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Juve Stabia La Rosa ceduto a titolo definitivo alla Vis Pesaro

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Juve Stabia, Alessandro La Rosa terzino destro classe 2002 che ha fatto parte della squadra che ha vinto lo scorso campionato di Serie C Girone C 2023-2024, lascia le Vespe a viene acquistato a titolo definitivo dalla Vis Pesaro.Per La Rosa nella scorsa stagione 3 presenze in Coppa Italia di Serie C per un totale di 95 minuti complessivi di gioco e tre presenze anche in campionato (5 i minuti complessivamente disputati entrando nei minuti finali).

Il comunicato della Juve Stabia sulla cessione di La Rosa alla Vis Pesaro a titolo definitivo.

“La S.S.

Juve Stabia comunica la cessione, a titolo definitivo, del difensore Alessandro La Rosa, classe ’02, alla Vis Pesaro 1898.

La società ringrazia Alessandro per il lavoro svolto e gli augura le migliori fortune professionali.

S.S.Juve Stabia 1907″. 

Donna annega in mare a Vieste per salvare la nipotina

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(Adnkronos) – Una donna di 57 anni di Vieste, in provincia di Foggia, è morta per annegamento dopo essersi tuffata in mare per soccorrere una nipotina di tre anni che stava facendo il bagno nella zona del faro.La bimba è stata riportata sulla spiaggia ma la donna non è riuscita a mettersi in salvo.

Non si esclude che possa avere avuto un malore.Il suo corpo è stato recuperato con un'imbarcazione di soccorso.

La bambina è stata trasferita in eliambulanza all'ospedale di Foggia per accertamenti.Sono in corso indagini dei carabinieri. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mattarella a Porto Alegre: “Terra Gaucha ha grande fascino per gli italiani”

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(Adnkronos) – "Tanti italiani sono venuti qui, in Rio Grande do Sul, accolti con le braccia aperte, generosamente.C’è stato anche Giuseppe Garibaldi, qui.

E comunque la Terra Gaucha, per gli italiani, suscita grande fascino".Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante la sua visita al centro umanitario di accoglienza Recomeço, a Porto Alegre, accompagnato dal governatore del Rio Grande do Sul Eduardo Leite.

Tra i discendenti di quegli italiani che emigrarono in Brasile nei secoli scorsi c'è lo stesso Leite, che ha raccontato a Mattarella che il suo bisnonno era originario di Vietri di Potenza. "Sono qui per testimoniare la vicinanza dell'Italia al Rio Grande do Sul per quello che è accaduto nel mese di maggio, il numero di vittime e la gravità dei danni (delle alluvioni, ndr.) hanno colpito la nostra pubblica opinione", ha detto il capo dello Stato. Il presidente della Repubblica ha ribadito la vicinanza tra i popoli italiano e brasiliano, che sono ''legatissimi culturalmente, ci sono tanti cittadini qui che hanno origini italiane'', ha aggiunto Mattarella ricordando Garibaldi tra gli italiani in Brasile. "Abbiamo tante cose in comune, la sensibilità, la cultura, i rapporti personali, ci tenevo a venire qui per portare la nostra solidarietà e il nostro sostegno nell'amicizia cosi forte che lega i nostri Paesi", ha detto ancora il capo dello Stato.Mattarella è stato accolto dal capo missione dell'Oim in Brasile Paolo Caputo al quale ha espresso "apprezzamento" per il "lavoro straordinariamente importante".  Successivamente il presidente della Repubblica si è recato alla Associação Leopoldina Juvenil, circolo sportivo nel centro di Porto Alegre, dove – alla presenza del Console Generale d’Italia, Valerio Caruso – ha incontrato il personale del Consolato Generale d’Italia e una rappresentanza della collettività italiana nello Stato del Rio Grande do Sul.

Al termine dell'incontro, Mattarella volerà alla volta di San Paolo. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Kennedy ‘tradisce’ Trump, la telefonata finisce online – Video

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(Adnkronos) – "Mi sembrava la più grande zanzara del mondo.Era un proiettile".

Donald Trump descrive così l'attentato subìto sabato nel comizio di Butler, in Pennsylvania.L'ex presidente si confida con Robert F.

Kennedy Jr, candidato indipendente alle elezioni presidenziali di novembre 2024.C'è però un dettaglio: la telefonata tra Trump e Kennedy viene registrata dall'esponente della 'dinastia' e diffusa con un video.   L'episodio crea imbarazzo e Kennedy è costretto a scusarsi pubblicamente. "Quando il presidente Trump mi ha chiamato, stavo registrando un video.

Avrei dovuto ordinare all'operatore di fermare immediatamente la registrazione.Sono mortificato per la diffusione del video, chiedo scusa al presidente", il mea culpa di Kennedy. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori, cancro al pancreas: speranze da un farmaco anti-asma

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(Adnkronos) –
Da un farmco anti-asma nuove speranze contro il cancro al pancreas.Il farmaco budesonide, ampiamente utilizzato per trattare la malattia respiratoria, ha mostrato "la sorprendente capacità di contrastare la proliferazione delle cellule tumorali dell'adenocarcinoma duttale pancreatico (Pdac), la forma più frequente di tumore al pancreas".

Lo ha scoperto un team internazionale guidato da scienziati dell'Istituto di genetica e biofisica 'A.Buzzati-Traverso' del Consiglio nazionale delle ricerche di Napoli (Cnr-Igb), insieme a colleghi dell'università della Campania Luigi Vanvitelli, dell'Instituto de Investigaciones Biomedicas Sols-Morreale di Madrid in Spagna e dell'università del Tennessee negli Usa.

I risultati sono pubblicati sul 'Journal of Experimental & Clinical Cancer Research' (gruppo Springer Nature). 
Perché tra i pazienti asmatici si osserva una minore incidenza di tumore al pancreas?E' questa la domanda che ha guidato i ricercatori nel loro lavoro, finanziato da Fondazione Airc per la ricerca sul cancro e dal ministero dell'Università e della Ricerca. "Ci siamo concentrati sulla correlazione inversa che, secondo dati statistici, vede un'associazione negativa tra i pazienti asmatici sotto terapia da lungo tempo e la frequenza del tumore al pancreas", spiega Gabriella Minchiotti del Cnr-Igb, coordinatrice dello studio. "Abbiamo così scoperto – continua – che il budesonide, un farmaco glucocorticoide già in commercio per il trattamento dell'asma, è in grado di limitare le caratteristiche più aggressive delle cellule umane di tumore del pancreas, come la capacità di proliferare, migrare e invadere altri tessuti e organi, alla base della disseminazione delle metastasi.

In esperimenti con cellule in coltura e animali di laboratorio, abbiamo dimostrato che il budesonide arresta la crescita delle cellule del tumore pancreatico modificandone il metabolismo e interferendo in particolare con i cambiamenti necessari alla progressione tumorale". "I risultati ottenuti – evidenzia Cristina D'Aniello del Cnr-Igb, coautrice corrispondente dell'articolo – suggeriscono un possibile utilizzo del budesonide anche nella terapia preventiva, o come coadiuvante nel trattamento dell'adenocarcinoma duttale pancreatico".  Oltre a essere una delle forme più frequenti di tumore al pancreas, il Pdac è anche particolarmente aggressivo, sottolineano da Cnr e università Vanvitelli.Nel 2023 in Italia sono state stimate circa 14.800 nuove diagnosi, secondo i dati del rapporto Aiom-Airtum 'I numeri del cancro in Italia'.

Essendo un tumore spesso resistente alle terapie classiche, quali chemioterapia e radioterapia, la sopravvivenza stimata a 5 anni dalla diagnosi è inferiore al 12%.Per questa neoplasia, inoltre, non esistono metodi di screening efficaci, quindi al momento della diagnosi spesso il tumore si è già diffuso nell'organismo, rendendo difficile ogni tipo di intervento e terapia.  Per budesonide si prospetta ora quello che "in gergo medico-scientifico è chiamato 'riposizionamento', poiché è utilizzato in caso di farmaci già usati per determinate indicazioni terapeutiche ed efficaci nel trattamento di patologie diverse da quelle per cui erano stati approvati in origine", precisa D'Aniello (Cnr-Igb). "Inoltre – conclude – lo studio potrebbe aprire nuove frontiere per lo sviluppo di terapie nella lotta a questo tipo di tumore, con un risparmio di tempi e costi". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Taxi a Roma, via libera a 1000 nuove licenze: cambiano tariffe, aumenta scatto a tassametro

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(Adnkronos) – Via libera dalla Giunta capitolina alle due delibere relative al servizio taxi a Roma: la prima approva la messa a bando di nuove licenze e la seconda la rimodulazione delle tariffe.Nel primo caso il provvedimento aumenta il numero dei taxi con 1000 nuove licenze; il bando relativo verrà pubblicato entro la fine di luglio.

Grazie alla già avvenuta introduzione delle 'turnazioni integrative', si legge nella nota del Campidoglio, le cosiddette 'seconde guide' che in questi mesi hanno già raggiunto quota 450 adesioni, il numero complessivo di taxi disponibili su più turni nell’arco delle 24 ore passerà dai 7.700 attuali ai quasi 9.200 dei prossimi mesi. Con la seconda delibera si autorizza invece una rimodulazione delle tariffe entro il limite dell’indice di inflazione previsto; lo scatto iniziale al tassametro, fermo dal 2012, passa da 3 a 3,50 euro nei giorni feriali diurni e passa da 7 euro a 7,50 euro la notte, dalle 22 alle 6.Viene, inoltre, introdotta la corsa minima da 9 euro (risultano attualmente sotto questa soglia circa il 3% delle corse totali).

Salgono da 50 a 55 euro e da 31 a 40 euro le tariffe minime, rispettivamente dall’Aeroporto di Fiumicino e da quello di Ciampino per arrivare all’interno delle Mura Aureliane (35 e 25 euro la corsa minima per destinazioni fuori dalle Mura).Sale dal 10 al 15% lo sconto per le donne che cercano un taxi per spostarsi di notte, resta al 10 quello per chi deve andare all’ospedale o per chi sta uscendo da una discoteca e non se la sente di guidare, mentre viene introdotto uno sconto del 10% per gli over 70. “Sono molto soddisfatto e ringrazio tutti gli uffici e la categoria, con cui abbiamo avuto un confronto, per essere arrivati a questo risultato – ha commentato l’assessore capitolino alla Mobilità, Eugenio Patané -.

Dopo 20 anni di attesa mettiamo a bando 1000 licenze taxi e incrementeremo anche le autorizzazioni Ncc.Speravamo che il Governo ci desse una mano attraverso il Decreto Asset e invece ha approvato una disciplina che ci toglieva risorse in cambio di un paio di passaggi in meno; così ci abbiamo messo qualche settimana di più ma, alla fine, le licenze le abbiamo aumentate lo stesso.

Il bando verrà pubblicato entro fine mese”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

E’ morto Joe Bryant, il padre di Kobe: aveva 69 anni

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(Adnkronos) – E' morto a 69 anni Joe Bryant, padre di Kobe Bryant.Lo fa sapere il La Salle Men's Basketball.

La squadra ha ricordato che ha giocato per gli Explorers dal 1973 al 1975 e che è stato membro dello staff tecnico dal 1993 al 1996. "Era un membro amato della famiglia Explorer e ci mancherà moltissimo", ha scritto il team su X.  L'allenatore della squadra La Salle, Fran Dunphy, ha detto al Philadelphia Inquirer che Joe Bryant, soprannominato "Jellybean", di recente aveva avuto un grave ictus.La sua morte avviene più di quattro anni dopo la morte del figlio e della nipote, Gigi Bryant, in un incidente in elicottero in California il 26 gennaio 2020.  Bryant, attaccante alto 2 metri e 45, fu scelto dai 76ers della sua città natale con la 14a scelta assoluta nel Draft NBA del 1975, secondo Sporting News.

Ha trascorso quattro stagioni con i 76ers, tre stagioni con i Clippers e una stagione con i Rockets prima di concludere la sua carriera all'estero e ritirarsi nel 1992. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Italia Longeva, aumenta assistenza a domicilio ma servono più cure sul territorio

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(Adnkronos) – Cresce, anche se poco, l'assistenza domiciliare (Adi) degli anziani fragili, ma è fondamentale potenziare le cure sul territorio per non subire la pressione demografica.Nei prossimi 20 anni, si stima, saranno all'incirca 6 milioni gli over 65 soli e a rischio di isolamento.

Oggi il 64% delle persone con demenza, tra le prime cause di perdita di autonomia negli anziani, non viene preso in carico in una struttura sociosanitaria, con un onere fortissimo per milioni di famiglie.Va poi considerato che, laddove c'è meno assistenza domiciliare, aumentano gli accessi al pronto soccorso e i ricoveri inappropriati e, dunque, la spesa a carico del servizio sanitario.

E' quanto emerge dall'Indagine 2024 di Italia Longeva che, a partire dai dati del Sistema informativo del ministero della Salute, fotografa l'andamento della Long-term care nel nostro Paese, cioè dell'assistenza territoriale offerta ai cittadini fragili in risposta ai diversi livelli di intensità dei loro bisogni.  Il report è stato presentato oggi al ministero della Salute nel corso della nona edizione degli 'Stati generali dell'assistenza a lungo termine – Long-Term Care Nine', l'appuntamento annuale di Italia Longeva che riunisce gli attori che, ai vari livelli, si occupano di programmare e gestire l'assistenza agli anziani.L'indagine mostra che il bisogno di assistenza domiciliare agli anziani è enorme – riporta una nota – nonostante il trend di crescita degli over 65 che beneficiano di cure a casa, passati dai 252mila (1,95% del totale) del 2014 ai quasi 550mila (3,89%) del 2023.

Secondo i dati forniti dalle Regioni al ministero della Salute, sarebbero oltre 80mila in più gli anziani che nell'ultimo anno sono stati assistiti al domicilio rispetto al 2022, dato positivo, ma che sembra non trovare riscontro nel 'mondo reale'.C'è poi un altro 2,88% di ultra 65enni (404.235 persone) che ha ricevuto cure residenziali (Rsa) nell'ultimo anno.

Un'accelerazione dell'offerta dei servizi di Adi e Rsa è quanto mai prioritaria per evitare che la mancata gestione dell'invecchiamento diventi la vera malattia del Paese, sempre più chiamato a fare i conti con le conseguenze della pressione demografica: aumento del carico di cronicità, disabilità e non autosufficienza che amplificano i bisogni di salute, oltretutto in un contesto di assottigliamento delle reti familiari.  "Leggiamo con cauto ottimismo i numeri sull'Adi forniti dalle Regioni – commenta Roberto Bernabei, presidente di Italia Longeva – L'invecchiamento della popolazione e l'aumento delle malattie ad esso correlate (diabete, patologie cardiovascolari, demenze) ci impongono di premere l'acceleratore per potenziare e rendere più omogenea l'assistenza sul territorio.Continuiamo a concentrarci sull'Adi perché siamo convinti che sia l'unica risposta possibile di un servizio sanitario in grado di affrontare e non di subire l'assistenza agli anziani.

Pensiamo agli accessi in pronto soccorso e ai ricoveri inappropriati, ma anche alla necessità di garantire la messa in sicurezza dei pazienti fragili che vengono dimessi dall'ospedale, soprattutto di coloro che sono privi di un supporto familiare". A tal proposito – prosegue la nota – sono state calcolate 600mila giornate di degenza inappropriate all'anno per gli over 70 (fonte Agenas su dati Sdo 2019), solo per la gestione di cronicità come diabete e ipertensione, che contribuiscono al sovraffollamento degli ospedali e all'aumento delle liste d'attesa, nonché al fenomeno delle dimissioni tardive per mancata disponibilità di presa in carico sul territorio. "Potenziare i servizi di Long-term care, in particolare le cure domiciliari – aggiunge Bernabei – significa costruire un ponte tra ospedale e casa, e dare finalmente un'assistenza congrua ai nostri anziani".  L'urgenza di rafforzare l'offerta di Long-term care – per Italia Longeva – va letta anche alla luce del peso crescente delle malattie neurodegenerative in un Paese con 14,3 milioni di anziani, di cui oltre 4,5 milioni di 80enni, e previsioni che stimano una quota del 34% di over 65 nei prossimi 20 anni, con gli over 80 che supereranno i 6 milioni.L'Indagine 2024 ha aperto una finestra sulla demenza, condizione che in Italia interessa 1,5 milioni di persone, di cui oltre 600mila sono affette da malattia di Alzheimer, cui si aggiungono altri 900mila italiani con diagnosi di pre-demenza.

Questi numeri, uniti all'impatto economico della gestione e del trattamento dei pazienti con demenza – 23,6 miliardi di euro, di cui oltre il 60% a totale carico delle famiglie – danno la misura dell'imponente domanda di cure e supporto specifici che si rendono necessari e sempre di più lo saranno nel prossimo futuro.  "Anche quest'anno Italia Longeva ha offerto una fotografia sullo stato dell'arte della Long-term care lungo lo Stivale, aggiungendo un focus specifico sulle malattie neurodegenerative che accompagnano l’invecchiamento della popolazione – afferma Davide Vetrano, geriatra ed epidemiologo, consulente scientifico di Italia Longeva – L'Italia sta facendo dei passi in avanti nell'organizzazione e nell’offerta dei servizi di Adi e Rsa, che rappresentano le due componenti cruciali di una risposta sanitaria coerente alle esigenze degli anziani più fragili.Il panorama geografico delle cure domiciliari resta estremamente variegato: Molise, Abruzzo, Basilicata, Toscana e Umbria sono quelle che fanno meglio, con tassi di copertura di Adi superiori al 4,5%.

Per quanto riguarda le cure residenziali, sono poco più di 400mila gli over 65 che ne hanno beneficiato nell'ultimo anno, ancora una volta con una distribuzione a macchia di leopardo: tassi di residenzialità più elevati si registrano nelle regioni del Nord – provincia autonoma di Trento (9,9%), Veneto (5,9%), Piemonte (5,4%), Lombardia (4,6%) e pa di Bolzano (4,3%) – e sono per lo più correlati alle peculiari caratteristiche del tessuto sociale". Per affrontare efficacemente la fragilità degli anziani, "sono necessari – elenca Bernabei – setting assistenziali, conoscenze e competenze specifiche, e la capacità del sistema di assicurare la continuità della presa in carico tra i diversi livelli e luoghi di cura.Innanzitutto prendendo in carico gli anziani nel proprio ambiente domestico il più a lungo possibile, fornendo cure mediche, infermieristiche e riabilitative e supporto adeguati per mantenere una buona qualità della vita".  "Ma il principio guida di questa rete di assistenza – conclude il presidente di Italia Longeva – è quello di trovare la migliore soluzione assistenziale per il paziente sul territorio, a seconda della complessità dei suoi bisogni: servizi di Adi, accesso in Rsa, strutture di lungodegenza o hospice, in cui ciascun attore, professionista, caregiver, gioca la sua parte per dare risposte coerenti alle esigenze degli anziani". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Di Brino (Altems): “Da coperture ottimali benefici in salute e 10 mld di Pil”

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(Adnkronos) – "In questi giorni abbiamo rilasciato una nuova ricerca che ci ha visti impegnati in quest'ultimo anno sullo studio della mancata vaccinazione, su una porzione del calendario vaccinale, per alcune vaccinazioni.Abbiamo potuto stimare che il raggiungimento di coperture vaccinali raccomandate minime, oppure ottimali, permetterebbe al sistema di diminuire i costi sociali per circa 3 miliardi di euro e un recupero di risorse, quindi un guadagno in termini di gettito fiscale, per un valore di poco superiore ai 500 milioni di euro", ma anche "un recupero di valore di produzione persa, quindi di prodotto interno lordo (Pil), di circa 10 miliardi".

Lo ha detto Eugenio Di Brino, ricercatore Altems – Co-Founder & Partner Altems Advisory, spin-off Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, all'Adnkronos Salute, intervenendo oggi alla sessione dedicata alla prevenzione vaccinale agli Stati generali dell'assistenza a lungo termine 'Long-Term Care Nine', che ogni anno Italia Longeva organizza al ministero della Salute.  "Il nostro studio – continua Di Brino – si è focalizzato su diverse vaccinazioni, nello specifico per l'Herpes zoster, il Covid-19, lo pneumococco, il meningococco e l'influenza.Parliamo di popolazioni fragili che, in qualche modo, riescono ad avere maggiori benefici dalla vaccinazione rispetto alla popolazione normale.

Come sistema, dovremmo far sì che queste vaccinazioni siano garantite e accessibili.Se riusciamo ad aumentare le coperture vaccinali, il beneficio di salute, oltre che per chi si vaccina, è anche per tutte le persone che non si vaccinano e che sono magari vicine a queste persone.

I cosiddetti effetti indiretti della vaccinazione – conclude – danno benefici che vanno oltre la salute e sono tangibili per tutto il sistema Paese". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vaccini, Siliquini (Siti): “Tutti importanti, anche l’anti-Rsv per anziani e fragili”

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(Adnkronos) – "Una delle problematiche che abbiamo relativamente agli anziani e fragili sono soprattutto le patologie infettive di tipo respiratorio.Abbiamo delle novità vaccinali che sono rappresentate da vaccini contro il virus respiratorio sinciziale (Rsv), ma è comunque importante sostenere tutte le vaccinazioni, quelle presenti nel vecchio calendario e quelle che saranno presenti, speriamo, nel nuovo.

E' importante continuare a comunicare e sensibilizzare sull'importanza della vaccinazione antinfluenzale, anti-Covid, anti-Rsv, anti-pneumococco, cioè tutti quei virus e quei microorganismi che, se contratti da persone anziane e fragili, possono impattare in maniera molto severa sulla salute".Così Roberta Siliquini, presidente Società italiana d'igiene, medicina preventiva e sanità pubblica (Siti), all'Adnkronos Salute, oggi a Roma nel corso degli Stati generali dell'assistenza a lungo termine 'Long-Term Care Nine: verso una nuova stagione per l'assistenza agli anziani?', che ogni anno Italia Longeva organizza al ministero della Salute.  "Per l'Herpes zoster", ad esempio, "abbiamo già una vaccinazione che funziona molto bene – continua Siliquini – Anche in questo caso, è molto utile agli anziani, ai pazienti fragili e soprattutto ai pazienti oncologici che hanno un abbassamento delle difese immunitarie più elevato di quello fisiologico dell'età anziana".

Per il futuro, "l'auspicio credo sia quello di aumentare le coperture vaccinali.I modi esistono, il problema è complesso, ma le soluzioni – conclude – sono semplici, se vogliamo: basta metterle insieme in una sinergia tra decisori politici, società scientifiche, professionisti sanitari e popolazione". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vaccini, Signorelli (Nitag): “Dibattito fervido su estensione offerta anti-Rsv”

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(Adnkronos) – "Il Piano nazionale di prevenzione vaccinale del 2023 prevede che ogni anno possa esistere un aggiornamento delle offerte vaccinali.In questo momento il dibattito è abbastanza fervido per le novità scientifiche che ci sono, sia a livello regionale che a livello nazionale.

In particolare si sta pensando di aggiungere, ai vaccini attualmente offerti, anche quello contro il virus respiratorio sinciziale (Rsv), responsabile di un'infezione respiratoria che ha un impatto, sulla salute delle persone anziane e fragili, abbastanza importante.Queste forme respiratorie gravi da Rsv, inoltre, tendono a colpire anche i bambini molto piccoli, quindi ci si sta muovendo anche per la protezione immunitaria dei più piccoli".

Lo ha detto Carlo Signorelli, professore ordinario di Igiene dell'Università Vita Salute San Raffaele e presidente Nitag (National immunization technical advisory group), all'Adnkronos Salute, intervenendo oggi a Roma alla sessione dedicata alla prevenzione vaccinale agli Stati generali dell'assistenza a lungo termine 'Long-Term Care Nine: verso una nuova stagione per l'assistenza agli anziani?', che ogni anno Italia Longeva organizza al ministero della Salute.  "In questo momento – ricorda Signorelli – il calendario vaccinale prevede in tutte le regioni italiane la vaccinazione stagionale antinfluenzale", quella "contro pneumococco e contro lo zoster, oltre al richiamo annuale per il Covid-19.Queste vaccinazioni sono consigliate agli anziani e sono consigliate anche ai cosiddetti fragili, cioè alle persone con malattie croniche, che possono avere più di 65 anni, ma anche meno, che sono una categoria a rischio particolare di contrarre quelle malattie e di subirne i danni peggiori".  Alcune Regioni "si sono portate avanti prevedendo già di inserire" anche le nuove immunizzazioni "nei loro calendari vaccinali, perché sappiamo che le Regioni possono aggiungere prestazioni, e quindi anche vaccinazioni, di loro iniziativa se i vaccini, come in questo caso, sono regolarmente registrati – precisa l'esperto – L'auspicio per il futuro è, innanzitutto, che ci possa essere un'equità d'offerta e che non ci siano 21 calendari con differenze importanti tra regione e regione".

Inoltre, "visto che il piano prevede l'aggiornamento annuale, ci si augura – conclude Signorelli – una maggiore flessibilità per poter aggiornare i piani in relazioni alle evidenze scientifiche". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Serie B Juve Stabia date e orari delle prime 4 giornate di campionato

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Serie B Juve Stabia, fissate date e orari delle prime quattro giornate del prossimo campionato 2024-2025.La Juve Stabia esordirà sabato 17 agosto a Bari alle ore 20:30.

Per la seconda giornata di campionato le Vespe saranno di scena domenica 25 agosto alle ore 20:30 a Catanzaro.Terza giornata in casa contro il Mantova al “Romeo Menti” mercoledì 28 agosto alle ore 20:30.

Quarta giornata ancora con la Juve Stabia in trasferta domenica 1 settembre 2024 alle ore 20:30 a Frosinone.

Il comunicato con date e orari delle prime 4 giornate del campionato di Serie B 2024-2025.

“Campionato Serie BKT 2024/2025
PROGRAMMA GARE 1ª – 4ª giornata. 

1a GIORNATA
Venerdì 16 agosto 2024 ore 20.30 BRESCIA – PALERMO
Sabato 17 agosto 2024 ore 20.30 BARI – JUVE STABIA
ore 20.30 PISA – SPEZIA
ore 20.30 SALERNITANA – CITTADELLA
ore 20.30 SÜDTIROL – MODENA
Domenica 18 agosto 2024 ore 20.30 CATANZARO – SASSUOLO
ore 20.30 CESENA – CARRARESE
ore 20.30 COSENZA – CREMONESE
ore 20.30 FROSINONE – SAMPDORIA
ore 20.30 REGGIANA – MANTOVA

COMUNICATO UFFICIALE N. 8 DEL 16 LUGLIO 2024
2a GIORNATA
Venerdì 23 agosto 2024 ore 20.30 MODENA – BARI
Sabato 24 agosto 2024 ore 19.30 SÜDTIROL – SALERNITANA
ore 20.30 BRESCIA – CITTADELLA
ore 20.30 CREMONESE – CARRARESE
ore 20.30 PISA – PALERMO
ore 20.30 SAMPDORIA – REGGIANA
ore 20.30 SASSUOLO – CESENA
ore 20.30 SPEZIA – FROSINONE
Domenica 25 agosto 2024 ore 20.30 CATANZARO – JUVE STABIA
ore 20.30 MANTOVA – COSENZA. 

3a GIORNATA
Martedì 27 agosto 2024 ore 20.30 BARI – SASSUOLO
ore 20.30 CARRARESE – SÜDTIROL
ore 20.30 CITTADELLA – PISA
ore 20.30 CREMONESE – PALERMO
ore 20.30 FROSINONE – MODENA
ore 20.30 REGGIANA – BRESCIA
ore 20.30 SALERNITANA – SAMPDORIA

Mercoledì 28 agosto 2024 ore 20.30 CESENA – CATANZARO
ore 20.30 COSENZA – SPEZIA
ore 20.30 JUVE STABIA – MANTOVA

4a GIORNATA
Sabato 31 agosto 2024 ore 18.00 SAMPDORIA – BARI
ore 20.30 MODENA – CITTADELLA
ore 20.30 PISA – REGGIANA
ore 20.30 SASSUOLO – CREMONESE
ore 20.30 SÜDTIROL – BRESCIA
Domenica 1° settembre 2024 ore 20.30 CATANZARO – CARRARESE
ore 20.30 FROSINONE – JUVE STABIA
ore 20.30 MANTOVA – SALERNITANA
ore 20.30 PALERMO – COSENZA
ore 20.30 SPEZIA – CESENA
Pubblicato in Milano il 16 luglio 2024
Il Presidente
Avv.Mauro Balata”. 

Sanità, Orfeo (Sin): “Non tutte le Regioni pronte a immunizzare neonati contro Rsv”

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(Adnkronos) – "Ho grande fiducia" per contrastare l'infezione da virus respiratorio sinciziale (Rsv) nella prossima stagione, "perché abbiamo gli strumenti" efficaci. "Ma ho anche una grande preoccupazione, perché ancora non tutte le Regioni si sono attivate per predisporre una campagna che possa contare su uno strumento di immunizzazione universale efficace come la nuova generazione di anticorpi monoclonali", che deve essere fatta entro ottobre. "Tutti i neonati italiani hanno il diritto di avere lo stesso tipo di assistenza, le stesse possibilità di prevenzione, soprattutto per una malattia così grave che impatta in modo determinante sulla salute dei bambini più piccoli e sulle loro famiglie.Non è accettabile che solo alcuni bambini italiani possano usufruire di questa formidabile opportunità della profilassi per l'infezione, purtroppo però abbiamo 20 sanità regionali diverse".

Così Luigi Orfeo, presidente della Società italiana di neonatologia (Sin), all'Adnkronos Salute fotografa la situazione nazionale a "macchia di leopardo" sulla prevenzione che potrebbe ridurre drasticamente i "15-20 mila ricoveri di neonati l'anno" causati della bronchiolite. "Come Sin e con la Società italiana di pediatria e dei medici igienisti (Siti), abbiamo partecipato al 'Calendario per la vita' che – spiega Orfeo – già dall'anno scorso chiedeva di inserire la profilassi per l'Rsv nel Piano di prevenzione nazionale, alla pari delle vaccinazioni, quindi non qualcosa da delegare alle Regioni.Questo ancora non è possibile, ma ci auguriamo che possa diventare realtà.

Abbiamo poi inviato una lettera aperta al ministero della Salute e ai presidenti della Regioni, perché i tempi stringono e non è possibile che ci siano differenze di accesso alla profilassi.In questo momento non sappiamo bene come si stiano muovendo le Regioni: non possiamo fare una divisione tra Nord e Sud, perché Puglia e Campania si sono attivate come il Veneto, ma sappiamo che ancora solo poche hanno fatto le delibere.

I tempi sono molto stretti: la stagione epidemica inizia ad ottobre e l'anticorpo deve essere acquistato e distribuito nei punti nascita".  Ogni anno, "durante la stagione epidemica – illustra il presidente Sin – il 60% dei nuovi nati si infetta con Rsv.Non tutti manifestano la malattia, ma circa il 4%, quindi 15-20mila, sono ricoverati per questa infezione e una quota, 3-4mila, in terapia intensiva pediatrica e neonatale.

Si tratta, ogni anno, di una vera emergenza e noi neonatologi siamo particolarmente coinvolti perché i più a rischio sono i bimbi nei primi mesi di vita.La malattia da virus respiratorio sinciziale si manifesta come bronchiolite, cioè come infezione delle basse vie respiratorie.

Riducendosi il calibro delle vie aeree si può arrivare, in una percentuale di casi non irrilevante, a una insufficienza respiratoria, quindi alla necessità di avere una supplementazione di ossigeno, addirittura un'assistenza respiratoria".  Anche se le terapie intensive neonatali sono "ben diffuse, le pediatriche sono carenti per almeno un terzo – aggiunge l'esperto – Accade così che le strutture dedicate ai neonati prematuri suppliscano alla carenza di quelle per i bambini più grandi e questa situazione può creare dei problemi proprio nei più piccoli". Gli strumenti per ridurre infezioni e ricoveri ci sono. "Da vent'anni – precisa Orfeo – usiamo anticorpi monoclonali nei neonati più a rischio, come i prematuri, ma assistiamo a un paradosso: nelle terapie intensive non ci sono i bambini più a rischio, ma quelli che nascono sani e a termine per i quali, fino a oggi, almeno in Italia, non era possibile evitare questa infezione.Oggi è cambiato tutto.

Da alcuni mesi abbiamo strumenti potenti – sottolinea l'esperto – Alla vaccinazione della madre in gravidanza si è aggiunto un nuovo anticorpo da somministrare ai piccoli.Come Sin ci stiamo battendo perché l'anticorpo monoclonale a lunga durata d'azione, già approvato dalle Agenzie del farmaco europea (Ema) e italiana (Aifa), sia somministrato a tutti i neonati nella stagione epidemica da Rsv.

E' comodo perché basta una iniezione intramuscolare e dà copertura per mesi: somministrato una volta a tutti i neonati si possono proteggere per la stagione" che per loro è più pericolosa.  "Si potrebbe modificare la storia della malattia – osserva il presidente della Sin – riducendo in modo drastico i ricoveri, come dimostrato non solo dagli studi sperimentali, ma anche dall'esperienza di quanto già fatto in altri Paesi dove l'immunizzazione è disponibile già da un anno.In Italia l'anticorpo è stato utilizzato in Valle D'Aosta con ottimi risultati.

In Spagna, Francia e Germania abbiamo già studi osservazionali", quindi sulla popolazione reale. "In Galizia, quindi in Spagna, si vede che la riduzione dei ricoveri è più del 90%.E questo – conclude – è particolarmente importante perché l'Rsv è pericoloso non solo nei più piccoli, ma anche negli anziani: eliminando la circolazione del virus si proteggono anche i più fragili". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terremoto l’Aquila, ancora una sentenza choc: Ilaria morta per ‘attaccamento a studio’, niente risarcimento

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(Adnkronos) – Nessun risarcimento per la morte della studentessa di Ingegneria Ilaria Rambaldi, di Lanciano (Ch), deceduta il 6 aprile 2009 nel terremoto dell’Aquila.Lo ha deciso la Corte d’Appello dell’Aquila con un'altra sentenza destinata a far discutere, dopo quella di ieri che aveva escluso risarcimenti per i familiari di 7 giovani morti nel crollo della palazzina in via Gabriele D'Annunzio 14, nel centro storico del capoluogo abruzzese, confermando la decisione del tribunale civile che già nel 2022 aveva respinto la richiesta collegando le morti al comportamento "incauto" dei giovani. Anche in questo caso la responsabilità viene ricondotta alla vittima che, secondo i giudici, sarebbe 'colpevole' di essere rimasta all’Aquila, dove frequentava l’Università, per il suo “attaccamento al dovere, l’impellente esigenza di terminare le ore di laboratorio (dalla stessa definite un ‘incubo’ nel parlarne con la madre), il fatto che la stessa conviveva ormai da mesi col terremoto e che neppure a seguito della più forte scossa del 30 marzo aveva scelto di dormire all’aperto o lasciare la città”.

Molto impegnata nello studio, secondo i giudici, per i quali “appare improbabile che le informazioni veritiere e corrette che attendeva per prendere una decisione (di andarsene dal capoluogo d’Abruzzo in preda allo sciame sismico, ndr) l’avrebbero indotta a lasciare la città”.  La richiesta di risarcimento avanzata dalla madre, l'avvocato Maria Grazia Piccinini, scaturisce dal processo alla Commissione grandi Rischi, nel quale è stato condannato Bernardo De Bernardinis, vice capo della Protezione civile, “per avere diffuso all’esito della riunione della Commissione Grandi Rischi tenutasi a L’Aquila il 31 marzo 2009 informazioni scorrette circa l’evoluzione e pericolosità dello sciame sismico in corso (in particolare, sostenendo la teoria dello 'scarico graduale di energia' secondo cui, in buona sostanza, il succedersi di piccole scosse avrebbe impedito il verificarsi di un evento tellurico di elevata intensità)".  
Secondo la famiglia di Ilaria Rambaldi e alcune testimonianze, la ragazza, dopo le parole di De Bernardinis, fidandosi ciecamente del giudizio degli esperti, ha “abbandonato le abitudini precauzionali in precedenza adottate”, si è tranquillizzata e ha dormito al chiuso, nel suo appartamento, la notte tra il 5 ed il 6 aprile, restando poi uccisa nel crollo dell’edificio.  Ma secondo i giudici, che hanno respinto il ricorso e la richiesta di risarcimento, “non si rinviene una variazione nelle condotte e precauzioni tenute dalla Rambaldi rispetto al terremoto prima, e dopo aver appreso informazioni ingannevoli….Neppure può dirsi che ove la Rambaldi avesse ricevuto informazioni corrette anziché ingannevolmente rassicuranti circa l’andamento del fenomeno sismico si sarebbe determinata a lasciare L’Aquila”.  “Conclusivamente non vi è prova del nesso causale tra la condotta del convenuto chiamato e le decisioni della vittima che ne determinarono il decesso”. "Sentenze illogiche sotto ogni punto di vista da parte della Corte d'Appello dell'Aquila.

Mi chiedo tante cose, ma quella più frequente è: 'perché?' Perché continuare ad infierire quando ormai tutto si è fermato, sedimentato, separando l'acqua dalla sabbia, quando il fumo è svanito e quando le macerie sono ridiventate case.Come mai, invece, in Corte d'Appello si continua imperterriti a sfornare sentenze che creano scompiglio, non solo nelle famiglie delle vittime ma anche nelle menti sensate, nei ragionamenti logici delle persone…", dice all'Adnkronos l'avvocato Maria Grazia Piccinini, che ha perso la figlia Ilaria nel terremoto dell'Aquila e che commenta le ultime sentenze choc emesse dalla Corte d'Appello dell'Aquila, con le quali si negano risarcimenti alle vittime, evidenziando la loro corresponsabilità nella loro morte.  "Come è mai possibile – chiede l'avvocato – che un processo civile nato per chiedere il risarcimento a colui che è stato condannato per aver rassicurato le persone, cioè De Bernardinis, viene perso dalle famiglie di coloro che, credendo alle rassicurazioni, si sono fidate e sono rimaste a dormire?

E non vale portare i testimoni che raccontano come si sono svolti i fatti…No, i testi, secondo i giudici…

non ricordano bene…La verità è una soltanto e dopo tanto pensare, ci sono arrivata.

Queste cause civili rigettate, per comportamento incauto (quale?!?!!) servono a dare più forza alla causa penale che ha mandato assolti 5 su sei componenti della Commissione Grandi Rischi e ha condannato, all'acqua di rose, solo uno dei sei.Schettino – rimarca – è stato condannato a 16 anni; De Bernardinis a 2 anni e 4 mesi e questo è giustificabile solo diminuendo al massimo le vittime riconducibili al suo comportamento.

Dunque, a mio parere, tutti coloro che hanno partecipato a quella causa e sono stati estromessi per mancanza del nesso eziologico, lo sono stati per poter consentire una condanna così piccola, praticamente niente.E quindi ricorrono ad ogni sorta di ricostruzione fantastica ed indimostrata, contro ogni senso di giustizia, di logica, contro ogni principio di diritto, per puntellare e supportare la sentenza penale, il vero primo scandalo di tutta la serie a cascata che ne è seguita nel terremoto dell'Aquila".  "Come mi sento?

Non lo so – aggiunge l'avvocato – Tutto il male che potevano fare lo hanno fatto, togliendo, oltre che la vita, la preziosa e indiscussa ed indiscutibile dignità a mia figlia e agli altri ragazzi morti.Cosa si può fare?

Molto probabilmente niente, grazie alla doppia conforme della Cartabia che impedisce il ricorso per Cassazione. È finita qui?Non lo so.

La vergogna continuerà per sempre". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Francia, Macron accetta dimissioni governo Attal: resta in carica per affari correnti

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(Adnkronos) – Il presidente francese Emmanuel Macron ha "accettato" le dimissioni del governo di Gabriel Attal che garantirà "la gestione degli affari correnti fino alla nomina di un nuovo governo", come scrive l'Eliseo in un comunicato.  Macron in mattinata aveva lasciato intendere che questa situazione potrebbe "durare un certo tempo", vale a dire "qualche settimana". "Affinché questo periodo termini il più rapidamente possibile, spetta alle forze repubblicane lavorare insieme per costruire un rassemblement intorno a progetti e azioni al servizio dei francesi", prosegue il comunicato. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mirabilandia, Ferragosto da incubo con ‘Suburbia Summer Nightmare’

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(Adnkronos) – Sei giorni di paura sono quelli che vivranno tutti i visitatori di Mirabilandia dal 10 al 15 agosto con il nuovissimo Suburbia Summer Nightmare.Sei giorni di horror, zombie, mostri, adrenalina per delle giornate, e serate, davvero indimenticabili, fino alle 23.

Con il calare delle tenebre, si legge in una nota, il brivido s’impossesserà del Parco divertimenti più grande d’Italia.Nell’area Reset del Parco, infatti, dalle 20, si spalancherà il cancello di Suburbia, la spettrale città abitata da strane creature.

Container misteriosi, il tunnel horror Acid Rain e aree tematizzate saranno a disposizione dei più coraggiosi che potranno aggirarsi tra le celle e le gabbie di un manicomio, avventurarsi in un lazzaretto con annesso obitorio o perdersi in una spettrale tendopoli.Riusciranno a ritrovare l’uscita e la salvezza? Tutte le sere andrà in scena l’imperdibile Breathless – La Sfida della Paura, l’avvincente spettacolo dell’illusionista Antonio Casanova: una performance terrificante e claustrofobica che spingerà l’artista a superare i propri limiti per scoprire insieme se esiste un “potere”, oltre la paura, in grado di salvarlo.

Non mancheranno altri show da brividi e sorprese adrenaliniche per una settimana di Ferragosto davvero indimenticabile.Tutto questo sarà una speciale preview del famoso Halloween di Mirabilandia che quest’anno sarà ancora più terrificante.

L’evento è incluso nel biglietto d’ingresso a Mirabilandia e sarà anche un’opportunità straordinaria per godere fino a tarda serata delle tante attrazioni e degli spettacoli in programma.A disposizione dei visitatori più coraggiosi anche l’Horror House The Walking Dead, la prima e unica horror house in Italia dedicata alla famosa serie televisiva.

L’ingresso richiede un biglietto supplementare ed è consentito a tutti i visitatori dai 12 anni (12-14enni accompagnati da un adulto). “Il nuovissimo Suburbia Summer Nightmare rappresenta una vera e propria anticipazione per capire cosa proporrà Mirabilandia ad ottobre per l’attesissimo Halloween 2024, dice Riccardo Capo, Managing Director di Mirabilandia. È uno degli appuntamenti estivi che ha registrato fin dalla sua prima edizione nel 2019 un grande successo di pubblico.Abbiamo creato un’occasione per offrire ai nostri visitatori una tematica come quella di Halloween totalmente slegata dalla sua stagione e i numeri ci hanno dato ragione.

Siamo sicuri che anche quest’anno il nostro …incubo estivo sarà apprezzato”.Dalle 17 sarà attiva una speciale promozione con entrata al Parco, evento incluso.

Accesso alle aree tematizzate e ai tunnel horror dalle 20. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lorito (UniNa): “Pharmatech Academy conferma Napoli capofila”

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(Adnkronos) – "Napoli si riconferma città capofila nella ricerca, questa è una delle accademie forse più specialistiche che abbiamo, che riguarda il futuro.Di questi temi", come Rna e terapia genica, "non si parlava prima del Covid, quindi è veramente una novità che riguarda il mondo del lavoro, le opportunità di lavoro e la salute pubblica".

Lo ha detto Matteo Lorito, rettore dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, intervenendo oggi nel capoluogo partenopeo in occasione della cerimonia di consegna dei diplomi agli allievi della Pharmatech Academy, il primo corso di studi italiano dedicato al pharma dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, nato per volontà e sostegno del Centro nazionale di ricerca sviluppo di terapia genica e farmaci con tecnologia Rna (Cn Rna & Gene Therapy), con i fondi del Pnrr. "Ci sono tre importanti sfide: la nuova Academy, la sfida del Pnrr e la sfida di Scampia.Oggi a questo primo Graduation Day, che per noi è un momento importante – continua Lorito – c'è ovviamente una profonda tristezza nel dover ricordare una delle nostre allieve che purtroppo ha subito una sorte veramente brutta" – Cristina Frazzica, deceduta in un incidente stradale – ma "dobbiamo andare avanti e credere a queste iniziative.

Questa formazione può fare molto anche per il territorio, per Scampia, per la Federico II.E' importante ricordare che la scelta dell'Academy a Napoli – conclude – è un segnale importante". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Catalanotti (Pharmatech Academy): “Giovani formati su farmaci a Rna”

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(Adnkronos) – "Da questa Accademia sono usciti profili di ampie vedute.Giovani che presentano una formazione a 360 gradi su tutta una serie di aspetti che sono normalmente poco considerati, poco toccati dei corsi di laurea magistrale.

Hanno una formazione che guarda a una nuova frontiera dei farmaci, quella dei farmaci Rna e della terapia genica, ma hanno anche una solida preparazione su tutti gli aspetti regolatori normativi, oltre alle pratiche che caratterizzano il lavoro di azienda, quegli aspetti di solito poco coltivati nei corsi di studio, ma che danno più preparazione di base e che sono estremamente importanti nelle procedure di lavoro aziendale e nel campo della ricerca".Così, Bruno Catalanotti, direttore Pharmatech Academy, intervenendo oggi alla cerimonia dei primi diplomati dell'Academy italiana del Pharma dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, nata dalla volontà e sostenuta dal Centro nazionale di ricerca e sviluppo di terapia genica e farmaci con tecnologia Rna (Cn Rna & Gene Therapy), uno dei 5 centri nazionali finanziati dall'Unione europea con i fondi del Pnrr che, per questo progetto, supera i 2 milioni di euro. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tour de France, tris di Philipsen: sua la 16esima tappa

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(Adnkronos) – Jasper Philipsen (Alpecin-Deceuninck) si aggiudica la tappa 16 del Tour de France e mette a segno la sua personale tripletta in questa Corsa Gialla.La volata finale dopo i quasi 189 km tra Gruissan e Nimes, disegnata per i velocisti, ha visto anche una caduta di gruppo verso l'ultimo chilometro, coinvolto anche l'eritreo volante Biniam Girmay che puntava al poker di vittorie.

Podio completato da Phil Bauhaus (Bahrain Victorious) e Alexander Kristoff (Uno-X Mobility).Si è fatto vedere anche uno dei big, Wout van Aert, che ha chiuso al quinto posto.

Sempre in giallo Pogacar, e ora tre giorni di montagna.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rizzuto (Cn Rna & Gene Therapy): “Giovani formati per sviluppo Paese e cure”

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(Adnkronos) – "E' una sfida importante che riguarda lo sviluppo economico, la formazione di competenze giovani per la salute.La ricaduta di un centro nazionale come il nostro non solo può far crescere il Paese, ma può dare una prospettiva di cura.

La ricerca prosegue nei 47 enti con una rete di attività che, da una parte, vanno a identificare nuovi bersagli molecolari, quindi nuovi farmaci e, dall'altra, fanno crescere le tecnologie, quindi la capacità di sviluppo di farmaci" in modo "sempre più efficiente e sempre più rapido, con strumenti sempre più moderni".Lo ha detto Rosario Rizzuto, presidente Fondazione Centro nazionale per lo sviluppo di terapia genica e farmaci con tecnologia a Rna (Cn Rna & Gene Therapy), intervenendo oggi a Napoli al Graduation Day, la cerimonia di consegna dei diplomi ai primi 28 allievi della Pharmatech Academy dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, nata dalla volontà e sostenuta dal Cn Rna & Gene Therapy, uno dei 5 centri nazionali finanziati con il Pnrr dell'Unione europea. "Gli investimenti vanno in diverse direzioni – continua Rizzuto – Una è quella che accelera la ricerca e lo sviluppo del farmaco.

L'altra riguarda la costruzione di infrastrutture permanenti – una si costituirà a Napoli e sarà una fabbrica per la sintesi di molecole di Rna – e il potenziamento dei centri di terapia genica che sono presenti a Roma e Milano.La terza" direzione degli investimenti riguarda "uno degli aspetti più importanti: costituire il capitale umano, quindi avere attività di formazione, che poi – riflette – è quello che facciamo oggi, qui, con il completamento del primo ciclo dell'Academy, con la formazione di persone già laureate che, con un dottorato di ricerca sul tema innovativo di Rna e terapia genica, acquisiscono nuove competenze per il proprio futuro e per quello del Paese". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)