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L’arcivescovo scomunicato Viganò cita in giudizio lo Ior

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(Adnkronos) – Carlo Maria Viganò, l'arcivescovo ex nunzio a Washington, scomunicato nel luglio 2024 e noto per la strenua battaglia contro Papa Francesco e per le sue posizioni no vax, fa sapere di aver dato mandato ai suoi legali di citare in giudizio lo Ior, "unitamente a un prelato della Curia Romana" per "un’indebita appropriazione di ingenti valori depositati presso lo Ior e già destinati a opere di Carità".  "Al Tribunale civile di Roma si chiederà una rogatoria internazionale affinché le competenti Autorità vaticane dispongano il sequestro preventivo e cautelare di detti valori.Contestualmente si chiederanno tutte le perizie – oltre a quelle già acquisite – necessarie a valutare le diverse responsabilità delle persone coinvolte e la qualità delle loro condizioni e della loro condotta", scrive lo stesso Viganò su twitter, annunciando che indicherà l'ex segretario di Stato, il cardinale Pietro Parolin, "con molti altri" come "testimone a conferma di quanto già risulta incontrovertibilmente da documenti in mio possesso e dello stesso Cardinale Parolin".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, nel 2024 perdite record per la Russia: 27 morti ogni km occupato

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(Adnkronos) –
Ventisette morti ogni chilometro dell'Ucraina occupato.Queste le perdite record dell'esercito russo nel 2024, secondo la stima redatta dal servizio russo della Bbc insieme al sito indipendente di informazione russo Mediazona e a un team di volontari.

Ovvero 45.287 soldati russi morti in Ucraina lo scorso anno.Si tratta del bilancio peggiore dall'inizio del conflitto il 24 febbraio del 2022, tre volte superiore al primo anno di guerra e di gran lunga più grave rispetto al 2023, quando la battaglia più lunga e letale si è svolta a Bakhmut. Finora, elaborando dati provenienti da necrologi, cimiteri russi e monumenti militari commemorativi, sono stati identificati i nomi di 106.745 soldati russi uccisi dall'inizio dell'invasione su vasta scala dell'Ucraina.

Ma il numero reale è molto più alto, precisa la Bbc.Gli esperti militari stimano che il numero di 106.745 soldati russi uccisi possa rappresentare tra il 45% e il 65% dei decessi totali, il che porterebbe il bilancio reale tra i 164.223 e i 237.211 morti. Lo scorso anno, il 20 febbraio è stato il giorno più mortale per le forze russe nel 2024, con 201 soldati uccisi in un singolo attacco a un campo di addestramento militare.

Attacco di cui il ministero della Difesa russo non ha mai parlato nei suoi rapporti pubblici sulla guerra. Analizzando il numero di vittime per anno, la Bbc afferma che nel 2023 è tra gennaio e marzo che si è registrato il numero maggiore di soldati russi morti.Ovvero quando le forze russe hanno tentato di conquistare le città di Vuhledar e Bakhmut, nell'oblast di Donetsk.

Nel 2022, primo anno dell'invasione russa, secondo i calcoli della Bbc la Russia ha perso almeno 17.890 soldati.Nel 2023 il numero è salito a 37.633. 
Nel 2024, nota la Bbc, non vi è stato alcun periodo con un calo significativo delle vittime.

Alle sanguinose battaglie per Avdiivka e Robotyne sono seguiti attacchi verso Pokrovsk e Toretsk.Nell'agosto del 2024, coscritti russi sono stati uccisi dalle forze ucraine sconfinate nella regione di Kursk.

Solo dal 6 al 13 agosto si stima che siano morti 1.226 soldati russi.Tuttavia, secondo l'analista militare statunitense Michael Kofman, le perdite più ingenti si sono verificate durante l'avanzata russa a est tra settembre e novembre 2024. "La tattica prevedeva attacchi ripetuti con gruppi d'assalto dispersi, utilizzando piccole squadre di fuoco di fanteria, il che aumentava il numero complessivo delle vittime in relazione al territorio conquistato", ha spiegato. A fronte a un così alto numero di perdite, la Russia ha trovato il modo di ricostituire le sue forze armate. "Anche il reclutamento è aumentato nella seconda metà del 2024 e ha superato le perdite russe, consentendo a Mosca di creare formazioni aggiuntive", ha spiegato Kofman.

Sono ad esempio stati aumentati i pagamenti una tantum ai soldati che firmano nuovi contratti, con stipendi per i volontari da cinque a sette volte superiori alla retribuzione media nella maggior parte delle regioni.Anche per questo, sottolinea la Bbc, un quarto delle vittime è rappresentato da volontari, categoria di vittime maggiormente in crescita. Questo perché nel 2023-2024 migliaia di volontari che avevano firmato contratti con il ministero della Difesa di Mosca sono stati inviati in prima linea solo 10-14 giorni dopo.

Con un addestramento minimo, le loro capacità di sopravvivenza sono state ridotte drasticamente, affermano gli esperti.Il record dei morti spetta alla repubblica russa di Bashkortostan, con 4.836 vittime confermate.

La maggior parte proveniva da zone rurali e il 38% era partito per combattere senza alcuna esperienza militare pregressa. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump lancia l’auto-deportazione, mille dollari a migranti per lasciare gli Usa

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(Adnkronos) – Donald Trump lancia l''auto-deportazione' per gli immigrati entrati illegalmente negli Stati Uniti. "Daremo a ognuno una certa quantità di denaro e un bellissimo biglietto per un volo, per tornare da dove sono venuti.Se lo faranno, collaboreremo con loro e un giorno magari potranno tornare se meritano.

Se non lo faranno, saranno espulsi e non avranno mai più la chance di tornare", ha spiegato il presidente degli Stati Uniti rispondendo alle domande dei media alla Casa Bianca. L'amministrazione Biden, ha poi attaccato, "ha consentito l'ingresso di milioni di persone, probabilmente 21 milioni di persone.Diciamo che 3 milioni sono criminali.

Sono arrivati in tantissimi illegalmente, noi li stiamo espellendo a migliaia ma i giudici ci ostacolano, all'improvviso dicono che servono udienze: con 5 milioni di udienze non ci sarebbe più un Paese". L'amministrazione Trump ha quindi annunciato che darà mille dollari a ogni migrante irregolare che si "auto rimpatria" usando una specifica app governativa.L'annuncio arriva dal dipartimento per la Sicurezza interna che spiega che i fondi sono destinati a "facilitare il viaggio di ritorno nel proprio Paese" e saranno versati solo quanto il migrante avrà confermato, sempre attraverso l'apposita app, di essere uscito dagli Usa.  "L'auto deportazione è un modo dignitoso di lasciare gli Usa che permetterà agli stranieri illegali di evitare di essere fermati dall'Ice", si legge nel comunicato che spiega che gli notificherà attraverso l'app l'intenzione di rimpatriare "perderà la priorità nelle liste per l'arresto e l'espulsione, se dimostrerà che sta facendo effettivi preparativi per la partenza".  Dall'amministrazione Trump difendono intanto la strategia inusuale, affermando che è destinata a far risparmiare soldi, dal momento che l'arresto, la detenzione e l'espulsione di ogni migrante costa in media 17mila dollari.

Attraverso l'app, il migrante riceverà assistenza per l'acquisto dei biglietti e per ottenere i necessari documenti, riferiscono ancora dal dipartimento spiegando che si stima che il processo durerà circa tre settimane. Intanto, dopo l'accordo con El Salvador, gli Stati Uniti hanno avviato colloqui con il Ruanda per deportare nel Paese africano migranti espulsi.A confermalo è stato il ministro degli Esteri Olivier Nduhungirehe, spiegando che il suo governo è nelle "prime fasi" dei negoziati per raggiungere con l'amministrazione di Donald Trump un accordo sul modello di quello che aveva raggiunto con i precedenti governi conservatori britannici ma non è mai stato applicato perché è stato prima bloccato dalla Corte Suprema e poi ritirato dal governo laburista di Keir Starmer.  "E' vero che siamo in contatto con gli Stati Uniti, i negoziati sono ancora in corso e sarebbe prematuro dire come si concluderanno", ha detto, intervistato dalla televisione statale, il ministro ruandese. "Non è la prima volta che negoziamo questo tipo di accordi", ha poi aggiunto riferendosi a quello con Londra, ma anche ad altri con Onu e Unione Africana per facilitare il ritorno dei migranti.  La dichiarazione di Nduhungirehe arriva dopo che nei giorni scorsi il segretario di Stato, Marco Rubio, ha detto che l'amministrazione Trump sta attivamente cercando di chiudere con altri Paesi per deportare i migranti espulsi dagli Usa, dopo quello da 6 milioni di dollari con El Salvador per il controverso trasferimento, ritenuto illegale da diversi giudici federali americani, di centinaia di migranti, dichiarati, sulla base di una legge di guerra del 18mo secolo, nemici stranieri in quanto membri di gang considerate organizzazioni terroristiche, nella famigerata prigione Cecot.  I negoziati con l'amministrazione Trump confermano la posizione che il Ruanda ha da tempo assunto come partner delle nazioni occidentali nella lotta all'immigrazione, spesso in cambio di pagamenti.

Nduhungirehe non ha fornito dettagli dell'intesa che si sta discutendo con gli Usa, in particolare non ha detto che se vi è una parte economica dell'accordo.  L'accordo più noto è quello raggiunto con Londra nel 2022, quando a Downing Street c'era Boris Johnson, per il trasferimento in Ruanda dei richiedenti asilo, accordo poi dichiarato illegale dalla Corte Suprema nel 2023.L'anno seguente il governo, allora guidato da Rishi Sunak, riuscì a far approvare una legge che doveva bypassare la decisione della Corte, definendo il Ruanda "Paese sicuro".

Ma solo 4 richiedenti asilo sono partiti volontariamente per il Ruanda prima che il nuovo premier laburista annullasse l'accordo, costato 715 milioni di sterline (oltre 839 milioni di euro), 290 dei quali andati al governo ruandese.  Ma in questi anni Kigali ha firmato accordi anche con la Danimarca per aumentare la cooperazione su asilo e anche un'intesa segreta con Israele per accogliere richiedenti asilo africani, scrive oggi il New York Times riferendosi ad un'inchiesta del 2015.Va infine ricordato che i colloqui tra Kigali e Washington, di cui il Washington Post scriveva la scorsa settimana, avviene mentre gli Usa stanno cercando di mediare un accordo di pace nel conflitto tra il Ruanda e la Repubblica democratica del Congo.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo, ancora temporali e vento forte sull’Italia: allerta arancione oggi in Lombardia

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(Adnkronos) –
Nuova allerta maltempo oggi, martedì 6 maggio, sull'Italia con pioggia di forte intensità prevista in particolare al Nord e al Centro fino alla Campania. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte, alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati, ha emesso un ulterioreavviso di condizioni meteorologiche avverse per criticità idrogeologiche e idrauliche. L’avviso prevede dal primo mattino il persistere di precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Piemonte, Lombardia, Liguria, Veneto, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo e Campania.I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento.  Sulla base dei fenomeni in atto e previsti è stata valutata per la giornata di oggi allerta arancione sul settore nord occidentale della Lombardia, allerta gialla su Lazio, Umbria, Molise, Abruzzo, Veneto, Friuli Venezia Giulia e su settori di Sicilia, Liguria, Campania, Marche, Emilia-Romagna, Toscana, Calabria, Piemonte e settori della Lombardia. Il quadro meteorologico e delle criticità previste sull’Italia è aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all’evolversi dei fenomeni, ed è disponibile sul sito del Dipartimento della Protezione Civile, insieme alle norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo.

Le informazioni sui livelli di allerta regionali, sulle criticità specifiche che potrebbero riguardare i singoli territori e sulle azioni di prevenzione adottate sono gestite dalle strutture territoriali di protezione civile, in contatto con le quali il Dipartimento seguirà l’evolversi della situazione. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Conclave, si va verso ‘ticket papale’? Equilibri italiani e stranieri in corsa per il post-Francesco

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(Adnkronos) – In un clima di transizione e incertezza verso il Conclave che inizia il 7 maggio 2025, sembra prendere corpo l'ipotesi di una coppia strategica Papa-Segretario di Stato per bilanciare sensibilità teologiche e aree geografiche della Chiesa universale.Se da un lato si assiste a una crescente volontà di continuità con il pontificato di Francesco, dall'altro non mancano le spinte verso un possibile ritorno a un assetto più tradizionale. Tra le ipotesi che circolano con sempre maggiore insistenza nei Sacri Palazzi, si fa strada l'idea di un vero e proprio "ticket papale": una sorta di tandem, seppur non ufficiale, tra un Papa (preferibilmente italiano) e un Segretario di Stato vaticano scelti strategicamente per equilibrare le diverse anime della Chiesa.

L'idea sarebbe quella di bilanciare la scelta del Pontefice con una nomina alla Segreteria di Stato che rispecchi la varietà geopolitica e teologica del Collegio cardinalizio.In un mondo cattolico sempre più globale, polarizzato tra istanze riformiste e richiami tradizionali, l'ipotesi di un tandem equilibrato – anche se non formalmente dichiarato – potrebbe facilitare la convergenza del Collegio cardinalizio su un candidato. Tra i papabili italiani, il nome più accreditato resta quello del cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato uscente, non solo influente ma assai stimato da almeno un terzo del Sacro Collegio.

Uomo di curia per eccellenza, è apprezzato per la sua abilità diplomatica e la sua visione equilibrata della governance ecclesiale.E nel caso di elezione di un papa straniero, Parolin potrebbe rappresentare una scelta di continuità nella macchina vaticana.

Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna, appare tra i più forti candidati europei.Con la sua empatia pastorale, l'impegno per la pace (anche tramite la Comunità di Sant’Egidio) e lo stile dialogante, potrebbe rappresentare una scelta di mediazione tra conservatori e progressisti.

In caso di elezione, potrebbe affiancarsi a un Segretario di Stato di caratura internazionale come il cardinale filippino Luis Antonio Tagle (per proseguire nel solco missionario) o Parolin (per garantire continuità amministrativa e diplomatica). Il cardinale argentino Víctor Manuel Fernández, Prefetto della Dottrina della Fede e fidatissimo collaboratore di Papa Francesco, rappresenta l’eredità intellettuale e pastorale più diretta del pontificato uscente.La sua elezione sarebbe un chiaro segnale di continuità.

Ma la sua limitata esperienza diplomatica potrebbe renderlo vulnerabile.In quest'ottica, affiancarlo con il navigato cardinale Pietro Parolin assicurerebbe stabilità istituzionale e relazioni fluide con gli Stati e le conferenze episcopali. Il cardinale Tagle è una figura di grande peso simbolico e carismatico nel Sud globale.

Piace molto ai cardinali latinoamericani e africani, ma anche a chi in Europa guarda con favore a una Chiesa più inclusiva e missionaria.Accanto a lui, il lussemburghese Jean-Claude Hollerich, gesuita, potrebbe rappresentare la componente europea del cambiamento, con una sensibilità sinodale e un profilo intellettuale forte.

Il limite?Nessuno dei due ha solide radici curiali italiane. L'americano Seán Patrick O’Malley, francescano cappuccino e figura chiave nella lotta contro gli abusi sessuali nella Chiesa, è considerato da molti un pontefice ideale per una Chiesa che voglia recuperare credibilità.

Data la sua età (80 anni), potrebbe rappresentare un pontificato breve ma simbolicamente potente.Zuppi come Segretario di Stato offrirebbe un equilibrio con l'anima europea e dialogante del cattolicesimo contemporaneo. Il guineano Robert Sarah, ex Prefetto della Congregazione per il Culto Divino, è uno dei nomi di riferimento per il fronte più tradizionalista.

Una sua elezione segnerebbe una netta inversione rispetto al pontificato di Francesco.Per attenuare le tensioni e offrire una transizione più inclusiva, il suo pontificato potrebbe essere affiancato da un Segretario di Stato come Tagle (per mantenere legami con le Chiese del Sud globale) o Parolin (per garantire stabilità curiale). Un vero e proprio outsider papale potrebbe essere il cardinale austriaco Christoph Schönborn, arcivescovo emerito di Vienna, 80 anni compiuti da pochi mesi, considerato da molti un gigante intellettuale e spirituale, capace di unire l'anima mitteleuropea della Chiesa con una dimensione italiana radicata nel sociale.

Il "ticket" potrebbe essere con il vescovo italiano del dialogo sociale, il cardinale Zuppi.Ma essendo fuori dal conclave, quella di Schönborn appare più che altro una suggestione giornalistica. Il modello "ticket", pur non essendo codificato nei canoni ecclesiastici, risponde a una logica funzionale: bilanciare carismi, origini geografiche, visioni ecclesiali.

In un conclave dove un blocco di minoranza al momento potrebbe bloccare il raggiungimento della soglia maggioritaria dei due terzi dei cardinali elettori, la convergenza su un tandem potrebbe rivelarsi decisiva. (di Paolo Martini) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Oggi nuovo sciopero nazionale dei treni, otto ore di stop

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(Adnkronos) – Otto ore di stop per i treni nella giornata di oggi, martedì 6 maggio.I sindacati Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Slm Fast Confsal e Orsa Ferrovie hanno confermato lo sciopero nazionale del personale del gruppo Fs Italiane che – si legge in una nota del gruppo – potrebbe avere impatti sulla circolazione ferroviaria e comportare cancellazioni totali e parziali di Frecce, Intercity e treni del Regionale di Trenitalia. Lo sciopero inizierà alle ore 9 e terminerà alle 17:00 di oggi.

I treni in quella fascia oraria dunque potranno subire cancellazioni o variazioni.  I treni che si trovano in viaggio a sciopero iniziato arrivano comunque alla destinazione finale se è raggiungibile entro un'ora dall'inizio dell'agitazione sindacale; trascorso tale periodo, i treni possono fermarsi in stazioni precedenti la destinazione finale. Trenitalia assicura in ogni caso i servizi minimi di trasporto e qui c'è l'elenco dei treni garantiti. I passeggeri, che intendono rinunciare al viaggio, possono chiedere il rimborso a partire dalla dichiarazione di sciopero e fino all’ora di partenza del treno prenotato, per i treni Intercity e Frecce, e fino alle ore 24:00 del giorno antecedente lo sciopero stesso, per i treni Regionali. In alternativa è possibile riprogrammare il viaggio, a condizioni di trasporto simili, non appena possibile, secondo la disponibilità dei posti. “Confermato lo sciopero nazionale di 8 ore del personale ferroviario e degli appalti ferroviari dalle 9 alle 17 a causa del mancato raggiungimento degli accordi per il rinnovo del Ccnl mobilità attività ferroviarie e per il rinnovo del contratto aziendale del Gruppo FS, scaduti il 31 dicembre 2023”, hanno intanto riferito ieri Filt Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti al termine dell’incontro al ministero delle Infrastrutture, spiegando che “a tutte le parti è stato chiesto un impegno costruttivo per arrivare ad una conclusione positiva”. “Da parte nostra già da domani a fine sciopero – proseguivano le organizzazioni sindacali – siamo disponibili per una trattativa no-stop ma riteniamo urgente e imprescindibile dare una risposta in termini di salario, normativa e welfare ai circa 100 mila lavoratori e lavoratrici a cui si applicano i due contratti.Abbiamo anche chiesto ai rappresentanti del Mit di lavorare sul tema delle aggressioni per adottare misure di contrasto ancora più severe e quindi più efficaci”. “Nell’ambito della mobilitazione per lo sciopero – informavano infine Filt Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti – si terranno presidi di lavoratrici e lavoratori nelle principali stazioni come a Milano, Bologna, Firenze, Roma, Napoli e Bari”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, Israele prepara nuova offensiva: “Attacco su vasta scala, sposteremo popolazione”

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(Adnkronos) – L'offensiva pianificata da Israele nella Striscia di Gaza "includerà un attacco su vasta scala e lo spostamento della maggior parte della popolazione" dell'enclave palestinese "per proteggerla in un'area sterile, lontano da Hamas".Questo quanto affermato dal portavoce delle forze israeliane (Idf) Effie Defrin, in una dichiarazione dal confine con la Striscia riportata dal Times of Israel.

Il portavoce ha parlato di un "piano organizzato" e affermato che "stiamo passando a una fase nuova e intensificata" nell'enclave palestinese teatro delle operazioni militari israeliane dall'attacco del 7 ottobre 2023 in Israele. L'obiettivo, ha aggiunto, "è il ritorno dei nostri ostaggi e la sconfitta del dominio di Hamas, due obiettivi congiunti".Il portavoce ha quindi accusato Hamas di continuare a "non volere" un accordo sugli ostaggi trattenuti a Gaza. E l'operazione militare, nel caso falliscano i negoziati sugli ostaggi, sarà "intensa" e la popolazione dell'enclave palestinese "sarà spostata per la sua stessa protezione", ha quindi sottolineato in un video postato sul suo account X il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, senza specificare quanto territorio dell'enclave sarà occupato nell'ambito della nuova offensiva delle Idf.

Netanyahu ha aggiunto che i soldati israeliani non entreranno a Gaza per condurre raid e poi ritirarsi. "L'intenzione è l'opposto", ha precisato. Il gabinetto di sicurezza israeliano ha approvato domenica sera all'unanimità il piano di espansione dell'offensiva militare nella Striscia.Secondo un funzionario israeliano che ha parlato con il Times of Israel, il piano sarà attuato solo dopo la visita del presidente degli Stati Uniti Donald Trump nella regione la prossima settimana, quando visiterà l'Arabia Saudita, il Qatar e gli Emirati Arabi Uniti dal 13 al 15 maggio.

Fino ad allora, ha spiegato la fonte, si cercherà di raggiungere un accordo con Hamas su un cessate il fuoco e sugli ostaggi. Secondo quanto ha dichiarato una fonte del governo israeliano citata dal Times of Israel, il piano, presentato dal capo di stato maggiore delle Idf, tenente generale Eyal Zamir, prevede ''la conquista di Gaza'' e il ''mantenimento dei territori''.Si prevede quindi che l'esercito israeliano prenda il controllo del territorio a Gaza, sposti la popolazione civile verso sud, attacchi Hamas e impedisca al gruppo terroristico di prendere il controllo degli aiuti umanitari, per i quali il governo ha approvato un piano sulla ripresa delle consegne. Nonostante i proclami del governo sui rapiti, il Forum delle Famiglie degli Ostaggi ha duramente criticato l'esecutivo israeliano, accusandolo di anteporre obiettivi territoriali alla liberazione degli ostaggi ancora detenuti a Gaza, riporta il Times of Israel.

Il Forum, che rappresenta la maggioranza dei familiari dei rapiti, ha definito la strategia il "Piano Smotrich-Netanyahu", denunciando un abbandono della resilienza nazionale e della priorità per la liberazione dei prigionieri. "La decisione del governo dimostra chiaramente che sta scegliendo i territori al posto degli ostaggi, contrariamente alla volontà della maggioranza del popolo", si legge nella nota.Sondaggi recenti confermano che oltre il 70% degli israeliani è favorevole a un accordo che preveda il rilascio di tutti gli ostaggi in cambio della fine delle ostilità.

Una posizione ignorata, secondo i familiari, da chi spinge per reinsediare coloni israeliani a Gaza, come il ministro delle Finanze Bezalel Smotrich e altri esponenti dell’estrema destra. Attualmente, secondo i dati dell’esercito israeliano, sono 59 le persone ancora prigioniere a Gaza, di cui almeno 35 ritenute morte. Hamas avrebbe intanto respinto ancora una volta l'offerta israeliana di un cessate il fuoco, poiché non includerebbe la fine completa della guerra, ha riferito funzionario del Partito di Dio all'emittente libanese al Mayadeen, aggiungendo che le continue uccisioni, distruzioni e carestie nella Striscia di Gaza dimostrano che Israele non è realmente interessato a negoziare una tregua.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Premi Pulitzer 2025, attentato a Trump e Medio Oriente al centro: i vincitori

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(Adnkronos) – Il tentato assassinio di Donald Trump e le devastazioni delle guerre in Sudan e a Gaza hanno dominato i premi Pulitzer 2025, i premi annuali per il giornalismo e la letteratura americani assegnati lunedì dalla Columbia University di New York.IE' il New York Times a vincere il maggior numero di riconoscimenti, ben quattro, seguito dal New Yorker (3) e dal Washington Post (2). Il Premio Pulitzer, il più prestigioso riconoscimento del giornalismo americano, ha premiato il lavoro dei team del Washington Post per la loro copertura "illuminante e urgente" del tentato assassinio di Donald Trump, avvenuto il 13 luglio durante un comizio in Pennsylvania.

Le immagini di Donald Trump ferito all'orecchio, con il sangue che gli colava sul viso e il pugno alzato, avevano fatto il giro del mondo.Il comitato per il premio Pulitzer ha elogiato il "resoconto dettagliato" e "l'analisi approfondita" del Post sull'evento, che ha avuto luogo nel bel mezzo della campagna presidenziale repubblicana. La questione del diritto all'interruzione volontaria di gravidanza (VTP), al centro della campagna elettorale americana, è valsa al quotidiano ProPublica il premio Pulitzer per il giornalismo di servizio pubblico.

A settembre, ProPublica ha riferito che la 28enne Amber Thurman è morta in un ospedale della Georgia nell'agosto 2022, attribuendo la causa alla mancanza di cure causata dalle restrittive leggi statali sull'aborto.La candidata democratica alla presidenza Kamala Harris ha pianto la morte di Amber Thurman, attribuendo la colpa al ridimensionamento dei diritti delle donne orchestrato da Donald Trump. Sempre negli Stati Uniti, l'agenzia di stampa Reuters ha vinto nella categoria "giornalismo investigativo" per il suo lavoro "audace" sulle leggi "permissive" che hanno consentito la vendita a prezzi bassi del fentanyl, un potente oppioide sintetico responsabile di numerose overdose in Nord America.

In ambito artistico, l'autore Percival Everett ha vinto il premio Pulitzer per il miglior romanzo con "James", un'opera che rivisita il classico di Mark Twain "Le avventure di Huckleberry Finn" per "illustrare l'assurdità della supremazia razziale", secondo la commissione.Nella categoria miglior giornalismo internazionale, il comitato ha premiato il lavoro del New York Times e del suo reporter Declan Walsh per la loro copertura del sanguinoso conflitto in Sudan, in particolare per quanto riguarda il commercio illecito di oro e i rapporti regionali al centro degli scontri locali.  I premi Pulitzer sono supervisionati dalla Columbia University, epicentro delle proteste pro-palestinesi nei campus americani, ma ora coinvolta in polemiche a seguito dell'arresto di studenti stranieri che hanno partecipato alle proteste contro la guerra a Gaza e rischiano di essere espulsi dal Paese. Il comitato del Premio Pulitzer ha premiato il poeta palestinese Mosab Abu Toha, originario di Gaza, nella categoria "commento" per il suo lavoro pubblicato sulla rivista New Yorker sulla "carneficina fisica ed emotiva a Gaza".

Questi testi, sottolinea il comitato, combinano "reportage approfondito e memoria intima" e testimoniano così "l'esperienza dei palestinesi" nell'ultimo anno e mezzo di bombardamenti. "Ho appena vinto il Premio Pulitzer nella categoria commento.Che porti speranza, che diventi una storia", ha commentato Mosab Abu Toha sui social media, citando le ultime parole di "If I Must Die", una poesia dello scrittore palestinese Refaat Alareer, suo caro amico, ucciso nel dicembre 2023 in un attacco israeliano a Gaza. I fotografi palestinesi dell'Agence France-Presse (Afp) sono stati finalisti nella categoria fotografia Breaking News per le "immagini potenti" che catturano "l'umanità della popolazione di Gaza in mezzo a distruzione e perdita diffuse".

Il fotografo del New York Times Doug Mills ha vinto in questa categoria per le sue foto del tentato assassinio di Donald Trump, tra cui un'immagine di un proiettile che sibila nell'aria mentre il candidato, ora presidente, si rivolge alla folla (L'ELENCO COMPLETO). —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Genoa-Milan 1-2, rete di Leao e autogol di Frendrup

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(Adnkronos) – Finisce 1-2 Genoa-Milan allo stadio Luigi Ferraris nell'ultimo posticipo della 35esima giornata di Serie A.  Dopo un primo tempo chiuso sullo 0-0, i padroni di casa vanno a rete al 61' con Vitinha, appena entrato in campo.Il Milan torna in pareggio al 76' con Leao, subentrato a Youssouf Fofana, infortunato, e, solo un minuto più tardi, Frendrup deviando sfortunatamente nella propria porta regala il vantaggio ai rossoneri.

Il Milan porta a casa i tre punti e sale a 57, a –2 dalla Fiorentina. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mattarella visita la tomba di Papa Francesco a Santa Maria Maggiore

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(Adnkronos) – Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, a quanto si apprende, si è recato in serata in visita privata a Santa Maria Maggiore per rendere omaggio alla tomba di Papa Francesco.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ancora una vittima sul lavoro, operaio muore folgorato nel frusinate

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(Adnkronos) – Ancora un morto sul lavoro nella giornata di oggi.Un operaio di 47 anni è morto folgorato in provincia di Frosinone mentre stava sostituendo alcuni pannelli fotovoltaici in un impianto di via Bosco Castello a Paliano.

L'uomo era originario di San Nicandro Garganico (Foggia) e lavorava per conto di una ditta con sede a Nettuno.Si tratta della terza vittima di oggi dopo quelle di Napoli e in provincia di Vicenza. “Siamo profondamente indignati e addolorati, è un'altra giornata listata a lutto per il mondo del lavoro.

La piaga degli incidenti sul lavoro non conosce distinzioni tra nord e sud.Solo nella giornata di oggi tre sono le vittime", sottolineano Antonio Spera, segretario nazionale dell’Ugl Metalmeccanici e Gerardo Minotti, segretario provinciale UglM Frosinone. "Come Ugl Metalmeccanici poniamo massima fiducia nei Carabinieri intervenuti per tutti gli accertamenti, chiediamo però un’indagine approfondita su quanto accaduto e che vengano prese misure immediate per garantire che simili incidenti non si ripetano più: senza se e senza ma”, continuano Spera e Minotti.

La sicurezza dei lavoratori, concludono, "deve essere sempre al primo posto, lo riferiremo al governo quando ci incontrerà l'8 maggio affinché si avvii un nuovo percorso per tentare di portare a zero i morti sul lavoro.Alla famiglia giungano le più sentite condoglianze e vicinanza di tutta la UglM”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sondaggi politici, Fratelli d’Italia cala e Pd sale

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(Adnkronos) – Fratelli d'Italia in calo, Pd in crescita.Il sondaggio Swg per il Tg La7 descrive il quadro delle intenzioni di voto se si andasse alle elezioni oggi.

Fratelli d'Italia si conferma ampiamente primo partito ma la formazione di Giorgia Meloni cede lo 0,2% scendendo al 30,1%.Passo avanti del Partito Democratico che guadagna lo 0,5% e ora vale il 22,5%.

Alle spalle dei dem, calano tutti gli altri principali partiti. Il M5S di Giuseppe Conte perde lo 0,2% e si attesta al 12,2%.Passo indietro analogo della Lega di Matteo Salvini, ora all'8,6%.

Forza Italia lascia sul terreno lo 0,3% e si ferma all'8,4%.In salita Verdi e Sinistra, ora al 6,4%.

Seguono staccati Azione (3,5%), Italia Viva (2,8%), +Europa (1,7%) e Noi Moderati (1%). —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il boato, la sfida con Lehecka e un ‘forza Milan’: il primo allenamento di Sinner al Foro

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner si allena in vista dell'inizio degli Internazionali d'Italia 2025.Oggi, martedì 5 maggio, il numero uno del mondo è sceso in campo sul Centrale del Foro Italico, quasi pieno per l'occasione.

Tanti i tifosi e gli appassionati che non hanno voluto perdersi la prima uscita del tennista azzurro, al rientro dopo la squalifica di tre mesi per il caso Clostebol.Dall'altra parte della rete il ceco Jiri Lehecka, 38esimo del ranking Atp e coprotagonista dello show. Sinner è entrato in campo con maglietta bianca e pantaloncini neri, con i capelli rossi coperti da un cappellino blu scuro, e accompagnato dal boato del Centrale, che aveva già potuto abbracciarlo durante la celebrazione, avvenuta poco prima, delle vittorie azzurre in Coppa Davis e nella Billie Jean King Cup 2024.

Ad accompagnarlo l'immancabile coro "alè alè alè Sinner", che ha strappato un sorriso anche al solitamente imperturbabile Jannik.Un "forza Milan" gridato da un giovane tifoso ha provocato le risa del Centrale, mentre in campo i due tennisti hanno cominciato ad aumentare l'intensità degli scambi.  Dopo essersi esercitato con il dritto da fondo campo, aumentando via via la forza e la precisione, Sinner è avanzato sotto rete per esercitarsi con le volée.

Jannik è apparso inizialmente un po' lento e impacciato nei movimenti, ma colpo dopo colpo ha ritrovato una buona fluidità nei colpi.Con Lehecka sottorete, Sinner ha provato prima i passanti lungo linea e poi i rovesci da fondo campo.

Al servizio l'azzurro, sempre sotto gli attenti occhi di Simone Vagnozzi e Darren Cahill, ha cercato prima di prendere confidenza con il colpo nelle zone centrali, per poi puntare agli incroci delle linee. L'ultima ora è dedicata a una partitella dove Sinner ha provato subito a imporre il proprio ritmo, forzando fin dal servizio.Subito caldo il dritto, qualche fatica in più in risposta, dove Lehecka risponde colpo su colpo all'azzurro.

Un errore sotto rete sorprende il Centrale, subito riconquistato però con un bel dritto in diagonale che prende contro tempo il ceco.Jannik continua a macinare punti, mostrando una buona tenuta fisica, seppur la fatica cominci a farsi un po' sentire sul finale.

Lehecka e il suo team chiamano out un passante del numero uno del mondo, provocando i 'buu' di tutto il Centrale.L'allenamento si chiude con una bellissima palla corta di Jannik e con gli applausi del pubblico.

Sinner saluta alzando le braccia e si ferma per firmare autografi ai bambini sugli spalti.Ora l'esordio agli Internazionali. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Superenalotto, numeri combinazione vincente oggi 5 maggio

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(Adnkronos) – Nessun '6' né '5+1' al concorso del Superenalotto di oggi, 5 maggio 2025.Centrato invece un '5' da 111.840,75 euro.

La schedina vincente è stata giocata presso un punto vendita di Pistoia.Il jackpot per il prossimo concorso sale a 28,5 milioni di euro. Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.

L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto.

Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. Ecco la combinazione vincente del concorso di oggi del Superenalotto: 6, 18, 37, 63, 72, 73.Numero Jolly: 36.

Numero Superstar: 28. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump e la foto da Papa: “I cattolici l’hanno apprezzata”

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(Adnkronos) – "I media non capiscono una battuta.I cattolici l'hanno apprezzata".

Donald Trump non si pente di aver pubblicato la foto che lo ritrae vestito da Papa.L'immagine, generata con l'intelligenza artificiale, è stata pubblicata anche dal profilo ufficiale della Casa Bianca e ha suscitato polemiche. "Io non ho niente a che fare con la foto, qualcuno l'ha fatta magari con l'intelligenza artificiale.

Non l'ho fatta io, l'ho vista l'altra sera", dice Trump alla Casa Bianca rispondendo alle domande dei media. "Mia moglie pensava che fosse carina.Se fossi stato Papa, non avrei potuto sposarmi.

Per quanto ne so, i Papi non si sposano", dice Trump.C'è chi chiede se la pubblicazione sul profilo della Casa Bianca sia stata inopportuna: "Qualcuno l'ha pubblicata per divertirsi, è tutto a posto". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Referendum, Forza Italia: “Non votate”. FdI: “Astensione? Scelta legittima”

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(Adnkronos) – Disertare il referendum dell’8 e 9 giugno, con gli italiani chiamati a esprimersi su 5 quesiti, in materia di lavoro e cittadinanza, a partire dall'abrogazione di alcune disposizioni del Jobs Act e il dimezzamento del tempo di residenza che consente agli stranieri di diventare cittadini italiani.Nel centrodestra sembra prevalere l'opzione del non voto, in vista della consultazione prevista tra poco più di un mese.  "Se la legge prevede che ci deve essere un quorum vuol dire che i cittadini devono conoscere l'importanza dei quesiti, noi non condividiamo, quindi non andare a votare è una scelta politica, non è una scelta di disinteresse nei confronti degli argomenti", spiega Antonio Tajani, ministro degli Esteri, vicepremier e segretario di Forza Italia, a margine degli Stati generali dello sport, chiarendo che per il partito azzurro l'indicazione precisa da dare agli elettori "è quella di non andare a votare".

Posizione che scatena le ire delle opposizioni, a partire da Elly Schlein e Giuseppe Conte. Tajani punta il dito contro il referendum sulla cittadinanza, contestando che scelte di questo tipo spettino al Parlamento ("noi siamo per un astensionismo politico, nel senso: noi non condividiamo la scelta referendaria", dice).Il capogruppo azzurro in Senato Maurizio Gasparri dice: "Siccome è legittimo attivare la procedura referendaria per abrogare questa o quella norma, è altrettanto legittimo difendere le norme esistenti, se le si condividono, anche utilizzando lo strumento del quorum", confermando la scelta 'politica' del non voto. "Questa consultazione referendaria si presenta come un'operazione politica mascherata da partecipazione democratica", chiarisce ancora Raffaele Nevi, portavoce nazionale di Fi.  Da Fratelli d'Italia dopo le indiscrezioni di stampa che raccontano di un tam tam interno al partito di Giorgia Meloni per spingere a disertare il voto, interviene il senatore Alberto Balboni, presidente della commissione Affari Costituzionali che rivendica il diritto all'astensione. "La nostra Costituzione – sottolinea – non riconosce il voto come dovere, ma piuttosto come diritto.

Inoltre, per quanto riguarda il referendum sempre la nostra Costituzione prevede che sia pienamente legittima la scelta dell'astensione". Sul tema resta defilata la Lega.Il partito del leader Matteo Salvini preferisce un profilo basso, perché è per l'astensione ed è convinta che meno se ne parla dei referendum e meglio è, anche per non politicizzare l’appuntamento, eventualità che potrebbe mobilitare più elettorato.

Gli eletti del partito del vicepremier ad oggi non avrebbero comunque ricevuto alcuna indicazione sulla posizione da tenere.  L'alleato Maurizio Lupi, leader di Noi moderati pensa invece che i referendum vadano bocciati in cabina elettorale: "I quesiti sul lavoro guardano al passato con paraocchi ideologici, senza offrire soluzioni concrete alle questioni che dicono di voler affrontare".Sul jobs act ricorda come "abbia permesso alle imprese di assumere di più, rafforzando il mercato del lavoro ed ha dato tutele a chi ne era sprovvisto.

Lo dimostrano i dati record sull’occupazione, per questo Noi Moderati voteremo convintamente no.E voteremo no anche al quesito sulla cittadinanza, perché riteniamo che dieci anni siano un arco di tempo ragionevole per concedere la cittadinanza a chi ha intrapreso un reale percorso di integrazione". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sempre più format tv per over 60, Marta Flavi: “Anche loro sono consumatori”

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(Adnkronos) – "Solo la mia 'agenzia matrimoniale' era un vero reality, sicuramente il primo, Beniamo Placido scrisse che il mio programma era una tv di servizio.Oggi ci sono molti format che coinvolgono gli over 60, che fanno incontrare coppie agé.

Ma si tratta oggi soprattutto di show, di trasmissioni di intrattenimento".Così all'Adnkronos Marta Flavi, conduttrice tv al timone su Canale 5, dal 1989 al 1995, di 'Agenzia Matrimoniale'.

Un interesse, da parte della tv, nei confronti di uomini e donne senior che si ripete oggi con numerose trasmissioni, da 'Uomini e donne' alle 'Stagioni dell'Amore', condotte rispettivamente da Maria De Filippi e Mara Venier. La tv oggi parla di quello che un tempo erano considerati 'tabù', l'amore, la passione tra persone anziane. "Il mio programma, che ha avuto un grandissimo successo grazie alla professionalità di una squadra di quasi 40 persone, aveva come focus fare 'sposare' le persone che venivano invitate e ci siamo riusciti – aggiunge – Dare spazio alle persone di una certa età? – aggiunge -.Curiosa riflessione, oggi forse non ci sono più vecchi, anzi a mio avviso non esistono più.

Una meravigliosa signora tedesca, che abita nel mio palazzo, si è sposata a 85 anni, per esempio".  Un interesse, da tempo, da parte della televisione nei confronti di uomini e donne più maturi?Un caso, una necessità? "Le persone più grandi di età – risponde Marta Flavi – sono anche dei consumatori e l'economia si basa su questo.

Viaggi, tour, crociere, spettacoli, ma anche prodotti per il fisico.A 50 anni un tempo si era già vecchi, oggi non è più così".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Malattia di Huntington, speranze da un nuovo farmaco

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(Adnkronos) –
Speranze da un nuovo farmaco per la malattia di Huntington.Ptc Therapeutics ha annunciato oggi, 5 maggio, i risultati dello studio di Fase 2 'Pivot-HD' sul farmaco Ptc518 in pazienti con malattia di Huntington in stadio 2 e stadio 3.  "Lo studio ha raggiunto il suo obiettivo principale di riduzione dei livelli ematici della proteina huntingtina (Htt) alla 12esima settimana con sicurezza e tollerabilità favorevoli", riporta l'azienda in una nota. "Inoltre, i dati a 12 mesi sui pazienti in stadio 2 sono coerenti con la riduzione dose-dipendente della proteina Htt precedentemente riportata e con i trend dose-dipendenti su tutte le scale cliniche", continua l'azienda.  "I risultati dello studio 'Pivor-HD' confermano che Ptc518 riduce i livelli di proteina huntingtina e mostra segnali precoci di beneficio clinico con un profilo di sicurezza favorevole", ha affermato Matthew B.

Klein, amministratore delegato di Ptc Therapeutics. "La malattia di Huntington è una patologia rara, di tipo ereditario e degenerativo, che causa movimenti continui e scoordinati, disturbi cognitivi e del comportamento, il cui esordio avviene intorno ai 40-50 anni.La trasmissione della malattia è ereditaria.

Attualmente – sottolinea l'Osservatorio malattie rare (Omar) – ha una prevalenza di circa 3-7 casi per 100mila abitanti di discendenza europea occidentale.In Italia, si stima che la malattia interessi circa 6-7.000 persone, mentre gli individui attualmente a rischio di ammalarsi sarebbero 30-40.000".

Attualmente non esiste una cura per questa patologia rara.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, Paolini e le stelle azzurre: il Foro celebra i trionfi in Coppa Davis e Bjk Cup

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(Adnkronos) – La sfilata dei campioni.Il Centrale del Foro Italico, che il 7 maggio vedrà l'inizio degli Internazionali d'Italia 2025, si colora d'azzurro per celebrare le stelle del tennis italiano, che hanno scritto un 2024 da sogno.

L'Italia al maschile, trascinata da Jannik Sinner, ha conquistato, per il secondo anno consecutivo, la terza Coppa Davis della sua storia, mentre quella femminile ha vinto la Billie Jean King Cup. Applauditi da una folla composta da atleti della Federazione, appassionati e anche tanti bambini, sulla terra rossa del Centrale hanno sfilato prima i membri dello staff, dagli allenatori fino ai fisioterapisti e i mental coach, poi i tennisti che si sono resi protagonisti di un'impresa storica.Flavio Cobolli rischia di inciampare appena entrato in campo, Matteo Berrettini e Lorenzo Musetti incendiano gli spalti.

Jasmine Paolini e Sara Errani salutano il pubblico con un po' di emozione, ma l'applauso più grande se lo prende inevitabilmente lui, Jannik Sinner, che si va a disporre in seconda fila, tra Arnaldi e Musetti, quasi a volersi nascondere dai riflettori. "Abbiamo vissuto emozioni profonde, ma l'orgoglio più grande è vedere una squadra unita che si aiuta a vicenda, porgendo una mano anche a chi è rimasto indietro", ha detto la capitana delle azzurre Tathiana Garbin con un filo di voce. "Stavolta essere qui ha un sapore diverso, più bello, perché siamo riusciti a conquistare due titoli mondiali", le ha fatto eco il capitano al maschile Filippo Volandri, "eravamo veramente vicini a Malaga e aver condiviso queste gioie le rende ancora più speciali". L'emozione del trionfo in Billie Jean King Cup è ancora viva negli occhi di Jasmine Paolini: "Noi siamo un vero gruppo, sia con i ragazzi che con tutto lo staff.Penso si percepisca questa unione, siamo carichissimi per il Foro e siamo sicuri che anche il pubblico ci supporterà in tutto il torneo". "Sono felice e un po' teso", ha ammesso Matteo Berrettini, prima di ringraziare i suoi tifosi e concludere con un semplice, ma eloquente, "forza Italia". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Referendum, centrodestra invita all’astensione. Ira opposizioni: “Sabotaggio”

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(Adnkronos) – Più che sul merito dei referendum dell'8 e 9 giugno, è sul quorum che si concentra lo scontro tra le forze politiche dopo l'invito all'astensione oggi da parte di Forza Italia con Antonio Tajani e le indiscrezioni sull'indicazione dei vertici Fdi per la non partecipazione al voto.Un "sabotaggio" per le opposizioni.

Una cosa "grave e pericolosa" per Maurizio Landini, promotore dei quesiti sul lavoro.Di certo, un ulteriore ostacolo nelle strada della riuscita della consultazione.

Anche ieri le amministrative a Bolzano e Trento hanno certificato un record di astensionismo.Centrare l'obiettivo del quorum è quantomeno "difficile" come ha ammesso il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, in prima linea sul quesito della cittadinanza.  Nonostante questo, e nonostante la freddezza dell'area riformista dem sui referendum sul Jobs Act, la segretaria Elly Schlein anche oggi è tornata a ribadire l'impegno del Pd per la partecipazione. "Chiediamo davvero a tutti e tutte di andare a votare.

I cittadini e le cittadine hanno un'occasione di far valere la dignità e la sicurezza del lavoro".Si era vociferato di un'assemblea nazionale Pd prima del voto dell'8 e 9 giugno con all'odg anche i referendum, per rimarcare la linea sui 5 sì dettata dalla segretaria.

Ma, a quanto viene riferito, se verrà confermato l'appuntamento sarà calendarizzato a giugno, dopo il voto.  Intanto sono tutte le opposizioni a stigmatizzare l'invito all'astensione del centrodestra. “Io penso che quando i politici, addirittura i responsabili oggi del governo, invitano i cittadini a non votare – sottolinea Giuseppe Conte – significa che vogliono aggravare le condizioni già malmesse della nostra democrazia".Il leader M5S, rispetto a Pd e Avs oltre a Più Europa che ne è promotore, è più cauto sul quesito della cittadinanza ma spinge comunque alla partecipazione al voto: "Noi abbiamo bisogno di tanta partecipazione su tutti i quesiti e su tutte le questioni, non dobbiamo mai spaventarci. È giusto che per quanto riguarda la tutela dei lavoratori e quindi il referendum contro il Jobs act, tutti i cittadini si possano esprimere”.  Duro Riccardo Magi: "In un Paese in cui l’astensione alle ultime tornate elettorali ha superato il 50%, e dopo l’appello del presidente Mattarella, l’appello di oggi del ministro Tajani è semplicemente vergognoso e illiberale.

A forza di stare con gli amici di Orban, Antonio Tajani ha imparato a essere antidemocratico.Ma la sua è anche una offesa al presidente della Repubblica Mattarella, che proprio qualche giorno fa aveva invitato i cittadini a contrastare l’astensionismo, ponendo l’accento sul valore democratico del voto.

Ed è un insulto ai centinaia di migliaia di cittadini che hanno firmato, ai tantissimi ragazzi che si stanno impegnando per la campagna".  Anche Landini fa riferimento al presidente Mattarella che "proprio in occasione della festa del 25 Aprile, ha ricordato come il voto e la partecipazione politica siano l'essenza della nostra democrazia".E quindi che "il partito di maggioranza del governo che è il partito anche del Presidente del Consiglio, dia indicazione di non andare a votare" sia "una cosa grave, pericolosa.

Lo considero un errore politico molto grave".Per Nicola Fratoianni l'astensionismo è "la principale malattia della democrazia nel nostro Paese.

Dovrebbe essere la principale preoccupazione di ogni forza politica con un po' di senso di responsabilità sulle spalle.E invece Meloni e Tajani, per un cinico giochetto tattico, invitano a non andare a votare".  Oggi c'è stato anche un seguito al dibattito attorno a una possibile riforma della legge elettorale attorno a cui, secondo indiscrezioni, sarebbe già in corso un confronto tra maggioranza e opposizioni.

Sia Schlein che Conte smentiscono. "Non c'è stato nessun contatto", dice la segretaria del Pd ai cronisti.Anche il leader 5 Stelle frena: "Il M5s disposto a discutere della legge elettorale con la maggioranza?

Lo leggiamo dai giornali, non c'è nessuna proposta, quindi quando sarà e se ci sarà questa disponibilità noi valuteremo”.Del resto, tra le opposizioni non c'è alcuna voglia di dare sponda a una questione che si ritiene sollevata ad arte per spegnere i riflettori su temi più urgenti e concreti e più spinosi per la premier Meloni, come i salari bassi.

Lo dice Angelo Bonelli così: "Questa accelerazione da parte della Meloni, con l'intervista che ha fatto alcuni giorni fa, secondo me nasconde anche alcune debolezze.Che la questione prioritaria sia per lei in questo momento parlare di una legge elettorale, indica forse che ha problemi anche nella sua maggioranza e vuole evitare che questi probabilmente si evidenzino".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)