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Alex Marangon, non solo ayahuasca: iniezione di veleno di rana amazzonica per l’asma

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(Adnkronos) – Oggi l’autopsia sul corpo di Alex Marangon, il 25enne barista di Marcon, Venezia, ritrovato morto lunedì su un isolotto del Piave, ed emergono sempre più forti i dubbi che il ragazzo non sia morto per annegamento né per morte violenta, ma per gli effetti delle pratiche sciamanico-curative durante la due giorni privata all’abbazia di Santa Bona a Vidor, che è il reato per cui si procede.  Oltre alle due pozioni del potente allucinogeno ayahuasca, venerdì e sabato, pare che il ragazzo, sofferente di asma, per allievare il disagio si sia sottoposto anche a un’iniezione di veleno di rana amazzonica sapo/kambo, altra pratica curativa sciamanica.Sabato notte il giovane potrebbe essere caduto accidentalmente oppure dopo l'assalto di un'animale selvatico ma qualcuno potrebbe anche averlo gettato nel fiume già cadavere, essendosi spaventato per l'inaspettata morte del ragazzo.  Anche perché tra la sua scomparsa e l'allarme dato solo alle sei di mattina ci sono tre ore in cui non si sa bene cosa sia successo nemmeno nell'abbazia sconsacrata.

Motivi più che sufficienti per la Procura trevigiana per decidere di voler sentire tutti e venti i partecipanti al Sol de Putumayo, organizzato a pagamento dalla coppia Andrea Gorgi Zuin (Zu) e Tatiana Marchetto (Tati) che dovranno aiutare gli investigatori a identificarli, perché sono i soli che li conoscono tutti.I risultati dell’autopsia aiuteranno a chiarire il quadro in ordine all’annegamento e al morso di animale selvatico al fianco del giovane, ma mai come in questo caso saranno fondamentali gli esami tossicologici per i quali serviranno una decina di giorni.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Wimbledon, Paolini agli ottavi di finale

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(Adnkronos) – Jasmine Paolini agli ottavi di finale del singolare femminile di Wimbledon 2024.L'azzurra, testa di serie numero 7, al terzo turno supera la canadese Bianca Andreescu per 7-6 (7-4), 6-1 in 1h31'.

Agli ottavi, Paolini attende la vincente del match tra la statunitense Madison Keys, numero 12 del tabellone, e l'ucraina Marta Kostyuk, testa di serie numero 18. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giacomo Bozzoli ancora in fuga, moglie e figlio rientrati in Italia

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(Adnkronos) – Antonella Colossi, moglie di Giacomo Bozzoli e il loro figlio di nove anni sono rientrati in Italia.Lo confermano all'Adnkronos fonti investigative, precisando che in questi minuti si sta decidendo se dovranno recarsi in procura per rispondere ad alcune domande. Prosegue, invece, la fuga del 39enne, condannato in via definitiva all’ergastolo per l’omicidio dello zio Mario e la distruzione del suo cadavere nel forno della fonderia a Marcheno in provincia di Brescia l’8 ottobre 2015.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vulcano Stromboli, allerta rossa e stop a barche turisti

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(Adnkronos) –
Nuovi provvedimenti dopo l'allerta rossa per le esplosioni sul vulcano Stromboli.Il sindaco di Lipari, Riccardo Gullo, oggi 5 luglio ha disposto con ordinanza il divieto di scalata allo Stromboli e di avvicinamento e sosta in prossimità delle spiagge in orario notturno.

Vietato inoltre l'approdo per le imbarcazioni di turisti che si recano sull'isola per le escursioni giornaliere.  Sull'isola delle Eolie, dove il vulcano è in piena attività, il livello di allerta è rosso.Da ieri sera, Guardia di finanza e Capitaneria di porto si alternano per monitorare le acque che costeggiano l'isola ma sono stati richiesti ulteriori rinforzi sia per le forze dell'ordine che per i vigili del fuoco.

E' in corso, fa sapere la Protezione civile, "la verifica di tutti i materiali, mezzi, risorse sanitarie, personale, basi logistiche e il piano per assistere i soggetti fragili in modo da assicurare la prontezza operativa in caso di evoluzione dei fenomeni".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Federico Romeo è ancora un centrocampista della Juve Stabia

Federico Romeo, ancora rinnovi per la Juve Stabia.Prolungato il contratto del centrocampista fino a giugno 2026.

Lo comunica la SS Juve Stabia.

La carriera di Federico Romeo, centrocampista della Juve Stabia

Federico Romeo, nato  a Venaria Reale il 5 marzo 2002, è un calciatore duttile, oltre a saper offendere, ha anche abilità da centrocampista centrale.Romeo è stato il primo componente della rosa 2023-2024, affidata alla guida tecnica dell’allenatore Guido Pagliuca, ed oggi riconfermato fino a giugno 2026.

E’ cresciuto calcisticamente indossando le maglie della Pro Vercelli, Aglianese, Pro Vercelli U 19 e del Casale.

Dai suoi cm 175 di altezza, traspare una personalità determinata.L’ala destra, di piede destro, è reduce da una stagione positiva con la Fermana in Serie C, 37 presenze condite da 3 reti e 5 assist.

Nei suoi 21 anni ha inoltre collezionato 70 presenze in serie D, 4 reti ed 8 assist.Nello scorso campionato ha totalizzato 4 goal, 3 assist e 2371’ di gioco.

Il comunicato della Juve Stabia sul rinnovo contrattuale di Federico Romeo.

La S.S.

Juve Stabia comunica di aver prolungato il contatto del centrocampista, classe ‘02, Federico Romeo, fino al 30 giugno 2026.Romeo, dopo la strepitosa stagione da poco terminata, si lega ancora di più ai nostri colori.

S.S.Juve Stabia 1907″. 

Caso Ferragni, esperto difende Chiara: “Donazione c’è stata, nessun inganno”

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(Adnkronos) –
Il caso di Chiara Ferragni? "La donazione è stata fatta, quindi non c'è inganno.Questa vicenda è un pasticcio che ha creato molta confusione, scoraggiando le aziende a fare beneficenza e danneggiando molto il terzo settore".

Non usa mezzi termini Paolo Landi, consulente di comunicazione per aziende e co-autore con Marco Montanaro, del libro 'Dalla parte di Chiara: Il caso Ferragni e la società incivile' (Krill Books editore), che con l'Adnkronos difende l'imprenditrice digitale, Chiara Ferragni, finita al centro di un polverone mediatico e legale per il 'pandoro gate' e le uova griffate.Nel caso del pandoro Balocco, Ferragni ha scelto di non chiedere l’annullamento delle sanzioni da 1 milione di euro, mentre per le uova pasquali, le sue società hanno donato volontariamente 1,2 milioni di euro all’impresa sociale ‘I Bambini delle Fate’. "Siamo totalmente controcorrente, mentre tutti sono contro la Ferragni, noi la difendiamo", racconta Landi che spiega: "Mi sono sempre occupato di charity, cercando di convincere le imprese in cui lavoravo a destinare una parte del loro budget marketing per operazioni di beneficenza, soprattutto in situazioni di emergenza".  Operazioni che non sono sempre facili. "Le campagne contro l'Aids, il cancro al seno o per i bambini malati spesso non ricevono un'accoglienza calorosa dal pubblico.

Le persone non comprano facilmente prodotti che promuovono queste cause", afferma Landi, spiegando che è prassi comune fare donazioni preventive all'ente ricevente per garantire un minimo di supporto economico indipendentemente dalle vendite. "Balocco ha fatto esattamente questo con la sua donazione di 50.000 euro.Tuttavia, molti pandori sono rimasti invenduti e mandati al macero, il che dimostra che la campagna non ha avuto il successo sperato".  "Se Balocco ha donato 50.000 euro all'ospedale prima di iniziare la campagna, non si può parlare di pubblicità ingannevole.

Che poi la somma possa sembrare poca o molta è un altro discorso, più morale che legale.Ma non si può dire che sia pubblicità ingannevole Perché la donazione è stata veramente fatta".

Questa confusione, avverte Landi, potrebbe scoraggiare altre aziende dal fare beneficenza. "Questa vicenda ha dato alle aziende un alibi per non fare più beneficenza.Già era difficile prima convincerle a destinare parte del budget alle cause benefiche.

Ora, con questo caso, molte aziende potrebbero tirarsi indietro per paura di incorrere in problemi simili". 
C'è poi l'odio social. "L'influencer che non è odiato è un influencer morto.Questo sistema di influencer, di essere su Instagram e sui social, ha veramente necessità di cuori, di like e di haters.

L'influencer si vivifica soltanto così.Se tutti lo amano e basta, muore", afferma Landi che pone però l'accento sull'odio moralistico della vicenda. "Tutti gli italiani che si scoprono buoni, solo lei è cattiva, solo lei ce l'ha con i bambini malati. È una cosa ridicola". Infine, Landi riflette sull'evoluzione del lavoro. "Gli influencer prefigurano un futuro in cui il lavoro cambierà.

Ci hanno sempre detto che tutti i tycoon della Silicon Valley hanno fatto miliardi da giovanissimi con un'idea, senza fare fatica.In qualche modo, gli influencer prefigurano questa idea che si può guadagnare senza fare nulla".

Rappresentano un nuovo modo di fare pubblicità che sfida i vecchi spot delle agenzie pubblicitarie. "Gli influencer non sono interessanti per quello che raccontano, ma per quello che prefigurano, che succederà nel mondo", conclude. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Obesità, cambiano i criteri per diagnosi e cura della malattia

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(Adnkronos) –
Bmi addio, o quasi.Non basterà più l'indice di massa corporea per stabilire se una persona soffre di obesità e per decidere come curarla.

La definizione attuale, che considera un paziente 'obeso' se ha un Bmi uguale o superiore a 30, "esclude molte persone che potrebbero beneficiare del trattamento". L'Easo, Associazione europea per lo studio dell'obesità, detta quindi "un nuovo schema per la diagnosi, la stadiazione e la gestione dell'obesità negli adulti".Pubblicato su 'Nature Medicine', permetterà di "modernizzare la diagnosi e il trattamento" della patologia "tenendo conto di tutti gli ultimi sviluppi nel campo, compresa la nuova generazione di farmaci per l'obesità".

Medicinali la cui somministrazione potrà essere valutata anche quando l'indice di massa corporea è inferiore a 30, pari a 25 o maggiore.  "Nonostante l'ampio riconoscimento dell'obesità come una malattia multifattoriale, cronica, recidivante e non trasmissibile, caratterizzata da un accumulo anormale e/o eccessivo di grasso corporeo, la diagnosi di obesità è ancora in molti contesti basata esclusivamente sui valori di soglia del Bmi e non riflette il ruolo della distribuzione e della funzione del tessuto adiposo nella gravità della malattia", spiega l'Easo in una comunicazione che riporta in calce anche il nome dell'italiano Luca Busetto, professore associato del Dipartimento di Medicina dell'università di Padova, vice-president della società scientifica per la regione Sud.  Una delle novità chiave dei criteri redatti dal gruppo di lavoro Easo, composto da esperti fra cui i presidenti presenti e passati dell'associazione, riguarda dunque "la componente antropometrica della diagnosi di obesità".E mette nero su bianco che "il solo Bmi è insufficiente come criterio diagnostico" e che "la distribuzione del grasso corporeo ha un effetto sostanziale sulla salute".

Nel mirino il girovita: "L'accumulo di grasso addominale è associato a un aumento del rischio di sviluppare complicazioni cardiometaboliche", ammoniscono gli specialisti, e rappresenta quindi "un determinante più forte dello sviluppo della malattia rispetto all'indice di massa corporea, anche in soggetti con un Bmi inferiore alla soglia standard (30) per la diagnosi di obesità".  
Il grasso addominale o viscerale, avverte l'Easo, "è un importante fattore di rischio per il deterioramento della salute anche in persone con Bmi basso e senza manifestazioni cliniche evidenti".Pertanto le nuove indicazioni europee considerano obesi anche "soggetti con Bmi più basso" di 30, "compreso tra 25 e 30, ma accumulo di grasso addominale aumentato e presenza di eventuali compromissioni mediche, funzionali o psicologiche".

Così "riducendo il rischio di sottotrattamento in questo particolare gruppo di pazienti, rispetto all'attuale definizione di obesità basata sul Bmi". Gli autori chiariscono che nelle loro raccomandazioni i "pilastri del trattamento" anti-obesità "aderiscono sostanzialmente alle linee guida attualmente disponibili: le modifiche comportamentali, inclusa la terapia nutrizionale, l'attività fisica, la riduzione dello stress e il miglioramento del sonno sono stati concordati come i principali capisaldi della gestione" della patologia, "con la possibile aggiunta di terapia psicologica, farmaci per l'obesità e procedure metaboliche o bariatriche (chirurgiche ed endoscopiche)". Relativamente alle ultime due opzioni, precisa l'Easo, "il comitato direttivo ha discusso il fatto che le attuali linee guida si basano su evidenze derivanti da studi clinici i cui criteri di inclusione erano per lo più fondati su valori soglia antropometrici, piuttosto che su una valutazione clinica completa".Perciò, "nella pratica attuale, l'applicazione rigorosa di questi criteri preclude l'uso di farmaci anti-obesità o procedure metaboliche/bariatriche in pazienti con un sostanziale carico di malattia da obesità, ma valori di Bmi bassi". 
Ora si cambia: "L'utilizzo dei farmaci – raccomandano gli esperti – dovrebbe essere considerato in pazienti con Bmi pari a 25 o maggiore, un rapporto vita-altezza superiore a 0,5 e la presenza di compromissioni o complicazioni mediche, funzionali o psicologiche, indipendentemente dai valori soglia attuali dell'indice di massa corporea".

Per gli autori dei nuovi criteri, "questa dichiarazione può anche essere vista come un appello alle aziende farmaceutiche e alle autorità regolatorie, ad adottare criteri di inclusione più aderenti alla stadiazione clinica dell'obesità e meno" legate "ai tradizionali cut-off di Bmi quando si progettano futuri studi clinici con farmaci per l'obesità".  L'obiettivo dell'Easo è "avvicinare la gestione dell'obesità a quella di altre malattie croniche non trasmissibili", per le quali si punta "non a risultati intermedi a breve termine, ma a benefici per la salute a lungo termine". "Definire obiettivi terapeutici personalizzati a lungo termine": questo, secondo gli specialisti, dovrebbe guidare "la discussione con i pazienti dall'inizio del trattamento, considerando lo stadio e la gravità della malattia, le opzioni terapeutiche disponibili e i possibili effetti collaterali e rischi concomitanti, le preferenze del paziente, i fattori individuali che determinano l'obesità e i possibili ostacoli al trattamento.Si sottolinea la necessità – concludono gli autori delle nuove indicazioni – di un piano di trattamento globale a lungo termine o per tutta la vita, piuttosto che di una riduzione del peso corporeo a breve termine".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gp Gran Bretagna, Norris il più veloce in prime libere. Leclerc nono

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(Adnkronos) – E' di Lando Norris con la McLaren il miglior tempo nella prima sessione di libere del Gp di Gran Bretagna a Silverstone.Il pilota di casa con il crono di 1.27.420 ha preceduto l'Aston Martin di Lance Stroll e il compagno di squadra Oscar Piastri, con l’australiano costretto ai box nel finale per un possibile problema idraulico.

La Red Bull di Max Verstappen chiude in quarta posizione davanti alla Mercedes di George Russell.Sesto crono per l'altra Aston Martin di Fernando Alonso davanti alla Mercedes di Lewis Hamilton, mentre le Ferrari chiudono con Carlos Sainz ottavo e Charles Leclerc nono.

Ultimo della top ten Esteban Ocon con l'Alpine. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Truffa figli in Brasile, parla la genetista: “Test dna senza il minimo requisito scientifico”

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(Adnkronos) – “C’è un’assoluta inidoneità del documento brasiliano, così come formato e redatto, per poter essere considerato un’analisi di dna in quanto carente di ogni minimale requisito – frutto di tassative classificazioni internazionalmente riconosciute – per poter essere definito tale”.Marina Baldi, affermata genetista forense, parla con l’Adnkronos del caso denunciato dall’avvocato Nunzio Bevilacqua, che evidenzia collusioni in Brasile con un’associazione che truffa italiani attribuendo presunte paternità.  “La scienza non è fatta di prassi o costumi locali differenti tra vari Stati, come si è sostenuto nel giudizio brasiliano di primo grado che ha escluso l’ammissione della prova scientifica italiana come ‘di un Paese lontano dal Brasile’, ma di dati oggettivi, incontrovertibili e soprattutto verificabili: di tutto ciò non vi è traccia proprio nell’atto acquisito con valenza probatoria, addirittura, assoluta”, argomenta la genetista.  Baldi esprime tutte le sue perplessità, sia nel merito sia nel metodo. “Se raramente, nella mia lunga carriera, ho avuto modo di vedere qualcosa di più lontano da un documento scientifico, la cosa più strana è come questo ‘non documento’ riceva forte considerazione e avallo giudiziale in Brasile benché non derivi neanche da una ctu”.  Dubbi fondati anche rispetto alla responsabilità di chi firma il documento. “Se possiamo dire con certezza che la scienza è assolutamente universale e non ‘territoriale’ così è alquanto inverosimile che un medico specialista responsabile, apparentemente firmatario dei documenti, non conosca le regole basiche della professione”.

Quindi, sintetizza la genetista, “delle due una, o conoscendole non sono state applicate, volutamente allo ‘straniero’ Bevilacqua – ritenendo quasi impossibile una contestazione da parte sua – oppure qualcuno, come avvenuto per il primo documento senza neanche l’autenticazione della firma, aveva a disposizione la firma elettronica dello specialista e dunque quei due documenti – non sarebbero neanche soggettivamente attribuibili allo stesso” Le conclusioni a cui giunge Baldi riguardano direttamente lo sviluppo processuale. “In una situazione irrimediabilmente compromessa, dinanzi ad un atto nullo e dunque incapace di provare alcunché ed oggi, ritengo personalmente, anche con dei non trascurabili rischi per Bevilacqua in Brasile, l’unica opzione per conclamare la verità è l’eventuale ripetizione in Italia dell’esame del Dna, con presenza contestuale dei soggetti, e un monitoraggio da parte del giudice italiano”. (Di Fabio Insenga)  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Treni da incubo tra ritardi e incidenti: dall’inverno all’estate, un anno di reazioni negative sui social

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(Adnkronos) – Trasporti, il servizio ferroviario al centro delle critiche sui social: è quanto emerge da una ricerca Socialdata per Adnkronos sulle conversazioni web e social degli ultimi 12 mesi.In generale, nel periodo oggetto dell’analisi, sul tema del trasporto ferroviario, sono state rilevate circa 484mila mentions, che hanno prodotto oltre 89 milioni di interazioni.

Diversi i picchi registrati durante l’anno, relativi in particolar modo a ritardi, scioperi e cancellazioni.  
In maggioranza sentiment negativo: il sentiment nei confronti della tematica è prevalentemente negativo al 55%.Sono oltre 46 milioni le interazioni di carattere negativo registrate.

I treni regionali sembrano essere l’anello debole del sistema ferroviario italiano.Il sistema ferroviario locale, infatti, è quello che subisce le maggiori critiche degli utenti sui social.  
Trenitalia, ritardi e linea FiPiLi sul podio: in base alla frequenza delle parole chiave e degli hashtag si sono evidenziati 10 Topic di maggior rilievo nelle conversazioni dal Sentiment Negativo rilevato.

Sul podio Trenitalia, il Ritardo e la tratta Firenze-Pisa-Livorno (FiPiLi).Non manca nella classifica negativa la Politica.

Tra i disagi il primato spetta allo sciopero cui seguono gli incidenti, il maltempo e la sicurezza.I pendolari sono la categoria di viaggiatori più rappresentata per quanto riguarda le discussioni dal Sentiment negativo. Per Trenitalia si registrano circa 41mila menzioni negative.

Milano ottiene il primato con il 49% delle conversazioni dal Sentiment negativo che menzionano “Trenitalia”, Roma il 19%.Tra le key concept le prime tre sono “frecciarossa”, “ritardo” e “cancellazione”.

Per le conversazioni dal Sentiment negativo gli uomini hanno la maggioranza (70%).Il Sentiment prevalente è negativo: 53%. 
Per Frecciarossa 9mila menzioni negative: per Frecciarossa, invece, si registrano circa 9k menzioni Negative.

Milano ottiene il primato con il 74% delle conversazioni dal Sentiment negativo che menzionano “Frecciarossa”, Roma il 12%.Tra le key concept le prime tre sono “ritardo”, “offerta” e “Milano centrale”.

Per le conversazioni dal Sentiment negativo gli uomini hanno la maggioranza (66%).Il Sentiment prevalente è negativo: 56%. 
Treni regionali nel mirino delle critiche: preoccupa anche la situazione nelle stazioni ferroviarie.

Milano (28,8K) e Roma (22,8K) sono quelle percepite in maniera maggiormente negativa dagli utenti, seguite da Napoli (5,9K) e Bologna (4,8K).Infine, tra le tipologie di trasporto ferroviario con più discussioni negative si ritrovano: treni regionali (26K), treni locali (13K) e alta velocità (10K). —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Atalanta, ufficiale l’arrivo di Zaniolo

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(Adnkronos) – L'Atalanta ha annunciato "di aver acquisito da Galatasaray SK – a titolo temporaneo sino al 30 giugno 2025, con diritto di opzione e obbligo di acquisizione definitiva al verificarsi di determinate condizioni – le prestazione sportive del calciatore Nicolò Zaniolo, che a 25 anni appena compiuti ha già collezionato in carriera 94 presenze in Serie A (13 gol e 10 assist), 25 in Premier League (2 gol), 10 in Süper Lig (5 gol), 8 in Champions League (2 gol), 10 in Europa League (3 gol e 4 assist) e 22 in Conference League (7 gol e 3 assist), score al quale aggiungere le 2 reti messe a segno con la Nazionale Maggiore nelle 19 partite sinora disputate in maglia azzurra", ha annunciato il club nerazzurro. "La famiglia Percassi, quella Pagliuca e tutto il Club rivolgono un caloroso benvenuto a Nicolò Zaniolo, augurandogli le migliori soddisfazioni – personali e di squadra – in maglia nerazzurra". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alessandro Signorini scatta il rinnovo con la Juve Stabia

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Alessandro Signorini, la Juve Stabia prolunga il suo contratto fino a giugno 2025.Lo annuncia la SS Juve Stabia con un comunicato.

Nel pieno del calciomercato, continuano i prolungamenti di contratto.E’ di oggi l’ufficialità, classe ‘99,  fino al 30 giugno 2025.

La carriera di Alessandro Signorini, portiere della Juve Stabia

Il calciatore, il  16-08-1999 a  Portoferraio   , è cresciuto calcisticamente nel Livorno e ha vestito, tra le altre, le maglie del Gozzano, del Delta PT, del Ghivizzano, del San Donato, della Sanremese e della Chiantigiana.

Sicuramente una stagione importante per l’atleta isolano, che ha avuto l’occasione di allenarsi e rapportarsi con dei giocatori di alto livello sotto la guida tecnica di Mister Pagliuca.Nella scorsa stagione ha presenziato, da subentrato, nella gara interna contro il Picerno.

Il comunicato della Juve Stabia sul rinnovo contrattuale di Alessandro Signorini.

“La S.S.

Juve Stabia comunica di aver prolungato il contatto del portiere, classe ‘99, Alessandro Signorini, fino al 30 giugno 2025.Signorini resterà agli ordini di mister Guido Pagliuca.

S.S.Juve Stabia 1907″. 

Ferragni e il Pandoro gate, le società della influencer rinunciano al ricorso

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(Adnkronos) –
Le due società di Chiara Ferragni, la Tbs Crew s.r.l.e la Fenice s.r.l, hanno rinunciato al ricorso al Tar del Lazio contro il provvedimento dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, adottato nell'adunanza del 14 dicembre 2023 e notificato in data 15 dicembre 2023, con cui sanzionavano due società per il caso del pandoro Balocco.

Nel testo dell'atto di rinuncia, visionato dall'Adnkronos, si legge che "nelle more del giudizio, è venuto meno l'interesse della Fenice s.r.l (testo identico per l'altra società, la Tbs Crew s.r.l), all'annullamento del provvedimento impugnato e di tutti gli altri atti e provvedimenti presupposti, conseguenti e connessi". "Tutto ciò premesso e considerato, i sottoscritti difensori (…) dichiarano a tutti gli effetti di legge, di rinunciare al ricorso indicato in epigrafe, con richiesta di compensazione delle spese".Per Tbs Crew s.r.l., la sanzione amministrativa pecuniaria è di 675mila euro, mentre per la Fenice s.r.l di 400mila euro.

Somme, dunque, che l'imprenditrice digitale dovrà ora versare.La multa era stata elevata alle società dell'influencer in seguito ad un esposto del Codacons, che aveva denunciato "l'ingannevolezza della campagna di beneficenza 'Pink Christmas' di Chiara Ferragni". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Uccise padre per difendere madre, pg Cassazione chiede Appello bis per Alex Pompa

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(Adnkronos) –
La Procura generale della Cassazione ha chiesto un nuovo processo d'Appello per Alex Pompa, il ragazzo che nell'aprile del 2020 uccise a coltellate il padre a Collegno, in provincia di Torino, al culmine dell'ennesima lite familiare per difendere la madre.In appello, dopo l'assoluzione in primo grado, è arrivata la condanna a 6 anni e 2 mesi. "È evidente la necessità di una motivazione rafforzata davanti a un ribaltamento così evidente rispetto alla prima pronuncia – ha sottolineato il sostituto procuratore generale della Cassazione Marco Dall'Olio nel corso della requisitoria davanti ai giudici della Prima Sezione Penale – La motivazione della pronuncia di Appello deve essere massimamente rafforzata: il primo giudice assume come attendibili le testimonianze della madre e del fratello di Alex mentre i giudici d'appello con la sentenza hanno disposto l'invio degli atti in procura per falsa testimonianza.

Partendo dal presupposto che si è trattato di un giorno di ordinaria violenza nella sentenza di Appello non è dato comprendere cosa abbia scatenato la condotta di Alex", ha sottolineato il pg concludendo con la richiesta di annullamento con rinvio della sentenza impugnata e un nuovo processo di Appello.   Assolto in primo grado per legittima difesa, Pompa, che ora porta il cognome della madre, Cotoia, era stato condannato il 13 dicembre del 2023 a sei anni e due mesi dalla Corte di Assise di Appello di Torino.Secondo i giudici di secondo grado nell'agire di Alex Pompa, "nessuno spazio può trovare un'ipotesi di eccesso colposo in legittima difesa, tenuto conto della sede dei colpi (almeno 15 coltellate in regione dorsale), della reiterazione degli stessi (34) e del numero di armi impiegate (sei coltelli) che depongono unicamente nel senso di una condotta francamente aggressiva".  Nel corso del giudizio di Appello una pronuncia della Consulta, a cui si erano rivolti i giudici torinesi, aveva permesso l'applicazione della prevalenza di alcune attenuanti sulle aggravanti. “Alex non è un vendicatore, ha sempre tenuto comportamenti che sono stati ricostruiti attraverso le testimonianze della madre e del fratello e le registrazioni entrate nel processo – ha evidenziato l'avvocato Claudio Strata, difensore di Alex nel suo intervento davanti ai supremi giudici – Quella fu una serata fuori scala, anomala, quella sera esplose una bomba atomica.

Il giudice d'appello non ha confutato gli argomenti posti alla base della sentenza di primo grado”.La sentenza è attesa in giornata.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Starmer, primo discorso da premier: “Ricostruiremo la Gran Bretagna”

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(Adnkronos) – E' iniziato ringraziando il suo precedessore, Rishi Sunak, il primo discorso alla nazione del neo premier britannico Keir Starmer a Downing Street, dopo aver ricevuto l'incarico da re Carlo III. ''Vorrei ringraziare il premier uscente Rishi Sunak – ha detto -.I suoi risultati come premier a capo del nostro Paese, lo sforzo che gli è stato richiesto come primo premier britannico asiatico di questo Pese non deve essere sottovalutato da nessuno'', ha detto Starmer. Settimo primo ministro laburista della Gran Bretagna, Starmer ha detto che va ''riconosciuta la devozione e il duro lavoro'' che Sunak ha svolto ''per il nostro Paese'' che, però, ora ''ha votato in maniera decisa per il cambiamento, il rinnovamento''. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Wimbledon, Kate ancora non c’è: sul palco reale solo i suoi genitori

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(Adnkronos) – La Principessa Kate Middleton non è ancora comparsa fra gli spettatori del torneo di Wimbledon.Lei che di solito è attrazione fatale per i fotografi accreditati per uno degli eventi più importanti della 'season' londinese nonché patrona, dal 2016, dell'All England Lawn Tennis and Croquet Club che lo organizza.

E che non rinuncia alla speranza di poter accogliere la Principessa anche quest'anno, quantomeno per la presentazione dei trofei. "Tutto quello che possiamo dire è che lavoriamo con lei e le offriamo tutta la flessibilità possibile", ha dichiarato di recente la Presidente del Club, Debbie Jevans.  Al quarto giorno del torneo, in prima fila sul Palco reale sono comparsi però i genitori della Principessa del Galles che è in cura per un tumore dall'inizio dell'anno.Michael, 75 anni, e Carole Middleton, 69, si sono lasciati fotografare sorridenti.

Ma per quanto tirati a lucido – lei abito a fiori, giacca di pelle chiara e borsa di vimini al passo con la moda, taglio e colore di capelli simile a quelli della figlia, lui completo navy, hanno reso forse ancora più evidente, con la loro presenza, l'assenza di Kate. I Middleton, residenti nel Berkshire, al fianco della figlia ora alla tenuta di Windsor, usano essere sugli spalti di Wimbledon diversi giorni di seguito anche se l'etichetta ne prevede la presenza sul palco reale solo in una occasione.Da quanto la figlia si è ammalata, è stata quella di Wimbledon la loro seconda apparizione pubblica, dopo quella al Royal Ascot il mese scorso.

Ieri è stata avvistata a Wimbledon anche la duchessa di Gloucester, Birgitte Eva van Deurs, moglie di Richard, cugino di Elisabetta II.  Kate è comparsa in pubblico per la cerimonia del Trooping the Colour a Londra lo scorso giugno, in abito bianco e sorridente, primo impegno pubblico ufficiale dal Natale scorso.La sua presenza era stata confermata solo un giorno prima.

Una speranza in più per chi aspetta la Principessa anche a Wimbledon.Il torneo termina il 14.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vaticano, monsignor Viganò scomunicato per scisma

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(Adnkronos) –
Monsignor Carlo Maria Viganò scomunicato dal Vaticano per scisma.Il Dicastero per la Dottrina della Fede ha dichiarato la scomunica latae sententiae per l'ex nunzio negli Stati Uniti, accusato e ora riconosciuto colpevole di scisma.

Viganò ha ricevuto la scomunica comminata d'ufficio (non si è mai presentato in Aula) per avere abbandonato la comunione col Vescovo di Roma e la chiesa cattolica.   "In data 4 luglio, – ricorda l'ex S.Uffizio – il Congresso del Dicastero per la Dottrina della Fede si è riunito per concludere il Processo penale extragiudiziale ex can. 1720 CIC a carico di S.E.R.

Mons.Carlo Maria Vigano’, Arcivescovo titolare di Ulpiana, accusato del delitto riservato di scisma (cann. 751 e 1364 CIC; art. 2 SST).

Sono note le sue affermazioni pubbliche dalle quali risulta il rifiuto di riconoscere e sottomettersi al Sommo Pontefice, della comunione con i membri della Chiesa a lui soggetti e della legittimità e dell’autorità magisteriale del Concilio Ecumenico Vaticano II".  "All'esito del processo penale, – scrive il dicastero presieduto dal card.Victor Manuel Fernandez – mons. .

Carlo Maria Viganò è stato riconosciuto colpevole del delitto riservato di scisma.Il Dicastero ha dichiarato la scomunica latae sententiae ex can. 1364 § 1 CIC.

La rimozione della censura in questi casi è riservata alla Sede Apostolica.Questa decisione è stata comunicata a S.E.R.

Mons.Viganò in data 5 luglio".  Quali sono le conseguenze per Viganò? "Allo scomunicato è proibito celebrare la messa e gli altri sacramenti; di ricevere i sacramenti; di amministrare i sacramentali e di celebrare le altre cerimonie di culto liturgico; di avere alcuna parte attiva nelle celebrazioni appena citate; di esercitare uffici o incarichi o ministeri o funzioni ecclesiastici; di porre atti di governo.

Il senso della scomunica – sottolineano i media vaticani- è comunque quello di essere una pena medicinale che invita al ravvedimento, quindi si resta sempre in attesa di un ritorno della persona alla comunione". Lo scorso 21 giugno era stato lo stesso ex nunzio negli Stati Uniti a divulgare il decreto che lo convocava a Roma per rispondere delle accuse dandogli la possibilità fino al 28 giugno di nominare un avvocato difensore che lo rappresentasse o facendo pervenire una memoria difensiva.Non essendo avvenuto, gli è stato attribuito un difensore d’ufficio che ha svolto secondo le norme del diritto la difesa di Viganò.

Oggi il verdetto.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bimbo non vaccinato si ammala di varicella, botta e risposta tra Burioni e papà novax

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(Adnkronos) –
Botta e risposta, sui social, fra il virologo Roberto Burioni e il papà di Nicola, bimbo 'fragile' che ha contratto la varicella ed è stato ricoverato in terapia sub-intensiva.Il piccolo non era vaccinato contro questa malattia: il padre Thomas Guidotti è infatti un free-vax, convinto che l'encefalopatia di cui è affetto il figlio sia stata causata dalla vaccinazione esavalente nei primi mesi di vita.

Da allora non lo ha sottoposto ad altre vaccinazioni ed è diventato un attivista contro i vaccini.  "Purtroppo in pazienti così fragili la varicella può avere un decorso grave, e pare che così sia stato: il bambino ha sviluppato una polmonite ed è stato molto male – scriveva Burioni, su Facebook, alla notizia del ricovero di Nicola in terapia sub-intensiva – Prima di tutto facciamo i migliori auguri di guarigione completa e veloce a Nicola e mandiamo un abbraccio affettuoso al padre Thomas e a tutta la sua famiglia: di fronte alla malattia non può esserci che l'affetto e la solidarietà e l'augurio più sincero.Però cogliamo l'occasione per ricordare che con la salute non si scherza.

Le conseguenze di decisioni ideologiche che rifiutano di prendere in considerazione la realtà delle cose possono essere molto gravi".Dopo giorni di apprensione, le condizioni del bimbo migliorano.

Può lasciare la terapia sub-intensiva, continuerà le sue terapie e la fisioterapia polmonare in reparto.  "Buone notizie che ci riempiono di gioia – commenta Burioni – Però adesso, caro Thomas, finiscila di stare dietro alle scemenze e vaccinalo con tutti i vaccini consigliati, perché fare rischiare la vita a Nicola per le tue superstizioni antiscienfiche non mi pare il caso.Se con la varicella è successo questo, con il morbillo non se la cava.

Dammi retta". "Ringrazio il portavoce degli ipocriti per la vicinanza e la solidarietà", è la risposta di papà Thomas, che poi liquida Burioni con sarcasmo: "Dopo i suoi post la Gsk ci ha chiamati per essere i protagonisti del nuovo vaccino contro la varicella dove interpreteremo la parte dei Novax pentiti.Il ricavato verrà donato al recupero dei medici che da piccoli sono caduti dal seggiolone", chiosa postando la sua foto nell'atto di brindare con in mano una tazza rossa su cui campeggia la scritta 'novax'. "Lo scherno di Ghidotti non mi tocca – replica il virologo – ma chi pensa al piccolo Nicola?".  "Pensando a quel povero sfortunatissimo bambino lasciato da solo dal nostro Stato che dovrebbe proteggere i più deboli e a quello che rischia Nicola nel presente e nel futuro – senza nessuno a difenderlo in questo mondo dove chi dà un calcio a un cane finisce (giustamente) in tribunale – mi passa la voglia di scherzare – scrive Burioni su Facebook – Tutti combattiamo giustamente per i diritti dei lavoratori, delle donne, delle minoranze, anche per quelli degli animali.

Ma ai diritti di un bambino indifeso, gravemente malato e immensamente vulnerabile – oggi, in Italia, nel 2024 – chi ci pensa?".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Biden, intervista con gaffe: “Sono la prima donna di colore vicepresidente”

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(Adnkronos) – Nuova gaffe di Joe Biden, che inciampa in un'intervista radiofonica e si definisce "orgoglioso" di essere la prima "donna nera a servire alla Casa Bianca con un presidente nero".Una settimana dopo il disastroso dibattito televisivo con Donald Trump, e alla vigilia di un weekend chiave per la sua candidatura, il presidente 'non brilla' nell'intervista con una radio di Philadelphia, in vista della visita in Pennsylvania in programma domenica.

Biden va nel pallone confondendo il suo ruolo con quello della sua vice Kamala Harris e nel mix va indietro nel tempo a quando il presidente americano non era lui, ma Barack Obama.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Chico Forti, Procura apre indagine su presunte richieste per “mettere a tacere Travaglio e Lucarelli”

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(Adnkronos) – Il procuratore di Verona Raffaele Tito ha aperto un fascicolo, al momento senza indagati né reati specifici ipotizzati, sulla vicenda che riguarda le presunte richieste di Chico Forti a un altro detenuto in rapporti con la ‘ndrangheta, in carcere con lui a Montorio (Verona), “per mettere a tacere Travaglio e la Lucarelli” promettendo in cambio alcuni favori una volta tornato libero.  Il detenuto avrebbe riferito il fatto al Garante dei detenuti che a sua volta avrebbe avvertito Travaglio che ne ha informato i magistrati.La procura veronese ha già sentito tre persone, tra cui il detenuto che ha denunciato la circostanza e anche un secondo detenuto, testimone della conversazione, che avrebbe confermato quanto attribuito a Forti dal primo.   "La notizia che il detenuto nel carcere di Verona Chico Forti, recentemente trasferito in Italia dagli Stati Uniti, si sarebbe rivolto, con contatti nello stesso carcere, a esponenti della ‘Ndrangheta per mettere a tacere i giornalisti Selvaggia Lucarelli, Marco Travaglio e una ‘terza persona’ in cambio di aiuti futuri una volta riacquistata la libertà, è drammatica e inquietante", dice Walter Verini, capogruppo del Pd in Antimafia. "L’indagine aperta dalla Procura farà luce sui fatti.

Intanto chiederemo a Nordio di rispondere urgentemente a una interrogazione che questa mattina presenteremo in Senato.E ci aspettiamo che anche la Presidente Meloni, che andò ad accogliere Forti all’aeroporto, pronunci parole chiare su questa bruttissima vicenda", aggiunge Verini.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)