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La Grande Pompei si allarga, il parco unisce i siti vesuviani

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(Adnkronos) – La Grande Pompei si allarga: sarà un parco sempre più diffuso che mette in rete i siti archeologici vesuviani e non solo, luoghi e aree connessi per continuità storica, affinità di reperti, contesto paesaggistico; un modo per diffondere e promuovere reciprocamente la conoscenza dei diversi siti e completare un racconto del territorio in maniera sempre più organica. 

Da qui l’iniziativa – nell’ambito dell’accordo di valorizzazione tra il Parco archeologico di Pompei e i comuni di Buccino, Lettere, Poggiomarino e Terzigno – che prevede di poter visitare con il biglietto di Pompei, gratuitamente e fino a 30 giorni dall’emissione, anche il Museo Archeologico Territoriale di Terzigno, che ospita reperti e affreschi dalle ville romane di Terzigno, il Museo Archeologico Nazionale di Volcei “Marcello Gigante” a Buccino (Salerno), che espone reperti dell’antica città romana di Buccino, il Castello di Lettere, una fortificazione medievale dove è possibile osservare l’allestimento delle sale nella ricostruzione storica del 1528, il Parco Archeologico Naturalistico di Longola, un villaggio fluviale di età protostorica, principale scoperta di epoca pre-romana avvenuta nella valle del Sarno, a una decina di chilometri da Pompei. 

“Sono orgogliosissimo che il Museo Archeologico di Terzigno rientri nel Biglietto Unico di Pompei – dichiara il sindaco di Terzigno, Francesco Ranieri – Un giusto riconoscimento ad una storia importante, una storia ritrovata, dove c’è l’impegno di questi anni per il Matt al fine di riconquistare un qualcosa di veramente meraviglioso. Ringrazio il direttore del Parco archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel per aver dato questa opportunità al nostro territorio, che ritengo veramente importantissima”. 

“In qualità di primo cittadino di Buccino vivo con onore questo momento – aggiunge il sindaco Pasquale Freda – A nome di tutta l’Amministrazione Comunale e del popolo buccinese ringrazio vivamente il Direttore Zuchtriegel e tutto il personale del Parco Archeologico di Pompei per aver riconosciuto il giusto valore al nostro straordinario Museo Archeologico Nazionale ‘Marcello Gigante’. Siamo certi che questa opportunità favorirà la promozione della splendida Buccino – Antica Volcei, con la sua storia, la sua cultura, le sue tradizioni e le sue eccellenze anche agroalimentari. Un grazie anche all’Associazione Terracilento che ha lavorato a questo progetto”. 

“Questo accordo rappresenta un grande onore per la nostra comunità: grazie all’iniziativa promossa dal direttore del Parco Archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel, sempre più visitatori potranno scoprire e apprezzare il nostro sito e il nostro territorio. Come sindaco – dichiara Anna Amendola – sono particolarmente orgogliosa di questo traguardo, che valorizza la nostra storia e rafforza il legame con una delle realtà archeologiche più importanti al mondo”. 

“Questa operazione consentirà al Comune di Poggiomarino di essere conosciuto ed apprezzato da visitatori provenienti da tutto il mondo e, soprattutto, dovrà trasformarsi in un volano per la crescita culturale ed artistica del territorio. Ed è proprio per assicurare la tutela dell’immagine del Parco di Longola, con le dovute attenzioni alle caratteristiche naturali, ambientali, paesaggistiche e storiche dell’area a vocazione archeologica fluviale del territorio, che la sottoscritta, in qualità di Commissario Straordinario del Comune di Poggiomarino – dichiara Gabriella D’Orso – ha promosso una convenzione con associazioni locali del terzo Settore, che hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa, per garantire l’apertura quotidiana del Parco, visite guidate e laboratori per ragazzi”. 

“Un’alleanza che ci rende orgogliosi – commenta il direttore Gabriel Zuchtriegel – Grazie alle amministrazioni comunali e alle associazioni coinvolte Pompei diventa un ponte verso un paesaggio culturale estremamente ricco e variegato che merita di essere conosciuto di più. Noi vogliamo fare la nostra parte, stiamo lavorando su un piano di azione per dare corpo alla visione del piano strategico per lo sviluppo dell’area intorno ai siti Unesco”. 

Salute, Lorenzo Menicanti: “Irccs Policlinico San Donato, ospedale del cuore tra i primi in Europa”

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(Adnkronos) – “Il Policlinico San Donato è un Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico a riconoscimento cardiovascolare.L’attività dell’ospedale è rivolta per il 60% alla diagnosi e alla cura delle patologie del sistema cardiovascolare ed è uno dei pochi centri che riesce a coprire tutte le fasce di età, dall’epoca neonatale sino al grande anziano.  L’IRCCS Policlinico San Donato, da anni, è uno dei primi centri di Cardiochirurgia Italiani ed europei per il numero di interventi eseguiti, e per il livello di complessità degli stessi. È inoltre centro di eccellenza per il trattamento delle cardiopatie congenite.  Solo nel 2024, sono stati effettuati oltre 1.500 interventi di cardiochirurgia, di cui 1.100 sull’adulto e 400 per il trattamento delle cardiopatie congenite. Sempre nell’ultimo anno, sono state effettuate oltre 3.500 procedure elettrofisiologiche e più di 3.800 procedure di cardiologia interventistica: numeri che sono valsi all'IRCCS il soprannome di “ospedale del cuore”.

Lo ha detto all’Adnkronos Salute il dottor Lorenzo Menicanti, direttore scientifico dell’IRCCS Policlinico San Donato, direttore dell’Area Chirurgica Cuore – Adulto dello stesso ospedale, nonché presidente della Rete Cardiologica IRCCS, il più grande network di ricerca italiano in ambito cardiovascolare, promosso dal Ministero della Salute. Per la grande esperienza nell’eseguire operazioni complesse, l’ospedale è centro di riferimento per le condizioni ritenute ad “alto rischio” con eccellenti percentuali di successo.  Particolare attenzione è dedicata agli approcci chirurgici mininvasivi, oltre che a una attenta gestione ematologica dei pazienti per ridurre la necessità delle trasfusioni di sangue, con il Patient blood management, che deriva da una decennale esperienza in seno a un laboratorio dedicato all’interno della sala operatoria. Le Cardiochirurgie – Adulto e Bambino – lavorano in stretta collaborazione con i servizi di Cardiologia (Cardiologia Clinica, Emodinamica e Elettrofisiologia, una sinergia che consente di individuare il migliore trattamento per il paziente e ottimizzare il percorso di cura e follow-up.Un vero e proprio Heart Team di chirurghi, cardiologi, anestesisti, infermieri e ricercatori, che lavorano insieme per fornire la migliore cura, con tecniche innovative, seguendo il paziente in tutte le fasi, dalla diagnosi al periodo di riabilitazione post-operatoria. Il Policlinico San Donato è – tra tutti i centri della Rete Cardiologica IRCCS – capofila dello studio CVrisk-IT, il più vasto e ambizioso programma nazionale di prevenzione cardiovascolare, finanziato dal Ministero della Salute, con 20 milioni di euro. “Allo studio possono aderire gratuitamente cittadini di età compresa tra i 40 e gli 80 anni, senza precedenti patologie cardiovascolari o diabete – ha ricordato il dottor Menicanti -.

L'avvio del reclutamento, a pochi mesi dal lancio dell'iniziativa, segna l'esigenza di una tempestività d’intervento, legata anche ai dati che confermano come le patologie cardiovascolari rappresentino ancora la principale causa di mortalità in Italia e in Europa” L’IRCCS è anche profondamente impegnato nella ricerca in area biomeccanica cardiovascolare. È infatti tra i fondatori, nel 2018, insieme al gruppo di ricerca Biomeccanica del Politecnico di Milano e all’università di Pavia, del C3D Lab, che conduce ricerche sulla biomeccanica cardiovascolare, utilizzando vari strumenti di bioingegneria, tra cui modelli in silicio in vitro.Obiettivo principale del Lab è fornire ai professionisti sanitari risorse innovative per migliorare lo studio delle malattie cardiache e dei problemi correlati ai grandi vasi sanguigni. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli, si rompe cavo: funivia sospesa e passeggeri bloccati

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(Adnkronos) –
Cavo della funivia si rompe, passeggeri sospesi all'interno della cabina.E' accaduto oggi nel Napoletano.

Le 9 persone che erano a bordo della funivia rimasta bloccata pochi secondi dopo la partenza dalla stazione di Castellammare di Stabia (Napoli) per la rottura del cavo sono state tratte in salvo.I vigili del fuoco hanno completato le operazioni di salvataggio delle 9 persone e, secondo quanto si apprende, non ci sono feriti.

Non è escluso che la rottura del cavo possa essere stata causata dal forte vento.  Sono in corso, invece, le operazioni di recupero di altri due passeggeri che erano nella cabina della funivia in partenza dal Monte Faito (circa 1200 metri di altitudine).Il servizio di trasporto è gestito da Eav.

Sul posto sono intervenuti anche protezione civile, carabinieri e polizia.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aviaria, vaccino sperimentale promette protezione completa contro H5N1: cosa significa

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(Adnkronos) – Un vaccino in fase di sviluppo all'università di Buffalo, negli Usa, ha dimostrato una protezione completa contro una variante del virus H5N1 che causa l'influenza aviaria.Il lavoro, illustrato in uno studio pubblicato sulla rivista 'Cell Biomaterials', si concentra sulla variante nota come 2.3.4.4b, che ha causato focolai diffusi negli uccelli selvatici e nel pollame, oltre a infettare bovini da latte, gatti domestici, leoni marini e altri mammiferi.

I test promettenti contro questa variante mortale sono stati condotti nei topi.  Nello studio, gli scienziati descrivono un processo che hanno sviluppato per creare dosi con quantità precise di 2 proteine chiave – emoagglutinina (H5) e neuraminidasi (N1) – che spingono il sistema immunitario del corpo a combattere l'influenza aviaria.  Questa piattaforma vaccinale, sottolineano gli esperti, potrebbe aiutare a distinguere il vaccino sperimentale dalla manciata di vaccini contro l'influenza aviaria approvati per uso umano negli Stati Uniti e in Europa.Prodotti che, sebbene efficaci, si sono concentrati quasi interamente sull'H5 e non sull'N1.

E' anche, continuano, un potenziale passo verso vaccini più potenti, versatili e facili da produrre che i funzionari della sanità pubblica ritengono saranno necessari per contrastare l'evoluzione dei ceppi di influenza aviaria che diventano resistenti ai vaccini esistenti. "Ovviamente abbiamo molto altro lavoro da fare, ma i risultati finora sono incoraggianti", afferma l'autore principale dello studio Jonathan Lovell, professore del Dipartimento di Ingegneria biomedica dell'ateneo Usa.  Lovell e colleghi hanno testato la piattaforma vaccinale nei topi con 2.3.4.4b usando dosi contenenti solo H5, solo N1 e H5 e N1 combinati.E hanno scoperto che: H5 da solo ha fornito protezione completa, senza segni di malattia, perdita di peso o virus rilevabile nei polmoni; N1 da solo ha fornito protezione parziale, con efficacia al 70% circa e alcuni topi che mostravano sintomi e presenza virale; H5 ed N1 insieme, come vaccino bivalente, hanno fornito una protezione completa, ma non hanno performato in misura superiore ad H5 da solo.  In altre parole, l'aggiunta di N1 non offriva più protezione del solo H5.

I risultati, dice Lovell, mostrano l'importante ruolo che H5 svolge nello sviluppo dell'immunità all'aviaria.Nella sua forma virale, agisce come una chiave che consente al virus di entrare e attaccarsi alle cellule ospiti dove poi inizia a replicarsi.

I vaccini con dosi piccole e sicure di H5 spingono il corpo a riconoscere, ricordare e distruggere l'intruso.N1, nel frattempo, agisce come enzima nella sua forma virale.

Come un paio di forbici, taglia i residui dalla cellula ospite, aiutando il virus replicato a diffondersi in tutto il corpo. "Gli anticorpi per N1 non sono neutralizzanti, ma restano importanti.Riducono la replicazione virale e la gravità della malattia", precisa Lovell. "Queste formulazioni bivalenti potrebbero essere estremamente vantaggiose man mano che l'H5N1 si evolve". Lovell ha creato la piattaforma vaccinale e la sta sperimentando da più di un decennio.

Consiste in minuscole sacche sferiche, nanoparticelle fatte di cobalto e porfirina con un guscio esterno di fosfolipide, battezzate in breve CoPoP.La piattaforma era stata in passato sottoposta a studi clinici di fase 2 e 3 in Corea del Sud e nelle Filippine come candidato vaccino anti-Covid (un lavoro in partnership tra la società spin-off dell'università di Buffalo Pop Biotechnologies, co-fondata da Lovell, e la società sudcoreana EuBiologics).

Per creare il vaccino sperimentale contro l'aviaria, i ricercatori hanno aggiunto un elemento che viene chiamato his-tag ad H5 ed N1. "E' un po' come un magnete.Si blocca in posizione, è veloce ed efficiente, il che è vantaggioso quando è necessario aumentare rapidamente la produzione di vaccini", descrive Lovell.

Per rendere il vaccino più potente, poi, i ricercatori hanno aggiunto due adiuvanti immunostimolanti, mescolati nello strato di fosfolipidi.  Il tipo di vaccino sviluppato è quello noto come vaccino proteico ricombinante.A differenza dei vaccini attualmente approvati, che utilizzano versioni vive o morte di H5N1, si basa su frammenti di materiale genetico (H5 e N1) del virus per stimolare la risposta immunitaria. "Poiché non richiede l'uso di uova nel processo di produzione – come serve invece per molti vaccini antinfluenzali – è potenzialmente un modo più rapido ed efficiente per proteggere gli esseri umani e gli animali da ceppi mortali dell'influenza aviaria", conclude Lovell. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Donna trovata morta a Udine, presunto omicida muore in incidente stradale

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(Adnkronos) – Una donna è stata ritrovata morta all'interno di un appartamento di via Vincenzo Joppi a Udine.Il presunto responsabile successivamente sarebbe morto in un incidente stradale su una statale nei pressi di un comune della provincia, Basiliano.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fumo: politica sanitaria, formazione e informazione, le priorità nel rapporto Censis

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(Adnkronos) – Un'azione di politica sanitaria pubblica, una formazione capillare per gli operatori sanitari e un'informazione corretta e verificata.Sono i tre fattori chiave che sono emersi dalla discussione sui dati forniti dalla seconda edizione del rapporto 'Gli italiani e il fumo', curata dal Censis con il contributo non condizionante di Philip Morris Italia. A sintetizzare i principali contenuti del rapporto è stata Ketty Vaccaro, Responsabile Ricerca Biomedica e Salute Censis. "Da parte delle istituzioni emerge una consapevolezza crescente sull'importanza di sviluppare azioni più efficaci rispetto al tema del fumo.

Noi partiamo da un vantaggio: una dimensione di immaginario collettivo e culturale in cui la consapevolezza dei rischi legati al fumo è già molto elevata, anche tra gli stessi fumatori".  Tuttavia, ha puntualizzato, "non possiamo continuare a lasciare il percorso di cessazione del fumo alla sola buona volontà dei singoli.Smettere di fumare è un processo difficile, segnato dalla dipendenza da nicotina e da tutti quei fattori che possono aver contribuito all'iniziazione, spesso già in giovane età".

Per questo, ha aggiunto, "ritengo che l'intervento debba essere istituzionale: un'azione di politica sanitaria pubblica che si sviluppi su più dimensioni".Più in dettaglio, "è necessario intervenire con forza e sviluppare una strategia che preveda sia un'attività capillare di informazione, sia una formazione adeguata degli operatori sanitari, garantendo un interlocutore affidabile a chi almeno ha l'intenzione di smettere". Proprio rispetto al piano istituzionale, i contributi delle senatrici Ylenia Zambito ed Elena Murelli, entrambe membri della 10ª Commissione Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale, si sono focalizzati sui passi in avanti da fare sul fronte pubblico.  "Sul fumo e sui prodotti senza combustione è necessaria maggiore informazione.

Secondo il Rapporto Censis sono soprattutto le persone con meno strumenti culturali a fumare.Quindi, se lo si somma alla carenza di informazioni, questo è un dato che dovrebbe far preoccupare, quindi si dovrebbe lavorare su tale aspetto", ha premesso Zambito, aggiungendo: "Bisogna solo capire come farla meglio per arrivare a più persone”.

A livello parlamentare, a livello di iniziativa politica, "sicuramente possono essere organizzati seminari, incontri, tutte iniziative utili per raggiungere più persone possibili, da parte nostra occorre maggiore attenzione rispetto a questi temi", ha evidenziato. Anche Elena Murelli ha insistito sul tema della comunicazione. "Sono presidente dell'Intergruppo parlamentare sulle malattie cardiovascolari e il fumo è una delle cause con alcol, stili di vita scorretti, sedentarietà, di queste patologie.Ecco quindi che è importante fare comunicazione anche ai giovani".

Partendo anche da una presa d'atto. “I centri antifumo statisticamente non funzionano.Dovrebbero essere utilizzati al meglio e rivisti, con un team multidisciplinare con accanto anche uno psicologo che convinca queste persone sull'importanza di aderire a queste campagne di prevenzione per poter smettere di fumare", ha proposto la senatrice.  Centrale, ovviamente, è il ruolo del medico. "Il rapporto medico-paziente è fondamentale, soprattutto per il medico di famiglia, che ha la possibilità di vedere il paziente più volte all'anno, anche per motivi diversi da quelli strettamente legati al fumo.

Questo consente di rafforzare, ad ogni visita, il messaggio sulla necessità di smettere di fumare”, ha argomentato Roberto Pescatori, Medico di Medicina Generale, Specialista in Cardioangiochirurgia, Responsabile SIC Sport Liguria.  “È fondamentale intervenire, formando soprattutto gli operatori sanitari.I pazienti cercano informazioni da parenti, amici o dalla televisione, ma non si rivolgono sempre ai medici, che invece dovrebbero essere il riferimento principale.

Quando una persona ha il colesterolo alto o l'ipertensione, si affida al medico: lo stesso dovrebbe accadere per la dipendenza da fumo, che va considerata a tutti gli effetti una patologia.Serve un approccio deciso, anche utilizzando tutti gli strumenti a disposizione, compresi i prodotti senza combustione, se necessario", ha proseguito. In primo piano devono esserci sempre le evidenze scientifiche. “Studi scientifici hanno dimostrato che, dopo 3-5 anni di utilizzo di sigarette elettroniche o dispositivi senza combustione, si osservano miglioramenti delle prestazioni respiratorie, misurati attraverso strumenti come la spirometria e il walking test, usati comunemente dai pneumologi.

Quando un paziente riferisce di 'sentirsi meglio' nel respiro, ciò è confermato da dati oggettivi”.Questo, considerando che "il nodo più difficile rimane convincere coloro che non vogliono smettere.

Con loro dobbiamo lavorare con pazienza e determinazione, usando tutti gli strumenti disponibili per ridurre il rischio e, passo dopo passo, portarli alla cessazione completa del fumo”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Wta Stoccarda, Paolini vola ai quarti: Niemeier eliminata

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(Adnkronos) – Jasmine Paolini avanza ai quarti di finale del torneo Wta 500 di Stoccarda.La toscana, numero 6 del mondo e quinta testa di serie, supera la tedesca Jule Niemeier, numero 121 del ranking Wta e in gara grazie ad una wild card, con il punteggio di 6-1, 7-5 in un'ora e 26 minuti. “Oggi è stata davvero dura, lei ha giocato molto bene, il suo servizio e il suo diritto sono incredibili – ha commentato a caldo la 29enne di Bagni di Lucca -.

Il secondo set è stato insidioso, per due volte sono andata avanti di un break ma è riuscita a controbrekkarmi: quindi sono felice per questa vittoria.Continuavo a ripetermi che dovevo restare concentrata, lei stava giocando e soprattutto servendo molto bene.

Cercavo di mettere in campo più prime possibili perché appena servivo la seconda lei provava a 'uccidermi'.E’ stata davvero dura". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nespresso I Caffè Florian, insieme per celebrare oltre 3 secoli di arte e cultura

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(Adnkronos) – Due realtà pionieristiche, ognuna a proprio modo e in epoche diverse, si incontrano per dare vita a un’esperienza di gusto senza tempo.Da un lato, Caffè Florian, il più antico caffè d’Italia e d’Europa, testimone di oltre tre secoli di storia, arte e cultura e fin dalla nascita luogo di incontro di letterati e artisti.

Dall’altro, Nespresso, che da un’idea semplice e altrettanto rivoluzionaria, ha permesso a chiunque di vivere la miglior esperienza di degustazione del caffè, anche a casa.L’incontro tra due realtà iconiche, entrambe custodi di una tradizione che guarda al futuro, ha dato vita a Nespresso I Caffè Florian, la nuova miscela in edizione limitata che racchiude in una capsula l’ispirazione al patrimonio storico, artistico e culturale che Caffè Florian custodisce e tramanda di generazione in generazione. (VIDEO) Gustare un caffè al Caffè Florian significa immergersi in un luogo dove il tempo sembra sospeso: Caffè Florian è qui e ora, ma è anche senza tempo, trascende passato e futuro, adattandosi ed evolvendo il proprio valore, sempre guardando avanti.

Tra gli affreschi e gli specchi delle Sale, ogni dettaglio racconta la lunga e vivace storia della città, ma anche le storie di poeti, artisti e intellettuali come Goethe, Dickens, D’Annunzio, Hemingway, Proust, che qui si sono incontrati scrivendo le pagine della storia.Una capacità di attraversare il tempo restando sempre attuale che affonda le proprie radici nel 1720, quando Carlo Goldoni immortalò il fondatore del Florian, Floriano Francesconi, nella figura del caffettiere Ridolfo protagonista della commedia 'La bottega del caffè'.

Il nome scelto era: 'Alla Venezia trionfante', ma ben presto prevalse la consuetudine tipicamente veneziana di chiamarlo semplicemente Florian, quando all’epoca il caffè era ancora una novità esotica, una bevanda proveniente dall’Oriente che affascinava e incuriosiva.  Poi il caffè divenne la bevanda simbolo della rivoluzione intellettuale e qui si incontrarono Cavour, Mazzini, Garibaldi mentre si discuteva dell’Italia che sarebbe stata, fino al 1848 quando il Caffè vide la nascita della Repubblica di Venezia e, alla fine dell’Ottocento, la nascita della Biennale di Venezia.Oggi, l’incontro con Nespresso vuole celebrare il gusto inconfondibile del caffè ispirato alla tradizione italiana, che attraverso i secoli è stata tramandata tazzina dopo tazzina tra le mura di Caffè Florian e che, ora, si potrà vivere anche a casa grazie all’esperienza di Nespresso nell’arte della creazione di miscele di caffè uniche, amplificando e rinnovando quella che invece è quell’esperienza che ancora oggi rappresenta, con Caffè Florian, un vero e proprio viaggio nella storia e nel tempo.

Un vero e proprio incontro di due rivoluzioni, la prima nel 1720 e l’altra con Nespresso nel 1986, quando portò la cultura dell’espresso del bar direttamente a casa, grazie a quell’innovazione tecnologica che è stata in grado di tradurre il savoir-faire dei caffè fuori casa nell’arte della miscelazione anche in capsula, e che oggi, dopo quasi 40 anni, continua grazie ai maestri torrefattori in grado di comprendere a fondo le origini e la trasformazione degli aromi e del gusto dei caffè Nespresso. Thomas Reuter, direttore generale di Nespresso Italiana, ha dichiarato: “Si tratta di un incontro unico quello di Nespresso con Caffè Florian, un’istituzione di prestigio riconosciuta a livello internazionale per la sua storia, il suo valore culturale e la sua capacità di evolversi nel tempo senza mai perdere la propria identità.Ma, soprattutto, è un’opportunità straordinaria di celebrare il gusto inconfondibile del caffè ispirato alla tradizione italiana, in Italia e nel Mondo, per un totale di 26 Paesi a livello globale dove la miscela sarà disponibile in edizione limitata.

Sorso dopo sorso, chiunque avrà la sensazione di intraprendere un viaggio nel tempo e immergersi tra le Sale del Florian, diventando in prima persona parte di questo nuovo capitolo della storia di Nespresso, scritto a quattro mani con il Caffè più antico d’Italia e d’Europa.”  Marco Paolini, amministratore delegato di Caffè Florian, ha commentato: “Storicamente, e questo vale ancora oggi, a distanza di oltre 300 anni dalla sua apertura, il Caffè Florian è il luogo dove Venezia e il mondo si incontrano: la posizione privilegiata in Piazza San Marco lo ha reso luogo iconico della città, capace di dare vita a progetti e collaborazioni interessanti, che partono dall’esperienza e dalla tradizione per continuare con uno sguardo volto al futuro.Oggi il Florian è un marchio noto a livello mondiale, i cui valori sono ben definiti e riconosciuti e il cui sviluppo internazionale ricrea l’eleganza dello stile italiano.

Possiamo affermare che, sia Caffè Florian che Nespresso, sono due pionieri alla ricerca della miglior esperienza possibile da offrire alla propria clientela, in termini di unicità e qualità.Due storie diverse, nate in epoche differenti e molto distanti tra loro nel tempo, ma che hanno definito, ognuna a modo proprio, la cultura e l’arte del caffè.” Nespresso I Caffè Florian è una miscela unica che racconta secoli di passione e maestria: realizzata con pregiati chicchi 100% Arabica provenienti principalmente da Brasile e Honduras, offre un profilo aromatico intenso e avvolgente grazie ad una tostatura scura che esalta le note di legno aromatico, cioccolato fondente, frutta secca e spezie brune.

Un caffè dal gusto intenso e un'elegante acidità, con una crema color nocciola, morbida e persistente, perfetto da degustare come Ristretto (25 ml) o Espresso (40ml), per vivere un’esperienza di degustazione unica e sofisticata.Una miscela in edizione limitata per la linea Nespresso Original, creata dagli esperti Nespresso per dare vita a un caffè unico.  Nespresso I Caffè Florian entra nell’iconica gamma 'Ispirazione italiana', che comprende caffè capaci di ripercorrere un vero e proprio viaggio senza tempo tra le diverse abitudini della tradizione dell’espresso lungo tutta la penisola, ma anche e soprattutto attraverso i ricordi e le emozioni legati alle nostre regioni e città, che ognuno può rivivere semplicemente in una tazzina.

Accanto al gusto indimenticabile anche lo studio creativo porta il segno di Caffè Florian, con la confezione che riporta la geometria tipica della storica insegna del locale e il “rosso veneziano” scelto per le capsule e la confezione, che richiama quello delle bandiere e dei gonfaloni con il leone, simbolo dell'Evangelista Marco, protettore della città, scelto dall’architetto Lodovico Cadorin per i divanetti del Caffè Florian nel restauro della seconda metà dell'800.  “Questa nuova miscela è un inno all’Italia, alla cultura e al nostro amore per il caffè.Degustare Nespresso I Caffè Florian mi ha trasportata tra le mura che rendono Caffè Florian un luogo magico e senza età, facendomi rivivere quelle emozioni e ricordi che solo Venezia può regalarmi, una città magica che mi ha accolta durante momenti speciali della mia vita e della mia carriera da attrice.

Amo il caffè e sono felice di essere accanto a Nespresso, ancora una volta, per celebrare questa nostra tradizione e passione tutte italiane”, ha commentato Miriam Leone, icona di talento, eleganza e stile che si ritrova accanto a Nespresso nella campagna dedicata al nuovo caffè.  Con l’obiettivo di rendere indimenticabile l’esperienza di degustazione della nuova miscela Nespresso I Caffè Florian, è stata creata anche una selezione di accessori che amplificano l’esperienza sensoriale.Il set di tazzine Lume Espresso in edizione limitata, tazzine in porcellana bianca satinata dal design essenziale e raffinato, impreziosite dal monogramma Nespresso e accompagnate da un piattino con doppia finitura di colore rosso, omaggio alla palette cromatica dello storico Caffè Florian.

Un set di tazzine che i clienti potranno utilizzare per degustare il nuovo caffè in purezza oppure realizzando la ricetta Caffè del Doge, ispirata ad una delle ricette più iconiche di Caffè Florian, a base di caffè, sciroppo al cioccolato fondente, crema di latte calda e granella di nocciole.A completare la collezione, il raffinato set di Affogato Bowls in vetro temperato, parte della gamma permanente di accessori e perfetto per ricreare ricette golose.

La nuova miscela Nespresso I Caffè Florian e il set di tazzine Lume Espresso saranno disponibili in edizione limitata a partire dal 31 marzo 2025 su tutti i canali Nespresso e fino ad esaurimento scorte; il set di Affogato Bowls rimarrà all’interno della gamma permanente di accessori Nespresso e continuerà ad essere disponibile su tutti i canali.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gravina: “Ludopatia? Servono comprensione e sostegno, non giudizio”

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(Adnkronos) – “Al verificarsi di comportamenti che riflettono una diffusa e pericolosa deriva sociale, serve comprensione, non giudizio.Servono prevenzione, educazione e sostegno”.

Parla così il presidente della Figc Gabriele Gravina a margine della conferenza stampa per il progetto “Insieme contro il doping”, nato dalla collaborazione tra Figc e Federfarma.Il presidente si è espresso sul fenomeno della ludopatia, sempre più diffuso: “Serve una società più attenta, che protegga e non favorisca.

Questa è la filosofia che ha ispirato la Figc, infliggendo una squalifica importante a due tesserati di rilievo internazionale (Fagioli e Tonali, ndr), ma allo stesso tempo – prosegue Gravina – imponendo loro un programma riabilitativo obbligatorio, affinché la pena avesse una funzione rieducativa così come richiesto dalla Costituzione.Ma anche una parallela testimonianza verso i giovani che ha generato un riscontro molto positivo”.

Questo perché “la Federazione sente viva la responsabilità sociale ed educativa nell’aiutare i ragazzi e le ragazze vittime di ludopatia attraverso l’implementazione di specifiche progettualità, ispirandosi al principio ‘nessun tesserato può essere abbandonato a se stesso’”, conclude Gravina. Gravina ha poi aggiunto: “Nelle
inchieste penali e sportive
richiamate negli ultimi giorni da diversi organi d’informazione non c’è alcuna fattispecie riconducibile ad alterazioni del risultato, quindi nessun illecito sportivo.Quello che è accaduto riflette comportamenti levati a una diffusa e pericolosa deriva sociale.

Nel rispetto dell’autonomia dell’Autorità giudiziaria e sportiva, di fronte a fenomeni di riconosciuta fragilità generazionale e di conclamata dipendenza dal gioco d’azzardo e scommesse, la Figc ha assunto già in tempi non sospetti una posizione chiara che intende rafforzare – continua il presidente – ovvero quella di aiutare i ragazzi e le ragazze vittime di ludopatia.Di fronte alla solitudine della dipendenza, la vera vittoria è avere il coraggio di chiedere aiuto e nessuna dipendenza è più forte della volontà di rinascere”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, perché antidoping Italia non ha fatto ricorso? “Assenza di elementi”

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(Adnkronos) – “La Wada ha preso in esame il caso Sinner e infatti nel 2027 entrerà in vigore il nuovo codice mondiale antidoping prevedendo un aggiornamento”.Così il direttore generale di Nado Italia – l’organizzazione nazionale antidoping – Alessia Di Gianfrancesco a proposito del caso Jannik Sinner.

La dottoressa ha parlato a margine della conferenza stampa di presentazione del progetto 'Insieme contro il doping', nato dalla collaborazione tra la commissione antidoping della Figc e Federfarma.  "Questo sarà il sesto aggiornamento – dopo quello del 2003, 2009, 2015, 2018, 2021 – del codice mondiale proprio perché le cose cambiano".Il pensiero quindi va al caso Sinner:"Non si è saputo tutto subito perché lo vuole la procedura: privacy e policy di divulgazione al pubblico.

Ognuno ha la sua policy interna: noi come Nado Italia per principio appena sospendiamo un atleta lo comunichiamo.Ci sono però – sottolinea Di Gianfrancesco – istituzioni che comunicano quando hanno deciso che fare, non è quindi una questione di nascondere". Il direttore generale di Nado Italia sottolinea il fatto che ogni caso sia diverso d’altro: "Ci sono tanti casi non conosciuti, l’atleta famoso fa effetto inevitabilmente perché c’è un giudizio da parte di chiunque ma l’unico importante è quello di chi di dovere". Di Gianfrancesco aggiunge: "Non è stato fatto nulla di strano, Nado Italia ha controllato i documenti messi a disposizione dalla federazione internazionale e dal tribunale antidoping e le procedure sono state rispettate.

Nado Italia ha ritenuto giusto non fare ricorso mentre la Wada ha voluto farlo raggiungendo il risultato noto a tutti". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dazi Meloni oggi alla Casa Bianca. Trump: “Tutti vogliono vederci, ora l’Italia”

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(Adnkronos) –
Il giorno dell'atteso faccia a faccia tra Giorgia Meloni e Donald Trump è arrivato.Alle 18.00 (ora italiana), la presidente del Consiglio varcherà la soglia della Casa Bianca: sarà la prima volta per un leader europeo dopo l'offensiva sui dazi lanciata lo scorso 2 aprile dal presidente americano in occasione del "Liberation Day". "Tutti i Paesi, compresa la Cina, vogliono incontrarci!

Oggi l'Italia", scrive d Trump su Truth Social a poche ore dal meeting. "Ho avuto ieri una chiamata molto produttiva ieri con la presidente del Messico", afferma il presidente americano riferendosi ai negoziati per i dazi, aggiungendo di aver "incontrato rappresentati del più alto livello del Commercio giapponesi". "E' stato un incontro molto produttivo", conclude.  L'obiettivo della premier, più volte ribadito da Meloni nelle ultime settimane, è scongiurare una guerra commerciale tra Stati Uniti e Unione europea, promuovendo al contempo un canale di dialogo tra l'amministrazione americana e i vertici di Bruxelles.Una linea d'azione che la leader di Palazzo Chigi ha avuto modo di concertare con la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, con la quale è in stretto contatto. 
I dazi "reciproci" imposti da Trump all'Ue (attualmente sospesi per 90 giorni) saranno quindi il tema centrale dell'incontro con il tycoon, che tuttavia avrebbe già respinto al mittente l'offerta di Bruxelles di "dazi zero" su auto e industria avanzata in cambio di un incremento degli acquisti di Gnl (gas naturale liquefatto) e armi statunitensi. La strada, dunque, si preannuncia in salita.

Stiamo affrontando "una fase tanto complessa quanto in rapida evoluzione, nella quale è necessario ragionare con lucidità, lavorare con concretezza, lavorare con pragmatismo", ha sottolineato Meloni nel messaggio inviato ieri all'assemblea generale del Consorzio Grana Padano.  Oltre ai dazi, tra i temi del bilaterale ci saranno anche Medio Oriente e Ucraina.E non è escluso che la premier possa rilanciare un suo cavallo di battaglia, ovvero la proposta di estendere a Kiev le garanzie previste dall'articolo 5 della Nato. Sempre in tema di Alleanza Atlantica, sarà inevitabile affrontare il nodo delle spese militari.

Trump continua infatti a sollecitare un deciso aumento dei contributi da parte dei partner Nato, chiedendo che siano portati al 5% del Pil.Una richiesta a cui l'Italia, considerato l'alto livello di indebitamento, non può adempiere: l'obiettivo del 2% del Pil viene ritenuto sostenibile dall'esecutivo, che non intende compromettere la credibilità nella gestione dei conti pubblici, rafforzata dalla recente promozione di Standard & Poor's, che ha alzato il rating dell'Italia a BBB+. 
Il grande convitato di pietra del confronto Meloni-Trump sarà la Cina di Xi Jinping, unico Paese verso cui gli Stati Uniti hanno mantenuto – e persino inasprito – i dazi, portandoli fino al 145%.

Svincolare l'Europa dall'abbraccio del Dragone è uno degli scopi di Trump. "Mi pare evidente che, in questa iniziativa americana, non si tratti tanto di riequilibrare la bilancia commerciale con l'Europa.Il vero obiettivo è ridimensionare l'influenza cinese nel mondo, che si è affermata a discapito di quella americana.

Prima o poi saremo chiamati a fare scelte geopolitiche radicali", osserva l'europarlamentare di Fdi Nicola Procaccini, co-presidente del gruppo dei Conservatori e Riformisti al Parlamento Ue. Il fedelissimo meloniano non ha dubbi: "Non possiamo che fare la scelta giusta, anche per interesse nazionale ed economico: il mercato americano è aperto, quello cinese è blindato all'import.Pensare di sostituire l'uno con l'altro – rimarca Procaccini – è un'utopia". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tracce di vita su pianeta K2-18b, dista 124 anni luce dalla Terra

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(Adnkronos) – Sono considerate le prove più forti di vita extraterrestre raccolte finora quelle che gli astronomi hanno trovato su un pianeta a 124 anni luce dalla Terra.Grazie a un telescopio spaziale in grado di identificare specifiche molecole organiche gli scienziati hanno rilevato segni di attività biologica nell'atmosfera di K2-18b, un pianeta ricoperto d'acqua, 8,6 volte più grande della Terra e in orbita attorno a una nana rossa.  Dal momento che sulla Terra, tali molecole sono prodotte solo da organismi viventi, Nikku Madhusudhan, professore di astrofisica all'università di Cambridge, che ha guidato il progetto internazionale, ammette come "lo scenario che meglio si adatta ai dati, alla luce di ciò che sappiamo di questo pianeta, è quello di un mondo con un oceano brulicante di vita".

Come sottolinea il financial Times, la ricerca suggerisce che le condizioni su K2-18b potrebbero rispecchiare quelle che si ritrovavano negli oceani in epoche primordiali della Terra. Gli astronomi non definiscono ancora prove definitive di attività biologica quelle che emergono dai dati diffusi dall'Astrophysical Journal Letters, ma riconoscono come "convincenti" le nuove scoperte dal momento che nessun processo non biologico noto potrebbe giustificare una quantità così grande di molecole organiche.Non è la prima volta che tale ipotesi viene avanzata ma – ricorda il giornale – in passato precedenti affermazioni su possibile vita extraterrestre non hanno retto a ulteriori accertamenti.

K2-18b è diverso da qualsiasi altro corpo del nostro sistema solare: un pianeta ricoperto di acqua liquida con un'atmosfera ricca di idrogeno a temperature abitabili. Gia nel 2023 i dati su K2-18b trasmessi dal telescopio spaziale James Webb avevano mostrato la presenza di metano e anidride carbonica rivelando per la prima volta molecole a base di carbonio nell'atmosfera di un pianeta abitabile al di fuori del nostro sistema solare. Negli ultimi 30 anni gli astronomi hanno scoperto circa 5.800 pianeti al di fuori il nostro sistema solare e molti di questi, come K2-18b, sono oggetto di studio circa la possibilità di ospitare forme di vita extraterrestre.Nel nostro sistema solaresono 'sotto osservazione' gli oceani che si ritiene esistano sotto le superfici ghiacciate di alcune lune di Giove e Saturno e che saranno oggetto di esplorazione diretta nel prossimo decennio. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumore alla prostata, esperti a confronto su tutele e diritti pazienti sottoposti a intervento

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(Adnkronos) – In Italia ogni anno il tumore alla prostata viene diagnosticato a oltre 40mila uomini, di cui 20mila devono affrontare la prostatectomia, l'intervento chirurgico per l'asportazione del tumore con le possibili complicanze funzionali che ne possono derivare.Nonostante la diffusione della patologia, è proprio nella fase post-intervento che molti pazienti non trovano sostegno adeguato e qualità di vita soddisfacente.

E' quanto emerso durante un convegno promosso dal gruppo biomedicale DBI presso l'Institute for Advancing Science (Ias) di Boston Scientific a Milano.A 2 anni dalla prima edizione, il convegno ha ospitato le testimonianze di medici, società scientifiche e associazioni di pazienti. Grazie a diagnosi precoci e soluzioni terapeutiche un tempo non disponibili – è stato ricordato – l'80% dei pazienti con un tumore alla prostata guarisce o riesce a convivere con la patologia per lungo tempo.

Ma la cura può comportare l'insorgenza di patologie, quali la disfunzione erettile e l'incontinenza urinaria.E' un prezzo che urologi e andrologi fronteggiano con terapie farmacologiche approvate, riabilitazione e impianto di dispositivi medici innovativi quali protesi peniene e/o sfinteri urinari.

Ma il ricorso a queste ultime soluzioni, anche se riconosciute come efficaci e risolutive, è complesso in quanto la normativa sanitaria non ne garantisce l'adeguato rimborso e l'inserimento nei Lea (Livelli essenziali di assistenza).Lo hanno sottolineato Roberto Carone, già direttore Cto di Torino, Carlo Bettocchi, direttore Unità dipartimentale di Andrologia e chirurgia ricostruttiva Policlinico e Università di Foggia, Andrea Cocci, Università degli Studi di Firenze Ospedale Careggi, e Marco Falcone, Auo Città della Salute e della Scienza Torino, che hanno introdotto temi di grande attualità quali le percentuali di pazienti che riferiscono di soffrire di incontinenza urinaria (32%) e disfunzione erettile (54%) dopo i trattamenti alla prostata e il grado di soddisfazione relativamente alle informazioni ricevute. Francesca Merzagora, presidente di Fondazione Onda, ha fatto il punto sulle 156 strutture ospedaliere che in questo periodo hanno ricevuto il Bollino Azzurro anche per le competenze nella gestione delle complicanze funzionali che possono insorgere dopo la prostatectomia.

Quindi è stato presentato il position paper 'Recupero funzionale dell'incontinenza urinaria e della disfunzione erettile nel paziente in terapia per tumore alla prostata', redatto da diversi specialisti e illustrato da Marco Bitelli, Uos Ospedale Sandro Pertini Roma, Alessandro Giammò, responsabile Struttura di Neuro-Urologia Aou Città della Salute e della Scienza di Torino, Emilio Sacco, Università Cattolica del Sacro Cuore Ospedale Isola Tiberia Gemelli-Isola Roma, Alberto Tagliabue, Clinica Igea.Fra i temi più rilevanti del documento, l'importanza di implementare trattamenti uniformi sul territorio, affiancando ai percorsi oncologici quelli funzionali. A sottolineare l'importanza di diffusione trasversale della conoscenza sui 'Diritti di genere nel settore urologia' sono intervenuti Giorgio Bozzini, direttore Urologia e Dipartimento di Chirurgia Asst Lariana, e Aldo Franco De Rose, specialista urologo e andrologo.

Durante i lavori si è inoltre parlato dei rimborsi regionali e dei Lea legati alle complicanze funzionali.Su questo tema è intervenuto Giuseppe Carrieri, direttore Uoc Urologia Policlinico Riuniti Foggia e presidente della Società italiana di urologia (Siu).

Su quanto prospettato dal presidente Siu Carrieri, è intervenuto Giorgio Franco, responsabile Uoc Urologia Aou Policlinico Umberto I Roma, sottolineando "l'importanza di presentare la chirurgia funzionale alle amministrazioni ospedaliere in modo progettuale", parlando di diritti di genere e di Pdta.A seguire sono intervenuti Maurizio Carrino, direttore Uosd Andrologia Aorn A.

Cardarelli di Napoli, e Antonio Rizzotto, direttore responsabile Urologia dell'Ospedale Belcolle di Viterbo, sui vantaggi che i trattamenti funzionali offrono a pazienti ma anche a medici e strutture ospedaliere. Durante il convegno gli esperti hanno ricordato come "l'incapacità di raggiungere e/o mantenere un'erezione adeguata a un soddisfacente rapporto sessuale venga fronteggiata nella fase iniziale soprattutto con terapie farmacologiche".In alcuni casi, però, la risposta ai trattamenti orali o iniettivi con prostaglandine iniettate direttamente nel tessuto del pene può essere inadeguata o assente.

In questi casi, l'impianto di una protesi peniena è risolutivo per ripristinare la piena funzionalità dell'organo e, quindi, l'erezione.Tecnicamente, l'intervento prevede l'inserimento di piccole protesi, semirigide o idrauliche che consentono una erezione non difforme da quella naturale, con la medesima sensibilità, capacità di eiaculazione e immutata funzione urinaria.

Tutti i componenti della protesi sono impiantati sottocute e non sono visibili dall'esterno, un elemento fondamentale per l'accettazione e la rassicurazione dei pazienti.  Ugualmente l'impianto di 'sling' o di sfintere urinario viene consigliato quando la terapia riabilitativa non raggiunge i miglioramenti attesi, e le perdite di urina rimangono costanti senza diminuire ulteriormente.Nel primo caso si posizionano delle benderelle sotto l'uretra per 'riposizionare' lo sfintere e renderlo nuovamente efficiente, nel secondo l'intervento prevede il posizionamento di un 'manicotto' intorno all'uretra, che sostituisce lo sfintere e restituisce la continenza.

Anche in questo caso l'impianto è sottocute e non visibile dall'esterno. Le società scientifiche intervenute – Auro, Sia, Siu e Siud – e le associazioni di pazienti (Europa Uomo, Claudio Talmelli; Fincopp) hanno sottolineato, ancora una volta, le criticità del sistema e la mancanza di strategie che consentano ai pazienti di guardare al futuro con fiducia.  Il convegno si è concluso con la presentazione da parte di Enrico Finazzi Agrò del Dipartimento di Scienze chirurgiche Università degli Studi di Roma Tor Vergata, Francesca Ragni, direttore Struttura semplice di Urologia funzionale Aou San Luigi Gonzaga di Orbassano (Scdu Urologia, Francesco Porpiglia), ed Elisabetta Vercesi, responsabile Bollino Rosa e Bollino RosaArgento e coordinatrice ricerche di Fondazione Onda, della iniziativa 'Il Camper che Funziona!', volto a sensibilizzare le piazze italiane sui diritti alla corretta gestione della disfunzione erettile e dell'incontinenza urinaria dopo il trattamento del tumore alla prostata.L'idea è quella di offrire alla popolazione un questionario sull'età urinaria e sessuale, per valutare lo stato di salute ed indirizzare verso una visita specialistica. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mps, da assemblea via libera a Ops su Mediobanca

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(Adnkronos) – L'assemblea degli azionisti di Monte dei Paschi di Siena ha dato il via libera alla delega al consiglio di amministrazione per l'aumento di capitale che supporterà l'istituto nell'Ops su Mediobanca.A votare a favore è stato l'86,48% del capitale presente, mentre i contrari sono stati l'11,84%.

Complessivamente il capitale presente all'assemblea è pari al 73,59%. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mutui, con nuovo taglio Bce il tasso medio del fisso scende al 2,55% dal 4% di un anno fa

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(Adnkronos) – Il nuovo taglio del costo del denaro deciso oggi dalla Bce, dal 2,50% al 2,25%, favorirà la riduzione dei tassi di interesse praticati sui mutui dalle banche alle famiglie.Il tasso fisso medio potrebbe arrivare, a breve, attorno al 2,55%, cifra più contenuta rispetto al 4% praticato fino a circa un anno fa.

E' l'analisi della Fabi (Federazione Autonoma Bancari Italiani) che evidenzia come l’effetto dell’abbassamento dei tassi sulle rate mensili "è progressivamente maggiore all’aumentare della durata del mutuo".   Se su un prestito decennale il risparmio varia tra 37 e 182 euro, secondo l’importo finanziato, su un mutuo di 30 anni l’impatto è decisamente più forte, arrivando a oltre 200 euro mensili".Più nel dettaglio, su un mutuo da 100mila euro a 20 anni, la rata si ridurrà di 76 euro al mese, mentre per lo stesso importo a 30 anni il risparmio sarà di 81 euro.

Per un finanziamento di 250mila euro a 30 anni, la riduzione mensile arriva a 203 euro, pari a oltre 2.400 euro annui.L’effetto sarà più marcato sui mutui di lunga durata, dove il peso degli interessi è maggiore.   La riduzione dei tassi rappresenterà "una leva per favorire la crescita dei mutui concessi dalle banche alle famiglie", infatti, con il costo del denaro più basso, "potrebbe dunque proseguire la risalita dei prestiti per la casa".

Una ripresa già iniziata nella seconda parte del 2024: da maggio a febbraio di quest’anno, i prestiti per la casa sono aumentati di 6,5 miliardi di euro, in crescita dell’1,6% dai 420,8 miliardi di maggio ai 427,3 miliardi di febbraio.   Ma la sforbiciata ai tassi non sarà positiva per il solo mercato immobiliare.Vantaggi ci sono e ci saranno anche per il credito al consumo. "Comprare a rate e fare shopping – sottolinea la Fabi – sarà più conveniente rispetto agli scorsi anni".

La media dei tassi d’interesse per il credito al consumo potrebbe attestarsi, entro breve, attorno al 7,65%.Vuol dire che "per una lavatrice da 700 euro, acquistata con un finanziamento di 5 anni, la rata mensile sarà di 14 euro; uno smartphone da 850 euro, invece, verrà finanziato in 2 anni con una rata di 40 euro al mese; per un televisore da 1.200 euro, finanziato in 3 anni, la rata mensile sarà di 39 euro; un viaggio da 5.000 euro, finanziato in 3 anni, comporterà una rata mensile di 161 euro; mentre per un automobile da 20.000 euro, acquistata con un finanziamento di 6 anni, la rata è di 357 euro al mese".   Sono però calo in calo le erogazioni: "C’è una sforbiciata del 5,4% ai prestiti personali (quelli erogati senza una specifica finalità), passati da 120,5 miliardi a 113,9 miliardi, in discesa di 6,5 miliardi; saldo negativo anche sul fronte del credito al consumo (con cui si acquistano a rate vari beni e servizi), sceso di 1,7 miliardi (-1,4%), da 123 a 121,2 miliardi, in calo dalla seconda parte del 2024.

In totale, i finanziamenti per lo shopping sono scesi in nove mesi di 8,2 miliardi (-3,4%) da 243,5 miliardi a 235,2 miliardi" conclude la Fabi.  —finanzawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner torna ad allenarsi in Costa Azzurra: ecco gli scambi con Draper – Video

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(Adnkronos) – Qualche ora in più di attesa, complice la pioggia battente su Montecarlo.Alla fine, però, Jannik Sinner è tornato ufficialmente agli allenamenti per avvicinarsi al meglio agli Internazionali di Roma e lo ha fatto in Costa Azzurra.

Il numero 1 del ranking ha scelto i campi indoor in terra rossa di Beaulieu-sur-Mer, non lontano dal Principato, per riprendere la racchetta.  Jannik si è allenato con l'amico Jack Draper al Tennis Club Beaulieu, dove in questi giorni si sta giocando un torneo Itf J300.Proprio i canali social del torneo hanno condiviso la sessione di Sinner con il britannico, reduce dall'ottavo di finale al Montecarlo Masters perso contro Davidovich Fokina.

Sinner è sceso in campo con un cappellino bianco, una t-shirt bianca, pantaloncini e calzini neri, accompagnato dai soliti consigli di coach Darren Cahill.   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salute, Guidotti (Irccs San Raffaele): “Sostegno alla ricerca porta grandi successi”

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(Adnkronos) – "La Cell Factory in costruzione presso l'ospedale San Raffaele di Milano è una struttura che permetterà la produzione di terapie avanzate, come le terapie cellulari e quelle geniche, il cui costo di produzione è intrinsecamente molto alto e che fino a oggi necessitavano il coinvolgimento di strutture esterne for profit che, inevitabilmente, facevano lievitare i costi.La capacità del San Raffaele di costruire in casa una Cell Factory, che deve inoltre rispettare tutte le complesse norme imposte dal regolatore per la produzione di questi farmaci, alimenta la speranza di tutti noi di far arrivare ai pazienti terapie molto avanzate, sia in ambito oncologico che neurologico, sia nel campo delle malattie rare che del diabete, a dei costi nettamente inferiori".

Così Luca Guidotti, vice direttore scientifico dell'Irccs ospedale San Raffaele di Milano, illustra all'Adnkronos Salute l'importanza di sostenere il progetto a cui l'Irccs ha deciso di destinare le donazioni del 5×1000 nel 2025. "Chiediamo ai nostri concittadini di continuare a sostenerci per il bene di tutti – continua Guidotti – Il 5×1000 ha una funzione fondamentale per il sostegno finanziario di progettualità" importanti per lo sviluppo della ricerca scientifica, che "sono molto esigenti" in termini di fondi. "Con l'appello che lanciamo quest'anno" per la realizzazione della Cell Factory all'interno del campus "si allunga la lista dei grandi successi che il San Raffaele ha portato alla comunità grazie alla generosità degli italiani".Elemento distintivo del San Raffaele è il modello di ricerca traslazionale, "un ponte che unisce la ricerca di base e la ricerca clinica.

La medicina traslazionale – chiarisce Guidotti – cerca, quindi, di portare il risultato della scoperta scientifica, che avviene nel laboratorio, al letto del paziente.Può trattarsi di un farmaco, una pillola, oppure di qualcosa di ancor più complesso, come una terapia avanzata basata su cellule che possono essere più o meno modificate dal punto di vista genetico.

La medicina traslazionale è dunque la componente necessaria a far sì che nuove terapie per malattie ancora oggi incurabili possano arrivare ai nostri pazienti". Il San Raffaele di Milano, che da oltre 50 anni trasforma la ricerca in nuove e più efficaci terapie per malattie considerate incurabili grazie alla continua collaborazione tra medici e ricercatori, è uno dei più importanti punti di riferimento per la ricerca in ambito biomedico.Anche quest'anno, infatti, è in cima alla classifica degli Irccs italiani per produzione scientifica.

Tra i numeri dell'istituto spiccano i 2.709 studi pubblicati nel 2024, le oltre mille sperimentazioni cliniche attive che coinvolgono oltre 18mila pazienti e le centinaia di migliaia di persone che giungono da tutto il mondo per partecipare ai programmi di ricerca. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco a Regina Coeli, una preghiera con i detenuti per il Giovedì Santo

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(Adnkronos) – Papa Francesco ha visitato oggi il carcere romano di Regina Coeli.A quanto si apprende, sarebbe stato lo stesso Pontefice a esprimere il desiderio di incontrare i detenuti dell'istituto penitenziario nel cuore della Capitale per una preghiera in occasione del Giovedì Santo.

Una nuova uscita del Santo Padre, durante la convalescenza a Casa Santa Marta, dopo le recenti sorprese in piazza San Pietro ai fedeli. Il Papa era già stato a Regina Coeli nel 2018 quando aveva fatto la lavanda dei piedi a dodici detenuti.Oggi è voluto tornare in forma privata. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sondaggi partiti: Fdi sale al 31%, segue Pd al 22%, cresce M5S

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(Adnkronos) – Fratelli d'Italia sale di mezzo punto rispetto all'ultima rilevazione dello scorso 27 marzo e si attesta al 31%, seguito dal Pd al 22%, che cala dello 0,5%. È quanto emerge dall'ultimo sondaggio dell'Istituto Noto sondaggi per 'Porta a Porta' sulle intenzioni di voto degli italiani.  Il Movimento 5 Stelle, invece, guadagna un punto e va al 13%.la Lega al 9,0% perde mezzo punto come Forza Italia che va all’8,5% (-0,5%).

Alleanza Verdi e Sinistra è stabile al 5,5% come Azione che resta al 3%.Stabili anche Italia Viva al 2,5% e +Europa al 2%.

Noi moderati, infine, perde mezzo punto e scende all’1,5%.In generale il centrodestra perde un punto e va al 50% mentre il centrosinistra ne perde mezzo e si attesta al 29,5%.

L’eventuale 'campo largo' al 48% perderebbe lo 0,5%.Gli astenuti-indecisi, infine, si attestano al 45% (come nella scorsa rilevazione). —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Verstappen, addio alla Red Bull? L’Aston Martin fa sul serio

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(Adnkronos) –
Max Verstappen via dalla Red Bull a fine stagione?L'ipotesi è concreta.

Il campione del mondo di Formula 1 potrebbe presto lasciare la sua attuale scuderia e virare verso nuove avventure per il 2026.Sullo sfondo resta la Mercedes, ma nelle ultime settimane ha preso quota anche l'idea Aston Martin.

Qui l'olandese ritroverebbe Adrian Newey, l’uomo con cui ha costruito i suoi grandi successi nel periodo d'oro della Red Bull.Un fattore da non sottovalutare.  Insomma, l'avvio di stagione così così della Red Bull (nonostante il successo a Suzuka, merito soprattutto delle qualità di Verstappen) sta spingendo l'olandese a ragionare sul suo futuro.

Tutto dopo un 2024 di svolta per il team austriaco, tra lo scandalo che ha coinvolto il team principal Chris Horner e il cambio di diverse figure tecniche, oltre a un peggioramento di risultati in termini di performance.Max è legato al team fino al 2028, ma ormai da mesi si racconta di una postilla contrattuale che potrebbe permettergli di lasciare in anticipo, in caso di prestazioni della monoposto non all'altezza.

Il weekend in Arabia Saudita è alle porte, ma intanto Verstappen ragiona. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)