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Spagna batte Italia con un autogol di Calafiori. Donnarumma evita un passivo più pesante per gli azzurri

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La Spagna conquista un’altra vittoria ai danni dell’Italia nel secondo turno del girone di Euro 2024.

Allo stadio Veltins-Arena di Gelsenkirchen, la sfida del Gruppo B si conclude con un 1-0 per le Furie Rosse, frutto di un autogol sfortunato di Calafiori al 55′.

Spalletti conferma l’undici vincente contro l’Albania, con Scamacca in attacco affiancato da Chiesa e Pellegrini.

La gara per oltre 75 minuti è a senso unico con la Spagna che mette in difficoltà l’Italia soprattutto sulle fasce creando diverse occasioni pericolose alcune sventate da un monumentale Donnarumma che alla fine limiterà i danni per gli azzurri.

Nella ripresa Spalletti sostituisce Jorginho con Cristante e Frattesi con Cambiaso. La Spagna continua sulla falsa riga del primo tempo alzando ulteriormente il ritmo e trovando il vantaggio al 55′: Nico Williams crossa in area, Donnarumma devia, ma la palla colpisce Calafiori che insacca nella propria porta.

L’Italia prova a reagire, ma la difesa spagnola regge bene. Nel finale, Spalletti getta nella mischia Zaccagni, Retegui e Raspadori, ma non basta per riaprire la gara.

La Spagna tra le favorite della competizione mette in mostra tutte le proprie qualità fisiche, tecniche e mentali. L’Italia invece mostra tutte le proprie lacune soprattutto mentali ma anche di qualità tecnica e di eccessiva “leggerezza” offensiva. Dietro Di Marco e Di Lorenzo soffrono troppo Yamal (di soli 17 anni di età n.d.a.) e Williams (che colpisce anche la traversa a Donnarumma battuto).

Il cammino degli azzurri sarà difficilissimo e questa sera ne è la riprova.

Una sconfitta che porta la Spagna a punteggio pieno in attesa dell’ultima partita con l’Albania. Dopo questa sconfitta per l’Italia servirà almeno un pareggio con la Croazia, prossima avversaria degli azzurri, per passare come seconda del girone B.

Il Tabellino della gara

SPAGNA (4-2-3-1) Unai Simon; Carvajal, Le Normand, Laporte, Cucurella; Rodri, Fabian Ruiz (94′ Merino); Yamal (71′ F.Torres), Pedri (71′ Baena), Williams (78′ Perez); Morata (78′ Oyarzabal).

Allenatore De La Fuente

ITALIA (4-2-3-1) Donnarumma; Di Lorenzo, Bastoni, Calafiori, Dimarco; Barella, Jorginho (46′ Cristante); Chiesa (64′ Zaccagni), Frattesi (46′ Cambiaso), Pellegrini (82′ Raspadori); Scamacca (64′ Retegui).

Allenatore Spalletti

Marcatori: 55′ aut.Calafiori (I)

Arbitro: Vincic (SLO)

Ammoniti: Donnarumma (I), Rodri (S), Cristante (I), Le Normand (S), Carvajal (S)

Superenalotto, numeri combinazione vincente 20 giugno 2024

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(Adnkronos) – Nessun ‘6’ al concorso di oggi del Superenalotto.Alla prossima estrazione il jackpot a disposizione del ‘6’ sarà di 38,1 milioni di euro.  La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri).

La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell’eventuale vincita.In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro.

L’opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro.Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.

L’entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. E’ possibile verificare eventuali vincite attraverso l’App del SuperEnalotto.

Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. Questa la combinazione vincente: 19-31-39-60-72-80.Numero Jolly: 5.

Superstar: 49.    —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Euro 2024, Spagna-Italia 1-0: azzurri si giocano tutto con la Croazia

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(Adnkronos) –
La Spagna batte l’Italia per 1-0 nel match valido per la seconda giornata del Gruppo B di Euro 2024.Gli iberici si impongono grazie all’autogol di Calafiori (55′).

Il successo consente alle Furie Rosse di salire a 6 punti e di conquistare la qualificazione agli ottavi di finale con una gara d’anticipo.L’Italia dovrà conquistare la qualificazione lunedì 24 giugno nella sfida contro la Croazia a Lipsia: alla Nazionale basterà un pareggio.

Nel girone, gli azzurri del ct Spalletti hanno 3 punti.Croazia e Albania sono a quota 1.  
Subito un brivido per gli azzurri con l’affondo di Williams sulla sinistra e il cross in mezzo dove svetta Pedri che costringe Donnarumma all’intervento per spingere il pallone oltre la traversa.

Al 7′ problemi per Pellegrini dopo un contrasto in scivolata di Pedri: entra in campo lo staff medico azzurro, dopo poco il capitano della Roma torna in campo.Al 9′ grande chance per le ‘furie rosse’: cross dalla sinistra a rientrare di Morata, perfetto per il colpo di testa di Nico Williams che manda a lato da buonissima posizione.

Al 13′ prima azione offensiva dell’Italia, in ripartenza: il cross di Dimarco è troppo basso, la palla viene intercettata prima che arriva sui piedi di Scamacca al centro. Al quarto d’ora giallo per Donnarumma per proteste.Al 21′ potenziale occasione per l’Italia ma il rasoterra verso il centro di Dimarco è leggermente troppo arretrato.

Al 24′ occasione per Morata: straordinaria la progressione di Yamal che aggira Dimarco e penetra centralmente, riuscendo a servire l’ex Juve che va al tiro con il destro: mura Donnarumma in uscita.Al 25′ terzo intervento decisivo del portiere azzurro che, questa volta, vola sul mancino dalla distanza di Fabian Ruiz e devia in angolo.

La Spagna tiene sempre il dominio del gioco e gli azzurri sono costretti a difendersi molto bassi. Al 37′ la Spagna tenta uno schema da palla inattiva: passaggio distante dalla porta per Fabian che stoppa e calcia, ma tira abbondantemente alto.Al 41′ altro tentativo di Fabian con Donnarumma bravo a bloccare il tiro.

Al 45′ con pochi passaggi l’Italia si presenta finalmente in avanti, ma Chiesa decide di andare personalmente e calcia col destro da posizione defilata: palla fuori dallo specchio.Dopo due minuti di recupero termina un primo tempo nel quale la superiorità della Spagna è stata evidente.

Gli azzurri si presentano nella ripresa con Cristante e Cambiaso al posto di Jorginho e Frattesi e dopo pochi secondi il romanista si becca un cartellino giallo per un duro intervento su Rodri. 
Al 6′ bella giocata di Scamacca che si gira e va da solo in ripartenza: sui 20 metri legge l’inserimento di Chiesa e prova a servirlo, in uscita Unai Simon fa sua la sfera.Al 7′ inserimento sulla sinistra di Cucurella che appoggia in mezzo per il piazzato di Pedri che, dal limite dell’area piccola, conclude fuori.

Al 9′ Pedri ci prova anche dalla lunga distanza: Donnarumma blocca in due tempi.Al 10′ passa meritatamente in vantaggio la nazionale del ct De La Fuente: cross dalla sinistra di Nico Williams, Donnarumma devia su Calafiori che la manda involontariamente nella propria porta.
 Al 13′ ancora la Spagna a comandare: Morata conclude dai 20 metri, Donnarumma alza in calcio d’angolo.

Sul corner arriva il colpo di testa di Le Normard, ostacolato da Calafiori, con Cambiaso che spazza via quasi sulla linea.Al quarto d’ora Yamal prova il tiro a giro con la palla che esce di un soffio.

Al 19′ altro doppio cambio di Spalletti con Scamacca e Chiesa out, Retegui e Zaccagni in.Al 21′ finalmente l’Italia pericolosa.

Recupero alto di Cristante che poi mantiene il pallone in campo e dalla destra mette un pallone interessante sul primo palo, Retegui manca l’appuntamento con la sfera per colpire. Al 26′ grande azione di Nico Williams: rientra sul destro e calcia da fuori area sul palo lontano, ma la traversa gli nega il gol.Subito dopo doppio cambio per De La Fuente che toglie Pedri e Yamal per far posto a Baena e Ferran Torres.

Al 29′ chance per Pellegrini che tenta di far male su punizione: la palla supera la barriera ma non si abbassa a sufficienza. Al 33′ altro doppio cambio per la Spagna: entrano Ayoze Perez e Oyarzabal al posto di Morata e Nico Williams.Al 36′ su cross dalla sinistra stacca Laporte di testa ma spedisce alto.

Al 37′ Spalletti si gioca l’ultima mossa dalla panchina: dentro Raspadori per Pellegrini.Nel finale gli azzurri provano il tutto per tutto per provare a pareggiare la partita.

Al 41′ su calcio d’angolo battuto sul primo palo, Cristante cerca la deviazione ma Unai Simon fa sua la sfera. 
Al primo minuto di recupero è ancora la Spagna ad andare vicina al raddoppio: giocata personale di Ayoze che scappa in mezzo a due sulla sinistra e calcia sul primo palo, Donnarumma si distende e respinge.Al 47′ ancora un duello Ayoze-Donnarumma: lo vince il portiere della nostra Nazionale che ci tiene in vita.   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Russia, il messaggio di Putin: “Possiamo rivedere la dottrina nucleare”

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(Adnkronos) – La Russia, in una fase cruciale della guerra con l’Ucraina, sta pensando a possibili cambiamenti nella sua dottrina nucleare.A dirlo è il presidente russo Vladimir Putin, nel corso di una conferenza stampa ad Hanoi, in Vietnam dove ha concluso la visita ufficiale, spiegando che “ciò è dovuto al fatto che stanno emergendo cambiamenti” e che “il potenziale nemico sta lavorando sull’abbassamento della soglia per l’uso delle armi atomiche”. In particolare, ha aggiunto Putin, si stanno sviluppando ordigni nucleari esplosivi a bassissima potenza. “Sappiamo che nei circoli di esperti in Occidente ci sono idee secondo cui tali armi potrebbero essere utilizzate” e quindi “siamo obbligati a prestare attenzione”, ha sottolineato. L’Occidente, ha continuato parlando di Ucraina, sostituirà il presidente Volodymyr Zelensky “nella prima metà del prossimo anno.

Gli attribuiranno la colpa di tutte le decisioni impopolari, incluso l’abbassamento dell’età di leva.E poi lo cambieranno.

Penso che questo avverrà nella prima metà del prossimo anno”, ha detto ancora Putin.  Le potenze nucleari hanno intanto aumentato i loro arsenali atomici nel 2023, modernizzandoli e dispiegando nuove armi con l’obiettivo di poter fare sempre più affidamento sulla deterrenza.E’ quanto si legge nel rapporto annuale sulle armi nucleari, sul disarmo e sulla sicurezza internazionale diffuso dallo Sipri, l’Istituto internazionale di ricerca sulla pace di Stoccolma.  Dell’inventario globale totale di circa 12.121 testate nel gennaio 2024, circa 9.585 erano nelle scorte militari per un potenziale utilizzo come si legge nel rapporto diffuso sul sito di Sipri.

L’Istituto stima che circa 3.904 di queste testate siano state schierate con missili e aerei, 60 in più rispetto al gennaio 2023, e il resto era in deposito centrale.Circa 2.100 delle testate schierate sono state mantenute in uno stato di massima allerta operativa sui missili balistici.

Quasi tutte queste testate appartengono alla Russia o agli Stati Uniti, ma per la prima volta si ritiene che la Cina abbia alcune testate in massima allerta operativa. “La Cina sta espandendo il suo arsenale nucleare più velocemente di qualsiasi altro paese”, ha affermato Hans M.Kristensen, membro senior associato del programma sulle armi di distruzione di massa del Sipri e direttore del progetto di informazione nucleare presso la Federazione degli scienziati americani (Fas). “Ma in quasi tutti gli stati dotati di armi nucleari ci sono piani o pressioni significative per aumentare le forze nucleari”, aggiunge. I nove stati dotati di armi nucleari sono Stati Uniti, Russia, Regno Unito, Francia, Cina, India, Pakistan, Corea del Nord e Israele. “Mentre il totale globale delle testate nucleari diminuisce man mano che le armi dell’era della guerra fredda vengono smantellate, purtroppo continuiamo a vedere aumenti anno dopo anno nel numero di testate nucleari operative”, ha affermato il direttore del Sipri Dan Smith. “Questa tendenza sembra destinata a continuare e probabilmente ad accelerare nei prossimi anni ed è estremamente preoccupante”, ha aggiunto. Nel rapporto si legge che India, Pakistan e Corea del Nord stanno cercando di schierare più testate sui missili balistici, mentre Russia, Francia, Regno Unito, Stati Uniti e Cina lo hanno già fatto.

La Russia e gli Stati Uniti insieme possiedono quasi il 90% di tutte le armi nucleari.Le dimensioni delle rispettive scorte militari sono rimaste relativamente stabili nel 2023, anche se si stima che la Russia abbia schierato circa 36 testate in più con forze operative rispetto a gennaio 2023.

La trasparenza riguardo alle forze nucleari è diminuita in entrambi i paesi nel sulla scia dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia nel febbraio 2022.Oltre alle loro scorte militari, la Russia e gli Stati Uniti detengono ciascuno più di 1200 testate precedentemente ritirate dal servizio militare e che stanno gradualmente smantellando. La stima di Sipri relativa alle dimensioni dell’arsenale nucleare cinese è aumentata da 410 testate nel gennaio 2023 a 500 nel gennaio 2024 e si prevede che continuerà a crescere.

Per la prima volta, la Cina potrebbe anche schierare un piccolo numero di testate missilistiche in tempo di pace, affermano gli analisti.A seconda di come deciderà di strutturare le sue forze, la Cina potrebbe potenzialmente avere almeno lo stesso numero di missili balistici intercontinentali della Russia o degli Stati Uniti entro la fine del decennio, anche se si prevede che le sue scorte di testate nucleari rimarranno molto più piccole rispetto alle scorte di uno di questi due paesi, sottolinea il rapporto. Il Regno Unito non ha aumentato il proprio arsenale di armi nucleari nel 2023, ma si prevede che le sue scorte di testate aumenteranno in futuro dopo l’annuncio in tal senso del governo britannico. Nel 2023 la Francia ha continuato i suoi programmi per sviluppare un sottomarino missilistico balistico a propulsione nucleare (SsbnN) di terza generazione e un nuovo missile da crociera lanciato dall’aria, nonché per rinnovare e aggiornare i sistemi esistenti, ricorda l’Istituto di Stoccolma.

L’India ha leggermente ampliato il suo arsenale nucleare nel 2023, si legge nel rapporto.Lo stesso vale per il Pakistan, anche se l’India sembra voler puntare sulle armi a lungo raggio, comprese quelli in grado di raggiungere obiettivi in tutta la Cina. La Corea del Nord continua a dare priorità al proprio programma nucleare militare come elemento centrale della propria strategia di sicurezza nazionale.

Il Sipri stima che il paese abbia ora assemblato circa 50 testate e possieda materiale fissile sufficiente per raggiungere un totale di 90 testate, entrambi aumenti significativi rispetto alle stime per gennaio 2023.Sebbene la Corea del Nord non abbia condotto esplosioni di test nucleari nel 2023, sembra che hanno effettuato il primo test di un missile balistico a corto raggio da un silo rudimentale.

Ha inoltre completato lo sviluppo di almeno due tipi di missili da crociera per attacco terrestre progettati per fornire armi nucleari. Si ritiene che anche Israele, che non riconosce pubblicamente di possedere armi nucleari, stia modernizzando il suo arsenale nucleare e sembra stia potenziando il suo sito di produzione di plutonio a Dimona.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Taxi introvabili a Roma, Nancy Brilli all’ambasciata britannica con l’amico barista

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(Adnkronos) – Taxi introvabili a Roma e Nancy Brilli chiede aiuto all’amico barista.Lo racconta in una storia su Instagram la stessa attrice (Guarda il video), invitata al ricevimento dell’ambasciata britannica e costretta, elegantissima insieme a un’amica, ad arrangiarsi con un passaggio offerto dall’amico proprietario del bar Brancaccio. “Noi vogliamo andare, fare – scherza l’attrice e titolando la seconda storia con ‘Gomblottopellegrino’ in riferimento al Giubileo – ma do’ annamo?

Sarà colpa dei pellegrini”, ride.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Euro 2024, la Danimarca ferma l’Inghilterra: Hjulmand replica a Kane e finisce 1-1

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(Adnkronos) – L’Inghilterra, una delle principali favorite alla vittoria dell’Europeo, frena al Deutsche Bank Park di Francoforte e non va oltre il pari per 1-1 contro una solida Danimarca.Al vantaggio inglese con Kane al 18′ risponde Hjulmand al 34′.

Nella ripresa sono addirittura gli scandinavi ad andare più vicini alla vittoria.La situazione del gruppo C è molto equilibrata a 90′ dalla conclusione con l’Inghilterra al comando a quota 4, Danimarca e Slovenia a 2 e Serbia fanalino di coda con un punto.

Decideranno il girone Inghilterra-Slovenia e Serbia-Danimarca in programma il 25 giugno.  La prima conclusione è dei danesi con un tentativo di Hojbjerg dal limite dell’area: Pickford para senza particolari problemi.Al 12′ iniziativa di Foden che recupera palla ai 20 metri poi calcia in precario equilibrio, conclusione fuori.

Al 18′ passa in vantaggio la nazionale dei tre leoni.Kane sfrutta una carambola in area per mettere a segno la zampata vincente che porta avanti l’Inghilterra.  Al 34′ la nazionale scandinava pareggia con un gran gol di Hjulmand.

Errore su una rimessa laterale per l’Inghilterra, la Danimarca recupera palla, l’ex centrocampista del Lecce si coordina da oltre 20 metri e lascia partire una conclusione che colpisce il palo e finisce in rete.Nulla da fare per Pickford.

Al 43′ altra improvvisa conclusione dalla distanza da parte della Danimarca: ci prova Hojbjerg: Pickford blocca.  Dopo l’intervallo si riparte senza cambi.Al 7′ occasione per Saka che ci prova sull’uscita di Schmeichel, colpo di testa sull’esterno della rete.

Al 10′ prima sostituzione per Southgate con Gallagher al posto di Alexander-Arnold.Un minuto dopo improvvisa conclusione da fuori area di Foden con la palla che si stampa sul palo.

Al 19′ tentativo di Eriksen da fuori area con il sinistro, palla abbondantemente oltre la traversa.Al 24′ triplo cambio inglese: escono Foden, Saka e Kane, entrano Watkins, Eze e Bowen.  Al 26′ prima fiammata di Watkins, palla filtrante e conclusione sull’uscita di Schmeichel che devia in angolo.

Al 38′ Danimarca pericolosa dagli sviluppi di un angolo, Christensen si trova improvvisamente la palla per battere a rete ma manda alto.Dopo due minuti ci prova Hojbjerg con una conclusione fuori di un soffio.Negli ultimi minuti la stanchezza prevale sulla voglia di portare a casa la vittoria e non ci sono più occasioni né da una parte né dall’altra.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Euro 2024, Spagna-Italia: le formazioni ufficiali

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(Adnkronos) – Sono state annunciate le formazioni di Spagna-Italia, match valido per la seconda giornata del gruppo B di Euro 2024, in campo alle 21 alla Veltins Arena di Gelsenkirchen.Spalletti conferma gli stessi 11 che hanno battuto l’Albania: Chiesa, Frattesi e Pellegrini alle spalle di Scamacca.

De La Fuente fa solo un cambio rispetto all’esordio, scegliendo Laporte in difesa (problemi muscolari per Nacho).In avanti c’è il tridente Yamal-Morata-Williams.

Questi gli 11 iniziali. 
ITALIA (4-2-3-1): Donnarumma; Di Lorenzo, Calafiori, Bastoni, Dimarco; Jorginho, Barella; Chiesa, Frattesi, Pellegrini; Scamacca.Ct.

Spalletti. 
SPAGNA (4-3-3): Unai Simon; Carvajal, LeNormand, Laporte, Cucurella; Pedri, Rodri, Fabian Ruiz; Yamal, Morata, Nico Williams.Ct.

De La Fuente.   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lite Ramazzotti-Virzì, in esclusiva le denunce a confronto

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(Adnkronos) – Una battuta che sapeva di provocazione.Poi gli insulti e le minacce.

Così Micaela Ramazzotti ha raccontato la dinamica della lite con l’ex marito Paolo Virzì ai carabinieri della Stazione Aventino nella denuncia presentata ieri e che l’Adnkronos ha potuto visionare. Ramazzotti spiega: ero con mia figlia e il mio compagno, seduta in uno dei tavolini fuori del ristorante ‘Insalata ricca’ di piazza Albania, quando ho incrociato il mio ex marito, sua figlia Ottavia (35enne nata dalla relazione del regista con l’attrice Tiziana Cruciani, ndr) e nostro figlio piccolo. “Si sono avvicinati a noi e la figlia ha rivolto qualche battuta nei miei confronti.Ho chiesto a mio figlio di avvicinarsi a me – le parole dell’attrice – ma Ottavia e il padre glielo impedivano.

A quel punto la figlia ha iniziato a riprendere la scena e ad aggredirmi verbalmente.Il mio fidanzato si è interposto perché la situazione si stava scaldando, dato che il mio ex iniziava a minacciarmi e a insultarmi con parole come ‘m..da’…

fai schifo'”.  Quindi, riferisce ancora l’attrice, ho preso il telefono della figlia e l’ho lanciato per terra.Il mio ex marito cercava di aggredirmi e il mio fidanzato tentava di parare i colpi col suo braccio.

Nessun lancio di sedie, ma la stessa Micaela Ramazzotti ha sottolineato come la figlia dell’ex marito, nel tentativo di riprendersi il telefono mi ha graffiato il braccio.Per lei, che si è fatta refertare come tutti i protagonisti della vicenda, cinque giorni di prognosi per lievi escoriazioni.  “Martedì sera stavo passeggiando con i miei figli in cerca di un ristorante dove cenare, quando da uno dei tavolini siamo stati attirati dagli insulti della mia ex moglie.

Passando davanti al ristorante ‘L’Insalata Ricca’ in piazza Albania, ho visto mia figlia minore seduta a uno dei tavolini fuori con la madre e il compagno.Volevo salutare la bambina, quindi mi sono avvicinato con nostro figlio.

Immediatamente sono stato affrontato dal compagno della mia ex (il personal trainer Claudio Pallitto, ndr) che si è frapposto in modo aggressivo”.Questo invece il sunto della denuncia presentata da Paolo Virzì e dalla figlia Ottavia ai carabinieri della Stazione Aventino ieri pomeriggio e di cui l’Adnkronos ha potuto prendere visione.  Anche il regista conferma il filmato girato dalla figlia maggiore, ma per documentare l’aggressione che ha poi portato a graffi sulle braccia e strattonamenti vari.

Refertati con cinque giorni di prognosi anche il regista e sua figlia. (di Silvia Mancinelli)   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dal 1500 al ‘codice calore’ in pronto soccorso, il piano contro il caldo

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(Adnkronos) – Aumentano le temperature e il ministero della Salute si appresta ad emanare una circolare per prevenire gli effetti delle ondate di calore, indirizzata agli assessori alla Salute delle Regioni e delle Province autonome, come apprende l’Adnkronos Salute che ne anticipa i contenuti.Nel dettaglio “per fronteggiare al meglio gli effetti sulla salute” del caldo “in particolare per i soggetti vulnerabili” la circolare – firmata dal direttore generale della Prevenzione sanitaria, Francesco Vaia – invita ad “azioni organizzative che rafforzino ordinaria risposta alle richieste di assistenza sanitaria”.  Tra queste “è fortemente raccomandata l’attivazione del cosiddetto ‘codice calore'” ovvero la messa a punto “di un percorso assistenziale preferenziale differenziato nei pronto soccorso”.

Si raccomanda anche di “attivare gli ambulatori territoriali sette giorni su sette”, sulle 12 ore.Da potenziare, poi “il servizio di guardia medica”, mentre vanno riattivate le “Uscar per favorire l’assistenza domiciliare ed evitare l’accesso inappropriato al pronto soccorso”.

Importante potenziare anche il piano della comunicazione, “promuovendo la campagna predisposta dal ministero della Salute e dalle autorità regionali dandone la massima diffusione possibile”.  Il ministero della Salute riattiverà inoltre “il numero di pubblica utilità 1500 per fornire indicazioni e informazioni ai cittadini” e metterà a disposizione ogni giorno, sul proprio sito, “i bollettini sull’ondate di calore per 27 città italiane raccomandazioni per fronteggiare l’emergenza caldo”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

M5S, lo sfogo di Raggi dopo la bufera che ha scosso i vertici pentastellati

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(Adnkronos) – Mi sono limitata a porre dei temi, non era mia intenzione attaccare Giuseppe Conte nella sua persona e non ho insidiato la sua leadership, cosa a cui non sono interessata…Questo, apprende l’Adnkronos, il senso del ragionamento che l’ex sindaca di Roma Virginia Raggi avrebbe espresso in colloqui con persone a lei vicine negli ultimi giorni, dopo la bufera che ha scosso i vertici del Movimento 5 Stelle.

La consigliera capitolina, che siede nel Comitato di garanzia pentastellato, ha incontrato Beppe Grillo in occasione dell’ultima trasferta a Roma del garante M5S.E in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera il 17 giugno ha invocato un “ritorno alle origini” del Movimento, lamentando come la creatura fondata da Grillo e Casaleggio si sia “chiusa in se stessa”.  Raggi ha inoltre ribadito che gli “schemi destra-sinistra fanno parte del passato”, un punto su cui lo stesso Grillo è tornato a insistere nell’auto-intervista pubblicata sul suo blog: “Parlare di sinistra e destra è come parlare di ghibellini e guelfi”, le parole dell”Elevato’.  La linea del garante stride, però, con la convita collocazione del M5S di Conte nel campo progressista, peraltro ribadita dal leader nel corso della manifestazione in Piazza Santi Apostoli al fianco del Pd e delle altre forze di opposizione del centrosinistra.

Intanto non passano inosservate le ‘mosse’ di Alessandro Di Battista, ex parlamentare grillino molto vicino a Raggi e considerato ancora un punto di riferimento dalla galassia pentastellata ‘dura e pura’.Venerdì 28 giugno ‘Dibba’ consegnerà in Senato le firme raccolte per la legge che chiede il riconoscimento dello Stato di Palestina: l’appuntamento alle 13.00 in Piazza delle Cinque Lune.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

E’ morto Donald Sutherland, l’attore aveva 88 anni

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(Adnkronos) – L’attore canadese Donald Sutherland, interprete prodigioso diretto dai più grandi registi, indimenticabile Casanova per Federico Fellini e protagonista di “Novecento” di Bernardo Bertolucci accanto a Robert De Niro e Gérard Depardieu, è morto all’età di 88 anni oggi a Miami dopo una lunga malattia.L’annuncio della scomparsa è stato dato da Missy Davy della Creative Artists Agency che rappresentava l’attore a “The Hollywood Reporter”.  Nato Donald McNichol Sutherland a Saint John, New Brunswick (Canada), il 17 luglio 1934, dopo la laurea in ingegneria all’Università di Toronto nel 1956 si trasferì in Inghilterra per studiare recitazione presso la London Academy of Music and Dramatic Art.

L’esperienza maturata nei teatri londinesi, nei quali lavorò regolarmente fino al debutto cinematografico – avvenuto nel 1964 nel film horror italiano “Il castello dei morti vivi” di Herbert Wise (Luciano Ricci) e Warren Kiefer (Lorenzo Sabatini), in cui ebbe un doppio ruolo -, permise a Sutherland di affinare il suo stile interpretativo grazie a una notevole consapevolezza scenica.  Dopo aver lavorato in produzioni prevalentemente inglesi, Sutherland ottenne a Hollywood il primo ruolo di un certo prestigio in “Quella sporca dozzina” (1967) di Robert Aldrich in cui diede vita allo stravagante soldato Vernon Pinkley.Ottenne il successo con l’interpretazione di uno strampalato capitano, Benjamin Franklin “Occhio di Falco” Pierce, chirurgo in un ospedale da campo durante la guerra di Corea e sempre pronto a ogni tipo di scherzo, in “Mash” (1970) di Robert Altman, al fianco di Elliott Gould, con il quale formò un duo d’irresistibile comicità.

Sutherland ottenne così la possibilità di cimentarsi in ruoli diversi, con una ricchezza di offerte interpretative che ha poi segnato tutta la sua carriera.E’ stato un dubbioso e travagliato regista in crisi di identità in “Il mondo di Alex” (1970) di Paul Mazursky, uno scrupoloso e irreprensibile detective privato in “Una squillo per l’ispettore Klute” (1971) di Alan J.

Pakula, un Cristo onirico in “E Johnny prese il fucile” (1971) di Dalton Trumbo, fino all’incisiva interpretazione di un paranoico restauratore inglese con poteri soprannaturali nel thriller parapsicologico in “A Venezia… un dicembre rosso shocking” (1973) di Nicolas Roeg.Dopo aver ripristinato la coppia comica di “Mash” in “S.P.Y.S.” (1974) di Irvin Kershner, ancora al fianco dell’amico Gould, Sutherland raggiunse l’apice della sua carriera con tre ruoli: in “Il giorno della locusta” (1975) di John Schlesinger disegnò mirabilmente un omicida ucciso dalla folla dopo aver assassinato un ragazzino; in “Novecento” (1976) di Bertolucci delineò con grande maestria l’indimenticabile parte di Attila, feroce e turpe fascista di provincia nell’Italia di Mussolini; in “Il Casanova” (1976) Fellini (1976) ebbe il ruolo del celebre seduttore veneziano reso con ironica malinconia. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salvini: “Volevano fare fuori Lega? Qualcuno diceva tanti nemici tanto onore…”

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(Adnkronos) – “Se volevano farci fuori non gli è andata come pensavano, qualcuno in passato diceva tanti nemici tanto onore…”.Così il vicepremier e ministro Matteo Salvini, nel corso della presentazione del libro ‘Il verminaio’ di Bolloli-Cavallaro in corso a Roma, rispondendo alla domanda se la Lega è stata sotto attacco negli anni, dopo aver vinto le precedenti europee, nel 2019. Riferendosi poi agli accessi ai dossier all’interno della Dia, per opera del finanziere Striano, Salvini commenta: “Non è normalissimo che l’intelligence che deve garantire l’attività di governo, non si sia accorta, a ben pensare o altro, penando male, che per esempio c’erano accessi ai dati della mia ragazza.

Vuoi attaccare Salvini?Attacca Salvini, sono uomini senza onore.

Non intercettavano solo politici, ma dirigenti, medici, imprenditori”. “Il filone – continua – è quello, ambienti deviati di sinistra, giornalisti di sinistra, magistrati di sinistra e politica non deviata di sinistra, oggi è stata chiesta l’archiviazione di Armando Siri, perché i soldi che ha chiesto li ha chiesti come un normale cittadino li chiede in banca.Ma domani la notizia non uscirà sui giornali”.  “Poi c’è il filone fantasy dfella Russia, io sono andato in missione in Russia, come tanti altri, ho portato indietro Masha e Orso”, aggiunge. “Ma ci hanno associato con ‘Ndrangheta e ai clan di Latina, come nel caso di Durigon”, aggiunge. E ancora: “Pensate a quanto sta accadendo in Liguria dove è agli arresti domiciliari da mesi un governatore che in 9 anni ha cambiato il volto della sua regione”, dice riferendosi al caso Toti, parlando di “una vicenda relativa a intercettazioni di 4 anni prima, uscite solo ora, a ridosso del voto”. “Le prossime politiche ci sono nel 2027, si mettano l’animo in pace quelli del campo largo o larghissimo”, dice ancora.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Gay nei forni crematori” candidato sindaco Torre Annunziata si ritira dopo frase choc

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(Adnkronos) – “Gay nei forni crematori”: la frase choc gli costa il posto da professore universitario e decide di ritirarsi dal ballottaggio come sindaco. È accaduto a Carmine Alfano, candidato sindaco per il centrodestra a Torre Annunziata, in provincia di Napoli, uno dei Comuni che tornava al voto dopo due anni a causa dello scioglimento per infiltrazioni della camorra.  Nei giorni scorsi, l’Espresso aveva diffuso alcune registrazioni durante dialoghi con i tirocinanti di Urologia dell’Università di Salerno durante le quali Alfano avrebbe utilizzato termini dispregiativi e pesanti.Registrazioni che, stamattina, gli erano costate la revoca dell’incarico di professore dall’Ateneo salernitano.  Nel pomeriggio, Alfano ha convocato una conferenza stampa in cui ha annunciato la sua decisione di ritirarsi dal ballottaggio.

Resta in corsa, dunque, solo il candidato di centrosinistra Corrado Cuccurullo, in attesa del ballottaggio già virtualmente nuovo sindaco di Torre Annunziata.   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Orlandi, De Priamo: “Commissione per ora non sentirà Agca. Pista Londra? Non sottovalutiamo nulla”

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(Adnkronos) – Avanti con un’indagine “a 360 gradi”.A due giorni dal 41esimo anniversario della scomparsa di Emanuela Orlandi, della quale si persero le tracce il 22 giugno 1983, il senatore Andrea De Priamo (FdI), presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulla scomparsa di Emanuela Orlandi e di Mirella Gregori, in un’intervista all’Adnkronos, fa il punto sui lavori della Commissione di inchiesta, entrati ormai nel vivo, anticipando che per ora non c’è l’intenzione di ascoltare Alì Agca, l’attentatore di Papa Giovani Paolo II che aveva chiesto di essere sentito, ma che si procederà con le audizioni di avvocati e magistrati, tra i quali Giancarlo Capaldo.  “Questa Commissione non può fare audizioni su richiesta, non siamo un programma di intrattenimento o un quiz televisivo – osserva De Priamo – Abbiamo preso atto di un video e alcune comunicazioni stampa di Agca che facevano riferimento a un’audizione della Commissione, non abbiamo ricevuto nessuna richiesta formale di audizione, tuttavia andando oltre le formalità, abbiamo scritto al suo presunto procuratore segnalandogli che prima di prendere in considerazione una eventuale audizione era per noi presupposto indispensabile una relazione che motivasse l’utilità di questa audizione”. “Ci è stata data una risposta- ha precisato – che non fornisce nulla di interessante per l’audizione quindi per il momento non abbiamo intenzione di sentirlo perché non ci sono stati dati i minimi presupposti per un’utilità di questa audizione”.

Oltre ad Agca, riferisce De Priamo, “abbiamo ricevuto mail da alcuni personaggi”, ma verranno analizzate anche perché “questa vicenda ha prodotto innumerevoli di mitomani che si sono palesati per pubblicità”.Inoltre, attraverso alcuni consulenti, l’avvocato Biscotti ha espresso la volontà di proporre documentazione, della quale ha parlato che in un’intervista, relativa a un dossier sulle sparizioni di altre ragazze in quel periodo: “Noi lo attendiamo perché è noto che in quegli anni c’è anche la pista delle molte sparizioni”.  “Sentiremo magistrati ma anche avvocati delle parti che ci sono stati negli anni, proseguiremo con giornalisti e testimoni per noi importanti”, continua De Priamo assicurando che “la Commissione non sarà soggetta a nessun tipo di pressione dall’esterno, la nostra volontà è audire tutti coloro che a vario titolo possono avere qualcosa da dire sulla vicenda”.

Tra le persone che saranno ascoltate ci sarà dunque, riferisce, anche l’ex magistrato Giancarlo “Capaldo” mentre “sul fronte vaticano sentiremo sicuramente padre Lombardi che, all’epoca, era addetto alla sala stampa vaticana e sicuramente altre persone in una interlocuzione rispettosa dei rapporti internazionali”.Quanto a Francesca Immacolata Chaouqui, riguardo alla quale il fratello di Emanuela Pietro Orlandi ha consegnato delle chat, De Priamo precisa: “Su questo la Commissione non si è ancora pronunciata ma personalmente penso sarà inevitabile sentire anche lei quando sarà il momento opportuno”.

Inoltre potrebbero essere audite anche “persone che collaboravano con Gangi (l’ex agente segreto che si occupò del caso) e che sono in vita.Certamente ci sono anche dinamiche da chiarire sulla figura di Gangi, sul modo in cui è entrato in scena”.  “La Commissione ha avviato un’attività molto intensa.

Abbiamo cercato di creare il più possibile un clima di collaborazione istituzionale all’interno della Commissione anche in un momento politicamente abbastanza agitato nei rapporti tra maggioranza e opposizione.Quello che ho chiesto a tutti i commissari, fino ad oggi ricevendo un comportamento che va in questa direzione, è di costruire un quadro di massima unità perlomeno nell’indirizzo della Commissione, nel metodo di lavoro e nella condivisione delle scelte”, sottolinea il senatore. “Dopo 41 anni da una vicenda annosa, che come è noto ha ricevuto una serie di omissioni, piste sbagliate, piste che hanno intossicato tutte le indagini svolte, sarebbe sbagliatissimo che la Commissione iniziasse a dividersi sulla ricerca di una verità piuttosto che un’altra – aggiunge – Credo si debba avere un metodo di indagine a 360 gradi.

Ciò comporta un lavoro complesso perché ci sono migliaia e migliaia di pagine di atti da studiare e vedere ma a mio avviso una scelta diversa, prendere da subito un indirizzo preciso rispetto alle varie ipotesi, significherebbe ripetere gli errori fatti in passato e non porterebbe nulla di nuovo”.  Riguardo alla pista inglese, salita alla ribalta nuovamente nelle scorse settimane, e ai contatti tra Pietro Orlandi, fratello di Emanuela, e un presunto ex Nar, De Priamo osserva: “Sono oggetto di una parte secretata dell’audizione quindi, per motivi di tutela dell’indagine, non posso entrare nei dettagli.Sicuramente non sottovalutiamo nulla, ma allo stesso tempo dobbiamo impegnarci tutti per lavorare su tesi che abbiano fondamenti adeguati e non siano facilmente smontabili”.  La Commissione è al lavoro su una serie di atti e documenti richiesti. “Rileviamo con grande piacere che dalla procura di Roma c’è stata grande correttezza nel far pervenire subito la documentazione sui fascicoli dei procedimenti precedenti”, ha spiegato.

Tra il materiale acquisito dal ministero degli Affari Esteri, inoltre, è emersa una “corrispondenza diplomatica” e dall’analisi della documentazione “che abbiamo cominciato a reperire, emerge un’ampia collaborazione, diversamente da quanto spesso è stato riportato, tra Stato italiano e Santa Sede”, riferisce De Priamo. “Dai primi esami, per quanto mi riguarda, smentisce anche alcune ricostruzioni di un Vaticano reticente o indifferente rispetto a questa vicenda, ma al contrario mostra un quadro molto diverso – precisa De Priamo – Una forte preoccupazione e una volontà di collaborazione per risolvere il caso”.La corrispondenza, riferisce De Priamo, si riferisce soprattutto alla “fase iniziale, tra luglio e agosto dell’83”. “Sono soddisfatto di aver onorato, in questa prima fase, l’impegno che avevamo preso di dare pari dignità alle due vicende Orlandi e Gregori.

Non sarebbe per me ammissibile lasciare la vicenda di Mirella come un’appendice di quella di Emanuela e abbiamo iniziato in questo modo.Abbiamo audito, oltre alla sorella, il marito, l’amica Sonia De Vito, e proseguiremo anche con altre persone della cerchia di amicizie, gli avvocati e le parti processuali.

E’ un impegno morale verso Mirella che ognuno di noi vuole mantenere”, osserva ancora De Priamo. “E’ prematuro dire se i casi di Emanuela e Mirella siano collegati, ma la prima impressione è che il collegamento possa essere stato successivo e non all’origine delle due vicende, ma si tratta di impressioni che dovranno essere suffragate da tante indagini – aggiunge – Cerchiamo la verità sulle due vicende con umiltà perché in 41 anni ci si sono dedicati inquirenti di altissimo livello e non sono riusciti ad arrivare a un risultato”. “Dobbiamo cercare la verità ma prima ancora scoprire perché non si è raggiunta la verità e come si sono intossicate entrambe le indagini, quella di Emanuela più dell’altra – conclude – Magari in questo modo potremo dare un contributo eliminando dei rami secchi”.  “La sensazione, rispetto a quando ero meno addentro alla vicenda, che oggi posso avere, è quella che sia Mirella sia Emanuela possano essere state tratte in inganno da qualcuno di cui si fidavano nella loro scomparsa perché in entrambi i casi difficilmente sarebbero potute essere prelevate con la forza passando inosservate”, sottolinea De Priamo. “Per tutto il resto abbiamo lunghe indagini da compiere – ricorda – Nell’oggetto della legge e delle nostre indagini c’è anche inquadrare tutto il contesto che ha determinato l’allontanamento dalla verità: possono essere subentrati elementi di carattere geopolitico rispetto ai rapporti tra Stato e Vaticano o alle grandi vicende di quel periodo storico, la caduta del muro di Berlino, i rapporti tra Est e Ovest.Abbiamo anche questo impegno di contestualizzazione”. “Inoltre va segnalato che l’istruttoria parlamentare cade in un periodo in cui sono aperte due inchieste, quella di Roma e quella del Vaticano, ed è precisa volontà mia e della Commissione evitare qualsiasi forma di incomprensione e di contrapposizione”, prosegue.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vannucchi (UniFI): “Grazie ad Ail conosciamo impatto farmaci su pazienti Nmp”

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(Adnkronos) – “Dopo 55 anni di impegno per le malattie del sangue, comprese le neoplasie mieloproliferative croniche, dobbiamo dire che Ail ha contribuito in modo diverso all’avanzamento delle conoscenze, ma anche e soprattutto al trasferimento di queste conoscenze per la ottimale gestione dei pazienti.E mi ferisco in particolare al fatto che Ail ha contribuito a finanziare progetti che sono andati proprio nella direzione di migliorare le conoscenze e al tempo stesso di trasferirle.

Questo vuol dire che Ail ha finanziato progetti che hanno contribuito all’identificazione delle più comuni mutazioni del Dna che si manifestano in questi pazienti.Ail si sta impegnando, ovviamente non da sola, nel capire in grandi studi su numeri elevati di pazienti trattati in ‘real life’ qual è l’impatto di questi nuovi farmaci nei pazienti con neoplasie mieloproliferative croniche”.  Lo ha detto all’Adnkronos Salute Alessandro Maria Vannucchi, professore di ematologia all’Università degli Studi di Firenze, direttore della SOD complessa di Ematologia dell’azienda ospedaliera universitaria Careggi di Firenze e presidente della Società italiana di ematologia sperimentale in occasione della conferenza per i 55 anni di Ail, oggi a Roma. “Ail e Gemema – continua Vannucchi – stanno lavorando assieme ormai da anni per tessere e rafforzare una rete fra i diversi centri di ematologia sul territorio nazionale non solo per ottimizzare la gestione dei pazienti con queste malattie ma soprattutto per migliorare la diagnostica molecolare”. L’incontro per i 55 anni di Ail e di sostegno alla ricerca scientifica per la lotta ai tumori del sangue dal titolo ‘Tecnologie biomolecorali e terapie innovative sono le nuove sfide della ricerca in Ematologia’ è stata per gli esperti un’occasione per fare il punto sulle nuove terapie per le malattie del sangue, tra cui le neoplasie mieloproliferative croniche, che “sono una famiglia di malattie.

Le tre forme principali sono la trombocitemia essenziale, la policitemia vera e la mielofibrosi primaria – spiega Vannucchi – Parliamo di malattie croniche perché hanno una lunga sopravvivenza, ma molto diversa.Infatti, mentre la trombocitemia essenziale è una sopravvivenza che potrebbe essere considerata quasi simile a quella della popolazione normale, ancora oggi purtroppo la sopravvivenza mediana dei pazienti con mielofibrosi è attorno ai 6-7 anni.

Quindi questo rappresenta un bisogno clinico estremamente impellente”.  Negli “ultimi anni ci sono stati grandi progressi dal punto di vista dei farmaci che hanno fatto seguito alla scoperta di mutazioni, che hanno permesso di sviluppare degli inibitori selettivi, quelli che si chiamano i Jak inibitori, che sono attivi sul principale meccanismo alterato nelle cellule neoplastiche”.E di questi “farmaci ne abbiamo già due approvati in Italia, ce ne sono 4 approvati dalla statunitense Fda.

Si tratta di farmaci capaci di migliorare i sintomi della malattia, di migliorare la qualità di vita e quindi hanno un impatto sicuramente positivo soprattutto per i pazienti”.Tuttavia, “quello che ancora manca, con certezza, è la capacità di questi farmaci di essere attivi alla radice della malattia, capaci di portare a guarigione.

Ecco, oggi la guarigione non è ottenibile con i farmaci, in alcuni pazienti con mielofibrosi si può ottenere con il trapianto di cellule staminali” conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Martelli (Umberto I): “In 4 anni rivoluzione terapie per linfoma non-Hodgkin”

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(Adnkronos) – “Negli ultimi quattro anni abbiamo avuto una rivoluzione nel trattamento del linfoma non-Hodgkin, in particolare nei linfomi ricaduti e recidivi, laddove il vecchio trattamento chemioterapico o trapiantologico dava scarsissimi risultati.Questi nuovi farmaci sono immunoterapie, con i quali in particolare si mira a riattivare i linfociti T del paziente stesso, portandoli a ingegnerizzare in determinati laboratori e poi a rinfonderli, oppure gli anticorpi cosidetti bispecifici, che mirano ad attivare gli stessi linfociti del paziente stesso con un indirizzo su un antigene particolare che hanno le cellule tumorali”.

Lo ha detto all’Adnkronos Salute Maurizio Martelli, professore di Ematologia Università degli Studi Sapienza di Roma e direttore Uoc Ematologia Aou Policlinico Umberto I di Roma in occasione della conferenza per i 55 anni di Ail, oggi a Roma.  “Con questi trattamenti noi abbiamo ottenuto dei risultati superiori a quelli che ottenevamo con la vecchia chemioterapia e con una migliore qualità di vita del paziente.Lei immagini una sola infusione o un’infusione di un anticorpo rispetto alla chemioterapia, al trapianto di midollo, al ricovero e alla caduta di capelli, è molto più importante” conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aids, in estate più rischi contagio da Hiv, da esperti consigli per proteggersi

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(Adnkronos) – “L’estate è la stagione più a rischio contagio da Hiv.Per questo è bene premunirsi per diminuire le probabilità di trasmissione del virus”.

Lo ha detto all’Adnkronos Massimo Andreoni, direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit), in occasione della conferenza stampa “PrEP e Innovazione” che si è tenuta nell’ambito della 16esima edizione di Icar – Italian conference on Aids and antiviral research, in corso a Roma presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore.  “Con le vacanze aumentano anche i rapporti sessuali occasionali, molte volte non protetti, che a loro volta aumentano il rischio contagio – sottolinea Andreoni – La prima cosa da fare prima di partire è una ‘scorta’ di profilattici”.Il profilattico è “l’unico strumento che consente di prevenire, non solo l’Hiv, ma anche le altre malattie sessualmente trasmissibili” ricorda Antonella Cingolani, copresidente Icar.  Inoltre, si raccomanda di fare un test dell’Hiv “prima di andare in vacanza per accertarsi di non avere il virus e quindi di non poterlo trasmessere ai partner sessuali” avverte Andreoni. “Si può anche ricorrere alla Profilassi Pre-Esposizione (PrEP), un trattamento orale che si può assumere ogni giorno o al bisogno e che protegge dall’Hiv – sottolinea Cingolani.

Al “rientro dalla vacanze è consigliabile ripetere il test dell’Hiv per assicurarsi di non esser stati contagiati, l’Hiv non va mai in ferie” conclude Andreoni.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aids, esperti: “Puntare su check-point per aumentare accesso a PrEP”

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(Adnkronos) – A un anno dalla rimborsabilità della Profilassi Pre-Esposizione (PrEP), che permette di evitare l’infezione, la forma orale attualmente disponibile presenta criticità diverse: i pochi centri di riferimento, la limitata erogazione sul territorio, i rischi legati all’aderenza e allo stigma.Un primo passo sarebbe quello di aumentare la presenza e la distribuzione omogenea dei check-point community based, centri gestiti dalle associazioni, in collaborazione con i Comuni e con le strutture sanitarie territoriali, dedicati alla prevenzione dell’Hiv e delle altre malattie sessualmente trasmesse.

Questa è una delle sfide emerse in occasione della conferenza stampa “PrEP e Innovazione” che si è tenuta nell’ambito della 16esima edizione di Icar – Italian conference on aids and antiviral research, in corso a Roma presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore.  “I check-point community based in Italia sono una decina o poco meno, concentrati prevalentemente in alcune città e regioni – afferma Antonella Cingolani, copresidente Icar – Aumentare la presenza dei check-point significa poter raggiungere una più ampia fascia della popolazione che può trarre beneficio della PrEP.Da una parte bisogna dunque demedicalizzare la PrEP, in considerazione del fatto che si rivolge a persone sane, puntando sui checkpoint; dall’altra negli stessi checkpoint andrebbero inclusi gli infettivologi, il cui ruolo è certamente fondamentale”.

Concorda Daniele Calzavara, coordinatore di Milano Check Point.I checkpoint community based sono una cosa in più e non sono in contrapposizione con i centri ospedalieri”, chiarisce. “Sono la risposta territoriale per arrivare a più persone e per questo vanno favorito e sostenuti, anche economicamente, e non solo nelle grandi città”, aggiunge.

Serve dunque compiere un ulteriore salto rispetto alla sola approvazione della PrEP in Italia.  “A causa del ritardo accumulato e degli ostacoli che permangono nell’accesso alla PrEP, siamo ancora molto lontani dagli standard di altri Paesi europei” sottolinea Cingolani. “Attualmente vi sono ancora problemi di diverso tipo – commenta Massimo Farinella, copresidente Icar – Anzitutto, persistono i costi di monitoraggi, visite e controlli contestuali alla PrEP; vi è poi un problema di aderenza, di stigma e di scarso coinvolgimento del territorio, visto che è accessibile solo nelle farmacie ospedaliere.Pertanto, con la Long Acting PrEP – conclude – si potrebbero colmare alcune di queste lacune, completando così l’offerta di una strategia preventiva per combattere la diffusione dell’Hiv come già approvato a livello europeo”.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Farmaci, Ce approva inibitore Il-17A e 17F per idrosadenite suppurativa

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(Adnkronos) – La Commissione europea ha approvato l’autorizzazione all’immissione in commercio di bimekizumab per il trattamento dell’idrosadenite suppurativa (Hs) attiva da moderata a grave, negli adulti con una risposta inadeguata alla terapia sistemica convenzionale.L’approvazione – informa Ucb in una nota – fa seguito al parere positivo emesso nel marzo 2024 dal Comitato per i medicinali per uso umano dell’Agenzia europea per i medicinali (Chmp).

L’approvazione della Ue è arrivata sulla base dei risultati di due studi di Fase 3, Be-Heard I e Be-Heard II, che hanno valutato l’efficacia e la sicurezza di bimekizumab nel trattamento dell’Hs da moderata a grave e rappresenta la prima approvazione regolatoria a livello mondiale per bimekizumab, un inibitore dell’Il17A e Il-17F, nel trattamento dell’idrosadenite suppurativa da moderata a grave, e la quarta indicazione approvata nell’Ue. “L’approvazione di bimekizumab da parte della Commissione europea – afferma Christos C.Zouboulis, presidente della European Hidradenitis Suppurativa Foundation (Ehsf) e direttore dei dipartimenti di Dermatologia, venereologia, allergologia e immunologia della Städtisches Klinikum Dessau, Brandenburg Medical School, Germania – è un avvenimento di eccezionale importanza per la comunità di pazienti con idrosadenite suppurativa nella Ue, soprattutto se si considera che le opzioni terapeutiche attualmente disponibili sono limitate.

Come comunità scientifica, ci impegniamo per migliorare la gestione di questa patologia.Bimekizumab offre una nuova e promettente opzione terapeutica per l’Hs da moderata a grave, supportata da evidenze di Studi di Fase 3, che hanno mostrato risposte clinicamente significative e sostenute per 48 settimane”. L’Hs è una malattia infiammatoria cronica e recidivante della pelle che si manifesta con noduli, ascessi drenanti e fistole con fuoriuscita di pus, che si riscontrano tipicamente sotto le ascelle, nell’inguine e nei glutei.

La patologia inizia tipicamente nella prima età adulta e colpisce circa l’1% della popolazione nella maggior parte dei Paesi presi in esame.La patologia è associata a significative co-morbilità e può avere effetti profondamente negativi sulla qualità della vita dei pazienti. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morte Satnam Singh, dura condanna di Meloni: “Atti disumani”

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(Adnkronos) –  Dura condanna della presidente del Consiglio Giorgia Meloni sulla morte del bracciante di origine indiana Satnam Singh, che lunedì pomeriggio è rimasto coinvolto in un terribile incidente sul lavoro in un’azienda agricola a Latina.L’uomo, rimasto gravemente ferito, è stato abbandonato in strada ed è successivamente deceduto all’ospedale San Camillo di Roma.  “Sono atti disumani che non appartengono al popolo italiano, e mi auguro che questa barbarie venga duramente punita”, ha sottolineato la premier durante la riunione del Cdm dopo aver espresso il suo cordoglio e quello dell’intero governo per la tragica scomparsa e la sua vicinanza alla moglie, alla famiglia e ai cari di Satnam Singh.  Nel corso della riunione del Cdm la ministra del Lavoro Marina Calderone ha tenuto un’informativa e ha illustrato le iniziative svolte in questi 20 mesi per combattere lo sfruttamento sul lavoro.

Lo si apprende da fonti di Palazzo Chigi.  Calderone ha ricordato che il governo Meloni ha reintrodotto il reato di somministrazione illecita di manodopera, che punisce il somministratore e l’utilizzatore con la pena dell’arresto fino a un mese o l’ammenda di euro 60 per ciascun lavoratore coinvolto e per ciascun giorno di somministrazione.  I ministri Calderone e Lollobrigida, nel corso del Cdm, hanno inoltre annunciato la riunione che si terrà domani, venerdì 21 giugno, presso il ministero del Lavoro, e che vedrà la partecipazione delle rappresentanze sindacali e datoriali e dei soggetti pubblici competenti.La riunione, incentrata sul tema della sicurezza sul lavoro, come apprende l’Adnkronos si terrà alle 11,30. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)