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Superenalotto, cambia calendario estrazioni tra aprile e maggio

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(Adnkronos) – Il calendario del Lotto e del Superenalotto cambia tra la fine di aprile e l'inizio di maggio.Se oggi è prevista la prima estrazione settimanale, gli appuntamenti cambiano dalla fine della settimana.

Dopo il concorso in programma giovedì 24 aprile, scatta il mini-stop: i concorsi di Lotto e Superenalotto di venerdì 25 aprile, riporta Agipronews, vengono posticipati a sabato 26 aprile.A scalare, gli appuntamenti di sabato 26 vengono spostati a lunedì 28 aprile. Novità anche all'inizio di maggio.

Il primo maggio, festa dei lavoratori, non ci sono concorsi: le estrazioni slittano a venerdì 2 maggio.Quelle del venerdì verranno recuperate sabato 3 maggio.

L'effetto a catena si conclude con lo slittamento del concorso di sabato 3 maggio a lunedì 5 maggio. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Negozio arredi sacri Ghezzi: ”Da vescovo Francesco comprò qui la prima croce in metallo”

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(Adnkronos) – ''La prima croce in metallo, quando fu ordinato vescovo, la comprò qui.Era entrato con altre persone, che insistevano per fargli prendere una croce più preziosa ma lui la voleva in metallo''.

Dietro il bancone dello storico negozio di arredi sacri Ghezzi, dal 1974 in via dei Cestari, Roberto Ghezzi racconta all'Adnkronos l'incontro del padre Luciano con l'allora vescovo Bergoglio.  ''A ogni nuovo Papa mio padre faceva sempre un regalo.Era una tradizione.

Quando Bergoglio diventò Papa non solo mio padre si ricordò di quel vescovo ma gli regalò una croce in argento''.In una delle vetrine del negozio la foto del Papa argentino con la croce di Ghezzi è in bella mostra tra berrette porpora a tre punte, mitrie ricamate e altre croci preziose. ''Il Papa gli telefonò per ringraziarlo. 'Luciano sono Papa Francesco'.

Papà pensava fosse uno scherzo, quando capì che si trattava proprio del Papa iniziò a farfugliare una serie di 'eminenza' e 'Santità'.Non se lo aspettava.

Aveva in braccio mio figlio di un anno e lui gli disse che era contento che avesse un nipotino.Fu una chiacchierata cordiale''.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori, Iss: “In 15 anni mortalità ridotta di oltre il 20% in donne giovani”

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(Adnkronos) –
Per le donne giovani è diminuito, negli ultimi 15 anni, il pericolo di vita dopo la diagnosi di cancro.La mortalità per tumori si è ridotta di oltre il 20% nella fascia di età 20-49 anni dal 2006 al 2021.

Nel 2024 si stimava che vivessero, dopo una diagnosi di tumore, circa 2 milioni di donne di cui la metà con una sopravvivenza che superava i 10 anni, un dato indicativo dell'efficacia delle terapie disponibili.Sono alcuni dati dell'Istituto superiore di sanità in occasione della Giornata nazionale della salute della donna, che si celebra oggi.  Il Dipartimento di Oncologia e Medicina molecolare dell'Iss, diretto da Mauro Biffoni, evidenzia, infatti, che in oncologia si è assistito negli ultimi decenni ad un progressivo aumento della sopravvivenza in molti tipi di tumori maligni, frutto dell'introduzione di nuove terapie e di diagnosi in stadi più precoci che hanno interessato sia uomini che donne.

Le sopravvivenze osservate portano a stimare che la speranza di guarigione, cioè di avere una vita di lunghezza uguale alle non malate, sia del 73% dopo una diagnosi di carcinoma della mammella, del 69% di tumore dell'utero, del 58% per il carcinoma della cervice uterina e del 32% per il carcinoma dell'ovaio.Negli anni più recenti sono state introdotte terapie farmacologiche selezionate per specifiche sottopopolazioni di pazienti che promettono di produrre ulteriori miglioramenti nella terapia delle forme avanzate di tumori di cui si vedranno i risultati nei prossimi anni. In occasione della Giornata nazionale dedicata alla salute della donna, il Centro di riferimento per le scienze comportamentali e la salute mentale dell'Iss ricorda che sempre più evidenze mostrano come la salute mentale femminile sia influenzata da fattori biologici, ma anche da determinanti socioculturali come gli stereotipi e i ruoli di genere, la discriminazione, la violenza, le molestie, l'equilibrio tra vita privata e lavorativa e le condizioni socioeconomiche.

Comprendere e affrontare queste dimensioni è essenziale per costruire percorsi di cura realmente efficaci ed equi.Il benessere psicologico delle donne, ricordano gli esperti Iss, è un pilastro per la salute pubblica e lo sviluppo sociale.

Intervenire sui determinanti della salute mentale femminile, in tutte le fasi della vita, significa investire nel futuro della società tutta.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco, Renzi e il racconto degli incontri segreti: “Le uscite in incognito e quel biglietto”

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(Adnkronos) – Le 'fughe' in incognito da Palazzo Chigi e gli incontri 'segreti' con Papa Francesco a Santa Marta.Matteo Renzi nella sua ultima enews racconta le chiacchierate private avute negli anni con Bergoglio. "Ho avuto la fortuna di incontrare molte volte il Papa.

Francesco non amava il protocollo.E dunque è capitato in più di una circostanza di andare a trovarlo senza dirlo a nessuno, se non agli uomini della scorta.

Uscivo in incognito da Palazzo Chigi con una utilitaria, ed entravo in Vaticano, a Santa Marta, per dialogare in modo informale con Papa Bergoglio". L'ex premier comincia con l'incontro dell'aprile del 2014, poco dopo il suo arrivo a palazzo Chigi. "Con Agnese, Francesco, Emanuele e Ester entriamo a Santa Marta per un incontro strettamente privato.Nessun fotografo" e "Papa Francesco resta da solo per oltre mezz’ora con noi, a parlare con i ragazzi.

Il Papa ci accoglie e ci fa sentire a casa.Chiede ai figli come va a scuola".

Renzi osserva: "Eravamo andati a incontrare il sommo Pontefice della Chiesa universale ma la famiglia Renzi si era sentita accolta nel modo più semplice e profondo perché Francesco si era posto con quell’umanità che lo ha reso speciale".  Un altro episodio svelato dal leader di Iv risale al maggio 2014, il giorno prima del voto per le Europee.Renzi decide di non andare a salutare il Pontefice in partenza verso la Terra Santa: "Ricevo una telefonata da 'numero privato'.

Nessun segretario, nessun saluto introduttivo, nessun giro di parole.Sento una voce parlare in italiano con accento argentino.

E mi dice tutto allegro: 'Lei ha fatto bene!Dobbiamo evitare strumentalizzazioni'.

E poi ironico: 'Forse questi giovani politici non sono così male, dai.Forse eh'.

E ride".  Il leader di Iv lascia intendere di aver toccato negli incontri con Papa Francesco anche questioni scottanti: "Con lui si parlava di tutto.Anche di temi delicati sul piano etico: sono gli anni in cui vengo attaccato da parte del mondo cattolico per la Legge sulle Unioni civili", scrive tra l'altro nella enews.

In occasione del Congresso eucaristico del 2015 a Firenze, Bergoglio chiede invece a Renzi cosa visitare in città: "E' irremovibile e mi dice: io voglio soprattutto andare nella periferia, dove ci sono questioni di disagio.E voglio andare in realtà dove ci sono problemi legati ai migranti".  Un altro incontro 'segreto' per la chiusura del Giubileo della misericordia nel 2016 ("raggiungo il Vaticano nascosto in una piccola utilitaria Lancia").

E poi c'è il capitolo referendum.Renzi scrive di un nuovo incontro: "Mi chiede: 'Come va con questo referendum?'.

Mancano due settimane alla sconfitta del 4 dicembre.Lo guardo.

Mi guarda. 'Andare per me va benissimo, gli dico.Ma i sondaggi non la pensano come me'.

Scoppia la risata.Rido io, ride Agnese, ride il Papa.

Come dire: è andata ma le cose importanti della vita sono altre. 'Non dimenticatevi di pregare per me, mi raccomando' ci dice salutandoci.E quando qualche giorno dopo mi dimetto da premier, mi invia una commovente lettera scritta a mano, con la bellissima calligrafia che lo contraddistingue e che inizia con l’espressione 'Caro fratello'.

Fa riferimento al mondo scout, mi invita a rialzarmi.Sono parole preziose che mi porto dietro da quasi dieci anni". Il leader di Iv racconta ancora: "L’ultimo incontro è di agosto 2024.

Con Agnese stiamo per festeggiare le nozze d’argento.Andiamo da Papa Francesco, dopo tanto tempo.

Ci accoglie con la consueta umanità.Parliamo di tutto".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Domestico ucciso a Milano, presunto killer rilasciato qualche ora prima dell’omicidio

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(Adnkronos) – Sarà interrogato domani mattina, mercoledì 23 aprile, dal gip nel carcere di San Vittore Dawda Bandeh, il 28enne gambiano fermato per l'omicidio di Angelito Acob Manansala, il domestico filippino di 61 anni ucciso nel giorno di Pasqua in una villa di via Randaccio, nel centro di Milano. Arrivato in Italia appena 14enne nel 2011, Bandeh era stato accolto in una comunità per minori non accompagnati in provincia di Como.E nel Comasco tuttora risultava domiciliato.

Un indirizzo fittizio, fornito per ottenere il rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di lavoro, insieme a un contratto per un impiego da domestico, che non risulta però stesse svolgendo.  In realtà il 28enne – come lui stesso ha dichiarato agli agenti che lo hanno bloccato domenica sera – girovaga senza fissa dimora.Nel 2019 un precedente in provincia di Como per guida in stato di ebbrezza.

Le ultime denunce appena prima del delitto: il sabato per il furto di un indumento steso sul balcone di un palazzo in zona Porta Romana; poi all'alba di domenica per una violazione di domicilio in via Melchiorre Gioia.Portato dai carabinieri alla caserma Montebello, terminate le formalità di rito, è uscito qualche minuto dopo le 8, ha percorso poche centinaia di metri e si è infilato nella villa liberty di via Randaccio, approfittando dell'uscita del domestico, che doveva portare a spasso i cani.  Al suo rientro Angelito Acob Manansala dev'essersi trovato faccia a faccia con il 28enne ed è probabile che abbia tentato in qualche modo di difendersi: in una stanza dell'appartamento (non quella in cui il cadavere è stato ritrovato) ci sono infatti segni di lotta.

Il resto della casa è disordinato, a dimostrazione del fatto che Bandeh deve aver rovistato, ma non a soqquadro.  E' probabile che l'intenzione fosse quella di rubare, anche se al momento – in attesa di ulteriori verifiche – dall'appartamento risultano mancare 3.000 euro in contanti custoditi in un armadio, che però non sono stati trovati addosso al 28enne.Gli investigatori hanno comunque pochi dubbi sul fatto che a strangolare e uccidere il domestico sia stato lui.  Quel che resta da chiarire è come Bandeh abbia trascorso le dieci ore tra l'omicidio e il rientro a casa della famiglia che lì abitava, pochi minuti dopo le 18.

Quando ha aperto la porta principale, il 52enne israeliano titolare del contratto d'affitto era insieme alla figlia di 17 anni.E' stata la ragazza a vedere per prima il domestico steso a terra in una camera da letto.

Poi i rumori di un'altra presenza in casa e l'ombra che rovistava tra i cassetti.Padre e figlia a quel punto sono scappati fuori, chiudendo la porta a chiave.

Attimi di concitazione, in cui la speranza era che il domestico potesse essere ancora vivo.Il 52enne, infatti, non ha parlato di cadaveri nella chiamata al 112. Manasala però era morto ormai da diverse ore quando gli agenti della volante sono entrati nell'appartamento, attraverso la porta sul retro fatta scardinare dai vigili del fuoco.

Bandeh in stato di forze agitazione ha tentato di reagire ed è stato bloccato con l'aiuto di un taser.In casa c'erano anche i due cani meticci e il gatto di famiglia.

I poliziotti dell'ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura stanno analizzando i dieci ore di filmati ripresi dall'impianto di videosorveglianza della villa.Immagini utili a chiarire come il 28enne abbia trascorso la giornata: se sia uscito e rientrato nell'appartamento o se sia rimasto lì per dieci ore, con il cadavere del 61enne steso in una stanza.

Potrebbe raccontarlo anche lui domani nell'interrogatorio con il gip, che dovrà decidere sulla convalida del fermo per omicidio volontario.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Funerale Papa Francesco, rinvio Serie A: le proteste dei tifosi su X

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(Adnkronos) –
Nuovo rinvio in Serie A e ancora polemiche su X.La morte di Papa Francesco, avvenuta la mattina di lunedì 21 aprile, ha sconvolto il calendario del campionato italiano, portando al rinvio delle quattro partite con cui si sarebbe conclusa la 33esima giornata: Torino-Udinese, Cagliari-Fiorentina, Genoa-Lazio e Parma-Juventus si giocheranno mercoledì 23 aprile alle 18.30.

Ma oggi, martedì 22 aprile, è arrivato un nuovo rinvio. Il funerale di Bergoglio, fissato per le 10 di sabato 26 aprile, e i cinque giorni di lutto nazionale decisi dal Consiglio dei ministri hanno portato allo slittamento delle partite di Serie A previste proprio per sabato e valide per la 34esima giornata: Como-Genoa, Inter-Roma e Lazio-Parma.Mentre è ancora da decidere il giorno in cui verranno recuperate, su X, proprio come era successo lunedì, sono scoppiate le polemiche, con il 'twitter calcio' che si è schierato contro la decisione di Governo e Lega. "Va bene fermare le partite di lunedì, lo si può accettare, ma perché pure sabato?

Chi vuole vedere i funerali cambia canale", ha scritto un utente.Un pensiero largamente condiviso: " era logico solo sospendere Lazio-Parma per disordine pubblico ma le restanti?", "Roba da matti.

Sono lavoratori come le altre persone.Nessuno si ferma". Molti appassionati fanno notare che la decisione è stata adottata a ridosso delle partite, quando migliaia di persone hanno speso soldi per viaggiare in trasferta e acquistare biglietti.

Altri, soprattutto i tifosi dell'Inter, sono preoccupati dal rinvio in ottica corsa scudetto, con i nerazzurri che saranno impegnati anche nella semifinale di Champions League contro il Barcellona e andranno incontro a un calendario ingolfato: "campionato falsato", "si falsa tutta la corsa scudetto così, che disastro". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco, ‘profezia’ di ChatGpt: “Successore sarà Parolin”

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(Adnkronos) –
Il nuovo Papa?Sarà il segretario di Stato Pietro Parolin.

Parola di ChatGpt, che – come si legge sul sito dell'emittente francese Bfmtv – è stata interpellata dalla redazione del programma televisivo Tech&Co sul successore di Papa Francesco a poche settimane dall'inizio del Conclave e a quattro giorni dai funerali del Pontefice. Secondo l'intelligenza artificiale, l'attuale numero due in Vaticano ha una "probabilità del 27,6%" di diventare il prossimo Papa.Nella top 5 figurano l'outsider filippino Luis Antonio Tagle, il presidente della Cei Matteo Zuppi (circa il 15% di chance), l'ungherese Peter Erdo e il cardinale ghanese Peter Turkson. ChatGpt, a cui è stato chiesto di non prendere in considerazione gli articoli di stampa, per elaborare il suo modello ha utilizzato cinque criteri: la sociologia del collegio elettorale, il desiderio di continuità o rottura, la governance e la diplomazia, l'età e la salute e infine l'accettabilità ideologica, cioè la capacità del futuro Papa di fare sintesi tra le diverse correnti interne. Pietro Parolin ha un vantaggio. "Coniuga il sostegno di una parte significativa dei 53 europei, degli italiani desiderosi di 'riportare a casa il papato' e di molti moderati del Sud che vedono in lui la garanzia di una transizione graduale piuttosto che di un'inversione di rotta.

La sua lunga esperienza diplomatica rassicura chi desidera riforme della curia senza sconvolgimenti", afferma ChatGpt.  L'outsider è il filippino Tagle con una probabilità del 24%. "Parte con un blocco ben definito: quasi tutti i 23 cardinali asiatici, un certo numero di africani e latinoamericani (circa 58 voti potenziali).Gli mancano ancora 30-35 voti, che dovrà negoziare con gli europei moderati.

E' fattibile, ma non scontato", precisa l'intelligenza artificiale, che non 'scommette' per ora su Turkson, definito un "simbolo africano", le cui possibilità dipenderanno dalla volontà dei cardinali di "oltrepassare due soglie: il continente e il colore della pelle.Oggi, è più un 'kingmaker' progressista che un favorito". C'è infine il 12% di probabilità che dal Conclave esca un nome a sorpresa, come accaduto nel 1978 con Giovanni Paolo I e nel 2013 con Bergoglio.

In questo caso, conclude ChatGpt, il francese Jean-Marc Aveline potrebbe rappresentare il giusto compromesso se "gli italiani e i cardinali del Sud (Asia + America Latina + parte dell'Africa) si neutralizzassero a vicenda" durante il voto. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morto a 91 anni Giuseppe Farina, fu presidente del Milan prima di Berlusconi

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(Adnkronos) – Il mondo del calcio piange la scomparsa dell'ex presidente del Milan Giuseppe Farina, morto oggi all'età di 91 anni. È stato a capo del club rossonero dal 1982 al 1986, quando, esattamente il 20 febbraio vendette la società a Silvio Berlusconi.  Nel corso della sua carriera nel mondo del calcio ha guidato anche Padova e Vicenza, dove ha ottenuto uno storico secondo posto in Serie A durante nella stagione 1977-78. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco, la lettera a Mimmo Lucano: “Ammiro la sua azione coraggiosa”

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(Adnkronos) – "Certo, quella lettera del Papa è stata per me incredibile, per la Chiesa, per Papa Francesco ero nel giusto, mentre per una parte della politica restavo un criminale…".Mimmo Lucano, attivista pro-migranti, sindaco di Riace, non ha dimenticato quando nel comune della Locride, da lui guidato da primo cittadino, gli consegnarono quella missiva del Vaticano, datata 12 dicembre 2016, dove Papa Francesco gli esprimeva vicinanza, congratulandosi per il suo modello di accoglienza verso i migranti, il cosiddetto 'modello Riace'.   "Conosco le sue iniziative, lotte personali e sofferenze – si legge nel testo arrivato dal Vaticano – Le esprimo, perciò, la mia ammirazione e gratitudine per il suo operato intelligente e coraggioso a favore dei nostri fratelli e sorelle rifugiati".

Oggi Lucano, di nuovo sindaco a Riace, superate le vicissitudini giudiziarie del tempo, non dimentica quel gesto.  "Quello di Bergoglio con i riacesi è un rapporto di lunga data -racconta all'AdnKronos – A Buenos Aires c'è pure una comunità di discendenti di nostri concittadini, c'è una fondazione, e si tiene la festa di San Cosma e Damiano.Nel 2012, ero lì per andare in Cattedrale, ci doveva essere anche Bergoglio, ma poi ci fu un contrattempo e arrivai troppo tardi". "Del futuro Papa parlai con i miei parenti di là – prosegue Lucano – I miei cugini, erano convinti che Bergoglio fosse già dai tempi della dittatura argentina dalla parte dei desaparecidos, dei più deboli, ma si doveva muovere con cautela, c'erano rischi enormi".  Insomma: per chi era lì, la storia del 'doppio' Bergoglio, prima accondiscendente con i generali, poi da Papa vicino agli ultimi non regge: "No, erano tutti certi della sua battaglia per gli ultimi, mai rinnegata", assicura l'attivista calabrese.

Oggi lei piange anche da non credente la scomparsa di Bergoglio? "E' una cosa più complicata, il mio impegno per i migranti inizia quando la chiesa, nel 1998 venne a chiedere aiuto a noi militanti per dare una mano ai migranti.Io mi sono innamorato della teologia della liberazione.

Io penso oggi che il socialismo può essere cristiano, il neo-liberismo no". Ora Lucano ripensa all'incoraggiamento arrivato quasi dieci anni fa dal Papa: "il 3 giugno -spiega- ci sarà un nuovo procedimento che mi riguarda, relativo alla decadenza prevista dalla legge Severino, se mi condannano restano le parole del Papa che mi danno coraggio…".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Conclave tra il 5 e il 10 maggio, i papabili per il dopo Bergoglio

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(Adnkronos) – Il Conclave per eleggere il successore di Papa Francesco, morto ieri a 88 anni, si riunirà, in base alle norme della Universi Dominici Gregis, tra il quindicesimo e il ventesimo giorno dalla morte del Papa, quindi tra il 5 e il 10 maggio.  'Extra omnes', e i 135 cardinali sotto gli 80 anni con diritto di voto (sarà da capire se potrà entrare in Conclave anche il card.Angelo Becciu, il primo cardinale della storia condannato da un tribunale vaticano dopo essere stato privato nel 2020 dal Papa non solo della carica in Curia che ricopriva alla guida della Congregazione dei Santi ma anche delle sue prerogative di porpora) si rinchiuderanno in Conclave nella Cappella Sistina sino alla fumata bianca che darà al mondo il nuovo pontefice.  
Chi sarà il successore di Francesco?

Tra i rumors che circolano si fa il nome del segretario di Stato, cardinale Pietro Parolin, del presidente della Cei, card.Matteo Zuppi, e ancora del patriarca di Gerusalemme Pierbattista Pizzaballa, un candidato giovane visto che ha 60 anni.

Oggi servono 92 voti per diventare Papa: un outsider potrebbe coagulare un numero tanto alto di preferenze?Si vedrà. Tra gli accreditati si fa anche il nome del cardinale ungherese Peter Erdo, del francese Jean-Marc Aveline.

Tra i papabili circola anche il nome del cardinale filippino Antonio Luis Tagle che rappresenta la Chiesa asiatica.Per la Chiesa africana, il congolese Fridolin Ambongo Besungu.  
Papa nero, la suggestione del Pontefice di colore: gli africani in corsa
 Il collegio cardinalizio, in cui come sempre si contrapporranno conservatori e progressisti, è stato plasmato da Bergoglio che in dieci concistori (l'ultimo lo scorso 7 dicembre) ha ridisegnato la politica del Conclave facendo 110 nomine e accentuandone il carattere internazionale.

Tanti porporati elettori non si sono mai incontrati e si vedranno per la prima volta in occasione delle Congregazioni.Bergoglio ha nominato cardinali dagli angoli più remoti del mondo: il gruppo non è né unanime né compatto. 59 sono i cardinali provenienti dall'Europa (19 dall'Italia), 37 dalle Americhe (16 dall'America del Nord, quattro da quella centrale, 17 dall'America del Sud), 20 i cardinali dall'Asia, 16 dall'Africa, 3 dall'Oceania.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Serie BKT, ipotesi rinvio per Sudtirol – Juve Stabia e Catanzaro – Palermo: Causa funerale di Papa Francesco

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Le gare di Serie BKT previste per il 26 aprile potrebbero subire uno slittamento a causa dei funerali di Papa Francesco, che si terranno il 26 aprile alle ore 10:00 a Roma. Dopo la proclamazione di cinque giorni di lutto nazionale deciso dal Consiglio dei Ministri, la Lega Serie B sta valutando la possibilità di posticipare di 24 ore o a data da destinarsi (ipotesi più difficile), alla domenica, le partite Sudtirol – Juve Stabia e Catanzaro – Palermo.

La concomitanza dei funerali con le gare di campionato ha sollevato interrogativi sulla possibilità di garantire il regolare svolgimento degli eventi sportivi, in un momento di profondo cordoglio nazionale e di necessità di garantire l’ordine pubblico a Roma che sarà meta di milioni di fedeli da tutto il mondo per rendere omaggio al Papa. La Lega Serie B, in collaborazione con la FIGC, sta analizzando la situazione per prendere una decisione definitiva.

Intanto, la FIGC ha già disposto un minuto di silenzio su tutti i campi professionistici (Serie A, B e C) nel prossimo weekend, in segno di rispetto per la scomparsa del Santo Padre.

La decisione finale sul possibile rinvio delle gare del 26 aprile verrà comunicata nei prossimi giorni, dopo un’attenta valutazione di tutte le implicazioni logistiche e organizzative. Si attendono sviluppi per capire come il mondo del calcio italiano si adeguerà a questo momento di lutto.

Papa Francesco, principe William al funerale?

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(Adnkronos) –
Potrebbe essere il principe William a rappresentare la famiglia reale britannica ai funerali di Papa Francesco, che si svolgeranno sabato 26 aprile nella Basilica di San Pietro.Lo ha dichiarato l'esperto reale Ian Pelham Turner a Fox News Digital.  Lo stesso re Carlo III partecipò ai funerali di papa Giovanni Paolo II l'8 aprile 2005, quando era ancora principe e primo in linea di successione al trono.

In onore del Pontefice, morto ieri mattina lunedì 21 aprile a 88 anni, le bandiere dell'Unione sono state esposte a mezz'asta nelle residenze reali dove non soggiornava re Carlo.  In seguito alla notizia della morte di Bergoglio, Charles – che insieme alla regina Camilla aveva avuto un breve incontro in Vaticano due settimane fa – ha espresso la sua "profonda solidarietà" alla Chiesa cattolica e a tutti coloro che piangono questa grave perdita. "Mia moglie ed io siamo profondamente addolorati nell'apprendere della morte di Papa Francesco", ha detto Sua Maestà in una dichiarazione a nome suo e della regina Camilla. "Tuttavia, i nostri cuori oppressi sono stati in qualche modo alleviati sapendo che Sua Santità ha potuto condividere un augurio pasquale con la Chiesa e il mondo che ha servito con tanta devozione durante tutta la sua vita e il suo ministero".  "Sua Santità sarà ricordato per la sua compassione, la sua preoccupazione per l'unità della Chiesa e per il suo instancabile impegno per le cause comuni di tutti gli uomini di fede e di coloro che, per buona volontà, operano per il bene degli altri", ha proseguito re Carlo. "La sua convinzione che la cura del Creato sia un'espressione esistenziale della fede in Dio ha trovato eco in tantissime persone in tutto il mondo.Attraverso il suo lavoro e la sua cura per le persone e per il pianeta, ha toccato profondamente la vita di tantissime persone". "La Regina e io – prosegue il sovrano – ricordiamo con particolare affetto i nostri incontri con Sua Santità nel corso degli anni, e siamo stati profondamente commossi di aver potuto fargli visita all'inizio del mese.

Inviamo le nostre più sentite condoglianze e la nostra più profonda solidarietà alla Chiesa che ha servito con tanta determinazione e alle innumerevoli persone in tutto il mondo che, ispirate dalla sua vita, piangeranno la devastante perdita di questo fedele seguace di Gesù Cristo".  —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco e la causa della morte, ecco perché la polmonite c’entra con l’ictus

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(Adnkronos) – La polmonite, l'ictus cerebrale e il collasso cardiocircolatorio.Di cosa è morto Papa Francesco?

A fare chiarezza sulle cause della morte del Pontefice sono l'infettivologo Matteo Bassetti e lo pneumologo Francesco Blasi che indicano una correlazione diretta tra la polmonite bilaterale che ha colpito Bergoglio e la morte per ictus. "L’ictus che ha colpito il Papa è strettamente correlato alla sua infezione respiratoria, complessa e a un quadro di comorbidità – afferma all'Adnkronos Salute Bassetti, direttore Malattie infettive dell'ospedale policlinico San Martino di Genova -.Mi dispiace essere in disaccordo con alcuni colleghi che non hanno ricordato il legame tra le infezioni e l'ictus: diversi lavori scientifici pubblicati su riviste internazionali come 'Stroke', dicono che chi ha avuto o ha in corso una infezione rischia 5 volte di più di avere un ictus.

Su quello che ha colpito il Papa, e nessuno può provarlo se non con una autopsia che non faranno – chiarisce l'infettivologo – possiamo dire che ha avuto una patologia ictale", condizione neurologica che si verifica quando un'area del cervello non riceve più sangue e ossigeno, causando danni ai tessuti cerebrali, "molto probabilmente correlata all'infezione polimicrobica ai polmoni che aveva colpito il Santo Padre". "Proprio l'infezione del Papa aveva anche una carica fungina – ricorda Bassetti – e l'aspergillus ha una capacità distruttiva dei vasi, anche cerebrali, molto alta.Con un potere angiogenetico, ovvero si creano nuovi vasi che poi si rompono.

Facciamo chiarezza – conclude – io da medico, con tutto quello che ha passato il Pontefice, dico che la sua morte è strettamente correlata all'infezione respiratoria che l'ha colpito".  Papa Francesco "ha avuto le complicanze a distanza tipica di una polmonite grave in un soggetto anziano.L'infiammazione generalizzata data da una polmonite bilaterale come quella che ha avuto il Pontefice – conferma all'Adnkronos Salute Francesco Blasi, ordinario di Malattie dell'apparato respiratorio all'università degli Studi di Milano e direttore della Pneumologia del Policlinico del capoluogo lombardo – predispone a complicanze cerebrovascolari e cardiovascolari.

Nei 3 mesi successivi all'evento c'è un rischio che a 88 anni è intorno al 40% di avere una problematica cardiovascolare o cerebrovascolare.Purtroppo è una cosa potenzialmente attesa, ma che ovviamente non è prevedibile".  "Le problematiche dopo la polmonite ci sono.

La mortalità dopo la dimissione" per una patologia come questa "esiste", ribadisce Blasi commentando quanto ufficialmente certificato ieri dal direttore della Direzione di Sanità e Igiene dello Stato della Città del Vaticano, Andrea Arcangeli, e cioè che un ictus cerebrale ha causato la morte del Papa.Nella nota sono stati dettagliati gli eventi che hanno portato al decesso: coma, collasso cardiocircolatorio irreversibile in soggetto affetto da pregresso episodio di insufficienza respiratoria acuta in polmonite bilaterale multimicrobica, ipertensione arteriosa, diabete di tipo 2.  La mortalità post polmonite, conclude Blasi, è in questi casi proprio "legata a quello che è successo ed è perlopiù di origine cerebrovascolare o cardiovascolare o tutte e due".

Per quanto riguarda il Pontefice, "apparentemente c'è stato un ictus.E poi la morte avviene sempre per arresto cardiaco.

Gli eventi cerebrovascolari purtroppo sono una cosa che può succedere".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco, le ultime parole: “Grazie per avermi riportato in piazza”

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(Adnkronos) – "Grazie per avermi riportato in piazza".Sarebbero le ultime parole di papa Francesco al suo fidato infermiere Massimiliano Strappetti.

Lo riferiscono i media vaticani.Parole che il Papa avrebbe pronunciato domenica dopo il bagno di folla in papamobile al termine della benedizione Urbi et Orbi di Pasqua.

Il Papa, sempre secondo quanto riportato dai media vaticani, avrebbe prima chiesto a Strappetti: "Credi che possa farlo?".  I funerali di Papa Francesco si svolgeranno sabato alle 10, primo giorno dei Novendiali, sul sagrato della Basilica di San Pietro.Lo fa sapere l'Ufficio delle celebrazioni liturgiche.

La Liturgia esequiale sarà presieduta dal cardinale Giovanni Battista Re, Decano del Collegio Cardinalizio. Al termine della celebrazione eucaristica avranno luogo l’Ultima commendatio e la Valedictio.Di seguito il feretro del Romano Pontefice sarà portato nella Basilica di San Pietro e da lì nella Basilica di Santa Maria Maggiore per la tumulazione. Saranno 5 i giorni di lutto per la morte di Papa Francesco.

E', a quanto apprende AdnKronos, la decisione del Consiglio dei ministri che si è riunito oggi. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco, 5 giorni di lutto nazionale: come funziona

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(Adnkronos) – Saranno 5 i giorni di lutto per la morte di Papa Francesco.E', a quanto apprende AdnKronos, la decisione del consiglio dei ministri di oggi, martedì 22 aprile.  Secondo la circolare che regola questo tipo di situazione, le bandiere degli edifici pubblici sono poste a mezz'asta secondo le indicazioni della presidenza del consiglio dei ministri, ferma la disciplina delle bandiere militari.

Il ministero degli Affari Esteri fornisce istruzioni ai titolari delle rappresentanze diplomatiche e consolari italiane e può chiedere ai rappresentanti diplomatici e consolari stranieri accreditati presso lo Stato italiano l'esposizione delle bandiere a mezz'asta.  Nel periodo di lutto le autorità pubbliche si astengono da impegni sociali, fatta eccezione per le manifestazioni di beneficenza.La giornata di lutto nazionale non è riconosciuta come giorno non lavorativo, quindi, non comporta automaticamente la chiusura di scuole, uffici e autorità.

Può essere però deciso di osservare un minuto di silenzio in segno di raccoglimento. Il lutto nazionale viene proclamato nel caso della scomparsa di personalità di altissimo rilievo e di eventi drammatici che colpiscono profondamente il Paese.Furono per esempio proclamati tre giorni di lutto per la morte di Giovanni Paolo II.

Venne proclamato il lutto nazionale anche per la morte dell'ex leader di Forza Italia ed ex premier Silvio Berlusconi.E accadde, inoltre, in occasione di eventi drammatici per il Paese come ad esempio il terremoto, eventi legati al maltempo o tragedie come il crollo del Ponte Morandi.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, sul finire di stagione un doppio turno casalingo inatteso potrebbe essere decisivo per i playoff

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La Juve Stabia si trova a vivere un finale di stagione regolare denso di significato, con due partite che potrebbero segnare il destino della squadra in vista degli imminenti playoff. Il calendario, però, ha subito una variazione significativa a causa della scomparsa del Santo Padre Papa Francesco.

La squadra di mister Pagliuca si appresta ad affrontare due impegni cruciali: la Reggiana e la Sampdoria. Inizialmente prevista come ultima giornata di campionato, la sfida con la Reggiana è diventata il penultimo atto della regular season, a causa del rinvio della partita con la Sampdoria.

Il motivo di questo spostamento è la scomparsa del Santo Padre Papa Francesco, un evento che ha scosso il mondo intero e che ha portato al rinvio di diverse manifestazioni sportive, tra cui la partita tra Juve Stabia e Sampdoria, inizialmente programmata per il 21 aprile.

Questo cambiamento di programma porta la Juve Stabia a giocare entrambe le partite decisive in casa, allo stadio Romeo Menti. Un vantaggio non indifferente per le Vespe, che potranno contare sul sostegno del proprio pubblico per affrontare al meglio questi due impegni cruciali.

Il penultimo turno vedrà la Juve Stabia affrontare la Reggiana, un’occasione importante per sfruttare il fattore campo e conquistare punti preziosi contro un avversario da non sottovalutare. Successivamente, l’attenzione si sposterà sull’ultima giornata della stagione regolare, quando la Juve Stabia ospiterà la Sampdoria, in un match che evoca ricordi del passato, come le sfide ai tempi di Piero Braglia.

Giocare entrambe le partite in casa rappresenta un vantaggio potenziale per la Juve Stabia, che potrà contare sul sostegno del proprio pubblico per affrontare al meglio questi due impegni cruciali. L’esito di queste sfide sarà fondamentale per definire il cammino della squadra di Pagliuca nella fase finale del campionato. L’attesa cresce a Castellammare di Stabia, con la speranza che il Menti possa essere un vero e proprio fortino in questo finale di stagione e spingere la Juve Stabia verso un sogno che mette i brividi.

Il ricordo alla Missione Speranza e Carità: “Pranzò con i poveri”

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(Adnkronos) – "E’ stata una grande gioia accogliere in Missione Speranza e Carità Papa Francesco, il 15 settembre 2018, a pranzo con tutti i poveri.Io ero a poca distanza da lui, al tavolo di fronte con mia moglie Barbara, e mi ha colpito per la sua semplicità nel parlare con tutti i fratelli accolti.

Sembrava uno di noi da sempre, non era un Papa tra i poveri, ma un Padre che amava i suoi figli e li ascoltava tutti con pazienza e gioia".E' il ricordo, non senza commozione, di Riccardo Rossi, l'ex portavoce di Biagio Conte, il francescano laico, fondatore della Missione Speranza e Carità di Palermo, morto dopo una breve malattia, della visita di Papa Francesco nella missione durante la sua visita a Palermo. "Ha mangiato un pasto molto umile perché così ci aveva chiesto, voleva mangiare quello che mangiavano i poveri della missione- dice ancora Rossi – Intorno a lui vi erano persone di tutto il mondo, disabili, musulmani e con tutti è entrato in relazione con naturalezza".  "Papa Francesco con noi non ha quasi parlato, ma ha ascoltato tanti fratelli e sorelle accolte- ricorda ancora Riccardo Rossi – Papa Francesco ha emanato talmente tanta gioia che tanti hanno preso coraggio e si sono alzati dal tavolo assegnato per andare ad abbracciarlo in una sala mensa stracolma di gente.

E’ stato molto bello quando ha incontrato due sposi, lui Nigeriano e lei italiana, e ha preso in braccio con paterno amore la loro piccola figlia".  E ancora: "Una bambina gli ha voluto regalare una rosa che Papa Francesco ha accolto e ha poi posto davanti al Mosaico della Madonna nella chiesa “Casa di Preghiera di tutti i Popoli”, che ha poi visitato dopo il pranzo".  "Per me è stata una gioia immensa, potrei dire epocale, anche come giornalista; feci un numero speciale della rivista della Missione “La Speranza” con la storia della comunità- racconta ancora Riccardo Rossi – Inoltre mi sono anche occupato della comunicazione con tutti i media, per fare intervistare tanti fratelli, di varie religioni, che erano contentissimi di avere conosciuto Papa Francesco.Anche nel febbraio del 2016 io e mia moglie abbiamo avuto il dono di essere ricevuti da Papa Francesco in Piazza San Pietro a Roma, eravamo neo sposi e gli raccontammo della nostra vita missionaria dedicata ai poveri, lui mi ricordo ascoltò con tante attenzione e partecipazione e poi alla fine ci disse: “Pregate per me”.

Che grande lezione di vita, ci manifestò la sua fragilità e il fondamento della preghiera, il nostro tutto". (di Elvira Terranova) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rome startup week, fermare fuga talenti italiani e creare condizioni per ritorno in Italia

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(Adnkronos) – “Siamo un Paese che continua a perdere talenti e competenze che emigrano all’estero e non tornano più nonostante il Decreto Crescita.I dati recenti sono drammatici: +36% di giovani che, anno dopo anno, lasciano l’Italia per lavorare o fare impresa all’estero.

E’ una emorragia che dobbiamo fermare: alla Rome startup week 2025 (RSW25) partiremo proprio dalle proposte di legge che gli innovatori di questo Paese metteranno in campo nel primo Policy Hackaton organizzato il 6 maggio al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, alla presenza del ministro Adolfo Urso.L’obiettivo è tornare ad attrarre i talenti anziché esportarli”.

Così Gianmarco Carnovale, presidente di Roma Startup – think & action tank per lo sviluppo dell’economia dell’innovazione nonché curatore della RSW25 – ha introdotto l’evento dove la tecnologia e l’innovazione ispirano i futuri leader del mondo e incontrano il mercato dei capitali. RSW25 si svolgerà al Gazometro di Roma il 7 e 8 maggio prossimi, dopo l’opening del 65 al Salone degli Arazzi del ministero delle Imprese e Made in Italy in occasione del primo Policy Hackaton del Governo Italiano.L’evento internazionale, organizzato da Roma Startup, in collaborazione con Mimit; Maeci ed Italian Trade Agency; Regione Lazio e Camera di commercio di Roma; Future4 Comunicazione; Orange Media Group e The Growth Kitchen, unisce competenze, talenti, investitori italiani e stranieri per promuovere l’Italia come Hub dell’innovazione.  Qualche dato sulla fuga dei Talenti in Italia.

Dal 2011 circa 700.000 giovani dai 18 ai 34 anni sono andati via dal nostro Paese.Mete preferite: Spagna, Germania e UK.

Nel 2024 191.000 giovani (+20,5% rispetto al 2023) hanno lasciato l’Italia.Dal 2019 i laureati italiani sono il 48% degli emigranti (prima erano il 36%).

L’Italia non solo perde giovani ma è non nemmeno attrattiva per gli stranieri: secondo l’ultimo dato Eurostat solo il 6% la considera un posto dove lavorare e fare esperienza.Stipendi bassi e mercato del lavoro fragile le cause della fuga dei talenti: l’Italia è ultima in Europa per livello di occupazione tra i giovani dai 20 ai 34 anni.

Il basso numero di laureati e il tasso elevato di Neet (giovani che non studiano, non lavorano e non si formano) ci rendono uno dei Paesi più arretrati a livello globale. Alla luce di questi dati preoccupanti RSW25 vuole supportare i giovani talenti italiani costruendo una piattaforma di incontro ricorrente nella Capitale che dia visibilità agli imprenditori locali e nazionali guidati dalla tecnologia, promuovendo le loro iniziative, favorendo la relazione con il mercato dei capitali, diffondendo localmente le metodologie internazionali tra imprenditori ed investitori attraverso le connessioni internazionali.  RSW25 si articolerà su 4 temi strategici: human centric, per gli imprenditori e la loro crescita professionale, salute e benessere; sustainable impact, startup e tecnologie per un futuro sostenibile; from talent to founder, per dare competenze a chi vuole lanciare, ad ogni età, una startup; hypergrowth, per imprenditori che vogliono crescere e venture capital.La RSW25 ospiterà in contemporanea, sempre negli spazi del Gazometro, la VII° Edizione del Blue Planet Economy Expoforum, la manifestazione che accende i riflettori sull’innovazione e sullo sviluppo sostenibile in chiave “blu” organizzata in partnership con Fiera di Roma. Nei due giorni alla RSW25 (ingresso gratuito) si alterneranno oltre 30 eventi che coinvolgeranno più di 60 speaker italiani e internazionali.

Si attendono almeno 5000 persone tra studenti, ricercatori, imprenditori, investitori, innovation manager e delegazioni di ecosistemi regionali.All’interno del Gazometro, oltre agli incontri nella business lounge, ci saranno aree espositive con Startup e Scaleup.

Disponibili per i visitatori alcune aree bar e ristoro e altre dedicate allo street food.Durante l’evento DJ set con RDS.

Main Sponsor: ENI-ROAD (Rome Advanced District).Radio Partner: Dimensione Suono Roma; Main Media Partner; ADN Kronos.

Media Partner: StartupItalia e RomaGoodNews. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Serie A e funerale di Papa Francesco, Lazio-Parma a rischio rinvio

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(Adnkronos) –
Lazio-Parma a rischio rinvio.La partita di Serie A, in programma sabato 26 aprile alle 20.45 e valida per la 34esima giornata di campionato, potrebbe slittare a causa dei funerali di Papa Francesco, previsti proprio per le 10 dello stesso giorno.

Motivi di ordine pubblico potrebbero spingere la Lega a rimandare il match dell'Olimpico, che potrebbe essere recuperato il lunedì successivo alla stessa ora. Per la Lazio si tratterebbe della seconda partita rinviata in meno di una settimana, visto che anche la trasferta contro il Genoa, inizialmente prevista per lunedì 21 aprile, è slittata a causa della morte del Papa e si giocherà mercoledì 23 aprile alle 18.30.Si attendono indicazioni anche per le altre due partite in programma sabato prossimo, ovvero Como-Genoa, alle 15, e Inter-Roma, alle 18. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa nero, la suggestione del Pontefice di colore: gli africani in corsa

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(Adnkronos) – "Sarà vero, dopo Miss Italia aver un Papa nero, no me par vero…".Il brano dei Pitura Freska del 1997 torna in mente subito, appena si guarda alla possibilità che, prima volta nella storia della Chiesa, possa essere un cardinale di colore il successore di Papa Francesco.

Una possibilità concreta stando alle attese della vigilia di un conclave che si annuncia particolarmente aperto.  Diversi i candidati che potrebbero rendere reale la suggestione del Papa nero: il ghanese Peter Turkson, che era già tra i favoriti nel conclave di dodici anni fa quando venne eletto Bergoglio e che oggi è accreditato anche dai bookmaker inglesi di più chance rispetto ad allora; Fridolin Ambongo Besungu, della Repubblica Democratica del Congo; John Olorunfemi Onaiyekan, nigeriano, che è fuori dal conclave per raggiunti limiti d'età ma che è considerato papabile.Eleggibili al soglio pontificio sono considerati anche il guineano Robert Sarah e il sudafricano Wilfrid Fox Napier.  Conteranno ovviamente i numeri, insieme alle convergenze strategiche e alla conta fra tradizionalisti e progressiti, con sfumature di varia natura nella possibile composizione dei rispettivi schieramenti.

E va considerato che i cardinali africani elettori sono 18, erano 11 nel 2013.Un numero più consistente ma sempre largamente inferiore alle rappresentanze di Europa e Americhe. Quando si parla di 'Papa nero', storicamente, non si fa riferimento solo al colore della pelle.

E' la formula usata per definire il capo dei Gesuiti, da sempre considerata tra le più potenti, influenti e intellettualmente raffinate confraternite ecclesiastiche.In questa accezione, il gesuita Francesco è stato un Papa nero e il primo Pontefice latino americano.

Ora, c'è chi scommette su un'altra prima volta, quella di un Papa di colore.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)