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Toscana, Toremar: da un anno segnaliamo ripercussioni su bando gara proposto

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(Adnkronos) – “Riscontriamo, con non poca amarezza, le motivazioni che vengono riportate nella lettera di proclamazione dello stato di agitazione ricevuta dai marittimi di Toremar.Da oltre un anno affermiamo che due procedure, che prevedano una gara per tutte le linee esclusa la Piombino – Portoferraio, con quest’ultima in regime di Osp (Obblighi di servizio pubblico) avrebbe sortito degli esisti disastrosi sull’occupazione e sulla qualità e frequenza”.

E’ quanto si legge in una nota della compagnia marittima del gruppo Moby. “Un regime di Osp sulla Piombino – Portoferraio non potrà più garantire e sostenere una turnistica di lavoro di 15 giorni a bordo e 15 a terra, com’è attualmente.Un contratto integrativo di secondo livello che Moby, acquisendo Toremar 13 anni fa, ha conservato e migliorato, un contratto unico per qualità basti considerare a tal proposito quelli delle altre compagnie regionali”.  “Per quanto riguarda tutte le altre linee: – prosegue Toremar nella nota – Livorno – Isola di Capraia, Livorno – Isola di Gorgona, Piombino – Rio Marina – Pianosa, Piombino – Cavo – Portoferraio, Porto Santo Stefano – Isola del Giglio e Porto Santo Stefano – Isola di Giannutri, che saranno oggetto di bando di gara per l’affidamento del contratto di servizio, è palesemente chiaro che l’appetibilità delle tratte sopra citate va completamente a scomparire e non consente alcuna prospettiva economica di un piano industriale e quindi di un futuro”.  “Un mese fa Toremar ha pubblicamente dichiarato che non avrebbe partecipato alla gara per queste linee e lo stesso ha fatto comunicandolo ufficialmente all’Assessore regionale ai Trasporti nell’ultimo incontro datato 18 giugno.

Da qui la messa in vendita delle navi anch’essa comunicata alla Regione e successivamente alle organizzazioni sindacali nell’ultimo incontro del 20 giugno, quindi nessuna sorpresa.Siamo sempre stati vicini agli equipaggi e apprezziamo che finalmente dopo oltre un anno, nel corso del quale abbiamo manifestato la nostra preoccupazione, finalmente anche le organizzazioni sindacali si siano attivate in difesa della Compagnia e dei suoi lavoratori”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nautica, Santanché: “Turismo nautico vale 28 miliardi”

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(Adnkronos) – “Il turismo nautico vale 28 miliardi. È un’eccellenza, non soltanto perché aumenta il valore del turismo della nostra nazione, ma perché è ambasciatore in tutto il mondo del made in Italy”.A dirlo, la ministra del Turismo Daniela Santanché, intervenuta alla Convention Satec 2024 ‘Nautica, rinascimento italiano: dalla città delle arti, la Convention delle imprese della filiera della nautica da diporto lancia un piano per la Blue Economy’, organizzata da Confindustria Nautica a Palazzo Pucci a Firenze.  “Bisogna mettere anche l’accento sul turismo più popolare – riprende la Ministra del turismo – dobbiamo aiutare la nautica di dimensioni più piccole e la nautica popolare che va ancora sviluppata. È un settore altrettanto importante che ha bisogno di aiuto.

Quando arrivano le imbarcazioni nei porti hanno una grande ricaduta sul territorio perché vanno a fare la cambusa, la spesa, fanno rifornimento, vanno a fare shopping, mangiano nei ristoranti .La caduta ricaduta sui territori è assolutamente importante”, conclude. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nautica, Cecchi: “Crescita di oltre 70 punti dal 2021 al 2023”

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(Adnkronos) – “Siamo cresciuti dal 2021 al 2023 di oltre 70 punti.Il bilancio è stato approvato, siamo in buone condizioni di salute per quanto riguarda il lato associativo”.

Parole del presidente di Confindustria Nautica, Saverio Cecchi, intervistato a valle della Convention Satec 2024 ‘Nautica, rinascimento italiano: dalla città delle arti, la Convention delle imprese della filiera della nautica da diporto lancia un piano per la Blue Economy’, organizzata dall’associazione di categoria a Palazzo Pucci a Firenze.  Il presidente Cecchi guarda poi alla prossima edizione del Salone Nautico, che si svolgerà a Genova dal 19 al 24 settembre: “Ci stiamo preparando per un bellissimo salone che non sarà solamente scenografico, ma sarà innovativo in termini di tecnologia ed ecosostenibilità.Siamo già sold out con aziende in lista d’attesa”, conclude. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nautica, Rixi: “Settore centrale nel sistema produttivo italiano ed europeo”

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(Adnkronos) – “Siamo qui a Firenze per ribadire la centralità della nautica nel sistema produttivo italiano ed europeo e l’eccellenza dell’Italia nel mondo.La più grande filiera nautica e marittima mondiale la abbiamo in questo Paese e siamo primi in assoluto come percentuale di mercato sui maxi yacht.

Se poi ci mettiamo anche la bellezza e la capacità di coniugare il turismo nautico col turismo d’arte, se il nostro Paese lavorerà sui temi della destagionalizzazione, sull’utilizzo più efficiente del sistema di trasporto e soprattutto del sistema delle vie d’acqua e delle vie marittime, potremo incrementare ancora di molto, non solo il nostro prodotto interno lordo, ma anche tutto il sistema turistico”. È l’analisi di Edoardo Rixi, vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, intervistato a margine della Convention Satec 2024 ‘Nautica, rinascimento italiano: dalla città delle arti, la Convention delle imprese della filiera della nautica da diporto lancia un piano per la Blue Economy’, organizzata da Confindustria Nautica a Palazzo Pucci a Firenze.  “La nautica è una passione prima che un settore industriale – sottolinea – Un messaggio che voglio dare anche ai tanti giovani che oggi in Italia credono di poter realizzare i propri sogni nel settore nautico e che possono trovare occupazione ad alto livello di reddito portando avanti le proprie passioni”.Interrogato sulle aspettative per il prossimo Salone Nautico di Genova, l’onorevole Rixi risponde: “È una grande manifestazione internazionale.

Negli ultimi anni c’è stato un incremento delle presenze ed è tornato a essere un salone importante.Se continuerà a crescere, nei prossimi anni tornerà a essere, dopo quello che si tiene in Florida, il salone più importante a livello europeo.

Ci aspettiamo dall’edizione di quest’anno un profondo rilancio e un salone che guardi al futuro.Finiremo il Waterfront l’anno prossimo è sarà tutto più facile”.  Sull’andamento dei lavori per la Diga Foranea di Genova, invece, l’onorevole risponde: “Credo che sia un’opportunità.

Abbiamo bisogno di incrementare la sicurezza tecnico nautica e la capacità di uno scalo che oggi gestisce il 33% delle merci che arrivano via mare nel nostro Paese e il 54% dell’export extra-Ue.Ritengo che se per un’opera che dura 80-90 anni come è durata la vecchia diga, si ritarda di sei mesi non cambia nulla”, conclude. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nautica, Stella (Confindustria Nautica): “Industria legata a territori e saper fare italiano”

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(Adnkronos) – “Quello di oggi è stato un convegno importante.Abbiamo portato la nautica a Firenze, una città dove non c’è il mare, per mettere in risalto il rapporto tra l’arte, i territori e il saper fare italiano e l’industria della nautica”.

Così Marina Stella, direttore generale di Confindustria Nautica, a margine della Convention Satec 2024, organizzata da Confindustria Nautica, intitolata ‘Nautica, rinascimento italiano: dalla città delle arti, la Convention delle imprese della filiera della nautica da diporto lancia un piano per la Blue Economy’ e in svolgimento a Palazzo Pucci a Firenze.  “Abbiamo esposto i numeri importanti del settore – prosegue Stella – riallacciandoli al driver del turismo e alla necessità della destagionalizzazione dei flussi turistici, di formazione qualificata e manageriale, alla necessità di semplificazione e di accelerazione delle procedure autorizzative e amministrative.Abbiamo commentato i provvedimenti che sono al centro del regolamento di attuazione del Codice della Nautica, che il viceministro Rixi ha promesso sarà pubblicato prima del Salone Nautico, ed esposto le proposte che Confindustria nautica ha inserito all’interno del ddl ‘Blue economy’, avendo qui presente anche la rappresentanza delegata dal ministro Musumeci per le Politiche del Mare”.   “Tutti i temi che vogliono mettere a sistema la centralità dell’industria nautica, il suo saper fare e la sua capacità di essere una punta di diamante della bellezza del sistema Paese Italia – conclude il direttore generale di Confindustria Nautica – Il comparto ha visto i dati di esportazione raggiungere il record storico di 4 miliardi.

La nautica è un sistema del made in Italy che mette a fattore comune tutte le eccellenze non soltanto del design dell’arredo italiano ma anche della tecnologia e dell’innovazione.Il settore può offrire quindi un contributo allo sviluppo del Paese anche in modo trasversale su altri settori”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nautica, Cangiano: “Governo vicino a settore”

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(Adnkronos) – “Voglio innanzitutto ringraziare il presidente Cecchi per il lavoro che sta facendo e voglio anche ricordare la vicinanza, non solo istituzionale, di questo governo alla vostra struttura.Per la prima volta partecipo non solo come componente della commissione Trasporti ma anche come componente della commissione Cultura, visto lo straordinario abbinamento fatto tra la bellezza del mare e della nautica alla cultura e, in questo caso, ad una città come Firenze, che da questo punto di vista trasmette sicuramente una serie di elementi importanti.

L’abbinamento tra nautica, bellezza e città possiamo farlo in tante città italiane, perché siamo fortunati a vivere in questo straordinario Paese”.Lo ha detto Gerolamo Cangiano, membro della Commissione Trasporti e Commissione Cultura della Camera dei Deputati, in occasione della Convention Satec 2024, organizzata da Confindustria Nautica, intitolata ‘Nautica, rinascimento italiano: dalla città delle arti, la Convention delle imprese della filiera della nautica da diporto lancia un piano per la Blue Economy’ e in svolgimento a Palazzo Pucci a Firenze.  “Qualche giorno fa ho depositato alla Camera una proposta di legge per rilanciare il settore della portualità italiana.

Come abbiamo sempre detto – prosegue Cangiano – abbiamo il privilegio di essere i primi produttori al mondo di imbarcazioni.Attorno a questo, esiste un importante indotto e una filiera che passa anche attraverso la portualità turistica.

Una opportunità che, dobbiamo ricordare, è tra gli strumenti importanti rispetto all’occupazione: quattro posti barca generano un collocato nel mondo del lavoro”.   “Il turista da diporto – aggiunge – spende il doppio del turista alberghiero.C’è quindi tanto da raccontare riguardo questo mondo ed quindi è giusto che anche la politica possa occuparsi di questo settore straordinario e importante per il nostro Paese, anche in virtù rispetto alla concorrenza internazionale.

In altri Paesi che, come l’Italia, affacciano sul Mediterraneo, gli investimenti nel settore sono maggiori, dobbiamo quindi cercare anche di colmare questo gap”.  Anche grazie all’ascolto e alla sinergia instaurata con Confindustria Nautica “è nata l’idea di creare una proposta di legge contenente una serie di articoli, il primo riguarda la possibilità di far capire che la portualità turistica può essere esclusa dalla Bolkestein, ricordando i motivi – poiché sono servizi – e le sentenze italiane e comunitarie che ribadiscono questo principio.Il ministero del Mare sta lavorando in questa direzione. È opportuno ricordarlo e provare, anche con questo strumento normativo, a mettere un po’ di chiarezza rispetto a questo tema”.  La proposta di legge cerca anche di agevolare il settore in altri contesti, spiega Cangiano: “per esempio provando a recuperare alcune aree nei porti commerciali per destinarle ai porti turistici.

In un altro articolo si parla del serio problema dell’insabbiamento, che può comportare pericolo anche per la navigazione.Un altro intervento riguarda gli scivoli per le piccole imbarcazioni.

Una serie di articoli che vogliono dare un contributo fattivo e significativo al comparto dei porti turistici italiani.Questa è la dimostrazione che da questa maggioranza e questo governo c’è la piena disponibilità a supportare un settore specifico come il vostro.

La presenza oggi del governo è la dimostrazione che da parte nostra c’è la volontà di continuare a collaborare e credere in questo settore”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nautica, Zanetti (Confitarma): “Tavolo su economia del mare rappresenta importanza settore”

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(Adnkronos) – “Di blue economy non se ne parla mai abbastanza in generale e non se n’è sicuramente parlato abbastanza in passato.Noi di Confitarma abbiamo chiesto per anni un Ministero del Mare e oggi, con questo governo, abbiamo un tavolo dell’economia del mare a cui noi come Confitarma partecipiamo e lavoriamo.

Questo rappresenta in modo concreto la centralità che ha questo pezzo di economia”.Così Mario Zanetti, presidente di Confitarma, in occasione della Convention Satec 2024, organizzata da Confindustria Nautica, intitolata ‘Nautica, rinascimento italiano: dalla città delle arti, la Convention delle imprese della filiera della nautica da diporto lancia un piano per la Blue Economy’ e in svolgimento a Palazzo Pucci a Firenze. Il settore della nautica è infatti secondo Zanetti “un punto nodale dell’economia italiana, strettamente legata al mare per fattori geografici.

C’è un dato molto interessante che riguarda i chilometri di costa: se guardiamo all’Europa, l’Italia non è il primo Paese per chilometri di coste, perché la Spagna e la Grecia ne hanno di più, ma l’Italia è il primo Paese per rapporto tra chilometri quadrati di territorio e chilometri quadrati di coste.Questo rapporto in Italia è doppio rispetto a tutti gli altri Paesi europei.

Ciò significa che ogni chilometro quadrato di territorio italiano insiste sui chilometri di costa con una vicinanza che altri Paesi non hanno, quindi tutto il territorio italiano è legato al mare”.  “L’economia del mare è centrale – conclude Zanetti – e i dati lo dimostrano: rappresenta infatti quasi il 10% del prodotto interno lordo, genera 160 miliardi di valore aggiunto e 4 miliardi di export.Numeri importanti e fondamentali per capire quanto la Nautica contribuisce all’economia”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bimba ‘ha fretta’ di nascere, donna partorisce durante visita dal ginecologo

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(Adnkronos) –
Aveva fretta di nascere e, così, il parto naturale è avvenuto durante la visita di routine nello studio del ginecologo.La piccola Francesca è nata ieri pomeriggio alle 14.30 nel centro medico di viale delle Puglie a Castellammare di Stabia (Napoli) diretto da Miguel Sosa, assieme alle figlie Loredana, ginecologa, e Laura, biologa specializzata nella riproduzione.

Sia la neonata che la mamma Carolina stanno bene.La partoriente era andata presso il centro medico per una visita di routine, assieme ad altre mamme, accompagnata dal marito Enrico.  “L’ho avvisata che ormai mancavano poche ore al parto e l’ho invitata a tornare a casa per prepararsi al ricovero in clinica”, racconta Sosa.

Uscita trepidante dallo studio medico, dopo pochi minuti la signora Carolina è rientrata spiegando che improvvisamente aveva cominciato ad avvertire un peso alle gambe.A quel punto, il ginecologo ha subito sospeso le altre visite per visitare la signora e ha notato che ormai era già pronta al parto.

Per evitare perdite di tempo, eventuali problemi e traffico, mamma Carolina è stata accompagnata nella sala destinata alla fecondazione assistita, dove la piccola Francesca è venuta al mondo in meno di cinque minuti.Un parto naturale perfetto, Francesca è nata tra le mani di Sosa, assistito dall’ostetrica Marisa Iovine.

Nel frattempo era stata già allertata la clinica Mariarosaria di Pompei che ha subito attivato il sistema di emergenza dove qualche ora dopo la neomamma e la piccola Francesca sono state accolte da pediatra, ginecologo e tutto lo staff medico per essere sottoposte a tutti i controlli del caso. “Dopo 40 anni di lavoro e tanti bambini nati tra le mie mani – racconta Sosa – questa è una nascita speciale che mi ha emozionato, in un ambiente dove siamo riusciti a fornirle un’assistenza perfetta.Per noi è stato un onore ospitare la nascita di una nuova vita nel nostro centro”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La principessa Anna lascia l’ospedale dopo la ferita alla testa

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(Adnkronos) –
La principessa Anna è stata dimessa oggi dall’ospedale cinque giorni dopo essere stata ricoverata per lievi ferite alla testa e una commozione cerebrale che si ritiene siano state causate da un cavallo.Lo scrive il Guardian.

La principessa reale, 73 anni, ha lasciato l’ospedale Southmead di Bristol, ma non ci sono ancora indicazioni su quando potrà riprendere gli impegni pubblici.A quanto apprende il Guardian, la sorella di re Carlo rimarrà nella sua tenuta di Gatcombe Park nel Gloucestershire per un ulteriore periodo di riposo e recupero e tornerà alle sue funzioni pubbliche solo quando il suo team medico avrà ritenuto che sarà sicuro farlo. Suo marito, il vice ammiraglio Sir Timothy Laurence, ha dichiarato in una nota: “Vorrei esprimere i miei più sentiti ringraziamenti al team dell’ospedale Southmead per le cure, la competenza e la gentilezza dimostrate durante la breve degenza di mia moglie”.

Si conoscono pochi dettagli sull’incidente e sembra che la principessa non sia riuscita a ricordare i dettagli precisi a causa della commozione cerebrale.Si dice che ci fossero dei cavalli nelle vicinanze del luogo in cui è avvenuto l’incidente, all’interno del perimetro protetto della sua tenuta, e il suo team medico ha affermato che le ferite sono compatibili con un potenziale impatto con la testa o le zampe di un cavallo. I servizi di emergenza e un’ambulanza aerea sono intervenuti e Anna è stata curata sul posto per poi essere stata trasferita al Southmead Hospital per esami, cure e osservazione.

Buckingham Palace ha dichiarato che “ci si aspetta una ripresa completa e rapida”.Il recupero da una commozione cerebrale varia a seconda dell’individuo e della natura dell’incidente.

Fonti citate dal Guardian hanno indicato che la principessa Anna tornerà alle funzioni pubbliche quando i dottori le consiglieranno di farlo e che riceverà supporto riabilitativo a casa. La principessa avrebbe dovuto recarsi in Canada alla fine di questa settimana.Laurence e la figlia di Anna, Zara Tindall, le hanno fatto visita in ospedale separatamente martedì.

Il marito ci è tornato anche mercoledì e ha detto che al momento la principessa stava “meglio” e che le aveva portato “qualche piccolo dolcetto da casa”.Il re Carlo non ha fatto visita di persona alla sorella, ma è stato tenuto costantemente informato dei suoi progressi e ha inviato alla principessa il suo “affetto più sincero e i suoi migliori auguri” per una pronta guarigione. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nautica, Scarchilli (Mit): “Settore importante per economia italiana”

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(Adnkronos) – Quello della nautica “è sicuramente un settore molto importante per l’economia italiana, che offre grandi opportunità di sbocco lavorativo anche per i giovani.Sono infatti sempre più convinta che sia necessario dare un forte impulso, da parte di tutte le amministrazioni, per risolvere le criticità che sono presenti”.

Sono le parole di Patrizia Scarchilli, direttore generale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit), in occasione della Convention Satec 2024, organizzata da Confindustria Nautica, intitolata ‘Nautica, rinascimento italiano: dalla città delle arti, la Convention delle imprese della filiera della nautica da diporto lancia un piano per la Blue Economy’ e in svolgimento a Palazzo Pucci a Firenze.  “Una di queste – prosegue Scarchilli, facendo riferimento alle criticità del settore nautico italiano – è proprio l’entrata in vigore del nuovo regolamento, che ha avuto una vita piuttosto travagliata e che speriamo possa entrare in vigore prima del Salone Nautico, anche se poi ci sarà forse da porre in essere atti attuativi.La legislatura infatti porta a fare un provvedimento di carattere generale, ma ci sono sempre all’interno decreti attuativi che creano il vero problema dell’attuazione delle norme.

Dovremmo invece essere in grado di superare questo aspetto, facendo norme che si auto-applichino immediatamente”.  “Negli ultimi quattro anni sono state poste in essere diverse norme che hanno semplificato le attività – sottolinea il direttore generale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – come il decreto sulle scuole nautiche e la norma che prevede la possibilità per i natanti di andare nelle acque straniere con un documento particolare, che è stato condiviso anche con voi di Confindustria Nautica e che abbiamo recentemente adottato, e poi, soprattutto, con la nascita della figura dell’ufficiale di seconda classe del diporto, che vuole aprire la strada ai giovani, permettendo a chi vuole entrare nel mondo della nautica di realizzare il suo sogno, e che permette anche agli armatori che hanno questi yacht che possono essere utilizzati di poter lavorare nel settore e quindi avere nuova forza.Questo è lo spirito che noi stiamo mettendo in tutte le attività: dare più spazio e giovani”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ciclismo, Bernard vittima civile di guerra e atleta paralimpico al Tour de France

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(Adnkronos) – Il 1° luglio, a tagliare simbolicamente il traguardo del Tour de France, ci sarà anche Lorenzo Bernard, atleta paralimpico e vittima civile di guerra.Una partecipazione che vuole rilanciare anche attraverso lo sport il messaggio di pace dell’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra di cui fa parte l’atleta.

Su parte del percorso della terza tappa del Grand Départ, la più lunga, da Piacenza a Torino, ci sarà anche il tandem di Bernard con la sua guida Davide Plebani, una coppia che ha portato a casa il bronzo ai Mondiali di paraciclismo di Rio de Janeiro 2024, nell’inseguimento individuale sui 4000 metri per tandem, e che è nel pieno della preparazione atletica per le Paralimpiadi di fine agosto a Parigi. Lorenzo Bernard, classe ’97, è nato a Novalesa e nel 2013 a 15 anni, è rimasto vittima dell’esplosione di un ordigno bellico della Seconda Guerra Mondiale, una bomba scambiata per un lumino da cimitero gli ha portato via la vista rendendolo una vittima civile di guerra. “Da quel giorno la mia vita è cambiata, anche grazie all’incontro con l’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra, oggi lo sport è il mio riscatto e nella mia pedalata c’è un messaggio di pace e il monito sulle orribili conseguenze che la guerra ha sulla popolazione civile” spiega Bernard. Lorenzo, oltre a consacrarsi allo sport ottenendo grandi risultati – è arrivato quinto nel canottaggio alle Paralimpiadi di Tokyo – partecipa attivamente alla vita associativa, è infatti consigliere della sezione piemontese e valdostana dell’Associazione, il cui Presidente Nicolas Marzolino, nello stesso incidente, ha perso la vista e la mano destra.La partenza di Bernard e Plebani, con una divisa fornita dalla Regione Piemonte, è prevista alle 13.30 da Carmagnola con arrivo nel capoluogo piemontese un’ora più tardi.

Ad accoglierli ci saranno il Presidente della Regione Alberto Cirio e il Sindaco Stefano Lorusso.La carovana del Tour arriverà intorno alle 15.30 all’Inalpi Arena, e alle 17.20 si taglierà ufficialmente il traguardo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il ‘ritorno’ di Di Battista, al Senato con 80mila firme pro-Palestina

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(Adnkronos) – Arriva in piazza Vidoni in abito scuro e cravatta, nonostante un caldo che non perdona, accolto al grido di ‘Palestina libera’.Alessandro Di Battista dà appuntamento con la sua associazione ‘Schierarsi’ a due passi dal Senato e sono in tanti a raggiungerlo, e tante le bandiere palestinesi che sventolano nell’aria.

Scalda subito il clima l’ex enfant prodige del M5S, ammesso ce ne fosse bisogno visti i 34 gradi all’ombra. “Sono fiero che in un momento di forte disaffezione politica, con più della metà degli aventi diritto che non vota, siamo riusciti come associazione culturale a raggiungere quota 80 mila firme – rivendica-.Sono uscito dal Parlamento nel 2018 e non ci ho mai più rimesso piede, lo faccio oggi con immenso orgoglio per chiedere con forza una legge che riconosca lo Stato della Palestina”. 
In piazza, tra gli scatoloni con le firme certificate e le bandiere, si aggira anche qualche ex volto del M5S: Barbara Lezzi, Elena Fattori, Michele Sodano, Fabrizio Trentacoste.

Assente Virginia Raggi, che tanti, stampa compresa, aspettavano: “È in ferie, fuori Roma”, spiega qualche attivista di ‘Schierarsi’, l’associazione culturale di ‘Dibba’ che ha visto anche lei, nei mesi scorsi, impegnata nella raccolta firme per la proposta di legge di iniziativa popolare oggi approdata a Palazzo Madama.Ma c’è anche chi non esclude che la sua assenza sia legata ad altro.

Ovvero al fatto che l’attivismo dell’ex sindaca di Roma nell’associazione di Di Battista -pubblicizzato anche in un post su Fb nel giorno delle europee – abbia sollevato malumori nel M5S inducendo alcuni a pensare di chiedere provvedimenti disciplinari contro di lei, come lo Statuto del Movimento prevede (art.18) verso chi aderisce ad associazioni di matrice politica diverse dal M5S.E non c’è dubbio che ‘Schierarsi’, nata come associazione culturale, abbia una forte impronta politica. E’ evidente nelle parole di Di Battista, che appare quello di sempre, pronto a dare battaglia con toni ‘barricadieri’.

Ormai fuori dal M5S, ne ha per tutti, per quei parlamentari che, “di fronte al genocidio in atto, “preferiscono voltarsi dall’altra parte”, per “l’ipocrita presidente La Russa, il peggio di tutti”, e soprattutto per Giorgia Meloni, “che tace di fronte a 16mila bambini assassinati.Dov’è la donna, la mamma, la cristiana?”, chiede rispolverando il ‘tormentone’ della leader di Fdi.  
Intorno a lui, con fotografi e cameramen che pressano, è tutta una richiesta di selfie e strette di mano.

Tanti giovani, “la meglio gioventù”, li ‘coccola’ Di Battista. “Abbiamo raccolto le firme, ora le consegnamo e poi partirà la fase due, un percorso di pressione nelle istituzioni”, promette.Il M5S la sosterrà? “Ci auguriamo che i parlamentari della Repubblica ci sostengano tutti”.

Il Movimento? “Una bellissima pagina del passato”, taglia corto, mentre tira dritto di fronte a chi gli chiede se Conte si indisporrà per l’iniziativa: “anche se fosse, non è un problema mio…”. Ma non è al Movimento che pensa, perché Di Battista picchia duro sul governo, in particolare sulla premier. “La conosco, il suo silenzio mi stupisce e la rende complice.Ha le mani sporche di sangue perché anche lei è politicamente coinvolta”, dice mentre attorno a lui scatta l’applauso.

Sono un centinaio le persone radunate in piazza Vidoni, con tanto di striscione con su scritto ‘L’Italia riconosca la Palestina, ora!’.Inizialmente -in barba al caldo torrido-, tutti vogliono seguire ‘Dibba’, accompagnarlo fino al Senato.

Ma la Polizia spiega che non è possibile.E così poco più di una decina di attivisti, con Di Battista e Lezzi in testa, si avviano con gli scatoloni carichi di 80mila firme -78mila per l’esattezza-, e un codazzo di fotografi e cameraman al seguito. “Oggi rientrerò in Parlamento – dice Di Battista – a nome dei cittadini indignati per quel che sta facendo il terrorismo di stato israeliano e per la risposta ipocrita e stomachevole da parte delle istituzioni italiane.

A cominciare da questo governo pavido, che tace di fronte ad una strage di bambini palestinesi.Quando Tajani e Meloni non sanno che dire tornano a spolverare la frase ‘due popoli due stati’: oltre ad essere politicamente vigliacchi, si dimostrano particolarmente ignoranti sulle questioni medio-orientali, sulla questione palestinese.

Dovrebbero studiare, oltre a tirare fuori un po’ di coscienza, posto che ne abbiano ancora una: lo Stato di Israele non è in discussione, ma lo è la sopravvivenza dei palestinesi.Ogni giorno vengono imputati gli arti di 10 bambini, mentre donne, piccoli e civili vengono massacrati…

Dov’è in tutto questo Meloni?”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tommasello (Unpli): “Catalogazione e censimento infiorate sono fondamentali”

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(Adnkronos) – “Come ha già affermato il presidente La Spina questa sarà la prima di una lunga serie di reti, che sono utilissime alla promozione dei beni immateriali promossi dalla Convenzione dell’Unesco del 2003.La presenza della fondazione è fondamentale, in quanto strumento scelto da Unpli per coordinare l’attività culturale sul tema delle reti.

Un lavoro importante e impegnativo.Col centro studi faremo un lavoro di catalogazione, censimento e di formazione per i volontari che opereranno il censimento di questi patrimoni. È un’attività importantissima, fondamentale per la valorizzazione e il mantenimento delle tradizioni della nostra meravigliosa nazione”.

Così vicepresidente Unpli Ferdinando Tommasello all’Adnkronos, in merito all’evento di presentazione della Rete nazionale delle Infiorate e delle Composizione di Arti effimere al Ministero della Cultura e in vista dell’Infiorata storica di Roma e delle Pro Loco d’Italia prevista domani nella capitale per la festa di San Pietro e Paolo: dal tardo pomeriggio del 28 giugno e per tutta la notte, infatti, maestri infioratori e volontari delle Pro Loco realizzeranno 12 opere sul selciato di Piazza Pio XII a Roma, esposte per tutta la giornata di festa patronale. Risalente al 1625, questa antica tradizione romana dell’Infiorata nel tempo si è persa, ma dal 2011, grazie a Pro Loco Roma Capitale e dal 2021 in collaborazione con Unpli-Unione Pro Loco d’Italia, che ha voluto estendere la partecipazione a tutte le Infiorate del territorio nazionale, è stata recuperata e portata a nuovo splendore.Le 12 opere realizzate saranno disponibili a fedeli e visitatori, che potranno ammirare nel viale antistante Piazza San Pietro la messa in posa di fiori, trucioli, frutta, zucchero, sale e sabbia in veri e propri quadri a cielo aperto.

Tutte le composizioni artistiche verranno concluse e inaugurate a partire dalle 9 del 29 giugno e resteranno visibili ai fedeli e ai passanti per tutta la giornata della festa patronale. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La Spina (Unpli): “Infiorate patrimonio che unisce Paese, domani a S. Pietro per festa patrono”

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(Adnkronos) – “La necessità è data dal fatto che tutte le Pro Loco in Italia organizzano le Infiorate.A qualsiasi titolo o direttamente, in collaborazione con altre organizzazioni, associazioni, maestri infioratori e Comuni.

Abbiamo pensato di metterle tutte assieme per creare una rete che potesse dare risposte concrete a questa tradizione per mantenersi, dato che ci sono sempre costi e difficoltà di realizzazione, anche se è fondamentale dare visibilità a quest’arte che abbellisce i luoghi ma che agisce in tutte le parti d’Italia”.Lo ha detto Antonino la Spina, presidente dell’Unione nazionale Pro Loco d’Italia, durante l’incontro di presentazione della Rete nazionale delle infiorate e delle composizioni di arti effimere tenutosi questa mattina nella Sala Spadolini del ministero della Cultura, e in vista dell’Infiorata storica di Roma e delle Pro Loco d’Italia prevista domani nella capitale per la festa di San Pietro e Paolo: dal tardo pomeriggio del 28 giugno e per tutta la notte, infatti, maestri infioratori e volontari delle Pro Loco realizzeranno 12 opere sul selciato di Piazza Pio XII a Roma, esposte per tutta la giornata di festa patronale. “Sono oltre 74 le realtà che aderiscono che coprono oltre l’80% delle infiorate italiane.

Metterle insieme vuol dire portare la propria esperienza per crescere in qualità e dare maggiore importanza a ogni luogo.Ciò porterà beneficio a tutto il sistema, creando nuove collaborazioni.

Grazie al ministero della Cultura, all’Anci, all’Istituto per il Patrimonio culturale Immateriale faremo ancora più rete e creeremo ancor più i presupposti per dare servizi e credibilità ai territori”, ha ricordato. “Oggi facciamo la teoria, domani la pratica.Grazie allo scenario strepitoso di Piazza San Pietro e di via della Conciliazione, metteremo i tappeti lungo quella via e daremo la possibilità a tantissimi borghi di presentarsi tramite quest’arte.

L’intuizione che dobbiamo ringraziare – ha sottolineato – è quella della Pro Loco di Roma, che rievoca una tradizione che affonda le radici addirittura nel 1600.Oggi l’evento unisce l’Italia attorno questo progetto, valorizzando il lavoro di messa a sistema e di rete.

Verranno presentate le varie tecniche, unitamente all’identità di ogni luogo.Sarà l’occasione per vivere la tradizione delle infiorate in tutte le parti d’Italia”.  Un’antica tradizione, quella dell’Infiorata, della cultura romana risalente al 1625, persa e recuperata a partire dal 2011 dalla Pro Loco Roma Capitale e dal 2021 in collaborazione con Unpli-Unione Pro Loco d’Italia, che ha voluto estendere la partecipazione a tutte le Infiorate del territorio nazionale.

Fedeli e visitatori potranno ammirare nel viale antistante Piazza San Pietro la messa in posa di fiori, trucioli, frutta, zucchero, sale e sabbia in veri e propri quadri a cielo aperto.Tutte le composizioni artistiche verranno concluse e inaugurate a partire dalle ore 9 del 29 giugno e resteranno visibili ai fedeli e ai passanti per tutta la giornata di festa.    —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Euro 2024, Italia all’esame di svizzero per volare ai quarti

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(Adnkronos) – Gli Azzurri sono attesi, domani alle ore 18 a Berlino, all’esame di svizzero per capire se le lezioni impartite durante la fase a gironi sono servite oppure saremo “rimandati” a casa dai rossocrociati.Sarà il confronto numero 62 tra Svizzera e Italia e il bilancio è nettamente in nostro favore visto che solo in otto occasioni, l’ultima 31 anni fa, siamo usciti sconfitti dal campo.

Sebbene la storia, per quanto importante, si azzeri al fischio d’inizio, gli esperti Sisal ritengono l’Italia, per questi ottavi di finale di Euro 2024, favorita a 2,45 contro il 3,30 della Svizzera mentre si scende a 2,90 per il pareggio.Bilancia che pende dalla parte azzurra anche per il passaggio ai quarti, 1,75 rispetto al 2,10 elvetico.

Non è escluso che la sfida possa proseguire oltre il novantesimo, ipotesi supplementari a 2,90 mentre si sale fino a 5,00 per una soluzione ai calci di rigore.Nei 15 confronti più recenti, solo in tre occasioni sono state segnate complessivamente più di tre reti: normale che l’Under, a 1,47, si faccia preferire di molto all’Over, offerto a 2,50.

Nell’ultimo Europeo, l’Italia chiuse la sfida con la Svizzera con la porta inviolata: un altro clean sheet di Donnarumma è dato a 2,45.I dettagli spesso fanno la differenza nelle gare da dentro o fuori: un gol dalla panchina, a 2,25; una chiamata del VAR, a 3,00, ma anche un calcio di rigore offerto a 2,75.  Se Donnarumma, e buona parte della difesa a cominciare da Calafiori, assente per squalifica, e Bastoni, sono stati i valori aggiunti nella fase a gironi, è normale che dagli ottavi in poi ci si aspetta un salto di qualità degli altri reparti.

A cominciare dall’attacco dove Gianluca Scamacca e Mateo Retegui, entrambi offerti a 4,00 per entrare nel tabellino dei marcatori, cercano la prima rete nella competizione.Ci proverà anche Federico Chiesa a essere protagonista, gol o assist a 2,70, mentre Davide Frattesi sogna di dare un dispiacere all’amico e compagno di squadra Sommer: la rete del centrocampista dell’Inter pagherebbe 6 volte la posta.

La Svizzera, che presenta una folta pattuglia di giocatori che militano in Serie A, ha in Breel Embolo, velocissima ala del Monaco, a segno a 4,50, e Dan Ndoye, esterno del Bologna protagonista anche lui con gol o assist a 3,50, i due giocatori di maggior peso offensivo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

L’Italia cerca con la Svizzera il passaggio ai quarti di Euro 2024 con l’obiettivo di vendicare anche l’eliminazione dai mondiali

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L’Italia si prepara ad affrontare la Svizzera negli ottavi di finale di Euro 2024, una partita che si preannuncia ricca di emozioni e tensione. La sfida sarà ospitata all’Olympiastadion di Berlino domani, sabato 29 giugno alle ore 18:00.

Lo stadio di Berlino ricorda i fasti di 18 anni quando l’Italia di Lippi riuscì a laurearsi campione del mondo.

Precedenti tra Svizzera e Italia

L’avversario invece ricorda precedenti meno belli ed esaltanti: nel 2021 proprio la Svizzera pareggiando con l’Italia a Roma la condannò a non qualificarsi per i mondiali del 2022 (secondo mondiale consecutivo visto in tv dagli azzurri n.d.a.).

La Svizzera e l’Italia si sono affrontate 58 volte nella loro storia, con 28 vittorie per l’Italia, 18 per la Svizzera e 12 pareggi.

Pronostici:

La partita è molto equilibrata e difficile da pronosticare. L’Italia ha un leggero vantaggio sulla carta, ma la Svizzera ha dimostrato di essere una squadra molto solida e difficile da battere. Ha terminato la fase a girone al primo posto e questo la dice lunga sulle qualità espresse quest’anno.

Probabili formazioni per Svizzera – Italia

In attacco, Federico Chiesa è favorito per tornare titolare sulla fascia destra dopo la gara con la Croazia che lo ha visto entrare nel secondo tempo. Al suo fianco potrebbe esserci Gianluca Scamacca, con Davide Zaccagni pronto a subentrare a gara in corso.

In difesa, la squalifica di Matteo Calafiori apre un ballottaggio tra Armando Buongiorno e Riccardo Mancini, con Federico Gatti terza opzione.

A centrocampo, Jorginho sembra in vantaggio su Nicolò Fagioli per affiancare Nicolò Barella.

Per la Svizzera, il CT Murat Yakin dovrebbe confermare il consueto 3-4-2-1 con Yann Sommer in porta, difesa a tre composta da Schar, Akanji e Rodriguez, Moussa Ndoye e Granit Xhaka in mediana, Remo Freuler e Fabian Rieder sulle fasce, Aebischer e Ruben Vargas a supporto di Breel Embolo in attacco.

Formazione ipotizzata per la Svizzera:

Sommer; Schär, Akanji, Rodriguez; Ndoye, Xhaka, Freuler, Rieder; Aebischer, Embolo, Vargas. CT Yakin

Formazione ipotizzata per l’Italia:

Donnarumma; Darmian, Mancini, Bastoni; Di Lorenzo, Barella, Jorginho, Dimarco; Chiesa, Pellegrini; Scamacca.

Tuttavia, queste sono solo ipotesi e le scelte finali dei due commissari tecnici potrebbero sorprendere.

Non mancheranno sicuramente i colpi di scena in questa sfida tra Italia e Svizzera. Appuntamento a domani per scoprire chi si qualificherà per i quarti di finale di Euro 2024!

Bollette, Altroconsumo seleziona provider offerte più vantaggiose luce e gas

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(Adnkronos) – Entra nel vivo l’ottava edizione di Abbassa la Bolletta, il gruppo d’acquisto di Altroconsumo, che propone offerte di libero mercato che mirano ad essere economiche e consumer friendly, garantendo una verifica delle condizioni contrattuali per affinare la qualità dei fornitori selezionati.Condizioni essenziali per partecipare all’asta al ribasso erano una buona qualità del servizio, valutata da Altroconsumo, e la capacità di fornire energia elettrica al 100% da fonti rinnovabili.

Altroconsumo ha così selezionato, in base alla convenienza di prezzo, i 4 vincitori dell’edizione 2024 di Abbassa la bolletta per le diverse categorie previste.Si tratta rispettivamente di Octopus (energia elettrica – offerta a prezzo fisso); Dolomiti Energia (Energia elettrica – offerta a prezzo variabile); Iren Gase e Luce (Gas – offerta a prezzo fisso); Engie (Gas – offerta a prezzo variabile).

Tutti i consumatori interessati potranno aderire gratuitamente al gruppo d’acquisto e godere delle tariffe vantaggiose ed esclusive contrattate da Altroconsumo.Per i soci, poi, è previsto un ulteriore bonus di 16 o 32euro a seconda che si attivino una o 2 forniture, a patto di non essere già clienti del provider. Abbassa la Bolletta – ricorda l’associazione – comporta una serie di vantaggi esclusivi in quanto è conveniente e semplice.

Conveniente, perché con le offerte selezionate la stima della spesa annua è attualmente tra le più vantaggiose del mercato.Semplice, perché si adatta alle esigenze di ciascuno, consentendo di attivare e gestire tutto via web.  Le offerte, indipendenti le une dalle altre, si potranno sottoscrivere a seconda delle proprie preferenze e del risparmio (verificabile sulla piattaforma di registrazione) che permettono di ottenere; gli aderenti, quindi, potranno sottoscrivere, sia una fornitura per luce e una per gas, oppure solo una delle due e potranno scegliere tra prezzo fisso per 12 mesi e prezzo variabile, indicizzato al mercato all’ingrosso. L’offerta luce, inoltre, è anche monoraria, consentendo così una maggiore tranquillità nei consumi durante tutti i giorni della settimana e in tutte le fasce orarie.

Analizzando in dettaglio la convenienza delle offerte vincitrici, per la fornitura elettrica, le offerte che si sono aggiudicate quest’edizione di Abbassa al Bolletta offrono condizioni economiche molto competitive rispetto al resto del mercato. Considerando il consumo medio di una famiglia di 3 – 4 persone, pari a 2.700 kWh annui, le due offerte aggiudicatarie delle categorie “energia elettrica” si posizionano tra le prime cinque del mercato, a poca distanza dalla più economica.Per quanto riguarda il mercato del gas, considerando un consumo medio annuo di 1.400 metri cubi con riscaldamento autonomo, si nota l’ottima performance dell’offerta aggiudicataria della categoria “Gas – prezzo variabile”, che risulta in questo momento la più conveniente sul mercato. Nel dettaglio, l’offerta a prezzo fisso per energia elettrica registra un risparmio pari a 75 euro annui, calcolato rispetto alla media del mercato e considerando il consumo medio di una famiglia di 3-4 persone descritto in precedenza.

Con lo stesso criterio è stato valutato il risparmio dell’offerta vincitrice nella categoria Energia elettrica- prezzo variabile: l’ammontare, in questo caso, è pari a 95 euro annui. Per quanto riguarda le forniture di gas, l’offerta a prezzo fisso registra un risparmio di circa 25 euro l’anno rispetto alla media del mercato e considerando il consumo medio di un’abitazione con riscaldamento autonomo, pari a 1.400 metri cubi annui. È, infine, di circa 200 euro annui il risparmio medio registrato dall’offerta a prezzo variabile. Ognuno potrà scegliere secondo le proprie preferenze: con l’offerta a prezzo variabile il risparmio in questo momento è maggiore, ma si deve considerare la variabilità del prezzo della componente energia, che varia di mese in mese. È stabile, invece, la componente energia delle offerte a prezzo fisso, che, d’altra parte, in questo momento fornisce delle previsioni di risparmio inferiori.Allo stato attuale, quindi, sommando i risparmi ottenibili su entrambe le forniture, mediamente si può risparmiare fino a circa 300 euro all’anno sulle bollette di luce e gas. Abbassa la bolletta è un servizio sicuro poiché le condizioni generali di fornitura sono state verificate dagli esperti di Altroconsumo e il consumatore può sempre contare sull’assistenza dell’Organizzazione.

Inoltre, è sostenibile perché l’offerta luce è GREEN, garantita da fonti rinnovabili al 100%.La registrazione è gratuita e aperta a tutti (sia a chi è in regime di maggior tutela, sia a chi è già nel mercato libero): grazie all’inserimento dei propri dati di consumo è possibile verificare quanto si potrà effettivamente risparmiare in bolletta e, una volta valutate senza impegno le offerte, sarà possibile decidere se aderire al gruppo di acquisto, con il supporto costante di Altroconsumo.

Con la nuova edizione di Abbassa la Bolletta – che fino ad oggi ha permesso a più di 500.000 famiglie di risparmiare 250 euro in media all’anno – continua, dunque, l’impegno di Altroconsumo per la tutela dei consumatori e la difesa del potere di acquisto delle famiglie italiane.E per chi non trovasse l’offerta adatta ai propri consumi è sempre disponibile il comparatore di Altroconsumo. —facilitaliawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Teatro Parioli di Roma, Massimiliano Bruno nuovo direttore

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(Adnkronos) – E’ Massimiliano Bruno il nuovo direttore del Teatro Parioli di Roma. “Prendere in mano la direzione dello storico teatro romano significa fare un salto nel passato, ma contemporaneamente nel presente – ha dichiarato Bruno nella conferenza stampa di presentazione della nuova stagione teatrale -.Ho debuttato 25 anni fa proprio al Parioli con Paola Cortellesi e più volte sono stato ospite del Maurizio Costanzo Show.

Il mio legame con questo spazio è molto, molto forte”. “La mission del Parioli Costanzo è la commedia, mission che ho fatto mia anche nel mio percorso teatrale e cinematografico- ha aggiunto-.Il mio obiettivo oggi è portare i giovani a teatro”.

La stagione inaugura il 30 ottobre con ‘Buongiorno Papà’ di Massimiliano Bruno ed Edoardo Leo, protagonista Raoul Bova. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Estate, indagine YouTrend: “Cresce del 6% numero italiani in vacanza”

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(Adnkronos) –
Torna la voglia degli italiani di partire per le vacanze.Cresce del 6% il numero di quanti hanno deciso di andare in ferie quest’estate: il 68% è certo di fare una vacanza, contro il 62% dello scorso anno.

A sorpresa cala il mare dal 67% al 45% e ne beneficiano le altre destinazioni: città d’arte in crescita dal 6% al 19%, montagna dal 15% al 18%, laghi dal 3% all’8% e campagna dal 4% al 7%. È questo il primo dato che emerge dalla quinta edizione della ricerca sulle vacanze degli italiani condotta da ‘YouTrend’ per conto di Wonderful Italy, azienda leader in Italia nella gestione di case vacanza.  AUMENTANO ITALIANI CHE SCELGONO L’ESTERO – Nell’estate 2024 continua ad aumentare anche la quota di italiani che sceglie l’estero al posto dell’Italia.Nel 2022, primo anno post-pandemia, la percentuale era salita al 12% e nel 2023 ha segnato un ulteriore salto in avanti al 18%.

Quest’anno, addirittura, il 21% degli intervistati andrà in vacanza oltre confine.Anche chi resta in Italia torna a preferire le destinazioni più lontane rispetto al luogo di residenza.

Negli ultimi anni le destinazioni di prossimità erano state preferite come effetto della situazione economica in atto, si pensi al rincaro dei carburanti nell’estate 2022.Quest’anno, al contrario, sale dal 27% al 32% chi si sposterà fino a 500 km e dal 28% al 37% chi farà più di 500 km.  SU RINUNCIA ALLE FERIE PESANO PROBLEMI ECONOMICI – Sulla scelta di rinunciare alle ferie estive, invece, pesano i problemi economici, segnalati dal 13% degli intervistati, in calo rispetto al 2023, quando il 16% era rimasto a casa per ragioni economiche.

Dopo l’estate da record del 2021 con il 71% di italiani intenzionati a partire per le ferie estive, si erano infatti registrati due anni di progressiva flessione (65% nel 2022 e 62% nel 2023) dovuti essenzialmente allo scoppio del conflitto russo-ucraino e al conseguente rialzo dei prezzi spinto dal rincaro delle fonti di energia e dall’inflazione.Quest’anno il 66% degli intervistati ha dichiarato che il rincaro dei prezzi influisce sulla scelta di andare in vacanza, mentre nel 2023 era il 70%.

Altri fattori economici come l’aumento dei tassi di interesse su mutui e prestiti hanno ripercussioni per il 62% dei casi, in calo di 3 punti dall’anno scorso.Le preoccupazioni relative al lavoro e ai cambiamenti climatici pesano rispettivamente per il 33% e per il 31% delle persone.  “Questa ricerca, nata nel 2020 per analizzare gli effetti della pandemia sulle tendenze degli italiani in tema di vacanze, è arrivata alla quinta edizione e ogni anno fotografa un diverso trend.

A differenza delle ultime due estati, nel 2024 si registra un ritrovato ottimismo con più italiani pronti a partire e una minore preoccupazione per i temi economici, circostanza coerente con il tasso di inflazione sceso di 7 punti in due anni”, ha dichiarato Michele Ridolfo, Ceo e co-founder di Wonderful Italy. ALBERGHI E CASE VACANZE SISTEMAZIONI PREFERITE – Sempre ai vertici delle preferenze le sistemazioni in albergo e nelle case vacanza, quest’ultime preferite da 1 italiano su 3, al primo posto nella fascia under 35 e tra gli over 54 anni.Gli hotel resistono, invece, nella fascia 35-54 anni.

Chi preferisce le case vacanza lo fa soprattutto per avere i comfort di una vera casa (23%) e per i maggiori spazi a disposizione (21%).Stessa percentuale anche i motivi economici, seguiti dalla maggiore privacy (17%) e dalla disponibilità di una cucina (16%).  Visto il dibattito dell’ultimo anno sugli affitti brevi, Wonderful Italy e YouTrend hanno chiesto un parere su questa forma di alloggio direttamente ai turisti.

Alla domanda se gli affitti brevi portino un beneficio alle destinazioni scelte per le vacanze, il 65% degli intervistati ha risposto in modo affermativo.Il 22% non aveva un’idea precisa e solo il rimanente 13% ha espresso una opinione negativa.

Le motivazioni da parte di chi ha espresso parere positivo risiedono nella ricaduta economica per il territorio (63%), seguita dallo sfruttamento di seconde case che magari rimarrebbero inutilizzate (21%) e dalla pubblicità del territorio che deriva da un maggiore afflusso di turisti.Secondo Ridolfo, “i dati dimostrano che le case vacanza e gli alberghi si rivolgono a due mercati differenti.

Chi preferisce un albergo, difficilmente sceglie una casa.E viceversa.

La ricerca di quest’anno ribalta anche alcune convinzioni.Le case vacanze, tradizionalmente associate al target dei trentenni, guadagnano la prima posizione anche per i senior.

Ormai la casa vacanza non è più un’alternativa economica dell’albergo, ma costituisce un settore strutturato, attrattivo per tutte le fasce di età”. —turismowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Premio Tenco, la Crusca sta con Piotta: “Labile il confine tra italiano e romano”

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(Adnkronos) –
Stabilire i confini che separano il dialetto romano dall’italiano è difficile dal momento che il romanesco rispetto alla lingua italiana “si trova in una posizione di continuum, cioè non c’è un salto tra lingua e dialetto”.A parlare all’Adnkronos è il presidente dell’Accademia della Crusca, Paolo D’Achille, docente di Linguistica italiana all’Università Roma Tre, a proposito della querelle aperta dal rapper romano Piotta dopo che il suo album ‘Na notte infame’ è stato escluso dalla cinquina del premio Tenco perché “i testi dell’opera non sono scritti e cantati per oltre il 50% in alcun dialetto o lingua minoritaria”.

In questo caso – sostiene D’Achille, che nella sua attività di ricerca si è occupato dei dialetti e in particolare di quello romano pubblicando tra l’altro il ‘Vocabolario del romanesco contemporaneo’ insieme a Claudio Giovanardi – “darei ragione a Piotta.Il dialetto romano, infatti, ha delle strutture più vicine all’italiano e ha assunto una toscanizzazione nel Cinquecento”, sottolinea D’Achille che osserva: “Il Club Tenco ha utilizzato un criterio che, probabilmente, nel caso del romanesco andava temperato”. “Nel Belli – argomenta il presidente della Crusca – l’aspetto dialettale era dovuto alla grafia che lui dialettizzava molto.

In molte situazioni, ad esempio, la doppia ‘zeta’ come pronuncia era tipica anche dell’italiano.Bisogna vedere come vengono scritti i testi delle canzoni ma – ribadisce – darei ragione a Piotta, perchè stabilire la percentuale del romanesco e dell’italiano è molto difficile”.

Tanto più “perché molti elementi romani sono stati acquisiti dall’italiano.E’ difficile dire se una parola è romana perché anche l’italiano se ne è appropriato.

Troviamo la parola ‘ammazza’ anche nei dizionari italiani, però non c’è dubbio che sia una parola originariamente locale.I confini tra l’italiano e il romano sono molto esigui perché c’è un continuo passaggio dall’uno altro.

E’ soltanto nell’ambito dell’effettiva pronuncia che percepiamo la romanità”, conclude il linguista.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)