Home Blog Pagina 156

Sinner, quando torna in campo agli Internazionali? La data e l’orario

0

(Adnkronos) –
Jannik Sinner ha raggiunto i quarti di finale degli Internazionali d'Italia 2025.Il tennista azzurro, al rientro dopo i tre mesi di squalifica per il caso Clostebol, ha così raggiunto le 'final eight' del Masters 1000 di Roma, battendo agli ottavi l'argentino Francisco Cerundolo, numero 18 del mondo.

Ora Sinner se la vedrà con il vincente della sfida tra il norvegese Casper Ruud, ottavo del ranking, che oggi, mercoledì 14 maggio, ha battuto lo spagnolo Jaume Munar, 66esimo della classifica Atp, in due set con il punteggio di 6-3, 6-4.Ma quando giocherà Sinner?
 

 
Jannik Sinner giocherà i suoi quarti di finale giovedì 15 maggio, alle ore 19.

Il campione azzurro, numero uno del mondo, scenderà in campo ancora una volta sul Centrale del Foro Italico, pronto a colorarsi ancora una volta d'arancione 'carota', proprio come successo contro Cerundolo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Internazionali, Alcaraz e il cerotto al naso: cos’è e a cosa serve

0

(Adnkronos) –
Carlos Alcaraz e un cerotto al naso agli Internazionali d'Italia 2025.Il tennista spagnolo, che oggi, martedì 13 maggio, ha battuto Karen Khachanov negli ottavi di finale del Masters 100 di Roma, sta sfoggiando, da inizio torneo, un cerotto nero appoggiato sul naso.

Non è la prima volta che il numero tre del mondo scende in campo con questo cerotto, era già successo infatti alle Atp Finals 2024 andate in scena a Torino.Ma a cosa serve?
 Il cerotto, che in Serie A vediamo, ad esempio, sul naso dell'attaccante del Milan Santiago Gimenez, serve a favorire la respirazione.

Una volta applicato alle narici infatti, il dispositivo medico le dilata così che l'aria arrivi senza resistenze e con maggiore facilità ai polmoni.Lo scorso novembre, proprio in occasione delle Finals, era stato proprio Alcaraz a spiegarne l'utilità: "Il cerotto sul naso mi ha aiutato.

Sapevo che altri tennisti a volte lo usano, quindi ho pensato potesse aiutare anche a me", aveva spiegato lo spagnolo, "con il cerotto riesco a respirare meglio e a recuperare più in fretta tra un punto e l'altro". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ancelotti ct del Brasile, Lula approva: “Ma mancano giocatori”

0

(Adnkronos) –
"Ancelotti è un ottimo allenatore ma siamo a corto di giocatori forti, basta ricordare i nostri attacchi del 2002 e del 2006 per capire che siamo ben lontani dalla loro qualità".Così il presidente del Brasile Luiz Inacio Lula da Silva, in una visita ufficiale in Cina, ha commentato l'assunzione dell'italiano alla guida della Nazionale verdeoro, secondo quanto riporta O Globo. "Se analizziamo la biografia di Ancelotti, è un grande allenatore.

Era un bravo giocatore e un bravo allenatore.Ma il problema in Brasile, credo, è che abbiamo carenza di giocatori.

Non è la stessa cosa che abbiamo avuto prima.Se confrontiamo questo raccolto con quelli del 1958, 1962, 1970, 1982, 1986, 2002 e 2006, questo raccolto è più fragile" ha sottolineato il Presidente brasiliano. Lula spera che l'esperienza di Ancelotti, il quarto straniero nella storia chiamato a guidare il Brasile, sia sufficiente per la qualificazione al Mondiale 2026, affermando di non avere nulla in contrario all'assunzione di un allenatore straniero per guidare la Seleção. "Il nostro problema, forse, è più strutturale, più organizzativo, perché si abbia una buona selezione.

Penso che sia molto difficile convocare i giocatori 15 giorni prima della partita e gli allenatori due giorni prima, scegliere la squadra e pensare che vincerà, quando tutti gli altri si allenano molto di più", ha detto.  Poi, un consiglio alla Federazione calcistica del Brasile: "l'ho già detto al presidente della Cbf, vorrei fare un esperimento convocando i migliori giocatori che giocano nel campionato brasiliano.Ora che il campionato brasiliano è terminato, facciamo una selezione dei 22 migliori giocatori per vedere cosa succede.

Penso che sarebbe una squadra uguale, o migliore, di quella formata dai giocatori che giocano all'estero". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Impegno concreto per la transizione energetica, pubblicato report ‘Eni for 2024’

0

(Adnkronos) – Eni ha pubblicato oggi 'Eni for 2024 – A Just Transition', il report volontario di sostenibilità che illustra i principali risultati conseguiti nel corso dell’anno nel percorso verso una 'just transition'.Il report, giunto alla sua diciannovesima edizione, fornisce una panoramica delle performance e azioni concrete di Eni per una transizione energetica giusta, capace di coniugare crescita industriale, sostenibilità ambientale e inclusione sociale, illustrando le strategie e gli obiettivi futuri.  "Viviamo tempi di cambiamenti rapidi e complessi -afferma l'amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, nel messaggio agli stakeholder che introduce il report-.

Profonde evoluzioni geopolitiche, sfide ambientali e rivoluzioni tecnologiche stanno ridisegnando le rotte della crescita globale e della sicurezza energetica.Ne risulta un contesto di frammentazione, incertezza e volatilità senza precedenti, per affrontare il quale la capacità di adattamento non appare più una leva sufficiente: dobbiamo mettere in campo tutte le nostre competenze per guidare la risposta al cambiamento, anticipando i nuovi trend attraverso soluzioni innovative, valutando con attenzione i rischi e cogliendo con coraggio le opportunità.

Ed è proprio in questa capacità di anticipare e trasformare che risiede uno dei tratti distintivi di Eni". "Nel 2024 -aggiunge- abbiamo proseguito il nostro cammino di trasformazione e ottenuto risultati concreti nella esecuzione della nostra strategia che mira a conciliare sostenibilità ambientale, economica e sociale."  Quest’anno la rendicontazione di sostenibilità ha registrato una importante discontinuità: l’entrata in vigore della direttiva europea sul reporting ('Corporate sustainability reporting directive' – Csrd) che regola la rendicontazione obbligatoria di sostenibilità, introducendo nuovi standard europei di reportistica.Oltre a pubblicare la sua prima rendicontazione di sostenibilità in linea con la normativa europea, Eni ha deciso di continuare a predisporre anche il suo report volontario 'Eni For', un documento complementare e integrativo rispetto alla rendicontazione di sostenibilità, per rendere più accessibili per gli stakeholder le informazioni relative alla sostenibilità di Eni, arricchendole e fornendo esempi concreti attraverso casi studio, approfondimenti e interviste.  Tra i principali risultati raggiunti dall'azienda nel 2024, il report include la riduzione delle emissioni nette Scope 1 e 2 del 55% per l'Upstream e del 37% per Eni rispetto al 2018.

Un focus particolare è stato posto sulla riduzione delle emissioni di metano confermando il target di portarle prossime allo zero nel 2030.All’interno di Eni for è rinnovato inoltre l’impegno a raggiungere, entro il 2035, la positività idrica in almeno il 30% dei siti operati con prelievi maggiori di 0,5 Mm3 /anno di acqua dolce in aree a stress idrico.

Il report illustra inoltre i progressi compiuti da Eni nell'esecuzione del modello satellitare, un approccio innovativo che mira a creare business integrati capaci di generare valore per la transizione energetica.  Si segnalano i traguardi di Plenitude, che ha superato i 4 GW di capacità installata da fonti rinnovabili e punta a raggiungere fino a 15 GW entro il 2030, integrando la produzione da fonti rinnovabili con la vendita di energia e di soluzioni energetiche a famiglie e imprese e con un’ampia rete di punti di ricarica per veicoli elettrici (10 i milioni di clienti e 21.000 i punti di ricarica per veicoli elettrici).Enilive, società dedicata ai prodotti e ai servizi per la mobilità, ha raggiunto invece nel 2024 una capacità di bioraffinazione di 1,65 milioni di tonnellate e prevede di superare 5 milioni di tonnellate/anno entro il 2030, incrementando anche l’opzionalità della produzione di Saf (Sustainable aviation fuel, carburante sostenibile per l’aviazione).

Eni continua a investire nell'innovazione e nello sviluppo di tecnologie all'avanguardia, come dimostra la messa in esercizio del supercomputer Hpc6 e la creazione di Eniquantic per il quantum computing e nella trasformazione coerente con la transizione energetica: dall’annuncio della riconversione della raffineria di Livorno in bioraffineria, all’avvio del rilancio di Versalis verso una maggiore sostenibilità finanziaria.  La 'just transition' permea la strategia di Eni, con un impegno costante per il rispetto dei diritti umani, la sicurezza delle persone, valore fondativo delle attività di Eni, la trasparenza e il dialogo con gli stakeholder.Nel 2024, l'azienda ha rafforzato le azioni di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne e ha lavorato per fare in modo che la trasformazione generi benefici concreti per le comunità nei Paesi ospitanti, anche in collaborazione con organizzazioni internazionali come l’Organizzazione internazionale del lavoro (Ilo) e con l’International finance corporation (Ifc) per promuovere condizioni di lavoro più inclusive e sicure lungo la filiera dell’agri-feedstock.

Il report documenta infine il contributo dell’azienda alle comunità dei paesi in cui la stessa opera, con oltre 100 progetti di sviluppo locale attivi in 21 Paesi di presenza, che spaziano dall’accesso all’acqua, all’energia e alla salute, e la promozione di iniziative coerenti con gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni unite.Eni for 2024 conferma la visione chiara dell’azienda, costruita sull'integrazione tra impresa e sostenibilità e tra crescita e responsabilità, così come il suo ruolo nel guidare una trasformazione energetica equa, con l’obiettivo di continuare a generare, insieme alle proprie persone e agli stakeholder, valore condiviso e duraturo. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pediatria, Sip: “Il cuore della prevenzione batte nell’infanzia”

0

(Adnkronos) – Investire oggi nella salute dei bambini significa costruire un Paese più sano, più giusto e più sostenibile.E' questo il messaggio con cui la Società italiana di pediatria (Sìp) apre il suo 80° Congresso nazionale in programma a Napoli dal 28 al 31 maggio.

Un appuntamento che riunisce oltre 2.000 pediatri da tutta Italia per affrontare le nuove sfide della salute dell'infanzia e dell'adolescenza in un mondo in trasformazione.  "La prevenzione comincia nell'infanzia – afferma il presidente Sip, Rino Agostiniani – E' lì che si formano comportamenti, si consolidano stili di vita, si pongono le basi biologiche della salute adulta.Ma perché la prevenzione funzioni, dobbiamo restituire centralità all'infanzia.

E questo richiede un cambiamento di prospettiva: politico, culturale, sociale".  Una società che non investe nei bambini è una società che rinuncia al proprio futuro, ammoniscono i pediatri.E il tema della denatalità, che pure continua a far discutere, è solo la punta dell'iceberg.

Se l'attuale tendenza demografica non cambierà, l'ultimo bambino italiano potrebbe nascere nel 2225: un dato simbolico – tratto dalle proiezioni teoriche Istat – che la Sip rilancia non tanto come allarme numerico, ma come sintomo di una crisi più profonda.Per Agostiniani "è il segno di un Paese che ha smesso di scommettere sulle nuove generazioni.

Noi pediatri diciamo con chiarezza: non c'è futuro senza infanzia".  Dai progressi della medicina personalizzata ai disagi psichici dell'adolescenza, dall'impatto del cambiamento climatico alle diseguaglianze sociali e sanitarie.E ancora aggiornamenti su diabete di tipo 1, antibiotico-resistenza, allattamento al seno, vaccinazioni, reti per il monitoraggio delle infezioni pediatriche, bassa statura.

Sono alcuni dei temi su cui si confronteranno i pediatri nell'ambito di un programma ricco di letture magistrali, simposi scientifici, corsi pratici e sessioni dedicate ai temi emergenti, riporta una nota.  La cerimonia inaugurale si terrà mercoledì 28 maggio alle 17 con tre letture magistrali: 'Decifrare il microbioma intestinale' a cura di Alessio Fasano, direttore del Mucosal Immunology and Biology Research Center del Massachusetts General Hospital di Harvard e tra i massimi esperti mondiali sul tema; il genetista Andrea Ballabio rifletterà invece sulla ricerca biomedica come ponte tra clinica e laboratorio.Chiuderà il momento inaugurale lo scrittore Maurizio de Giovanni, con una lettura sulla Napoli narrata attraverso la scrittura: un omaggio alla città che ospita il Congresso Sip.

Nella giornata successiva, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi terrà una lettura magistrale dedicata ai bambini della città metropolitana. Tra i temi più attesi – rimarca la Sip – quello dell'intelligenza artificiale in medicina pediatrica: come può supportare il lavoro del pediatra?Cosa ne pensano ingegneri, bioeticisti, associazioni dei pazienti?

Un simposio scientifico approfondirà il ruolo della Ia nella ricerca clinica e nelle malattie rare, con gli interventi di Egidio De Benedetto e Carlo Sansone, due accademici di spicco nel campo dell'ingegneria dell'informazione presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II, e la testimonianza di Annalisa Scopinaro, presidente di Uniamo (Federazione italiana malattie rare).Completano la riflessione la lettura magistrale di Padre Carlo Casalone, docente di Teologia alla Pontificia Università Gregoriana e membro del Comitato nazionale per la bioetica, sul tema 'Etica dell'intelligenza artificiale', e quella del direttore della Polizia postale Ivano Gabrielli sui rischi digitali per i minori. La Sip anticipa gli hot topic dell'evento: microbioma, l'istruttore invisibile del sistema immunitario; virus respiratorio sinciziale (Rsv) – una nuova era della prevenzione, con un focus sui risultati epidemiologici della prima campagna nazionale di immunizzazione universale con l'anticorpo monoclonale nirsevimab che cambia la storia della bronchiolite; obesità grave infantile che mette a rischio oltre 100.000 bambini in Italia.  E ancora.

Enuresi nei bambini: non è colpa loro, né passerà da sola, i falsi miti e i consigli per i genitori.Fino a 1 bambino su 10 in età scolare soffre di enuresi notturna, ma nel 65% dei casi il disturbo non viene diagnosticato né trattato.

Troppo spesso banalizzata come una fase transitoria, l'enuresi può compromettere la vita sociale, la qualità del sonno e l'autostima del bambino.  Infine la miopia: non è solo un difetto visivo.Inizia prima, peggiora più rapidamente e può danneggiare in modo permanente la struttura dell'occhio.

Aumentano i casi di miopia tra i bambini piccoli e si affaccia la nuova categoria dei 'premiopi', bimbi a rischio ancor prima della diagnosi.Colpa anche degli stili di vita: troppe ore passate al chiuso, poca luce naturale, uso eccessivo di smartphone e tablet.

Ma ci sono buone notizie: nuove terapie, come l'atropina a basso dosaggio e le lenti a defocus, se combinate, riescono a rallentare la progressione della miopia fino al 70% dei casi. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terremoto Campi Flegrei, nuova scossa di magnitudo 3.1

0

(Adnkronos) –
Nuova scossa di terremoto oggi nell'area dei Campi Flegrei.Secondo l'Ingv, alle ore 14.23 c'è stato un evento bradisismico di magnitudo 3.1, a una profondità di due chilometri, con epicentro nell'area degli Astroni.  
Dopo le tante le scosse di ieri, con la più violenta di magnitudo 4.4 registrata ieri alle 12.08, la notte era stata tranquilla nell’area dei Campi Flegrei.

Non ci sono state infatti segnalazioni di problemi a cose o persone a Pozzuoli (epicentro di entrambe le scosse), aveva fatto sapere il sindaco Luigi Manzoni.Sui canali social del Comune di Pozzuoli è stato comunicato intorno all'1 di notte che lo sciame sismico si era chiuso, contando 49 terremoti. 
C'è "la necessità di procedere alla dichiarazione dello stato di emergenza nazionale nell'area dei Campi Flegrei" ha dichiarato ieri il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci, al termine del vertice a Roma a cui hanno partecipato il capo dipartimento della Protezione civile Fabio Ciciliano, il capo dipartimento per la prevenzione e ricostruzione di Casa Italia Luigi Ferrara, il capo gabinetto Riccardo Rigillo e il capo ufficio legislativo Francesco De Luca. "Il provvedimento – ha voluto precisare il ministro – risponderebbe essenzialmente all'esigenza di assicurare, in regime straordinario, la velocizzazione delle procedure già in atto, definite dalle varie norme, varate dal governo Meloni nell'ultimo anno e mezzo, in relazione al rischio sismico in atto nei Campi Flegrei, connesso al bradisismo.

Chiederò, quindi, al presidente della Regione Campania la necessaria intesa, prima di portare la proposta di delibera all'esame del Consiglio dei ministri". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Leone XIV incontra Sinner e scherza: “A Wimbledon mi lascerebbero giocare” – Video

0

(Adnkronos) – Incontro oggi tra Papa Prevost e Jannik Sinner in Vaticano.Leone XIV – come si vede in un video diffuso dai media vaticani – ha accolto il campione del mondo di tennis in una sala dell’Aula Paolo VI.  “Piacere.

Ieri sera ha vinto”, ha detto un informatissimo Pontefice a Sinner impegnato negli internazionali di Roma. “A Wimbledon – ha detto il Papa con ironia – mi lascerebbero giocare”, alludendo alla sua 'divisa' bianca. “La pallina, eccola.Se vuole giocare un po'…”, la ‘sfida’ di Sinner a Leone XIV. “Ma qua rompiamo qualcosa!

Meglio di no”, ha risposto prontamente il Papa divertito.Presenti anche i genitori di Sinner, Hanspeter e Siglinde e il presidente della FITP, la Federazione italiana tennis e padel, Angelo Binaghi che ha regalato al Papa una tessera onoraria con il suo nome. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eurovision 2025, Gabry Ponte vola in finale: ora ‘Tutta l’Italia’ voterà per lui?

0

(Adnkronos) –
Gabry Ponte esplode di gioia a Basilea.Il dj, con il suo brano 'Tutta l'Italia', ha conquistato un posto nella Gran Finale dell'Eurovision Song Contest, in programma sabato 17 maggio.

Un traguardo accolto con emozione dall'artista, che rappresenta San Marino nella competizione: "Sono emozionatissimo.Ci speravo davvero, ma con la musica non si sa mai.

Grazie di cuore a tutti i miei amici di San Marino e a tutti i miei fan italiani e del resto del mondo che mi hanno votato stasera. È un onore far parte di questo spettacolo fantastico e non vedo l'ora di tornare sul palco per la finale". La performance di 'Tutta l'Italia' ha infiammato il pubblico di Basilea, che ha cantato a squarciagola il brano insieme a Gabry Ponte. "E' stato incredibile", ha detto l'artista.Ora la domanda che tutti si pongono è: l'Italia tiferà per San Marino?

Gli italiani, impossibilitati a votare per il proprio rappresentante in gara, Lucio Corsi, potrebbero riversare il loro sostegno su Gabry Ponte e la sua 'Tutta l'Italia'.Un'ipotesi plausibile, considerando l'affetto del pubblico italiano per il dj e il successo del brano.  Intanto, a San Marino si sogna in grande. “La competizione è durissima e ricca di sorprese ma se, per merito e fortuna, Gabry Ponte, con 'Tutta l’Italia' dovesse vincere, San Marino Rtv è pronta ad organizzare l’Esc 2026", scrive sui social Roberto Sergio, direttore generale della tv della Repubblica del Titano.  L'Italia ha già dimostrato il suo grande interesse per l'Eurovision, registrando un risultato storico in termini di ascolti per la prima semifinale.

Rai2 ha infatti ottenuto il miglior risultato di sempre per una semifinale del concorso (2.248.000 telespettatori, 12,2% share contro 1.912.000 spettatori, 9,4% share).Tra gli altri qualificati della prima semifinale spicca Tommy Cash, rappresentante dell'Estonia con l'eccentrico brano 'Espresso Macchiato'.

Il cantante, che ha suscitato discussioni e interesse nel pubblico italiano, ha festeggiato il passaggio in finale con un messaggio di ringraziamento ai suoi fan: "Estonia, ce l'abbiamo fatta.Siamo un Paese piccolo.

Siamo rari, ma sentiranno parlare di noi".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giochi, a Salerno nuova tappa iniziativa Codere ‘In Nome della Legalità’

0

(Adnkronos) – L’evento itinerante 'In Nome della Legalità', ideato e promosso dalla multinazionale di riferimento del gioco legale, Codere Italia, arriva nuovamente a Salerno.Con il patrocinio della Regione Campania, Comune di Salerno e Asl di Salerno, l’appuntamento è ospitato nel Salone dei Marmi di Palazzo Città – moderato da Riccardo Pedrizzi, giornalista, scrittore e Presidente Commissione Finanze e Tesoro del Senato (2001-2006) – e si propone di approfondire il tema del gioco legale, delle sue ricadute sui territori e dei possibili sviluppi di un settore ad alto impatto sociale ed economico nell’ambito del riordino previsto. Secondo una recente analisi condotta da Unioncamere e InfoCamere, nel trimestre 1° gennaio – 31 marzo 2025 sono 8.289 le imprese registrate alla Camera di Commercio per il settore dei giochi e scommesse, lotterie e case da gioco a livello nazionale.

La Campania è la seconda regione in Italia, dopo la Lombardia, per numero di sale scommesse o altri luoghi con offerte di gioco (esercizi pubblici con licenza art.88 Tulps).Un dato diffuso dall’ultimo rapporto di EGP-Fipe, l’Associazione italiana esercenti giochi pubblici, ne registra 615 (in Lombardia 652, a seguire il Lazio con 418 esercizi).

In questi numeri rientrano solo le sale specializzate in giochi, come quelle per il bingo, agenzie di scommesse, sale slot e VLT.  A questo scenario si aggiungono i dati relativi ai locali pubblici con offerta di giochi come attività secondaria, i cd.esercizi generalisti, in cui sono presenti apparecchi da gioco e corner per la raccolta di scommesse, come bar, tabaccherie e simili.

Anche in questo caso la Campania è seconda in Italia con 3.026 punti vendita (quasi il 10% del totale), e segue la Lombardia con 5.161 locali (circa il 17% del totale).La Regione Campania arriva prima nella classifica dei pubblici esercizi con attività di rivendita di ricariche per i giochi a distanza (PVR) con ben il 19,7% del totale nazionale. “Uno scenario allarmante che ha spinto la Regione, attraverso l’Osservatorio sul Disturbo da Gioco d’Azzardo, a promuovere un programma di interventi ad ampio spettro che coinvolge in modo stabile tutti gli stakeholders in campo, incluso il mondo imprenditoriale interessato alla gestione delle attività di gioco legale, spiega Aniello Baselice, Presidente Osservatorio sul DGA Campania.

I programmi in corso di realizzazione riguardano la formazione sia degli operatori sociosanitari che dei gestori e addetti all’offerta di gioco pubblico.La promozione della legalità è inoltre un argine indispensabile per contrastare in Campania la piaga del gioco illecito, soprattutto del gioco online che dopo la pandemia si sta imponendo come fenomeno in vertiginosa espansione, scavalcando il gioco fisico soprattutto nella fascia giovanile e in particolar modo tra i minori.

L’Osservatorio intende promuovere un approfondimento delle situazioni di illegalità nel settore del gioco attraverso un’ampia consultazione e una costante collaborazione con gli enti locali, la magistratura e le forze dell’ordine, e sviluppare un approccio intersettoriale su settori strategici quali: educazione ed istruzione, sanità, politiche sociali, cultura e lotta all’usura, anche grazie all’apporto delle associazioni di categoria”. Quando si parla di gioco, legale o illegale, si fa sempre più spesso riferimento anche al cosiddetto DGA – Disturbo da Gioco d’Azzardo, un termine clinico che indica la dipendenza dal gioco d'azzardo, comunemente chiamata ludopatia.Nella Provincia di Salerno nel 2024 è stato registrato un aumento del 3,6% di Utenze GAP rispetto all’anno precedente. “Il tema che si affronta riveste un’importanza sia dal punto di vista sanitario che sociale – evidenzia Antonietta Grandinetti, Direttore Dipartimento Dipendenze Asl Salerno – e il problema che si vuole affrontare è quello di favorire l'accesso precoce alle cure e consentire, per coloro che sviluppano comportamenti additivi, una richiesta di aiuto precoce.

Essere insieme a condividere il benessere delle persone è un obiettivo condiviso da tutti gli attori della società civile, non solo da noi operatori della sanità”. La legge regionale della Campania deve essere considerata un vero e proprio modello da portare sul tavolo nazionale nella discussione per il riordino del settore. “Come è noto, la legge n. 111 del 2023 Delega al Governo per la riforma fiscale, all’articolo 15 ha fissato i ‘principi e criteri direttivi per il riordino delle disposizioni vigenti in materia di giochi pubblici’, delegando il Governo all’emanazione dei relativi decreti legislativi, sottolinea Domenico Faggiani, Componente dell’Osservatorio Gioco d'Azzardo Patologico Reg.Lazio, Referente problematiche gioco pubblico di ALI Legautonomie Lazio e già responsabile del Coordinamento Nazionale Anci problematiche del gioco pubblico.

Ci si aspettava l’immediato avvio di un confronto con le Regioni e gli enti locali al fine di pervenire, quanto prima, ad un testo unico, un vero e proprio codice del gioco pubblico.Il Governo ha preferito, invece, procedere prima con il riordino del gioco a distanza.

Per quanto concerne il riordino del gioco fisico, è stato istituito un Tavolo tecnico presso la Conferenza Unificata.Al tavolo sono state ampiamente discusse le posizioni espresse dal Governo, tramite il MEF, dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, dalle Regioni e dai comuni rappresentati dall’Anci.

Perché il riordino del gioco fisico giunga a compimento, l’iter è ancora piuttosto lungo, c’è quindi la necessità di procedere senza ulteriori indugi anche perché, una volta entrato in vigore il decreto legislativo, dovranno essere necessariamente riviste tutte le leggi regionali in materia, nonché i regolamenti e le ordinanze dei comuni”.  In Campania i periodici rapporti della Commissione parlamentare antimafia mettono in evidenza le attività illegali legate al settore dei giochi.In particolare, un complesso sistema criminale che governa lo svolgimento anche del gioco d’azzardo, gestendolo direttamente o delegandone lo svolgimento a gruppi minori. “La Guardia di Finanza adotta un approccio multidisciplinare per intercettare le condotte illecite – spiega il Magg.

Marco Garofalo, Comandante del Gruppo Tutela Finanza Pubblica presso il Nucleo di Polizia Economico Finanziaria Guardia di Finanza di Salerno – in particolare attraverso il controllo economico del territorio (fisico e virtuale); le investigazioni di polizia giudiziaria (che negli anni hanno condotto anche a scoprire l’attività delle organizzazioni mafiose), con l’individuazione delle regie criminali e con l’aggressione ai patrimoni illecitamente accumulati; le funzioni della GdF di polizia valutaria; le funzioni di contrasto all’evasione fiscale.Il gioco si presta al riciclaggio vista la presenza di una ingente raccolta di denaro e per le molteplici strumentazioni che consente di realizzare.

Tra gli altri rischi connessi al settore, oltre al riciclaggio, vanno segnalati: la manomissione e l’alterazione dei congegni di gioco, l’utilizzo di doppie schede, i deviatori del flusso telematico, la presenza di bookmaker esteri privi di concessione, la diffusione di punti di raccolta “misti” (legali e non), utilizzo dei totem che possono essere usati anche per illecita offerta di gioco a distanza”. I dati aggiornati di ADM – Agenzia Dogane e Monopoli danno la fotografia dell’andamento del settore dei giochi in Campania e in particolare a Salerno.Nel 2024 il volume del giocato, ossia la raccolta, registra un segno positivo sia sul canale fisico che su quello a distanza. È evidente come la crescita maggiore si concentri sul canale online, una tendenza ormai consolidata dalla pandemia in poi. “La regolamentazione del gioco pubblico, nell’ottica del contrasto all’illegalità, crea regole certe e trasparenza nella gestione, offrendo maggiore tutela ai giocatori, anche promuovendo comportamenti responsabili di gioco tesi al contrasto di condotte a rischio, mirati alla prevenzione del gioco problematico e alla tutela dei minori, spiega Elisabetta Poso, Direttrice Ufficio Apparecchi da Intrattenimento Agenzia Dogane e Monopoli.

L’Agenzia col suo presidio sul gioco legale contribuisce da sempre alla lotta contro il riciclaggio, l’usura, le infiltrazioni della criminalità organizzata che proliferano in ambiti in cui le istituzioni e la regolamentazione sono assenti.Nel gioco fisico, il vero valore aggiunto è l’interazione sociale con i giocatori che si realizza all’interno dei punti di offerta degli operatori legali, e questa dinamica rappresenta una opportunità per azionare uno strumento ulteriore di tutela del gioco sicuro e del gioco legale.

In tale prospettiva è importante istruire, formare e sensibilizzare gli operatori del comparto al rispetto delle regole del gioco e alla prevenzione del gioco patologico; in tal senso il riordino dei giochi è sicuramente un’occasione favorevole per affrontare la questione“.  L’assessore Pier Paolo Baretta, già sottosegretario del MEF con delega ai giochi, presente all’evento con un video messaggio, ha ben esplicitato quale sia il valore del gioco pubblico e come questo vada salvaguardato:” Il gioco è una delle condizioni normali della vita delle persone; quindi, il problema non è il gioco ma la sua versante patologica che va combattuta, e in alcuni casi anche prevenuta attraverso interventi di carattere sociale.Il gioco legale va tutelato dal grande rischio che ci sia una diffusione dell’illegalità”. “Siamo in una fase molto delicata per il settore del gioco legale, precisa Marco Zega, Direttore Affari Istituzionali e Sviluppo Business Codere Italia.

Parte del riordino previsto dalla legge delega è stato già affrontato attraverso la gara bandita per il gioco on line.Resta la parte più difficile, quella legata al gioco fisico. È certamente necessario partire dal contemperamento degli interessi di tutti gli attori: territori, operatori di gioco, Stato.

Per trovare soluzioni adeguate bisogna lasciar andare i preconcetti e guardare al settore del gioco pubblico come a qualunque settore economico.E questa laicità nel ragionamento si può ottenere solo grazie al confronto tra le parti, come stiamo facendo da ormai 12 anni con “In nome della Legalità”, attraverso l’analisi dei dati e un approccio collaborativo tra tutte le parti.

Questa sinergia è fondamentale e costantemente caldeggiata da chi opera in questo ambito con serietà e professionalità.Prevenire sempre, curare quando necessario, ma poter lavorare con serenità e senza stigmi, con una prospettiva temporale determinata e con regole certe consente di tutelare i livelli di occupazione e arginare i fenomeni distorsivi”. Il settore del gioco è chiamato a rispondere alle sfide del futuro anche attraverso l'innovazione tecnologica e la sostenibilità.

Per questo Codere Italia dedica una grande attenzione ai processi e alle procedure per renderle sempre più smart.La digitalizzazione, inoltre, aiuta a ridurre l’uso della carta e ad ottimizzare il tempo.

Per la prima volta, in occasione dell’appuntamento a Salerno la cartella stampa sarà scaricabile esclusivamente tramite il QRcode presente sulla targa posizionata all’ingresso della sala.Un nuovo modo per rendere più responsabile e sostenibile un momento di lavoro.

Dopo Salerno, il progetto itinerante “In Nome della Legalità” farà tappa in altre città italiane dove Codere è presente con le sue Gaming Hall.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dazi, Draghi: “Serve accordo con Usa, ma nulla tornerà come prima”

0

(Adnkronos) –
L'Unione Europea deve trovare un accordo con gli Usa sulla questione dazi, per evitare di vedersi imporre pesanti tariffe sulle proprie esportazioni e conservare un "accesso" al mercato americano, ma non deve illudersi che con Washington tutto possa tornare come prima e dovrà produrre "da sé" la crescita necessaria.Lo sottolinea l'ex presidente della Bce Mario Draghi, in un discorso a Coimbra, in Portogallo, in occasione del XVIII Cotec Europe, intitolato "A call to action".

Per l'ex premier, "dovremmo chiederci come mai siamo finiti nelle mani dei consumatori statunitensi per guidare la nostra crescita.E dovremmo chiederci come possiamo crescere e generare ricchezza da soli". Realisticamente, aggiunge, "non possiamo diversificare dagli Stati Uniti nel breve periodo.

Possiamo e dovremmo cercare di sbloccare nuove rotte commerciali e far crescere nuovi mercati.Ma qualsiasi speranza che un’apertura al mondo possa sostituire gli Stati Uniti è destinata ad essere delusa.

Gli Stati Uniti rappresentano quasi due terzi del deficit commerciale globale di beni.Le altre due maggiori economie, Cina e Giappone, registrano anch'esse persistenti avanzi delle partite correnti.

Dovremo quindi raggiungere con gli Stati Uniti un accordo che ci lasci aperto un accesso" al suo mercato. Nel lungo periodo, tuttavia, sottolinea, "è un azzardo credere che torneremo alla normalità nel nostro commercio con gli Stati Uniti, dopo una rottura unilaterale così importante in questa relazione, o che nuovi mercati cresceranno abbastanza velocemente da colmare il divario lasciato dagli Usa.Se l'Europa vuole davvero essere meno dipendente dalla crescita degli Stati Uniti, dovrà produrla da sé". Draghi ha poi sottolineato come "il vasto ricorso ad azioni unilaterali per risolvere le controversie commerciali e la definitiva privazione del diritto di voto dell'Organizzazione mondiale del Commercio hanno minato l'ordine multilaterale in un modo difficilmente reversibile.

E queste recenti azioni dell'amministrazione Usa nel campo commerciale "colpiranno sicuramente l'economia europea.E anche se le tensioni commerciali si attenuassero, è probabile che l'incertezza persista e agisca da ostacolo agli investimenti nel settore manifatturiero dell'Ue".  Quasi un quinto del nostro valore aggiunto totale, sottolinea, "proviene dalle esportazioni, il doppio rispetto agli Stati Uniti.

Oltre 30 milioni di posti di lavoro sono sostenuti dalle esportazioni, pari a circa il 15% dell'occupazione.Inoltre, registriamo un ampio avanzo delle partite correnti di circa il 3% ogni anno, il che implica che, in termini netti, assorbiamo domanda dal resto del mondo". Questa apertura, osserva Draghi, "aumenta notevolmente l'esposizione della nostra crescita e occupazione alle azioni politiche dei nostri partner commerciali e ai cicli politici che hanno origine al di fuori dell'Europa.

E la nostra principale esposizione è verso gli Stati Uniti". L'Ue è esposta "direttamente, poiché gli Stati Uniti sono il nostro principale mercato di esportazione, con oltre il 20% delle nostre esportazioni di beni che attraversano l'Atlantico.E siamo esposti indirettamente, poiché gli Stati Uniti sono la principale fonte di domanda per i nostri partner commerciali".  Questo vuol dire, conclude, che "se la domanda statunitense vacilla, anche le importazioni dei nostri partner dall'Europa vacilleranno.

L'analisi della Bce mostra che, in caso di uno shock al Pil statunitense, questi effetti indiretti sull'area dell'euro superano di fatto quelli diretti".  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, l’emozione e il dialogo con Papa Leone XIV – Video

0

(Adnkronos) –
Jannik Sinner incontra il Papa.Oggi, mercoledì 14 maggio, il tennista azzurro, fresco di qualificazione ai quarti degli Internazionali d'Italia 2025, ha fatto visita a Leone XIV, insieme alla famiglia, in Vaticano, accompagnato anche dal presidente Fitp Angelo Binaghi e dalla Coppa Davis vinta lo scorso anno.

Il Pontefice, grande appassionato di tennis, ha intrattenuto un breve dialogo con il numero uno del mondo. "Piacere, sono onorato", ha detto Sinner mentre stringeva la mano a Prevost. "Ho visto che ieri sera hai vinto", gli ha risposto il Papa, "ci siamo riusciti sì", ha replicato Jannik allargando il sorriso.Poi Leone XIV si è rivolto alla famiglia: "Voi parlate in tedesco?", Sì, in casa parliamo in tedesco", gli ha rivelato l'azzurro, che poi ha portato un dono speciale: "Questa è la mia racchetta", "davvero è questa", ha risposto sorpreso il Pontefice. "È molto molto simile", gli ha spiegato Sinner, "solo il colore è un po' diverso".  "C'è anche la pallina, se vuole giocare un po'", ha proposto Jannik ridendo. "Qui meglio di no", ha gentilmente declinato il Papa con un sorriso prima di chiedere: "Come si vede a Roma?". "Ora siamo in gioco, a inizio torneo era un po' difficile", ha spiegato Sinner, "non sapevo cosa aspettarmi.

Ora con tre partite ho preso un po' di ritmo".Alla fine tra i due è andata in scena una calorosa stretta di mano: "Grazie di cuore, è stato un grande piacere", ha salutato il numero uno del mondo.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Acea, nel primo trimestre utile netto a 98 milioni (+19%), ricavi a 1,103 miliardi (+9%)

0

(Adnkronos) –
Acea ha chiuso il primo trimestre dell'anno con un utile netto pari a 98 milioni di euro, in rialzo del 19% rispetto agli 83 mln dello stesso periodo del 2024.I ricavi conoslidati si attestano a 1,103 miliardi di euro, in progressione del 9% rispetto ai 1,014 mld del primo trimestre del 2024.  L'Ebitda è pari a 384 mln, in progressione dell'8% rispetto ai 357 mln dello stesso periodo dell'anno precedente.

Lo rende noto l'Acea dopo che il Cda, che si è riunito oggi sotto la presidenza di Barbara Marinali, ha approvato il Resoconto Intermedio della Gestione al 31 marzo 2025. Nel primo trimestre l'ebit consolidato aumenta del 12,3% a 189,0 milioni di euro rispetto ai primi tre mesi del 2024, nonostante l’incremento degli ammortamenti.Gli oneri finanziari netti, pari a 32,4 milioni di Euro, sono in lieve flessione (-0,7 milioni di Euro) rispetto al corrispondente periodo del 2024.

Al 31 marzo 2025, il costo globale medio del debito del Gruppo Acea si attesta al 2,10% (sostanzialmente in linea con il 2,14% del 31 marzo 2024). Gli investimenti lordi realizzati dal Gruppo nei primi tre mesi del 2025 sono pari a 262,2 milioni di Euro in crescita del 6,0% rispetto ai 247,5 milioni di Euro dell’anno precedente, concentrati prevalentemente nei business regolati (92%).Gli investimenti al netto dei contributi sono pari a circa 242 milioni di Euro (in linea con il primo trimestre del 2024).

Di seguito la ripartizione degli investimenti lordi per aree di business: Acqua Italia 148,2 milioni di Euro (128 milioni al netto dei contributi), Reti e Illuminazione Pubblica 84,2 milioni di Euro, Ambiente 7,7 milioni di Euro, Produzione 2,8 milioni di Euro, Commerciale 14,7 milioni di Euro, altri business (Acqua Estero, Engineering & Infrastructure Projects) e Corporate 4,6 milioni di Euro.  L’indebitamento finanziario netto del gruppo passa da 4.953,6 milioni di Euro del 31 dicembre 2024 a 5.116,1 milioni di Euro al 31 marzo 2025.La variazione è influenzata principalmente dall’andamento del capitale circolante e dalla dinamica degli investimenti realizzati.

Al 31 marzo 2025, il rapporto Net Debt/Ebitda Ltm è pari a 3,23x, stabile rispetto a 3,18x del 31 dicembre 2024, confermando la solidità della struttura finanziaria del Gruppo.Il debito è per l’89% a tasso fisso e ha una durata media di 4,6 anni. "Nei primi tre mesi dell’anno è proseguito il percorso di crescita evidenziato nel 2024, come mostrano i risultati raggiunti nel periodo, a cui hanno contribuito tutte le nostre aree di attività".

Ad affermarlo in una nota è Fabrizio Palermo, Amministratore Delegato di Acea commentando i risultati del primo trimestre. "Nel trimestre, il Gruppo si è impegnato, in particolare, nello sviluppo dei business regolati sui quali è focalizzata la crescita futura.I risultati conseguiti e la solida struttura finanziaria ci permettono pertanto di confermare la guidance per il 2025”, sottolinea Palermo. In un contesto globale incerto, a causa delle tensioni geopolitiche in Est Europa e Medio Oriente e delle politiche commerciali statunitensi, sottolinea il gruppo energetico, "i risultati del primo trimestre 2025 del Gruppo Acea confermano un trend di crescita positivo, evidenziando un aumento sia in termini di Margine Operativo Lordo che di Utile netto.

Prosegue l’attenzione alla gestione dei costi e degli investimenti anche attraverso l’implementazione di efficaci procedure di acquisto.Il Gruppo continuerà la sua strategia di focalizzazione per lo sviluppo di infrastrutture sostenibili in contesti regolati, con l’obiettivo di mantenere una solida struttura finanziaria e continuare a generare un impatto positivo sulle performance operative ed economiche". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Si conclude ‘Rethink New at School’, il progetto educativo di Perlana

0

(Adnkronos) – Dopo mesi di laboratori, attività educative e oltre un migliaio di classi coinvolte in tutta Italia, si è concluso con un evento speciale il progetto 'Rethink New at School', l’iniziativa firmata Perlana nata per sensibilizzare le nuove generazioni e guidare le loro scelte quotidiane.Piccoli gesti, come il modo in cui vengono acquistati e utilizzati i capi, così come l’attenzione posta nella loro cura, possono avere un impatto concreto e duraturo sull’ambiente.  Lanciato sul piano nazionale, il progetto ha coinvolto 330 scuole, 1.544 classi e oltre 440 insegnanti lungo un percorso educativo strutturato in quattro moduli didattici – Riduci, Riusa, Ricicla, Rinnova – che ha unito teoria, creatività e azioni concrete.

Le attività, svolte nell’ambito dell’educazione civica, hanno affrontato in modo accessibile e coinvolgente tematiche fondamentali come l’impatto ambientale dell’industria tessile, l’importanza del riutilizzo dei capi e la cura degli indumenti per prolungarne la vita utile.Con più di 1.280 ore di attività in aula, gli studenti sono stati protagonisti di workshop, laboratori di upcycling e giochi interattivi, imparando come piccoli gesti possano avere un impatto positivo sull’ambiente.  L’evento conclusivo si è svolto ieri presso la Scuola Secondaria di I grado 'Luini' di Rozzano, selezionata tra gli istituti che hanno aderito all’iniziativa.

La giornata si è aperta con un laboratorio creativo di upcycling guidato dalle sarte di Spazio 3R, durante il quale un gruppo di studenti ha trasformato capi dismessi in nuovi oggetti d’uso, come shopper realizzate con vecchie t-shirt.Un’attività pratica che ha unito creatività e sostenibilità, dimostrando che anche il riuso può essere fonte di innovazione.  A seguire, gli studenti hanno partecipato a una Game Experience immersiva, ispirata all’e-commerce educativo sviluppato nell’ambito del progetto.

In questa versione live, i ragazzi hanno selezionato capi da un armadio allestito con abiti portati da casa, ognuno corredato da due cartellini: uno con il prezzo commerciale, l’altro con il 'costo ambientale'.Un modo interattivo per riflettere sul valore reale delle scelte di consumo, dando continuità e concretezza ai contenuti affrontati durante l’anno scolastico.  La giornata si è chiusa poi con una plenaria che ha visto l’intervento della content creator e divulgatrice ambientale Greta Volpi, che ha offerto spunti concreti per adottare un approccio più consapevole alla moda.

Presenti all’evento anche i docenti, i dirigenti scolastici e i rappresentanti di Henkel.  “Con ‘Rethink New at School’ abbiamo voluto portare tra i banchi un messaggio chiaro: ogni gesto conta.I ragazzi e le ragazze coinvolti ci hanno dimostrato che il futuro della sostenibilità può partire anche da una felpa riciclata o da una borsa realizzata con una vecchia maglietta – ha dichiarato Francesca D’Angelo-Valente, direttrice Marketing&Media di Henkel Consumer Brands We South – Come Perlana, siamo orgogliosi di accompagnare le nuove generazioni in un percorso di consapevolezza che guarda alla moda non come tendenza, ma come scelta sostenibile”. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bimbi di campagna più grassi, sedentari e schermo-dipendenti: lo studio

0

(Adnkronos) – Andare a vivere in campagna per crescere bimbi più sani e attivi?Errore: sono proprio i bambini campagnoli a essere più spesso grassi e sedentari.

A svelarlo è uno studio finlandese, presentato al Congresso europeo sull'obesità che si chiude oggi, martedì 14 maggio, a Malaga.L'indagine evidenzia che i bimbi di 3-4 anni residenti in zone rurali, rispetto ai coetanei di città, hanno più probabilità di convivere con sovrappeso e grasso sul girovita e di trascorrere più tempo incollati a Tv, cellulari e tablet.  "I nostri risultati indicano modelli distintivi di come l'attività fisica, le ore passate davanti a uno schermo e il sonno siano correlati a sovrappeso e obesità addominale in contesti urbani e in campagna", spiega Karoliina Uusitalo del Folkhälsan Research Center e dell'università di Helsinki, autrice principale del lavoro.

Secondo i dati emersi, avverte, "è improbabile che adottare strategie universali per contrastare i chili di troppo nella prima infanzia funzioni".Servono interventi mirati.  Circa 1 bambino su 3 nella regione europea dell'Organizzazione mondiale della sanità presenta sovrappeso o obesità, e le stime prevedono che entro il 2035 in Europa i 5-19enni obesi saranno 17 milioni tra i maschi e 11 milioni tra le femmine.

Identificare i piccoli più a rischio e i fattori ambientali e geografici che contribuiscono ad alimentarlo è fondamentale per guidare le misure di prevenzione, sottolineano i ricercatori. I comportamenti motori (scarsa attività fisica, eccesso di comportamenti sedentari come il tempo trascorso allo schermo, cattiva qualità del sonno) sono potenziali fattori di rischio per sovrappeso e obesità nei bambini, ma le evidenze relative ai bimbi piccoli sono incoerenti e si concentrano principalmente sull'indice di massa corporea Bmi.Un parametro che potrebbe travisare la reale adiposità, non tenendo conto delle differenze nella composizione corporea come la distribuzione del grasso e la massa muscolare.

Inoltre, restano poco compresi gli effetti dell'urbanizzazione sui comportamenti motori e sull'adiposità nei piccoli. Per approfondire queste problematiche, gli scienziati hanno esaminato le differenze tra aree urbane e rurali nei comportamenti motori (attività fisica, tempo trascorso da seduti, ore passate davanti a uno schermo, sonno) e negli indicatori di adiposità (Bmi e rapporto vita-altezza Whtr) in 1.080 bambini (54% maschi, 46% femmine) di età compresa fra 3 e 4 anni partecipanti allo studio Sunrise Finland, parte del progetto internazionale Sunrise che a livello globale monitora l'aderenza alle linee guida Oms su attività fisica, comportamento sedentario e sonno per i bambini under 5.I ricercatori hanno anche esaminato le associazioni tra comportamenti motori e indicatori di adiposità separatamente per le aree urbane e rurali.  Nel 2022-2023, i bambini coinvolti nello studio – residenti in aree urbane (57%) o rurali (43%) della Finlandia – hanno indossato un accelerometro per una settimana così da permettere la valutazione dell'intensità di attività fisica e del tempo sedentario, mentre i genitori hanno riferito il tempo trascorso dai figli davanti a uno schermo e il sonno, nonché la frequenza del consumo di bevande zuccherate e snack poco salutari.

Gli scienziati hanno misurato altezza, peso e girovita dei bimbi per calcolare il Bmi e le categorie di peso (normale inclusa la magrezza, sovrappeso inclusa l'obesità) in base a sesso ed età, utilizzando i valori di riferimento finlandesi, con un Whtr di 0,55 o superiore che indica obesità addominale.I dati sono stati aggiustati per fattori potenzialmente confondenti come età, sesso, area di raccolta delle informazioni, istruzione familiare, consumo di bibite zuccherate e snack poco salutari, e per il tempo di utilizzo dell'accelerometro. 
L'analisi mostra "chiare differenze" tra aree rurali e urbane nei modelli di adiposità, con il 24% dei bambini 3-4enni di campagna che convive con sovrappeso o obesità, rispetto al 16% di quelli in aree urbane.

Circa il 19% dei bimbi 'rurali' presentava obesità addominale, rispetto al 13% dei coetanei di città.I piccoli delle aree rurali, rispetto a quelli delle aree urbane, dormivano di più (in media 11 ore e 19 minuti contro 11 ore e 11 minuti) e trascorrevano più tempo davanti agli schermi (1 ora e 26 minuti ogni 24 ore, contro 1 ora e 14 minuti).

I ricercatori hanno inoltre rilevato che un'attività fisica di intensità da moderata a vigorosa (per esempio corsa e gioco energico) in ambienti urbani e un'attività fisica leggera (gioco a basso consumo energetico) in aree rurali erano correlate a un rischio maggiore di sovrappeso in base al Bmi, ma non di obesità addominale in base al Whtr. "Questo – chiarisce Uusitalo – potrebbe riflettere il fatto che il rapporto vita-altezza è un indicatore migliore di adiposità, mentre il Bmi non distingue tra massa grassa e massa muscolare che tende ad aumentare con una maggiore attività fisica".Solo nelle aree rurali un tempo maggiore passato davanti allo schermo è stato associato a un rischio superiore sia di sovrappeso sia di obesità addominale. Secondo la coautrice del lavoro Elina Engberg (Folkhälsan Research Center e università di Helsinki), "l'associazione più forte fra tempo trascorso davanti allo schermo e indicatori di adiposità nelle aree rurali potrebbe essere in parte spiegata dal maggior tempo passato di fronte a uno schermo osservato tra i bambini di campagna, mentre altri fattori sembrano svolgere un ruolo più significativo nel determinare adiposità nelle aree urbane.

Le conseguenze sulla salute e la persistenza dell'obesità infantile precoce nell'età adulta – rimarca l'esperta – evidenziano la necessità di sforzi per migliorare le abitudini sociali e le strategie preventive, orientati alla famiglia a livello locale, che potrebbero ridurre il gap di rischio per i piccoli delle aree rurali". Gli scienziati evidenziano che "si tratta di uno studio trasversale", dal quale "non è possibile trarre conclusioni definitive sulle cause" delle associazioni osservate.I ricercatori riconoscono che "la causalità inversa, per cui un maggior tempo trascorso davanti allo schermo potrebbe essere una conseguenza di sovrappeso e obesità addominale piuttosto che il contrario, potrebbe spiegare le associazioni riscontrate".

Il lavoro si è inoltre basato sulla valutazione dei genitori, piuttosto che su misure oggettive, del tempo trascorso davanti allo schermo e dei ritmi del sonno.Premessi questi limiti, i punti di forza dello studio includono un campione relativamente ampio di bambini piccoli, l'utilizzo di misurazioni di altezza, peso e circonferenza vita, nonché la valutazione dell'attività fisica e del tempo di sedentarietà tramite dispositivi. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Castellammare è in festa, il Romeo Menti è un vulcano di gioia: La Juve Stabia scrive la storia

0

Castellammare di Stabia è in festa, il Romeo Menti è un vulcano di gioia incontenibile. La Juve Stabia ha compiuto un’impresa storica, raggiungendo l’apice del suo percorso calcistico con un quinto posto dal sapore forte, fortissimo, di spareggi per il massimo campionato. Certo il campionato regolare si è concluso e l’attenzione è già proiettata verso il futuro, ma resta un grande, grandissimo campionato disputato. Al termine di una stagione condotta con maestria, sacrificio e unione d’intenti, le Vespe hanno conquistato un traguardo che resterà scolpito negli annali del club e nei cuori dei suoi tifosi. La storia non è finita perché da qui si può solo guardare avanti.

Non Solo Sport: La Consacrazione di un Progetto Vincente

Questo successo non è solo un risultato sportivo sul campo, ma la consacrazione di un progetto, di una visione, di un gruppo che ha saputo superare ogni ostacolo con la forza del collettivo e la guida sapiente del suo condottiero. Il percorso, costellato di impegno e passione, ha trovato la sua apoteosi in un piazzamento che proietta Castellammare di Stabia nell’anticamera dell’Olimpo del calcio italiano, l’Hotel delle grandi. La favola delle Vespe dimostra che con idee chiare, lavoro duro e un forte senso di appartenenza si possono raggiungere traguardi impensabili.

Il Rovesciamento di Destini: Gioia Stabiese contro Amarezza Blucerchiata

Mentre la Juve Stabia tocca il cielo con un dito, la Sampdoria vive una delle pagine più amare della sua gloriosa storia, forse la più amara, con l’incredibile retrocessione in Serie C. Il pareggio del Menti, un risultato che nel contesto della stagione rappresenta una ferita profonda per una piazza che ha vissuto momenti ben più esaltanti, ha sigillato un destino crudele.

Il blucerchiato, simbolo di una tradizione calcistica ricca e appassionante, si ritrova a fare i conti con una delusione cocente, un punto basso che segna una stagione difficile e tormentata.

Un Contrasto Stride: La Piccola Realtà che Vola e il Club Storico in Difficoltà

Il contrasto tra la gioia incontenibile di Castellammare e l’amarezza palpabile di Genova è stridente e carico di significato. Da un lato, una piccola realtà che con tenacia e programmazione ha saputo issarsi verso vette inesplorate; dall’altro, un club storico che fatica a ritrovare la sua identità e a onorare il suo blasone.

Questo confronto, seppur doloroso per i tifosi blucerchiati, sottolinea ancora di più la straordinarietà dell’impresa compiuta dalla Juve Stabia. In un calcio sempre più dominato da grandi potenze economiche, la favola delle Vespe è un faro di speranza e dimostra il valore inestimabile della programmazione, del cuore e della coesione.

Storie di Calcio: Tra Gioie, Dolori e Futuro

Oggi, Castellammare celebra la sua Juve Stabia, protagonista di un’impresa che ha scritto una pagina d’oro nella sua storia calcistica. A Genova, invece, si leccano le ferite, con la consapevolezza che per tornare a brillare, la Sampdoria dovrà ripartire con nuova forza e rinnovata ambizione. Il calcio, con le sue imprevedibili curve del destino, regala storie indimenticabili e quella vista al Romeo Menti è una di quelle destinate a essere raccontate per sempre. La festa alle falde del Faito è appena cominciata con lo sguardo già rivolto alle sfide che attendono le Vespe in questa storica stagione.

Sostenibilità, Gualtieri: “Transizione non è sia vincolo ma occasione di rilancio”

0

(Adnkronos) – "Roma ha scelto di affrontare con determinazione la sfida ecologica, nella convinzione che la transizione ambientale non sia un vincolo, ma una straordinaria occasione di rilancio economico e sociale, di innovazione e di creazione di occupazione di qualità.Vogliamo che Roma diventi sempre più la capitale italiana dell'economia circolare e della sostenibilità.

Tra le tante iniziative e gli interventi promossi, in particolare, ci tengo a sottolineare il nostro impegno nel Green Public Procurement e per adottare i Criteri Ambientali Minimi (Cam) in tutte le procedure di acquisizione di beni, servizi e lavori da parte di Roma Capitale".Lo ha detto il sindaco di Roma Roberto Gualtieri in un messaggio inviato alla Fondazione Ecosistemi, organizzatrice del Forum Compraverde storico appuntamento sugli acquisti verdi, che si tiene alla Wegil di Roma oggi e domani.
 "Abbiamo iniziato da un settore cruciale come le mense scolastiche – scrive Gualtieri – dove già nel bando attualmente in vigore i Cam sono stati applicati con grande successo in termini di qualità del servizio.

Nel nuovo capitolo attualmente in fase di rinnovo stiamo ulteriormente alzando l'asticella: menu a basso impatto climatico, valorizzazione dei prodotti provenienti dall'agricoltura sociale e dalla rete del lavoro agricolo di qualità, riduzione dello spreco alimentare, anche attraverso l'utilizzo di ortofrutta fuori calibro tra tracciabilità e trasparenza dell'impronta ambientale.Il Gpp è attivo in quasi il cento per cento delle gare per sei categorie merceologiche fondamentali con un'applicazione dei Cam pari al 95%".  "L'obiettivo è chiaro: promuovere una politica che riduca il prelievo delle risorse naturali, le emissioni di gas serra, l'uso di fonti non rinnovabili, la produzione di rifiuti e il rischio ambientale", aggiunge.  "Vorrei inoltre sottolineare il grande merito di Forum Compraverde: questa manifestazione promuove una cultura della sostenibilità, non solo per le pubbliche amministrazioni e gli addetti ai lavori.

Il Forum svolge un ruolo prezioso nel far maturare la consapevolezza pubblica, alimentare il confronto, valorizzare buone pratiche, soprattutto nel rendere concreta la responsabilità di ciascuno nella cura dell'ambiente", conclude. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

One Health, presentato il primo ‘Global curriculum’ per professionisti

0

(Adnkronos) – Un percorso formativo codificato per coniugare diversi ambiti multidisciplinari e formare esperti sull'interdipendenza tra la salute umana, quella animale e il benessere dell'ecosistema.Sono i contenuti del primo 'Global curriculum in materia One Health' italiano, un approccio fondamentale e ormai imprescindibile in un mondo dove i professionisti della medicina, della veterinaria e dell'ambiente devono collaborare per trovare soluzioni condivise.

Le linee guida per il nuovo curriculum sono state elaborate da una faculty di oltre 70 scienziati durante la seconda edizione del Forum sulla One Health che si è svolto oggi a Roma.Entrambe le iniziative sono state promosse da One Health Foundation.  "Siamo orgogliosi di presentare un documento frutto di una consensus che intende formare una nuova categoria di professionisti – afferma Rossana Berardi, presidente di One Health Foundation – La One Health dovrebbe infatti interconnettere diverse discipline, ma al momento non esistono ancora delle indicazioni precise in merito al percorso formativo.

Stiamo colmando questa lacuna grazie al prezioso supporto di rinomati esperti provenienti dal mondo dell'accademia, delle istituzioni sia sanitarie che politiche, di imprenditori e rappresentanti dei pazienti.Ognuno ha fornito un contributo affinché le linee guida formative tengano conto dei molteplici punti di vista.

Fondamentale a nostro avviso deve essere il tema della prevenzione delle gravi patologie, che è possibile e soprattutto non più rinviabile".  Aggiunge il capo del Dipartimento One Health del ministero della Salute, Giovanni Leonardi: "L'approccio One Health si pone molti obiettivi, tra cui quello di garantire la sostenibilità dei diversi sistemi sanitari nazionali.In tutto il mondo molti casi di malattie sono legate a fattori ambientali il cui impatto può essere ridotto.

I corretti stili di vita possono prevenire fino al 40% dei casi di cancro e l'insorgenza di molte altre patologie come, per esempio, quelle cardiovascolari o respiratorie.Dobbiamo perciò puntare maggiormente sulla formazione di personale medico-sanitario che possa avere una visione globale della salute". Durante il forum di Roma sono stati avviati 8 tavoli di lavoro su altrettante aree tematiche di competenza. "Ogni tavolo ha contributo alla stesura del curriculum in base alle proprie competenze – spiega Giuseppe Quintavalle, direttore generale Asl Roma 1, referente rapporti istituzionali e referente Area Centro del Progetto – L'approccio One Health è relativamente recente, ma tuttavia si è evoluto in seguito ai continui progressi delle conoscenze scientifiche.

Riscontriamo anche una maggiore consapevolezza delle diverse e sempre più sofisticate interdipendenze che caratterizzano la vita sul nostro pianeta".  "Seguendo il paradigma bisogna favorire il più possibile la collaborazione interprofessionale e interdisciplinare – conclude Mauro Boldrini, vice presidente One Health Foundation – L'approccio One Health va poi comunicato in modo corretto non solo agli addetti ai lavori, ma anche all'intera cittadinanza che deve comprendere l'importanza delle interconnessioni tra ambiente, uomini e animali.E' questo uno degli obiettivi che ci siamo posti di realizzare in Italia come One Health Foundation". Nel dettaglio, i tavoli hanno riguardato: 1) Formazione (coordinatore Vincenzo Caputo); 2) Leadership e management delle organizzazioni (Giuseppe Quintavalle); 3) Comunicazione e coinvolgimento della comunità (Mauro Boldrini); 4) Principi etici (Nicla La Verde); 5) Economia e sostenibilità (Attilio Bianchi); 6) Gestione dei dati, biostatistica e informatica (Alessandro Delle Donne); 7) Networking (Rossana Berardi); 8) Ricerca (Roberto Danovaro), sotto il coordinamento metodologico di Roberto Papa. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Federpol, successo straordinario per il 68° congresso a Genova: focus su Cybersecurity e Ia

0

(Adnkronos) – Con una partecipazione straordinaria e un altissimo livello di contenuti, si è concluso con grande successo il 68° Congresso Nazionale Federpol, tenutosi lo scorso 9 maggio nella splendida cornice dell’Auditorium dell’Acquario di Genova.Tema guida dell’edizione 2025 è stato 'Cyber Security e Intelligenza Artificiale: tra tutela della privacy e nuove frontiere investigative', un argomento quanto mai attuale che ha saputo coinvolgere più di 300 professionisti dell’investigazione privata, della sicurezza e dell’informazione commerciale, oltre a personalità istituzionali, accademici, esperti e relatori di livello nazionale. L’evento si è aperto con i saluti delle autorità intervenute: per il Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza ha partecipato il Signor Questore Dott.ssa Silvia Burdese; in rappresentanza del Governatore della Regione Liguria, il Consigliere regionale incaricato Alessio Piana; mentre per S.E.

il Signor Prefetto di Genova Cinzia Torraco, è intervenuta la Dottoressa Raffaella Corsaro, anche l’Arma dei Carabinieri non ha mancato di contribuire con l’intervento del Comandante Provinciale Col.Alessandro Magro.

In video collegamento ha portato il proprio contributo anche l’Avv.Guido Scorza, componente dell’Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali, con un intervento denso di riflessioni su etica, privacy e utilizzo dei dati nell’era dell’intelligenza artificiale. Grande attesa e massimo interesse per l’intervento del divulgatore e comunicatore scientifico Marco Camisani Calzolari, vera guest star del congresso, che ha saputo spiegare con chiarezza e profondità i rischi e le opportunità legate all’uso dell’Ia, ricevendo il plauso unanime dei partecipanti.

Il suo intervento, come tutto il congresso, è disponibile sul canale YouTube ufficiale di Federpol.Altro elemento di grande novità: per la prima volta nella storia della Federazione, il congresso è stato trasmesso in diretta sul canale Instagram di Federpol, raggiungendo anche il pubblico più giovane e digitalizzato.

La diretta è stata condotta con grande competenza dal Vicepresidente area sud Marco Gallo, contribuendo a rendere l’evento ancora più accessibile e dinamico. Durante il congresso è emerso con forza un messaggio condiviso da tutti i relatori la tecnologia è una risorsa, ma va governata con competenza e senso critico; l’intelligenza artificiale, in particolare, è destinata a modificare profondamente anche il mondo delle investigazioni, ma non può e non deve sostituire la centralità del professionista umano. "L’intelligenza artificiale deve necessariamente convivere anche con la nostra professione, ma non deve essere lei a governare noi.Il discernimento umano, l’esperienza, l’etica e la responsabilità non sono replicabili da nessun algoritmo.

La vera sfida è usare questi strumenti con consapevolezza, senza esserne sopraffatti", sottolinea il presidente Nazionale di Federpol, Luciano Tommaso Ponzi. L’organizzazione del congresso, impeccabile sotto ogni punto di vista, grazie alla stretta collaborazione con l’esecutivo nazionale del Vicepresidente Area Nord Valerio Bottino e del Presidente Regionale Federpol Michele Scistri, ha permesso a Genova – per la prima volta nella storia della Federazione – di ospitare un Congresso Nazionale Federpol.Un successo su tutta la linea, con partecipazione altissima (taluni in piedi a inizio giornata), stampa nazionale presente, autorità di rilievo e contenuti di grande spessore.

Il 68° Congresso si è così affermato come un evento di svolta per la categoria: non solo per i temi trattati, ma per la qualità del confronto e per il forte messaggio lanciato al Paese.Con la formazione continua e la responsabilità etica, il professionista dell’investigazione privata è pronto a guidare, e non subire, il cambiamento. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, dal clima alla salute: il ruolo delle mense scolastiche

0

(Adnkronos) –
La mensa scolastica si conferma baluardo quotidiano di salute e giustizia sociale. È quanto emerge dai dati della Fondazione Ecosistemi, partner scientifico del progetto europeo SchoolFood4Change (Sf4C) che ha analizzato il ruolo delle mense in 12 Paesi e 19 regioni europee, con un focus particolare sull’Italia e sulle città di Roma, Milano e Nuoro.Secondo questo studio, l'adozione di ingredienti stagionali nelle mense scolastiche, come previsto dai Criteri Ambientali Minimi (Cam), può portare a significative riduzioni delle emissioni di CO2.

Ad esempio, grazie all’applicazione dei Cam si stima che una città come Roma risparmi circa 2mila tonnellate di CO2 all'anno grazie all'utilizzo di prodotti stagionali, mentre l’adozione di alimenti biologici consente una riduzione di ulteriori 21mila tonnellate. Le mense scolastiche, se ben progettate, possono fornire un pasto sano, equilibrato e sostenibile ogni giorno, contribuendo a contrastare malattie croniche come obesità, diabete e disturbi cardiovascolari sin dall’infanzia.Nel progetto Sf4C, città come Malmö (Svezia) dimostrano che un’elevata qualità è possibile: pasti gratuiti per tutti, 89% degli ingredienti biologici e un’impronta di CO2 fortemente ridotta grazie all’incremento di piatti vegetali.

Anche Tallinn (Estonia) offre un pasto caldo gratuito per ogni studente, coperto interamente da Stato e Comune.All’opposto, in Paesi come Belgio e Ungheria, il servizio mensa è lasciato alla discrezionalità delle singole scuole, generando forti disparità di accesso e qualità.   L’Italia si distingue in Europa per l’obbligatorietà dei Cam nella ristorazione pubblica – come per tutte le gare di appalto pubbliche – un unicum normativo che rende vincolanti criteri minimi di sostenibilità ambientale e qualità nutrizionale.

Tali criteri stabiliscono, tra l’altro, che almeno il 50% di frutta, verdura, legumi e cereali serviti debba essere biologico e di stagione.Un obbligo che ha reso il modello italiano un riferimento internazionale.

Per questo le mense scolastiche sono uno strumento essenziale contro la povertà alimentare, soprattutto per i bambini provenienti da famiglie a basso reddito, i cui pasti a scuola possono rappresentare l’unica fonte giornaliera di frutta, verdura e proteine di qualità.  Il progetto Sf4C, attraverso l’analisi ambientale e nutrizionale delle mense italiane, ha rilevato punti di forza significativi: porzioni abbondanti e varie di frutta e verdura di stagione, un buon apporto di carboidrati e proteine.In questo contesto, alcune città italiane hanno costruito modelli di riferimento, capaci di coniugare eccellenza nutrizionale, impatto ambientale ridotto e accessibilità sociale.

Tuttavia, essendo la refezione scolastica gestita a livello comunale, esiste una forte eterogeneità nei modelli organizzativi, nella qualità dei menu, nell’accesso e nella sostenibilità.  La Capitale, con oltre 145mila pasti serviti al giorno, è uno dei casi più significativi a livello europeo.Il Comune ha introdotto un 'menù green' completamente vegetale una volta al mese, in linea con le Linee guida per la ristorazione scolastica e con i Cam.

Secondo la Fondazione Ecosistemi, se Roma estendesse il menù vegetale a due volte al mese, si arriverebbe a una riduzione di 130mila tonnellate di CO2 all’anno: circa 4 kg di emissioni evitate per ogni pasto servito.Non solo.

Grazie all’utilizzo sistematico di prodotti di stagione, si stima un risparmio annuo di 2mila tonnellate di CO2, mentre l’uso di ingredienti biologici certificati permette di evitare altre 21mila tonnellate di emissioni climalteranti.Un impegno ambientale che si unisce a quello educativo: le scuole romane partecipano sempre più a percorsi didattici sull’alimentazione consapevole, con laboratori su biodiversità, spreco alimentare e dieta mediterranea.  Nel capoluogo lombardo, Milano Ristorazione, società in-house del Comune, serve ogni giorno oltre 83mila pasti, con un’offerta nutrizionalmente equilibrata e ambientalmente sostenibile.

I menù sono stagionali, con elevata presenza di prodotti biologici e a filiera corta, e prevedono opzioni vegetariane e vegane giornaliere, senza bisogno di certificazione medica.La trasparenza è uno dei punti di forza: gli ingredienti sono tracciabili, i fornitori selezionati secondo criteri ambientali e sociali, e le famiglie sono coinvolte nel monitoraggio.

L’adesione al programma internazionale Cool Food Pledge ha portato Milano a ridurre del 34% le emissioni legate ai pasti scolastici tra il 2015 e il 2022, secondo il World Resources Institute.Oltre alla qualità del cibo, il servizio promuove stili di vita sostenibili: stoviglie riutilizzabili, riduzione degli sprechi, lotta al packaging in plastica.   Anche in territori meno urbanizzati come Nuoro, la mensa può diventare un volano per la filiera agroalimentare locale e per il benessere dei bambini.

In Sardegna, il Comune di Nuoro gestisce la preparazione dei pasti in cucine interne ai nidi, con distribuzione alle scuole primarie.Il menù è attento alla stagionalità, include prodotti tipici Dop/Igp, valorizza la filiera corta e rispetta le esigenze nutrizionali infantili.

Dai dati analizzati da SchoolFood4Change, emerge un’offerta equilibrata in termini di frutta, verdura e carboidrati, ma con un apporto di carne superiore rispetto alle raccomandazioni internazionali.Un eccesso che potrebbe essere corretto con maggiore integrazione di proteine vegetali, senza sacrificare gusto o tradizione.

Anche qui, la mensa non è solo cibo, ma strumento educativo e culturale, capace di riconnettere i bambini al territorio e alle proprie radici alimentari. “La mensa scolastica non è un lusso, ma un diritto fondamentale e un investimento strategico – sottolinea Sabina Nicolella, responsabile progetti e relazioni internazionali di Fondazione Ecosistemi – Può ridurre le disuguaglianze, migliorare la salute pubblica, stimolare economie locali sostenibili e contribuire alla transizione ecologica.L’Italia, con le esperienze di Roma, Milano e Nuoro, dimostra che un sistema pubblico efficiente, sano e sostenibile è possibile.

Ora è il momento di estendere queste buone pratiche a tutto il territorio nazionale ed europeo.Serve una strategia europea vincolante che imponga standard minimi su qualità, sostenibilità, accesso e trasparenza.

Ogni bambino d’Europa ha diritto a un pasto che non solo lo nutra, ma lo rispetti come persona e come cittadino del pianeta”. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Garlasco, famiglia Poggi: “Si cerca attizzatoio? In casa manca solo un martello”

0

(Adnkronos) – “Da casa Poggi manca solo un martello, l’attizzatoio del camino non è mai sparito dalla villetta di via Pascoli a Garlasco”.Così Gian Luigi Tizzoni, avvocato che da sempre affianca la famiglia Poggi nel processo sull’omicidio di Chiara, precisa all’Adnkronos un dettaglio sull’attizzatoio del camino che – secondo una pista investigativa – potrebbe essere l’arma del delitto del 13 agosto 2007.

Arma che si cerca da anni e che ora i carabinieri di Milano – che indagano su Andrea Sempio, amico del fratello della vittima – cercano in un canale a Tromello, comune che confina con Garlasco. Tra le ipotesi maggiori è che la ventiseienne possa essere stata uccisa con più colpi alla testa probabilmente inflitti con un martello, elemento su cui convergono le perizie.Nel corso delle indagini le possibili armi si sono moltiplicate: da una stampella, alle forbici fino a una mazzetta da muratore. “La famiglia Poggi è rimasta ancora una volta basita per quanto sta accadendo – si legge inoltre in una nota dell'avvocato Francesco Compagna, altro difensore della famiglia Poggi, in merito agli ultimi sviluppi sull’inchiesta sull'omicidio – Il nostro ordinamento attribuisce alle Procure un amplissimo potere in fase di indagini ma non per questo gli inquirenti possono collocarsi al di sopra della giurisdizione ignorando quanto accertato in un giusto processo, valorizzando – a distanza di quasi 20 anni – delle ipotesi stravaganti e creando in tal modo i presupposti per una loro immediata diffusione sugli organi di stampa”.  La Procura di Pavia ha indagato per omicidio (in concorso) Andrea Sempio, amico del fratello della vittima, dopo che per il delitto del 13 agosto 2007 è stato condannato in via definitiva a 16 anni di carcere all’allora fidanzato Alberto Stasi. “Il rispetto per le persone coinvolte in una così tragica vicenda, e ora nuovamente esposte a sofferenze indicibili, richiederebbe a nostro avviso un maggior rigore nella valutazione dei dati probatori e nella tutela della riservatezza degli eventuali accertamenti ritenuti opportuni" conclude l’avvocato Compagna.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)