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Varnier: “Milano Cortina modello diverso di Olimpiadi, ci attendono nuove sfide”

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(Adnkronos) – "Abbiamo testato con successo la maggior parte dei siti di gara attraverso vari eventi e avviato la vendita dei biglietti, che sono stati ben accolti.Siamo fiduciosi, ma rimaniamo consapevoli delle sfide che ci attendono, comprese quelle che non possiamo ancora prevedere".

Andrea Varnier, Ceo della Fondazione Milano Cortina 2026, ha parlato così con l'agenzia Xinhua, in un'intervista esclusiva durante un roadshow promozionale a Oslo.Varnier ha chiarito come i preparativi per i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 stiano procedendo a ritmo sostenuto. I Giochi del 2026 saranno co-ospitati da Milano e Cortina d'Ampezzo, con eventi che si svolgeranno in quattro principali aree, combinando aree urbane e montane.

Questa dispersione geografica consente l'utilizzo delle infrastrutture esistenti, presentando al contempo complessità logistiche e operative. "Questo è un modello diverso.Ospitando le gare in località tradizionali per gli sport invernali, garantiamo impianti di alta qualità, gestiti da team esperti.

Certo, coordinare personale, volontari e trasporti tra diversi hub è una sfida, ma è quella che abbiamo abbracciato fin dall'inizio" ha aggiunto Varnier.  Tra i progetti più simbolici c'è l'adattamento dell'Arena di Verona, risalente a quasi 2000 anni fa, per ospitare la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi e la cerimonia di apertura delle Paralimpiadi. "Rendere un monumento così storico accessibile alle sedie a rotelle invia un messaggio forte.Se l'accessibilità può essere raggiunta in un antico anfiteatro romano, può essere raggiunta anche in altri siti storici" ha continuato Varnier.  Il Ceo di Fondazione Milano Cortina 2026 ha anche parlato dell'eredità lasciata dalle Olimpiadi Invernali di Pechino: "La Cina è passata dal vincere poche medaglie invernali al diventare una delle principali candidate.

Non si tratta solo di sport d'élite.Ispira una partecipazione più ampia, che è la vera eredità delle Olimpiadi invernali di Pechino 2022".  In vista della tappa del roadshow in Cina a giugno, Varnier ha rivolto un caloroso invito: "Ci piacerebbe vedere molti visitatori cinesi a Milano e Cortina.

Durante una prova di pattinaggio di velocità su pista corta tenutasi a Milano a febbraio, le tribune erano piene di bandiere cinesi, questo è lo spirito che caratterizza le Olimpiadi.Vi diamo il benvenuto a braccia aperte". —milano-cortina-2026/extrawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Farmaceutica, Urso: “Riforma legislazione Ue momento cruciale per sistemi sanitari”

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(Adnkronos) – "Viviamo un momento cruciale per la farmaceutica, anche alla luce della proposta di riforma della legislazione presentata dalla Commissione europea per creare nuove sfide e opportunità per i sistemi sanitari nazionali.La nuova cornice regolatoria ci invita a rivedere alcuni paradigmi al fine di convogliare efficacia e competitività.

La revisione dell'amministrazione farmaceutica, in particolare, si presenta come una leva strategica per sostenere la competitività e lo sviluppo dell'impresa farmaceutica nel nostro Paese e in Europa.E' fondamentale che il legislatore europeo sia mosso dalla necessità di rafforzare la parità di accesso ai medicinali per tutti i pazienti europei, contrastare le carenze e sostenere l'intera linea produttiva".

Così Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy, oggi alla Camera, partecipando all'evento sulla nuova legislazione farmaceutica Ue promosso da Marcello Gemmato, sottosegretario alla Salute. "Il Governo è a fianco alle imprese del settore – assicura Urso – Siamo più volte intervenuti in sede europea perché l'Europa sia più consapevole di come sostenere questo settore strategico per la salute attraverso una revisione dei diritti di corso, soprattutto per quanto riguarda i brevetti e altri documenti che hanno impatto diretto sul sistema, sugli investimenti e sulla loro sostenibilità.L'Italia, lo sappiamo, è leader nella farmaceutica, nella scienza della vita ed è il nostro compito creare ogni condizione di consolidamento della filiera che continua a dimostrarsi determinante per la crescita nazionale".

In particolare, "nel 2024 il valore della produzione ha superato 56 miliardi di euro, un incremento significativo rispetto ai 52 miliardi dell'anno precedente.E' il comparto – sottolinea il ministro – che registra la maggiore crescita di produzione e anche la maggiore crescita dell'esportazione.

Infatti l'export del settore farmaceutico è ulteriormente cresciuto, attestandosi a 54 miliardi di euro.In questo ambito, negli ultimi 5 anni, il nostro Paese ha fatto meglio dell'intera Unione europea, con un aumento netto del 65% rispetto a una media europea del 57%.

Inoltre, anche sul fronte ricerca e capitale umano, il settore sta proseguendo sul percorso virtuoso.Le imprese del comparto investono 4 miliardi all'anno, dato in crescita in termini sia qualitativi che qualitativi.

Negli ultimi 5 anni abbiamo visto un aumento del 9% degli occupati nel settore rispetto a una media di aumento dell'occupazione del 3%". La sfida, per il Urso, è "tradurre queste precondizioni della filiera in ulteriori azioni concrete in grado di garantire un accesso equo e sostenibile all'innovazione terapeutica per tutti i cittadini.Solo attraverso un dialogo costruttivo, una collaborazione efficace tra vari attori coinvolti, come abbiamo fatto appunto nel tavolo del settore farmaceutico e bio-medicali che abbiamo insediato al ministero, potremo affrontare le sfide future che portano avanti l'industria farmaceutica italiana".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Farmaceutica, Meloni: “Fondamentale e di valore per salute ed economia”

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(Adnkronos) – "L'incontro di oggi non rappresenta solo un momento di aggiornamento sulla proposta della Commissione europea di revisione della legislazione farmaceutica, ma costituisce anche l'occasione per ripercorrere quanto è stato realizzato in ambito nazionale negli ultimi anni e l'impatto positivo sulla salute agli italiani.Alla farmaceutica è legata una parola chiave: valore.

Valore dell'innovazione, che si traduce in salute.Valore della ricerca, che premia eccellenza e competitività.

Valore della produzione, che alimenta occupazione e crescita economica".Così Giorgia Meloni, presidente del Consiglio, nel messaggio inviato alla Camera questa mattina in occasione dell'evento 'La nuova legislazione farmaceutica Ue e la governance italiana: impatti e prospettive', promosso su iniziativa del sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato. "La farmaceutica – afferma – è un comparto fondamentale per la nostra economia.

Sono i numeri a testimoniarlo.Oltre 56 miliardi di euro di produzione, sostenuti da un export in crescita che ha raggiunto 54 miliardi di euro nel 2024 e che colloca l'Italia in una posizione di leadership a livello europeo.

Sono dati che molti di voi già conoscono, ma che è utile richiamare per sottolineare la solidità di un comparto che è sì strategico per l'economia, ma soprattutto fondamentale per garantire cure sicure, efficaci e innovative a tutti i cittadini.Parlare di governance farmaceutica significa entrare nel merito di un sistema complesso che genera salute e che si impegna a portarla il più possibile vicino ai pazienti.

In quest'ottica è importante rendere il farmaco sempre più accessibile al cittadino, prossimo, disponibile in modo equo ed omogeneo su tutto il territorio nazionale.La semplificazione delle procedure regolatorie, che in Italia abbiamo già attuato attraverso una riorganizzazione delle autorità competenti, rappresenta una leva fondamentale per portare quel valore della farmaceutica laddove necessario con tempistiche adeguate". Oltre a ringraziare organizzatori e relatori, nel suo messaggio Meloni ha espresso la sua riconoscenza "a tutti coloro che contribuiscono ogni giorno a questo processo virtuoso, le donne, gli uomini della scienza e della ricerca clinica, del mondo accademico, i professionisti della salute, i farmacisti, i chimici, i biologi e i tecnici.

Tutti, davvero tutti coloro che animano questo comparto essenziale per l'Italia che oggi più che mai necessita di sinergie e strategie condivise".  In particolare, prosegue la premier, "è proprio dal confronto e dal dialogo che possono nascere cornici normative aggiornate capaci di rispondere alle complesse sfide del nostro tempo e sfide che non devono preoccuparci, ma stimolarci a declinare risposte in grado di fornire maggiore attrattività e competitività del settore farmaceutico italiano, che è da raggiungere anche attraverso misure specifiche.L'abbiamo fatto – ricorda Meloni – con la legge di Bilancio nel 2025, nella quale sono stati previsti 100 milioni di euro nel Fondo farmaci innovativi per il finanziamento degli antibiotici cosiddetti reserve, essenziali per il contrasto all'antibiotico-resistenza.

Un intervento concreto che rende il mercato più attrattivo incoraggiando le aziende a investire in ricerca e sviluppo di nuovi antibiotici per combattere patogeni multiresistenti".  In chiusura, il presiente del Consiglio assicura che "questo Governo crede nell'innovazione e nella sua sostenibilità e nella capacità di rendere un'offerta di salute sempre più vicina al paziente.Grazie all'innovazione terapeutica – rimarca Meloni – oggi possiamo trattare patologie che fino a pochi anni fa avevano esiti infausti.

Pensiamo all'oncologia, alle malattie rare, alle patologie neurodegenerative.In una nazione come la nostra, seconda al mondo solo al Giappone per longevità, investire adeguatamente nelle scienze della vita, nello sviluppo tecnologico e nella cerca scientifica è una priorità.

E lo è garantendo il giusto equilibrio tra valorizzazione dell'investimento in ricerca e sviluppo e accesso equo e tempestivo alle cure". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Farmaci, Schillaci: “Snellire procedure Ue per accesso equo e rapido a cure innovative”

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(Adnkronos) – "Non siamo contrari a un processo di modernizzazione.Tutti auspichiamo un sistema che garantisca un accesso tempestivo ed equo ai medicinale in tutti gli Stati membri, l'approvvigionamento dei farmaci anche da parte dei mercati più piccoli, il contrasto al fenomeno delle carenze, la necessità di misure ambientali anche in questo ambito specifico.

Non sono mai state le finalità a destare perplessità, ma piuttosto le misure individuate per raggiungerle.Riteniamo infatti che i cambiamenti debbano produrre benefici concreti per la comunità, assicurare veramente un accesso equo e rapido alle innovazioni terapeutiche, snellire i passaggi in fase di approvazione e promuovere ricerca, competitività e attrattività.

Queste sono le leve del cambiamento che dobbiamo e vogliamo attivare".Così Orazio Schillaci, ministro della Salute, intervenendo questa mattina alla Camera all'evento 'La nuova legislazione farmaceutica Ue e la governance italiana: impatti e prospettive', promosso su iniziativa del sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato. "Questo Governo – aggiunge Schillaci – ha mostrato sin dall'inizio una grande attenzione per questo processo di revisione della normativa europea nella consapevolezza che, come ha recentemente ricordato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il settore farmaceutico è un punto di forza per l'Italia sul piano economico, sociale e sanitario.

Questa è una riflessione che condividiamo a pieno.Già pochi mesi dopo l'insegnamento di questo Governo, l'Italia ha presentato alla Commissione europea un position paper nel quale venivano evidenziate alcune criticità: la penalizzazione della competitività del settore farmaceutico, la riduzione dell'attrattività dell'Europa in ricerca e sviluppo, e quindi un aspetto che noi riteniamo cruciale: la possibilità per i cittadini europei di accedere a terapie inutili.

La posizione dell'Italia non è certo quella di difendere a priori lo Stato giuridico.Noi – precisa il ministro – non siamo contrari a un processo di modernizzazione".  "Dobbiamo scongiurare il rischio di perdere ulteriore terreno rispetto ad altri Stati, dalla Cina al Giappone, solo per citare alcuni dei principali competitor, perché stanno adottando delle politiche particolarmente favorevoli per il settore farmaceutico.

In questo scenario è ormai quantomeno anomalo che l'Europa vada nella direzione opposta, introduca una riduzione per esempio del Data Protection, oppure preveda meccanismi che per la loro imprevedibilità e anche complessità rischino di ostacolare la capacità innovativa delle aziende farmaceutiche.Viviamo in un'epoca in cui abbiamo bisogno di semplificazioni, di processi snelli, pur nel pieno rispetto dei requisiti di sicurezza ed efficacia per l'emissione di nuovi farmaci sul mercato.

Questi sono i traguardi che dobbiamo conseguire per dare risposte ai cittadini che chiedono di accedere in tempi brevi alle innovazioni" prosegue il ministro. "A questo proposito – continua – vorrei ricordare che il 2024 per l'Ema", l'Agenzia europea dei medicinali, "è stato" un anno "record per il numero di medicinali autorizzati.Stiamo parlando di oltre un centinaio di nuovi farmaci che possono permettere l'utilizzo di cure per tanti pazienti, molti dei quali affetti anche da patologie rare.

Questa è l'Europa che dobbiamo e che vogliamo costruire.Anche per poter adeguatamente far fronte ai cambiamenti epidemiologici bisogna lavorare per aumentare la capacità dell'Europa di fare ricerca, di essere attrattiva, di essere veramente competitiva.

L'attuale scenario politico internazionale, con il conflitto con la Russia e l'Ucraina, l'eventualità di dazi che potrebbero cambiare la geografia in campo farmaceutico – sottolinea Schillaci – ci devono spingere a rafforzare e a sostenere questo settore per garantire una maggiore indipendenza dell'Europa ed un accesso continuo ai farmaci per tutti i nostri cittadini".Dalle "numerose interlocuzioni che abbiamo avuto – prosegue il ministro – emerge in maniera sempre più netta una nuova consapevolezza della necessità di rendere più semplice ed efficiente il processo decisionale dell'Ema, anche con una riduzione dei comitati decisionali.

Relativamente al sistema di contrasto alle carenze dei farmaci – ricorda – già nel position paper" presentato all'Ue "l'Italia evidenziava che prevedere obblighi più stringenti per i produttori e possibili aggravi di lavoro per le autorità regolatorie, senza incidere in maniera efficace per diminuire la dipendenza da mercati terzi, non era la migliore e più giusta strategia.La delegazione italiana sta lavorando in un clima di collaborazione perché si possano prevedere strumenti capaci di contrastare le carenze e anche per migliorare la fattura dei farmaci.

Tuttavia – rimarca Schillaci – permangono delle criticità riguardo al sistema di incentivi e alla protezione regolatoria che, nonostante una disponibilità per la produzione di benefici migliorativi, presentano ancora alcuni aspetti di imprevedibilità e di complessità che possono essere veramente penalizzanti per il settore e possono anche avere pesanti ripercussioni sulla sostenibilità dei sistemi di sanità". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Crisafi (Remind): “Con le istituzioni e i manager per difendere la libertà”

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(Adnkronos) – “Promuovere la sicurezza per difendere la libertà è l’obiettivo della giornata Remind, che abbiamo voluto organizzare insieme a Governo, Parlamento, istituzioni, manager e imprenditori.Vogliamo il meglio per quanto riguarda la sicurezza delle persone, del patrimonio e delle famiglie.

Faremo di tutto oggi per raccontare cosa si può fare in un momento così difficile per la nazione, e in un contesto globale altrettanto complesso”.Con queste parole Paolo Crisafi, presidente di Remind, è intervenuto all’evento Nazione Sicura 2025, promosso da Remind e svoltosi a Palazzo Ferrajoli, a Roma.

Nazione Sicura si propone di affrontare le numerose dimensioni della sicurezza, tra cui quella nazionale, finanziaria, urbana, infrastrutturale, energetica, informatica, sanitaria, del lavoro, fisica, del patrimonio e alimentare. “Si può fare molto – prosegue Crisafi – pubblico e privato possono lavorare insieme, ad esempio, per la sicurezza nei porti e negli aeroporti.Se qualche anno fa non era possibile un coordinamento delle forze di polizia in ambito di sicurezza privata, oggi è diventata un’abitudine che offre garanzie e libera risorse.

Questo approccio può essere applicato anche in molti altri settori.Per questo motivo oggi vogliamo contribuire con un libro bianco dedicato alla sicurezza, alla sostenibilità, all’innovazione e agli investimenti, dove la sicurezza rappresenta certamente l’elemento collante”. Il presidente di Remind lancia anche un appello alle istituzioni: “Il presidente del Consiglio ha varato una serie di misure, ora all’esame del Parlamento: opposizione e governo possono lavorare insieme per tutelare un bene comune, che è la sicurezza delle persone.

Alle istituzioni chiedo attenzione verso le buone pratiche e l’impegno a proseguire nella collaborazione che stiamo portando avanti, mettendo al centro non interessi di parte, ma famiglie e imprese”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori, Ail: “Inserire stabilmente lo psiconcologo nei team multidisciplinari”

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(Adnkronos) – Mettere al centro il benessere emotivo e psicologico dei pazienti con tumori del sangue.E' l'obiettivo del primo Convegno nazionale Ail di psiconcologia, promosso dalla stessa Associazione italiana contro leucemie, linfomi e mieloma sul tema 'La cura che ascolta.

Il ruolo della psico-oncologia per il benessere dei pazienti ematologici.L'esperienza di Ail e l'impegno delle Istituzioni nelle politiche sanitarie', che si è svolto oggi alla Biblioteca Alessandrina dell'Archivio di Stato di Roma, con il sostegno non condizionato di Incyte, Sobi, Takeda e quello offerto al progetto psicologia Ail da AbbVie negli anni.

Introdotto dal presidente nazionale Ail, Giuseppe Toro, il convegno ha tracciato il profilo di un modello di cura integrata in cui il supporto psicologico non è solo un elemento accessorio, ma una componente strutturale dell'assistenza. 'La cura che ascolta' è un invito concreto a ripensare la sanità a partire dai bisogni delle persone: ogni paziente, familiare o caregiver deve potersi sentire compreso, accompagnato e sostenuto lungo tutto il percorso di malattia. "Il primo Convegno nazionale Ail di psiconcologia rappresenta un momento fondamentale per approfondire l'importanza del supporto psicologico nell'assistenza oncologica – afferma Toro – In Ail crediamo che la cura non debba limitarsi alla sfera fisica, ma debba abbracciare anche le esigenze emotive e psicologiche del malato.L'ascolto attento e la comunicazione empatica sono essenziali per costruire una relazione di fiducia con il paziente e migliorare la qualità della sua vita durante tutto il percorso terapeutico.

Questo convegno è stato un'opportunità per riflettere insieme su come rendere l'approccio psicosociale parte integrante del trattamento, promuovendo una visione di cura che rispetti la persona nella sua totalità.Ail, da oltre 55 anni, è impegnata nel sostegno psicologico dei pazienti ematologici, con oltre 60 psicologi formati per offrire un supporto qualificato a chi affronta le sfide della malattia". Negli interventi di spicco come quello di Stefano Zamagni, professore di Economia politica Università Alma Mater Studiorum di Bologna – riporta una nota – è stata approfondita l'importanza della relazione di cura, del linguaggio, dellìascolto e dell'integrazione tra approccio clinico e psicologico. "Le parole sono pietre e spesso i medici le lanciano come piume", sottolinea Giuseppe Antonelli, professore di Storia della lingua italiana all'Università di Pavia, citando il commento di un paziente a una delle voci del 'Dizionario Emozionale – Atlante delle Parole chiave in oncologia'.

Il potere delle parole nasce dal fatto che "arrivano direttamente al nostro cervello, influenzano i nostri pensieri, condizionano le nostre emozioni – spiega Antonelli – Di qui il pericolo di usare le parole sbagliate o di caricare di valenze esageratamente negative certe parole.Occorre, dunque, imparare a ripensare tutto il linguaggio alla base della relazione tra medico e paziente.

Intervenire su certi termini oscuri e inquietanti, correggerne le ambiguità, rivederne il corredo di immagini metaforiche in direzione di una forte e salda alleanza terapeutica con la graduale costruzione di un nuovo equilibrio: fisico, psicologico, emotivo.La cura delle parole, le parole della cura". Nel dialogo con i rappresentanti istituzionali, si è rimarcata la necessità di inserire stabilmente la figura dello psiconcologo nei team multidisciplinari ospedalieri, riconoscendo a livello normativo e contrattuale il suo ruolo fondamentale nei percorsi di diagnosi e terapia.

Alcune Regioni, è stato ricordato, hanno già avviato iniziative legislative in questa direzione.  Come evidenziano i risultati del censimento Ail 2024 sui servizi di psicologia attivati sul territorio nazionale attraverso l'opera delle Sezioni Ail, presentati nel corso del convegno, attualmente risultano presenti 61 psicologi e sono 41 le Sezioni dell'associazione che offrono servizi di supporto psicologico.I principali servizi attivati includono: supporto psicologico individuale (57 sezioni); psicoterapia (32 sezioni); interventi di riabilitazione (12 sezioni); formazione per i volontari Ail (36 sezioni).

Nel 2024, sono stati 5.192 i pazienti che hanno beneficiato del servizio di psicologia Ail, con interventi rivolti in modo specifico a: adulti (58 servizi); pazienti pediatrici (4 servizi); familiari e caregiver (55 servizi) e operatori sanitari (25 servizi). In occasione del convegno, al quale hanno partecipato Elvira Tulimieri, psicologa e presidente Ail Salerno, e Ilenia Trifirò, psicologa di Ail Palermo-Trapani, sono stati distribuiti i 'Quaderni di psico-oncologia Ail' contenenti le buone prassi per la formazione dei volontari e le buone prassi del servizio di psiconcologia Ail in ematologia. "Studi recenti – osserva Anna Costantini, past president e consigliere nazionale Sipo (Società italiana di psico-oncologia) – confermano quanto sia cruciale una comunicazione efficace in oncologia che non solo migliora l'accuratezza nella raccolta dei dati sui sintomi e sugli effetti collaterali, ma influisce anche sul benessere emozionale del paziente e sulla soddisfazione complessiva di pazienti e medici.Tuttavia, nonostante i benefici dimostrabili, una parte significativa dei medici non ha ancora acquisito le competenze necessarie per affrontare tematiche così delicate.

La comunicazione di cattive notizie, infatti, è un'abilità che va appresa e perfezionata, non un talento innato, e per questo è essenziale introdurre programmi formativi mirati a tutti i professionisti coinvolti nell'assistenza oncologica". Il convegno si è concluso con un appello chiaro: rendere il supporto psiconcologico un diritto riconosciuto per ogni paziente onco-ematologico.L'auspicio di Ail è che l'evento rappresenti l'inizio di un percorso condiviso tra associazioni, professionisti e istituzioni per promuovere una cura sempre più centrata sulla persona.  "Nel campo delle cure palliative e oncologiche, la capacità di comunicare notizie difficili è fondamentale – dice Claudio Cartoni, responsabile Unità Cure palliative e domiciliari, Uoc Ematologia Umberto I di Roma – Studi hanno dimostrato che una comunicazione adeguata non solo favorisce la compliance e la soddisfazione del paziente, ma riduce anche il rischio di contenziosi legali e il burnout dei medici.

La comunicazione in oncologia non è più un aspetto secondario; è una competenza che deve essere formata e perfezionata.La nostra esperienza conferma che interventi educativi sui professionisti sanitari, capaci di insegnare le giuste modalità di comunicazione, sono essenziali per garantire un’assistenza che rispetti la dignità e il benessere del paziente in tutte le fasi della malattia". La mattinata si è conclusa con una tavola rotonda che ha visto la partecipazione di istituzioni, esperti e rappresentanti del mondo politico e associativo, in cui è emerso chiaramente come l'integrazione strutturale della figura dello psiconcologo nei team multidisciplinari delle strutture sanitarie pubbliche debba diventare una priorità concreta delle politiche sanitarie nazionali. 'La cura che ascolta' è quindi un invito a costruire insieme una nuova cultura della cura: un modo di intendere la sanità e l'accompagnamento terapeutico come un percorso umano, condiviso, integrato, dove ogni paziente, caregiver, familiare si senta ascoltato, visto, compreso e sostenuto.

Ail rinnova così con forza il suo impegno per una sanità sempre più vicina alle persone, in cui l'ascolto attento rappresenta il primo atto di cura. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Conclave, anche la seconda fumata è nera

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(Adnkronos) – Anche la seconda fumata dal comignolo della Cappella Sistina è nera.Dopo il primo scrutinio di ieri, il Conclave ha votato ancora in questo secondo giorno ma non c'è al momento un accordo sull'elezione del 267esimo Papa della storia della Chiesa cattolica. Dopo la morte di Francesco, avvenuta il 21 aprile scorso, i fedeli aspettano un nuovo pontefice che i 133 cardinali elettori sono chiamati a scegliere.

La prossima fumata sarà orientativamente dopo le ore 19, a meno che il Papa non venga eletto prima. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Zani, (Permasteelisa Group): “Nostro focus su circolarità sistemi di facciata”

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(Adnkronos) – "Noi siamo facade contractor e facciamo progettazione, fabbricazione e installazione di sistemi di facciata.In questi ultimi quattro anni abbiamo iniziato a lavorare molto sugli aspetti di embodied carbon nei nostri sistemi e su come portare riduzioni significative nell’industria lavorando nell'ambito della circolarità.

Stiamo sviluppando sistemi facili da disassemblare in futuro, concepiti per ridurre lo scarto e quindi i rifiuti, per poi riportarli in vita tra 20-25 anni".  Così Andrea Zani, Innovation Manager and Sustainability Lead di Permasteelisa Group, a margine del panel ‘Miniere urbane e cicli integrati: l’economia circolare entra nelle costruzioni’ dell’undicesima edizione di Rebuild, la due giorni in svolgimento al Centro Congressi Riva del Garda (Tn) il 6 e 7 maggio. “Vediamo molto interesse nei Paesi del Nord, specialmente nel Regno Unito, Londra in testa, e potenzialmente anche a New York – spiega – dove ci sono molti progetti di grosse dimensioni che arrivano al periodo in cui devono essere riqualificati. È in questi contesti che si stanno esplorando modi per ridurre i rifiuti, portando i materiali di scarto a riciclo invece che in discarica.Da questo punto di vista, l’Italia si posiziona un po’ in ritardo rispetto al resto d'Europa ed il panorama internazionale, speriamo che ci si arrivi molto presto anche qui”.  “Questa è la prima volta che siamo qui a Rebuild e siamo davvero entusiasti di poter conoscere diverse realtà che come noi ritengono importanti i temi di sostenibilità e circolarità e sono impegnate in grandi progetti” conclude. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ai, competenze e innovazione al centro del Forum Comunicazione 2025

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(Adnkronos) – Si apre oggi la seconda e ultima giornata del Forum Comunicazione 2025, il principale appuntamento italiano per la business community della comunicazione, in corso presso la sede di Assolombarda a Milano.Promosso da Comunicazione Italiana, in collaborazione con Assolombarda, l’evento si conferma punto di riferimento per professionisti, decision maker e innovatori del marketing, dei media, delle relazioni istituzionali e della trasformazione digitale. Tema trasversale della giornata: la co-intelligenza tra persona e macchina e il modo in cui l’intelligenza artificiale, in particolare quella generativa, sta rivoluzionando contenuti, strategie e modelli operativi delle organizzazioni.

Focus: comunicazione e intelligenza artificiale.Ad aprire i lavori è Elena Pedrazzini, vicepresidente del gruppo 'Media, comunicazione e spettacolo' di Assolombarda, con un keynote speech dedicato al ruolo della comunicazione d’impresa nel contesto della trasformazione tecnologica. La plenaria d’apertura, 'Comunicazione e intelligenza artificiale tra sfide e opportunità', è guidata da Giuseppe De Bellis (SkyTg24) e coinvolge voci autorevoli come Maurizio Decollanz (Ibm), Salvatore Ricco (Amplifon), Giorgio Giordani (Spencer & Lewis), Luigi Maccallini (WellMakers by Bnp Paribas) e Barbara Tamburini (Unicredit).

Si discuterà del valore strategico dell’Ai, della gestione delle hallucinations'” e delle nuove competenze digitali necessarie per governare l’innovazione.La mattinata prosegue con una riflessione sul contrasto alle fake news, con l’intervento di Antonio Calabrò (Fondazione Assolombarda) e un talk show dedicato al rapporto tra geopolitica, data intelligence e comunicazione strategica, a cura di Renato Vichi (Intesa Sanpaolo).

Seguirà un dialogo a due tra Daniele Chieffi e Matteo Flora sul passaggio dalla semplice comunicazione alla governance narrativa, in un mondo interconnesso dove storytelling e policy si fondono sempre più. Tra gli innovation speech della giornata quello di Chiara Mizzi (Microsoft) esplorerà le applicazioni pratiche dell’Ai generativa nella comunicazione, dalla creazione di contenuti all’ottimizzazione dei flussi.A seguire, Daniele Arduini (Kampaay) porterà l’attenzione sulla nuova frontiera degli eventi aziendali 2.0, dove expertise umana e tecnologie immersive co-progettano esperienze.

Ampio spazio sarà dedicato a competenze, accessibilità e reskilling, con speaker di Accenture, Microsoft e Università di Milano e alla comunicazione come leva per l’attrattività territoriale attraverso lo sport e i grandi eventi, con contributi da Ac Milan, Fir, Samsung e Piaggio. A chiudere il Forum, il talk show 'Emotional Branding', moderato da Felice D’Endice (Adnkronos Comunicazione), dove si esplorerà come i brand possano creare esperienze memorabili grazie all’emozione, all’autenticità e allo storytelling.Tra gli speaker: Mastercard, Sammontana, Barilla, Laika e Lechler. L’evento, in collaborazione con Assolombarda, vedrà la collaborazione di Adnkronos in qualità di main media partner, nonché di Eni, Spencer & Lewis e Storyfactory in qualità di official partner; Microsoft, Volocom e Weber Shandwick, Volocom, in qualità di content partner; Havas, InRete, Kampaay, Logotel, LumApps e The Fool in qualità di forum partner; Monina Corporate Sailing e Pleiadi International in qualità di communication partner; Ivs Group in qualità di technical partner e Euroborsa e Fasi.eu quali media partner. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia-Reggiana: sono 3 in campionato a Castellammare

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Stabia e Reggiana, si sono affrontate in gare di campionato allo stadio San Marco due volte, vittoria per le vespe in serie B e pari in serie C.

Questi i dettagli dei tre precedenti:

(anni cinquanta)

– 1951 / 1952 – Campionato Nazionale di Serie B

20 aprile 1952 – 11° giornata di ritorno: STABIA – REGGIANA 2 – 1 (arbitro Giovanni Occhinegro di Taranto) Panciroli (R) su calcio di rigore, Evaristo MALAVASI (S) e Italo MARRA (S).

– 1952 / 1953 – Campionato Nazionale di Serie C

21 dicembre 1952 – 14° giornata d’andata: STABIA – REGGIANA 0 – 0 (arbitro Ugo Famulari di Messina).

Juve Stabia e Reggiana si sono affrontate al Romeo Menti in campionato una sola volta in una gara play off di serie C.

(anni duemila)

– 2016 / 2017 – Lega Pro Play off seconda fase intergirone

24 maggio 2017 – gara di ritorno: JUVE STABIA – REGGIANA 0 – 0 (arbitro Niccolò Pagliardini di Arezzo).

I precedenti a Reggio Emilia

 

 

Dazi, accordo tra Usa e Gran Bretagna: oggi l’annuncio di Starmer

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(Adnkronos) – Il primo ministro britannico Keir Starmer annuncerà oggi un accordo su dazi tra Gran Bretagna e Stati Uniti.Lo rende noto Downing Street definendo gli Stati Uniti un "alleato indispensabile per la nostra sicurezza economica e nazionale". Aggiungendo che "i colloqui tra i nostri Paesi per raggiungere un accordo procedono a ritmo serrato", un portavoce di Downing Street ha dichiarato che "il primo ministro ci darà aggiornamenti più tardi nel corso della giornata". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Micelli (Rebuild e Iuav): “dimensione sociale centrale, serve modo per misurarla’

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(Adnkronos) – "Dal workshop è emersa, forte, la centralità della dimensione sociale e l’importanza di avere strumenti di valutazione per misurarla.Dobbiamo, in sintesi, lavorare e misurare la ’s’ di Esg senza la pretesa di ingabbiare la complessità di questo elemento in un solo valore, dato o numero, ma con modelli di valutazione che abbiano una natura processuale".

A dirlo Ezio Micelli, presidente del comitato scientifico di Rebuild e professore di Estimo e valutazione economica dei progetti all’università Iuav di Venezia, riportando quanto emerso dal workshop da lui guidato nel corso della sessione plenaria di chiusura ‘Rebuild 2025, un manifesto per il futuro delle costruzioni’ dell’undicesima edizione di Rebuild, la due giorni in svolgimento al Centro Congressi Riva del Garda (Tn) il 6 e 7 maggio. “Nel dibattito all’interno del workshop, nessun ha mai messo in discussione la centralità dei criteri Esg, fondamento della declinazione nella prassi delle transizioni sociali, ambientali e di governance delle organizzazioni nelle quali operiamo e lavoriamo – aggiunge Micelli – C’è la necessità di ridefinire una diversa socialità nel mondo che viviamo, un tema attenzionato sia dalle no profit che dalle amministrazioni, ma anche dagli investitori.Pensiamo poi al tema, evocato nel corso del workshop, della città in 15 minuti: questo è un punto che gli stessi investitori iniziano a porsi come ‘problema’, sono infatti consapevoli che si debba assolvere, oltre che alla dimensione della sostenibilità, a quella del sociale e dunque delle opportunità, pensando quartieri in cui la socialità è effettivamente una dimensione ben studiata e ben attuata”.  “Così come è stato possibile misurare scarti di valore positivi per quartieri e per immobili dotati di superiore efficienza energetica – aggiunge – possiamo e dobbiamo iniziare a pensare che anche quella sociale sia una dimensione generatrice di valore e dunque misurabile e da misurare.

Dal laboratorio è emersa poi la propensione abbastanza netta verso la necessità di una pluralità di indicatori per la valutazione di questo aspetto.Soggetti terzi possono aiutare a definire un percorso di misurazione e credo che, come comunità, dobbiamo sollecitare chi di dovere a farsi carico di una riflessione in questo senso ed intraprendere le azioni conseguenti”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Conclave, tra i ‘papabili’ favoriti sale Robert Francis Prevost: chi è il cardinale statunitense

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(Adnkronos) – Dopo la prima fumata nera, salgono le quotazioni del cardinale Robert Francis Prevost che potrebbe diventare il primo papa statunitense.Chi è e perché è considerato un 'papabile' di compromesso? Nato il 14 settembre 1955 a Chicago, Robert Francis Prevost entrò nel noviziato dell’Ordine di Sant’Agostino nel 1977, emettendo i voti solenni nel 1981.

Il suo percorso accademico comprende una laurea in Matematica conseguita presso la Villanova University nel 1977, un Master in Teologia presso la Catholic Theological Union di Chicago, e successivamente una licenza e un dottorato in diritto canonico ottenuti presso il Pontificio Collegio San Tommaso d’Aquino a Roma.La sua tesi di dottorato trattava del ruolo del priore locale nell’Ordine di Sant’Agostino. La sua carriera ecclesiastica è segnata da incarichi di rilievo e da numerosi riconoscimenti.

Dopo l’ordinazione sacerdotale, avvenuta nel 1982, Prevost partì nel 1985 per la missione agostiniana in Perù, dove servì come cancelliere della Prelatura Territoriale di Chulucanas fino al 1986. Dal 1987 al 1988 rientrò negli Stati Uniti per svolgere il ruolo di responsabile vocazionale e direttore delle missioni della Provincia agostiniana di Chicago.Poi tornò in Perù, dove per dieci anni diresse il seminario agostiniano di Trujillo, insegnò diritto canonico nel seminario diocesano e ne fu anche prefetto degli studi.

Oltre a ciò, svolse compiti pastorali in parrocchia, fu funzionario diocesano, formatore e vicario giudiziale. Nel 1999 tornò a Chicago e fu eletto priore provinciale della provincia 'Mother of Good Counsel' dell'arcidiocesi.Dopo due anni e mezzo, fu eletto priore generale dell’Ordine Agostiniano, incarico che ricoprì per due mandati, fino al 2013.

Nel 2014 rientrò in Perù, dove Papa Francesco lo nominò amministratore apostolico della diocesi di Chiclayo.L’anno seguente ne divenne vescovo.

Durante il suo episcopato, fu anche vicepresidente e membro del consiglio permanente della Conferenza Episcopale Peruviana dal 2018 al 2023.In quegli anni, l’episcopato peruviano avrebbe avuto un ruolo rilevante nel garantire una certa stabilità istituzionale durante le crisi politiche che portarono alla caduta di diversi presidenti.

Nel biennio 2020–2021, Prevost fu anche amministratore apostolico di Callao, in Perù. Nel gennaio 2023 Papa Francesco lo ha chiamato a Roma nominandolo prefetto del Dicastero per i Vescovi, un incarico strategico poiché responsabile della nomina dei vescovi in tutto il mondo.Il 30 settembre 2023 Francesco lo ha creato cardinale. Robert Francis Prevost è una figura di spicco nella Chiesa cattolica contemporanea, con un profilo internazionale che potrebbe unire diverse sensibilità all'interno della Chiesa.  Il cardinale è membro di sette dicasteri vaticani, oltre che della Commissione per il Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, segno della fiducia che Papa Francesco riponeva nella sua competenza amministrativa. Nei primi mesi da prefetto, l’allora arcivescovo Prevost ha mantenuto un profilo mediatico riservato, ma ha ricevuto apprezzamenti per la sua capacità di ascolto e la padronanza delle questioni trattate.

Sebbene sia noto per la sua discrezione, alcune sue posizioni sono emerse. È considerato molto vicino alla visione di Papa Francesco in materia di ecologia, attenzione ai poveri e ai migranti, e disponibilità all’incontro con le persone nella loro realtà.Lo scorso anno dichiarò: “Un vescovo non dovrebbe comportarsi come un piccolo principe nel suo regno”. Ha sostenuto la svolta pastorale voluta da Francesco che consente ai divorziati risposati civilmente di ricevere la Comunione. È invece apparso più cauto rispetto al pontefice nell’approccio alla comunità Lgbtq, anche se ha mostrato un certo sostegno alla dichiarazione "Fiducia supplicans".

Le sue posizioni su temi come l'ordinazione delle donne e la benedizione delle unioni omosessuali sono state oggetto di discussione. Il cardinale Prevost è stato coinvolto in due controversie relative agli abusi sessuali da parte del clero, ma in entrambi i casi è stato difeso con fermezza.I suoi sostenitori sottolineano la sua innocenza e affermano che le ricostruzioni mediatiche siano state inesatte e ingiuste.

Il primo episodio riguarda il suo operato durante il mandato di provinciale degli agostiniani a Chicago (1999-2001), quando un sacerdote, poi condannato per abusi su minori, fu autorizzato a restare in un convento vicino a una scuola elementare e continuò temporaneamente il suo ministero.Più recentemente, sono emersi dubbi sulla gestione da parte di Prevost di un caso di abusi nella diocesi di Chiclayo.

Due sacerdoti furono accusati di molestie su tre bambine; le denunce risalgono ad aprile 2022, quando Prevost era ancora vescovo. Alcuni accusatori sostengono che Prevost non abbia indagato a fondo e abbia insabbiato le accuse, ma la diocesi ha smentito, affermando che il vescovo seguì le procedure previste.Avrebbe ricevuto personalmente le vittime, avviato un’indagine canonica preliminare e consigliato loro di rivolgersi anche alla giustizia civile.

Nel luglio 2022, Prevost inviò i risultati dell’indagine al Dicastero per la Dottrina della Fede per ulteriori valutazioni.I suoi difensori evidenziano che il cardinale dispone di documenti del Ddf e della Nunziatura Apostolica in Perù che confermano il rispetto delle norme canoniche e l’attenzione rivolta alle presunte vittime. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Conclave, secondo giorno di votazioni: attesa per la nuova fumata

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(Adnkronos) – Secondo giorno di Conclave 2025.Oggi, giovedì 8 maggio, i 133 Cardinali elettori sono in Cappella Sistina per l'elezione del nuovo Papa, dopo la prima fumata nera di ieri.

Previste quattro votazioni, due la mattina e due il pomeriggio.Le fumate orientativamente saranno dopo le 12 e dopo le 19.

A meno che il 267esimo pontefice venga eletto prima.Tutte le news nella giornata in diretta.   Lo speciale sul conclave con le risposte alle domande.

Chi sono i cardinali papabili?Può esserci un papa italiano?

Chi sceglie il nome del Pontefice? —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Uno scrigno d’arte barocca, la Chiesa di Gesù e Maria a Castellammare, sarà accessibile domenica 11 maggio

Domenica 11 maggio è possibile visitare uno scrigno d’arte barocca nel cuore di Castellammare, la Chiesa di Gesù e Maria, grazie all’iniziativa nazionale “Chiese Aperte” a cui ha aderito  l’Archeoclub Stabiae, associazione molto attiva sul territorio.

L’appuntamento con le guide turistiche dell’Archeoclub Stabiae è alle ore 12,15 all’ingresso della Chiesa in Strada del Gesù, nel centro antico a pochi passi da Piazza Giovanni XXIII, uno dei luoghi più iconici della città.I partecipanti avranno l’opportunità di ammirare i capolavori dell’arte sacra racchiusi in una delle chiese barocche più belle e rappresentative, dove l’uso sapiente del colore e della luce ha evocato per secoli emozioni nei fedeli.

Il tempio barocco, chiamato dagli Stabiesi Chiesa del Gesù, è a navata unica con quattro cappelle su ogni lato.Fu fondato nel 1609 dai padri gesuiti e costruita dal 1614 al 1615 su progetto di Pietro Provedi e successivamente di Agazio Stoia, grazie al sostegno della Città di Castellammare e del nobile Piergiovanni da Nocera.

Sull’altare maggiore c’è una tela di Luca Giordano, che raffigura la Beata Vergine del Rifugio, detta anche Madonna del Soccorso.Nella chiesa si trovano dipinti di Paolo De Matteis, allievo di Giordano, tra cui La sacra famiglia insieme a San Luigi Gonzaga e San Stanislao Kostka.

Tra le altre opere di pregio nella Chiesa del Gesù: una statua seicentesca della Madonna del Carmelo e una preziosa tela del XVI secolo che raffigura il Patrono della Città, San Catello, attribuita a Ippolito Borghese; l’altare maggiore, in marmo policromo è attribuito alla bottega di Giuseppe Sanmartino.All’interno del tempio è presente anche una “Macchina per le 40 ore”, adoperata durante la festa del Santissimo Sacramento, in legno policromo di pregevole fattura realizzata tra il XVIII e il XIX secolo da intagliatori napoletani.

Sulla facciata sono collocati due stemmi scolpiti dall’artista Giuseppe Filosa: il primo della città e il secondo dell’ordine dei chierici.Il soffitto è affrescato con il Trionfo del Nome di Gesù (1899) di Vincenzo Galloppi .

Nell’abside il Discorso della Montagna e la Cena degli Angeli (1895) dello stesso autore.Nella chiesa è possibile inoltre ammirare sei tele settecentesche con angeli, dell’artista Angelo Mozzillo.

Annessa alla chiesa c’è una ricca biblioteca con oltre 20.000 volumi che fu donata alla Biblioteca dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose da monsignor Raffaele Pellecchia.

“Chiese Aperte” è un’iniziativa giunta alla sua XXXI edizione, che coinvolge diverse regioni d’Italia e che   intende promuovere la conoscenza e la valorizzazione del ricco patrimonio storico e artistico del nostro Paese, con la visita di chiese storiche e altri luoghi di culto chiusi al pubblico.

Uno scrigno d’arte barocca, la Chiesa di Gesù e Maria a Castellammare, sarà accessibile domenica 11 maggioL’edizione 2025 di “Chiese Aperte” è dedicata a Papa Francesco e, come ha dichiarato Rosario Santanastasio, Presidente Nazionale di Archeoclub d’Italia: “Sarebbe stata già speciale per il Giubileo, ma ora lo è ancora di più perché dedicheremo una profonda riflessione al suo messaggio”.

Quest’anno, in concomitanza con il Giubileo Universale ordinario della Chiesa Cattolica 2025, detto anche Giubileo della speranza, l’Archeoclub oltre a dedicarsi alla riscoperta del grande patrimonio culturale del nostro Paese, ripensa alle parole di Papa Francesco, al suo illuminante magistero.Durante il suo pontificato, il Santo Padre ha costantemente sottolineato l’importanza del legame tra spiritualità, territorio e socialità, che è da sempre al centro dell’azione dell’ Archeoclub e che si riverbera in tutte le iniziative dell’Associazione.

La visita alla Chiesa di Gesù e Maria a Castellammare di Stabia, domenica 11 maggio, con le guide dell’Archeoclub Stabiae è un itinerario immersivo nell’arte, nella storia, nella cultura, nella spiritualità: un appuntamento a cui non possiamo mancare.

Pechino Express 2025, stasera 8 maggio la finale: quale coppia vincerà? Le anticipazioni

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(Adnkronos) – La finale di Pechino Express 2025 va in onda questa sera, giovedì 8 maggio, in esclusiva su Sky Uno e in streaming solo su Now.Dopo oltre seimila chilometri attraverso tre Paesi straordinari, Filippine, Thailandia e Nepal, si conclude l’incredibile avventura 'Fino al tetto del mondo'. Un viaggio appassionante per le coppie in gara, guidate dal conduttore Costantino della Gherardesca e dall’inviato speciale Fru.

I viaggiatori hanno conosciuto la natura più selvaggia delle Filippine, attraversato i luoghi più mistici della Thailandia e ora sono pronti ad affrontare l’ultima corsa, quella decisiva, quella più emozionante: quella che li porterà letteralmente fino al tetto del mondo, il Nepal.  Tre le coppie ancora in corsa per aggiudicarsi la vittoria finale nello show Sky Original prodotto da Banijay Italia: Dolcenera e Gigi Campanile, 'i Complici'; Giulio Berruti e Nicolò Maltese, 'gli Estetici'; e Jury Chechi e Antonio Rossi, 'i Medagliati'.Tre coppie che sono state grandi protagoniste di questa stagione, centrali nelle dinamiche nonché probabilmente le più forti tra quelle ai nastri di partenza. 'I Complici' Dolcenera e Gigi Campanile sono uniti sentimentalmente e professionalmente da 30 anni.

Grazie alla potenza e all’autenticità del loro legame, sono riusciti ad affrontare con forza qualunque difficoltà incontrata lungo il percorso, dimostrandosi molto competitivi e spesso agguerriti con gli altri viaggiatori in gara: perché in una gara non c’è alleanza che tenga, e quella tra loro due è stata più forte di tutte le avversità.  
Giulio Berruti e Nicolò Maltese, 'gli Estetici', hanno saputo far tesoro dell’esperienza accumulata lungo il tragitto dimostrandosi scanzonati e curiosi rispetto al viaggio e alle scoperte che hanno compiuto: tutto quello che solo una coppia di veri amici riesce a fare.Ora hanno tanta voglia di vincere, al termine di un percorso che li ha visti gareggiare con grande determinazione nonché spesso finire nelle posizioni più alte della classifica. 'I Medagliati' Jury Chechi e Antonio Rossi sono arrivati a 'Pechino Express' con al collo le medaglie d’oro conquistate nelle loro carriere leggendarie.

Partivano con i favori del pronostico e non hanno deluso le aspettative, con un grande valore aggiunto: hanno affrontato questa sfida facendosi forza a vicenda da migliori amici quali sono, riuscendo a godersi non solo la meta ma anche il viaggio.Quale medaglia metteranno al collo stavolta?

Per l’ultima tappa in Nepa la partenza è fissata dalla Skywalk Tower di Katmandu.  A seguire si passerà dal traguardo intermedio dove una coppia verrà eliminata, per arrivare infine all’attesissima e super emozionante proclamazione della coppia vincitrice: chi tra Complici, Estetici e Medagliati trionferà al traguardo del viaggio di 'Pechino Express – Fino al tetto del mondo?'  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meteo, è allerta temporali: ma dal weekend più sole e temperature in aumento

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(Adnkronos) – Quando smetterà di piovere?Temporali molto frequenti e anche forti stanno colpendo buona parte dell'Italia da domenica scorsa; almeno fino al 20 maggio la situazione non cambierà in modo sostanziale. Lorenzo Tedici, meteorologo del sito www.iLMeteo.it, conferma altri 10 giorni di instabilità diffusa, ma ci lascia una timida speranza per il weekend della Festa della Mamma.

Sia sabato sia domenica il tempo sarà più soleggiato con massime fino a 7°C più alte rispetto ai valori simili-autunnali degli ultimi giorni piovosi. 
Prima del weekend avremo, invece, ancora maltempo: nelle prossime ore sono previsti acquazzoni soprattutto tra Alpi e Prealpi, al Nord-Est e tra Toscana, Umbria e Marche; andrà meglio a sud di una linea immaginaria Viterbo-Teramo: il meridione godrà, infatti, ancora di una giornata in prevalenza stabile. 
Venerdì, invece, cambierà tutto anche al Sud con l’arrivo di una perturbazione che porterà piogge sparse e locali temporali.Le temperature massime saranno perlopiù stazionarie su valori compresi in pianura tra i 19°C di buona parte del Nord, i 22-23°C della Liguria e del Centro-Sud, mentre in Sicilia, nonostante alcuni acquazzoni, continueremo a toccare punte di 26-27°C. Come detto, il weekend sarà più soleggiato e più caldo ed avremo un aumento termico anche di 7°C rispetto ai giorni precedenti; il sole però non dominerà incontrastato, domenica 11 maggio, per la Festa della Mamma, oltre ai ‘fiori dei regali’, ci saranno i ‘cavolfiori’ dei temporali; il cumulonembo che da luogo ai temporali ha infatti una forma a cavolfiore e viene così definito spesso in meteorologia.

Le nubi a cavolfiore causeranno frequenti temporali specie nel pomeriggio su tutta la fascia appenninica, sulle Alpi e sulle Prealpi, ma qualche scroscio d’acqua potrebbe invadere anche le pianure adiacenti.Si starà meglio al mare. 
Anche la nuova settimana sarà instabile quasi ovunque: anzi, da lunedì è previsto un graduale peggioramento ad iniziare dal Sud con una perturbazione magrebina: occhi puntati, poi, ancora verso il nord africa tra mercoledì e giovedì, quando è prevista la formazione di un altro ciclone molto potente in Algeria che potrebbe portare nubifragi sulle regioni meridionali, con caratteristiche tropicali, diluvi e colpi di vento.  Al momento, questo ciclone simil-tropicale è previsto tra una settimana esatta, per il 15 maggio: almeno fino alla fine della seconda decade il tempo non si stabilizzerà, non avremo il caldo nordafricano, ma addirittura un ciclone nordafricano simil-tropicale. 
NEL DETTAGLIO
 
Giovedì 8.

Al Nord: instabile con rovesci e schiarite.Al Centro: alternanza di piogge e schiarite.

Al Sud: variabile. 
Venerdì 9.Al Nord: rovesci e schiarite anche ampie.

Al Centro: soleggiato.Al Sud: peggioramento con piogge e rovesci. 
Sabato 10.

Al Nord: spesso soleggiato, qualche rovescio sui monti.Al Centro: più soleggiato che piovoso.

Al Sud: soleggiato e più caldo. 
Tendenza: domenica con più sole e isolati rovesci, peggiora da lunedì. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vigilanza Rai, ottava fumata nera su presidente. Battute tra commissari: “Serve un Conclave”

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(Adnkronos) – Ancora una fumata nera stamane in Commissione di Vigilanza Rai, dove la seduta convocata per votare sul presidente del Cda non ha raggiunto il numero legale.La maggioranza ha infatti, come previsto, disertato in massa.

A quanto apprende l'Adnkronos, erano presenti solo le opposizioni, in particolare Annamaria Furlan (Pd), Stefano Graziano (Pd), Maria Elena Boschi di Italia Viva e Maurizio Lupi (Noi Moderati).Tra i commissari scambio di battute: "Serve un conclave".
 Si tratta dell'ottava seduta andata a vuoto sul parere vincolante che la Vigilanza deve esprimere sul presidente Rai indicato, ovvero Simona Agnes.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

India-Pakistan, notte di scontri al confine. Nuova Delhi: “Uccisi 13 civili”

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(Adnkronos) – Il fuoco dell'artiglieria pakistana sul territorio indiano ha ucciso 13 civili e ne ha feriti altri 59.Lo ha reso noto il governo indiano, precisando che le vittime, così come 44 dei 59 feriti, sono stati registrati nel villaggio di Poonch (nel nord-ovest del Paese), lungo la "Linea di controllo", il confine di fatto che separa la regione contesa del Kashmir tra i due Paesi. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fiorentina-Betis: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – La Fiorentina punta alla terza finale consecutiva di Conference League.Oggi, giovedì 8 maggio, i viola ospitano il Betis al Franchi, nella semifinale di ritorno della competizione.

Si riparte dal 2-1 degli spagnoli nella partita d'andata, arrivato grazie ai gol di Ezzalzouli e Antony (rete di Ranieri per i toscani).  Ecco le probabili formazioni di Fiorentina-Betis, semifinale di ritorno di Conference League.Si gioca alle 21.  
Fiorentina (3-5-2): De Gea, Pongracic, Comuzzo, Ranieri, Dodô, Mandragora, Adli, Fagioli, Gosens, Gudmunsson, Kean.

All.Palladino 
Betis (4-2-3-1): F.

Vieites, Ruibal, Bartra, Natan, Perraud, Fornals, Cardoso, Antony, Isco, Ezzalzouli, Bakambu.All.

Pellegrini La semifinale di Conference League tra Betis e Fiorentina sarà visibile in diretta su Sky e in streaming su Now e Sky Go.La partita sarà trasmessa anche in chiaro su Tv8.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)