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Superenalotto, numeri combinazione vincente oggi 15 aprile

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(Adnkronos) – Nessun '6' né '5+1' al concorso del Superenalotto di oggi, martedì 15 aprile, nel primo appuntamento della settimana.Sono stati, invece, centrati quattro '5' che vincono 42.678,03 euro ciascuno.

Il jackpot per il prossimo concorso sale a 20,5 milioni di euro.Si torna a giocare giovedì 17 aprile.  La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri).

La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita.In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro.

L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro.Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata.  Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.

L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro.  E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto.

Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni.  La combinazione vincente del concorso di oggi del Superenalotto: 40, 57, 60, 66, 80, 81.Numero Jolly: 36.

Numero SuperStar: 9. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Disordini derby, il Viminale vieta le trasferte a tifosi Roma e Lazio

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(Adnkronos) – La polizia ha arrestato tre ultras della Lazio e tre della Roma che hanno partecipato ai violenti scontri avvenuti nelle ore precedenti all'inizio del derby capitolino, disputatosi domenica 13 aprile alle 20.45.Sono al vaglio della digos di Roma le posizioni di numerosi tifosi, anche stranieri, in via di identificazione.  Ventiquattro poliziotti feriti, diversi esercizi commerciali con vetrine infrante, numerosi veicoli sia privati che di servizio danneggiati: questo il primo bilancio dei gravissimi episodi di guerriglia urbana registrati nell'area di Ponte Milvio e Cardinal Consalvi.  A quanto si apprende, in seguito agli scontri e alle violenze di domenica scorsa, il ministero dell’Interno ha anche disposto il divieto di trasferta per i tifosi di Lazio e Roma per le prossime tre partite in calendario.

Inoltre, per la stagione calcistica 2025-2026, il Viminale ha preannunciato alla Figc che non sarà più consentito lo svolgimento in orario serale delle partite ad alto rischio, come il derby tra le squadre romane. 
Le violenze sono iniziate alle ore 17.30, quando un gruppo di 500 ultras della Roma, da piazza Mancini, ha cercato di raggiungere Ponte Milvio dove si erano ritrovati i tifosi laziali, attaccando alcuni contingenti delle Forze di Polizia posti a sbarramento della strada.In quei frangenti circa 1000 ultrà della Lazio, che a loro volta si stavano muovendo verso lo stadio Olimpico, richiamati dal movimento dei romanisti, hanno fatto marcia indietro e cercato lo scontro con i tifosi giallorossi, senza riuscirvi solo grazie all'intervento dei reparti di Polizia che hanno messo in atto alcune cariche di alleggerimento.Gli scontri a Ponte Milvio si sono protratti per diversi minuti durante i quali, la Polizia, per disperdere i facinorosi, ha dovuto far ricorso anche al lancio di lacrimogeni e all'uso dell'idrante.  Le indagini, avviate dagli agenti della Digos della Questura di Roma subito dopo la fine degli scontri, anche mediante la visione del materiale video girato dalla Polizia Scientifica e scaricato da emittenti televisive e dai social, hanno permesso di individuare, tra i partecipanti alle violenze, e trarre in arresto in flagranza differita sei tifosi, tre della Roma e tre della Lazio, tutti volti noti, appartenenti ai gruppi oltranzisti "Roma Violenta","Quadraro", "Insurrezione" e "Ultras Lazio", uno di questi ultimi già gravato dal provvedimento del Daspo e un altro appartenente alla compagine di estrema destra "Casapound".

I sei, tutti sottoposti a perquisizione domiciliare, sono stati ripresi nello svolgimento di condotte attive pericolose e lesive della incolumità altrui, con violenza sulle persone e sulle cose, in concorso fra loro.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Champions League, Dortmund-Barcellona e Aston Villa-Psg in diretta

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(Adnkronos) – Il martedì del calcio europeo regala i primi due incroci validi per i quarti di finale di ritorno di Champions League.Oggi, 15 aprile, alle 21 si giocano Borussia Dortmund-Barcellona e Aston Villa-Psg.  I blaugrana sono forti del 4-0 rifilato ai tedeschi nella gara d'andata, firmato dai gol di Raphinha e Yamal e la doppietta di Lewandowski.

I francesi, freschi vincitori della Ligue 1, hanno invece trionfato 3-1 all'andata al Parco dei Principi, grazie alle reti di Doué, Kvaratskhelia e Mendes.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Garlasco, gip di Pavia revoca il genetista Giardina e nomina due nuovi periti

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(Adnkronos) – La giudice per le indagini preliminari di Pavia Daniela Garlaschelli ha accolto l’istanza di ricusazione di Emiliano Giardina, questione sollevata dalla Procura di Pavia, e ha nominato due nuovi periti.  Se l'indagine per risolvere l'omicidio di Chiara Poggi era stata affidata a carabinieri e Ris di Parma, ora i nuovi approfondimenti sul tentativo di riapertura del caso – con l'indagine che punta su Andrea Sempio, amico del fratello della vittima – sono affidati alla polizia scientifica con il sovrintendente tecnico Domenico Marchigiani e la genetista Denise Albani, che nel suo curriculum vanta un incarico all'Università degli studi di Tor Vergata.Sarà lei a sostituire il ricusato Giardina, direttore del laboratorio di genetica forense dell'università di Tor Vergata di Roma. È in programma per venerdì 16 maggio in Tribunale a Pavia l'udienza per il conferimento degli incarichi. L'intervista sul caso Garlasco rilasciata dal genetista Emiliano Giardina a Le Iene "potrebbe compromettere l'apparenza di imparzialità del perito e sottolineata la necessità che questo incidente probatorio non si instauri su fondamenta minate da sospetti di delegittimazione al fine di garantire la fiducia delle parti e la regolarità del procedimento". È quanto si legge nel provvedimento che segue l'udienza del 9 aprile scorso quando la Procura di Pavia ha chiesto di estromettere il genetista scelto dalla giudice dagli approfondimenti chiesti per l'omicidio di Chiara Poggi. Nell'intervista rilasciata nell'aprile 2017 Giardina aveva espresso un proprio parere sull'utilizzabilità in sede giudiziaria dei tracciati elettroforetici oggetto della relazione di Francesco De Stefano, il perito scelto nel processo d'appello bis contro Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni di carcere per l'omicidio della fidanzata uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007.

Nonostante la giudice riconosca a Giardina "le sue indiscusse capacità professionali, la preparazione scientifica e la riconosciuta autorevolezza" e pertanto "non dubita della assoluta correttezza dimostrata e della imparzialità" per la giudice l'aver rilasciato quelle dichiarazioni "potrebbe compromettere l'apparenza di imparzialità" di Giardina che viene quindi sostituito dalla genetista Denise Albani e dal perito dattiloscopico Domenico Marchigiani, "nomi di comprovata esperienza ed evidente imparzialità a garanzia dell'obiettività nell'espletamento dell'attività peritale" si legge nel provvedimento. Luciano Garofano invece resta consulente.Per la giudice Garlaschelli "non vi sono elementi a fondamento delle ulteriori richieste di ricusazione" formulata dalle difesa Stasi la quale si era opposta all'indicazione di Luciano Garofano, ex comandante del Ris di Parma, come consulente di Andrea Sempio, amico del fratello della vittima, indagato per l'omicidio (in concorso) della ventiseienne.

Un'opposizione legata alla presenza di Garofano nella villetta di via Pascoli durante le fasi dei rilievi.  L'ex comandante del Ris, così come Marzio Capra per la famiglia Poggi e il genetista Ugo Ricci per la difesa Stasi e i due periti della giudice potranno partecipare, a quasi 18 anni dai fatti, a tutte le attività genetiche sui reperti e sulle comparazioni tra il materiale biologico trovato sulle unghie della vittima, il Dna di Sempio e degli altri frequentatori di casa Poggi.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Torino, morì per esalazioni emesse dal frigorifero: a processo i manager di una multinazionale

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(Adnkronos) – Nel 2020 morì a 46 anni dopo aver inalato sostanze tossiche emesse dal frigorifero che si era incendiato.Ora in tribunale a Torino si apre il processo penale per la morte di Eliana Rozio, in cui verranno giudicati due manager della filiale italiana di una multinazionale leader del settore, entrambi di origine coreana.

Per loro è stato ipotizzato il reato di omicidio colposo e violazione della norma comunitaria prevede l'obbligo di utilizzare nella costruzione di elettrodomestici, materiale resistente alla combustione e alla propagazione del fuoco.Il frigorifero si era incendiato nel torinese per un guasto elettrico della scheda elettronica di controllo.  "Il nostro fine ultimo è evitare altri lutti strazianti come il nostro ed evitare che questi si verifichino in presenza di difetti di produzione", ha spiegato la sorella della vittima che ha annunciato l’intenzione di costituirsi parte civile con gli avvocati torinesi, Renato Ambrosio, Stefano Bertone e Alessandra Torreri. “È doveroso utilizzare gli strumenti messi a disposizione dalla legislazione per prevenire lesioni o decessi“, ha sottolineato l’avvocato Ambrosio e il collega Bertone ha aggiunto: "La forma non basta.

Da aziende considerate le migliori sul mercato ci si attende altissimi livelli di qualità che devono essere onorati nella sostanza" mentre per l'avvocato Torreri il processo penale permetterà di fare piena luce sulla vicenda: "La sicurezza è garantita e sancita da leggi e protocolli che vanno rispettati". In particolare, il consulente tecnico della famiglia in una nota spiega che "l'indagine condotta dalla procura di Torino, anche su impulso dei consulenti di parte offesa, ha dimostrato che il frigorifero prodotto nello stabilimento della multinazionale in Polonia non rispettava i requisiti minimi di sicurezza antincendio.Più precisamente il coibente poliuretanico utilizzato per realizzare l’isolamento termico dell’apparecchio era da un lato capace di propagare il fuoco in misura molto maggiore rispetto al requisito di norma, dall’altra i fumi di combustione prodotti da questo materiale erano assolutamente tossici perché contenevano elevate concentrazioni di monossido di carbonio e soprattutto di acido cianidrico, un gas letale anche in piccolissime concentrazioni”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nada Cella, in aula il fratello di Annalucia Cecere: “Potrebbe averla uccisa”

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(Adnkronos) – "Mia sorella potrebbe anche aver ucciso Nadia Cella".Il fratello minore di Anna Lucia Cecere, Maurizio, parla della loro difficile infanzia al processo in Corte d'Assise che vede la sorella imputata per l'omicidio della segretaria nel 1996.

Il testimone chiave ha raccontato che avevano un padre violento e alcolizzato che arrivò a incendiare la casa con i figli dentro. "Anna Lucia era la più grande, si occupava di me.Ma era irascibile, non accettava di essere contraddetta.

Ho rotto i rapporti con lei".Ai cronisti ha, poi, detto: "Penso che possa aver ucciso.

Ma è solo una mia sensazione".  L'udienza si è aperta con l'intervento di un esperto di bottoni, Stefano Cannara, che ha confermato la compatibilità tra il bottone ritrovato sulla scena del delitto e quelli sequestrati a Cecere nel 1996.Per la procura si tratta di un dettaglio centrale per dimostrare che l'assassina sia lei. "Era gelosa, possessiva.

Dopo il 2021, quando fu di nuovo indagata, cercava di convincermi che la nostra relazione fosse durata più a lungo" ha detto Adelmo Roda, ex fidanzato di Anna Lucia Cecere, raccontando in aula il suo rapporto con la donna.L'uomo ha ricostruito la loro storia iniziata a metà anni ’90 tra serate al Dolcevita e litigi sempre più frequenti: "Era un carattere difficile, non accettava contraddittorio.

Una volta mi mise fuori casa e scrisse parolacce contro di me sui muri”.A incrinare definitivamente il rapporto fu la scoperta, da parte della madre di Roda, che Cecere aveva un figlio avuto da una relazione precedente. “Non ero innamorato, ma le volevo bene – ha detto –.

Fu difficile lasciarla, ma mia madre si oppose e io scelsi la mia famiglia”.Secondo quanto riferito, la donna aveva staccato alcuni bottoni da una giacca di Roda che lui usava per andare a pescare.

Uno di quei bottoni, secondo l'accusa, sarebbe compatibile con quello trovato sotto il corpo di Nada. “Li aveva tolti perché le piacevano – ha spiegato Roda –.Lo fece nell’estate del ’95, quando ormai la nostra storia era già finita”.  Il teste ha raccontato anche i contatti avuti nel 2021, quando Cecere – già convocata dagli inquirenti – iniziò a chiamarlo e mandargli messaggi, cercando di convincerlo che la loro relazione fosse durata fino al ’96. “Voleva far sembrare che in quel periodo fosse legata a me e non interessata a Soracco, il datore di lavoro di Nada.

Quando l’ho messa alle strette, ha interrotto ogni rapporto”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, obiettivo Parigi: Jannik nell’entry list del Roland Garros

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner punta il Roland Garros 2025.Il tennista azzurro, entrato ormai nell'ultimo mese di squalifica per il caso doping che lo ha riguardato, è stato annunciato oggi, martedì 15 aprile, nella entry list dello Slam parigino, al via il prossimo 25 maggio con la finale che è fissata per l'8 giugno, che chiuderà la stagione sulla terra rossa.

Il numero uno del mondo, semifinalista nella scorsa edizione ed eliminato da Carlos Alcaraz, guiderà la truppa dei tennisti azzurri, di cui ben nove partiranno dal tabellone principale. Oltre all'altoatesino infatti ci saranno anche Lorenzo Musetti, finalista a Montecarlo, Matteo Berrettini, Flavio Cobolli, Matteo Arnaldi, Lorenzo Sonego, Luciano Darderi, Mattia Bellucci e Francesco Passaro.Ha buone speranze di accedere al tabellone principale anche Luca Nardi, fuori dall'entry list per un solo posto e che quindi partirà dalle qualificazioni.  Jannik Sinner, intanto, è tornato ad allenarsi.

Oggi infatti il tennista azzurro è tornato in campo al Montecarlo Country Club, essendo decaduto domenica scorsa il divieto di allenarsi in strutture federali (sia italiane che estere).Obiettivo del numero uno del mondo è ritrovare forma e confidenza con la racchetta in vista degli Internazionali d'Italia, in programma a Roma dal 7 al 18 maggio.  Il torneo del Foro Italico segnerà il definitivo ritorno di Sinner, fuori per tre mesi a causa della squalifica per il caso doping che lo ha riguardato, arrivata in seguito all'accordo con la Wada, e che ora vuole difendere non solo il successo nel primo Slam del 2025, agli Australian Open, con cui aveva aperto la nuova stagione, ma anche il primo posto nel ranking, messo nel mirino da Carlos Alcaraz. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Evade per comprare le sigarette alla moglie: “A casa è l’inferno…”

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(Adnkronos) – Un 52enne è stato arrestato dai carabinieri a Catania con l'accusa di evasione.L'uomo, sottoposto ai domiciliari per reati contro il patrimonio, è stato sorpreso dai miliari mentre in bici percorreva via San Francesco alla Rena.

Ai militari che lo hanno fermato ha detto di essere uscito per acquistare urgentemente delle sigarette alla moglie, "accanita fumatrice", aggiungendo che la carenza di nicotina rendeva la consorte talmente irritabile da rischiare, a suo dire, di trasformare la giornata in un "inferno domestico".Una giustificazione che non è bastata all'uomo a evitare l'arresto, convalidato dal gip che ha lo ha nuovamente sottoposto ai domiciliari.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bologna, esplosione alla Toyota: 12 indagati tra cui il manager Candiani

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(Adnkronos) – Sono 12 le persone, indagate dalla Procura di Bologna, nell'ambito dell'inchiesta aperta per chiarire quanto accaduto lo scorso 23 ottobre, quando un'esplosione causò la morte di due persone e il ferimento di altre undici alla Toyota Material Handling di Borgo Panigale.  L'iscrizione nel registro degli indagati, che coinvolge anche Michele Candiani, attuale amministratore delegato di Toyota Material Handling, è avvenuta in vista di una consulenza tecnica irripetibile in programma il 5 maggio per ricostruire la dinamica dei fatti e ricomporre l'impianto interessato dall'esplosione all'interno dello stabilimento.  In particolare, gli inquirenti si concentreranno sulla centrale termico-frigorifera cui era collegato un serbatoio da cui pare sia stato originato lo scoppio. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Odore troppo forte dell’avversaria, tennista chiede di spruzzare deodorante – Video

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(Adnkronos) – Una tennista che si lamenta dell'odore dell'avversaria. È successo a Rouen, dove si sta giocando il Wta 250, nelle fasi finali della partita, valida per il primo turno del torneo, tra la britannica Harriet Dart, numero 110 del mondo, e la francese Lois Boisson, 303esima del ranking.Dopo aver perso il primo set con un netto 6-0, Dart si è resa è protagonista di una scena insolita su un campo da tennis. La britannica, sotto 4-3 nel corso del secondo parziale, ha sentito un odore molto forte provenire dall'avversaria, passatale davanti al momento del cambio di campo.

Dart si è quindi alzata di scatto rivolgendosi all'arbitro e chiedendo di far spruzzare del deodorante a Boisson, che per tutta risposta ha piazzato subito il break trionfando 6-3 e passando il turno. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Made in Italy, Ferrero riceve premio Leonardo

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(Adnkronos) – Una visione imprenditoriale lungimirante, un approccio innovativo, e una leadership che mette al centro le persone sono i principi che hanno portato il Comitato Leonardo a conferire a Giovanni Ferrero, presidente esecutivo del Gruppo Ferrero, il prestigioso riconoscimento per il 2025.Da oltre vent’anni, il Premio Leonardo – tra le principali iniziative a sostegno del Made in Italy – viene conferito alle personalità che contribuiscono in modo concreto alla valorizzazione dell’impresa italiana nel mondo. "Questo premio è innanzitutto un riconoscimento alle 61.250 persone che, in Ferrero e nelle sue affiliate nel mondo, ogni giorno contribuiscono con passione e competenza al successo della nostra impresa.

Il nostro percorso di innovazione nasce dall’ascolto: capire i gusti dei consumatori e tradurli in prodotti di qualità è il cuore della nostra strategia", commenta Giovanni Ferrero, presidente esecutivo del Gruppo Ferrero. "Negli ultimi anni, abbiamo esteso la presenza dei nostri brand iconici in nuove categorie.Grazie ad acquisizioni strategiche – come Ferrara, Fox’s & Burton’s Biscuits e Wells – abbiamo integrato nel nostro portafoglio marchi storici, profondamente radicati nelle culture locali.

Anche questo è un modo concreto per custodire un patrimonio di affetti e tradizioni, assicurando continuità e innovazione", conclude Ferrero.Ferrero e le sue affiliate offrono oggi un’ampia gamma di prodotti nuovi, dai biscotti ai prodotti da forno, dai gelati confezionati alla categoria better-for-you.La nostra strategia è orientata alla qualità, all’innovazione e alla visione di lungo periodo, con un’attenzione costante all’eccellenza dei prodotti, al benessere delle persone e all’impegno nei confronti delle comunità in cui operiamo. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rischi Tac, radiologi: “Nessun allarme, serve appropriatezza”

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(Adnkronos) – "Non c'è nessun allarme sull'impiego delle Tac per fini diagnostici e rischio di cancro.La questione è l'appropriatezza, come del resto sottolineano i ricercatori americani, che si confrontano con un sistema sanitario molto diverso dal nostro".

Così Andrea Magistrelli, medico radiologo, presidente sezione studio di Radioprotezione della Società italiana di radiologia medica e interventistica (Sirm), commenta all'Adnkronos Salute i risultati dello studio americano pubblicati sulla rivista 'Jama Internal Medicine' secondo cui le Tac più diffuse potrebbero essere collegate, secondo le stime dei ricercatori, al 5% di tutti i casi di cancro all'anno. Il numero impressiona, ma va interpretato con attenzione. "Intanto è importante sapere che questi sono modelli statistici con un'ampia approssimazione – precisa Magistrelli – e che fanno riferimento a un approccio più allarmistico rispetto a quello adottato in Europa.Il modello americano, il Beir VII usato nello studio, tende a sovrastimare il rischio, mentre quello dell'Icrp (Commissione internazionale di radioprotezione), che è il più accreditato a livello mondiale, più equilibrato, permette una interpretazione che tiene conto di vari aspetti, quali etici e umanistici".

Sul fatto poi che la previsione sia stata calcolata in base a 93 milioni di Tac eseguite nel 2023 correlandola a possibili 103mila tumori, un numero 3-4 volte superiore rispetto alle stime precedenti, il radiologo segnala che "moltiplicando per milioni di Tac un rischio individuale molto basso, statisticamente qualche tumore radioindotto ci può essere, ma il rischio per il singolo resta minimo, praticamente invariato". Il tema delle radiazioni è molto delicato.Il sistema di radioprotezione si è evoluto proprio in risposta alla loro pericolosità. "Fin dagli inizi del '900, quando i primi radiologi si ammalavano e morivano per eccessiva esposizione – racconta Magistrelli – si è sviluppato un sistema rigoroso di protezione che oggi tutela prima di tutto i lavoratori, poi i pazienti e persino l'ambiente.

L'esame diventa fonte di rischio quando non è giustificato, ma quando è clinicamente indicato, i benefici superano di gran lunga i rischi: nel caso di un politrauma da impatto, o del follow up di un cancro, la Tac può salvare la vita e il beneficio è estremamente superiore al rischio.Anche in radiologia – sottolinea – vige il principio cardine che un esame va eseguito solo se serve davvero al paziente.

In quel caso, anche dosi relativamente alte sono considerate tollerabili". E i dati lo confermano. "Noi, naturalmente, in Italia viviamo costantemente esposti in media a radiazioni di 3,3- 3,5 millisievert (mSv) – chiarisce Magistrelli – La dose di una Tac total body per un adulto è in media di circa 10-15 mSv. È una cifra 10 volte più bassa rispetto alla soglia (100 mSv) sopra la quale, su modelli animali, è stato dimostrato un aumento del rischio neoplastico.Inoltre, ci sono esami molto più leggeri: alcune cardio-Tc, ad esempio, restano sotto 1 mSv, una Tac cranio è tra 1 e 5 mSv, quella addominale tra 5 e 10.

Il rischio associato a questi range è da trascurabile a molto basso".Inoltre, "tutti i centri in Italia sono obbligati per legge a monitorare le radiazioni erogate.

Se un macchinario va fuori parametro, scatta l’obbligo di intervento.Quindi possiamo dire che il sistema funziona e che le dosi medie sono sicure". Alla luce di questi dati, "non si può stabilire" il valore soglia di Tac. "Non esiste un numero massimo – avverte Magistrelli – Ogni esame va valutato singolarmente.

Se oggi hai una lesione sospetta, si fa la Tac anche se ne hai già fatte altre.Il rischio va bilanciato ogni volta con il beneficio atteso.

Nei pazienti oncologici, ad esempio, si pianificano controlli periodici: magari si decide di farne 3 in un anno anziché 4, ma sempre secondo indicazione clinica.Non c'è un numero magico.

Oggi abbiamo strumenti, norme e controlli per usare questi strumenti in sicurezza.Il punto è fare le cose con criterio: giustificare ogni esame, ottimizzare la dose, evitare inutili ripetizioni.

In questo modo, il rischio resta davvero minimo, e il beneficio per la salute – conclude – è enorme". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Jovanotti, spopola su TikTok la ricetta delle ‘Ova alla Jova’: come si preparano, il segreto

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(Adnkronos) – È diventata virale su TikTok la ricetta delle 'Ova alla Jova'.Tutto è nato da un video pubblicato dal cantante Jovanotti in cui mostrava ai follower la sua sana alimentazione che parte ogni giorno con una colazione proteica a base di uova che sembrano, letteralmente, delle nuvole dorate.  "Sembra un marshmallow al sapore di paradiso", così Jovanotti descrive il suo piatto a base di uova, spezie a piacere e nient'altro.

Il segreto sta nel saperle cucinare.Per questo motivo, il cantante in un altro video ha dato spazio alla sua chef personale, Maria Vittoria Griffoni, meglio conosciuta come la "cheffa" che cura dal 2015 ogni giorno la sua alimentazione in tour.  La ricetta è semplice: basterà separare i tuorli dagli albumi.

I primi vanno mantenuti intatti, mentre gli albumi devono essere montati a neve.Sulla carta da forno bisognerà stendere un po’ di tuorlo sbattuto e poi si posizionano le nuvolette di albume sopra.  Maria Vittoria ha svelato il segreto per non far sgonfiare le uova dopo averle sfornate: "Se si sgonfiano è perché non sono montate abbastanza, io lo faccio a mano con la frusta, ad esempio".

Per essere sicuri di averli montati bene, basta rovesciare la ciotola ed essere certi che il composto resti ben attaccato alle pareti.  Poi, la "cheffa" aggiunge: "Anche il tempo è fondamentale.Tenete il forno ventilato a circa 175 gradi.

Devono essere ben colorate e dorate, e sono pronte solo quando si staccano bene dalla carta forno", ha detto, sottolineando che nel momento in cui vengono cucinate devono essere subito mangiate.  La ricetta delle 'Ova alla Jova' è diventata così virale che anche Antonella Clerici l'ha proposta nel suo programma culinario 'È sempre mezzogiorno'. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Grado impianti turistici, prima spiaggia italiana con telemedicina per turisti

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(Adnkronos) – Grado Impianti Turistici (Git) è la prima spiaggia in Italia a offrire, grazie alla collaborazione con Blue Assistance, il servizio di telemedicina per i suoi ospiti tramite la carta QuraKare di Blue Health Center.Lo fanno sapere in una nota Grado Impianti Turistici e Blue Assistance aggiungendo che "Git amplia così il carnet dei suoi servizi digitali, dalla prenotazione di ombrelloni e lettini al benessere delle persone e lo fa senza aggiungere costi al listino prezzi". "Dopo aver implementato il servizio di sharing per i lettini in abbonamento temporaneamente non utilizzati dagli ospiti, il qr code nella 'spiaggia rosa' che dà accesso alle informazioni di A.I.R.C., e la possibilità di prenotare l’ingresso alla piscina termale e al beauty center, questa stagione si apre con un’importante novità.

Grazie alla partnership tra Git e Blue Assistance – sottolineano – gli ospiti della spiaggia di Grado, che prenoteranno per almeno 7 giorni o sceglieranno un abbonamento, potranno usufruire dei servizi di digital health della carta Qurakare, che permette, tra le diverse possibilità, ad esempio di contattare un medico generale o un pediatra 24/7, previa prenotazione". "Git è pioniere nei servizi ad alto valore aggiunto per i suoi ospiti – dichiara il presidente Roberto Marin – e con il servizio gratuito di telemedicina, il 1° maggio prossimo, apriremo una stagione turistica all’insegna del benessere e del futuro.Dal 2022 abbiamo creduto e continuiamo a credere nella digitalizzazione.

Il soggiorno sulla nostra spiaggia è facile da prenotare con la App Git Grado e ora ancora più sereno da vivere, e nel caso si manifesti la necessità di consultare un medico in telemedicina, grazie alla partnership con Blue Health Center sarà possibile farlo.Grazie a questa partnership, abbiamo confermato la nostra vocazione all’innovazione del prodotto turistico balneare in Italia". Sergio Bortolami, direttore generale di Blue Assistance, aggiunge: "La collaborazione con Grado Impianti Turistici e l’introduzione di servizi di digital health anche in contesti ad alto valore aggiunto, rappresentano un passo avanti significativo verso un approccio integrato alla cura delle persone e all’attenzione verso il cliente.

Siamo lieti di esser parte di un progetto che unisce benessere, leisure e salute, risorse fondamentali per le famiglie e le comunità, offrendo l’accesso a servizi sanitari di eccellenza grazie a QuraKare, la piattaforma di Blue Health Center, società 100% controllata da Blue Assistance". "Niente è più importante di una richiesta semplice e della rapidità nella risposta, quando non ci si sente bene e si ha bisogno di un medico.Forse ancor di più quando si è in vacanza.

Sicuramente lo è per un turista che abbia bisogno di consultare un medico in telemedicina – si legge nella nota di Git e Blue Assistance – L’ospite di una delle spiagge di Grado Impianti Turistici, che abbiano prenotato per almeno sette giorni o che abbia acquistato un abbonamento, riceverà un pin con cui può attivare la carta QuraKare di Blue Health Center, creando il proprio profilo sul sito qurakare.com, con la possibilità di estendere l’accesso alla piattaforma QuraKare ai componenti dell’eventuale nucleo famigliare".  "La creazione del profilo richiede pochi passaggi: dalla compilazione anagrafica, alla mail con il link per confermare la registrazione; sino alla prenotazione della televisita che si effettua sulla piattaforma QuraKare, sino alla mail di conferma che avvisa che è pronto il collegamento in videochiamata con il medico che risponde o in italiano o in inglese, secondo la preferenza di impostazione del profilo – continua – Il servizio è disponibile, previa prenotazione, 24 ore su 24, con medici generalisti o pediatri sulla piattaforma QuraKare di Blue Health Center, società di Reale Group, controllata al 100% da Blue Assistance".  "L’accesso a QuraKare per gli ospiti di Git è valido per i 14 giorni successivi all’attivazione del profilo.Qualora si rendesse necessaria una visita specialistica in presenza, l’ospite potrà beneficiare di tariffe convenzionate presso le strutture sanitarie del network della piattaforma QuraKare", conclude la nota ricordando che "la telemedicina non può essere utilizzata nei casi di urgenza/emergenza, per i quali si raccomanda di rivolgersi al pronto soccorso o al numero unico di emergenza". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Diego Dedura-Palomero, chi è il primo 2008 a vincere una partita nel circuito Atp

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(Adnkronos) –
Un 2008 nel tennis dei grandi.Oggi, martedì 15 aprile, Diego Dedura-Palomero ha scritto un pezzo di storia, diventando il primo del suo anno a giocare e vincere una partita del circuito Atp.

Il giovane tennista tedesco ha superato il primo turno dell'Atp 500 di Monaco di Baviera, vincendo contro il canadese Denis Shapovalov, numero 29 del mondo, ritiratosi per infortunio dopo aver perso il primo set 7-6.Ma chi è Dedura-Palomero?
  Diego Dedura-Palomero è un tennista tedesco di appena 17 anni, nato il 12 marzo del 2008 a Berlino.

Ha iniziato a giocare a tennis da giovanissimo, spinto da una famiglia con la passione per il tennis.Il padre, Cesar Palomero, e la madre, Rita Dedura, hanno giocato in passato e hanno sempre seguito il figlio sul campo, tanto che, al momento, entrambi sono i suoi allenatori. Dedura-Palomero è cresciuto nel mito di Nadal e ha sempre indicato la terra rossa come superficie preferita.

Nel tempo ha perfezionato i suoi colpi, adattandoli a un gioco rapido e che punta a non dare punti di riferimento all'avversario.Il dritto è il colpo che predilige, mentre sta lavorando per perfezionare servizio e rovescio.  Fuori dal campo coltiva una passione per lo sport trasversale, Diego segue il calcio e tifa Real Madrid, seppur quello che definisce il suo "talento speciale" sia un altro.

Dedura-Palomero parla quattro lingue: tedesco, inglese, spagnolo e lituano. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, Panatta nuovo allenatore? L’ex tennista: “Per carità, mi annoierei”

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(Adnkronos) –
Adriano Panatta nuovo allenatore di Jannik Sinner?Una suggestione destinata a rimanere tale, almeno per ora.

Mentre si avvicina il rientro del tennista azzurro in campo, fissato per gli Internazionali d'Italia, in programma dal 7 al 18 maggio a Roma, continuano i casting per individuare il sostituto di Darren Cahill, supercoach che a fine anno dirà addio al numero uno del mondo. Tra le tante suggestioni di cui si parla, c'è anche quella di vedere Panatta, ex tennista azzurro oggi opinionista, nell'angolo di Sinner.Un'ipotesi però smentita con forza proprio da Adriano, protagonista del leggendario trionfo in Coppa Davis nel 1976: "Se mi piacerebbe allenare Sinner dopo lo stop?

Per carità, non è la vita che fa per me, tutti i giorni le stesse persone, non è da me", ha detto a Rai Radio 1. "Il coach deve avere una vocazione quasi monacale, passano minimo 300 giorni insieme.E poi dover parlare sempre di tennis, figuratevi, io mi annoio dopo 5 minuti", la parole di Panatta —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Netanyahu visita nord di Gaza, Hamas perde contatti con carcerieri ostaggio Usa

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(Adnkronos) – Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha visitato il nord della Striscia di Gaza.A renderlo noto è il suo ufficio, mentre l'esercito prosegue con attacchi aerei e terrestri sul territorio palestinese. "Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha visitato oggi la Striscia di Gaza settentrionale", si legge in una nota rilasciata dell'ufficio del premier. Intanto il braccio armato di Hamas ha "perso il contatto" con il gruppo che teneva in ostaggio il soldato israelo-americano Edan Alexander, in seguito a un attacco aereo che avrebbe colpito la loro posizione a Gaza. "Annunciamo di aver perso il contatto con il gruppo che teneva il soldato Edan Alexander dopo un attacco diretto contro la loro posizione.

Stiamo ancora cercando di metterci in contatto con loro in questo momento", ha dichiarato Abu Obeida, portavoce delle Brigate Ezzedine Al-Qassam, sul suo canale Telegram. Riguardo invece alla nuova proposta di accordo per il rilascio degli ostaggi e la tregua nella Striscia, Hamas "molto probabilmente" darà una risposta a Israele entro 48 ore, ha detto una fonte del gruppo all'Afp.  "Hamas molto probabilmente invierà la sua risposta ai mediatori entro le prossime 48 ore, poiché il movimento sta ancora conducendo consultazioni approfondite…all'interno della sua leadership, così come con le fazioni della resistenza, al fine di formulare una posizione unificata", ha dichiarato il funzionario. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dazi, Meloni su missione Usa da Trump: “Faremo del nostro meglio”

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(Adnkronos) – La presidente del Consiglio Giorgia Meloni parla oggi, martedì 15 aprile, della questione dei dazi in riferimento alla missione di giovedì a Washington, dove incontrerà Donald Trump. "Dobbiamo ricordarci che abbiamo superato ostacoli ben peggiori" ha detto la premier alla cerimonia di consegna dei Premi Leonardo a Villa Madama. "Io sono consapevole di cosa rappresento e cosa sto difendendo.Vedremo come andrà nelle prossime ore, faremo del nostro meglio".  "Non sento alcuna pressione, come potrete immaginare, per i miei prossimi due giorni" ironizza parlando dell'imminente partenza per gli Stati Uniti. "Ci tenevo a essere qui – ha detto alla platea di imprenditori presenti alla cerimonia nella Sala della Loggia – nonostante una settimana un po' complessa…".  "I prodotti italiani si affermano nel mondo perché fanno anche bene al cuore" spiega la premier. "L'italiano non perché è competitivo sul prezzo, ma perché è imbattibile sulla qualità. È questa la consapevolezza che dobbiamo avere" conclude. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Al via Netcomm Forum 2025, Shopify main partner

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(Adnkronos) – Al via la 20esima edizione del Netcomm Forum, l'appuntamento dedicato all’ecommerce e al retail in Italia.Tra i protagonisti dell’edizione 2025 c’è Shopify, per la prima volta main partner dell’evento, presente con un’agenda ricca di appuntamenti, tra cui un keynote speech nella plenaria d’apertura e tre workshop tematici. Al centro dell’intervento di Shopify – spiega la società in una nota – "il concetto di 'unified commerce', un modello di business che supera l’omnicanalità tradizionale per offrire un’esperienza integrata, fluida e coerente tra tutti i touchpoint, dai canali fisici all’online, passando per il social commerce".

Un modello – viene sottolineato – che "si conferma leva strategica per cavalcare le principali direttrici di innovazione del settore, quali la digitalizzazione del b2b, l’espansione internazionale e l’evoluzione del retail, grazie alla capacità di connettere in modo efficace canali, dati e persone". “Il futuro del commercio si concretizza nella strategia di Unified Commerce: non più un insieme di canali separati, ma un modello unificato in grado di ridurre le frizioni nei processi d’acquisto e di aumentare il valore medio degli ordini, semplificando l’esperienza per consumatori sempre più esigenti", ha spiegato Paolo Picazio, country manager Italia di Shopify. Accanto all’unificazione dei canali, Shopify punta sull’intelligenza artificiale per supportare i merchant nella gestione e nell’ottimizzazione del proprio business. "Con la suite proprietaria Shopify Magic, i merchant di Shopify – spiega la società in un comunicato stampa – possono infatti automatizzare contenuti, suggerimenti e flussi di lavoro.Tra le novità più recenti, anche l’espansione linguistica di Sidekick, l’assistente Ai di Shopify ora disponibile in venti lingue europee, incluso l’italiano, progettato per aiutare i merchant a migliorare le descrizioni dei propri prodotti, analizzare i dati e prendere decisioni strategiche in tempo reale". Durante l’evento, Shopify ha organizzato anche tre workshop tematici dedicati a internazionalizzazione, retail omnicanale e strategie digitali, con la partecipazione di merchant e realtà come AC Milan, Talea, Tannico e Davines. “Netcomm Forum – ha aggiunto Picazio – si conferma il momento ideale per confrontarsi sui trend che stanno ridefinendo il settore.

Un hub di scambio e riflessione dove abbiamo ribadito l’impegno di Shopify nel fornire soluzioni tecnologiche potenti ma semplici, capaci di rispondere in modo concreto ai trend emergenti e di supportare le imprese, di qualsiasi dimensione, a crescere in un contesto sempre più competitivo”. Lo stand Shopify all’interno dell’area espositiva C12 – viene spiegato nella nota – è pensato "come punto di ritrovo e confronto per merchant, professionisti del retail e operatori del settore, offrendo la possibilità di esplorare le soluzioni tecnologiche più avanzate offerte dalla piattaforma per costruire, gestire e far crescere il proprio business".  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fisco, Abruzzese (Confindustria): “Riforma coglie aspetti sollecitati da imprese”

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(Adnkronos) – "La riforma si caratterizza per aver colto due degli aspetti principali sollecitati anche dal mondo delle imprese.Alcune di queste hanno abbracciato l'istituto dell'adempimento collaborativo da ormai un decennio e, nel tempo, questa esperienza ha consentito di consolidare le due proposte di modifica ed intervento, raccolte dalla delega”.

Così Giulia Abruzzese, direttore delle Politiche fiscali di Confindustria, partecipando, questa mattina a Roma, all’evento ‘EY Tax Update 2025 – Riforma fiscale: sfide e opportunità per le imprese’.Durante i lavori si è discusso dei cambiamenti nel rapporto tra fisco e contribuente, della riforma Iva, della riforma doganale e delle implicazioni fiscali delle operazioni straordinarie.

Sono stati inoltre presi in analisi i recenti trend delle verifiche fiscali a livello domestico e internazionale. Prima delle due proposte, dice, “l'ampliamento della platea soggettiva: la delega, seppur gradualmente, amplia il novero dei soggetti che potranno aderirvi, abbassando i requisiti dimensionali di fatturato e volume d'affari". "Questa sarà una sfida importante soprattutto per le pmi, che costituiscono gran parte del tessuto produttivo del Paese – spiega Abruzzese – l'altra modifica, più dirompente, riguarda, invece, gli effetti premiali, soprattutto dal punto di vista delle sanzioni penali, la cosiddetta penalty protection, ‘nervo scoperto’ della precedente disciplina che rischiava di scoraggiare l'adesione a questo regime e la piena disclosure dei rischi fiscali e dei processi aziendali”.Abruzzese, poi, illustra le motivazioni non esclusivamente fiscali che potrebbero spingere le imprese ad aderire all'istituto della cooperative compliance: “Tra le molte valutazioni da fare c’è quella di carattere reputazionale, perché le imprese, dovendo investire fortemente in questo regime in termini di costi, struttura, risorse umane e formazione – sottolinea – ne dovrebbero trarre un vantaggio reputazionale” in quanto “fanno piena disclosure delle loro attività” e, pertanto, “acquisiscono una sorta di patente di trasparenza e di rischio fiscale”. “L'auspicio è che queste forme di cooperazione preventiva con l'amministrazione finanziaria possano alleggerire i controlli, consentendo alle imprese di non essere inserite tra quelle maggiormente a rischio”, quindi “maggiormente soggette alle verifiche fiscali che, talvolta, bloccano l'operatività delle imprese", afferma Abruzzese. "Inoltre, in questo periodo si parla molto di Esg e la sostenibilità, intesa ampiamente, ha sicuramente delle connessioni anche con la governance di impresa.

Anche in questo la cooperativa compliance può avere un ruolo importante perché si lega ad una migliore valutazione del merito creditizio ed è un ulteriore tassello che le imprese dovrebbero considerare”, conclude. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)