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La restituzione del Doriforo di Stabia, battaglia giuridica ma anche etica, della conoscenza e della ricerca

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Se ne è parlato durante la presentazione del nuovo catalogo del Museo Archeologico di Stabia “Libero D’Orsi” di Castellammare di Stabia, a cura di Maria Rispoli, Direttrice del Museo Archeologico “Libero d’Orsi”, e di Gabriel Zuchtriegel, Direttore Generale del Parco Archeologico di Pompei.All’evento, svoltosi l’11 aprile u.s.

presso il Teatro Supercinema di Castellammare ed organizzato con il supporto di Comitato per gli Scavi di Stabia, Associazione Commercianti Stabiesi, Associazione Antica Necropoli di Stabia Madonna delle Grazie, erano presenti anche il Sindaco di Castellammare Luigi Vicinanza e il Procuratore della Repubblica a Torre Annunziata Nunzio Fragliasso.Un’opera importante, frutto di anni di studi e di ricerche, che getta una nuova luce sull’Antica Stabia, un’opera definita dal Sindaco Dott.

Luigi Vicinanza “una pietra miliare per la consacrazione degli scavi stabiani nel panorama archeologico internazionale”.Il catalogo, edito da Eidos Publishing and Design, presenta circa 20 saggi critici e oltre 500 schede corredate da fotografie, le quali documentano i numerosi reperti presenti nel museo che, con un viaggio a ritroso nel tempo, ci immergono nella vita degli Stabiani di duemila anni fa.

Con questo lavoro entriamo a pieno titolo nel circuito della grande archeologia mondiale. È un riconoscimento che va oltre le pagine di un libro: è la narrazione della nostra identità, il racconto della nostra storia” – ha affermato il Sindaco.

L’evento, moderato da Antonio Ferrara, Presidente del Comitato per gli Scavi di Stabia, ha visto l’intervento di autorevoli studiosi, tra cui Domenico Camardo, Renata Cantilena, Carmela Capaldi e Umberto Pappalardo, che hanno aggiornato il folto pubblico in sala sulle ultime scoperte archeologiche nell’ager stabianus, e sul ruolo centrale che Stabia, soprattutto per il suo porto, aveva nell’antichità.Nel corso della serata ampio spazio è stato dato al problema del furto e dell’illecito trasferimento all’estero di uno dei reperti più belli degli scavi di Stabia: il Doriforo, oggi esposto nel Museo di Minneapolis negli U.S.A., e che, nonostante il provvedimento di confisca emesso dal Gip del Tribunale di Torre Annunziata nel 2022, non ci hanno ancora restituito.

Il Doriforo di Stabia, una statua alta circa due metri e scolpita in marmo pentelico tra il 120 e il 50 a.C., è una copia romana di una statua in bronzo di Policleto del 440 a.C.che raffigura un atleta. È un importante modello di scultura dell’arte classica per le sue proporzioni perfette e la sua postura equilibrata, simbolo dell’armonia e della bellezza ideale.

La restituzione della statua per Gabriel Zuchtriegel, Direttore Generale del Parco Archeologico di Pompei: “È una battaglia giuridica ma anche etica, della conoscenza e della ricerca, perché il Doriforo fa parte della storia del territorio, non è solo la copia di un’opera greca, una delle migliori, di cui l’originale si è perso.”

A raccontare al pubblico in sala la storia giudiziaria del Doriforo di Stabia, storia presente anche nel catalogo, è il Procuratore della Repubblica a Torre Annunziata Nunzio Fragliasso:

Il Doriforo deve tornare in Italia, deve tornare in queste terre dove è stato trafugato, secondo la nostra ricostruzione, nel marzo del 1976 in occasione dei lavori edili dello scavo di fondazione di un edificio, una scuola o un asilo nido sopra la collina di Varano, che è stata oggetto di grandi espoliazioni e scempi in materia di trafugamento di reperti archeologici.”

Riteniamo di avere la prova documentale non solo della provenienza del Doriforo di Stabia, attualmente esposto al museo di Minneapolis, tra l’altro con la dicitura di provenienza “Country Italia – ha chiarito il Procuratore – ma anche la prova documentale che chi lo ha acquistato al Museo di Minneapolis non fosse in buona fede, ma avesse la consapevolezza della provenienza clandestina, quindi illegale, al momento in cui l’ha acquistata.”

Abbiamo la certezza di questa esportazione clandestina.Siamo partiti da una trasmissione televisiva andata in onda sul TG2 nel 1980, un’intervista fatta all’Avv.

Cleto Cucci di un reportage chiamato “I migranti di pietra”, il migrante che deve ritornare in Italia che è proprio il Doriforo.”

In quella intervista l’Avv.Cleto Cucci raccontò che gli risultava che la statua era stata esportata clandestinamente da Stabia dove era stata rinvenuta con scavi clandestini tra il ‘75 e il ‘76 e portata all’estero con la complicità di un veterinario di Castellammare di Stabia, portata in Svizzera clandestinamente da un trafficante di opere d’arte.”

Queste prove, di cui ci ha dettagliatamente informato il Procuratore Dott.

Fragliasso – lettere autografe, fotografie della statua, dichiarazioni di testimoni – hanno portato ad un provvedimento di confisca della statua del Doriforo di Stabia, emesso da un giudice della Repubblica Italiana, dal Gip del Tribunale di Torre Annunziata, il 18 gennaio 2022.

Nonostante questo provvedimento sia stato seguito da una rogatoria internazionale, avviata nel febbraio 2022 dalla Procura di Torre Annunziata nei confronti delle autorità competenti negli Stati Uniti d’America, e nonostante vari solleciti, ben tre, ad oggi non abbiamo ricevuto risposta, se non la richiesta di integrazione di documenti” – ha concluso il Procuratore Fragliasso.Una vicenda giudiziaria sconcertante, perché chi dirige il Museo di Minneapolis continua a fare orecchie da mercante, nonostante le prove schiaccianti dell’acquisizione illecita del reperto; ma noi non ci stancheremo di denunciare l’accaduto, di tenere desta l’attenzione mediatica, di chiedere giustizia.

Il Doriforo di Stabia è solo uno dei tanti reperti archeologici portati illegalmente all’estero che non tornerà mai più in patria?Speriamo di no, ci auguriamo che “il migrante di pietra” torni finalmente a casa e che il Museo “Libero d’Orsi – e con esso la città di Castellammare – possa fregiarsi del suo reperto archeologico più prezioso e più bello.

Ricky Gervais per la prima volta in Italia, il 24 luglio al Forum di Milano

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(Adnkronos) –
Ricky Gervais arriva per la prima volta in Italia con uno spettacolo a Milano.Dopo anni di richieste da parte del pubblico italiano, il celebre comico britannico annuncia il suo attesissimo debutto nel nostro Paese con un’unica data il 24 luglio 2025 all’Unipol Forum di Milano del suo nuovo show “Mortality”.

Lo show avrà inizio alle 19.30 in punto.I biglietti per questa storica prima volta in Italia saranno disponibili dalle ore 10 di giovedì 17 aprile 2025 sui circuiti ufficiali Ticketmaster, Ticketone e Vivaticket. L'arrivo di Gervais in Italia segna una svolta storica per la stand-up comedy internazionale abbinato al nostro paese: per la prima volta uno spettacolo di questo genere non si terrà in un teatro, ma in una vera e propria arena. Ricky Gervais, 64 anni a giugno, è uno dei comici più influenti e controversi della scena internazionale.

Ha creato la serie “The Office”, che ha ridefinito la comicità televisiva, e ha lasciato il segno con le serie “Extras”, “Derek” e “After Life”.Per anni, ha condotto i Golden Globe regalando uno show nello show, come dimostrano le clip ancora virali online.  Dopo il successo mondiale dei suoi precedenti spettacoli, ora torna con “Mortality”, un monologo che affronta con il suo tipico sarcasmo temi come la vita, la morte e l’ipocrisia della società contemporanea.

Lo show ha già registrato sold out nelle principali città europee e americane. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Made in Italy, Artigiano in fiera presenta Anteprima d’estate

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(Adnkronos) – Valorizzare il patrimonio produttivo, culturale e creativo che ha reso l’Italia un punto di riferimento nel mondo: è l’obiettivo della Giornata nazionale del Made in Italy, promossa il 15 aprile – nel giorno dell’anniversario della nascita di Leonardo da Vinci – dal ministero delle Imprese e del Made in Italy.Una giornata significativa, che offre ad Artigiano in fiera il contesto ideale per presentare a Milano, nella capitale italiana dell’artigianato, la prima edizione di Anteprima d’estate, innovativo format che mette al centro la qualità artigianale nella sua dimensione estiva, offrendo al contempo una vetrina d'eccezione anche per i giovani talenti che rappresentano il futuro del Made in Italy.

Da sempre promotore di un artigianato d’eccellenza che valorizza la persona e il suo saper fare, con il debutto di Anteprima d'Estate Artigiano in Fiera presenta una nuova vetrina privilegiata per celebrare la maestria e la creatività dell'artigianato italiano nella sua veste più solare e inedita. Il nuovo appuntamento è in programma a Fieramilano Rho dal 29 maggio al 2 giugno, tutti i giorni dalle 10 alle 22.30, con pass gratuito già scaricabile su artigianoinfiera.it.Un debutto ricco di creatività.

Artigiano in fiera Anteprima d’estate, non sarà solo l’anticipazione dell’evento ormai diventato un classico dell'Avvento meneghino ma un’esperienza unica che intende celebrare il passaggio tra la primavera e l’estate, valorizzando produzioni e creazioni specifiche per la stagione calda, come abbigliamento leggero, arredi da esterno, prodotti per il tempo libero e il vivere bene sino alle specialità enogastronomiche estive.Un vero e proprio assaggio d’estate, non solo dall’Italia ma anche dal mondo, che offrirà ai visitatori un viaggio immersivo nel meglio dell’artigianato italiano e internazionale, accompagnato da installazioni floreali, atmosfere luminose, eventi della cultura e tradizione del mondo, spazi dedicati al relax e alla convivialità.

Un appuntamento imperdibile per chi cerca autenticità, stile e creatività, anticipando la stagione più attesa dell’anno. Un lancio creativo e vibrante.La campagna di lancio dell'evento, sviluppata in collaborazione con Ied-Istituto europeo di design, ha come tema principale l'estate e la sua vibrante vitalità.

Il visual selezionato nell’ambito di un contest interno, è stato ideato dal giovane illustratore di Ied Milano Luca Gerenzani, ed è intitolato 'Un picnic vivace': l’immagine ritrae infatti un pic-nic festoso immerso nei sapori e nei colori della bella stagione, un chiaro invito alla convivialità, alla gioia di vivere e allo stare insieme alla scoperta di prodotti unici.Questa creatività sarà protagonista a 360 gradi di tutta la campagna dall’online alla carta, dalle affissioni agli spot radio e tv di Anteprima d’estate. "L’idea di proporre un evento dedicato all’artigianato prima dell’estate per sottolineare l’importanza di questo debutto – ha dichiarato Antonio Intiglietta, presidente di Ge.Fi.

Gestione Fiere spa -nasce dalla volontà di offrire una nuova opportunità per scoprire questo mondo in una veste tutta nuova La nostra fiera dell’Avvento meneghino è diventata un punto di riferimento per gli appassionati di arte e creatività, una vetrina privilegiata per l’espressione dell’ingegno e della passione che animano ogni singolo pezzo realizzato dai nostri artigiani.Quest’anno abbiamo voluto ampliare questa esperienza, ideando un format estivo che valorizzi ancora di più il talento dei nostri artigiani, ispirati dalla bella stagione e dalla convivialità tipica dell’estate".  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Camilla: “Carlo lavora molto perché sta meglio ma vuole fare sempre di più, questo è il problema”

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(Adnkronos) – Re Carlo "ama il suo lavoro e questo lo spinge ad andare avanti".Lo ha detto ai media britannici la regina Camilla, aggiungendo che, poiché la sua salute "sta migliorando, ora il sovrano vuol fare sempre di più".

Charles, in cura contro il cancro da oltre un anno, la scorsa settimana ha partecipato a un intenso programma di eventi durante la visita di Stato di quattro giorni in Italia.A proposito del viaggio, che coincideva con il 20mo anniversario di matrimonio della coppia reale, Camilla ha detto di "sognare" che il carico di lavoro del marito divenga più leggero. "Penso che ami il suo lavoro e che questo lo spinga ad andare avanti.

E penso che sia meraviglioso, se sei stato malato e ti stai riprendendo.Ma ora lui vuole fare sempre di più.

Questo è il problema". Fonti reali hanno ribadito che le cure del re stanno procedendo bene, come dimostra il 'permesso' che i medici gli hanno accordato per continuare a lavorare e viaggiare, con la previsione di altri viaggi all'estero quest'anno. "Sa di essere fortunato a trovarsi nella posizione di fare la differenza, ed è determinato a farlo", ha affermato un alto funzionario del Palazzo in merito alla determinazione del re 76enne a continuare a lavorare.Riguardo a come convincerlo a rallentare, il funzionario ha aggiunto: "Ci abbiamo provato tutti!

Ma come tutti avranno visto, il re ama il suo lavoro e ama interagire con quante più persone possibile". Un recente effetto collaterale negativo della cura contro il cancro ha costretto il re a un breve ricovero in ospedale, ma ciò è stato descritto come un piccolo inconveniente in un quadro più ampio di progressi positivi.Durante la sua visita in Italia ha gestito un fitto programma di cerimonie ed eventi.

Tra questi, un incontro privato, a sorpresa, con Papa Francesco in Vaticano, dove il Pontefice ha fatto i suoi migliori auguri a Carlo e a Camilla per il loro ventesimo anniversario di matrimonio.Si è trattato di uno dei momenti più importanti del viaggio per la coppia reale.

Un alto funzionario del Palazzo ha affermato che "entrambi sono tornati a casa con la sensazione che sia stato un momento molto significativo e speciale".  "Chi crederebbe mai che siano passati 20 anni", ha detto la regina a proposito del suo matrimonio. "Qual è il segreto?Non lo so.

Beh, suppongo sia semplicemente questo tipo di amicizia, ridere delle stesse cose e andare avanti con la vita", ha raccontato, spiegando che gran parte del suo tempo e di quello del marito è occupato da doveri ufficiali. "Andiamo sempre in direzioni diverse, come navi che si incrociano nella notte.Ci sfrecciamo accanto", ha concluso. —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, come cambia il ranking dopo Montecarlo. E Alcaraz lo sorpassa nella Race

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(Adnkronos) – Il ritorno di Jannik Sinner si avvicina.Il tennista azzurro sta scontando l'ultimo dei tre mesi di squalifica per il caso doping e ha messo nel mirino gli Internazionali d'Italia.

Il tabellone principale del Masters 1000, in programma a Roma dal 7 al 18 maggio, vedrà il rientro in campo del numero uno del mondo, determinato a mantenere la testa del ranking Atp e riprendere la sua corsa nella Race per le prossime Finals. Il primo step verso il rientro in campo Sinner lo ha festeggiato domenica 13 aprile.Quel giorno è infatti decaduto il divieto per Jannik di allenarsi nelle strutture federali, sia italiane che estere.

Un quasi ritorno alla normalità per l'azzurro, che aveva rivelato di aver lavorato, in questi mesi, soprattutto in palestra per mantenere un buon livello di forma non rinunciando però a momenti di svago con la famiglia e gli amici.  Nonostante i tre mesi di assenza 'forzata' del numero uno del mondo, nessuno degli inseguitori è riuscito a superarlo nel ranking.La vittoria di Carlos Alcaraz nel Masters 1000 di Montecarlo, con lo spagnolo che ha battuto in finale Lorenzo Musetti, è valso il sorpasso su Alexander Zverev al secondo posto della classifica Atp.

Il tedesco è stato infatti eliminato agli ottavi da Matteo Berrettini, regalando così a Sinner la certezza di rimanere primo almeno fino al suo rientro, ma non solo.  Ora Zverev si trova al terzo posto a quota 7595 punti, a meno 125 da Alcaraz, che in ogni caso non potrà raggiungere Jannik prima dell'inizio degli Internazionali.   
Alcaraz però un sorpasso su Sinner lo ha piazzato.Il tennista spagnolo si è preso il comando della Race, la speciale classifica che prende in considerazione i risultati raggiunti nell'anno solare e che varrà la qualificazione, per i migliori otto tennisti al mondo, alle prossime Atp Finals.

Carlos è salito infatti a quota 2410 punti, mettendo la freccia proprio su Jannik, ora secondo a quota 2000.Lo spagnolo avrà la possibilità di allungare ancora, prima dell'inizio degli Internazionali, a Barcellona, dove è iniziato l'Atp 500. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lutto nell’hockey: il portiere Thomas Commisso è morto a 41 anni

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(Adnkronos) – Lutto nel mondo dell'hockey italiano.A soli 41 anni è morto Thomas Commisso, ex portiere di hockey su ghiaccio e inline, ricordato come un atleta di grande talento dalle squadre in cui ha giocato nel corso della carriera. 
L’HCB Alto Adige Alperia lo ricorda con affetto. "Thomas, dopo le giovanili in maglia biancorossa, aveva esordito in prima squadra, con cui ha giocato un totale di 30 partite tra il 2002 e il 2013.

Da backup dei Foxes ha vinto una Coppa Italia e due Supercoppe italiane", si legge sulla pagina Facebook ufficiale della squadra.E ancor: "Tutta la società si stringe alla famiglia in un sincero abbraccio in questo momento di grande dolore".  Anche il Valdifiemme HC, dove Commisso ha difeso la porta per due stagioni, omaggia l'atleta dover appreso "con dolore la triste notizia della improvvisa scomparsa".

Thomas, spiega la squadra sulla pagina Facebook ufficiale, "ha lasciato un bel ricordo a tanti di noi anche fuori dal ghiaccio".   Al cordoglio si aggiungono "atleti, dirigenti e tifosi degli Asiago Vipers".La società, sulla pagina Facebook ufficiale, definisce Commisso "nostro istrionico portiere nelle avventure europee di Anglet 2007 e nella vittoriosa edizione della Coppa Italia stagione 2007/2008". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alimenti, nuove evidenze sui benefici delle mandorle nella prevenzione cardiometabolica

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(Adnkronos) – Mangiare mandorle ogni giorno apporta benefici significativi alla salute cardiometabolica.Sono le conclusioni di 11 scienziati e medici, esperti mondiali di salute e nutrizione, contenute nel Consensus paper pubblicato su 'Current Developments in Nutrition' a seguito di una tavola rotonda scientifica sostenuta dall'Almond Board of California.

Dall'analisi dell'insieme delle ricerche sulle mandorle e la salute cardiometabolica, gli esperti hanno raggiunto un consenso sui benefici delle mandorle in diverse aree chiave e hanno evidenziato che mangiare mandorle ogni giorno rappresenta una strategia dietetica comprovata per sostenere la salute generale del cuore, la gestione del peso e il microbioma intestinale.La pubblicazione ha anche concluso che un maggiore consumo di mandorle (almeno 50 g o quasi 2 porzioni al giorno) può contribuire a una modesta perdita di peso in alcuni soggetti. Le malattie cardiometaboliche sono in aumento in tutto il mondo ed è fondamentale esplorare il ruolo delle mandorle a favore della salute umana. "Le mandorle apportano un potente pacchetto di nutrienti e sono uno degli alimenti più studiati al mondo", spiega Adam Drewnowski, coautore dell'articolo, professore di Epidemiologia all'Università di Washington ed esperto di nutrizione di fama mondiale. "Ricercatori di tutto il mondo hanno partecipato alla tavola rotonda cardiometabolica sulle mandorle – sottolinea – Riunendo diverse prospettive e approfondite competenze, il gruppo ha concluso all'unanimità che le mandorle hanno un impatto positivo sulla salute cardiometabolica.

I potenziali meccanismi includono la riduzione del colesterolo Ldl e una modesta diminuzione della pressione diastolica, aiutando a gestire il peso in modo sano e sostenendo la salute intestinale". Nel dettaglio, il paper evidenzia che mangiare mandorle quotidianamente può avere un impatto positivo sulla salute cardiaca riducendo il colesterolo Ldl (- 5,1 mg o circa – 5% in media nei risultati aggregati) e la pressione diastolica in maniera limitata, ma significativa (riduzione di 0,17-1,3 mmHg nei risultati aggregati).L'assunzione di mandorle non provoca aumento di peso, anzi, il consumo di almeno 50 g al giorno può essere associato a una leggera perdita di peso in alcuni partecipanti agli studi.

Inoltre, le mandole possono aumentare i batteri intestinali benefici, potenzialmente favorendo la salute metabolica – anche se sono necessari ulteriori studi a causa dei limiti della ricerca – e portare a una riduzione della glicemia a digiuno e dell'HbA1C, in particolare negli indiani asiatici con prediabete. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Strage Sumy, la storia di Kyrylo: il 13enne sul filobus che ha salvato diverse persone

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(Adnkronos) – E' riuscito a scappare dal filobus in fiamme attraverso un finestrino, e poi ha salvato alcune persone.E' la storia di Kyrylo Illiashenko, un 13enne che domenica si trovava su un mezzo colpito nell'attacco di Sumy insieme alla madre Maryna.

A ricostruirlo Kordon Media.  Kyrylo, ferito alla testa da tre schegge, una volta uscito è riuscito a sbloccare la porta anteriore del filobus dall'esterno, consentendo ai passeggeri ancora in vita di uscire, dopo che il conducente e la maggior parte delle persone che si trovavano a bordo erano morte nell'esplosione.  Il ragazzino, che pratica lotta libera, rimane sotto osservazione medica, dopo che gli è stata estratta una scheggia, ha reso noto il sindaco facente funzione della città, Artem Kobzar.Anche la madre è rimasta ferita ma è in condizioni stabili.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Commercio, Aicel emana 1° codice di condotta in Italia di quello elettronico

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(Adnkronos) – Aicel (Associazione italiana commercio elettronico) ha realizzato il primo codice di condotta del commercio elettronico con l’obiettivo di definire il comportamento dei professionisti del settore, nel rispetto degli standard accreditati e raccomandati anche sul piano internazionale.Un nuovo assetto di norme comportamentali virtuose che ha l’obiettivo di semplificare e armonizzare le prassi degli operatori, adeguandole all’evoluzione del contesto normativo europeo e nazionale.

Dopo un articolato iter di consultazioni pubbliche con stakeholder e autorità, il codice di condotta del commercio elettronico è stato depositato dall’associazione di categoria dei venditori online al Mimit (ministero delle Imprese e del Made in Italy) e trasmesso alla Commissione Europea. Il punto di riferimento di questo importante documento sono i principi di equità, trasparenza, autonomia, integrità, eticità e professionalità che costituiscono le basi delle pratiche commerciali corrette. “Il settore dell’e-commerce – commenta Andrea Spedale, presidente di Aicel – è stato investito negli ultimi anni, soprattutto dopo la pandemia, da una espansione di proporzioni rilevanti e da un’innovazione tecnologica di forte impatto.La necessità di un nuovo inquadramento sistematico e di adattamento dinamico alle nuove fondamenta della vendita online è diventata sempre più urgente con l’avvento dell’Intelligenza artificiale e con la maggiore diffusione degli acquisti da parte dei minori.

Il nuovo codice di condotta del commercio elettrico vuole colmare i gap che si sono creati per via dell’innovazione digitale nel diritto civile”. Al nuovo codice di condotta del commercio elettronico potranno aderire individui o aziende titolari di un’attività di vendita online, purché non risultino precedenti dal punto di vista amministrativo o giudiziale, contrari a quanto prescritto dal codice.La richiesta di adesione avverrà tramite un form online che sarà reso disponibile da Aicel, con successivo riscontro entro 45 giorni.

Per questi soggetti, fare proprio il codice di condotta vorrà dire accettarne tutte le finalità e le norme, così come le misure previste in caso di inosservanza o violazione.Gli elenchi degli aderenti al codice di condotta saranno pubblici e costantemente aggiornati da Aicel.

Un marchio ad hoc distinguerà le imprese che si impegnano a rispettare tali regole.Tra queste, sono specificate dal codice l’accessibilità, gli obblighi informativi, il divieto di informazioni ingannevoli, gli obblighi contrattuali, la trasparenza nelle politiche di prezzi e sconti, la corretta gestione della conclusione del contratto di vendita e le garanzie. Prosegue il presidente di Aicel: “Il nuovo codice di condotta diventa uno strumento utile e una tutela in più per i consumatori e i venditori, anche considerando la dismissione recente della piattaforma europea Odr per la risoluzione online delle controversie legate alle vendite online.

Uno strumento che si è rivelato poco efficace, alla luce di numerosi accessi ma di uno scarso livello di risoluzioni”.Il documento messo a punto da Aicel include inoltre disposizioni specifiche per particolari categorie di utenti e per favorire finalità di sicurezza, ambientali, di inclusione e internazionalizzazione.

Attenzione viene posta ai diritti del consumatore, come quello di recesso, e alle pratiche finalizzate alla tutela dell’ambiente e all’economia circolare quali l’impiego e lo smaltimento di materiali e imballaggi ecosostenibili e riciclabili, la logistica verde, l’organizzazione di programmi di ritorno dei prodotti a fine vita. Il nuovo codice di condotta definito da Aicel prevede delle norme di comportamento rispetto alle recensioni online, al trattamento dei dati personali e al corretto uso dell’intelligenza artificiale.Rispetto a quest’ultimo punto, i merchant sono tenuti, secondo il nuovo codice, a garantire ai consumatori la trasparenza nell’uso dei sistemi di AI, fornendo informazioni chiare su come questi siano utilizzati e possano influenzare le decisioni di consumo.

Si impegnano inoltre a garantire la revisione umana delle decisioni prese con l’assistenza dell’AI e una serie di azioni mirate alla tutela dei dati personali affinché la gestione sia sempre conforme alle norme e alle migliori pratiche. Un capitolo speciale merita l’aspetto della tutela dei minori e l’accertamento dell’età del contraente.L’interazione dei minori con il mondo digitale è sempre più frequente, anche in ragione della facilità di accesso ad Internet e dell’innata capacità di interazione con i servizi della società dell’informazione e con gli acquisti online.

Tale evidenza fa sorgere nuove esigenze di tutela, in considerazione della vulnerabilità della categoria di utenti coinvolti.Per questo, il professionista deve mettere in atto ogni ragionevole misura al fine di assicurare il rispetto delle disposizioni di legge applicabili, in primis la dichiarazione che l’acquisto di beni e servizi è consentita solo a soggetti maggiorenni.  Rimane salva l’ipotesi dell’acquisto effettuato dal minore che abbia raggiunto i quattordici anni di età e che abbia posto in essere atti necessari a soddisfare esigenze della vita quotidiana, come piccoli acquisti alimentari o ludici.

L’informazione destinata ai minori deve essere esplicitata in maniera chiara, comprensibile e con un linguaggio accessibile, sia nelle condizioni di vendita presenti sul sito che prima del perfezionamento dell’acquisto, nonché al momento della prima registrazione di un account personale sulla piattaforma di e-commerce. Per garantire il monitoraggio, l’attuazione delle regole, la definizione di misure volte a garantire l’efficacia del codice di condotta e la risoluzione di conflitti viene istituito un comitato dei garanti.L’organo di controllo sarà composto da cinque membri, compreso il presidente di Aicel, nominati dal consiglio direttivo dell’associazione e scelti secondo requisiti di onorabilità, professionalità e imparzialità, preferibilmente tra docenti ordinari di atenei italiani con specializzazioni in materie giuridiche, o avvocati con almeno quindici anni di esercizio professionale. In caso di accertamento di infrazioni, in seguito al procedimento di verifica, le sanzioni variano dalla semplice censura e biasimo per la violazione commessa in relazione a casi di minore gravita, al divieto di usare il marchio di adesione al codice di condotta per un tempo massimo di tre anni, fino alla sospensione o cancellazione dell’iscrizione nell’elenco delle imprese aderenti e al pagamento di una penale il cui importo varia tra 250 e 1.000 euro. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Usa, 17enne accusato di aver ucciso i genitori voleva assassinare Trump

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(Adnkronos) – Un 17enne del Wisconsin, accusato di aver ucciso i genitori e di aver vissuto per due settimane con i loro cadaveri nascosti in casa, voleva assassinare anche Donald Trump.E' quanto si legge in un affidavit dell'Fbi in cui si riferisce di un "manifesto" trovato nella casa del ragazzo, che il mese scorso è stato incriminato per l'omicidio dei genitori, in cui si invocava l'assassinio del presidente per istigare una guerra razziale e seminare caos.  Così l'Fbi accusa il ragazzo di complotto per assassinare il presidente e tentato utilizzo di un'arma di distruzione di massa.

Il 17enne aveva comunicato il suo piano ad altri, con messaggi su TikTok e Telegram, in cui si identificava come un seguace dell'Order of the Nine Angles, che l'Fbi descrive come una setta neonazi che "invoca l'uso di violenza e terrorismo per rovesciare governi e distruggere la civiltà moderna".  Secondo i federali, il ragazzo aveva parzialmente pagato per "un drone con un meccanismo di rilascio" per poter lanciare "esplosivi, bottiglie molotov e sostante tossiche" su un obiettivo.E, sempre secondo i federali, l'omicidio dei genitori era un primo passo per la realizzazione del suo piano, un modo per "ottenere mezzi finanziari e autonomia necessaria per attuare questo piano".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, Netanyahu: “Lavoriamo ad accordo che prevede rilascio 10 ostaggi”

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(Adnkronos) – Israele sta lavorando a un accordo con Hamas che prevede il rilascio di 10 ostaggi.Lo ha detto il primo ministro Benjamin Netanyahu ai genitori dell'ostaggio Eitan Mor, secondo quanto riferito dal Tikva Forum, un'alternativa di destra al principale gruppo di difesa degli ostaggi.

Il premier israeliano ha chiamato ieri sera i genitori di Mor per aggiornarli sugli sforzi compiuti per raggiungere un accordo sul rilascio degli ostaggi.Il padre di Mor, Zvika, è uno dei fondatori del Tikva Forum. Come ripota il canale saudita Al-Arabiya, citando fonti anonime, Hamas è disposto a rilasciare un maggior numero di ostaggi in base a una nuova proposta di tregua.

La stesura del nuovo accordo è nelle sue fasi finali e il gruppo islamista ha dato parere favorevole per un accordo per aumentare il numero di ostaggi da liberare.  Attacchi aerei statunitensi nei pressi della capitale yemenita Sana'a hanno ucciso almeno 6 persone e ne hanno ferite 30 durante la notte.Lo rende noto il canale satellitare di informazione al-Masirah degli Houthi, che ha mostrato i vigili del fuoco che spruzzano acqua su un incendio, descritto come innescato dai raid aerei.

Il Comando Centrale dell'esercito statunitense non ha riconosciuto gli attacchi.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giornata emofilia, Fedemo: “Donne spesso non adeguatamente assistite”

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(Adnkronos) – Ha un focus tutto al femminile la XXI Giornata mondiale dell'emofilia (Gme) che si celebra il 17 aprile. "Garantire diagnosi e parità di accesso a trattamenti e terapie, in particolare alle donne con emofilia e malattie emorragiche congenite (Mec), spesso ancora troppo sottodiagnosticate" è l'appello lanciato alle istituzioni da Fedemo, Federazione delle associazioni emofilici, in occasione della Gme 2025, nell'ambito del convegno 'Le malattie emorragiche congenite nelle donne: una condizione di rarità e fragilità.Diagnosi e terapie'.

All'incontro che si è tenuto oggi a Roma, hanno partecipato clinici ed esperti nella gestione delle Mec, rappresentanti del ministero della Salute e di Aice, Siset, Sigo, Agui, Cnel e associazioni di pazienti.  Le Mec – spiega una nota – sono un gruppo di malattie rare ereditarie causate dalla carenza quantitativa o qualitativa di uno o più fattori della coagulazione del sangue, con conseguente predisposizione al sanguinamento.L'emofilia A (carenza di fattore VIII) e l'emofilia B (carenza di fattore IX) insieme alla malattia di von Willebrand sono i disturbi emorragici congeniti più frequenti per un numero complessivo, secondo gli ultimi dati Iss, di oltre 10mila pazienti in Italia.

Storicamente, si è erroneamente creduto che solo i maschi potessero essere affetti da emofilia A o B e le femmine fossero solamente portatrici della malattia.Oggi invece sappiamo che, per la casuale inattivazione del cromosoma X, il cosiddetto fenomeno della lyonizzazione, può verificarsi una carenza di fattore VIII o IX in entrambi i generi, "tanto che circa il 30% delle donne può essere colpito da queste patologie – precisa Cristina Cassone, presidente Fedemo – e le portatrici presentano globalmente un aumentato rischio di sanguinamento, addirittura di tipo emorragico nel 10-15% dei casi.

Nelle donne affette da Mec i sanguinamenti ostetrico-ginecologici rappresentano indubbiamente la manifestazione emorragica prevalente.Conseguentemente, la donna affetta da Mec presenta una maggiore frequenza di sanguinamenti e una qualità della vita peggiore rispetto ai maschi con la stessa malattia.

Durante la vita riproduttiva, infatti, i sanguinamenti fisiologici – come ciclo mestruale, ovulazione e parto – possono causare emorragie anche pericolose per la vita.Inoltre, tali sintomi possono determinare la necessità di terapie aggiuntive, comportando ulteriori complicazioni". La Gme quest'anno vuole richiamare l'attenzione sull'importanza di non considerare l'emofilia e le Mec solo patologie al maschile.

Infatti, mentre nei casi più gravi che riguardano prevalentemente i maschi la diagnosi avviene precocemente, in seguito al verificarsi di emorragie spontanee, i difetti generalmente lievi o moderati che si riscontrano nelle donne spesso vengono sottovalutati o non compresi, con il pericolo di giungere a una diagnosi tardiva e alla mancata presa in carico delle pazienti.  "Il sospetto clinico di una malattia emorragia in una donna può nascere in qualunque momento – illustra Vito Trojano, presidente Società italiana di ginecologia e ostetricia – anche dopo una banale estrazione dentaria o durante i cicli mestruali, se molto abbondanti, e nella maniera più eclatante nel post partum, dopo l'estrazione del feto, la cui evenienza può condurre a emorragie così importanti da necessitare, oltre a un intervento medico, anche un intervento chirurgico di asportazione dell'utero".  Un riconoscimento precoce è essenziale per una gestione adeguata e per prevenire conseguenze severe. "Esistono fortunatamente dei campanelli di allarme – chiarisce Elvira Grandone, professore associato Dipartimento di Scienze mediche e chirurgiche, Università degli Studi di Foggia – Durante l'adolescenza, mestruazioni abbondanti possono indicare coagulopatie.Nell'età fertile, sanguinamenti anomali, soprattutto in gravidanza o post-partum, sono segnali importanti.

In gravidanza e parto, il rischio di emorragie spontanee o aborti ricorrenti richiede attenzione.In menopausa, infine, il sanguinamento anomalo può suggerire disturbi della coagulazione".  "Dalle trasfusioni di globuli rossi e plasma a manovre chirurgiche non necessarie – descrive Giancarlo Castaman, presidente Società italiana per lo studio dell'emostasi e della trombosi – sono diversi i trattamenti che necessitano le pazienti.

Oggi abbiamo a disposizione terapie emostatiche specifiche per la gestione e la prevenzione dei sanguinamenti nelle diverse malattie emorragiche congenite", ma "la diagnosi di malattia è importante per consentire un trattamento efficace e mirato".Per ottenere una diagnosi precoce, anche l'impiego di un semplice questionario può facilitare il sospetto clinico. "Questa attività, sostenuta dall'Associazione toscana emofilici – evidenzia Silvia Linari, responsabile sperimentazione clinica Sod Malattie emorragiche e coagulative Aou Careggi Firenze – è già realtà da oltre 2 anni in regione Toscana dove in alcuni ambulatori ginecologici ospedalieri e consultori extraospedalieri viene proposto alle donne il questionario Vwd-test, il cui risultato positivo comporta una richiesta di valutazione ematologica.

Presso il Centro malattie emorragiche e della coagulazione dell'Aou Careggi sono state centralizzate 64 donne con Vwd-test positivo e in 5 è stata diagnosticata una malattia emorragica congenita di grado lieve, con conseguente presa in carico e gestione multidisciplinare delle stesse".  Per il futuro, l'auspicio degli esperti è avere delle linee guida sempre più chiare. "Esistono già linee guida internazionali che forniscono indicazioni sulla diagnosi e la gestione delle Mec nelle donne, con particolare attenzione alle specificità legate al ciclo mestruale e alla gravidanza – osserva Rita Carlotta Santoro, presidente Associazione italiana centri emofilia – In Italia come Aice stiamo lavorando alla redazione di linee guida nazionali e abbiamo istituito uno specifico gruppo di lavoro volto a studiare gli aspetti clinici e di ricerca relativi alle donne portatrici e affette da malattie emorragiche congenite.Il gruppo promuove iniziative educazionali e di sensibilizzazione a supporto delle donne affette da Mec e proprio recentemente ha presentato due studi clinici multicentrici".  In occasione della Gme 2025 è stata promossa anche una campagna di sensibilizzazione rivolta alle donne, in sinergia con ministero della Salute, istituzioni sanitarie e società scientifiche, per incentivarle a indagare, attraverso controlli ed esami specialistici mirati, la propria condizione coagulativa, spesso trascurata e possibile causa di complicanze di salute anche gravi. "Oggi più che mai l'accesso equo alle nuove terapie e ai percorsi personalizzati di assistenza rappresenta un imperativo di salute pubblica ed equità sociale – dichiara Marcello Gemmato, sottosegretario alla Salute – In questa prospettiva, il contributo delle donne nella comunità Mec come pazienti, professionisti della salute, come madri, sorelle e figlie, costituisce un valore insostituibile per il progresso della nostra sanità". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori, Fmp: “30% curabile in base a biomarcatore ma serve profilazione genomica”

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(Adnkronos) – Oltre il 30% dei pazienti colpiti da un tumore in fase avanzata oggi può ricevere una terapia basata su un biomarcatore, cioè su un'alterazione genetico-molecolare.Questa percentuale è destinata ad aumentare, grazie ai progressi della ricerca e al nuovo paradigma dell'oncologia di precisione, costituito dal modello mutazionale, in cui la firma genomica supera il valore dell'organo da cui il cancro ha origine.

Per l'effettivo funzionamento di questo nuovo approccio, da un lato è necessario l'utilizzo di test di profilazione genomica estesa, con pannelli che possano esaminare anche 500 geni con un singolo esame, come quelli Ngs (Next Generation Sequencing).Dall'altro lato è indispensabile la discussione da parte dei Molecular Tumor Board (Mtb) per valutare il significato biologico e clinico delle alterazioni rilevate, che potrebbero essere trattate con specifici farmaci a bersaglio molecolare o con l'immunoterapia.

In Italia, però, solo il 2% delle biopsie da pazienti oncologici sono analizzate con Ngs (nel 2020/2021), contro una media europea del 10%.E, ad oggi, solo 12 sistemi sanitari locali su 21 hanno un Mtb unico regionale.

Perché il modello mutazione si affermi è fondamentale che venga istituita una rete strutturata di Mtb, in stretta collaborazione con le reti oncologiche regionali, e un centro di coordinamento nazionale dei Molecular Tumor Board che monitori l'istituzione e le attività svolte a livello regionale.  La richiesta viene dall'Italian Summit On Precision Medicine, evento internazionale organizzato dalla Fondazione per la medicina personalizzata (Fmp), che si apre oggi a Roma con oltre 150 esperti.  "Il modello mutazionale – spiega Paolo Marchetti, presidente Fmp e direttore scientifico dell'Idi-Irccs di Roma – costituisce una sfida per l'oncologia, permettendo nuove strategie di cura, associate a percorsi scientifici e regolatori realmente innovativi, con la necessità di assicurare l'uguaglianza di accesso per tutti i pazienti.Nel modello istologico, i farmaci sono autorizzati dall'ente regolatorio europeo, rimborsati dalle agenzie regolatorie nazionali e prescritti dagli oncologi.

Il modello mutazionale si distingue per il suo focus sui pazienti con malattia metastatica, per i quali le opzioni terapeutiche convenzionali non forniscano risultati soddisfacenti.Questi pazienti potrebbero beneficiare di trattamenti mirati basati sul riconoscimento di specifiche mutazioni che tuttavia, nella quasi totalità dei casi, sono privi di documentate evidenze scientifiche, con il conseguente problema di accesso a queste terapie non ancora autorizzate né rimborsate dal Servizio sanitario nazionale.

Nel modello mutazionale i farmaci vengono indicati dal Molecular Tumor Board a seguito della profilazione genomica di pazienti metastatici, per i quali le cure standard non abbiano evidenziato benefici.In questo nuovo paradigma, i trattamenti risultano off-label in presenza di mutazioni con sede diversa da quella autorizzata oppure perché sono farmaci in fase di sviluppo e, quindi, non ancora autorizzati e rimborsati.

L'aspetto più complesso riguarda l'accesso e la copertura finanziaria delle terapie in base alle decisioni assunte dall'Mtb". "In Italia bisogna accelerare l'istituzione dei Molecular Tumor Board, perché sono gli unici organismi in grado di sfruttare le potenzialità dell'oncologia mutazionale – afferma Giuseppe Curigliano, presidente eletto Esmo, Società europea di oncologia medica, professore di Oncologia medica all'Università degli Studi di Milano e direttore Divisione Sviluppo di nuovi farmaci per terapie innovative allo Ieo di Milano – L'analisi e l'interpretazione dei risultati della profilazione genomica richiedono competenze inter e multidisciplinari.E' quindi fondamentale istituire Mtb nei quali siano coinvolti professionisti provenienti da diverse aree, quali, ad esempio, l'oncologo medico, l'anatomopatologo, il biologo molecolare, il genetista, il farmacologo clinico, il farmacista ospedaliero, il bioinformatico, l'epidemiologo clinico e il bioeticista.

In queste realtà sono integrate molteplici competenze, per governare i processi clinici e decisionali di appropriatezza.Attualmente, in Italia, gli Mtb sono stati istituiti solo in alcune regioni, con una significativa disomogeneità nella definizione dei pazienti da sottoporre a profilazione genomica, nella identificazione delle caratteristiche del test Ngs da utilizzare e nelle modalità di copertura economica del trattamento farmacologico proposto da un Mtb.

Inoltre, un obiettivo cruciale è la condivisione di dati genomici uniformi mediante il completamento della Piattaforma genomica nazionale, che permetterà la produzione di nuove conoscenze e l'accesso di più pazienti alle terapie innovative, consentendo contemporaneamente la valutazione dell’efficacia e dei costi e un miglior governo della pratica clinica".  "I biomarcatori sono l'insieme delle caratteristiche genetico-molecolari dei tumori, necessarie per definire la terapia personalizzata – prosegue Andrea Botticelli, Oncologia medica A, Policlinico Umberto I, Sapienza Università di Roma – L'oncologia di precisione prevede l'individuazione delle alterazioni genetico-molecolari coinvolte nella crescita della neoplasia e l'impiego di farmaci specifici in grado di bloccare l'attività delle proteine alterate e, quindi, di inibire in maniera selettiva la crescita delle sole cellule tumorali.Da anni studiamo a fondo la genomica delle malattie neoplastiche e questo ha portato a risultati molto importanti.

L'innovazione sta cambiando l'approccio standard alla gestione del cancro, sostituendo il modello della medicina basata sulla stratificazione dei pazienti in base a fattori predittivi di risposta.Quest'ultimo riduce il numero di pazienti da trattare per ottenere un vantaggio clinicamente rilevante, mentre il modello mutazionale consente di ampliare il numero di persone che possono trarre vantaggio da una specifica terapia".  La Legge n. 233 del 29 dicembre 2021, seguita dal Decreto ministeriale attuativo (pubblicato in G.U.

del 16 agosto 2023), ha stabilito l'istituzione in Italia di una rete strutturata di Mtb che operino in stretta collaborazione con le reti oncologiche regionali, e di un centro di coordinamento nazionale degli Mtb.La stessa norma prevede la creazione di centri per l'esecuzione dei test Ngs in ogni regione, secondo specifici criteri di esperienza, volume di attività e qualità logistica e strutturale, garantendo certificazioni e controlli di qualità adeguati. "Ad oggi questa norma non è stata ancora del tutto attuata", sottolinea Marchetti. "Sono raccomandati due diversi approcci di Ngs nella pratica clinica – illustra – In alcune neoplasie, ad esempio nei tumori del polmone e nel colangiocarcinoma, è suggerito l'impiego di pannelli per l'analisi di un numero limitato di biomarcatori per i quali sono disponibili farmaci approvati per la pratica clinica.

L'utilizzo di pannelli più ampi, in grado di effettuare quella che è definita profilazione genomica estesa, è invece raccomandato in neoplasie selezionate in cui non vi sono bersagli molecolari noti, come nei tumori di origine sconosciuta oppure nei casi in cui è necessario analizzare biomarcatori complessi, come il deficit di ricombinazione omologa nei carcinomi dell'ovaio.L'esecuzione di test di profilazione genomica estesa è anche raccomandata in pazienti con tumori solidi avanzati che abbiano esaurito le linee di terapia standard, nei quali questo approccio può individuare alterazioni genomiche che consentano ai pazienti di accedere a studi clinici o a farmaci in corso di approvazione attraverso i Molecular Tumor Board".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Esposto su laurea Calderone, procura Roma apre fascicolo

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(Adnkronos) – La procura di Roma ha aperto un fascicolo modello 45, senza indagati né ipotesi di reato, sul percorso accademico della ministra del Lavoro e delle Politiche sociali Marina Calderone presso la Link Campus university dopo l’esposto presentato da un professore di diritto pubblico comparato all’università di Brescia.   Nell’esposto arrivato sul tavolo dei pm di piazzale Clodio, in cui si chiede di verificare la regolarità dei titoli acquisiti nel 2012 e 2016, sono allegate notizie di stampa sul caso.Accuse che già nelle scorse settimane la ministra ha respinto dicendosi “serenissima, perché il mio percorso è assolutamente limpido e corretto, quindi non ho alcun tipo di preoccupazione.

I due titoli di studio conseguiti non mi hanno comportato alcun vantaggio da un punto di vista professionale e nemmeno politicamente”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Chiamamifaro, dopo l’eliminazione da Amici: “Sei mesi assurdi, ecco come mi sono sentita”

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(Adnkronos) – "Si sono conclusi i sei mesi più assurdi della mia vita".Con queste parole comincia il lungo sfogo pubblicato sui social da Chiamamifaro, la cantante eliminata da Amici, dopo il ballottaggio finale contro Senza Cri nell'ultimo Serale andato in onda sabato 12 aprile.  "Faccio fatica a trovare le parole giuste per raccontarveli.

Ho sempre lasciato che la musica parlasse per me, perché era l’unica cosa che mi ha sempre fatto sentire giusta, libera.Dentro alla scuola di Amici ho imparato a far parlare anche Angelica e ho scoperto che non era poi così male.

Mi sono sentita giusta, poi sbagliata, poi grande, poi piccola, amata e odiata, malinconica, felicissima, capita", continua così Angelica Gori, figlia di Cristina Parodi e Giorgio Gori. "Oggi – scrive la cantante, eliminata nella quarta puntata del Serale – mi guardo indietro e ho la certezza di essermi raccontata in maniera sincera, autentica, gentile.Come avrete capito sono una persona riservata, che però ha provato a farvi entrare nella sua testolina.

Spero di esserci riuscita".   Angelica riavvolge il nastro e ricorda tutti i momenti del suo percorso nel talent show di Canale 5: "Ho lasciato un pezzettino di cuore in ogni esibizione che ho fatto, in ogni canzone che ho scritto.Ho lasciato un pezzettino di cuore ad ognuno dei miei compagni di viaggio, coinquilini e soprattutto amici che ringrazierò sempre.

Esco di qua ancora più certa di chi sono e di chi sarò, della musica che faccio e di quella che farò". Non mancano i ringraziamenti per chi l'ha sostenuta nel corso di questi 6 mesi: "Un grazie speciale a tutta la produzione e la redazione di Amici che non mi ha mai fatto sentire sola.Ai vocal coach che mi mancheranno terribilmente, a tutti i fonici, costumisti, e chiunque contribuisca a far funzionare questa grande macchina.

Grazie Maria, perché da te mi sono sentita capita dal primo giorno che sono entrata nella scuola".  E conclude ringraziando i fan per tutti i messaggi ricevuti: "Grazie anche ad ognuno di voi che ha avuto una parola buona per me.Grazie a chi c’era prima e a chi si è aggiunto strada facendo.

Non vedo l’ora di vedervi tutti sottopalco quest’estate a far la cosa che più amo fare al mondo". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Martin, dopo l’incidente in Qatar il ricovero: “Poteva andare molto peggio”

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(Adnkronos) – Continua l'incubo di Jorge Martin.Il pilota dell'Aprilia, campione del mondo in carica, aveva esordito nel Mondiale 2025 di MotoGp nell'ultimo Gran Premio del Qatar, ma le cose non sono andate come sperava.

Lo spagnolo è infatti caduto a nove giri dal termine ed è stato centrato dalla moto di Fabio Di Giannantonio.  Dalla pista di Sakhir, dove Marc Marquez ha vinto il Gp del Qatar, Martin è stato subito soccorso in pista e trasportato in ospedale, dove si è sottoposto a diversi esami per accertare i danni provocati dall'impatto con la ruota anteriore del pilota italiano.Proprio dal letto di ospedale Jorge ha pubblicato un post sul suo profilo Instagram: "Ringrazio Dio, poteva andare molto peggio.

Cercherò di tenervi aggiornato", è stato il breve messaggio consegnato ai suoi tifosi.Immediata la risposta dell'Aprilia: "Siamo con te Jorge". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Made in Italy, Sanpellegrino celebra l’eccellenza italiana nel mondo

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(Adnkronos) – Sanpellegrino, azienda di riferimento nel settore delle acque minerali e delle bibite non alcoliche, ha aderito alla 'Giornata nazionale del Made in Italy 2025' aprendo al territorio lo stabilimento di San Giorgio in Bosco (Padova), dove vengono prodotte le bibite distribuite da quasi 100 anni in tutto il mondo.  L’iniziativa si inserisce tra le attività sostenute dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy nel corso del mese di aprile per celebrare questa giornata, istituita nel 2024 per promuovere la creatività, l’eccellenza, il valore e la qualità dei prodotti italiani.L’evento è stata l’occasione per sottolineare l’impegno di Sanpellegrino e il ruolo di primo piano nel promuovere il Made in Italy attraverso prodotti apprezzati a livello internazionale per loro qualità distintive e ai valori che incarnano.  "Siamo orgogliosi di aderire anche quest’anno alla Giornata Nazionale del Made in Italy che celebra l’eccellenza e la qualità dei prodotti italiani, valori che Sanpellegrino contribuisce a portare in oltre 150 Paesi.

Le nostre acque minerali S.Pellegrino e Acqua Panna e le bibite, sono diventate icone dell’Italian Style perché hanno saputo portare all’estero un assaggio della cultura enogastronomica e del saper vivere tipicamente italiano.Da oltre 125 anni contribuiamo, infatti, a promuovere il made in Italy e a rafforzare la reputazione del nostro Paese a livello internazionale", ha dichiarato Michel Beneventi, amministratore delegato del Gruppo Sanpellegrino. Con una gamma di prodotti pensati per soddisfare diverse esigenze di gusto e occasioni di consumo, Sanpellegrino ha contribuito a far conoscere le eccellenze italiane e i loro territori d’origine, diventando un volano per attirare l'attenzione internazionale sulla cultura, la gastronomia e le bellezze naturali del nostro Paese.

Grazie al sodalizio con ristoranti e chef di fama internazionale, l’azienda è impegnata a diffondere il Made in Italy, creando esperienze uniche e momenti speciali a tavola e celebrando l’italianità in ogni parte del mondo.  Da sempre impegnata a promuovere e sostenere il valore del Made in Italy, Sanpellegrino investe anche nelle nuove generazioni che sono il futuro del nostro Paese.Concretamente, il Gruppo stimola la crescita dei giovani, favorendo lo sviluppo delle loro idee e del loro talento in un contesto di eccellenza.

Con questo spirito, lo stabilimento di San Giorgio in Bosco, in occasione della 'Giornata del made in Italy' ha accolto gli studenti delle classi terze dell’Istituto Enaip Veneto Sfp di Cittadella.  I ragazzi hanno avuto l’occasione di conoscere la storia del Gruppo e del sito in cui vengono prodotte le bibite Sanpellegrino e vedere in funzione linee produttive all’avanguardia che trasformano materie prime italiane in bevande che da quasi 100 anni sono simbolo delle qualità e dell’eccellenza del nostro Paese nel mondo.Questi studenti sono futuri periti meccanici ed elettrici, figure professionali fortemente ricercate nel settore, anche in Veneto, dove il fenomeno del mismatch fra domanda e offerta di lavoro è fortemente sentito.  L’esperienza della visita rappresenta dunque un momento formativo, che apre loro una finestra sul mondo del lavoro, e allo stesso tempo è un’occasione importante per Sanpellegrino per rafforzare il legame con il territorio in cui è presente.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tour in 10 regioni, Fondazione Aiom: “I pazienti oncologici devono vaccinarsi”

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(Adnkronos) – I pazienti oncologici, in quanto persone fragili, devono vaccinarsi per proteggersi da gravi malattie e complicanze, ma proprio tra loro è molto diffusa l'esitazione vaccinale.Fino al 36% dei malati è diffidente nei confronti della vaccinazione antinfluenzale, mentre il 38% è scettico verso l'anti Sars-CoV-2.

Un'ingiustificata diffidenza che i pazienti condividono con il resto della popolazione, con tassi di copertura insufficienti tra gli over 65.In particolare, solo il 13% degli anziani risulta immunizzato contro l'anti Herpes zoster.

E' invece fondamentale sottoporre tutte le persone con un sistema immunitario molto compromesso alle vaccinazioni.Un tumore può aumentare del 40% il rischio di sviluppare il Fuoco di Sant'Antonio, con conseguenze molto pericolose per il paziente.

Anche il semplice virus dell'influenza stagionale può indurre a gravi complicazioni evitabili.Per promuovere a 360 gradi l'importanza delle vaccinazioni nei pazienti oncologici, Fondazione Aiom (Associazione italiana di oncologia medica), promuove una nuova edizione della campagna nazionale 'La vaccinazione nel paziente oncologico', che attraverserà tutto il Paese.

Realizzata con un contributo non condizionante di Gsk, l'iniziativa viene presentata oggi in una conferenza stampa online.  Per il progetto – spiega una nota – sono previsti un ampliamento del portale 'vaccininelpazienteoncologico.it' e un'importante campagna social sui profili istituzionali di Fondazione Aiom.Inoltre partirà a breve un tour in 10 regioni italiane dove saranno organizzati incontri con il coinvolgimento di oncologi medici, associazioni pazienti, ma anche altre figure del team multidisciplinare.

Gli incontri avranno l'obiettivo di approfondire l'importanza della vaccinazione nei pazienti, fornendo informazioni scientifiche aggiornate sui benefici dell'immunizzazione.  "Vogliamo sensibilizzare la comunità e diffondere informazioni cruciali riguardo la prevenzione di molti gravi complicanze – afferma Saverio Cinieri, presidente di Fondazione Aiom – Il counselling vaccinale è uno strumento fondamentale di promozione della salute e l'oncologo medico deve svolgere il ruolo di facilitatore, consigliando correttamente l'assistito.Molti dei nostri pazienti esprimono forti timori riguardo al possibile impatto dei vaccini sul cancro, oltre che al potenziale effetto negativo sui trattamenti anti-tumorali.

Oppure, sono convinti che le immunizzazioni possano interferire negativamente su un organismo che è già impegnato nella sfida contro le neoplasie.In realtà i vaccini sono dei presidi sanitari assolutamente sicuri ed efficaci.

Determinano grandi benefici a tutta la popolazione e, in particolare, agli uomini e donne che vivono con una forma di cancro". Proprio nelle scorse settimane – ricorda la nota – l'Aiom ha pubblicato le prime linee guida al mondo interamente dedicate alla vaccinazione del paziente oncologico. "Le patologie vaccino-prevenibili di spiccata rilevanza epidemiologica per la popolazione con un tumore sono l'influenza, Covid-19, le infezioni da pneumococco e quelle da Herpes zoster – chiarisce Angioletta Lasagna, oncologa al San Matteo di Pavia e coordinatrice delle Linee guida Aiom sulle vaccinazioni – Quest'ultimo è comunemente chiamato Fuoco di Sant'Antonio e i nuovi casi d'infezione l'anno sono oltre 157mila in Italia.Provoca una malattia molto dolorosa, contraddistinta da bruciore e forti eruzioni cutanee, che può portare a gravi complicanze.

L'incidenza della patologia è molto elevata nei primi 2 anni dopo la diagnosi di cancro.Nel paziente oncologico, rispetto al resto della popolazione, risulta maggiore prima dei 50 anni.

Nelle persone immunocompromesse la disseminazione cutanea e viscerale causata dal virus può causare complicazioni anche mortali.Esiste però un vaccino 'ricombinante adiuvato' che raccomandiamo fortemente ai nostri pazienti.

Con le nuove linee guida forniamo a tutti i clinici indicazioni precise su tutti i vaccini e soprattutto sulle modalità e tempistiche di somministrazione delle immunizzazioni".  Aggiunge il segretario nazionale Aiom, Nicola Silvestris: "Tra le malattie prevenibili vi sono anche le infezioni da Hpv.Il Papillomavirus provoca affezioni che tendono a ripresentarsi frequentemente, nonché condilomi ano-genitali, verruche genitali e altri fastidiosi disturbi.

Il vaccino è disponibile gratuitamente in Italia da diversi anni, ma la popolazione più adulta, e quindi più interessata ai tumori, tendenzialmente non è mai stata immunizzata.L'anti-Hpv va quindi raccomandato ai pazienti e al tempo stesso promosso tra i giovani come strumento di prevenzione oncologica".  In generale, "il calendario di vaccinazioni per i pazienti dovrebbe essere programmato prima dell'inizio dei trattamenti oncologici e quindi sin già dalle prime visite – conclude Cinieri – Il momento migliore per somministrare il vaccino, invece, dipende dalla tipologia di cure svolte e dallo stato di salute del malato.

Deve essere un preciso compito di tutti gli oncologici ascoltare attentamente il proprio assistito, comprendere le sue preoccupazioni e infine rispondere a tutti i loro dubbi e perplessità". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vittorio Sgarbi, la compagna Sabrina Colle: “Grazie per il viaggio indimenticabile”

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(Adnkronos) –
Sabrina Colle ha voluto mostrare pubblicamente la sua vicinanza al compagno Vittorio Sgarbi, che non sta attraversando un bel periodo perché ricoverato al Policlinico Gemelli a Roma a causa di una grave forma di depressione.Con un post condiviso su Instagram, Salerno ha ricordato un viaggio che i due hanno fatto insieme circa 20 anni fa.  "Myanmar, 20 anni fa…

il paese che mi è rimasto dentro durante tutto questo tempo e il desiderio di ritornarci è sempre stato vivo da non permettermi di alimentare altre fantasie di viaggi segreti", con queste parole Sabrina Colle ha cominciato la sua lunga lettera condivisa sui social, a corredo di uno scatto che ritrae la coppia a Myanmar. La compagna del critico d'arte ricorda la pace che quel posto le ha trasmesso: "Quel sentimento, o meglio, quella sensazione depositata nei miei occhi e nella mia mente, non mi ha mai abbandonato, facendomi sperare che saremmo tornati alla quiete che il Myanmar mi aveva trasmesso, anche se per i suoi abitanti, la vita in quegli anni, non fu così rassicurante come lo fu per me.Oggi, addirittura, è tragica, il Myanmar ha perso la bellezza della sua architettura, la solennità dei suoi templi, ma la purezza della sua natura e la dolcezza del suo popolo mi faranno ritornare di nuovo sempre insieme a te".

E conclude, ringraziando Sgarbi per il viaggio che mai dimenticherà: "Grazie Vittorio per l’indimenticabile viaggio".   Le condizioni di salute di Vittorio Sgarbi sono, al momento, "stabili".Lo aveva raccontato la figlia Evelina ospite nel salotto di Caterina Balivo a 'La volta buona'.

La figlia del critico d'arte aveva spiegato che al momento preferisce non andare in clinica perché la situazione è "molto pesante". "Sfiderei chiunque ad affrontare questa situazione, non solo per come sta mio padre ma anche per tutto l'insieme che c'è intorno", aveva detto con voce sofferente, sottolineando che le condizioni del padre rimangono stabili e che al momento viene nutrito artificialmente.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Offerte per le messe, arrivano nuove regole: cosa cambia

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(Adnkronos) – Arrivano nuove regole per le offerte al sacerdote per la celebrazione delle Messe secondo intenzioni particolari (ad esempio in suffragio di parenti e amici defunti) e per i sacramenti, dal matrimonio al battesimo, alla comunione. Il Dicastero vaticano per il Clero oggi ha reso noto un decreto che ha ricevuto l’ok del Papa e che entrerà in vigore la Domenica di Pasqua che disciplina le intenzioni delle Messe e le offerte ad esse collegate, con l'intento di fornire ai sacerdoti e ai fedeli regole più chiare e trasparenti, ed eliminare "talune prassi che – così si legge nel testo -, abusivamente si sono verificate in vari luoghi".  Nel testo si legge che “occorre soprattutto tenere presente le disposizioni del can. 848 Cic il quale stabilisce che il ministro, oltre alle offerte determinate dalla competente autorità, per l’amministrazione dei sacramenti non domandi nulla, evitando sempre che i più bisognosi siano privati dell’aiuto dei sacramenti a motivo della povertà”. In questo caso l'offerta dovrebbe essere dunque solo a discrezione dei fedeli. "La Chiesa non è una dogana, è la casa paterna dove c'è posto per ciascuno con la sua vita faticosa", si legge nel documento.  Il decreto stabilisce poi che “solo nel caso in cui i donatori dell’offerta siano stati opportunamente informati e abbiano espresso il proprio accordo [esplicito consenso], si possano raccogliere più offerte per un’unica celebrazione della messa, e che tale celebrazione non sia quotidiana, onde evitare di ingenerare una prassi comune e al fine di mantenere il carattere dell’eccezionalità”.  Il decreto, nel dettaglio, osserva che rimanendo “fermo il can. 945 Cic, se il concilio provinciale o la riunione dei Vescovi della provincia, tenendo conto di condizioni quali, per esempio, il numero dei sacerdoti rispetto alle richieste di intenzioni o il contesto sociale ed ecclesiale, nei limiti della propria giurisdizione lo dispone per decreto, i sacerdoti possono accettare più offerte da offerenti distinti, cumulandole con altre e soddisfacendovi con una sola messa, celebrata secondo un’unica intenzione “collettiva”, qualora – e soltanto qualora – tutti gli offerenti ne siano stati informati e liberamente abbiano acconsentito.Tale volontà degli offerenti non può mai essere presunta; anzi, in assenza di un consenso esplicito, si presume sempre che non sia stata data”. Ancora: “Nel caso di cui al § 1, al celebrante è lecito tenere per sé l’offerta di una sola intenzione.

Ogni comunità cristiana sia attenta a offrire la possibilità di celebrare messe giornaliere di intenzione singola, per le quali il concilio provinciale o la riunione dei Vescovi della provincia fissano lo stipendio stabilito.Fatto salvo il can. 905 Cic, qualora il sacerdote celebri legittimamente l’Eucaristia più volte nello stesso giorno, se necessario e richiesto dal vero bene dei fedeli, può celebrare differenti Messe anche secondo intenzioni 'collettive', restando fermo che gli è lecito trattenere, quotidianamente, una sola offerta per una sola intenzione tra quelle accettate”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)