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Bianca Berlinguer torna in onda: “Sono viva e vegeta”

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(Adnkronos) – "Sono viva e vegeta".Bianca Berlinguer torna alla conduzione di E' sempre Cartabianca nella puntata di oggi, martedì 13 maggio, su Rete4.

La giornalista è stata costretta a rinunciare alla conduzione del programma la scorsa settimana per problemi di salute. "Ho avuto una malattia importante altrimenti non avrei saltato una puntata di questa trasmissione.Per fortuna, tutto risolvibile", dice Berlinguer, che ha ricevuto tante manifestazioni di affetto dai telespettatori. "Grazie per l'affetto e la sollecitudine con cui mi avete scritto, soprattutto sui social, per avere informazioni sulla mia salute", dice. Tocca a Mauro Corona, ospite fisso della trasmissione, alleggerire il clima: "Diciamo a tutti i telespettatori che abbiamo fatto una 'fuitina' e siamo tornati ieri.

Ne è valsa la pena", dice lo scrittore e scultore. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, i Carota Boys e l’ovazione per… Musetti: cori e cartelloni al Foro

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(Adnkronos) –
Anche oggi, martedì 13 maggio, il Centrale ha giocato al fianco di Jannik Sinner, agli Internazionali d'Italia 2025.L'azzurro ha battuto Francisco Cerundolo in due set, volando ai quarti di finale del Masters 1000 di Roma, in un impianto ancora una volta gremito, anche se con qualche seggiolino vuoto in più rispetto alle due precedenti partite a causa della pioggia.

Fin dalla mattina al Foro Italico sono spuntate magliette e cappelli color 'carota', con lo stadio che si è colorato d'arancione e ha sventolato diverse bandiere italiane. Sugli spalti sono apparsi diversi cartelloni e cori, oltre agli immancabili 'Carota Boys', un gruppo di ragazzi vestiti con costumi, appunto, da carota. "Jannik, ho saltato il compito di latino per te", è stata la candida ammissione di una ragazza in tribuna, mentre un bambino offriva consigli per una colazione sana: "Latte e Sinner".Presente, per la cronaca, anche qualche tifoso argentino, che ha sventolato bandiere albicelesti provando a tifare per Cerundolo, ma venendo sovrastato dal calore tutto azzurro del Centrale. Tanti i cori dedicati al numero uno del mondo.

Dai classici "let's go Jannik" e "vai Sinner", alla loro traduzione romana: "Daje Jannik!".Un'ovazione speciale, il pubblico l'ha dedicata a Lorenzo Musetti, che durante i primi game del match tra Sinner e Cerundolo ha vinto il proprio ottavo di finale contro Medvedev e si è preso anche lui, seppur a distanza, l'applauso del Centrale. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner non si ferma più, batte Cerundolo e vola ai quarti degli Internazionali

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner continua a vincere agli Internazionali d'Italia 2025.Il tennista azzurro oggi, martedì 13 maggio, ha battuto l'argentino Francisco Cerundolo in due set con il punteggio di 7-6 (2), 6-3 negli ottavi del Masters 1000 di Roma.

Ora l'azzurro, ai quarti di finale, affronterà il vincente della sfida tra il norvegese Casper Ruud e lo spagnolo Jaume Munar.  Dicono che l'attesa del piacere sia essa stessa il piacere.Jannik Sinner, per fare quello che più lo appaga, ha aspettato ore, attraversando un'attesa che sembrava infinita.

La pioggia si è messa tra il re del tennis mondiale e il suo popolo.Ha bagnato il Foro Italico, ma non ha raffreddato gli animi dei tifosi.

Perché l'ovazione, i cori, quella Sinner-mania che ormai non fa più notizia, non dipende dal meteo, ma dalle emozioni che lo sport, come poche altre cose al mondo, sa creare.E il rumore che viene dopo, l'adrenalina e l'eccitazione, non è qualcosa di semplice da spiegare.

Jannik entra in campo, si prende i suoi applausi, guarda gli spalti. È la 'solita' routine, ma chissà se uno come lui, che ogni volta che può ripete che è "soltanto un normale ragazzo di 23 anni", ci si abituerà mai.
 La pioggia però, per chi preferisce un gioco veloce e ritmato alla calma imprevedibile della terra, non è alleata.E di fronte a lui Sinner si trova un 'terraiolo' di professione, un altro, proprio come lo era Navone, cresciuto nel rosso dei campi argentini.

Ma Cerundolo, a casa sua, è anche patrimonio nazionale e nel mondo è numero 18.Francisco poi, per Jannik, rappresenta un conto aperto. È stato l'ultimo a battere Jannik a Roma, sul Centrale, proprio agli ottavi di finale degli Internazionali 2023.

Magari qualcuno, quei fantasmi, potrebbe riviverli.Sinner no.

L'azzurro parte aggressivo in risposta e conquista subito quattro palle break.L'argentino però è osso duro, le annulla tutte, una dopo l'altra.

Jannik, viste le condizioni del campo, gioca lungo, prova a colpire con maggiore forza la pallina.L'obiettivo è non offrire colpi semplici, cercare di fare male il prima possibile per accorciare gli scambi e, vista una condizione fisica ancora precaria, non arrivare con il fiato corto.

Il servizio, il colpo che più di tutti fin qui era mancato, gli dà una mano.Nel quinto game una palla corta e uno 'schiaffo' al volo valgono altre tre palle break.

Cerundolo annulla le prime due, poi si arrende.Il Centrale esplode, Jannik alza il 'solito' pugnetto, contraendo il viso in un ghigno liberatorio.  Ma siccome c'è poco di facile nella storia recente di Sinner, Cerundolo decide di alzare la testa.

Nel game successivo si prende ben cinque palle break, le prime della sua partita.L'azzurro ne annulla quattro, cede alla quinta.

Ma dove qualcuno trema, altri si esaltano: Jannik recupera uno 0-30 e riscalda il pubblico con una splendida palla corta.A ogni game di servizio però Francisco si fa più coraggioso.

L'azzurro colpisce di dritto, ribalta il campo con il rovescio, 'martella' senza sosta per fiaccare la resistenza dell'avversario.Il 'solito' "olè, olè, olè Sinner, Sinner" si alza dalle tribune, quando l'azzurro affronta il primo tie break dal suo ritorno.

Jannik va subito avanti, Cerundolo lo raggiunge, Sinner scappa ancora. È l'allungo decisivo: il numero uno del mondo vince il tie break 7-2 e conquista il primo set 7-6. Il secondo parziale sembra un film di cui qualcuno ha già spoilerato il finale.L'equilibrio dei primi game ricalca la fine del parziale precedente, ma è una stasi apparente.

Sinner riparte a 'martellare', con il Centrale che diventa il Camp Nou.Jannik, a una corta di Cerundolo, risponde con un 'bacio' alla pallina, scatenando l'apoteosi del Centrale.

Qualcuno, sulle tribune, reagisce inchinandosi, proprio come facevano i tifosi del Barcellona con Messi.Una vescica lo costringe a un medical time out, Cerundolo a giocare profondo e cercare le linee.

Ma Francisco, con il passare dei punti, sembra sempre più nervoso, e comincia a sbagliare. 
Un dritto fuori misura regala all'azzurro, nel quarto game, le prime due palle break del set: Sinner lo grazia sulla prima, punisce sulla seconda.Da lì in poi, Jannik comincia ad alzare il livello, proprio come aveva promesso alla vigilia.

Perché quello con l'argentino era prima di tutto un test, una partita con sé stesso e con il suo fisico, e Sinner lo ha superato.L'azzurro piazza un altro break nel sesto game e si concede un momento di appannamento, frutto più del risultato che della stanchezza, permettendo a Cerundolo di avvicinarsi nel parziale successivo.

Ma anche in questo caso la calma non lo abbandona.Sinner controlla il gioco, e si prende il set 6-3 e vola ai quarti di finale.

Jannik continua a ripetere che l'obiettivo, qui a Roma, era "vincere due partite", ma forse, ora, non ci crede più nemmeno lui. (di Simone Cesarei) —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Meloni sente Erdogan: “Russia accetti cessate il fuoco”

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(Adnkronos) – La premier Giorgia Meloni "ha avuto oggi una conversazione telefonica con il Presidente della Repubblica di Turchia, Recep Tayyip Erdoğan".A informare sul colloquio è una nota di Palazzo Chigi. "Alla luce della disponibilità turca a ospitare a Istanbul i negoziati di pace tra Ucraina e Russia, i due Leader hanno discusso delle prospettive diplomatiche e reiterato il loro sostegno per una pace giusta e duratura in Ucraina", si spiega. La presidente del Consiglio "ha ringraziato il Presidente Erdoğan per l’impegno della Turchia a favore di una soluzione negoziata che ponga fine al conflitto e ribadito l’aspettativa che anche la Russia, così come fatto dall’Ucraina, risponda positivamente all’invito ai colloqui al più alto livello e che accetti un cessate il fuoco totale e incondizionato di 30 giorni, quale concreto segnale di disponibilità alla pace", si legge ancora.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Prima il biglietto per il Duomo, poi sulla terrazza per il suicidio: le ultime ore di De Maria in due video

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(Adnkronos) – Le ultime ore di Emanuele De Maria – il detenuto già condannato in via definitiva per un omicidio avvenuto nel 2016 e ricercato per aver accoltellato il giorno precedente un collega dell'hotel Berna di via Napo Torriani dove era impiegato alla reception con un permesso di lavoro esterno – riprese in due video.Nel primo, risalente a sabato scorso, l'uomo acquista il biglietto per accedere alla terrazza del Duomo.

Nel secondo, ripreso domenica, l'uomo è intento a salire sulla terrazza della cattedrale dalla quale poco dopo si lancerà.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Superenalotto, numeri combinazione vincente oggi 13 maggio

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(Adnkronos) – Nessun '6' né '5+1' al concorso del Superenalotto di oggi, martedì 13 maggio 2025.Centrati invece tre '5' che vincono 56.213,57 euro ciascuno.

Il jackpot per il prossimo concorso sale a 32.300.000 di euro.  La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri).La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell'eventuale vincita.

In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro.L'opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro.

Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata.  Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.L'entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.

In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro.  E' possibile verificare eventuali vincite attraverso l'App del SuperEnalotto.Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni.  Estratta la combinazione vincente del concorso del Superenalotto di oggi, 13 maggio: 2, 15, 25, 62, 76, 81.

Numero Jolly: 89.Numero SuperStar: 5. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cannes, DiCaprio consegna Palma d’Oro a De Niro: attacco a Trump dal palco

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(Adnkronos) – Leonardo DiCaprio ha consegnato la Palma d’oro onoraria alla carriera a Robert De Niro, in occasione della cerimonia di apertura del 78esimo Festival di Cannes.  “De Niro ha ispirato noi attori a considerare il nostro mestiere non come una semplice performance ma come una profonda trasformazione”, ha detto DiCaprio, che ha lavorato con De Niro in ‘Voglia di ricominciare’ del 1993 e in ‘Killers of the Flower Moon’ del 2023. “È stato un esempio.Io sono uno di quei fortunati che ha avuto la possibilità di lavorare con lui da giovane”.

DiCaprio ha ricordato il suo provino per ‘Voglia di ricominciare’: “A 15 anni cerchi di farti notare come attore, l’unica idea che ho avuto è stata quella di alzarmi e urlare verso di lui con tutto me stesso”. Negli Stati Uniti "lottiamo con tutte le nostre forze per difendere la democrazia che consideriamo scontata". "Abbiamo un presidente filisteo che ha imposto un prezzo alla creatività, con i dazi doganali.Questi attacchi sono inaccettabili e riguardano tutto il mondo.

Dobbiamo agire con determinazione.Invito ciascuno di voi che ama la libertà a protestare e a votare quando sarà il momento.

Per undici giorni, dimostreremo il nostro impegno per le arti e la fratellanza".Così la leggenda del cinema dal palco. De Niro ha approfittato del tempo a lui concesso e nel suo intervento ha rivolto parole, per nulla velate, a Donald Trump e ai suoi dazi doganali sui film stranieri: "L'arte cerca la libertà. È per questo che siamo una minaccia per gli autocrati e i fascisti di questo mondo", ha detto. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sul Duomo con la kefiah prima di suicidarsi, De Maria ripreso in un video

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(Adnkronos) – Si è avvolto la testa in una kefiah Emanuele De Maria per salire sul Duomo, prima di suicidarsi gettandosi da una terrazza.Un video lo riprende mentre fa le scale, in fila tra i turisti, all'ora di pranzo di domenica.

Poco dopo il 35enne, già condannato in via definitiva per un omicidio avvenuto nel 2016 e ricercato per aver accoltellato il giorno precedente un collega dell'hotel Berna di via Napo Torriani, dove era impiegato alla reception con un permesso di lavoro esterno, si getterà dalla terrazza a quaranta metri di altezza, precipitando sulla piazza affollata. Il biglietto per salire sulla cattedrale De Maria lo aveva acquistato il giorno precedente, sabato, poche ore dopo il tentato omicidio del collega.Jeans e maglietta nera (diversa da quella che indossava nel video che lo immortala alla metro Bignami dopo l'omcidio di Chamila Wljesuriya venerdì pomeriggio), il 35enne portava la kefiah intorno al collo e in testa un copricapo con codino quando si è presentato alla biglietteria del Duomo e ha acquistato il ticket per salire sulla cattedrale.

La scena è stata ripresa dalle telecamere (VIDEO).  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Carabiniere salva donna da suicidio: “Io eroe? Grazie Meloni, ma mio premio è che sia salva”

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(Adnkronos) – La scelta istintiva di scavalcare il parapetto del cavalcavia, i minuti interminabili sospesi nel vuoto, le parole per conquistarsi la fiducia della donna che voleva gettarsi e infine quell'abbraccio senza dire niente "che mi ha toccato più di tutto".Lorenzo Fascì, il carabiniere scelto della stazione di Albino (Bg) di 28 anni, racconta all'Adnkronos come ha salvato ieri dal suicidio una donna a San Paolo d'Argon in provincia di Bergamo.
 Un gesto per cui il presidente del Consiglio Giorgia Meloni sui social non ha esitato a definirlo "eroe". "Mi ha fatto molto piacere e la ringrazio", dice Fascì, ringraziando anche all'assessore regionale alla sicurezza, Romano La Russa, che ha annunciato di candidarlo ai riconoscimenti che verranno consegnati in occasione della Giornata della fraternità della strada e della sicurezza stradale. "Per me però – aggiunge – il premio principale è che la donna sia salva.

Il resto viene meno". Il carabiniere fuori servizio era in auto con la fidanzata e il padre di lei, quando intorno alle 11.20, lungo la strada statale 41, all’altezza di San Paolo d’Argon, ha notato una donna, visibilmente agitata, che stava all'esterno del parapetto di un cavalcavia.Immediatamente "abbiamo deciso di intervenire: la mia ragazza ha chiamato il 112 mentre il padre tentava già di instaurare un primo dialogo con la donna", racconta il carabiniere scelto.

Fascì nel frattempo, senza alcuna protezione, ha scavalcato il parapetto. "Ero al di là delle barriere di protezione, ma per me la priorità era salvare la donna.Mi sono avvicinato a lei, che inizialmente vedendomi mi chiedeva di star fermo, altrimenti si sarebbe buttata.

Mi sono quindi bloccato e le ho detto di essere un carabiniere e che qualsiasi problema nella vita si può risolvere parlandone.Ho cercato di instaurare un rapporto con questa donna e mentre parlavamo, ho ridotto sempre più la distanza tra noi e mi sono avvicinato pian piano", racconta il 28enne  Una volta vicino alla donna, l'ha cinta. "Ho usato il mio corpo come scudo e l'ho sorretta per tutto il tempo necessario".

Un tempo interminabile: "I soccorsi credo che siano arrivati dopo una decina di minuti, anche se la percezione del tempo in quei momenti è molto labile". Quando sono arrivati i carabinieri della stazione di Trescore Balneario e il 118, la donna "non era ancora intenzionata a tornare verso la strada.Invece parlandoci, pian piano siamo riusciti a convincerla e a piccoli passi, con me che restavo sempre dietro di lei, siamo arrivati verso il ciglio della strada".

A quel punto tra loro non si sono più scambiati parole, "ma ci siamo abbracciati, un chiaro segno di comunicazione.Quell'abbraccio è stato il gesto che più mi ha toccato", confessa il carabiniere scelto all'Adnkronos. Era la prima volta che si trovava in una situazione del genere, in cui ha fatto ricorso – spiega – sia all'addestramento ricevuto durante i corsi "in cui ci insegnano le tecniche per creare un primo approccio con la vittima e con il cittadino, in modo tale da instaurare un rapporto di fiducia immediato", sia alla sua personale "empatia".

Una qualità che gli torna molto utile anche nel lavoro quotidiano alla stazione di Albino: lì – dice – "facciamo pattuglia, ricezione denunce, siamo a stretto contatto con il cittadino, lavoriamo in sinergia con la popolazione.Il carabiniere di stazione, all'interno di un paese, penso che sia una delle figure più importanti".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eurovision Song Contest, Gabry Ponte: chi è il deejay in gara per San Marino

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(Adnkronos) –
Gabry Ponte è uno dei protagonisti dell'Eurovision Song Contest.Il Dj e il producer torinese gareggerà per San Marino con la hit 'Tutta l’Italia', sigla ufficiale del Festival di Sanremo 2025. Le sue canzoni hanno fatto ballare intere generazioni.

Il Dj e produttore musicale Gabriele Ponte, meglio noto come Gabry Ponte, nato a Torino nel 1969, comincia a farsi conoscere negli anni ’90, quando entra a far parte del gruppo Eiffel 65, insieme a Jeffrey Jey e Maurizio Lobina.  Alla fine di quegli anni, il gruppo raggiunge un successo internazionale con il brano ‘Blue (Da Ba Dee)’, che raggiunge la vetta delle classifiche in 24 paesi. ‘Blue’ ancora oggi viene considerato un fenomeno globale così come gli Eiffel 65 che diventano un punto di riferimento per la musica dance elettronica.  Gabry Ponte e gli Eiffel 65 hanno venduto oltre dieci milioni di dischi nel mondo.Nel marzo del 2003 partecipa insieme agli Eiffel 65 al Festival di Sanremo, presentando il singolo ‘Quelli che non hanno età’ a cui seguirà il loro terzo album. Nonostante il successo straordinario con gli Eiffel 65, Gabry Ponte decide di intraprendere una carriera da solista, ma ha continuato a produrre musica dance e house collaborando con diversi artisti quali Zucchero Fornaciari, Edoardo Bennato, J-Ax, Subsonica, Eros Ramazzotti, Corona, Jovanotti, Thomas, Amii Stewart, Little Tony, Shaggy, Marracash e Elisa. Nel 2024 il dj ha festeggiato i suoi 25 anni di carriera con un tour che ha riscosso un enorme successo nei palazzetti e il prossimo 28 giugno 2025 Ponte porterà la sua musica in un mega concerto allo stadio San Siro di Milano. Nel gennaio del 2021 ha dovuto affrontare un’operazione chirurgica delicata a causa di un problema cardiaco e ha dovuto fare i conti con una lunga convalescenza. Della sua vita sentimentale non si hanno notizie, ma nel 2021 il dj ha annunciato la nascita di Alice, la sua primogenita.  A Tv Sorrisi e Canzoni, Gabry Ponte ha spiegato com'è nata l'idea del jingle ufficiale del Festival di Sanremo 2025: "L’idea era di lanciare il brano in occasione del concerto che terrò allo stadio di San Siro di Milano il 28 giugno.

Con l'avvicinarsi del sold out, mi è venuta in mente l'immagine di 60mila persone, che rappresentano un po' tutto il Paese, felici di saltare al ritmo della mia musica".  E su Carlo Conti ha detto: "Mi ha chiesto di averla come sigla ufficiale del Festival, cosa che non era mai accaduta prima.Gli dissi di sì senza sapere cosa avesse in mente.

Quando ho acceso la tv sono rimasto sbalordito di quanto la canzone fosse presente all’interno di Sanremo".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eurovision Song Contest, chi è Tommy Cash: il concorrente estone e la sua ‘Espresso Macchiato’

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(Adnkronos) –
Tommy Cash con la sua 'Espresso Macchiato' è uno dei protagonisti più attesi dell'Eurovision Song Contest.Conosciuto come visual artist capace di creare e interpretare le tendenze globali in chiave originale e umoristica, il concorrente estone si è fatto conoscere in tutto il mondo per il suo immaginario stravagante e ironico.  All'anagrafe Tomas Tammemets, è nato a Tallin nel 1991.

A 33 anni, è uno dei rapper più popolari in Estonia.Dopo aver debuttato nei primi anni 2010, Tommy Cash ha pubblicato due album intitolati 'Euroz Dollaz Yeniz' (2014) e 'Yes' (2018) e collaborato con artisti come Charli XCX e Diplo. L'Eurovision Song Contest è solo l'ultima tappa della sua carriera: Tommy Cash ha fatto tournée negli Stati Uniti, in Cina e in Europa, e si è esibito in festival come Glastonbury nel Regno Unito, Sziget a Budapest e Roskilde in Danimarca.

Ama anche le collaborazioni musicali: si è esibito con Charlie xcx, Diplo e Bones. Il brano 'Espresso Macchiato' ha fatto il giro del mondo: ha già conquistato il vertice della classifica Viral 50 italiana di Spotify e la Top 50 dell’Airplay radiofonico italiano, è da settimane in trend su TikTok e continua a macinare milioni di stream. "Penso che ogni artista speri che la sua canzone esploda, ma non sai mai a che livello.Certo, lo adoro, ma non pensavo arrivasse a livello globale, tipo notizie della BBC o che i governi ne parlassero. È stato un successo enorme, una benedizione.

Sono super felice", ha detto Tommy Cash alla stampa italiana.Poi ha aggiunto: "Penso anche che uno degli elementi principali è che la canzone funziona. È orecchiabile.

Se ascolti 30 canzoni di fila, ti ricordi 'Macchiato'. È una benedizione.Tutto il resto – la danza, la performance – funziona insieme. È come una macchina ben oliata". Tommy Cash è stato però anche inondato dalle polemiche per gli stereotipi sugli italiani: il brano mescola italiano e inglese, entrambi maccheronici, e ci infila un po’ di tutto (ovviamente il caffè, ma anche la mafia, i limoni e gli immancabili spaghetti).

Per questo il Codacons ha inviato un ricorso all’European Broadcasting Union (Ebu), organizzatore dell'Eurovision Song Contest.  "C’è sempre ironia e provocazione nella mia arte, perché non prendo la vita così sul serio.Beh, la prendo sul serio, ma con un pizzico di sale", ha detto il cantante alla stampa italiana.

Rispetto alle polemiche suscitate dal brano, soprattutto in Italia, ha affermato: "Voglio che la gente si faccia domande guardando la mia arte.Ma non voglio assolutamente offendere nessuno, non è mai stata mia intenzione.

Io amo profondamente l’Italia". Alla stampa italiana ha spiegato che "ci sono tantissime canzoni italiane che amo.In particolare, mentre stavamo creando 'Espresso Macchiato', cercavo di immaginare le reference italiane che avevo.

Guardavo Pavarotti, mi ricorda quando ero piccolo, in famiglia lo ascoltavamo tanto.Penso che sia un modello e magari un giorno Tommaso potrà essere anche solo il 5% di ciò che è stato lui, sarebbe un sogno". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eurovision Song Contest, Lucio Corsi chi è: gli esordi, lo stile e il secondo posto a Sanremo

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(Adnkronos) –
Lucio Corsi si esibirà questa sera, martedì 13 maggio, all'Eurovision Song Contest.Tanta attesa per il cantautore toscano, portabandiera tricolore e secondo classificato al Festival di Sanremo 2025, che presenterà al pubblico europeo la sua 'Volevo essere un duro', il brano, vincitore del Premio della Critica Mia Martini e secondo classificato al Festival di Sanremo 2025. Il cantautore toscano, qualificato di diritto alla Grand Final di sabato 17 maggio insieme agli artisti dei Paesi 'Big Five' (Germania, Francia, Spagna e Regno Unito) e la Svizzera, nazione ospitante, presenterà al pubblico europeo la sua 'Volevo essere un duro', certificato disco d’oro ed è parte dell’omonimo album che ha conquistato anche il primo posto della classifica Fimi.  Lucio Corsi si è classificato secondo alla kermesse canora dopo Olly.

La possibilità di partecipare all'Eurovision l'ha ottenuta dopo la rinuncia ufficiale di Olly e la nota della Rai che aveva confermato che a prendere il suo posto sarebbe stato proprio Lucio Corsi, il secondo classificato al Festival di Sanremo.  Lucio Corsi nasce a Grosseto nel 1993. È cresciuto a Vetulonia, nella Maremma Toscana, luogo suggestivo che ha influenzato particolarmente il suo percorso artistico e musicale.Sin dai primi anni dell’adolescenza, Lucio si è appassionato alla musica iniziando a scrivere canzoni con riferimenti al mondo rurale che ha vissuto sin dall'infanzia e che gli hanno dato l’opportunità di esibirsi nei locali e nelle piazze della sua città natale. Si trasferisce a Milano per intraprendere la carriera musicale e nel 2015 comincia a pubblicare i suoi primi lavori mescolando diverse influenze tra il rock progressivo, il cantautorato e testi poetici, cogliendo subito l’attenzione per il suo stile inconfondibile.

Viene accostato ad artisti come David Bowie e Renato Zero. "Voglio canzoni che mi portino altrove, che mi facciano immaginare di essere qualcun altro".Con queste parole, Lucio Corsi ha raccontato all'Adnkronos la sua visione della musica, che deve essere un viaggio lontano dal presente e dalla realtà immediata. Nel 2014 pubblica il suo primo EP contenente cinque tracce dal titolo 'Vetulonia Dakar' e il 17 agosto apre il concerto degli Stadio.

L’anno successivo arriva il suo primo album dal titolo 'Altalena Boy/Vetulonia Dakar', distribuito da Sony Music.Nel 2017 apre i concerti dei Baustelle e di Brunori Sas, anche lui tra i nomi dei Big di Sanremo 2025. Nel 2020 Lucio Corsi pubblica 'Cosa faremo da grandi?' e il 21 aprile 2023 pubblica, per Sugar Music, 'La gente che sogna'.

Corsi è tornato recentemente con un nuovo singolo, 'Tu sei il mattino', accompagnato da un videoclip che vede la partecipazione straordinaria di Carlo Verdone.Un sodalizio artistico che si estende anche alla terza stagione della serie televisiva 'Vita da Carlo'.

Curiosamente, la sua partecipazione al Festival era stata anticipata nella finzione televisiva.Quello che sembrava solo un colpo di scena nella fiction si è trasformato in una realtà concreta. Il nome del cantautore toscano è stato spesso citato tra i possibili partecipanti al Festival di Sanremo 2025: "È una sfida per ogni artista.

Ci sono tanti musicisti che amo che ci sono andati e ci sono passati nella maniera più giusta possibile.Penso a Rino Gaetano, Vasco Rossi, Lucio Dalla e tanti altri.

Poi ce ne sono altri che amo ugualmente e che non ci sono mai stati.Perciò è una battaglia interiore per ogni musicista.

Mettersi davanti a tanti occhi è una cosa difficile.Serve il momento esatto, la crescita e l'esperienza giusta alle spalle.

Fa paura.Ma le cose paurose, alla fine, sono anche interessanti.", aveva detto.

Per la sua autenticità e stile peculiare, Lucio Corsi è stato uno degli artisti più attesi di Sanremo 2025. Sul suo brano in gara Lucio Corsi aveva spiegato: "È una ballata, la forma di canzone a cui sono più legato: mi consente di utilizzare parole in comodità, considerando la ricchezza della nostra bella lingua italiana". Volevo essere un duro Che non gli importa del futuro Un robot Un lottatore di sumo Uno spaccino in fuga da un cane lupo Alla stazione di Bolo Una gallina dalle uova d’oro Però non sono nessuno Non sono nato con la faccia da duro Ho anche paura del buio Se faccio a botte le prendo Così mi truccano gli occhi di nero Ma non ho mai perso tempo È lui che mi ha lasciato indietro Vivere la vita È un gioco da ragazzi Me lo diceva mamma ed io Cadevo giù dagli alberi Quanto è duro il mondo Per quelli normali Che hanno poco amore intorno O troppo sole negli occhiali Volevo essere un duro Che non gli importa del futuro no Un robot Medaglia d’oro di sputo Lo scippatore che t’aspetta nel buio Il Re di Porta Portese La gazza ladra che ti ruba la fede Vivere la vita È un gioco da ragazzi Me lo diceva mamma ed io Cadevo giù dagli alberi Quanto è duro il mondo Per quelli normali Che hanno poco amore intorno O troppo sole negli occhiali Volevo essere un duro Però non sono nessuno Cintura bianca di Judo Invece che una stella uno starnuto I girasoli con gli occhiali mi hanno detto “Stai attento alla luce” E che le lune senza buche Sono fregature Perché in fondo è inutile fuggire Dalle tue paure Vivere la vita è un gioco da ragazzi Io Io volevo essere un duro Però non sono nessuno Non sono altro che Lucio Non sono altro che Lucio —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Putin attacca: “Sanzioni? Occidente si danneggia da solo, idioti”

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(Adnkronos) – I Paesi occidentali hanno dimostrato attraverso le sanzioni di essere pronti a danneggiare le proprie economie pur di fare dispetto alla Russia, quindi Mosca deve prepararsi ad altre decisioni di questo tipo.A dirlo è stato il presidente russo Vladimir Putin durante un incontro con i membri dell'Associazione degli imprenditori russi. "Le principali economie mondiali stanno scivolando in recessione, solo per farci del male. È come se compro un biglietto e poi non lo uso per fare dispetto al controllore.

Sono idioti", le parole dello 'zar'. "Certo, dobbiamo tenerlo a mente – ha aggiunto Putin -.Possono fare ciò di cui parlano.

Ma noi, naturalmente, dobbiamo perlomeno minimizzare le conseguenze negative", ha detto Putin rivolgendosi ai leader aziendali. "Tutto è interconnesso nel mondo moderno, lo sappiamo.Ma ci sono comunque fattori chiave che riguardano la nostra indipendenza e sovranità economica", ha continuato il presidente russo. Sarà Mosca a dettare le regole in vista del ritorno – che evidentemente in Russia si dà per scontato e non troppo lontano – delle aziende straniere.

Putin ha infatti anticipato che la Russia intende scegliere quali saranno i brand autorizzati a tornare sulla base di analisi costi benefici, aprendo la porta solo a compagnie che portano valore alla Russia. "Se ci sarà creazione di valore per noi, potranno tornare, potremo lasciarle tornare", ha dichiarato in un discorso pronunciato di fronte alla Confindustria russa. "Se non ci convengono, potremo citare mille ragioni per tenerle fuori.E di queste mille, 999 rispetteranno le norme dell'Organizzazione mondiale per il commercio.

E per la rimante ragione, siamo pronti a difenderla nei tribunali.Per almeno 15 anni".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Guru diete condannato, Magi (Ordine medici Roma): “Soddisfatto di aver denunciato”

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(Adnkronos) – "Sono molto soddisfatto per questa condanna perché come Ordine dei medici lavoriamo quotidianamente a tutela della salute del cittadino".Così Antonio Magi, presidente dell'Ordine provinciale di Roma dei medici chirurghi e odontoiatri (Omceo), interviene sul caso di Adriano Panzironi, noto come il 'guru delle diete', condannato a 2 anni e 8 mesi per esercizio abusivo della professione medica.

L'avvio del procedimento nasce per iniziativa del presidente Magi, che nel 2018 ha denunciato Adriano Panzironi per esercizio abusivo della professione medica.Il giudice monocratico ha inflitto anche una pena di 1 anno e 4 mesi, come chiesto dalla procura, al fratello Roberto Panzironi e ha inoltre condannato gli imputati al risarcimento dei danni in favore delle parti civili costituite, nonché al pagamento di una provvisionale immediatamente esecutiva pari a 20mila euro in favore dell'Omceo di Roma. "E' necessario che chi propone diete, regimi alimentari e programmi e metodi di nutrizione abbia le necessarie competenze e quando questo non avviene spesso le conseguenze diventano notizie di cronaca – afferma Magi – Come Ordine dei medici riteniamo che la magistratura abbia dato un segnale molto importante.

Speriamo che questo sia di monito per tutti quanti: non seguite semplicemente chi promette di farvi vivere 120 anni, ma seguite i medici e i professionisti sanitari abilitati dal Ssn alla cura della persona". "All'esito di un'istruttoria molto articolata – ha spiegato l'avvocato Valeria Raimondo, che ha rappresentato e difeso Omceo Roma – il tribunale ha accolto la nostra tesi, ritenendo che le condotte dei fratelli Panzironi abbiano superato la soglia della rilevanza penale.Non posso non esprimere apprezzamento e soddisfazione per questo risultato, che ripaga l'impegno difensivo profuso in questi anni di processo e che segnala l'emergere di una sensibilità al passo con i tempi, che tiene conto delle nuove e insidiose modalità di comunicazione rappresentate dai social". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lo storico vice di Ancelotti: “Ecco come sarà il suo Brasile”

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(Adnkronos) –
Carlo Ancelotti sulla panchina del Brasile?Chi ha osservato il suo lavoro da vicino alza il pollicione e vota ‘sì’: “Un italiano sulla panchina verdeoro è una cosa eccezionale, ma lui ha allenato e vinto ovunque.

Il suo livello è internazionale e non mi meraviglio, può fare qualsiasi cosa”.Giorgio Ciaschini, storico vice del tecnico di Reggiolo, lo racconta all’Adnkronos e sorride ricordando gli anni passati accanto a uno degli allenatori più vincenti della storia.  “Qualche tempo fa mi ha detto che era in trattativa con il Brasile, ma pure che era ancora lunga.

Adesso, la cosa è conclusa ed è una notizia che non mi lascia indifferente.Va oltre la semplice idea di allenatore a cui leghiamo Carlo, con una nazionale avrà meno tempo per lavorare sul campo ma saprà gestire la nuova avventura alla grande”. Per Ciaschini, braccio destro di Ancelotti in tante avventure della carriera, dal periodo juventino agli anni d’oro con il Milan, cerchia in rosso il termine ‘gestione’: “In carriera, Carlo ha dimostrato di saper creare un clima sereno e positivo nei suoi spogliatoi.

E credo che ci riuscirà anche stavolta, pure se non vedrà spesso i giocatori. È un mago nel creare le condizioni migliori dal punto di vista tecnico, ma anche di rapporti.Inoltre, ha allenato tanti brasiliani, gli ultimi proprio al Real Madrid.

Sarà un vantaggio conoscerli prima di cominciare il lavoro con il Brasile”.  Ancelotti ha sempre gestito bene i brasiliani, fino a Rodrygo e Vinicius Junior: “Li definirei particolari, dal punto di vista tecnico e umano.Ci sono campioni come Kakà e Cafù, con un carattere più tranquillo.

Altri sono stati più fantasiosi ed estroversi, ne ha conosciuti di ogni tipo”. Ciaschini dribbla il tema modulo, che farà riflettere Ancelotti fin dalle prime partite di qualificazione ai prossimi Mondiali: “Non me l'ha detto e penso che non lo dica nessuno – spiega con un sorriso -.Carlo, come i più grandi, ragiona in modo diverso e considera in primis le forze a disposizione.

Metterà in campo tutti i campioni che ha, il modulo viene dopo e si dovrà uniformare alla mentalità brasiliana.Lì si gioca per vincere e attaccare è la prima cosa.

Cercherà una modalità per far esprimere al meglio tutti i talenti, non metterà mai un campione in difficoltà.In fondo, sono loro che risolvono le partite”.  L’ultimo appunto è sul ruolo da ct: “A un certo punto, servono nuovi obiettivi e ha sentito l’esigenza di mettersi in gioco con un'esperienza tutta nuova.

Così completerà il suo ciclo professionale.Non so se sarà lui l’uomo in grado di riportare il Brasile alla vittoria dei Mondiali, ma so che per raggiungere bei traguardi servono grandi giocatori nella miglior condizione.

L’allenatore può fare una parte del lavoro, poi tocca a chi scende in campo”. (di Michele Antonelli) —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ue, Cerno: “Escluso da dibattito commissione Libe su libertà stampa, il fascismo è a sinistra”

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(Adnkronos) – "Domani avrei dovuto partecipare ad un incontro sulla libertà di stampa in Italia in programma al Parlamento Europeo, ma hanno comunicato al gruppo che mi aveva proposto, quello di Fratelli d'Italia, che la mia candidatura è stata rifiutata: la presidente del gruppo di monitoraggio della commissione Libe che si occupa dello stato di diritto ha stabilito che potranno parlare solo Sigfrido Ranucci e il direttore di Fanpage Francesco Cancellato".A parlare con l'Adnkronos è il direttore del 'Tempo' Tommaso Cerno, che ha appena ricevuto la notizia che domani non parteciperà alla seduta del gruppo di monitoraggio interno alla commissione Libe (libertà civili, giustizia e affari interni) sul tema dello stato di diritto e libertà di stampa in Italia, dove era stato candidato a parlare dal gruppo di Fratelli d'Italia.  Cerno rivela di essere rimasto "molto sorpreso e colpito" nell'apprendere di non comparire tra i partecipanti: "Censurano un giornalista che da quando aveva 16 anni si occupa di diritti civili, di biotestamento, che si è occupato del caso Englaro, del gay pride, che dirige un giornale che mi sembra essere una voce libera di questo Paese -scandisce il direttore del 'Tempo'- .

Mi domando sulla base di quale criterio proprio io sia stato escluso.E allora la mia risposta è quella che mi ripeto ogni giorno, ovvero che in Italia c'è sì il fascismo, ma sta all'opposizione, non al governo". Cerno annuncia dunque che domani, al termine seduta del gruppo di monitoraggio interno alla commissione Libe (libertà civili, giustizia e affari interni) sul tema dello stato di diritto e libertà di stampa in Italia, si terrà una conferenza stampa della delegazione di Fratelli d'Italia-Ecr.

L'incontro è fissato alle ore 16,30 nella sala Anna Politkovskaya del Parlamento europeo a Bruxelles sala SPaak 0A50.Intervengono: Nicola Procaccini co presidente gruppo Ecr; Alessandro Ciriani europarlamentare FdI e vice coordinatore per Ecr in commissione Libe; Tommaso Cerno direttore del quotidiano Il Tempo; Manuela Biancospino tra le fondatrici dell’associazione Giornaliste Italiane e collegato da remoto Jacopo Coghe dell’associazione Pro Vita & Famiglia.  “La mia solidarietà a Tommaso Cerno, escluso dal dibattito sulla libertà di stampa al parlamento europeo per una decisione ideologica e unilaterale" dichiara in una nota Andrea Delmastro delle Vedove, deputato di Fratelli d’Italia e sottosegretario alla Giustizia. "È paradossale che, in un incontro sul pluralismo dell’informazione, venga censurata la voce di un giornalista che ha dedicato la propria carriera ai diritti civili e alla libertà". "Curioso che chi si riempie la bocca di democrazia e di tutela dei diritti, selezioni i giornalisti in base all’allineamento politico – conclude – La libertà di stampa si difende ascoltando tutte le voci, non solo quelle che fanno comodo”. In seno alla commissione Libe del Parlamento Europeo, dice all'Adnkronos il copresidente del gruppo Ecr nel Parlamento Europeo Nicola Procaccini, "esiste il cosiddetto Monitoring group sullo Stato di diritto, che è presieduto da Sophie Wilmès.

Ha un presidente diverso dalla Libe, che è presieduta dal Ppe".Wilmès, belga, "è di Renew Europe e fa un panel sullo Stato di diritto in Italia che è ridicolo, per quanto è sbilanciato a sinistra".

Sono ammessi alla riunione, che si terrà a porte chiuse, i giornalisti "Francesco Cancellato e Sigfrido Ranucci per parlare della libertà di stampa, attivisti Lgbt e trans per parlare del rispetto dei diritti omosessuali in Italia". Poi, prosegue, "sulla corruzione in Italia ci saranno esponenti dell'Associazione Libera, per parlare della magistratura il presidente dell'Anm, Cesare Parodi", di Magistratura Indipendente.Pertanto, continua Procaccini, "ho chiesto di riequilibrare questo panel proponendo" dei nomi di aree diverse. "L'unico che è stato accettato" è Francesco Greco, presidente del Consiglio Nazionale Forense. "Dopodiché avevo proposto Tommaso Cerno", direttore del Tempo, per esempio, e "la presidente delle Giornaliste italiane", Paola Ferazzoli, "perché capace di parlare sia di giornalismo e libertà di stampa che anche di gender equality". Cerno, aggiunge, avrebbe potuto parlare "anche del rispetto dei diritti omosessuali e la giornalista del lavoro femminile, ma non sono stati accettati.

Non è stato accettato Pro Vita e Famiglia come contraltare alle associazioni Lgbtq.Non è stato accettato nessuno – aggiunge – come contraltare di Libera.

Quindi, noi faremo una conferenza stampa, domani, commentando quello che si è detto nel gruppo di monitoraggio, perché, peraltro, si svolge senza la possibilità di far accedere i giornalisti", conclude. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Musetti show agli Internazionali: batte Medvedev e conquista i quarti

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(Adnkronos) –
Lorenzo Musetti vola ai quarti di finale degli Internazionali d'Italia 2025.Il tennista azzurro ha battuto oggi, martedì 13 maggio, il russo Daniil Medvedev negli ottavi del Masters 1000 di Roma in due set con il punteggio di 7-5, 6-4.

Per l'azzurro (che ora se la vedrà con il vincente della sfida tra il francese Arthur Fils e il tedesco Alexander Zverev), una prova di forza e di nervi.Il match, interrotto sul match point per il toscano a causa della pioggia battente sui campi del Foro Italico, è ripreso dopo tre ore.

Poteva essere una trappola, ma Lorenzo ha chiuso subito i conti e ha conquistato per la prima volta i quarti di finale agli Internazionali di Roma.  
Primo set equilibrato, dove Musetti prova a imporre il suo ritmo mentre Medvedev resiste e mette in mostra la sua, solita, difesa da fondo campo.Il russo, sceso all'undicesima posizione del ranking Atp, riesce a trovare una buona continuità al servizio ma cede il servizio e Lorenzo allunga, conquistando così il primo parziale con il punteggio di 7-5.  Musetti continua a spingere anche nel secondo, spinto dal pubblico della Grand Stand Arena, e piazza subito un break in apertura, volando sul 2-0.

Lorenzo continua a variare il suo gioco e Medvedev non riesce a trovare soluzioni.Musetti arriva al match point nel secondo set, ma la pioggia blocca tutto.

L'azzurro deve fermarsi sul più bello: dopo oltre 3 ore di attesa si torna in campo, Musetti completa l'opera e vince.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori, psicologa Nestola: “Fondamentale informare pazienti e familiari su prevenzione”

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(Adnkronos) – "La prevenzione è un aspetto importantissimo nella malattia oncologica.Occorre cercare di arrivare a tutti i pazienti e ai loro familiari, per cercare di dare un aiuto dal punto di vista della prevenzione, dal punto di vista psicologico e anche per creare delle relazioni sociali e contrastare l'isolamento del paziente oncologico che a volte si crea quando si trova ad affrontare questa patologia".

Lo ha detto all'Adnkronos Salute Claudia Nestola, psicologa e membro dell'associazione 'La chiave d'argento' che opera all'interno del polo oncologico Giovanni Paolo II di Lecce, in occasione della tappa leccese del tour di sensibilizzazione sul tumore uroteliale 'Non girarci intorno' promosso da Merck, che si lega al Giro d’Italia, uno degli eventi sportivi più seguiti nel nostro Paese, di cui Merck è official partner. "Inizia a esserci consapevolezza dell'importanza della prevenzione – osserva Nestola – ma bisogna continuare a impegnarsi per essere sempre più efficaci.Iniziative come questa risultano molto importanti perché mettono a disposizione di tutti delle informazioni utili per poter accedere ai programmi di prevenzione e sensibilizzano le persone a fare attività fisica e a seguire una sana e corretta alimentazione, tramite la dieta mediterranea che è il nostro punto di forza".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori, oncologa Leo: “Oltre un terzo si possono bloccare con la prevenzione”

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(Adnkronos) – "La prevenzione è fondamentale, se consideriamo che più di un terzo dei tumori possono essere bloccati nell'insorgenza seguendo i 9-10 comandamenti della prevenzione: in primis la dieta mediterranea, l'abolizione al fumo, il proteggersi dal sole, l'allattamento e rispondere alle vaccinazioni, considerando che molti tumori dell'età giovanile sono dovuti all'Hpv.Ricordiamo anche quanto la vaccinazione nei confronti dell'epatite abbia portato a una netta riduzione dell'insorgenza dell'epatocarcinoma.

Quindi la prevenzione è un dato molto, molto importante".Lo ha detto all'Adnkronos Salute Silvana Leo, direttore Uoc Oncologia medica di Lecce, in occasione della tappa di Lecce del tour di sensibilizzazione sul tumore uroteliale 'Non girarci intorno' promosso da Merck, che si lega al Giro d’Italia, uno degli eventi sportivi più seguiti nel nostro Paese, di cui Merck è official partner. Fondamentale è la prevenzione a tavola, secondo l'esperta: "Noi siamo nella terra della dieta mediterranea.

Ci sono dei messaggi importanti che dobbiamo dare ai nostri giovani, perché, purtroppo, mangiano male.Per cui dobbiamo lanciare dei messaggi fondamentali sin dalle scuole elementari e medie e poi in tutta l'adolescenza.

E sono quelli di mangiare frutta e verdura almeno 5 volte al giorno – raccomanda Leo – Considerate che la frutta è ricca di tante vitamine, di antiossidanti e quant'altro".E poi "la verdura, specialmente la verdura verde che ha una ricca quantità di indoli.

Faccio riferimento, per esempio, a tutta la famiglia dei cavoli, che ha un effetto protettivo sull'insorgenza dei tumori del colon.Quindi, vedete quante cose sono importanti.

I legumi, frutta e verdura, la pasta integrale, bere poco vino – precisa – non abolire completamente l'assunzione del vino.A tal proposito, l'altro messaggio per i giovani è ridurre l'abuso di alcol, perché non sappiamo fra 30-40 anni quanto l'abuso di alcol tipico dei nostri giovani possa portare all'insorgenza di tumori". Per l'oncologa, iniziative di piazza come questa sono occasioni preziose per affrontare il tema della prevenzione e sensibilizzare le persone. "Io parlo da sempre di prevenzione e di dieta mediterranea – ricorda Leo – Ho fondato un'associazione di pazienti e il motto principale è la promozione della dieta mediterranea e lo stile di vita.

Organizziamo anche delle passeggiate, biciclettate, per portare, appunto, questi messaggi.Organizziamo anche i mercoledì della prevenzione, quindi scegliamo un argomento ogni mercoledì, parliamo dei carboidrati, parliamo della frutta e della verdura, parliamo di tutti gli elementi della dieta mediterranea, coinvolgendo anche i pazienti stessi che a volte ci chiedono cosa mangiare durante i nostri trattamenti.

Ed è una cosa che noi facciamo continuamente", conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumore vescica, oncologo De Giorgi: “Neoplasia comune, puntare su prevenzione”

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(Adnkronos) – "Il tumore della vescica è il quinto tumore più frequente nell'uomo.Come tale non appartiene ai quattro big killer che sono il polmone, il tumore della mammella, della prostata e del colon.

E quindi magari non ha la stessa visibilità di questi quattro big killer, ma è il quinto.Quindi è assolutamente importante parlare di prevenzione perché è una neoplasia molto comune.

In secondo luogo, si può guarire se viene fatta una diagnosi precoce, per questo è importante parlarne per sensibilizzare la gente a rivolgersi al proprio medico se vi sono il sangue nell'urina o comunque dei sintomi associati alla vescica".Così all'Adnkronos Salute Ugo De Giorgi, oncologia universitaria ospedale di Vito Fazzi di Lecce, in occasione della tappa di Lecce del tour di sensibilizzazione sul tumore uroteliale 'Non girarci intorno', promosso da Merck, che si lega al Giro d'Italia, uno degli eventi sportivi più seguiti nel nostro Paese, di cui Merck è official partner. Il tumore della vescica "è legato soprattutto all'ambiente, quindi il fumo e anche tutte le sostanze tossiche che sono nell'ambiente sono fattori di rischio.

Essere esposti a sostanze tossiche per via del proprio lavoro oppure vivere in zone in cui c'è un inquinamento particolarmente spiccato" aumenta il pericolo, spiega l'esperto che mette in guardia anche sui campanelli d'allarme: "Il più importante è il sangue nelle urine.La presenza di sangue nelle urine deve assolutamente essere associato a una visita di uno specialista, l'urologo, che poi sottoporrà il paziente ad altri esami, il primo è l'ecografia, anche perché il sangue nelle urine non è solo associato al tumore della vescica, ma può essere associato anche a tumori di altre vie urinarie.

In ogni caso, questo è il più comune.Il sangue è il campanello di allarme più importante – sottolinea De Giorgi – ma qualunque sintomo collegato alla vescica, quindi un'alterazione nella minzione, infiammazione, dolore, dovrebbe essere segnalato al proprio curante".  La campagna 'Non girarci intorno' è promossa da Merck in occasione del Mese della consapevolezza sul cancro alla vescica ed è patrocinata da Fiaso (Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere), Simg (Società italiana dei medici di medicina generale e delle cure primarie), Siuro (Società italiana di uro-oncologia) e Associazione Palinuro (Pazienti liberi dalle neoplasie uroteliali), con l'obiettivo di informare le persone e favorire la prevenzione.

Un obiettivo fondamentale per De Giorgi che chiarisce: "Per prevenire bisogna smettere di fumare, perché smettendo di fumare si diminuisce non solo il rischio del tumore del polmone, ma anche del tumore della vescica, e poi cercare di evitare di essere esposti a sostanze tossiche, all'inquinamento ambientale e lavorativo.E' importante pensare anche al tumore della vescica come legato al fumo, perché uno pensa che il fumo sia legato principalmente al tumore del polmone e dell'apparato respiratorio.

I polmoni filtrano tutto il fumo che finisce nel sangue, i reni filtrano dal sangue anche tutte le sostanze nocive che ci sono, si depositano nell'urina e quindi all'interno della vescica si depositano a lungo delle sostanze inalate che poi negli anni possono dare anche sviluppo a tumori", conclude l'oncologo. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)