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Francesca Fagnani: “Belva tra le Belve, quest’anno vi porto in carcere”

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(Adnkronos) – "Belva tra le Belve", Francesca Fagnani è "prontissima" a tornare da martedì 22 aprile nel prime time di Rai2 con 'Belve', il format da lei inventato che è diventato uno dei casi di maggior successo, tra i programmi di nuova generazione.Alla vigilia di questa nuova edizione, in cui sperimenterà uno spin off Crime, 'Belve Crime' appunto, la giornalista-conduttrice si racconta in un'intervista all'Adnkronos, tra confessioni ironiche, sorprese politiche, desideri musicali, tv del futuro e incubi ricorrenti ("le scale di Sanremo").  
In questi 7 anni al cospetto delle Belve ti sei sentita più domatrice del circo o più una appassionata naturalista alla David Attenborough? "Direi Attenborough al circo", ride.  
Martedì inizia la 12ma edizione del programma. "Sì ma è il sesto anno.

Questa cosa di contare le edizioni, facendo io cinque puntate in autunno e cinque in primavera, fa risultare le Belve più vecchie di quello che sono". 
Qual è stata finora la belva più feroce che hai incontrato? "Ribadisco sempre che per me la definizione di Belva non è negativa, le mie Belve sono quelle persone che hanno il coraggio di essere se stesse, mai gregarie.Ma se parliamo di ferocia, forse tra le Belve intervistate quelle che si sono mosse nell'ambiente in cui è richiesta più ferocia sono le donne di camorra, come Cristina Pinto o Anna Carrino".  
La Belva più spiazzante al livello giornalistico, da cui temevi risposte intemperanti e invece hai ricevuto le fusa? "Due politici, Ignazio La Russa e Matteo Renzi".  
Di fronte a 11 edizioni di inviti, qual è il no a Belve che ti ha fatto più soffrire? "Soffrire nessuno, io non soffro per un rifiuto.

Tanto prima o poi ci cascano tutti", sorride. 
E il sì che ti ha fatto pentire? "Ce ne sono un paio, ma non sarebbe giusto fare i nomi.Qualcuno potrebbe rimanerci male".  
Questa edizione parte con Sabrina Impacciatore, Nathalie Guetta e Marcel Jacobs. "Vedrete, ognuno di loro svelerà degli aspetti sorprendenti.

La Impacciatore mi ha fatto morire dal ridere.Nathalie alterna momenti di grande divertimento ad una malinconia che non mi aspettavo.

Jacobs, oltre alle imprese sportive, ha una storia pazzesca".  
Nello studio di Belve, per questa edizione, ci sarà la presenza fissa di Serena Brancale.Che farà e perché hai scelto lei? "La verità è che l'avrei voluta invitare sullo sgabello, poi ho pensato che sarebbe stato bello averla in tutte le puntate.

Così ci porterà delle interpretazioni di brani bellissimi, rivisitati alla sua maniera.L'ho voluta perché anche lei è una Belva, ha una forte personalità ed è arrivata a Sanremo pur non appartenendo al solito circoletto. È una battitrice libera, che non si è piegata alle mode".  
Hai detto che il tuo sogno internazionale sarebbe Angela Merkel e quello italiano Maria De Filippi.

Qual è il terzo gradino del podio dei desideri? "Ti dico una donna e un uomo: Laura Pausini e Tiziano Ferro". 
C'è un personaggio che avresti voluto intervistare a Belve ma non hai fatto in tempo perché se n'è andato prima? "Anche qui te ne dico due: Raffaella Carrà e Franca Valeri".  
È risaputo che prepari meticolosamente le tue interviste, che vuoi sapere tutto sui tuoi interlocutori per poter anche improvvisare all'occorrenza.Ma è vera questa cosa delle 85 domande?

Non meno di 85, non più di 106. "Non meno di 85 è vero.Quando sono andata a contarle non erano mai meno.

Ma 106 erano quelle preparate per Jacobs.Poi quasi mai le faccio tutte, perché dipende anche dalla lunghezza delle risposte.

Ma mi è capitato anche di prepararne più di 110".  
Cosa ti affascina di più delle vite degli altri? "Le ombre". 
Guardando alle edizioni andate in onda finora, cos'è che attira di più il pubblico?La storia di un successo, la storia della caduta di un personaggio di successo o la storia di un successo riconquistato dopo una caduta? "Io penso le cadute, i fallimenti, che vengono tutti in qualche modo perdonati.

Belve lo considero un po' il tempio dell'imperfezione, dove le cadute vengono metabolizzate e perdonate molto più che i complimenti o la rivendicazione dei successi.Non per uno sguardo sadico di chi gode delle disgrazie ma perché gli spettatori si riconoscono nelle fragilità ed empatizzano di più".  
Belve è un format di successo, che ti sei scritta e cucita addosso. "Sì, poi il titolo me l'ha suggerito Irene Ghergo, quando le ho detto: peccato che esistono già Le Iene".

Se un giorno decidessi di dedicarti a un'altra creatura televisiva, pensi che Belve potrebbe sopravvivere cambiando conduzione? "Potrebbe sopravvivere solo se il nuovo conduttore o conduttrice imprimesse la propria visione, quale che sia". 
Chi ci vedresti bene? "Questo non me lo chiedere, non sono pronta.Non riesco a visualizzarlo senza di me", ride.  
Al successo di Belve ha contribuito anche il fatto che tu abbia saputo costruire anche un'efficace comunicazione intorno al programma, tra anticipazioni e utilizzo dei social network. "La comunicazione è importantissima ma se non c'è un contenuto da comunicare non vai da nessuna parte".  
Con questo programma ti sei fatta più amici o più nemici? "Più amici.

Senza dubbio.E non lo dico solo per l'affetto del pubblico.

Anche gli interlocutori rimangono spesso amici, anche perché quasi sempre ne escono meglio di come entrano".  
Quando hai capito che Belve si era affermato? "Uno dei segnali è stato sicuramente l'essere passati dal rincorrere gli ospiti ad un numero consistente di candidature.Belve è una vetrina sfidante ma è una vetrina con un pubblico anche giovane, che fa gola a molti". 
Si dice il peccato ma non il peccatore, dunque non ti chiedo i nomi, ma quante volte la Rai è intervenuta finora per chiederti chiarimenti o modifiche? "Mai.

Quando c'è stato un caso, quello dell'ospitata di Fedez bloccata per la contesa che era nata dopo il Concerto del Primo Maggio, io ho espresso sia privatamente che pubblicamente il mio dissenso.Ma davvero non c'è nessuna forma di ingerenza né sugli ospiti né sui contenuti.

Io sono anche molto convinta che la libertà uno se la dia.Non si aspetta che la libertà venga concessa dagli altri". 
E il caso dell'imitazione di Monica Setta? "Nessuno della Rai mi ha chiesto non farla.

Sono stata informata che lei non gradiva ma mi è stato anche detto: scegli tu.Poi ho deciso di non farla".  
Tu hai un compagno che si è guadagnato sul campo il titolo di fuoriclasse del giornalismo televisivo.

Ricorri spesso ai suoi consigli? "In realtà non c'è un gran confronto su questo, perché per me la scrittura è un momento di solitudine.Però guardiamo la puntata insieme.

Ed abbiamo modi diversissimi di affrontare le interviste.Enrico (Mentana, ndr.), quando le persone si imbarazzano, si imbarazza anche lui.

Io non sono così".  
C'è un po' di sana competizione professionale tra di voi? "Sarei una pazza".  
Quest'anno inauguri lo spin off 'Belve Crime'.Intervisterai persone con un passato criminale.

Ma il format sarà lo stesso? "Non proprio.Per ora sarà una sola puntata, quella che chiuderà questo ciclo.

Intervisterò tre o quattro persone".  
Fuori i nomi. "Non posso perché sto aspettando i permessi, alcune probabilmente dovrò intervistarle in carcere".  
Il modello è Franca Leosini o rimangono Giovanni Minoli, Michele Santoro e Maurizio Costanzo? "Sono tutti grandi punti di riferimento, per certi versi inarrivabili, da loro ho imparato l'approccio non giudicante.Ma cercherò di trovare una mia via".  
Dovrai rinunciare al piglio ironico. "Sì anche per rispetto di chi quei crimini li ha subiti.

Ma di interviste di cronaca ne ho già fatte anche a Belve.Ho intervistato donne della camorra e ex terroriste come Adriana Faranda.

Poi se scappa una battuta, è scappata.Ma, insomma, non la cerco.

Nella mia vita mi sono occupata molto di cronaca e di criminalità", dice la giornalista che recentemente ha anche pubblicato il libro 'Mala: Roma criminale'.
 
Hai fatto sette edizioni in seconda serata e ora sei alla quinta in prima serata.La prima serata ti ha costretto a rimodulare il registro? "Il registro no ma la selezione degli ospiti sì.

In seconda serata mi potevo permettere dei volti meno popolari".  
Giunta alla 12ma edizione, a volte pensi che potresti stancarti? "No, per ora no.Però io penso che è sempre un po' il pubblico a scegliere.

Se sentissi una stanchezza nei confronti del programma, allora mi porrei il problema".  
Tu hai lavorato con Minoli e Santoro ma i talk show politici da qualche stagione faticano più che in passato.Ti piacerebbe un giorno cimentarti su questo genere? "Se avessi un'idea originale e forte ci proverei.

Ma per ora non è capitato, quindi non mi attrae". 
E se pensi all'intrattenimento puro o all'infotainment? "Penso che non sono magari una persona giusta per l'intrattenimento puro, perché non vengo da quella formazione.Ma Belve forse è già infotainment".  
Belve è nato sul nove nel 2018.

Mentre tu sei poi approdata alla Rai dal Nove, diversi volti Rai hanno fatto il percorso inverso.Ti senti controcorrente in questo? "No, ma mi sento bene in Rai".

Il gruppo Warner Bros Discovery ha provato a riportarti indietro in questi anni? "Se l'avesse fatto non lo direi.Sai, facendo questo mestiere ci si parla sempre.

A volte è un po' come il fantacalcio".  
Allora, fantasticando, facciamo il gioco della torre pensando al futuro.Cosa butti giù dalla torre tra 'Domenica in' e lo show del sabato sera di Rai1? "La risposta è: ma tu mi vuoi morta?", dice scoppiando in una fragorosa risata. "Mai come in quei programmi così seguiti, deve essere soprattutto il pubblico a scegliere.

Le tradizioni vanno toccate con garbo".  
Ultimo fantaquesito: dopo il monologo sul palco dell'Ariston nel 2023, cosa faresti se Carlo Conti ti chiedesse un upgrade e ti chiamasse per co-condurre una o più serate del festival 2026? "Mi sono appena ripresa dalla discesa di quelle scale.Me le sogno ancora la notte…". (di Antonella Nesi) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner si allena ancora con Draper ed esulta: “Di nuovo in campo”

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner continua ad allenarsi in vista del rientro in campo.In attesa degli Internazionali d'Italia, al via il prossimo 7 maggio, torneo in cui il tennista azzurro potrà tornare a giocare dopo i tre mesi di squalifica per il caso Clostebol, l'altoatesino ha ripreso in mano la racchetta insieme a uno 'sparring partner' speciale: Jack Draper. Il tennista inglese, grande amico di Jannik e trionfatore a Indian Wells, salito proprio negli ultimi mesi al sesto posto del ranking Atp, si sta esercitando con Sinner sui campi indoor in terra rossa di Beaulieu-sur-Mer, non lontano da Montecarlo.

E proprio per ringraziare Draper, il numero uno del mondo ha voluto pubblicare una storia Instagram sul suo profilo ufficiale scrivendo: "Di nuovo in campo.Grazie Jack".

I due sono ritratti abbracciati e sorridenti, sotto il sole del Principato. Jannik già ieri si era allenato con Draper, nel primo allenamento ufficiale dopo la squalifica, al Tennis Club Beaulieu, dove in questi giorni si sta giocando un torneo Itf J300.Proprio i canali social del torneo hanno condiviso la sessione di Sinner con il britannico, reduce dall'ottavo di finale al Montecarlo Masters perso contro Davidovich Fokina.  Sinner è sceso in campo con un cappellino bianco, una t-shirt bianca, pantaloncini e calzini neri, accompagnato dai soliti consigli di coach Darren Cahill.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Angelo Madonia: “Ballando? Non ci tornerei, interessava solo la mia vita privata”

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(Adnkronos) –
Angelo Madonia non tornerà a Ballando con le stelle.Il ballerino, che sarà ospite di Nunzia De Girolamo nella terza puntata di 'Ciao Maschio' in onda domani, sabato 19 aprile in seconda serata su Rai 1, ha svelato alcuni retroscena sul suo allontanamento dal dance show di Rai1 condotto da Milly Carlucci.   Angelo Madonia ha più volte ribadito come la sua relazione con Sonia Bruganelli sia stata messa in primo piano nel corso del programma a discapito del suo ruolo da ballerino all'interno del dance show: "A Ballando con le Stelle, dopo nove settimane di pieno lavoro e di pieni voti, veniva preso in esame e di mira solo un argomento che riguardava la mia vita privata.

E da professionista, in quanto chiamato per fare quel ruolo lì nel programma, era giusto invece mettere in primo piano il talent e il lavoro che stavo facendo per questo talent (Federica Pellegrini, ndr)", ha spiegato il maestro di ballo.  "E’ vero che abbiamo un ruolo anche nel nostro lavoro che poi si riflette nella società e siamo un po' soggetti, siamo un po' vittime facilmente.Tutto questo fa parte del gioco, passami il termine.

Però poi quando si lavora, penso che è giusto dare il giusto valore al lavoro che svolge un professionista’’, con queste parole Madonia ha commentato la sua fuoriuscita, a gara ancora in corso, nell’ultima stagione del programma televisivo di Rai1. E alla domanda di De Girolamo sulla possibilità di un suo ritorno a Ballando, nel caso in cui lo richiamassero, ha risposto: "Io ho già detto diverse volte che, al di là di com'è andata quest'anno, che oggettivamente è stata una sorpresa per tutti, ho già compiuto i miei primi 40 anni, quindi il primo cerchio importante, anche da ballerino, l'ho concluso.Infatti quest'anno, a prescindere da tutto, mi sarei già spostato su altre direzioni, sempre nell'industria della danza, però comunque poi devi cambiare perché si cresce anche per quello’", ha concluso il compagno di Sonia Bruganelli.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ilaria Sula, madre di Samson a pm: “Sembrava un demonio, ho avuto paura”

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(Adnkronos) – “Mi ha aperto la porta, la faccia di Mark non era la sua.Lui era rosso, tremava forte, da far paura, mi ha detto ‘non ho dormito, non ho mangiato…’.

Lo diceva come fosse un demonio, ho avuto paura che facesse del male anche a me.Gli ho detto ‘calmati’ e lui tremava e mi ha detto ‘mamma…mamma!!’”.

Così Nors Man Lapaz, la madre di Mark Antony Samson, il 23enne reo confesso dell’omicidio della sua ex fidanzata Ilaria Sula a Roma, nell’interrogatorio reso lo scorso 7 aprile in Questura.La donna, indagata per concorso in occultamento di cadavere, ha riferito su quanto accaduto il 26 marzo scorso nell’appartamento di via Homs, quartiere Africano.  “Ho visto una donna con la faccia a terra.

Gli ho detto ‘amore, cosa hai fatto?' E lui in filippino mi ha detto ‘se non lo facevo io ammazzavano me’ come a voler dire che se non moriva lei sarebbe morto lui”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Influenza, stagione record: oltre 15 milioni gli italiani colpiti

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(Adnkronos) – L'influenza edizione 2024-2025 batte le previsioni.Se a inizio stagione gli esperti avevano prospettato un'annata da almeno 15 milioni di casi, sono ormai oltre 15,6 milioni gli italiani colpiti dal mix di virus respiratori monitorati dal sistema di sorveglianza RespiVirNet curato dall'Istituto superiore di sanità: 15.649.000 per la precisione, con ancora circa 340mila infettati dal 7 al 13 aprile.  La 15esima settimana del 2025, nella quale "l'incidenza delle sindromi simil-influenzali raggiunge la soglia basale", si legge nel report epidemiologico pubblicato dall'Iss. Dopo avere raggiunto il picco nella quarta settimana dell'anno, con 17,4 casi ogni mille assistiti, la curva è scesa ora a 5,7 casi per mille (6,1 nella settimana precedente). "L'incidenza è in diminuzione in tutte le fasce di età – sottolineano i medici sentinella – maggiormente nei bambini sotto i 5 anni in cui l'incidenza è pari a 15,4 casi per mille assistiti (16,7 nella settimana precedente)". "In 10 regioni/province autonome (Valle d'Aosta, Piemonte, Pa di Bolzano, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Molise e Puglia) l'incidenza è tornata ai livelli di base", mentre "Basilicata e la Calabria non hanno attivato la sorveglianza epidemiologica", ricorda il rapporto. Durante la settimana numero 15 del 2025 "continua a diminuire la percentuale dei campioni risultati positivi per influenza (5,4%), rispetto alla settimana precedente (10,3%)", emerge dal report virologico. Nel dettaglio, "tra i 1.573 campioni ricevuti dai laboratori della rete RespiVirNet, 85 sono risultati positivi per influenza, di cui 52 di tipo A (33 di sottotipo H3N2, 8 H1N1pdm09 e 11 non ancora sottotipizzati) e 33 di tipo B.

Tra i campioni analizzati nella quindicesima settimana, 55 (3,5%) sono risultati positivi per virus respiratorio sinciziale, 15 (0,9%) per Sars-CoV-2 e i rimanenti 479 sono risultati positivi per altri virus respiratori: 239 (15,2%) Rhinovirus, 133 (8,4%) Metapneumovirus, 50 Adenovirus, 32 Coronavirus umani diversi da Sars-CoV-2, 18 virus Parainfluenzali e 7 Bocavirus". Nessun caso umano di aviaria è stato registrato al momento in Italia: "Ad oggi, sul portale RespiVirNet, non è stato segnalato nessun campione positivo per influenza di tipo A 'non sottotipizzabile' per i virus influenzali stagionali e/o appartenente ad altro sottotipo (es.A/H5)".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La Juve Stabia addolorata per la tragedia della Funivia del Monte Faito: Messaggio del club e del Presidente

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Sono giorni tristi per la comunità napoletana e, in particolare, per la città di Castellammare di Stabia.  Quanto accaduto sul Monte Faito nella giornata di ieri ha scosso fortemente l’ambiente locale, con ovvie ripercussioni anche sull’ambiente sportivo cittadino.  La caduta della funivia, che ha provocato 4 vittime, ha provocato dolore e sofferenza negli animi di tutti gli stabiesi, che non vorrebbero mai venire a conoscenza di situazioni così tragiche.  Dunque, tutti hanno voluto esprimere il proprio cordoglio in un momento così turbante, compresi gli “stabiesi acquisiti”.  Stiamo parlando di tutta la rappresentanza della Juve Stabia, società che ha sempre rappresentato un punto di unione e di condivisione di tutta la popolazione locale.La vicinanza del club si è fatta notare il più possibile e sono stati numerosi i messaggi di affetto espressi dal club: da un comunicato ufficiale del club, sino alle dichiarazioni del patron Andrea Langella.  Di seguito eccone il contenuto.

IL COMUNICATO DELLA JUVE STABIA

I canali ufficiali del club hanno diffuso un messaggio chiaro e conciso, ma al tempo stesso molto caloroso.  Eccone le parole:

“La SS Juve Stabia 1907, nelle persone del Presidente Andrea Langella, dello staff tecnico e dirigenziale e del gruppo squadra, esprime il proprio cordoglio e si unisce al dolore delle famiglie delle vittime della tragedia della funivia del Faito e dell’intera comunità stabiese.  Di fronte a un dolore così grande mancano le parole.  Siamo profondamente vicini alle famiglie delle vittime, uniti a tutta la città per una tragedia che colpisce l’intera comunità stabiese, compresi noi che la rappresentiamo a livello sportivo.  In occasione della 34ª giornata del campionato di Serie BKT, per il match Juve Stabia-Sampdoria, la squadra scenderà in campo con il lutto al braccio.  La società ha inoltrato richiesta alla Lega B per l’osservanza di un minuto di raccoglimento prima dell’inizio della gara.

Ufficio Stampa e Comunicazione SS Juve Stabia 1907″

LE PAROLE DEL PRESIDENTE LANGELLA

Anche il presidente, Andrea Langella, ha voluto ribadire la sua unione al dolore in un momento così delicato.  Le sue parole, rilasciate in un intervento telefonico durante la trasmissione “A Tutto Stabia”, tenutasi nella serata di ieri, sono riportate di seguito:

“Stasera, in qualità prima di uomo e poi di Presidente della Juve Stabia, voglio esprimere la mia più profonda vicinanza alle famiglie delle vittime, a chi soffre e a tutta la comunità che oggi piange.  Davanti a una tragedia così grande le parole sembrano sempre poche.

La caduta della funivia sul Monte Faito ha portato via 4 vittime, lasciando dolore, silenzio e tante domande.  Io, insieme a tutti i tesserati, dipendenti e collaboratori della Juve Stabia, esprimiamo tanta vicinanza a chi sta soffrendo in questo momento, soprattutto i familiari del macchinista e di tutte le persone.  Siamo più uniti di prima a questa grande comunità, che è Castellammare di Stabia.  La prossima partita scenderemo in campo con le fasce nere al braccio, facendo un minuto di raccoglimento”.

Le dicono che suo figlio ha causato un incidente, ma la signora non ne ha: truffa sventata

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(Adnkronos) – Un finto agente chiama un'anziana e le dice che il figlio è responsabile di un sinistro stradale.Ma è la solita truffa del 'finto incidente'.  La Polizia di Stato di Lugo (Ravenna), ha denunciato un 20enne, cittadino italiano, per il reato di tentata truffa.

Nello specifico, durante la chiamata il malvivente ha aggiunto che una bambina era stata ferita e portata in ospedale.Poi le solite richieste: effettuare un pagamento che avrebbe permesso al figlio di non finire in carcere e preparare soldi e oro per un fantomatico addetto che sarebbe passato a ritirarli.  La donna, che non ha figli, invece di interrompere la chiamata, ha avvertito la persona con cui stava, che ha contattato la questura di Ravenna.

Dopo pochi minuti un giovane si è presentato sotto l’abitazione della donna, dove ha trovato i poliziotti del commissariato di Lugo. Dagli accertamenti è emerso che il giovane era già stato arrestato due settimane fa per aver commesso un altro reato in un'altra regione, pertanto, il questore Lucio Pennella ha emesso nei suoi confronti il divieto di ritorno nel comune per tre anni. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ricerca Italiana, Il Ruolo del CNR: PROGETTO ROTOR Finanziato dall’Unione Europea con il Next Generation EU.

E’ di alcuni giorni fa, la notizia, della messa in opera nell’area dei Campi flegrei di nuovo rivelatore sismico, un giroscopio in fibra ottica sviluppato nell’ambito di un progetto scientifico coordinato da Ricercatori Italiani e precisamente del CNR Napoletano.Un progetto che nasce dalla collaborazione tra CNR-INO (Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto Nazionale di Ottica) e INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia). Il progetto, nominato “ROTOR”, capeggiato dal Fisico Napoletano Saverio Avino, ha come obiettivo quello di creare uno strumento di misurazione sismografica che tenga conto anche della velocità angolare, nel momento in cui si registrano movimenti sismici del suolo, il tutto in tempo reale.

La bontà e l’importanza di ROTOR sta nel fatto che un Normale Sismografo è in grado di fare misurazioni solo di tipo lineare e tenendo conto solo delle tre variabili x,y,z, da cui, in principio, è possibile estrapolare solo in maniera indiretta anche le componenti rotazionali.

Il Giroscopio in Fibra Ottica ROTOR, è invece in grado di misurare direttamente e in tempo reale la velocità angolare, e quindi si ha la possibilità di fare misurazioni precise, in radianti secondi (rad/s), delle rotazioni del suolo indotte da terremoti.

Ciò permetterà, in combinazione con sismometri classici, di misurare tutte le componenti sismiche, traslazionali e rotazionali.Lo scopo ultimo è quello di fornire informazioni di tipo complementare rispetto ai sensori sismici tradizionali, che saranno utili per lo studio di fenomeni sismici in aree con attività sismica e vulcanica.

ROTOR, tecnicamente funziona con un interferometro di Sagnac lungo circa 2km e ubicato in un’infrastruttura come la sede napoletana del CNR-INO ubicata a Pozzuoli.ROTOR, permette agli scienziati impegnati in questo progetto, di monitorare continuamente la rotazione del suolo per migliorare le capacità di studio e analisi di eventi sismici nell’area dei Campi flegrei.

Il Progetto è finanziato dall’Unione Europea con i fondi del NEXT GENERATION EU, PNRR –Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.PRIN2022 – Progetti di Ricerca di Rilevante Interesse Nazionale promossi dal MUR.

Madalina Ghenea a Roma in stile ‘Dolce Vita’, dai flash alla serata tra donne

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(Adnkronos) –
Madalina Ghenea sa come attirare l'attenzione anche fuori da 'casa sua', lontano dai set o da un palcoscenico.Proprio come è accaduto ieri, giovedì 17 aprile, quando l'attrice e modella rumena è stata paparazzata fuori da un ristorante nel cuore di Roma. Madalina Ghenea sta trascorrendo questi ultimi giorni nella Capitale perché impegnata a girare uno spot, al momento top secret, della 'Peroni'.

La modella sarebbe la protagonista di alcune foto del backstage che sono diventate virali sui social, in cui Madalina appare in forma smagliante con un completo a due pezzi a pois, in bianco e nero, sulla scalinata di Piazza della Madonna dei Monti, in perfetto stile 'Dolce vita'.  Con lei anche Richard Abou Zaki, chef rumeno di origini libanesi, arrivato in Italia oltre cinque anni fa e che ha avuto una rapida ascesa nel mondo della gastronomia italiana, in particolare a Roma.   I due, che appaiono complici e affiatati, sono i protagonisti dello spot della 'Peroni' che ha scelto i luoghi della Capitale come sfondo. "Non vedo l'ora di raccontarvi di questo grande progetto", ha scritto lo chef a corredo delle foto che lo ritraggono al fianco della modella Madalina.  E dopo le riprese, la modella si è concessa una serata all'insegna del divertimento e del buon cibo emiliano in una delle trattorie più celebri della città, 'Dal Bolognese', situata in Piazza del Popolo.Tra una portata e l'altra, Madalina Ghenea si è allontanata per concedersi una pausa sigaretta attirando l'attenzione dei passanti e dei paparazzi, ai quali Madalina ha rivolto saluti e sorrisi, prima di rientrare nel locale insieme alle amiche.   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Russia, Rubio avverte: “Se pace è impossibile, Usa voltano pagina”

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(Adnkronos) – La tregua tra Ucraina e Russia rimane lontana, un accordo per porre fine alla guerra al momento è utopia.La mediazione degli Stati Uniti non sembra produrre risultati apprezzabili e Donald Trump, in questa situazione, potrebbe anche farsi da parte.

A recapitare il messaggio è il segretario di Stato americano, Marco Rubio, dopo gli incontri avuti a Parigi con rappresentanti europei e di Kiev. "Decideremo nei prossimi giorni" se la pace in Ucraina "è fattibile", dice il numero 1 della diplomazia a stelle e strisce. "Noi dobbiamo decidere nei prossimi giorni se la pace è fattibile o meno e se non è possibile dovremo passare ad altro, perché gli Stati Uniti hanno altre priorità.Se non è possibile porre fine alla guerra in Ucraina, dovremo andare avanti", dice Rubio prima di imbarcarsi sul volo per Washington. La linea dell'amministrazione Trump, espressa più volte anche dal presidente, è chiara. "Non è la nostra guerra.

Non l'abbiamo iniziata noi.Gli Stati Uniti hanno aiutato l'Ucraina negli ultimi tre anni e vogliamo che finisca, ma non è la nostra guerra – scandisce Rubio -.

Il presidente (Donald Trump) ha trascorso 87 giorni ai massimi livelli di questo governo impegnandosi ripetutamente per porre fine a questa guerra.Ora stiamo raggiungendo un punto in cui dobbiamo decidere e determinare se questo è possibile o meno.

Ed è per questo che stiamo coinvolgendo entrambe le parti".  Gli Stati Uniti sono vicini a finalizzare l'accordo con Kiev per le terre rare ucraine.L'obiettivo principale di Trump, che mira ad assicurarsi risorse minerarie per le aziende americane, è vicino.

C'è quindi spazio per cedere almeno parzialmente il testimone diplomatico: Londra, Parigi e Berlino potrebbero "contribuire a compiere progressi e avvicinarci alla risoluzione" del conflitto, dice Rubio. "Credo che Regno Unito, Francia e Germania possano aiutarci a far progredire la situazione e avvicinarci a una soluzione.Ho trovato le loro idee molto utili e costruttive", aggiunge. Per ora, uno dei pilastri dell'azione negoziale americana è rappresentato da Steve Witkoff, inviato speciale di Trump per la Russia, poco apprezzato da Kiev.

Per il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Witkoff contribuisce a diffondere la disinformazione russa mostrando un feeling 'eccessivo' con la linea di Vladimir Putin.Le ultime dichiarazioni riportate dal Wall Strret Journal, c'è da scommetterci, non modificheranno il giudizio di Zelensky.  "La Russia potrebbe ottenere alcune regioni, ma non tutte", dice Witkoff, che la scorsa settimana ha incontrato il presidente russo Vladimir Putin.

Secondo l'inviato di Trump, "all'Ucraina potrebbe importare meno di alcune regioni se sono di lingua russa". Zelensky ha affermato che non riconoscerà mai il dominio russo su alcun territorio ucraino, una posizione sostenuta dalla stragrande maggioranza degli ucraini, ricorda il giornale americano.L'inviato statunitense aveva dichiarato in precedenza a Fox News di aver già avuto tre incontri con Putin.

Witkoff ha osservato che i loro recenti colloqui a San Pietroburgo gli avevano permesso di comprendere che Putin desiderava una "pace permanente".Secondo l'inviato statunitense, i "cosiddetti cinque territori" (Crimea, le repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk, le regioni di Kherson e Zaporozhzhia) sono cruciali per la risoluzione del conflitto. Putin e Witkoff si sono incontrati a San Pietroburgo l'11 aprile.

L'incontro, durato oltre quattro ore, si è concentrato sulla situazione in Ucraina.Putin ha ripetutamente chiesto la risoluzione del conflitto ucraino, sottolineando la necessità di tenere conto degli interessi della Russia nell'affrontare le cause profonde della crisi.    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Curtis, il futuro è in America: la nuotatrice azzurra si trasferisce negli Stati Uniti

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(Adnkronos) –
Sara Curtis lascia l'Italia.La giovane nuotatrice, astro nascente del nuoto azzurro, dopo aver battuto il record di Federica Pellegrini nei 100 stile libero, agli Assoluti Unipol di Riccione, con un fantastico 53"01, ha annunciato di aver accettato l'offerta della Virginia University per trasferirsi negli Stati Uniti.

In America Curtis potrà quindi continuare la sua carriera sportiva in vasca e parallelamente gli studi. "Sono veramente felice di annunciare il mio impegno verbale per continuare il mio percorso di nuoto e accademico presso la Virginia University!", ha scritto Sara in un post su Instagram, "vorrei ringraziare la mia famiglia, gli amici e gli allenatori per avermi sostenuto in questa decisione.Sono incredibilmente grata per questa fantastica opportunità e non vedo l'ora di iniziare questa avventura ad agosto!".  Sara Curtis è nata il 19 agosto 2006 a Savigliano, in provincia di Cuneo, da padre piemontese e madre nigeriana.

A soli 18 anni però ha già raggiunto diversi traguardi, affermandosi come uno degli astri nascenti più luminosi del nuoto italiano senza rinunciare allo studio, tanto che ancora oggi è iscritta al Istituto Tecnico Economico e Turistico di Savigliano.Fin da giovanissima si è specializzata nei 50 stile libero enella staffetta 4×100 stile libero.

Nel corso della sua ancora giovane carriera però ha esplorato tutti gli stili di nuoto, affermandosi da velocista in qualunque classe a eccezione della rana. La sua ascesa inizia nell'estate del 2023, quando conquista tre ori e due argenti, tra gare individuali e staffette, agli Europei juniores di Belgrado.Nel 2024 è riuscita a conquistare la qualificazione alle Olimpiadi di Parigi nei 50 stile libero, migliorando, sempre a livello juniores, in un colpo solo record italiano ed europeo.

A Vilnius gli Europei juniores sono ancora una volta terra di conquista.Curtis termina la rassegna con ben sette medaglie, di cui sei ori e un argento, e arriva ai Giochi 2024 come la più giovane in vasca.

Compete nei 50 e nella staffetta, senza riuscire a strappare una medaglia, ma con la consapevolezza che il suo viaggio è appena iniziato.E ora continuerà in America. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Uno sguardo alle stelle con il seminario “Stabia Meets Space Economy – E quindi uscimmo a riveder le stelle”

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Organizzato dal Rotary Club di Castellammare di Stabia – Distretto 2101, si è svolto mercoledì 16 aprile 2025 presso la Sala Congressi della Banca Stabiese l’interessante incontro Stabia Meets Space Economy “E quindi uscimmo a riveder le stelle”.

Uno sguardo alle stelle, un’occasione per parlare di spazio e far conoscere un piccolo grande distretto aerospaziale che sta diventando una delle eccellenze internazionali, guidato dall’ ingegnere Norberto Salza di origini stabiesi.Pochi sanno che la Campania è tra le tre regioni più importanti d’Italia in materia di ricerca, sviluppo e innovazione nel settore aerospaziale.Il Rotary Club, questa grande associazione internazionale, che ha tra le sue missioni quella di fare servizio sociale di informazione e di divulgazione sul territorio, ha organizzato questo evento per informare la cittadinanza su questa bella realtà poco conosciuta e sulle opportunità che essa offre soprattutto ai giovani.All’incontro, alla presenza di un folto pubblico, hanno relazionato:

Mariafelicia De Laurentis, Astrofisica, Project Scientist dell’Evento Horizon Telescope (EHT), una dei primissimi scienziati ad aver fotografato un buco nero.

Luigi Carrino, Presidente del Distretto Aerospaziale della Campania, Presidente a.r. 2005-2006 Rotary Club Ulisse 2101 Golfo di Napoli, docente universitario.

Mattia Barbarossa, Presidente Sidereus Space Dynamics, uno dei più giovani imprenditori dello Space nel mondo, di Napoli ma che opera con la sua azienda a Salerno.

Antonio Evangelista, Responsabile Ingegneria dei Sistemi, del Gruppo Space Factory,  di cui  è fondatore Norberto Salza , premiato con il Premio Innovazione Smau: per “Irene”, il primo microsatellite con capacità di rientro autonomo e controllato dallo spazio, recupero e riutilizzo.A moderare gli interventi Noemi Taccarelli, Presidente Commissione Immagine Pubblica Distretto Rotary 2101e il bravo Giornalista Rocco Traisci.Dopo i saluti del Presidente del Rotary Club di Castellammare di Stabia, prof.ssa Maria Carmen Matarazzo, organizzatrice di eventi di grande spessore culturale, hanno preso la parola i relatori che hanno parlato delle sfide e delle opportunità offerte dalla Space Economy.

Mariafelicia De Laurentis, professoressa di astronomia e astrofisica all’Università degli Studi di Napoli Federico II e ricercatrice INFN, col suo gruppo di ricerca è riuscita a catturare l’immagine del buco nero che è al centro della nostra galassia, usando un telescopio virtuale.Nel suo interessante intervento ha parlato delle nuove frontiere dell’astrofisica nei prossimi anni, dei progetti presenti e futuri:

“Per il futuro stiamo allargando la rete di telescopi, perché è importante avere un insieme di telescopi molto più aggiornato per avere un’immagine molto più dettagliata, l’idea è quella di andare nello spazio perché così non abbiamo troppe interferenze.Abbiamo un progetto con la Nasa che partirà nel 2030 quindi avremo un satellite spaziale che si connetterà a dei telescopi a terra e adesso stiamo lanciando una missione media per l’’ESO (European Southern Observatory).

Riusciremo a coprire una vasta area dello spazio e arrivare a definizioni molto più precise.”

Alla domanda di Noemi Taccarelli su quali opportunità ci sono per i giovani nella ricerca astro-scientifica e nelle collaborazioni internazionali, l’Astrofisica ha risposto:

“Ci sono tantissime opportunità, il punto è che molte volte queste materie non vengono pubblicizzate o scartate a priori perché sono difficili.C’è una tendenza a scoraggiare i ragazzi a studiare le materie Stem, soprattutto le ragazze.Io penso invece che queste materie possano dare grandi opportunità.Adesso è il momento giusto di studiare le materie scientifiche, soprattutto per le giovani donne.

Per Luigi Carrino, Presidente del Distretto Aerospaziale della Campania e docente universitario, i fattori che hanno permesso a Napoli e alla Campania di diventare un polo d’eccellenzasono diversi:

La Campania occupa un posto rilevante da tantissimi anni.

La prima donna che ha preso il volo nell’800 è stato da Capodichino nell’800.

La Campania è forte nell’aeronautica, è forte nello spazio.Nell’aeronautica civile lo è da tantissimi anni intorno a Leonardo (una società italiana a controllo pubblico attiva nei settori della difesa, dell’aerospazio e della sicurezza).

ma all’ombra di Leonardo si sono formate e cresciute a livello internazionale aziende campane.”

“La filiera” leonardica” in Italia in Campania e in Puglia, è la principale azienda manifatturiera, sviluppa più valore aggiunto, più esportazione, eppure i nostri politici sembrano aver deciso che l’azienda aerospaziale debba scomparire, perché questo tipo di azienda non compare nel PNRR.”

“Questa regione ha dato un contributo fondamentale con le Università “Federico II”, “Vanvitelli” e gli altri Atenei campani, con il CIRA (Centro Italiano Ricerche Aerospaziali), con il più grande investimento italiano mai fatto per avere un centro con strutture di test e ricercatori che possono competere con il mondo.”

“In Campania, in Puglia non c’è la grande impresa dello Spazio, però primeggiamo nello spazio.Un consorzio di imprese come la Space Factory di Norberto Salza studia, sviluppa, sperimenta e presenta al mondo soluzioni per lo spazio che sono di straordinaria importanza.”

Nel suo articolato intervento, il prof.Luigi Carrino ha trattato alti interessanti temi, come la fuga (che per lui dovrebbe chiamarsi cacciata) dei cervelli, le difficoltà che incontrano le donne ingegnere o scienziate a fare carriera per la scarsa attenzione agli ostacoli che impediscono la parità di genere, la privatizzazione dello spazio interstellare, la legislazione in materia aerospaziale che, invece di aiutare, penalizza le Startup.

Mattia Barbarossa, Presidente di Sidereus Space Dynamics, azienda che si distingue per l’innovazione tecnologica e la brevettazione di nuovi razzi, ha affermato che la principale sfida è quella di sviluppare tecnologie che siano in grado di rendere più semplice l’accesso all’orbita terrestre e allo spazio vicino.

“Lo spazio non è un luogo da visitare, è un ambiente in cui muoversi, in cui svilupparsi, in cui l’umanità e tutte le attività che ha associato diventeranno inevitabilmente quotidiane ed è il luogo dove tutti noi, la prima generazione, probabilmente, vedrà la colonizzazione dello spazio, del primo insediamento stabile dell’umanità nello spazio, ed è qualcosa di straordinario.”

Per Antonio Evangelista, Responsabile dell’Ingegneria dei Sistemi del Gruppo Space Factory:

“La Space Factory rappresenta una delle infrastrutture più avanzate per l’integrazione tecnica dei satelliti in Italia.Siamo in un paradigma in cui i privati stanno entrando nello spazio.

Questo non è necessariamente un male, in quanto privatizzazione vuol dire anche competizione, canalizzazione di questi processi ed è importante cogliere l’opportunità di questa uno spazio democratizzato nel senso di facilitare l’accesso allo spazio, una parte la fanno i lanciatori del team di Barbarossa, l’altra parte lo devono fare delle piattaforme che devono essere economiche, recuperabili, riutilizzabili.”

“Lo spazio – ha continuato il dott.Evangelista – è un campo di prova per cercare nuove sostanze in medicina, una ricerca che non sarebbe possibile a terra.

Ci permette di andare a produrre farmaci più puri rispetto alla controparte, questo riduce l’insorgenza di effetti collaterali e i tempi di somministrazione.”

“Le tecnologie che sviluppiamo in quest’ambito sono essenzialmente di laboratorio: esperimenti sulle cellule e sugli organismi, reazioni non riproducibili a terra e che, una volta sintetizzate, possono essere riprodotte., test clinici legati all’osteoporosi, in quanto è noto che nello spazio si hanno problemi legati alla perdita di tessuto osseo.”

Nella seconda parte della serata, si è svolta la premiazione con la consegna delle targhe a personalità del territorio, offerte dal gruppo Space Factory.Ad essere premiati:

Antonella Capasso, Presidente del Garden Club Stabiae per l’attività di promozione della cultura e dell’innovazione con le scuole medie superiori;

Elena Cavaliere, Dirigente del Liceo Scientifico”Francesco Severi” di Castellammare di Stabia, per l’organizzazione dello Space Village e per la creazione del primo Young Space Hub;

Michele Cioffi, Responsabile Ricerca&Innovazione del Gruppo Space;

Marilena Filosa De Rosa, Past President Garden Club Stabiae, per aver avviato l’attività di sensibilizzazione sul territorio alla cultura spaziale;

Antonio Salza, già Responsabile Alenia Spazio Napoli, per il contributo alla crescita delle attività spaziali in Campania.I Saluti della Presidente del Rotary Club di Castellammare Maria Carmen Matarazzo e del Direttore della Banca Stabiese e “Rotariano” Maurizio Santoro hanno concluso un incontro culturale interessante e ricco di spunti di riflessione.Sarà la presente generazione a colonizzare lo spazio?

Quali saranno le prossime scoperte nello spazio?Il richiamo nel titolo del seminario dell’ultimo verso dell’Inferno della Divina Commedia “E quindi uscimmo a riveder le stelle”, è alla luce, al desiderio di rinascita, in un momento grigio della nostra storia.Dopo questo interessante incontro organizzato dal Rotary Club di Castellammare di Stabia – Distretto 2101, guarderemo le stelle – e lo spazio interstellare – anche con un occhio diverso: non solo come un simbolo di speranza ma anche come uno spazio concreto di sviluppo, innovazione e opportunità.

Pasqua e la Normalità Spezzata: Un Velo di Tristezza Cade su Castellammare di Stabia e sulla Juve Stabia

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Con l’arrivo della primavera e il profumo dei primi fiori, si avvicina la Pasqua, una festività che va ben oltre le uova di cioccolato e le colombe. Essa rappresenta un momento di profonda riflessione, di rinascita e, soprattutto, una preziosa opportunità per riscoprire la bellezza dello stare insieme con i propri cari. In un mondo sempre più frenetico e digitale, dove spesso ci si ritrova a comunicare attraverso schermi, la Pasqua ci invita a rallentare, a mettere da parte gli impegni e a dedicare tempo di qualità alle persone che amiamo. Che si tratti di un pranzo in famiglia, di una gita fuori porta con gli amici o di una semplice chiacchierata davanti a una fetta di pastiera, questi momenti condivisi sono un vero e proprio tesoro.

Stiamo parlando di normalità, quella che doveva rappresentare la giornata di ieri, ma purtroppo il 17 aprile 2025 sarà per sempre ricordata come una giornata maledetta causa i gravi fatti del Monte Faito, una pagina brutta per la città di Castellammare, l’ennesimo schiaffo della storia. La nostra normalità purtroppo è stata spezzata. La Pasquetta, tradizionalmente un giorno di svago e convivialità, quest’anno a Castellammare di Stabia porta con sé un velo di tristezza. La comunità è ancora profondamente scossa dai tragici eventi del Monte Faito, una ferita che ha interrotto bruscamente la “nostra normalità”, come spesso si dice in questi momenti di dolore collettivo. In questo contesto così delicato, passa inevitabilmente in secondo piano l’impegno calcistico della Juve Stabia, attesa dalla sfida casalinga contro la Sampdoria. Solitamente, l’attesa per un match di questa portata, soprattutto nel giorno di Pasquetta, sarebbe palpabile, con i tifosi pronti a riversarsi allo stadio per sostenere i propri colori.

La nostra normalità, ripetiamo ancora, è stata spezzata e la redazione di Vivicentro e in particolare del progetto editoriale Juve Stabia Live ha preso la difficile decisione di sospendere la programmazione prevista per la giornata di ieri. Una scelta ponderata, dettata dalla sensibilità verso un evento drammatico che ha scosso l’intera città. Il calcio, pur rappresentando una parte importante della vita di molti, passa inevitabilmente in secondo piano di fronte a una perdita così grave. Attraverso un breve messaggio diffuso sui propri canali social, la nostra redazione ha comunicato la propria decisione, esprimendo vicinanza alle famiglie colpite e unendosi al cordoglio della comunità: “In segno di rispetto per i tragici eventi che hanno colpito il Monte Faito sospendiamo tutte le dirette previste. Oggi è giorno di lutto, di preghiera ed anche di riflessione ma ancora una volta dobbiamo ritrovare la forza di andare avanti, di reagire come comunità come la nostra storia spesso ci ricorda. Sicuramente la nostra Castellammare di Stabia saprà reagire e magari anche attraverso momenti come una partita di calcio, un modo per onorare il passato e guardare al futuro con rinnovata speranza”.

Luigi Mangione incriminato per l’omicidio di Brian Thompson

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(Adnkronos) – Luigi Mangione, il 26enne accusato di aver ucciso a colpi di arma da fuoco l'amministratore delegato della UnitedHealthcare a Manhattan lo scorso anno, è stato incriminato presso un tribunale federale con le accuse di omicidio, stalking e possesso di arma da fuoco.Mangione deve rispondere di accuse sia statali che federali per l'omicidio di Brian Thompson, avvenuto il 4 dicembre, in un caso che ha messo in luce la profonda rabbia e frustrazione dell'opinione pubblica nei confronti del sistema sanitario e delle compagnie assicurative statunitensi. I procuratori federali hanno desecretato le accuse contro Mangione alla fine dell'anno scorso, ma fino ad ora non era ancora stato incriminato.

Se condannato, l'accusa federale di omicidio con arma da fuoco prevede la pena di morte.Il Procuratore Generale Pam Bondi ha dichiarato che il Dipartimento di Giustizia la richiederà.

Mangione si è già dichiarato non colpevole delle accuse di omicidio e terrorismo mosse dallo Stato di New York. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

WhatsApp, come non cadere nella trappola del nuovo virus – Video

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(Adnkronos) – Nuovo virus in arrivo via WhatsApp.Basta aprire la chat e si viene infettati, ma c'è un modo per difendersi.

Ecco i passaggi da fare, per non sbagliare, passo dopo passo.I consigli di Lorenzo Capezzuoli Ranchi.  —tecnologiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inter, infortunio per Thuram: salta il Bologna, derby a rischio

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(Adnkronos) –
Allarme Marcus Thuram per l'Inter.L'attaccante francese si è fermato per infortunio e gli esami di oggi, venerdì 18 aprile, hanno fatto preoccupare i nerazzurri: "Marcus Thuram si è sottoposto questa mattina ad accertamenti clinici e strumentali presso l’Istituto Humanitas di Rozzano.

Gli esami hanno evidenziato un affaticamento agli adduttori della coscia sinistra.La sua situazione sarà valutata giorno dopo giorno", si legge nel comunicato diffuso sui canali ufficiali del club. A questo punto Thuram salterà la sfida di campionato contro il Bologna, in programma al Dall'Ara domenica 20 aprile.

La speranza di Inzaghi è di ritrovare il suo attaccante per il derby contro il Milan, valido per il ritorno della semifinale di Coppa Italia e fissato per mercoledì 23 aprile.In caso di forfait il rientro di Thuram sarebbe rinviato al weekend successivo, quando a San Siro si giocherà la partita di campionato contro la Roma. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Marco Mengoni e Alex Britti, insieme per ‘Oggi sono io’: 15 anni dopo il primo incontro

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(Adnkronos) – Sono passati 15 anni da quando Marco Mengoni e Alex Britti si sono esibiti insieme sul palco di 'X Factor' con il brano 'Oggi sono io'.A sorpresa, i due artisti si sono riuniti per incidere una nuova versione del celebre brano, disponibile da oggi, venerdì 18 aprile.  "Oggi sono io è uscito nel 1999 e ha avuto una storia incredibile, segnando il mio percorso, rimanendo nel cuore di tanti.

Poi è arrivata anche un’inaspettata meravigliosa versione di Mina", ha esordito Alex Britti a corredo di un post pubblicato sui social.   E ancora, l'artista ha ricordato il primo incontro con Marco Mengoni, avvenuto sul palco di X Factor, quando Mengoni vinse il talent show: "Quindici anni fa Marco ha deciso di prestare la voce a questo brano e di dargli nuove sfumature".E ha concluso: "Ora, 2025, ci ritroviamo in studio per riabbracciare insieme questa canzone che da stanotte riabbraccerà tutti". La collaborazione, nata tra i due artisti, è stata accolta con gioia dai fan. "Questo pezzo insieme è una vera bomba e le vostre voci magiche", ha commentato un utente sotto il video condiviso da Alex Britti che mostra il processo creativo per la nascita del brano rivisitato a due voci.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vance ‘ispirato’ da Roma: “Un posto meraviglioso, innalza lo spirito umano”

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(Adnkronos) – Il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance è a Roma con la moglie, la 'Second Lady' degli Usa Usha Vance e i figli, per una visita in Italia e in Vaticano.In occasione dell'incontro con la premier Giorgia Meloni, non ha esitato a tessere le lodi della Città Eterna.
 Completo blu scuro e cravatta in tinta con camicia bianca, JD Vance ha scelto un look classico, istituzionale per l'incontro a palazzo Chigi con Giorgia Meloni.

La premier ha sfoggiato un doppiopetto rosa confetto a sei bottoni con pantalone in tinta su camicia bianca e scarpe ton sur ton.Sorridenti si sono stretti la mano davanti ai flash dei fotografi.

Vance e Meloni hanno poi passato in rassegna il picchetto d'onore della Marina militare schierato nel cortile interno di palazzo Chigi.Dopo l'esecuzione degli Inni, prima quello Usa (che Vance ha ascoltato con la mano sul cuore) e poi quello nazionale italiano, si sono congedati per il colloquio.  A Palazzo Chigi Vance ha assicurato: "Avremo delle buone conversazioni, ma mi farò anche ispirare dall'essere in questa città bellissima e piena di persone meravigliose". "Stamattina – ha raccontato – giravo in macchina tra le strade di Roma, con mia moglie e i miei tre figli, e non vediamo l'ora di passare la Pasqua qui". "Questo è un posto che è stato costruito da persone che amavano l'umanità e amavano Dio – ha proseguito Vance – e le strade, i palazzi, il panorama meraviglioso innalzano veramente lo spirito umano".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dazi, studio legale Fortunata Giada Modaffari: “Task force per analizzare impatto su imprese”

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(Adnkronos) – "L'annuncio dei dazi ha messo in difficoltà le imprese ed il commercio internazionale.Lo studio legale Fortunata Giada Modaffari ha attivato una task force per analizzare gli impatti caso per caso e valutare possibili soluzioni strategiche per le aziende che ne saranno più colpite.

I punti su cui bisogna svolgere uno studio e ricerca con estrema attenzione riguardano le riorganizzazioni dei flussi logistici".E' quanto si legge in una nota. "Nel frattempo – spiega – l’Ue intende negoziare, ma in subordine stabilire, delle contromisure.

Il rischio, però, è che si entri in un circolo vizioso in cui ogni nuova barriera genera una contro-barriera, in un’escalation che danneggia proprio coloro che il commercio dovrebbe proteggere: le imprese e i consumatori.Pertanto le imprese dovranno prepararsi sul piano strategico e operativo mantenendo altresì alta l’attenzione sulle evoluzioni normative e politiche internazionali, che potrebbero cambiare radicalmente gli scenari da un giorno all’altro".  "Il nostro team di esperti effettuerà, su richiesta delle aziende, l’analisi dell’impatto dei nuovi dazi statunitensi sulle esportazioni e stabilirà una strategia operativa e doganale per mitigarne gli effetti", conclude. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fabio Fazio, multa da 100mila euro alla sua fabbrica di cioccolata. Codacons: “Risarcire i consumatori”

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(Adnkronos) – Il Codacons annuncia di aver presentato un esposto contro l'azienda dolciaria Lavoratti 1938 di Fabio Fazio. "Abbiamo avviato "un'azione risarcitoria a tutela di tutti i consumatori", coinvolti nella vicenda, dopo la multa di quasi 100mila euro all'azienda, rilevata nel 2020 e rilanciata sul mercato nel settembre 2022, dal conduttore televisivo Fabio Fazio e dall'imprenditore Davide Petrini. "Stando a quanto emerso da una inchiesta del quotidiano La Verità, i Carabinieri Tutela agroalimentare avrebbero riscontrato irregolarità nell’etichettatura di alcuni prodotti in cui si dichiarava l’uso di ingredienti Dop e Igp che in realtà non erano contenuti nel cioccolato venduto al pubblico – spiega il Codacons –.Nello specifico sarebbero state utilizzate le denominazioni protette 'Pistacchio verde di Bronte' e 'Nocciola di Giffoni' nonostante il pistacchio utilizzato nei prodotti avesse una generica origine siciliana e la nocciola fosse piemontese".  Da qui, prosegue l'associazione dei consumatori, "il sequestro di circa 1.200 confezioni di cioccolato e praline per un totale di quasi 1,4 quintali, il ritiro di 5.400 etichette di uova pasquali, tavolette, tartufotti e 13 sanzioni amministrative per un conto da quasi 100.000 euro elevate nel febbraio 2024".   "La sanzione è stata sanata e il packaging regolarizzato immediatamente" chiarisce, in una nota, Alessia Parodi, amministratore delegato di Dolcezze di Riviera Srl, proprietaria del marchio di cioccolata Lavoratti 1938. "La sanzione amministrativa ricevuta ben quattordici mesi fa, riguarda un'etichettatura relativa alla Nocciola Tonda di Giffoni, ritenuta non conforme dal nucleo dei Carabinieri, sebbene validata da un parere della Camera di Commercio di Torino, ente specializzato in etichettatura alimentare.  La precisazione arriva dopo le notizie di stampa su una multa ricevuta l'anno scorso dall'azienda. "Per quanto riguarda invece il pistacchio, sono state riscontrate 44 tavolette e 62 vasetti di crema (su una produzione di migliaia di pezzi) in cui è stato utilizzato erroneamente del pistacchio siciliano privo della dicitura Dop, perché si trattava di pistacchio acquistato per prove tecniche, a differenza di tutte le altre nostre produzioni in cui viene regolarmente impiegato pistacchio certificato Dop", aggiunge Parodi. "Relativamente al Sale Marino di Trapani, precisiamo che tutto il sale acquistato e impiegato nelle nostre lavorazioni è correttamente Sale Marino di Trapani Igp", prosegue Parodi.  "Tutte le nostre materie prime, a cominciare dal cioccolato, sono di altissima qualità e attentamente selezionate. È proprio attorno a questo principio che abbiamo scelto di costruire, con tenacia e coerenza, l’intera filosofia della nostra azienda", afferma l'ad della fabbrica di cioccolato. "Ci dispiace profondamente – conclude – per questo attacco frontale e gravemente lesivo dell’immagine dell’azienda, per il quale ci riserviamo ogni azione legale.

Nonostante sia sempre più difficile fare impresa in Italia, continueremo a lavorare con la stessa cura, trasparenza e serietà che da sempre ci contraddistinguono". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)