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Leone XIV primo Papa dell’Ordine degli agostiniani, chi sono

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(Adnkronos) – L'elezione di ieri giovedì 8 maggio di Robert Francis Prevost, il primo Papa moderno proveniente dall'Ordine di Sant'Agostino, segna un momento carico di significato nella vita della Chiesa.Non si tratta solo di un fatto inedito collegato al primo cardinale statunitense salito sulla cattedra di Pietro: questa nomina riporta all'attenzione una delle famiglie religiose più antiche e influenti del cattolicesimo, la cui storia attraversa otto secoli di vicende ecclesiali, culturali e spirituali.

Comprendere la portata di questo evento significa anche riscoprire il ruolo che l'Ordine degli Agostiniani ha avuto – e può ancora avere – nel rinnovamento della Chiesa. L'Ordine di Sant'Agostino trova la sua ispirazione nella figura e nel pensiero di Agostino di Ippona (354-430), vescovo, padre della Chiesa e autore di opere fondamentali come 'Le Confessioni' e 'La Città di Dio'.Intellettuale di primo piano dell'antichità cristiana, Agostino fu anche fondatore di una forma di vita comune monastica con i suoi chierici a Ippona, nel nord Africa. Agostino compose una Regola di vita comunitaria, semplice e flessibile, che poneva al centro l'unità della comunità, la condivisione dei beni, la preghiera e la carità fraterna.

Questa regola, successivamente adottata da molteplici comunità religiose in tutta Europa, sarebbe divenuta la base per la costituzione dell'Ordine vero e proprio secoli dopo. Nel XIII secolo la crescita del movimento degli ordini mendicanti e il desiderio papale di riformare e disciplinare il panorama degli eremiti portò alla fondazione formale dell'Ordine di Sant'Agostino.In particolare, nel 1244, papa Innocenzo IV unì diverse comunità eremitiche italiane (soprattutto in Toscana e nell'Italia centrale) che già si ispiravano alla Regola agostiniana. Il passaggio definitivo avvenne nel 1256 con la bolla "Licet ecclesiae catholicae" di papa Alessandro IV, che decretò l'unione di vari gruppi in un unico ordine religioso sotto la guida di un priore generale: nacquero così gli Eremitani di Sant'Agostino, uno dei quattro grandi ordini mendicanti ufficialmente riconosciuti dalla Santa Sede (insieme a Francescani, Domenicani e Carmelitani). L'Ordine si sviluppò rapidamente in tutta Europa: i frati venivano destinati a vivere non più in eremi isolati, ma in conventi urbani, impegnati nella predicazione, nell'amministrazione dei sacramenti e nell’insegnamento.

Seguendo il modello mendicante, rinunciavano alle ricchezze personali e si affidavano alla carità dei fedeli.Tra XIII e XIV secolo, l'Ordine contava centinaia di conventi in Italia, Germania, Francia, Spagna e Inghilterra. Gli agostiniani diedero un importante contributo anche al dibattito teologico e filosofico dell'epoca.

Figure come Giles di Roma (Egidio Romano), teologo e discepolo di san Tommaso, influenzarono la corte pontificia e il pensiero scolastico.Altri agostiniani si distinsero come scrittori mistici, studiosi e predicatori. Nel corso del XV e XVI secolo l'Ordine visse tensioni interne tra l’osservanza della regola e le spinte alla riforma.

Una delle figure più note fu Martin Lutero, monaco agostiniano tedesco del convento di Erfurt, che abbandonò l'Ordine e la Chiesa cattolica dando inizio alla Riforma protestante nel 1517.La crisi protestante colpì duramente l'Ordine, soprattutto nei territori germanici, dove molti conventi furono soppressi o si unirono alla Riforma. Nel frattempo, nel contesto della Controriforma, gli agostiniani si impegnarono in una profonda riforma interna.

Nacquero osservanze più rigorose, come i Riformati, i Discalceati e altre congregazioni locali.L'Ordine contribuì attivamente all’espansione missionaria nei territori colonizzati: agostiniani furono tra i primi evangelizzatori nelle Filippine, in America Latina (soprattutto in Messico e Perù) e nell'Africa portoghese. L'Ottocento fu un periodo difficile: le soppressioni napoleoniche e i governi laici in Europa ridussero drasticamente la presenza dell'Ordine.

Conventi, biblioteche e scuole furono chiusi, e la vita comunitaria subì gravi interruzioni. Tuttavia, il XX secolo vide una graduale rinascita.Dopo il Concilio Vaticano II, l'Ordine si rinnovò spiritualmente, tornando alle fonti agostiniane: vita comunitaria semplice, liturgia curata, servizio pastorale e attenzione ai poveri.

Oggi, gli Agostiniani sono attivi in oltre 40 paesi, in Europa, nelle Americhe, in Asia e in Africa.Le missioni e le scuole agostiniane continuano a essere centri vitali di evangelizzazione, cultura e dialogo. In questo contesto storico si inserisce l’elezione di papa Prevost.

Statunitense, teologo e missionario, è stato superiore della provincia agostiniana di Chicago, vescovo missionario in Perù per oltre un decennio, e infine priore generale dell’Ordine (2001–2013).Nominato successivamente a ruoli curiali, la sua elezione al pontificato ha riportato l'attenzione su una spiritualità centrata su interiorità, comunità e servizio.

Il suo profilo riflette il carisma agostiniano: una Chiesa che vive nella comunione fraterna, che ascolta e si fa prossima, che cerca Dio attraverso il cuore inquieto e solidale dell'uomo contemporaneo.L'Ordine di Sant'Agostino ha attraversato la storia della Chiesa come una presenza discreta ma profonda, capace di unire pensiero e carità, contemplazione e azione, fedeltà e riforma.

La salita al pontificato di uno dei suoi figli è più di un riconoscimento: è un richiamo a riscoprire una spiritualità che non cerca potere, ma unità, non visibilità, ma profondità.E forse è proprio questo il segno di cui la Chiesa ha più bisogno oggi e di cui i cardinali nel conclave si sono fatti interpreti. (di Paolo Martini) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Leone XIV infiamma Chicago, baseball ‘litiga’ per il tifoso speciale

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(Adnkronos) – Leone XIV è il primo Papa americano ed è il primo Pontefice che fa litigare due squadre di baseball.Il cardinale Robert Francis Prevost, eletto ieri dal Conclave, è originario di Chicago.

La metropoli dell'Illinois è un pilastro dello sport a stelle e strisce: dai Chicago Bulls di Michael Jordan passando per i Bears della NFL fino ai Blackhawks della NHL.Soprattutto in questo periodo, 'the windy city' trepida e si divide per il baseball: da una parte i Chicago Cubs, dall'altra i Chicago White Sox. I Cubs vivono un momento positivo, con il primo posto nella loro division dopo quasi 40 partite dell'interminabile regular season della Major League.

I White Sox, invece, annaspano all'ultimo posto e sono condannati ad un'annata da comprimari.Almeno, però, potranno contare sul tifo del Papa, a quanto pare.  L'elezione di Prevost ha acceso la città di Chicago.

L'euforia ha contagiato anche i Cubs, che hanno annunciato in pompa magna: "Ehi, Chicago, è un tifoso dei Cubs!", il tweet della squadra, che ha provato a 'impossessarsi' del Pontefice.E' scattata immediata la rivolta dei tifosi dei White Sox ed è scesa in campo, addirittura, la famiglia del Papa.

L'emittente WGN ha dato voce a John Prevost, fratello del Pontefice: "Non è mai stato un tifoso dei Cubs, non so da dove sia venuta fuori questa storia.E' sempre stato tifoso dei Sox".

Per completare il quadro, in famiglia l'unica a tifare per i Cubs era la mamma del Papa.Il padre, invece, era fuori dalla mischia: il suo cuore batteva per i St.

Louis Cardinals. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Anche Harry Styles a San Pietro per l’elezione di Papa Leone XIV

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(Adnkronos) – Occhiali scuri, baffetto (trend del momento), un po' di barba e un cappellino grigio con la scritta 'Techno is my boyfriend'.Così il celebre cantante Harry Styles è apparso ieri pomeriggio tra la folla a San Pietro a Roma per assistere all'arrivo del Papa Leone XIV, all'anagrafe Robert Francis Prevost.  Nonostante il look lo abbia reso quasi irriconoscibile, una fan ha subito capito che davanti ai suoi occhi c'era l'ex membro degli One Direction: "Mentre guardavo l'annuncio del Papa in piazza San Pietro, Harry Styles mi è passato accanto e i nostri sguardi si sono incrociati", scrive la fan in un post su X per accompagnare lo scatto del cantante.

Alcuni utenti social, però, hanno dubitato pensando che si trattasse di un sosia. 
A spazzare via ogni dubbio è il cappello che indossa, un accessorio diventato 'famoso' per essere il 'preferito' del direttore creativo di Valentino Alessandro Michele, amico di lunga data del cantante.I due si sono conosciuti quando Michele era il designer di Gucci ed ha rivoluzionato il modo di concepire il look da uomo.

E lo stile di Styles ne è un esempio.  
Non è la prima volta che Harry Styles viene avvistato in giro tra le vie della Capitale, spesso in sella a una bici.In una delle sue 'vacanze romane' c'è stata una tappa al mercato di Porta Portese: il video di lui tra le bancarelle è diventato virale.

Il legame tra il cantante britannico e Roma è così forte da spingerlo nel 2019 ad acquistare una casa a Civita di Bagnoregio, nei pressi di Viterbo.Secondo i rumors, Styles starebbe cercando di comprare una casa nel centro di Roma.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Innovazione, Grillo (Federated Innovation @Mind e Bracco): “Presentati 5 progetti flagship”

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(Adnkronos) – “Oggi presentiamo il nuovo corso della Federated Innovation @Mind, in continuità con quello che abbiamo fatto negli ultimi tre anni e mezzo, invitando le aziende a realizzare, all'interno dell'ecosistema Mind, delle nuove progettualità.Per qualificare maggiormente l'ecosistema è importante che le aziende partecipino a progetti più trasversali possibili".

Lo spiega Fabrizio Grillo, presidente di Federated Innovation @Mind e direttore Public affairs & international relations di Bracco, all’evento di presentazione di "Building Tomorrow", tenutasi nel corso della Mind Innovation Week e organizzata da Federated Innovation @Mind. "Ciò significa aiutare un numero sempre crescente di aziende a partecipare a progetti che abbiamo definito flagship, progetti pilota di grande valenza – 5 quelli presentati oggi – e, soprattutto, a progettualità che abbiano a che fare con le ancore del distretto: lo Human Technopole, l'ospedale Galeazzi, la società Arexpo, che tra pochi mesi diventerà Principia, e la Statale di Milano, il cui cantiere sta crescendo a vista d'occhio”, continua. Building Tomorrow è l’iniziativa dedicata a plasmare il futuro dell’open innovation a Mind e di cui fanno parte, come illustrato nel corso dell’evento di lancio, progetti flagship e collaborazioni strategiche che guideranno le attività della rete di aziende basata a Mind. “La Statale è un player straordinario di questo ecosistema e sarà, insieme agli altri stakeholder pubblici, un game changer – sottolinea il presidente Grillo – A dieci anni da Expo, siamo lieti di essere qui per raccontare questa nuova storia e, soprattutto, per far vedere che le aziende sono parte determinante di questo ecosistema.Come avviene in molti ecosistemi nel mondo, in tema di trasferimento tecnologico o di collaborazione pubblico-privato, finalmente anche in Italia possiamo lanciare, su quello che è stato lo straordinario sito di Expo Milano 2015, una grande iniziativa”. Al termine della conferenza è stato possibile visitare la mostra "Una vita per lo sport.

Volti e conquiste delle #100esperte", un evento che celebra il contributo delle donne italiane nello sport, organizzato da Fondazione Bracco sul decumano del distretto.Un’iniziativa che ben sintetizza l’importante ruolo della cultura anche in luoghi che guardano al futuro e all’innovazione come Mind: “La cultura d’impresa è un aspetto fondamentale della partecipazione delle aziende – puntualizza Grillo – anche in un ambiente come questo, dove si fa innovazione e ricerca, perché il capitale umano è sempre al centro dell'attenzione”.  “Il Gruppo Bracco, di cui mi onoro di fare parte, è un attore straordinariamente importante di Mind, oltre ad essere stato il motore di Expo 2015 essendo stata la presidente Diana Bracco commissario per l'Italia e presidente della società Expo – precisa – Nel decennale dell’esposizione mondiale, all'interno dell’Innovation Week, si può visitare la bellissima mostra di Fondazione Bracco, che racconta il mondo delle sportive.

Lo sport è un altro degli aspetti fondamentali su cui Fondazione Bracco punta molto, perché lo sport, insieme all'educazione e alla cultura è un elemento cruciale per far crescere il capitale umano.Ci siamo sempre dedicati al mondo delle STEM e delle sportive.

Bracco e la Fondazione hanno infatti una tradizione oramai pluridecennale in questi ambiti.La presidente Diana Bracco ci tiene moltissimo – conclude – perché sono messaggi forti che giungono al cuore della gente e che fanno vedere come lo studio, lo sport, la cultura, la crescita professionale e il mondo dell'impresa siano collegati da un fil rouge straordinariamente importante”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Niente caldo africano e tanta pioggia, sole solo nel weekend: le previsioni meteo

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(Adnkronos) – Niente caldo africano ma, anzi, tanta pioggia con temporali attesi sull'Italia.Sono queste le previsioni meteo degli esperti per la giornata di oggi, venerdì 9 maggio, e per i giorni a venire.

All'orizzonte, infatti, un ciclone simil-tropicale che porterà più rovesci che sole, ma anche una tregua dalle piogge nel weekend in arrivo. Lorenzo Tedici, meteorologo del sito www.iLMeteo.it, conferma che, almeno fino al 23-24 di questo mese, il caldo africano non arriverà, anzi.Ci saranno ancora rovesci e, addirittura, la prossima settimana arriverà un ciclone simil-tropicale.

Ma non si vive solo di brutte notizie e nel weekend il sole tornerà. Nelle prossime ore, i rovesci più intensi sono previsti sul Nord-Ovest, specie in Piemonte, ma un generale peggioramento interesserà anche gran parte del meridione.Andrà meglio al Centro?

In parte sì, anche se dei temporali sono in agguato soprattutto sulle regioni adriatiche.In sintesi, anche il venerdì sarà molto instabile e la città più calda d’Italia toccherà solamente 25°C.

Un maggio mite. Nel weekend, però, le temperature saliranno e tornerà un bel sole, anche se non per tutti: sabato avremo delle nubi al Nord e su parte del Centro con locali piovaschi nelle ore pomeridiane.Le massime saliranno, ma non supereranno i 26-27°C. Per la Festa della Mamma, domenica 11 maggio, il tempo sarà ancora soleggiato, simile al sabato ma con differenze: al mattino il sole sarà prevalente, ma nel pomeriggio sono previsti degli scrosci in Sardegna e sui rilievi.

Insomma, un fine settimana discreto ma non caldo e non pienamente soleggiato ovunque.Ci accontenteremo. La notizia arriva dal meteo della prossima settimana: un ciclone simil-tropicale potrebbe portare la doppietta ‘100 e 100’, 100 litri di pioggia per metro quadrato e 100 km/h di vento; al momento, le proiezioni modellistiche vedono, da giovedì 15 maggio, lo sviluppo e lo spostamento del ciclone dall’Algeria verso Sardegna e poi meridione: è una previsione a lunga scadenza, cioè a lunga distanza temporale, ma da molti giorni i calcolatori confermano questo mostro con connotati simil-tropicali. I connotati simil-tropicali previsti sono il ‘cuore caldo’ nell’occhio del ciclone e la doppietta nubifragi+vento come avviene durante gli uragani. ‘Cuore caldo’ significa temperature più elevate al centro, con alimentazione attiva da parte del calore e dell’energia del mare: speriamo che le previsioni a lunga scadenza abbiano visto male. Intanto prepariamoci agli ultimi temporali diffusi delle prossime ore, poi nel weekend finalmente tornerà un po' di sole, anche se non pienamente convinto. Venerdì 9.

Al Nord: rovesci e schiarite.Al Centro: soleggiato, ma con temporali sugli Appennini.

Al Sud: peggioramento con rovesci sparsi. Sabato 10.Al Nord: spesso soleggiato, qualche rovescio.

Al Centro: più soleggiato che piovoso.Al Sud: soleggiato e più caldo. Domenica 11.

Al Nord: spesso soleggiato, qualche rovescio sui monti.Al Centro: soleggiato, più nubi in Sardegna.

Al Sud: soleggiato e più caldo. Tendenza: peggiora da lunedì; ciclone simil-tropicale in arrivo da giovedì 15. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Iran, nucleare e Gaza: “Trump ha visto il ministro israeliano Dermer”

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(Adnkronos) – Colloquio 'privato' su nucleare e Iran, ma anche sulla guerra a Gaza.Questi i temi sul tavolo nell'incontro di ieri tra il presidente americano Donald Trump e il ministro israeliano per gli Affari Strategici Ron Dermer, stretto collaboratore del primo ministro Benjamin Netanyahu.

A scriverne è Barak Ravid su Axios, citando due fonti informate sull'incontro.  L'incontro alla Casa Bianca, che non è stato reso pubblico né dagli Stati Uniti né da Israele, si è svolto alla vigilia del quarto round di colloqui sul nucleare tra Stati Uniti e Iran, in programma domenica a Muscat, e del viaggio del presidente Trump in Medio Oriente che inizierà lunedì.Trump visiterà l'Arabia Saudita, il Qatar e gli Emirati Arabi Uniti.  L'incontro tra un presidente e un funzionario, quindi non un capo di Stato è alquanto insolito, fa notare Axios.

I colloqui si sono svolti due giorni dopo l'annuncio di Trump – che ha colto di sorpresa Netanyahu – di una tregua con gli Houthi.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

India-Pakistan, alta tensione: nuova ondata di attacchi nella notte

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(Adnkronos) – Resta molto alta la tensione tra India e Pakistan, divisi dalla crisi scoppiata il 22 aprile in seguito all'attacco terroristico a Pahalgam, nel Kashmir indiano.Nuova Delhi ha accusato oggi Islamabad di una nuova ondata di attacchi notturni sul suo territorio nonostante i numerosi appelli internazionali ai due paesi per una de-escalation.  L'India ha segnalato "molteplici attacchi" da parte di droni e armi da fuoco pakistani durante la notte "lungo il confine". "Gli attacchi dei droni sono stati respinti e si è risposto in modo appropriato", ha aggiunto l'esercito. Il Pakistan non ha immediatamente risposto.

Secondo una fonte della polizia citata da Afp, durante questi attacchi un civile è stato ucciso da colpi di mortaio nel settore di Uri.L'ultimo bilancio fornito ieri dalle autorità indiane parlava di 16 morti tra i civili.

Da parte sua, il Pakistan ha denunciato 32 morti tra la sua popolazione. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Pace disarmata e disarmante”, il primo discorso di Leone XIV

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(Adnkronos) – Robert Francis Prevost, Papa Leone XIV, preceduto dalla Croce si è affacciato ieri dalla Loggia esterna della Benedizione della Basilica di San Pietro per salutare i fedeli e impartire la sua prima benedizione Urbi et Orbi.Ecco l'intervento ufficiale accolto da tanti applausi.  "La pace sia con tutti voi!

Fratelli e sorelle carissimi, questo è il primo saluto del Cristo Risorto, il buon pastore che ha dato la vita per il gregge di Dio.Anch’io vorrei che questo saluto di pace entrasse nel vostro cuore, raggiungesse le vostre famiglie, a tutte le persone, ovunque siano, a tutti i popoli, a tutta la terra.

La pace sia con voi!Questa è la pace del Cristo Risorto, una pace disarmata e una pace disarmante, umile e perseverante.

Proviene da Dio, Dio che ci ama tutti incondizionatamente". "Ancora conserviamo nei nostri orecchi quella voce debole ma sempre coraggiosa di Papa Francesco che benediva Roma!Il Papa che benediva Roma dava la sua benedizione al mondo, al mondo intero, quella mattina del giorno di Pasqua.

Consentitemi di dar seguito a quella stessa benedizione: Dio ci vuole bene, Dio vi ama tutti, e il male non prevarrà!Siamo tutti nelle mani di Dio.

Pertanto, senza paura, uniti mano nella mano con Dio e tra di noi andiamo avanti.Siamo discepoli di Cristo.

Cristo ci precede.Il mondo ha bisogno della sua luce.

L’umanità necessita di Lui come il ponte per essere raggiunta da Dio e dal suo amore.Aiutateci anche voi, poi gli uni gli altri a costruire ponti, con il dialogo, con l’incontro, unendoci tutti per essere un solo popolo sempre in pace.

Grazie a Papa Francesco!".  "Voglio ringraziare anche tutti i confratelli cardinali che hanno scelto me per essere Successore di Pietro e camminare insieme a voi, come Chiesa unita cercando sempre la pace, la giustizia, cercando sempre di lavorare come uomini e donne fedeli a Gesù Cristo, senza paura, per proclamare il Vangelo, per essere missionari".  "Sono un figlio di Sant’Agostino, agostiniano, che ha detto: 'con voi sono cristiano e per voi vescovo'.In questo senso possiamo tutti camminare insieme verso quella patria che Dio ci ha preparato". "Alla Chiesa di Roma un saluto speciale!

Dobbiamo cercare insieme come essere una Chiesa missionaria, una Chiesa che costruisce i ponti, il dialogo, sempre aperta a ricevere come questa piazza con le braccia aperte.Tutti, tutti coloro che hanno bisogno della nostra carità, la nostra presenza, il dialogo e l’amore. Quindi l'omaggio alla diocesi peruviana in spagnolo: "E se mi permettete una parola, un saluto a tutti e in modo particolare alla mia cara diocesi di Chiclayo, in Perù, dove un popolo fedele ha accompagnato il suo vescovo, ha condiviso la sua fede e ha dato tanto, tanto per continuare ad essere Chiesa fedele di Gesù Cristo".  "A tutti voi, fratelli e sorelle di Roma, di Italia, di tutto il mondo vogliamo essere una Chiesa sinodale, una Chiesa che cammina, una Chiesa che cerca sempre la pace, che cerca sempre la carità, che cerca sempre di essere vicino specialmente a coloro che soffrono.

Oggi è il giorno della Supplica alla Madonna di Pompei.Nostra Madre Maria vuole sempre camminare con noi, stare vicino, aiutarci con la sua intercessione e il suo amore.

Allora vorrei pregare insieme a voi.Preghiamo insieme per questa nuova missione, per tutta la Chiesa, per la pace nel mondo e chiediamo questa grazia speciale a Maria, nostra Madre". Il primo intervento di Leone XIV si è concluso con la recita dell'Ave Maria per la pace nel mondo. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nordcorea, Kim ai test sui contrattacchi nucleari contro Seul e Usa

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(Adnkronos) – Il leader nordcoreano Kim Jong un avrebbe supervisionato ieri esercitazioni che simulavano contrattacchi nucleari contro Seul e Washington.Questo quanto riferito oggi dai media nordcoreani all'indomani dei test missilistici di cui hanno dato notizia ieri le autorità militari sudcoreane.  Secondo l'agenzia di stampa nordcoreana KCNA, le esercitazioni hanno coinvolto un sistema missilistico e un missile balistico tattico e hanno consentito una 'formazione dettagliata' su "procedure e processi per una rapida transizione verso una posizione di contrattacco nucleare". "L'obiettivo dell'esercitazione – ha aggiunto l'agenzia ufficiale di Pyongyang – è stato raggiunto ed è stata verificata l'affidabilità del sistema di comando e mobilitazione, in grado di rispondere rapidamente a qualsiasi crisi nucleare". L'esercito sudcoreano ha affermato che i test di ieri, che hanno coinvolto "diversi tipi" di missili balistici a corto raggio, potrebbero essere collegati alle esportazioni di armi della Corea del Nord verso la Russia. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Leone XIV e le elezioni Usa, ecco i voti di Prevost

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(Adnkronos) –
Papa Leone XIV ha votato per Donald Trump o per un altro candidato?La Cnn accende i riflettori sull'elettore Robert Prevost.

Il cardinale statunitense, eletto nuovo Papa dal Conclave nella giornata dell'8 maggio, è registrato come elettore a New Lenox, nell'area di Chicago, in Illinois.Secondo i dati citati dall'emittente, Prevost ha votato in 4 elezioni generali e in 3 primarie repubblicane.

I registri dell'Illinois, in particolare quelli della Will County, evidenziano che il cardinale è andato alle urne per le elezioni nel 2012, 2014, 2018 e 2024. Gli elettori dell'Illinois non devono registrarsi come membri di un partito politico ma possono scegliere per quale schieramento votare durante le primarie.I documenti mostrano che Prevost ha partecipato alle primarie repubblicane del 2012, del 2014 e del 2016.

In particolare, a marzo 2016, nelle primarie repubblicane per scegliere il candidato alla presidenza, in Illinois si impose Trump con 556.916 voti davanti a Ted Cruz, John Kasich e Marco Rubio.Come è noto, Trump ottenne la nomination e a novembre divenne presidente con la vittoria alle elezioni contro Hillary Clinton. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milan-Bologna: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Impegno di campionato particolare per Milan e Bologna, che si affrontano anche in Serie A pochi giorni prima della finale di Coppa Italia.Oggi, venerdì 9 maggio, i rossoneri di Sergio Conceicao ospitano a San Siro la squadra di Vincenzo Italiano.

La partita mette in palio punti pesanti soprattutto per i rossoblù, ancora in piena corsa Champions.  Conceicao monitora le condizioni di Fofana, dopo l'infortunio arrivato nell'ultima partita contro il Genoa, e studia il turnover per la finale di Coppa Italia del 14 maggio, ultimo obiettivo della stagione del Milan.Non ci sarà Leao, squalificato.  Dall'altra parte, Italiano ritrova Holm e Ndoye ma non dovrebbe correre rischi.

Per loro, quasi certa la panchina.cco le probabili formazioni di Milan-Bologna, in programma stasera alle 20.45: 
Milan (3-4-3): Maignan; Tomori, Gabbia, Pavlovic; Jimenez, Loftus-Cheek, Reijnders, Theo Hernandez; Pulisic, Jovic, Joao Felix.

All.Conceicao.  
Bologna (4-2-3-1): Skorupski; De Silvestri, Beukema, Lucumi, Miranda; Freuler, Ferguson; Orsolini, Odgaard, Cambiaghi: Dallinga.

All.Italiano. La partita di campionato tra Milan e Bologna sarà visibile in diretta su Dazn, ma anche su Sky Sport.

La sfida sarà visibile anche in streaming sull'app di Dazn, Sky Go e Now.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Leone XIV, oggi prima messa del Papa in Cappella Sistina

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(Adnkronos) – Oggi la prima messa da Papa Leone XIV nella Cappella Sistina, domenica alle 12 la recita della preghiera del Regina Coeli dalla Loggia centrale della Basilica di San Pietro.Primi passi da Santo Padre per Robert Francis Prevost, eletto ieri Pontefice dopo appena due giorni di Conclave. "Il nome scelto è un richiamo alla dottrina sociale della Chiesa", ha osservato il portavoce del Vaticano, Matteo Bruni. La fumata bianca è arrivata giovedì alle 18.08.

Alla quarta votazione e con la terza fumata del comignolo, è stato eletto il nuovo Papa.Da quel momento, in poco meno di un’ora, oltre 150.000 persone si sono riversate in tutta l’area limitrofa al Vaticano per conoscere il nome del successore di Bergoglio, ma anche per la benedizione 'Urbi et Orbi'.  Alle 19.23 il nuovo Papa si è presentato alla Loggia centrale della Basilica Vaticana per porgere a Roma e al mondo il suo saluto. "La pace sia con tutti voi fratelli e sorelle carissimi.

Questo è il primo saluto del Cristo Risorto e anch’io vorrei che questo saluto di pace entrasse nel vostro cuore, raggiungesse le vostre famiglie, tutti i popoli", ha detto il nuovo Pontefice che ha citato e ringraziato il suo predecessore.Al suo ricordo, la gente ha risposto con urla e applausi.  Nel suo primo intervento, Prevost ha fatto riferimento a una "Chiesa missionaria, che costruisce ponti e dialogo, sempre aperta a ricevere tutti coloro che hanno bisogno della nostra carità, della nostra presenza, del nostro dialogo, del nostro amore: una chiesa che cammina, che cerca sempre la pace, la carità e che cerca di essere sempre vicina a coloro che soffrono". Nel suo primo discorso come Papa, Prevost ha utilizzato principalmente l'italiano per rivolgersi ai fedeli, ma ci ha tenuto a dire qualche frase anche in spagnolo.

Un omaggio alla diocesi del Perù dove è stato missionario per oltre un decennio.  Nato il 14 settembre 1955 a Chicago, la carriera di Robert Francis Prevost è segnata da incarichi di rilievo e da numerosi riconoscimenti.Dopo l’ordinazione sacerdotale, avvenuta nel 1982, Prevost partì nel 1985 per la missione agostiniana in Perù, dove servì come cancelliere della Prelatura Territoriale di Chulucanas fino al 1986. Dal 1987 al 1988 rientrò negli Stati Uniti per svolgere il ruolo di responsabile vocazionale e direttore delle missioni della Provincia agostiniana di Chicago.

Poi tornò in Perù, dove per dieci anni diresse il seminario agostiniano di Trujillo, insegnò diritto canonico nel seminario diocesano e ne fu anche prefetto degli studi.  Nel gennaio 2023 Papa Francesco lo ha chiamato a Roma nominandolo prefetto del Dicastero per i Vescovi, un incarico strategico poiché responsabile della nomina dei vescovi in tutto il mondo.Il 30 settembre 2023 Francesco lo ha creato cardinale.  Subito dopo l'elezione, i leader di tutti il mondo hanno voluto congratularsi con il nuovo Pontefice.

Dalla presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen al presidente ucraino Volodymyr Zelensky passando per il presidente russo Vladimir Putin e il presidente americano Donald Trump.  L'Italia garantirà impegno per pace, diritti inviolabili, dignità e libertà', ha assicurato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato a Papa Leone XIV.  "Rivolgo i più sinceri auguri a Papa Leone XIV per l'inizio del suo pontificato.In un tempo segnato da conflitti e inquietudini, le sue parole dalla Loggia delle Benedizioni sono un richiamo potente alla pace, alla fraternità e alla responsabilità.

Un'eredità spirituale che si raccoglie nel solco tracciato da Papa Francesco, e che l'Italia guarda con rispetto e speranza", ha scritto la premier Giorgia Meloni che in una lettera al nuovo Pontefice ha scritto: "Gli italiani guarderanno a lei come guida". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giro d’Italia, oggi la prima tappa: orario, percorso e dove vederla

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(Adnkronos) – Inizia oggi, venerdì 9 maggio, il Giro d'Italia 2025.L'edizione numero 108 della Corsa Rosa partirà da Durazzo, in Albania (per la prima volta nella storia), e si concluderà a Roma.

La prima tappa da Durazzo a Tirana è già molto impegnativa e potrebbe riservare sorprese in virtù dei diversi punti in altura presenti nella seconda metà del percorso.Ecco orario, percorso e dove vedere in tv la prima tappa.  Ma cosa bisogna sapere sulla prima tappa del Giro d'Italia 2025?

Dopo un inizio pianeggiante, che verrà chiuso dai traguardi volanti di Paper ed Elbasan (km 58 e 67), ci sarà il primo Gran Premio della Montagna (Gpm) a Gracen, di seconda categoria e con scollinamento a 777 metri di altitudine (saranno 13 i km in salita, con pendenze fino all'11%).Un dislivello importante, che potrebbe regalare subito qualche fuga.

Dopo una lunga discesa, si entrerà a Tirana con doppia scalata a Surrel (Gpm di terza categoria, a 454 metri di altezza), per poi arrivare al traguardo. La prima tappa partirà alle 13.10.La diretta tv in chiaro dell’edizione numero 108 del Giro d’Italia sarà a cura di Rai Sport e Rai 2 (streaming gratuito su Rai Play), mentre la diretta tv in abbonamento sarà fruibile su Eurosport 1.

Lo streaming in abbonamento sarà disponibile su Discovery+, Sky Go, Now e Dazn. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Russia, Trump a Putin: “Tregua di un mese”

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(Adnkronos) –
Donald Trump invia un messaggio a Vladimir Putin mentre il presidente della Russia si prepara a celebrare la Giornata della Vittoria con la parata del 9 maggio, a 80 anni dalla conclusione della Seconda guerra mondiale.Dagli Stati Uniti, arriva il 'quasi ultimatum' del presidente americano, che nel corso della giornata ha un colloquio telefonico con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.   "I colloqui con Russia e Ucraina proseguono.

Gli Stati Uniti chiedono, idealmente, un cessate il fuoco incondizionato di 30 giorni", scrive Trump sul social Truth.Russia e Ucraina si accusano reciprocamente per violazioni della tregua proclamata da Putin tra l'8 e l'11 maggio per blindare la parata di Mosca a cui assisteranno diversi leader internazionali, a cominciare dal presidente cinese Xi Jinping. "Speriamo venga rispettato un cessate un fuoco accettabile.

Entrambi i paesi saranno ritenuti responsabili del rispetto della sacralità di questi negoziati diretti.Se il cessate il fuoco non verrà rispettato, gli Stati Uniti e i loro partner imporranno ulteriori sanzioni", scrive ancora Trump, ribadendo che "migliaia di giovani soldati muoiono ogni settimana e tutti dovrebbero volere la fine della guerra". "Io voglio che finisca e lo vogliono gli Usa.

Come Presidente, mi impegnerò a garantire la pace tra Russia e Ucraina, insieme agli europei.E sarà una pace duratura", dice ancora. "Questo cessate il fuoco deve in ultima analisi portare a un accordo di pace.

Tutto ciò può essere fatto molto rapidamente e sarò disponibile in qualsiasi momento se necessario", conclude il presidente americano con un appello in cui si propone come mediatore finale.  L'avvicinamento di Trump all'Ucraina appare evidente dopo la firma dell'accordo tra Washington e Kiev sulle terre rare.L'intesa, nell'ottica dalla Casa Bianca, è un'opportunità per gli Stati Uniti che possono puntare a recuperare i 350 miliardi spesi per sostenere il paese invaso.

Il rapporto tra Trump e Zelensky è cambiato radicalmente rispetto alle tensioni di pochi mesi fa.Lo conferma anche la telefonata delle ultime ore.  Abbiamo parlato con il presidente di azioni congiunte, del sostegno indispensabile degli Stati Uniti e della pressione sulla Russia per arrivare alla pace.

Abbiamo discusso della situazione in prima linea.Abbiamo discusso degli sforzi diplomatici", dice Zelensky.  "Abbiamo parlato del modo di arrivare ad un cessate il fuoco reale e duraturo, di almeno 30 giorni.

Questo potrebbe aprire molte opportunità per la diplomazia.L'Ucraina è pronta per un cessate il fuoco completo immediato, una tregua di 30 giorni", ripete il presidente ucraino. "Ma deve essere reale.

Nessun attacco missilistico o con droni, nessun attacco al fronte.I russi devono rispondere in modo appropriato, sostenendo il cessate il fuoco.

Devono dimostrare che vogliono porre fine alla guerra: ribadiamo l'offerta ancora una volta", dice Zelensky, prospettando "trenta giorni che potrebbero essere l'inizio di anni di pace.Un cessate il fuoco, duraturo e affidabile, indicherà realmente i progressi verso la pace.

L'America può dare il suo contributo.Il mondo ha bisogno dell'America ora proprio come ottant'anni fa".  
La strategia comunicativa della Casa Bianca passa anche per le dichiarazioni del vicepresidente JD Vance, che all'emittente Fox News indossa i panni del 'poliziotto cattivo' nei confronti di Mosca. "La Russia sta chiedendo troppo, ma questo non mi disturba: i negoziati spesso funzionano così.

Mi disturberebbe se arrivassimo a stabilire che la Russia non sta negoziando in buona fede.Se questo dovesse accadere, ce ne andremmo.

Possiamo portare queste persone al pozzo, non possiamo costringerle a bere", dice sintetizzando la missione degli Usa.  "La Russia -evidenzia ancora- non può aspettarsi di ricevere territori che non sono stati nemmeno conquistati e questa è una cosa che hanno inserito nel loro piano di pace iniziale".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pechino Express 2025, l’annuncio dei vincitori – Video

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(Adnkronos) – I Medagliati, i Complici o gli Estetici?I vincitori dell'edizione 2025 di Pechino Express vengono annunciati da Costantino della Gherardesca nell'ultima puntata dello show, al termine di un'avventura di 6000 km.  
Qui la classifica finale di Pechino Express 2025 che si è conclusa con l'ultima puntata andata in onda l'8 maggio 2025. Immagini concesse da Sky; La finalissima di Pechino Express, show Sky Original prodotto da Banijay in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW, è sempre disponibile on demand. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni, incontro fiume con sindacati: “Pronti a fare di più per sicurezza dei lavoratori”

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(Adnkronos) – L'"alleanza" tra istituzioni e parti sociali per la tutela della sicurezza dei lavoratori muove i primi passi a Palazzo Chigi, con l'incontro tra governo e sindacati volto a fare il punto sulle nuove misure annunciate dalla premier Giorgia Meloni.La presenza della presidente del Consiglio al tavolo con le sigle sindacali non era prevista nell'agenda ufficiale, ma alla fine Meloni ieri ha deciso di presiedere personalmente la riunione – durata circa quattro ore – alla quale hanno partecipato, per l'esecutivo, il vicepremier Antonio Tajani, i ministri Marina Calderone (Lavoro), Adolfo Urso (Imprese e Made in Italy), Tommaso Foti (Affari europei), insieme ai sottosegretari Lucia Albano (Economia) e Alfredo Mantovano (Presidenza del Consiglio). Ad aprire l'incontro, interamente dedicato alla sicurezza nei luoghi di lavoro, è stata proprio Meloni, che ha definito il tema degli infortuni e delle morti bianche "un tema che ci sta a cuore", una "priorità" sin dall'inizio del mandato, ma anche "una ferita ancora aperta per il Paese".

A pochi giorni dal Primo Maggio e dopo gli ultimi tragici incidenti, la premier ha ribadito con forza la linea dell'esecutivo: "Non possiamo arrenderci alla normalità della morte nei luoghi di lavoro".  Il cuore del discorso è l'annuncio di risorse straordinarie: 650 milioni reperiti con l'Inail che si sommano ai 600 milioni già previsti dai bandi Isi 2024, per un totale di oltre 1,2 miliardi. "È il segno della nostra determinazione", ha detto Meloni, spiegando che il governo vuole aprire un confronto tecnico con i sindacati su come investire questi fondi.Presente alla riunione anche il presidente dell'Inail, Fabrizio D'Ascenzo.  Per i sindacati c'erano Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Usb, Cida, Cisal, Confedir, Confintesa, Confsal, Ciu, Cse.

Da parte dell'esecutivo è arrivata la disponibilità a proporre un aggiornamento delle regole nella catena dei subappalti "con l'obiettivo di rafforzare i controlli e le responsabilità con particolare riguardo alla sicurezza dei lavoratori".Un impegno, sottolineano fonti governative, "concordato direttamente da Matteo Salvini con Giorgia Meloni". Uno dei pilastri dell'intervento del governo – ha spiegato la presidente del Consiglio nel corso dell'incontro – riguarderà la formazione, soprattutto nei settori ad alto rischio come edilizia, logistica e trasporti.

Sarà istituito un elenco nazionale dei soggetti formatori, per garantire la qualità dei percorsi.L'Inail finanzierà la formazione anche attraverso i fondi interprofessionali, mentre nelle scuole sarà rafforzata la didattica sulla sicurezza come parte dell'educazione civica. "Vogliamo rendere strutturale la copertura assicurativa Inail anche per studenti e personale scolastico", ha aggiunto la premier.

Meloni ha ricordato il recente potenziamento degli ispettorati del lavoro (+1.600 unità) e l'introduzione della "patente a crediti" per lavorare nei cantieri.Ma ha sottolineato anche il lavoro normativo: il governo ha reintrodotto il reato di somministrazione illecita di lavoro, depenalizzato in passato, e sta contrastando fenomeni gravi come caporalato e sfruttamento. Altro snodo fondamentale: la revisione del sistema bonus-malus Inail per premiare le aziende con basso tasso di infortuni.

In agenda anche un aggiornamento delle tariffe nel settore agricolo, con agevolazioni per chi adotta misure preventive e aderisce alla rete agricola di qualità.Meloni ha chiuso il suo intervento con un appello all'unità: "Bisogna lavorare nel merito delle proposte, senza pregiudizi.

Costruiamo un'alleanza tra istituzioni, sindacati e datori di lavoro".Il messaggio politico è chiaro: la sicurezza non è terreno di scontro ideologico, ma una sfida collettiva.

Al termine della riunione è stato annunciato anche l'incarico a Stefano Caldoro, nominato consigliere della premier per le tematiche legate ai rapporti con le parti sociali. Da parte dei sindacati c'è moderata soddisfazione: "Per la prima volta abbiamo trovato una disponibilità, almeno sulla carta", ha ammesso Maurizio Landini, segretario della Cgil, al termine dell'incontro fiume. "Per la prima volta, su tutta una serie di temi che noi abbiamo posto, hanno formalmente dichiarato la disponibilità a confrontarsi ed entrare nel merito, finora non era mai successo", ha proseguito.  Sulla stessa linea Pierpaolo Bombardieri della Uil: "L'incontro è andato bene, sono state accolte due nostre richieste: quella di istituire un tavolo qui alla Presidenza del Consiglio sul tema della sicurezza e morti sul lavoro, e quella di utilizzare i residui del bilancio Inail per destinarli alla sicurezza".Il confronto proseguirà con i tavoli tecnici presso i ministeri competenti.  Soddisfatta anche la ministra del Lavoro Marina Elvira Calderone, che ha ribadito il valore del confronto con le parti sociali, definendo la riunione a Palazzo Chigi come "assolutamente proficua" e sottolineando "il clima collaborativo in cui si sono svolti i lavori". Rispondendo a una domanda sul coinvolgimento delle imprese, Calderone ha chiarito che il confronto con le associazioni datoriali è imminente: "Stiamo stilando un elenco di argomenti e sulla base di questo, in tempi assolutamente brevissimi, ci sarà anche il confronto".  Sul fronte dell'Ia, Calderone ha ricordato l'istituzione di un Osservatorio sull'impatto dell'intelligenza artificiale nel mondo del lavoro, che sarà accompagnato da una serie di tavoli di confronto e momenti di riflessione: "Su questo apriamo immediatamente il confronto con le parti sociali, perché è un tema determinante". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Russia, oggi la parata: si rinsalda alleanza Putin-Xi, Trump non l’ha spezzata

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(Adnkronos) –
Xi Jinping e Vladimir Putin confermano gli obiettivi della loro partnership senza limiti alla parata del 9 maggio, che quest'anno celebra l'80esimo anniversario di quella che i russi chiamano la Grande guerra patriottica.I due leader si ritrovano, sottolineano, "insieme contro il neonazismo e i comportamenti da bullo di forze potenti della comunità internazionale".

Oltre tre anni dopo l'inizio dell'invasione, il presidente russo non può ancora celebrare la vittoria nella guerra in Ucraina, ma mostra definitivamente al mondo che non è più isolato: oggi ad assistere all'evento ci saranno 29 tra leader ed esponenti di governi stranieri, da Xi al brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva, fino al serbo Alexander Vucic e allo slovacco Robert Fico, unico capo di governo di un Paese Ue a Mosca. Ma prima ancora che missili, carri armati, soldati e contingenti di eserciti di Paesi amici, quella che è andata in scena oggi nella capitale russa è stata la rinnovata "saldatura" dell'alleanza tra Xi e Putin.Spezzarla, ricordano all'Adnkronos esperti di questioni russe, "era uno degli obiettivi di Donald Trump, insieme quello della fine della guerra in Ucraina.

Al momento però questo risultato non è stato raggiunto, anzi forse si è ottenuto il contrario".Piuttosto il presidente americano è riuscito nell'obiettivo di 'riabilitare' Putin, pur se costretto ad ammettere che "forse mi sta prendendo un po' in giro".  "I nostri rapporti hanno raggiunto il livello più alto della storia", ha rivendicato Putin, mentre i due Paesi firmavano altri 20 accordi, a dispetto di Trump che voleva portare la Russia dalla sua parte e sfiancare Pechino con la guerra dei dazi. Ma non c'è solo l'economia tra Mosca e Pechino.

C'è il nuovo ordine mondiale di cui vogliono essere portatori – e la presenza di Lula, del venezuelano Nicolas Maduro e dell'egiziano Abdel Fatah al Sisi, tra gli altri, indica a quale parte di mondo guardano – e i 'valori' che vogliono difendere. "Insieme con i nostri amici cinesi – ha sottolineato il presidente russo – vigiliamo con fermezza sulla verità storica, proteggiamo la memoria degli anni della guerra e contrastiamo le moderne manifestazioni di neonazismo e militarismo".  Il solito riferimento alla guerra in Ucraina, che, nonostante i tre giorni di tregua unilaterale proclamata dalla Russia – da oggi a sabato – continua, con accuse reciproche tra Mosca e Kiev, che insisteva invece per i 30 giorni.Quella di oggi sarà la parata con i leader internazionali, ma non della vittoria in Ucraina, "perché è Putin che non ha favorito questa conclusione – sottolineano gli analisti a Mosca – è stato il massimalismo russo a impedire che si arrivasse da qualche parte".  Secondo gli esperti, "non è chiaro quanto il leader del Cremlino abbia calcolato questo rischio, ma non poteva non immaginare che mantenendo le sue posizioni massimaliste non sarebbe arrivato a questo stallo".

Che ha irritato la Casa Bianca, anche se il consigliere di Putin Yuri Ushakov sostiene che russi e americani continuano "a parlarsi ogni due giorni e qualche volta anche ogni giorno".  Tra l'altro, dallo stesso vice presidente americano JD Vance arrivano messaggi contraddittori: da una parte dice che la Russia "chiede troppo" sull'Ucraina, dall'altro dice di non essere "ancora pessimista" sulla possibilità che le due parti si siedano a un tavolo per mettere fine al conflitto.  Intanto, però, anche se con la parata di oggi distrarrà, Putin ha un problema serio con l'andamento dell'economia russa, tanto più se Trump dovesse dare seguito alla sua minaccia di intensificare le sanzioni.Il prezzo del petrolio sta scendendo vertiginosamente e questo ha conseguenze enormi sulle casse dello stato, cala la domanda interna per via dell'aumento dell'inflazione, mentre aumentano le pressioni per una riduzione dei tassi di interesse, fermi dall'ottobre scorso al 21%.  Neanche davanti a questo ci sono segnali che il presidente voglia cambiare approccio, nonostante, ricordano gli esperti, "tenesse a non deludere Trump".

Ma, come detto al New York Times da Alexander Kolyandr, esperto di economia russa al Center for european policy analysis, al Cremlino "sono convinti di essere più resilienti dei loro nemici, credono che la vittoria non andrà al migliore ma a chi resisterà più a lungo". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Reggiana: 1-2 (29′,45′ Girma, 85′ Adorante)

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Amici appassionati di calcio, benvenuti alla diretta testuale dallo Stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia!  Questa sera, con fischio d’inizio alle ore 20:30, saremo qui per raccontarvi minuto per minuto l’incontro tra la Juve Stabia e la Reggiana, valido per la 38ª giornata del campionato di Serie BKT.  Un turno che segna un quasi arrivederci a questo campionato, non essendo l’ultimo della stagione regolare, dato che martedì prossimo si recupererà la 34ª giornata che vedrà la Juve Stabia ospitare la Sampdoria.  Da un lato, la Juve Stabia, già certa dei playoff cercherà di conquistare almeno un punto in questo penultimo impegno casalingo (recupero escluso).  Dall’altro, la Reggiana, a caccia di punti preziosi per i propri obiettivi di classifica, che siano salvezza blindata o un sogno playoff.  Restate con noi per vivere tutte le emozioni del match!

Le probabili formazioni

JUVE STABIA (3-4-2-1): Thiam; Ruggero, Peda, Bellich; Pierobon (45′ Candellone), Leone (87′ Meli), Mosti, Rocchetti (76′ Morachioli); Piscopo, Maistro (76′ Dubickas); Adorante

A disposizione: Matosevic, Signorini, Quaranta, Varnier, Baldi, Gerbo, Cirillo, Louati

Allenatore: Pagliuca

REGGIANA (4-3-2-1): Bardi; Libutti, Meroni (77′ Nahounou), Rozzio, Lucchesi; Ignacchiti, Reinhart, Portanova (77′ Kabashi); Marras, Girma (84′ Kumi); Gondo

A disposizione: Motta, Sposito, Sosa, Stulac, Destro, Maggio, Urso, Vergara

Allenatore: Dionigi

Direttore di Gara: Luca Zufferli della sezione AIA di Udine

GLI ASSISTENTI

1° Sig. Luca MONDIN della sezione AIA di Treviso

2° Sig. Stefano GALIMBERTI della sezione AIA di Seregno

IV° uomo Sig. Valerio VOGLIACCO della sezione AIA di Bari

VAR Sig. Gianluca MANGANIELLO della sezione AIA di Pinerolo

AVAR Sig. Paride TREMOLADA della sezione AIA di Monza

Marcatori: 29′ 45′ Girma, 85′ Adorante

Angoli: 11 – 1

Ammoniti: 26′ Gondo 67′ Bardi

Espulsi: 57′ Nastro (massaggiatore Juve Stabia) 60′ Lovisa (DS Juve Stabia)

Recupero: 3 min pt – 4 min st

Note: Terreno in erba sintetica in buone condizione. 283 i tifosi provenienti da Reggio Emilia

Spettatori totali: 4.964 di cui 2029 abbonati e  283 ospiti.Incasso di Euro: 61.893,28 di cui Euro 23.998,28 di rateo abbonati.

PRIMO TEMPO

Al 4′ azione pericolosa della Reggiana: Sugli sviluppi di una punizione la palla arriva a Gondo che calcia a volo trovando la respinta in angolo di Ruggero.Al 26′ ammonito Gondo per una brutta entrata su Pierobon (pestone sul collo del piede)

29′ Reggiana in vantaggio: Gondo se ne va in contropiede con Ruggero e Peda che lo controllano a distanza, passaggio per Girma che tira a volo trovando una strepitosa risposta di Thiam, la palla arriva a Marras che calcia in porta trovando la deviazione della difesa con la sfera che però torna nella disponibilità di Girma che di testa ribadisce in rete.

38′ Sugli sviluppi di un calcio d’angolo la Juve Stabia va vicino al pareggio: Maistro calcia per Piscopo che non ci arriva di un soffio, la palla viene respinta con la mano di richiamo da Bardi (che esulta).Pierobon sul secondo palo non ci arriva di un soffio.

40′ Ancora Juve Stabia: Leone da fuori area calcia a botta sicura ma Bardi fa una parata strepitosa.

41′ Juve Stabia tambureggiante: Sugli sviluppi di un calcio d’angolo Pierobon colpisce di testa ma trova sempre Bardi a fuori buona guardia.

45′ Raddoppio della Reggiana: Contropiede veloce sulla fascia con Portanova che se ne va sul fondo liberandosi di Rocchetti, vede l’arrivo di Girma servendolo e l’attaccante della Reggiana anticipa Thiam e Ruggero depositando in rete.L’arbitro concede 3 minuti di recupero.Finisce un primo tempo in cui la Reggiana è stata più precisa rispetto alla Juve Stabia.Le Vespe hanno comunque ancora 45 minuti più recupero per conquistare il punto della matematica conquista del quinto posto.

SECONDO TEMPO

La Juve Stabia sostituisce Pierobon con Candellone

57′ Espulso il massaggiatore gialloblù Gaetano Nastro

60′ Espulso il Direttore Sportivo della Juve Stabia Matteo Lovisa per proteste

61′ Occasione Juve Stabia: Sugli sviluppi di un calcio d’angolo Bellich di testa indirizza verso la porta trovando ancora Bardi alla miracolosa parata.

67′ Ammonito Bardi per ripetuta perdita di tempo

69′ Punizione di Maistro che pesca Ruggero sul secondo palo che di testa non riesce ad inquadrare la porta

70′ Cross di Rocchetti per Piscopo che di testa indirizza troppo debolmente in porta per creare problemi a Bardi

73′ Tiro dalla distanza di Maistro con Bardi pronto alla respinta

76′ La Juve Stabia sostituisce Maistro con Dubickas e Rocchetti con Morachioli

77′ La Reggiana sostituisce Portanova con Kabashi e Meroni con Nahou

84′ La Reggiana sostituisce Girma con Kumi

85′ La Juve Stabia accorcia le distanze con Adorante che raccoglie in scivolata un cross di Piscopo

86′ Juve Stabia vicino al pareggio con Candellone che di testa impegna Bardi alla deviazione in angolo.

87′ La Juve Stabia sostituisce Leone con Meli

Il Direttore di gara concede 4 minuti di recupero

Finisce con la Juve Stabia che incassa una sconfitta pesante per il morale in vista dei playoff.Ad onore del vero è stata una battaglia Bardi contro la Juve Stabia con gli uomini di Pagliuca che hanno tentato in più di un’occasione di creare pericoli agli avversari trovando sempre sulla propria strada il portiere ospite in stato di grazia.

Martedì le Vespe dovranno giocarsi il tutto per tutto contro la Sampdoria per conquistare il punto della matematica per il quinto posto.

Pechino Express 2025, vincono Juri Chechi e Antonio Rossi

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(Adnkronos) –
I Medagliati sono i vincitori di Pechino Express 2025.Juri Chechi e Antonio Rossi trionfano nello show di Sky con il successo nella finale a cui hanno preso parte anche i Complici – Dolcenera e Gigi Campanile – e gli Estetici, vale a dire Giulio Berruti e Nicolò Maltese, che chiudono al terzo posto. La coppia dei Medagliati sin dalla partenza di questa stagione era tra le favorite per la vittoria finalei.

Nel corso della gara di Pechino Express, poi, non hanno deluso le aspettative, aggiudicandosi in diversi casi la prova immunità di metà gara (qualificandosi di diritto per la tappa successiva) o proprio la vittoria di tappa. Grande soddisfazione anche per i secondi classificati, i Complici Dolcenera e Gigi Campanile, che dopo un’unione professionale e sentimentale che dura da 30 anni si sono a loro dire ulteriormente riscoperti anche durante le tappe di Pechino Express.Terzi classificati gli Estetici Giulio Berruti e Nicolò Maltese, amici da anni nella vita, che anche nella tappa conclusiva hanno dato il massimo e si son goduti il viaggio con l’atteggiamento scanzonato e curioso che li ha contraddistinti per tutta l’esperienza.  Per il rush finale, le tre coppie sono partite dalla Skywalk Tower di Katmandu, per poi proseguire in direzione delle tre affascinanti Durbar Square della valle, le piazze del Palazzo Reale, quelle di Katmandu, Patan e di Bhaktapur: un museo a cielo aperto caratterizzato da maestosi templi, pagode e santuari.

Nelle vicinanze del Tempio induista di Pashupatinath, il più antico del Nepal, proprio dove si celebrano i riti funebri di cremazione sul fiume sacro Bagmati che permettono all’anima di reincarnarsi, è stato fissato il primo Tappeto Rosso della finale: qui Costantino della Gherardesca ha svelato la classifica fino a quel momento, sancendo quindi l’eliminazione di Berruti e Maltese, medaglia di bronzo di questa edizione. Quindi è iniziata la finalissima Medagliati vs.Complici: un unico obiettivo per loro, saltare per primi sul Tappeto Rosso del traguardo finale fissato al grandioso Tempio di Uma Maheshwor dove, sullo sfondo di una spettacolare danza cadenzata dall’incessante rullo dei tamburi, è arrivato il verdetto finale: il trionfo di Jury Chechi e Antonio Rossi, l’ennesimo trionfo in due carriere davvero leggendarie, Medagliati (d’oro) per sempre.   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Conference League, Fiorentina-Betis Siviglia 2-2 ai supplementari: spagnoli in finale

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(Adnkronos) – Si ferma in semifinale, per mano del Betis Siviglia, la corsa della Fiorentina in Conference League.I viola, sconfitti 2-1 una settimana fa nel match d'andata in Andalusia, replicano con lo stesso punteggio nel ritorno al 'Franchi' al termine dei 90' regolamentari.

Al vantaggio degli spagnoli con Antony al 30', risponde la doppietta di Gosens al 34' e al 42'.A decidere la sfida ci pensa al 7' del primo tempo supplementare la rete di Ezzalzouli.

Il Betis affronterà in finale, in programma il 28 maggio a Wroclaw in Polonia, gli inglesi del Chelsea, che superano con un netto 5-1 nel doppio confronto gli svedesi del Djurgarden.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)