Home Blog Pagina 1438

Buongiorno Stabia!: Meteo, mare, eventi e informazioni essenziali per il 29 Giugno 2024

Scopri le previsioni meteo, le condizioni del mare e dell’aria, e gli eventi imperdibili per il 29 Giugno 2024 a Castellammare di Stabia, tra cultura, relax e divertimento.

Buongiorno Stabia: Informazioni Essenziali per il 29 Giugno 2024

In questo splendido 29 Giugno 2024, salutiamo i cittadini di Castellammare di Stabia e i villeggianti con un saluto caloroso e le informazioni più cruciali per una giornata piacevole e informativa.

Santo del Giorno: San Pietro e San Paolo

Condizioni Meteo e Previsioni Locali
Per coloro che pianificano una giornata all’aria aperta, ecco le previsioni meteo aggiornate per oggi:

– **Temperatura:** Si prevede una massima di 30°C e una minima di 22°C.La giornata sarà caratterizzata da sole splendente con qualche nuvola nel pomeriggio.
– **Umidità:** L’umidità si attesterà intorno al 60%, garantendo un clima gradevole.
– **Vento:** Leggero da nord-est, con intensità moderata che non supererà i 15 km/h.

Condizioni del Mare e dell’Aria
Per gli amanti del mare e delle attività nautiche, le condizioni marittime sono ideali:

– **Temperatura dell’Acqua:** 25°C, perfetta per il nuoto e le attività subacquee.
– **Mare:** Leggermente mosso al largo, ma calmo nelle baie protette.

L’aria è fresca e pulita, con un’ottima qualità per respirare a pieni polmoni e godersi la natura incontaminata della nostra costa.

Indice Pollini e Suggerimenti
Per coloro che soffrono di allergie, ecco le previsioni per gli allergeni principali:

– **Pollini:** Livello moderato, con presenza prevalente di polline di graminacee e olivo.Si consiglia di prendere le dovute precauzioni se si è sensibili.

Suggerimenti per Trascorrere la Giornata a Castellammare di Stabia

Mattina: Esplorazione Culturale e Storica
Iniziate la vostra giornata con una visita al magnifico Museo Archeologico di Stabia, che espone reperti sorprendenti dell’antica città romana di Stabiae.

Ammirate gli affreschi ben conservati e immergetevi nella storia affascinante di questo sito archeologico unico.

Pranzo: Cibo Locale e Tradizione
Per il pranzo, immergetevi nei sapori autentici della cucina locale.Scoprite i ristoranti che offrono piatti tradizionali come la pizza napoletana, le lasagne alla napoletana, o la parmigiana di melanzane.

Godetevi un pasto all’ombra delle antiche strade di Castellammare di Stabia, circondati dalla vivace atmosfera della vita quotidiana.

Pomeriggio: Relax e Mare
Nel pomeriggio, concedetevi una pausa rilassante al mare.Le spiagge di Stabia offrono acque cristalline, perfette per una nuotata rinfrescante o per prendere il sole sotto il sole caldo dell’estate.

Le famiglie possono godere di aree dedicate ai bambini, mentre gli sportivi possono cimentarsi in attività come il windsurf o la vela nelle condizioni marine ideali di oggi.

Serata: Eventi e Divertimento
Per concludere questa splendida giornata, non perdetevi gli eventi serali che animano Castellammare di Stabia e dintorni.
A Castellammare di Stabia si terrà la premiazione della quinta edizione della Rassegna “Stabia in Versi”, dedicata al “Diritto alla Gioia”.
Vico Equense.Ritorna il Palio di San Renato a Moiano Giugno.
La kermesse si svolgerà dal 29 giugno al 13 luglio 2024
– Assicuratevi di assistere al tramonto sul Golfo di Napoli, un momento magico da condividere con amici e familiari.

Consigli Utili per i Villeggianti

Se siete in vacanza a Castellammare di Stabia, ecco alcuni consigli utili per sfruttare al meglio la vostra permanenza:

Trasporti e Mobilità
Castellammare di Stabia è ben collegata con i principali centri della Campania.

La Circumvesuviana offre collegamenti frequenti con Napoli e Sorrento, mentre i traghetti dal porto permettono di raggiungere le isole del Golfo.

Escursioni nei Dintorni
Per chi ama le escursioni, consigliamo una visita al Monte Faito, raggiungibile tramite la funivia che parte dalla città.Il monte offre sentieri panoramici immersi nella natura e viste mozzafiato sul golfo.

Shopping e Souvenir
Per gli amanti dello shopping: non dimenticate di acquistare qualche souvenir artigianale presso le botteghe del centro storico.

Trasporti:
Utilizzate i mezzi pubblici per muovervi in città.

Gli autobus locali sono frequenti e coprono tutte le principali località.

Salute e Sicurezza
:
Bevete molta acqua per rimanere idratati, specialmente nelle ore più calde della giornata.

Conclusioni
Concludiamo questa guida per il 29 Giugno 2024 a Castellammare di Stabia con la speranza che tutte le informazioni fornite possano rendere la vostra giornata indimenticabile.Che siate residenti o visitatori, vi auguriamo di trascorrere una giornata piena di scoperte, relax e divertimento in questa meravigliosa località costiera.

Continuate a seguirci per ulteriori consigli e suggerimenti su come godere al meglio della vostra esperienza a Stabia!

Nascita Improvvisa a Castellammare di Stabia: Francesca Viene al Mondo dal Ginecologo

Francesca nasce in modo straordinario durante una visita dal ginecologo a Castellammare di Stabia.Un evento indimenticabile!

Parto naturale durante visita dal ginecologo a Castellammare di Stabia

Quando si parla di nascite, le storie possono essere infinite e sempre sorprendenti.

Questa è la storia di Francesca, una bambina che non ha voluto aspettare e ha deciso di nascere durante una visita di routine dal ginecologo.Siamo a Castellammare di Stabia, dove intorno alle 14:30 di giovedì 27 giugno, è avvenuto un evento straordinario.

Il contesto dell’evento

Data e orario dell’accaduto
Il 27 giugno 2023, un giorno come tanti, si è trasformato in una data indimenticabile per Carolina e la sua famiglia.

Intorno alle 14:30, durante una semplice visita ginecologica, la piccola Francesca ha deciso che era il momento di vedere la luce del mondo.

Location: lo studio del ginecologo
Lo studio del dottor Sosa, un rinomato ginecologo a Castellammare di Stabia, è stato il teatro di questo evento straordinario.Situato in una zona tranquilla della città, lo studio è noto per la professionalità e l’accoglienza, ma nessuno si aspettava che diventasse il luogo di un parto.

I protagonisti della storia

La neonata Francesca
La vera protagonista di questa storia è Francesca, una neonata impaziente che ha deciso di venire al mondo con qualche settimana di anticipo.

Una piccola avventuriera che non ha voluto aspettare il momento programmato per la nascita.

La mamma Carolina
Carolina, la mamma di Francesca, si era recata dal ginecologo per una visita di routine.Con il pancione avanzato e la gioia di una futura madre, non immaginava che sarebbe tornata a casa già con la sua bambina tra le braccia.

Il ginecologo Sosa
Il dottor Sosa, un medico esperto e rispettato, è stato il pilastro di questa vicenda.

Con la sua prontezza e professionalità, è riuscito a gestire una situazione inaspettata con calma e competenza.

Il racconto del parto

La visita di routine
Carolina era arrivata allo studio per una normale visita di controllo.Tutto sembrava procedere secondo i piani, fino a quando il dottor Sosa le ha comunicato che mancavano poche ore al parto e le ha consigliato di tornare a casa per prepararsi al ricovero in clinica.

Il ritorno improvviso nello studio
Dopo pochi minuti dalla visita, Carolina è tornata nello studio, avvertendo un peso alle gambe e una sensazione che qualcosa stava per accadere.

Il dottor Sosa, percependo l’urgenza della situazione, ha subito interrotto le altre visite.

La prontezza del ginecologo
Con un rapido controllo, il dottor Sosa ha capito che il parto era imminente.Ha quindi deciso di accompagnare Carolina nella sala destinata alla fecondazione assistita, l’unica disponibile in quel momento.

La nascita inaspettata

La sala per la fecondazione assistita
Nonostante non fosse una sala parto, quella per la fecondazione assistita si è trasformata in un luogo accogliente e sicuro per la nascita di Francesca.

Con attrezzature di emergenza e tutto il necessario per gestire la situazione, il dottor Sosa era pronto.

Il parto in meno di 5 minuti
E così, in meno di cinque minuti, Francesca è venuta al mondo.Un parto naturale, rapido e senza complicazioni, che ha sorpreso tutti per la velocità e la serenità con cui è avvenuto.

La salute di mamma e figlia

Le prime dichiarazioni post-parto
Dopo il parto, sia Carolina che la piccola Francesca sono state monitorate attentamente.

Entrambe stanno bene e non ci sono state complicazioni.Carolina, ancora emozionata, ha dichiarato: “Non avrei mai immaginato che la mia bambina sarebbe nata così. È stato tutto così veloce, ma siamo felici e in salute.”

Il supporto medico
Il dottor Sosa e il suo team hanno fornito tutto il supporto necessario, assicurandosi che madre e figlia fossero in perfette condizioni. “È stato un parto inaspettato ma siamo riusciti a gestirlo al meglio”, ha commentato Sosa.

Reazioni e commenti

Le parole del ginecologo
Il dottor Sosa, visibilmente soddisfatto, ha raccontato: “Ogni nascita è un miracolo, ma questa è stata particolarmente speciale.

La prontezza e la collaborazione di tutti hanno reso possibile un evento così straordinario.”

Le emozioni di Carolina
Carolina ha condiviso la sua esperienza con gratitudine e gioia: “Ringrazio il dottor Sosa e il suo team per la loro prontezza e professionalità.Non avrei potuto chiedere di meglio per la nascita di Francesca.”

Conclusione
La storia di Carolina e Francesca è un esempio di come la vita possa sorprendere in ogni momento.

Un evento che ha trasformato una semplice visita medica in un momento indimenticabile e gioioso.La prontezza del dottor Sosa e la forza di Carolina hanno reso possibile questa nascita speciale.

 

Biden resiste ma dem sotto shock: come e chi potrebbe sostituire il presidente

0

(Adnkronos) –
Joe Biden non si ritira.Il presidente degli Stati Uniti, protagonista di un disastroso confronto tv con Donald Trump, non getta la spugna: “Posso fare questo lavoro, altrimenti non mi candiderei”.

Il messaggio nel day after, in un comizio in North Carolina, non spegne il dibattito: i dubbi sull’81enne presidente aumentano e per molti nell’universo dem sono diventati certezze. “C’è un senso di shock per il modo in cui è apparso all’inizio del dibattito, per il tono della sua voce, per come sembrava un po’ disorientato”è il lucido, ed inclemente, giudizio della performance di Joe Biden nel dibattito della scorsa notte con Donald Trump, data da David Axelrod, l’ex stratega di Barack Obama, uno dei democratici che da mesi avanza dubbi e preoccupazioni sull’età troppo avanzata per la rielezione del presidente.  “Ci saranno discussioni sul fatto se debba continuare, non so se porteranno a qualcosa, ma ci saranno”, aggiunge senza mezzi termini, intervistato dalla Cnn dando voce a quello che moltissimi democratici, in vera modalità di panico, stanno pensando dopo aver visto l’81enne più di una volta in evidente difficoltà durante il dibattito.Altri esprimono giudizi ancora più duri, trincerandosi dietro l’anominato: “È stato come vedere un campione di box salire sul ring ormai troppo vecchio e in un momento in cui dovrebbe gettare la spugna”, ha detto a Nbcnews un deputato democratico, esprimendo la convinzione che Biden dovrebbe ritirarsi. “E’ arrivato il momento di avere una convention aperta ed un nuovo candidato”, gli fa eco un altro dem.  Insomma, il dibattito della scorsa notte sembra aver infranto un tabù, quello del ritiro di Biden, anche se ufficialmente i vertici del partito continuano a dichiarare il sostegno alla corsa per la rielezione del presidente.

A cominciare da uno dei nomi considerati più papabili per la discesa in campo dell’ultimo minuto, il governatore della California, Gavin Newsom, che ai giornalisti ha detto che il partito “non potrebbe essere più unito intorno a Biden”.   Ben diverso il sentimento che si registra a porte chiuse a casa dem, dove molti hanno vissuto come “un incubo” i 90 minuti di Biden che parlava con voce roca, troppo bassa, che a volte sembrava perdere il filo del discorso, tanto che a metà dibattito il suo staff ha cercato di correre ai ripari dicendo che il presidente era raffreddato.  Tanto che ora si pensa l’impensabile, il cambio del candidato alla convention, una cosa che nessun partito nazionale ha fatto in epoca moderna e che le regole stesse del partito rendono quanto mai ardua.Un eventuale cambiamento di candidato sarebbe praticamente impossibile senza il consenso di Biden, e ogni tentativo golpe contro di lui durante la convention – che si svolgerà dal 19 al 22 agosto a Chicago – potrebbe spaccare il partito, provocando l’alzata di scudi da parte dei delegati eletti durante le primarie, al 99% fedeli a Biden.  
“Solo lui può decidere se intende continuare”, riconosce, riferendosi Biden, Axelrod, e un ruolo cruciale nel convincere il presidente, finora apparso assolutamente contrario all’idea di rinunciare ad un secondo mandato, potrebbe averlo la first lady Jill: “Potrebbe anche lei negare l’evidenza di quanto stiano male le cose – scrive il Daily Beast – ma non sembra una moglie che dà sempre ragione al marito, a differenza dell’ultima famiglia presidenziale – aggiunge riferendosi al Trump che potrebbero tornare dopo le elezioni alla Casa Bianca – i Biden sembrano avere un matrimonio costruito su rispetto e ammirazione reciproca”.   Appurato quindi che l’unico plausibile scenario potrebbe essere quello di un Biden che decida di fare un passo indietro, si aprirebbe quindi la questione del piano B, per la scelta di un candidato alternativo.

Già nei mesi scorsi Politico, prospettava, in modo del tutto ipotetico, l’evoluzione di un piano del genere, ipotizzando appunto un passo indietro di Biden che, avendo concluso vittorioso le primarie il 4 giugno scorso, potrebbe conservare un ruolo di kingmaker, avendo il controllo dei delegati, nelle settimane precedenti alla convention, quando tra i dem si aprirebbe una situazione di “liberi tutti”. Per quanto riguarda del possibile nuovo candidato, la questione più spinosa è il fatto che il nome più scontato è anche il più improbabile, quello della vice presidente Kamala Harris, confermata nel ticket anche se non ha certo brillato durante il primo mandato, con tassi di popolarità ancora più bassi di quelli di Biden, sotto il 40%.Gli altri nomi che circolano sono nomi di fedelissimi del presidente, come Newsom – che secondo alcuni lo scorso anno aveva tastato il terreno con una “campagna ombra” per la Casa Bianca ma ora è impegnato per la rielezione di Biden – e il collega governatore dell’Illinois J.B.

Pritzker.  Un altro nome molto papabile sarebbe quello di Gretchen Whitmer, governatrice del Michigan, grande alleata di Biden, tanto da essere vice presidente della sua campagna, e nemica di Trump, che ha assunto una grande popolarità durante lo scontro con l’estrema destra dello stato durante la pandemia.Ci sono altri nomi che circolano, compreso quello, che potrebbe dare veramente una speranza ai democratici, di Michelle Obama, l’ancora popolarissima ex first lady che da anni continua però a negare categoricamente ogni sua intenzione di darsi alla politica.  Dopo l’enorme successo delle sue autobiografie, che ha presentato in giro per il mondo in un tour da rockstar, Michelle Obama ora è impegnata con il marito anche in una nuova carriera di produttori cinematografici e televisivi.

Le voci di una sua possibile discesa in campo in extremis – che curiosamente vengono fatte circolare con insistenza da repubblicani, in particolare trumpiani, che a scadenza regolare rivelano un piano segreto dei dem per far arrivare Michelle alla Casa Bianca – sono state alimentate dal fatto che l’ex first lady in un’intervista all’inizio dell’anno si è detta “terrorizzata da quello che può succedere alle prossime elezioni”.I rumors, intanto, descrivono Michelle Obama distante dalla campagna di Biden: i rapporti tra l’ex first lady e la famiglia del presidente sarebbero freddi da anni, complice l’amicizia che lega Mrs Obama all’ex moglie di Hunter Biden, figlio di Joe. A favore del presidente, intanto, si schiera Barack Obama con un post su X. “Le serate storte nei dibattiti capitano.

Credetemi, lo so.Ma queste elezioni rappresentano ancora una scelta tra qualcuno che ha combattuto per la gente comune per tutta la vita e qualcuno che si preoccupa solo di se stesso.

Tra qualcuno che dice la verità, sa distinguere ciò che è giusto da ciò che è sbagliato e sarà diretto con il popolo americano e qualcuno che mente apertamente a proprio vantaggio.La notte scorsa la situazione non è cambiata, ed è per questo che la posta in gioco è così alta a novembre”.  Ci sarebbe poi un altro, molto più caotico, scenario, quello in cui Biden non fa un passo indietro, viene nominato candidato alla convention ma poi per qualche motivo è incapacitato a partecipare alle elezioni.

Che cosa succederebbe?Le regole della convention prevedono che in caso “di morte, dimissioni o incapacità” del candidato il presidente del partito deve “comunicarlo alla leadership democratica del Congresso, all’associazione dei governatori democratici ed ai membri del Comitato Nazionale democratico” che dovranno scegliere un nuovo candidato.  Potrebbero scegliere Harris – che intanto sarebbe stata confermata candidata alla vice presidente – e quindi dovrebbero poi designare un nuovo veep.

Un’uscita di scena così ritardata di Biden sarebbe un incubo non solo politico ma anche logistico per gli Stati, alcuni dei quali iniziano ad inviare le schede per il voto dei militari all’estero qualche settimana dopo la convention, e poco dopo avviano anche il voto per posta o in anticipo per gli elettori americani.Il Minnesota e il South Dakota, per esempio, iniziano il voto in anticipo il 20 settembre. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ue, venti giorni per ‘blindare’ von der Leyen: astensione Meloni la aiuta

0

(Adnkronos) –
Il 18 luglio a Strasburgo la legislatura 2024-29 potrà iniziare davvero.Quel giorno, come ha confermato la presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola a margine del Consiglio Europeo a Bruxelles, gli eurodeputati con ogni probabilità voteranno, a scrutinio segreto, sull’elezione della presidente della Commissione indicata dai leader, Ursula von der Leyen.

L’astensione di Giorgia Meloni sulla candidata, e il suo voto contrario ad Antonio Costa, primo presidente del Consiglio Europeo del Sud Europa dopo due belgi e un polacco, e all’Alta Rappresentante Kaja Kallas, non appare affatto, visto da Bruxelles, come uno strappo impossibile da ricucire. L’astensione su von der Leyen lascia aperta la via per una ricomposizione in Parlamento.Von der Leyen, per essere eletta, ha bisogno di almeno 361 voti: sulla carta Ppe, S&D e Renew ne hanno 399, ma i franchi tiratori potrebbero essere una sessantina, quindi, la base deve essere allargata, probabilmente sia a destra che a sinistra.

Il premier olandese Mark Rutte, liberale, veterano del Consiglio Europeo e prossimo segretario generale della Nato, ha invitato a non drammatizzare troppo, dopo i voti di Meloni e Viktor Orban: “Penso che le cose si sistemeranno – ha detto – Meloni era chiaramente irritata dal fatto di non essere stata coinvolta, cosa che non è stata possibile perché non fa parte dei tre partiti centrali.Ma è la prima ministra dell’Italia ed è altamente rispettata”. Meloni, ha aggiunto Rutte, “ha le sue idee su come questo processo avrebbe dovuto essere condotto e le ha espresse con chiarezza totale.

Ma gli stretti legami personali che abbiamo rimangono”.Del resto, ha ricordato, “l’ultima volta, nel 2019, non abbiamo concordato all’unanimità sui top jobs”, dato che Angela Merkel dovette astenersi su von der Leyen.

E’ un po’ diverso questa volta, ma “non è strano: succede”, ha notato Rutte.Nel 2014 David Cameron e Viktor Orban votarono contro Jean-Claude Juncker, ma “nel 2019 il Regno Unito non c’era più, eppure non abbiamo votato all’unanimità” sul primo mandato di Ursula von der Leyen. Non è solo Rutte a vedere laicamente l’astensione di Meloni.

Anche se “non è chiaro esattamente che cosa vuole” la presidente del Consiglio, nota Janis Emmanoulidis, vice Ceo dello European Policy Centre, think tank con sede a Bruxelles, la sua astensione su von der Leyen, in realtà “è una buona notizia, un buon risultato” per la presidente della Commissione.Perché, “se Meloni avesse votato a favore, avrebbe creato problemi a von der Leyen in Parlamento”, alienandole voti a sinistra.

Se invece “avesse votato contro, avrebbe inviato un segnale chiaro a Fratelli d’Italia”, che conta su ben 24 eurodeputati, “rispetto al quale sarebbe stato difficile fare marcia indietro”. Anche il voto contrario ad Antonio Costa e Kaja Kallas, secondo Emmanoulidis, si può comprendere, poiché “se von der Leyen dovesse fallire” e cadere nel voto al Parlamento Europeo, Meloni “potrebbe dire che lei era contraria a Kallas e Costa e che, quindi”, caduta von der Leyen, “si dovrebbe riaprire l’intero pacchetto” delle cariche apicali.Per Fabian Zuleeg, Chief Executive dell’Epc, Meloni ha giocato una partita essenzialmente a fini interni.

Per la premier e leader di FdI, “era molto importante dimostrare che difende l’Italia.Ma alla fine – sottolinea – non ha impedito” che le nomine passassero.

Il fatto è, nota, che nell’Ue “c’è ancora una maggioranza centrista”, composta da partiti che “non hanno remore a mostrare i muscoli”.Tuttavia, osserva, “non sappiamo che cosa accade dietro le quinte, e sicuramente qualcosa sta succedendo”. Si tratterà soprattutto, dice Zuleeg, di vedere “quale portafoglio” avrà il commissario italiano e di “quanti soldi”, cioè di che bilancio, potrà disporre.

Ieri il ministro degli Esteri e vicepresidente del Ppe, Antonio Tajani, ha ripetuto che l’Italia mira ad avere un vicepresidente della Commissione, con un portafoglio di peso, possibilmente economico.In ogni caso, per Zuleeg la “narrativa” secondo la quale l’Ue non ascolta i cittadini è destinata a essere ripetuta sempre di più nei prossimi mesi, specie se ci sarà una seconda presidenza di Donald Trump negli Usa.

L’accordo trovato sulle nomine lascia aperta la questione dei rinnovi di metà mandato del presidente del Consiglio Europeo e della presidente del Parlamento. “Alla fine dei due anni e mezzo – ha spiegato il premier portoghese Luis Montenegro (Psd, gruppo Ppe) – ci sarà la ricandidatura” di Costa, “oppure un’altra personalità”.Bisognerà vedere quale sarà la composizione del Consiglio Europeo tra due anni e mezzo: potrebbe essere molto diversa dall’attuale.

Mentre il Parlamento Europeo è eletto e rimane fisso per cinque anni, il Consiglio Europeo, e soprattutto il Consiglio Ue, colegislatore dell’Unione, varia nel tempo, seguendo i cicli elettorali nazionali.Il Ppe, nota Emmanoulidis, ha “buone probabilità” di riprendersi “due grandi Paesi, la Germania e la Spagna”. Tajani ha chiarito che, se Costa avrà un secondo mandato, allora anche la maltese Roberta Metsola avrà diritto al terzo mandato alla guida del Parlamento, perché “è il Ppe che ha vinto le elezioni”.

Per il premier portoghese, comunque, l’accordo sulle nomine ha avuto nel Consiglio Europeo una maggioranza “schiacciante” e, pur “conoscendo la diversità di opinioni” tra le forze politiche, “ci sono tutte le condizioni per essere fiduciosi” in vista del voto in Parlamento.Per il premier del Psd “ci sono le condizioni per allargare” il consenso sulle cariche apicali, e in particolare su Ursula von der Leyen, “nelle prossime settimane”. Anche per Montenegro, i voti di Meloni (astenuta su von der Leyen, contraria a Kallas e Costa) e Viktor Orban (contro von der Leyen, astenuto su Kallas, a favore di Costa) non sono un dramma: “Trovare punti di contatto tra 27 Stati membri – osserva – è un compito enormemente difficile.

E’ complicato mettere d’accordo i leader di 27 Paesi ed è ancora più difficile quando appartengono a famiglie politiche diverse”.Non è strano, dunque, che ci siano stati voti difformi, ma “il compromesso, tra Stati e famiglie politiche, è largamente maggioritario” e “tale da poter attrarre altre famiglie politiche” nelle prossime settimane. Montenegro pensa “per esempio” ai Verdi, che si sono già detti disponibili a votare von der Leyen, anche se un allargamento formale della maggioranza a loro creerebbe seri problemi interni al Ppe (la delegazione italiana, ha chiarito ancora ieri Tajani, è decisamente contraria).

Oltre alle cariche apicali, il Consiglio Europeo ieri notte ha approvato 21 pagine di conclusioni, in materia di Ucraina, Medio Oriente, sicurezza e difesa, competitività, migrazioni, Mar Nero, Moldova, Georgia, minacce ibride, riforme interne, più l’agenda strategica per il 2024-29, che si estende per ben nove pagine. In tutto il testo delle conclusioni, spicca l’assenza di riferimenti a come finanziare i tanti obiettivi comuni che l’Ue si prefigge, ad esempio nel campo della sicurezza e della difesa.Anche laddove queste esigenze facevano capolino, come al punto 26, il riferimento è stato opportunamente sfumato: il Consiglio Europeo, si legge, invita la Commissione a presentare “opzioni” per “il finanziamento pubblico e privato per rafforzare la base tecnologica e industriale e ad affrontare le deficienze di capacità”.

Invece di “affrontare”, la bozza chiedeva di “colmare” le carenze di capacità, formulazione giudicata un po’ troppo esplicita. Il motivo è sempre lo stesso e lo ha chiarito il prossimo segretario generale della Nato e leader uscente dei Frugali, Mark Rutte: gli Stati membri dell’Ue “devono guardare collettivamente a quello che si può fare” per rafforzare la difesa europea, ma “ci sono molte opzioni”.Gli Eurobond, ha sottolineato Rutte, sarebbero “un passo enorme, un momento hamiltoniano.

La Germania e alcuni altri Paesi non sono a favore”.Per Zuleeg, tuttavia, “se due anni fa avessimo detto alle nostre industrie militari ‘compreremo le vostre munizioni, e poi troveremo il modo’” di pagarle, “certo sarebbe stato complicato e costoso”, ma, “se lo avessimo fatto, non ci troveremmo in una situazione nella quale l’Ucraina non ha abbastanza proiettili e munizioni” per difendersi dall’invasore russo. La stessa agenda strategica, come nota Emmanoulidis, non è affatto “strategica”, dato che è stata fatta la “scelta consapevole” di “tenere tutti a bordo”.

Il risultato è che, “con l’ambizione dell’unità, si mina l’ambizione”.Leggendo le nove pagine dell’agenda, si resta colpiti dall’abbondanza di obiettivi, anche assai ambiziosi: per esempio, si assicura che “costruiremo le nostre capacità in settori chiave e tecnologie chiave per il futuro, come difesa, spazio, intelligenza artificiale, tecnologie quantiche, semiconduttori, 5G e 6G, salute, biotecnologie, tecnologie per emissioni zero, mobilità, farmaceutica, chimica e materiali avanzati”. Tutti, o quasi, settori in cui l’Ue ha accumulato notevoli ritardi rispetto a Usa e Cina, per recuperare i quali occorrerebbero investimenti massicci.

Ma questo aspetto cruciale nell’agenda strategica non viene menzionato: la stessa von der Leyen, l’anno scorso, ha dovuto rapidamente seppellire la sua idea di istituire un fondo sovrano Ue, per la decisa contrarietà di Germania e nordici.Si attende il rapporto di Mario Draghi, che più volte ha ‘fustigato’ i dirigenti europei su questo punto chiave (“please, do something”, disse ai presidenti di commissione del Parlamento, nella primavera scorsa).

Ma Zuleeg dubita che i rapporti possano smuovere le capitali: “Sono sicuro che conterrà molte cose giuste – dice – ma sono molto scettico sul fatto che vedremo una qualsiasi azione concreta.Perché qualsiasi azione concreta – conclude – comporta costi politici”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ue, Fratelli d’Italia difende linea Meloni: “Schiena dritta”

0

(Adnkronos) – “E’ il suo schema di gioco preferito, quello che le riesce meglio.Come col governo Draghi, ma anche col Conte uno: nessun sostegno, ma con la schiena dritta sull’Ucraina” con l’ex numero 1 della Bce, “e pronti a sostenere i decreti sicurezza” dell’esecutivo M5S-Lega.

A sentire chi è vicino alla premier Giorgia Meloni, lo strappo consumatosi ieri in Consiglio europeo – col no ad Antonio Costa e Kaja Kallas, ma la mano tesa della presidente del Consiglio Ursula von der Leyen – non avrà contraccolpi sul ruolo dell’Italia nella prossima Commissione europea.  “Avremo quel che ci spetta”, è la convinzione, nonostante Roma abbia giocato nella notte il ruolo del ‘bastian contrario’.Certo, da qui al 18 luglio – data della Plenaria che, salvo sorprese, dovrebbe incoronare Ursula von der Leyen alla presidenza della Commissione, consegnandole il bis – ad attendere la presidente del Consiglio giorni complessi, di strategie e trattative sotto traccia.

Con l’obiettivo fermo di portare a casa una vicepresidenza e un commissario con un portafoglio di peso.Raffaele Fitto? “Sì, è sempre in pista – spiegano le stesse fonti -.

Ma è chiaro che un eventuale ruolo deve rispecchiare la partita che Raffaele sta giocando in casa da un anno e mezzo ormai”.Ovvero Pnrr, coesione territoriale e nuovi strumenti finanziari in capo all’Unione.  “Così da oliare da Bruxelles – il ragionamento – il dialogo con Roma, che dovrebbe fare a meno di Raffaele su materie fondamentali”.

Perché non è un segreto che la premier si fidi ciecamente del ministro salentino, e le costi molto privarsi di un super fedelissimo con 4 deleghe all’attivo.Che, viene inoltre ribadito dai beninformati, non verrebbe mai sostituito dando vita a un rimpasto di governo: semmai Fitto dovesse fare la valigie per Bruxelles, le sue deleghe verranno ridistribuite, con un ruolo di peso per Palazzo Chigi e i suoi due sottosegretari, Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari.

E un sottosegretario agli Affari europei di nuova nomina da individuare anche più avanti. Nella notte, al termine del Consiglio europeo che ha dato il via libera alle nomine, la premier ha provato a difendersi dalle critiche di chi le attribuiva la responsabilità di aver isolato l’Italia con la sua scelta di non avallare il ‘pacchetto’ dei top jobs: “Penso che il ruolo dell’Italia non sia quello di aspettare quello che fanno gli altri e accodarsi.Io sono sempre stata convinta che la leadership è quando qualcuno si accorge che tu esisti”, le parole di Meloni.

Non la pensano così le opposizioni e in particolare il leader del M5S Giuseppe Conte, secondo il quale Meloni ieri al Consiglio europeo “ha condannato l’Italia all’irrilevanza rispetto al nuovo governo europeo”.  Dalla pattuglia parlamentare di Fdi al Parlamento europeo arrivano invece parole positive per il lavoro di Meloni.Per Carlo Fidanza, quello dell’isolamento è “un ritornello stanco”: l’eurodeputato rivendica con orgoglio il fatto che Meloni sia stata l’unica leader dei 27 a non votare per nessuno dei 3 candidati, “con buona pace di chi diceva che si era fatta normalizzare”.

Nicola Procaccini, co-presidente del gruppo dei Conservatori e riformisti europei, evidenzia “il segnale chiaro” inviato da Meloni all’Europa: “La Ue – spiega – non può continuare ad essere guidata dal circolo chiuso delle stesse forze politiche, ignorando il voto dei cittadini che ha spostato l’asse politico più a destra e facendo finta che nulla sia cambiato”. E tra le file dei Conservatori non manca chi lancia frecciate all’indirizzo del premier ungherese Viktor Orban, che ha votato contro il bis di von der Leyen dicendo sì a Costa e astenendosi invece su Kallas.Naufragata la trattativa per un eventuale ingresso del primo ministro sovranista nella famiglia politica europea di Meloni, quella di Ecr, ora il partito di Orban (Fidesz) potrebbe dar vita insieme ai polacchi del Pis – che attualmente fanno parte dei Conservatori – a una nuova formazione politica di stampo sovranista: “Orban – osserva una fonte – ha votato a favore dell’unico socialista della triade, che è Costa.

Quindi che gruppo intende fare, se vota il più socialista di tutti?Strano come voto, da parte di uno che vorrebbe formare un gruppo delle ultra-destre…”.

In Ecr viene dato un relativo peso alle minacce dei polacchi, che per bocca dell’ex primo ministro polacco Mateusz Morawiecki hanno paventato un possibile addio a Ecr: “Stanno trattando posizioni all’interno del gruppo”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

ACCADDE OGGI 29 Giugno: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

0

ACCADDE OGGI 29 Giugno è l’almanacco del giorno per aiutarvi a ricordare i santi del giorno, informazioni, fatti, eventi e compleanni da ricordare.

ACCADDE OGGI 29 Giugno: Santi, ricorrenze e cenni storici di oggi

L’aforisma del giorno di ACCADDE OGGI 
Un bacio può essere una virgola, un punto interrogativo o un punto esclamativo. È una fondamentale regola di lettura che ogni donna dovrebbe conoscere. 
Mistinguett
 
ACCADDE OGGI: Nati il 29 giugno …
Giacomo Leopardi (1798-1837) ritr._A_Ferrazzi,_Recanati,_casa_Leopardi tratto da wikipediaMasaniello (1620)
Giacomo Leopardi (1798)
Antoine de Saint-Exupéry (1900)
 
ACCADDE OGGI: e morti …
Paul Klee (1940)
Primo Carnera (1967)
Vittorio Gassman (2000)
 

In questo giorno accadde …
1880 – La Francia annette Tahiti.
1934 – La notte tra il 29 e il 30 giugno ha luogo la cosiddetta notte dei lunghi coltelli, epurazione nazista dei vertici della Sturmabteilung e degli oppositori di Hitler.
1986 – L’Argentina vince il Campionato mondiale di calcio.
1995 – Lo Space Shuttle Atlantis si congiunge con la stazione spaziale russa Mir.

Ricorre oggi: la Chiesa cattolica celebra la memoria dei santi Pietro e Paolo.

Feste e ricorrenze Nazionali
Canton Ticino: giorno festivo. Ricorrenza dei Santissimi Apostoli Pietro e Paolo. Roma: giorno festivo. Ricorrenza dei Santissimi Apostoli Pietro e Paolo, Patroni della città.

Religiose 
Cristianesimo:
Santa Emma di Gurk
SS. Pietro e Paolo, patroni della città di Roma, di Modica, di Galatina, di Clivio e di Châtillon. Festa di San Pietro e Paolo istituita con decreto dello Stato Pontificio in data 29 aprile 1818[1]
San Siro di Genova, vescovo

Accadde Oggi giornaliero
Accadde oggi

Eventi 

1748 – Il Papa Benedetto XIV pubblica la Lettera Enciclica Magnae nobis, sulle dispense per contrarre matrimonio con eretici in Polonia
1749 – Il nuovo governatore, Charles de la Ralière Des Herbiers, arriva all’Isle Royale (Isola di Capo Bretone)
1786 – Alexander Macdonnell, con oltre cinquecento highlander cattolici, lascia la Scozia per insediarsi nella Contea di Glengarry, Ontario
1807 – abolita la Federazione dei Sette Comuni (la più antica della storia dopo quella svizzera)
1880 – La Francia si annette Tahiti
1914 – Jina Guseva tenta di assassinare Grigorij Efimovič Rasputin nella sua casa in Siberia
1927 – Primo test del propulsore a inclinazione variabile di Wallace Turnbull
1934 – La notte tra il 29 e il 30 giugno ha luogo la cosiddetta notte dei lunghi coltelli, epurazione nazista dei vertici della Sturmabteilung e degli oppositori di Adolf Hitler
1944 – Eccidio di 244 civili a Civitella in Val di Chiana (AR), operato dalle truppe tedesche ivi stanziate
1976 – Le Isole Seychelles ottengono l’indipendenza dal Regno Unito.
1995 – Lo Space Shuttle Atlantis si congiunge con la stazione spaziale russa Mir
2006 – In occasione dell’appello di un detenuto, Salim Ahmed Hamdan, una sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti stabilisce la violazione della Convenzione di Ginevra e del Codice di Giustizia Militare statunitense nel campo di prigionia statunitense nella Baia di Guantanamo
2007 – L’iPhone, rivoluzionario telefono della Apple, viene lanciato sul mercato statunitense alle 18.00 ora locale, in tutti gli Apple Store.
2009 – A Viareggio un treno merci composto da 14 cisterne di Gpl deraglia. Da una cisterna si genera una fuga di gas da cui ha luogo un’esplosione causando crolli e incendi nelle case nel raggio di 200 metri. Il bilancio è di 32 morti e 25 feriti.
2011 – Viene scoperta la quasar ULAS J1120+0641.
2013 – Papa Francesco pubblica la sua prima enciclica, Lumen fidei.
2014 – L’ISIS auto proclama il suo califfato in Siria e nel nord dell’Iraq.

Note 

^ Luigi Giampallari, Diritto Ecclesiastico Volume III, ed. Lorenzo Dato, Palermo, 1828 – pagina 190

SuperEnalotto, numeri combinazione vincente oggi 28 giugno

0

(Adnkronos) – Nessun ‘6’ né ‘5+1’ all’estrazione del Superenalotto di oggi.Realizzati, invece, quattro ‘5’ che vincono 31.455,65 euro ciascuno.

Il jackpot per il prossimo concorso sale a 42 milioni di euro. La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri).La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell’eventuale vincita.

In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro.L’opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. La giocata minima della schedina è 1 colonna che con Superstar costa quindi 1,5 euro.

Se si giocano più colonne basta moltiplicare il numero delle colonne per 1,5 per sapere quanto costa complessivamente la giocata. Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+.L’entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo.

In linea di massima: – con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; – con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; – con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; – con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; – con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. E’ possibile verificare eventuali vincite attraverso l’App del SuperEnalotto.Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. La combinazione vincente del SuperEnalotto oggi è 21, 26, 33, 34, 45, 86.

Jolly: 28.SuperStar: 80.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia Langella presente all’inaugurazione dello stadio di Telese

0

Juve Stabia, il presidente Andrea Langella era presente oggi alla cerimonia di inaugurazione dello stadio comunale di Telese Terme, in compagnia dell’amministratore Filippo Polcino e del responsabile del settore giovanile, Saby Mainolfi.All’inaugurazione dello stadio comunale di Telese Terme era presente tra gli altri anche il presidente della SSC Napoli, Aurelio De Laurentiis.

Ricordiamo che la Juve Stabia di mister Pagliuca effettuerà qualche giorno di ritiro precampionato proprio a Telese Terme prima del trasferimento a Capracotta dove le Vespe resteranno dal 15 al 24 luglio prossimi.

La nota ufficiale della Juve Stabia pubblicata sulla propria pagina Facebook sulla presenza del presidente Langella a Telese Terme.

“Il Presidente Andrea Langella, questo pomeriggio, era presente alla cerimonia di inaugurazione dello stadio comunale di Telese Terme, accompagnato dall’amministratore Filippo Polcino e dal responsabile del settore giovanile Saby Mainolfi.Alla cerimonia erano presenti il presidente della SSC Napoli Aurelio De Laurentiis, il Presidente di Unione Industriali Napoli, Costanzo Jannotti Pecci, oltre al presidente della LND Campania Carmine Zigarelli oltre al sindaco di Telese Terme, Giovanni Caporaso.

Il presidente ha visitato lo stadio, il Grand Hotel di Telese e tutte le eccellenze del territorio, restando a cena con il sindaco e le autorità del paese.
S.S.Juve Stabia 1907″. 

Sassari, assalto al caveau Mondialpol: spari e auto date alle fiamme

0

(Adnkronos) – Commando di rapinatori in azione a Sassari, colpo alla sede della Mondialpol.Una banda di almeno dieci malviventi è entrata in azione della frazione di Caniga, alle porte della città.

Dopo aver bloccato le strade intorno, con auto date alle fiamme, hanno utilizzato un escavatore per raggiungere il caveau.Nel frattempo sono arrivate le forze dell’ordine e i banditi hanno esploso diversi colpi di pistola.

Sei mesi fa i banditi avevano preso d’assalto il portavalori a pochi chilometri da Sassari, il bottino era stato di 4 milioni di euro.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Reddito di maternità, la proposta di Gasparri: mille euro al mese per le mamme

0

(Adnkronos) – Un disegno di legge per l”Istituzione del reddito di maternità’, che costituisce un beneficio economico concesso su richiesta alle donne cittadine italiane residenti, che si rivolgono ad un consultorio pubblico, o una struttura sanitaria abilitata dalla Regione o ad un medico di fiducia.Con l’obiettivo di mobilitare risorse e individuare soluzioni di sostegno alle donne per affrontare il disagio economico e sociale che alimenta la crisi demografica in Italia.

A firmare la proposta il capogruppo di Forza Italia al Senato, Maurizio Gasparri, che la presenterà in una conferenza stampa in programma mercoledì prossimo, 3 luglio, alle 13.  Immediata la reazione del Pd.Di “pura propaganda fatta sulla pelle delle donne, oltre tutto da parte di chi ha abolito il reddito di cittadinanza” parla la senatrice Dem Cecilia D’Elia, mentre per la collega di partito Valeria Valente “il senatore Gasparri provoca sapendo di farlo, questa volta proponendo un ddl per l’inserimento di un reddito di maternità di 1000 euro al mese fino ai 5 anni del figlio/a alla donna con problemi economici che decide di non abortire”.  “Non so se è la solita provocazione a cui ci ha abituato Gasparri, ma certo la sua proposta ha dell’aberrante: chi ha cancellato il Reddito di cittadinanza ora parla di reddito di maternità promettendo denaro a chi non abortisce.

Mi sembra un’invadenza perversa nella vita delle donne”, reagisce il capogruppo del Pd a Palazzo Madama, Francesco Boccia. “La serenità per mettere al mondo un figlio si raggiunge con la consapevolezza di poter contare su misure di contrasto al lavoro precario, all’emergenza abitativa, con l’aiuto per rientrare nel lavoro dopo la gravidanza.Quello che propone Gasparri -prosegue il presidente dei senatori Dem- è un ricatto economico sulla pelle delle donne.

L’aborto non è mai una scelta facile ma è un diritto.E le donne che decidono di abortire non possono essere trattate come delle persone inconsapevoli che hanno bisogno di essere convinte con dei contributi economici.

Siamo davanti ad un insulto alle donne.Quando ci troviamo di fronte ad aborti siamo di fronte, probabilmente, a gravidanze indesiderate e la scelta delle donne va rispettata, non indotta economicamente.

Forse Gasparri – conclude Boccia – non ha letto l’intervista di Marina Berlusconi ma con questa proposta sta trasformando Fi in un partito confessionale”.  “Boccia -replica Gasparri- non ha letto nulla nella vita.Parla con toni sprezzanti e da autentico ignorante portatore di odio e offese.

Io non abolisco nessuna norma della 194 e non impedisco con questa mia proposta a nessuna donna di abortire.Dico semplicemente, a differenza dell’insultatore Boccia che non legge le leggi, che per attuare la 194 e il soccorso alle donne di cui si parla in quella norma non bastano i discorsi, ma anche fatti concreti.

Offrire la possibilità di un reddito di maternità, che si può rifiutare e proseguire nella propria scelta di abortire, è un’opportunità.  “Boccia -conclude l’esponente azzurro- parla da arrogante, con toni nazisti nemico della vita.Mi dispiace che dopo tanti anni di politica sia così fazioso e così impreparato, ma per questo è rimasto sempre su posizioni sbagliate”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Biden, il comizio nel day after: “Chi cade si rialza” – Video

0

(Adnkronos) – “Posso fare questo lavoro.Non sono più un ragazzo, ma posso farcela.

Altrimenti non mi candiderei”.Joe Biden prova a rialzarsi dopo il disastroso confronto tv con Donald Trump.

Il presidente degli Stati Uniti sale sul palco di Raleigh, in North Carolina, per un comizio.E sembra ritrovare la grinta mancata nel duello di 24 ore prima. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Usa, ex consigliere di Trump Steve Bannon in carcere entro lunedì

0

(Adnkronos) –
L’ex consigliere di Donald Trump Steve Bannon dovrà recarsi in carcere entro lunedì, dopo che la Corte Suprema ha respinto il suo ricorso.Svanito, quindi, il tentativo dell’ultimo minuto di Bannon di evitare la condanna a quattro mesi per aver sfidato le citazioni in giudizio della commissione del 6 gennaio.

Bannon è stato condannato a Washington per due capi d’imputazione per oltraggio al Congresso quasi due anni fa, nel luglio 2022, e condannato a quattro mesi di prigione nell’ottobre 2022.Il giudice distrettuale statunitense Carl Nichols aveva sospeso la sua condanna durante la richiesta di appello, che è stata respinta a maggio.

Nichols ha ordinato a Bannon di presentarsi in prigione entro il primo luglio, affermando che non vi sono basi per continuare a rinviare la sentenza. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

F1, Sprint Shootout GP d’Austria: Verstappen primo. Leclerc decimo

0

In casa del suo team, non poteva di certo sbagliare.Max Verstappen inizia come, ovviamente, meglio non poteva il weekend in Austria conquistando la pole position della Sprint Shootout.

Un grande risultato da parte dell’olandese che si piazza davanti alle due McLaren con Lando Norris, ancora lui dietro a Verstappen, e a Oscar Piastri.Ancora una volta, anche se siamo solo al venerdì, McLaren sembra esser pronto a ritenersi a tutti gli effetti come la vera e proprio diretta concorrente di Red Bull (o, meglio, di Max).

Red Bull
FOTO: Getty Images / Red Bull Content Pool

Ferrari, che disfatta

Quante difficoltà, invece, per la Ferrari.

La Scuderia di Maranello partirà con Sainz in quinta posizione, in mezzo alle due Mercedes di Russell e di Hamilton, e con Leclerc in decima posizione.Non abbiamo avuto però modo di vedere e, soprattutto, di capire quale sarebbe stata la prestazione del numero #16 della griglia in quanto in pit lane sulla sua SF-24 si è attivato l’antistallo.

Motore spento e tempo, fondamentale, perso.All’uscita, Leclerc ha preso bandiera e non è riuscito a realizzare il suo tempo a differenza degli avversari.

Tra gioie e difficoltà

Buone Alpine che, dall’arrivo di Briatore, si piazzano ancora in top ten.

Importante, ora, vedere come si comporteranno in Sprint e soprattutto domenica in gara.Continua invece la fase complicata dell’Aston Martin.

Alonso chiude tredicesimo, proprio alle spalle del suo compagno di squadra Stroll che prima dell’inizio del weekend ha rinnovato con la scuderia di Silverstone.Con questi risultati si chiude la Sprint Shootout del GP d’Austria.

L’appuntamento è ora a domani, sabato 29 giugno, con la Sprint in programma alle 12.00 e la qualifica (per decretare la griglia di partenza della gara) alle ore 16.00.

Sprint Shootout GP d’Austria, I risultati

1 Max Verstappen

2 Lando Norris

3 Oscar Piastri

4 George Russell

5 Carlos Sainz

6 Lewis Hamilton

7 Sergio Perez

8 Esteban Ocon

9 Pierre Gasly

10 Charles Leclerc

11 Kevin Magnussen

12 Lance Stroll

13 Fernando Alonso

14 Yuki Tsunoda

15 Logan Sargeant

16 Daniel Ricciardo

17 Nico Hulkenberg

18 Valtteri Bottas

19 Alexander Albon

20 Guanyu Zhou

Fanpage, Donzelli: “Trattamento riservato a Gioventù nazionale non ha precedenti”

0

(Adnkronos) – “Fanpage mente quando dice di avere utilizzato lo stesso metodo adottato con Gioventù nazionale anche con altre formazioni politiche e, soprattutto, con il Partito democratico.Questa è una bugia”.

E’ l’accusa di Giovanni Donzelli, responsabile Organizzazione di Fratelli d’Italia, in merito alla loro inchiesta. “Non ci risulta -aggiunge- che ad altre formazioni politiche precedentemente toccate dalle loro inchieste sia stato riservato lo stesso trattamento.Nessun altro è stato spiato con simili modalità per mesi e mesi da un soggetto che si è nascosto dietro false generalità e che ha conquistato con l’inganno la fiducia di minorenni e ventenni.

La stragrande maggioranza dei giovani spiati non ha alcun ruolo: non sono quindi soggetti di pubblico interesse.Sono stati lo stesso osservati e ripresi riprendendoli a loro insaputa, anche al di fuori dell’attività politica, per poi darli in pasto alla gogna dei media e all’odio dei social.

Quello che è accaduto con Gioventù nazionale è una cosa che non ha precedenti”. “Sarà sicuramente una coincidenza ma sia le intercettazioni sia le infiltrazioni in Italia sono sempre e solo a destra.Chissà cosa potremmo leggere se facessero lo stesso a sinistra.

Ma non è possibile, c’è la censura della Meloni” ha scritto su X il ministro per il Turismo Daniela Santanchè. “Io dico che la Gioventù di Fratelli d’Italia è straordinariamente motivata, entusiasta, pulita.E’ chiaro che anche nel migliore fruttivendolo trovi sempre la mela marcia.

E fai come faceva mio padre: la prendi, togli quello che appare marcio e il resto, invece di buttarlo, lo utilizzi” ha detto il ministro della Protezione civile Nello Musumeci parlando, da Palermo, dell’inchiesta di Fanpage. “Io credo che fra i giovani bisogna condurre un’azione di grande responsabilità – dice -.La Destra non è razzista, lo abbiamo dimostrato proprio in questi mesi, di fronte al conflitto che si gioca nel vicino Medio Oriente.

Noi siamo per due popoli e due Stati.Dopo di che, chi sbaglia e chi è convinto di ideali diversi dai nostri, sempre se ideali possono essere chiamati, va naturalmente allontanato”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Biden non molla: “Posso fare il presidente, altrimenti non mi candiderei”

0

(Adnkronos) – “Amici, non cammino con la facilità di un tempo, e non parlo e faccio dibattiti con la facilità di un tempo, ma so quello che faccio e so come dire la verità”.E’ quanto ha detto l’81enne Joe Biden, nel comizio oggi in North Carolina, come riporta Nbcnews, rispondendo alle critiche che gli sono state avanzate, dopo il comizio della scorsa notte ad Atlanta e dopo le nuove polemiche sulla sua età troppo avanzata.  “Amici vi do la mia parola di Biden: non mi candiderei di nuovo se non credessi, con tutto il mio cuore e la mia anima, di poter fare questo lavoro, perché, onestamente, la posta in gioco è troppo alta”. “Yes, you can!”, sì puoi farlo, è stata la risposta dei sostenitori di Biden, che hanno ripreso lo slogan che caratterizzò la prima campagna elettorale di Barack Obama nel 2008. “Difenderemo i diritti delle donne in America, ristabiliremo la Roe vs Wade (sentenza della Corte Suprema del 1973 considerata una pietra miliare sull’aborto, ndr.) come legge in tutta la nazione” conclude.  “Per favore chiamate Jill.

E’ il momento della parte difficile del matrimonio, la parte dove sostenere il proprio sposo vuol dire dirgli cose molto, molto dure” ha detto Monica Hesse, editorialista del Washington Post. “Non ho idea se e quando Joe Biden abbia avuto piena consapevolezza di quanto fosse andato male, ma vedendo Jill Biden sul palco, una donna energica con un dottorato e due orecchie funzionanti, scommetto che lei ha capito, e spero che stia parlando con il marito”, continua il commento di Hesse. “Non dico che Jill Biden gli debba necessariamente dire di ritirarsi dalla corsa – continua – è la sua partner, non il suo capo, e quello che lui fa o non fa non è sua responsabilità o sua colpa.Ma spero che lei possa rendergli lo sguardo più chiaro”. Hesse fa anche un esempio delle cose difficili che la first lady dovrebbe dire al marito: “Non si tratta del fatto che tu possa o non possa guidare, dovrebbe assicurare Jill a Joe, ma del fatto che gli americani che hanno visto il dibattito possano credere che tu sia in grado di guidarli.

Si tratta di quello che è davanti a te se vinci – continua Hesse suggerendo le parole alla first lady che dovrebbe parlare “con amore, tenerezza, preoccupazione, invece, che panico”. “Non so se nessun altro nel Paese sia nella posizione di farlo perché per tutti noi altri americani, che abbiamo visto il dibattito dai nostri divani, l’unica cosa che abbiamo è il panico”. Lo Speaker repubblicano, Mike Johnson, afferma che il gabinetto di Joe Biden dovrebbe discutere se invocare il 25esimo emendamento, che prevede la possibilità di rimuovere il presidente quando non sia più in grado di esercitare i suoi poteri. “Io chiederei ai membri del gabinetto di guardare i nei propri cuori, e noi speriamo che facciano il loro dovere nel miglior interesse degli americani, questi sono momenti cruciali”, ha dichiarato il leader repubblicano affermando che “ci sono molte persone che stanno chiedendo” di invocare il 25esimo emendamento. Invocato da più parti contro Donald Trump dopo l’assalto al Congresso, il 25esimo emendamento prevede che, per il passaggio dei poteri al vice presidente nel caso che il presidente sia “incapacitato”, è necessario che il vice presidente stesso e la maggioranza dei ministri concordino che il presidente “non è in grado di svolgere i compiti e amministrare i poteri del suo ufficio” e comunichino questa convinzione, per scritto, al Congresso.In caso di opposizione del presidente alla misura, dovrebbe essere il Congresso, con un voto a maggioranza qualificata in entrambe le Camera, a confermare il passaggio dei poteri. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Michelle Obama non fa campagna per Joe Biden, “è arrabbiata con il presidente”

0

(Adnkronos) –
Michelle Obama non intende fare campagna elettorale per Joe Biden, perché arrabbiata con il presidente e la sua famiglia a causa del trattamento da loro riservato ad una sua amica, Kathleen Buhule, ex moglie di Hunter Biden.E’ quanto ha rivelato Axios, nello stesso giorno in cui la deludente, e preoccupante, performance di Biden nel dibattito con Donald Trump ad Atlanta, ha rilanciato con forza l’ipotesi di un piano B dei democratici per la corsa alla Casa Bianca che potrebbe prevedere , secondo voci sempre smentite dall’interessata, anche l’ex first lady.  Secondo il sito solitamente ben informato, la moglie di Barack Obama da tempo, già dalla campagna del 2020, si sarebbe allontanata dai Biden, accusati di aver “esiliato” la sua amica Buhule, che è stata sposata con Hunter dal 1993 fino al 2015.

La separazione – seguita dal divorzio nel 2018 dopo due anni di battaglia legale – è avvenuta a causa dell’infedeltà e dei problemi di alcol e droga del figlio del presidente che nelle scorse settimane è stato condannato per aver acquistato illegalmente un’arma nascondendo di essere tossicodipendente.  Michele Obama è diventata amica con Buhule durante gli anni trascorsi alla Casa Bianca.Barack Obama in questi mesi ha partecipato a eventi di raccolta di fondi e video in favore di Biden, ma mai con la moglie al suo fianco.

Quattro anni fa e quest’anno, Michelle si è invece impegnata per la campagna bipartisan per spingere gente ad andare a votare.  Dalla Casa Bianca si afferma che non c’è nessuna animosità tra i Biden e gli Obama che, dopo gli otto anni passati insieme alla Casa Bianca quando Joe era il vice di Barack, sono come parenti. “Chiunque faccia affermazioni del genere non conosce la vera situazione”, ha affermato un portavoce, ricordando che Jill Biden nei giorni scorsi ha partecipato ai funerali della madre di Michelle, Marian Robinson.E che Barack Obama nel 2015 pronunciò un discorso ai funerali del figlio di Biden, Beau.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Brindisi, riduce la moglie in fin di vita e la nasconde sotto le lenzuola: arrestato

0

(Adnkronos) – E’ stato arrestato dai carabinieri della Stazione di Latiano e da quelli del del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di San Vito dei Normanni, in provincia di brindisi, l’uomo di 41 anni che la sera di martedì ha ridotto in fin di vita la moglie, ora ricoverata nel reparto di rianimazione dell’ospedale ‘Perrino’.Nei suoi confronti è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal giudice per indagini preliminari del Tribunale di Brindisi su richiesta della Procura della Repubblica.

E’ accusato di maltrattamenti e lesioni personali nei confronti della propria moglie.Quella sera, dopo aver ricevuto una segnalazione, si sono presentati nell’abitazione dei due coniugi.

Dopo vari tentativi il marito ha aperto la porta, riferendo che la moglie non era in casa.Non convinti dalle affermazioni dell’uomo, dopo un accurato sopralluogo da parte dei militari, la donna è stata trovata nel giardino della stessa abitazione, nascosta sotto due lenzuola, con fratture ed ecchimosi su tutto il corpo, in fin di vita.

Il pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica di Brindisi ha attivato immediatamente il Codice Rosso e sotto il coordinamento dell’Autorità Giudiziaria sono state avviate le indagini che hanno portato a raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico dell’uomo.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump ‘vota’ Biden: “Sarà il candidato democratico a novembre”

0

(Adnkronos) –
Donald Trump è convinto che Joe Biden “sarà il candidato” dei democratici alle elezioni per la presidenza degli Stati Uniti a novembre 2024 nonostante la performance preoccupante nel primo confronto tv tra i candidati.La prova di Biden, incerto e poco convincente, ha aperto tra i dem un dibattito sul possibile ritiro dalla corsa per la Casa Bianca del presidente 81enne.

Intervistato da Fox News all’indomani del dibattito, Trump ha anche detto che “è stato un grande onore essere sul palco a rappresentare il popolo del nostro Paese”.  “Penso che lui sarà il candidato” ha detto Trump ai microfoni dell’emittente vicina ai conservatori Usa, aggiungendo di “non credere” che i democratici lo sostituiranno con un altro candidato. “Non avrebbero potuto fare meglio, nessuno avrebbe potuto fare meglio”, ha detto, spiegando che come ha “battuto” Biden nel dibattito avrebbe battuto ogni altro candidato.  Nel campo repubblicano, dalla linea di Trump si discosta Mike Johnson.Lo Speaker della Camera afferma che il gabinetto di Joe Biden dovrebbe discutere se invocare il 25esimo emendamento, che prevede la possibilità di rimuovere il presidente quando non sia più in grado di esercitare i suoi poteri, dopo la disastrosa performance al dibattito della notte scorsa. “Io chiederei ai membri del gabinetto di guardare i nei propri cuori, e noi speriamo che facciano il loro dovere nel miglior interesse degli americani, questi sono momenti cruciali”, ha dichiarato il leader repubblicano affermando che “ci sono molte persone che stanno chiedendo” di invocare il 25esimo emendamento. Invocato da più parti contro Trump dopo l’assalto al Congresso, il 25esimo emendamento prevede che, per il passaggio dei poteri al vice presidente nel caso che il presidente sia “incapacitato”, il vice presidente stesso e la maggioranza dei ministri concordino che il presidente “non è in grado di svolgere i compiti ed amministrare i poteri del suo ufficio” e comunichino questa convinzione, per scritto, al Congresso.

In caso di opposizione del presidente alla misura, dovrebbe essere il Congresso, con un voto a maggioranza qualificata in entrambe le Camera, a confermare il passaggio dei poteri. “Se io fossi un membro del gabinetto avrei discussioni su questo con i miei colleghi – ha aggiunto lo Speaker – vediamo che azioni adotteranno, è una situazione grave”.Le dichiarazioni di Johnson arrivano dopo che il deputato repubblicano Chip Roy ha detto che presenterà una risoluzione alla Camera affinché la vice presidente Kamala Harris “immediatamente usi il suo potere sulla base della sezione 4 del 25esimo emendamento per riunire i principali membri del gabinetto per dichiarare il presidente non in grado di svolgere le sue funzioni”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli, come è andato l’incontro tra la società e Kvaratskhelia in Germania

0

Si è concluso positivamente il primo incontro tra il Napoli e Kvicha Kvaratskhelia.Il primo face to face, con ovviamente anche l’agente del giocatore, tra il club – coinvolto nella persona del presidente De Laurentiis, l’amministratore delegato Chiavelli e il direttore sportivo Manna – e il giocatore.

Il primo dialogo è stato molto distensivo tra le parti.Il Napoli ha ribadito, come già aveva fatto Conte, l’importanza di Kvara nel progetto e di come il georgiano sia un punto fermo dal quale ripartire dalla prossima stagione.

Nonostante il corteggiamento del Psg, e l’offerta invitante fatta nei confronti del giocatore, l’attaccante al momento impegnato con la Georgia all’Europei è rimasto fortemente colpito dalla volontà mostrata dal club nel volerlo trattenere.

Kvaratskhelia continua a riflettere

Le parti si riaggiorneranno nelle prossime ore.Kvara al momento non ha accettato l’offerta di rinnovo proposta dal Napoli, ma vuole ancora prendersi del tempo per riflettere e capire quale possa essere la scelta più giusta per il suo futuro.

Intanto, in casa Napoli un primo passo è stato compiuto e, forse, il primo capito dei due (in attesa di quello dedicato a Di Lorenzo) potrebbe presto chiudersi nel migliore dei modi per Napoli, per Conte e anche per tutti i tifosi.

Intelligenza artificiale, lo scienziato: “Come scrittrice non è un granché”

0

(Adnkronos) – Reti intricate, analisi meticolose e meccanismi cardine.Sono alcune delle scelte stilistiche preferite dall’Intelligenza artificiale, quando indossa i panni di scrittrice, secondo quanto emerge dall’analisi di un team di ricercatori che ha scandagliato in lungo e largo la produzione scientifica degli ultimi anni, rilevando degli elementi sempre più ricorrenti dopo il debutto dei sistemi Llm, basati sull’Intelligenza artificiale, nel mondo dell’elaborazione testuale.

ChatGpt e gli altri modelli di Ai generativa possono davvero offrire in qualche modo un valore aggiunto, un aiuto per un ricercatore che deve scrivere un documento in cui illustra le sue ricerche?C’è chi è un po’ scettico al momento. “Non so se si riesce ad andare oltre il livello della seconda liceo, almeno per la mia esperienza personale”, commenta all’Adnkronos Salute Silvestro Micera, professore di Bioingegneria della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa. “Magari per ripulire l’inglese” di uno scienziato non madrelingua “forse sì, può avere un senso, ma per scrivere davvero un testo scientifico per una rivista come ‘Nature'”, bibbia della comunità scientifica, “la mia impressione è che, a parte gli aspetti etici e legali, il risultato concreto non sia granché”, riflette. Micera parla a ragion veduta. “Un mio amico entusiasta del mezzo mi ha detto: prova a usarlo.

E io qualche tentativo l’ho anche fatto – racconta -.Se devi rispondere a una e-mail, o fare altre attività proprio di base, forse può anche andare bene, ma ho provato un paio di volte a scrivere l’introduzione di un articolo e il risultato non è stato per niente buono”.

Micera, sorridendo, si spinge a definire la sua produzione aiutata dall’Ai “una schifezza”.Una battuta per dire che l’effetto stilistico non è dei migliori, cioè “il livello del testo è tale che alla fine lo devo riscrivere”.

Quindi allunga i tempi più che ridurli. “E poi, se un testo lo riscrivo utilizzando come base quello” prodotto con l’Ai “non sono mai soddisfatto.Allora a quel punto devo riscriverlo partendo da zero”.

Magari un giorno tutti questi limiti verranno superati “ed è chiaro che il problema si porrà”.Non è che una crescita non ci sia stata.

Basta guardare ChatGpt, fa notare il ricercatore.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)