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Re Carlo e il desiderio di vedere Archie e Lilibet, cosa sta pensando di fare

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(Adnkronos) –
Re Carlo III sta valutando un viaggio ufficiale negli Stati Uniti nel pieno delle tensioni con il principe Harry, desideroso di incontrare i nipotini Archie e Lilibet.Il sovrano starebbe esplorando la possibilità di un viaggio nel tentativo di affrontare il disaccordo familiare in corso, viaggio che richiederebbe un’ampia preparazione e pianificazione.

Ma una volta superate queste sfide, re Carlo vorrebbe sicuramente incontrare Archie e Lillibet, figli di Harry e Meghan, che vivono in California.Il sovrano ha visto Lilibet solo una volta e desidererebbe vedere Archie più spesso.  Secondo l’esperto e autore reale Tom Quinn, “Carlo ha discusso di una visita ufficiale negli Stati Uniti in un futuro, e non c’è dubbio che se andasse avanti con questo piano farebbe in tempo a visitare il figlio più giovane e i nipoti”.  —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, il punto incredibile contro Marozsan – Video

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(Adnkronos) – Un punto incredibile, l’ennesimo.Jannik Sinner dà spettacolo contro Fabian Marozsan nel match degli ottavi di finale del torneo Atp di Halle.

L’azzurro, numero 1 del mondo, nella fase iniziale del terzo set si produce in un recupero strepitoso: prima arriva sulla palla corta dell’avversario, poi si salva in tuffo, infine conquista il punto con un passante incrociato.  La prodezza strappa applausi al pubblico, ormai abituato ai capolavori del 22enne altoatesino, protagonista di una prodezza simile già nel match precedente contro l’olandese Tallon Griekspoor.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Guasto alla condotta idrica di Castellammare di Stabia, disposto il servizio idrico sostitutivo per la penisola sorrentina

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Castellammare di Stabia – Questa mattina vi abbiamo informato che presso la Strada Statale 145 si è verificata la rottura di una condotta idrica che serve tutta la penisola sorrentina.Questo il comunicato stampa della Gori con informazioni utili per i cittadini della penisola sorrentina dove si verificano mancanze d’acqua potabile:

Stamattina, presso la Strada Statale 145, nel comune di Castellammare di Stabia, si è verificata la rottura della condotta adduttrice DN 600, in una posizione particolarmente impervia, che trasporta l’acqua verso la Penisola Sorrentina e  l’isola di Capri.

I tecnici di Gori hanno provveduto all’interruzione del flusso idrico, alla messa in sicurezza dell’area e all’avvio dei lavori di riparazione.Per consentire tali interventi è stata interrotta la fornitura idrica in alcune località dei seguenti comuni: Vico Equense, Piano di Sorrento, Sant’Agnello, Sorrento, Massa Lubrense, Capri.

Disposto il servizio idrico sostitutivo con batterie di fontanine che saranno affiancate ad autobotti nell’arco della giornata.

Il ripristino della normale erogazione è previsto alle ore 12:00 di domani, venerdì 21 giugno.

A seguire i dettagli delle zone interessate.

Vico Equense:

Località Bonea

Località Alberi

Località Arola

Località Moiano

Località Patierno

Località Massaquano

Località Sant’Andrea

Località Montechiaro

Località Camaldoli.SERVIZIO IDRICO SOSTITUTIVO con BATTERIA DI FONTANINE presso:

Corso Filangieri altezza Stazione Circumvesuviana

Corso Caulino località Piazza di Seiano.

Piano di Sorrento:

Località GALATEA

Località COLLI SAN PIETRO

Località PLATANI

Località TRINITÀ

SERVIZIO IDRICO SOSTITUTIVO con BATTERIA DI FONTANINE presso:

Corso Italia incrocio Via San Sergio, nel comune di Sant’Agnello.

Sant’Agnello:

Intera località COLLI DI FONTANELLE

SERVIZIO IDRICO SOSTITUTIVO con BATTERIA DI FONTANINE presso:

Corso Italia, incrocio Via San Sergio.

Sorrento:

Località Picco Sant’Angelo

Località Campitiello

Località Casarlano

Località Cesarano

SERVIZIO IDRICO SOSTITUTIVO con BATTERIA DI FONTANINE presso:

Via degli Aranci;

Via Capo, incrocio via Nastro Verde.

Massa Lubrense:

INTERO TERRITORIO COMUNALE

SERVIZIO IDRICO SOSTITUTIVO con BATTERIA DI FONTANINE presso:

Via Nastro Azzurro.

Capri:

VIA AIANO DI SOPRA

VIA AIANO DI SOTTO

VIA PROVINCIALE ANACAPRI

VIA TORINA

Si segnala che alla riapertura del flusso idrico potrebbero verificarsi transitori fenomeni di torbidità

dell’acqua, di breve durata, per i quali si consiglia di far scorrere per alcuni minuti l’acqua dai propri

rubinetti.

Omicidio Michelle Causo, sindacato Polizia Penitenziaria chiede indagine su cellulari in carcere

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(Adnkronos) – Svolgere “una rigorosa indagine” sull’uso dei cellulari in carcere.E’ quanto ha chiesto il sindacato di Polizia Penitenziaria all’amministrazione penitenziaria, dopo la denuncia dei genitori di Michelle Causo, la 17enne uccisa un anno fa a Roma e gettata in un carrello della spesa accanto ai contenitori dell’immondizia, secondo i quali il ragazzo, accusato dell’omicidio, userebbe i social dal carcere minorile di Treviso, dove è recluso e avrebbe contatto in più occasioni diversi amici suoi e della figlia.  “La dichiarazione del sottosegretario Ostellari, che al pari del direttore del carcere di Treviso, escluderebbe la possibilità della rete internet nell’istituto, non basta – sottolinea all’Adnkronos Aldo Di Giacomo, segretario generale del S.Pp -.

E’ da tempo che, inascoltati, stiamo denunciando l’uso dalle celle dei telefonini, anche di ultima generazione tecnologica e quindi già dotati di rete internet, che colpisce prima di tutto le famiglie vittime di orrendi omicidi e di reati gravissimi”.Il cingalese oggi diciottenne, trasferito nel carcere veneto, dove sta seguendo corsi di informatica, avrebbe effettuato diversi accessi al social Instagram cambiando di volta in volta profilo.

Secondo i genitori di Michelle Causo avrebbe con quello contattato diverse amiche della vittima e ragazzi che credeva ancora suoi amici.Proprio da questi, però, è arrivata la segnalazione al papà della 17enne che ha poi fatto presente la cosa all’istituto penale.  Il segretario generale del S.pp.

ricorda i numerosi casi scoperti, persino di video su TikTok, “come la performance dal carcere di Terni di tre detenuti campani appartenenti a un clan camorristico – ricorda Di Giacomo – diventati cantanti neomelodici, quella di noti rap a San Vittore o a Poggioreale-Napoli, con detenuti che mangiano un gelato e mostrano uno spinello sempre attraverso la piattaforma TikTok.Siamo di fronte a casi che provano che la cella del carcere è sempre più la location preferita per fare ‘spettacolo’ o per continuare a condizionare dalla detenzione persone e famiglie.

Finalmente lo spettacolo dal carcere può essere interrotto con una condanna esemplare, come è accaduto nei confronti del detenuto di Secondigliano-Napoli sorpreso con il telefonino e condannato a 13 mesi di reclusione con rito abbreviato”.  “Ma ciò che più ci sconcerta – continua Di Giacomo – è che solo in queste occasioni i media scoprono l’acqua calda e cioè che nelle carceri sono diffusi i telefonini anche quelli più tecnologici, finiti persino nelle mani dei giovanissimi, oltre che di boss, capo clan e affiliati che hanno facile accesso ai social.Mettiamoci semplicemente nei panni di chi ha subito l’uccisione di una figlia come i genitori di Michelle, una violenza, una rapina che assiste alla presenza sui social dei responsabili per rendersi conto del sentimento di forte indignazione e più che legittima rabbia che serpeggia.

Ma attenzione: se per i giovanissimi è ‘tendenza’, come sostengono magistrati anti mafia in trincea nella lotta alle mafie, l’uso dei social è, invece, dimostrazione di potere e contiene persino messaggi di comando inviati all’esterno”.  “Ci sono già state indagini persino su summit mafiosi avvenuti in carcere via skype o comunque in collegamento telefonico.Noi continuiamo a denunciarlo: dalle carceri l’uso disinvolto del telefonino non deve essere consentito per sbeffeggiare le famiglie delle vittime e, contemporaneamente, lo Stato”, conclude il segretario. (di Silvia Mancinelli)  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Jennifer Lopez in vacanza in Italia senza Ben Affleck

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(Adnkronos) – Jennifer Lopez è in vacanza in Italia questa settimana ma senza il marito, l’attore Ben Affleck.Mentre si ricorrono le voci di una possibile separazione matrimoniale e tra i problemi di carriera negli Stati Uniti con l’annullamento de tour di concerti, la popstar ha scelto di tornare nella Costiera Amalfitana: il sito americano di gossip TMZ pubblica in esclusiva foto e video che mostrano J Lo in un hotel di Positano mercoledì 19 giugno con alcuni amici al seguito mentre in spiaggia si fa strada attraverso una fila di lettini, scendendo una rampa di scale verso l’acqua dove alla fine sono saliti su una barca. Jennifer, raggiante, sfoggia nelle immagini un look da vacanza estiva con un minuscolo top a fascia giallo abbinato a pantaloncini e camicia stampati. “Il sole le ha fatto bene, perché in questi scatti appare felice e rilassata, oltre che abbronzata e in forma”, scrive TMZ, aggiungendo: “non c’è traccia di Ben in questa uscita e lo stesso vale per i suoi figli, quindi, a prima vista, sembra che Jennifer si stia godendo un po’ di relax con i suoi amici.

Il suo carattere allegro sembra contraddire ciò che sta accadendo nella sua vita privata a casa – ovviamente, intendiamo i chiari segni che lei e Ben Affleck stanno per divorziare”. Lopez sarebbe arrivata a Napoli con un jet privato, in compagnia della sua assistente personale e amica Shawn Barton, del vocal coach Stevie Mackey, del suo manager Benny Medina e dell’avvocato Marcello Lala.La cantante e attrice soggiorna in un albergo extra lusso di Positano, che però non sarà l’unica tappa della sua vacanza: è attesa a Capri e agli scavi di Pompei. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, incendio alla Magliana: chiuso tratto viadotto

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(Adnkronos) – Maxi incendio a Roma in zona Magliana.Le fiamme, che sono divampate intorno alle 13 nei pressi di via Asciano, sono divampate nelle vicinanze del campo rom da un cumulo di rifiuti.

Alcune abitazioni vicine sono state evacuate. Gli agenti dell’XI Gruppo Marconi e del IX Gruppo Eur hanno fermato la circolazione dei veicoli sul viadotto della Magliana, chiuso da via Cristoforo Colombo a via Isacco Newton in entrambe le direzioni.Sul posto dei vigili del fuoco e Protezione civile per lo spegnimento dell’incendio. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Chiese le dimissioni di Papa Francesco, mons. Viganò accusato di scisma

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(Adnkronos) – Accusa di scisma per monsignor Carlo Maria Viganò.Il dicastero per la Dottrina della Fede ha convocato oggi, 20 giugno, l’ex nunzio Usa invitandolo a presentarsi “per prendere nota delle accuse e delle prove circa il delitto di scisma di cui è accusato (affermazioni pubbliche dalle quali risulta una negazione degli elementi necessari per mantenere la comunione con la Chiesa cattolica: negazione della legittimità di Papa Francesco, rottura della comunione con Lui e rifiuto del Concilio Vaticano II).  L’ex Sant’Uffizio – nel decreto – ricorda che si tratta di un processo penale extragiudiziale e avverte l’imputato di nominare un avvocato.

Viganò, che era arrivato a chiedere le dimissioni del Papa, si dice “onorato” delle accuse.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Raggi “patata bollente”, Cassazione conferma condanna per Feltri e Senaldi

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(Adnkronos) – La Cassazione ha confermato la condanna a Vittorio Feltri e all’allora direttore di Libero, Pietro Senaldi, per diffamazione ai danni dell’ex sindaca di Roma Virginia Raggi.Al centro della vicenda era finita la prima pagina pubblicata dal quotidiano il 10 febbraio 2017 dal titolo ‘Patata bollente’.  I supremi giudici della quinta sezione hanno rigettato i ricorsi presentati dai due giornalisti, confermando la sentenza della Corte di appello di Catania che li aveva condannati a una multa di circa 11mila euro. ‘’La questione ora si sposta sul giudice civile per quantificare il risarcimento del danno’’ annuncia il legale di Raggi, l’avvocato Alessandro Mancori.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aids, Saccomanni (Gilead): “Con noi Hiv da malattia mortale a infezione cronica”

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(Adnkronos) – L’attenzione di Gilead Sciences verso l’Hiv e l’Aids e l’impegno a combatterli “sono nati nel 1987, quando di Aids si moriva per le strade di San Francisco.Di conseguenza, il nostro impegno per combattere e sconfiggere questa epidemia nasce molti anni fa.

Abbiamo trasformato questa infezione da malattia mortale ad infezione cronica, grazie a terapie che stavano in un’unica piccola pillola, quando invece in precedenza se ne dovevano assumere almeno 30 al giorno.Questa è stata la prima grande trasformazione”.

Lo ha detto Gemma Saccomanni, Senior Director Public Affairs di Gilead Sciences in occasione dell’evento ‘Hiv.Parliamone ancora!’, momento di confronto e condivisione per parlare di aderenza terapeutica, U=U e resistenze promosso da Gilead Sciences in occasione del Congresso Icar.  “Nel frattempo abbiamo predisposto nuove terapie, che permettono al paziente di vivere una vita equiparabile a quella di una persona sana – aggiunge Saccomanni – Inoltre, sono in arrivo nuove formulazioni di farmaci che vanno sempre più verso un diradamento dell’assunzione, ovvero formulazioni che possono essere assunte solo due volte all’anno, anche se per noi l’obiettivo finale resta e resterà comunque la cura”.  I “progressi scientifici raggiunti finora devono andare di pari passo con il progresso nella riduzione dello stigma nei confronti di questa malattia – sottolinea Saccomanni – Serve conoscenza, perché purtroppo di Hiv non si parla abbastanza in Italia, ma addirittura i pazienti non sono abbastanza loquaci con i propri medici, non chiedono abbastanza informazioni rispetto alla loro salute e, per esempio, rispetto alla resistenza che possono sviluppare nei confronti dei farmaci e in merito agli altri effetti collaterali che magari stanno vivendo con le terapie. ‘Hiv.

Ne parliamo’ è una campagna che vuole promuovere questo dialogo, per far sì che ogni paziente si senta in grado di controllare la propria salute, di porre le domande giuste nei confronti del proprio medico e capire se la terapia che sta seguendo è quella che fa per voi”.Oggi, “grazie alle nuove terapie, la qualità di vita dei pazienti è notevolmente migliorata.

Anzi, una persona che vive con Hiv oggi ha una qualità di vita comparabile a quella di una persona che non ha questa infezione.Chiaramente si parla comunque di una patologia cronica.

Spesso, soprattutto i ragazzi più giovani, sottovalutano il pericolo di contrarre l’Hiv ed è per questa ragione che, ancora oggi, ogni anno in Italia abbiamo circa 2000 nuove diagnosi” conclude.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aids, Lanini (Spallanzani): “Contro Hiv farmaci estremamente potenti e sicuri”

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(Adnkronos) – “Per quanto riguarda la terapia dell’Hiv siamo molto avanti.Abbiamo farmaci estremamente potenti e sicuri per il paziente che, se cominciati in maniera molto precoce e assunti in maniera corretta dal paziente, da un lato riescono a prevenire che il virus produca danni all’interno del nostro organismo, dall’altro congelano la replicazione virale, bloccando la capacità del virus di riprodursi all’interno del nostro organismo e, come conseguenza, impedendo che il virus possa essere trasmesso ad altre persone”.

Così Simone Lanini, professore di Malattie infettive dell’Università degli Studi di Udine in occasione dell’evento ‘Hiv.Parliamone ancora!’, un momento di confronto e condivisione per parlare di aderenza terapeutica, U=U e resistenze promosso da Gilead Sciences in occasione del Congresso Icar – Italian conference on aids and antiviral research.

Giunto alla 16esima edizione, il cui claim è ‘Research and care: from bench, to bedside, to community’, il congresso promuove la riflessione sull’importanza della ricerca per raggiungere il prendersi cura in senso globale della persona. “Questo è un concetto molto importante – conclude Lanini – che oggi viene diffuso con lo slogan U=U, ossia Undetectable = Untransmittable (non rilevabile=non trasmissibile), che significa che il paziente che è trattato e assume in maniera corretta la terapia non può in nessun caso trasmettere l’infezione ad altre persone”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aids, Calvino (Anlaids): “Qualità vita persone con Hiv migliorata grazie a terapie”

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(Adnkronos) – “Oggi la qualità della vita delle persone Hiv positive è molto migliorata grazie ai farmaci, grazie alle terapie e, soprattutto, grazie ad un’evidenza scientifica importantissima, nota come U=U, ossia Undetectable = Untransmittable (non rilevabile=non trasmissibile).Quando una persona Hiv positiva in terapia raggiunge la non rilevabilità della carica virale, e ciò avviene nel giro di un paio di mesi dall’inizio della terapia, non trasmette il virus”.

Sono le parole di Valeria Calvino, vicepresidente di Anlaids Ets, in occasione dell’evento ‘Hiv.Parliamone ancora!’, un momento di confronto e condivisione per parlare di aderenza terapeutica, U=U e resistenze promosso da Gilead Sciences in occasione del Congresso Icar – Italian conference on aids and antiviral research.

Giunto alla 16esima edizione, il cui claim è “Research and care: from bench, to bedside, to community”, il congresso promuove la riflessione sull’importanza della ricerca per raggiungere il prendersi cura in senso globale della persona. “Si tratta di un’evidenza scientifica, dimostrata da studi importanti, che va assolutamente diffusa – sottolinea Calvino – perché è un mezzo potentissimo per abbattere lo stigma e, soprattutto, è un mezzo per fermare i contagi perché se le persone che si inizieranno a testare dovessero scoprire di avere l’Hiv, potrebbero immediatamente accedere alle terapie e, in breve tempo, oltre ad avere una buona qualità di vita, non trasmettere il virus ad altre persone.Il ruolo delle associazioni è dunque importantissimo nel diffondere questa evidenza scientifica, che ancora purtroppo non è nota ai più ma solo agli addetti ai lavori”. Di Hiv e Aids in Italia “se ne è parlato tanto negli anni ’80 e ’90, quando le persone morivano.

Purtroppo ne sono morte tantissime delle nostre comunità – spiega la vicepresidente dell’Associazione – Adesso, grazie ai farmaci, arrivati da noi nel 1996-1997, per fortuna non si muore più ma persistono comunque tanti problemi di qualità della vita”.L’Hiv è “un’infezione cronica che va trattata per tutta la vita, secondo le attuali conoscenze scientifiche.

Quindi, anche se le terapie sono migliorate enormemente nel corso degli anni, queste persone devono assumere i farmaci per tutta la vita.C’è ancora tanto da fare, essendo infatti una condizione cronica, chi ne soffre è più soggetto ad una serie di comorbidità, come le malattie cardiovascolari, i tumori, i problemi alle ossa” conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lite Virzì-Ramazzotti, gli ex si querelano a vicenda: informativa in procura con video

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(Adnkronos) – Il regista Paolo Virzì e l’ex moglie Micaela Ramazzotti hanno entrambi presentato querela alla stazione dei carabinieri Aventino dopo la lite, culminata anche in uno scontro fisico, scoppiata all’interno di un ristorante di Roma lunedì scorso.Secondo quanto emerso nel ristorante erano presenti il regista con la figlia e l’attrice con il nuovo compagno.  I carabinieri che hanno raccolto le denunce hanno inviato un’informativa in procura a cui hanno allegato anche il video delle telecamere presenti nel ristorante.

Sarà adesso il magistrato a formulare le possibili ipotesi di reato.La sera della lite i militari sono intervenuti sul posto e hanno identificato le quattro persone coinvolte.

La figlia di Virzì è stata anche medicata sul posto dal 118 per alcuni graffi. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aids, aderenza e resistenze a terapie: al via campagna ‘Hiv! Parliamone ancora!’

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(Adnkronos) – Una qualità e aspettativa di vita che fino a 30 anni fa era impensabile. È quella che oggi possono avere le persone con Hiv.A patto però di seguire la terapia con costanza e regolarità, evitando che si sviluppino resistenze ai farmaci e che l’infezione progredisca.

L’aderenza può essere faticosa per chi deve assumere una terapia tutta la vita; per questo è importante che anche questo aspetto sia discusso con il proprio medico in modo da trovare insieme la soluzione più adatta a ognuno.  Aderenza terapeutica e resistenze sono al centro di “HIV.Parliamone ancora!”, la nuova iniziativa nell’ambito di “HIV.

Ne parliamo?”, la campagna di sensibilizzazione promossa da Gilead Sciences con il patrocinio di 16 Associazioni di pazienti, la Società italiana di malattie infettive e tropicali (Smiti) e l’Italian conference on aids and antiviral research (Icar), lanciata lo scorso 23 novembre.E proprio in occasione del Congresso Icar, a Roma dal 19 al 21 giugno, vengono presentati nuovi contenuti e materiali informativi, pensati per migliorare il dialogo fra medici e persone con Hiv.  Grazie alle terapie antiretrovirali – riporta una nota – si raggiunge in breve tempo la soppressione della replicazione virale; in questa condizione il rischio di trasmissione è azzerato.

Questa evidenza conosciuta come U=U (undetectable= untransmittable/non rilevabile=non trasmissibile) azzera il rischio di trasmissione del virus ad altre persone. “Questa verità scientifica ha rivoluzionato la gestione dell’HIV e ha fornito uno strumento nuovo, potente e sicuro per combattere lo stigma associato al virus – afferma Valeria Calvino di Anlaids Ets – Ci aiuta a vivere meglio sia a livello fisico sia a livello psicologico.Ma non è ancora sufficientemente conosciuta. È importante quindi diffondere l’informazione corretta nella popolazione generale e, soprattutto, fornire strumenti adeguati ai medici e alle persone con Hiv per poter accedere alla piena conoscenza di questo concetto”.  La chiave per garantire che la carica virale rimanga soppressa è, però, l’aderenza alla terapia.

Se la terapia non è assunta correttamente secondo lo schema terapeutico concordato dal medico, il virus riesce nuovamente a replicarsi e produrre nuova progenie (nuove copie virali).Questa nuova progenie può contenere delle mutazioni che possono renderla resistente ai farmaci che così diventano inefficaci. “Una volta che il virus ha ‘imparato’ a rendere inefficace un farmaco, non lo dimentica più – spiega Simone Lanini, professore associato in Malattie infettive Università degli Studi di Udine – Ecco perché la resistenza ai farmaci limita le opzioni terapeutiche disponibili e può rendere più complessa la gestione dell’infezione”.  Il tema dell’aderenza e dello sviluppo di resistenze sono al centro del primo podcast della serie “A Voce Alta – Dialoghi sull’Hiv”, realizzata da OnePodcast in collaborazione con Gilead Sciences e che è possibile ascoltare cliccando su https://open.spotify.com/show/3WO4OGtxxupBJBiR7Oy1sz.

Accanto al podcast – si legge nella nota – accessibile su tutte le piattaforme a partire dal 20 giugno, sarà disponibile anche un nuovo opuscolo informativo per i medici sul rischio di sviluppo di resistenze , mentre la landing page della campagna – hivneparliamo.it – si arricchirà di nuove storie dedicate a queste tematiche e ad altri aspetti legati alla qualità di vita.  In autunno, infine, è prevista l’uscita di una seconda puntata della serie dedicata alle persone che hanno appena ricevuto una diagnosi di infezione da Hiv e un nuovo opuscolo su questa stessa tematica.Con questa nuova iniziativa si ampliano così gli strumenti messi a disposizione da “Hiv.

Ne parliamo?” per la promozione del dialogo fra i medici e le persone con Hiv, per una migliore qualità di vita.  “Il dialogo fra medico e paziente deve essere franco, aperto e bidirezionale, creare empatia e favorire un modello di cura collaborativo.Deve esplorare tutti gli aspetti che possono ostacolare un’assunzione ottimale della terapia e, se necessario, deve fornire alla persona che vive con Hiv gli strumenti per rimodellare l’interpretazione della propria malattia e condividere nuovi obiettivi di cura – evidenzia Giuseppe Lapadula, Ricercatore Malattie Infettive Università degli Studi Milano-Bicocca – Talvolta, in questo senso, può essere utile coinvolgere figure esterne, come lo psicologo.

Posto che difficilmente la modifica della terapia è il ‘magic bullet’ che risolve i problemi di mancata aderenza, adattare la terapia alle abitudini di chi la assume, e non viceversa, aumenta le probabilità che questa venga assunta correttamente”.  “Da oltre 35 anni siamo accanto alle persone con Hiv, offrendo loro i risultati della nostra ricerca e il nostro supporto per migliorare la loro qualità di vita – conclude Gemma Saccomanni, Senior Director Public Affairs Gilead Sciences – E se all’inizio di questo percorso il nostro impegno era tutto focalizzato nel trovare soluzioni salvavita, ora che le abbiamo trovate e le persone con Hiv possono avere un’aspettativa di vita paragonabile a chi non ha l’infezione, è nostro dovere impegnarci a migliorare la qualità di questo tempo, sviluppando soluzioni terapeutiche sempre più efficaci e promuovendo una corretta informazione e un maggior dialogo tra medici e pazienti.La campagna ‘Hiv.

Ne parliamo?’ è un’iniziativa fondamentale in questo senso perché offre strumenti concreti a clinici e pazienti per costruire un rapporto di fiducia e migliorare la relazione di cura a favore delle persone che vivono con Hiv”.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Realme torna in Europa, a Milano il lancio globale del GT6

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(Adnkronos) – MILANO-ADNKRONOS: Con un evento di lancio globale, il marchio di smartphone realme, ha presentato oggi a Milano il nuovo flagship killer GT 6, una straordinaria espressione di innovazione tecnologica con il suo Chipset Snapdragon 8s Gen3, Hyper Display con 6000nit, batteria da 5500mAh a ricarica veloce, tripla fotocamera e AI integrata.Prezzo di lancio 549.99 euro per la versione 8+256GB, in bundle, per un periodo limitato, con caricatore e cuffie realme Buds Air6. L’evento ha coinvolto circa 500 persone, un richiamo notevole per un marchio in continua ascesa: “Per noi l’Italia è un mercato molto importante – rivela ai microfoni di Adnkronos il vice presidente di realme , Chase Xu – Sviluppiamo il nostro prodotto in base alle esigenze degli utenti italiani.

Abbiamo una linea di prodotti diversificata e selezioniamo accuratamente i prodotti di cui hanno bisogno.L’Italia è il centro della moda, in cui il gusto del bello è più diffuso che altrove e qui sono presenti numerosi brand di moda nei quali cercheremo collaborazioni che portino frutti sul mercato globale.

La serie realme 11pro, in collaborazione con l’ex designer italiano di Gucci, Matteo Menotto, ha ricevuto un feedback molto positivo a livello mondiale”, fa sapere.  Le prospettive di realme rispetto al suo posizionamento sul mercato italiano sono ambiziose: “Al momento siamo tra i primi cinque, vogliamo essere tra i primi tre in tre anni – analizza il vice president – Per raggiungere questo obiettivo abbiamo una strategia basata su tre elementi: il primo è l’espansione della linea di prodotti.Crediamo che la serie numerica Pro e GT siano quelle giuste per sfondare nel mercato e le supporteremo con grandi investimenti, come testimonia la scelta dell’Italia per lanciare la GT.

Il secondo elemento è il presidio dei canali di vendita.In Italia, i partner nell’open market sono fondamentali e i rapporti di cooperazione sono molto importanti.

Riteniamo che combinando la forza dei prodotti di realme con quella dei nostri partner di canale, l’impatto del nostro marchio e il numero dei nostri utenti cresceranno in modo significativo.Il terzo elemento su cui ci basiamo è il focus su un pubblico giovane
– continua Xu – Le nostre attività di brand Building in Italia saranno concentrate su questo tipo di pubblico e faremo operazioni di marketing che siano rilevanti utilizzando anche i video, come su TikTok.

Inoltre, il co-branding globale è un ambito di marketing unico”.  Le novità della serie GT 6 sono invece già note dopo il lancio di oggi: il chipset Snapdragon di Qualcomm garantisce alte prestazioni ed efficienza.lI realme assicura velocità e reattività senza precedenti con un aumento del 20% delle prestazioni della Cpu e del 15% delle prestazioni della Gpu rispetto allo Snapdragon 8 Gen 1.  
L’intelligenza artificiale si integra perfettamente nel GT 6.

Una delle funzionalità AI è lo Smart Loop che identifica il contenuto a schermo e migliora la qualità fotografica. 
Realme GT 6T introduce, invece, il chipset Snapdragon 7+ Gen 3, un connubio di potenza ed efficienza, il device ideale per chi ha bisogno di altre prestazioni senza sacrificare la durata della batteria.  La folta partecipazione di pubblico all’evento di lancio, trasmesso anche in streaming, testimonia il crescente interesse per Realme. “Nel Q1, realme in Europa è il quarto brand – fa sapere Alessandro Laterza, Head of sales per realme Italia – mentre in Italia, sempre nel Q1, abbiamo registrato una crescita, rispetto al 2022 e 2023 di oltre 100% su ciò che è consegnato”. Ad attrarre il pubblico design e performance: “Abbiamo a che fare con un prodotto sicuramente bello dal punto di vista del design -riprende Laterza – altamente performante, con il più luminoso display attualmente disponibile sul mercato grazie ai suoi 6000nits che risolvono i problemi di luce alta, in particolare al sole”.  Il display performa bene anche al buio e non è da sottovalutare l’integrazione dell’AI che permetterà a realme di “allargare ancora di più i suoi orizzonti”, dice Laterza che conclude con orgoglio: “La serie GT is back”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner ai quarti di finale di Halle, Marozsan battuto

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner vince la seconda partita di fila al 3° set e avanza ai quarti di finale del torneo Atp 500 di Halle (erba, montepremi 2.107.331 euro).L’altoatesino, numero 1 del mondo e prima testa di serie, batte l’unghese Fabian Marozsan, numero 45 del ranking Atp, con il punteggio di 6-4, 6-7 (4-7), 6-3 in due ore e 17 minuti.

Sinner aspetta ai quarti il vincente tra il greco Stefanos Tsitsipas, numero 11 del mondo e 6 del seeding e il tedesco Jan-Lennard Struff, numero 41 del ranking Atp.   Intanto a Londra il campione in carica Carlos Alcaraz esce di scena al 2° turno del torneo Atp 500 del Queen’s (erba, montepremi 2.107.007 euro).Lo spagnolo, numero 2 del mondo e prima testa di serie, cede all’inglese Jack Draper, numero 31 del ranking Atp, con il punteggio di 7-6 (7-3), 6-3 in un’ora e 38 minuti.

Da lunedì prossimo Alcaraz perderà il secondo posto nel ranking mondiale in favore del serbo Novak Djokovic, scendendo al numero 3, con Sinner saldamente in vetta. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Toro (Ail): “Oggi 70% pazienti con neoplasie sangue guarisce”

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(Adnkronos) – “Oggi in occasione della Giornata nazionale contro le leucemie festeggiamo anche i 55 anni di Ail, anni importantissimi nel corso dei quali l’Associazione italiana contro le leucemie, i linfomi e il mieloma, insieme all’ematologia italiana, ha ottenuto risultati assolutamente impensabili fino a qualche anno fa.Oggi guarisce oltre il 70% delle persone colpite da tumori del sangue, quindi il nostro impegno prosegue nel dare assistenza e supporto ai pazienti e alle loro famiglie sostenendo la ricerca scientifica contro i tumori del sangue.

Certamente non ci fermeremo”.Lo ha detto all’Adnkronos Salute il presidente di Ail Giuseppe Toro, in occasione della conferenza per i 55 anni di Ail, oggi a Roma.  “Il ruolo della nostra associazione fin dal primo momento è stato anche quello di prendersi cura del paziente che, in quanto affetto da una malattia del sangue, è un malato particolare – aggiunge Toro – I tempi di trattamento sono, infatti, assolutamente imprevedibili: si va dalla speranza di guarigione, alla recidiva, al trapianto, al rischio di nuova recidiva.

Quindi parliamo di un paziente che va assolutamente preso in carico, aiutato, accolto in un certo modo.Per questo motivo, Ail dal 1969 ha messo in piedi un ‘welfare’ originale che ha come base le Case Ail, il sostegno psicologico, l’assistenza domiciliare, i viaggi solidari: tutta una serie di servizi che oggi fanno sì che il paziente ematologico non si senta solo”, conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mes, presidente Eurogruppo: “Mancata ratifica Italia priva altri Paesi di reti di sicurezza”

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(Adnkronos) – La mancata ratifica da parte dell’Italia della riforma del Mes “priva” gli altri Paesi dell’area euro di “strumenti” e “reti di sicurezza” cui potrebbero voler accedere.Lo sottolinea il presidente dell’Eurogruppo Paschal Donohoe, a Lussemburgo a margine della riunione dei ministri dell’Eurozona. “Rispetto le diverse visioni nazionali – dice – che i Paesi hanno sulla riforma del trattato del Mes.

E rispetto assolutamente la necessità per i Parlamenti nazionali di valutare la materia in modo molto attento ed appropriato”. “E’ quello che abbiamo fatto in Irlanda – continua – abbiamo seguito la stessa procedura, perché è quello che dobbiamo fare, e rispettiamo il fatto che lo facciano altri Paesi.In aggiunta, continua ad essere davvero importante rispettare gli impegni presi reciprocamente.

Nel consiglio dei governatori del Mes abbiamo avuto una discussione: abbiamo sentito l’eccellente rapporto del Mes che delinea le diverse opzioni per lo sviluppo del Meccanismo in futuro.Per andare avanti, è vitale che rispettiamo gli impegni”. “Il punto fondamentale è che, se un Paese non ratifica la riforma – prosegue – tutti gli altri Paesi vengono privati degli strumenti aggiuntivi e delle reti di sicurezza che quella riforma prevede.

E’ una norma collettiva.Anche se un Paese decide che non intende avvalersi di quegli strumenti, cosa che è assolutamente nelle loro facoltà di scelta, ci sono comunque strumenti cui altri Paesi potrebbero voler accedere.

Quindi è importante dare quelle opzioni agli altri Paesi.Ho un rapporto eccellente con il ministro Giorgetti e continueremo ad averlo.

Sottolineo semplicemente che siamo ad uno snodo importante.La ratifica da parte di tutti è una priorità importante”, conclude.  Il consiglio dei governatori del Mes, riunitosi stamani a Lussemburgo, non ha avuto una vera “discussione” sulla ratifica da parte dell’Italia, ma ha semplicemente “preso atto delle consistenti difficoltà dell’Italia a ratificare” il trattato.

Lo spiega il commissario europeo all’Economia Paolo Gentiloni, a margine dell’Eurogruppo nella capitale del Granducato.  Il consiglio “avrà l’occasione di sentire dall’Italia che cosa intende fare” per la ratifica della riforma del trattato relativo al Meccanismo, “ora che le elezioni europee hanno avvenuto.Sta al ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti dire quali sono le sue intenzioni: noi siamo in modalità ascolto”, aveva spiegato il direttore del Mes Pierre Gramegna, a margine della riunione, cui partecipa anche il ministro italiano, che non ha risposto alle domande dei giornalisti, entrando nella sede.  “Non posso parlare per il ministro Giorgetti – continuava – non vedo l’ora di ascoltarlo.

Speriamo che il rapporto sul rendere il Mes adeguato alle esigenze dei tempi incoraggi l’Italia ad avere un atteggiamento positivo”, continua.Non sembra però che l’Italia possa ratificare, dato che non c’è una maggioranza in Parlamento: “Non siamo ancora a quel punto – risponde – è una decisione dell’Italia: siamo in modalità collaborativa per vedere come l’Italia possa essere portata a ratificare, ma è una decisione sovrana del Parlamento”.  Il trattato “è stato firmato molto tempo fa e abbiamo bisogno del backstop in questi tempi difficili, che aggiunge uno strato di protezione per il sistema bancario”.

Non sembrano intenzionati a ratificare, tuttavia: “Lo dite voi, preferirei ascoltare il ministro Giorgetti su questo”, conclude.   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milano-Cortina, Giovagnoni (Sirm): “Con Coni per migliore gestione traumi sport”

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(Adnkronos) – La Sirm, Società italiana di radiologia medica e interventistica, ha “deciso di stipulare un accordo quadro con il Coni perché riteniamo sia importante mettere a disposizione degli atleti e del mondo sportivo italiano il know-how, la specializzazione, l’alta competenza che i radiologi italiani hanno in traumi e le relative complicanze o le affezioni che colpiscono gli atleti, non solo di alto livello, olimpici o professionisti, ma anche dello sportivo della domenica, dello sportivo amatoriale, che sono poi la stragrande maggioranza delle persone che praticano attività sportiva”.Così Andrea Giovagnoni, presidente Sirm, all’Adnkronos, questa mattina a Milano, presentando, in occasione del 51esimo Congresso nazionale Sirm, l’avvio del percorso di un accordo quadro di cooperazione in vista delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026 tra la società scientifica e il Comitato olimpico nazionale italiano.  Le Olimpiadi invernali diventano quindi un’opportunità formativa per una migliore presa in carico dei pazienti con infortuni dovuti all’attività sportiva. “Ci sembra importante come società scientifica – spiega Giovagnoni – dare tutto il nostro supporto a un progetto molto ampio di educazione dei medici sportivi, dei fisiatri, degli ortopedici e di tutti coloro che stanno già lavorando intorno al mondo dello sport da un punto di vista medico, ma che trovano nella radiologia un partner fondamentale.

Oggi, gran parte delle patologie sport correlate – sottolinea il presidente Sirm – passano attraverso una diagnosi radiologica che è sempre più precisa, sempre più focalizzata alle specificità delle lesioni sportive”.E’ comunque fondamentale distinguere “gli atleti professionisti dagli sportivi del fine settimana – precisa Giovagnoni – che stanno seduti tutta la settimana e che il weekend si scatenano in una serie di attività sportive.

Questi hanno traumi completamente diversi da quelli di un atleta di alto livello e vanno gestiti in modo diverso.Più del 35% dell’attività del radiologo in pronto soccorso è per problemi a livello muscolo scheletrico da attività sportiva”. In vista delle Olimpiadi, “abbiamo costituito un gruppo di lavoro che si interfaccerà con la parte medica del Coni – chiarisce il presidente Sirm – per organizzare una serie di eventi educazionali e di corsi pratici proprio a favore dei medici sportivi, delle varie federazioni che gravitano all’interno del Coni, per mettere a loro disposizione una sorta di buona pratica clinica e di indicazioni corrette sull’uso della radiologia, delle tecniche di imaging, per poi arrivare a delle diagnosi precoci e accurate nella patologia.

Bisogna ricordare – conclude il presidente Sirm – che gran parte della radiologia è importante per il follow-up della lesione e per stabilire quando un atleta può tornare in attività senza procurare danni o senza condizionare poi quelle che sono le sue normali attività”, nel caso dello sportivo della domenica, “o degli allenamenti”, per l’atleta professionista.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Calcio su sito pirata, scatta lo stop per 1,3 milioni di utenti

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(Adnkronos) – Password rubate per trasmettere partite di calcio su siti e app pirata con una platea di 1,3 milioni di utenti.Un’operazione del Comando provinciale della Guardia di finanza di Milano contro la pirateria online, la cosiddetta ‘Iptv – Internet protocol television’, in concomitanza con gli Europei di calcio in corso in Germania, ha portato a 14 perquisizioni (locali e informatiche) in tutta Italia nei confronti di 13 indagati, residenti in diverse regioni e all’estero, accusati di gestire network di distribuzione illegale dei maggiori palinsesti televisivi protetti da diritti d’autore, decriptando e redistribuendo illegalmente i contenuti dei più importanti player televisivi, con un danno economico significativo per le legittime emittenti. “È stata quindi oscurata la trasmissione del segnale impedendo l’accesso ai contenuti a oltre 1,3 milioni di utenti” si legge nella nota dei militari.  Le indagini, condotte dal Nucleo di polizia economico-finanziaria di Milano, sono scaturite da una denuncia di Sky Italia.

Gli indagati operavano in modo del tutto innovativo rispetto al passato, ovvero “attraverso l’esfiltrazione delle chiavi di decodifica, necessarie alla decriptazione e alla visione ‘in chiaro’ di tutti i canali e dei palinsesti televisivi delle principali e più importanti emittenti che poi, mediante l’uso di server virtuali, ospitati presso internet service provider nazionali ed esteri, venivano divulgati e destinati ai singoli utenti delle Iptv illegali”.  L’attività investigativa, resa maggiormente complessa dall’uso di sistemi Vpn (virtual private network) per rendere anonime le comunicazioni, si è conclusa con l’identificazione di 13 persone che devono rispondere dall’articolo 171 ter della legge sul Diritto d’autore, nonché per accesso abusivo a sistemi informatici e detenzione di codici di accesso e frode informatica, mentre ulteriori approfondimenti sono in corso per identificare i singoli utenti destinatari dell’Iptv illegale.
 “Con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso accedeva abusivamente a un sistema informatico e telematico gestito da Sky Italia srl, eludendo le misure di sicurezza poste a tutela dei dati e delle comunicazioni elettroniche di tali sistemi, acquisiva e deteneva codici di accesso, password, e altri mezzi idonei a consentire la decriptazione dei contenuti del palinsesto televisivo pay tv di Now Tv”, si legge in uno dei decreti di perquisizione e di ispezione firmato dalla pm di Milano Milda Milli.  “Mediante artifici e raggiri, altresì, consistenti nella decodificazione delle chiavi di cifratura poste a tutela dei diritti d’autore e dei contenuti distribuiti da Sky e Now Tv, arrecava un danno patrimoniale a Sky Italia srl traendo un ingiusto profitto per sé o per altri” si legge nel decreto.Un presunto reato iniziato il 6 settembre 2023 e fino ad oggi attuale. “Vi è fondato motivo di ritenere che gli indagati – emerge nel provvedimento -continuino a svolgere attività illecita sul web, in relazione alla divulgazione di network Iptv che consentono la visione di programmi Pay tv” in violazione delle norme in vigore.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gandolfo (Sirm): “Radiologi e Coni alle Olimpiadi 2026 per formare medici”

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(Adnkronos) – “Le Olimpiadi sono il momento massimo per l’attività sportiva.Questo progetto di collaborazione tra Sirm”, Società italiana di radiologia medica e interventistica, con il Coni”, il Comitato olimpico, in occasione di Milano-Cortina 2026, “si avvale del supporto di professionisti in termini di conoscenze tecnologiche, cliniche e radiologiche, per essere sempre all’altezza, nell’ambito multidisciplinare, di una diagnosi corretta e di un controllo anche della terapia, non solo nell’acuzie, ma anche nella fase riabilitativa”.

Lo ha detto Nicoletta Gandolfo, presidente eletta di Sirm, all’Adnkronos, questa mattina al Milano in un incontro con la stampa nel corso del 51esimo Congresso nazionale della società scientifica, che si conclude domenica 23 giugno. “Abbiamo 20 sezioni di studio, la maggior parte di patologia d’organo – aggiunge Gandolfo – con tantissimi professionisti che si mettono a disposizione per un’attività educazionale verso i medici dello sport, i fisiatri, con la collaborazione di altri professionisti – perché oggi non si va da nessuna parte se non si è in un team multidisciplinare – per venire incontro”, in prospettiva, “a quelli che sono gli infortuni dello sportivo della domenica”.Gli italiani “seguono tanto lo sport, ma hanno un’attività sportiva veramente molto bassa – osserva la specialista – Solo il 26% dei connazionali pratica sport e, se andiamo a vedere le donne, nel 2022 meno del 30% faceva attività sportiva, contro il 40% degli uomini.

E’ importante favorire la cultura allo sport, ma bisogna essere anche di aiuto verso queste persone, in caso di infortunio, conoscendo non solo la patologia – in questo ci aiutano i clinici, e noi radiologi apprendiamo tantissimo da loro – ma anche per una diagnosi precoce, per curare al meglio e favorire una terapia riabilitativa più efficace”. Nell’ambito di questo progetto Sirm-Coni, “noi contribuiamo comunque a diffondere quella che è la cultura dello sport – ribadisce la specialista – ma anche dell’attività fisica, che fa parte della prevenzione primaria e degli stili di vita sani.Ma per fare uno sport corretto bisogna anche sapere a che cosa si va incontro, cosa non si deve fare e, se succede” un infortunio, come intervenire. “L’attività sportiva – avverte Gandolfo – va calibrata rispetto all’età, alle proprie condizioni fisiche, al grado di allenamento che si ha: non si può pensare di stare sedentari tutta la settimana e poi andare a fare una pista nera, la più difficile che c’è, in prima battuta, la domenica.

L’attività fisica è importante – conclude – ma deve essere graduale, costante e, ovviamente, anche eseguita sotto la supervisione di persone competenti”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)