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Edilizia, Padula (Drees & Sommer): “Circolarità sia criterio già in fase di design”

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(Adnkronos) – “Oggi, per raccontare la città del futuro, in parte già sviluppata, bisogna guardare anche alla circolarità di quello che si progetta e dunque a tematiche come il life cycle assessment , la separability, la demountability, il material health, il material sourcing e il material recovery.Queste devono essere misurabili e rendicontate, un processo che deve essere eseguito seguendo metriche scientifiche ed è quello che fa Epea.

Come Drees & Sommer rappresentiamo Epea, che si occupa di economia circolare ed ha un approccio che viene dal basso, dalla filiera, e portare i materiali nel real estate è una scommessa non banale”.A dirlo Gianluca Padula Head of Sustainability di Drees & Sommer, al panel ‘Miniere urbane e cicli integrati: l’economia circolare entra nelle costruzioni’ dell’undicesima edizione di Rebuild, la due giorni in svolgimento al Centro Congressi Riva del Garda (TN) il 6 e 7 maggio e dedicata al futuro del comparto delle costruzioni, in cui sostenibilità e nuove tecnologie digitali saranno sempre più protagoniste.

Centrale nell’edizione 2025 della manifestazione fieristica, intitolata “Connect minds, enable innovation – Condividere le intelligenze per abilitare l'innovazione”, il tema delle connessioni tra persone, competenze e tecnologie a 360°. “Circa vent’anni fa, nel 2007, il consumo di suolo a Milano era del 73% e, già allora, l’obiettivo era di ridurre il consumo di suolo e portare alla rigenerazione aree già costruite.In quel periodo le attività di economia circolare venivano già sviluppate e facevano parte della realtà edile a livello di sito costruttivo – spiega – operata quindi dagli operatori di demolizione.

Tutto quello che poteva essere recuperato, veniva riutilizzato e attraverso questo approccio si è arrivati alla nascita di distretti come quello di City Life.I temi di economia circolare erano dunque ben conosciuti allora ma non venivano mai affrontati nelle fase di design”. “Bisogna far capire che ogni scelta di chi progetta impatta sulla possibilità dell’edificio di avere un certo rating e certe caratteristiche di sostenibilità, circolarità e flessibilità – conclude – In fase di concept, ad esempio, si può valutare quando è vantaggioso demolire e ricostruire o se è meglio adattare gli edifici già flessibili.

La flessibilità è infatti un motore di innovazione.I nuovi edifici dovranno avere la capacità di essere ripensati, anche con cambi di destinazione d’uso importati, recuperando tutto quello che si può in termini di materiali e adattandoli e riqualificandoli a diverso utilizzo ove necessario”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

David 2025, ‘Diamanti’ è il film italiano più visto dell’anno: dove vederlo

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(Adnkronos) – 'Diamanti' di Ferzan Özpetek è il film italiano del 2024 più visto al cinema: per questo oggi riceve il David dello Spettatore alla cerimonia di premiazione dei David di Donatello 2025.  Diamanti di Ferzan Özpetek si aggiudica il David dello Spettatore.Il riconoscimento premia il film italiano, uscito entro il 31 dicembre 2024, che ha totalizzato il maggior numero di spettatori e presenze alla fine di febbraio 2025.

Sulla base dei dati forniti da Cinetel, 'Diamanti' ha totalizzato, nel suddetto periodo, 2.222.126 spettatori. Un regista convoca le sue attrici preferite, quelle con cui ha lavorato e quelle che ha amato.Vuole fare un film sulle donne ma non svela molto: le osserva, prende spunto, si fa ispirare, finché il suo immaginario non le catapulta in un’altra epoca, in un passato dove il rumore delle macchine da cucire riempie un luogo di lavoro gestito e popolato da donne, dove gli uomini hanno piccoli ruoli marginali e il cinema può essere raccontato da un altro punto di vista: quello del costume.

Tra solitudini, passioni, ansie, mancanze strazianti e legami indissolubili, realtà e finzione si compenetrano, così come la vita delle attrici con quella dei personaggi, la competizione con la sorellanza, il visibile con l’invisibile. Nel film ci sono tanti grandi nomi del cinema italiano.Nonostante non manchino gli uomini (nel cast Stefano Accorsi, Luca Barbarossa, Vinicio Marchioni, Valerio Morigi, Edoardo Purgatori e Carmine Recano) è chiaro che la forza del film siano le protagoniste donne e la storia di solidarietà femminile che raccontano. "Non ho mai avuto il coraggio di fare un film con così tante donne, perché pensavo che sarebbe stato difficile, – ha ammesso Ferzan Ozpetek – alla fine si è rivelata una pellicola indimenticabile della mia carriera".

Nel cast ci sono ben 18 attrici nei ruoli più importanti: Luisa Ranieri, Jasmine Trinca, Sara Bosi, Loredana Cannata, Geppi Cucciari, Anna Ferzetti, Aurora Giovinazzo, Nicole Grimaudo, Milena Mancini, Paola Minaccioni, Elena Sofia Ricci, Lunetta Savino, Vanessa Scalera, Carla Signoris, Kasia Smutniak, Mara Venier, Giselda Volodi e Milena Vukotic. Secondo Jasmine Trinca 'Diamanti' è un ritratto "di una profonda solidarietà femminile" e questo "è un esercizio prezioso per un'attrice".Ma è anche "una fiaba sul lavoro, perché vediamo le sarte che lavorano fino a tardissimo e sono contente, ma è qualcosa di fiabesco".

D'altronde anche il titolo racconta proprio questo. "È stata Mina a suggerirmi il titolo, che è azzeccato: le donne sono come i diamanti, resistono a tutto", ha detto Ozpetek. 'Diamanti' è disponibile on demand per gli abbonati Sky oppure in streaming sulla piattaforma NOW Tv. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

David 2025, chi è Timothée Chalamet: la star che riceve il premio speciale

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(Adnkronos) – A trent'anni ancora da compiere, Timothée Chalamet è una delle stelle più splendenti del firmamento hollywoodiano.Alla 70ª edizione dei Premi David di Donatello, l'attore statunitense riceve il David Speciale, un riconoscimento, ha dichiarato la Presidente e Direttrice Artistica dell’Accademia del Cinema Italiano Piera Detassis "al grande attore di film di qualità e innovativi, e, insieme, al protagonista globale". Nato a New York il 27 dicembre 1995, è cresciuto nel quartiere di Hell's Kitchen a Manhattan, da madre statunitense (Nicole Flender) e padre francese (Marc Chalamet).

Proprio a Chambon-sur-Lignon, luogo d'origine del padre, Timothée Chalamet ha passato diverse estati durante la giovinezza. Ha una sorella maggiore di tre anni, Pauline, attrice anche lei.Suo zio è il regista Rodman Flender.  L'esordio come attore avviene nel 2008, all’età di tredici anni, prima in cortometraggi e poi nelle serie televisive 'Royal Pains' e 'Homeland –Caccia alla spia'.

Al cinema arriva qualche anno dopo, nel 2014 con il film 'Men, Women & Children' di Jason Reitman.Nello stesso anno, partecipa a 'Interstellar', colossal di fantascienza firmato da Christopher Nolan.  Nel 2017 recita in 'Hostiles –Ostili' di Scott Cooper, presentato nei maggiori festival internazionali, e in 'Lady Bird' di Greta Gerwig, film vincitore del Golden Globe.

Ma è un film italiano a regalargli il successo: sempre nel 2017, è protagonista di 'Chiamami col tuo nome' di Luca Guadagnino, per la cui interpretazione vince l’Hollywood Film Award al miglior attore emergente e riceve la candidatura come Miglior attore protagonista ai Premi Oscar, diventando il terzo attore più giovane della categoria, e ai Golden Globe.  Nel 2018, recita in 'Beautiful Boy' di Felix Van Groeningen, per cui ottiene una nuova nomination ai Golden Globe.Nel 2019 collabora con Woody Allen nella commedia romantica 'Un giorno di pioggia a New York' e lavora ancora con Greta Gerwig nel film 'Piccole Donne'.

Due anni dopo, è protagonista, con Frances McDormand, di uno degli episodi del film corale 'The French Dispatch', diretto da Wes Anderson.  Sempre nel 2021 (e successivamente nel 2024), interpreta Paul Atreides, personaggio principale del pluripremiato ciclo di 'Dune' di Denis Villeneuve, adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo scritto da Frank Herbert.Nello stesso anno, l’attore recita anche nella commedia 'Don’t Look Up' di Adam McKay al fianco di Leonardo DiCaprio, Jennifer Lawrence e Meryl Streep.  Nel 2022, torna a collaborare con Luca Guadagnino in 'Bones and All': il film, presentato in anteprima mondiale alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e premiato con il Leone d’argento alla regia, vede Chalamet nel duplice ruolo di protagonista e di produttore.

Nel 2023, l’attore interpreta Willy Wonka nel film 'Wonka' di Paul King, prequel della storia del famoso cioccolatiere ideato da Roald Dahl: per la sua interpretazione, riceve la candidatura al Golden Globe come Miglior attore in un film commedia o musicale.Nel 2024, Chalamet interpreta Bob Dylan nel film 'A Complete Unknown' di James Mangold, che gli vale la seconda nomination agli Oscar e la quarta ai Golden Globe. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

As Roma, la tentazione dei Friedkin sul nuovo allenatore: stupire come avvenne con Mou

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(Adnkronos) – Sale l'attesa per l'annuncio del nuovo allenatore della Roma.Dan e Ryan Friedkin, i proprietari texani, stanno valutando i nomi che Claudio Ranieri e Florent Ghisolfi hanno messo sul tavolo.

Una rosa ormai ristretta, con quotazioni che salgono o scendono, secondo l'approccio che si vuole preferire.  L'Adnkronos raccoglie in queste ore una suggestione che riporta chi lavora a stretto contatto, per affari diversi dal calcio, con i due imprenditori americani: "Non sottovalutate la tentazione di stupire un'altra volta, come avvenne con Josè Mourinho.Se ci fosse la possibilità di andare a prendere un top allenatore, Friedkin potrebbe fare un tentativo, anche al di fuori delle opzioni vagliate finora". Sono parole che possono portare a Massimiliano Allegri, sicuramente un profilo più affermato rispetto a quelli di Cesc Fabregas e Francesco Farioli, tutti e due nomi accreditati di buone possibilità.

Sono risalite le quotazioni di Gian Piero Gasperini, che nonostante le smentite sarebbe stato il più vicino a una chiusura delle trattative, mentre sono date in calo quelle di Stefano Pioli.Nel toto nomi, a vario titolo, anche Maurizio Sarri, Vincenzo Montella, Roberto Mancini e Vincenzo Italiano. Si aggiunge, ora, anche l'ipotesi di un colpo a sorpresa.

Se ci fossero le condizioni, se ci fosse la possibilità, e la qualificazione in Champions ne potrebbe aprire diverse, i Friedkin "potrebbero stupire ancora, per cancellare con il nome giusto gli errori fatti con l'esonero di Daniele De Rossi e l'ingaggio di Ivan Juric".Anche perché, dopo la straordinaria rimonta di Claudio Ranieri, l'eredità della panchina della Roma si è fatta più pesante. (Di Fabio Insenga)   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Turismo, Sarli (Apt Basilicata): “Metapontino paradiso per amanti del mare”

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(Adnkronos) – Mare cristallino insignito dalle Bandiere Blu, storia millenaria, entroterra ricco di borghi medievali e un'offerta turistica che spazia dagli sport acquatici agli eventi culturali: il Metapontino si conferma destinazione versatile per un turismo quattro stagioni.Il litorale ionico lucano si estende per circa 40 chilometri da Nova Siri a Metaponto, attraversando Policoro, Scanzano Jonico, Rotondella e Marina di Pisticci. È un territorio dalla duplice anima: da una parte le spiagge sabbiose premiate con le Bandiere Blu e la Bandiera Verde dei pediatri per Marina di Pisticci, dall'altra un entroterra che porta i segni di culture millenarie, dalle colonie della Magna Grecia ai borghi medievali arroccati sui calanchi. Fondali bassi e sabbiosi, dune dove fiorisce il giglio di mare e l'eringio marino, lidi attrezzati e stabilimenti inclusivi fanno della costa ionica una destinazione ideale per le famiglie. "Il sogno del Capitano" a Metaponto ad esempio è uno stabilimento completamente accessibile che si aggiunge ad altri lidi inclusivi come il Sira Resort di Nova Siri e il Lido San Basilio di Marina di Pisticci.

Per gli amanti degli sport acquatici, il Metapontino offre una varietà di attività grazie a rinomati club velici come il Circolo Velico Basilicata Vela dei fratelli Vena e la Lega Navale di Matera – Magna Grecia.La presenza costante di vento termico, favorito da fondali bassi e assenza di rilievi, rende questo tratto di mare ideale per la vela e il kitesurf.

Particolarmente apprezzata è l'attività di whale watching proposta dallo skipper Enrico Maria Massocchi che conduce le escursioni a bordo di un catamarano con torretta di avvistamento al largo di Marina di Policoro dove il mare è casa di delfini, megattere, capodogli e tartarughe Caretta Caretta.  A pochi chilometri dalla costa, l'entroterra lucano regala un patrimonio storico-archeologico di grande valore.Il Parco Archeologico di Metaponto, con i resti dell'agorà, del Teatro Ekklesiasterion e le 15 colonne doriche del Tempio di Hera (Tavole Palatine), testimonia l'importanza della "metropoli" del V secolo, che si estendeva per 150 ettari e ospitava persino la cattedra di Pitagora.

Proseguendo verso Policoro, il Museo Archeologico Nazionale della Siritide racconta la storia delle colonie greche di Siris ed Herakleia, con reperti raffinati come i vasi a figura rossa del Pittore di Policoro e le matrici di statuette in terracotta ispirate ai modelli di Lisippo, Prassitele e Skopas.Il territorio ha attirato anche l'attenzione di grandi nomi del cinema internazionale come Francis Ford Coppola, le cui origini familiari risalgono a Bernalda, dove ha acquistato Palazzo Margherita, un edificio ottocentesco trasformato in residenza di charme.

Il regista, cittadino onorario del borgo, ha contribuito a far conoscere questa terra al pubblico internazionale, consolidando un legame tra il Metapontino e la settima arte. Per chi cerca esperienze oltre la spiaggia, il territorio offre attrazioni per tutte le età: dal Metaponto Golf Club con le sue 18 buche immerse negli agrumeti all'Acquazzurra Park con scivoli fino a 30 metri d'altezza, dalle escursioni nel Porto degli Argonauti, moderna marina disegnata dall'architetto Luigi Vietti, alle passeggiate nella natura del Parco dei Crisciuni a Valsinni.Particolarmente interessante è l'Archeoparco di Andriace, nei nove ettari del Bosco di Andriace, dove l'Archeoclub Italia Siritide ha creato un luogo di archeologia sperimentale con ricostruzioni di villaggi neolitici, necropoli dell'età greca e accampamenti romani. “La costa del Metapontino con la sua sabbia dorata è un vero paradiso per gli amanti del mare. È una destinazione ben organizzata in termini di ricettività, accoglienza, balneazione ed attività Outdoor. È infatti spesso luogo di grandi eventi sportivi.

In pochi chilometri si condensano mare e montagne, e senza dubbio esperienze autentiche”, commenta il direttore generale di Apt Basilicata, Margherita Sarli. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morto a 87 anni l’avvocato Nino Marazzita. Il figlio: “Ha combattuto con grinta l’ultima battaglia”

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(Adnkronos) – Si è spento all'età di 87 anni l'avvocato, giornalista e scrittore Nino Marazzita.Era nato a Palmi, in Calabria, il 2 aprile 1938.

A dare l'annuncio, con un post su social, il figlio Giuseppe: "Oggi mio padre ha combattuto con la grinta di sempre l'ultima battaglia, quella che nessuno può vincere.Lascia un grande vuoto, insieme al ricordo indelebile della sua intelligenza, della sua ironia, della sua grande umanità e della sua dolcezza.

Ciao Papino". Marazzita esercitava la professione forense dal 1965.Nel corso della sua lunga carriera ha preso parte a numerosi processi molto famosi: ha difeso Pietro Pacciani in grado d'appello e ha assistito la famiglia Bianchi per la morte di Milena Bianchi in Tunisia; è stato avvocato di parte civile nel processo per l'omicidio dello scrittore Pier Paolo Pasolini; ha rappresentato la famiglia di Rosaria Lopez nel processo per il massacro del Circeo, è stato legale di Eleonora Moro nel processo sull'omicidio di Aldo Moro e ha difeso in giudizio Donato Bilancia. In veste di giornalista, Marazzita ha diretto la rivista giuridica 'L'Eloquenza', fondata dal prof.

Giuseppe Sotgiu, di cui è stato allievo nei primi anni della professione; dal 1985 al 1995 ha condotto una serie di trasmissioni radiofoniche su Radiouno, tra cui 'Uno studio per voi', rispondendo ai quesiti degli ascoltatori su questioni giuridiche.Ha partecipato a numerosi programmi televisivi e radiofonici, sia su questioni giuridiche e di politica giudiziaria, sia su specifici casi posti all'attenzione della cronaca.

Ha collaborato con la rivista di criminologia 'Detective & Crime', con la rivista 'Polizia e Democrazia' e condotto per Rai Notte la rubrica televisiva 'L'Avvocato risponde' su Rai Due, nella quale esaminava quesiti giuridici proposti dai telespettatori. È stato, inoltre, consulente e ospite ricorrente nel programma radiofonico e televisivo 'Italia: istruzioni per l'uso' su Rai Radio 1 e Rai News, condotto da Emanuela Falcetti.  Dal 2013 al 2019 l'avvocato Marazzita ha fatto parte del cast giuridico del tribunale televisivo di Canale 5 e Rete 4, 'Forum' e 'Lo Sportello di Forum'. È stato autore, insieme a Matilde Amorosi, del volume 'L'avvocato dei diavoli: da Pietro Pacciani a Donato Bilancia: un protagonista racconta quarant'anni di crimini e misteri italiani', edito da Rizzoli nel 2006.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

David di Donatello 2025, oggi red carpet e premiazioni – Videonews dalla nostra inviata

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(Adnkronos) – Negli Studi di Cinecittà a Roma è tutto pronto per la 70esima edizione dei premi David di Donatello.Alla conduzione una coppia inedita formata dall’attrice Elena Sofia Ricci e al cantautore Mika. Il red carpet sarà calcato dalle stelle del nostro cinema.

E non solo.Tra gli ospiti più attesi c’è il giovane divo di hollywoodiano Timothée Chalamet, di recente nelle sale nei panni di Bob Dylan, che riceverà il David Speciale.

A guidare le nomination sono ‘Berlinguer.La grande ambizione’ di Andrea Segre e ‘Parthenope’ di Paolo Sorrentino, entrambi con 15 candidature. (di Lucrezia Leombruni) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Emily in Paris 5, sono iniziate le riprese a Roma – Le prime foto

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(Adnkronos) – "Lights, Camera, Amore", così Netflix comunica ai fan che la quinta stagione della sua fortunata serie 'Emily in Paris' è ora in produzione.Emily, alias Lily Collins, è tornata a Roma, come si può vedere dai primi scatti e dal video condiviso sui canali social ufficiali della piattaforma streaming. 
L'attrice è in sella a una Vespa bianca nel centro della Capitale, dietro di lei le telecamere e la troupe.

Già la quarta stagione era stata girata in parte a Roma e lo scorso settembre il cast aveva presentato lo show in Italia.L'esperimento è riuscito e nella nuova stagione gli spettatori vedranno ancora "eleganza parigina con un tocco italiano", come annuncia la stessa Netflix Italia. I nuovi episodi ripartiranno da dove si è interrotta la quarta stagione.

Dopo i drammatici eventi del matrimonio fallito tra Camille e Gabriel, Emily è sconvolta: prova forti sentimenti per due ragazzi diversi, ma ora Gabriel aspetta un figlio dalla sua ex, e le peggiori paure di Alfie su lei e Gabriel sono state confermate.In agenzia, Sylvie è costretta ad affrontare uno spinoso dilemma del suo passato per il bene del suo matrimonio, e il team dell’Agence Grateau deve affrontare cambiamenti di personale.

Mindy e la band si preparano per l’Eurovision, ma quando i fondi finiscono sono costretti a risparmiare.La chimica tra Emily e Gabriel è innegabile mentre lavorano insieme per raggiungere una stella Michelin, ma due grandi segreti minacciano di mettere a rischio tutto ciò che hanno sognato.

Mentre vecchie abitudini si scontrano con nuovi problemi, Emily si sente attirata da una potenziale nuova storia d’amore e da una nuova città. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner accende il Foro, allenamento con Fritz davanti a centinaia di tifosi

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner si allena agli Internazionali d'Italia 2025.Il tennista azzurro oggi, mercoledì 7 maggio, è sceso in campo per due ore nel campo 7 del Foro Italico con l'americano Taylor Fritz, numero 4 del mondo, davanti a centinaia di tifosi e appassionati, assiepati in ogni angolo circostante per assistere all'allenamento, o anche solo intravedere il numero uno. Sinner ha iniziato con qualche scambio di riscaldamento, da una parte all'altra del campo, sotto gli occhi attenti di Simone Vagnozzi e Darren Cahill, per poi aumentare man mano l'intensità dei colpi, cercando con sempre maggiore frequenza le linee e non allontanandosi praticamente mai da fondo campo.

La confidenza con la racchetta però, nonostante i tre mesi di squalifica per il caso Clostebol, non sembra essere svanita, e così Jannik si è preso gli applausi degli spettatori con diverse palle corte e dei colpi con il dritto che hanno preso spesso in controtempo Fritz. Man mano che andava avanti però, Sinner ha accusato un po' di stanchezza, richiamando l'attenzione del proprio team e fermandosi ad asciugare la fronte.Normale, per un tennista che ricomincia a giocare dopo uno stop, contro un avversario di livello che si candida ad arrivare in fondo anche agli Internazionali, ma che Jannik ha già battuto prima nella finale degli US Open 2024 e poi, pochi mesi dopo, all'ultimo atto delle Atp Finals di Torino. Anche al servizio Sinner ha cercato prima il centro del campo, per poi aumentare forza e precisione della battuta verso gli angoli.

Nell'ultima parte dell'allenamento, i due hanno dato vita a un breve match che ha strappato gli applausi del Foro e fatto crescere l'attesa per l'esordio di Jannik, fissato per sabato 10 maggio, contro il vincente della sfida tra Cinà e Navone. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Logistica, Fyfe (Amazon): “700 mln di euro in innovazioni tecnologiche”

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(Adnkronos) – “Negli ultimi quattro anni, tra il 2021 e il 2025, Amazon sta investendo 700 milioni di euro in innovazione per tecnologie nel last mile in Europa.Nella delivery station del futuro andremo ad automatizzare le attività fisiche più ripetitive”.

Spiega così Nicola Fyfe, Vice President, Amazon Logistics Europe, intervenendo oggi a Dortmund all’evento annuale ‘Delivering the future 2025’, un’occasione per la piattaforma e-commerce per fare il punto sui suoi investimenti in tecnologia. “Quando abbiamo iniziato a consegnare i pacchi ai nostri clienti in Europa nel 2012, la maggior parte di questi processi era manuale e con un supporto tecnologico limitato.Da allora, abbiamo sviluppato, testato e ampliato le innovazioni per creare un ambiente di lavoro migliore e più sicuro per i dipendenti e consentire consegne più rapide ai clienti”, evidenzia Fyfe.  Negli ultimi anni il gigante del commercio on line ha costituito una flotta di 750 mila robot industriali a supporto dei dipendenti e il ritorno è stato notevole. “I nostri investimenti nell'automazione delle attività fisiche e ripetitive nei nostri centri di distribuzione, uniti alla nostra crescente dimensione, ci hanno aiutato a ridurre i costi tecnologici – sottolinea Fyfe – Questo ci consente di implementare la robotica e l'automazione in altre aree”.

Per lo sviluppo di nuove tecnologie all’avanguardia, Amazon ha aperto il Last Mile Innovation Center a Dortmund, in Germania.Un incubatore di innovazioni che plasmerà le attività di consegna nel prossimo decennio.

Qui è stato testato il concetto di ‘deposito di smistamento del futuro’. “Attualmente, i dipendenti scaricano i pacchi da un carrello quando arrivano alla postazione di consegna.Successivamente, scannerizzano i pacchi uno alla volta e li organizzano su un nastro trasportatore.

In futuro, le tecnologie presenti nel Last Mile Innovation Center automatizzeranno queste operazioni: scaricheranno i pacchi automaticamente, facendo risparmiare tempo e diminuendo lo sforzo per gli operatori.Valuteranno e definiranno il percorso migliore per ogni pacco smistato in una postazione di consegna eliminando la necessità di spingere o allungare le mani per prenderli”, illustra la vice presidente di Amazon Logistics Europe. Alcune delle tecnologie utilizzate sono già disponibili sul mercato logistico. “Altre invece sono state inventate dal nostro team – specifica Ilaria Monina, responsabile Central Engineering Team di Amazon Logistics – in particolare ZankaSort che smista i pacchi direttamente nel container finale a un’altezza ergonomica per il dipendente.

Una tecnologia che va ad aumentare l'efficienza a livello end-to-end, dal camion che arriva nella nostra filiale, al magazzino, fino al container finale che viene caricato sul furgone.Questo ci aiuta a massimizzare il carico all'interno del mezzo di trasporto, diminuire il numero di furgoni utilizzati e di conseguenza, ad essere più sostenibili”, le parole di Monina. Le tecnologie introdotte da Amazon stanno portando a una trasformazione del lavoro e alla conseguente introduzione di nuovi ruoli. “Dall'introduzione della robotica nella nostra organizzazione, abbiamo assunto centinaia di migliaia di dipendenti e continuiamo a investire in programmi di formazione professionale – riprende Fyfe – L'implementazione della tecnologia implica la necessità di personale qualificato per progettarla, scriverne il software, controllarla e mantenerla.

Negli ultimi due anni, in Europa, abbiamo aumentato di oltre il 50% il numero di dipendenti dei punti di consegna e di figure professionali specializzate in affidabilità, manutenzione e ingegneria.Solo nel 2024, oltre 20 mila dipendenti della nostra rete europea di depositi di smistamento hanno acquisito nuove competenze relative alla gestione delle tecnologie di automazione e alle innovazioni basate sull'intelligenza artificiale”, conclude. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, Rackete (Left) svicola su Hamas – Video

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(Adnkronos) – L’eurodeputata della Left Carola Rackete (indipendente, Germania), nota in Italia come ‘la Capitana’ dai tempi del governo Conte uno, evita di rispondere su un nodo politicamente molto delicato, ovvero se la Sinistra consideri o meno Hamas, i Fratelli Musulmani e le organizzazioni sunnite in generale come alleati politici nella lotta in sostegno alla causa palestinese.Interrogata a margine di una conferenza stampa a Strasburgo, Rackete richiama la risposta data poco prima dalla collega irlandese del Sinn Féin Lynn Boylan, la quale ha detto, a domanda precisa, che l’alleato della Sinistra è "il diritto internazionale", che è un modo per evitare di rispondere su una questione sensibile, non solo in Italia ma anche in vari Paesi europei.

Rackete, pressata sulla questione, alla fine si allontana, sostenendo di non avere altro da aggiungere. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco, ecco la Chiesa che avrebbe voluto dopo di lui

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(Adnkronos) – Esce domani, 8 maggio, “Non temete la morte”, il libro, edito dalla Compagnia Editoriale Aliberti, che raccoglie i dialoghi tra Papa Francesco e il direttore del Tg1 Gian Marco Chiocci, giornalista di razza che, da direttore dell'Adnkronos, il 30 ottobre 2020 è stato anche il primo a intervistare Bergoglio per un'agenzia di stampa italiana. "Le guerre nel mondo, la Chiesa del futuro, l’appello per il clima e la grandezza di Pelé" è il sottotitolo del volume che racconta, attraverso la viva voce di Francesco, non solo i grandi temi universali e della Chiesa, ma anche il Bergoglio privato: il momento più difficile del pontificato, il suo stato di salute, la vita da ragazzo, la fidanzata prima di prendere i voti, la nostalgia del mare e, infine, il calciatore preferito.  "Padre Santo, grazie.La nostra lunga e bellissima conversazione (chiamarla intervista è riduttivo) ha raggiunto i cuori e le anime di milioni e milioni di telespettatori", scrive Chiocci nella lettera di ringraziamento al pontefice pubblicata come introduzione al volume, aggiungendo: "Messaggi, e-mail e telefonate alla redazione del Tg1, arrivati senza sosta, questo raccontano: di un Papa che per quarantacinque minuti ha ridato speranza, attenuato paure collettive, riscaldato le coscienze, indicato con un soffio d’amore strade alternative a quelle a senso unico che fra Israele e Gaza portano dritte all’odio, ai lutti, alla disumanità.

Un Papa che ha parlato di tutto, con spiritualità profonda e simpatia contagiante". "Grazie per averci stupito una volta di più", conclude Chiocci. E, in effetti, Papa Francesco in queste pagine spiazza.Come quando, lui che certamente è stato il più grande tifoso di calcio tra i pontefici, rivela, quasi con candore, che Pelé è il calciatore che più ha amato, rispondendo alla domanda di Chiocci su chi preferisse tra Messi e Maradona: "Metterei un terzo.

Pelé: sono i tre giocatori che io ho seguito.Maradona, come giocatore un grande.

Ma come uomo ha fallito.Poveretto, è scivolato. […] Messi è correttissimo.

È un signore.Ma per me, di questi tre, il grande signore è Pelé.

Era un uomo di cuore…Io ho parlato con Pelé, una volta l’ho incontrato su un aereo a Buenos Aires.

Era un uomo di una umanità così grande…". Non manca nella conversazione con Chiocci il ricordo del suo primo amore: "Era una ragazza molto buona.Lavorava nel cinema.

Era buona.Poi l’ho ritrovata da arcivescovo di Buenos Aires una volta in una parrocchia, e lei era lì col marito e i figli", racconta ancora Bergoglio, che delle donne ha un'idea magnifica: "Le donne capiscono cose che noi non capiamo. […] Hanno un fiuto speciale per la situazione – racconta al direttore del Tg1 – E ci vuole.

Credo che vadano inserite nel lavoro normale della Chiesa".Quanto alla Chiesa, "c’è il principio pietrino, che è quello della giurisdizione, e il principio mariano, che è quello più importante: perché la Chiesa è donna, la Chiesa è sposa.

Non è maschio, la Chiesa è donna. […] Il potere della Chiesa donna e delle donne nella Chiesa è più forte, è più importante che quello dei maschi ministri.È più importante Maria che Pietro.

Ma se noi vogliamo ridurre questo al funzionalismo perdiamo". Ovviamente nel libro Papa Francesco parla anche della guerra che sta scuotendo il mondo: "Ogni guerra è una sconfitta", dice. "Non si risolve nulla con la guerra.Niente.

Tutto si guadagna con la pace.Col dialogo […] Nella guerra, uno schiaffo provoca l’altro; uno lo dà più forte, l’altro più forte ancora, e così si va avanti.

La guerra è una sconfitta.Io ho sentito una sconfitta in più".

Poi, sul conflitto israelo-palestinese: "Sono due popoli che devono vivere insieme, con quella soluzione saggia: due Stati, ben delimitati, e Gerusalemme con uno status speciale". A Conclave in corso, fanno effetto le parole su quello che sarebbe stato dopo di lui: che Chiesa sarà "lo sa il Signore – spiega Francesco – Ma c’è sempre quella malinconia del passato: una cosa che accade nelle istituzioni, e anche nella Chiesa.Ci sono coloro che vogliono tornare indietro: gli indietristi, che non accettano che la Chiesa vada davanti, che sia in cammino", ma la Chiesa è "sempre in cammino" e "deve crescere": "dalle radici, come il succo dell’albero che cresce e sale, ma sempre attaccato alla radice.

Una Chiesa che si stacca dalle radici va indietro, e perde questo succo della sana tradizione.Che non è conservatorismo: la tradizione cresce e deve andare avanti".     —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Piacenza, abusi e violenze su colleghe: arrestato primario

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(Adnkronos) – Un medico primario dell'ospedale Civile di Piacenza è stato arrestato con l'accusa di abusi e violenza nei confronti di dottoresse e infermiere.Risulta indagato per il reato di violenza sessuale, aggravata da atti persecutori.

Oltre alla misura cautelare in carcere, la procura informa che sarà perquisito anche il luogo di lavoro dell'indagato.  Lo scenario che emerge dalle intercettazioni realizzate dagli agenti presenta dei contorni inquietanti: il medico infatti, avrebbe compiuto sistematicamente atti sessuali ai danni di dottoresse e infermiere in servizio presso il reparto da lui diretto.Le vittime, in stato di soggezione e intimorite da eventuali conseguenze a livello lavorativo o familiare, subivano quotidiani abusi sessuali.

In almeno due casi, la condotta è arrivata anche a configurare il delitto di atti persecutori per la continuità con cui le vittime venivano costrette a sottoporsi alla volontà del primario, che non si faceva scrupoli a compiere atti sessuali durante le normali attività e conversazioni di lavoro. Come specificato dalla Procura di Piacenza, l'indagine è stata avviata grazie alla denuncia di una dottoressa che aveva subito per la prima volta un'aggressione sessuale all'interno dello studio del medico, segnalando il gravissimo fatto alla Direzione sanitaria dell'Ausl e alla Questura locale.Da quel momento, le indagini della Squadra mobile piacentina hanno permesso di raccogliere numerosissimi elementi a carico del medico.

Il monitoraggio delle sue attività quotidiane, informa la procura, nel solo arco di 45 giorni, ha consentito di rilevare ben 32 episodi di violenze sessuali, rapporti sessuali completi e rapporti orali.Questo nonostante il clima di omertà vigente all’interno del reparto da parte delle vittime, timorose nel riportare agli investigatori quanti subito, al punto che una delle vittime accertate – convocata in questura per testimoniare quanto emerso dalle immagini di sorveglianza – prima aveva sporto denuncia nei confronti del medico, per poi ritirarla nel giro di poche ore per paura di ritorsioni nei suoi confronti.  Un quadro che porta a pensare, come specificato dalla procura, che le condotte prevaricatrici del primario fossero da tempo note a gran parte del personale: versione che trova conferma dal fatto che lo stesso medico si vantasse nei discorsi con colleghi uomini di quanto compiva ai danni delle vittime, ricevendo in talune occasioni persino suggerimenti sugli atti sessuali da compiere in futuro. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Prestipino indagato lascia la toga: “Vado in pensione, decisione maturata da tempo”

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(Adnkronos) – “Dopo oltre 40 anni di servizio, ormai vicino al limite massimo previsto dalla legge, è venuto il momento della pensione. È una decisione che ho maturato da tempo e di cui erano a conoscenza tutti quelli che mi sono particolarmente vicini”.Così il magistrato Michele Prestipino iscritto nei giorni scorsi dalla procura di Caltanissetta per rivelazione del segreto d’ufficio.
 “Ho sempre privilegiato i fatti alle parole e quindi, anche per coerenza a ciò, voglio solo limitarmi, con questo mio commiato, a ringraziare di cuore tutti quelli con cui, in questi lunghi anni, ho avuto l’onore di collaborare nello svolgimento di un lavoro che non è mai stato per me un semplice adempimento ad un dovere, ma sempre qualcosa di più – aggiunge l’ex procuratore aggiunto della Dna – E quindi il senso della mia gratitudine va, in primo luogo, ai tanti, tantissimi colleghi, che proprio in questi giorni, insieme a molti altri, mi hanno fatto sentire la loro stima ed il loro affetto.

E poi anche ai rappresentanti delle Istituzioni, agli avvocati, agli appartenenti delle forze dell’ordine e ai collaboratori amministrativi.Un grazie di cuore a parte,poi, sento di dedicare a chi per tanti ha fatto servizio di scorta alla mia persona”, sottolinea Prestipino.  “Non aggiungo nulla con riferimento alla notizia di una indagine nei miei confronti, sia perché la stessa ha avuto ben poca importanza nella mia decisione, sia perché sono assolutamente tranquillo e persuaso che la vicenda sarà, spero a breve, chiarita, acclarando la linearità del mio comportamento, conforme, peraltro, a quello che ho tenuto per tutta la vita”, conclude. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Approvazione pdl obesità, Galletti (Novo Nordisk): “Passo fondamentale”

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(Adnkronos) – "Esprimiamo grande soddisfazione per l'approvazione, alla Camera dei deputati, della proposta di legge a firma dell'onorevole Roberto Pella sull'obesità: un passo fondamentale per quella che oggi sarebbe la prima legge al mondo sull'obesità.Si tratta di una risposta importante e significativa per le persone che convivono con l'obesità, unica nel panorama globale che pone l'Italia in prima linea in questo campo".

Così Alfredo Galletti, Corporate vice president e General manager di Novo Nordisk Italia, commenta in una nota l'approvazione alla Camera del progetto di legge 'Disposizioni per la prevenzione e la cura dell'obesità', di iniziativa dell'onorevole Pella, presidente dell'Intergruppo parlamentare 'Obesità, diabete e malattie croniche non trasmissibili'. (Video) "L'obesità è oggi una delle più importanti sfide per la salute pubblica – continua Galletti – Non si tratta di una scelta individuale, ma di una malattia cronica complessa con importanti ricadute in termini di ulteriori complicanze, soprattutto cardiovascolari, e che porta con sé anche uno stigma sociale diffuso con un forte impatto sulle persone e sulle loro famiglie.Per questo crediamo sia necessaria un'attenzione costante a tutti i livelli, clinico, istituzionale e sociale sulla patologia con un approccio olistico e integrato.

Novo Nordisk – aggiunge – è da sempre impegnata a fare la differenza per le persone con obesità, nella realizzazione di soluzioni sempre più innovative per la cura di questa patologia, per dare risposte sempre più efficaci alle persone che ci convivono e nella promozione della prevenzione e dell'importanza di assicurare le migliori condizioni per adeguati stili di vita.Auspichiamo, quindi – conclude – che la linea tracciata dalla Legge proposta dall'onorevole Pella, approvata oggi, possa aprire concretamente la strada a un pieno riconoscimento e prioritizzazione della patologia a tutti i livelli". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Berrettini: “Sto bene, ma ho visto i fantasmi. Derby con Fognini? Voglio vincere”

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(Adnkronos) –
Matteo Berrettini, agli Internazionali d'Italia 2025 a Roma, ci sarà.Il tennista azzurro oggi, mercoledì 7 maggio, ha parlato delle sue condizioni dopo l'infortunio che lo ha costretto al ritiro dal Masters 1000 di Madrid, dopo aver giocato un solo set, perso al tie break, contro Jack Draper. "Sto bene, ho lavorato tanto per riuscire a essere qui", ha detto Berrettini in conferenza stampa, "per fortuna gioco sabato e ogni giorno sarà importante per ritrovare la forma e smaltire l'infortunio all'addominale.

Ho fatto un buon allenamento oggi con Korda e spero di continuare così". La sfida del Foro sarà importante per capire le condizioni fisiche, ma anche mentali di Berrettini dopo lo stop: ""Nei giorni successivi a Madrid ho visto i fantasmi degli anni precedenti.Il mio team è stato fondamentale per non buttarmi giù.

A livello mentale non è semplice perché alla fine diventa un po' una 'kryptonite'.Dopo che passi quello che ho passato io, anche se non hai subito un infortunio grave ti senti più debole.

L'addome non concede molte possibilità di gestione, o riesci a giocare o salti la partita.Se fosse un infortunio a una gamba, ad esempio, sarebbe più semplice.

Rimango orgoglioso del lavoro che sto facendo per non cadere quando barcollo". 
Gestire il servizio può essere una soluzione per attenuare il dolore? "Andando a chiedere meno al servizio riuscirei forse a gestirmi un po' di più, ma controllandolo di più perderei in precisione, effetti, o potrei favorire le letture dell'avversario", ha spiegato Matteo, "è importante trovare ritmo, specialmente sulla terra, dove la precisione è fondamentale e il mio servizio può essere un'arma.Idealmente preferirei non farlo.

Quando sto bene, in condizioni come quelle di Madrid, riesco a esprimermi al meglio, penso si sia visto anche contro Draper". Il Foro Italico darà il suo contributo per provare a spingere avanti il suo 'figliol prodigo': "È bellissimo tornare qui.Questa è la città dove sono nato, cresciuto e dove sono diventato un giocatore di tennis.

Cercherò di godermi questa atmosfera che per alcuni anni mi è stata portata via.Spero in un tifo speciale e sono sicuro che questo pubblico si farà sentire.

A Roma storicamente ho sempre fatto grandi partite e ottenuto diverse vittorie". L'esordio di Berrettini agli Internazionali potrebbe essere in un derby, tutto azzurro, con Fabio Fognini, che ha annunciato che quella del 2025 sarà la sua ultima partecipazione agli Internazionali d'Italia: "L'avversario non conta, non perché non ho rispetto per Fabio, ma perché devo pensare alla mia salute, mentale e fisica.Se scendo in campo lo farò per vincere la partita".  Il pensiero finale, poi, Berrettini lo ha dedicato proprio al suo possibile avversario: "Fognini è stato per anni il portabandiera del tennis italiano, sia nel circuito che in Coppa Davis.

Quando ero piccolo guardavo le sue imprese e sono entrato nel tour proprio quando lui era nel momento migliore della carriera.Gli auguro il meglio per quello che verrà dopo, sicuramente non dev'essere stata una decisione facile da prendere". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Matteo Giunta, il segreto con Federica Pellegrini: “Per 3 anni storia nascosta, usavo il bagagliaio”

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(Adnkronos) –
Matteo Giunta festeggia il suo 43esimo compleanno a 'La volta buona'.L'allenatore di nuoto oggi, mercoledì 7 maggio, nel salotto di Caterina Balivo ha parlato, tra le altre cose, della storia d'amore con Federica Pellegrini, nata nel 2017 in "segreto".  L'allenatore di nuoto e la campionessa italiana sono sposati dal 2022 e dal loro amore è nata la figlia Matilde.

A 'La volta buona', Matteo Giunta ha svelato un divertente aneddoto degli inizi della loro relazione: "Usavamo il bagagliaio della mia auto per non farci beccare dai paparazzi.Era ampio, quasi un salottino", ha scherzato Giunta.  La coppia ha scelto di tenere il loro amore nascosto per circa 3 anni: "Fede era uscita da una storia importante, quando c’è la fine di un amore cercano di capire quale sia la causa, la motivazione…", ha spiegato.

Ma il motivo fondamentale "è perché Fede continuava a nuotare e io ero il suo allenatore, non volevamo creare dinamiche particolari nella squadra", ha continuato l'allenatore che ammette "all'inizio me la sono tirata di brutto".  "Volevo la certezza – ha continuato – che sarebbe stata una cosa importante e quando ho capito che per lei ho sentito qualcosa che andava oltre l’amicizia o di una storia fugace, allora mi sono lasciato andare". "Il giorno del matrimonio è stato bellissimo.Quando suo padre mi ha consegnato la sua mano sono morto ma poi mi sono ripreso", ha ricordato il 43enne con gli occhi lucidi. E sulla polemica che ha coinvolto Federica Pellegrini, che recentemente si è esposta su Sinner e il caso doping, Matteo Giunta ha detto: "Io vivo nel mondo dello sport da una vita e per me il doping è un argomento molto sensibile: tolleranza zero.

L'antidoping è giusto che sia severo.Dovremmo tutti misurare un po' le parole, ma anche quando questo accade, c'è chi alla fine fraintende".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Premio Internazionale Giornalismo Euromediterraneo 2025, un ponte tra culture

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(Adnkronos) – Straordinario successo e ampia partecipazione per la cerimonia di consegna del Premio Internazionale Giornalismo Euromediterraneo 2025, tenutasi presso l’elegante sede del Circolo degli Esteri a Roma.Un evento di alto profilo culturale e istituzionale che ha riunito esponenti del mondo dell’informazione, autorità politiche e diplomatiche, accademici e rappresentanti della società civile.

Promosso dall’Associazione Giornalisti del Mediterraneo, presieduta dal giornalista Dundar Kesapli, in collaborazione con l’Ussi – Unione Stampa Sportiva Italiana, presieduta da Gianfranco Coppola, e con Aips Europa, guidata da Charles Camenzuli (Malta), il premio si conferma come uno dei principali riferimenti nel panorama euromediterraneo per la valorizzazione dell’informazione quale strumento di dialogo tra i popoli. "Oggi è una giornata particolare per tutti noi.Per me è una grande emozione unire tanti amici e colleghi con cui collaboro da tanti anni.

Il Mediterraneo è un ponte naturale, un mare che divide e unisce”, ha detto Dundar Kesapli. (FOTO) Il Premio Internazionale Giornalismo Euromediterraneo rappresenta, non solo un riconoscimento all’eccellenza professionale nel campo dell’informazione, ma anche una dichiarazione di valori condivisi.Il giornalismo, in questa prospettiva, diventa veicolo di coesione, dialogo interculturale e promozione della comprensione reciproca tra le diverse realtà che si affacciano sul Mediterraneo.

In un contesto globale attraversato da conflitti, tensioni sociali e fenomeni di disinformazione, il ruolo del giornalista assume un'importanza centrale: informare con rigore ed etica, raccontare con umanità e contribuire, attraverso la narrazione, alla costruzione di una cultura di pace, rispetto e tolleranza. "In tutto questo ci sono a pieno titolo i giornalisti sportivi, non esistono fasce di categorie, c’è chi ha una specificità ma lo sport aiuta questi studi di personaggi e luoghi", ha sottolineato Coppola.  Tanti i premiati che hanno portato con sé una testimonianza professionale di valore, rappresentando esperienze, sensibilità e visioni differenti, ma unite da un comune denominatore: la passione per il giornalismo come impegno civile e responsabilità sociale.Presenti in sala per ricevere l'ambito riconoscimento il direttore dell'Adnkronos Davide Desario, il direttore del Corriere dello Sport Ivan Zazzaroni, il Vice Direttore di Rai Sport Marco Lollobrigida. "Sono molto contento di ricevere questo premio, il tema del Mediterraneo è importante e nevralgico, in un momento molto delicato.

Il Mediterraneo può e deve dire la sua per ricompattare delle culture e dei popoli che si stanno allontanando.Come Adnkronos stiamo cercando, sempre più di allargare la nostra visione a tutti i territori del Mediterraneo e non solo", ha sottolineato Desario.  “Non mi sento giornalista, faccio un mestiere.

Sono contento di ricordare Franco Di Mare, un amico fraterno, ho fatto tutto il percorso con lui.La cosa divertente è che riusciamo a parlare di tutti tranne che di Roma e Lazio, aprirei un ponte tra il Corriere dello Sport, la Roma e la Lazio”, ha detto Zazzaroni sorridendo, rivolgendosi a Gianni Castaldi (Responsabile della comunicazione AS Roma) e Luigi Sinibaldi (Uff.

Stampa S.S.Lazio) presenti in sala. "Lo sport è fondamentale perché ti toglie il pre-giudizio.

Dobbiamo conoscere i posti dove si va e dobbiamo avere il rigore morale di raccontarlo per quello che è senza pregiudizi", ha sottolineato Lollobrigida. Con l’edizione 2025, gli organizzatori rinnovano con forza il loro impegno per un giornalismo indipendente, inclusivo e profondamente umano, in grado di affrontare le sfide contemporanee con professionalità e sensibilità.Il Premio di quest’anno ha dimostrato ancora una volta come l’informazione, quando ispirata da passione ed etica, possa rappresentare uno degli strumenti più efficaci per costruire ponti tra culture, promuovere la solidarietà tra i popoli e consolidare la memoria collettiva.

L’edizione 2025 si chiude con un messaggio chiaro e potente: il Mediterraneo può essere raccontato nella sua complessità e ricchezza, e il giornalismo ha il compito – e il privilegio – di esserne voce e coscienza. Al centro dell’edizione 2025 del Premio Internazionale Giornalismo Euromediterraneo un momento di profonda commozione è stato dedicato alla figura di Franco Di Mare, grande giornalista, scrittore e uomo di pace, scomparso di recente.A lui è stato conferito un riconoscimento speciale alla memoria, simbolicamente dedicando l’intera edizione del Premio alla sua visione di giornalismo coraggioso, umano e profondamente etico.

Un tributo doveroso a una voce che ha saputo raccontare la verità con rispetto, passione e responsabilità civile. "Dal punto di vista umano Franco era un fuoriclasse.Era molto generoso, io gli devo tanto e lui con me è stato molto duro", ha raccontato Gino Di Mare fratello di Franco Di Mare, mentre la sorella Lucia ha aggiunto che "ha lasciato un vuoto incredibile.

Sono orgogliosa di aver avuto un fratello così e orgogliosa di ricevere questo premio".  La cerimonia, condotta con eleganza e sensibilità dalla giornalista Rai Metis Di Meo, ha rappresentato non solo un appuntamento istituzionale, ma anche un grande momento culturale e umano.Conosciuta per il suo costante impegno nella valorizzazione del patrimonio italiano e nei progetti di dialogo interculturale, la sua presenza ha dato ulteriore significato a una serata che ha messo al centro il valore del giornalismo come strumento di comprensione e coesione tra i popoli. Ecco i nomi dei giornalisti e professionisti dell'informazione che hanno ricevuto il prestigioso riconoscimento: Ivan Zazzaroni (Corriere dello Sport); Marco Lollobrigida (Rai Sport); Patrizio Nissirio (Ansa Med); Giovanna Pancheri (Skytg24); Emma D'Aquino (Rai1); Davide Desario (Adnkronos); ⁠Safiria Leccese (Mediaset); Karima Moual: Giornalista, scrittrice – Mediaset ⁠Gruppo Gedi; Angelo Scelzo (ex vicedirettore della Sala Stampa vaticana); Hygerta Sako (giornalista sportiva albanese presso RTSH); Roberto Pacchetti (Direttore TgR Rai); Giammarco Menga (Mediaset); Salah Methnani (RaiNews24); Maria Rosaria Gianni (Giornalista, già caporedattore Tg1, vice presidente Consiglio Spettacolo MiC); ⁠Franco di Mare (alla memoria); Abdulhalik Çimen (Direttore Generale A Haber-Aspor -Turchia); Gianni Castaldi (Responsabile della comunicazione AS Roma); Luigi Sinibaldi (Uff.

Stampa S.S.Lazio). —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Soravia (Velux Italia): “Progettazione luce naturale torna ad essere importante”

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(Adnkronos) – "La progettazione della luce naturale e zenitale negli edifici è un tema che sta tornando ad essere importante nell'edilizia. È qualcosa che non ha solo un impatto sull'architettura, ma anche sul benessere e sulla salute delle persone.Questo è un elemento fondamentale che dobbiamo considerare e rispetto al quale abbiamo ora la tecnologia per migliorare ancora di più".

Così Marco Soravia, Market Director Velux Italia, intervenendo al convegno ‘Costruire il benessere – Il ruolo della luce naturale e della luce zenitale nell’edilizia’, questo pomeriggio presso la Sala Zuccari del Senato. "Velux è un'azienda che opera da oltre 80 anni nel settore dell'edilizia.Da sempre promuoviamo la sostenibilità ambientale e sociale e lo facciamo con comunicazione continua agli architetti, formazione, qualità dell'architettura e anche affrontando tematiche difficili – prosegue – Abbiamo fatto campagne di sensibilizzazione sul tema della salute delle persone negli spazi chiusi: oggi noi passiamo oltre il 90% del nostro tempo in spazi chiusi ed è fondamentale che abbiano condizioni di comfort ottimali".  Soravia ricorda che "le leggi sono vecchie, il legislatore è impegnato ad aggiornarle ed è estremamente difficile trovare il giusto equilibrio tra la tecnica e la parte dell'impatto sociale.

Anche perché quando si parla di edilizia bisogna parlare anche di urbanistica.Le leggi urbanistiche, i piani regolatori sono complessi, sono vecchi, ed è complicato aggiornarli".  Inoltre, "trovare l'equilibrio tra l'efficienza energetica pura e il comfort della salute delle persone non è assolutamente facile.

E' paradossalmente più facile realizzare edifici efficienti, ma non confortevoli e non salubri.E' un paradosso, se vogliamo, ma se non viene posta la giusta attenzione il rischio è altissimo.

Quindi è una sfida che la politica e l'amministrazione deve cogliere, ma è anche una responsabilità dei professionisti, architetti e delle imprese supportare questo passaggio".  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fiere, Tuttofood contro lo spreco: appello agli espositori per donare eccedenze al Banco alimentare

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(Adnkronos) – In un Paese in cui, secondo i dati Eurostat diffusi nei giorni scorsi, oltre il 9% dei lavoratori a tempo pieno è a rischio povertà, il tema dello spreco alimentare assume un valore ancora più urgente e strategico.E non solo sul piano economico: secondo l’ultima rilevazione di SocialCom, presentata proprio ieri a Tuttofood, il tema dello spreco alimentare ha generato oltre 13 milioni di interazioni online in Italia nell’ultimo anno, segno di una crescente sensibilità dell’opinione pubblica. In questo contesto, Tuttofood conferma il proprio impegno per una fiera sempre più sostenibile, attraverso un progetto concreto di recupero delle eccedenze alimentari.

Anche quest’anno, infatti, la manifestazione dedicata all’agroalimentare si configura come una vera e propria fiera “Food Saving”: al termine dell’evento, tutti gli espositori potranno donare le eccedenze alimentari a Banco Alimentare della Lombardia, che si occuperà del recupero e della redistribuzione a enti caritativi del territorio, grazie al supporto logistico di Number 1 Logistics Group. "Tuttofood è sempre più attenta al tema della sostenibilità – ha dichiarato Franco Mosconi, presidente di Fiere di Parma- con il progetto Food Saving, vogliamo dare un segnale concreto: anche il cibo in eccesso può avere valore se rimesso in circolo.Ringraziamo Banco Alimentare per essere al nostro fianco nel trasformare la fine della fiera in un nuovo inizio per tanti". "In un momento storico in cui la povertà alimentare cresce anche tra chi lavora, il recupero delle eccedenze da manifestazioni come Tuttofood è un segnale concreto e potente di responsabilità condivisa", afferma Dario Boggio Marzet, presidente del Banco Alimentare della Lombardia. "Il nostro impegno -continua- è trasformare ciò che rischia di essere scarto in opportunità di aiuto.

Grazie alla collaborazione con Number 1 Logistics Group e al supporto di Fiere di Parma, possiamo garantire che gli alimenti in eccedenza vengano raccolti in sicurezza e ridistribuiti a chi ne ha più bisogno.Invitiamo tutte le aziende espositrici a compiere questo gesto semplice ma dal grande impatto: donare significa agire concretamente contro lo spreco e per la dignità delle persone".

Un gesto semplice come la donazione delle eccedenze a fine fiera può generare un impatto concreto su scala territoriale, valorizzando il ruolo attivo delle imprese anche nel rispondere ai bisogni più urgenti della società.Tutte le informazioni per aderire sono disponibili sul sito ufficiale della manifestazione, alla pagina: https://www.tuttofood.it/food-saving/. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)