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Figc multata di 4 milioni dall’Antitrust

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(Adnkronos) –
Multa di 4,2 milioni di euro per la Figc, sanzionata dall’Antitrust per abuso di posizione dominante nell’organizzazione delle competizioni giovanili.  L’Autorità, si legge in una nota, ha infatti accertato che la Figc, almeno a partire dal 1° luglio 2015, ha attuato una complessa strategia escludente per rafforzare la propria posizione dominante nell’organizzazione di competizioni calcistiche giovanili a carattere agonistico e per estenderla anche al mercato dell’attività ludico-amatoriale, in cui opera in concorrenza con gli Enti di Promozione Sportiva (Eps). La strategia abusiva si è realizzata innanzitutto attraverso la mancata stipula, da parte della Figc, delle convenzioni richieste dal Regolamento Eps del Coni (2014) per lo svolgimento dell’attività agonistica.Ciò ha consentito alla Federazione di precludere agli Eps l’accesso al mercato dell’organizzazione di eventi a carattere agonistico, garantendo così a sé stessa una posizione di sostanziale monopolio. In secondo luogo, la Figc ha usato in modo strumentale il proprio potere regolatorio, considerando illegittimamente come agonistica l’attività amatoriale svolta dagli Enti di Promozione Sportiva con atleti compresi tra i 12 e i 17 anni.

Inoltre ha imposto anche per gli atleti fino ai 12 anni (per definizione non rientranti nell’attività agonistica) il convenzionamento tra la Federazione e gli Eps e la pre-autorizzazione dell’evento, limitando così la libertà delle Associazioni Sportive Dilettantistiche affiliate alla Figc e dei loro atleti con doppio tesseramento di partecipare ai tornei organizzati dagli Eps.In questo modo è stata ridotta la capacità degli Enti di Promozione Sportiva di esercitare una sufficiente pressione competitiva sulla Federazione, ostacolando e/o indebolendo la concorrenza nel mercato dell’organizzazione di eventi ludico-amatoriali.  La Figc annuncia ricorso al Tar del Lazio contro la multa da 4 mln dell’Antitrust.

La Federazione in una nota ”ribadisce l’assoluta correttezza del proprio operato ritenendo la sanzione ingiustificata, basata su argomentazioni documentalmente riscontrabili e su un ragionamento giuridico errato”. ”Tale sanzione -si sottolinea in una nota- è stata irrogata con le stesse motivazioni con le quali era stata sanzionata la Federazione Italiana Sport Equestri (FISE) in un analogo procedimento.Decisione poi annullata dal Consiglio di Stato, con sentenza dello scorso 5 giugno n.5054.

Per questo, nel ribadire l’assoluta correttezza del proprio operato, la FIGC comunica che è in corso di notifica il ricorso, con richiesta di sospensiva, presso il Tar del Lazio”.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Corciano, 22enne precipita da 7° piano su auto parcheggiata: è gravissimo

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(Adnkronos) –
Un 22enne questa mattina è caduto dal settimo piano dell’edificio, dove abita a Corciano, in provincia di Perugia, finendo sul tetto di un’auto parcheggiata sotto lo stabile.Sono intervenuti i Carabinieri della Stazione di Corciano e della Sezione Radiomobile della Compagnia di Perugia, a seguito di una segnalazione al Nue 112, sul posto anche il personale del 118 che ha trasportato il giovane d’urgenza presso il locale ospedale ‘Santa Maria della Misericordia’, dove è stato ricoverato in prognosi riservata.

I carabinieri stanno indagando per ricostruire la dinamica dell’accaduto. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ultima Generazione a rischio chiusura: “Ci tagliano i fondi”

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(Adnkronos) – Ultima Generazione potrebbe chiudere i battenti.A quanto apprende l’Adnkronos, infatti, tra i loro attivisti serpeggia “sconcerto” e “preoccupazione” perché il Climate Emergency Fund sarebbe in procinto di tagliare i fondi, destinati al movimento italiano degli attivisti del clima, per dirottarli verso progetti negli Stati Uniti.  Il Climate Emergency Fund è una piattaforma americana che raccoglie donazioni per azioni non violente di disobbedienza civile al fine di promuovere l’urgenza di interventi dei governi contro i cambiamenti climatici.

Ultima generazione beneficia di queste donazioni, che sono indispensabili per organizzare l’attività e sostenere gli attivisti sotto processo.Il taglio di questi finanziamenti potrebbe comportare la scomparsa del movimento italiano per mancanza fondi.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Monitoraggio diabete con sensori, Regione Lazio estende accesso gratuito

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(Adnkronos) – La Regione Lazio garantisce gratuitamente il dispositivo tecnologico per l’auto-monitoraggio istantaneo glicemico portando ad una svolta nell’offerta sanitaria regionale.E’ il successo dell’alleanza tra la Società italiana di diabetologia (Sid) e l’Associazione medici diabetologi (Amd) insieme a Federdiabete Lazio, che hanno lavorato insieme alla Regione ad un documento per l’estensione dei criteri di rimborso dei nuovi dispositivi per l’automonitoraggio del glucosio per tutte le persone con diabete di tipo 2 trattate con insulina (qualsiasi dosaggio o numero di iniezioni) e ad iniziare a estendere l’uso dei sensori (2 per anno) ai pazienti ad alto rischio cardio-vascolare.

E’ quanto emerso oggi a Roma in occasione di una conferenza stampa nella sede di Sid, alla presenza dei rappresentanti di Sid, Amd, Regione Lazio e Federdiabete Lazio.  Il provvedimento è stato adottato attraverso una determinazione di Andrea Urbani, direttore della Direzione Salute e Integrazione sociosanitaria della Regione Lazio, su proposta di Marzia Mensurati, dirigente dell’Area Farmaci e Dispositivi.Una risposta che va incontro ai bisogni di salute specifici delle persone con diabete, mettendo a loro disposizione strumenti innovativi ed efficaci.

Il provvedimento certifica la rilevanza di garantire la distribuzione capillare dei presidi in tutta la regione e sostituisce la precedente Det.G01660 del 2013.  L’utilizzo di un sensore che monitora i livelli glicemici ha mostrato benefici su più fronti: dal compenso glicemico alla prevenzione delle complicanze, sino ad un miglioramento della qualità della vita grazie alla maggiore libertà, accuratezza e maneggevolezza dei dispositivi. “Si tratta di un obiettivo importante – sottolinea Nicola Napoli, presidente Sid Lazio – raggiunto grazie alla collaborazione e la sinergia tra le società scientifiche, i pazienti e la Regione Lazio, in particolare la dottoressa Marzia Mensurati.

I benefici per i pazienti sono concreti: dal minor rischio di ipoglicemie, in particolare per coloro che presentano un più alto rischio vascolare, alla qualità della vita generale”.Il documento – è stato ribadito – stabilisce i tetti massimi dei dispositivi per il monitoraggio in continuo della glicemia.

Il gruppo di lavoro ha stabilito il target di pazienti che possono trarre il massimo beneficio in un’ottica di equilibrio rispetto ai costi.  “Grazie al lavoro sinergico svolto insieme alle associazioni pazienti e alla Regione Lazio, abbiamo oggi a disposizione strumenti di supporto alla terapia per il diabete che consentono di adottare un approccio innovativo per la gestione della patologia – spiega Vincenzo Fiore, presidente Amd Lazio – Come società scientifiche, il nostro obiettivo è promuovere l’accesso equo a questi nuovi strumenti per una sempre migliore gestione quotidiana della malattia.E’ importante sfruttare questa opportunità, trasformando il primato normativo raggiunto dalla Regione Lazio in un vantaggio clinico e in un nuovo approccio gestionale a beneficio della salute delle persone con diabete”.  “La nuova determina regionale che estende l’utilizzo dei sensori per la glicemia a tutte le persone con diabete di tipo 2 a prescindere dal numero di somministrazioni di insulina ed anche a coloro sempre affetti da diabete tipo 2 che abbiano un elevato rischio cardiovascolare rappresenta un significativo passo in avanti nella cura del diabete.

La Società italiana di diabetologia – afferma il presidente eletto Sid, Raffaella Buzzetti – apprezza l’operato delle rappresentanze Sid ed Amd regionali che, collaborando attivamente con la Regione Lazio, sono giunti a questo rilevante risultato anche grazie all’impegno delle associazioni pazienti.La Regione Lazio si pone, quindi, tra le Regioni certamente più all’avanguardia nel processo di cura del diabete nell’ottica della prevenzione delle sue complicanze”. “Gli strumenti per il monitoraggio della glicemia in tempo reale rappresentano degli utili e innovativi alleati per tenere sotto controllo le glicemie ed eventualmente modificare stili di vita, alimentazione e terapia – dichiara Riccardo Candido, presidente nazionale Amd – I dati della letteratura sui benefici di questi devices per le persone con diabete tipo 2, a terapia non insulinica, sono ancora pochi: l’auspicio è che dall’esperienza pilota della Ragione Lazio possano essere raccolti dati utili alla pratica clinica, affinché anche altre Regioni possano seguire l’esempio laziale”.

La prescrizione dei dispositivi e del materiale di consumo sarà effettuata esclusivamente dagli specialisti in endocrinologia diabetologica abilitati sulla piattaforma (web-care) e sottoposta a verifica del farmacista ospedaliero, a fronte della stesura di un piano terapeutico.I sistemi ‘in continuo’ misurano il glucosio che circola nel fluido interstiziale sottocutaneo.

A seconda della durata del sensore è indicato il numero massimo di sensori prescrivibili, senza tetti alla rimborsabilità.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Chiama l’ascensore ma la cabina non c’è, muore a 26 anni: tutto quello che sappiamo

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(Adnkronos) – Tragedia a Fasano nel brindisino.Una ragazza di 26 anni è morta questa mattina, dopo essere caduta dal quarto piano sul tetto dell’ascensore che era fermo al primo.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri, i vigili del fuoco e i soccorritori del 118.Da chiarire le circostanze della caduta.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inchiesta Fanpage, Piantedosi: “Preoccupa di più l’antisemitismo nelle piazze”

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(Adnkronos) – Inchiesta Fanpage, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi interviene nel dibattito. “L’inaccettabilità delle cose viste nell’indagine giornalistica di Fanpage è stata affermata anche da Giorgia Meloni e sarà sanzionata con degli allontanamenti dal partito giovanile di FdI” ha detto a SkyTg24. “Ma l’antisemitismo che si traduce anche in azioni che possono mettere a repentaglio la sicurezza e l’ordine pubblico non si è evidenziato da quel gruppo giovanile, ma da ben altri che nelle nostre piazze e nelle nostre università, hanno bruciato le bandiere di Israele, gli assalti alla Brigata ebraica il 25 aprile, cose molto più pericolose che non sono state poste in essere da quel gruppo giovanile”. “Certe forme di compiacimento antisemita mascherate da discussioni asseritamente antisioniste e contestazioni di maniera al governo israeliano che in realtà celano dei veri pregiudizi nei confronti della comunità ebraica nazionale e internazionale – ha aggiunto Piantedosi – sicuramente meriterebbero un accordo tra tutte le forze politiche per fare un’analisi critica al proprio interno e allontanare non solo gesti condannati dalla storia, ma anche azioni di tipo paramilitare esercitate nelle nostre piazze durante manifestazioni pubbliche”. In merito ai metodi dell’inchiesta e criticati dalla premier, per Piantedosi “lei voleva dire che sono inaccettabili quando sono unidirezionali, rivolti sempre verso una sola parte”. “Voleva dire che se si usassero questi metodi in tanti sodalizi, centri sociali, associazioni giovanili di altri partiti ne vedremmo delle belle”. “I costi previsti del progetto con l’Albania sui migranti sono di 800 milioni in 5 anni, ma teniamo conto che abbiamo una gestione dell’accoglienza sul territorio nazionale che è di 1,7 miliardi di euro all’anno e che si fonda soprattutto di benefici concessi a persone che poi, al termine del percorso di richiesta della protezione internazionale, si rivelano non essere destinatarie dei benefici.Se funzionerà il progetto dell’Albania sarà un investimento destinato a far recuperare dei costi.

La vera scommessa è l’effetto deterrenza che dovrebbe ridurre gli ingressi irregolari”. “La scelta delle persone da trasferire in Albania – ha aggiunto Piantedosi – avverrà su un ‘place of safety’ che verrà posto su una nave del governo italiano, dove saranno selezionate le persone che rientrano nelle caratteristiche previste dall’accordo che escludono, ad esempio, le persone vulnerabili.Ora la capienza massima è di 900 persone.

Le procedure dovranno essere completate in 4 settimane all’esito delle quali o ci sarà la possibilità dell’espulsione o di tornare in Italia”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dl liste d’attesa, piano Schillaci promosso dall’86% degli italiani. Visite ed esami anche nel weekend tra le misure più apprezzate

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(Adnkronos) –
Ok al decreto legge varato dal ministro della Salute, Orazio Schillaci, per ridurre le liste d’attesa.Lo rileva il tableau de bord sull’opinione pubblica realizzato dall’Istituto Piepoli, secondo il quale l’86% degli intervistati promuove questa particolare scelta del titolare del dicastero, tra chi la apprezza molto (47%) e chi abbastanza (39%).

Sul piano più generale, il 69% degli interpellati dichiara di essere a conoscenza della decisione presa dall’esecutivo e l’84% afferma di condividerla (39% molto, 45% abbastanza). Per quanto riguarda i contenuti del decreto, le tre misure ritenute più efficaci per la riduzione dei tempi di attesa delle prestazioni sanitarie sono l’effettuazione delle visite ed esami diagnostici anche nei weekend (51%); l’attivazione di un organismo di verifica e controllo con funzioni di controllo presso le Aziende sanitarie per garantire il corretto funzionamento del sistema di gestione delle liste d’attesa, con poteri di polizia amministrativa e giudiziaria (41%); e l’istituzione di una Piattaforma nazionale per le liste d’attesa per monitorare i tempi di attesa per ogni tipo di prestazione sanitaria in modo dettagliato e in tempo reale, regione per regione (33%). Infine, il 68% degli intervistati gradisce l’operato del ministero guidato da Schillaci (22% molto, 46% abbastanza), che nel mese di giugno si piazza al terzo posto nella classifica sulla fiducia nei ministri, con il 35% dei consensi.  Sono tre le misure ritenute più efficaci per la riduzione dei tempi di attesa delle prestazioni sanitarie contenute nel decreto legge varato dal ministro della Salute, Orazio Schillaci.La prima è l’effettuazione delle visite ed esami diagnostici anche nei weekend (51 per cento); la seconda è l’attivazione di un organismo di verifica e controllo con funzioni di controllo presso le Aziende sanitarie per garantire il corretto funzionamento del sistema di gestione delle liste d’attesa, con poteri di polizia amministrativa e giudiziaria (41 per cento); la terza l’istituzione di una Piattaforma nazionale per le liste d’attesa per monitorare i tempi di attesa per ogni tipo di prestazione sanitaria in modo dettagliato e in tempo reale, regione per regione (33 per cento).  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giovanni Bardanzellu confermato presidente Arpe all’unanimità

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(Adnkronos) – Giovanni Bardanzellu è stato confermato all’unanimità presidente dell’Associazione Romana della Proprietà Edilizia (Arpe) per il triennio 2024-2027.La nomina, si legge in una nota, è avvenuta nell’adunanza del Consiglio Direttivo dell’Associazione del 27 giugno, che ha confermato anche Giuseppe Bonura quale vicepresidente vicario e Francesco Caputo quale segretario generale.  Il presidente ha esposto il programma degli impegni che attendono l’Arpe nel prossimo triennio per la difesa degli interessi dei piccoli e medi proprietari di casa, soprattutto il completamento del Piano Casa, che al momento è stato limitato al varo della sanatoria urbanistico-edilizia ma che va attuato con le altre questioni poste all’attenzione del Ministro Salvini (recupero del patrimonio pubblico non utilizzato, riqualificazione e valorizzazione del patrimonio residenziale privato attraverso progetti di rigenerazione urbana, intensificazione del social housing, del senior housing e del cohousing, sostegno al mercato della locazione privata con il rafforzamento delle locazioni a canone concordato anche con ampliamento alle locazioni ad uso diverso dall’abitazione, disciplina delle esecuzioni degli sfratti); l’attuazione della delega al Governo per la revisione generale fiscale con l’estensione, per quanto riguarda i redditi da fabbricati, della cedolare secca anche a quelli derivanti da locazioni ad uso diverso dall’abitazione; il governo dell’efficientamento energetico con l’assoluta necessità dell’introduzione di incentivi fiscali per i proprietari, ai quali non può essere lasciata l’intera enorme spesa prevista; la disciplina degli affitti brevi turistici che allontana sempre di più la risoluzione dell’emergenza abitativa.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maria Rosaria Omaggio, l’amica: “Era una fuoriclasse. Avrebbe meritato molto di più”

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(Adnkronos) – Maria Rosaria Omaggio “era una fuoriclasse”.Lo dice all’AdnKronos Francesca Barbi Marinetti ricordando l’amica attrice morta all’età di 67 anni. “Mancherà a moltissimi amici, era una persona che riusciva a tenerti dentro il cuore.

Era molto generosa, appassionata, ironica.Era bellissimo andare con lei al teatro o al cinema perché aveva una conoscenza e una capacità critica sottile e sorprendente.

Era una persona che avrebbe meritato molto di più nel panorama culturale italiano”. “Mi auguro – prosegue – che la si ricordi non solo per le sue straordinarie interpretazioni, come quella di Oriana Fallaci, ma anche per la sua capacità di mettere insieme le persone e promuovere situazioni culturali raffinate”. Francesca Barbi Marinetti, curatrice d’arte e organizzatrice di eventi culturali, ha condiviso con Omaggio “momenti appassionati e straordinari.Ci siamo conosciute – racconta – per motivi di lavoro”.

Tutto cominciò ” quando era ancora in vita mia madre, Luce Marinetti, con la quale Maria Rosaria aveva preso contatti.Poi ci siamo viste e frequentate per un po’ di anni.

Quando si è avvicinata la fine di mia madre è nata un’amicizia molto importante.Tra noi c’era livelli di affinità profonda”.  E’ stata, ricorda la Barbi Marinetti, “una meravigliosa Cristina di Svezia nel 2015 accanto ad Alessandro Benvenuti nell’ambito del Carnevale romano a Palazzo Corsini in un recital veramente molto e bello e interessante in cui l’avevo coinvolta.

Come succede spesso alle persone molto intelligenti – aggiunge – aveva tante sfaccettature.Era una persona capace, tra l’altro, di coltivare amicizie straordinarie molto diverse l’una dall’altra dedicandosi alle persone che le erano care.

I momenti più importanti con Maria Rosaria sono quelli personali.Era anche una studiosa”.  In questi ultimi mesi, infatti, era impegnata nella stesura “di un libro sull’antica Roma molto interessante e bello, mi dispiace che non sia riuscita a finirlo.

Era una persona dalle mille sfaccettature”, dice l’amica che conclude: “Ha cominciato quando aveva 16 anni, era poco più che una bambina.In quegli anni si è fatta conoscere “per la partecipazione a trasmissioni televisive”, come ‘Canzonissima’ con Pippo Baudo “e per film più leggeri, ma poi era una fuoriclasse”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Storia di Sopraffazione e Violenza: Il Caso del Clan De Martino

Un’indagine a Napoli porta all’arresto di nove membri del clan De Martino, svelando un inquietante scenario di violenza domestica e intimidazioni.

Clan De Martino: Violenza e Minacce a Napoli

Nel cuore di Napoli, una tragica vicenda di violenza domestica e sopraffazione ha scosso la comunità locale.Il caso, che coinvolge il clan De Martino di Ponticelli, ha portato all’arresto di nove persone, svelando un inquietante scenario di minacce, intimidazioni e abusi.

Al centro di questa storia si trovano una giovane donna e sua figlia di tre anni, vittime di una spirale di violenze perpetuata dal padre della bambina, Salvatore De Martino, un noto esponente del clan, nonostante la sua detenzione in carcere.

Le Indagini e gli Arresti
Le indagini, condotte dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Napoli e dai Carabinieri della Compagnia di Torre del Greco, hanno rivelato dettagli agghiaccianti sulla dinamica dei fatti.Il padre della bambina, detenuto con due ergastoli, riusciva a mantenere contatti quotidiani con la figlia tramite un telefono cellulare, fornito da una guardia carceraria corrotta.

Le comunicazioni avvenivano anche attraverso un profilo Instagram, gestito dallo stesso detenuto con la complicità della guardia penitenziaria.

Minacce e Abusi
Il quadro emerso dagli atti giudiziari è quello di una vera e propria persecuzione.La donna riceveva minacce di morte costanti, spesso accompagnate dalla presenza di una pistola puntata alla testa, nel tentativo di costringerla a portare regolarmente la figlia in carcere per le visite.

Le vessazioni non si limitavano alle minacce verbali: la donna è stata più volte picchiata e insultata sia dal padre della bambina che dai suoi suoceri.Questi ultimi le impedivano di avere contatti con altri uomini e la obbligavano a portare la figlia a casa loro tutti i giorni, tranne la domenica.

Contesto Familiare e Sociale
Il controllo oppressivo esercitato dal clan De Martino si estendeva anche ai genitori della giovane donna.

Questi ultimi sono stati a loro volta vittime di minacce e intimidazioni, venendo avvertiti di non ostacolare i piani del clan per la bambina.Quando i nonni materni chiedevano di vedere la nipote a casa loro, situata in un comune vicino, i De Martino rifiutavano, sostenendo di temere agguati al di fuori del loro territorio di influenza.

Intervento delle Autorità
La spirale di violenza è stata finalmente interrotta grazie al coraggio della nonna materna, che ha deciso di rivolgersi ai carabinieri, dando avvio alle indagini.

Queste, in pochi mesi, hanno portato a raccogliere prove schiaccianti contro i membri del clan coinvolti.Alla fine, l’intervento delle forze dell’ordine ha condotto all’arresto di nove persone, tra cui il padre della bambina, i nonni paterni e la guardia carceraria complice.

Conclusioni
Il caso del clan De Martino rappresenta un esempio emblematico di come la violenza e la criminalità organizzata possano infiltrarsi nella vita quotidiana delle persone, generando un clima di terrore e sopraffazione.

L’intervento tempestivo delle autorità e il coraggio delle vittime sono stati fondamentali per porre fine a una spirale di abusi che durava da troppo tempo.La giustizia ha finalmente fatto il suo corso, ma resta il compito di supportare e proteggere le vittime, affinché possano ricostruire una vita lontana dalla violenza.

Implicazioni e Riflessioni
Questo caso solleva interrogativi cruciali sulla sicurezza nelle carceri e sulla capacità del sistema penitenziario di prevenire contatti illeciti tra detenuti e l’esterno.

Inoltre, evidenzia l’importanza di fornire un supporto adeguato alle vittime di violenza domestica, che spesso si trovano isolate e senza risorse per difendersi.La storia del clan De Martino, pur nella sua drammaticità, deve servire da monito e sprone per un impegno continuo nella lotta contro la violenza e la criminalità organizzata.

Siamo convinti che la giustizia e la protezione delle vittime debbano essere priorità assolute in una società civile.La nostra speranza è che la vicenda del clan De Martino possa contribuire a una maggiore consapevolezza e a un impegno collettivo per un futuro più sicuro e giusto per tutti.

Usa 2024, i familiari chiedono a Joe Biden di restare in corsa

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(Adnkronos) – La famiglia del presidente degli Stati Uniti Joe Biden, riunita a Camp David, lo ha esortato a ”continuare a lottare” e quindi a proseguire la campagna elettorale in vista delle elezioni di novembre.Come riporta la Nbc News, citando fonti ben informate, ”le persone che hanno maggiore influenza” sul presidente si sono riunite nel Maryland.

Il motivo era scattare un servizio fotografico di Joe Biden insieme a figli e nipoti, firmato da Annie Leibovitz.Il risultato è stato un appello della famiglia a “continuare a combattere” contro il candidato repubblicano Donald Trump. Per la maggioranza degli americani Joe Biden deve ritirarsi prima delle elezioni di novembre 2024 secondo un sondaggio, commissionato dalla Cbs.

Alla domanda ‘Biden ha la salute mentale e cognitiva per servire come presidente?’, il 72% degli elettori risponde no e solo il 27% dice sì.Per il 72% del campione complessivo, che include anche elettori repubblicani, Biden non dovrebbe presentarsi alle elezioni: a febbraio, il passo indietro era auspicato dal 63%.

La situazione è critica, come evidenzia il dato relativo agli elettori democratici: per il 46% il presidente non dovrebbe correre, il 54% chiede a Biden di andare avanti.La spaccatura è netta. 
Tra chi chiede il passo indietro, prevale una motivazione: l’età di Biden – 82 anni a novembre – è il cuore del problema per l’86% del campione complessivo.

Il 71% è preoccupato per le decisioni che il presidente potrebbe prendere durante il mandato.Il 66% accende i riflettori anche sull’attività presidenziale svolta sinora da Biden, mentre il 59% aggiunge al fascicolo anche dubbi sulla capacità del presidente di portare avanti la campagna fino a novembre. La moglie del presidente Usa Jill Biden ieri, parlando con i giornalisti, lo ha difeso assicurando che, pur non essendo “giovane, sa rialzarsi”. “Dopo il dibattito mi ha detto ‘Sai, Jill, non so cosa sia successo, non mi sentivo bene’.

Ed io ho risposto, ‘guarda Joe, non permetteremo che 90 minuti definiscano i quattro anni in cui sei stato presidente'”, ha continuato la first lady, provocando gli applausi dei presenti. “Quello che sa fare mio marito è dire la verità – ha continuato -, quando lui viene buttato giù, Joe si rialza ed è quello che sta facendo oggi”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli: Arresti nel clan De Martino per la contesa di una bambina

La drammatica vicenda di una bambina contesa tra la madre e il clan De Martino a Napoli ha portato a minacce, violenze e arresti.

Bimba contesa tra mamma e clan: minacce, botte e cortei armati dei nonni paterni a Napoli.Arresti contro i De Martino

Il Dramma Familiare e l’Intervento della Giustizia
Napoli è nuovamente teatro di un caso che sconvolge le coscienze e porta alla luce le dinamiche più oscure della criminalità organizzata.

Una bambina di soli tre anni è al centro di una contesa che vede contrapposti la madre e il clan De Martino, la famiglia paterna, con modalità che riportano alla memoria i metodi mafiosi più brutali.La vicenda si è aggravata fino al punto di richiedere un intervento deciso delle forze dell’ordine, culminato in arresti che hanno scosso il tessuto criminale partenopeo.

Le Minacce e le Botte: La Strategia del Terrore
La tensione ha raggiunto livelli inimmaginabili con l’uso di **minacce**, **percosse** e **cortei armati** da parte dei nonni paterni.

Il clan ha messo in atto una serie di azioni intimidatorie contro la madre della bambina, nel tentativo di sottrarle la piccola.Gli episodi di violenza non sono stati sporadici, ma parte di una strategia studiata per piegare la volontà della donna e costringerla a cedere la figlia.

Il Ruolo dei Nonni Paterni e del Clan De Martino
I nonni paterni, membri influenti del clan De Martino, non hanno esitato a impiegare metodi brutali per raggiungere i loro scopi.

La loro influenza e il loro potere criminale sono stati messi al servizio di una battaglia familiare, trasformando una questione privata in un vero e proprio campo di battaglia.I **De Martino** sono noti per il loro controllo su diverse attività illegali a Napoli e questo caso dimostra come utilizzino il loro potere per scopi personali oltre che per affari criminali.

L’Indagine delle Forze dell’Ordine
L’indagine condotta dalle forze dell’ordine è stata complessa e ha richiesto un lavoro meticoloso per raccogliere prove sufficienti a fermare le attività del clan.

La polizia ha documentato numerosi episodi di intimidazione e violenza, riuscendo a ottenere le prove necessarie per procedere agli arresti.L’operazione è stata coordinata con il massimo riserbo per evitare fughe di notizie che potessero compromettere l’esito finale.

Gli Arresti: Un Colpo al Cuore del Clan
Gli arresti effettuati contro i membri del clan De Martino rappresentano un colpo significativo alla loro struttura.

Le autorità hanno agito con fermezza, arrestando i principali responsabili delle minacce e delle violenze.Questo intervento non solo ha permesso di garantire la sicurezza della madre e della bambina, ma ha anche inflitto un duro colpo al potere del clan, dimostrando che la legge può prevalere anche contro le organizzazioni criminali più radicate.

Le Reazioni della Comunità
La comunità napoletana ha reagito con un misto di sollievo e preoccupazione alla notizia degli arresti.

Da un lato, c’è un senso di sollievo per il fatto che la giustizia abbia agito in difesa di una madre e della sua bambina.Dall’altro, permane la preoccupazione per la capacità dei clan di reagire e riorganizzarsi nonostante i colpi subiti.

La speranza è che questo intervento possa rappresentare l’inizio di un cambiamento più ampio nella lotta contro la criminalità organizzata.

Il Futuro della Bambina e della Madre
Con l’arresto dei membri del clan De Martino, il futuro della bambina e della sua madre appare meno incerto.Tuttavia, la strada per una vita serena è ancora lunga.

Le autorità stanno lavorando per garantire loro protezione e supporto, ma la paura e il trauma subito lasceranno segni difficili da cancellare.La priorità è ora quella di offrire alla bambina un ambiente sicuro e amorevole in cui crescere, lontano dall’ombra della criminalità.

Il Ruolo della Società Civile e delle Istituzioni
La vicenda ha messo in luce l’importanza del ruolo delle istituzioni e della società civile nella protezione dei più vulnerabili. È essenziale che ci sia una collaborazione continua tra forze dell’ordine, servizi sociali e comunità per prevenire e contrastare situazioni simili.

Solo attraverso un impegno collettivo sarà possibile costruire una società in cui i diritti e la sicurezza di ogni individuo siano garantiti, indipendentemente dalle influenze criminali.

Conclusioni: Una Lotta per la Giustizia
Questo caso rappresenta una sfida significativa nella lotta contro la criminalità organizzata a Napoli.La storia della bambina contesa tra la madre e il clan De Martino è un triste esempio di come le dinamiche criminali possano infiltrarsi nella sfera privata, causando sofferenza e paura.

Tuttavia, gli arresti effettuati dimostrano che la giustizia può prevalere e che c’è speranza per un futuro migliore. È essenziale continuare su questa strada, con determinazione e coraggio, per proteggere i diritti dei più deboli e ristabilire la legalità in ogni ambito della vita civile.

Avvio di settimana con temporali e grandine, poi, ritorna l’anticiclone delle Azzorre

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(Adnkronos) – La settimana appena iniziata aprirà subito all’insegna di un tempo fortemente instabile a causa di un’insidiosa perturbazione temporalesca in grado di innescare anche delle grandinate su alcune delle nostre regioni.Con il passare dei giorni, tuttavia, è attesa una svolta che ci accompagnerà poi per tutta la prima parte di luglio: l’anticiclone delle Azzorre tornerà a espandersi su gran parte del nostro Paese. Antonio Sanò, fondatore del sito www.iLMeteo.it, comunica che tra oggi e domani dovremo ancora fare i conti con una marcata instabilità atmosferica: la causa è da ricercarsi nella particolare configurazione sinottica in atto a livello europeo che vede ancora una vastissima area di bassa pressione centrata tra Isole Britanniche e Scandinavia che continua a inviare impulsi instabili verso il bacino del Mediterraneo.

A causa della tanta energia in gioco (umidità e calore nei bassi strati dell’atmosfera) e dei forti contrasti tra masse d’aria completamente diverse, si verranno a creare le condizioni ideali per lo sviluppo di imponenti celle temporalesche in grado di scatenare, localmente, forti colpi di vento e grandinate.Eventi sempre più frequenti anche nel nostro Paese, come testimoniano gli eventi del 29 e 30 Giugno in Piemonte e Val d’Aosta.  Stando agli ultimi dati a nostra disposizione le regioni più a rischio saranno ancora una volta quelle settentrionali: attenzione, in particolare, a Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia.

Successivamente un secondo impulso instabile è previsto tra la notte di martedì 2 e la giornata di mercoledì 3 luglio con il rischio di forti rovesci temporaleschi questa su buona parte del Centro Nord, Puglia e Campania.Questo fronte temporalesco sarà accompagnato da aria più fresca in discesa dall’Europa settentrionale, ragion per cui ci aspettiamo un calo dei valori termici che si porteranno fin sotto le medie attese in questo periodo.

Come annunciato però ecco la svolta prevista da giovedì 4 luglio in avanti: a livello europeo tornerà in auge l’anticiclone delle Azzorre che, di fatto, si sostituirà, almeno temporaneamente, al suo ben più opprimente “parente” africano.Dopo tanto tempo tornerà ad apparire l’alta pressione protagonista delle estati italiane di una volta che dall’oceano Atlantico, con il suo massimo di pressione mediamente in prossimità delle Isole Azzorre (da qui il nome), si allungava tipicamente fino ad abbracciare l’Europa centro-occidentale. Al Nord instabile con qualche rovescio specie al Nord-Est.

Al Centro instabili con qualche rovescio tra Toscana e Marche.Al Sud bel tempo e ancora molto caldo. Al Nord temporali sparsi.

Al Centro rovesci sulla fascia adriatica.Al Sud veloci temporali sui settori peninsulari. Al Nord instabilità in attenuazione.

Al Centro ancora piogge sparse.Al Sud temporali sparsi, più probabili sui rilievi. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Addio a Maria Rosaria Omaggio: Un’Icona del Cinema e della Cultura Italiana

Addio a Maria Rosaria Omaggio, iconica attrice e scrittrice napoletana, morta a 67 anni.La sua carriera poliedrica ha lasciato un segno indelebile nel cinema e nella cultura italiana.

Addio a Maria Rosaria Omaggio: Lutto nel Cinema Italiano

Questa mattina abbiamo appreso con profonda tristezza della scomparsa di Maria Rosaria Omaggio, celebre attrice e scrittrice partenopea, che si è spenta all’età di 67 anni dopo una lunga battaglia contro una malattia.

L’Inizio di una Carriera Splendente
Maria Rosaria Omaggio è nata a Napoli ma risiedeva a Roma da molti anni.

Sin dai suoi esordi, ha catturato l’attenzione del pubblico partecipando al famoso programma televisivo “Canzonissima”, condotto da Pippo Baudo.Questo trampolino di lancio l’ha portata rapidamente a debuttare nel mondo del cinema, dove ha lasciato un segno indelebile.

Un Talento Versatile e Riconosciuto
Nel corso della sua lunga carriera, Maria Rosaria Omaggio ha dimostrato un talento poliedrico, dedicandosi non solo al cinema, ma anche alla televisione, al teatro, alla radio e alla scrittura.

La sua versatilità le ha permesso di interpretare ruoli memorabili e di essere riconosciuta come una delle figure più importanti del panorama culturale italiano.

Successi Cinematografici
Uno dei ruoli più celebri e acclamati di Maria Rosaria Omaggio è stato quello di Oriana Fallaci nel film “Walesa – Uomo della Speranza”.La sua interpretazione magistrale le è valsa il prestigioso premio Pasinetti alla Mostra del Cinema di Venezia, consolidando ulteriormente la sua reputazione di attrice di grande talento.

Apparizioni Iconiche
Oltre alla sua carriera cinematografica, la Omaggio ha posato per tre volte sulla copertina dell’edizione italiana di Playboy, dimostrando ancora una volta la sua versatilità e il suo carisma.

Recenti Interpretazioni
Tra le sue ultime apparizioni sul grande schermo, ricordiamo i film “Un marziano di nome Ennio” di Davide Cavuti e “Sabato, domenica e lunedì” di Edoardo De Angelis.

Questi lavori hanno evidenziato ancora una volta la sua capacità di interpretare ruoli complessi e di grande profondità emotiva.

Una Vita Dedicata alla Cultura
Maria Rosaria Omaggio non si è limitata solo alla recitazione.Ha contribuito significativamente anche alla radio e alla letteratura, dimostrando un impegno costante per la cultura italiana.

Le sue opere letterarie e i suoi interventi radiofonici hanno arricchito il panorama culturale del nostro paese, offrendo spunti di riflessione e momenti di intrattenimento di alta qualità.

Un Ricordo Affettuoso
La scomparsa di Maria Rosaria Omaggio lascia un vuoto enorme nel cuore di tutti coloro che l’hanno conosciuta e amata.La sua eredità artistica e culturale continuerà a vivere attraverso le sue opere, i suoi film e le sue interpretazioni, che resteranno per sempre nella memoria collettiva.

La vita e la carriera di Maria Rosaria Omaggio rappresentano un esempio luminoso di dedizione e talento.La sua perdita è un colpo duro, ma il suo contributo alla cultura italiana resterà per sempre un faro di ispirazione.

Eni, sinergia con il territorio uno dei segreti dell’azienda

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(Adnkronos) – “Una delle parole chiave di Eni, a Ravenna più che mai, è Sinergia col Territorio”.Lo ha dichiarato Luca De Caro, Responsabile Distretto centro Settentrionale di Eni, in occasione della Festa della Cozza Selvaggia di Marina di Ravenna. “La pesca della cozza selvaggia di Marina di Ravenna da parte dei pescatori del luogo, e le attività di conservazione e studio svolte dai ricercatori e volontari del Centro Sperimentale Tutela degli Habitat – CEstha, ne sono un esempio virtuoso.

Entrambe le attività hanno a che vedere con le nostre piattaforme, ed in particolare alle loro parti sommerse.Queste strutture – sottolinea – diventano riparo per molte specie ittiche, tra cui appunto la cozza, anche a seguito dell’interdizione alla pesca nel loro intorno.

Le cozze si sviluppano in condizioni ottimali per qualità delle acque ed accrescimento, facendo sì che diventino un prodotto culinario pregiato e ricercatissimo.Ma non solo, anche le tartarughe marine ritrovano in questo ambiente un’oasi che permette loro di recuperare le energie necessarie per affrontare le loro migrazioni.

Un altro tassello che, insieme al riutilizzo delle piattaforme come hub di stoccaggio della CO2, ripropone il motivo della transizione energetica e della circolarità applicato alle piattaforme metanifere in Adriatico”, aggiunge. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

E’ morta l’attrice e scrittrice Maria Rosaria Omaggio

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(Adnkronos) – Maria Rosaria Omaggio è morta oggi a Roma.Nata a Napoli, ma da anni residente nella Capitale, aveva 67 anni.

Alle sue spalle 50 piece teatrali, 29 film, 18 fiction televisive.Il suo debutto sul grande schermo fu con ”Roma a mano armata” di Umberto Lenzi, per il film ”Walesa – L’uomo della speranza’ di Andrzej Wajda ha interpretato anche Oriana Fallaci e vinto un premio a Venezia.

In televisione viene ricordata per la sua interpretazione in La squadra, Don Matteo 5 e Donne di Mafia.  In teatro ha interpretato, tra le tante opere, ‘La schiava d’Oriente’ di Carlo Goldoni, Sotto banco di Domenico Starnone, Chiamalavita di Italo Calvino con Grazia Di Michele e ha indossato i panni di Eleonora Duse in Sensi dannunziani.  Il grande pubblico la conobbe sulla Rai con Canzonissima.Posò sulle copertine di Playboy e Playmen.

Scrittrice, Goodwill ambassador per l’infanzia delle Nazioni Unite, istruttrice di Taiji Qan, arte marziale cinese.Aveva avuto un marito e tre compagni importanti, ma nessun figlio.  Creativa ed eclettica, ha vinto numerosi riconoscimenti per la sua attività di scrittrice.

Ha pubblicato sia per la Corbaccio Longanesi che per la Baldini e Castaldi.Ha ricevuto il premio Cattabiani per ‘Il linguaggio dei gioielli – Il significato nascosto e ritrovato dell’eterna arte dell’ornamento dalla A alla Z’; premio Fregene con il Viaggio nell’Incredibile e premio Chiantino 1999 per ‘I racconti di C’era una volta, c’è sempre e ci sarà ancora’, per la Corbaccio-Longanesi.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nato, Usa alzano a ‘Charlie’ il livello di allerta nelle basi d’Europa. Cnn: “Rischio attentati”

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(Adnkronos) – Stato di allerta ‘Charlie’ nelle basi militari americane d’Europa.Secondo quanto riporta la Cnn sarebbe stato alzato al livello ‘Charlie’ ossia quello più alto per un possibile attacco terroristico.

L’ipotesi è che nel mirino ci siano le strutture militari statunitensi e il loro personale, secondo quanto dichiarato da due funzionari. “Questo livello di minaccia non si vedeva ‘da almeno 10 anni'” ha dichiarato uno degli ufficiali Usa alla Cnn. “Per ragioni di sicurezza non entreremo nel dettaglio delle specifiche misure attuate, ma restiamo vigili per garantire la massima sicurezza a tutti”.Non è chiaro quale sia stato l’allarme dell’intelligence, che ha innescato il rafforzamento della sicurezza, ma le autorità europee hanno avvertito di una potenziale minaccia terroristica nel continente, soprattutto in vista delle Olimpiadi di Parigi e durante i campionati europei di calcio in corso in Germania.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Buglio re degli assist alla Juve Stabia per Futuro Remoto

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Buglio sotto la lente di ingrandimento della rubrica Futuro Remoto, targata ViViCentro.it, con il sesto appuntamento stagionale per analizzare la stagione calcistica appena trascorsa dei calciatori delle vespe, e percorrere il cammino del prossimo futuro, il Campionato 2024-2025, che vedrà Castellammare in serie B.In quest’ottica la nostra rubrica vuole quindi riassumere l’apporto tecnico mostrato dai calciatori della stagione 2023-2024, per determinare e guardare con obiettività alla prossima stagione che la vedrà inserita in Serie B.

Buglio: Premesse

Dopo lo svincolo dalla ACR Siena ad agosto 2023 si è ufficializzato l’arrivo del centrocampista Davide Buglio, acquisto a titolo definitivo con un contratto biennale fino al 30 giugno 2025 nella rosa di Mister Pagliuca.

Davide Buglio è nato a Pietrasanta in provincia di Lucca il 5 Febbraio 1998.Alto 1,78 m è un centrocampista che può giocare da play basso o nel cerchio di centrocampo, il suo piede preferito è il sinistro.

Buglio ha iniziato la sua carriera nelle giovanili dell’Inter, per poi passare in prestito all’Empoli, prima di essere definitivamente ceduto in favore del club toscano.Con i toscani ancora giovanissimo ha conquistato cinque convocazioni in prima squadra (due in Serie A e tre in Serie B).

Ad Empoli però non è riuscito mai a giocare una partita da titolare.Durante la sua permanenza l’Empoli ha vinto la Serie B 2017-18.

Nell’estate del 2018, l’Arezzo, squadra di Serie C, lo ha ingaggiato.Ha esordito tra i professionisti nel primo turno della Serie C 2018-19, il 16 settembre 2018 contro la Lucchese, entrando in sostituzione di Lorenzo Tassi all’80’, ha segnato l’unico gol della partita 5 minuti dopo.

Il 29 agosto 2019 il Padova acquisisce le prestazione del centrocampista toscano.Il 1° febbraio 2021 passa in prestito al Livorno.

Il 30 agosto 2021 Buglio viene ceduto in prestito al Monterosi Tuscia collezionando 28 presenze, 4 gol e tre assist.Il 7 Luglio 2022 viene tesserato dall’ACR Siena allenata da Guido Pagliuca, attuale allenatore della Juve Stabia, collezionando 26 presenze e 3 gol.

Futuro Remoto Juve Stabia: Caratteristiche mostrate da Davide Buglio

Nella famiglia Buglio si aggiunge un trofeo nella bacheca dei successi familiari.

Il padre, Francesco, da allenatore, aveva portato due campionati di serie D con Viareggio e Aglianese (oltre una promozione in C/1 con il San Marino) e lo zio, Angelo, da calciatore, quattro campionati, dall’Eccellenza alla C/2 con Viareggio, Alessandria, Pistoiese e Pavia.Davide non era all’oscuro di trofei.

Nel 2018/2019 è stato premiato come miglior under della stagione della Società Sportiva Arezzo.Il centrocampista amaranto collezionò 31 presenze in campionato coronate da ben 5 reti.

Buglio era alla prima esperienza tra i professionisti.Fisicamente “normale” il suo asso nella manica, o nei piedi, è sicuramente un’acuta intelligenza che gli permette di raggiungere altissimi livelli tecnici.

Ma cosa ha dimostrato Buglio in questa stagione?

E, soprattutto, merita un altro anno con questi colori?

I dati della stagione di Davide Buglio. 

Con 35 presenze, 6 assist e ben 3037’ minuti di gioco, Buglio ha dimostrato prontezza e voglia di fare.Grande movimento al centrocampo e scatti verso la linea offensiva.

Il voto della stagione

Buglio Davide 9: Se c’è stato un combattente, un metronomo di interdizione e proposizione, un uomo ovunque, di sicuro corrisponde al nome di Davide Buglio.

La zona centrale del campo è stato sempre sinonimo di garanzia in termini di sacrificio e combattimento su ogni pallone con la sua presenza in campo.Ed ora che la B-attaglia si fa più dura, attendiamo nuove presenze e prodezze!

Israele, Noa Argamani parla per la prima volta dopo il rapimento: “Non dimenticare gli altri ostaggi” – Video

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(Adnkronos) – Noa Argamani parla per la prima volta dopo la liberazione. “Sono a casa ora, ma non possiamo dimenticare gli ostaggi che sono ancora tenuti prigionieri a Gaza, in attesa del loro ritorno” dice in un video, pubblicato sui social di ‘Hostages and missing family forum’, la 25enne, simbolo del 7 ottobre, salvata l’8 giugno scorso dalla prigionia di Hamas a inizio giugno, invitando a ricordare chi è ancora nelle mani di Hamas a Gaza tra cui anche il suo fidanzato Avinatan Or. Noa è stata salvata con altri tre ostaggi, dopo otto mesi di prigionia nella Striscia di Gaza, in un blitz condotto dalle forze israeliane a Nuseirat. “La mia preoccupazione più grande durante la prigionia erano i miei genitori” ha detto facendo riferimento alla malattia della madre con un cancro terminale. “E’ un grande privilegio, poterle essere accanto” ha concluso, chiedendo di fare tutto il possibile affinche anche gli altri ostaggi possano riacquistare la libertà.  La ragazza era stata rapita dai miliziani di Hamas al Festival rave Supernova nel deserto del Negev ed era diventata uno dei simboli dell’attacco del 7 ottobre.Il video del sequestro della studentessa israeliana, mentre in lacrime veniva separata dal fidanzato e gridava aiuto, era circolato nelle prime ore del massacro.

Una clip di dieci secondi, che ha fatto il giro del mondo, dove si vede la ragazza caricata sul retro di una moto, che grida “non uccidetemi” e viene portata nella Striscia di Gaza.La giovane studiava all’Università Ben Gurion di Israele.

Una ragazza come tante che, appassionata di musica, che era andata a ballare con il suo ragazzo, sequestrato anche lui. La madre di Noa combatte contro il cancro al cervello e ha fatto di tutto per poter rivedere libera la figlia.Le immagini dell’abbraccio di Noa con il padre Yaakov, subito dopo la liberazione, hanno fatto il giro del mondo.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Formula Uno, GP d’Austria 2024: le pagelle di Carlo Ametrano

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Tra i due litigati, il terzo è quello che gode.E, nel caso del GP d’Austria, parliamo di George Russell che vince il Gran Premio a Spielberg davanti alla McLaren di Piastri e alla Ferrari di Sainz.

Manca da questo podio sia Verstappen che Norris.Il motivo è legato a un contatto nato tra i due piloti a pochi giri dalla fine: Verstappen spinge e tampona Norris che è costretto ad alzare bandiera bianca e a ritirarsi.

L’olandese, invece, a causa di una foratura nata dopo il contatto è costretto a rientrare ai box.Ripartito quinto, chiude il GP in quella stessa posizione.

Oggi abbiamo ascoltato per la nostra rubrica “Un voto per la Formula Uno” lo scrittore stabiese Carlo Ametrano, autore del libro “Ayrton… per sempre nel cuore” e grande appassionato di Formula Uno.Con lo scrittore è stato fatto il punto sul Gran Premio svolto ieri a Spielberg.

Pubblichiamo l’estratto dell’intervista telefonica

Ciao Carlo, prima di iniziare con il pagellone ti chiediamo una considerazione sulla gara.

“Certamente non era prevedibile quanto successo. È stato un GP molto strano dal quale è nato il contatto tra Norris-Verstappen.Da qui è nata l’occasione per Russell che ne ha approfittato.

Un contatto nato dalla voglia dei due di voler vincere: nessuno si è spostato e questo è stato il risultato”.

Primo posto per George Russell, incredibile.Voto?

“Mercedes sta crescendo davvero tanto, soprattutto con gli aggiornamenti che ha portato.

Che voto possiamo dargli: si è fatto trovare pronto e va premiato.Voto 10 e lode”.

Seconda piazza per Oscar Piastri.

Voto?

“Anche lui è molto competitivo.La McLaren c’è ed è la seconda forza.

Voto 8”.

Terzo posto per la Ferrari di Sainz.Che ne pensi?

“Come fosse un quinto posto, soprattutto se valutiamo le due posizioni che hanno regalato Verstappen e Norris.

Ferrari deve fare molto di più: sono dietro a McLaren e Mercedes.Così non andiamo avanti.

Voto 6.5 solo per lui”.

Pagelle Formula Uno Carlo Ametrano

Quarta piazza per un Lewis Hamilton.Voto?

“E’ stato sfortunato perché domenica scorsa era terzo.

Ha comunque fatto bene.Voto 6.5”.

Quinto invece Verstappen, a seguito del contatto nato con Norris.

Che ne pensi?

“Norris aveva più birra in corpo e tutto si è perso nel contatto.Verstappen non molla, ma comunque ha guadagnato ancora punti nel Mondiale piloti.

Voto 6.5”.

Sesta piazza per un super Hulkenberg.Come valuti la sua gara?

“Arriva sempre a punti.

Per me è un pilota fortissimo, un top, una garanzia.Può correre in un top team, ne sono certo.

Voto 7”.

Che mi dici della settima posizione di Sergio Perez?

“Gli ultimi Gran Premi davvero male.Così non ci siamo.

Voto 5”.

 

Segue Kevin Magnussen.Voto?

“Punti di speranza per il team.

Voto 6”.

Che voto dai al nono posto di Ricciardo?

“Da quando ha parlato Jacques va sempre a punti.Molto bene.

Voto 7”.

Cosa mi dici invece della decima piazza di Ocon?

“Ha fatto il suo, niente di eccelso.Voto 6”.

Carlo noi ti facciamo i complimenti e ti ringraziamo.

Diamo appuntamento ai nostri ascoltatori alla prossima settimana per il Gran Premio in Inghilterra.Ci vuoi aggiornare sui tuoi appuntamenti?

“I due tra gli eventi più importanti della mia lunga stagione sono già andati.

Il Senna Day è stato incredibile, così come l’Orgoglio Motoristico Romano svolto a Roma.Davvero incredibile: ringrazio a tal proposito Stefano Pandolfi, presidente dell’evento, per la meravigliosa accoglienza che mi ha riservato.

Ci terrei anche a ricordare che si è concluso il Senna Day. È stato fantastico.Sono arrivate persone da tutto il mondo.

Davvero incredibile.Potessi dare un voto darei 11. È stato tutto perfetto, è andato tutto alla grande.

Una serata eccezionale.Non abbiamo ancora finito, però: oltre a ciò, ovviamente, avremo anche il Minardi Day, imperdibile, nel mese di agosto, oltre alle mie ospitate il giovedì sera su Odeon tv da Filippo Gherardi e Martina Renna che, ovviamente, ringrazio come sempre”.