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Decreto bollette è legge, da bonus di 200 euro a contributi per le piscine: cosa prevede

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(Adnkronos) –
Il Decreto bollette diventa legge.L'Aula del Senato ha votato la fiducia al governo sulla conversione del dl per l'agevolazione tariffaria per la fornitura di energia elettrica e gas naturale.

A favore 99 voti, 62 contrari e un astenuto.Il provvedimento era già stato approvato dalla Camera.  Con l'approvazione del vengono stanziati circa 8 milioni di contributi a favore delle famiglie con Isee fino a 25mila euro, ai quali va un contributo straordinario – il cosiddetto bonus bollette – di 200 euro, che sale fino a 500 euro per chi già riceve il bonus sociale.  Inoltre, sono previsti 600 milioni di euro al fine di ridurre i costi delle imprese ad alto consumo energetico, anticipando i proventi delle aste Emission Trading System e ulteriori 600 milioni di euro per finanziare il Fondo per la transizione energetica industriale per i progetti di efficienza e riduzione dei costi energetici nel settore industriale. Infine, vengono promosse offerte energetiche più chiare e trasparenti e vengono resi impignorabili i debiti legati alle bollette sugli gli immobili. Previsti anche contributi per 10 milioni a favore di associazioni sportive, come quelle che gestiscono impianti a forte consumo energivoro come le piscine. I clienti vulnerabili del sistema a tutele graduali potranno essere inseriti nel mercato tutelato anche alla cessazione del 31 marzo 2027. “Con il decreto bollette, divenuto legge, abbiamo scelto di sostenere famiglie e imprese nella difficile congiuntura dei prezzi energetici.

Il nuovo provvedimento reca un aiuto tangibile innanzitutto a quanti sono in maggiore difficoltà economica, introducendo anche nuove norme a tutela dei consumatori”, sottolinea il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin. “Il governo – spiega in una nota – prosegue sulla strada della sicurezza energetica, che vuol dire innanzitutto diversificazione delle fonti ma anche, come accaduto in questo caso, interventi per alleviare il peso sui settori economici e sociali del Paese maggiormente esposti ai rincari”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rottamazione quater, riammissione entro il 30 aprile

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(Adnkronos) – Ancora qualche giorno per chiedere la riammissione alla Rottamazione-quater delle cartelle.C’è tempo fino al prossimo 30 aprile per presentare la domanda sul sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it.

La riammissione, prevista dalla legge n. 15/2025 di conversione del decreto Milleproroghe (Dl 202/2024), riguarda i contribuenti che alla data del 31 dicembre 2024 sono decaduti dalla definizione agevolata a seguito del mancato, insufficiente o tardivo pagamento di quanto dovuto alle scadenze previste. La richiesta di riammissione alla Rottamazione-quater deve essere presentata entro il 30 aprile 2025 utilizzando il servizio “Riammissione Rottamazione-quater” disponibile sul sito di Agenzia delle Entrate-Riscossione, sia in area riservata sia in area pubblica.La procedura da seguire nei due casi è differente.

Nell’area riservata del sito, a cui si accede utilizzando le credenziali personali di accesso (Spid, Cie o Cns e, per gli intermediari fiscali, Entratel), la richiesta di riammissione è più immediata.In questo caso, infatti, il servizio propone in automatico solo le cartelle e gli avvisi per i quali ricorrono i presupposti per la riammissione e che quindi possono essere prontamente selezionati e inseriti nella domanda. Nell’area pubblica del sito, invece, per presentare la domanda bisogna compilare il form online e allegare la documentazione di riconoscimento, indicare il numero della comunicazione delle somme dovute (già ricevuta a suo tempo a seguito dell’adesione alla Rottamazione-quater) nella quale erano ricomprese le cartelle e gli avvisi per i quali si sta chiedendo la riammissione e inserire il numero di tali cartelle/avvisi.

Si ricorda che in caso di smarrimento della comunicazione delle somme dovute è possibile ottenere la copia con le modalità indicate sul sito di Agenzia delle entrate-Riscossione. A coloro che presentano la richiesta per essere riammessi alla Rottamazione-quater, Agenzia delle entrate-Riscossione invierà, entro il 30 giugno 2025, una comunicazione con l’ammontare delle somme dovute e i moduli di pagamento in base al piano di rate scelto in fase di domanda di riammissione.Sarà possibile pagare in un’unica soluzione, entro il 31 luglio 2025, o in un numero massimo di 10 rate di pari importo previste, le prime due, il 31 luglio e il 30 novembre 2025, e le successive il 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre degli anni 2026 e 2027.  Si ricorda che la definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022, cosiddetta Rottamazione-quater, è stata introdotta due anni fa dalla Legge di Bilancio 2023 (Legge n. 197/2022) e consente di versare solo l’importo dovuto a titolo di capitale e quello dovuto a titolo di rimborso spese per le eventuali procedure esecutive e per i diritti di notifica.

Non sono invece da corrispondere le somme dovute a titolo di sanzioni, interessi iscritti a ruolo, interessi di mora e aggio.  Per quanto riguarda i debiti relativi alle multe stradali o ad altre sanzioni amministrative (diverse da quelle irrogate per violazioni tributarie o per violazione degli obblighi contributivi), non sono da corrispondere le somme dovute a titolo di interessi (comunque denominati, comprese pertanto le cosiddette 'maggiorazioni'), nonché quelle dovute a titolo di aggio. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Nuovo Papa come Trump”, il sogno dei cattolici Maga

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(Adnkronos) – "Il nuovo Papa come Trump".Dopo la morte di Papa Francesco, una parte dell’elettorato cattolico vicino a Donald Trump – i cosiddetti cattolici Maga – guarda al prossimo conclave con la speranza di un deciso cambio di rotta.

L'obiettivo è chiaro: eleggere un pontefice più vicino alla dottrina tradizionale e distante dalle aperture riformiste del papa argentino.Secondo il Financial Times, questi gruppi auspicano la fine di un pontificato considerato troppo progressista e in rottura con i valori cristiani.  Jesse Romero, podcaster cattolico di Phoenix, ha invocato "un Papa in stile Trump" capace di "ripristinare i valori cristiani tradizionali", criticando la linea di Francesco su aborto, marxismo e omosessualità.

Ancora più duro Roger Stone, storico consigliere di Trump, che ha definito "nauseanti" le lodi postume al pontefice e ne ha messo in dubbio la legittimità. Il malcontento verso Francesco tra i conservatori statunitensi ha radici profonde.Le benedizioni alle coppie omosessuali, l'impegno sul clima, l'accoglienza dei migranti e la messa in discussione del latino nella liturgia hanno alimentato un'opposizione ormai strutturata. "C'è un rapporto simbiotico tra l'agenda Maga e i cattolici post-liberali: si alimentano a vicenda", ha spiegato David Deane dell'Atlantic School of Theology.

Questa tendenza è rafforzata da un cambiamento generazionale all'interno del clero americano: secondo una ricerca del Catholic Project, oltre l'80% dei sacerdoti ordinati dal 2020 si definisce conservatore.Università come la Franciscan University of Steubenville e Ave Maria University hanno formato una nuova élite ecclesiastica di orientamento tradizionalista. 
Nonostante le critiche, Francesco ha risposto con fermezza.

Ha rimosso il vescovo texano Joseph Strickland e revocato stipendio e alloggio vaticano al cardinale Raymond Burke, autore dei "dubia" su Amoris Laetitia.In una lettera ai vescovi americani, ha inoltre condannato le deportazioni attuate dall'amministrazione Trump, definendole lesive della dignità umana.  Il futuro del pontificato sarà ora nelle mani del conclave: sei dei dieci cardinali statunitensi elettori sono stati nominati da Francesco e condividono in larga parte la sua visione pastorale. "È più probabile che il prossimo papa sia un Francesco II", ha ammesso John Yep, leader del gruppo Catholics for Catholics.

Ma i cattolici Maga continuano a sperare in un pontefice che "possa sanare le fratture all'interno della Chiesa e sradicare alcune delle tendenze moderniste che si sono insinuate". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sebastian, gelataio di Papa Francesco: “Amava il dulce de leche, mi scrisse per dirmi grazie”

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(Adnkronos) – "Per tutti noi è stato un dispiacere enorme, ci tenevamo tantissimo a lui, avevamo un legame particolare".A due passi da Santa Marta c'è la gelateria del Papa, aperta tanti anni fa, nel 2018, dell'argentino Sebastian Padròn.

Qui dal suo connazionale, Francesco ogni tanto mandava qualcuno a far scorta di 'dulce de leche', tipico dolce argentino.Sebastian, dopo aver sposato l'italiana Silvia, lascia La Plata, e con i risparmi di una vita apre il suo locale a due passi dal Vaticano.  Il suo destino si incrocia con quello di Bergoglio: "Alcuni anni fa quando decidemmo di battezzare nostro figlio Luca -racconta- ci rivolgemmo a don Mario, così tra una cosa e l'altre gli chiesi se era possibile far assaggiare il mio gelato a Papa Francesco".

Capito che don Mario avrebbe fatto da lì a breve visita al santo Padre, Sebastian prepara il dulce de leche granizado.Dopo qualche tempo il Papa gli fa sapere di aver apprezzato il dolce. "Mi arrivò un biglietto -racconta- scritto di proprio pugno dal santo padre, con tanto di benedizione papale e c'era pure la medaglia della Madonna".

Il tutto finì incorniciato, e ora fa bella mostra nella gelateria di Via Gregorio VII.  Il Papa ci prende gusto.Acquista scorte di gelato, lo offre ai suoi ospiti, gusti preferiti: anche stracciatella e mango.

Quanto basta per spingere Papa Francesco ad alzare il telefono: "Sebastian hai un minuto?Ti volevo ringraziare per il gelato e le empanadas, tutto buonissimo".

Sebastian e la sua famiglia, restano stupiti.Chiedono di poter incontrare il Papa, lui non si nega.

Ora restano i ricordi. "Tramite il suo segretario, per le feste, a Pasqua e Natale, ci faceva recapitare dei regalini per i nostri bambini", conclude commosso Sebastian. (di Francesco Saita) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nadal sta con Sinner: “Sempre creduto alla sua innocenza, il caso è chiuso”

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(Adnkronos) – Il caso Jannik Sinner continua a far discutere.Nonostante il tennista azzurro sia entrato ormai nell'ultimo mese di squalifica per il caso Clostebol, con il rientro fissato per gli Internazionali d'Italia, al via il prossimo 7 maggio, il mondo del tennis continua a dividersi tra chi sta dalla sua parte e chi ritiene abbia ricevuto un trattamento di favore.

Non ha dubbi Rafa Nadal: "È stata riconosciuta la sua innocenza.Io lo stimo molto come persona e non voglio quindi mettere in discussione il verdetto". "Tutto quello che è successo non è stato positivo per il tennis, non ci sono dubbi su questo", ha detto l'ex giocatore spagnolo in un'intervista al Telegraph, "ma sono cose che possono accadere nella vita.

Ho sempre creduto alla versione dei fatti di Jannik, sono assolutamente convinto che non volesse imbrogliare o ottenere un vantaggio in maniera illecita.Per quanto mi riguarda, il caso è chiuso". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pisa, spara al figlio e tenta il suicidio: arrestato il killer di Maurizio Gucci

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(Adnkronos) – Con l'accusa di tentato omicidio con l'aggravante della recidiva specifica e detenzione di arma clandestina, ugualmente con recidiva specifica, la Procura di Pisa ha arrestato Benedetto Ceraulo, 63 anni, originario di Caltanissetta, l'esecutore materiale dell'omicidio di Maurizio Gucci, avvenuto il 27 marzo 1995 a Milano.Il fermo dell'uomo, che era tornato in libertà due anni fa dopo la condanna definitiva a 28 anni di carcere, è stato disposto dopo che nel primo pomeriggio di martedì 22 aprile, nel giardino dell'abitazione presa in affitto nel comune pisano di Santa Maria a Monte, ha sparato al figlio 37enne, Gaetano, al culmine di un litigio, cercando poi di togliersi la vita con la stessa arma da fuoco.  Il sostituto procuratore della Procura pisana, che coordina le indagini, ha disposto il piantonamento di Benedetto Ceraulo nell'ospedale Cisanello di Pida dove si trova ricoverato in gravi condizioni.

Il pubblico ministero ha già chiesto la convalida dell'arresto al giudice per le indagini preliminari del Tribunale.  Gli investigatori dei carabinieri del comando provinciale di Pisa sono al lavoro per ricostruire con esattezza la dinamica dei fatti e il movente della sparatoria, verosimilmente dovuto a futili motivi: il padre avrebbe perso il controllo della situazione a seguito della constatazione di un graffio sulla sua auto cagionato dal figlio.Benedetto Ceraulo ha sparato con una pistola detenuta illegalmente al figlio ferendolo in modo non grave tanto che il 37enne è salito sulla sua auto ed è fuggito, dando l'allarme al 112.

Ora è ricoverato all'ospedale di Pontedera (Pisa) ma non corre pericolo di vita.Gli inquirenti stanno conducendo tutti gli accertamenti necessari, incluse le verifiche sull'arma, una pistola di piccolo calibro con matricola abrasa, ritrovata sul posto del tentato omicidio, utilizzata verosimilmente per colpire il figlio e per compiere il gesto autolesionistico.  Dopo aver riconquistato la libertà, Benedetto Ceraulo si era trasferito nelle campagne di Santa Maria a Monte, dove viveva da solo.

Per le festività di Pasqua lo aveva raggiunto il figlio Gaetano, che vive a Milano come la madre.  Dopo il carcere, il killer di Maurizio Gucci aveva cercato di ricostruirsi una vita dedicandosi alla viticoltura, che aveva iniziato a coltivare nella colonia penale dell'isola di Gorgona, nell'Arcipelago toscano, dove aveva incontrato nel 2017 il marchese Lamberto Frescobaldi per il progetto di un'azienda vitivinicola appreso nella casa di reclusione.Riconquistata la libertà Cerauolo si era trasferito ad Acciaiolo, una frazione del comune di Fauglia (Pisa) e da qui poi era arrivato nel comune di Santa Maria a Monte, dove aveva preso casa in affitto in una zona di campagna.  Il 27 marzo 1995 a Milan Benedetto Ceraulo sparò quattro colpi di pistola all’imprenditore della moda Maurizio Gucci nel delitto commissionato dall'ex moglie della vittima, Patrizia Reggiani.

Ceraulo ha sempre respinto l'accusa di essere il killer ma per la giustizia l'omicida è stato proprio lui: prima era stato condannato all'ergastolo e poi gli era stata ridotta la pena a 28 anni, fino alla definitiva condanna in Cassazione. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Conclave 2025 per successore Papa Francesco: escluse diocesi di Milano, Venezia, Genova e Palermo

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(Adnkronos) – Al prossimo Conclave per l'elezione del successore di Papa Francesco alcune diocesi italiane storicamente di grande rilievo per la prima volta non saranno rappresentate nel Collegio cardinalizio, poiché i rispettivi vescovi non sono stati nominati cardinali dal Pontefice defunto.  Al Conclave spicca l'assenza di Milano, la più popolosa diocesi del mondo, dove il suo arcivescovo, monsignor Mario Delpini, non è cardinale.Il capoluogo lombardo nella storia del Novecento ha visto due suoi arcivescovi salire al soglio pontificio: Pio XI (Achille Ratti) nel 1922 e Paolo VI (Giovanni Battista Montini) nel 1963.  Esclusa anche Venezia, storica sede cardinalizia, dove il patriarca Francesco Moraglia non è stato nominato cardinale rompendo una prassi consolidata.

Eppure nel XX secolo ben tre papi sono stati patriarchi veneziani: Pio X (Giuseppe Sarto) eletto nel 1903, Giovanni XXIII (Angelo Giuseppe Roncalli) eletto nel 1958 e Giovanni Paolo I (Albino Luciani) eletto nel 1978.Non saranno neppure rappresentate le diocesi di Genova e Palermo.  
Firenze sarà presente al Conclave con il suo arcivescovo emerito, il cardinale Giuseppe Betori, perché quello attuale, monsignor Gherardo Gambelli, non è stato creato cardinale.

Queste esclusioni hanno suscitato discussioni, poiché tradizionalmente i vescovi di queste diocesi venivano elevati al cardinalato.Papa Francesco ha scelto di nominare cardinali vescovi di diocesi meno prominenti, spesso in Paesi in via di sviluppo, per riflettere la dimensione universale della Chiesa.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milena Vukotic compie 90 anni, dalla Pina di Fantozzi ai film di Ozpetek

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(Adnkronos) –
Milena Vukotic compie oggi, 23 aprile, 90 anni.Eppure il tempo sembra essersi posato su di lei con infinita gentilezza.

Nel corso della sua lunga carriera da attrice ha saputo coniugare cinema d'autore con ruoli popolari, senza dimenticare il teatro, spaziando tra diversi generi, dal comico al tragico.Un'icona senza tempo che abita nell'immaginario collettivo con grazia e silenziosa forza. Artista instancabile, nata a Roma nel 1935, Vucotic si innamora della recitazione con la visione de 'La Strada' di Federico Fellini.

Un colpo di fulmine che l'ha portata a lasciare la danza – ha fatto parte del corpo di ballo dell'Opera di Parigi e poi delle compagnie del Grand Ballet du Marquis de Cuevas e del coreografo Roland Petit – per dedicarsi al cinema. 
Il debutto sul grande schermo è arrivato nel 1960 con 'Il sicario' di Damiano Damiani.Ma è entrata nel cuore del grande pubblico interpretando Pina, la moglie del ragionier Ugo Fantozzi nella saga cinematografica di Paolo Villaggio, grazie a cui ha vinto un Nastro d'Argento.

Un ruolo che le ha fatto conquistare diverse generazioni con ironia e la sua eleganza discreta.E non solo.

Non solo moglie, ma anche nonna d'Italia.Vukotic, infatti, ha interpretato Enrica nella fiction Rai 'Un medico in famiglia'.  Negli oltre 95 film a cui ha preso parte ha lavorato con registi importanti come Dino Risi ne 'Il giovedì (1963), Fellini ne 'Giulietta degli spiriti' (1965) e in 'Tre passi nel delirio' (1968), Mario Monicelli nei primi due capitoli della triologia di 'Amici miei' (1975 e 1982), Ettore Scola ne 'L'arcidiavolo' (1966) e 'La terrazza' (1980), Franco Zeffirelli ne 'La bisbetica domata' (1967) e Luis Buñuel ne 'Il fascino discreto della borghesia' (1973), 'Il fantasma della libertà' (1974) e 'Quell'oscuro oggetto del desiderio' (1976), e Carlo Verdone in 'Bianco, rosso e Verdone' (1981).  Vukotic ha lasciato il segno anche in televisione.

Nel 1964 Lina Wertmüller l'ha scelta per il ruolo di una delle sorelle di Gian Burrasca nella miniserie 'Il giornalino di Gian Burrasca' con Rita Pavone. È stata anche protagonista di 'Nel mondo di Alice', trasposizione televisiva del romanzo 'Alice nel Paese delle Meraviglie' di Lewis Carroll del 1974.Negli ultimi anni di carriera ha stretto un forte sodalizio con Ferzan Ozpetek.

La loro chimica artistica è nata nel 2007 con 'Saturno contro' (2007).L'anno successivo, nel 2008, ha recitato in 'Un giorno perfetto' e lo scorso anno in 'Diamanti', film campione d’incassi con protagoniste 18 attrici (tra queste Luisa Ranieri e Jasmine Trinca).

Qualche mese prima dell'uscita, ha ricevuto il David alla Carriera.  Massima riservatezza sulla sua vita privata.Dal 2003 è sposata con Alfredo Baldi, autore e critico cinematografico.

I due si sono conosciuti al Centro Sperimentale di Cinematografia: "Mi è piaciuto subito", ha raccontato l'attrice durante l'edizione 2019 del programma Rai 'Ballando con le Stelle', che l'ha vista tra i concorrenti.  
Milena Vukotic festeggia questo importante compleanno sul palcoscenico: questa sera va in scena da protagonista con la prima nazionale dello spettacolo di Andrée Ruth Shammah 'Lezione d'amore' al Teatro Parenti di Milano. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Energia, a Piacenza dal 21 al 23 maggio focus su idrogeno, nucleare e cybersecurity

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(Adnkronos) – Tre manifestazioni strettamente interconnesse dal filo rosso della riconversione energetica e della sicurezza.Sono le tre fiere Hydrogen expo, Cybsec-expo e Nuclear power expo, in programma dal 21 al 23 maggio 2025 nel quartiere fieristico del Piacenza expo.

Le tre kermesse, che si svolgeranno in contemporanea e che ad oggi vantano già oltre 210 espositori confermati, sono organizzate dalla società Mediapoint & exhibitions di Fabio Potestà. 
Hydrogen expo, giunta alla sua quarta edizione, si è ormai imposta come la più grande mostra-convegno italiana – e tra le prime a livello europeo – interamente dedicata al comparto tecnologico per lo sviluppo della filiera dell’idrogeno.Cybsec-expo, alla sua seconda edizione, è la fiera italiana di riferimento in Italia per la sicurezza informatica, la protezione dei dati e delle infrastrutture critiche.

Nuclear power expo, già con questa prima edizione, mira a diventare l’evento di riferimento a livello nazionale nel comparto dell’energia nucleare. L’obiettivo della tre giorni piacentina è quello di riunire i principali attori delle filiere dell’idrogeno, dell’energia nucleare e della sicurezza informatica, per fare il punto sul processo di riconversione energetica in Italia e favorire la nascita di nuove sinergie, con un’attenzione particolare alla sicurezza nazionale.Secondo Fabio Potestà, direttore di Mediapoint & exhibitions ed organizzatore delle tre fiere, oggi è fondamentale avviare un vero e proprio “nuovo Rinascimento energetico”, capace di traghettare il Paese oltre le tecnologie ad alta intensità di carbonio, verso un futuro più sostenibile e sicuro.

Tale “Rinascimento energetico” punta a promuovere l’impiego dell’idrogeno in settori strategici come i trasporti, le industrie ad alta intensità energetica e persino nelle utenze domestiche: un cambiamento concreto e realizzabile in Italia, grazie alla disponibilità di fonti rinnovabili e a una rete di trasporto del gas già esistente, strutturata e facilmente riconvertibile.Temi centrali che trovano piena espressione proprio all’interno di Hydrogen expo. Affinché l’idrogeno possa affermarsi come una solida alternativa ai combustibili fossili, è fondamentale garantire una produzione di energia elettrica continua, affidabile e a costi sostenibili.

In questo contesto, Nuclear power expo darà spazio anche al tema del nucleare civile, una risorsa che torna al centro del dibattito energetico.Nonostante il referendum del 1987 abbia segnato l’uscita dell’Italia da questa tecnologia, il Paese continua a ricoprire un ruolo di rilievo riconosciuto a livello internazionale, grazie alle sue competenze scientifiche e industriali nel settore.

A completare il quadro, emerge con forza la necessità strategica di proteggere le infrastrutture critiche — come le reti idriche, del gas, dell’elettricità e dei trasporti— dalle minacce informatiche, sempre più sofisticate e pervasive.Proprio per questo, Cybsec-expo ospiterà alcuni tra i più autorevoli esperti italiani e internazionali di cybersecurity, chiamati a confrontarsi sulle soluzioni più efficaci per garantire la resilienza delle infrastrutture strategiche del Paese. Fabio Potestà, direttore di Mediapoint & exhibitions, ha dichiarato: “In un momento cruciale per la transizione energetica e la sicurezza nazionale, queste tre manifestazioni rappresentano una straordinaria opportunità per favorire il confronto e la collaborazione tra i principali attori dei settori dell’idrogeno, dell’energia nucleare e della cybersecurity.

Come organizzatore di queste tre fiere-mercato vorrei rivolgere un caloroso ringraziamento a tutte le istituzioni e alle oltre 50 associazioni di categoria che hanno creduto in questa iniziativa, favorendo una così ampia partecipazione.Ad oggi abbiamo ricevuto conferma da oltre 210 espositori qualificati, con nuovi ingressi che continuano ad aggiungersi e un interesse generale in costante crescita”. A conferma della rilevanza nazionale della tre giorni piacentina, le tre manifestazioni hanno ottenuto un ampio sostegno istituzionale, con numerosi patrocini concessi sia dalle principali organizzazioni di categoria che da enti e istituzioni di primo piano: tra tutti, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, la Regione Emilia-Romagna, il Comune di Piacenza, la Conferenza delle Regioni e delle Provincie autonome e ancora, l’Agenzia nazionale per le nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo economico sostenibile (Enea) e il Gruppo Sogin. Le tre manifestazioni saranno accompagnate da un fitto programma di incontri, convegni e workshop, i cui dettagli sono disponibili sui siti web dedicati https://hydrogen-expo.it/le-conferenze/ Ø https://cybsec-expo.it/le-conferenze/ Ø https://nuclearpower-expo.it/le-conferenze/ Come da tradizione per tutti gli eventi firmati Mediapoint & exhibitions, anche in questa occasione sono previste esclusive cene di gala riservate ai partecipanti delle kermesse e ai loro ospiti.

Le serate si svolgeranno nella splendida cornice della Sala degli Arazzi della Galleria Alberoni di Piacenza, offrendo un momento di networking in un contesto di grande prestigio storico e culturale.Durante la giornata inaugurale del 21 maggio si terrà la cena degli espositori di Hydrogen expo.

Il 22 maggio si svolgeranno le serate di Cybsec-expo e Nuclear power expo. Giovedì 22 Maggio, inoltre, si terrà la 3ª edizione degli Ihta–italian hydrogen technology awards, i riconoscimenti ideati per dare visibilità internazionale al lavoro delle imprese che operano sia in Italia che all’estero nella filiera tecnologica dell’idrogeno, riconoscendone la professionalità, il know-how, lo sviluppo e il ruolo strategico: fattori che costituiscono un vero capitale a beneficio di tutta l’economia, nazionale ed europea. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sudtirol – Juve Stabia sarà diretta da Antonio Giua della Sezione AIA di Olbia

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Antonio Giua, originario di Olbia, è stato fin da giovane considerato un talento destinato a raggiungere i vertici del calcio italiano, con molti che pronosticavano per lui un futuro nella massima serie. Ha rapidamente scalato le categorie, iniziando ad arbitrare in Serie D poco più che ventenne. Riconosciuto come un elemento di spicco della classe arbitrale sarda, ha dimostrato con il suo approccio di saper gestire con fermezza anche gli incontri più complessi.

Nessun altro della sua terra era riuscito in un’impresa simile in precedenza. Antonio Giua, nato a Sassari l’11 marzo 1988 ma legato al paese di Calangianus, dopo un periodo di apprendistato nelle categorie inferiori, è approdato nel 2014 al CAN di Lega Pro. Vi è rimasto per un triennio, distinguendosi per le sue eccellenti direzioni di gara e meritando anche il premio Luca Colosimo per le sue qualità. Nel 2017, grazie a ottime prestazioni anche nel Campionato Primavera, si è guadagnato l’inserimento nella lista degli arbitri per la Serie B.

Pur eccellendo nell’arbitraggio, Giua non ha mai trascurato la sua formazione accademica. Infatti, il 24 febbraio 2016 ha conseguito la laurea in ingegneria gestionale presso l’Università di Pisa, periodo durante il quale ha fatto parte della sezione arbitrale della città toscana. Rientrato nella sezione di Olbia, ha debuttato nella serie cadetta dirigendo Ascoli-Pro Vercelli. In quell’occasione, l’allora presidente dell’AIA Nicchi predisse per lui un arrivo in Serie A nel giro di due anni. La previsione fu superata dai fatti, poiché a Giua bastò meno tempo: il 24 febbraio 2018 fu lui a dirigere Bologna-Genoa, terminata 2-0.

Da arbitro dalla personalità decisa, tende a sanzionare chi si rivolge a lui con proteste superflue, mostrando invece maggiore tolleranza per i contrasti di gioco più vigorosi. Grazie a una notevole preparazione atletica unita a una costante vicinanza all’azione, è considerato uno dei giovani arbitri più promettenti a livello nazionale. Tuttavia, nella stagione 2019-20, ha ricevuto spesso valutazioni non sufficienti ed è stato oggetto di numerose critiche, in particolare da parte di dirigenti e tifosi del Napoli, a causa di alcuni errori evidenti.

La Scheda Statistica dell’arbitro

Arbitro di Sudtirol – Juve Stabia Sig. Antonio Giua nato a Sassari l’11 marzo 1988 e iscritto alla Sezione AIA di Olbia. E’ al 9° anno alla CAN.

Ha diretto finora 199 gare di campionato tra i professionisti con questo bilancio: 97 vittorie interne, 60 pareggi e 42 vittorie esterne con 69 rigori concessi e 56 espulsioni decretate.

Quest’anno ha diretto finora 14 gare (5 in serie A, 8 in serie B e 1 in Coppa Italia) con questo bilancio: 3 vittorie interne, 8 pareggi e 3 vittorie esterne con 5 rigori decretati e 3 espulsioni comminate.

Conta 2 precedenti con la Juve Stabia: 1 vittoria, 0 pareggi e 1 sconfitta

16/17    Serie C – Girone C  Catania       3:1 Juve Stabia (Lisi (JS), Calil, Paolucci, Di Cecco)

14/15    Serie C – Girone C  Juve Stabia 3:2 Aversa Normanna (Gammone, Mosciaro (rig.), Bombagi, Mosciaro, Nicastro)

Conta 5 precedenti anche con il Sudtirol: 1 vittoria, 1 pareggio, 3 sconfitte

Assistenti

1° sig. Emanuele PRENNA della sezione AIA di Molfetta

2° sig Eugenio SCARPA della sezione AIA di Collegno

IV° ufficiale

Sig. Giorgio BOZZETTO della sezione AIA di Bergamo

VAR

sig. Niccolò BARONI della sezione AIA di Firenze

AVAR

sig. Matteo GUALTIERI della sezione AIA di Asti

Ravenna, minorenne denuncia violenza di gruppo dopo una festa: indagini

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(Adnkronos) – Una ragazza minorenne residente in provincia di Forlì ha denunciato una violenza sessuale che avrebbe subito da parte di quattro uomini nella notte tra venerdì e sabato santo a Lido di Classe, frazione di Ravenna.Sull'accaduto sono in corso le indagini dei carabinieri. Secondo quanto riportato dall’edizione locale de Il Resto del Carlino, il fatto sarebbe avvenuto a margine di una festa organizzata presso una struttura ricettiva dove la giovane aveva trascorso la serata, rimanendo fino a tarda notte, fino a quando è stata accompagnata all’ospedale di Ravenna per svolgere tutti gli accertamenti previsti dal protocollo attivo per i casi di abuso.  Gli esami a cui la ragazza è stata sottoposta non avrebbero evidenziato lesioni fisiche significative, mentre gli inquirenti – che stanno esaminando le registrazioni delle telecamere di sorveglianza presenti nell’area – stanno accertando se la violenza possa essere stata esercitata tramite pressioni o coercizioni psicologiche.

Inoltre, rimane ancora da chiarire se la giovane abbia fatto uso di alcol e se questo sia avvenuto in maniera spontanea o sotto costrizione. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juventus, Koopmeiners non convocato: quando torna in campo

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(Adnkronos) –
Teun Koopmeiners tiene in ansia la Juventus.Il centrocampista olandese non è stato convocato per la partita in programma oggi, mercoledì 23 aprile, del Tardini contro il Parma, valida per la 33esima giornata di Serie A, a causa dell'infortunio rimediato nella precedente partita di campionato contro il Lecce.

In gol nel 2-1 con cui i bianconeri hanno superato i salentini all'Allianz Stadium, l'ex Atalanta ha sentito un fastidio al tendine ed è stato sostituito, al 67', da Timothy Weah. Nella settimana successiva Koopmeiners ha svolto lavoro personalizzato e aveva ripreso a lavorare con i compagni, facendo pensare a un suo impiego, anche se non dal primo minuto, contro il Parma.Il rinvio della partita, inizialmente programmata per lunedì 21 aprile, a causa della morte di Papa Francesco, aveva alimentato le speranze bianconere, ma la lista dei convocati diramata da Tudor ha fugato ogni dubbio.  Difficile, a questo punto, stabilire quando tornerà in campo Koopmeiners.

Da capire se l'assenza dalla partita del Tardini sia a scopo precauzionale o dovuta a una ricaduta, che costringerebbe l'olandese a stare lontano dai campi ancora qualche settimana.La speranza di Tudor però è di riabbracciare il suo centrocampista già per la prossima partita di campionato, fissata per domenica 27 aprile, quando allo Stadium arriverà il Monza. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Foggia, incidente sul lavoro: morto operaio caduto da ponteggio

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(Adnkronos) – Un operaio di 59 anni è morto ieri pomeriggio in un azienda di lavorazione marmi di Apricena, in provincia di Foggia.Sul posto sono intervenuti i carabinieri.

L'uomo sarebbe caduto da un ponteggio alto 7 metri e avrebbe riportato lesioni gravi alla testa.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milano, 21enne ucciso ad Abbiategrasso: quattro ragazzi fermati

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(Adnkronos) –
Quattro ragazzi italiani tra i 18 e i 27 anni sono stati fermati questa notte dai carabinieri per l’omicidio di Mohamed Elsayed Elsharkawy, il 21enne accoltellato nella notte tra venerdì e sabato ad Abbiategrasso, nel Milanese, e morto in ospedale la mattina successiva all’ospedale di Legnano. Il 21enne, di origine egiziana, è morto dopo essere stato trovato gravemente ferito sotto il porticato di un complesso di case popolari.Aveva riportato una profonda ferita da arma da taglio al torace ed è stato soccorso in condizioni critiche e trasportato d’urgenza all’ospedale di Legnano in codice rosso, dove è deceduto poco dopo il ricovero. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, Draper contro gli hater: “Non merita quest’odio”. E Alcaraz lo incorona

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(Adnkronos) –
Il ritorno in campo di Jannik Sinner si avvicina.Il tennista azzurro sta continuando i suoi allenamenti in vista degli Internazionali d'Italia, torneo al via il 7 maggio, e che segnerà il rientro del numero uno del mondo dopo i tre mesi di squalifica per il caso Clostebol.

In questi giorni Sinner si è allenato con Jack Draper, britannico che occupa la sesta posizione del ranking Atp e amico di Jannik, scelto come speciale 'sparring partner'.E oggi ha ricevuto parole importanti sia da Draper che dal 'rivale' Carlos Alcaraz.  E proprio Draper ha parlato di Sinner, scagliandosi contro gli 'haters' dell'ultimo periodo: "Se qualcuno mi chiede cosa penso di lui, io penso che sia una persona splendida e generosa.

Non merita tutto l'odio che sta ricevendo.Io sono sicuro che sia estraneo a tutta quella vicenda (il caso Clostebol, ndr), ma la vita a volte va così, capita che si commettano degli errori", ha detto alla BBC, "in realtà non ne abbiamo parlato molto, in campo Jannik è sempre professionale.

Dopotutto ci sarà un motivo se e è il numero uno del mondo.Nessuno ha la sua costanza, gioca sempre alla grande e questo non è cambiato in questi mesi di stop". Poi sugli allenamenti a Montecarlo: "Io stavo cercando qualcuno con cui allenarmi e sapevo che Jannik era disponibile e che era a Montecarlo, così mi sono organizzato per allenarmi con lui tre o quattro giorni.

Se bisogna allenarsi chi meglio del migliore al mondo?", ha raccontato Draper, "lui ovviamente ha avuto un po' di tempo libero in questi mesi, ma vi assicuro che il suo livello di tennis è ancora incredibile.Non vedo l'ora di riaverlo sul circuito perché penso che la sua assenza si sia fatta sentire".  A parlare di Sinner è stato anche Carlos Alcaraz, tennista spagnolo grande 'rivale' di Jannik e reduce dalla sorprendente sconfitta nella finale dell'Atp di Barcellona contro Holger Rune, che lo ha fatto scivolare nuovamente al terzo posto del ranking: "Penso sia un peccato che Jannik sia rimasto fuori dal circuito in questi mesi.

Lui è il migliore del mondo e affrontarlo ci permette di dare il 100%", ha detto a SkySport, "la nostra rivalità si è interrotta, ma ora sono felice che potremo di nuovo giocare contro e goderci il nostro tennis". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco, Occhetto: “Fustigatori di migranti ora si inchinano a lui”

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(Adnkronos) – "Non voglio entrare in questo mare di ipocrisia, certo la scomparsa del Papa, come ha detto il capo dello Stato Sergio Mattarella, lascia un grande vuoto" perché "perdiamo una voce forte, che ha rappresentato quei valori di umanità, inclusione e pace che Francesco ha saputo rappresentare".Interpellato dall'AdnKronos, Achille Occhetto, ultimo segretario del partito comunista italiano, figura storica della sinistra, non nasconde i suoi sentimenti, tra cordoglio per la scomparsa di "una voce libera" e critiche a chi oggi strumentalizza la scomparsa del Papa argentino.  Sull'eredità di Papa Francesco e sul suo messaggio di pace, Occhetto punta il dito contro i potenti del mondo: "Non si vuole cogliere il suo messaggio fondamentale per la pace, non c'è nessuno dei capi di Stato che in questo momento ha il coraggio di porre il tema centrale, che è quello di una conferenza mondiale, chiesta dallo stesso Francesco, per la messa al bando di tutte le armi di distruzione di massa, e di iniziare il processo del disarmo bilanciato e controllato". L'autore della svolta della Bolognina aggiunge amaro come "i fustigatori di migranti, i fautori della non accoglienza, insomma tutte le risme di prepotenti e autoritari del mondo, ora che Francesco è morto, fingono di inchinarsi alla figura".

Quanto stiamo vedendo, da parte di tanti "è una gara all'ipocrisia, in cui di certo non voglio aggiungere la mia voce, né soffermarmi più di tanto". "Si assiste a una rappresentazione vergognosa che il Papa non si merita", aggiunge l'ex numero uno del Pci, con riferimento anche ai vari Trump e Milei, che si affannano per partecipare ai funerali in Vaticano. "Io -conclude- voglio solo dire che ci mancherà la sua voce libera, è questa la mia testimonianza, contro qualsiasi ipocrisia". (di Francesco Saita) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Re Carlo e i suoi viaggi, 70 opere d’arte in mostra raccontano 40 anni di tour

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(Adnkronos) – Quarant'anni fa, l'allora principe di Galles invitò, a sue spese, il pittore John Ward a partecipare a una visita ufficiale in Italia in qualità di artista ufficiale del tour, con l'incarico di disegnare o dipingere ciò che lo ispirava.Da allora, 42 artisti hanno assunto questo ruolo, visitando complessivamente 95 Paesi nel corso di 69 tournée e le cui opere sono ora esposte a Buckingham Palace.

I visitatori delle Sale di Stato potranno ammirare la mostra speciale, The King's Tour Artists, in cui molte delle 70 opere saranno esposte al pubblico per la prima volta. Ward non portava mai con sé una macchina fotografica – ricorda il Guardian – ma sempre un piccolo album da disegno, e la sua opera esposta, 'From the Afterdeck of Hmy Britannia', cattura un momento di riposo durante il frenetico tour.La Britannia è presente anche nell'acquerello di Susannah Fiennes che ritrae due yachtsmen reali durante la routine quotidiana di ammainare e issare la bandiera durante il tour – l'ultimo dello yacht reale prima della dismissione – a Hong Kong nel 1997 per la consegna dell'allora colonia britannica alla Cina.

Il ritmo del tour del 2000, a Trinidad e Tobago, Guyana e Giamaica, fece sì che Mary Anne Aytoun Ellis chiedesse, per rappresentarle, di recarsi in anticipo alle cascate di Kaieteur in Guyana, per la cui visita erano stati assegnati solo 15 minuti di tempo.  Nel 2009, Richard Foster scelse di immortalare, nell'opera 'Their Royal Highnesses on North Seymour Island', l'allora principe Carlo e l'allora duchessa di Cornovaglia Camilla durante una visita all'isola disabitata di North Seymour, alle Galápagos.Kate Heard, curatrice della mostra – scrive il quotidiano britannico – ha dichiarato: "Questo affascinante corpus di opere racconta la storia di 40 anni di viaggi ufficiali e di mecenatismo artistico.

La libertà concessa a ciascun artista di catturare un'impressione personale dei Paesi visitati ha portato alla formazione di una collezione ricca e variegata. "Includendo paesaggi, studi di figure e nature morte, queste opere testimoniano il profondo impegno e l'incoraggiamento di Sua Maestà nei confronti degli artisti negli ultimi quattro decenni". —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morte Papa Francesco, dalle catacombe ai riti barocchi: il funerale pontificio nei secoli

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(Adnkronos) – Dalla clandestinità delle catacombe dei primi cristiani alle cerimonie funebri in mondovisione seguiti da miliardi di fedeli in tutto il pianeta.Il funerale del Papa, simbolo supremo di una transizione spirituale e istituzionale nella Chiesa cattolica, ha attraversato i millenni mantenendo una forza simbolica ineguagliabile.

Ma l'ultimo viaggio di Papa Francesco non sarà come quello dei suoi predecessori.Le modifiche, già approvate il 9 aprile 2024, poi rese pubbliche il 4 novembre, riguardano elementi rituali che erano rimasti immutati nei secoli.  
Nei primi secoli del cristianesimo, i funerali papali si svolgevano in condizioni di estrema semplicità e spesso nella clandestinità.

I pontefici martirizzati, come San Pietro, primo papa della storia, venivano sepolti nelle catacombe, tra i fedeli, lontani da occhi pagani.Nessun corteo, nessuna cerimonia pubblica: solo preghiere sussurrate e il coraggio dei primi cristiani.

Con la libertà religiosa concessa dall'imperatore Costantino nel IV secolo, i funerali papali assunsero un tono più solenne.I papi venivano sepolti nelle basiliche costruite dai primi imperatori cristiani, come quella di San Pietro.

I funerali divennero occasione per affermare il ruolo crescente della Chiesa nella società romana. 
Durante il Medioevo, il funerale papale si arricchì di simboli: nacque il rito della 'rottura dell'anello del Pescatore', la cerimonia d'inizio della Sede vacante, e la tradizione dei Novendiali, le nove Messe in suffragio dell'anima del papa defunto.Il camerlengo verificava la morte con un piccolo martello d'argento, mentre il Collegio dei cardinali preparava il conclave.

Il lutto divenne ufficiale, codificato, teatrale.In alcuni casi, persino politico.

Basti pensare al sinistro 'Concilio del cadavere' di Papa Formoso nel IX secolo: nel 897 il corpo Formoso, già defunto, fu riesumato e processato da papa Stefano VI. 
Con l'avvento del Rinascimento e dell'età barocca, il funerale papale divenne un evento artistico e pubblico di proporzioni spettacolari.Cortei, musiche funebri, monumenti tombali grandiosi: la morte del Papa era anche una dimostrazione di potere temporale e spirituale.

Artisti come Gian Lorenzo Bernini contribuirono a trasformare la morte del pontefice in un’opera d’arte liturgica. 
Con l'Ottocento, la Chiesa si confrontò con nuove sfide (la perdita del potere temporale, l'unità d'Italia, la secolarizzazione) e i funerali papali si fecero più sobri ma rimasero solenni.Fu stabilita la regola delle tre bare concentriche (cipresso, piombo, legno) e la sepoltura avveniva quasi sempre nelle Grotte Vaticane.

La liturgia si conservò in latino, con il canto del Dies Irae, fino al Concilio Vaticano II. Dopo i solenni funerali di Giovanni XXIII il 6 giugno 1963 e di Paolo VI il 13 agosto 1978, entrambi con la partecipazione di 100mila fedeli, nacquero i funerali 'planetari' dei papi.L'ultimo addio a Giovanni Paolo I, pontefice per soli 33 giorni ma subito entrato nel cuore dei fedeli, si tenne il 4 ottobre 1978 e fu trasmesso in diretta tv in vari paesi del mondo: al funerale parteciparono oltre 500mila persone, ma nei giorni precedenti, quando il corpo fu esposto nella Basilica di San Pietro, a rendergli omaggio fu oltre un milione di persone. 
Giovanni Paolo II, l'8 aprile 2005, fu il primo papa a ricevere un funerale seguito in diretta da oltre 2 miliardi di persone, con la folla in piazza Sa Pietro che gridava "Santo subito".

Il suo corpo fu esposto in San Pietro per cinque giorni e milioni di fedeli si riversarono a Roma.Il suo successore, Benedetto XVI, primo papa emerito, ricevette il 5 gennaio 2023 esequie solenni, ma più sobrie, presiedute da un pontefice regnante – Francesco – un fatto senza precedenti nella storia moderna.

Papa Francesco ha voluto mantenere nella sua morte la coerenza di una vita improntata alla semplicità e per questa ha disposto un rito funebre ancora più sobrio.  (di Paolo Martini) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Commissione europea multa Apple per 500 milioni di euro e Meta per 200

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(Adnkronos) – Multa da mezzo miliardo di euro per Apple e da 200 milioni per meta.Sono le sanzioni che Commissione europea ha comminato ai due colossi per violazioni del Digital Markets Act. Secondo la legge Ue, gli sviluppatori di App che distribuiscono le loro applicazioni attraverso l'App store di Apple dovrebbero essere in grado di informare i clienti, gratuitamente, in merito a offerte alternative al di fuori dell'App Store.

Dovrebbero poterli indirizzare verso quelle offerte e consentire loro di effettuare acquisti. La Commissione ha appurato che Apple non rispetta questo obbligo.A causa di una serie di restrizioni, gli sviluppatori di App "non possono beneficiare appieno" dei vantaggi dei canali di distribuzione alternativi al di fuori dell'App store.

Allo stesso modo, accusa l'Ue, i consumatori "non possono beneficiare appieno di offerte alternative e più economiche". Per la Commissione, l'azienda non è riuscita a dimostrare che queste restrizioni sono oggettivamente necessarie e proporzionate.La Commissione ha ordinato, quindi, alla multinazionale californiana di eliminare le restrizioni tecniche e commerciali e di astenersi dal ripetere questa condotta in futuro.

Il divieto comprende comportamenti che abbiano un oggetto o un effetto equivalenti.L'ammenda inflitta ad Apple tiene conto della gravità e della durata della violazione del diritto Ue.  Apple ha ora la possibilità di esercitare i propri diritti di difesa, esaminando i documenti contenuti nel fascicolo d'indagine della Commissione e rispondendo alle conclusioni preliminari.  Stessa accusa nei confronti della multinazionale statunitense Meta, anche se la sanzione della Commissione europea è più bassa, pari a 200 milioni di euro.

Secondo la legge Ue, i 'gatekeeper', grandi aziende digitali come Meta, devono ottenere il consenso degli utenti per combinare i loro dati personali attraverso i vari servizi; gli utenti che non danno il consenso devono avere accesso a un'alternativa meno personalizzata, ma equivalente.  Nel novembre 2023, Meta ha introdotto un modello di pubblicità binario, 'acconsenti o paga', per il quale gli utenti Ue di Facebook e Instagram hanno una scelta tra, da una parte, acconsentire alla combinazione dei propri dati personali per ricevere pubblicità personalizzate e dall'altra, pagare un abbonamento mensile per un servizio senza pubblicità.  Per la Commissione, questo modello non rispetta il Dma, dato che non dà agli utenti la scelta specifica di optare per un servizio che utilizzi meno dati personali, ma che sia per il resto equivalente al servizio con pubblicità personalizzate.Il modello di Meta, inoltre, non consente agli utenti di acconsentire liberamente alla combinazione dei propri dati personali.

Nel novembre 2024, dopo numerosi scambi con la Commissione, Meta ha introdotto un'altra versione del modello gratuito con pubblicità personalizzate, offrendo una nuova opzione che utilizzerebbe meno dati personali per inviare pubblicità. La Commissione sta valutando questa nuova opzione e "continua a dialogare" con Meta, richiedendo alla compagnia di fornire prove dell'impatto che questo nuovo modello ha nella pratica.Senza pregiudicare la valutazione in corso, la decisione di oggi di multare Meta riguarda solo il periodo in cui gli utenti finali nell'Ue hanno avuto a disposizione solo la scelta binaria 'paga o acconsenti', vale a dire tra marzo 2024, quando il Dma è entrato in vigore, e novembre 2024, quando il nuovo modello è stato introdotto da Meta.  La multa inflitta a Meta, 200 milioni di euro, tiene conto della gravità e della durata nella violazione delle regole, che è piuttosto breve, vista la recente entrata in vigore del Dma (in genere le violazioni Antitrust coprono periodi molto più lunghi).

Meta ha ora sei mesi per adeguarsi alle prescrizioni della Commissione.  Oggi l'esecutivo Ue ha anche stabilito che il servizio di intermediazione online Facebook Marketplace non deve più ricadere sotto il Dma, dopo una richiesta presentata dalla multinazionale californiana il 5 marzo 2024.In seguito a una accurata valutazione degli argomenti di Meta e alla luce delle contromisure adottate per contrastare l'uso del Marketplace per il B2C (da impresa a consumatore), la Commissione ha constatato che il servizio aveva meno di 10mila utenti aziendali nel 2024, ricadendo, quindi, al di sotto della soglia rilevante.    —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Forte terremoto in Turchia, scossa a Istanbul: magnitudo 6.2

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(Adnkronos) – Terremoto oggi in Turchia.Una forte scossa è stata avvertita a Istanbul, riferisce l'agenzia di stampa ufficiale turca Anadolu.

Secondo l'Autorità per la gestione dei disastri e delle emergenze (Afad), la scossa è stata di magnitudo 6.2, con epicentro nella municipalità di Silivri, a ovest della metropoli sul Bosforo. Il ministro degli Interni turco Ali Yerlikaya ha confermato su 'X' che ''un terremoto di magnitudo 6.2 si è verificato a Silivri, sul Mar di Marmara, a Istanbul''.Scosse di terremoto sono state ''avvertite anche nelle province limitrofe'' e ''in relazione al sisma l'Afad e tutti i team delle nostre istituzioni competenti hanno avviato le indagini sul campo'' per la verifica dei danni e di eventuali vittime, ha spiegato Yerlikaya. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)