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Mobilità, Fondazione Fs: “Con riconversione ALn668 sostenibilità ha declinazione operativa”

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(Adnkronos) – “La sostenibilità, che oggi è un cardine, deve trovare delle declinazioni operative.Alle nostre spalle ne abbiamo un esempio perfetto” basato sul “riutilizzo dell’esistente, un treno prodotto in Italia, alla Fiat ferroviaria, che è stato completamente rigenerato, riportato all’aspetto originario e, mantenendo l’impianto originale e quindi costando poco, è stato convertito ad una nuova alimentazione a biometano”.

Lo ha sottolineato Luigi Cantamessa, direttore generale della Fondazione Ferrovie dello Stato, a margine della presentazione, svoltasi a Fabriano, del completamento degli interventi di rigenerazione di una coppia di automotrici ALn668, la cui alimentazione è stata trasformata da gasolio a BioGNL, nell’ambito di un progetto finalizzato alla valorizzazione in chiave green del materiale rotabile del Gruppo FS Italiane da destinare al turismo ferroviario. “Dare vita nuova a qualcosa che esprime la nostra ingegneria ferroviaria è molto più di un qualcosa di nostalgico o turistico, è il primo esperimento di riconversione di un rotabile delle Ferrovie dello Stato, concepito e costruito in Italia, ad una nuova nuova modalità di trazione con un combustibile pulito – spiega Cantamessa – Oggi, qui, sulla Pergola -Fabriano, su questa linea apparentemente dimenticata, cuore di tutte le linee erroneamente dimenticate, noi portiamo una innovazione assoluta”. “I costi sono stati bassissimi – prosegue – molto inferiori a quelli di costruire un treno nuovo.Il riutilizzo di ciò che esiste è quindi il principio della sostenibilità.

Il progetto ha la sperimentazione proprio su questa coppia di littorine, così chiamate dagli italiani perché la concezione è degli anni ‘40,” e la riconversione delle prime due “è stata state la più complicata.Pensiamo infatti all’alta infiammabilità di questo combustibile, sono serviti quindi cinque anni di lavoro con i nostri partner, Snam e Hitachi, per la sperimentazione e la messa in sicurezza”. "Al momento la Fondazione per i trasporti turistici puliti ha nel parco circa 50 automotrici, ciascuna con 68 posti, che viaggiano sulle linee più belle di questo meraviglioso Paese, è qui il turismo davvero sostenibile.

Abbiamo un abbattimento delle emissioni superiore al 60%.L’utilizzo che ne facciamo per il trasporto turistico è limitato al fine settimana e, quindi, è come se noi togliessimo i turisti dai roboanti, vecchi e obsoleti autobus a gasolio e li caricassimo su queste rinnovate automotrici.

L’abbattimento è dunque quasi totale, se volessimo guardare sia all’emissione del particolato che ai benefici indotti.Il turista che scende oggi qui è un turista che aiuta la vera economia del territorio.

Uno studio interno di Ferrovie mostra infatti che per ogni euro speso sul treno storico, 3,18 o più ricadono nel territorio – conclude Cantamessa – è così che si fa davvero rivivere l’area interna”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mobilità, Bifulco (Hitachi Rail): “Sposato progetto con nostra competenza ferroviaria”

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(Adnkronos) – "Abbiamo sposato questo progetto unendo la nostra competenza sistemistica e ferroviaria con le competenze di altre società italiane come Ecomotive Solutions, specializzata nella trasformazione dei motori, Hvm, specializzata nella produzione di serbatoi criogenici e Snam che ci ha supportato per tutte le attività di distribuzione e di interfaccia coi vigili del fuoco per quanto riguarda la sicurezza del trasporto”.Così Giovanni Bifulco, head of Ram e design for maintenance di Hitachi Rail, in occasione dell’evento di presentazione del progetto di conversione a metano liquido di due storiche automotrici diesel ALn668 di Fondazione FS Italiane (Gruppo Fs) che si è tenuto a Fabriano in provincia di Ancona. L’intervento di trasformazione è stato realizzato in collaborazione con Hitachi Rail, che ha condotto lo studio di fattibilità, nonché la progettazione e l'esecuzione dell’attività, incluso il processo di omologazione con Ansfisa, e Snam (Greenture) che si è occupata delle attività relative all’organizzazione e gestione della logistica attraverso la costruzione di un mezzo speciale dedicato al rifornimento delle ALn.  “Abbiamo colto con favore la firma del memorandum d’intesa con Fondazione, Treni Italia e Snam perché orientata alla green transformation, attività nella quale la nostra società è fortemente coinvolta per la sostenibilità ecologica del trasporto passeggeri” conclude Bifulco. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sisal celebra i suoi 80 anni ricordando ruolo rete punti vendita

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(Adnkronos) – Si è svolto oggi, nella suggestiva cornice delle Corsie Sistine di Santo Spirito in Sassia, l’evento che Sisal ha voluto dedicare alla propria rete di ricevitori, oltre 36.000 punti vendita su tutto il territorio nazionale.Un’occasione speciale per riconoscere il ruolo fondamentale che i punti vendita hanno avuto nella crescita dell’azienda, contribuendo in modo determinante a consolidare la presenza di Sisal in Italia e a portare l’innovazione direttamente ai consumatori. L’incontro si inserisce nel programma delle celebrazioni per gli 80 anni dalla fondazione di Sisal, nata nel 1945 in un’Italia che usciva dal secondo conflitto mondiale con un forte desiderio di rinascita e di futuro.

Fin dalle sue origini, Sisal è stata portatrice di innovazione e responsabilità sociale, contribuendo all’evoluzione delle abitudini degli italiani e accompagnando, con il proprio operato, importanti trasformazioni del Paese. Durante l’evento, ampio spazio è stato dedicato alla riflessione sulle sfide del retail del futuro, in un contesto sempre più orientato alla digitalizzazione, alla sostenibilità e alla tutela della legalità.Un’evoluzione in cui i punti vendita continueranno a svolgere un ruolo chiave, come presidio di fiducia e come interpreti di un’esperienza di gioco sicura, moderna e legale. “Celebrare gli 80 anni di Sisal è per noi motivo di grande orgoglio.

Un percorso iniziato nel 1945, che ci ha visti crescere insieme al Paese, accompagnando l’evoluzione della società e dei consumatori con responsabilità e innovazione, mantenendo sempre lo sguardo rivolto al futuro”, ha dichiarato Francesco Durante, Amministratore Delegato di Sisal. “Condividiamo questo importante traguardo con i nostri ricevitori, che ci hanno permesso di creare un legame solido e autentico con i consumatori.In questi anni abbiamo continuato a costruire un modello di business sempre più sostenibile, digitale e inclusivo, affermandoci nel contempo come esempio di eccellenza italiana anche all’estero”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Al Bano sulla sedia a rotelle? Il video del cantante: “Sto bene, quante balle”

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(Adnkronos) – "Al Bano sulla sedia a rotelle".Questa è la fake news che circola negli ultimi giorni sui social e che ha spinto il cantante pugliese a pubblicare un video sul suo profilo Instagram per smentire le voci e dimostrare, al contrario, di essere in perfetta forma fisica. Con il suo immancabile cappello bianco, Al Bano ha girato un video all'aria aperta mentre esegue delle flessioni sul pavimento, poi si interrompe e prende parola: "Ho visto da qualche parte che dicono che sto bloccato, che sto sulla sedia a rotelle, ma quante balle?", esordisce il cantante di Cellino San Marco. "Tutto perché, dicono, che io devo proporre un prodotto che mi fa sentir bene, che mi rialza in piedi.

Ma io mi rialzo da solo senza bisogno di altri prodotti", spiega Al Bano facendo un bel salto in aria per dimostrare ai follower che non ha bisogno della sedia a rotelle. "Grazie a Dio sono in ottima salute, alla faccia di coloro che vendono balle, bugie, menzogne, sicuri che stanno facendo solo e maledettamente quel mestiere, i menzogneri", ha aggiunto senza battere ciglio.   E ribadisce: "Grazie a Dio, la mia salute è perfetta". "Certo – prosegue il cantante 81enne – non ho più vent’anni, ne ho quattro volte venti, ma mi preparo per un bonus di due".E infine, rivolge un augurio ai suoi follower: "Lunga vita, grande salute e un bel carico di felicità a tutti voi", ha concluso mandando un bacio virtuale ai fan. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aids, Andreoni: “Diagnosi Hiv in ritardo in 6 casi su 10”

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(Adnkronos) – "In Italia le diagnosi per Hiv arrivano in ritardo in 6 casi su 10: parliamo di persone con un quadro clinico avanzato e un'immunità fortemente ridotta per colpa dell'infezione.Il dato più allarmante è che 6 persone su 10 ben 12 mesi prima della diagnosi avevano avuto un contatto con un medico di medicina generale e con degli specialisti che, però, non avevano saputo cogliere i segnali di un quadro clinico già evidente di infezione di Hiv per far fare lo screening".

Così all'Adnkronos Salute Massimo Andreoni, professore merito di malattie infettive all'Università di Roma Tor Vergata, direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit), intervenuto all''Hiv Summit: Ending the Hiv Epidemic in Italy', evento che oggi a Roma ha coinvolto istituzioni, decisori politici, esperti del mondo medico-scientifico e rappresentanti delle associazioni. "La ricerca in ambito Hiv ha fatto dei progressi incredibili: oggi più del 90% dei soggetti trattati ha un virus perfettamente sotto controllo – sottolinea Andreoni – Tuttavia, abbiamo 40 milioni di persone con Hiv nel mondo e l'infezione continua a propagarsi anche in Italia, dove si fanno ancora pochi screening.Invece occorre allargare lo screening, tornare a parlare di Hiv, perché ormai se ne parla troppo poco e le persone non hanno più nozione e consapevolezza di questa malattia".

Per l'infettivologo "il trattamento per l'Hiv funziona molto bene", ma "trattare una persona che ha un'infezione avanzata" vuol dire una sola cosa, "che la sua aspettativa di vita sarà ridotta e non sarà come quella di chi ha avuto una diagnosi precoce molto simile a quella della popolazione non Hiv infetta".  "La maggior parte delle persone che arrivano alla diagnosi di infezione di Hiv sono uomini, eterosessuali e non, in minor numero le donne, in particolare eterosessuali e straniere", conclude Andreoni. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Da Roma a… Cortina e Milano: così la Fiamma olimpica illuminerà tutta Italia

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(Adnkronos) – Le Torce di Milano Cortina 2026 accenderanno tutta Italia.Saranno 63 i giorni di viaggio, 60 le città di tappa e 12mila i chilometri da percorrere lungo le 110 province della penisola.

Dopo l’accensione del sacro fuoco in Grecia, in programma il 26 novembre 2025 a Olimpia, la Fiamma arriverà a Roma.Due giorni dopo, dalla Capitale inizierà il suo lungo viaggio.  A Natale sarà a Napoli e festeggerà il nuovo anno a Bari.

Il l 26 gennaio tornerà invece, dopo 70 anni esatti dalla cerimonia d’apertura dei Giochi, a Cortina d’Ampezzo e concluderà il suo tragitto a Milano entrando a San Siro la sera di venerdì 6 febbraio 2026.Il percorso è pensato anche per rendere omaggio al grande patrimonio storico culturale del nostro Paese che vanta il maggior numero di siti Unesco al mondo: non a caso, la Fiamma illuminerà molti dei luoghi iscritti nella lista dei patrimoni dell’umanità.  La Fiamma Paralimpica percorrerà 2mila chilometri in 11 giorni e, dal 24 febbraio 2026 al 6 marzo 2026, giorno della cerimonia di apertura dei Giochi Paralimpici all’Arena di Verona, sfilerà nelle mani di 501 tedofori. Dopo l'accensione nel Regno Unito, la Fiamma Paralimpica animerà cinque Flame Festival dal 24 febbraio al 2 marzo a Milano, Torino, Bolzano, Trento e Trieste, con la cerimonia di unione delle Fiamme il 3 marzo a Cortina d'Ampezzo.

Dal 4 marzo, la Fiamma raggiungerà Venezia e Padova, per fare il suo ingresso il 6 marzo all’Arena di Verona per la cerimonia di apertura dei Giochi Paralimpici.  Il Viaggio della Fiamma Paralimpica rappresenta un evento di straordinaria importanza e significato, non solo per gli atleti paralimpici ma per tutte le comunità che attraverserà.Ogni tappa del percorso sarà un'opportunità unica per mostrare come lo sport possa essere un potente strumento di cambiamento sociale.  —milano-cortina-2026/eventiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Hiv Summit, ‘riportare lotta a virus al centro dell’agenda politico-sanitaria’

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(Adnkronos) – Procede troppo lentamente e non sta dando i risultati sperati la lotta all'Hiv che dovrebbe garantire la fine dell'epidemia entro il 2030, come stabilito dalle Nazioni Unite.Nonostante i progressi della ricerca scientifica e delle terapie antiretrovirali, la mancanza di informazione, la scarsa diffusione della profilassi pre-esposizione (PrEp), lo stigma persistente e il silenzio che ancora avvolge l'Hiv impediscono la diminuzione del numero di nuove infezioni.

Gli ultimi dati italiani indicano che nel 2023 sono state registrate ancora oltre 2.300 nuove diagnosi, di cui il 60% avvenute quando il sistema immunitario è già compromesso.Le strategie per rendere nuovamente centrale il tema dell'infezione da Hiv nell'agenda politica e sanitaria italiana e rilanciare l'azione pubblica per contrastarne la diffusione sono state al centro di 'Hiv Summit: Ending the Hiv Epidemic in Italy', evento che ha coinvolto istituzioni, decisori politici, esperti del mondo medico-scientifico e rappresentanti delle associazioni.  Particolare attenzione è stata posta dagli esperti al tema della prevenzione, strumento chiave per cambiare rotta e raggiungere l'obiettivo di diminuire drasticamente il numero di nuove infezioni, e sul concetto di U=U (undetectable=untransmittable, ovvero non rilevabile uguale non trasmissibile).

L'innovazione terapeutica, infatti, da una parte consente di pensare a una protezione pre-esposizione efficace e flessibile, dall'altra a terapie in grado di abbassare così tanto la carica virale da impedire la trasmissione del virus da parte della persona con Hiv. "Nonostante questi innegabili successi, restano ancora criticità che è necessario affrontare a livello globale – afferma Stefano Vella, infettivologo e docente di salute globale all'Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma – Va garantito un maggior accesso alle terapie sia per prevenire l'infezione sia per curare chi l'ha contratta.La storia dell'Hiv ci insegna che ogni traguardo è stato raggiunto grazie alla collaborazione tra ricerca scientifica, attivismo e volontà politica.

E' questo il modello che dobbiamo rilanciare oggi, per superare le disuguaglianze nell'accesso ai trattamenti, rafforzare l'aderenza terapeutica e rimettere al centro la prevenzione.Solo così potremo davvero parlare di fine dell'epidemia".  Le opzioni attuali di prevenzione, in particolare la PrEp – è emerso dal confronto – non sempre rispondono pienamente alle esigenze di coloro che desiderano o necessitano di protezione contro l'Hiv.

Per molti le soluzioni esistenti non sono sufficienti e c'è una crescente richiesta di modalità di prevenzione più accessibili, efficaci e pratiche. "Allo stato attuale, si stima che in Italia ci siano circa 140mila persone che vivono con l'Hiv – sottolinea Andrea Antinori, direttore Dipartimento clinico dell'Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani Irccs, Roma – Per affrontare davvero l'epidemia, è fondamentale mettere in campo strategie di prevenzione strutturate che rendano accessibili strumenti come il test per l'Hiv, il profilattico e soprattutto la PrEp.Serve un investimento deciso su informazione, cultura della percezione del rischio e servizi territoriali, come i checkpoint, che devono essere rafforzati anche grazie a risorse pubbliche.

Solo con una risposta condivisa e intersettoriale potremo far emergere il sommerso, interrompere le nuove infezioni e costruire una rete di prevenzione davvero efficace". All'evento hanno preso parte rappresentanti istituzionali, clinici, ricercatori, attivisti e decisori politici, in un'ottica di collaborazione intersettoriale.L'obiettivo comune è la costruzione di una roadmap concreta per il raggiungimento dei target Unaids 95-95-95, fondamentali per porre fine all'epidemia da Hiv entro il 2030.

Il summit ha riconosciuto, infine, il ruolo cruciale della comunicazione pubblica e delle campagne di sensibilizzazione, strumenti essenziali per abbattere lo stigma ancora persistente e promuovere una cultura di inclusione e informazione. "L'Hiv è una questione di salute pubblica che non può essere affrontata solo con approcci locali o settoriali, ma deve essere al centro delle politiche sanitarie nazionali – rimarca Mauro D'Attis, Componente V Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione e primo firmatario della proposta di legge sull'Hiv – L'impegno istituzionale che stiamo mettendo va oltre la pur decisiva allocazione di risorse: occorre una nuova legge poiché è necessario garantire che i fondi pubblici siano indirizzati in modo efficace verso la sensibilizzazione e la prevenzione a 360 gradi, la cura e la riduzione delle disuguaglianze nell'accesso ai trattamenti.Così, con politiche mirate e la collaborazione con le comunità scientifiche e civili, possiamo raggiungere l'obiettivo di porre fine all'epidemia e migliorare la vita delle persone che vivono con l'Hiv". A tale proposito, 'Ending the Hiv Epidemic in Italy' non è solo il titolo dell'evento, ma una visione concreta: un'Italia in cui nessuno sia lasciato indietro, in cui parlare di Hiv sia finalmente normale e in cui la prevenzione, i giusti trattamenti e la dignità siano garantite a tutte e tutti. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Antonino Cannavacciuolo compie 50 anni, la dedica speciale di Bruno Barbieri (e la foto inedita)

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(Adnkronos) –
Antonino Cannavacciuolo compie 50 anni.Lo chef che, insieme a Bruno Barbieri e Giorgio Locatelli forma il magico trio dei giudici di Masterchef Italia, festeggia oggi, mercoledì 16 aprile, il suo compleanno.

E per l'occasione, il collega e amico Barbieri ha pubblicato un tenero scatto che li ritrae insieme. "Oh Antonino, oggi si festeggia non alla grande, ma alla grandissima!Buon compleanno amico mio!

Ragaz, datemi una mano a fargli gli auguri che son 50!", con queste parole Bruno Barbieri celebra il 50esimo compleanno di Cannavacciuolo, a corredo dello scatto che ritrae i due giudici di MasterChef Italia in una veste inedita, lontano dagli studi del cooking show Sky Original.  Colleghi ma anche grandi amici.Il gesto di Barbieri conferma, ancora una volta, il rapporto speciale che si è creato tra i tre giudici di Masterchef anche al di fuori dello show.

Proprio lo scorso 7 aprile, per il compleanno di Giorgio Locatelli, Barbieri aveva condiviso sui social i suoi auguri: "Facciamo tutti insieme gli auguri al mio grande compagno di viaggio", aveva scritto.  E più volte, lo chef ha sottolineato il legame che si è creato tra i tre giudici: "La nostra forza è sentirci anche fuori da MasterChef. È una sinergia fondata sul rispetto”, aveva detto. Cannavacciuolo ha condiviso il post tra le storie ringraziando il collega per gli auguri pubblicati sui social. "Best duo italiano, mitici", ha scritto un utente tra i commenti sotto al post, che ha fatto il pieno di like.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Spotify down anche oggi 16 aprile, problemi e cosa succede

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(Adnkronos) –
Spotify down oggi, mercoledì 16 aprile.A distanza di soli due giorni dai problemi riscontrati sulla nota piattaforma di musica e podcast, migliaia di utenti stanno affrontando disservizi non solo sull'app ma anche attraverso la piattaforma streaming.

I disservizi, sia per chi utilizza la versione gratuita che per chi ha sottoscritto un abbonamento, riguardano soprattutto la connessione al server, che impiega tempi più lunghi della norma, il login, ma anche la schermata home del sito web di Spotify e la riproduzione delle canzoni. Il sito Downdetector, che registra le anomalie della rete, attorno alle 14.41 di oggi ha mostrato un'impennata di segnalazioni dei problemi.I disservizi al momento sembrano essere limitati all'Italia, con gli avvisi che sono arrivati da numerose grandi città ma non solo, abbracciando ogni regione del Paese. —tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Darderi, ancora una vittoria a Monaco: battuto Kecmanovic agli ottavi

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(Adnkronos) –
Luciano Darderi continua a vincere.Il tennista azzurro ha battuto oggi, mercoledì 16 aprile, il serbo Miomir Kecmanovic, numero 48 del mondo, negli ottavi di finale dell'Atp 500 di Monaco di Baviera in tre set con il punteggio di 2-6, 7-6 (4), 6-4 in due ore e trenta minuti.

Ora Darderi attende di scoprire chi sarà il suo avversario nei quarti del torneo tedesco, con lo sfidante che uscirà dal match tra l'olandese Botic Van de Zandschulp, 89esimo del ranking, e lo statunitense Ben Shelton, al 15esimo posto della classifica Atp. Inizio di partita complicato per Darderi, che va sotto nel punteggio perdendo il primo set con un netto 6-2.La reazione dell'italo argentino però è immediata: Luciano porta il secondo parziale al tie break e lo vince concedendo solo quattro punti all'avversario.

Tutto facile nell'ultimo e decisivo set, che Luciano vince piazzando un solo break ma senza rischiare mai nulla e chiudendo i discorsi qualificazione 6-4. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mobilità, Baldelli: “Regione Marche puntare molto sulle ferrovie”

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(Adnkronos) – "Sulle ferrovie bisogna puntare molto perché le ferrovie non sono il passato, ma il futuro.Vogliamo ricostruire i territori interni proprio attraverso le infrastrutture, in particolare quelle ferroviarie.

Per questo motivo nelle prossime settimane la Regione Marche approverà il piano strategico delle infrastrutture che vede nell’anello ferroviario e nel potenziamento delle ferrovie uno dei principi cardine per il rilancio non solo dei territori interni, ma di tutta l’economia del Centro Italia".Lo ha detto Francesco Baldelli, assessore alle infrastrutture e lavori pubblici di Regione Marche intervenendo a Fabriano alla presentazione del completamento degli interventi di rigenerazione di una coppia di automotrici ALn668.

La loro alimentazione è stata trasformata da gasolio a BioGNL, nell’ambito di un progetto finalizzato alla valorizzazione in chiave green del materiale rotabile del Gruppo FS Italiane da destinare al turismo ferroviario. "Le automotrici diesel vengono oggi trasformate da Fondazione Ferrovie dello Stato, con Hitachi Rail e Snam, in mezzi ad emissione quasi zero di anidride carbonica – continua Baldelli – Questo significa che le ferrovie sono lo strumento di trasporto più sostenibile che esista.Regione Marche ha un accordo con Fondazione Ferrovie dello Stato e collaboriamo con Rete Ferroviaria Italiana per la riattivazione di queste linee che un tempo sono state erroneamente definite morte.

Se la ferrovia si usa nel modo giusto diventa uno straordinario volano e moltiplicatore economico per i nostri territori.I territori interni non si rilanciano con le mancette, ma con le infrastrutture, in modo particolare il treno". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mamone (Deloitte): “Dazi e previsioni pil fanno crescere l’incertezza”

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(Adnkronos) – "Abbiamo condotto un sondaggio su circa 300 pmi italiane per capire quali sono le priorità dei prossimi 12 mesi nel gestire e affrontare il clima di grande incertezza che stiamo vivendo.Negli ultimi mesi c’è stato un fattore moltiplicatore dell’incertezza dovuto in primis al tema dei dazi, ma anche alle previsioni sull’andamento del pil.

Dal sondaggio emergono tre elementi: il primo è quello del contenimento della base costi per frenare la spinta inflazionistica, il secondo è quello di consolidare i ricavi cercando nuovi mercati, il terzo quello di adattarsi a questo clima di enormi incertezze".  Queste le parole di Pierpaolo Mamone, consumer products sector leader Deloitte, intervenendo, questa mattina a Bologna, al seminario organizzato da Ibc, l’Associazione industrie beni di consumo, 'Industria dei beni di consumo ed evoluzione del contesto competitivo.Strumenti e soluzioni per la trasformazione digitale'.

L’incontro, organizzato in collaborazione con GS1 Italy e con la stessa Deloitte, si inserisce nel piano di iniziative messe a terra da Ibc per promuovere l’innovazione delle imprese associate, in particolare piccole e medie, e rafforzare la collaborazione tra i comparti produttivo e distributivo. “La digitalizzazione – prosegue Mamone – è una delle leve principali per implementare l’innovazione, ma un’azienda su due dice che non ha avviato e non intende avviare nei prossimi mesi la trasformazione digitale.Tra i motivi ci sono gli ingenti investimenti economici e la mancanza di competenze tecnologiche interne.

Si tratta di miti da sfatare perché esistono soluzioni per limitare i costi e le competenze possono essere acquisite dall’esterno”.Le piccole e medie imprese italiane dovranno poi punteranno poi “sull’organizzazione dei processi.

Questo significa che l’organizzazione dovrà essere rivista per avere strutture più reattive in grado di prendere decisioni più veloci anche inserendo delle figure nuove che vanno a coprire ruoli che spesso nelle piccole aziende sono scoperti”, conclude. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

E.Romagna, Nomisma: industria beni largo consumo 20% valore manifatturiero

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(Adnkronos) – “L’industria dei beni di largo consumo in Emilia-Romagna è molto importante perché pesa per quasi il 20% sui valori socio economici legati all’intero manifatturiero, quindi sia occupati, imprese, che fatturato e valore aggiunto.Un tessuto imprenditoriale di oltre 4700 aziende che genera un fatturato superiore ai 45 miliardi di euro”.

Lo ha detto, questa mattina a Bologna, Denis Pantini, responsabile agroalimentare di Nomisma, al seminario “Industria dei beni di consumo ed evoluzione del contesto competitivo.Strumenti e soluzioni per la trasformazione digitale”, organizzato da Ibc, l’Associazione industrie beni di consumo, in collaborazione con GS1 Italy e la società di consulenza Deloitte.

L’evento rientra nel piano di iniziative messe in campo da Ibc per promuovere l’innovazione delle imprese associate, in particolare piccole e medie, e rafforzare la collaborazione tra il comparto produttivo e quello distributivo.Con l’indagine 'Scenari economici e sfide per il futuro dell'industria dei beni di consumo', Nomisma ha analizzato i valori socio economici che il settore esprime sia a livello nazionale, sia a livello regionale.

Inoltre, ha analizzato un campione di 1000 consumatori, rappresentativo della popolazione italiana, per capire come percepisce i valori che il comparto esprime, non solo economici e sociali, ma anche di sostenibilità e occupazionali. “Ci troviamo in una fase critica, legata alla congiuntura ancora negativa legata ai consumi – illustra Pantini – Quello che più ci preoccupa è l’export che per i beni di consumo vale, in Emilia Romagna, oltre 10 miliardi di euro, con una crescita che negli ultimi anni è stata superiore al 50%.Gli Stati Uniti, in questo contesto, rappresentano un terzo del mercato di destinazione.

L’Emilia Romagna è meno esposta al mercato americano, parliamo di circa il 10% sul totale dell’export dei beni di consumo.La Sardegna invece supera il 50% e la Campania il 20%.

Dopo l’euforia post covid, i valori macroeconomici mostrano un rallentamento, che tocca tutte le economie.La ripresa della spesa per i consumi delle famiglie italiane si scontra con il calo del risparmio e anche il clima di fiducia dei consumatori è calato in modo importante, non solo per le condizioni economiche ma anche per le aspettative future.

Anche l’inflazione, in rinnovata ripresa per l'aumento dei costi energetici, ha impattato duramente sugli acquisti a volume.I consumi domestici infatti non hanno ancora ripreso il livello pre pandemico”. In questo contesto, il percepito del consumatore rispetto ai cambiamenti di consumo si concentra su tre macro aree “maggior attenzione alla salute, alla sostenibilità e al territorio – puntualizza Pantini – categorie che interessano le scelte di consumo degli italiani e modificano il paniere di spesa.

Inoltre, più di 7 consumatori su 10 sono consapevoli che l'industria dei beni di consumo genera ricchezza e occupazione e valorizza il made in Italy all’estero.Rispetto alla media di settore, l’industria dei beni di consumo dell’Emilia Romagna, che conta 4700 aziende alla camera di commercio, pari al 12% del totale del settore manifatturiero regionale, è superiore del 20%.

I risultati economici degli ultimi 5 anni, dal 2019 al 2023, mostrano che l’industria dei beni di largo consumo emiliano romagnola registra un fatturato e un valore aggiunto di poco superiore alla media nazionale.La crescita è però a favore di medie e grandi aziende, le piccole hanno invece sofferto.

Infine, sul fronte della digitalizzazione, il settore alimentare della Regione è un po’ il fanalino di coda”. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Usa-Iran, a Roma sabato secondo round colloqui sul nucleare

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(Adnkronos) – Si farà a Roma il secondo round di colloqui sul nucleare iraniano, dopo il primo del 12 aprile in Oman.E' quanto apprende l'Adnkronos da fonti a conoscenza del dossier.

Sabato prossimo nella capitale ci saranno l'inviato di Donald Trump, Steve Witkoff, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi e il ministro degli Esteri omanita, Badr Albusaidi, cui spetta la mediazione nei colloqui indiretti tra Washington e Teheran.  Due giorni fa, il ministro degli Esteri Antonio Tajani aveva confermato un'indiscrezione di Axios secondo cui il nuovo round di colloqui, sabato 19, si sarebbe tenuto a Roma: "Abbiamo ricevuto la richiesta delle parti interessate e dell'Oman che svolge il ruolo di mediatore e abbiamo dato una risposta positiva".  Poi nella tarda serata di lunedì, il portavoce del ministero degli Esteri iraniano aveva fatto sapere che i negoziati si sarebbero tenuti in Oman: a far 'saltare' la tappa romana sarebbe stata la presenza negli stessi giorni del vice presidente americano JD Vance.Ma poi oggi da Teheran sarebbe arrivato il nuovo ok ai colloqui in Italia.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ferretti (Ibc): ‘per competitività cogliere opportunità già disponibili’

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(Adnkronos) – "La mia esortazione personale alle imprese è quella di cogliere le opportunità per aumentare la competitività.Ce ne sono alcune facilmente fruibili e che possono addirittura essere finanziate".

Così Flavio Ferretti, presidente di Ibc, l'Associazione industrie beni di consumo, partecipando, oggi a Bologna, al seminario 'Industria dei beni di consumo ed evoluzione del contesto competitivo.Strumenti e soluzioni per la trasformazione digitale'.

Un incontro pensato dall’associazione per “avvicinarsi alle aziende direttamente sul territorio”, sottolinea Ferretti.Organizzato in collaborazione con GS1 Italy e la società di consulenza Deloitte, l’evento si inserisce nel piano di iniziative varato da Ibc per promuovere l’innovazione delle imprese associate, con particolare attenzione alle piccole e medie, e rafforzare la collaborazione tra i comparti produttivo e distributivo. “Il tessuto imprenditoriale italiano è molto diffuso e ampio – spiega il presidente dell’associazione – Delle 35mila aziende associate ad Ibc, 20 mila sono micro e piccole, al di sotto del milione di fatturato annuo.

Un numero che la dice lunga sull’organizzazione e la tipologia di competenze che queste aziende possono avere nel proprio organico”.  Adottare strumenti utili a ottimizzare i processi e aumentare le performance aziendali sono driver di sviluppo imprescindibili in un contesto in continua evoluzione.Proprio nell’intento di supportare le aziende a individuare tali tool, è stata recentemente siglata una partnership tra Ibc e Cerved, che con la piattaforma 'Cerca il bando', raggruppa i bandi disponibili in Italia e supporta le aziende nell'orientamento al loro utilizzo: “Raggiungere gli obiettivi di maggiore digitalizzazione e modernità nei processi logistici – conclude Ferretti – è estremamente necessario per riuscire a portare le nostre aziende a livelli più alti Cerved è la modalità che abbiamo identificato per aiutare gli associati a trovare quelle vie di finanziamento o di contribuzione che altrimenti farebbero più fatica a raggiungere”. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Stefano De Martino, relax in famiglia (allargata): la giornata al parco con Santiago e… Luna Marì

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(Adnkronos) –
Stefano De Martino in versione papà bis.Il conduttore di 'Affari Tuoi' ha trascorso un pomeriggio al parco insieme al figlio Santiago, nato dal precedente matrimonio con Belen Rodriguez, e con loro anche la sorellina Luna Marì, secondogenita di Belen, nata dalla relazione con Antonino Spinalbese.   Stefano De Martino, che si divide tra Roma e Milano, ha fatto visita al figlio Santiago per trascorrere una giornata papà-figlio nella città meneghina.

I due sono stati pizzicati al parco da 'Chi' che, stando alla loro ricostruzione dei fatti, hanno incontrato Luna Marì con la babysitter.La piccola si è subita unita al fratellino, con cui è molto legata, e all'ex marito della mamma Belen, con cui ha un ottimo rapporto.   "De Martino, quando vede la piccola, mostra tutta la sua tenerezza", si legge sul magazine che ha riportato alcuni scatti in cui Stefano e i due bambini giocano sereni e felici tra le costruzioni.  Il conduttore De Martino sarebbe anche in ottimi rapporti con il papà di Luna Marì,
Antonino Spinalbese
, che al momento non può trascorrere molto tempo con la figlia, 3 anni, perché impegnato come concorrente a The Couple, il reality game condotto da Ilary Blasi.

Ma nessun problema per il superpapà Stefano De Martino che, come dimostrano gli scatti del magazine di Alfonso Signorini, dona tutto il suo amore anche alla sorellina di Santiago.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Al via nelle scuole italiane il progetto promosso da Amazon insieme agli atleti del Cip

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(Adnkronos) – Il mondo paralimpico è protagonista di un nuovo progetto promosso da Amazon insieme agli atleti del Comitato Italiano Paralimpico e Ability Channel.Si è tenuto oggi a Passo Corese, nel comune di Fara in Sabina, il primo di una serie di cinque incontri di sensibilizzazione sui temi di Diversità, Equità, Inclusione e Accessibilità, organizzati da Amazon con i campioni del Comitato Italiano Paralimpico (Cip).

L'iniziativa, che vedrà il supporto di Ability Channel, storico partner del Comitato, coinvolgerà cinque atleti paralimpici e altrettanti istituti scolastici localizzati nei territori in cui Amazon è presente con i suoi centri logistici, con l'obiettivo di avvicinare studentesse e studenti a queste fondamentali tematiche e promuovere il valore della diversità in tutte le sue forme. Questa mattina, l'Istituto Comprensivo Fara in Sabina ha accolto Rigivan Ganeshamoorthy, atleta paralimpico italiano e medaglia d'oro ai recenti Giochi Paralimpici di Parigi 2024.Specializzato nel getto del peso, lancio del disco e lancio del giavellotto, Rigivan ha condiviso la sua straordinaria esperienza personale e sportiva in una conversazione con Anna Rita Roma, Senior HR Manager del centro di distribuzione Amazon di Passo Corese, raccontando il suo percorso con la sindrome di Guillain-Barré, diagnosticatagli nel 2017 e successivamente aggravata da un incidente spinale nel 2019.

L’incontro è avvenuto alla presenza degli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore Statista “Aldo Moro” e della scuola secondaria di primo grado dell’IC Fara in Sabina. "In Amazon riteniamo che la diversità sia una risorsa centrale per stimolare l'innovazione e la crescita, e che l’accessibilità sia un fattore abilitante di inclusione reale", ha dichiarato Salvatore Iorio, HR Director delle Operations di Amazon. "Ciò vale tanto nelle aziende, quanto all’interno delle comunità, di cui le scuole costituiscono il cuore pulsante.Proprio per questa ragione, con questa iniziativa vogliamo avvicinare le ragazze e i ragazzi dei territori in cui siamo presenti a storie straordinarie di atleti come Rigivan.

Il nostro obiettivo è contribuire a costruire una cultura dell'inclusione che valorizzi i talenti di ciascun individuo, indipendentemente dalle proprie caratteristiche o condizioni personali." Un ruolo importante in questa rivoluzione culturale lo gioca il Comitato Italiano Paralimpico, l’Ente Pubblico che promuove, disciplina, regola e gestisce le attività sportive agonistiche ed amatoriali per persone con disabilità.Il movimento paralimpico persegue l’ambizioso obiettivo di stimolare cambiamenti positivi della società tramite lo sport.

E lo fa principalmente con i suoi atleti, veri e propri ambasciatori di questo sostanziale cambiamento.Attraverso le loro storie e i loro successi promuove i valori e gli ideali dello sport paralimpico perché, come è solito dire il Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli: «Non vogliamo compassione, ma comprensione, non vogliamo commuovere, ma smuovere le coscienze.

Il nostro obiettivo è cambiare la percezione della disabilità attraverso lo sport e contribuire alla crescita civile del nostro Paese.Un percorso che richiede impegno, dedizione e conoscenza e un uso consapevole delle parole». "Io non voglio essere ricordato solo per quello che ho fatto, ma per come ho fatto sentire le persone." Con queste parole, Rigivan Ganeshamoorthy ha racchiuso l’essenza del suo percorso umano e professionale.

Un cammino segnato da passione, determinazione, un profondo rispetto per chi lo circonda, unito a molta ironia.In un mondo che spesso misura il valore di una persona in base ai traguardi raggiunti, Rigivan ha ricordato che l’impatto più autentico è quello che si lascia nei cuori delle persone.

Le sue azioni, le sue scelte e il suo esempio continuano a ispirare chiunque lo incontri, incontri, dentro e fuori il contesto lavorativo. "Aderire al progetto di inclusione promosso da Amazon nei territori in cui opera – ha concluso – non è semplicemente una decisione professionale, ma un impegno concreto verso un futuro più giusto e accessibile. “Integrazione ed autonomia” non sono parole di circostanza: l’autonomia che nasce dal lavoro rappresenta, per una persona con disabilità, una conquista profonda, in grado di generare benefici personali, sociali ed emotivi.Ogni incontro con i ragazzi per me è un’occasione preziosa: un momento di scambio autentico, di ascolto e di crescita reciproca, dove le barriere si abbassano e lasciano spazio a comprensione, empatia e fiducia nel cambiamento". Durante gli incontri, i cinque atleti coinvolti condivideranno con gli studenti le proprie esperienze, sfide e successi.

Ogni evento si concluderà con una sessione di domande e risposte che permetterà agli studenti di interagire direttamente con le campionesse e i campioni. L'iniziativa si inserisce nell'ambito delle attività di Amazon volte a promuovere un ambiente di lavoro e una cultura più equa e inclusiva, in cui ogni persona abbia la possibilità di realizzare il proprio potenziale.A ulteriore prova di questo impegno, a margine dell’evento presso l’Istituto di Passo Corese, Amazon ha annunciato di aver effettuato una donazione a favore dell’Asd Baskin Sabina, Associazione sportiva nata per favorire l'inclusione e la socializzazione, attraverso la pratica del Baskin, il Basket Inclusivo, una attività sportiva che si ispira al basket ma ha caratteristiche particolari ed innovative, ed è pensata affinché possa essere praticata contemporaneamente da persone con disabilità e non.

La donazione sarà impiegata per l’acquisto di attrezzature per la squadra e l’organizzazione di trasferte per portare gli atleti e la conoscenza del Baskin in giro per l’Italia. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Enzo Paolo Turchi: “Ho lasciato il GF per la mia famiglia. Berlusconi? Tanta ammirazione”

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(Adnkronos) – Dall'amore per la famiglia all'infanzia difficile.Enzo Paolo Turchi si è raccontato in una lunga intervista rilasciata al Corriere della Sera in cui, tra le altre cose, ha parlato della paura di perdere del tempo "prezioso" con la figlia Maria, ragione che lo ha spinto ad abbandonare la Casa del Grande Fratello. Enzo Paolo Turchi ha 75 anni e la figlia Maria ne ha 12: "Mi mette in crisi solo il pensiero di non poter esserci nei momenti importanti del suo futuro", ha detto il coreografo, che ha sentito il bisogno di abbandonare il reality show per passare più tempo possibile con la figlia.  Maria è nata dall'amore tra il coreografo e Carmen Russo.

Un amore che dura da oltre 40 anni: "Lei mi ha salvato la vita. È stata ed è per me madre, compagna, sorella, tutto.Non riesco a immaginarmi senza di lei", ha detto Turchi su Carmen Russo.  E sul matrimonio con la showgirl, Enzo Paolo Turchi ricorda quando per le nozze Berlusconi gli prestò l'aereo privato: "Ho provato tanta ammirazione per lui, prima, e adesso per il figlio: era una persona che vedeva le cose prima degli altri.

Generosissimo, quando io e Carmen ci sposammo ci prestò l’aereo privato per far arrivare a Bari i miei ospiti", ha detto.E come regalo? "Un biliardo antico di fine ‘800", ha ricordato Turchi. Enzo Paolo Turchi non si risparmia e tocca un tasto dolente: la sua difficile infanzia piena di ricordi dolorosi, come quando aspettava che tornasse la madre a casa: "Avevo 4 anni, ero seduto sui gradini del mio palazzo, nei Quartieri Spagnoli di Napoli, di sera, al buio, e aspettavo che tornasse a casa mia madre.

Spariva per giorni, non si era mai ripresa dalla morte di due sorelline nate prima di me, investite da un carro armato", ha detto.Il padre, invece, lo ha visto tre volte in tutto, "la terza da morto", ha aggiunto. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fond. Fs, Snam e Hitachi Rail, storiche automotrici Aln668 rigenerate in chiave green

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(Adnkronos) – Completato il progetto di conversione a metano liquido di due storiche automotrici diesel ALn668 di Fondazione Fs Italiane (Gruppo Fs).L’intervento di trasformazione è stato realizzato in collaborazione con Hitachi Rail, che ha condotto lo studio di fattibilità, nonché la progettazione e l'esecuzione dell’attività, incluso il processo di omologazione con Ansfisa, e Snam (Greenture) che si è occupata delle attività relative all’organizzazione e gestione della logistica attraverso la costruzione di un mezzo speciale dedicato al rifornimento delle ALn.

All’evento di presentazione, svoltosi questa mattina nella Sala convegni dello storico Deposito Locomotive della stazione di Fabriano, hanno partecipato l’Assessore alle Infrastrutture della Regione Marche, Francesco Baldelli, il Sindaco di Fabriano, Daniela Ghergo, il Direttore Generale di Fondazione Fs Italiane, Luigi Cantamessa, il Director midstream project delivery, commercial and operation di Greenture (Snam), Emanuele Gesù, e l’Head of Ram e Design for Maintenance di Hitachi Rail, Giovanni Bifulco. Il progetto di rigenerazione nasce da un memorandum d’intesa siglato nel 2019 dal Gruppo Fs Italiane, attraverso la Fondazione Fs, con Snam e Hitachi Rail, che mira alla conversione di una parte dell’attuale flotta di treni storici e turistici da diesel a Gnl e BioGNL, per renderli più green, con l’obiettivo di promuovere e valorizzare appieno la mobilità sostenibile.Gli interventi di riconversione delle prime due automotrici ALn668, eseguiti nelle Officine Manutenzione Ciclica di Trenitalia a Rimini, hanno riguardato la trasformazione dell’alimentazione da gasolio a GNL, un carburante che consente di ridurre fortemente le emissioni inquinanti di ossidi di azoto, ossidi di zolfo e particolato, e limitare le emissioni climalteranti di anidride carbonica del 20%.

Tale trasformazione inoltre permetterà alle automotrici, senza nessun tipo di altra modifica motoristica, di utilizzare anche il BioGnl, un biocarburante in grado di ridurre in media le emissioni di CO2 dell’80%, e in alcuni casi addirittura di ottenere risultati “carbon negative”. Il viaggio inaugurale dei due convogli è iniziato alle ore 9.40 da Ancona e, dopo la presentazione, è proseguito, in occasione del 130esimo anniversario della linea “Subappennina Italica”, sulla storica ferrovia per Pergola.Da oggi le due automotrici verranno utilizzate da FS Treni Turistici Italiani per percorrere le linee panoramiche Sulmona – Carpinone e Fabriano – Pergola. Le ALn 668 sono un gruppo di automotrici costruite tra il 1956 e il 1983 e considerate come le automotrici diesel standard delle Ferrovie dello Stato Italiane, tanto che negli anni ’80 il 75% di tutte le automotrici era costituito proprio da questi rotabili.

Il primo esemplare fu immatricolato nel dicembre 1956, ma il vero piano di ammodernamento delle Fs, con le ALn 668 protagoniste, esordì un paio d’anni dopo, in tempo per le Olimpiadi di Roma del 1960, durante le quali le automotrici trasportarono circa 271mila viaggiatori. Nell’arco di 28 anni di produzione furono costruite ben 12 serie diverse, per un totale di quasi 800 esemplari.Le automotrici presentate oggi fanno parte della terza generazione e sono state prodotte in 40 esemplari nel biennio 1980-1981.

Dispongono di 8 posti di prima e 60 di seconda classe.I due motori retrofittati a gas permettono una velocità massima di 130 km/h, con un'autonomia di circa 600 km. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alcaraz: “Ho pensato di fermarmi. Sinner? Ora mi concentro su ciò che conta davvero”

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(Adnkronos) – L'ultimo mese ha riconsegnato al tennis mondiale la versione migliore di Carlos Alcaraz.Lo spagnolo è passato in poche settimane dal flop di Miami al trionfo nel Masters 1000 di Montecarlo, dopo la finale vinta contro Lorenzo Musetti.

Proprio di questo periodo, ha parlato in un'intervista a Marca, ripercorrendo momenti non semplici e guardando al futuro e al duello con Jannik Sinner: "Il numero uno nel ranking?Dopo ogni partita lo chiedevano sia a me che a Zverev. È normale, ma poi dipende da come la gestisci.

Anche se cerchi di ignorarlo, ti influenza.Ho capito che devo focalizzarmi su ciò che conta e il ranking, adesso, non è la priorità.

Siamo in una bella battaglia.Jannik è sopra, ma io cerco di concentrarmi su ciò che conta davvero.

L’importante è uscire dal campo sapendo di aver fatto bene e di essermi divertito". 
Sinner a parte, Alcaraz (ora impegnato nell'Atp di Barcellona) ha raccontato i giorni bui vissuti in America: "A Indian Wells giocavo bene e fuori dal campo ero tranquillo.La sconfitta con Draper mi ha fatto male.

Poi a Miami, la sconfitta con Goffin è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso.Ho toccato il fondo, faticavo a parlare in conferenza stampa e non sapevo cosa dire.

Ho pensato di fermarmi una settimana, di non andare a un torneo, di fermarmi mesi, continuare ad allenarmi, fare vacanza.Alla fine, prendersi qualche giorno di pausa è stata la scelta migliore per pensare con lucidità e decidere".  Lo spagnolo ha anche parlato delle difficoltà di sopportare una pressione così forte a 21 anni: "A 19-20 anni la gestivo meglio.

Quando sei nuovo, è tutta una scoperta.Giochi contro chi vedi in tv, vuoi dimostrare il tuo valore. È una pressione bella, che ti tiene sveglio.

Ora c'è la pressione di non deludere perché, altrimenti, ti criticano.E non è una bella pressione".  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)