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Melissa Satta chi è, l’ex velina ospite oggi sabato 17 maggio a Verissimo

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(Adnkronos) –
Melissa Satta sarà ospite oggi, sabato 17 maggio, a Verissimo.La showgirl ed ex velina torna nel salotto di Silvia Toffanin per condividere un nuovo capitolo della sua vita e la serenità ritrovata con Carlo Gussalli Beretta, l'imprenditore con cui ha ufficializzato la relazione lo scorso giugno.  Melissa Satta è nata a Boston il 7 febbraio del 1986 da genitori italiani.

Sin da piccola insegue la sua grande passione per la moda, che la porta a 16 anni a iniziare la carriera da modella a Milano.Nel 2005 arriva il suo esordio nel piccolo schermo.

Al fianco di Teo Mammuccari, Melissa Satta diventa la valletta nel programma di Canale 5 'Mio fratello è pakistano'.Nello stesso anno, Melissa Satta diventa, insieme a Thais Souza Wiggers, la velina mora di 'Striscia la Notizia'.  Nel 2006 veste i panni di attrice e ottiene un ruolo nella fiction Mediaset 'Il giudice Mastrangelo 2'.

Dopo Striscia, Melissa viene scelta per affiancare nuovamente Teo Mammucari nella conduzione del game show 'Primo e ultimo', in onda su Italia 1.Ad agosto del 2021 Sky Sport la annuncia come nuova ospite di Sky Calcio Club e conduttrice del programma Gol Deejay. Tra le relazioni di Melissa Satta c’è quella con il calciatore Bobo Vieri, che conosce nel 2006 in Sardegna e con cui inizia una relazione, che dura cinque anni.

Nel 2013 è al fianco di Kevin Prince Boateng, e dal loro amore nasce nel 2014 Maddox Prince Boateng, il primo figlio della showgirl.La coppia convola a nozze nel 2016 a Porto Cervo.

Dopo alcuni tira e molla, nel 2020 i due si lasciano definitamente.  Nel 2022, Melissa Satta comincia a frequentare Matteo Berrettini.Nel 2024, tuttavia, la showgirl rompe col tennista azzurro e inizia una relazione con l’imprenditore Carlo Beretta, suo attuale compagno.

Ospite a Verissimo, Melissa Satta aveva parlato della sua storia d'amore: "Sono molto serena, sto bene, sono molto felice.Ringrazio la persona che mi sta accanto". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Innovazione, Pompei (Deloitte): “Cruciale investire per crescita e competitività imprese”

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(Adnkronos) – “Nel contesto globale attuale l’internazionalizzazione della ricerca non è più una scelta, ma una condizione necessaria per garantire competitività, attrattività e impatto concreto delle innovazioni prodotte.A livello europeo con l’adozione del piano strategico di Horizon Europe, fin qui sono stati impegnati oltre 65 miliardi di euro nell’ambito dei partenariati europei e oltre il 65% dell'importo totale è stato fornito dal settore privato, con l’obiettivo di garantire un ruolo guida agli Stati Membri nello sviluppo e nell'impiego di attività di ricerca e innovazione”.

Così Fabio Pompei, Ceo di Deloitte Italia, in occasione di Investopia Europe 2025, l’evento che collega la comunità globale degli investitori alle future opportunità di investimento e di business.  “In Europa – ha proseguito Pompei – programmi come Horizon Europe rappresentano un importante catalizzatore per l’internazionalizzazione.Infatti, promuovono partenariati strategici, reti di eccellenza e infrastrutture condivise tra Paesi membri e partner extra-Ue, con l’obiettivo di aumentare la massa critica della ricerca e migliorare la capacità di trasformare le scoperte scientifiche in soluzioni industriali esportabili.

Le collaborazioni transfrontaliere tra università, centri di ricerca, imprese e istituzioni favoriscono non solo il trasferimento tecnologico su scala globale, ma anche la creazione di ecosistemi della conoscenza più resilienti, multidisciplinari e capaci di rispondere alle sfide industriali e sociali contemporanee”.  In conclusione, Pompei ha citato anche il ruolo chiave dalle aziende del comparto privato, “che agiscono come hub capaci di connettere il sistema italiano con reti globali, stimolando il dialogo tra attori pubblici e privati su scala internazionale e rafforzando la capacità dei singoli Paesi di essere non solo fruitori, ma anche esportatori di innovazione”.Infine secondo Pompei “per il Sistema Italia, l’internazionalizzazione della ricerca e del trasferimento tecnologico può essere un moltiplicatore di valore, ma richiede alcune condizioni abilitanti come la presenza in reti di ricerca europee e globali; una migliore attrattività per talenti e ricercatori internazionali; strutture dedicate al tech transfer con orientamento internazionale; una tutela della proprietà intellettuale da affiancare alla gestione dei diritti su scala internazionale, per favorire la protezione e la valorizzazione del know-how generato nelle collaborazioni transfrontaliere”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Paolini-Gauff: orario, precedenti e dove vedere finale Roma 2025 in tv (in chiaro)

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(Adnkronos) –
Jasmine Paolini in finale agli Internazionali d'Italia 2025.La tennista azzurra oggi, sabato 17 maggio, sfida la statunitense Coco Gauff nell'ultimo atto del Masters 1000 di Roma.

Dopo aver battuto un'altra americana in semifinale, Peyton Stearns, Paolini insegue il sogno di un trionfo sulla terra rossa del Centrale, dopo aver vinto nel doppio la scorsa edizione, in coppia con Sara Errani.  La sfida tra Paolini e Coco Gauff è in programma alle 17.Le due tenniste si sono affrontate in tre occasioni, con l'americana che conduce con un parziale di 2-1.

L'ultimo match tra le due però è stato vinto proprio da Paolini, che ha superato Gauff nei quarti di finale del torneo di Stoccarda in tre set.  Paolini-Gauff, così come tutti i match degli Internazionali d'Italia 2025, sarà visibile in diretta televisiva sui canali Sky Sport, ma anche in chiaro su Rai 1.La partita si potrà seguire in streaming sull'app SkyGo, su Now e su RaiPlay. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Verissimo, gli ospiti e le interviste di oggi sabato 17 maggio

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(Adnkronos) – Nuovo doppio appuntamento con 'Verissimo', il talk show condotto da Silvia Toffanin, che andrà in onda oggi sabato 17 maggio alle 16:30 e domenica 18 maggio alle 16:30 su Canale 5.Ecco le interviste e gli ospiti di questo weekend. A Verissimo, la lunga carriera e i progetti di un protagonista della musica italiana: Alex Britti. In studio, la serenità ritrovata di Melissa Satta, il nuovo capitolo di vita della ballerina Samanta Togni e il percorso di Nicolò, l’ultimo giovane talento eliminato dal serale di 'Amici'. Silvia Toffanin accoglierà Antonia Salzano Acutis, madre di Carlo, scomparso a soli 15 anni nel 2006 e capace, nonostante la breve vita, di lasciare un segno profondo nella fede e nei cuori di molti.

Carlo Acutis sarà presto proclamato santo, primo millennial a ricevere questo onore. Infine, intervista di famiglia per i ballerini Virna Toppi e Nicola Del Freo che faranno conoscere al pubblico la loro piccola Asia. Domenica, il grande pianista e compositore Giovanni Allevi sarà a Verissimo per un'intensa intervista, in cui parlerà delle sfide personali che ha dovuto affrontare in questi ultimi anni. Sarà ospite per la prima volta, con la sua storia e la sua brillante carriera d’attrice, Alessandra Mastronardi, presto in prima serata su Canale 5 con la nuova serie 'Doppio gioco'. In studio, il momento magico di Alessandra Amoroso, in dolce attesa della sua prima bambina. E ancora, il racconto e la voce di Anna Tatangelo, uscita con un nuovo singolo dal titolo 'Inferno'. Infine, spazio ai super finalisti di questa edizione di 'Amici', in onda proprio domenica sera su Canale 5: Antonia, TrigNO, Francesco, Alessia e Daniele. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Usa, uomo spara in una palestra a Las Vegas: 2 morti

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(Adnkronos) – Sparatoria a Las Vegas, dove un uomo ha aperto il fuoco all'interno di una palestra.Secondo quanto riferito dalla polizia locale, il bilancio delle vittime della sparatoria è di due morti, tra cui l'aggressore. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eurovision Song Contest, stasera la finale: dove vederla, scaletta e Paesi in gara

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(Adnkronos) – La finalissima dell'Eurovision Song Contest andrà in onda questa sera, sabato 17 maggio, in prima serata su Rai 1, Rai Radio2 e RaiPlay.Dopo la seconda semifinale, ecco quali sono i Paesi qualificati che hanno conquistato il televoto e qual è la scaletta delle esibizioni di ogni singolo artista.  I 10 Paesi che hanno conquistano il televoto nella seconda semifinale sono: Lituania con Katarsis (Tavo Akys), Israele con Yuval Raphael (New Day Will Rise), Armenia con Parg (Survivor), la Danimarca con Sissal (Hallucination), l'Austria con JJ (Wasted Love), il Lussemburgo con Laura Thorn (La Poupée Monte Le Son), la Finlandia con Erika Vikman (Ich komme), la Lettonia con Tautumeitas (Bur Man Laimi), Malta con Miriana Conte (Serving) e la Grecia con Klavdia (Asteromáta). Gli artisti vanno ad aggiungersi così ai vincitori della prima semifinale, e cioè Norvegia, Albania, Svezia, Islanda, Paesi Bassi, Polonia, San Marino, Estonia, Portogallo e Ucraina.

In gara con accesso diretto alla finale anche i 'big', tra cui l'Italia con Lucio Corsi e la sua 'Volevo essere un duro'. 1.Norvegia | Kyle Alessandro – Lighter 2 Lussemburgo | Laura Thorn – La Poupée Monte Le Son 3.

Estonia | Tommy Cash – Espresso Macchiato 4.Israele | Yuval Raphael – New Day Will Rise 5.

Lituania | Katarsis – Tavo Akys 6.Spagna | Melody – ESA DIVA 7.

Ucraina | Ziferblat – Bird of Pray 8.Regno Unito | Remember Monday – What The Hell Just Happened? 9.

Austria | JJ – Wasted Love 10.Islanda | VÆB – RÓA 11.

Lettonia | Tautumeitas – Bur Man Laimi 12.Paesi Bassi | Claude – C’est La Vie 13.

Finlandia | Erika Vikman – ICH KOMME 14.Italia | Lucio Corsi | Volevo Essere Un Duro 15.

Polonia | Justyna Steczkowska – GAJA 16.Germania | Abor & Tynna – Baller 17.

Grecia | Klavdia – Asteromáta 18.Armenia | PARG – SURVIVOR 19.

Svizzera | Zoë Më – Voyage 20.Malta | Miriana Conte – SERVING 21.

Portogallo | NAPA – Deslocado 22.Danimarca | Sissal – Hallucination 23.

Svezia | KAJ – Bara Bada Bastu 24.Francia | Louane – maman 25.

San Marino | Gabry Ponte – Tutta L’Italia 26.Albania | Shkodra Elektronike – Zjerm Per la serata finale, il pubblico italiano potrà indicare la propria canzone preferita attraverso il televoto e il voto online (ma non potrà votare per la canzone dell’Italia), contribuendo al risultato finale della manifestazione.

I codici a due cifre, che serviranno per votare la propria canzone preferita, verranno svelati prima di ogni esibizione.   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, drone Russia su bus a Sumy: uccisi 9 civili

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(Adnkronos) – Nove civili sono morti a causa di un raid condotto dai militari russi con un drone che ha colpito un bus nella regione di Sumy, nel nord dell'Ucraina.Lo ha dichiarato l'amministrazione militare locale su Telegram. ''Sfortunatamente, a causa un attacco cinico dei russi su un bus con civili, ci sono morti'', si legge nel post, dove si specifica che nove persone sono state uccise e altre quattro ferite nell'attacco. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Formula 1, oggi le qualifiche del Gp di Imola: orario e dove vederle

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(Adnkronos) – La Formula 1 torna in pista per le qualifiche del Gran Premio di Imola.Dopo le prime due sessioni di prove libere ieri, dominate dalle McLaren di Oscar Piastri e Lando Norris, oggi sabato 17 maggio si deciderà la griglia di partenza del Gp dell'Emilia Romagna.

Ecco il programma, gli orari e dove vedere le sessioni di oggi del settimo appuntamento del Mondiale.Il primo in Europa.  Oggi si partirà intanto con la terza sessione di prove libere, previste alle 12:30.

Poi, nel pomeriggio, spazio alle qualifiche.Si tornerà in pista alle 16 per decidere la griglia di partenza del Gran Premio di Imola.  Tutti gli appuntamenti del Gp di Imola saranno trasmessi su Sky Sport Uno, Sky Sport F1, Sky Sport 4K e in streaming su Now e Sky Go.

Qualifiche e gara saranno visibili anche in chiaro, gratis e in diretta su Tv8. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Paul Cayard e l’America’s Cup 2027 a Napoli: “L’Italia merita di godersi questo evento”

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(Adnkronos) – L'indimenticato skipper dell’America’s Cup 1992 al timone de Il Moro di Venezia, Paul Cayard, ha da sempre l'Italia nel cuore ed ha gioito alla notizia che la Coppa America di vela si correrà a Napoli nel 2027.Nel 1992 fu la prima volta in cui un’imbarcazione italiana conquistò la Louis Vuitton Cup e si augura in un'intervista all'Adnkronos che una barca italiana possa essere ancora protagonista.  
L’America’s Cup arriverà a Napoli, un successo per l'Italia?
 "Sono molto contento, soprattutto perché l'Italia ha tanti tifosi, il popolo italiano è veramente appassionato per la vela, ma credo ancora di più della Coppa America, per la nostalgia, per la storia, per i personaggi che l'hanno resa sempre più famosa, da Agnelli che ha iniziato, a Raul Gardini, un po' con Gucci e ultimamente con Bertelli e Tronchetti Provera.

Tutte queste cose rendono la Coppa molto interessante per gli italiani, che si appassionano anche ai velisti come Francesco Bruni ultimamente, come Francesco De Angelis prima, e anche a me che nel 1992 ho gareggiato con il Moro di Venezia e ricevo sempre tanto affetto dall'Italia.Io so cosa vuol dire gareggiare per questo bellissimo Paese ed è veramente un grande piacere ospitare questo evento per tutti coloro che la rappresentano ed è giusto che se si godano la Coppa America in Italia fra due anni".  
Sarà in Italia per seguirla?
 "E' un po' presto per dirlo, ma non ho piani.

La notizia mi ha dato un gran sorriso quando l'ho saputo e ovviamente ho pensato di venire, non lo so in quale veste però". 
Ci potranno essere più barche italiane oltre a Luna Rossa?
 "Sì, sarebbe bello, ma la Coppa America di oggi è molto tecnologica, è molto difficile entrare.Ho sentito che vogliono fare le gare nella primavera del 2027, tra due anni praticamente.

Il tempo è molto breve e non credo che ci saranno nuove sfide.Se ci saranno forse non saranno tanto forti, perché è troppo difficile entrare in questo 'gioco'.

C'è troppo poco tempo per preparare una barca e una squadra competitiva.Oggi è tutto molto tecnologico, quindi non è solo prendere la barca e mettere a bordo un equipaggio molto forte, la tecnologia dietro queste barche è molto complessa, ci sono tutti i sistemi idraulici, tutti i sistemi elettronici, è una barca fatta di sistemi, probabilmente come la Formula 1".  
Quanto è diversa questa Coppa America da quella in cui regatava con il Moro di Venezia?
 "E' molto diversa.

Il Moro di Venezia era nella prima coppa che ha utilizzato quella classe di barche, che si chiama International America's Cup Class.E l'ultima di quel tipo era a Valencia.

E quelle coppe, che sono state cinque, erano per me le più belle dal punto di vista della squadra, dell'equipaggio, delle lotte in mare.Grandi sfide che ho fatto con Prada nel 2000, con America One, le orzate, gli spinnaker che si strappavano.

Era una dramma in mare.Anche Luna Rossa di Jimmy Spithill nel 2007 con le partenze che ha fatto contro Oracle sono state spettacolari.

Tutti questi tipi di drammi, di storie, non accadono più. È la tipologia di barca che crea una competizione diversa.Oggi la competizione è più come correre i cento metri d'atletica.

C'è la corsa, certamente, però un po' tutti rimangono nella loro corsia.Gli scontri tra le due barche sono quasi inesistenti.

Invece nelle sfide nel '92, '95, 2000 c'era lo scontro, il combattimento, mano a mano, praticamente.E credo che questo fosse molto divertente per gli equipaggi perché facevano la differenza ed era anche più interessante per i tifosi, anche se magari più interessante per coloro che conoscevano la vela.

Questo è il concetto dietro queste nuove classi di barche a vela: avendo una barca più veloce, si rende la corsa più interessante a chi non conosce la vela.Non so se questo è vero o no, ma questa è la filosofia".  
Ora ci sono anche i ciclisti in barca…
 "Questo è un gran peccato.

Ho sentito uno di questi campioni del ciclismo che ha detto 'mi piace tanto e spero che dopo la Coppa mi faranno qualche lezione di vela per andare in barca'.E questa è una persona che ha vinto la più alta competizione del nostro sport. È come avere qualcuno nella nazionale italiana di calcio che non ha mai calciato un pallone.

Possono rimpiazzare questi quattro ciclisti con un motore elettrico.Loro stanno creando energia e per rendere umano questo aspetto invece che motorizzata hanno questi quattro ciclisti.

Sicuramente loro sono i più grandi atleti che abbiamo mai visto probabilmente nella Coppa America.Questi sono veri atleti, però è un po' strano, è come un sport mix, tra vela e ciclismo.

Ma una cosa che ho capito adesso che ho 65 anni è che il mondo cambia sempre e che le cose saranno diverse e lo devi accettare.La cosa interessante di queste barche è la tecnologia, il fatto che possono andare, diciamo, tre volte la velocità del vento.

Questo è impressionante". 
Ma le piace la Coppa America di oggi?
 "Dico sempre che sono molto contento di aver fatto le coppe quando le hanno fatte". 
Le piacerebbe provare a portare questo tipo di barche della Coppa America attuale?
 "Mi piacerebbe sicuramente andare in barca, magari anche fare la Coppa America però l'interesse di queste barche, secondo me, è lo sviluppo tecnologico. È un po' come Formula 1, dove il pilota deve lavorare molto con i tecnici.La squadra che vince è quella che ha il pilota che sa lavorare con la squadra tecnica, con gli ingegneri.

Quindi non solo pilotare, ma dare indicazioni all'ingegnere, sulle sospensione o sullo sterzo.Questa era la forza di Schumacher.

Era molto forte a dare queste informazioni e questi feedback.I ragazzi che fanno la Coppa America oggi sono molto fortunati perché ricevono molte informazioni tecniche e scientifiche, è molto interessante e molto di più di quello che abbiamo avuto noi.

Noi abbiamo anche imparato tante cose al nostro tempo, però è molto più elevato oggi".  
Oggi Paul Cayard a cosa si dedica?
 "Io faccio ogni anno il campionato del mondo di Star, che è la classe con la quale sono andato alle Olimpiadi e sono presidente della classe internazionale.E infatti sarò in Italia fra tre settimane a fare un campionato europeo a Viareggio.

Poi mi occupo di aiutare i nostri velisti giovani che cercano di andare alle Olimpiadi.America One, che è la squadra con cui ho fatto la Coppa del 2000, oggi è una fondazione e noi aiutiamo anche a trovare i fondi per aiutare questi giovani ad andare ai Giochi.

E i prossimi saranno in casa a Los Angeles 2028.Poi faccio ancora un po' di vela, professionalmente, con grandi barche.

Se mi piace competere?Sì, io sono molto competitivo sicuramente". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, Israele lancia nuova grande offensiva: “Almeno 115 morti in primi raid”

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(Adnkronos) – Le Forze di difesa israeliane hanno dichiarato di aver iniziato una nuova grande offensiva nella Striscia di Gaza con l'obiettivo di ''conquistare aree strategiche'' dell'enclave palestinese.Sono almeno 115 i palestinesi che sono stati uccisi nei primi raid aerei, rende noto l'emittente al-Jazeera spiegando che il bilancio si riferisce ai morti dall'alba di ieri. Veicoli militari blindati delle Idf stanno avanzando verso il sudest di Deir el-Balah, nel centro della Striscia di Gaza, protetti da un pesante fuoco di copertura.

Lo afferma al-Jazeera citando fonti locali. Il fuoco dell'artiglieria israeliana sta prendendo di mira le zone di Abu Holi, Abu al-Ajin e al-Jafarawi a est di Deir el-Balah, mentre sono state segnalate esplosioni nella zona di al-Qarara di Khan Younis, nel sud, aggiungono le fonti. Elicotteri dell'Idf hanno condotto un ''intenso'' attacco a est di Rafah, nel sud della Striscia di Gaza, riferisce al-Jazeera citando fonti locali, aggiungendo che al momento non si hanno notizie di vittime. “L'Idf ha iniziato a condurre attacchi estesi e a mobilitare le truppe per ottenere il controllo operativo nelle aree di Gaza, nel corso dell'ultimo giorno”, ha detto l'esercito in un post sulla piattaforma di social media X.L'operazione è soprannominata 'I carri di Gedeone'. “Questo fa parte dei preparativi per espandere le operazioni e realizzare gli obiettivi della guerra – tra cui il rilascio degli ostaggi e lo smantellamento dell'organizzazione terroristica di Hamas”. “Le truppe dell'Idf nel Comando Sud continueranno a operare per proteggere i cittadini israeliani e realizzare gli obiettivi della guerra”, ha aggiunto l'esercito. Secondo i funzionari israeliani, l'offensiva dei 'Carri di Gedeone' prevede che l'Idf “conquisti” Gaza e mantenga il territorio; che sposti la popolazione civile palestinese verso il sud della Striscia; che sconfigga Hamas; che impedisca al gruppo terroristico di prendere il controllo delle forniture di aiuti umanitari. Il governo israeliano aveva recentemente annunciato l'intenzione di espandere le sue operazioni nella Striscia di Gaza.

I media israeliani avevano riferito che ciò sarebbe avvenuto dopo la fine del viaggio del presidente statunitense Donald Trump nella regione, se non fosse stato raggiunto un nuovo accordo su Gaza.Nel frattempo Trump ha concluso il suo viaggio di più giorni nella regione del Golfo.

Un nuovo accordo non è ancora in vista. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sta lavorando a un piano per trasferire in modo permanente un milione di palestinesi dalla Striscia di Gaza alla Libia.Lo riporta l'emittente Nbc citando in esclusiva cinque fonti ben informate a condizione di anonimato.

L'Amministrazione Usa ha discusso del piano con la leadership libica, hanno affermato tre fonti sottolineando come il processo sia in fase di valutazione.In cambio del reinsediamento dei palestinesi, l'amministrazione Usa potrebbe rilasciare alla Libia miliardi di dollari di fondi che gli Stati Uniti hanno congelato più di un decennio fa, hanno affermato tre fonti. Al momento, prosegue l'Nbc, non è stato raggiunto alcun accordo definitivo e Israele è stato informato, hanno precisato le fonti.

Ma Basem Naim, alto funzionario di Hamas, ha affermato che il gruppo non era a conoscenza di colloqui sul trasferimento dei palestinesi in Libia. Venerdì, l'agenzia di stampa palestinese Wafa ha riferito che almeno 100 persone sono state uccise nel nord della Striscia di Gaza dopo numerosi attacchi aerei israeliani da giovedì sera.L'autorità sanitaria controllata da Hamas ha dichiarato che 93 persone sono state uccise e più di 200 ferite.

Le cifre non distinguono tra vittime civili e militari e non possono essere verificate in modo indipendente.  Il sito di notizie israeliano ynet, citando funzionari della sicurezza, ha riferito che gli attacchi intensificati negli ultimi giorni fanno parte dei preparativi per il dispiegamento di ulteriori truppe a Gaza.Il governo israeliano ha tagliato tutti gli aiuti al territorio per più di due mesi, e le organizzazioni umanitarie internazionali hanno messo in guardia da condizioni umanitarie catastrofiche.

Secondo l'autorità sanitaria controllata da Hamas, quasi 53.000 palestinesi sono stati uccisi nella Striscia di Gaza dall'inizio della guerra con Israele, più di un anno e mezzo fa.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giro d’Italia, oggi l’ottava tappa: orario, percorso e dove vederla

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(Adnkronos) – Torna il Giro d'Italia con l'ottava tappa.Dopo la settima frazione della Corsa Rosa, con arrivo in salita a Tagliacozzo, oggi sabato 17 maggio si riparte con una tappa appenninica e si va da Giulianova a Castelraimondo, nelle Marche.

Il leader della classifica generale è ora lo sloveno Roglic, con un vantaggio di 4 secondi su Ayuso, 9 secondi su Del Toro e 27 secondi sull'azzurro Tiberi.  Ma quale sarà il percorso dell'ottava tappa?I ciclisti partiranno da Giulianova ed entreranno nell'Appennino Teramano e Piceno per dirigersi verso Sarnano, comune a Macerata, per affrontare la scalata del Sassotetto, il Valico Santa Maria Maddalena con 1455 metri di altezza.

La discesa successiva è impegnativa e porta all'ultima parte dove salite e discese si susseguono senza sosta.Dopo Camerino, i ciclisti sfiorano Castelraimondo percorrendo un anello aperto di circa 25 km.  Il finale di tappa è caratterizzato da due salite brevi ma secche.

La prima salita porta a Castel Santa Maria con brevi strappi al 12-13%.A Gigliole, a 6.5 km dall'arrivo, c'è un breve muro di 800 metri al 12%.

La discesa finale è impegnativa fino ai 2 km dal traguardo, con gli ultimi 2000 metri che presentano un'insidia a 400 m dall'arrivo: la curva a destra che immette nel centro abitato sempre in leggera ascesa, su asfalto largo 7 metri. 
L'ottava tappa del Giro d'Italia partirà alle 12:15.La diretta tv in chiaro dell’edizione numero 108 della Corsa Rosa sarà a cura di Rai Sport e Rai 2 (streaming gratuito su Rai Play), mentre la diretta tv in abbonamento sarà fruibile su Eurosport 1.

Lo streaming in abbonamento sarà disponibile su Discovery+, Sky Go, Now e Dazn. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, niente allarme per la finale di Roma: “Sarò al 100%”

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(Adnkronos) – Jannik Sinner infortunato nella semifinale degli Internazionali d'Italia?Durante il match vinto contro lo statunitense Tommy Paul, il numero 1 del mondo si è più volte toccato la coscia destra.

E in alcune fasi, apparentemente, non si è mosso con la consueta facilità. "Ho una piccola vescica sotto il piede, a volte la sento un po' di più.E' connesso con la gamba, domenica sarò al 100%: non ho paura.

Ora ho un giorno di riposo, mi serve", dice Sinner in vista della finale in programma domenica contro lo spagnolo Carlos Alcaraz. "Se voglio giocare alla pari, devo alzare il livello.Stasera le condizioni erano diverse rispetto alla partita con Ruud, faceva più freddo.

Ho cambiato qualcosa alla fine del primo set e ha funzionato", aggiunge. "Il match è stato difficile, sono partito non benissimo ma proprio questo è il bello dello sport, in una giornata ti senti benissimo e in un'altra poi non è così.Posso essere contento, tornare in finale al primo torneo per me vuol dire veramente tanto", dice con un primo bilancio.

Dopo 3 mesi di stop, legati alla sospensione per il caso clostebol, il rientro in campo è stato eccellente.Per conquistare il titolo, però, serve di più: "Sicuramente se voglio giocare alla pari devo alzare il livello, questo sarà il mio obiettivo".  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Totti a Ballando con le Stelle? “Mai dire mai”

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(Adnkronos) – Francesci Totti concorrente a Ballando con le stelle?Difficile ma non impossibile.

L'ex capitano della Roma è ospite nella serata di Sognando Ballando con le Stelle.Al pressing di Milly Carlucci, Totti replica facendo 'melina'.

Concorrente o almeno ballerino per una notte? "Non sono capace, sono timido.Mi vergogno", dice Totti, prima di aggiungere: "Ma nella vita mai dire mai", l'apertura.

Quindi, Paolo Belli sottopone un 'contratto': Totti firma.E' fatta? "Mi state mettendo in mezzo, io alle 20.30 sto già al letto…". "Questo momento della mia vita è stupendo, perché sto bene", dice ancora, senza scendere nei particolari.

La carriera da calciatore è finita 8 anni fa: "Un altro anno o due lo avrei fatto volentieri".C'è spazio per uno scambio vivace con Ivan Zazzaroni, giornalista sportivo prima che giudice a Ballando. "Quando giocavo, mi massacrava.

Mi 'odiava'", dice Totti. "Non è vero…Io ero 'baggista', mi sono rivisto 307 gol tuoi 7 volte…", la replica di Zazzaroni. "Il mio voto per Ivan è otto", chiosa Totti. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, summit volenterosi senza Meloni. La premier: “Noi coerenti, no invio truppe”

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(Adnkronos) – Le sneakers bianche di Edi Rama che spiccano sul red carpet inzuppato di pioggia, mentre il premier albanese si inginocchia – un deja vu – per accogliere la presidente del Consiglio Giorgia Meloni; la foto dei leader del gruppo dei "volenterosi" (Macron, Merz, Tusk e Starmer, più Zelensky) durante la video-call con Donald Trump, dove l'inquilina di Palazzo Chigi è assente; e poi lo sguardo teso di Meloni, che convoca la stampa nella sterminata Piazza Skanderbeg per rispondere al fuoco incrociato delle opposizioni, che la accusano di mancare gli 'appuntamenti' con la storia. Sono alcune delle istantanee da Tirana, teatro della sesta edizione del vertice della Comunità Politica Europea.Un appuntamento che consente al padrone di casa, fresco di riconferma elettorale, di rilanciare le ambizioni europee dell'Albania, con l'orizzonte fissato sull'ingresso nell'Ue entro il 2030.

Ma è la guerra in Ucraina il dossier centrale del summit, che riunisce i leader di 47 Paesi del Continente.Tra loro, anche il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, grande mediatore nei colloqui per il cessate il fuoco andati in scena a Istanbul.

Un tavolo disertato da Vladimir Putin – e Meloni, nel suo intervento alla sessione plenaria, non manca di sottolinearlo.  "Il mondo ha visto chiaramente chi è davvero disposto a sedersi al tavolo dei negoziati e chi no.E questo mostra, al di là di ogni propaganda, chi cerca davvero la pace e chi invece no", ha detto la premier, secondo cui non bisogna leggere quanto accaduto ieri in Turchia "come una battuta d'arresto e gettare la spugna". 
L'Italia, ha ribadito, resta al fianco di Kiev: "Dobbiamo insistere con determinazione per raggiungere finalmente un cessate il fuoco incondizionato e un vero accordo di pace, con serie garanzie di sicurezza per l'Ucraina".

Nel suo discorso – introdotto ironicamente da Rama che l'ha definita la "protettrice" dell'Albania – Meloni ha proposto una riflessione sull'identità europea, fondata sulla sintesi tra filosofia greca, diritto romano e umanesimo cristiano.Valori che, a suo dire, l'Europa deve riscoprire e difendere per affrontare le sfide future e onorare il ruolo che la storia le ha assegnato.

Ha inoltre rilanciato l'integrazione dei Balcani occidentali come necessità storica e strategica, assicurando il sostegno italiano a questo percorso.  Denso il calendario degli incontri collaterali per la presidente del Consiglio.In mattinata, colloqui con la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, Erdogan e la premier danese Mette Frederiksen, seguiti da confronti con altri leader regionali, come il cipriota Nikos Christodoulides e la presidente svizzera Karin Keller-Sutter.

Alla cerimonia d'apertura, al Teatro Nazionale dell'Opera e del Balletto, Meloni è seduta tra Frederiksen e il cancelliere tedesco Friedrich Merz, atteso domani a Roma. Nel pomeriggio, bilaterale con Rama: i due leader concordano di convocare entro l'anno in Italia il primo vertice intergovernativo Italia-Albania.Al centro del colloquio anche il protocollo migratorio che ha portato alla costruzione dei centri di Gjader e Shengjin.

L'intenzione, spiega Meloni, è quella di "andare avanti, come promesso".  Ma l'istantanea dei "volenterosi" riuniti in video-collegamento con Trump senza la premier italiana basta alle opposizioni per attaccare: da Giuseppe Conte a Matteo Renzi, le accuse parlano di "isolamento" e "irrilevanza" dell'Italia.Il leader di Italia Viva rilancia anche le indiscrezioni della Welt assenza del nostro Paese tra i "partner strategici" della Germania nella versione finale dell'accordo di coalizione, su impulso della Spd: articolo che però è stato smentito da Berlino. Ai piani alti del governo il malumore per le polemiche che rimbalzano da Roma è palpabile.

E Meloni, a margine dei lavori, decide di chiarire la propria posizione davanti ai giornalisti: "Ci tengo a dire una cosa", esordisce: "Rispetto a questo dibattito sulla mancata presenza italiana alle riunioni tra Gran Bretagna, Francia, Polonia, Germania e Ucraina, devo ribadire una cosa che ho già spiegato diverse volte, e cioè che l'Italia ha da tempo dichiarato di non essere disponibile a mandare truppe in Ucraina".  E aggiunge: "Non avrebbe senso per noi partecipare a formati che hanno degli obiettivi sui quali non abbiamo dichiarato la nostra disponibilità.Credo sia un fatto di chiarezza e di coerenza".

Un concetto ribadito subito dopo: "Ci viene chiesto di partecipare a questi format perché dovremmo mandare le truppe in Ucraina, oppure solo per fare una foto e dire di no?Su queste cose bisogna essere seri, e io sono una persona seria".  A difendere la linea italiana, interpellato dall'Adnkronos, interviene il viceministro degli Esteri Edmondo Cirielli: "La presidente Giorgia Meloni non ha bisogno di fare passerelle: la sua azione è fondata sui fatti.

La sua posizione è sempre stata chiara e coerente, sia quando era all'opposizione, sia da quando è al governo".Meloni incassa il sostegno anche del vicepremier leghista Matteo Salvini: "No all'invio di anche un solo militare italiano in Ucraina.

Il governo è compatto, chiaro, coerente.Non cambieremo idea".   A sera, però, arriva la dura replica del presidente francese: "Credo che ci sia un errore di interpretazione, la discussione che abbiamo avuto era per ottenere un cessate il fuoco in Ucraina, non c'è stata una discussione né a Kiev domenica né oggi con Zelensky sull'invio di truppe.

Bisogna essere seri sull'informazione, abbiamo discusso di pace e garanzie di sicurezza.Guardiamoci dal divulgare false informazioni, ce ne sono a sufficienza di quelle russe…", dice Macron rispondendo a una domanda in conferenza stampa sulle parole di Meloni.  Nel frattempo, l'Europa si prepara a varare un nuovo giro di vite contro Mosca. "Abbiamo pronto il diciassettesimo pacchetto di sanzioni" contro la Russia per la guerra in Ucraina "e lavoriamo al prossimo", annuncia l'Alta Rappresentante Ue Kaja Kallas.

Le nuove misure saranno approvate martedì prossimo dal Consiglio Affari Esteri dell'Unione.Domani, a Roma, si apre un'altra giornata densa di incontri per la premier.

Oltre a Merz, sono attesi a Palazzo Chigi il presidente del Libano Joseph Aoun e il primo ministro canadese Mark Carney.Questi gli unici impegni ufficializzati, ma in vista della cerimonia di intronizzazione di Papa Leone XIV in programma domenica, non è escluso che l'agenda di Meloni possa riempirsi di nuovi appuntamenti. (dall'inviato Antonio Atte) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Garlasco, inchiesta riparte da dieci Dna: così pm provano a riscrivere storia

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(Adnkronos) –
La caccia al Dna e a nuove eventuali impronte per rafforzare il quadro contro Andrea Sempio, indagato per l'omicidio (in concorso) di Chiara Poggi, e per trovare Ignoto 2.La Procura di Pavia si affida alla scienza per una svolta sul delitto del 13 agosto 2007 a Garlasco che per la giustizia ha già un colpevole: Alberto Stasi, il fidanzato della vittima, ha quasi finito di scontare la sua condanna definitiva a 16 anni di carcere. Dopo la falsa partenza del 9 aprile scorso e la ricusazione del genetista Emiliano Giardina, la giudice per le indagini preliminari di Pavia Daniela Garlaschelli ha messo nero su bianco i sette quesiti e indicato, in accordo con le parti, le persone che dovranno sottoporsi – con la formula dell'incidente probatorio – alle analisi genetiche.   La lista di non indagati si compone delle persone che frequentavano casa Poggi o chi, tra i primi, è entrato nella villetta di via Pascoli per i soccorsi o per i primi rilievi.

Una decina di nomi in tutto tra cui alcuni già finiti sotto i riflettori.Un elenco per evitare che tra qualche tempo si possa puntare il dito su altri per un delitto che si trascina da 18 anni. Tra i destinatari delle nuove analisi le gemelle Stefania e Paola Cappa (indicate dalla difesa Stasi), cugine della vittima e diventate famose per il fotomontaggio a favore di telecamere poche ore dopo il delitto; Marco Panzarasa, l'amico con cui Stasi trascorse una vacanza studio a Londra (da alcune foto utilizza il computer di Stasi usato anche dalla vittima); tre amici di Marco (fratello della vittima) tra cui Mattia Capra e Roberto Freddi di recenti perquisiti nell'inchiesta su Sempio.

E ancora tre carabinieri e un paio di soccorritori.Esclusa la famiglia Poggi di cui il patrimonio genetico è già da anni nelle mani degli investigatori.   Il primo appuntamento è fissato nei laboratori di Milano della Polizia scientifica per il prossimo 17 giugno, quando la genetista Denise Albani e il dattiloscopista Domenico Marchigiani si confronteranno con i consulenti delle parti per stabilire se quei due Dna parziali (maschili) trovati sulle unghie di Chiara Poggi siano utilizzabili, ossia possano fornire risultati scientificamente credibili.

E' su questo aspetto che si gioca la vera battaglia: per la procura e la difesa di Stasi uno dei due patrimoni genetici è attribuibile a Sempio, mentre il secondo finora non leggibile resta di un uomo ignoto.Finora tutte gli esperti coinvolti nei processi a Stasi hanno ritenuto il materiale genetico inutilizzabile. 
Alle cugine Cappa, le gemelle Stefania e Paola che già hanno messo a disposizione il Dna nelle prima indagine che ha portato alla condanna di Stasi, verranno sottoposte all’analisi delle impronte, tracce che potrebbe essere recuperate da alcuni reperti (fruttolo, pacco di biscotti, brick del tè) mai analizzati dopo il delitto, ma decontestualizzati dalla scena del crimine. Oggetti, tra cui anche un frammento del tappettino del bagno dove l'assassino lascia l'impronta insanguinata della sua scarpa, su cui bisognerà scegliere se cercare le impronte o il Dna: i reagenti sono diversi a seconda della ricerca e la sostanza chimica finisce per 'contaminare' l'oggetto, spiegano i genetisti.

Un elemento che rende impossibile una doppia ricerca sull'oggetto ma che potrebbe essere ovviato (ipotesi tutta da verificare) tagliando il reperto. L'analisi dattiloscopica non riguarderà le impronte presenti nella villetta: delle 60 tracce repertate a casa Poggi ben 57 hanno un nome e cognome noto.Solo tre non sono attribuite e si tratta di tracce trovate sui cartoni delle due pizze mangiate la sera prima dalla coppia di fidanzati.  
I tempi per le risposte chiesti dalla giudice delle indagini preliminari di Pavia sono lunghi: tre mesi per le conclusioni ufficiali, mentre si tornerà in aula il prossimo 24 ottobre per discutere i risultati delle perizie. "È chiaro che noi siamo per la verità che è già stata accertata, non ci opponiamo agli accertamenti che devono farsi anche perché non potremmo farlo.

Speriamo solo che tutto venga letto assieme a quello che è stato fatto prima altrimenti sarebbero dei lavori inutili", le parole di Gian Luigi Tizzoni legale della famiglia di Chiara Poggi.  
Andrea Sempio attende "sempre tranquillo.Mi dice sempre 'ho la coscienza pulita, è già uscita la verità su di me più di una volta, perché non dovrebbe uscire anche stavolta?'" spiega l'avvocata Angela Taccia che insieme al collega Massimo Lovati difende l'unico indagato (già archiviato otto anni fa) di questa nuova inchiesta. "Allargare le indagini è positivo – è il commento dell'avvocato di Alberto Stasi, Antonio De Rensis -.

Questa è una tappa importante ma ce ne saranno altre.Noi ci aspettiamo che questa indagine possa riscrivere questa storia, Stasi vive questo momento con grande speranza e con un po' di paura" conclude.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, prime fasi nuova offensiva nella Striscia di Gaza

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(Adnkronos) –
L'esercito di Israele ha annunciato di aver avviato le prime fase della sua nuova offensiva nella Striscia di Gaza.L'operazione, riferisce 'The Times Of Israel', è stata sopranominata 'Carri di Gedeone'. "Oggi l'Idf ha lanciato attacchi estesi e ha mobilitato forze per conquistare aree strategiche nella Striscia di Gaza, come parte delle mosse iniziali dell'Operazione Gideon's Chariots e l'espansione della campagna a Gaza, per raggiungere tutti gli obiettivi della guerra a Gaza, tra cui il rilascio degli ostaggi e la sconfitta di Hamas", si legge in una dichiarazione dell'esercito israeliano. "Le truppe dell'Idf nel Comando Sud continueranno a operare per proteggere i cittadini israeliani e realizzare gli obiettivi della guerra", aggiunge l'esercito. Secondo i funzionari israeliani, l'offensiva 'Carri di Gedeone' punta a fare in modo che le Forze di difesa israeliane "conquistino" Gaza e controllino il territorio; di spostare la popolazione civile palestinese verso il sud della Striscia; attaccare Hamas; e impedire al gruppo palestinese di prendere il controllo delle forniture di aiuti umanitari.  Intanto, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sta lavorando a un piano per trasferire in modo permanente fino a 1 milione di palestinesi dalla Striscia di Gaza alla Libia.

Lo riferisce Nbc News che cita cinque persone a conoscenza del dossier.Il piano, scrive l'emittente televisivo, "è stato preso in seria considerazione a tal punto che l'amministrazione ne avrebbe discusso con la leadership libica".
 In cambio del reinsediamento dei palestinesi, sottolinea ancora Nbc News, l'amministrazione Usa "potrebbe potenzialmente sbloccare miliardi di dollari di fondi che gli Stati Uniti hanno congelato alla Libia più di un decennio fa". Tuttavia, riferisce la tv, "nessun accordo finale è stato raggiunto e Israele è stato tenuto informato delle discussioni dell'amministrazione".

Un portavoce dell'amministrazione Usa ha smentito le notizie a Nbc sostenendo che "queste notizie non sono vere": "La situazione sul campo è insostenibile per un piano del genere.Un piano del genere non è stato discusso e non ha senso", ha detto il portavoce. Basem Naim, un alto funzionario di Hamas, ha detto che il gruppo palestinese non era a conoscenza di alcuna discussione sul trasferimento dei palestinesi in Libia. "Solo i palestinesi hanno il diritto di decidere cosa fare e cosa non fare per i palestinesi, compresi a Gaza e gli abitanti di Gaza".

I rappresentanti del governo israeliano hanno rifiutato di commentare.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump contro la Corte Suprema: “Blocca espulsione dei migranti”

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(Adnkronos) – Donald Trump contro la Corte Suprema, che secondo il presidente ostacola l'espulsione di immigrati illegali, compresi criminali. "La Corte Suprema non ci permetterà di espellere i criminali dal paese", scrive il presidente degli Stati Uniti sul social Truth. Trump fa riferimento alla decisione con cui la Corte Suprema boccia il ricorso dell'amministrazione all'Alien Enemies Act, la legge del 1798 che negli ultime settimane è stata utilizzata per deportare gruppi di immigrati venezuelani.La decisione, riferisce la 'Cnn', è uno smacco per l'amministrazione Trump che voleva usare la legge per accelerare le deportazioni ed evitare l'iter che prevede udienze in tribunale.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Garlasco, Sempio: “Ho temuto di essere arrestato”. Sarà interrogato il 20 maggio

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(Adnkronos) –
"All'inizio ho pensato" che gli agenti erano arrivati per l'arresto. "Poi mi hanno detto, guarda, siamo mandati per fare la perquisizione" e poi si sono "messi all'opera e via".Ad affermarlo è Andrea Sempio, l’amico del fratello di Chiara Poggi, la 26enne di Garlasco uccisa il 13 agosto 2007, in un'intervista a 'Quarto Grado' questa sera su Retequattro.

Per il delitto è stato condannato a 16 anni in via definitiva l’ex fidanzato della giovane, Alberto Stasi.Sempio è stato raggiunto dopo che la sua abitazione è stata perquisita dai carabinieri.

L’uomo, indagato, martedì prossimo 20 maggio verrà ascoltato e interrogato dalla Procura.  Nove ore e mezzo di perquisizione nella tua casa, sorpresa, alle sei e mezzo del mattino.Come stai? "Un po' provato, diciamo.

Comunque è stata lunga, dai".Qual è la tua più grande preoccupazione? "In questo momento sono più preoccupato per i miei, perché ho saputo che sono stati anche là, è stata lunga anche da loro, e questo momento è la cosa che mi preoccupa di più.

L'unica cosa che però ci tengo a dire è che io oggi non sono stato portato via dai carabinieri, non sono stato in nessuna caserma, non è vero nulla di quanto ho sentito uscire fuori oggi su questo argomento.Solo questo". C'è stata una perquisizione a casa tua, a casa dei tuoi, di due tuoi amici e in un torrente.

Tu quel torrente lo conosci? "No, di quello del torrente non so niente".Hai aperto subito i carabinieri?"Sì, sì.

Come han suonato, alle sei e mezza eravamo già in ballo". Eravate già in ballo e li hai sentiti salire dalla tua scala, stavi dormendo? "Io stavo dormendo, ho sentito i passi sulle scale, mi hanno suonato in subito e ho detto, oddio cos'è successo?Io pensavo fosse successo qualcosa, non so, magari era stata male mia mamma o che, magari mi hanno chiamato e non ho sentito, una cosa del genere.

Poi no, invece era il maresciallo, ha detto dobbiamo fare una perquisizione e via".Massima segretezza, è stato tutto però spiegato?

Cosa sarebbe accaduto? "Sì, sì, è stato tutto chiaro e con gli agenti non c'è stato nessun problema.Ci è voluto il tempo che ci è voluto e basta, tutto lì".

Qual è la sensazione di oggi? "Nulla, nulla.Ma al momento, guarda, sono un po' provato dalla cosa, sono stanco perché sono in piedi dalle sei e mezza.

E niente, al momento ho la testa vuota, non ho altro.L'unica cosa che ci tengo a dire è che ho sentito storie, è stato portato via, interrogato in caserma.

No, non c'è il suono di tutto questo.C'è stato solo la perquisizione, hanno fatto i loro controlli, fine, basta.

Siamo tutti stanchi per la giornata, ma non c'è stato nient'altro".La tua sensazione oggi è di vuoto, questa è la parola? "Vuoto, sono un po' troppo stanco per pensare a questo". 
E sei pronto all'incidente probatorio? "Siamo pronti a tutto quello che verrà.

Faranno le loro verifiche, tutto quello che verrà, ci sarà una spiegazione e lo affronteremo mano a mano", spiega.Tu una perquisizione sorpresa l'avevi mai subita? "No, no, la prima volta".

Te l'aspettavi così? "Non me l'aspettavo, diciamo".C'è qualcosa di equivocabile in quello che hanno…

non ti chiedo cosa, ma che hanno sequestrato? "Non credo perché alla fine non c'è stato nulla di particolare, non c'è stato nessun momento strano con gli agenti". Ci sono state cose che avresti preferito che non vedessero? "No, che avresti preferito che non vedessero, no.Semplicemente comunque hai un gruppo di estranei che ti arriva in casa e inizia a frugare un po' tra tutte le tue cose, tra i tuoi ricordi…".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, da “Habemus Jannik” a un “Paul, te c’ha fatto crede”: cori e cartelloni al Foro

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner vola in finale agli Internazionali d'Italia 2025.Il tennista azzurro ha battuto oggi, venerdì 16 maggio, Tommy Paul nella semifinale del Masters 1000 di Roma, spinto da un Centrale ancora una volta sold out.

Fin dalla mattina al Foro Italico sono spuntate magliette e cappelli color 'carota', con lo stadio che si è colorato d'arancione e ha sventolato diverse bandiere italiane. Sugli spalti sono apparsi, come nei precedenti match dell'azzurro, diversi cartelloni.Una ragazza suggeriva la dieta perfetta: "Sleep, eat, tennis.

Repeat.Go Jannik", ovvero "Dormi, mangia, tennis.

Ripeti.Vai Jannik".

Un bambino invece aveva in mano il cartellone: "Sinner ottavo re di Roma", mentre un altro ha avuto un'ispirazione 'papale': "Habemus Sinner!", e ancora "Holy Sinner", ovvero "Santo Sinner". Tanti i cori del Centrale dedicati all'azzurro.Dai classici "let's go Jannik" e "vai Sinner", alla loro traduzione romana: "Daje Jannik!", passando per la sua variabile "daje roscio".

Durante il secondo set, vinto dall'azzurro con un netto 6-0, un signore ha urlato: "Paul, te c'ha fatto crede", scatenando le risate dello stadio.Poi un suggerimento all'americano: "Tommy, alza bandiera bianca".

Durante la fine del terzo set, durante il turno di servizio di Sinner, si è ripetuto l'incitamento del pubblico romano: "Daje Jannik, che c'ho fame". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Vincenzo Ungaro: “Sogno? Serie A e Menti da 12mila posti. Sabato appuntamento con la storia”

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Vincenzo Ungaro, consigliere comunale di Castellammare di Stabia, è intervenuto nel corso della trasmissione Juve Stabia Talk Show che va in onda ogni Giovedì dalle 19:30 sui canali Vivicentro.it.Le dichiarazioni di Ungaro sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di Vivicentro.

“Bisogna riconoscere a Pagliuca ed ai ragazzi un campionato straordinario, hanno portato in alto anche il nome di Castellammare, siamo grati a loro che hanno ottenuto un tale risultato sportivo.

I calciatori seguono il mister in tutti i suoi principi, c’è una forte applicazione in loro.La Juve Stabia fa della sua forza la prima pressione, raramente deve rincorrere gli avversari, va fatto un plauso prima di tutto ai calciatori che hanno assimilato gli schemi di Pagliuca.

Hanno anche il merito di aver reagito al dramma della Samp rincuorando i blucerchiati.L’amministrazione è da sempre vicino alla società, in estate già avemmo un confronto sereno per l’agibilità dello stadio, nel corso di quest’anno abbiamo stanziato dei soldi e abbiamo partecipato ad un recupero di somme per rimettere in sesto l’impianto del Menti, uno stadio moderno che possa permettere partite di alto livello, con l’abbattimento delle barriere architettoniche.

Questa estate furono individuate delle prescrizioni da risolvere in pochissimo tempo, in tempi brevissimi riuscimmo ad avere l’agibilità, siamo fiduciosi affinché tutto si possa fare nel minor tempo possibile.La A si può giocare solo in erba naturale e si dovrebbero svolgere dei lavori, ma in ogni caso miglioreremo il sintetico.

Il sogno è di portarlo a 12mila presenze, ma anche adeguare il settore ospiti per far sì che la viabilità non abbia problemi, tutta una serie di opere da mettere in calendario.Quando c’era Manniello c’era un problema con Dazn per la diretta e risolvemmo in poco tempo, bisogna sempre adeguarsi.

Noi abbiamo un impegno deciso e mettiamo in campo tutte le forze per risolvere tutti i problemi legati allo stadio.Ci sono belle idee progettuali anche da parte della società, c’è sinergia con loro.

I 12mila posti a sedere sarebbe la deroga per un anno per la Serie A.Penso che per Sabato ci siano pochi appelli da fare, c’è un appuntamento con la storia e possono incitare la squadra anche in un momento di difficoltà, saranno l’arma in più della squadra, questa è l’emozione più bella, con un pienone.

Dal punto di vista tattico sono convinto che Pagliuca non snaturerà il suo gioco, è bravo a prendere degli accorgimenti e sono certo che vogliono restituire con gli interessi quello successo col Palermo durante il Campionato, i rosanero sono molto ben strutturati.Voglio ringraziare il Circolo Velico che ci ospita questa sera.

Il Circolo da anni è impegnato anche in progetti scolastici per il recupero dei giovani.Come città e grazie al Circolo siamo stati ospiti a “Sanremo per il sociale” per il recupero dei ragazzi e per dare visibilità a chi è meno fortunato.

Grazie all’attività del Circolo abbiamo potuto anche chiedere dei finanziamenti come Comune per l’acquisto di libri.”