno sarò seppellito al tuo fianco.

Ti amo". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Chris Martin dei Coldplay confessa: “Soffro di depressione, ecco come la combatto”

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(Adnkronos) –
Chris Martin ha ammesso di soffrire di depressione.Il frontman dei Coldplay, con un video pubblicato sui social, si è messo a nudo parlando del complesso periodo che sta attraversando e dei rimedi che lo aiutano giorno dopo giorno a superare questa fase delicata della sua vita.  Con un video selfie girato a Hong Kong, dove il cantante si trova insieme al resto della band per il 'Music of the Spheres World Tour', Chris Martin ha condiviso la sua esperienza personale: "Ho notato che nell'ultimo periodo alcune persone, me compreso, stanno lottando un po' con la depressione.

E volevo raccontarvi alcune cose che mi sono state d'aiuto durante il tour e in generale, nella speranza che qualcuna di queste possa essere utile anche a voi", ha detto.   “Esiste una cosa chiamata scrittura libera, in cui scrivi per dodici minuti tutti i tuoi pensieri, poi li bruci o li butti via. È molto bello”.E continua: “La meditazione trascendentale è stata davvero d’aiuto per me.

La ‘propriocezione’ è come il movimento del corpo aiuta a bilanciare il cervello.C'è un uomo chiamato Jim Costello, che ha creato il metodo Costello, che l'ho trovato molto utile, soprattutto per i giovani affetti da ADHD o autismo”.

E poi, il 48enne ha parlato di quanto la musica sia importante in questo periodo: "Chloe Qisha lo ascolto e la sua musica mi rende felice", ha ammesso. E in conclusione, Chris Martin mostra la gente attorno a lui: "Ci sono delle persone che ballano lì…Queste sono alcune delle cose che mi aiutano a rimanere grato e felice di essere vivo".  Non è la prima volta per Chris Martin.

Il frontman aveva già ammesso pubblicamente di soffrire di depressione dopo la separazione da Gwyneth Paltrow.La coppia divorziò nel 2014 e l'artista in un'intervista aveva dichiarato quanto questo avesse influito sulla sua salute mentale.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Farmaci, Mandorino: “Bene loro disponibilità in farmacie per malati cronici”

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(Adnkronos) – "Guardiamo con favore al passaggio di alcune categorie di farmaci dalla distribuzione ospedaliera a quella nelle farmacie territoriali.Favorire la prossimità dei medicinali vuole dire infatti ottenere importanti risparmi contenendo i costi indiretti per i malati e le loro famiglie.

Ma soprattutto la più facile reperibilità del farmaco favorisce l’aderenza terapeutica con grandi vantaggi per il paziente e per l’intero Sistema sanitario nazionale". È quanto ha dichiarato Anna Lisa Mandorino, segretaria generale di Cittadinanzattiva, durante un dibattito a Cosmofarma 2025.L’evento si è tenuto a Bologna nei giorni scorsi e ha visto la partecipazione di esperti e rappresentanti dei pazienti-cittadini provenienti da tutta Italia.  "Al momento alcuni farmaci, per la gestione delle malattie croniche, sono erogati attraverso la distribuzione diretta – ha proseguito Mandorino -.

Al tempo stesso riscontriamo un aumento costante del numero di italiani con problemi di cronicità.Riteniamo perciò fondamentale avvicinare il più possibile il farmaco ai cittadini, che ne hanno bisogno, soprattutto rendendolo disponibile in presidi sanitari capillarmente distribuiti su tutto il territorio nazionale, come le farmacie rurali.

In Italia una farmacia su tre è rurale e, tra le farmacie rurali, 8 su 10 sono collocate in un Comune con meno di 3mila abitanti.Sono strutture sanitarie che rappresentano un punto di riferimento per l’intera cittadinanza.

Il loro ruolo va tutelato e potenziato anche nell’interesse di pazienti colpiti da patologie a larga diffusione, come il diabete o la Bpco.Sono problemi di salute che richiedono la garanzia di una continuità di cura.

Va poi ricordato come il paziente si reca quasi sempre nella stessa farmacia e tende quindi a instaurarsi un rapporto di fiducia tra utente e farmacista".  "In generale le aspettative dei cittadini riguardo l’accesso ai farmaci riguardano la facile reperibilità, le carenze di alcuni farmaci e anche i tempi con cui vengono resi disponibili i farmaci innovativi, tempi che devono essere ragionevoli ed equi per tutte le patologie.La seconda preoccupazione è invece l’equità territoriale e quindi, in altre parole, bisogna fare in modo che sull’intero territorio nazionale siano disponibili medicinali in grado di migliorare qualità e aspettativa per pazienti interessati da gravi malattie" ha concluso.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)