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Christian Vieri, malore alle Maldive: “Il polmone destro fischia…”. Come sta l’ex calciatore

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(Adnkronos) – Disavventura per Christian Vieri.L'ex calciatore, in vacanza alle Maldive con la moglie Costanza Caracciolo e le due figlie Stella e Isabel, si è trovato costretto a rientrare in Italia dopo aver accusato un malore.  A raccontare cosa è accaduto è stato lo stesso Christian Vieri che sui social ha condiviso le foto dell'ospedale in cui è stato ricoverato.

L'ex attaccante della Nazionale è stato immortalato con la maschera per l'ossigeno, spiegando nelle stories successive cosa è successo.  "Tutti mi chiedono come sto" ha esordito Vieri spiegando ai follower che ancora prima di partire per le Maldive accusava già del malessere fisico, come tosse e dolore alle ossa. “Ho detto mi prendo il classico antidolorifico due o tre giorni e mi passa", ha continuato il 51enne.  La situazione però è degenerata: "Vado dal medico mi sente i polmoni e mi dice che il sinistro è a posto, il destro fischia un pochettino.Ho detto, 'il rigore?' e ha riso anche il dottore", ha raccontato Vieri.  Il medico gli ha prescritto l'antibiotico e l'ex attaccante è rimasto per tre giorni alle Maldive con la tosse. "Vacanza finita”, ha aggiunto Vieri spiegando che tornerà oggi, giovedì 24 aprile, a Milano per ulteriori accertamenti.

Con lui anche la moglie Costanza che sui social ha confermato le condizioni di salute dell'ex calciatore: "È stato veramente male, questa vacanza se l’è fatta praticamente a letto".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ecco il Fantapapa, squadra di cardinali e portiere ‘impapabile’: tutte le regole e i punteggi

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(Adnkronos) – Chi sarà il prossimo Papa?Quando verrà svelato il nome del futuro Vescovo di Roma e dopo quante fumate nere?

Che nome sceglierà?Dopo il Fantacalcio e il Fantasanremo, non poteva mancare il Fantapapa. "Non si scommettono soldi e non si vince niente, solo la gloria": parola del Comitato di fantapapa.org.

E' qui che i 'giocatori' sono chiamati a creare la propria squadra di 11 cardinali, scegliendo un cardinale in posizione di 'papabile titolare' (che vale 500 punti in caso di elezione, 50 in caso di citazione sui principali media); 9 'papabili titolari' (per i quali vale lo stesso punteggio) e un ineleggibile in posizione di 'portiere impapabile' (ma se viene eletto papa costerà -1000 punti). Si può creare una lega con gli amici oppure unirsi a una lega già esistente.E oltre alla squadra, naturalmente, si può 'scommettere' sulla propria lavagna tattica anche sul nome che sceglierà il prossimo pontefice (500 punti), su quale sarà la prima parola dell'annuncio (che vale 50 punti e va da 'Annuntio vobis' a Papam Habemus'), dopo quante fumate nere arriverà quella bianca e in quale giorno della settimana, se Sua Santità porterà o meno gli occhiali e a quale ordine appartiene.  
I punti inizieranno ad accumularsi all'inizio del conclave, dopo l'Extra Omnes.

Da quel momento, il dado è tratto e non si potranno più cambiare le scelte.Ma "la gloria eterna, unico premio previsto per i migliori fantavaticanisti, non è mai stata più vicina", assicura il comitato del Fantapapa. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Attivista italiana arrestata in Guinea Bissau, il sindaco di Lerici: “Farnesina al lavoro”

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(Adnkronos) – Il sindaco di Lerici, Leonardo Paoletti, sta seguendo il caso dell'arresto in Guinea Bissau di Valentina Cirelli, imprenditrice e attivista originaria del comune in provincia di La Spezia. "L'unica novità che ho è che la Farnesina sta operando con attenzione, ho sentito alcune persone che operano alle attività diplomatiche e si spera di risolvere il caso a breve", dice all'Adnkronos  Cirelli si trova da vent'anni in Guinea Bissau dove è proprietaria dell'hotel Kassumayaku e presidente dell'associazione Tchon Tchomano. È stata arrestata lo scorso venerdì con l'accusa di avere preso parte a una manifestazione organizzata per protestare contro un'azienda mineraria cinese, nel corso della quale si sarebbero verificati atti di vandalismo. "Non ci sono elementi che dimostrano la partecipazione diretta alla manifestazione e ai danneggiamenti alle strutture della multinazionale da parte sua – spiega il sindaco -.Le proteste nascono dal fatto che multinazionali come quella, una volta prese le concessioni cambiano la realtà dei luoghi, sia per l'ambiente che per la comunità che ci vive". "Cirelli – continua Paoletti – lavora nel settore del turismo sostenibile ed è molto attiva con la sua associazione per quanto riguarda i diritti civili, in particolare nel sostegno a favore di donne e bambini, della scuola e delle coltivazioni dei terreni, è molto inserita nell'ecosistema culturale del posto tanto da essere ritenuta meritevole di attenzioni da parte delle autorità".  
Secondo quanto ricostruito la donna sarebbe stata arrestata mentre stava lavorando. "Non le hanno neppure comunicato il motivo dell'arresto, quello che so è che sarebbe isolata, ma non dovrebbe trovarsi in un vero e proprio penitenziario", ha concluso il primo cittadino. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco e quella volta a Santa Maria Maggiore: il ricordo di una fedele – Video

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(Adnkronos) – “Ho un ricordo bello perché inaspettato di Papa Francesco, di un giorno in cui è comparso alla Basilica di Santa Maria Maggiore, ha salutato i fedeli ed è entrato in preghiera.La gente sorrideva ed era emozionata”.

E’ questo il ricordo di Maria Grazia all’AdnKronos, una dei tanti fedeli presenti a piazza San Pietro per dare l’ultimo saluto a Papa Francesco durante il secondo giorno di lutto nazionale.Un addio “che non pesa” quello al pontefice, ci tiene a sottolineare la fedele. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inzaghi, furia nel finale di Inter-Milan: “Non voglio recupero” – Video

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(Adnkronos) – La sconfitta dell'Inter nel derby di Coppa Italia continua a far discutere.Oltre al risultato però, il pesante 3-0 con cui il Milan è volato in finale di coppa nazionale, sul banco degli imputati, questa volta, è finito anche Simone Inzaghi.

Il tecnico nerazzurro si è reso infatti protagonista di una scena, nel finale di partita, che non è piaciuta a molti ed è diventata subito virale su X. Le telecamere di Mediaset hanno infatti ripreso Inzaghi rivolgersi in modo piuttosto agitato, per usare un eufemismo, al quarto uomo urlando: "Non voglio recupero!Non mi prendete per il c..o".

Nel momento in cui Aureliano ha provato a calmare gli animi, l'allenatore del'Inter ha continuato: "Non lo voglio!Non lo voglio!".  L'intenzione di Inzaghi era quella di evitare, visto il risultato fortemente compromesso, di mettere altri minuti sulle gambe dei suoi giocatori, attesi dalla sfida con la Roma in campionato e soprattutto dalla semifinale di Champions contro il Barcellona, ed evitare infortuni.

In ogni caso, la 'richiesta' del tecnico però non è stata accolta dall'arbitro Doveri, che ha concesso alcuni minuti di recupero e ammonito Inzaghi a fine partita. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Generali, vince lista Mediobanca con 52,383%: 10 posti in Cda

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(Adnkronos) – Va a Mediobanca la maggioranza dei seggi nel nuovo Consiglio di Amministrazione di Assicurazioni Generali, a seguito del voto assembleare che ha sancito il rinnovo dell’organo di governance.La lista presentata dall’istituto guidato da Alberto Nagel, che ha raccolto il 52,383% dei voti, ottiene 10 consiglieri su 13, confermandosi forza dominante nell’azionariato della compagnia triestina. La lista alternativa promossa da Francesco Gaetano Caltagirone, sostenuta dal 36,8% del capitale presente, si è invece assicurata 3 seggi in Consiglio.

Nessun eletto, invece, per la lista di minoranza Assogestioni, ferma al 3,67%, troppo lontana dalla soglia necessaria per conquistare un posto nel board. Dalla lista Mediobanca entrano nel Cda di Generali Andrea Sironi (candidato Presidente), Clemente Rebecchini, Philippe Donnet (candidato Amministratore Delegato), Luisa Torchia, Lorenzo Pellicioli, Clara Hedwig Frances Furse, Antonella Mei-Pochtler, Patricia Estany Puig, Umberto Malesci e Alessia Falsarone.Della lista di Caltagirone entrano in Consiglio di amministrazione Flavio Cattaneo, Marina Brogi, Fabrizio Palermo.  OPERAZIONE NATIXIS Operazione su Natixis? "La governance non sarà mai nelle mani dei francesi: questo non succederà mai, è una governance paritetica, assolutamente paritetica".

Così l'amministratore delegato di Generali, Philippe Donnet, in Assemblea.Non si rischia, spiega il Ceo, alcuna "perdita di sovranità nel processo decisionale degli investimenti".

Spiega Donnet: "Sono le compagnie di assicurazione che gestiscono i soldi, il risparmio degli assicurati quindi sono le compagnie di assicurazione, in particolare le compagnie italiane, tedesche, francesi che mantengono la proprietà degli asset e quindi mantengono la decisione degli investimenti di questi asset", conclude.  IL BILANCIO "Il risultato operativo ha raggiunto ancora una volta una cifra record per il nostro Gruppo a 7,3 miliardi di euro, in aumento dell’8,2% rispetto all’anno precedente, grazie al contributo positivo di tutti i segmenti di business".Così in Assemblea l'amministratore delegato di Generali, Philippe Donnet. "Anche l’utile netto normalizzato – aggiunge – è stato il più alto della nostra storia, attestandosi a 3,8 miliardi di euro, con una crescita del 5,4% rispetto a fine 2023", sottolinea.

Nel segmento Vita, prosegue, "il forte recupero della raccolta netta l’ha riportata in territorio positivo a quota 9,7 miliardi di euro, interamente trainata da unit-linked e puro rischio e malattia.Questo risultato eccezionale, unico nel settore – conclude – testimonia ancora una volta la grande forza della nostra rete distributiva e la qualità dell’offerta di prodotti".  IL VOTO DELL'ASSEMBLEA L'assemblea degli azionisti di Generali ha approvato il bilancio 2024 con il voto favorevole dell'89,909% del capitale presente in assemblea.

Gli astenuti sono stati pari a 10,05%, 0,3% i voti contrari. GLI AZIONISTI Gli azionisti con quote superiori al 3% del capitale nell'Assemblea di capitale sono da lettura del libro dei soci: Mediobanca con il 13,04% del capitale, Del Vecchio con il 9,93%, Caltagirone con il 6,82% e Unicredit al 6,51% (la banca di Orcel ha informato di detenere anche controllata Unicredit Bank Gmbh pari allo 0,19%) e Benetton con il 4,33%. I DAZI  Le politiche dell’amministrazione americana sui dazi e le relative reazioni delle borse di tutto il mondo, rappresentano un tema cruciale con cui anche noi siamo e saremo chiamati a confrontarci.E non ho dubbi che, grazie alla nostra comprovata esperienza, sapremo rispondere con successo anche a questa nuova sfida, come abbiamo sempre fatto negli ultimi anni".

Così in Assemblea l'Amministratore delegato di Generali, Philippe Donnet. Dazi? "Il portafoglio diversificato di Generali e la posizione consolidata a livello di capitale ci permettono comunque di navigare questa incertezza da una posizione di forza".Così l'amministratore delegato Philippe Donnet rispondendo a una domanda di un'azionista.  "Confermiamo i nostri obiettivi finanziari e continueremo a monitorare attentamente la situazione e adegueremo le nostre strategie se necessario come abbiamo fatto in passato, quando siamo riusciti a superare le aspettative sui nostri piani strategici nonostante gli scenari macroeconomici di grande complessità che abbiamo dovuto navigare", sottolinea. "Poiché la situazione è in evoluzione, è ancora troppo presto per valutare completamente gli effetti, sia diretti che indiretti, di queste misure sull'economia globale", evidenzia l'Ad del Leone. LA FORZA DEL LEONE Generali non è mai stata così forte come è oggi, e considerato che si tratta di una storia di quasi duecento anni, ne siamo davvero immensamente orgogliosi".

Così l'amministratore delegato di Generali Philippe Donnet in Assemblea. "Lo scorso mese, abbiamo presentato al mercato i risultati finanziari relativi al 2024, che sottoponiamo oggi alla vostra approvazione e che sono stati ancora una volta eccellenti", sottolinea. "Nel suo intervento, il nostro Group Chief Financial Officer Cristiano Borean illustrerà in dettaglio tutti i principali indicatori, ma vi anticipo già alcuni dati fondamentali", afferma. "Il risultato operativo ha raggiunto ancora una volta una cifra record per il nostro Gruppo a 7,3 miliardi di euro, in aumento dell’8,2% rispetto all’anno precedente, grazie al contributo positivo di tutti i segmenti di business", dice. "Anche l’utile netto normalizzato è stato il più alto della nostra storia, attestandosi a 3,8 miliardi di euro, con una crescita del 5,4% rispetto a fine 2023", conclude.    —finanzawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco, addetto Protezione Civile: “Oggi flusso di fedeli in aumento” – Video

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(Adnkronos) – I fedeli si continuano a riversare in piazza San Pietro durante il secondo giorno di lutto nazionale in Italia per dare il loro ultimo saluto a Papa Francesco.Gli operatori sul posto prevedono un’affluenza in aumento, soprattutto in serata entro le 24 di questa sera.

Domani, dopo il rito di chiusura della bara del Pontefice si inizierà a rafforzare la sicurezza in vista del funerale che si svolgerà sabato 26 aprile.Lo ha spiegato all’AdnKronos un addetto della Protezione Civile presente in Piazza.  “Entro stasera a mezzanotte si prevede un aumento dei fedeli per visitare la salma di Papa Francesco”, ha detto infatti l’operatore della Protezione Civile, chiarendo che per le esequie “la sicurezza verrà potenziata”.

Parlando poi del piano di gestione dei flussi di fedeli intorno alla Basilica ha chiarito come “il flusso è direzionato nelle tre strade” che costeggiano il colonnato. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Donai al Papa il pastorale fatto con il legno dei barconi”

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(Adnkronos) – "E' venuto a mancare un punto di riferimento per Lampedusa e per i lampedusani.Ci mancherà molto.

La notizia della sua morte ci ha colti di sorpresa.Eravamo convinti che il peggio fosse passato.

Porterò sempre nel mio cuore l'incontro con lui, qui a Lampedusa".Francesco Tuccio, 59 anni, è il falegname-artista che da oltre 15 anni realizza oggetti con il legno dei barconi dei migranti.

Con lo stesso legno creò il pastorale usato da Papa Francesco l'8 luglio del 2013 nella messa officiata davanti a migliaia di persone sull'isola.Tuccio realizzò in quella occasione anche altri oggetti, come l'ambone, usato dal Pontefice per le letture.

Come altare c'era una barchetta in legno. "Ricordo ancora nitidamente quando il parroco di allora, don Stefano Nastasi, venne da me, a fine giugno del 2013, per dirmi che avrei dovuto realizzare degli oggetti con il legno dei barconi dei migranti, come facevo da anni.Ma non mi voleva dire il motivo e per chi.

Poi seppi che si trattava del Papa e non riuscivo a crederci – racconta Tuccio all'Adnkronos, non senza emozionarsi- In quel periodo c'erano tanti sbarchi e io collaboravo con il gruppo parrocchiale.Avevamo bisogno di un supporto morale, perché eravamo impegnati nei soccorsi.

Quando abbiamo saputo che sarebbe venuto per noi è stato un vero sollievo.Come se qualcuno ci venisse a consolare, in quel periodo.

E' davvero un bel ricordo.Ricordo quel giorno e i giorni seguenti per realizzare i vasi liturgici, i quei giorni volavano.

Un ricordo indelebile.Per Lampedusa è stato importante". "Il parroco venne in falegnameria e mi disse: 'Per la messa del Pontefice dovresti fare il pastorale, l'altare, in barchetta, e altri oggetti.

Io sono andato nel panico ma ero felice", ricorda Tuccio, che continua a realizzare oggetti vari con il legno dei barconi.Come le targhe in legno per il Premio internazionale di giornalismo 'Cristiana Matano', che si celebra ogni anno proprio a Lampedusa. "Così mi misi subito all'opera per realizzare questi oggetti, per poi darli nel giorno della messa.

E' stato fantastico.Quel giorni non stavo nella pelle, dovevo dare il meglio di me – racconta Tuccio – Per dare un messaggio attraverso i miei oggetti.

Padre Stefano mi diede l'ok.Ho recuperato il timone per l'ambone, il calice lo avevo già dentro.

perché lo realizzai quando affondò un barcone, nel maggio 2011.Il pastorale è stato estrapolato dalla prua di una barca".

Quel giorno, a fine messa, davanti al campo sportivo, Francesco Tuccio incontrò il Pontefice, accompagnato da don Stefano. "Ho avuto la fortuna di potere incontrare Francesco con la mia famiglia.Mi ha fatto i complimenti per gli oggetti realizzati.

E' stato tutto veloce, volevo dire tante cose ma ero talmente emozionato…", dice ancora Francesco Tuccio all'Adnkronos.Ma come nacque l'idea di fare degli oggetti dal legno dei barconi naufragati a Lampedusa?

Era il 9 aprile 2009, con uno dei naufragi più tragici della storia recente, che ha visto la morte di oltre 100 migranti vicino alle coste di Lampedusa.Profondamente colpito dalla vista dei relitti, Tuccio ha pensato di rendere quel dolore una vera e propria memoria attiva. "Così cominciai a raccogliere i legni delle barche naufragate".

Mantenendo le tracce di salsedine e crepe. "Pensai di prendere i legni delle barche nella discarica e intagliare una croce come simbolo di quello che non si voleva far vedere", racconta emozionato.Da lì è iniziata una produzione intensa di croci di ogni formato, con richieste che gli arrivavano e continuano a giungergli da ovunque, dall’Italia ma anche dall’estero.

Tuccio utilizza sempre i legni avanzati dei barconi fermi nel porto di Lampedusa e li trasforma nel suo materiale artistico e simbolico.  Quel giorno, della messa del Pontefice con il pastorale di Tuccio, non era emozionato solo per avere realizzato gli oggetti usati dal Papa, ma perché "finalmente – dice – era passato il messaggio delle mie opere e delle croci create con il legno dei barconi dei migranti, cioè di dare voce alla sofferenze dei naufraghi.E Papa Francesco si è fatto straordinario interprete di questo messaggio di solidarietà".  Una delle tanti croci realizziate da Tuccio è stata portata in udienza da Papa Francesco il 9 aprile 2014, benedetta dal Pontefice con lo specifico invito rivolto al falegname, con l’intento che la croce attraversi l’Italia con il suo carico di sofferenza e di speranza. "So che oggi la croce si trova a Barcellona", dice Tuccio.

Ma le sue croci di legno, grandi e piccole, stanno facendo il giro del mondo, non solo in Sicilia e in Italia – spiega Tuccio "ma anche in Germania, in America".E in altri paesi.  "Lunedì quando ho saputo della sua morte mi sono commosso – racconta oggi Tuccio – sembra che abbiamo perso un punto di riferimento.

Ci sentiamo più soli.Senza Papa Francesco.

Speriamo ci sia una continuità.La sua morte ci ha sconvolti, siamo stati male.

Per noi era come un papà.Per Lampedusa era un punto di riferimento.

Speriamo che si faccis qualcosa in suo ricordo".Proprio nei giorni scorsi, il sindaco di Lampedusa Filippo Mannino ha fatto un appello affinché il molo Favaloro, dove arrivano i migranti possa essere intitolato a Papa Francesco. "Ce lo auguriamo – dice Francesco Tuccio – perché Papa Francesco è stato molto amato da Lampedusa e tutti noi lampedusani.

Lo terremo sempre nel cuore". (di Elvira Terranova)  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alcaraz, infortunio e ritiro da Madrid: come cambia il ranking

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(Adnkronos) –
Carlos Alcaraz si ritira dal Masters 1000 di Madrid.Il tennista spagnolo ha comunicato oggi, giovedì 24 aprile, la sua decisione di non partecipare al torneo 'di casa' a causa di un infortunio subito durante la finale dell'Atp di Barcellona, poi persa contro Holger Rune.

Alcaraz aveva già fatto trapelare qualche dubbio sulla sua presenza a Madrid durante la presentazione della sua docuserie, targata Netflix, 'Carlos Alcaraz: a mi manera', ovvero 'a modo mio'. "Ho fatto alcuni esami, vedremo cosa diranno i risultati.Io fisicamente mi sento bene.

Sono abituato a giocare con il dolore, spero di potermi godere Madrid", aveva detto Alcaraz, che alla fine però ha deciso di arrendersi e preservarsi in vista dei prossimi impegni in calendario, gli Internazionali d'Italia, al via il prossimo 7 maggio, ma soprattutto il Roland Garros.  Il ritiro di Alcaraz da Madrid pesa anche sul ranking Atp.In attesa del rientro del numero uno Jannik Sinner, Carlos è scivolato al terzo posto, dopo aver sorpassato Zverev al secondo grazie alla vittoria di Montecarlo, proprio a causa della sconfitta di Barcellona e della contemporanea vittoria del tedesco a Monaco di Baviera.

In questo momento il tedesco si trova a 7995, lo spagnolo invece a 7860, a una distanza di 135 lunghezze. 
A Madrid però Alcaraz non avrebbe avuto punti da difendere, avendo saltato anche la scorsa edizione del Masters 1000 a causa di un infortunio al gomito.L'occasione, quindi, era ghiotta per provare a conquistare più punti possibili, lanciare un nuovo assalto al secondo posto di Zverev e provare ad avvicinare il primo di Sinner.

Il forfait espone invece Alcaraz al possibile allungo di Sascha, che sulla terra rossa della capitale spagnola dovrà difendere a sua volta soltanto 100 punti. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juventus, infortunio per Vlahovic: quando torna

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(Adnkronos) – L'infortunio di Dusan Vlahovic tiene in ansia la Juventus.Oggi, giovedì 24 aprile, il centravanti serbo si sottoporrà agli esami strumentali dopo essere stato sostituito nella partita contro il Parma, valida per la 33esima giornata di Serie A e persa dai bianconeri 1-0.

L'attaccante ha avvertito un fastidio muscolare ed è stato sostituito al termine del primo tempo, con Tudor che ha inserito al suo posto Francisco Conceicao. "Dusan ha avuto un piccolo fastidio ed è uscito", ha confermato nel post partita ai microfoni di Dazn il tecnico bianconero.Ma quando tornerà Vlahovic?
  Gli esami chiariranno le reali condizioni di Vlahovic, ma la speranza della Juventus è che il serbo si sia fermato in tempo per evitare problemi più seri.

La sua presenza però è da considerare in dubbio per la prossima partita di campionato, in programma domenica 27 aprile contro il Monza, mentre Tudor farà di tutto per recuperarlo in vista dello scontro Champions contro il Bologna, fissato al Dall'Ara il prossimo 4 maggio. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Da Ranieri a Dybala, delegazione della Roma a San Pietro per l’omaggio a Papa Francesco

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(Adnkronos) – Anche una delegazione della Roma oggi in visita al feretro di Papa Francesco, nella Basilica di San Pietro.Presenti, tra gli altri, il mister Claudio Ranieri, Dybala, Soulè, Pellegrini, Cristante e Mancini. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Madrid, da Sonego a Bronzetti. Gli italiani in campo oggi e dove vederli

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(Adnkronos) – I tennisti italiani scendono in campo a Madrid.Oggi, giovedì 24 aprile, saranno cinque gli azzurri impegnati nel Masters 1000, tra tabellone maschile e femminile.

Ad aprire la giornata Mattia Bellucci, che sfiderà, al primo turno del torneo sulla terra rossa spagnola, il bosniaco Damir Dzumhur.Poi sarà il turno di Luciano Darderi contro il francese Quentin Halys e di Lorenzo Sonego con il serbo Miomir Kecmanovic.  A seguire Matteo Arnaldi giocherà contro il croato Borna Coric, mentre nel tabellone Wta Lucia Bronzetti, che ha già eliminato la giapponese Naomi Osaka nel primo turno, sfiderà la statunitense e numero cinque del mondo Madison Keys.  La sfida tra Bellucci e Dzumhur è in programma oggi, giovedì 24 aprile, per le 11.

Darderi-Halys e Sonego-Kecmanovic invece inizieranno non prima delle 12.30, mentre Arnaldi affronterà Coric intorno alle 14.Il match tra Bronzetti e Keys invece è previsto per le 17 circa.  Le sfide degli azzurri, così come tutto il Masters 1000 di Madrid, saranno trasmesse in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport.

Il torneo sarà visibile anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

William e Kate, anniversario di matrimonio in un cottage scozzese per la coppia reale

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(Adnkronos) – William e Kate trascorreranno il loro 14esimo anniversario di matrimonio in un cottage con angolo cottura su un'isola scozzese.Il principe e la principessa di Galles torneranno nel Paese in cui si sono innamorati per una visita di due giorni, incontrando artigiani, agricoltori e residenti dell'Isola di Mull, al largo della costa occidentale della Scozia.

La coppia reale britannica si è sposata nell'Abbazia di Westminster il 29 aprile 2011 ed è probabile che martedì prossimo si godranno una romantica cena a due sull'isola, anche se non è chiaro chi cucinerà nel loro cottage. Compagni di vita da oltre 20 anni, William e Kate si sono conosciuti all'Università di St Andrews, nel Fife, e sono diventati amici prima di iniziare la loro storia d'amore.Due anni dopo il matrimonio, la coppia ha avuto il loro primo figlio, il principe George, poi la principessa Charlotte nel 2015 e il principe Louis nel 2018, e sembra che il loro rapporto sia ancor più forte dopo le cure oncologiche di Kate. L'isola di Mull fa parte delle terre un tempo governate dal Lord of the Isles, uno dei numerosi titoli scozzesi che William ha reditato da suo padre, quando Carlo è diventato re e William erede al trono.

In Scozia, William e Kate sono ufficialmente conosciuti con i loro titoli scozzesi, Duca e Duchessa di Rothesay, e inizieranno la loro visita martedì nella città di Tobermory, sull'isola di Mull.La coppia visiterà una sala locale che funge da centro comunitario e visiterà il Tobermory Producers Market, coordinato dalla sala del porto di Tobermory, dove assaggerà i prodotti e incontrerà produttori e artisti. —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mangia uova di Pasqua, ma sono avvelenate: bambino muore in Brasile

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(Adnkronos) –
Un bambino è morto dopo aver mangiato uova di Pasqua avvelenate. È successo in Brasile, dove il piccolo di 7 anni è deceduto dopo aver assaggiato i dolci regalati dalla ex fidanzata del padre.Le indagini hanno portato all'arresto della donna, 36 anni, con l'accusa di duplice omicidio.

Ricoverate in gravi condizioni sia la sorella di 13 anni, che la madre, Miriam. L'ingestione delle uova avvelenate aveva immediatamente portato, mercoledì scorso, al ricovero dei due fratelli, con il bimbo che è morto dopo poche ore nell'ospedale di Impertriz.Causa del decesso, secondo i medici brasiliani, è stato uno shock vascolare che ha portato a un'insufficienza di più organi dovuta proprio all'avvelenamento.  Le indagini hanno evidenziato come proprio la madre e i due bambini fossero l'obiettivo dell'ex fidanzata del padre.

Secondo quanto riportato da Cnn Brasil, le uova erano state riposte in un sacchetto di plastica e messe su un vassoio con un biglietto di auguri che recitava: "Con amore, a Miriam.Buona Pasqua".

Dopo l'arresto la donna accusata del crimine, Jordelia Pereira, ha ammesso di aver acquistato le uova, ma non di averle avvelenate.Inoltre le telecamere di sicurezza del negozio dove Pereira aveva acquistato i prodotti la mostrano con indosso una parrucca, con il fine di non farsi riconoscere.

La donna avrebbe già provato ad avvelenare, con lo stesso modus operandi, la madre dei bambini A parlare della terribile vicenda, aggiornando sullo stato delle indagini, è stato il segretario del Dipartimento di sicurezza del Maranhao: "Tutte le prove che abbiamo ottenuto suggeriscono che il crimine sia stato motivato dalla vendetta e dalla gelosia, visto che l'ex marito dell'autrice è l'attuale compagno della vittima, che è stata avvelenata insieme ai suoi due figli". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sophie Nyweide, è giallo sulla morte dell’attrice: dalla gravidanza all’ipotesi overdose

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(Adnkronos) – È giallo sulla morte di Sophie Nyweide.L'attrice statunitense è stata trovata morta il 14 aprile scorso, poco prima delle 5 del mattino, nei pressi di un capanno, sulla riva di un fiume a Bennington, nel Vermont.

Aveva 24 anni, ma era nota per aver interpretato diversi film da bambina come 'Noah' e 'Mammoth'. A distanza di dieci giorni il suo decesso è ancora avvolto nel mistero.Secondo il certificato di morte, ottenuto dal sito di gossip hollywoodiano 'Tmz', Nyweide era incinta quando è stata dichiarata morta. È stata eseguita l'autopsia e, al momento, non si conosce ancora la causa esatta del decesso, in attesa delle risposte degli esami tossicologici disposti dal medico legale.

La polizia, tuttavia, sta indagando sulla morte come possibile overdose non intenzionale.La madre di Sophie, Shelly Gibson, ex attrice, ha dichiarato a Tmz di essere a conoscenza che sua figlia faceva uso di droghe e ha aggiunto che al momento della morte la 24enne era con altre persone.  
La polizia non ha escluso l'ipotesi di un omicidio per la morte di Sophie Nyweide.

Un uomo era con la baby attrice quando è morta e sta collaborando con la polizia, anche se fonti investigative hanno precisato che non è considerato un sospettato.  Nyweide era nata l'8 luglio 2000 a Burlington, nel Vermont.Il suo desiderio di diventare attrice è nato guardando i film al cinema Village Picture Shows di Manchester, ora chiuso, che sua madre, Shelly Gibson aveva acquistato nel 2003. Sophie Nyweide, che ha interpretato la figlia dei personaggi di Michelle Williams e Gael García Bernal nel dramma romantico 'Mammoth' (2009), aveva iniziato a recitare all'età di 10 anni.

Ha interpretato una ragazzina la cui madre sta morendo di cancro in 'I numeri dell'amore' (2010), con Jessica Alba. È apparsa anche in 'Il matrimonio di mia sorella' (2007) di Noah Baumbach, in 'La teoria delle ombre' (2010), con James Franco, e in 'Noah' (2014) di Darren Aronofsky, con Russell Crowe.  In 'Mammoth' (2009), del regista Lukas Moodysson, il personaggio di Nyweide, Jackie, trascorre gran parte del tempo con la sua tata filippina (Marife Necesito), mentre i genitori sono troppo impegnati per stare dietro a lei.La giovane attrice era tra i membri del cast che si sono recati oltreoceano per promuovere il dramma svedese in lingua inglese alla prima del Festival Internazionale del Cinema di Berlino. (di Paolo Martini) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco, il medico del Pontefice: “Ha chiesto di non essere intubato”

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(Adnkronos) –
Papa Francesco "ci ha chiesto di evitare l'accanimento terapeutico.Se avesse perso coscienza, avremmo dovuto seguire le direttive del suo assistente sanitario personale", l'infermiere "Massimiliano Strappetti, che per il Santo Padre era come un figlio".

Così in un'intervista a 'la Repubblica' Sergio Alfieri, direttore del Dipartimento di Scienze mediche e chirurgiche del Policlinico Gemelli di Roma e coordinatore dell'équipe che ha curato Bergoglio durante il ricovero tra il 14 febbraio e il 23 marzo, il medico che ha operato il Pontefice al colon nel 2021 e sempre all'addome due anni dopo. "Già nel 2021 – ricorda Alfieri – mi aveva chiesto di evitare, se si fosse presentata l'evenienza, l'accanimento terapeutico".E "durante l'ultimo ricovero ha espressamente domandato di non procedere in nessun caso all'intubazione".

Praticarla "lo avrebbe aiutato a respirare, ma sarebbe stato difficile tornare indietro ed estubarlo, con i polmoni infettati da virus, funghi, miceti.Avremmo solo prolungato la sua vita di qualche giorno". Dei medici "in genere si fidava poco – spiega il chirurgo – ma nell'ultimo periodo si era riavvicinato a noi.

Quando gli parlava un medico lui guardava Strappetti.Solo dopo un suo cenno di assenso seguiva i nostri consigli.

Diceva sempre: il medico di Papa Francesco è Jorge Bergoglio".Strappetti "era la persona di cui si fidava di più, ma a volte faticava anche lui".

L'infermiere "nell'ultimo periodo ha vissuto in simbiosi con il Santo Padre, che chiamava solo lui.Restava a Santa Marta anche la notte.

Dormiva sì e no tre ore.Non so come abbia retto", sottolinea Alfieri, aggiungendo che dopo le dimissioni il Papa ha seguito "abbastanza" le indicazioni al riposo e alla prudenza nell'incontrare gruppi di persone.

Del resto, "tornare al lavoro faceva parte della terapia – precisa il medico in un'intervista al 'Corriere della Sera' – lui non si è mai esposto a pericoli. È come se, avvicinandosi alla fine, avesse deciso di fare tutto quello che doveva.Proprio come accaduto domenica", a Pasqua, il giorno prima di morire, "quando ha accettato la proposta del suo assistente sanitario personale Massimiliano Strappetti di girare in piazza tra la folla.

O come ha fatto 10 giorni fa", incontrando tutte le persone che lo avevano curato al Gemelli.  Tornando con la memoria alle ultime ore di vita di Papa Francesco, in entrambe le interviste Alfieri dice che si era anche pensato di trasferirlo nuovamente al Gemelli, ma sarebbe morto durante il trasporto, mentre il Pontefice voleva morire a casa come aveva ripetuto più volte.A causarne il decesso "è stato uno di quegli ictus che in un'ora ti portano via – ribadisce il chirurgo a Repubblica -.

Forse è partito un embolo che ha occluso un vaso sanguigno del cervello.Forse c'è stata un'emorragia.

Sono eventi che possono capitare a chiunque, ma gli anziani sono più a rischio, soprattutto se si muovono poco". Al 'Corriere della Sera' Alfieri racconta alcuni dei progetti che più stavano a cuore a Bergoglio. "A gennaio – riferisce – Papa Francesco mi ha detto che dovevamo occuparci degli embrioni abbandonati. È stato netto: 'Sono vita, non possiamo consentire che siano utilizzati per la sperimentazione oppure che vadano persi.Sarebbe omicidio'.

Stavamo valutando, anche con il ministero della Salute, tra le varie opzioni, il modo per concederli in adozione, ma non c'è stato il tempo perché il Papa potesse rendere esecutiva la sua decisione.Il mio impegno adesso sarà, se ci saranno le condizioni, realizzare questo suo desiderio".  Il Pontefice condivise con Alfieri anche il salvataggio dell'ospedale Fatebenefratelli all'Isola Tiberina di Roma, oggi ospedale Isola Tiberina – Gemelli Isola: nel 2021, dopo il primo intervento all'addome, Papa Francesco "mi disse che non voleva che l'ospedale fosse venduto e diventasse un ospedale non cattolico.

Mi chiese aiuto", ripercorre il medico. "Lo abbiamo fatto per sua volontà. È stato un anno molto impegnativo perché l'ospedale era stato venduto, mancava l'ultima firma.Organizzò una riunione a Santa Marta e disse: 'Adesso cerchiamo di essere concreti, non facciamo come quella canzone di Mina che dice 'Parole parole parole'.

C'erano 200 milioni di debiti.Con due telefonate, una al cardinale Zuppi, fece stanziare i fondi necessari.

L'altra metà la mise il cavalier Del Vecchio senza pretendere nulla in cambio.Il Papa disse: 'È stata la provvidenza, questo desiderio mi è venuto da dentro'.

Alla fine lo feci incontrare con il cavalier Del Vecchio, e fu molto commovente perché erano due anziani, che si intesero subito, e che avevano salvato un ospedale simbolo della città". Ora Alfieri si occuperà degli embrioni? "Beh non solo – risponde – Io sono soprattutto un chirurgo oncologo addominale.Lo farò con il ministro della Salute Schillaci, così come voleva il Papa, e spero con il Vaticano.

Vedremo". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco, San Pietro torna a riempirsi di fedeli per l’omaggio a Bergoglio – Video

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(Adnkronos) – Un breve stop di un'ora e mezzo all'alba, poi di nuovo in fila per Papa Francesco.Continua anche oggi l'omaggio dei fedeli al Pontefice scomparso, con il Vaticano che da ieri ha registrato migliaia di presenze in piazza San Pietro tra i pellegrini rimasti in coda per tutta la notte.

La Basilica ha riaperto le porte alle 7 come da programma dopo una pausa alle 5.30 e nuove, lunghe file iniziano ora a formarsi e la piazza a riempirsi. Secondo i media vaticani, dalle 11 di ieri alle 8.30 di questa mattina, oltre 48mila persone hanno reso omaggio alla salma del Pontefice, 13mila i fedeli entrati a San Pietro dalla mezzanotte fino alla breve chiusura all'alba. L'ostensione del corpo del Santo Padre continuerà fino alle 19 di domani, venerdì 25 aprile.Dalle 20, quindi, la chiusura della bara.

Il rito – secondo quanto previsto nell’Ordo Exsequiarum Romani Pontificis e come ricordano i media vaticani – sarà presieduto dal cardinale Kevin Joseph Farrell, camerlengo di Santa Romana Chiesa.  Come riferito dall'Ufficio delle Celebrazioni liturgiche pontificie, prenderanno parte i cardinali Giovanni Battista Re, decano del Collegio Cardinalizio, Roger Michael Mahony, cardinale presbitero, Dominique Mamberti, cardinale protodiacono, Mauro Gambetti, arciprete della Basilica Papale di San Pietro in Vaticano. Presenti poi i cardinali Pietro Parolin, già Segretario di Stato, Baldassare Reina, vicario generale per la Diocesi di Roma, Konrad Krajewski, elemosiniere di Sua Santità; ancora, monsignor Edgar Peña Parra, sostituto della Segreteria di Stato, monsignor Ilson de Jesus Montanari, vice camerlengo di Santa Romana Chiesa, monsignor Leonardo Sapienza, reggente della Casa Pontificia, i canonici del Capitolo Vaticano, i penitenzieri minori vaticani ordinari, i segretari del Santo Padre e altre persone ammesse dal maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie, monsignor Diego Ravelli.Tutti si troveranno per le ore 19.30 presso l’altare della Confessione. 
Sabato 26 aprile, poi, al termine della Messa esequiale, il feretro del Pontefice sarà accompagnato nella Basilica Papale di Santa Maria Maggiore per la tumulazione.

Sempre il camerlengo presiederà il rito previsto nell’Ordo Exsequiarum Romani Pontificis.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo e temporali a raffica sull’Italia, tre vortici in azione: le previsioni meteo

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(Adnkronos) – Tre vortici sull'Italia, con il primo che dall'Islanda sta già colpendo il Centro-Nord.Saranno all'insegna di una raffica di temporali le prossime 48 ore sulla Penisola, con maltempo e rovesci un po' ovunque.

Una fase instabile destinata tuttavia a migliorare nelle previsioni meteo degli esperti per la giornata di oggi, giovedì 24 aprile, e per i giorni a venire. Andrea Garbinato, responsabile redazione del sito www.iLMeteo.it, conferma una fase decisamente instabile, in particolare nelle prossime 48 ore, con l’assenza dell’alta pressione che consente numerose scorribande atlantiche verso il nostro Paese. In particolare, la timidezza dell’Anticiclone delle Azzorre, che rimane defilato sull’omonimo arcipelago in mezzo all’Oceano Atlantico, permette la discesa di tre vortici lungo un corridoio nordovest – sudest: questi tre vortici porteranno frequenti temporali, vediamo dove. Il primo vortice ha colpito già il Nord-Ovest in modo violento e si sposta verso il Centro-Sud: nelle prossime ore avremo rovesci e temporali specie su Nord-Est, Centro e Sud peninsulare con un calo diffuso delle temperature e venti di burrasca occidentali sulla Sardegna.Tornerà anche un po’ di neve sulle Alpi. Il secondo vortice scenderà velocemente dalla Germania verso i Balcani, colpendo in parte anche l’Italia: il 25 aprile vedrà ‘fiorire’ dei temporali al mattino sul Nord-Est, dal primo pomeriggio forti rovesci colpiranno le Marche poi in estensione a quasi tutto il Centro e la Puglia.

Sarà una Festa della Liberazione bagnata soprattutto sul fianco orientale, altrove non mancheranno ampie schiarite. Un terzo vortice scenderà quindi ancora una volta dal Nord Europa verso il Mediterraneo: al momento, la traiettoria di questo terzo nocciolo è prevista per domenica ad ovest dell’Italia e dovrebbe portare dell’instabilità solo sull’arco alpino occidentale al mattino, poi a macchia di leopardo in Liguria, Sardegna, Toscana e Lazio nel pomeriggio.  Rimarranno condizioni soleggiate altrove, in un contesto termico comunque ancora leggermente sotto la media: le temperature massime faticheranno a superare i 25°C, una grossa novità rispetto agli ultimi anni caratterizzati da precoci 30°C già a fine marzo o inizio aprile. Con i tre vortici si chiuderà, dunque, uno dei mesi di Aprile più freddi e piovosi in Italia degli ultimi decenni, l’eccezione che conferma la regola; a livello globale, infatti, anche questo mese risulta decisamente caldo e in linea con il Riscaldamento terrestre degli ultimi 50 anni: le analisi di ECMWF confermano un’anomalia calda mensile media (fino ad oggi) di +0.6°C rispetto alla climatologia 1991-2020 e un +0.9°C rispetto al periodo 1979-2000. Anche il 2025 si avvia, dunque, lentamente verso il podio degli anni più caldi della storia: è presto per sapere se sarà medaglia d’oro, d’argento o di bronzo, ma molto probabilmente risulterà uno dei più roventi e, come dicono i climatologi, ‘l’anno più caldo della storia sarà il prossimo’. Giovedì 24.Al Nord: instabile sui rilievi del Triveneto, in serata anche in pianura.

Al Centro: rovesci sparsi.Al Sud: peggiora su Campania e Puglia. Venerdì 25.

Al Nord: molto instabile al Nord Est.Al Centro: temporali e schiarite.

Al Sud: instabile con rovesci specie in Puglia. Sabato 26.Al Nord: soleggiato.

Al Centro: soleggiato.Al Sud: temporali sulle peninsulari. Tendenza: domenica con locali acquazzoni su Nord-Ovest e centro Tirreno, soleggiato altrove; nuova settimana con rovesci pomeridiani al Centro-Sud, poi arriva l’anticiclone. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump allenta su dazi a Cina, cambio di passo dopo pressioni Wall Street e grande distribuzione

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(Adnkronos) – Sono state le pressioni e gli appelli sui dazi da parte di investitori di Wall Street, membri della squadra economica e Ceo della grande distribuzione Usa a spingere Donald Trump ad assumere, con una delle giravolte di cui è maestro, una posizione più leggera sulle tariffe alla Cina e fare marcia indietro sugli attacchi senza quartiere al capo della Fed, Jerome Powell. È quanto riporta Axios rivelando che Trump, per quanto risoluto nel suo obiettivo di ridisegnare l'economia Usa, rimane sensibile a questo tipo di appelli.  In particolare, il sito rivela che i leader delle tre principali catene di megastore – Walmart, Target e Home Depot – hanno avvisato il presidente, in un colloquio riservato, che la sua politica commerciale e dei dazi può creare problemi sulla catena di distribuzione, far aumentare i prezzi e svuotare gli scaffali. "I tre Ceo gli hanno detto apertamente che al momento i prezzi non sono saliti, sono stabili, ma saliranno e non solo quelli alimentari, e gli scaffali saranno vuoti", spiega a Axios una fonte dell'amministrazione, rivelando che il tycoon è stato avvisato del fatto che questo potrebbe diventare evidente già nel giro di due settimane.  
L'incertezza creata dalla guerra dei dazi, in particolare quelli alla Cina arrivati al 145%, è sicuramente peggiorata dall'instabilità, se non vero e proprio panico, che stanno provocando a Wall Street le continue e aperte minacce di Trump a Powell e gli attacchi all'indipendenza della banca centrale.Lunedì per esempio il mercato è precipitato dopo che Trump ha definito il governatore "un enorme perdente", suggerendo che un suo licenziamento fosse imminente.  Ma poi ieri è arrivata la marcia indietro di Trump che affermato di non avere "nessuna intenzione di licenziare" Powell, addossando, come sempre, la colpa "alla stampa che corre con queste cose".

La mossa, che ha subito fatto risalire i mercati, sarebbe stata suggerita da diversi esponenti della squadra economica di Trump, scrive oggi il Washington Post, tra i quali il segretario al Tesoro Scott Bessent e quello al Commercio, Howard Lutnick.  Secondo le fonti citate dal Post, è stato spiegato al presidente che non c'è la necessità di altre tensioni nei mercati con una nuova guerra, dopo quella dei dazi, questa volta tra Casa Bianca e Federal Reserve.E Trump ha recepito il messaggio, ed ha drasticamente cambiato i toni. "Vorrei vederlo un po' più attivo riguardo alla sua idea di tagliare i tassi di interesse – ha detto Trump (che qualche giorno fa definiva Powell "sempre in ritardo e in errore" sui tassi) – è il momento perfetto per tagliare i tassi.

E se non lo fa, è la fine?Non, ma questo sarebbe un momento buona, sarebbe potuto succedere prima, ma no, non ho intenzione di licenziarlo". "Sì, naturalmente, ogni giorno".

Così Donald Trump ha intanto risposto ai giornalisti che gli chiedevano se ci siano contatti diretti tra Stati Uniti e Cina sul tema dei dazi. "Nelle prossime 2-3 settimane fisseremo" le tariffe per Pechino, ha aggiunto. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vespa Rosa: Rossella Savarese, storia di un amore per la Juve Stabia che profuma di casa

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La protagonista di questa settimana della rubrica vespa rosa è Rossella Savarese.

Rossella, tifosa storica, si recava allo stadio sin da bambina sulle spalle del suo papà.

Queste sono state le sue parole: “Voglio cominciare il mio pensiero. Castellammare, le mie origini, i miei sapori e odori i miei colori.

In città oggi si vive un’atmosfera carica di emozioni e speranza. Si vive con grande trepidazione il meraviglioso percorso della Juve Stabia nei playoff di serie B, una grande opportunità che potrebbe segnare un ulteriore passo avanti. Ancora un po’ di sacrificio e cazzimma in campo per consolidare questa nuova era calcistica.

Che cosa meravigliosa! Le strade iniziano ad animarsi di bandiere e striscioni, creando un’atmosfera da stadio nelle mura della città. Il tifo è unito con l’intera comunità per sostenere la squadra in questa fase cruciale della stagione che volge alla fine. Io ci credo, la città ci crede e tutto ciò si percepisce nell’aria, un’aria che profuma di colore gialloblù.

Invito tutti ad essere numerosi al Menti e non dimentichiamo mai che insieme siamo più belli e forti.”