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Serie A, addio quinto posto Champions: fatale l’eliminazione della Lazio

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(Adnkronos) – La Serie A non avrà cinque squadre in Champions.L'eliminazione della Lazio dall'Europa League, ai quarti di finale per mano del Bodo Glimt, ha sancito la fine dell'inseguimento nello speciale ranking Uefa alla Spagna, ora sicura di ottenere il secondo posto e quindi il conseguente posto extra nella più prestigiosa competizione europea.

Stessa cosa per l'Inghilterra, prima nel ranking. La settimana europea ha visto l'Inter approdare in semifinale di Champions League, dove sfiderà il Barcellona, e la Fiorentina passare il turno in Conference League.Anche la Spagna però, al netto dell'eliminazione del Real e oltre alla festa blaugrana, può contare su Athletic Bilbao in Europa League e Betis Siviglia, che se la vedrà proprio con i viola di Palladino, in Conference.

La Liga ha quindi raggiunto un punteggio totale di 23,250, mentre la Serie A è ferma a 21,187.Una distanza incolmabile nemmeno in caso di vittoria finale di Inter e Fiorentina. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mutui e Bce, tassi variabili presto più economici di quelli fissi

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(Adnkronos) – La Bce ha tagliato il costo del denaro di altri 25 punti base.Si tratta della settima sforbiciata consecutiva da giugno dello scorso anno da parte dell'Istituto di Francoforte, dovuta in parte all’incertezza legata all’esito della guerra dei dazi scatenata da Trump.  Ma qual è l'effetto di questa nuova riduzione dei tassi di interesse sui mutui?

Facile.it e Mutui.it hanno stimato che, con questo tipo di intervento, la rata di un finanziamento variabile standard dovrebbe diminuire di circa 17 euro, passando dagli attuali 640 euro a 623 euro. 
Il taglio potrebbe non essere l’ultimo del 2025; stando ai Futures sugli Euribor a 3 mesi (aggiornati all’11 aprile 2025), l’indice di riferimento per i mutui a tasso variabile dovrebbe continuare a scendere gradualmente passando dal 2,07% di giugno 2025 all’1,76% di dicembre 2025, per poi stabilizzarsi. Se queste previsioni fossero corrette, la rata del mutuo standard preso in esame arriverebbe, entro dicembre 2025, a 598 euro, con un risparmio di circa 42 euro rispetto ad oggi, per poi fermarsi.   Guardando al mercato dei mutui, l’effetto ad oggi più evidente innescato dalle politiche di Donad Trump si è visto sui tassi fissi.Ad inizio aprile, l’introduzione dei dazi reciproci – sospesi poi per 90 giorni – ha fatto crollare le borse mondiali scatenando un effetto a catena che ha contagiato il mercato obbligazionario americano il quale, complice la vendita in massa di treasury da parte della Cina, ha visto schizzare i propri rendimenti.  L’aumento dei rendimenti dei titoli obbligazionari americani ha trainato anche quelli dei titoli europei, a cui è agganciato l’IRS, il tasso di riferimento dei mutui fissi, e questo ha comportato in alcuni casi un lieve aumento anche dei tassi finali proposti alla clientela.  "Si tratta di un aumento di pochi punti base che, peraltro, sta rientrando negli ultimi giorni poiché gli indici sono tornati a scendere", spiegano gli esperti di Facile.it. "La situazione è in continua evoluzione, ma le condizioni restano comunque favorevoli".  Chi è oggi alle prese con la richiesta di un mutuo, quale tasso dovrebbe scegliere?

Il fisso, dati alla mano, è, seppur di poco, ancora il più conveniente; guardando alle migliori offerte disponibili online, gli indici partono da un Tan del 2,76% corrispondente ad una rata di 582 euro, mentre i variabili partono da 2,97% ed una rata di 596 euro. 
Presto, però, le cose potrebbero cambiare: l’Euribor è sceso al di sotto dell’IRS, pertanto, non appena le banche decideranno di ridurre gli spread applicati ai finanziamenti variabili, questo tipo di offerta tornerà ad essere competitiva. "Ci aspettiamo che nei prossimi mesi i tassi variabili offerti alla clientela diventino più convenienti rispetto a quelli fissi, tornando ad essere a tutti gli effetti un’alternativa papabile per gli aspiranti mutuatari", spiegano gli esperti di Facile.it "Importante ricordare che non esiste, in assoluto, una soluzione migliore rispetto all’altra; la scelta sulla tipologia di tasso andrà presa considerando diversi elementi, quali, ad esempio, le caratteristiche del mutuatario, quelle dell’immobile e la propensione al rischio di ciascuno". Scegliere oggi un tasso fisso significa partire da una rata più bassa e garantirsi stabilità per tutta la durata del finanziamento, puntare sul variabile, invece, significa scommettere che nel futuro prossimo la rata possa mantenersi al di sotto di quella fissa portando ad un vantaggio economico; d’altro canto, però, vuole anche dire esporsi alle variazioni di mercato in un periodo caratterizzato da grande incertezza.  "Resta sempre la possibilità di surrogare – concludono gli esperti di Facile.it – partendo oggi da un tasso fisso, ancora più economico, per poi passare al variabile qualora in futuro ci fosse realmente convenienza". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giulio Berruti: “Con Maria Elena Boschi stiamo provando ad avere figli da un po’…”

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(Adnkronos) –
Giulio Berruti ha espresso pubblicamente il suo forte desiderio di diventare papà.L'attore e chirurgo estetico, concorrente di Pechino Express 2025, nel corso della puntata andata in onda ieri, giovedì 17 aprile, ha aperto il suo cuore toccando un argomento delicato che riguarda da vicino anche la sua compagna, Maria Elena Boschi.  "Avere figli è una cosa bellissima che a volte capita, a volte non capita, nemmeno se lo vuoi", ha esordito Giulio Berruti.

Un discorso che lo ha toccato e lo ha commosso particolarmente: "È una cosa che vogliamo entrambi, io e Maria Elena Boschi. È da un po' che ci stiamo lavorando.E sarebbe molto bello.

Quindi speriamo arrivi presto", ha aggiunto il chirurgo estetico, dedicando un "Ti amo" alla compagna. Giulio Berruti ha conosciuto Maria Elena Boschi nel 2020, i due stanno insieme da ormai 5 anni e sognano di mettere su famiglia.Ospiti a settembre del 2023 a Verissimo, i due avevano già parlato del desiderio di diventare genitori: "Oggi siamo ancora più convinti di voler creare una famiglia.

Spero che questa sia stata l'ultima estate in due.Siamo pronti", avevano detto.   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Formula 1, prove libere in Arabia Saudita: orari e dove vederle in tv

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(Adnkronos) – Torna in pista la Formula 1.Dopo il Bahrain, la Ferrari vola in Arabia Saudita, dove oggi, venerdì 18 aprile, si terranno le prime due sessioni di prove libere del Gp di Gedda.

Obiettivo di Charles Leclerc e Lewis Hamilton trovare finalmente un podio fin qui solamente sfiorato, con un solo trionfo nella Sprint in Cina targato Hamilton, e riscattare le prestazioni altalenanti dei primi quattro Gran Premi della stagione, che hanno visto il dominio pressoché assoluto della McLaren, insidiato soltanto dal talento di Max Verstappen.  Il weekend dell'Arabia Saudita si aprirà con le due sessioni di prove libere, in programma per oggi, venerdì 18 aprile.La prima sarà alle 15.30, mentre la seconda alle 19.Per la terza bisognerà invece aspettare domani, sabato 19, poco prima delle qualifiche.

Il Gran Premio in scena invece domenica 20 aprile alle 19.Ecco il programma per oggi: 
Venerdì 18 aprile
 Ore 15.30: Prove Libere 1 Ore 19: Prove Libere 2  Tutto il weekend del Gp dell'Arabia Saudita, così come l'intero Mondiale di Formula 1, sarà trasmesso in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport e sarà visibile anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, nuovi raid israeliani nella notte. Media: “Pesanti bombardamenti a Khan Younis”

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(Adnkronos) – Gaza City oggi, 18 aprile 2025, sotto attacco delle forze israeliane.Al Jazeera riferisce che un elicottero d'attacco Apache israeliano ha aperto il fuoco sui quartieri nella parte orientale della città.

Secondo quanto riportato da altri media palestinesi, veicoli blindati israeliani hanno aperto il fuoco nel nord del territorio.Secondo quanto riportato, nella parte meridionale di Gaza, i carri armati israeliani stanno effettuando pesanti bombardamenti sulla città di al-Qarara, situata a est di Khan Younis, e nelle ultime ore sono stati segnalati anche attacchi al campo profughi di Maghazi, nella parte centrale di Gaza.  Trentadue palestinesi sono stati uccisi nelle ultime 24 ore negli attacchi delle Idf.

Lo riferiscono funzionari sanitari della Striscia di Gaza, secondo cui 23 persone hanno perso la vita nella parte settentrionale dell'enclave.Secondo quanto riportato dal quotidiano saudita al Arabiya, almeno undici persone sarebbero state uccise nella notte da attacchi dell'aeronautica militare israeliana nella Striscia di Gaza settentrionale.  Secondo quanto riporta Axios, il capo negoziatore israeliano per la questione degli ostaggi, Ron Dermer, insieme al capo del Mossad, David Barnea, incontreranno oggi a Parigi l'inviato statunitense in Medio Oriente Steve Witkoff, in vista dei colloqui sul nucleare iraniano in programma a Roma sabato 19 aprile. I militari israeliani confermano che è stato intercettato un missile lanciato in direzione di Israele dagli Houthi dello Yemen, che da anni l'Iran è accusato di sostenere.

Lo riferisce il Times of Israel dopo che le sirene dell'allarme antiaereo sono tornate a suonare nel centro di Israele, nell'area di Gerusalemme e in alcuni insediamenti in Cisgiordania.Non vengono segnalati feriti né danni. Nel frattempo le forze Usa hanno confermato la "distruzione" del "porto petrolifero di Ras Issa" in Yemen, "controllato dagli Houthi" che, si legge in un post su X pubblicato nelle scorse ore dal Centcom, "usano il carburante per sostenere le loro operazioni militari, come arma di controllo, e per trarre vantaggi economici dall'appropriazione dei profitti derivanti dalle importazioni". "L'obiettivo di questi attacchi – aggiunge il post – era ridurre le fonti economiche di potere degli Houthi che continuano a sfruttare e a imporre grandi sofferenze ai loro connazionali".

Non ci sono altri dettagli sull'operazione.  Secondo la tv al-Masirah, espressione degli Houthi, almeno 38 persone sarebbero state uccise e più di cento sarebbero rimaste ferite nell'attacco. Un drone israeliano ha attaccato un veicolo stamattina mentre viaggiava su un'autostrada nella zona di Ghaziye, nei pressi di Sidone, nel Libano meridionale.Lo riportano i media libanesi.

Nelle immagini che mostrano le conseguenze dell'attacco, le squadre di soccorso al lavoro per spegnere l'incendio che ha avvolto l'auto.Al momento non è chiaro né l'obiettivo dell'attacco né il numero delle vittime. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meteo, breve tregua prima di Pasqua: poi nuova allerta per temporali

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(Adnkronos) – Si attenua intensa ondata di maltempo che ha investito il Centro-Nord provocando numerosi disagi in allerta diverse regioni, mentre il Centro-Sud veniva sferzato da scirocco impetuoso con caldo anomalo.Ma dopo una breve pausa, la vigilia del lungo weekend di Pasqua si preannuncia caratterizzata da rovesci sparsi, in particolare durante le ore mattutine. Antonio Sanò, fondatore del sito www.iLMeteo.it, conferma che i drammatici eventi meteo degli ultimi giorni sono stati intensificati dai cambiamenti climatici: mai avevamo avuto al Nord piogge torrenziali tipiche dei paesi tropicali nel mese di Aprile.  Ricordiamo infatti che tra marzo ed aprile il mare è freddissimo, raggiunge la minima temperatura dell’anno.

Non è infatti vero che l’acqua è più fredda in inverno, i nostri mari raggiungono la temperatura più bassa all’inizio della Primavera a causa della capacità termica dell’acqua. Insomma, in parole povere, il contributo di calore dal mare tipico della fine dell’estate o dell’autunno c’entra poco con questi ultimi episodi alluvionali: la temperatura del mare è intorno ai 15°C, la metà del valore massimo toccato alla fine dell’estate (localmente 30°C come ai Caraibi). Nonostante questo, i cambiamenti climatici hanno reso sempre più frequente l’avvezione (l’arrivo) di masse d’aria calda nord africana verso l’Italia.In Estate registriamo la presenza costante dell’Anticiclone Africano, nelle altre stagioni ritroviamo spesso dei ‘fiumi atmosferici’ (atmospheric rivers) in arrivo direttamente dalla Mauritania, dal Mali, dall’Algeria e dalla Tunisia.

Questi fiumi atmosferici, come dice il nome, trasportano un enorme quantitativo di vapore dalla calda Africa subsahariana: ecco che arrivano le alluvioni in Piemonte e Valle d’Aosta.E’ tutto collegato, dobbiamo ricordarcelo. Nei prossimi giorni, avremo ancora una risalita di aria calda ed umida dal Maghreb, tra la Pasqua e la Pasquetta con nuove precipitazioni sulle stesse zone: Sardegna e Nord-Ovest.

Dovremo quindi mantenere elevata l’attenzione sulle zone colpite dalle alluvioni. Nel dettaglio, le prossime ore vedranno comunque un deciso miglioramento e almeno fino a sabato sera non sono previsti altri nubifragi o altre piogge tropicali. Come detto però, tra Pasqua e Pasquetta, si attiverà, di nuovo, un flusso mite ed umido nordafricano verso il Nord-Ovest dove sono previsti altri accumuli di circa 30-50 mm: questo quantitativo sarà un decimo dei 300-500 mm di pioggia caduti negli ultimi 2 giorni, ma sarà sufficiente a destare ancora un po’ di preoccupazione su un territorio allagato, saturo, ferito e fragilissimo. Sul resto del Paese, l’Easter Break come viene definito dagli anglosassoni, la vacanza pasquale sarà all’insegna di ampie schiarite: sul versante adriatico e al Sud il periodo Pasqua-Pasquetta sarà asciutto, gradevole e anche soleggiato; per la Pasquetta non mancheranno acquazzoni traditori, oltre che al Nord-Ovest e in Sardegna, anche al Centro e al Nord-Est, ma tutto sommato il tempo sarà accettabile, tipicamente primaverile con alternanza sole-nubi-scrosci.Prestiamo comunque attenzione ancora al Nord-Ovest, il rischio frane e alluvioni persiste anche dopo il ritorno di momenti soleggiati. 
NEL DETTAGLIO
 
Venerdì 18.

Al Nord: instabile al Nord Est, migliora altrove.Al Centro: rovesci sui monti e sulle Marche.

Al Sud: miglioramento. 
Sabato 19.Al Nord: molte nubi, qualche pioggia sulle Alpi e in Piemonte.

Al Centro: soleggiato.Al Sud: soleggiato. 
Domenica 20.

Al Nord: piogge al Nord-Ovest.Al Centro: maltempo in Sardegna, peggiora in Toscana.

Al Sud: soleggiato. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incidente funivia del Faito: in condizioni critiche turista ferito nel crollo della cabina

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(Adnkronos) – Resta in prognosi riservata il turista 30enne israeliano scampato ieri alla tragedia della funivia del Monte Faito (Napoli) dove sono morte 4 persone.A renderlo noto sono fonti ospedaliere, che hanno diramato questa mattina alle 7:45 un bollettino medico. "Il paziente ricoverato presso il reparto di Rianimazione dell'ospedale del mare resta stabile nella sua gravità" si legge nella nota.

Questa mattina sarà sottoposto ad ulteriori accertamenti per comprendere se possano esserci ulteriori danni che si palesano solo dopo alcune ore dal trauma principale.Al momento sono state riscontrate diverse fratture agli arti inferiori.

Il 30enne "resta intubato per la protezione delle vie aeree e supporto ventilatorio, attualmente ventilato meccanicamente in sedazione profonda".Le sue condizioni vengono ritenute critiche e la prognosi resta riservata.  
Nella tragedia di ieri hanno perso la vita 4 persone: una turista australiana, una coppia di inglesi e Carmine Parlato, 59enne dipendente Eav e storico macchinista della funivia che, dalla stazione di Castellammare di Stabia, conduce al monte Faito.

Era a bordo della cabina con le due coppie di turisti, quando il cavo di trazione si è spezzato causando la caduta dell'abitacolo.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Italia-Usa, Vance oggi a Roma: atteso l’incontro con Meloni

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(Adnkronos) – Il vice presidente degli Stati Uniti JD Vance è arrivato poco prima delle 8 all'aeroporto di Ciampino per l'annunciata visita in Italia e Vaticano.Con Vance ci sono la moglie Usha e i tre figli.

Atteso l'incontro con Giorgia Meloni, di rientro dagli Stati Uniti all'indomani del vertice con Donald Trump. In agenda, oltre all'incontro con la premier Meloni, anche un colloquio con il segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Musk: “Scudo missilistico di Trump non ci interessa, siamo concentrati su Marte”

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(Adnkronos) – "SpaceX non ha provato a presentare un'offerta per ottenere un contratto" per il progetto di difesa missilistica 'Golden Dome' voluto da Donald Trum sul modello dell’Iron Dome, la rete di protezione di Israele.E' quanto si legge in un commento su X riguardo le ultime indiscrezioni. "La nostra netta preferenza sarebbe rimanere concentrati per portare l'umanità su Marte – aggiunge – Se il Presidente ci chiedesse aiuto, lo faremmo, ma spero in altre società, non SpaceX". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, attacchi russi con missili e droni: almeno 2 morti e 54 feriti

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(Adnkronos) – Non si fermano gli attacchi della Russia sull'Ucraina.Un raid con drone ha colpito nelle ultime ore la città ucraina di Sumy, dove almeno una persona è morta e da dove arrivano denunce di danni in un sito industriale.

Lo riporta Ukrinform, citando notizie diffuse dal sindaco ad interim, Artem Kobzar. Anche la città orientale di Kharkiv è finita nel mirino di un attacco missilistico, ha reso noto il sindaco Ihor Terekhov.E qui il bilancio parla di almeno un morto e 54 feriti, compresi due minori. Esplosioni, riporta l'agenzia Dpa, sono state segnalate anche nei sobborghi della capitale, Kiev, e nella città meridionale di Dnipro. Intanto il governatore della regione russa di Rostov, Yuri Slyusar, ha riferito che la difesa aerea ha intercettato e distrutto diversi droni ucraini.

Al momento non ci sono notizie di vittime né danni. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo Vicenza, trascinati dalla piena del torrente Agno: si cercano due dispersi

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(Adnkronos) – Due persone risultano disperse oggi, venerdì 18 aprile, nel torrente Agno, nel vicentino, flagellato nelle ultime ore da una violenta ondata di maltempo.Dalle prime informazioni si tratterebbe di padre e figlio, trascinati con la loro auto dalla piena del torrente presso l’abitato di Valdagno.

A riferirlo i vigili del fuoco, impegnati dall'1 di stanotte con squadre di ricerca e droni.  Violenti temporali e raffiche di vento hanno colpito in particolare il Nord-ovest.In Piemonte è stata scattata l'allerta rossa, nel Torinese c'è una vittima.

Preoccupa la piena del Po e per oggi è stata emessa un'allerta rossa nella pianura piacentina e parmense.  È in particolare la zona del Chivassese quella dove si registrano le maggiori criticità per frane, inondazioni e straripamenti di rii e torrenti.Un uomo di 92 anni è morto nella propria abitazione a Monteu da Po: secondo le prime informazioni, sarebbe stato travolto da acqua e fango che hanno invaso la casa a seguito dell’esondazione che ha sommerso intere zone del paese.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni, la risposta in italiano strega Trump – Video

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(Adnkronos) – Giorgia Meloni, dopo l'incontro con Donald Trump alla Casa Bianca, risponde in italiano alla domanda di un giornalista sugli impegni dell'Italia per la difesa e sulla guerra in Ucraina.Il presidente degli Stati Uniti ascolta, senza comprendere le parole della premier, e alla fine della risposta mostra tutto il suo apprezzamento per il 'suono' della lingua italiana: "It's beautiful", ''è bellissimo". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, il piano di Putin per creare la Russia 2.0 nelle regioni occupate

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(Adnkronos) – Mentre si discute di una tregua che non arriva e la guerra continua, la Russia intensifica lo sforzo di 'russificazione' delle zone occupate nel sud est dell'Ucraina.Le case degli sfollati da Mariupol – circa 350mila – o dei residenti che sono morti durante il lungo assedio della città nel 2022 – Human Rights Watch ha calcolato "per grande difetto che i civili uccisi negli 86 giorni di blocco superano gli 8mila, Kiev aveva denunciato almeno 25mila morti – vengono sistematicamente sequestrate dalle autorità locali insediate da Mosca.

Anche grazie a una nuova legge che accelera il procedimento e rende più difficile ai proprietari ucraini reclamarne il possesso.  Agli sfollati che cercano di tornare a Mariupol, e nelle altre città occupate del sud est dell'Ucraina, viene imposto di passare dalla Russia e sottoporsi a estenuanti controlli e un complesso iter burocratico che include pressioni per accettare un passaporto russo.Le diverse agenzie per la sicurezza russe hanno dato il via a uno sforzo di reclutamento nelle scuole.  Sono anche nati gruppi giovanili 'militarizzati' come Yunarmiya (l'esercito dei giovani) in cui i bambini delle zone occupate imparano a imbracciare un fucile, a giocare al corrispondente di guerra.

A onorare i soldati russi, intitolando "banchi agli eroi" con i nomi di combatte contro le forze di Kiev: la leader di Yunarmiya nella regione di Kherson Tatyana Zavalska, già direttrice dell'orfanotrofio locale, è stata colpita da sanzioni in Gran Bretagna per il suo ruolo nel trasferimento di 46 minori ucraini in Russia, dove sono stati messi in adozione. 
Solo a Mariupol, dove prima dell'inizio della guerra vivevano 425mila persone, sono almeno 5.700 le case destinate al sequestro – 2.200 lo saranno a breve e 3.550 sono state identificate per una possibile futura confisca – ha calcolato la Bbc dopo aver preso visione dei documenti pubblicati dalle autorità russe dal luglio dello scorso anno.E' in corso nella città sul mare di Azov di importanza strategica la costruzione di nuove basi militari.

Si lavora anche sulla toponomastica che viene ridefinita sulla base del Pantheon di Mosca.  Durante l'assedio delle forze russe erano state distrutte, o pesantemente danneggiate, 443 torri residenziali, vale a dire il 93 per cento dei palazzi più alti, sempre secondo i dati di Human Rights Watch.Le forze russe hanno promosso da allora la costruzione di 70 nuovi complessi di appartamenti.

Nel marzo del 2023, il presidente russo Vladimir Putin aveva visitato a sorpresa uno di questi quartieri nuovi di zecca, il Nevski nella zona occidentale della città, definiti fuori della propaganda di Mosca, come da tradizione imperiale sulla Novosossia, 'villaggi Potemkin'.I residenti però continuano a lamentare la crisi degli alloggi, a vivere in abitazioni ancora pesantemente danneggiate dai combattimenti di allora.  E' anche rimasto su carta il piano di sviluppo urbanistico prodotto in tempo record solo due settimane dopo la fine dell'assedio nel maggio del 2022 dal ministero dell'Edilizia russo, che prevedeva anche il ripopolamento di Mariupol, con 500mila abitanti entro il 2035 350mila entro quest'anno.

Era d'altrone un copia e incolla di piano di sviluppo definito dalle autorità ucraine nel 2016 che non ha neanche tenuto conto del rimodernamento della città operato da allora.  Dallo scorso febbraio, la Guardia nazionale russa ha intensificato l'organizzazione di corsi per promuovere l'addestramento nelle scuole delle zone occupate nel Donetsk, Luhansk, Zaporizhzhia e Kherson, la cui sovranità di Mosca, come si è premurato a trasmettere a Donald Trump l'inviato della Casa Bianca Steve Witkoff dopo un colloquio con Putin, se riconosciuta accelererebbe la fine della guerra.Ai corsi viene dato il nome di "orientamento professionale" o "sessioni informative", come, ha denunciato il consulente della Commissione sulla sicurezza nazionale della Verkhovna Rada, Ivan Stupak, in una intervista al Moscow Times.  
Si tratta di fare fronte a una grave carenza di personale, ma anche di una scorciatoia per la russificazione degli ucraini.

E per la formazione di una nuova generazione priva di pensiero e voce dissidente, in parallelo allo sforzo in corso dalla seconda metà degli anni Dieci in Russia, quindi la trasformazione del regime autoritario in totalitarismo.  A lezioni sui rischi associati all'uso di stupefacenti e sulla sicurezza stradale, viene affiancata la promozione della recluta volontaria nelle accademie militari e di sicurezza e di una carriera al ministero degli Interni, all'Fsb, al Servizio penitenziario federale e in altre agenzie per la sicurezza che, come le forze militari, lamentano una significativa carenza di personale.Il ministro degli Interni russo Vladimir Kolokoltsev ha parlato di recente di un 'buco' di 172mila agenti, e il Servizio penitenziario federale del 23 per cento del personale necessario, il doppio rispetto al 2021.  Mentre per i militari i salari e premi dall'inizio della guerra sono aumentati, per il personale associato alle agenzie di sicurezza le condizioni economiche sono rimaste poco vantaggiose (da 1,7 a 2,5 volte inferiori alla media nazionale, con un agente locale che guadagna l'equivalente di 568 dollari al mese).

Per invogliare gli studenti a 'firmare' viene prospettato loro l'accesso all'istruzione gratuita.  L'inverno scorso, la sezione del ministero degli Interni russo a Kherson ha lanciato la campagna "Soldato della legge" estesa a studenti di ordine inferiore, con un messaggio cucito su misura sull'età.Agli scolari delle elementari viene spiegata l'importanza di frequentare le lezioni regolarmente, con i ragazzini più anziani si promuove l'affidabilità a fronte di estremismo (come viene considerata l'espressione di idee anti russe) terrorismo, reati amministrativi e penali.  Nell'autunno del 2023, la Rosgvardia ha lanciato a Zaporizhzhia, in collaborazione con le autorità locali insediate da Mosca, un primo corso specializzato.

L'anno successivo 18 adolescenti si sono iscritti alle lezioni organizzate a Berdiansk, con un programma articolato su addestramento di base in sicurezza, protezione anti terrorismo, e fedeltà all'apparato di sicurezza.Ora sono 12 le scuole in tutta la regione che forniscono corsi associati alla Guardia nazionale russa.

A un corso nella scuola n. 2 di Syvash, nella regione di Kherson, agli studenti è stato chiesto di presentarsi a lezione direttamente in mimetica. 
"Se l'Ucraina cercherà di riprendere il controllo di questi territori con la forza, non ci saranno i russi a contrastarci.Saranno i nostri stessi uomini.

Questo è il piano: non saranno i russi a morire ma i nostri", ha denunciato Stupak, confermando l'obiettivo finale della russificazione: il controllo definitivo dei territori.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Zelensky attacca: critiche all’uomo di Trump e accuse alla Cina

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(Adnkronos) –
Volodymyr Zelensky contro tutti, o quasi.La guerra tra Ucraina e Russia non rallenta, la tregua rimane un obiettivo lontano.

Il presidente ucraino punta il dito contro Vladimir Putin ma non esita a lanciare accuse in direzione di Stati Uniti e Cina.  Il leader di Kiev continua a chiedere "pressioni" sulla Russia, che continua a compiere raid "ogni giorno e ogni notte per uccidere".A Parigi, nelle stesse ore, va in scena il meeting tra la delegazione ucraina, rappresentanti europei e un team americano.

La delegazione a stelle e strisce comprende Steve Witkoff, l'inviato speciale di Donald Trump per la Russia. E proprio Witkoff, reduce da un viaggio a Mosca e dall'incontro con Putin, finisce nel mirino di Zelensky. "Penso che Witkoff abbia adottato la strategia della parte russa, penso che questo sia molto pericoloso perché lui diffonde, coscientemente o incoscientemente, le narrative russe", dice il presidente ucraino.  Per la prima volta, Zelensky chiama in causa in maniera esplicita la Cina, già sollecitata dopo la cattura di due cittadini cinesi al fronte: l'Ucraina, dice Zelensky, ha le prove che Pechino stia fornendo armi alla Russia.Il presidente afferma di aver ''ricevuto informazioni che la Cina sta fornendo armi alla Federazione Russa.

Saremo pronti a discuterne in modo approfondito la prossima settimana''. Zelensky afferma poi di essere stato informato sul fatto che ''rappresentanti della Cina siano coinvolti nella produzione di alcune armi sul territorio russo".  In un quadro ad altissima tensione, si intravede la fumata bianca sull'asse Ucraina-Usa per quanto riguarda l'accordo sulle terre rare. "Firmeremo l'accordo giovedì", dice Trump, forse accelerando troppo, rispondendo alle domande dei media dopo l'incontro con Giorgia Meloni alla Casa Bianca. Washington e Kiev per ora hanno firmato un memorandum d'intenti volto a concludere un complesso accordo sull'accesso alle risorse naturali e ai minerali critici dell'Ucraina, ha annunciato un funzionario ucraino. "Siamo lieti di annunciare la firma, con i nostri partner americani, di un memorandum d'intenti che apre la strada a un accordo di partenariato economico e alla creazione del Fondo di investimento per la ricostruzione dell'Ucraina", dice il vice primo ministro ucraino Yulia Svyrydenko su X.  Il tema Ucraina viene affrontato in maniera ampia da Trump, che ribadisce concetti già espressi: "Ci stiamo avvicinando a un cessate il fuoco.Questa settimana ascolteremo'' i russi, dice il presidente americano, che adotta toni più soft nei confronti di Zelensky, in passato ampiamente criticato anche con toni durissimi. "Non dico che lui sia responsabile della guerra.

Non lo sto biasimando, ma quello che voglio dire è che non direi che ha fatto un lavoro eccezionale, ok?Non sono un suo grande fan", afferma.

E sulla Cina che fornisce armi alla Russia? "Non ne ho idea, è una dichiarazione di Zelensky". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni nella ‘tana’ di Trump, strappa sì a incontro con Ue

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(Adnkronos) – Lavorare insieme per "rendere l'Occidente più forte", sull'onda di quel Make America great again che ha accompagnato l'ascesa trionfale di Donald Trump alla Casa Bianca. È questo lo spirito con cui si apre l'atteso incontro tra il presidente americano e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. "Dobbiamo parlarci con franchezza" e trovarci "a metà strada"; e ancora: "Se non pensassi che gli Usa sono un partner affidabile, non mi troverei qui", scandisce il primo ministro italiano.  L'incontro avviene nel pieno della tregua di 90 giorni sui dazi.La premier si presenta al 1600 di Pennsylvania Avenue con un obiettivo ambizioso: persuadere il tycoon ad accantonare i suoi propositi 'bellicosi' e scongiurare una guerra commerciale, cercando di riportarlo al dialogo con Bruxelles.

Su questo fronte, Meloni – in un completo bianco scelto per l'occasione – non cita la politica "dazi zero" più volte evocata nelle ultime settimane, ma riesce a strappare qualche segnale di apertura: Trump si dice disponibile a visitare l'Italia e ad incontrare i vertici dell'Ue, un'iniziativa che la presidente del Consiglio avrebbe concordato con Ursula von der Leyen, con cui mantiene un costante contatto.  Trump si mostra generoso nei toni e prodigo di complimenti, definendo Meloni una "great person" davanti alla stampa, mentre la accoglie alla Casa Bianca.Parole di stima che ribadirà sia nella cabinet room sia davanti al caminetto dello Studio Ovale, dove Meloni prende posto di fronte al busto di Martin Luther King, sotto lo sguardo dei grandi dei presidenti americani, da George Washington a Ronald Reagan, ritratti nei dipinti che affollano l'ufficio dell'uomo più potente del Pianeta: "Meloni è un'amica, uno dei veri leader del mondo", e "sta facendo un ottimo lavoro", afferma con entusiasmo il leader repubblicano. L'Italia è il miglior alleato degli Stati Uniti in Europa? "Solo se Meloni resta premier", risponde ai giornalisti (Video).

La premier ricambia, sottolineando le tante "battaglie" comuni con Trump: dalla lotta contro l'ideologia woke alla linea dura sull'immigrazione illegale.Tematiche centrali nell'agenda conservatrice, tanto in Europa quanto negli Stati Uniti.

Meloni richiama poi gli "antichi legami" che uniscono Roma e Washington, ricordando che proprio il 17 aprile cade l'anniversario dell'accordo che rese possibile il viaggio di Cristoforo Colombo, evento che cambiò per sempre la storia del mondo.  Ma al di là dei toni cordiali, restano aperti i dossier più delicati.A cominciare dai dazi.

La premier si dice "sicura" che un'intesa tra Usa e Ue sia possibile: "Sono qui per dare una mano", ribadisce, rilanciando il suo ruolo di mediatore tra le due sponde dell'Atlantico, ma precisando di essere a Washington in qualità di capo del governo italiano, non come rappresentante dell'Unione europea. 
Anche Trump mostra ottimismo, assicurando che "al 100% ci sarà un accordo commerciale" con Bruxelles, ma precisa che "sarà un accordo equo".Meloni ascolta, prendendo nota sulla sua agendina verde.

Il tycoon, però, non sembra avere fretta: le intese "arriveranno ad un certo punto". Altro nodo cruciale è quello delle spese per la difesa, da sempre cavallo di battaglia di Trump, che continua a sollecitare maggiori sforzi da parte dei partner Nato.Roma si dice pronta a raggiungere il 2% del Pil in investimenti militari, obiettivo che – sottolinea Meloni – verrà annunciato in occasione del prossimo vertice dell'Alleanza Atlantica.

Una promessa che però non sembra soddisfare appieno Trump: "Non è mai abbastanza", commenta tranchant davanti ai giornalisti. Oltre all'impegno per rafforzare la difesa (pur precisando che "non si è parlato di percentuali specifiche"), Meloni porta in dote anche l'ok italiano ad aumentare le importazioni di gas naturale liquefatto dagli Stati Uniti, e investimenti in America per un valore di 10 miliardi da parte di imprese italiane.Tra i temi affrontati anche la cooperazione nello spazio e le future "missioni su Marte su cui lavoreremo insieme", mentre resta fuori dall'agenda Starlink, il sistema satellitare di Elon Musk, oggi assente dalla Casa Bianca.

Non poteva mancare il dossier ucraino. Meloni ribadisce l'impegno per raggiungere "una pace duratura" e chiarisce con fermezza che l'aggressore ha un nome: Vladimir Putin.Trump, al contrario, nei giorni precedenti ha continuato ad attribuire responsabilità del conflitto anche a Volodymyr Zelensky e Joe Biden.  
Il dialogo tra Italia e Stati Uniti proseguirà oggi a Roma, dove Meloni accoglierà il vicepresidente J.

D.Vance, presente oggi agli incontri assieme al segretario al Tesoro Scott Bessent, al consigliere per la Sicurezza nazionale Mike Waltz e al segretario alla Difesa Pete Hegseth. Al termine della visita, la premier affida a X il bilancio della sua missione, parlando di un "confronto leale e costruttivo" con Trump e rivendicando il ruolo di primo piano dell'Italia: "Anche grazie al lavoro fatto in questi anni, il nostro punto di vista viene ascoltato e rispettato".

Il primo round si è concluso, ma la partita sui dazi, per l'Italia e l'Europa, resta ancora tutta da giocare. (dall'inviato Antonio Atte) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meteo Pasqua, Italia divisa a metà: pioggia al Nord, sole al Centro e al Sud

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(Adnkronos) –
Pasqua con la pioggia su mezza Italia e con il sole sull'altra metà.Le previsioni meteo verso domenica 20 aprile confermano un quadro diviso tra Nord e Sud, con condizioni differenti.

Ombrelli aperti a Milano e Torino, gite consentite da Roma a Napoli e Palermo: se l'aumento delle temperature è generale, in particolare per quanto riguarda le minime, l'imminente festività si presenta con condizioni opposte tra Settentrione e Meridione.  Sabato 19 aprile, intanto, il miglioramento del meteo sarà un fenomeno più o meno diffuso diffuso.Non è abbastanza per fare largo al sole in maniera decisa al Nord, con la pioggia che potrebbe fare ancora capolino in particolare sul Piemonte, come evidenzia ilmeteo.it.

La giornata di domani, al Centro e al Sud, sarà caratterizzata dalla presenza di nubi e con il calo evidente del rischio di pioggia.Il sole, non 'dominante' ma comunque presente, contribuirà a far alzare le temperature soprattutto nelle ore centrali.  Nella domenica di Pasqua, l'Italia risulterà divisa in due.

Il maltempo torna protagonista nelle regioni del Nordovest: una nuova perturbazione atlantica porta pioggia sin dalle prime ore del 20 aprile su Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria e zone della Lombardia occidentale.Le precipitazioni non risparmiano nemmeno la Sardegna, con un peggioramento della situazione nel corso della giornata, e le zone interne della Toscana. Primavera piena, invece, al Centro e al Sud.

Se Lazio e Campania dovranno fare i conti con qualche nube innocua, si preannuncia cielo quasi sereno su Puglia, Calabria, Sicilia. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Europa League, Lazio eliminata ai rigori: Bodo in semifinale

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(Adnkronos) –
Lazio eliminata nei quarti di finale di Europa League.I biancocelesti escono di scena contro il Bodo Glimt dopo il match di ritorno allo stadio Olimico.

La Lazio si impone per 2-0 nei tempi regolamentari con i gol di Castellanos e Noslin, pareggiando i conti dopo il k.o.incassato con lo stesso risultato in Norvegia nella gara di andata.

I capitolini trovano il terzo gol nei supplementari con Dia, il Bodo accorcia le distanze con Helmersen: 3-1, epilogo ai rigori.Dal dischetto, la Lazio fallisce 3 penalty.

Sbagliano Tchaouna, Noslin e Castellanos.Il Bodo vola in semifinale. Inizio di partita favorevole agli ospiti che si rendono pericolosi al 5': Bjorkan entra in area e mette un pallone in mezzo, bravo Marusic ad anticipare Blomberg.

Dopo un paio di minuti la risposta dei padroni di casa con Castellanos che imbuca per Isaksen, la difesa del Bodo chiude e Haikin che blocca senza problemi.All'11' tentativo dell'ex Milan Hauge che riesce a calciare verso porta dall'interno dell'area di rigore ma colpisce un suo compagno.

Con il passare dei minuti la squadra di Baroni alza il baricentro, al quarto d'ora bell'imbucata di Guendouzi per Pedro, che arriva sul fondo e crossa a rimorchio.In area, però, nessuno dei suoi compagni trova l'impatto con il pallone.

Al 18' Rovella imbuca per Pedro che ci prova da posizione molto defilata, Haikin respinge di piede con Castellanos che scivola e non riesce a trovare il tap-in.  
Al 20' Lazio in vantaggio con Castellanos: recupero alto dei biancocelesti con Isaksen che arriva sul fondo e la mette dentro, splendido gesto tecnico del Taty che sblocca il risultato.Poco dopo arriva il giallo per Rovella per un fallo su Blomberg che pochi secondi dopo va a colpire di testa: Mandas para.

Sul ribaltamento di fronte parte Isaksen, che arriva in area di rigore e appoggia su Castellanos, la conclusione dell'argentino termina alta.Poco prima della mezz'ora Rovella sventaglia sulla destra per Isaksen, che controlla, si accentra e calcia, tiro murato dalla difesa avversaria.

Al 35' giallo per Evjen, fallo su Rovella.Al 38' Isaksen serve Pedro, che dall'interno dell'area decide di metterla in mezzo senza trovare compagni di squadra.

Lazzari recupera il pallone e calcia dal limite, pallone alto sulla traversa.Al 44' chance per Zaccagni che va al tiro dal dischetto del rigore, palla deviata in angolo da un muro di maglie gialle davanti a lui.

Un minuto dopo Gila recupera palla e crossa in mezzo dalla destra.Zaccagni colpisce di testa e il pallone scheggia la parte alta della traversa.

Nel recupero calcio di punizione di Berg che da posizione defilata va direttamente in porta, bravissimo Mandas a toglierla dall'incrocio e metterla in angolo.  Dopo l'intervallo si riparte senza cambi e la Lazio inizia con il piede schiacciato sull'acceleratore.Al 3' Haikin smanaccia un cross, Isaksen calcia di prima sulla respinta e colpisce un avversario.

L'esterno della Lazio chiede il rigore, ma le mani del difensore erano attaccate al petto.Poco dopo pressione alta e recupero palla della Lazio, Pedro imbuca per Isaksen ma l'esterno offensivo non riesce a liberare il tiro dall'interno dell'area.

All'8' Pedro mette in mezzo per Castellanos, anticipato in extremis da Bjortuft.Al 9' girata a botta sicura di Zaccagni su assist di Pedro, pallone centrale con Haikin che blocca. Al 12' il primo cambio degli ospiti, entra Brunstad Fet, esce Saltnes.

AL quarto d'ora ammonito Knutsen, allenatore del Bodo, per aver allontanato il pallone su una rimessa laterale a favore della Lazio.Al 17' rischia la Lazio, apertura di Hauge per Hogh, che arriva a tu per tu con Mandas , provvidenziale a deviare il tiro in angolo.

Sul ribaltamento di fronte apertura di Zaccagni per Pedro, che calcia al volo da posizione molto defilata: Haikin manda in angolo.Al 20' Castellanos si libera per il tiro al limite dell'area e, senza nessun avversario davanti, scivola al momento del tiro: Haikin blocca in due tempi. Un minuto dopo imbucata di Pedro per Zaccagni sugli sviluppi del corner, il capitano della Lazio tira ma Haikin si fa trovare pronto ancora una volta.

Al 23' doppio cambio per Baroni: entrano Dia e Nuno Tavares, escono Pedro e Marusic.Al 25' filtrante di Lazzari per Isaksen, che dalla destra riesce ad accentrarsi ma viene murato al momento del tiro.

Prosegue l'assedio della Lazio, cross di Isaksen dalla destra, Castellanos calcia al volo di interno piede ma il pallone finisce sul fondo.Alla mezz'ora cross di Tavares dalla sinistra, pallone spizzato da un difensore del Bodo che termina sulla fascia destra.

Lazzari calcia di prima intenzione ma il pallone termina alto sopra la traversa.Doppio cambio anche per il Bodo: fuori Hogh e Blomberg, dentro Maatta e Helmersen.

Quest'ultimo si fa ammonire poco dopo per un fallo su Zaccagni.  Al 33' gran punizione del capitano della Lazio, il portiere ospite si supera e devia in angolo.Passa un minuto e il Bodo ci prova in contropiede, cross di Bjorkan dalla sinistra, Rovella provvidenziale a rinviare il pallone.

Al 35' giallo per Berg per un intervento duro su Tavares.Al 39' altro doppio cambio nella Lazio, escono Isaksen e Rovella, entrano Tchaouna e Vecino, dopo due minuti è il momento di Noslin al posto di Zaccagni.

Tra gli ospiti dentro Moe, fuori Evjen.Al 45' cross di Tavares dalla sinistra, Vecino colpisce di testa con il pallone che, smorzato da un difensore del Bodo, termina tra le braccia di Haikin.
 
Al terzo minuto di recupero la Lazio trova il meritato raddoppio che porta la sfida ai supplementari.

Sugli sviluppi di un calcio d'angolo Noslin raccoglie una spizzata di Romagnoli e la butta dentro da pochi passi.Prima dei supplementari Hauge fa tutto solo, si accentra, calcia con Guendouzi che devia in maniera provvidenziale in angolo.

In avvio dei supplementari ci prova Helmersen: conclusione dopo un batti e ribatti in area, Mandas blocca.Al 4' si fa male Tavares e Baroni è costretto al cambio: entra Hysaj.

Al 10' arriva il gol che varrebbe la semifinale, cross di Guendouzi per il colpo di testa vincente di Dia.Sale il nervosismo e arrivano altri cartellini gialli, prima per Sjovold e poi per Lazzari.

Al 13' cambio nel Bodo: esce Bjorkan, entra Sorli.All'inizio del secondo supplementare c'è Jensen al posto di Bjortuft.

Al 3' doccia fredda per l'Olimpico con il gol di Helmersen che batte Mandas con un colpo di testa ravvicinato.Nei minuti finali scarseggiano le energie, ci prova di più la Lazio ma il risultato non cambia più nonostante l'espulsione proprio di Helmersen al 14' per doppia ammonizione.  Dagli 11 metri per i norvegesi sbagliano Hauge e Berg ma i padroni di casa pagano la tensione e fanno peggio con gli errori di Tchaouna, Noslin e Castellanos che manca il rigore decisivo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump, l’elogio a Meloni: “Italia alleato top se c’è lei” – Video

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(Adnkronos) – "L'Italia il miglior alleato?Solo se lei rimane primo ministro".

Donald Trump 'incorona' Giorgia Meloni dopo l'incontro alla Casa Bianca.Il presidente degli Stati Uniti rende omaggio alla presidente del Consiglio con elogi prime e dopo il meeting. "E' una grande persona, ha investito l'Europa come una tempesta.

Sta facendo un lavoro fantastico.E' una vera leader e un'amica", le parole di Trump. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Conference League, Fiorentina-Celje 2-2 e viola in semifinale

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(Adnkronos) – Missione compiuta per la Fiorentina che, pur con qualche sofferenza di troppo, avanza per il terzo anno consecutivo alla semifinale di Conference League dove affronterà gli spagnoli del Betis Siviglia.Tra le mura amiche del 'Franchi' i viola pareggiano 2-2 con il Celje, battuto 2-1 una settimana fa in Slovenia nel match d'andata.

I padroni di casa aprono e chiudono le marcature con Mandragora al 37' e Kean al 67', nel mezzo le reti di Matko al 54' e Namanic al 65'.  Il Celje parte aggressivo e con un paio di imbucate in verticale arriva in area, decisivo Comuzzo che intuisce l'ultimo passaggio e lo intercetta arpionando il pallone.All'11' prima chance per i padroni di casa: Mandragora da sinistra mette un traversone per la testa di Pongracic che conclude alto.

Al quarto d'ora discesa palla al piede di Pongracic che poi vede il movimento in profondità di Kean e lo premia con un'imbucata perfetta, l'ex Juve cerca il destro sul primo palo, chiuso però dal portiere in angolo.Al 24' ospiti pericolosi, Svetlin parte largo da sinistra, uno-due con Seslar e arriva a calciare da ottima posizione, De Gea compie un grande intervento e salva i suoi.  Al 27' Fagioli di tacco in area premia una sovrapposizione a sinistra di Gudmundsson, cross morbido sulla testa di Mandragora che si trova nell'area piccola davanti al portiere e di testa lo centra in pieno mancando una grande opportunità.

Al 33' Fiorentina pericolosa su palla inattiva: Comuzzo spizza di testa e Ranieri sempre di testa gira bene verso la porta, con Silva che ci mette una mano.Al 37' arriva il vantaggio viola: altra iniziativa di Pongracic che vede Mandragora andare in profondità e lo premia, il centrocampista va al tiro con il destro non sbaglia.

Al 43' Nemanic ci prova da lontano ma la conclusione è da dimenticare e termina altissima.  In avvio di ripresa bella giocata di Kean che va via sulla sinistra ne salta due ed entra in area ma poi, arrivato sul fondo, viene chiuso in corner quando prova a mettere al centro.Al 9' arriva il pari degli ospiti, la difesa viola si fa sorprendere da una verticalizzazione che manda Matko nello spazio, il suo tiro davanti supera De Gea vale l'1-1.

Un minuto dopo giallo per Folorunsho per un pestone ai danni di Svetlin.Al 16' giallo anche per Mandragora, che dopo una trattenuta di Svetlin risponde con troppa irruenza allontanandolo e finendo per colpirlo con una gomitata, gesto non violento ma il centrocampista gigliato rischia parecchio.  Al 20' il Celje trova addirittura il gol del vantaggio.

Corner da sinistra diretto sul secondo palo, Nemanic arriva in corsa, con Pongracic che se lo perde, e il suo colpo di testa supera De Gea.La gioia degli sloveni dura solo due minuti perché al 22' la Fiorentina trova il pari con Kean che parte sul filo del fuorigioco a sinistra e trova l'angolino lontano con un tocco preciso di interno destro.

Dopo un lungo consulto con il Var l'arbitro convalida la rete.  Al 34' svarione della difesa slovena sulla punizione calciata nel cuore dell'area, Ricardo Silva esce a vuoto e Karnicnik si trova la palla sui piedi a un metro dalla porta, ma non riesce a stopparla.Ranieri è lestissimo ad approfittare per mettere in rete, ma dopo il check del Var viene ravvisata la sua posizione di fuorigioco.

Al 35' doppio cambio per Palladino che toglie Fagioli e Parisi e inserisce Richardson e Gosens.Al 45' altro doppio cambio viola con Adli e Beltran per Mandragora e Gudmundsson.

Nei sei minuti di recupero il Celje spinge ma la Fiorentina resiste e al triplice fischio dell'arbitro può fare festa con i propri tifosi.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lazio-Bodo, gioiello di Castellanos: il gol di tacco – Video

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(Adnkronos) – Un colpo di tacco perfetto di Castellanos e la Lazio va in gol contro il Bodo.I biancocelesti sbloccano il risultato nel ritorno dei quarti di finale di Europa League con una prodezza dell'attaccante al 20'.   Isaksen scappa sulla destra e mette al centro un cross rasoterra.

Castellanos, circondato da difensori avversari, inventa la conclusione vincente: colpo di tacco destro, palla in rete. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)