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Treviso, ritrovato morto Alex Marangon: il ragazzo era scomparso sabato notte da Vidor

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(Adnkronos) –
È stato trovato oggi, 2 luglio, nel primo pomeriggio il corpo senza vita di Andrea Marangon, il barista 26enne di Marcon (Venezia), scomparso da Vidor (Treviso) nella notte tra sabato e domenica, dopo essersi allontanato da un ritrovo di carattere spirituale che si teneva nell’Abbazia di Santa Bona.Il corpo era arenato su un isolotto nell’alveo del fiume Piave, nella zona di Ciano del Montello, tra i quattro e i cinque chilometri a valle di Vidor.  
Il primo avvistamento è avvenuto dall’elicottero dei vigili del fuoco in una zona caratterizzata anche dalla difficoltà di accesso per le squadre a terra a causa della folta vegetazione che caratterizza gli impervi argini che il fiume ha in quel tratto e dove la larghezza del letto del Piave è notevole.  Una volta portato a riva e composto sommariamente, il corpo del giovane è stato portato all’obitorio di Montebelluna per un esame da parte del medico legale ed è a disposizione dell’autorità giudiziaria che dovrà decidere se procedere formalmente all’autopsia.

Dalle prime indicazioni sembra potersi escludere che sia stato vittima di crimini violenti.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Look trendy e villa sul lago: chi è Giacomo Bozzoli, condannato all’ergastolo per l’omicidio dello zio

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(Adnkronos) – Trentanove anni, folti capelli castani tirati indietro e un abbigliamento alla moda: si presenta così Giacomo Bozzoli, l’uomo irreperibile e condannato in via definitiva per l’omicidio e la distruzione del cadavere di suo zio Mario nel forno della fonderia a Marcheno, in provincia di Brescia, l’8 ottobre 2015.Quando ieri sera i giudici della prima sezione penale della Cassazione hanno rigettato il ricorso proposto dall’imputato contro la sentenza della Corte di assise di appello, confermando per Giacomo Bozzoli la pena dell’ergastolo, il 39enne non era in aula.

Non era però nemmeno nella sua casa di Soiano del Lago, dove i carabinieri sono andati a prenderlo.  Nel paese sulla sponda bresciana del lago di Garda i Bozzoli da qualche anno hanno una “villa molto bella, in una posizione invidiabile”, ha raccontato all’Adnkronos il sindaco Alessandro Spaggiari, che è certo di non aver mai visto “il viso di Giacomo Bozzoli, se non per le foto pubblicate sui giornali.A Soiano, dove sono nato e conosco tutti, non ho mai incontrato né lui né la sua famiglia.

Mai visti: né in chiesa, né al bar, né al ristorante.Mai visti da nessuna parte”. Eppure a Soiano Bozzoli doveva trovarsi ieri, quando la Cassazione lo ha condannato definitivamente all’ergastolo, con isolamento diurno per un anno.

Stessa pena che gli era stata inflitta in primo grado dalla Corte di assise di Brescia il 30 settembre 2022 e poi confermata dalla Corte di assise di appello il 17 novembre 2023.Neanche quel giorno l’imputato si trovava in aula.

Lui che più volte in questi anni ha ribadito nelle udienze la sua innocenza.I giudici non gli hanno creduto: per la giustizia italiana quello di Mario Bozzoli, imprenditore 50enne scomparso dalla fonderia di Marcheno la sera dell’8 ottobre 2015, è stato un omicidio volontario e premeditato, compiuto dal nipote.

Il corpo, mai trovato, sarebbe stato bruciato nel forno.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Serena Mollicone, il procuratore: “Uccisa da tutti e tre i Mottola”

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(Adnkronos) –
L’omicidio di Serena Mollicone richiama quello di Marco Vannini.A tracciare il parallelo, davanti alla Corte d’Assise d’Appello di Roma, è il sostituto procuratore generale Deborah Landolfi nel corso della requisitoria del processo per l’omicidio della 18enne di Arce uccisa nel 2001 facendo riferimento all’obbligo di “garanzia e di protezione dei titolari dell’abitazione nei confronti di persone da loro ospitate che si trovino in pericolo di vita”. Il pg spiega che nell’omicidio Vannini “il giovane era ospite in casa della fidanzata quando viene ferito da un colpo di arma da fuoco sparato dal padre della ragazza (Antonio Ciontoli, ndr.) e poi lasciato morire senza chiamare adeguati soccorsi”.  “L’obbligo di garanzia sorge per il titolare di un’abitazione quando ospita una persona che viene a trovarsi in una situazione di pericolo – chiarisce – proprio perché trovandosi nella sua abitazione era in un posto, dove nessun altro poteva entrare”.  “Marco ha messo in pericolo la vita di Serena in un appartamento, dove solo i Mottola potevano accedere e avevano l’obbligo di intervenire – come scrivono i sostituti procuratori generali Deborah Landolfi e Francesco Piantoni nella memoria conclusiva -.

Entrambi i genitori e lo stesso Marco avevano l’obbligo di garanzia di prestare soccorso alla ragazza che era entrata nell’abitazione di cui solo essi avevano la disponibilità e ciò non hanno fatto, anzi hanno voluto nascondere quanto era successo per evitare conseguenze penali ai danni del figlio.Ma, in questo caso, hanno anche deciso di soffocare la ragazza e quindi di ucciderla deliberatamente, per poi far sparire il corpo e ogni traccia’’. “Ritengo che la povera Serena sia stata uccisa da tutti e tre i componenti della famiglia Mottola in concorso tra loro, Marco l’ha sbattuta contro la porta e tutti e tre l’hanno soffocata con il nastro adesivo” ha detto il sostituto procuratore generale Deborah Landolfi.

La procura generale ha chiesto 24 anni di reclusione per l’ex comandante della caserma dei carabinieri di Arce Franco Mottola, 22 anni per sua moglie Annamaria e per il figlio Marco, l’assoluzione per Vincenzo Quatrale e quattro anni per Francesco Suprano (che ha rinunciato alla prescrizione).  “Abbiamo valutato la possibilità che la condotta sia stata posta in essere solo da due componenti della famiglia e che il terzo si sia limitato ad assistere – ha detto Landolfi – In ogni caso questa persona dovrà rispondere di omicidio con condotta omissiva perché sapeva cosa stava avvenendo e non ha fatto nulla per salvare Serena”.Secondo quanto ha ricostruito il sostituto procuratore “alle 11 Serena va in caserma a trovare Marco, c’è anche Franco Mottola, tornato alle 10 dalla festa dell’Arma, e c’è la moglie Annamaria, come risulta da diverse telefonate”. “Alle 11.30, dopo una lite con Marco Mottola, la ragazza viene spinta contro la porta e prende il colpo alla testa ma morirà tra le 13 e le 21.

Sappiamo che è morta perché è stata soffocata e che è rimasta li’ tramortita e non ha più ripreso conoscenza.Quando Marco ha visto la ragazza priva di sensi si sarà spaventato – ha continuato Landolfi – non possiamo escludere che abbia chiesto aiuto ai suoi genitori che si trovavano in caserma”. “Alle 12 Marco Mottola viene visto in piazza da Davide Bove – ha proseguito nella ricostruzione- pur dopo aver spinto Serena lui esce di casa e va in piazza.

Conta sul fatto che altre persone assumano l’iniziativa su cosa fare di questa ragazza”. “Lui esce e in casa rimangono i genitori sappiamo che la ragazza rimane lì’ senza morire per diverse ore – ha detto – ore in cui i presenti hanno meditato su cosa fare”. “La giovane muore per asfissia: le vengono avvolti 15 metri di nastro adesivo intorno alla testa che le coprono naso e bocca e ne provocano la morte”. “La condotta omicidiaria e’ l’imbavagliamento poi è stata legata in modo che potesse essere trasportata fuori dell’alloggio della caserma – ha aggiunto – Per fare queste manovre era necessaria la collaborazione di due persone .Per avvolgere il nastro adesivo di 15 metri attorno alla testa di una persona doveva esserci una persona che aiutava”.

Franco Mottola è, ha detto il sostituto procuratore Landolfi, “la persona che ha tenuto il comportamento più grave perché era il comandante della stazione dei carabinieri e avrebbe dovuto prendere per primo le iniziative per evitare che questa ragazza morisse”.  “Non ritengo che si sia raggiunta la benché minima prova della colpevolezza di Suprano” ha detto l’avvocato Emiliano Germani, difensore di Francesco Suprano, al processo di secondo grado.Per lui la procura generale nella memoria conclusiva aveva chiesto il proscioglimento per intervenuta prescrizione ma Suprano ha deciso di rinunciare alla prescrizione.

Così la richiesta è una pena di quattro anni per favoreggiamento. “Francesco Suprano andrebbe assolto perché il fatto non sussiste e non perché il fatto non costituisce reato”, ha sottolineato l’avvocato che si è, poi, rivolto alla Corte d’Assise d’Appello di Roma. “Giudici spezzate questa catena – ha detto – e andiamo a cercare i responsabili di questo omicidio evitando di far passare a persone come Francesco Suprano tutto quello che hanno dovuto subire in questi anni”.Parlando del brigadiere Santino Tuzi, l’avvocato ha sottolineato che “è stato sottoposto a interrogatorio svolto senza le garanzie di legge.

Lui fu sentito nel 2008 ma già nel 2007 gli era stata chiesta una relazione sui fatti.Era già da un anno che Suprano e Tuzi venivano sottoposti a pressioni dal maresciallo Evangelista, novello Sherlock Holmes”. “Quando Tuzi querela il maresciallo Evangelista riporta che il carabiniere gli aveva detto che avrebbe fatto mettere loro le manette”.

Su Carmine Belli, aggiunge che dovrebbe essere considerato inattendibile dopo 17 mesi di custodia cautelare”.Infine concentrandosi sulla porta della caserma, considerata dall’accusa l’arma del delitto dice: “Suprano ha consegnato la porta così come era, avrebbe potuto dargli una martellata e alterarla visto che siamo stati mesi a discutere di centimetri”.

L’avvocato Francesco Candido difensore di Francesco Quatrale, per cui i sostituti procuratori generali hanno chiesto l’assoluzione, ha invece sollecitato la Corte d’Assise d’Appello di Roma ad andare oltre la sentenza di primo grado. “Ho delle perplessità sull’assoluzione con la motivazione ‘perché il fatto non sussiste’ ai sensi del secondo comma dell’articolo 530 e richiedo l’assoluzione ai sensi primo comma”, quindi, un’assoluzione piena.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giochi, Tor Vergata: estendere il Rue a tutte le tipologie di gioco

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(Adnkronos) – Prosegue il lavoro di ricerca condotto dall’ Università di Roma Tor Vergata sul settore del gioco pubblico in Italia.Dopo il significativo studio presentato l’8 giugno 2023, il dipartimento di Scienze Cliniche e Medicina Traslazionale ha realizzato un ulteriore approfondimento volto ad analizzare e proporre strategie di autoesclusione anche nel gioco fisico.

Questo progetto rappresenta un passo avanti rispetto al precedente studio, che aveva già delineato la necessità di un Registro Unico delle Esclusioni (R.U.E.) per tutte le forme di gioco, non limitandosi a quello online.La ricerca, intitolata “Per il settore del gioco pubblico in Italia: l’autoesclusione nel gioco fisico”, conferma l’importanza di estendere il R.U.E.

a tutte le tipologie di gioco anche in forza della delega parlamentare al Governo in materia con la Legge 111 del 2023.La prima fase dello studio aveva evidenziato come il R.U.E., già implementato con successo in vari Paesi europei, fosse attivo in Italia solo per il gioco online, con un aumento degli autoesclusi del 32% in tre anni.

La nuova indagine amplia questa prospettiva, analizzando le modalità operative per l’attuazione di una strategia di autoesclusione estesa anche al gioco fisico. L’implementazione dell’autoesclusione per il gioco fisico è una misura preventiva mirata a proteggere i giocatori a rischio di sviluppare problemi legati al gioco patologico.La ricerca approfondisce le modalità operative e tecnologiche per attuare efficacemente questa strategia, evidenziando i benefici attesi e gli impatti potenziali.

La rete fisica di gioco in Italia è stata analizzata in dettaglio per comprendere le dinamiche di accesso al gioco e le specifiche necessità di regolamentazione.L’analisi del “customer journey” ha permesso di identificare i principali punti di contatto tra il giocatore e l’ambiente di gioco, cruciali per l’attuazione delle misure di autoesclusione. Il processo di autoesclusione è stato studiato in tutte le sue fasi: dalla registrazione al servizio centralizzato di autoesclusione al controllo e blocco all’accesso al gioco. Un aspetto centrale della ricerca è l’importanza della scelta volontaria di autoesclusione da parte del giocatore.

Questa misura non solo protegge i giocatori vulnerabili, ma consente anche l’utilizzo dei loro dati personali per il monitoraggio e l’invio di avvisi.Le tecnologie mobili, come smartphone e tablet o accessi web, giocano un ruolo chiave, permettendo un monitoraggio continuo e discreto, con l’obiettivo di garantire un ambiente di gioco più sicuro e consapevole.

Questi servizi possono gestire i dati personali in modo sicuro, stabilendo lo stato di autoesclusione dei giocatori in tempo reale. La seconda fase della ricerca evidenzia come il rafforzamento dei meccanismi di autoesclusione, già introdotti per il gioco a distanza, è essenziale per limitare più efficacemente fenomeni di disturbo da gioco con vincite in denaro.I dati del gioco a distanza mostrano un aumento significativo dei giocatori autoesclusi negli ultimi anni, confermando l’utilità di queste misure. In sintesi, lo studio propone un quadro normativo-regolatorio che definisca i principali aspetti funzionali della strategia di esclusione, sottolineando l’importanza della comunicazione e dell’informazione al consumatore.

Il progetto sottolinea l’importanza di un’infrastruttura tecnologica avanzata per supportare l’autoesclusione e garantire la protezione dei giocatori vulnerabili.La creazione di un Registro Unico degli Esclusi (R.U.E.) che comprenda sia il gioco online che quello fisico rappresenta un passo cruciale per una prevenzione efficace del gioco patologico in Italia, promuovendo pratiche di gioco consapevoli e contribuendo al benessere della comunità. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Digitale, Asis migra i propri servizi su Polo strategico nazionale

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(Adnkronos) – Il progetto sviluppato da Asis spa gestioni idriche con Polo Strategico Nazionale ha l’obiettivo di migliorare i propri servizi secondo le direttrici di affidabilità, resilienza e indipendenza.Il piano dell’intervento, ideato e progettato da Polo Strategico Nazionale, per rispondere ai bisogni ed alle necessità di sviluppo innovativo di Asis s.p.a, prevede l’applicazione del security end to end by design e interventi di re-architect e re-platform degli attuali sistemi informatici, rendendoli così più robusti, sicuri e interoperabili.  Le soluzioni di Polo Strategico Nazionale verranno impiegate per la digitalizzazione e la distrettualizzazione delle reti idriche dei Comuni in gestione memorizzando da un lato tutti i dati relativi al sistema di telecontrollo, telelettura ed al monitoraggio avanzato degli impianti e della qualità della risorsa idrica e dall’altro per archiviare in modo sicuro (backup) informazioni e dati relativi al funzionamento del sistema idrico sul territorio. Asis s.p.a, con un totale di 55 Comuni soci e delle oltre 100 mila utenze servite, rappresenta un esempio di innovazione sul proprio territorio che intende offrire il massimo della trasparenza a tutti i Comuni e cittadini coinvolti.

In questo modo Asis s.p.a garantirà sempre di più modernità ed efficienza nel proteggere i dati personali dei suoi utenti, nel rispetto delle norme vigenti europee.Asis s.p.a, come molte altre amministrazioni locali che hanno già aderito a Polo Strategico Nazionale, dimostra la volontà di costruire iniziative innovative e concrete, avvalendosi delle competenze e delle infrastrutture ai massimi livelli di Psn.

Il cambio di passo del sistema Paese si raggiungerà grazie alla cooperazione e al lavoro in sinergia di tutti gli attori coinvolti, con il supporto di Polo Strategico Nazionale nel presidio di tutti gli aspetti della complessa filiera della trasformazione digitale.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sciame sismico ai Campi Flegrei: quattro scosse in quattro minuti. Dettagli e Analisi Tecnica delle Recenti Scosse

Uno sciame sismico ha colpito i Campi Flegrei, con quattro scosse registrate tra le 15:10 e le 15:14 del 2 luglio 2024, avvertite anche a Napoli.

Sciame Sismico ai Campi Flegrei: Dettagli e Analisi Tecnica delle Recenti Scosse

La zona dei Campi Flegrei, un’area vulcanica situata vicino a Napoli, è nuovamente al centro dell’attenzione a causa di un intenso sciame sismico che ha colpito la regione nel pomeriggio del 2 luglio 2024.Tra le 15:10 e le 15:14 sono stati registrati quattro terremoti di magnitudo significativa, causando preoccupazione tra i residenti locali e le autorità.

Questo articolo fornisce un’analisi dettagliata degli eventi sismici recenti e delle implicazioni per la sicurezza e la preparazione della popolazione.

Dettagli dei Terremoti Registrati
I sismografi dell’Osservatorio Vesuviano hanno registrato quattro scosse consecutive con le seguenti caratteristiche:

– **Prima Scossa**: Magnitudo 2.9, ore 15:10
– **Seconda Scossa**: Magnitudo 2.7, ore 15:11
– **Terza Scossa**: Magnitudo 2.8, ore 15:12
– **Quarta Scossa**: Magnitudo 2.5, ore 15:14

Localizzazione e Impatti
Le scosse sono state avvertite chiaramente nei comuni di Pozzuoli, Monte di Procida, Bacoli, Quarto, Marano e in diverse zone di Napoli, tra cui i quartieri occidentali e l’area di Coroglio.L’intensità del fenomeno ha esteso i suoi effetti fino all’agro-aversano e alle isole del golfo.

Analisi del Bradisismo e Implicazioni Vulcaniche
Il fenomeno del bradisismo, caratterizzato da un sollevamento o abbassamento graduale del suolo, è comune nella zona dei Campi Flegrei.

Questi movimenti sono causati da variazioni di pressione nei serbatoi magmatici sotterranei.Lo sciame sismico recente può essere indicativo di variazioni significative nella dinamica del sistema vulcanico locale.

Risposta delle Autorità e Preparazione della Popolazione
Nonostante le recenti esercitazioni di evacuazione organizzate dalla Protezione Civile, la risposta della popolazione di Pozzuoli è stata deludente: solo 9 dei 200 prenotati hanno partecipato.

Questo basso livello di partecipazione evidenzia una scarsa percezione del rischio e una necessità urgente di migliorare la comunicazione e l’educazione sulle procedure di emergenza.

Conclusioni e Raccomandazioni
Alla luce degli eventi recenti, è fondamentale che le autorità intensifichino gli sforzi per monitorare l’attività sismica e vulcanica nella regione dei Campi Flegrei.La popolazione deve essere informata e preparata adeguatamente per affrontare possibili emergenze.

Una cooperazione efficace tra istituzioni scientifiche, amministrative e civili è essenziale per garantire la sicurezza e la protezione della comunità locale.

Appendice: Dati Tecnici
– **Data e Ora**: 2 luglio 2024, 15:10 – 15:14
– **Magnitudo**: 2.9, 2.7, 2.8, 2.5
– **Località Principali Coinvolte**: Pozzuoli, Monte di Procida, Bacoli, Quarto, Marano, Napoli
– **Fenomeno Associato**: Bradisismo

L’attenzione continua e l’aggiornamento costante sono cruciali per affrontare efficacemente le sfide poste da un’area vulcanica attiva come i Campi Flegrei

Pnrr, via libera Ue a quinta rata da 11 miliardi

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(Adnkronos) – “Sono molto contenta di annunciare che la Commissione Europea ha approvato oggi il pagamento della quinta rata del PNRR.Abbiamo raggiunto gli obiettivi previsti per questa rata, abbiamo fatto anche qualcosa di più: a dicembre avevamo inviato la richiesta per 10 miliardi 600 milioni, ma a maggio 2024 abbiamo raggiunto due ulteriori obiettivi e questo ci consentirà di ricevere 400 milioni in più e arrivare a 11 miliardi con il pagamento di questa quinta rata”.

Lo annuncia in un video la premier Giorgia Meloni. “E’ un’ottima notizia per l’Italia, è un’ottima notizia per i cittadini, ed è una notizia – rimarca – che ancora una volta smentisce quanti avevano scommesso sul fallimento di questo governo, quanti speravano in cuor loro che l’Italia potesse perdere i soldi dell’Europa per ottenere magari un vantaggio elettorale mentre lo dicevano, ma non è andata così.E con il lavoro di questi mesi noi abbiamo dimostrato che tutti quei pronostici erano sbagliati.

Lo abbiamo dimostrato facendo quello che sappiamo fare meglio, e cioè studiare i dossier, lavorare, portare a casa i risultati concreti.Questo ci ha permesso anche di raggiungere dei record che sono stati riconosciuti dalla Commissione europea.

L’Italia è al primo posto in Europa per obiettivi raggiunti e avanzamento finanziario del PNRR – rivendica la presidente del Consiglio -, siamo lo Stato membro che ha ricevuto finora l’importo maggiore, 113 miliardi e mezzo di euro a fronte dei 194 miliardi quasi e mezzo previsti, ovvero il 58,4% del totale del nostro PNRR”. “Ovviamente il nostro lavoro non si ferma qui, va avanti senza sosta.Solo pochi giorni fa abbiamo inoltrato la sesta richiesta di pagamento da 8 miliardi e mezzo di euro e anche su questo siamo i primi in Europa.

Abbiamo convocato per domani un’altra cabina di regia per verificare lo stato d’attuazione degli obiettivi previsti per chiedere il versamento della settima rata da 18,2 miliardi di euro.La messa a terra del PNRR rimarrà una priorità assoluta dell’intero governo perché ogni obiettivo raggiunto è un passo avanti per rendere la nostra nazione più forte, più moderna, più attenta ai bisogni delle famiglie e delle imprese.

Lo avevamo promesso ai cittadini e stiamo mantenendo fede anche a quest’impegno”, conclude. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terremoto oggi Napoli, scosse e sciame sismico ai Campi Flegrei

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(Adnkronos) – Terremoto oggi ai Campi Flegrei.La scossa dalla magnitudo più alta è stata quella delle 15.10 – 2.9 a una profondità di 3 chilometri – come riporta su X l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, preceduta da altre meno forti. “In quella zona dei Campi Flegrei particolarmente complessa, in cui concorrono tre rischi naturali, non si è mai fatta prevenzione” ha detto oggi il ministro della Protezione Civile Nello Musumeci, intervenendo a Sky Tg24. “La parola d’ordine era: ‘minimizziamo e non creiamo allarme’ e questa è stata una scelta irresponsabile.

Ora la gente snobba le iniziative di prevenzione e dice di non essere interessata, con risposte anomale e improprie da parte di qualche amministratore.Ma noi come Stato continueremo con le esercitazioni, sempre più numerose. È prevista ad esempio a ottobre una grande esercitazione per il rischio vulcanico”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Emanuela Orlandi, domani a ‘Chi l’ha visto?’ un audio inedito

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(Adnkronos) – Nel mistero della scomparsa di Emanuela Orlandi c’è anche la telefonata di un uomo che fa sentire ai familiari la voce di una ragazza: parte di questo audio non era stata mai trasmessa.Era Emanuela Orlandi?

L’audio sarà riproposto nella puntata di ‘Chi l’ha visto?’, condotta da Federica Sciarelli, in onda domani, mercoledì 3 luglio, alle 21.20 su Rai 3.  Obiettivo, inoltre, su Nessy, la mamma bloccata in Egitto insieme alla sua bambina: il tribunale le ha tolto l’affidamento della figlia e lei deve affrontare un processo perché il marito l’ha accusata di adulterio.Ma chi è il marito di Nessy?

Dopo gli appelli di “Chi l’ha visto?” altre donne si sono fatte avanti per descrivere i maltrattamenti subiti. E ancora la scomparsa di Mara Favro, sparita da Chiomonte in Val di Susa, ormai da quattro mesi.Come si è allontanata dalla pizzeria a quell’ora di notte?

In studio, in diretta, il proprietario della pizzeria. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Spot Lgbt, è scontro aperto tra Pillon e pubblicitari

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(Adnkronos) – E’ ormai scontro aperto tra i pubblicitari e Simone Pillon.La ‘miccia’ è lo spot ‘Idealista’, mandato in onda durante il Pride sulle tv nazionali, che mostra in primo piano due uomini che si baciano appassionatamente.

Lo spot, oggetto di feroci critiche da parte dell’ex senatore -che in un post su X ne ha condannato apertamente la diffusione- ha dato origine ad un acceso botta e risposta tra i pubblicitari italiani e Pillon. “Pillon restituisce un quadro di un pezzo di paese retrogrado.Sono temi superati nel mondo civile, ma in ltalia siamo ancora qui a discutere sul bacio tra uomini o donne che siano”, dice all’Adnkronos Vicky Gitto, uno tra i più importanti pubblicitari italiani, ideatore dello spot Pupa a Sanremo 2024 in cui due ragazze fuggivano assieme, e che scatenò ugualmente a suo tempo le ire di Pillon- “Purtroppo questi proclami strillati ai quattro venti e viralizzati sul web sono negativi e dannosi, creano spaccature e distanza sociale.

Quindi, non sottovaluterei questi ‘urlatori’ estremisti”. “Evidentemente, Pillon si sta appassionando al nostro settore – riflette all’Adnkronos Davide Ciliberti spin doctor del gruppo di comunicazione Purple & Noise – visto che solo qualche mese fa, durante il Festival di Sanremo si era scagliato, raccogliendo una bella rassegna stampa, contro lo spot Pupa dove in questo caso erano invece due donne a baciarsi.E questa è una cosa che farà male all’ex senatore, dato che il furbo Pillon, scomparso da tempo dal radar dei media, utilizza queste posizioni io credo soprattutto per ottenere visibilità; cioè si scaglia contro la pubblicità per ottenere pubblicità”.

La pubblicità di Idealista, realizzata dall’agenzia Gibbo&Lori, ha spiegato in una nota che “il tema della campagna è l’accettazione tra amici, ma il linguaggio non è di denuncia, al contrario è emozionale e inclusivo.Siamo fiduciosi che questa storia possa essere di ispirazione per i giovani.

Abbiamo scelto di ambientarlo nel contesto dei tifosi di calcio tradizionalmente percepito come distante dalle tematiche Lgbt, per sfidare e superare questi pregiudizi”. Secca la replica all’Adnkronos di Simone Pillon: “Ai pubblicitari non interessa nulla dei diritti Lgbt -scandisce l’ex senatore- Sono pagati molti soldi per inventarsi campagne capaci di far vendere i prodotti e non hanno scrupoli a usare messaggi scandalosi pur di fare notizia, come nel caso delle patatine sostituite all’eucarestia o come nel continuo uso del corpo delle donne come veicolo per aumentare le vendite”.In questo caso, tuttavia, il vero problema per Pillon “non è lo spot ma l’orario.

Se fosse andato in onda dopo le 22.30 non avrei avuto molto da dire, ma imporre senza scrupolo la pomiciata gay durante la partita, mentre le famiglie sono riunite coi bambini anche piccoli per tifare la nazionale è inaccettabile”, conclude l’ex senatore della Lega. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Dalla terra rossa all’erba di Wimbledon aumentano gli infortuni”: cosa dice l’esperto

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(Adnkronos) – Ieri l’esordio vincente di Jannik Sinner e Matteo Berrettini a Wimbledon e domani sarà derby italiano.Ma l’arrivo dei giocatori sull’erba del torneo inglese dopo la stagione della terra rossa non è sempre un passaggio senza problemi soprattutto per chi, come Sinner e anche Berrettini, ha ancora addosso le scorie di un infortunio. “Nel tennis l’erba è la superficie con più storia, ma anche quella meno diffusa a livello mondiale come superficie di gioco.

Infatti, ci sono 65 tornei di tennis maggiori che si giocano ogni anno: 35 sono su campi in cemento, 23 su campi in terra battuta e 7 su campi in erba.Uno studio longitudinale condotto nell’arco di 10 anni (2003-2012), effettuato proprio durante i campionati di Wimbledon, ha rivelato che il 61% degli infortuni nel torneo si era già verificato tra il Roland Garros, che si gioca sulla terra battuta, e prima di Wimbledon, che si disputa sull’erba.

Inoltre, le articolazioni più comunemente colpite erano il ginocchio, la caviglia e il tallone”.Così all’Adnkronos Salute Andrea Bernetti, vice presidente della Società italiana di medicina fisica e riabilitativa (Simfer). “Giocare su una superficie veloce, con un rimbalzo della palla minore e una lunghezza dei punti generalmente più breve, può influenzare significativamente le tipologie di infortunio – continua il medico fisiatra – Quindi, esiste un rischio potenziale di infortuni quando si passa dalla terra battuta all’erba per il cambio di superficie.

Anche la scivolosità del campo, i movimenti di atterraggio o le azioni di frenata derivanti dai movimenti laterali possono comportare una notevole sollecitazione del sistema muscolo-scheletrico.Secondo una ricerca, giocare sull’erba o su un campo in cemento aumenta il rischio di necessitare di assistenza medica rispetto a giocare sulla terra battuta”.  “Sebbene i campi in cemento siano maggiormente coinvolti nel rischio di infortuni da sovraccarico, in quanto più duri, la superficie non uniforme dell’erba rappresenta le sue insidie che, abbinate alla maggiore scivolosità, può aumentare il rischio di cadute e traumi distorsivi”, conclude Bernetti.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ragazza morta in vano ascensore, indagini tecniche su mancata chiusura porta

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(Adnkronos) – Un possibile malfunzionamento del sistema di accostamento della porta del vano ascensore è tra le ipotesi che la Procura di Brindisi intende prendere in esame per le attività tecniche di indagine sulla morte di Clelia Ditano, 25 anni, precipitata ieri notte da oltre 10 metri nel vuoto nel condominio di alloggi popolari a Fasano, tra via Saragat e via Piave  A dare l’allarme sono stati i genitori che intorno alle 6 ieri mattina hanno tentato di chiamare la figlia, che non era in casa, e hanno sentito lo squillo del cellulare provenire dal vano ascensore.Così è avvenuta la tragica scoperta.  La ragazza viveva in un appartamento al quarto piano, dove la porta del vano sarebbe stata trovata non del tutto chiusa.

L’ascensore, però, non era al piano dell’appartamento ma in quelli sottostanti.Si sta accertando anche quando è avvenuta la caduta, tra la mezzanotte e il momento del ritrovamento.

I carabinieri hanno sentito varie persone.Inoltre l’autorità giudiziaria potrebbe procedere con il conferimento di incarico dell’autopsia.

Tanta solidarietà ai genitori di Clelia, figlia unica, ragazza impegnata in lavori di pulizia in b&b e strutture ricettive. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inchiesta Fanpage, Commissione Segre acquisisce i filmati

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(Adnkronos) – Saranno acquisiti dalla Commissione Segre, che in Senato si occupa di razzismo e antisemitismo, i filmati, resi noti da Fanpage, con le immagini di militanti ed esponenti di circoli di Gioventù nazionale del partito Fratelli d’Italia che fanno il saluto fascista, inneggiano al Duce e pronunciano frasi antisemite e di odio razziale.A quanto apprende l’Adnkronos, è quanto stabilito dall’ufficio di presidenza della Commissione, appena terminato a Palazzo Madama.

La richiesta è stato concordato che sia fatta da tutti i gruppi presenti, come proposto da Fratelli d’Italia. L’ufficio di presidenza, che ha visto in video-collegamento Segre, era stato convocato dopo la lettera inviata proprio alla stessa Segre – che della Commissione è presidente – dall’ex parlamentare Elio Vito, che chiedeva di acquisire i video dell’inchiesta giornalistica per “avviare tutte le iniziative che riterrà necessarie e opportune per contrastare adeguatamente tali manifestazioni evidentemente incompatibili con la nostra Costituzione e con le nostre istituzioni democratiche”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tattoo e trucco permanente, l’allarme: batteri in un inchiostro su 3

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(Adnkronos) – Doppio rischio infettivo per i fan di tatuaggi e trucco permanente.Più di un terzo degli inchiostri disponibili in commercio contiene batteri di due tipi: non solo gli aerobi, quelli che necessitano di ossigeno per proliferare, ma anche gli anaerobi che si replicano facendone a meno e che possono essere presenti nei flaconcini di colore ancora sigillati.

Lancia l’allerta uno studio pubblicato su ‘Applied and Environmental Microbiology’, rivista della Società americana di microbiologia.Un monito attuale, mentre dilaga la moda del body painting e quasi si fatica a trovare una pelle senza tattoo: “La crescente popolarità del tatuaggio negli ultimi anni ha coinciso con un aumento delle complicanze o delle reazioni avverse associate” a questa pratica, avverte Seong-Jae (Peter) Kim, microbiologo della Food and Drug Administration, autore corrispondente dello studio. Un lavoro descritto come “particolarmente degno di nota”, in quanto “primo a indagare la presenza di batteri anaerobi negli inchiostri per tatuaggi commerciali”.

Gli scienziati hanno testato 75 inchiostri per tattoo di 14 produttori.Mescolando 1-2 grammi di soluzione colorata con specifici terreni di coltura, e cambiando il contesto di incubazione (con ossigeno o senza), hanno cercato batteri sia aerobi che anaerobi, trovandoli: “Circa il 35% degli inchiostri per tatuaggi o make-up permanente venduti negli Usa erano contaminati da batteri”, riportano i ricercatori. “Entrambi i tipi, aerobi e anaerobi, possono contaminare gli inchiostri”, evidenzia Kim, che precisa: “Non c’era alcun collegamento chiaro tra l’etichetta che dichiarava la sterilità del prodotto e l’effettiva assenza di contaminazione batterica”. “I nostri risultati – rimarca in particolare l’autore – rivelano che gli inchiostri per tatuaggi non aperti e sigillati possono ospitare batteri anaerobi, noti per prosperare in ambienti a basso contenuto di ossigeno come lo strato dermico della pelle, insieme a batteri aerobi.

Ciò suggerisce che gli inchiostri contaminati potrebbero essere una fonte di infezione da entrambi i tipi di batteri.I risultati sottolineano l’importanza di monitorare questi prodotti sia per i batteri aerobi sia per quelli anaerobi, compresi microrganismi potenzialmente patogeni”. Kim ricorda che “le infezioni microbiche rappresentano solo un aspetto delle complicazioni” che si rischiano con tatuaggi o trucco indelebile, ‘inciso’ sulla pelle.

Anche “le complicanze immunologiche, come risposte infiammatorie e ipersensibilità allergica, nonché reazioni di tossicità, costituiscono una componente significativa” dei possibili ‘effetti collaterali’. “Alla luce dei risultati del nostro studio, vogliamo sottolineare l’importanza del monitoraggio continuo di questi prodotti per garantire la sicurezza microbica degli inchiostri per tatuaggi”, insiste l’esperto Fda, in forze nella Divisione di Microbiologia del Centro nazionale per la ricerca tossicologica di Jefferson, Arkansas.  Kim e colleghi continueranno a lavorare in due direzioni.Da un lato intendono sviluppare tecniche di rilevamento microbico più efficienti da applicare agli inchiostri per tattoo, rendendo il processo di analisi più rapido, accurato e meno dispendioso in termini di manodopera.

Condurranno inoltre una ricerca sistematica per approfondire la comprensione della contaminazione microbica negli inchiostri per tatuaggi e trucco permanente.Ciò includerà lo studio della presenza, della co-presenza e della diversità dei contaminanti microbici, punto di partenza essenziale per prevenirli. —salute/medicinawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, Netanyahu contro ruolo Anp nel dopoguerra: “Ma dietro le quinte lo sostiene”

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(Adnkronos) – Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu continua a opporsi, almeno pubblicamente, al fatto che l’Autorità nazionale palestinese (Anp) possa avere un ruolo nel dopoguerra nella gestione della Striscia di Gaza.Dietro le quinte, senza farne pubblicità, Netanyahu ha invece ritirato privatamente la sua opposizione al coinvolgimento di individui legati all’Anp nella gestione di Gaza dopo la guerra contro Hamas.

Lo hanno dichiarato al Times of Israel tre funzionari israeliani a conoscenza della questione. Uno sviluppo che arriva dopo che per mesi l’ufficio di Netanyahu ha ordinato all’apparato di sicurezza di non includere l’Autorità Nazionale Palestinese in nessuno dei suoi piani per la gestione postbellica di Gaza.Un’indicazione che, spiegano due funzionari israeliani, ha ostacolato in modo significativo gli sforzi per elaborare proposte realistiche per quello che è “il giorno dopo”. Pubblicamente, Netanyahu continua a respingere l’idea di un governo dell’Anp sulla Striscia di Gaza.

Solo la scorsa settimana a Channel 14 ha detto che non permetterà la creazione di uno stato palestinese nell’enclave palestinese e di “non essere pronto a dare Gaza all’Autorità Nazionale Palestinese”.Il suo obiettivo dichiarato è quello di istituire una ”amministrazione civile, se possibile con i palestinesi locali e, si spera, con il sostegno dei paesi della regione”.

Ma in privato i principali collaboratori di Netanyahu hanno concluso che gli individui con legami con l’Autorità Nazionale Palestinese sono l’unica opzione praticabile per Israele se vuole affidarsi ai “palestinesi locali” per gestire gli affari civili a Gaza dopo la guerra, come hanno confermato la scorsa settimana due funzionari israeliani e uno statunitense. Due funzionari israeliani hanno spiegato al Times of Israel che gli individui in questione sono cittadini di Gaza pagati dall’Autorità Nazionale Palestinese che hanno gestito gli affari civili nella Striscia fino alla presa del potere da parte di Hamas nel 2007.E che ora sono sottoposti a verifica da parte di Israele. Un secondo funzionario israeliano ha affermato che l’ufficio di Netanyahu ha iniziato a fare distinzioni tra la dirigenza dell’Autorità Nazionale Palestinese guidata dal presidente Mahmoud Abbas, che deve ancora condannare pubblicamente l’attacco di Hamas del 7 ottobre che ha dato inizio alla guerra, e i dipendenti di “livello inferiore” dell’Anp che fanno parte di istituzioni già costituite a Gaza e che sono più adatte a gestire gli affari amministrativi dell’enclave.  La probabilità che Abbas autorizzi questi funzionari e istituzioni a gestire Gaza senza un impegno israeliano a stabilire un orizzonte politico che porti a una soluzione a due stati rimane però estremamente bassa.

Lo stesso vale per il coinvolgimento dei paesi arabi confinanti nella governance postbellica o nella messa in sicurezza di Gaza, dato che l’Arabia Saudita, gli Emirati Arabi Uniti, il Qatar, l’Egitto, la Giordania e altri hanno condizionato la loro assistenza a un percorso praticabile verso una soluzione a due stati. Un secondo funzionario israeliano ha spiegato che l’opposizione di Netanyahu a cedere il controllo di Gaza all”’attuale Autorità Nazionale Palestinese” rimane in vigore, ma che potrebbe essere più flessibile se Ramallah attuasse riforme significative per affrontare meglio l’incitamento e il terrorismo in Cisgiordania.Tuttavia, due fonti a conoscenza della questione hanno dichiarato a marzo al Times of Israel che l’ufficio di Netanyahu stava temporeggiando nell’accettare un importante rinnovamento dell’Autorità Nazionale Palestinese, che avrebbe incluso la fine dei sussidi sociali erogati alle famiglie dei detenuti per terrorismo palestinesi in base alla durata delle loro condanne in carcere, una politica criticata come “paga per uccidere”. Per mesi la Casa Bianca ha cercato di ottenere il consenso di Israele prima che la proposta di riforma dell’Autorità Nazionale Palestinese fosse attuata, preoccupata che il rifiuto del piano da parte di Tel Aviv potesse indurre i repubblicani e alcuni democratici al Congresso a fare lo stesso, indebolendo così la legittimità dell’iniziativa a Washington, hanno affermato le fonti. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sedicenne ucciso a Pescara, parco del delitto chiuso per ‘turismo dell’orrore’

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(Adnkronos) – Il Comune di Pescara ha chiuso, temporaneamente, il parco “Baden Powell” dove il 23 giugno scorso è stato ucciso il sedicenne Thomas Cristopher Luciani.Il ragazzo è stato ammazzato, per questioni legate al piccolo spaccio da due coetanei con 25 coltellate. “In considerazione del via vai continuo scaturito dall’omicidio, – dice una nota del Comune – si è generato una sorta di turismo dell’orrore, magari finalizzato a scattare foto e pubblicarle sui social, che l’amministrazione ha voluto bloccare”.  Nel provvedimento con cui il gip ha convalidato il fermo dei due 16enni, causa determinante del delitto è stato “l’impuso lesivo, quello di provocare sofferenza e uccidere un essere umano, sino quasi a integrare il motivo futile, ossia il motivo meramente apparente e in realtà inesistente, che cela l’unico vero intento, che è quello di cagionare sofferenza e morte”, spiegava il giudice del Tribunale dei Minorenni dell’Aquila. “Un impulso omicida che prevale sugli stimoli collegati con lo scopo di lucro o con la punizione dell’inadempimento”, le parole del gip.

A giustificare le esigenze cautelari disposte per entrambi, la “gravità dell’omicidio, che manifesta una inclinazione oltremodo violenta degli indagati, di gran lunga eccedente il movente all’origine dell’aggressione così da doversi ritenere che l’esazione del credito – scriveva ancora il giudice – abbia solo attivato l’impulso criminale, recidendo ogni ulteriore nesso con l’obiettivo dell’incontro con il debitore”. Intanto dall’autopsia, eseguita dal medico legale Cristian D’Ovidio e durata sei ore, emerge che il ragazzo è morto per le lesioni che hanno interessato entrambi i polmoni, con uno shock emorragico irreversibile, che ne ha determinato il decesso in poco tempo. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Corviale, due fermi per l’omicidio di Cristiano Molè

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(Adnkronos) – C’è una svolta sul caso dell’omicidio di Cristiano Molè a Corviale alla periferia di Roma.Fermati il mandante e uno degli esecutori materiali dell’assassinio, avvenuto la sera dello scorso 15 gennaio, e del tentato omicidio di Massimiliano Pacchiarotti, avvenuto lo scorso 15 maggio.

Ad eseguire ieri sera il decreto di fermo nei confronti dei due i carabinieri del Nucleo Investigativo di via In Selci e la squadra mobile, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma. Per rintracciare gli indagati, che si erano resi irreperibili, sono intervenuti i reparti speciali dei Nocs della Polizia di Stato e del Gis dell’Arma dei Carabinieri.Ieri sera il blitz che ha consentito di rintracciare il presunto mandante in zona Trullo e uno dei presunti esecutori materiali, nascosto in un B&b situato nell’area ovest della Capitale, armato di due pistole (una pistola semi automatica e un revolver) cariche e con il colpo in canna. Già nei giorni precedenti, nel corso delle indagini, i carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma e la Squadra Mobile di Roma, avevano effettuato delle perquisizioni all’interno di alcuni locali, riconducibili agli indagati, che hanno consentito di scoprire un vero e proprio arsenale a loro disposizione, poiché sono state sequestrate: una pistola Beretta modello Gardone, calibro 7,65, con matricola abrasa; una pistola Beretta modello 92x, calibro 9×21, con matricola abrasa; una pistola Tanfoglio Force, calibro 9×21, con matricola abrasa; un fucile a canne mozze, con matricola abrasa; una mitraglietta Uzi, con matricola abrasa; un centinaio di cartucce calibro 9×21 e ulteriori cartucce di altro calibro. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

India, migliaia in piazza contro test ingresso Medicina: “Voti troppo alti per essere veri”

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(Adnkronos) – Centinaia di migliaia di aspiranti medici sono scesi in piazza in tutta l’India per una protesta nazionale a tratti violenta mirata a contestare il nuovo test introdotto dal ministro dell’Istruzione Dharmendra Pradhan e le irregolarità emerse durante la prova.La polizia è intervenuta per sedare la manifestazione, durante la quale si sono chieste le dimissioni del ministro e chiesto l’intervento del premier Narendra Modi, e una decina di studenti sono stati arrestati.

A essere contestato è un nuovo metodo di selezione per accedere alle facoltà di Medicina in India che, al termine dell’esame, ha permesso a migliaia di studenti di avere voti molto alti.Troppi per essere realistico.

Un dato anomalo rispetto al passato che ha ristretto le possibilità per chi, solo lo scorso anno, avrebbe avuto un punteggio considerato idoneo.Un vero e proprio scandalo, con punteggi favoriti da presunte fughe delle risposte corrette, che è approdato in Parlamento e che la Corte Suprema di Nuova Delhi analizzerà il prossimo 8 luglio. Nel frattempo è stato rimosso il direttore generale dell’Agenzia nazionale dei test, Subodh Singh, e nominato un comitato di alto livello con l’auspicio che possa garantire uno svolgimento equo e trasparente del prossimo test.

L’annuncio della data del secondo test di Medicina, che era atteso per oggi, è stato rinviato ai prossimi giorni della settimana, come ha dichiarato un alto funzionario del National Board of Examination a Indian Express.  Intanto, dopo che i manifestanti hanno chiesto che il test possa essere ripetuto, due stati indiani, il Tamil Nadu e il Bengala Occidentale, che venga abolito a livello nazionale e ripristinato il vecchio sistema in cui erano gli stati che conducevano i propri test.Un esame condotto a livello nazionale diventa elitario e sfavorisce chi viene dalle zone rurali a favore di chi proviene da ambienti benestanti, contesta in particolare il Parlamento dello stato del Tamil Nadu dove si trova il numero maggiore di università di Medicina dell’India e dove si sono registrate le maggiori proteste. Il leader dell’opposizione Raul Gandhi ha scritto al primo ministro indiano Narendra Modi per chiedere che domani il Parlamento affronti la questione dei test di Medicina contestati. “Il nostro obiettivo è impegnarci in modo costruttivo per trovare una via da seguire.

In questo momento, la nostra unica preoccupazione è il benessere di quasi 24 milioni di aspiranti medici in tutta l’India”, ha scritto Gandhi. ”Migliaia di famiglie hanno fatto enormi sacrifici personali per sostenere i propri figli.Per molti, la fuga di risposte è il tradimento del sogno di una vita”, ha aggiunto. ”Oggi questi studenti e le loro famiglie si rivolgono a noi, ai loro rappresentanti pubblici, affinché adottiamo misure coraggiose e decisive per risolvere il problema”, ha proseguito ricordando che ”negli ultimi sette anni si sono verificate oltre 70 fughe di documenti, che hanno colpito oltre due milioni di studenti”, ha detto Gandhi nella lettera a Modi. Intanto lGli studenti nel frattempo non demordono e annunciano una manifestazione che raggiunga il Parlamento di Nuova Delhi. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alberto Genovese patteggia una multa per evasione fiscale

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(Adnkronos) – E’ stata accolta la richiesta di patteggiamento per Alberto Genovese, l’ex imprenditore del web, già condannato in via definitiva a 6 anni e 11 mesi per aver drogato e violentato due ragazze, in relazione all’accusa di una presunta evasione fiscale di 4 milioni e 300mila euro.I legali dell’imprenditore, Salvatore Scuto e Davide Ferrari, lo scorso giugno, avevano avanzato al gup Chiara Valori la proposta di patteggiare una pena di 10 mesi, commutandola in una sanzione pecuniaria da 75mila euro.

E la giudice questa mattina ha dato parere favorevole, anche in considerazione del fatto che Genovese ha già saldato i conti con il fisco. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bracciante morto a Latina, arrestato titolare azienda dove lavorava Satnam Singh

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(Adnkronos) –
Custodia cautelare in carcere per Antonello Lovalto, titolare dell’azienda in cui lavorava Satnam Singh, il bracciante morto in seguito ad un incidente sul lavoro avvenuto nelle campagne di Latina.L’ordinanza è stata emessa dal Gip del Tribunale di Latina per il reato di omicidio doloso, ed eseguita dai Carabinieri della Compagnia di Latina.

Dai risultati della consulenza medico legale, la Procura della Repubblica di Latina ha variato l’ipotesi di reato inizialmente configurata, omicidio colposo, ed ha contestato il reato di omicidio doloso con dolo eventuale. La consulenza medico legale ha accertato che “ove l’indiano, deceduto per la copiosa perdita di sangue, fosse stato tempestivamente soccorso, si sarebbe con ogni probabilità salvato.Le condizioni del lavoratore dopo l’infortunio sono risultate talmente gravi da rendere evidente la necessità di un tempestivo soccorso”.  Per la Procura di Latina “è dunque da ritenersi che la decisione di omettere il doveroso soccorso abbia costituito accettazione del rischio dell’evento letale ed abbia integrato la causa che ha direttamente determinato il decesso”.  Le indagini proseguono con riferimento al delitto oggetto di contestazione e ad altri delitti connessi, con riguardo specificamente all’accertamento delle condizioni di lavoro.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)