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Quando il Calcio Sostenibile Va in Campo: Sudtirol contro Juve Stabia

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Il match tra Sudtirol e Juve Stabia non è solo una partita di calcio, ma anche un interessante confronto tra due società che hanno fatto della sostenibilità economica e della valorizzazione dei giovani talenti i propri punti di forza.In un panorama calcistico spesso dominato da spese folli e bilanci in rosso, le storie di queste due squadre rappresentano un modello virtuoso e stimolante.

Il Sudtirol, guidato da una solida gestione societaria, ha saputo negli anni costruire una realtà calcistica competitiva pur mantenendo un occhio di riguardo per le finanze.La filosofia del club altoatesino si basa sulla crescita di giovani promesse ma senza dimenticare anche giocatori esperti e affidabili.

La vittoria del torneo di Lega Pro e
da matricola questa squadra è diventata in poco tempo una conferma, una bellissima realtà.Dall’altra parte, la Juve Stabia rappresenta una realtà altrettanto interessante.

Il club campano, con una storia ricca di passione e tradizione, ha intrapreso negli ultimi anni un percorso simile a quello del Sudtirol.Giovani nella rosa, occhio al bilancio, nessuna spesa folle, insomma lo spot del calcio sostenibile.

La sfida sul campo tra Sudtirol e Juve Stabia diventa quindi un’occasione per osservare da
vicino questa filosofia.L’attenzione non sarà rivolta solo ai singoli giocatori.

La partita sarà anche un test per le strategie di gioco adottate dai due allenatori, capaci di valorizzare al meglio le risorse a disposizione, spesso senza poter contare su budget faraonici.L’organizzazione tattica, la capacità di sfruttare le individualità e la solidità difensiva saranno elementi chiave per conquistare i tre punti.

In un calcio sempre più orientato al business e alle spese esorbitanti, Sudtirol e Juve Stabia
rappresentano un’alternativa credibile e un esempio da seguire.La loro sfida è la dimostrazione che si può fare calcio di qualità, ottenendo risultati importanti, senza necessariamente dover ricorrere a investimenti fuori portata.

Domani al via in Romagna al Torneo delle Regioni della Lega dilettanti

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(Adnkronos) – Si aprirà domani in Romagna l’edizione numero 61 del Torneo delle Regioni, la manifestazione di calcio giovanile simbolo della Lega Nazionale Dilettanti che, a distanza di ventuno anni dall’ultima volta (allora nella formula mista col calcio a undici), sbarca in terra romagnola con un evento interamente dedicato al futsal.Da qui al 1°maggio settantadue squadre in rappresentanza di tutte le Regioni d’Italia si sfideranno nelle categorie Juniores, Allievi, Giovanissimi e Femminile coinvolgendo circa 1.300 atleti nella fascia di età compresa dai 15 ai 23 anni, ai quali vanno aggiunti tecnici, dirigenti e arbitri per un totale di circa 1.500 tesserati.

La fase a gironi si giocherà il 25, il 27 e il 28 aprile (stop sabato in occasione dei funerali di Papa Francesco), a seguire quarti di finale martedì 29, semifinali mercoledì 30 e finali giovedì 1° maggio che si traducono in 100 partite in programma in una settimana.  Questa edizione del torneo assume un significato ancora più profondo, poiché molti dei palazzetti che faranno da cornice alle gare dislocate tra Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini si trovano proprio nelle aree che hanno duramente subito le alluvioni del 2023 e del 2024.La riapertura di alcuni impianti sportivi proprio in questa occasione testimonia il forte impegno del Comitato Regionale Emilia-Romagna Lnd e della Regione nel sostenere la ripresa e nel restituire vitalità al tessuto sociale di questi territori.

I palazzetti di Modigliana, Forlì, Forlimpopoli, Bertinoro, Meldola, Lugo, Bellaria Igea Marina, Misano, Cesena, Russi e Rimini – tutti Comuni che hanno concesso il patrocinio all’evento assieme alla Regione Emilia-Romagna e ai Comuni di Cervia e Cesenatico – si preparano così ad accogliere non solo le spettacolari sfide sul campo, ma anche le famiglie degli atleti e numerosi sostenitori, creando un indotto turistico e un’ondata di entusiasmo per l’intera riviera romagnola. «Ancora una volta il calcio si rivela un potente catalizzatore sociale, ben oltre la sua natura sportiva, offrendo alle comunità la possibilità concreta di riconquistare i propri luoghi di aggregazione – sottolinea il Presidente del C.R.Emilia-Romagna Lnd Simone Alberici – Il calcio a cinque ha registrato una notevole crescita nell’ultimo anno, grazie anche agli eventi supportati dalla Regione.

La macchina amministrativa e tecnica dei Comuni romagnoli, che ringrazio di cuore, ha compiuto uno sforzo organizzativo importante, mettendo a disposizione le strutture ricettive e quelle sportive per accogliere tantissimi atleti provenienti da tutta Italia.Ringrazio anche i nostri partner Randstad, Green Power, Orogel e Adriasport per il sostegno che ci hanno fornito nel corso di questi mesi». Sulla stessa linea di pensiero il Presidente della Lnd Giancarlo Abete: "La scelta della Romagna come sede del torneo è un gesto di attenzione verso il territorio.

Il Tdr, infatti, rappresenta da sempre molto più di una competizione sportiva: valori autentici come il rispetto, la passione, il sacrificio e il senso di appartenenza trovano in questa manifestazione la loro espressione più alta.Ringrazio il Presidente Alberici e il Comitato Regionale Emilia-Romagna, la Divisione Calcio a Cinque, le istituzioni e i partner coinvolti per il loro impegno, con l'augurio che questa esperienza possa lasciare tanti ricordi positivi a chi avrà la possibilità di viverla". Sono previste in tutto ben 64 dirette streaming sul canale YouTube ufficiale della Lega Nazionale Dilettanti: 36 partite della fase a gironi e tutte le gare a eliminazione diretta.

Sempre qui da non perdere l’appuntamento ogni sera alle 21 con il programma di approfondimento che racconterà il meglio di ogni giornata del torneo.Tutti i risultati in tempo reale, i tabellini, le classifiche aggiornate, le notizie, le curiosità e gli approfondimenti saranno disponibili sul sito web ufficiale della manifestazione torneodelleregioni.lnd.it. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve, Tether supera il 10% delle quote e diventa secondo azionista del club

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(Adnkronos) –
Tether fa sul serio con il calcio.Il colosso delle criptovalute, entrato ufficialmente nella Juventus lo scorso febbraio, ha annunciato in un comunicato di aver superato il 10% del capitale del club bianconero. "Siamo orgogliosi di diventare un azionista significativo della Juventus, un club con una storia, un marchio e una base di tifosi senza eguali" ha spiegato il Ceo di Tether Paolo Ardoino. "Questo investimento non è solo finanziario, è un impegno verso l’innovazione e una collaborazione a lungo termine.

Crediamo che la Juventus sia nella posizione ideale per guidare sia sul campo che nell’adozione della tecnologia capace di elevare il coinvolgimento dei tifosi, le esperienze digitali e la resilienza finanziaria.Siamo entusiasti delle opportunità future". Thether ha spiegato la mossa in un comunicato: "Tether Investments ha annunciato oggi che il 15 aprile 2025 ha acquisito ulteriori azioni della Juventus Football Club S.p.A., portando la sua partecipazione complessiva a oltre il 10,12% del capitale sociale emesso, rappresentando il 6,18% dei diritti di voto.

Questa mossa strategica – si legge – segue l’acquisizione iniziale da parte di Tether dell’8,2% del capitale sociale emesso (che rappresentava poco più del 5% dei diritti di voto) del Club, consentendo a Tether di aumentare ulteriormente il proprio investimento nell’iconica squadra di calcio torinese.L’investimento riflette l’impegno a lungo termine di Tether per il futuro della Juventus e la fiducia nel valore intrinseco e nel potenziale di crescita del Club.

Segna anche l’inizio di quella che si prevede sarà una partnership profonda e reciprocamente vantaggiosa, volta a creare sinergie tra il mondo dello sport e quello della tecnologia.Infatti, la leadership di Tether nel settore degli asset digitali da trilioni di dollari – unita ai suoi investimenti per miliardi di dollari in intelligenza artificiale, biotecnologie, social media e reti di distribuzione globali – ha il potenziale per portare un valore senza precedenti al club calcistico, aprendo nuove vie di monetizzazione ed espandendo la sua portata globale attraverso continenti e miliardi di persone".  
Tether, secondo azionista della Juve dopo Exor (holding della famiglia Agnelli-Elkann che possiede attualmente il 65,4% del capitale del club) ha anche spiegato di essere "disponibile a partecipare a eventuali future ricapitalizzazioni, per contribuire a rafforzare la solidità finanziaria della Juventus ed evitare la diluizione della propria posizione".  —finanzawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giovanni Muciaccia, la ‘benedizione’ di Fiorello: “Stavo per mollare, nessuno mi prendeva”

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(Adnkronos) –
Giovanni Muciaccia ospite oggi, giovedì 24 aprile, a 'La volta buona' ha raccontato gli esordi della sua carriera e il successo arrivato con la conduzione di Art Attack e l'imitazione di Fiorello, che per lui è stata una vera e propria 'benedizione'. Giovanni Muciaccia ha ricordato il periodo più buio della sua vita professionale in cui ha pensato di cambiare lavoro: “Ci sono stati altri due anni di buio perché facevo dei provini ma nessuno mi prendeva.C’è stato un momento in cui pensai di mollare il mondo della televisione”, ha raccontato sottolineando come i suoi genitori volevano che si trovasse un “lavoro serio”.  “Loro non mi hanno supportato molto, ma a oggi li capisco e hanno fatto bene a ostacolarmi perché questo ha tirato fuori il meglio di me”, ha spiegato Muciaccia che poi ha ottenuto la sua rivincita con ‘Art Attack’, il programma televisivo che ha fatto avvicinare i bambini all’arte e alla creatività.

Programma che Giovanni Muciaccia ha condotto per 11 anni.  Ma la vera consacrazione è arrivata con l’imitazione di Fiorello: “Mi consacrò come personaggio perché così mi fece conoscere anche agli adulti moltiplicando la mia popolarità, sono molto contento di questo”.  Il conduttore, nel 2007, è stato uno dei protagonisti di Ballando con le Stelle.Con Caterina Balivo, Muciaccia ha ricordato la sua esperienza nel dance show di Rai 1 ricordando un aneddoto particolare: "Alla seconda puntata mi volò la ballerina, perché facevamo dei balli acrobatici.

Lei scivolò e si tagliò il mento.Sapete come glielo aggiustarono?

Con la colla…non vinilica però". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco, giovani in Piazza per l’ultimo saluto – Video

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(Adnkronos) – Un Papa che ha segnato i giovani, così viene ricordato Papa Francesco da uno dei tanti ragazzi presenti in Piazza San Pietro per dare l’ultimo saluto al pontefice, alcuni dei quali parteciperanno anche al Giubileo degli adolescenti, che si svolgerà dal 25 al 27 aprile a Roma. "Mi sono affezionata a questo Papa, ho deciso di venire qua dalla Sicilia per fare l’ultimo saluto", racconta Zoe all’Adnkronos e aggiunge "faremo la coda qui domani alle 7".Dalla Sicilia anche un gruppo di scout, che venuto per il Giubileo, ora si ritrova a cambiare i piani per la morte di Francesco: "Abbiamo pensato di dargli un ultimo saluto anche qui e di vivere questi giorni in modo diverso".

Accanto a chi si prepara a passare ore in fila anche chi rinuncia "ci vogliono almeno quattro ore di coda e abbiamo abbandonato", dice Elisabetta all’AdnKronos.Alcuni rimarranno anche per i funerali, programmati per sabato 26 aprile, “parteciperò sicuramente”, commenta Francesco mentre Stefano dichiara “spero di esserci anche se l’affluenza sarà tanta”.  Durante il suo pontificato Francesco è stato sempre vicino ai giovani. “Un sogno che porto dentro – ha dichiarato durante la Giornata Mondiale della Gioventù a Lisbona nel 2023 – è quello di giovani che pregano per la pace, vivono in pace e costruiscono un avvenire di pace”.  "Mi ha accompagnato da quando ho 8 anni – ricorda Stefano – quando è uscito dal balcone con il suo ‘buonasera’ pieno di umanità e umiltà fino alla Gmg del 2023”. “Ricordo la prima volta che sono venuto qui a sentire il suo Angelus, era stato nominato dal circa 2 mesi, ed è stato indimenticabile”, racconta Francesco.

Tanti ancora i giovani attesi nella giornata di domani per dare un ultimo saluto al “Papa degli Ultimi”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa, la ‘dama vaticana’ Marogna: “Becciu pontefice? Fantareligione, ma glielo auguro”

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(Adnkronos) –
Il cardinale Angelo Becciu eletto Papa? "E' fantareligione, gli stanno già contestando la possibilità di essere presente al conclave…In ogni caso glielo augurerei".

A parlare all'Adnkronos è Cecilia Marogna, l’ex manager sarda condannata in primo grado a 3 anni e 9 mesi nel processo vaticano nato dalla compravendita dell'immobile di Sloane Avenue a Londra.  In particolare, Marogna è stata condannata per truffa aggravata in concorso con lo stesso Becciu in relazione al caso dei 575mila euro versati alla società di lei dalla segreteria di Stato per attività di intelligence tra cui la liberazione di una suora rapita in Mali dai jihadisti.Soldi che invece, secondo un'accusa sempre rispedita al mittente dalla 'dama' vaticana e dall'ex sostituto della Segreteria di Stato, sarebbero stati spesi dall'ex collaboratrice del cardinale in beni di lusso.

La vicenda finì anche al centro di una drammatica conversazione tra Papa Francesco e Becciu il cui audio fu pubblicato in esclusiva dall'Adnkronos: nel corso della telefonata, della durata di poco più di cinque minuti, si sente la voce affaticata di Bergoglio rispondere alle sollecitazioni dell'ex Sostituto, che gli chiede, tra l'altro, se ricorda di averlo autorizzato ad "avviare le operazioni per liberare la suora". Se non crede alla possibilità che Becciu diventi Papa, Marogna si dice invece convinta che alla fine il cardinale potrà partecipare al conclave. "Non vi è stata una volontà esplicita di estromettermi dal Conclave né la richiesta di una mia esplicita rinuncia per iscritto", ha rivendicato nei giorni scorsi l'ex Sostituto. "Secondo me lo faranno entrare – dice ora la sua ex collaboratrice – perché altrimenti si creerebbe un precedente importante e il suo è un voto che serve.Poi, anche se è fantareligione, come la chiamo io, a prescindere da tutto io glielo augurerei di diventare Papa, perché Becciu è un vero prete.

Da nunzio in luoghi complicati ha toccato con mano situazioni drammatiche, in cui la chiesa è fondamentale, ma è stato anche un uomo di governo di primo piano, e, con l'ultima collocazione, quella alla congregazione delle cause dei Santi, ha stretto relazioni diplomatiche molto importanti…". L'ex manager sarda racconta di essere in "ottimi rapporti con Becciu, per quanto ci siano stati diversi dissapori nel tempo.Anche durante le fasi processuali le difese hanno fatto spesso scelte differenti – spiega – Io e il mio collegio difensivo fin dall'inizio abbiamo denunciato chi riteniamo abbia fatto tutto, loro no, lo hanno fatto la settimana scorsa…".

D'altronde, secondo Marogna, nel processo "è stato costruito un impianto accusatorio fondato sul nulla che ha macchiato la Chiesa" e "il successore di Bergoglio si troverà una patata bollente da gestire, non sarà facile".Una situazione che si è peraltro trascinata a lungo: "A ottobre sono cinque anni: ci sono state 86 udienze, si potevano dimezzare.

Le motivazioni della condanna sono arrivate a ottobre scorso, aspettavamo da quasi un anno…Insomma, le tempistiche si sono dilatate, la situazione resta sospesa, l'appello ce l'abbiamo a settembre", aggiunge.  Marogna rivela anche di aver conosciuto Bergoglio: "Ci siamo incontrati tanto tempo fa", dice, aggiungendo: "Mi aveva dato fiducia nel ruolo che mi è stato affidato".

Certamente, sottolinea, "ha lasciato il segno come Papa.Lo ricordo come una persona irremovibile, che quando prendeva una decisione era quella".

Quanto al processo vaticano, secondo Marogna, la situazione al pontefice " è scappata un po' di mano: ci sono state interazioni esterne, manipolazioni, disinformazione da parte di persone a lui vicine… – accusa – Il fatto è che Becciu in un certo momento storico – da quando è stato creato cardinale, con un ruolo maggiore in quello che sarebbe stato il prossimo conclave – è diventato ingombrante e scomodo per tanti….Sono certa che se ne avesse avuto il tempo, il Papa avrebbe messo a posto questa situazione che, per come la vedo io, è stata anche un attacco nei suoi confronti…

Anzi, si dice che abbia lasciato disposizioni in merito". A chiedere di cassare il processo è anche Riccardo Sindoca, il procuratore di Cecilia Marogna che ha costituito e coordinato il collegio di difesa dell'ex collaboratrice di Becciu: "Auspico che durante questo Giubileo il pontefice che avrà ereditato questa incresciosa questione giudiziaria, alla luce di quanto ormai emerso dagli atti e nell’interesse primario della Chiesa e di tutti i fedeli, possa con un solo colpo di mano porre fine a tutto quanto, così da poter consegnare definitivamente alla storia ciò che oramai sono le 'ceneri' del sedicente 'processo del secolo' che ad oggi vede sul banco degli imputati l’operato stesso della magistratura vaticana", l'appello di Sindoca.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco, Ciciliano a Santa Maria Maggiore: “Studiamo diverse misure di sicurezza” – Video

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(Adnkronos) – “Sono qui a Santa Maria Maggiore per fare un sopralluogo.Questa zona sarà interessata al termine delle esequie di Papa Francesco e vedrà la partecipazione di decine di migliaia di fedeli” ha spiegato all’Adnkronos Fabio Ciciliano, Capo del Dipartimento della Protezione Civile. “È un’area più ristretta rispetto a quella di via della Conciliazione e di San Pietro – spiega -, quindi stiamo cercando di analizzare le diverse variabili per assistere al meglio i fedeli, per far sì che possano essere presenti in un contesto di sicurezza”.  La decisione di Bergoglio di essere sepolto a Santa Maria Maggiore implica l'organizzazione di misure ad hoc in tutta la zona: “È inconsueto che un Papa si sposti da San Pietro e che abbia deciso di riposare in un’altra chiesa. È un evento diverso rispetto a quanto accaduto per gli ultimi Pontefici – spiega Ciciliano – quindi è diversa la pianificazione dell’assistenza alla popolazione ed è diverso il percorso.

Per questo motivo è necessario fare delle analisi approfondite”, ha concluso. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Emma, l’appello social: aiuta la cagnolina smarrita a ritrovare la padrona

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(Adnkronos) –
Emma Marrone ha aiutato una cagnolina, che si era smarrita, a ritrovare la sua padrona.Attraverso il suo profilo social, la cantante salentina ha lanciato un appello ai follower in cui chiedeva se qualcuno riusciva a riconoscere la cucciola, finita accidentalmente nella sua abitazione. La cagnolina si è smarrita proprio nel giardino della casa d'infanzia di Emma, ad Aradeo: "Ho bisogno del vostro aiuto, mi sono ritrovata dentro casa questa cagnolina", ha esordito la cantante salentina nel video pubblicato sulle Instagram stories in cui accarezza e mostra bene la cagnolina color nocciola. "Mi auguro che non sia stata abbandonata e se qualcuno riconosce questa meraviglia e sa dove abito, per favore venga a riprendersela", ha concluso.  Un appello social che ha avuto un lieto fine.

Dopo appena due ore dalla pubblicazione, la cantante ha postato un altro video in cui, con grande gioia, ha detto che la cagnolina era tornata a casa dalla sua famiglia: "Tutto è bene quel che finisce bene.Lola, si chiama così, ha ritrovato la sua famiglia, l'abbiamo appena riconsegnata", ha spiegato. "Un po' mi è dispiaciuto – aggiunge la 40enne – mi ero affezionata.

Ma Lola è tornata a casa, sono felice". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Antonella Clerici con l’holter attaccato, la spiegazione in diretta: “Ho degli sbalzi pressori”

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(Adnkronos) –
Antonella Clerici ha condotto la puntata di 'È sempre mezzogiorno', andata in onda oggi giovedì 24 aprile, con l'holter attaccato al braccio e ha spiegato al pubblico di avere "sbalzi pressori" che devono essere tenuti sotto controllo, come consigliato dal medico.  “Continuiamo a cucinare e a tenervi compagnia.Ma vi devo dire una cosa personale”, ha esordito Antonella Clerici nella puntata di 'È sempre mezzogiorno'. “Ve ne accorgerete e io sono abituata a raccontarvi tutto.

Se sentite strani rumori, mi hanno messo l’holter per la pressione perché ho degli sbalzi pressori che vanno monitorati" ha dichiarato la conduttrice televisiva.  E ha spiegato: "Ho tutto un ambaradan addosso, se a un certo punto sentirete dei rumori, sono io.Stanotte non ho dormito perché questo coso fa casino”. “Sono abituata a raccontarvi tutto nel bene e nel male. È un controllo”, ha concluso Clerici, tranquillizzando il pubblico.

L'esame a cui si è sottoposta Antonella Clerici, infatti, non è invasivo e permette di tenere sotto controllo la pressione arteriosa durante l'arco di una giornata.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco, fiume di fedeli: è il secondo giorno per omaggiare la salma – Video del nostro inviato

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(Adnkronos) – Continuano ad arrivare fedeli da tutto il mondo in piazza San Pietro per il secondo giorno del saluto a papa Francesco.La basilica è rimasta aperta quasi tutta la notte, con una breve chiusura dalle 5.30 alle 7.

Secondo i media vaticani, dalle 11 di ieri alle 13 di oggi circa 61mila persone hanno varcato la soglia del colonnato.Tra questi anche tante personalità hanno reso omaggio alla salma del pontefice: c'è il mondo dell'economia con il leader della Uil Pierpaolo Bombardieri ma anche il mondo del calcio con le delegazioni della Roma e della Lazio. (di Martina Regis) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Andrea Rizzoli, la decisione: “Questa è la mia ultima apparizione in tv, mi prendo una pausa”

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(Adnkronos) –
Andrea Rizzoli si prende una pausa dalla televisione.Il figlio di Eleonora Giorgi, ospite oggi, giovedì 24 aprile, a 'La volta buona' ha confessato che per molto tempo non vorrà più fare apparizioni sul piccolo schermo a rilasciare interviste, ma che preferisce tornare ad occuparsi di altro.  È quella a Caterina Balivo l'ultima intervista che Andrea Rizzoli ha rilasciato prima di prendersi una lunga pausa dalla televisione.

Ospite oggi per ricordare la mamma Eleonora Giorgi, scomparsa lo scorso 3 marzo, il 45enne ha confessato: "Sono stato felicissimo di aver promosso il libro e di aver potuto parlare di mamma però io faccio l'autore, lo sceneggiatore, produco contenuti, non voglio diventare io stesso un contenuto", ha detto. "È la tua ultima apparizione in tv?", ha chiesto la conduttrice televisiva. "Direi di sì, io non vorrei diventare come l'ospite in casa che dopo alcuni giorni puzza", ha replicato il figlio di Eleonora Giorgi. "La gente ha un ricordo bellissimo di mamma Eleonora – ha continuato lo scrittore – noi figli abbiamo fatto quello che lei ci ha chiesto fino alla fine, credo che adesso ognuno deve tornare ai propri mestieri". E rivolgendosi direttamente a Caterina Balivo, Rizzoli ha aggiunto: "Se tra un anno vorrai chiamarmi per ricordare mamma io verrò, ma voglio dare spazio anche ad altre storie". "Ci sono professionisti molto più abili di me, io faccio altro", ha concluso il figlio dell'attrice tra gli applausi del pubblico presente in studio.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Barcellona-Inter in chiaro, dove si potrà vedere la semifinale di Champions

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(Adnkronos) –
Barcellona-Inter in chiaro in tv.L'andata della semifinale di Champions League, in programma mercoledì 30 maggio, sarà trasmessa in diretta televisiva da Prime Video, che la renderà disponibile anche a chi non è abbonato alla piattaforma sul NOVE.

Il calcio d'inizio è fissato per le ore 21, ma la diretta inizierà con gli studi del prepartita. Il prepartita di Prime Video sarà infatti disponibile anche in chiaro sul NOVE a partire dalle ore 19.30, con collegamento in diretta dallo stadio Montjuic di Barcellona.La telecronaca sarà invece affidata a Sandro Piccinini e Massimo Ambrosini. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trattato su Indo, i rischi per il Pakistan se l’India lo sospende

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(Adnkronos) – Un esempio, un modello di come si possano condividere le risorse idriche transfrontaliere tra due Paesi.Così viene considerato il Trattato sulle acque del fiume Indo, firmato il 19 settembre del 1960 tra India e Pakistan.

O meglio, tra il primo ministro indiano Jawaharlal Nehru e il presidente pachistano Ayub Khan grazie alla mediazione della Banca Mondiale e dopo negoziati duranti ben nove anni.Un accordo che l'India ha minacciato di sospendere dopo aver accusato il Pakistan di sostegno al terrorismo in relazione all'attacco nel Kashmir indiano costato la vita a 25 cittadini indiani e a un nepalese.

Una misura che Islamabad ha definito ''un atto di guerra''.Perché l'80% del fabbisogno idrico pachistano deriva proprio dal bacino fluviale dell'Indo e una minore disponibilità di acqua si tradurrebbe in minori raccolti, carenze alimentari e instabilità economica. Il Trattato, come ha riconosciuto la Banca Mondiale, ha delineato linee guida chiare per la gestione equa e collaborativa del fiume Indo e dei suoi affluenti.

Un sistema fluviale che è fondamentale per l'agricoltura, l'acqua potabile e l'industria sia dell'India, quanto del Pakistan e che il Trattato ha gestito in modo che i due Paesi potessero soddisfare il rispettivo fabbisogno idrico.Nel dettaglio, secondo l'accordo, Nuova Delhi ha il controllo dei fiumi orientali, ovvero il Ravi, il Beas e il Sutlej.

Islamabad, invece, controlla le acque dei fiumi occidentali, che sono l'Indo, il Jhelum e il Chenab, vitali soprattutto per le province del Punjab e del Sindh.A entrambi i Paesi viene concesso uno sfruttamento limitato per altri scopi come l'irrigamento o la produzione di energia. La stipula di un trattato sulla gestione delle acque del fiume Indo e dei suoi affluenti si è reso necessario dopo che nel 1947 l'India ha ottenuto l'indipendenza dal Regno Unito.

L'Indo nasce in Tibet, attraversa l'India e il Pakistan toccando anche zone territoriali dell'Afghanistan e della Cina.Dopo l'indipendenza, quindi, la gestione del fiume fu motivo di grande tensione.

Nel 1948 l'India bloccò in via temporanea il flusso di acqua verso il Pakistan e Islamabad, per tutta risposta, si rivolse alle Nazioni Unite per chiedere un intervento a sua tutela.Fu l'Onu a chiedere il coinvolgimento della Banca Mondiale affinché potesse mediare tra le parti e arrivare a un accordo, firmato nel 1960. La sospensione del Trattato sull'Indo avrebbe conseguenze notevoli per il Pakistan, che da questo sistema fluviale riceve l'80% del proprio fabbisogno idrico, ovvero soddisfa i bisogni idrici di decine di milioni di persone, compresa l'acqua potabile.

A farne le spese sarebbe soprattutto l'agricoltura pakistana, in particolare quella delle province del Punjab e del Sindh.Il settore agricolo contribuisce al 23% del reddito nazionale del Pakistan e sostiene il 68% della popolazione rurale. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Kalinskaya vince a Madrid, Sinner non c’è. Rottura definitiva?

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(Adnkronos) –
Esordio vincente per Anna Kalinskaya a Madrid.La tennista russa ha superato oggi, giovedì 24 aprile, il primo turno del Masters 1000 sulla terra rossa spagnola battendo la francese Diane Parry in due set con il punteggio di 7-6 (4), 6-4.

Più che la vittoria però a fare rumore è l'ennesima assenza, annunciata, di Jannik Sinner, ormai da considerare ex fidanzato proprio di Kalinskaya. Da mesi ormai si rincorrono voci di una rottura tra i due che appare definitiva, e che è stata parzialmente confermata, tra le righe, proprio dall'atleta russa. "Ho avuto un inizio d'anno sfortunato e difficile. È bello essere tornato e giocare a un livello così alto", aveva detto a inizio aprile.In molti, tra le difficoltà che ha dovuto affrontare Anna, hanno visto un riferimento alla fine della sua relazione con Sinner, anche se, nelle ultime settimane la tennista sembra essersi riavvicinata a una vecchia fiamma. Kalinskaya era stata infatti paparazzata insieme a Tomas Ferrari, ex fidanzato con cui, negli ultimi tempi, sembra essersi stato un riavvicinamento.

I due sono stati visti insieme a Miami, con Ferrari che ha assistito alle partite della russa, eliminata dall'americana Jessica Pegula ai sedicesimi di finale del Masters 1000, direttamente dal box di Kalinskaya, accompagnato anche da un cane chiamato 'Bella' . —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bellucci, tensione a Madrid: non stringe la mano a Dzumhur – Video

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(Adnkronos) – Momenti di tensione a Madrid.Al termine del match tra Mattia Bellucci e il bosniaco Damir Dzumhur, il tennista italiano non ha voluto stringere la mano all'avversario.

L'azzurro ha perso la partita in tre set con il punteggio di 6-4, 4-6, 2-6 venendo così eliminato dal Masters 1000 sulla terra rossa spagnola, ma il risultato non sembra essere alla base del gesto di Bellucci. Le telecamere hanno immortalato il momento in cui, dopo aver trasformato il match point e vinto quindi la partita, Dzumhur si avvicina a rete tendendo la mano a Bellucci, che però la scansa facendo anche il segno 'no' con il dito.Mattia poi sembra tornare subito sui suoi passi e tende a sua volta la mano al bosniaco, che però va al suo angolo senza nemmeno guardarlo in faccia. La tensione del post partita manifestata da Bellucci sarebbe dovuta a diversi episodi che hanno infastidito l'azzurro nel corso del match.

Dzumhur si è mostrato nervoso fin da subito, chiedendo più volte l'intervento dello staff e entrando in polemiche infinite con l'arbitro.Nel secondo set il bosniaco ha tirato fuori un servizio da sotto che ha sorpreso l'azzurro, che ha però spiegato di non essere pronto a ricevere.

Il direttore di gara ha quindi dato ragione a Bellucci e fatto ripetere il punto, scatenando l'ira di Dzumhur. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

25 aprile, La Russa: “Valori Costituzione nascono da sconfitta fascismo e liberazione da occupazione nazista”

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(Adnkronos) – Domani 25 aprile "ricorre l'80/mo anniversario della Liberazione dell'Italia dall'occupazione nazista e dalla sconfitta del fascismo. È una giornata importante nel solco degli ideali di democrazia, dialogo, comprensione, rispetto reciproco che sono scolpiti nella Costituzione e che sono il cardine della nostra comunità nazionale.Ed è proprio l'adesione alla prima parte della Costituzione, dove i valori in positivo sono non solo ben delineati e scolpiti, ma condivisi senza reticenze, da tutti coloro, nessuno escluso, che siedono in quest'Aula e che io sono convinto sono ormai nel cuore di tutti gli italiani, il miglior modo per ricordare e celebrare una data che vorrei sempre di più data di tutti".

Lo ha affermato il presidente del Senato, Ignazio La Russa, in occasione della commemorazione dell'80/mo anniversario della Liberazione. "È una celebrazione – ha aggiunto – che guarda all'oggi, a ieri e al futuro".  "Non è da oggi il convincimento mio personale ma anche della parte politica da cui provengo, di rispetto e piena adesione ai valori della Costituzione e quindi del rispetto della data che vide il ritorno della libertà", ha detto La Russa. "Leggo una parte di un documento che per me fu importante nella mia vita scritto a Fiuggi con grande sincerità e grande passione – ha aggiunto la seconda carica dello Stato – dove senza reticenze affermavamo che 'l'antifascismo fu il momento storicamente essenziale per il ritorno dei valori democratici che il fascismo aveva conculcato'".  "La sincerità e la profondità che deve unirci nel ricordare questa data – ha sottolineato – è tale da poter essere momento di unione e non momento di divisione.Quando per la prima volta ho parlato in veste di presidente del Senato ho detto che la mia massima ambizione è fare andare ancora più avanti, come tentò di fare il presidente Berlusconi nel famoso intervento di Onna, come tentò di fare il presidente Violante, nella direzione di comune riconoscimento dei valori che nascono dalla sconfitta del fascismo e dalla liberazione dall'occupazione nazista e che trovano nella Costituzione la massima espressione".  "Oggi – ha aggiunto la seconda carica del Senato – sono passati 80 anni, è un tempo breve rispetto all'eternità, ma lunghissimo rispetto alla storia degli uomini e delle nazioni.

Forse è tempo sufficiente perché si guardi con sempre maggiore condivisione e mai con strumentalizzazione a quello che fu uno dei momenti fondanti dell'antica storia d'Italia, del nostro popolo, della nostra nazione.L'80/mo anniversario della Liberazione lo celebriamo oggi insieme spero veramente, profondamente con volontà e spirito unitario".  C'è stata una polemica tra La Russa e i Gruppi di Italia viva e del Pd durante la commemorazione dell'80/mo anniversario della Liberazione.

La seconda carica dello Stato ha infatti iniziato il suo intervenuto rimanendo seduto, poi, su iniziativa della capogruppo di Italia viva, Raffaella Paita, si sono alzati i colleghi della sua formazione politica, quindi anche quelli del Pd. "Poi dovrete stare in piedi mentre parlano tutti gli altri – ha affermato la Russa – non mi sono permesso di stare in piedi per questo, ma se preferite parlo in piedi.Non è una celebrazione di una persona scomparsa, è una celebrazione che guarda all'oggi, a ieri e al futuro.

Mi pare che questa polemica è veramente e completamente fuori luogo, visto che a questo si potrebbe dare una interpretazione strumentale, faccio quello che secondo me non è esatto – ha concluso La Russa alzandosi – e cioè tenervi in piedi mentre parlo.Accorcio allora il mio intervento".  Al termine degli interventi per la commemorazione dell'80/mo anniversario della Liberazione, il presidente del Senato ha invitato l'Aula ad alzarsi in piedi per ricordare "tutti i caduti di quella terribile fase della nostra storia, sommando il ricordo dei caduti di tutte le guerre, anche di quelle drammaticamente ancora in corso, perché il nostro sia un inno alla speranza di pace e di concordia, che questo 25 aprile spero sappia esprimere con grande forza".

La Russa ha quindi invitato l'Assemblea ad osservare qualche secondo di raccoglimento.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Modena, tre cadaveri trovati in casa: è ipotesi omicidio-suicidio

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(Adnkronos) –
Tre corpi senza vita sono stati ritrovati all’interno di un'abitazione di Modena, in via Pomposiana, nella zona della città conosciuta con il nome Marzaglia.Secondo quanto riferiscono i carabinieri della sezione cittadina, si tratterebbe di due genitori e del figlio disabile.

La causa della morte sarebbe riconducibile a un avvelenamento, mentre toccherà alle indagini degli inquirenti – che vedono impegnati anche gli esperti del reparto scientifico – fare luce sulle cause che hanno portato al decesso dei tre cittadini modenesi.  Al momento, i carabinieri non escludono che quanto accaduto sia riconducibile a un gesto violento: in tal caso, secondo quanto è possibile dedurre dalle prime informazioni, potrebbe essere stato il padre a uccidere la moglie e il figlio, per poi togliersi la vita.Questo perché, secondo quanto riferito all’Adnkronos da un commerciante della zona, la donna sarebbe stata malata da tempo, impossibilitata a "svolgere azioni che richiedano particolare forza fisica e impiego di energie", mentre il figlio disabile era in carrozzina.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Al Bano: “Non andrò ai funerali di Papa Francesco, non sarebbe rispettoso…”

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(Adnkronos) –
Al Bano non ci sarà ai funerali di Papa Francesco che si terranno sabato 26 aprile in piazza San Pietro.Il cantante di Cellino San Marco in un'intervista rilasciata al Corriere della Sera, ha spiegato il motivo per cui ha preso questa decisione, nonostante sia molto legato alla figura del Pontefice. Al Bano preferisce non presenziare alle esequie del Pontefice proprio per il rispetto che nutriva, e nutre ancora oggi, nei suoi confronti: "So che non potrei fare un passo senza che qualcuno mi chieda un autografo o un selfie", ha spiegato.

E ha aggiunto: "E, in un’occasione solenne come questa, mi dispiacerebbe molto.Quindi, preferisco evitare sia il funerale sia la visita nella Basilica di San Pietro".   Al Corriere, Al Bano ha ricordato di aver incontrato il Papa in più occasioni.

Il primo è stato nel 2016, quando il cantante avrebbe dovuto partecipare al Concerto di Natale all’Auditorium della Conciliazione di Roma: "Salendo sul palco, sentii un dolore fortissimo al petto, erano fitte lancinanti.Mi portarono d’urgenza all’ospedale Santo Spirito.

Era un infarto", ha ricordato Al Bano che firmò subito per effettuare l’intervento.  "Non ho potuto cantare, però quattro giorni dopo avevo l’appuntamento con il Papa e non volevo mancare".E dell'incontro con il Pontefice, ha detto: "Mi toccò il cuore il suo prodigarsi totalmente da Papa e da papà, il suo accarezzare gli ammalati, donare sorrisi. È impossibile da dimenticare.

Mi impartì la benedizione e mi conquistò".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco, marmo dalla Liguria per il suo sepolcro e la sola iscrizione ‘Franciscus’ – Foto

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(Adnkronos) – La tomba di papa Francesco a Santa Maria Maggiore è stata realizzata in marmo di provenienza ligure con la sola iscrizione "FRANCISCUS" e la riproduzione della sua croce pettorale.Lo fa sapere il Vaticano. La tomba è stata preparata nel loculo della navata laterale tra la Cappella Paolina (Cappella della Salus Populi Romani) e la Cappella Sforza della Basilica di Santa Maria Maggiore.

La tomba è situata nei pressi dell'Altare di San Francesco. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Biennale di Venezia, Israele potrebbe non partecipare nel 2026: ecco perché

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(Adnkronos) – La partecipazione di Israele alla 61esima Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale di Venezia del 2026 è in forse, secondo un articolo del quotidiano 'Haaretz' che spiega che il governo di Tel Aviv sta lavorando per rinnovare il suo padiglione in tempo utile. Il padiglione israeliano è stato chiuso il giorno dell'inaugurazione della Biennale Arte del 2024 dall'artista Ruth Patir, che dichiarò in quell'occasione, insieme ai suoi curatori, che avrebbe riaperto la mostra solo dopo un accordo tra il governo d'Israele e Hamas e un cessate il fuoco a Gaza, condizioni che poi non si sono verificate durante quella Mostra dell'anno scorso.Sebbene i padiglioni della Biennale tendano a essere controversi per una serie di ragioni, quello di Israele è stato tra i più contestati l'anno scorso, prima della decisione dell'artista Ruth Patir di chiuderlo temporaneamente.

Migliaia di artisti hanno firmato una lettera in cui definivano il padiglione "genocida". 
Israele non partecipa neppure alla Biennale di Architettura di Venezia del 2025, che si aprirà il mese prossimo.E ora sembra che potrebbe non partecipare alla Biennale Arte del 2026.  La giornalista Naama Riba di 'Haaretz' ha riferito che il ministero della Cultura e il ministero degli Esteri israeliani, che co-gestiscono il padiglione, stanno cercando di effettuare la manutenzione del padiglione.

Ma il progetto è andato avanti così lentamente che ora potrebbe impedire al Paese di allestire il padiglione del 2026. Secondo quanto riportato da 'Haaretz', il ministero degli Esteri israeliano ha dichiarato che il piano di ristrutturazione del padiglione ha problemi di bilancio.Sebbene il budget sia stato fissato, il Ministero della Cultura sostiene di essere ancora in attesa di un programma di ristrutturazione del padiglione, che secondo il ministero degli Esteri è stato approvato all'inizio del mese prima della Pasqua ebraica. La Biennale di Venezia non ha ancora comunicato pubblicamente una scadenza per i padiglioni nazionali e la mostra stessa non aprirà prima del 9 maggio 2026.

Tuttavia, circa una dozzina di Paesi hanno già iniziato ad annunciare i loro progetti per la Biennale del 2026.Tra i padiglioni di più alto profilo che sono stati dettagliati ci sono quelli del Regno Unito e della Francia, che saranno realizzati rispettivamente da Lubaina Himid e Yto Barrada.

I padiglioni della Biennale sono spesso influenzati dagli sviluppi geopolitici.La Russia, ad esempio, non partecipa alla Biennale di Venezia dall'inizio della guerra in Ucraina. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)