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Milano, l’ultima telefonata di De Maria: la foto. Ticket per il Duomo acquistato 24 ore prima dell’omicidio di Chamila

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(Adnkronos) – Venerdì pomeriggio: ore 17.36.Emanuele De Maria, il detenuto di 35 anni, morto suicida dopo essersi gettato dalla terrazza del Duomo, scende le scale della metropolitana, parlando al telefono.

Addosso una maglietta nera aderente, in mano lo zaino e la borsa di Chamila Wijesuriya, la collega 50enne che poco prima ha ucciso al parco Nord.    Dopo l'omicidio, Emanuele De Maria ha usato il telefono della donna, a cui era legato da una relazione sentimentale, per chiamare sua madre e sua cognata. "Ho fatto una ca..ata", ha detto, lasciando presagire l'epilogo della vicenda.Poi ha gettato nel cestino della fermata Bignami il cellulare di Chamila ed è sparito.   Il biglietto per salire sul Duomo nella giornata di domenica – a quanto apprende l'Adnkronos – il killer in fuga lo ha acquistato nella tarda mattinata di sabato, qualche ora dopo aver accoltellato il collega 50enne davanti all'hotel Berna di via Napo Torriani, in cui da due anni era ammesso ai lavori esterni.

A quel punto potrebbe essere tornato al Parco Nord, dove venerdì si è consumato l'omicidio di Chamila Wijesuriya.  All'indomani del suicidio del killer in fuga e del ritrovamento del corpo della collega 50enne, restano da chiarire alcuni tasselli: dove è stato Emanuele De Maria per due giorni?Come si è camuffato tra i turisti che salivano sul Duomo?

Come ha ucciso Chamila Wijesuriya? All'ultima domanda risponderà l'autopsia che verrà effettuata nei prossimi giorni sulla 50enne originaria dello Sri Lanka.Sul corpo della donna, ritrovato domenica pomeriggio riverso a pancia in su in una zona boschiva del Parco Nord, il medico legale ha riscontrato due ferite da taglio alla gola e lungo le braccia.

Nessuna lesione da difesa e apparentemente non sarebbero macchiati di sangue gli abiti, gli stessi che Chamila indossava venerdì pomeriggio, quando è stata immortalata a un chilometro di distanza dal luogo in cui è stato ritrovato il suo cadavere, mentre camminava in compagnia di De Maria.Un dettaglio, questo, che non esclude la possibilità che il 35enne, condannato in via definitiva per aver ucciso a coltellate una giovane prostituta nel 2016 nel Casertano, possa aver inferto le ferite alla 50enne in un momento successivo alla sua morte.  L'esame autoptico chiarirà anche se lo abbia fatto con la stessa arma – un normale coltello da cucina, trovato e sequestrato dalla polizia sabato mattina in via Napo Torriani – utilizzata per aggredire all'alba del giorno dopo un terzo collega, proprio di fronte all'hotel in cui lavoravano.

L'uomo, 50enne originario dell'Egitto, dopo il lungo intervento a cui è stato sottoposto all'ospedale Niguarda, ieri è stato sentito dalla squadra mobile che indaga sulla sua aggressione.Agli agenti ha confermato di aver trovato De Maria ad attenderlo in via Napo Torriani intorno alle 6.20 di sabato, poco prima dell'inizio del suo turno.

A quel punto il 35enne lo ha colpito con cinque coltellate.Il movente – ha ipotizzato la vittima – potrebbe essere legato al suggerimento che lui stesso aveva dato a Chamila, collega di lungo corso alla caffetteria dell'hotel, di stare alla larga da De Maria, con cui la donna intratteneva una relazione sentimentale.  Domande a cui difficilmente si potrà dare risposta, dopo la morte ieri dello stesso De Maria.

Il telefono della donna è stato ritrovato in un cestino alla fermata Bignami della metropolitana.Lo stanno analizzando i carabinieri del nucleo investigativo di Milano, che insieme ai militari della compagnia di Sesto San Giovanni indagano sul femminicidio.

Introvabili, invece, il telefono in uso a De Maria e la borsa della vittima, che il killer aveva con sé venerdì pomeriggio e da cui presumibilmente avrà prelevato del denaro che gli è stato utile nelle 48 ore di fuga. Molti i tasselli ancora da chiarire su come De Maria si sia mosso tra venerdì pomeriggio, quando ha ucciso la donna al parco Nord, e l'alba del giorno dopo, quando ha teso l'agguato al collega in via Napo Torriani; e ancora tra sabato mattina e le 13.40 di ieri, quando si è lanciato da una terrazza del Duomo, dopo aver comprato regolare biglietto.La Veneranda Fabbrica del Duomo sta collaborando con gli investigatori per ricostruire gli ultimi movimenti del killer in fuga all'interno del complesso monumentale.  "Per assurdo è più facile nascondersi in un posto altamente frequentato come il centro di Milano, rispetto che muoversi in periferia" dice all'Adnkronos Paolo Uniti, il segretario generale di ConFederSicurezza e Servizi, la federazione che rappresenta il 50% degli istituti di vigilanza e del trasporto valori che operano in Italia.

Risponde, così, alla domanda che da ieri a Milano tutti si fanno.Come ha fatto il ricercato Emanuele De Maria, mentre il suo volto era su tutti i giornali e i telegiornali, a salire sul Duomo e da lì a gettarsi sulla piazza?  La prima risposta viene proprio dalla folla stessa, fatta di persone che ti possono riconoscere, ma tra cui è facile passare inosservati.

Il complesso monumentale del Duomo nel 2024 ha registrato 3,4 milioni, quasi 10mila al giorno di media.Se si considera poi che ieri era una domenica soleggiata di inizio maggio, il numero era sicuramente più alto.

Già sabato, dopo aver accoltellato un collega davanti all'hotel di via Napo Torriani, De Maria si è posizionato nella fila di turisti della biglietteria (dà verso Palazzo Reale, dal lato opposto rispetto a quello da cui si è gettato) e ha prenotato la visita di domenica.Munito del ticket per la salita in ascensore, ha raggiunto l'ingresso e ha superato i controlli, affidati a una società di sicurezza privata.

Non è stato un problema per De Maria, che aveva lasciato in via Napo Torriani il coltello con cui ha ferito il collega all'alba di sabato e – si presume – ucciso Chamila Wijesuriya venerdì, passare disarmato dal metal detector.L'uomo non aveva con sé né lo zaino nero con cui è stato immortalato dalle telecamere di sicurezza venerdì, né la borsa della vittima, quindi non si è dovuto fermare a mostrare il contenuto ai vigilantes. In ogni caso "gli addetti alla sicurezza privati non possono avere le foto dei ricercati.

Solo le forze dell'ordine hanno informazioni del genere, solo loro possono verificarle e solo loro possono fermare un sospetto", sottolinea Uniti, parlando con l'Adnkronos.A bloccare la salita di De Maria solo l'eventualità di venire riconosciuto da un passante o da un addetto alla sicurezza, che aveva visto le sue foto in tv o sui giornali.

Ma anche in quel caso l'operatore privato "avrebbe solo potuto avvisare le forze dell'ordine", precisa il segretario generale di ConFederSicurezza e Servizi, osservando poi che "tutto ci si poteva aspettare, fuorché De Maria andasse in piazza Duomo".E questo può avere abbassato l'attenzione di chi se lo è trovato di fronte, in qualche modo 'nascosto in bella vista'.

Salito con l'ascensore fino al camminamento nord, il 35enne si è gettato da 40 metri di altezza, lato Rinascente.La scena è stata per casualità ripresa da persone che si trovavano sulla terrazza di fronte, non lasciando dubbi sul fatto che si sia trattato di un suicidio. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner ‘dribbla’ la domanda sul Papa: “Perché mi dovete mettere in difficoltà?”

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner risponde, a modo suo, a Papa Leone XIV.Dopo aver battuto, nel terzo turno degli Internazionali d'Italia 2025, Jesper de Jong oggi, lunedì 12 maggio, il tennista azzurro ha mostrato un po' di 'imbarazzo' quando si è trovato a rispondere alle dichiarazioni di Papa Leone XIV, che in mattinata aveva detto "fare una partita per le opere missionarie con Agassi? È una buona idea, però non portiamo Sinner", alludendo al significato del cognome di Jannik. 'Sinner', in inglese, significa infatti 'peccatore'. Quando gli viene posta la domanda in conferenza stampa, Jannik si mette le mani in faccia e sforna un sorriso imbarazzato: "Perché mi dovete mettere in difficoltà?", dice ai giornalisti in sala.

Poi Sinner prova a 'dribblare' la domanda: "Ovviamente ho saputo in questi giorni che lui da piccolo ha giocato e penso che sia una bella cosa per noi tennisti, avere un Papa a cui piace questo sport.In futuro si vedrà". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner-Cerundolo agli Internazionali, ecco quando tornerà in campo Jannik

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(Adnkronos) – Domani, martedì 13 maggio, Jannik Sinner tornerà in campo agli Internazionali d'Italia.L'azzurro sfiderà l'argentino Francisco Cerundolo agli ottavi di finale del Masters 1000 di Roma.

Sinner, che ha già eliminato Mariano Navone e Jesper de Jong nei primi due turni, ha già affrontato l'argentino nel 2023 (proprio agli ottavi del torneo capitolino).Ecco orario e precedenti tra i due.  Il match tra Sinner e Cerundolo, valido per gli ottavi di finale degli Internazionali di Roma, si giocherà domani, martedì 13 maggio, non prima delle 15.  Jannik affronterà l'argentino, numero 18 del mondo, sul Centrale del Foro Italico.

La curiosità è che fu lui l'ultimo ad averlo battuto, nel 2023, al Masters 1000 romano.  
Sinner-Cerundolo, così come tutti i match degli Internazionali d'Italia 2025, sarà visibile in diretta televisiva sui canali Sky Sport, ma anche in chiaro su Rai 2.La partita si potrà seguire in streaming sull'app SkyGo, su Now e su RaiPlay. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Blackout paralizza la metro di Londra, tre linee sospese e ritardi su altre sei

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(Adnkronos) – Un blackout elettrico ha causato nel pomeriggio gravi disagi alla metropolitana di Londra, lasciando senza servizio tre linee e provocando ritardi su altre sei.L’interruzione, dovuta a un guasto nella rete di alimentazione, ha colpito migliaia di pendolari in una delle ore di maggiore afflusso della capitale britannica.  Secondo quanto comunicato da Transport for London (TfL), le linee Bakerloo, Suffragette e Weaver sono completamente ferme, mentre la Mildmay è parzialmente sospesa.

Ritardi si registrano sulle linee Elizabeth, Jubilee, Piccadilly, Northern e Waterloo & City. "Ci scusiamo con i passeggeri colpiti – si legge nella nota ufficiale – e stiamo lavorando per ripristinare il servizio sull’intera rete il prima possibile".Le restanti undici linee funzionano regolarmente. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scuola, Valditara propone a Ue divieto cellulari in classe

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(Adnkronos) – Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha presentato oggi, nel corso della riunione del Consiglio dell’Unione europea dedicata all’Istruzione, la proposta per una raccomandazione europea che scoraggi l’uso degli smartphone in classe in tutte le scuole primarie e secondarie di primo grado dell’Unione. “I risultati degli studi scientifici dimostrano che l’abuso di dispositivi mobili durante l’infanzia e la preadolescenza incide negativamente sullo sviluppo cognitivo, causando perdita di concentrazione e memoria, riduzione delle competenze linguistiche e del pensiero critico.Oltre al calo delle performance scolastiche, l’uso eccessivo degli smartphone in età precoce è riconosciuto come una delle principali cause di isolamento sociale. È giunto il momento di intervenire con decisione per tutelare il benessere e l’apprendimento dei nostri giovani”, ha dichiarato il ministro Valditara, aggiungendo: "Valuteremo se estendere il divieto anche alle superiori". La proposta italiana si inserisce in un contesto europeo già attivo su questo fronte, dove diversi Stati membri hanno adottato misure per limitare o vietare l’uso dei dispositivi mobili nelle scuole, in particolare per gli alunni più piccoli.  In Italia, il ministero dell’Istruzione e del Merito ha già avviato interventi concreti: “A partire da settembre 2024, è stato disposto il divieto di utilizzo degli smartphone in classe per tutti gli alunni, dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di primo grado.

Rimane consentito l’uso dei dispositivi previsti nei piani didattici personalizzati per studenti con disabilità o disturbi specifici dell’apprendimento.Se vogliamo davvero bene ai nostri figli, dobbiamo garantirgli a scuola una pausa dai cellulari.

Ora – prosegue Valditara – è necessario un approccio coordinato a livello europeo anche sul tema dell’accesso ai social network per contrastare fenomeni come il cyberbullismo, la pedopornografia, gli atti di autolesionismo, e la violenza di genere".La proposta italiana ha riscosso un'ampia condivisione all'interno del Consiglio.

Diversi Stati membri sono intervenuti per sostenere l'iniziativa italiana.Nessun intervento contrario. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sacchi e Baresi: “Ancelotti, timbro italiano in Brasile. Ci farà onore”

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(Adnkronos) – "Ancelotti è uno dei più grandi allenatori che ci siano al mondo e non dobbiamo meravigliarci della notizia.Carlo è un grande ed è stato a lungo in Spagna, in Germania, in Francia, in Inghilterra e ha sempre fatto grandi cose.

Porterà avanti il timbro italiano anche in Brasile".Arrigo Sacchi ha commentato così, all'Adnkronos, l'ufficialità dell'approdo di Carlo Ancelotti sulla panchina del Brasile. "Ricordo – ha aggiunto Sacchi – che nel periodo in cui volevo Ancelotti al Milan tutti i giornali ne parlavano male per via dei troppi problemi muscolari.

A me non importava, parlai con Berlusconi e gli dissi: 'Se mi prende Ancelotti, vinciamo il campionato', così lo convinsi a prenderlo e poi vincemmo.Carlo è una persona che fa onore all'Italia.

Spero che anche il calcio italiano si faccia onore, uno sport di squadra e offensivo che noi abbiamo tramutato in uno sport individuale e difensivo".  "In bocca a lupo a Carlo per questa sua nuova avventura con il Brasile, porterà la sua proverbiale saggezza ma anche l'esperienza giusta per far sì che vada tutto bene.Per lui credo sia soprattutto un onore e una bella sfida allenare i verdeoro dopo tanti club", dice all'Adnkronos l'ex difensore del Milan Franco Baresi, compagno di Ancelotti nei rossoneri per 5 stagioni, dal 1987-88 al 1991-1992. "Chiaro che lui abbia vissuto di tutto e vinto dappertutto quindi credo si sia messo un obiettivo, una scommessa quasi: vincere con una Nazionale.

Allenare una Nazionale, soprattutto quella brasiliana, è diverso anche perché è un enorme responsabilità conoscendo la storia della Seleçao e le aspettative che ne derivano.Ma – continua l'ex capitano del Milan – credo che lui abbia la capacità ma soprattutto l'esperienze per gestire tutto questo".  Sull'ultima stagione al Real Madrid: "Non parlerei di stagione negativa, può capitare un'annata che non va benissimo come le altre per alcuni episodi sfavorevoli ma questa stagione non può cancellare tutto quello che ha fatto.

Io credo che Ancelotti abbia dimostrato, al di là di questa stagione, le sue capacità e il suo valore al Real Madrid", conclude Baresi. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meningite, ragazzina colpita nel Fiorentino: scatta la profilassi

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(Adnkronos) – Caso di meningite nel Fiorentino.La ragazza di Lastra a Signa è ora ricoverata all'ospedale Meyer del capoluogo toscano.

La giovane paziente sta reagendo positivamente alla terapia contro il meningococco B, informa l'Ausl Toscana centro.Sono state predisposte le misure di profilassi per i familiari, i compagni di classe e i conoscenti della ragazza.  La meningite meningococcica è un'infezione batterica che può essere grave, ma il rischio di diffusione nella comunità è limitato ai contatti stretti del paziente, precisa l'Asl, ricordando che la vaccinazione rappresenta la strategia più efficace per prevenire la meningite meningococcica. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, un bambino ‘carota’ e un “forza Juve” per Bastoni: cori e cartelloni al Foro

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(Adnkronos) – Nei due set con cui Jannik Sinner ha battuto Jesper de Jong oggi lunedì 12 maggio nel terzo turno degli Internazionali d'Italia 2025 a Roma, anche il Foro Italico ha fatto la sua parte.Fin dalla mattina sono spuntate magliette e cappelli color 'carota', con il Centrale, ancora una volta sold out per il tennista azzurro, che si è colorato d'arancione e ha sventolato diverse bandiere italiane.

Un bambino, in tribuna, ha anche sfoggiato un costume da carota, mentre un altro ha indossato, per l'occasione, una parrucca riccia, nemmeno a dirlo, arancione. Sebbene il pubblico sia sembrato un po' più 'abbottonato' rispetto all'esordio contro Navone, sugli spalti sono apparsi cartelloni e cori. "Sinner numero 1 di gentilezza", è stato il premuroso messaggio in mano a un bambino, mentre una ragazza si è lasciata andare a una richiesta 'di cuore': "Jannik, sposami".E per chi chiede un matrimonio, c'è anche chi domanda soltanto un ricordo di una giornata di per sé indimenticabile, quando vedi giocare il numero uno del mondo: "Sinner, oggi è il mio compleanno.

Me lo regali un souvenir?". Tanti i cori dedicati all'azzurro.Dai classici "let's go Jannik" e "vai Sinner", alla loro traduzione romana: "Daje Jannik!".

Ma tra i tanti che assistevano al match, c'erano anche alcuni ospiti speciali.A vedere il numero uno del mondo, di fede milanista, c'erano infatti anche Alessandro Bastoni e Joaquin Correa, calciatori dell'Inter freschi di qualificazione alle finale di Champions League.

E proprio a loro, al difensore azzurro in particolare, si è rivolto qualcuno dagli spalti. "Bastoni, forza Juve!", ha urlato un ragazzo, prendendosi i fischi del Centrale, "Ale, portaci la coppa!", è stata invece la richiesta di un tifoso interista.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Piazza di Siena, tutto pronto per la 92esima edizione, in gara i migliori cavalieri al mondo

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(Adnkronos) –
Seicento cavalli e 468 atleti da tutto il mondo comporranno l’affresco di Piazza di Siena, concorso ippico giunto alla sua 92/a edizione, in programma a Roma, a Villa Borghese, dal 21 al 25 maggio.Un evento unico al mondo non soltanto per il livello sportivo -Roma è infatti una delle “Magnifiche Sette” tappe delle Rolex Series- ma soprattutto per la location.

Nella preparazione all’evento è stato svolto un grande lavoro di cura di Villa Borghese, che ospiterà la manifestazione: dai restauri, che hanno restituito alla Fontana dei Pupazzi la sua antica bellezza, fino agli importanti interventi di recupero ambientale come quello della Valle dei Platani, con potature e bonifica dei terreni inquinati.A impreziosire ulteriormente la cornice contribuirà il pubblico, che potrà assistere gratuitamente a tutti gli appuntamenti, dal salto a ostacoli al polo. L’evento, come da tradizione, è stato presentato oggi con una conferenza stampa nell’Ovale di Piazza di Siena da Matilde Gioli, grande appassionata di sport equestri.

L’attrice, prima della presentazione, ha scherzato dicendo che “il mio sogno sarebbe stato arrivare a cavallo, ma mi accontenterò di usare i piedi e di ammirare cavalli e cavalieri di questo meraviglioso concorso”.A illustrare i contorni del grande evento sono stati il presidente della Federazione Italiana Sport Equestri, Marco Di Paola, e il presidente di Sport e Salute, Marco Mezzaroma.

Con loro, il presidente del Coni, Giovanni Malagò; l’assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, Alessandro Onorato; la vicepresidente della Regione Lazio, Roberta Angelilli; il capo del Dipartimento per lo Sport, Flavio Siniscalchi; e Remo Chiodi, direttore generale per l’ippica del Masaf. Il Csio, che conferma la presenza di molti cavalieri ai vertici del ranking, affiancherà alle gare internazionali ospitate nell’Ovale di Piazza di Siena un ricco palinsesto di prove nazionali e l’Italia Polo Challenge al Galoppatoio, portando a Villa Borghese un’attenzione rivolta a un’ampia platea di appassionati.Tra gli appuntamenti clou, la Coppa delle Nazioni Intesa Sanpaolo, in programma venerdì 23 maggio e preceduta dal passaggio delle Frecce Tricolori, che anche oggi hanno solcato i cieli di Roma poco prima della presentazione. Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, ha sottolineato come questo sia “l’unico sport che si fa in due: cavallo e cavaliere.

Ed è l’unico sport in cui donne e uomini gareggiano insieme.Essendo due gli atleti, puoi essere il più forte al mondo ma, come in F1, se la macchina non è competitiva è difficile ottenere risultati.

Nella storia della Federazione Italiana Sport Equestri sono state vinte 23 medaglie, con la prima d’oro nel 1900.Sarei felice che a Los Angeles la squadra, oltre agli individuali, possa qualificarsi.

Abbiamo iniziato bene”, ha concluso. Come ha spiegato Marco Di Paola, presidente della Fise, quest’anno bisogna aspettarsi due ”novità: le nazioni saranno composte da quattro cavalieri anziché cinque, perché è stata aggiunta una nuova gara riservata ai migliori under 25.Parteciperanno dieci nazioni: Argentina, Brasile, Emirati Arabi Uniti, Francia, Gran Bretagna, Germania, Paesi Bassi, Stati Uniti, Svizzera e Italia, con ulteriori rappresentanti individuali di Australia, Belgio, Irlanda, Norvegia, Spagna e Svezia”.

Tra gli organizzatori anche Marco Mezzaroma, presidente di Sport e Salute, che ha spiegato come “queste manifestazioni lasciano una legacy rappresentata da questo luogo magico restituito alla cittadinanza, grazie in primis alla Fise e all’assessore Onorato”. L’assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, Alessandro Onorato, ha elogiato l’Urbe, sottolineando come “la città stia dando prova di grande organizzazione, nonostante il tragico evento della morte del Santo Padre.Quello che sta vivendo Roma negli ultimi mesi non so quale altra città al mondo sarebbe in grado di sopportarlo.

Questo evento è una perla che genera importanti ricadute economiche.Non è un punto di arrivo, ma dà la consapevolezza di remare tutti nella stessa direzione”.  A impreziosire ulteriormente lo storico Concorso di Piazza di Siena vi è l’inclusione nelle Rolex Series, inaugurate lo scorso anno per riunire sette eventi di élite del calendario internazionale di salto a ostacoli.

Nel circuito figurano Roma, La Baule e Dinard in Francia; Dublino in Irlanda; Falsterbo in Svezia; e Wellington in Florida.Il programma delle gare inizierà giovedì 22 maggio e si concluderà domenica 25 maggio con il Rolex Gran Premio Roma. È previsto un magnifico prologo al tramonto di mercoledì 21, quando l’arena si trasformerà in un teatro a cielo aperto per ospitare il concerto inaugurale «Opera is in the Air» di Intesa Sanpaolo, diretto dal maestro Alvise Casellati.  Domenica 25 maggio avrà luogo il gran finale, il prestigioso Rolex Gran Premio Roma, con un montepremi di 500.000 euro.

Cinquanta atleti saranno protagonisti sul manto erboso di Piazza di Siena in una competizione di straordinario rilievo sportivo.Le due manche del Gran Premio, con ostacoli alti un metro e sessanta, non assegnano soltanto il trionfo sull’ovale, ma anche un posto nella leggenda del salto ostacoli mondiale. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incontro Putin-Zelensky, Trump: “Potrei andare anche io” – Video

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(Adnkronos) – "Potrei andare in Turchia".Donald Trump, in procinto di partire per l'Arabia Saudita, non esclude di partecipare giovedì 15 maggio all'eventuale incontro tra Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky.

Il presidente russo e quello ucraino potrebbero vedersi a Istanbul in un meeting cruciale per porre fine alla guerra tra Russia e Ucraina.Trump – che dopo l'Arabia Saudita visiterà Qatar e Emirati Arabi – valuta una deviazione verso la Turchia. "C'è una possibilità…", dice. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, numero 1 anche nel fair play. De Jong cade, Jannik lo soccorre – Video

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner numero 1, non solo quando si tratta di tennis giocato.Nel corso del match del terzo turno degli Internazionali di Roma, il fuoriclasse azzurro ha soccorso il suo avversario, l'olandese Jesper de Jong, dopo una brutta caduta nel corso del quinto game del secondo set (sul 40-30).  De Jong, caduto malamente sul polso destro, è rimasto a terra qualche minuto prima di rimettersi in piedi grazie all'aiuto del fisioterapista: in quel momento, Jannik si è subito avvicinato al suo avversario per verificarne le condizioni.   
De Jong è riuscito a continuare il match anche grazie a una vistosa fasciatura, perdendo comunque il secondo set per 6-3.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Chi è Edan Alexander, l’ostaggio americano rilasciato da Hamas dopo 580 giorni

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(Adnkronos) – Dopo 580 giorni, Edan Alexander è stato liberato da Hamas.Il ragazzo, con doppio passaporto israeliano e statuniense, era l'ultimo ostaggio americano ancora in vita.  Il rilascio sarebbe un "gesto di buona volontà" di Hamas nei confronti del presidente Usa Donald Trump in vista del suo viaggio nella regione, sperando che a sua volta convinca Israele a firmare un accordo per liberare gli ostaggi rimasti in cambio della fine della guerra, hanno detto al Times of Israel un funzionario statunitense, un funzionario palestinese e una terza fonte a conoscenza della questione. Maggiore dei tre figli degli israeliani Yael e Adi Alexander, Edan ha 21 anni ed è cresciuto a Tenafly, nel New Jersey.

Secondo i media americani, è un appassionato di sport estremi e ha praticato il nuoto durante gli anni del liceo. Dopo il diploma si è trasferito in Israele, a casa dei suoi nonni a Tel Aviv, e si è arruolato nelle Idf, le Forze di difesa israeliane. Il 7 ottobre 2023 era in servizio in una base militare vicino al confine con Gaza quando è stato rapito dai soldati di Hamas, insieme ad altre 250 persone.Da allora sono trascorsi oltre 19 mesi.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, 30enne accoltellato trovato in strada: è grave

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(Adnkronos) – Un uomo di circa 30 anni è stato ferito a coltellate a Roma ed è stato trovato riverso a terra oggi intorno alle 15.30 in via di Tor San Giovanni, nella zona di Fidene.Soccorso, è stato trasportato all'Umberto I in codice rosso e poi sottoposto a un intervento chirurgico.

Sono in corso gli accertamenti dei poliziotti del commissariato Fidene.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, festa agli Internazionali: batte De Jong e raggiunge gli ottavi

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(Adnkronos) –
Ancora una vittoria per Jannik Sinner agli Internazionali d'Italia 2025.Oggi, lunedì 12 maggio, il tennista azzurro ha battuto nel terzo turno l'olandese Jesper De Jong in due set con il punteggio di 6-4, 6-2.

Sinner infila così il suo secondo trionfo consecutivo dal suo ritorno in campo a Roma, dopo la squalifica per il caso Clostebol che lo ha tenuto lontano dai campi per tre mesi, e vola agli ottavi di finale.Ad aspettarlo ci sarà l'argentino Francisco Cerundolo, numero 18 del mondo, e ultimo ad averlo battuto, nel 2023, proprio al Masters 1000 del Foro.  Sinner entra in campo e si prende l'ovazione a cui il Foro, in questi giorni, lo aveva abituato.

E quella carica, Jannik la restituisce al campo.L'azzurro conquista subito la una palla break al primo game, De Jong la annulla a fatica.

L'olandese, che ha voluto omaggiare il numero uno del mondo con una maglietta arancione 'carota', va spesso fuori giri.Il suo dritto non trova le linee e Jannik ha un'altra occasione per portarsi subito avanti, ma la risposta sembra ancora un po' 'arrugginita' da quei mesi senza tennis, e De Jong resiste.

Il completo nero di Sinner si vede soprattutto a fondo campo: Jannik si muove sulla linea, varia il gioco con il dritto facendo correre l'avversario, e spingendosi raramente a rete.Tutto sembra far parte di un piano partita volto a gestire le forze, in attesa che torni il ritmo e la forma migliore.

E quel piano funziona: De Jong comincia a sbagliare, il tifo del pubblico del Centrale, un po' più 'abbottonato' rispetto all'esordio con Navone, ma ancora una volta sold out per il ritorno del suo figliol prodigo, si fa più forte e Jannik piazza il break al terzo game.Poi Sinner decide che è il momento di prendersi un applauso più forte: si fa coraggio, sale a rete e appoggia una palla corta deliziosa, che strappa l'ovazione del suo pubblico.

De Jong corre da una parte all'altra del campo, prova a inventarsi qualcosa, ma è sempre in ritardo.Jannik sembra essergli entrato nella testa, averlo decifrato: prima lo infila con uno splendido lungolinea di rovescio, poi lo trascina a rete e lo punisce con uno smash, prendendosi un altro break nel quinto game.

Sinner sente la partita in mano, e si rilassa.Ma il tennis non concede pause, nemmeno al numero uno del mondo.

E così l'azzurro subisce un controbreak che porta De Jong un passo più vicino.Un "vai Jannik!" si alza dalle tribune, il pubblico prova a fare la sua parte.

Ma Sinner sembra essersi perso.L'olandese si prende altre due palle break, l'altoatesino le annulla e ne regala un'altra con un doppio fallo.

La volée con cui De Jong pareggia i conti è il primo vero 'test' per Sinner dal suo ritorno.E questa prova, che per qualcuno poteva essere una doccia fredda, per lui diventa stimolo.

A quei colpi che da un momento all'altro sembrano averlo abbandonato, Jannik sopperisce con la testa, la sua arma più letale.Pazienta, aspetta il suo momento, e al nono game piazza il break che decide il set, vinto 6-4.

E l'esultanza che ne segue, il solito 'pugnetto' alzato verso il suo angolo, sembra nascondere qualcosa di più. 
La partita di Sinner è un test costante, con sé stesso, prima che con l'avversario.Jannik prova, ricerca, sperimenta.

Sembra andare a caccia di qualcosa, di tutto quello che era e che non può aver dimenticato.Ma per il definitivo ritorno sui suoi livelli ci vuole tempo, e bisogna attraversare dritti in corridoio e risposte a rete.

A un certo punto persino lui, solitamente di ghiacchio, alza gli occhi al cielo lasciandosi andare a un'imprecazione sottovoce.Quando però De Jong comincia a sperarci, in apertura di secondo set, Jannik rispolvera qualcosa del 'vecchio' repertorio: un dritto in contropiede, un ace al centro e un rovescio diagonale che fa cadere a terra Jesper.

Sinner si avvicina, gli chiede se è tutto ok e poi riparte.Al terzo game si prende una palla break, e la difesa di De Jong cade.

L'olandese prova a cambiare outfit, sostituisce la maglia arancione con una bianca, quasi a volersi opporre al 'total black' dell'azzurro.In campo però, mentre il sole cala e il Centrale si fa più rumoroso, non è una battaglia tra luce e buio.

Quando la racchetta di Jesper si impunta sulla terra del Foro, e l'olandese cade, Jannik oltrepassa la rete e lo aiuta a rialzarsi. È anche da questi particolari, che si giudica un giocatore.Ma neanche il terzo completo della serata sembra aiutare De Jong, ora anche lui in nero, che chiede un medical time out.

Jesper rientra, tra gli applausi del Centrale, ma da lì in poi la resistenza dell'orange, pur sempre 93 del mondo, si fa debole.Sinner piazza un break a zero e si prende il set 6-2, volando così agli ottavi di finale.

Alla fine alza il pugnetto, e sotto quel cappellino nero, qualcuno, giura di aver visto anche un sorriso. (di Simone Cesarei)  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, crolla solaio in cantiere edile a Marino: feriti sei operai

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(Adnkronos) – Un solaio è crollato in un cantiere edile mentre erano in corso i lavori di costruzione di una nuova scuola elementare a Marino, in provincia di Roma.I sei operai che stavano svolgendo il lavoro hanno fatto un volo di tre metri e sono rimasti feriti ma non in modo grave.

Sul posto i vigili del fuoco, i carabinieri della stazione di Santa Maria delle Mole e il 118 che ha trasportato i feriti in diversi ospedali.L'infortunio è avvenuto in via Fratelli Bandiera, all'angolo con via Ciro Menotti.

Sono in corso gli accertamenti dei vigili del fuoco per stabilire le cause dell’accaduto.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Costanza Caracciolo: “Io e Bobo Vieri ci siamo sposati in segreto, eravamo i testimoni”

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(Adnkronos) – "Come nelle favole", così Costanza Caracciolo descrive la sua storia d'amore con Bobo Vieri.Ospite oggi, lunedì 12 maggio, a 'La volta buona', l'ex velina ha ricordato il loro primo appuntamento definendolo "magico".  Galeotta fu una gita in vespa di notte: "Si, abbiamo fatto un tour notturno di Roma ed è stato un momento davvero bello", ha dichiarato la moglie di Bobo Vieri che ricorda, emozionata, gli inizi della relazione con l'ex calciatore.  Dopo pochi mesi, i due hanno deciso di diventare genitori: Costanza rimane incinta, ma al terzo mese di gravidanza perde il bambino. "Un dolore inspiegabile – racconta Caracciolo – e conservo un brutto ricordo perché quando uscì sui giornali la notizia io scoprì di essere rimasta nuovamente incinta, lo stesso giorno.

Il tempismo è stato terribile".  Costanza e Bobo sono genitori di due figlie, Stella, nata nel 2018 e Isabel, nata nel 2020.Il 18 marzo del 2019, invece, la coppia decide di convolare a nozze ma in segreto: "Un matrimonio molto intimo, io e lui eravamo i testimoni".

Costanza ha raccontato che non c'è stata alcuna proposta: "Siamo andati in comune e abbiamo scelto insieme la data, è stato veloce e a noi piace così", ha aggiunto non escludendo l'ipotesi di sposarsi un giorno in chiesa.  L'ex velina ha ricordato anche la nascita della secondogenita, Isabel, che è stata partorita durante la pandemia: "È stato un parto cesareo, Christian mi ha portata in ospedale ma non poteva entrare.L'ho videochiamato durante il parto per farlo partecipare. È stato magico, incredibile", ha aggiunto.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Londra, incendio in casa del primo ministro Starmer

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(Adnkronos) – Un incendio è scoppiato nella casa del primo ministro britannico, Keir Starmer, nel nord di Londra.Lo ha riferito Sky News, precisando che l'ingresso dell'abitazione è stato danneggiato e che la polizia indaga sull'accaduto.

Nessuno è rimasto ferito e la zona è stata isolata. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dazi, tregua tra Usa e Cina per 90 giorni. Trump: “Ue più cattiva di Pechino”

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(Adnkronos) – Svolta nella guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina.Per 90 giorni saranno sospese parte delle misure tariffarie con l'intesa di oggi, lunedì 12 maggio, raggiunta dopo mesi di tensione tra le due superpotenze.

In una dichiarazione congiunta diffusa dalla Casa Bianca i governi degli Stati Uniti e della Repubblica Popolare cinese si impegnano a procedere "entro il 14 maggio".Washington e Pechino "ridurranno di 115" punti percentuali i dazi reciproci, ha detto il segretario al Tesoro, Scott Bessent, durante un punto stampa a Ginevra. Con l'intesa odierna Trump afferma che le relazioni tra Cina e Usa hanno raggiunto un "reset".

E rende noto che parlerà con Xi Jinping alla fine della settimana. "La relazione è molto, molto buona" ha detto Trump alla Casa Bianca. Sul piano commerciale, accusa Trump, "l'Unione Europea è per molti versi più cattiva della Cina". "Abbiamo tutte le carte in regola.Ci trattano in modo molto ingiusto", ha aggiunto il presidente, riferendosi ancora all'Ue. Quanto al prezzo dei farmaci Trump annuncia di essere pronto a firmare un ordine esecutivo. "E' una semplice questione di redistribuzione: l'Europa e il resto del mondo pagheranno un po' di più e l'America molto meno" ha spiegato, definendo la misura come tesa a "equalizzare". "I prezzi dei farmaci saranno tagliati di più del 59%" ha scritto in un post su Truth.  Sul fronte dei colloqui tra Ucraina e Russia Trump potrebbe recarsi giovedì in Turchia. "Non so dove sarò giovedì – ha detto prima di partire per l'Arabia Saudita -.

Ho talmente tante riunioni, ma ho pensato di prendere l'aereo per andarci.C'è una possibilità, credo, se penso che possa succedere qualcosa". Nel suo discorso a 360° tocca anche il tema dei negoziati in corso sul programma nucleare della Repubblica islamica. "Stanno accadendo cose molto buone" con l'Iran.

Gli iraniani si stanno dimostrando "molto ragionevoli" e stanno agendo in maniera "molto intelligente", conclude Trump, dicendo che gli Stati Uniti vogliono che "l'Iran sia ricco, meraviglioso, felice e grande, ma non può avere un'arma nucleare.Penso che lo capiscano". Donald Trump risponde, poi, sulla polemica nata dal controverso regalo del Boeing da parte del Qatar da 400 milioni di dollari.

Il tycoon afferma di considerarlo come "un grande gesto" che lui non rifiuterebbe mai. "Sarebbe stupido" aggiunge.Per il tycoon l'attuale Air Force One "non è neanche paragonabile" agli aerei posseduti da "alcuni Paesi Arabi".

Trump ha quindi ribadito che una volta lasciata la Casa Bianca il Boeing regalato e trasformato nel nuovo Air Force One, andrebbe alla sua biblioteca presidenziale e lui non lo userà più.E al giornalista che gli faceva domande riguardo alle implicazioni etiche di un regalo di quasi mezzo miliardo di dollari da parte di un Paese straniero, Trump ha replicato che dovrebbe essere "imbarazzato" dalla sua domanda. "Ci danno un aereo gratis, potrei dire no, no voglio pagarvi 400 milioni o potrei dire 'grazie mille'", ha detto Trump rispondendo al giornalista dell'emittente americana che per prima ha rivelato la notizia del regalo del Qatar.

Notizia bollata come falsa da Trump perché l'aereo non sarebbe un regalo a lui ma al Pentagono: "facevate meglio a informarvi, perché vi siete già messi abbastanza in imbarazzo, il vostro network è un disastro, Abc è un disastro", ha concluso.Trump ha comunque ribadito che, una volta concluso il suo mandato, l'aereo "andrà direttamente" alla fondazione della sua biblioteca, sostenendo che "non lo userò".   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Referendum, il mal di quorum dei quesiti: da 30 anni solo una volta raggiunta la soglia

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(Adnkronos) – Caccia a 26 milioni (circa) di votanti.E' un lavoro 'sporco' ma è quello che sono chiamati a fare i promotori dei referendum dell'8 e 9 giugno, quando gli italiani sono chiamati ad esprimersi sui quattro quesiti sul lavoro e su quello sulla cittadinanza.

Per la Costituzione, infatti, essendo di tipo abrogativo questi referendum devono ottenere il quorum per essere validi: deve cioè votare il 50% più uno degli aventi diritto, che in Italia sono circa 51 milioni.E a guardare la storia referendaria i promotori Cgil e Comitato per la cittadinanza devono lavorare sodo (e incrociare le dita).  In Italia si sono svolti sino ad oggi 72 referendum abrogativi e con i prossimi si arriverà a quota 77.

In assoluto, comprendendo quindi tutti i tipi di voto referendario, gli italiani sono stati chiamati a esprimersi per 78 volte.Con la tornata del prossimo giugno si toccherà quindi quota 83 a partire dalla storica scelta tra monarchia e Repubblica del 2 giugno 1946, un referendum non di tipo abrogativo.  Il primo quesito di questo tipo è anche il più famoso, quello del maggio '74 sul divorzio, quando il mondo cattolico si rivolse agli italiani per chiedere se volevano o no la legge Fortuna-Baslini, in vigore dal dicembre del '70.

Il referendum, come è noto, nacque proprio 'grazie' a quella legge come una sorta di risarcimento alla Dc che aveva subito lo smacco dell'approvazione di un provvedimento cui era fortemente contraria. Storia a parte, il quorum è la spada di Damocle per tutti i referendum abrogativi.Su 72 quesiti di questo tipo in Italia in 39 casi si è raggiunto il quorum e per 33 volte no.

Per gli amanti della statistica nei 39 casi in cui è stato centrato il quorum per 23 volte ha vinto il sì e per 16 casi il no.Questo però dice relativamente poco su vincitori e vinti.

Nel caso del divorzio, per esempio, a promuovere il referendum era stato un 'cartello' di stampo cattolico che con il no venne sconfitto, con la legge Fortuna che rimase in vigore.  Indicativo è il trend del quorum.Dal divorzio ('74) al 1995 (privatizzazione Rai il più famoso tra i quesiti) la soglia richiesta dalla legge è stata sempre raggiunta con una sola eccezione: il 1990 (caccia), quando l'affluenza si fermò tra il 42 e il 43%.

Una striscia positiva portata a casa nonostante il celebre 'andate al mare' di Bettino Craxi, che nel '91 non riuscì a fermare l'onda sollevata dai quesiti proposti da Mario Segni sulla preferenza unica, passati con il 95,6% dei sì e una affluenza del 62,5%. Dalla privatizzazione Rai, quindi negli ultimi 30 anni, il segno del quorum è andato in senso diametralmente opposto: dal 1997 (carriere dei magistrati tra i referendum di allora) al 2022 (Csm, tra gli altri) il mal di quorum si è diffuso stabilmente e nessun referendum abrogativo ha avuto validità.Con una sola eccezione: il quesito del 2011 sull'acqua pubblica che ebbe una affluenza del 54,8%. In termini assoluti invece, nel Guinness dei primati dell'affluenza bisogna iscrivere il referendum sul divorzio con il suo 87,7%.

Nella top five dell'affluenza figurano poi, nell'ordine, il quesito del 1978 (finanziamento pubblico ai partiti) con l'81,2%, quello del 1981 (leggi anti terrorismo e aborto) con il 79,4%, quello dell'85 (scala mobile) con il 77,9% e quello del 1993 (finanziamento ai partiti, tra gli altri) con il 77%. Al contrario, Cenerentola dell'affluenza sono invece i quesiti del 2022 (Csm e magistrati), ultimo referendum sin qui celebrato e fermo a quota 20%.A seguire nel 2009 (premio di maggioranza, tra gli altri) affluenza al 23,3%, nel 2003 (art 18) e nel 2005 (Gpa) tutte e due le volte al 25,5 e nel 1997 al 30,2%.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Benedetta Rinaldi ricorda Franco Di Mare: “Mi chiamò per dirmi della malattia, io rimasi zitta”

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(Adnkronos) – A un anno dalla morte di Franco Di Mare, il giornalista scomparso il 17 maggio 2024, Benedetta Rinaldi lo ha ricordato a 'La volta buona'.La collega ospite oggi, lunedì 12 maggio, ha parlato del loro rapporto e del dolore quando ha scoperto della sua malattia.  Benedetta Rinaldi ha condotto 'Uno Mattina' al fianco di Franco di Mare dal 2017 al 2019: "Mi sono divertita da morire.

Ogni mattina la sveglia suonava alle quattro e mezza, ma ero felice, sapevo che stavo andavo a lavorare con un gruppo di amici.Era come una famiglia", ha ricordato la conduttrice ospite oggi, lunedì 12 maggio, nel salotto di Caterina Balivo.  "Ci ha fatto un brutto scherzo – continua Benedetta -.

Le ultime volte che ci ho parlato mi aveva detto che la sua vita era stata piena.Ha vissuto mille vite in una, ha fatto tutto quello che si poteva fare".

Rinaldi ha ricordato il giorno in cui Franco Di Mare la chiamò per confidarle della malattia: "Mi chiamò al telefono.Lui mi disse: 'Ciao, sono Franco.

Il tempo è poco ed è prezioso, quindi non ci giro intorno.Ho un mesotelioma'", ha detto, ricordando le parole esatte che gli disse il giornalista.   E ha continuato: "Io stavo guidando, accostai.

Rimasi zitta, non riuscì a dire niente, solo 'ah'.Pensavo che se lo avessi compatito o se gli avessi fatto domande tecniche si sarebbe arrabbiato.

Non sapevo cosa fare.Lui era così, ti metteva davanti alle cose per farti avere una reazione e la mia fu questa".

Franco Di Mare le chiese di non parlare con nessuno della sua malattia "perché avrebbe fatto quel famoso intervento da Fabio Fazio" e così è stato: "non dissi nulla", ha concluso Rinaldi.   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)