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Papa Francesco e la causa della morte, ecco perché la polmonite c’entra con l’ictus

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(Adnkronos) – La polmonite, l'ictus cerebrale e il collasso cardiocircolatorio.Di cosa è morto Papa Francesco?

A fare chiarezza sulle cause della morte del Pontefice sono l'infettivologo Matteo Bassetti e lo pneumologo Francesco Blasi che indicano una correlazione diretta tra la polmonite bilaterale che ha colpito Bergoglio e la morte per ictus. "L’ictus che ha colpito il Papa è strettamente correlato alla sua infezione respiratoria, complessa e a un quadro di comorbidità – afferma all'Adnkronos Salute Bassetti, direttore Malattie infettive dell'ospedale policlinico San Martino di Genova -.Mi dispiace essere in disaccordo con alcuni colleghi che non hanno ricordato il legame tra le infezioni e l'ictus: diversi lavori scientifici pubblicati su riviste internazionali come 'Stroke', dicono che chi ha avuto o ha in corso una infezione rischia 5 volte di più di avere un ictus.

Su quello che ha colpito il Papa, e nessuno può provarlo se non con una autopsia che non faranno – chiarisce l'infettivologo – possiamo dire che ha avuto una patologia ictale", condizione neurologica che si verifica quando un'area del cervello non riceve più sangue e ossigeno, causando danni ai tessuti cerebrali, "molto probabilmente correlata all'infezione polimicrobica ai polmoni che aveva colpito il Santo Padre". "Proprio l'infezione del Papa aveva anche una carica fungina – ricorda Bassetti – e l'aspergillus ha una capacità distruttiva dei vasi, anche cerebrali, molto alta.Con un potere angiogenetico, ovvero si creano nuovi vasi che poi si rompono.

Facciamo chiarezza – conclude – io da medico, con tutto quello che ha passato il Pontefice, dico che la sua morte è strettamente correlata all'infezione respiratoria che l'ha colpito".  Papa Francesco "ha avuto le complicanze a distanza tipica di una polmonite grave in un soggetto anziano.L'infiammazione generalizzata data da una polmonite bilaterale come quella che ha avuto il Pontefice – conferma all'Adnkronos Salute Francesco Blasi, ordinario di Malattie dell'apparato respiratorio all'università degli Studi di Milano e direttore della Pneumologia del Policlinico del capoluogo lombardo – predispone a complicanze cerebrovascolari e cardiovascolari.

Nei 3 mesi successivi all'evento c'è un rischio che a 88 anni è intorno al 40% di avere una problematica cardiovascolare o cerebrovascolare.Purtroppo è una cosa potenzialmente attesa, ma che ovviamente non è prevedibile".  "Le problematiche dopo la polmonite ci sono.

La mortalità dopo la dimissione" per una patologia come questa "esiste", ribadisce Blasi commentando quanto ufficialmente certificato ieri dal direttore della Direzione di Sanità e Igiene dello Stato della Città del Vaticano, Andrea Arcangeli, e cioè che un ictus cerebrale ha causato la morte del Papa.Nella nota sono stati dettagliati gli eventi che hanno portato al decesso: coma, collasso cardiocircolatorio irreversibile in soggetto affetto da pregresso episodio di insufficienza respiratoria acuta in polmonite bilaterale multimicrobica, ipertensione arteriosa, diabete di tipo 2.  La mortalità post polmonite, conclude Blasi, è in questi casi proprio "legata a quello che è successo ed è perlopiù di origine cerebrovascolare o cardiovascolare o tutte e due".

Per quanto riguarda il Pontefice, "apparentemente c'è stato un ictus.E poi la morte avviene sempre per arresto cardiaco.

Gli eventi cerebrovascolari purtroppo sono una cosa che può succedere".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco, le ultime parole: “Grazie per avermi riportato in piazza”

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(Adnkronos) – "Grazie per avermi riportato in piazza".Sarebbero le ultime parole di papa Francesco al suo fidato infermiere Massimiliano Strappetti.

Lo riferiscono i media vaticani.Parole che il Papa avrebbe pronunciato domenica dopo il bagno di folla in papamobile al termine della benedizione Urbi et Orbi di Pasqua.

Il Papa, sempre secondo quanto riportato dai media vaticani, avrebbe prima chiesto a Strappetti: "Credi che possa farlo?".  I funerali di Papa Francesco si svolgeranno sabato alle 10, primo giorno dei Novendiali, sul sagrato della Basilica di San Pietro.Lo fa sapere l'Ufficio delle celebrazioni liturgiche.

La Liturgia esequiale sarà presieduta dal cardinale Giovanni Battista Re, Decano del Collegio Cardinalizio. Al termine della celebrazione eucaristica avranno luogo l’Ultima commendatio e la Valedictio.Di seguito il feretro del Romano Pontefice sarà portato nella Basilica di San Pietro e da lì nella Basilica di Santa Maria Maggiore per la tumulazione. Saranno 5 i giorni di lutto per la morte di Papa Francesco.

E', a quanto apprende AdnKronos, la decisione del Consiglio dei ministri che si è riunito oggi. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco, 5 giorni di lutto nazionale: come funziona

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(Adnkronos) – Saranno 5 i giorni di lutto per la morte di Papa Francesco.E', a quanto apprende AdnKronos, la decisione del consiglio dei ministri di oggi, martedì 22 aprile.  Secondo la circolare che regola questo tipo di situazione, le bandiere degli edifici pubblici sono poste a mezz'asta secondo le indicazioni della presidenza del consiglio dei ministri, ferma la disciplina delle bandiere militari.

Il ministero degli Affari Esteri fornisce istruzioni ai titolari delle rappresentanze diplomatiche e consolari italiane e può chiedere ai rappresentanti diplomatici e consolari stranieri accreditati presso lo Stato italiano l'esposizione delle bandiere a mezz'asta.  Nel periodo di lutto le autorità pubbliche si astengono da impegni sociali, fatta eccezione per le manifestazioni di beneficenza.La giornata di lutto nazionale non è riconosciuta come giorno non lavorativo, quindi, non comporta automaticamente la chiusura di scuole, uffici e autorità.

Può essere però deciso di osservare un minuto di silenzio in segno di raccoglimento. Il lutto nazionale viene proclamato nel caso della scomparsa di personalità di altissimo rilievo e di eventi drammatici che colpiscono profondamente il Paese.Furono per esempio proclamati tre giorni di lutto per la morte di Giovanni Paolo II.

Venne proclamato il lutto nazionale anche per la morte dell'ex leader di Forza Italia ed ex premier Silvio Berlusconi.E accadde, inoltre, in occasione di eventi drammatici per il Paese come ad esempio il terremoto, eventi legati al maltempo o tragedie come il crollo del Ponte Morandi.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, sul finire di stagione un doppio turno casalingo inatteso potrebbe essere decisivo per i playoff

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La Juve Stabia si trova a vivere un finale di stagione regolare denso di significato, con due partite che potrebbero segnare il destino della squadra in vista degli imminenti playoff. Il calendario, però, ha subito una variazione significativa a causa della scomparsa del Santo Padre Papa Francesco.

La squadra di mister Pagliuca si appresta ad affrontare due impegni cruciali: la Reggiana e la Sampdoria. Inizialmente prevista come ultima giornata di campionato, la sfida con la Reggiana è diventata il penultimo atto della regular season, a causa del rinvio della partita con la Sampdoria.

Il motivo di questo spostamento è la scomparsa del Santo Padre Papa Francesco, un evento che ha scosso il mondo intero e che ha portato al rinvio di diverse manifestazioni sportive, tra cui la partita tra Juve Stabia e Sampdoria, inizialmente programmata per il 21 aprile.

Questo cambiamento di programma porta la Juve Stabia a giocare entrambe le partite decisive in casa, allo stadio Romeo Menti. Un vantaggio non indifferente per le Vespe, che potranno contare sul sostegno del proprio pubblico per affrontare al meglio questi due impegni cruciali.

Il penultimo turno vedrà la Juve Stabia affrontare la Reggiana, un’occasione importante per sfruttare il fattore campo e conquistare punti preziosi contro un avversario da non sottovalutare. Successivamente, l’attenzione si sposterà sull’ultima giornata della stagione regolare, quando la Juve Stabia ospiterà la Sampdoria, in un match che evoca ricordi del passato, come le sfide ai tempi di Piero Braglia.

Giocare entrambe le partite in casa rappresenta un vantaggio potenziale per la Juve Stabia, che potrà contare sul sostegno del proprio pubblico per affrontare al meglio questi due impegni cruciali. L’esito di queste sfide sarà fondamentale per definire il cammino della squadra di Pagliuca nella fase finale del campionato. L’attesa cresce a Castellammare di Stabia, con la speranza che il Menti possa essere un vero e proprio fortino in questo finale di stagione e spingere la Juve Stabia verso un sogno che mette i brividi.

Il ricordo alla Missione Speranza e Carità: “Pranzò con i poveri”

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(Adnkronos) – "E’ stata una grande gioia accogliere in Missione Speranza e Carità Papa Francesco, il 15 settembre 2018, a pranzo con tutti i poveri.Io ero a poca distanza da lui, al tavolo di fronte con mia moglie Barbara, e mi ha colpito per la sua semplicità nel parlare con tutti i fratelli accolti.

Sembrava uno di noi da sempre, non era un Papa tra i poveri, ma un Padre che amava i suoi figli e li ascoltava tutti con pazienza e gioia".E' il ricordo, non senza commozione, di Riccardo Rossi, l'ex portavoce di Biagio Conte, il francescano laico, fondatore della Missione Speranza e Carità di Palermo, morto dopo una breve malattia, della visita di Papa Francesco nella missione durante la sua visita a Palermo. "Ha mangiato un pasto molto umile perché così ci aveva chiesto, voleva mangiare quello che mangiavano i poveri della missione- dice ancora Rossi – Intorno a lui vi erano persone di tutto il mondo, disabili, musulmani e con tutti è entrato in relazione con naturalezza".  "Papa Francesco con noi non ha quasi parlato, ma ha ascoltato tanti fratelli e sorelle accolte- ricorda ancora Riccardo Rossi – Papa Francesco ha emanato talmente tanta gioia che tanti hanno preso coraggio e si sono alzati dal tavolo assegnato per andare ad abbracciarlo in una sala mensa stracolma di gente.

E’ stato molto bello quando ha incontrato due sposi, lui Nigeriano e lei italiana, e ha preso in braccio con paterno amore la loro piccola figlia".  E ancora: "Una bambina gli ha voluto regalare una rosa che Papa Francesco ha accolto e ha poi posto davanti al Mosaico della Madonna nella chiesa “Casa di Preghiera di tutti i Popoli”, che ha poi visitato dopo il pranzo".  "Per me è stata una gioia immensa, potrei dire epocale, anche come giornalista; feci un numero speciale della rivista della Missione “La Speranza” con la storia della comunità- racconta ancora Riccardo Rossi – Inoltre mi sono anche occupato della comunicazione con tutti i media, per fare intervistare tanti fratelli, di varie religioni, che erano contentissimi di avere conosciuto Papa Francesco.Anche nel febbraio del 2016 io e mia moglie abbiamo avuto il dono di essere ricevuti da Papa Francesco in Piazza San Pietro a Roma, eravamo neo sposi e gli raccontammo della nostra vita missionaria dedicata ai poveri, lui mi ricordo ascoltò con tante attenzione e partecipazione e poi alla fine ci disse: “Pregate per me”.

Che grande lezione di vita, ci manifestò la sua fragilità e il fondamento della preghiera, il nostro tutto". (di Elvira Terranova) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rome startup week, fermare fuga talenti italiani e creare condizioni per ritorno in Italia

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(Adnkronos) – “Siamo un Paese che continua a perdere talenti e competenze che emigrano all’estero e non tornano più nonostante il Decreto Crescita.I dati recenti sono drammatici: +36% di giovani che, anno dopo anno, lasciano l’Italia per lavorare o fare impresa all’estero.

E’ una emorragia che dobbiamo fermare: alla Rome startup week 2025 (RSW25) partiremo proprio dalle proposte di legge che gli innovatori di questo Paese metteranno in campo nel primo Policy Hackaton organizzato il 6 maggio al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, alla presenza del ministro Adolfo Urso.L’obiettivo è tornare ad attrarre i talenti anziché esportarli”.

Così Gianmarco Carnovale, presidente di Roma Startup – think & action tank per lo sviluppo dell’economia dell’innovazione nonché curatore della RSW25 – ha introdotto l’evento dove la tecnologia e l’innovazione ispirano i futuri leader del mondo e incontrano il mercato dei capitali. RSW25 si svolgerà al Gazometro di Roma il 7 e 8 maggio prossimi, dopo l’opening del 65 al Salone degli Arazzi del ministero delle Imprese e Made in Italy in occasione del primo Policy Hackaton del Governo Italiano.L’evento internazionale, organizzato da Roma Startup, in collaborazione con Mimit; Maeci ed Italian Trade Agency; Regione Lazio e Camera di commercio di Roma; Future4 Comunicazione; Orange Media Group e The Growth Kitchen, unisce competenze, talenti, investitori italiani e stranieri per promuovere l’Italia come Hub dell’innovazione.  Qualche dato sulla fuga dei Talenti in Italia.

Dal 2011 circa 700.000 giovani dai 18 ai 34 anni sono andati via dal nostro Paese.Mete preferite: Spagna, Germania e UK.

Nel 2024 191.000 giovani (+20,5% rispetto al 2023) hanno lasciato l’Italia.Dal 2019 i laureati italiani sono il 48% degli emigranti (prima erano il 36%).

L’Italia non solo perde giovani ma è non nemmeno attrattiva per gli stranieri: secondo l’ultimo dato Eurostat solo il 6% la considera un posto dove lavorare e fare esperienza.Stipendi bassi e mercato del lavoro fragile le cause della fuga dei talenti: l’Italia è ultima in Europa per livello di occupazione tra i giovani dai 20 ai 34 anni.

Il basso numero di laureati e il tasso elevato di Neet (giovani che non studiano, non lavorano e non si formano) ci rendono uno dei Paesi più arretrati a livello globale. Alla luce di questi dati preoccupanti RSW25 vuole supportare i giovani talenti italiani costruendo una piattaforma di incontro ricorrente nella Capitale che dia visibilità agli imprenditori locali e nazionali guidati dalla tecnologia, promuovendo le loro iniziative, favorendo la relazione con il mercato dei capitali, diffondendo localmente le metodologie internazionali tra imprenditori ed investitori attraverso le connessioni internazionali.  RSW25 si articolerà su 4 temi strategici: human centric, per gli imprenditori e la loro crescita professionale, salute e benessere; sustainable impact, startup e tecnologie per un futuro sostenibile; from talent to founder, per dare competenze a chi vuole lanciare, ad ogni età, una startup; hypergrowth, per imprenditori che vogliono crescere e venture capital.La RSW25 ospiterà in contemporanea, sempre negli spazi del Gazometro, la VII° Edizione del Blue Planet Economy Expoforum, la manifestazione che accende i riflettori sull’innovazione e sullo sviluppo sostenibile in chiave “blu” organizzata in partnership con Fiera di Roma. Nei due giorni alla RSW25 (ingresso gratuito) si alterneranno oltre 30 eventi che coinvolgeranno più di 60 speaker italiani e internazionali.

Si attendono almeno 5000 persone tra studenti, ricercatori, imprenditori, investitori, innovation manager e delegazioni di ecosistemi regionali.All’interno del Gazometro, oltre agli incontri nella business lounge, ci saranno aree espositive con Startup e Scaleup.

Disponibili per i visitatori alcune aree bar e ristoro e altre dedicate allo street food.Durante l’evento DJ set con RDS.

Main Sponsor: ENI-ROAD (Rome Advanced District).Radio Partner: Dimensione Suono Roma; Main Media Partner; ADN Kronos.

Media Partner: StartupItalia e RomaGoodNews. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Serie A e funerale di Papa Francesco, Lazio-Parma a rischio rinvio

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(Adnkronos) –
Lazio-Parma a rischio rinvio.La partita di Serie A, in programma sabato 26 aprile alle 20.45 e valida per la 34esima giornata di campionato, potrebbe slittare a causa dei funerali di Papa Francesco, previsti proprio per le 10 dello stesso giorno.

Motivi di ordine pubblico potrebbero spingere la Lega a rimandare il match dell'Olimpico, che potrebbe essere recuperato il lunedì successivo alla stessa ora. Per la Lazio si tratterebbe della seconda partita rinviata in meno di una settimana, visto che anche la trasferta contro il Genoa, inizialmente prevista per lunedì 21 aprile, è slittata a causa della morte del Papa e si giocherà mercoledì 23 aprile alle 18.30.Si attendono indicazioni anche per le altre due partite in programma sabato prossimo, ovvero Como-Genoa, alle 15, e Inter-Roma, alle 18. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa nero, la suggestione del Pontefice di colore: gli africani in corsa

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(Adnkronos) – "Sarà vero, dopo Miss Italia aver un Papa nero, no me par vero…".Il brano dei Pitura Freska del 1997 torna in mente subito, appena si guarda alla possibilità che, prima volta nella storia della Chiesa, possa essere un cardinale di colore il successore di Papa Francesco.

Una possibilità concreta stando alle attese della vigilia di un conclave che si annuncia particolarmente aperto.  Diversi i candidati che potrebbero rendere reale la suggestione del Papa nero: il ghanese Peter Turkson, che era già tra i favoriti nel conclave di dodici anni fa quando venne eletto Bergoglio e che oggi è accreditato anche dai bookmaker inglesi di più chance rispetto ad allora; Fridolin Ambongo Besungu, della Repubblica Democratica del Congo; John Olorunfemi Onaiyekan, nigeriano, che è fuori dal conclave per raggiunti limiti d'età ma che è considerato papabile.Eleggibili al soglio pontificio sono considerati anche il guineano Robert Sarah e il sudafricano Wilfrid Fox Napier.  Conteranno ovviamente i numeri, insieme alle convergenze strategiche e alla conta fra tradizionalisti e progressiti, con sfumature di varia natura nella possibile composizione dei rispettivi schieramenti.

E va considerato che i cardinali africani elettori sono 18, erano 11 nel 2013.Un numero più consistente ma sempre largamente inferiore alle rappresentanze di Europa e Americhe. Quando si parla di 'Papa nero', storicamente, non si fa riferimento solo al colore della pelle.

E' la formula usata per definire il capo dei Gesuiti, da sempre considerata tra le più potenti, influenti e intellettualmente raffinate confraternite ecclesiastiche.In questa accezione, il gesuita Francesco è stato un Papa nero e il primo Pontefice latino americano.

Ora, c'è chi scommette su un'altra prima volta, quella di un Papa di colore.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio 17enne a Siracusa, fermato giovane di 22 anni

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(Adnkronos) – Un 22enne di Francofonte (Siracusa) è stato fermato nella notte tra lunedì e martedì dai Carabinieri di Siracusa per l'omicidio di Nicolò Lucifora, di 17 anni, commesso la notte tra il 19 e il 20 aprile.  Le attività investigative hanno consentito, "attraverso l’analisi dei filmati di videosorveglianza, le escussioni testimoniali e il sopralluogo sul luogo dell’evento, di ricostruire la dinamica dell’evento e individuare il presunto autore dell’omicidio, avvenuto all’esterno di un locale molto frequentato dai giovani del luogo", dicono i carabinieri. Nel corso del sopralluogo è stato rinvenuto e sequestrato il coltello a scatto con cui è stato ferito e ucciso il 17enne.Il movente alla base della lite è in corso di accertamento. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morto Aldo Hugo Sallustro, proprietario del gruppo Panini

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(Adnkronos) – Lutto in casa Panini.Morto
a 75 anni l'amministratore delegato e proprietario del gruppo Aldo Hugo Sallustro.

Nipote dell'attaccante e poi allenatore del Napoli degli anni '20-'30 Attila e figlio del presidente della Fiat argentina Oberdan, Sallustro era nato a Buenos Aires nel '49. Da 33 anni guidava la casa editrice leader mondiale delle figurine, fino a diventarne proprietario nel 2016 insieme alle due sorelle, Anna e Teresa. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inter e Napoli, cosa succede in caso di arrivo a pari punti? Lo spettro spareggio

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(Adnkronos) – La lotta scudetto è più aperta che mai.Al termine della 33esima giornata di Serie A, Inter e Napoli sono appaiate in testa alla classifica con 71 punti, dopo la sconfitta nerazzurra di Bologna e la vittoria degli azzurri a Monza.

Il tricolore verrà quindi assegnato nelle rimanenti 5 giornate, che mettono in palio gli ultimi 15 punti della stagione.Ma cosa succede se le due squadre dovessero trovarsi a pari punti al primo posto?
  In caso di arrivo a pari punti, il nuovo regolamento varato dalla Serie A negli scorsi anni prevede il ricorso a uno spareggio.

In realtà è già successo nella stagione 2022-23, con Hellas Verona e Spezia che arrivarono a pari punti al terzultimo posto e si affrontarono in uno scontro salvezza che terminò con la retrocessione dei liguri.Anche per assegnare lo scudetto quindi si ricorrerebbe a una gara secca tra le due squadre in corsa. La partita si disputerà in casa della squadra che ha fatto più punti negli scontri diretti, ma visto che entrambe le sfide di campionato tra Inter e Napoli sono terminate 1-1 si ricorrerebbe ad altri criteri per stabilire il luogo della sfida: differenza reti negli scontri diretti (pari), differenza reti in campionato (che sorride a Inzaghi, con un +13 su Conte), gol fatti nell'intero campionato (al momento Inter avanti a +20) e, infine, sorteggio.  Per motivi di ordine pubblico si potrebbe anche decidere, come è stato per Verona-Spezia giocata al Mapei Stadium di Reggio Emilia, di giocare in campo neutro.

E in quel caso è probabile che l'eventuale spareggio andrà in scena allo stadio Olimpico di Roma.  Questo il calendario due squadre a confronto: Inter-Roma (27/4) Napoli-Torino (27/4) Inter-Verona (4/5) Lecce-Napoli (04/5) Torino-Inter (11/5) Napoli-Genoa (11/5) Inter-Lazio (18/5) Parma-Napoli (18/5) Como-Inter (25/5) Napoli-Cagliari (25/5) —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Male sconfitto da mano di Dio”, il post della deputata Usa Greene: nel mirino Papa Francesco?

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(Adnkronos) –
"Il male è stato sconfitto dalla mano di Dio".A scriverlo in un post su X è la deputata repubblicana Taylor Greene, nel giorno della morte di Papa Francesco. “Oggi ci sono stati importanti cambiamenti nelle leadership globali”, ha scritto ancora non menzionando specificamente il decesso del Pontefice.

Il post ha rapidamente scatenato l'indignazione di molti, che lo hanno interpretato come una “celebrazione della morte di Papa Francesco”.  Greene in ogni caso è da tempo critica nei confronti della Chiesa cattolica, ricorda People.Pur essendo nata cattolica, la rappresentante del GOP si dichiara ora protestante evangelica.

In un lungo post pubblicato su X nell'aprile del 2022, Greene ha raccontato di essere stata cresciuta e sposata nella Chiesa cattolica, ma di averla abbandonata quando è diventata madre. “Mi sono resa conto che non potevo fidarmi della leadership della Chiesa per proteggere i miei figli dai pedofili, e che essa ospitava mostri anche tra le sue fila”, ha scritto all'epoca Greene. Allo stesso tempo, la deputata ha criticato la leadership cattolica negli Stati Uniti per aver fornito aiuti agli immigrati senza documenti. È stata coinvolta in una faida pubblica con Bill Donohue, presidente della Lega cattolica per i diritti religiosi e civili, dopo un'intervista con l'attivista cristiano di destra Michael Voris, in cui ha detto di aver visto la prova che “Satana sta controllando la Chiesa [cattolica]”.  Nato a Buenos Aires nel 1936, Papa Francesco dal canto suo si è espresso più volte contro le politiche di immigrazione di Trump durante entrambe le sue presidenze.Durante il primo mandato di Trump, Bergoglio ha detto che il suo piano di costruire un muro di confine tra Stati Uniti e Messico “non è cristiano”.

Fu rimproverato dal presidente, che lo definì una “persona molto politica”.Tuttavia, Trump è stato felice di accettare l'invito del Papa del 2017 a visitare la Città del Vaticano, definendolo “l'onore di una vita”. Lunedì Trump ha scritto che lui e la first lady Melania Trump parteciperanno ai funerali del Papa a Roma. “Non vediamo l'ora di esserci!”, ha scritto su Truth Social. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Santa Maria Maggiore a Roma, perché Papa Francesco ha scelto di essere sepolto in questa Basilica

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(Adnkronos) – Papa Francesco, morto ieri all'età di 88 anni, ha espresso la volontà di essere seppellito nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma. "Chiedo che le mie spoglie mortali riposino aspettando il giorno della risurrezione nella Basilica Papale di Santa Maria Maggiore", scrive Bergoglio nel testamento diffuso dal Vaticano e scritto il 29 giugno 2022, quindi quasi tre anni fa.Una scelta già nota quella del Pontefice sulla sua sepoltura.

I funerali di Papa Francesco si svolgeranno sabato alle 10, primo giorno dei Novendiali, sul sagrato della Basilica di San Pietro.  “Nel Nome della Santissima Trinità.Amen.

Sentendo che si avvicina il tramonto della mia vita terrena e con viva speranza nella Vita Eterna, desidero esprimere la mia volontà testamentaria solamente per quanto riguarda il luogo della mia sepoltura – si legge nel testamento – La mia vita e il ministero sacerdotale ed episcopale ho sempre affidato alla Madre del Nostro Signore, Maria Santissima.Perciò, chiedo che le mie spoglie mortali riposino aspettando il giorno della risurrezione nella Basilica Papale di Santa Maria Maggiore”.  “Desidero che il mio ultimo viaggio terreno si concluda proprio in questo antichissimo santuario Mariano dove mi recavo per la preghiera all’inizio e al termine di ogni Viaggio Apostolico ad affidare fiduciosamente le mie intenzioni alla Madre Immacolata e ringraziarLa per la docile e materna cura”, scrive Bergoglio. Il Papa chiede che la sua “tomba sia preparata nel loculo della navata laterale tra la Cappella Paolina (Cappella della Salus Populi Romani) e la Cappella Sforza della suddetta Basilica Papale come indicato nell’accluso allegato.

Il sepolcro deve essere nella terra; semplice, senza particolare decoro e con l’unica iscrizione: Franciscus”.  "Il Papa mi comunicò la sua intenzione di visitare la Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma appena un'ora dopo la sua elezione, mentre eravamo a cena.E devo dire che questa richiesta non mi colse di sorpresa perché ne conoscevo da tempo la forte devozione mariana e in particolare a Maria Salus Populi Romani".

Il ricordo del cardinale Santos Abril y Castello va alla sera del 13 marzo 2013.A lui, in qualità di arciprete della Basilica papale dedicata alla Madonna, il neo pontefice comunicò la sua decisione, che portò a compimento nella prima mattina del 14 marzo. "Non mi sorprese affatto – spiegò in un'intervista nel 2016 ad 'Avvenire' il cardinale che ebbe modo di conoscere Bergoglio durante il suo impegno come nunzio apostolico in Bolivia – anche perché mi aveva confidato anni prima che la Basilica della Salus Populi Romani era una tappa obbligata ogni volta che veniva a Roma".

E dunque non devono stupire le numerose visite compiute da Papa Francesco dall'inizio del suo pontificato, fino a pochi giorni fa, anche dopo le dimissioni dal lungo ricovero al policlinico Gemelli. "Viene in forma privata – raccontò Abril y Castello – ogni volta che parte e ritorna da un viaggio apostolico.Capita spesso che ci telefonino direttamente dal volo papale per avvertirci che Francesco farà tappa in Basilica durante il suo viaggio di ritorno dall'aeroporto al Vaticano".

Un gesto che "vuole porre il suo magistero sotto la protezione della Vergine, nella venerazione come Salus Populi Romani". E anche la scelta di aprire la Porta Santa della Basilica il primo gennaio 2016 per il Giubileo Straordinario non fu una data scelta a caso, ma "si è voluto far coincidere il gesto all'interno di una festa dedicata alla Madonna – spiegò il cardinale – e la prima data utile è proprio quella in cui veneriamo la maternità divina di Maria". "Aver scelto questa data che ricorda la Maternità divina di Maria, come stabilito nel Concilio di Efeso – aggiunse l'arciprete cardinale – è un po' come ritornare alle origini della Basilica stessa che venne edificata dal popolo romano proprio per venerare Maria Madre di Dio". Dunque, il primo atto del suo pontificato, il giorno successivo alla sua elezione, il 14 marzo 2013, fu la venerazione della "Madonna Salus Populi Romani", l'antica icona mariana della Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma, portandole un mazzetto di fiori.Atto che ha ripetuto prima di partire per i viaggi internazionali, invocando la sua benedizione, e al ritorno perché la visita potesse dare i suoi frutti. E proprio quell'immagine della Madonna è stata protagonista di momenti divenuti storici nel pontificato di Bergoglio: il 15 marzo 2020, in pieno lockdown da Covid, il Papa ha pregato davanti alla "Salus Populi Romani", nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma per implorare la fine della pandemia.

Pochi giorni dopo, il 27 marzo, fece condurre l'icona in una piazza San Pietro deserta per implorare nuovamente la fine della pandemia: quel giorno si era registrato il picco di morti giornalieri in Italia nella prima ondata di Covid, che dal giorno successivo iniziò a declinare. L'8 dicembre 2023, in occasione della tradizionale visita alla Basilica papale di Santa Maria Maggiore per la solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, Papa Francesco ha omaggiato la venerata icona della "Salus Populi Romani" con la Rosa d'oro.Successivamente il Pontefice si recò in Piazza di Spagna per la preghiera davanti alla statua dell'Immacolata.

Con il dono della Rosa alla "Salus Populi Romani", Papa Francesco intendeva rimarcare l'importanza spirituale e il significato profondo che l'icona mariana custodita nella Basilica – il santuario d'Occidente più antico dedicato alla Madre di Dio – ha nella vita della Chiesa cattolica.La Rosa d'oro ha radici antiche e simboleggia la benedizione papale.

La tradizione di conferire la Rosa d'oro risale al Medioevo e, nel corso dei secoli, è stata donata a monasteri, santuari, sovrani e personalità di spicco in riconoscimento del loro impegno per la fede e il bene comune. Papa Francesco ha invocato anche la "Salus Populi Romani" per la pace nel mondo.Il 4 giugno 1944 Pio XII fece alla Madonna un voto per implorare la salvezza della città.

Ottanta anni dopo, il 4 giugno 2024, la Diocesi di Roma ha ricordato quel voto e ha celebra per la prima volta la memoria liturgica di "Maria Salus Populi Romani".Bergoglio inviò un messaggio, auspicando che le iniziative di commemorazione "possano ravvivare nei romani il proposito di essere dappertutto costruttori della pace vera, rilanciando la fraternità come condizione essenziale per ricomporre conflitti e ostilità". Nel suo messaggio, Papa Francesco ricordava che "la devozione all’antica icona custodita nella Basilica di Santa Maria Maggiore è da secoli viva nel cuore dei romani, che ad essa si rivolsero per presentare suppliche e invocazioni, specialmente durante le pestilenze, le calamità naturali, le guerre".

Dunque, sottolineava il Papa, non sorprende che "il popolo romano volle affidarsi ancora una volta a Maria Salus Populi Romani mentre l'Urbe viveva l'incubo della devastazione nazista". Ottanta anni dopo, Papa Francesco ha invitato a meditare sul "tremendo flagello della guerra", anche perché "troppi conflitti in diverse parti del mondo sono ancora oggi aperto", che "toccano innumerevoli vittime innocenti, le cui grida di terrore e di sofferenza chiamano in causa le coscienze di tutti: non si può e non si deve cedere alla logica delle armi!". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, mercoledì a Londra secondo round colloqui su tregua

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(Adnkronos) – Il secondo round di colloqui tra l'Ucraina e i suoi partner occidentali, volti a garantire un cessate il fuoco con la Russia, "si svolgerà mercoledì" a Londra.Lo ha dichiarato all'Afp un alto funzionario ucraino, senza specificare la composizione della delegazione ucraina. Ieri il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato che mercoledì una delegazione ucraina si recherà nella capitale britannica per colloqui con i rappresentanti statunitensi ed europei. Sebbene non sia stata confermata la composizione della delegazione che prenderà parte al secondo round di colloqui tra l'Ucraina e i suoi partner occidentali, secondo i media ucraini, Kiev sarà rappresentata dal capo dell'amministrazione presidenziale ucraina e braccio destro del presidente Zelensky, Andriy Yermak, dal vice capo dell'ufficio presidenziale, Pavlo Palisa, dal capo della diplomazia ucraina, Andriy Sybiga, nonché dal ministro della Difesa, Rustem Umerov.

Zelensky aveva sperato di ottenere un "cessate il fuoco incondizionato" con la Russia e poi "una pace reale e duratura" nel corso dei colloqui iniziati giovedì scorso, quando ucraini, americani, francesi e britannici si sono incontrati a Parigi, per la prima volta in questo formato, per cercare di andare avanti insieme, in un momento in cui i negoziati per un cessate il fuoco avviato da Washington sono in stallo e mentre gli europei vogliono imporre la propria voce, dopo tre anni di invasione russa. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato domenica di sperare in un accordo "questa settimana", senza però fornire ulteriori dettagli.Dopo i colloqui svoltisi a Parigi la scorsa settimana, il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha minacciato di ritirare Washington dai negoziati volti a porre fine all'invasione russa se gli Stati Uniti avessero stabilito che la pace "non è possibile" tra le parti in conflitto.

Ieri Zelensky ha dichiarato di volere "una risposta chiara" dalla Russia alla sua proposta di una nuova tregua negli attacchi con droni e missili contro le infrastrutture civili, dopo che Vladimir Putin ha indicato di voler "analizzare" l'offerta.  La Russia ha lanciato un attacco notturno con droni sulla città portuale ucraina di Odessa, sul Mar Nero.Lo riporta il Guardian, che cita il sindaco Hennadiy Trukhanov, che in un post su Telegram ha denunciato che "il nemico ha colpito un'area residenziale in un quartiere densamente popolato di Odessa".

Il raid ha ferito tre persone e danneggiato molti condomini. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Atp Madrid, la guida: dal calendario degli italiani al montepremi

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(Adnkronos) – Oggi, martedì 22 aprile, comincia il Masters 1000 di Madrid, che si chiuderà con la finale in programma domenica 4 maggio.I migliori tennisti al mondo, ad eccezione di Jannik Sinner, entrato nell'ultimo mese di squalifica per il caso Clostebol, si ritroveranno sulla terra rossa della capitale spagnola prima di volare a Roma, agli Internazionali d'Italia.  Otto i tennisti italiani nel tabellone principale, a cui potrebbero aggiungersi gli atleti impegnati negli ultimi turni di qualificazione.

Grande attesa per Carlos Alcaraz, sconfitto a sorpresa da Holger Rune a Barcellona e costretto a saltare per infortunio l'edizione 2024, poi vinta da Andrey Rublev, che ha battuto in finale il canadese Felix Auger-Aliassime.   In totale saranno otto gli italiani nel tabellone principale del Masters 1000 di Madrid.A guidare la spedizione azzurra ci sarà Lorenzo Musetti, che con la finale raggiunta a Montecarlo ha festeggiato il best ranking della carriera, arrivando in undicesima posizione.

Presente anche Matteo Berrettini, Matteo Arnaldi, Lorenzo Sonego, Flavio Cobolli, Luciano Darderi, Mattia Bellucci e Federico Cinà, che ha usufruito di una wild card. Al primo turno Musetti se la vedrà con il vincente della sfida tra l'argentino Tomas Etcheverry e il serbo Hamad Medjedovic, mentre Berrettini affronterà uno tra gli statunitensi Learner Tien oppure Marcos Giron.Arnaldi se la vedrà con un qualificato, mentre Sonego affronterà il serbo Miomir Kecmanovic.

Cobolli giocherà contro l'ungherese Fabian Maroszan, Darderi contro il francese Quentin Halys.Bellucci sarà impegnato con il bosniaco Damir Dzumhur, Cinà invece sfiderà un'altra wild card, il tennista di Hong Kong Coleman Wong.  Il Masters 1000 di Madrid mette in palio un montepremi complessivo di poco superiore agli otto milioni di euro.

Al vincitore andranno 963.225 euro, al finalista 512.260.Per chi accede alla semifinale ci sono in palio 284.590 euro, mentre chi si ferma ai quarti di finale ne riceverà 161.995.

Gli ottavi valgono 88.480 euro, il terzo turno 51.665, il secondo 30.225 mentre accedere al tabellone principale, e giocare quindi il primo turno, vale comunque 20.630 euro.  Il Masters 1000 di Madrid sarà trasmesso in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport.Il torneo sarà visibile anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco, da Trump a Zelensky: chi parteciperà ai funerali

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(Adnkronos) – Il mondo piange Francesco, morto ieri a 88 anni.I funerali si terranno sabato alle 10 ed è prevista la partecipazione dei leader di tutto il mondo.

La celebrazione si terrà a San Pietro ma Jorge Mario Bergoglio riposerà nella Basilica romana di Santa Maria Maggiore. Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sarà ovviamente presente.La premier ha annullato gli impegni internazionali previsti per il fine settimana.

Venerdì 25 e sabato 26 aprile erano infatti previste le visite ufficiali, rispettivamente, nella Repubblica dell'Uzbekistan, a Samarcanda, e poi nella Repubblica del Kazakistan, dove domenica 27, ad Astana, era in programma la partecipazione della premier al vertice Italia-Asia centrale con Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan, Turkmenistan e Uzbekistan.  Il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato, dall'isola della Réunion, dove si trova, che parteciperà alle esequie. "Saremo presenti ai funerali del Papa, come è giusto che sia", ha detto il capo dello Stato durante una conferenza stampa.  Anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parteciperà, ha reso noto una fonte della presidenza. "L'ufficio del presidente è in attesa della data della sepoltura del Papa e sta preparando la visita del presidente a Roma per salutare il pontefice", ha detto la fonte all'Afp. Tra i primi leader ad annunciare la sua presenza, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ieri ha sciolto i dubbi con un post sul social Truth, annunciando che si recherà a Roma con la moglie Melania.   
La Cina ha mantenuto un riserbo durato oltre 24 ore prima di esprimere un messaggio formale di cordoglio per la morte del Papa.Il portavoce del Ministero degli Esteri cinese, Guo Jiakun, ha dichiarato: "Negli ultimi anni, Cina e Vaticano hanno mantenuto contatti costruttivi e intrattenuto scambi amichevoli.

La Cina è disposta a compiere sforzi congiunti con il Vaticano per promuovere un continuo miglioramento delle relazioni".Un messaggio sobrio, che riflette la complessa e ancora delicata natura del rapporto tra Pechino e la Santa Sede. Come ricorda la Cnn, Papa Francesco aveva lavorato per avvicinare Roma e Pechino, firmando nel 2018 un accordo senza precedenti – e ancora oggi controverso – sulla nomina dei vescovi cinesi.

L’intesa, rinnovata più volte, ha permesso un dialogo cauto ma ha anche suscitato critiche da parte di molti cattolici, soprattutto all’interno delle comunità sotterranee in Cina, fedeli a Roma e spesso perseguitate.Francesco sarà ricordato come il primo papa a volare nello spazio aereo cinese e ad aver inviato messaggi di pace alla leadership di Pechino. Durante il suo pontificato, Papa Francesco aveva espresso più volte interesse per la Cina e attenzione ai suoi fedeli.

Nel 2023, da Ulaanbaatar, in Mongolia, rivolse un "caloroso saluto al nobile popolo cinese" e invitò i cattolici cinesi a essere "buoni cristiani e buoni cittadini".Oggi, la sua scomparsa lascia in sospeso non solo il futuro dei rapporti tra Cina e Vaticano, ma anche i timori dei cattolici taiwanesi, preoccupati che un eventuale riavvicinamento possa tradursi in una rottura diplomatica con Taipei. Con circa 6 milioni di cattolici ufficialmente registrati e una fitta rete di fedeli nelle chiese sotterranee, la Cina rappresenta per la Santa Sede un campo di missione strategico ma estremamente sensibile.

Il messaggio di Pechino, pur sobrio, segna un gesto formale importante, ma lascia intendere che ogni passo futuro sarà attentamente misurato.  Il governo di Taiwan ha invece reagito subito alla notizia della morte del pontefice, annunciando che invierà alti funzionari a Roma in qualità di inviati speciali.Il presidente Lai Ching-te ha trasmesso le sue "più sincere condoglianze a nome del popolo di Taiwan", mentre il ministro degli Esteri Lin Chia-lung ha incontrato il rappresentante vaticano a Taipei per esprimere il cordoglio ufficiale.

Lo ha reso noto la China News Agency, aggiungendo che Taipei ha sottolineato il valore dei rapporti con la Santa Sede, che rimane uno dei pochi stati a riconoscere la sovranità taiwanese.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli, incidente su statale Meta-Amalfi: morto motociclista 30enne

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(Adnkronos) – Scontro frontale moto-auto sulla statale Meta-Amalfi, 30enne muore in Penisola sorrentina. Ieri sera un 30enne di Meta (Napoli) è morto in un incidente stradale. Era in sella al suo scooter quando è finito contro un’auto, lungo la strada SS163 Meta-Amalfi.  

Il passeggero del motociclo è rimasto lievemente ferito ed è stato portato in ospedale per accertamenti. Indagini dei Carabinieri della compagnia di Sorrento per ricostruire la dinamica. Salma a disposizione della Procura di Torre Annunziata per esame autoptico.  

Napoli, incidente su statale Meta-Amalfi: morto motociclista 30enne

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(Adnkronos) – Scontro frontale moto-auto sulla statale Meta-Amalfi, 30enne muore in Penisola sorrentina.Ieri sera un 30enne di Meta (Napoli) è morto in un incidente stradale.

Era in sella al suo scooter quando è finito contro un’auto, lungo la strada SS163 Meta-Amalfi.  Il passeggero del motociclo è rimasto lievemente ferito ed è stato portato in ospedale per accertamenti.Indagini dei Carabinieri della compagnia di Sorrento per ricostruire la dinamica.

Salma a disposizione della Procura di Torre Annunziata per esame autoptico.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco, diffusa prima immagine della salma: veste liturgica rossa e rosario tra le mani

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(Adnkronos) – E' stata diffusa sui social la prima immagine della salma di Papa Francesco, morto ieri lunedì 21 aprile.Bergoglio indossa la mitra, un rosario tra le mani, la veste liturgica rossa, in una semplice bara di legno.

Accanto al feretro, il cardinale Pietro Parolin, raccolto in preghiera. Oggi la Congregazione dei cardinali si incontra sia per decidere la data dei funerali, dando inizio così a un processo che culminerà nell'elezione di un nuovo Pontefice, sia l'esposizione della salma che da domani dovrebbe essere traslata a San Pietro per poi essere esposta, fino a venerdì sera, alla devozione della folla di fedeli.Il Papa ha chiesto di essere sepolto nella Basilica di Santa Maria Maggiore e ha dato disposizioni precise: "Chiedo che la mia tomba sia preparata nel loculo della navata laterale tra la Cappella Paolina (Cappella della Salus Populi Romani) e la Cappella Sforza della suddetta Basilica Papale.

Il sepolcro deve essere nella terra; semplice, senza particolare decoro e con l’unica iscrizione: Franciscus". Secondo la Costituzione Apostolica, le esequie dovrebbero tenersi tra il quarto e il sesto giorno dopo la morte, quindi tra venerdì e domenica di questa settimana.Ma i dettagli saranno decisi dai cardinali, convocati per la prima di una serie di "congregazioni generali" a partire dalle 9:00 nell'Aula del Sinodo.   "La morte non è la fine di tutto, ma l’inizio di qualcosa. È un nuovo inizio, come evidenzia saggiamente il titolo, perché la vita eterna, che chi ama già sperimenta sulla terra dentro le occupazioni di ogni giorno, è iniziare qualcosa che non finirà.

Ed è proprio per questo motivo che è un inizio 'nuovo', perché vivremo qualcosa che mai abbiamo vissuto pienamente: l’eternità", si legge nella prefazione che Papa Francesco aveva scritto il 7 febbraio scorso per il libro del cardinale Angelo Scola, arcivescovo emerito Milano, intitolato 'Nell’attesa di un nuovo inizio.Riflessioni sulla vecchiaia'.

Il volume, della Libreria Editrice Vaticana, sarà nelle librerie da giovedì 24 aprile.  "Angelo Scola ci parla della vecchiaia, della sua vecchiaia, che scrive con un tocco di confidenza disarmante 'mi è venuta addosso con un’accelerazione improvvisa e per molti aspetti inaspettata' – scriveva il Papa – Già nella scelta della parola con cui si auto-definisce, 'vecchio', trovo una consonanza con l’autore.Sì, non dobbiamo aver paura della vecchiaia, non dobbiamo temere di abbracciare il diventare vecchi, perché la vita è la vita ed edulcorare la realtà significa tradire la verità delle cose.

Restituire fierezza a un termine troppo spesso considerato malsano è un gesto di cui esser grati al cardinale Scola.Perché dire 'vecchio' non vuol dire 'da buttare', come talvolta una degradata cultura dello scarto porta a pensare.

Dire vecchio, invece, significa dire esperienza, saggezza, sapienza, discernimento, ponderatezza, ascolto, lentezza… Valori di cui abbiamo estremamente bisogno!". "È vero, si diventa vecchi, ma non è questo il problema: il problema è come si diventa vecchi – osservava Papa Francesco – Se si vive questo tempo della vita come una grazia, e non con risentimento; se si accoglie il tempo (anche lungo) in cui sperimentiamo forze ridotte, la fatica del corpo che aumenta, i riflessi non più uguali a quelli della nostra giovinezza, con un senso di gratitudine e di riconoscenza, ebbene, anche la vecchiaia diventa un’età della vita, come ci ha insegnato Romano Guardini, davvero feconda e che può irradiare del bene".   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dazi, Usa pronti a imporre tariffe fino al 3.500%: chi e cosa c’è nel mirino

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(Adnkronos) – L'amministrazione Usa ha annunciato l'intenzione di imporre dazi doganali fino al 3.521% sui pannelli solari provenienti dal Sud-est asiatico, per compensare le misure adottate dalla Cina a sostegno della produzione di questo settore nei Paesi interessati.   Le tariffe si applicano alle aziende di Cambogia, Malesia, Thailandia e Vietnam, secondo l'International Trade Administration (Ita), un'agenzia del Dipartimento del Commercio statunitense.Un'altra agenzia del Dipartimento, l'International Trade Commission (Itc), dovrà ora stabilire entro il 2 giugno se le sovvenzioni concesse a queste aziende hanno avuto un impatto sui loro concorrenti americani e se imporre o meno i dazi doganali previsti dall'Ita. Secondo le conclusioni di un'indagine avviata nell'aprile 2024, "le aziende di ciascun Paese hanno ricevuto sussidi dal governo cinese".

Questa è una delle prime indagini in cui il ministero del Commercio è stato in grado di dimostrare l'esistenza di sovvenzioni transnazionali”, ha dichiarato l'Ita in un comunicato stampa.In media, i dazi doganali proposti vanno dal 34,41% per i pannelli e le celle solari provenienti dalla Malesia al 651,85% per quelli provenienti dalla Cambogia.

Ma almeno due aziende cambogiane, Hounen Solar e Solar Long Pv-Tech, si sono viste addebitare il 3.521% di dazi doganali – tasse equivalenti a più di 35 volte il prezzo dei loro prodotti. In totale, secondo i dati del ministero del Commercio, riguarda quasi 12 miliardi di dollari di prodotti importati nel 2023.Se applicate, queste tariffe si aggiungerebbero al 10% imposto dal 2 aprile dal presidente Donald Trump sulla grande maggioranza dei prodotti che entrano negli Stati Uniti.  
Si aggiungerebbero inoltre alle cosiddette tariffe "reciproche", annunciate lo stesso giorno e sospese una settimana dopo.

Nel caso del Vietnam, ad esempio, si tratterebbe di dazi doganali aggiuntivi del 38%.L'indagine è stata avviata nell'aprile 2024 a seguito di un ricorso presentato dall'American Solar Industry Alliance, che riunisce le principali aziende del settore, accusando i concorrenti con sede nei quattro Paesi del Sud-Est asiatico di essere filiali di aziende cinesi e di beneficiare quindi di sussidi da parte di Pechino. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)