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Harris ringrazia Biden: “Eredità suoi successi non ha pari”

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(Adnkronos) – "L'eredità dei successi di Joe Biden in questi tre anni e mezzo non ha parti nella storia moderna: in un mandato ha già superato i successi della maggior parte dei presidente che hanno servito due mandati".E' quanto ha detto Kamala Harris nel suo primo discorso dopo l'annuncio della rinuncia alla rielezione da parte del presidente Biden.  La vice presidente ha poi elencato le qualità che ha visto "ogni giorno durante la sua presidenza: la sua onestà, la sua integrità, il suo impegno per la famiglia e la fede, il suo cuore grande e il suo profondo amore per il nostro Paese". "Sono testimone diretta – ha continuato Harris – del fatto che ogni giorno il presidente Biden lotta per gli americani e noi gli siamo profondamente grati per il suo servizio per la nazione".  Quanto alla salute di Biden, Harris ha spiegato che "il presidente si sente molto meglio e si sta rimettendo in fretta".

Biden la scorsa settimana è risultato positivo al Covid ed è in isolamento nella sua casa in Delaware. "Non vede l'ora di rimettersi in movimento", ha aggiunto la vice presidente. Già prima del discorso, collaboratori della vice presidente avevano reso noto che Harris durante il discorso oggi, all'evento con le squadre di atletica universitarie, avrebbe parlato della "rivoluzionaria leadership" di Joe Biden, senza fare riferimento alla sua candidatura alla Casa Bianca.E avevano spiegato che sarebbe stato inappropriato per la democratica parlare in questa sede della sua candidatura, partecipando all'evento in qualità di vice presidente. Stando all'agenda diffusa dalla Casa Bianca, Harris partirà nel primo pomeriggio, ora di Washington, per Wilmington, la città di Biden, per partecipare ad un evento della campagna elettorale.     —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mangia sushi, sta male e muore: mistero su morte 40enne nel messinese

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(Adnkronos) – Va a mangiare sushi con le amiche, torna a casa, si sente male e muore.La vittima è una donna di 40 anni, Giuliana Faraci, originaria di Alcara Li Fusi (Messina), deceduta nella sua casa di Sant'Agata Militello, dopo una cena al ristorante venerdì sera. La famiglia della donna si è rivolta a un legale per chiarire le cause della morte e accertare eventuali responsabilità.

La Procura di Patti (Messina) ha aperto una inchiesta e disposto l'autopsia. "Siamo increduli e devastati dal dolore – ha scritto su Facebook Bruno Mancuso, sindaco di Sant'Agata di Militello – Tristezza e rabbia ci assalgono, non ci si può rassegnare ad una morte di cui non ci sono spiegazioni". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Urso: “Importante hub riciclo Iren, bisogna essere più autonomi”

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(Adnkronos) – "Quella di un hub per il riciclo delle materie prime critiche è una iniziativa importante e significativa nel quadro di una politica stretegica che l'Italia, con l'Europa, ha deciso di realizzare con un regolamento già in vigore" e al quale è stato affiancato "un dl sulle materie prime critiche in corso di esame che sarà convertito entro i primi giorni di agosto".Lo ha sottolineato il ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, intervenendo in occasione della presentazione del nuovo Hub per il recupero di materie prime e metalli preziosi di Iren. Urso ha ricordato come "il decreto legge, in sintonia con il regolamento Ue, apporta significative modifiche" alle normative "per consentire al nostro paese di essere all'avanguardia".

Peraltro, ha aggiunto, sul riciclo all'Europa "noi abbiamo chiesto più ambizione", perché "l'autonomia sulle materie prime critiche è strategica: l'Europa deve essere più indipendente".Noi – ha concluso – "vogliamo fare dell'Italia un grande paese di tecnologia green e digitale". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nasce RigeneRare, hub Iren per recupero e riutilizzo di materie prime critiche e di metalli preziosi

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(Adnkronos) – Accelerare lo sviluppo della filiera del riciclo delle materie prime critiche e dei metalli preziosi in Italia, riunendo gli attori coinvolti e le loro esperienze e indirizzando le politiche di sviluppo industriale nazionale e le relative misure di sostegno. È questo l’obiettivo di RigeneRare, il nuovo Hub per il recupero di materie prime critiche e metalli preziosi presentato quest’oggi alla Camera dei Deputati per dare un impulso ad un settore che sarà strategico per i prossimi decenni.A presentare l’iniziativa Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Luca Dal Fabbro, Presidente Esecutivo del Gruppo Iren, Renato Loiero, Consigliere del Presidente del Consiglio dei Ministri, e il parlamentare Massimiliano De Toma.

Hanno salutato l’iniziativa anche i rappresentanti dei primi soggetti aderenti al nuovo Hub: Lucia Leonessi, Fondatore e Direttore Generale Confindustria Cisambiente; Giordano Colarullo, Direttore Utilitalia; Dario Cesaretti, Responsabile filiere del riciclo Assoambiente; Maria Cristina Squarcialupi, Vice Presidente Confindustria Toscana Sud – Presidente Unoaerre Industries SpA.L’iniziativa ha il patrocinio di Enea. La piattaforma proposta dal Gruppo Iren – si sottolinea in una nota – intende diventare il punto di riferimento a livello nazionale per lo sviluppo sostenibile della filiera del riciclo delle Materie Prime Critiche volta all’implementazione di una strategia per garantirne un approvvigionamento sicuro, diversificato, economicamente sostenibile e di lungo periodo.

Il fabbisogno di materie prime critiche strategiche è previsto crescere entro il 2040 tra le 5 e le 11 volte in funzione del grado di specializzazione produttiva, ed una loro fornitura sicura e stabile è essenziale per il raggiungimento degli obiettivi al 2030 della transizione energetica.  “Il tema delle materie prime critiche è sempre più presente nel dibattito pubblico, anche grazie all’interesse che il Governo ha riservato al tema in questi mesi”, ha commentato Luca Dal Fabbro, Presidente Esecutivo del Gruppo Iren. “A maggio 2023 come Iren abbiamo promosso un primo studio sulle potenzialità di questo tema nell’ambito dell’economia circolare mentre, nelle scorse settimane, abbiamo seguito attivamente l’iter del Decreto Materie Prime Critiche".  "Come operatore leader nell’economia circolare intendiamo proporci come apripista di una filiera che va costruita e implementata: è per questo che, insieme ad altre associazioni, ci siamo fatti promotori di questo hub.RigeneRare nasce quindi con l’obiettivo di aggregare competenze e visioni delle imprese e istituzioni per supportare la duplice transizione verde e digitale, oltre alla competitività delle aziende e agli interessi nazionali in settori quali quelli dell’energia, della difesa e dell'aerospazio". "L’Italia e l’Europa”, ha proseguito Dal Fabbro, “sono fortemente dipendenti da Paesi extra-UE per l’approvvigionamento di questi materiali, in particolare dalla Cina: una delle leve su cui agire per una loro diversificazione è rappresentata dal riciclo e dall’economia circolare, che permette di superare le difficoltà legate alla ripresa dell’attività estrattiva, e nello stesso tempo necessita investimenti minori e porta benefici ambientali ed economici.

Azioni che ben si sposano anche con gli obiettivi del Piano Mattei, portato avanti dal Governo”. Ad oggi, la filiera impiantistica nazionale risulta ancora poco sviluppata, con un contributo del riciclo al soddisfacimento della domanda molto basso.Pertanto, la piattaforma mira a raccogliere e organizzare dati sulla filiera, promuovendo l'integrazione tra gli attori coinvolti.

L'obiettivo è sviluppare una solida filiera nazionale per il riciclo, promuovendo la collaborazione tra mondo accademico e industriale, per garantire una sostenibilità a lungo termine attraverso partnership tra operatori dell’industria del recupero e industrie utilizzatrici di materie prime seconde. Nello specifico, attivando un tavolo permanente sul riciclo delle materie prime critiche e dei metalli preziosi, RigeneRare si concentrerà sul monitoraggio della filiera in Italia, sull'identificazione delle criticità e sull'implementazione di azioni ed iniziative di sviluppo dei processi industriali, nonché sulla promozione delle migliori pratiche e dei nuovi modelli imprenditoriali.  Inoltre, saranno condotti studi, anche in collaborazione con think tank, università e centri di ricerca, per analizzare il potenziale dell'economia circolare e il fabbisogno impiantistico correlato, e si promuoverà il dialogo con le istituzioni per portare all'attenzione temi di interesse e monitorare le fasi di proposta, definizione e approvazione di nuove normative e policy di interesse per il settore: i risultati degli studi saranno resi pubblici attraverso un Rapporto Strategico Annuale e saranno presentati in occasione di eventi istituzionali.  Infine, verranno organizzate attività di networking per favorire partnership industriali e progetti strategici.Le attività sviluppate dall’hub seguiranno l’indirizzo strategico di un Comitato Direttivo, composto dai rappresentanti dei soggetti promotori, supportato da un Advisory Board formato da personalità accademiche ed istituzionali.

Le attività operative verranno sviluppate attraverso l’istituzione di appositi gruppi di lavoro costituiti dai referenti tecnici indicati dagli aderenti. Da oggi è inoltre disponibile rigenerare.eu il portale dell'Hub sull’Economia Circolare delle Materie Prime Critiche e dei Metalli Preziosi, che contiene utili informazioni sugli obiettivi dell’iniziativa oltre ad aggiornati studi, dati e approfondimenti sull’evoluzione industriale del settore.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pnrr, Meloni: “Dati positivi, fatto un buon lavoro ma non dobbiamo fermarci”

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(Adnkronos) – "Questa fotografia" dello stato attuale di attuazione del Pnrr "che ritroviamo nella Relazione, ci dà due dati molto importanti: la spesa complessiva sostenuta è salita a oltre 51 miliardi di euro e il 92% delle misure sono state regolarmente attivate".Così, a quanto si apprende, la premier Giorgia Meloni, in un passaggio del suo intervento nel corso della cabina di regia sul Pnrr, poi terminata, a Palazzo Chigi.  "Ad oggi le Amministrazioni titolari di interventi PNRR hanno attivato 122 miliardi di euro di affidamenti rispetto ad una previsione iniziale di 132 miliardi di euro.

E da verifiche della Struttura di missione PNRR, le procedure di attivazione per il restante 8% delle misure, pari a circa 10 miliardi di euro, sono in fase di perfezionamento.Gli investimenti per i quali sono state espletate tutte le procedure di gara sono pari a 111 miliardi di euro, ovvero il 91% delle misure attivate", le parole di Meloni. "Dati – assicura la premier – molto positivi, che ci dicono due cose: abbiamo fatto un buon lavoro, e dobbiamo essere fieri di quanto fatto, ma non dobbiamo fermarci, perché l’attuazione del PNRR non consente pause e siamo a meno di due anni dal traguardo finale del 30 giugno 2026.

Ci lasciamo alle spalle un grande lavoro ma, come ci insegna lo sport, è l’ultimo miglio ciò che determina una vittoria o una sconfitta.Dobbiamo quindi rimanere tutti estremamente concentrati, e continuare a fare quel gioco di squadra che ci ha consentito finora di essere al primo posto in Europa per obiettivi raggiunti e avanzamento finanziario del Pnrr", spiega. Tra le novità introdotte con il decreto-legge n. 19/2024 c’è "l’istituzione di una Cabina di coordinamento Pnrr permanente presso ogni singola Prefettura, altra iniziativa che ho voluto personalmente inaugurare perché la reputo molto importante, composta dai rappresentanti delle amministrazioni centrali, delle Regioni, delle Province, delle Città metropolitane, dei Comuni", ha poi spigato ancora la premier. "È una novità fondamentale – ha ricordato – per dare seguito a quella che è la Fase 2 del Pnrr, cioè la messa a terra degli investimenti. È una fase fondamentale, forse la più importante, nella quale non sono ammessi errori e ritardi". "Per questo abbiamo voluto creare uno strumento che mettesse attorno allo stesso tavolo tutti i soggetti coinvolti a livello territoriale nell’attuazione del Piano per risolvere subito i problemi che dovessero emergere nell’attuazione concreta degli investimenti, nel loro avanzamento, nella loro rendicontazione o nel collaudo finale delle opere.

Questo è un passaggio decisivo, al quale tutti noi dobbiamo prestare la massima attenzione", ha spiegato Meloni. "L’altra novità, che è sempre nel decreto-legge n. 19/2024 e che riteniamo altrettanto decisiva per la messa a terra del Pnrr, riguarda l’allineamento della piattaforma REGIS con il reale stato di attuazione del Pnrr. È una norma fondamentale, che ha consentito ai Soggetti attuatori di inserire moltissimi di dati nel sistema e che ci permette, grazie a quei dati, di avere per la prima volta una fotografia attuale dell’avanzamento procedurale e finanziario del Pnrr", ha sottolineato. "La Cabina di regia di oggi è chiamata ad approvare la quinta Relazione sullo stato di attuazione del Pnrr da trasmettere al Parlamento.La Relazione che esaminiamo oggi riguarda il lavoro che il Governo ha svolto nei primi sei mesi del 2024, anno iniziato con l’entrata in vigore del nuovo Piano e con l’ok della Commissione europea alla revisione tecnica", le parole della premier durante la riunione a Palazzo Chigi. "Arriviamo all’appuntamento di oggi -sottolinea- con un primato di cui possiamo essere tutti orgogliosi, perché frutto di un grande gioco di squadra tra il Governo, le Amministrazioni e i soggetti attuatori: l’Italia è al primo posto in Europa per obiettivi raggiunti e avanzamento finanziario del Pnrr.

Siamo lo Stato membro che ha ricevuto finora l’importo economico maggiore: 113 miliardi e mezzo di euro, a fronte dei 194,4 previsti dal Piano, ovvero il 58,4% del totale.Siamo stati i primi in Europa a chiedere e a ricevere il pagamento della quinta rata da 11 miliardi; siamo stati i primi ad inoltrare la richiesta per la sesta rata da 8 miliardi e mezzo, che abbiamo puntualmente rendicontato lo scorso giugno; e siamo a buon punto anche per quanto riguarda la settima rata, che vale 18 miliardi e 200 milioni di euro e che è stata al centro dei lavori della Cabina di regia del 3 luglio scorso".  La cabina di regia ''si è appena riunita e ha approvato la relazione semestrale sullo stato di avanzamento'' del Pnrr. "Al 31 dicembre 2023 la spesa era di 42 miliardi di euro, ad oggi è 51,4 miliardi, quindi un avanzamento di circa 10 miliardi rispetto al dicembre dello scorso anno".

Lo afferma il ministro degli Affari europei, Raffaele Fitto, nel corso della conferenza stampa che si tiene dopo l'incontro.Dalla relazione sul Pnrr ''emerge un quadro di avanzamento molto positivo anche sul fronte della spesa.

Questi numeri sono molto più che confortanti'', ha sottolineato il ministro. ''Entro oggi la relazione sarà condivisa ulteriormente per alcuni aspetti, come siamo abituati a fare all'interno della cabina di regia con tutte le amministrazioni e per eventualmente condividere ulteriori passaggi, visto che la relazione è stata anche frutto di un lavoro collettivo e poi nelle prossime ore sarà inviata al Parlamento per il dibattito'', afferma ancora Fitto. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Attentato a Trump, direttrice Secret Service al Congresso: “Ogni falla mia responsabilità”

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(Adnkronos) – Nel giorno del tentato assassinio di Donald Trump, il 13 luglio scorso, il Secret Service ha "fallito" la sua missione di protezione.E' quanto dirà, secondo quanto anticipato, la direttrice Kimberly Cheatle nella sua audizione oggi al Congresso. "Come direttrice dell'United States Secret Service, mi assumo la piena responsabilità di ogni falla nell'apparato di sicurezza", dirà ancora nella sua dichiarazione di apertura.  "Dobbiamo imparare da quello che è accaduto e muoveremo mari e monti per assicurarci che un incidente come quello del 13 luglio non accada più – continua la dichiarazione di Cheatle -, il pensiero di quello che avremmo dovuto fare diversamente non mi abbandona mai".  “La nostra missione non è politica, ma è letteralmente una questione di vita e di morte, come i tragici eventi del 13 luglio ci hanno ricordato – proseguirà la direttrice – ho piena fiducia negli uomini e le donne del Secret Service, si meritano il nostro sostegno nel portare avanti la nostra missione protettiva".  "Come ha fatto qualcuno ad andare su quel tetto e come mai non è stato notificato?

Perché la gente ha visto che era sul tetto".Solo ieri, a una settimana dal tentativo di assassinio, Donald Trump era tornato all'attacco del Secret Service, da giorni accusato dai repubblicani di gravissime falle nella sicurezza nel giorno del fallito attentato al tycoon. "C'erano miei sostenitori che urlavano, una donna con la maglietta rossa gridava 'uomo sul tetto' ed altre persone allora hanno detto 'c'è un uomo sul tetto, ha un'arma'", ha detto ancora il tycoon in un'intervista a Fox News che verrà trasmessa integralmente oggi. "E questo succedeva un po' prima che io salissi sul palco, così avresti pensato che qualcuno avrebbe fatto qualcosa", ha aggiunto. Lo staff di Trump ha chiesto misure di sicurezza supplementari negli ultimi 2 anni che hanno preceduto il comizio di Butler.

Il Secret Service, però, ha sistematicamente respinto le richieste.Il Washington Post fa riferimento alle informazioni fornite da 4 fonti a conoscenza dell'argomento.

Gli agenti impiegati a protezione di Trump hanno più volte chiesto ulteriori risorse e hanno sollecitato l'impiego di un numero maggiore di uomini per garantire la sicurezza dell'ex presidente negli eventi pubblici.Le richieste sono state respinte e le risposte sono state motivate con la carenza di mezzi e uomini a disposizione dell'agenzia. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ritiro Biden, parla lo psichiatra: “Ha dovuto maturare accettazione e consapevolezza”

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(Adnkronos) –
Lasciare la corsa elettorale per il presidente Biden è stato complesso non solo a livello politico, "ma anche sul piano psicologico".Ha dovuto maturare una "consapevolezza, non facile, dei suoi limiti", e arrivare "all'accettazione della fine di una fase della sua vita" in modo "improvviso, drammatico" e contrario ai piani preparati da tempo.

Questa in sintesi l'analisi all'Adnkronos Salute dello psichiatra Giancarlo Cerveri, consigliere della Società italiana di psichiatria (Sip), in merito alla lunga resistenza del presidente Usa all'abbandono della campagna elettorale per un nuovo mandato alla Casa Bianca. "La scelta di Biden sollecita, oltre a rilevantissime riflessioni politiche, anche una questione profondamente personale di ordine medico", osserva lo psichiatra. 
Già da diverso tempo, ricorda, "erano stati descritti momenti in cui Joe Biden era stato visto assente o distratto".Una situazione deflagrata nel "faccia a faccia con l'avversario Donald Trump".

Una discussione e un dibattito, quelli sul presunto declino cognitivo, "particolarmente complessi per due motivi – spiega Cerveri – Il primo è che i sintomi cognitivi sembrava avessero un andamento fluttuante, in alcune occasioni erano evidenti e in altre non si osservavano.La giustificazione della prestazione di Biden è stata 'a bad night', come se il giorno dopo tutto ritornasse nella norma.

Secondo elemento: per il meccanismo elettorale era di gran lunga preferibile che fosse lo stesso Joe Biden a rinunciare, dunque era lo stesso Biden che doveva sviluppare un livello di consapevolezza delle sue difficoltà tale da avere la forza di fare un passo indietro, con tutta la difficoltà, anche emotiva, di rinunciare a combattere quella che doveva essere la sua battaglia".  Sul piano medico, "non avendo a disposizione esami e referti non abbiamo certezze – precisa lo psichiatra – ma si può ipotizzare che si sia di fronte a quella condizione che viene definita nel mondo medico Mild Cognitive Impairment (decadimento cognitivo lieve Mci), una condizione di declino cognitivo delle persone anziane non sufficientemente marcato per definire una vera malattia, ma abbastanza rilevante da ridurre il funzionamento quotidiano in modo nettamente superiore al fisiologico declino tipico dell'invecchiamento".E' una condizione che "tipicamente peggiora sotto stress cerebrale o sistemico: una notte insonne, un'influenza o altra infezione, l'introduzione di un nuovo farmaco, la disidratazione per il caldo e così via.

Questo spiega il suo andamento fluttuante".  Questa condizione "è particolarmente rilevante quando colpisce persone anziane che rivestono ancora ruoli attivi e importanti, perché chi ne soffre tende a difendere la sua posizione quando sta bene (e dunque con un funzionamento cognitivo integro) da persone che gli rinfacciano una condizione cognitiva fragile", spiega ancora lo psichiatra sottolineando che, per queste persone, c'è la difficolta di "accettare che in alcuni momenti il proprio cervello funziona in modo meno efficiente e che dunque deve abbandonare il ruolo che ha perché risulta poco affidabile per l'istituzione o azienda che dirige".In tutto questo "deve fare i conti con la fine di un’epoca della sua vita in modo improvviso e a volte drammatico".  Spesso "sono individui che hanno avuto ruoli di grande rilievo anche in età avanzata e che in poco tempo sono costretti a fare i conti con la senescenza.

Sono spesso individui che vanno incontro anche a reazioni depressive in taluni casi molto profonde", puntualizza Cerveri. La condizione decadimento cognitivo lieve, conclude, "è diffusa nella popolazione anziana.Si stima che circa il 15% del totale la viva.

In taluni casi precede forme cliniche più gravi come le demenze, in altri casi tende a mantenersi più stabile nel tempo".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Engineering sceglie Toyota e Kinto per accelerare elettrificazione flotta aziendale

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(Adnkronos) – Significativo passo verso la mobilità sostenibile di Engineering, con una scelta in coerenza con la crescente attenzione nel porre i temi ESG al centro della propria strategia aziendale.Il gruppo leader nei processi di digitalizzazione per aziende e PA ha scelto infatti per la sua flotta aziendale 50 veicoli bZ4X, primo modello della nuova gamma di veicoli elettrici a batteria targata Toyota, che offre innovazione, qualità e tecnologia full electric.

Accelerare l’elettrificazione della Pool Fleet è d'altronde uno degli obiettivi che il Gruppo guidato da Maximo Ibarra si è posto nel Piano di Sostenibilità annunciato ad aprile e che definisce target misurabili per tutti i 21 Paesi in cui il Gruppo opera con 80 sedi e circa 15.000 dipendenti.Tra questi, molti riguardano un piano di decarbonizzazione per ridurre significativamente l’impatto dell’azienda sull’ambiente anche attraverso iniziative di sustainable mobility, che prevedono – entro il 2026 – che il 100% delle auto di servizio sia costituito da auto elettriche e che la car list sia composta per intero da auto elettriche o ibride con emissioni minori di 60gr/CO2. Toyota, da oltre 27 anni, sviluppa e migliora soluzioni di mobilità elettrificata, migliorando continuamente le prestazioni e l'efficienza dei consumi per rispondere a tutte le necessità dei clienti e minimizzare l'impatto ambientale.

L’innovazione, il rispetto dell’ambiente e la salvaguardia del pianeta sono infatti alla base del modo di concepire la mobilità per Toyota, che grazie a questa visione si è affermata come leader nell'elettrificazione con oltre 27 milioni di automobili elettrificate vendute a livello globale. “Il Gruppo ha definito per i prossimi anni il raggiungimento di sfidanti target di decarbonizzazione.La scelta di introdurre, grazie a Toyota e KINTO, autoveicoli completamente elettrici ci permetterà di ridurre sostanzialmente le emissioni di CO2 della nostra flotta aziendale” ha affermato Federico Antonio Di Paola, Fleet & Mobility Manager di Engineering. “Inoltre, scegliendo per la nostra pool fleet autoveicoli all’avanguardia sia dal punto di vista della sicurezza che tecnologico, che i dipendenti potranno utilizzare anche attraverso un nuovo sistema di car sharing, miriamo a orientare le nostre persone verso una mobilità elettrica e sostenibile, da condividere anche fuori dall’azienda”. Engineering ha scelto Toyota come partner per la fornitura di 50 bZ4X Full Electric, tramite KINTO Italia, Società Benefit e terzo brand del Gruppo Toyota che offre servizi di mobilità innovativi, digitali e sostenibili che coprono le esigenze di spostamento di privati, professionisti, aziende, comunità ed istituzioni dal noleggio a lungo termine a quello flessibile a breve, dal car sharing al car pooling, fino all’app di mobilità integrata multimodale.

KINTO rappresenta al meglio l’impegno di Toyota verso la trasformazione in "Mobility Company".Un percorso fatto per garantire a tutti la massima libertà di movimento, eliminando barriere e limitazioni nel rispetto dell'ambiente, grazie alla combinazione di servizi innovativi e digitali e di veicoli a bassissime emissioni e ad alta efficienza energetica, con oltre 65.000 utenti e 4.000 aziende servite in Italia. Dario Pergolotti Antiochia, General Manager Fleet & Used di Toyota, ha commentato: "Siamo estremamente orgogliosi di accompagnare Engineering in questo percorso verso una mobilità più sostenibile.

Questo accordo non solo dimostra una forte comunanza di valori tra le nostre aziende, ma rappresenta anche un passo significativo per promuovere l'innovazione e la sostenibilità nel settore della mobilità.Collaborare con aziende come Engineering ci permette di portare avanti la nostra missione di supportare la transizione energetica con soluzioni efficaci, sostenibili e inclusive." Il bZ4X, primo veicolo elettrico a batteria (BEV) di Toyota, sviluppato su una piattaforma dedicata eTNGA, rappresenta un passaggio chiave dell'approccio multi-tecnologico di Toyota.

Una strategia che integra tutte le tecnologie elettrificate, dal Full Hybrid e Plug-in Hybrid, per la transizione, fino alle soluzioni ad emissioni zero: Full Electric e Fuel Cell alimentate a idrogeno, oltre che gli studi a livello avanzato sui motori a combustione interna alimentati con “carbon neutral” fuels e con lo stesso idrogeno.Tutto questo per offrire ai clienti e aziende un ampio ventaglio di soluzioni riducendo il più possibile e il prima possibile le emissioni di CO2 ma garantendo a ciascun utente la soluzione che più si adatta alle sue esigenze. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giuseppe Finamore, il tassista più vecchio di Roma: “65 anni di corse da Sordi a Draghi” – Video

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(Adnkronos) – Ottantotto anni, di cui quasi 65 a bordo del suo taxi.Giuseppe Finamore, il tassista più vecchio di Roma, racconta all'Adnkronos una vita passata sul suo "tassì" tra la città che cambia e passeggeri eccellenti, da Sordi a Draghi. (Qui l'articolo completo) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trombe d’aria e nubifragi a Ischia, danni e disagi

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(Adnkronos) –
Trombe d'aria, nubifragi, con strade allagate.E' il primo bilancio del maltempo che si è abbattuto nelle scorse ore su Ischia.

Violenti temporali hanno colpito la zona di Forio: a Citara la strada che conduce alla spiaggia è stata completamente allagata dall'acqua piovana e sono stati registrati allagamenti anche a Casamicciola, anche nelle vicinanze della frana che ha devastato l'isola a novembre 2022.    Le trombe d'aria che non hanno prodotto danni, sono state avvistate al largo di Ischia. "Per ora nessun disagio o danno.Nenche in prossimità della frana", afferma all'Adnkronos il sindaco di Casamicciola, Giosi Ferrandino. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Biden, media: i dubbi su Harris, ecco perché ha rinviato il ritiro

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(Adnkronos) – Kamala Harris è davvero in grado di sconfiggere Donald Trump?Questo il dubbio del presidente degli Stati Uniti Joe Biden, quello che lo ha fatto rinviare più volte la decisione di abbandonare la corsa alla Casa Bianca.

Dubbi sul fatto che Harris fosse la candidata migliore al posto di Biden li hanno avuti anche i più stretti consiglieri del presidente, come hanno detto ad Axios tre fonti ben informate.Dopo l'annuncio del ritiro, il presidente ha sostenuto subito pubblicamente la sua vice, ma in colloqui privati ha espresso i suoi dubbi.

Tanto che la prossima settimana sarà fondamentale perché Harris dimostri che ha torto chi dubita di lei. Biden, Bill e Hillary Clinton e molti membri democratici del Congresso hanno subito appoggiato Harris, ma alcuni pesi massimi, tra cui l'ex presidente della Camera Nancy Pelosi, il leader democratico della Camera Hakeem Jeffries, il leader della maggioranza al Senato Chuck Schumer e l'ex presidente Barack Obama devono ancora esprimere i loro sostegno. "Nei prossimi giorni navigheremo in acque inesplorate", ha affermato Obama in una nota. "Ma ho una fiducia enorme nel fatto che i leader del nostro partito saranno in grado di creare un processo da cui emergerà un candidato eccezionale", ha aggiunto. Axios ha poi sottolineato che la vicepresidenza Harris è stata a tratti travagliata e caratterizzata da un forte turnover dello staff.Negli ultimi 3 anni e mezzo gran parte dei collaboratori di Harris se ne sono andati e dei 47 dipendenti di Harris elencati nel 2021, solo cinque lavoravano ancora per lei da questa primavera.

Durante il primo mandato di Obama, l'allora vicepresidente Biden aveva una stabilità molto maggiore del suo staff, tanto che 17 dei 38 suoi assistenti sono rimasti con lui per un periodo simile. Ex collaboratori di Harris hanno dichiarato ad Axios che l'elevato turnover è dovuto in parte al modo in cui la vicepresidente tratta il suo staff.Alcuni ex collaboratori hanno affermato che Harris aveva standard elevati che alcuni non volevano rispettare, ma altri hanno ritenuto che li mettesse spesso sotto torchio, così come faceva con i funzionari di Trump quando rappresentava la California al Senato degli Stati Uniti.

Durante la campagna del 2020, i collaboratori di Biden ricordano di aver visto Harris interrogare il suo allora capo dello staff, Karine Jean-Pierre, al punto che la cosa metteva a disagio gli altri.Dopo l'elezione di Biden Jean-Pierre ha cambiato ruolo ed è passata all'ufficio stampa della Casa Bianca. I consiglieri di Biden e Harris hanno anche descritto ad Axios i due leader come persone molto diverse e con opinioni distanti, motivo delle tensioni tra gli staff. ''Biden è un cattolico irlandese bianco che ha imparato la politica cercando di stringere la mano a tutti nel piccolo stato del Delaware'', scrive Axios. ''Harris, 22 anni più giovane, è una donna multirazziale che si è fatta strada nel molto più grande stato della California, dove le elezioni politiche spesso si vincono in base a quanti soldi si riescono a raccogliere'', aggiunge. Ci sono inoltre differenze di personalità.

Harris viene descritta come molto più in sintonia con la cultura pop dei film e della musica, mentre Biden raramente si relaziona con la cultura pop. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caldo e sporcizia paradiso per le blatte, padrone delle città nelle notti d’estate

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(Adnkronos) – Caldo afoso e città non esattamente pulite: l'ambiente ideale per le blatte che si moltiplicano nelle aree cittadine, padrone della notte, momento in cui lasciano i loro nascondigli ed è alto il rischio di imbattersi in questi insetti fonte di disgusto per i più, oltre che di rischi per la salute. "Le blatte – spiega all'Adnkronos Salute Emanuele Mazzoni, docente di entomologia agraria all'università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza – amano tendenzialmente il caldo, quindi più le temperature sono elevate più crescono.Se trovano, ovviamente, cibo.

La questione, dunque, è anche l'igiene ambientale".  Nel nostro Paese "abbiamo almeno 4-5 specie, ciascuna con le sue peculiarità e con comportamenti e aspetti molto diversi", descrive Mazzoni.  Se si parla di "quella nera comune, la blatta orientale, vive spesso e volentieri fuori dagli edifici e poi, nel suo vagabondare, penetra anche nelle case.Ci sono altre specie che invece sono più legate all'ambiente domestico".

Quella 'americana', Periplaneta americana, "è la più grande di tutte, di colore rossiccio, è legata soprattutto agli impianti fognari, da lì poi si muove e può entrare anche nelle case".In generale, però, tutte "le blatte amano gli ambienti chiusi, amano il buio, si muovono solo di notte tendenzialmente.

Se si vedono in giro di giorno vuol dire che la situazione non è drammatica, ma di più", avverte l'esperto.  Per tenerle lontane, "importante sarebbe evitare, ad esempio, il ristagno dei rifiuti, con una corretta gestione urbana e una rimozione costante.Ma serve attenzione anche da parte dei singolo cittadino, che non deve non lasciare in giro cibo: basta un pezzo di panino smozzicato ad attrarle, così come può attrarre topi, piccioni, uccelli vari.

Tutti devono fare la propria parte per tenere pulite le città", raccomanda Mazzoni.Con cibo disponibile "è facile vedere, di notte, blatte girare sui muri perché risalgono dai pozzetti, dalle bocche di lupo, dalle fogne.

Mentre di giorno rimangono e nascoste, rifugiate in quegli ambienti umidi, giardini compresi".E la questione non è solo il ribrezzo che provocano, ammonisce lo specialista, ma anche i pericoli sanitari che comportano.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Taxi, parla l’autista più vecchio di Roma: “Quella corsa con Draghi al Quirinale” – Video

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(Adnkronos) – "Mi chiamo Giuseppe Finamore, ho 88 anni e sono il tassista più vecchio della Capitale".Roma, primo pomeriggio.

Il sole picchia forte su Piazza Mastai, a Trastevere, in quella che sarà ricordata come una delle giornate più torride di questa pazza estate romana.Una vecchia Fiat Marea color bianco si accosta al ciglio della strada (LA VIDEOINTERVISTA).

All'apparenza potrebbe sembrare un taxi come un altro, e in effetti lo è, se non fosse per il suo guidatore speciale.Dall'auto scende un signore dai capelli rossicci, basso e minuto, che a vederlo dal vivo non dimostra affatto l'età impressa sulla patente: "Finamore Giuseppe, classe 1935", scandisce l'uomo con piglio soddisfatto, mostrando all'Adnkronos il documento che lo attesta come il tassista più anziano di tutta Roma.

I colleghi lo conoscono come Peppinello Er Roscetto: è il soprannome che da ragazzino gli hanno affibbiato per via della sua capigliatura fulva e che ancora gli resta appiccicato addosso.Non che a Giuseppe dispiaccia, anzi: "A quei tempi ogni tassista aveva un nomignolo.

C'era Er Pomata, un signore lindo e pinto sempre con la brillantina tra i capelli.C'era il Cavallino bianco, Er Cavallo pazzo.

Era tutto un soprannome.C'era pure Er morto de sonno: lo chiamavano così perché nun je annava de lavorà".   Giuseppe ci invita a salire a bordo del suo taxi – una vettura che ha lasciato alle sue spalle gli anni migliori – per accompagnarci in questo breve tour del centro di Roma.

E' l'occasione per lui di aprire il cassetto dei ricordi. "Faccio questo mestiere dal 1959, parliamo di quasi 65 anni fa": a quei tempi Mariano Rumor sedeva a Palazzo Chigi, mentre Richard Nixon svolgeva il suo primo mandato alla Casa Bianca come presidente degli Stati Uniti d'America. "Io sono di origine molisana, venni a Roma alla fine del 1948 che ero ragazzino.Ho fatto tanti lavori, tra cui il lavapiatti.

Mia madre gestiva un'osteria ma a me non piaceva quel tipo di lavoro.Così – racconta Finamore – presi la patente per fare il tassista e iniziai.

La prima macchina che ho avuto era la Fiat 1100 col divisorio". "A quell'epoca si lavorava a tassametro sotto padrone: prendevi 200 lire di giornata e il 30% sull'incasso.Ma si facevano quattro, cinque corse al giorno.

Non era come oggi.Allora il taxi era quasi un servizio di lusso", prosegue il decano della categoria. Tanti, tantissimi i clienti illustri che nel corso della sua lunga carriera Finamore ha ospitato a bordo del suo "tassì": "Quanti ricordi con Albertone Sordi, l'ho portato in giro spesso.

Era il periodo in cui si stava preparando per il film 'Il tassinaro': gli spiegavo il lavoro, come funziona il tassametro…Alcune volte l'ho accompagnato all'Ospedale Bambino Gesù, dove faceva le offerte per i bimbi malati.

Non credo fosse tirchio come si racconta".Ma la lista di nomi illustri dello star system è lunga: "Vittorio Gassmann, la Lollobrigida, Kabir Bedi quando ha girato Sandokan: allora era secco secco…

Pure il tenore Placido Domingo ho portato, una volta".E non mancano big della politica o dell'economia: "Ho portato Mario Draghi con la sua signora dai Parioli al Quirinale.

Una persona squisita.Ho avuto nel mio taxi anche un altro ex premier, Matteo Renzi".

Quando gli viene chiesto chi sia stato, secondo lui, il miglior sindaco di Roma, Giuseppe non ha dubbi: "Luigi Petroselli.Con lui cominciammo a ottenere qualche agevolazione per la categoria.

All'epoca di Petroselli sono uscite 850 licenze taxi". Venuto al mondo con una certa impazienza ("sono nato settimino la vigilia di Natale del '35"), Giuseppe non pare animato dalla stessa fretta quando si tratta di pensare al ritiro.Uno scenario ineluttabile e ormai prossimo, alla luce di un'età importante con la quale non si può non fare i conti: "Ringraziando Dio la salute ancora mi accompagna, sono ancora in grado di guidare.

La vista va bene.Certo, non è che andrò molto lontano.

Ho già quasi deciso di lasciar perdere.Penso che smetterò entro quest'anno, o quello prossimo.

Largo ai giovani, direbbe qualcuno.Mi mancherà molto questo lavoro, soprattutto il contatto con le persone". 
65 anni di servizio, nel corso dei quali è cambiato tutto: Roma, l'Italia. "Quando ho iniziato non c'era tutta 'sta gente.

Servirebbero più corsie preferenziali, soprattutto in periferia per accedere alla città.Lì non si cammina.

Il traffico è quello che è".Gli anni '60, quelli della Dolce Vita in cui Roma si impose come la Hollywood sul Tevere, restano i migliori secondo Finamore: "Tutti i più grandi attori frequentavano il Cafè de Paris.

Durante il turno di notte facevamo la fila aspettandoli lì fuori", racconta il tassista indicando attraverso il finestrino lo storico bar di Via Veneto. "Era un bel periodo, girava qualche lira in più.Quando ho cominciato io il tassametro partiva con 90 lire, poi 110, poi 130.

Oggi si parte da 3 euro, ma questa tariffa la teniamo da 15 anni e più.Purtroppo oggi la vita è diventata più cara".

Maledetta inflazione. "C'è chi dice che quella dei tassisti sia una lobby, è vero?", chiediamo a Giuseppe. "Non è così – risponde -.I tassisti sono persone oneste, a me è capitato alcune volte di trasportare qualche portatore di handicap o anziani che dovevano andare all'ospedale.

E non li ho fatti pagare.Ma non solo io, anche altri colleghi.

Siamo persone coscienziose, almeno il 99% della categoria è fatto da persone perbene". "E di Uber cosa pensa?". "Uber è una multinazionale e fa un lavoro diverso dal nostro.Oggi tutto è diventato moderno, tutto cambia.

Non posso essere contro o a favore.Certo, qualche cosa ti tolgono.

D'altronde è la vita, tutto cambia".Ai turisti stranieri, a Finamore piace raccontare la storia di Roma, da Giulio Cesare ai Papi: "Ma l'inglese lo parlo poco, qualcosina". La corsa è quasi terminata.

Ma c'è ancora spazio per qualche domanda a questo arzillo 88enne: "Il cliente a cui è rimasto più affezionato?". "Un signore che si chiamava Pietro Bagnoli, come il paesino del Molise in cui sono nato (Bagnoli del Trigno, provincia di Isernia).Viveva all'Ostiense.

Gli mancavano tutte e due gli arti superiori, perché durante la guerra si fece scoppiare in mano una bomba per salvare donne e bambini in fuga.Lui scriveva e mangiava coi monconi.

Quell'uomo mi è entrato nel cuore.Certo, non sono mancati i brutti ceffi: mi è capitato di essere rapinato, più volte.

Succede".L'auto bianca si ferma e prima di salutare Giuseppe gli chiediamo come riempirà le sue giornate dopo la meritata pensione: "Le trascorrerò facendo le miniature.

Ho realizzato un modellino che raffigura il paesello del Molise in cui sono nato.E' la mia passione".

Il tassametro è fermo.Anzi, per la verità non si è mai acceso: "Questa corsa – sorride il vecchio tassinaro – la offre Er Roscetto". (di Antonio Atte) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Agricoltura, Gruppo Davines proroga candidature ‘The Good Farmer Award 2024’

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(Adnkronos) – – Il Gruppo Davines – azienda attiva nel settore della cosmetica professionale con i marchi per l’haircare Davines e per lo skincare [ comfort zone ], certificata B Corp dal 2016 – comunica la proroga per le candidature alla prima edizione del Premio The Good Farmer Award 2024.Il premio nasce su iniziativa del Gruppo Davines in collaborazione con la Fondazione per lo sviluppo sostenibile, autorevole centro studi sulla green economy in Italia.

L’iniziativa è la prima in Italia che premia i giovani agricoltori che abbiano già avviato progetti ispirati ai principi fondamentali dell’agricoltura biologica rigenerativa e dell’agroecologia.Gli agricoltori under 35, titolari dell’azienda o appartenenti alla famiglia imprenditoriale che la guida, potranno presentare il proprio progetto entro le ore 18 del 10 settembre 2024 compilando il modulo sul sito https://davinesgroup.com/il-nostro-impatto/percorsi/the-good-farmer-award.

La candidatura al Premio è gratuita e una Commissione di esperti selezionerà i due progetti più innovativi e avanzati.I due vincitori riceveranno dal Gruppo Davines 10.000 euro ciascuno per l’acquisto del materiale e per interventi finalizzati a migliorare e sviluppare le pratiche agroecologiche già avviate.

La cerimonia di premiazione si terrà il 27 Novembre 2024 al Davines Group Village di Parma. Requisiti necessari per accedere al bando sono l’avere ottenuto una certificazione biologica e applicare i principi dell’agricoltura biologica rigenerativa e dell’agroecologia.In particolare gli agricoltori coinvolti e le loro aziende agricole dovranno dimostrare di utilizzare almeno 3 tra le strategie e le pratiche di agricoltura biologica rigenerativa e agroecologia identificate dal bando, tra cui la rotazione colturale, il minimo disturbo del suolo, l’utilizzo di fertilizzanti organici, la coltivazione di alberi associata a campi seminativi o a pascoli, l’uso di colture di copertura come le leguminose e la pacciamatura del terreno (ossia la copertura del terreno con materiale organico come paglia o foglie). L’obiettivo del Premio è di contribuire alla diffusione di una nuova cultura di produzione agricola, che sostenga la transizione ecologica delle filiere agroalimentari ma non solo.

L’agricoltura biologica rigenerativa va oltre il concetto di sostenibilità perché non solo limita gli impatti ambientali negativi generati dall’agricoltura industriale ma è in grado di ripristinare e rigenerare gli ecosistemi danneggiati con pratiche e interventi che sequestrano carbonio dall’atmosfera, riducono l'inquinamento dei suoli e delle acque e contribuiscono alla mitigazione del cambiamento climatico. Il punto di partenza è la salute del suolo che influisce su quella delle piante, del cibo che mangiamo e del Pianeta.Il termine agricoltura biologica rigenerativa è nato negli anni '80 grazie al Rodale Institute, un istituto di ricerca statunitense senza scopo di lucro; molte delle pratiche rigenerative come le colture di copertura e il compostaggio fanno parte della gestione dell'azienda agricola da generazioni con l'obiettivo finale di aumentare la sostanza organica nel suolo. L’agricoltura biologica rigenerativa richiede un cambio di paradigma nel modello di produzione agricola industriale e si basa su bisogni urgenti e oggettivi: più del 60% dei suoli europei non è in salute e non è in grado di fornire adeguatamente servizi ecosistemici essenziali per l’uomo.

In Italia la percentuale è del 47% e tra i problemi principali c'è l'erosione dovuta soprattutto alla perdita di copertura vegetale (fonte: Re Soil Foundation, 2023).L’ erosione a sua volta causa l'emissione di CO2 in atmosfera, contribuendo al cambiamento climatico e alla perdita di carbonio, che dal suolo passa all’atmosfera (in alcune zone d'Italia la percentuale di carbonio nel suolo è al di sotto dell'1%).  Davines Group da circa 20 anni ha integrato la sostenibilità e l’impegno per l’ambiente nel suo modello di business, un approccio pionieristico a cui negli ultimi anni si è aggiunto l’obiettivo di realizzare un percorso di crescita rigenerativa.Su queste basi nel 2022 il Gruppo Davines ha creato in collaborazione con il Rodale Institute, presso il Davines Group Village di Parma, EROC (European Regenerative Organic Center): 17 ettari e un team dedicato di agronomi e di esperti per il primo centro europeo di formazione e ricerca sull’agricoltura biologica rigenerativa legata alle filiere per la produzione di piante alimentari, tessili e officinali.  “Contribuire a diffondere un modello di crescita rigenerativa è una sfida ambiziosa in cui crediamo molto.

L’agricoltura biologica rigenerativa è una parte importante di questo nuovo modo di essere sostenibili, in cui non basta più mitigare i nostri impatti negativi sull’ambiente ma bisogna andare oltre, contribuendo attivamente a ripristinare le risorse del Pianeta”, ha commentato Davide Bollati, Presidente del Gruppo Davines. “Siamo partiti da EROC e da due anni facciamo formazione e ricerca per l’agricoltura biologica rigenerativa.Questo Premio rappresenta per noi la naturale evoluzione di questo percorso.

Ci rivolgiamo in particolare ai giovani agricoltori perché siamo convinti che questo cambio di paradigma sia già in atto nelle nuove generazioni e perché crediamo nella loro capacità di essere i motori di questo cambiamento”.  A esaminare i progetti candidati sarà la Commissione giudicatrice del Premio, composta da sei membri fra professori universitari ed esperti in temi di agricoltura, agroecologia e sostenibilità, tra i quali il Presidente di giuria Edo Ronchi, Presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile. “Per mantenere e migliorare la fertilità e per aumentare l'accumulo di carbonio organico nel suolo – ha dichiarato Edo Ronchi – nonché per migliorare la capacità di adattamento sia alla siccità che alle bombe d’acqua, è utile implementare, sperimentare e sviluppare tecniche rigenerative di coltivazione e gestione dei suoli che ne aumentino i contenuti di sostanze organiche e di biodiversità”  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli, incendio a Fuorigrotta: colonne di fumo nero, evacuata l’università

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(Adnkronos) – Colonne di fumo nero nel quartiere Fuorigrotta, zona occidentale di Napoli, dove poco fa c'è stato un incendio, con parte della vegetazione andata a fuoco nei pressi dell'università Monte Sant'Angelo.Il rogo sarebbe stato determinato dalla combustione di alcuni pneumatici stipati in un'area agricola privata, come rivela una nota dell'Arma dei Carabinieri.

Al momento non si segnalano feriti e neppure l'interessamento del rogo alle strutture dell'Università Federico II, ma l'ateneo è stato evacuato.Le fiamme non hanno interessato i tralicci dell’alta tensione, sono sotto controllo da parte dei Vigili del Fuoco, i quali hanno richiesto l’intervento aereo per lo spegnimento delle fiamme non altrimenti raggiungibili.

Non risultano feriti. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cede giostra a Gallipoli, feriti 4 ragazzini: tragedia sfiorata al lunapark

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(Adnkronos) – Poteva diventare una tragedia l'incidente di ieri sera alla giostra di Gallipoli, nel quale sono rimasti feriti non in modo grave quattro ragazzini.Secondo le news di oggi, l'attrazione a seggiolini, più nota come 'calcinculo' è stata sequestrata dal pubblico ministero Donatina Buffelli della Procura della Repubblica di Lecce.

Sul caso indagano gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Gallipoli.    A cedere sarebbe stato il palo in ferro al quale è appeso un pallone che i partecipanti devono cercare di acciuffare mentre la giostra gira in velocità.I ragazzini hanno riportato contusioni ma non fratture e sono stati tutti dimessi.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Content creator, tra portfolio e social media ecco 5 consigli

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(Adnkronos) – Secondo un’analisi di Goldman Sachs il valore di mercato della creator economy potrebbe crescere fino a raggiungere i 480 miliardi di dollari entro il 2027, raddoppiando così la sua attuale valutazione.Dal 2024 in poi si assisterà ad una progressiva trasformazione dei content creator che raggiungeranno nuovi orizzonti di professionalizzazione.

Nel settore dei fotografi e content creator la concorrenza sarà sempre più alta e secondo Roberto Zampino, fotografo professionista, business coach e fondatore della community e corso online Unstoppable Photographers, riuscirà a distinguersi chi imparerà a presentarsi il meglio possibile. 
Come trovare i primi clienti se si parte da zero: ecco i 5 consigli di Roberto Zampino, fotografo professionista e business coach 
Trovare la propria nicchia ma non rimanerne incastrati.Come in tutti i settori, anche nel mondo della fotografia e della content creation esistono tantissime sfumature.

Specializzarsi in una tipologia di fotografia (che sia matrimonialista, naturalistica, ritrattistica ecc) permetterà di distinguersi nel mercato e attirare clienti interessati proprio a quello stile o servizio.Ma allo stesso tempo è necessario sfatare il mito della mono nicchia: un fotografo, creator, social media manager può benissimo spaziare tra più nicchie.

Una volta diventati bravi in quella fetta di mercato ci si potrà aprire ad altre nicchie. “La mia esperienza è cominciata facendo il fotografo ai matrimoni poi mi sono specializzato nelle case vacanza di lusso, passando anche per il settore commerciale, extreme sport e ritratti.Il segreto è riuscire a lasciare il proprio stile e adattarlo alle esigenze del settore o del cliente per cui si lavora”, spiega Zampino.  
Costruire un portfolio che sappia parlare al cliente.

Il portfolio è un potente biglietto da visita.Per renderlo il più efficace possibile è necessario che mostri il meglio del proprio lavoro e parli alla nicchia che si vuole raggiungere.

Un portfolio online accessibile e professionale può aiutare a raggiungere un pubblico più ampio.Inoltre, il portfolio deve essere nicchia-centrica e non fotografo-centrico: non serve inserire troppe foto e rischiare di annoiare il proprio pubblico, ma analizzare ogni scatto con attenzione e criterio commerciale.  
Utilizzare i social media non per vantarsi.

I social media sono strumenti potenti per costruire il proprio marchio e connettersi con potenziali clienti.Per questo è necessario scegliere le piattaforme che meglio si adattano al proprio target e pubblicare contenuti di qualità con una certa regolarità.

L'engagement con la propria community social è cruciale ma allo stesso non serve a nulla dare peso alle metriche di vanità (ovvero like e commenti): i social devo essere un megafono per la propria nicchia e non un modo per vantarsi. Il trucco è creare un profilo che parli ai clienti e non ad altri creator o fotografi.Networking e collaborazioni.

Non sottovalutare il potere del networking.Partecipare a eventi del settore, workshop, masterclass e fare volontariato in progetti che permettono di incontrare altri professionisti e potenziali clienti è molto utile.

Le collaborazioni con altri creativi possono anche offrire opportunità di apprendimento e visibilità. 
Continuare a formarsi e sperimentare.Il mondo della fotografia e della content creation è in costante evoluzione.

Rimanere aggiornati sulle ultime tendenze, tecnologie e tecniche è fondamentale e sperimentare nuovi stili e tecniche non solo aiuta a crescere come artista ma potrebbe anche aprire nuove porte commerciali.Ma se si vuole trasformare la propria passione in un lavoro serve formarsi per imparare a vedere: si tratta di una competenza che va acquisita subito, non lasciata all’esperienza.  Nascondersi dietro le scuse del “non so vendermi” o mi vergogno è un’occasione persa. “Penso che la condivisione delle proprie competenze sia il modo migliore per vivere una passione, che nel mio caso è diventata un lavoro.

Il corso com’è organizzato oggi è esattamente ciò che sarebbe servito a me all’inizio della mia attività.Sono tantissime le persone che lavorano nel mondo della fotografia e della creator economy: ciò non deve rappresentare un ostacolo ma un incentivo in più, perché significa che il mercato ha molto potenziale.

Serve però capire qual è la propria nicchia e imparare a 'vendersi', aspetti su cui insisto molto nel mio corso”, aggiunge Zampino.  Strutturato come un corso online, Unstoppable Photographers offre una formazione pratica aiutando gli studenti a migliorare non solo le loro abilità tecniche ma anche a sviluppare una solida base di conoscenze nel campo del business fotografico e della content creation.Presentandosi come un incubatore di talenti, Unstoppable Photographers ha da poco superato i 1000 studenti iscritti e nei prossimi mesi l’obiettivo di Roberto è esportare lo stesso format anche all’estero, partendo da Inghilterra e Spagna, e puntare all’internazionalizzazione del proprio servizio. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fnm, nasce Academy del gruppo per migliorare conoscenze su trasporti e mobilità

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(Adnkronos) – Trasmettere conoscenze, migliorare competenze e contribuire allo sviluppo professionale delle persone coinvolte nel settore dei trasporti e della mobilità.Nasce con questi obiettivi Fnm Academy, la corporate university a cui ha dato vita il gruppo Fnm. "Si tratta – spiega una nota – di un campus aperto che vuole rafforzare il patrimonio di sapere che il gruppo ha accumulato nel corso degli anni e renderlo disponibile, oltre che ai propri dipendenti, anche agli stakeholder esterni come le associazioni di categoria e gli ordini professionali".

A questo scopo sono già state sottoscritte due convenzioni con gli Ordini degli ingegneri e degli architetti della provincia di Milano per collaborare all’organizzazione di eventi congiunti di formazione, che possano anche rilasciare crediti formativi.Il calendario delle attività, in corso di definizione, potrà prevedere corsi, seminari, workshop, convegni o altri tipi di incontri, in aula fisica o virtuale (webinar, streaming, e-learning, etc.). “Con questo progetto – spiega il presidente di Fnm Andrea Gibelli – vogliamo condividere le competenze tecniche e manageriali già presenti nelle aziende del gruppo, attraverso la diffusione e il radicamento all’esterno, contribuire al grande mercato delle conoscenze, diventare interlocutore affidabile e autorevole su questioni aperte, progetti complessi, obiettivi industriali raggiunti o da raggiungere, anche in dialogo con le associazioni di categoria e le altre corporate university italiane e internazionali". “Fnm Academy – sottolinea il direttore generale di Fnm Marco Piuri – vuole creare una piattaforma che permetta di coniugare la teoria con la pratica, la riflessione con l'azione.

Oggi, oltre a guardare alle necessità attuali, si pongono le basi per affrontare le sfide del domani nel mondo della mobilità con l’impegno a creare sia opportunità di crescita concreta per i dipendenti sia momenti di dialogo aperto intorno alle tematiche emergenti del settore”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia termina oggi causa meteo il ritiro di Capracotta

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Juve Stabia, si chiude oggi con un anticipo di due giorni il ritiro di Capracotta per le Vespe.Le avverse condizioni meteo, che hanno già impedito ieri l’effettuazione del test in famiglia tra Juve Stabia A e Juve Stabia B, consigliano il rientro anticipato in sede per la continuazione degli allenamenti.

E’ in terra molisana che la squadra di Mister Pagliuca, dopo aver incontrato l’ Equipe Campania in terra telesina (gara conclusa col risultato di 5-0 per le Vespe), ha svolto il secondo allenamento congiunto con la Rappresentativa Capracotta, terminato 18-0.Una Juve Stabia che ha messo in essere i primi insegnamenti di Pagliuca: morso sul metro, serietà ma anche divertimento.

Dai volti noti ai nuovi arrivi c’è stato uno spettacolo di caparbietà e di sana competizione.Ieri sarebbe stato interessante vederli nel test in famiglia per valutare l’alternativa a molti giocatori che potrebbero partire titolari e per iniziare a farsi una valutazione tecnica di ognuno di loro, ma le avverse condizioni lo hanno impedito.

Il comunicato ufficiale della Juve Stabia sulla chiusura anticipata del ritiro di Capracotta.

“La S.S.

Juve Stabia 1907 comunica che il ritiro di Capracotta si chiude oggi, anticipatamente, per motivi legati alle previsioni meteo dei prossimi giorni.La squadra si è allenata sul nuovo campo sportivo comunale ‘Erasmo Iacovone’ messo a disposizione dall’amministrazione di Capracotta e ha risieduto all’Hotel Conte Max.

Il presidente Andrea Langella e tutta la S.S.Juve Stabia 1907 ringraziano per la disponibilità dimostrata il sindaco Candido Paglione e tutta l’amministrazione comunale per l’accoglienza e la gentilezza.

S.S.

Juve Stabia 1907″. 

Biden, 24 giorni per resistere e 48 ore per ritiro storico: la scelta del presidente

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(Adnkronos) –
Ventiquattro giorni di strenua lotta politica per Joe Biden, per cercare di dimostrare che ''una brutta serata capita a tutti'', come aveva detto ''l'amico e alleato'' Barack Obama, e che dopo il disastroso flop nel dibattito tv con Donald Trump era ancora il candidato migliore per batterlo.Quarantotto ore per prendere una scelta che passerà alla storia, perché nessun presidente americano aveva prima d'ora abbandonato la corsa alla Casa Bianca in un momento tanto vicino al giorno delle elezioni, 107 giorni prima del voto.

Isolato nella sua casa a Rehoboth Beach nel Delaware dopo aver contratto il Covid, Biden ha ceduto ai leader del suo partito, ai donatori e anche ai sondaggi che dimostravano un divario crescente rispetto a Trump.Si è consultato con la sua famiglia e con i suoi principali consiglieri e, in 48 ore, ha deciso. "Credo che sia nel migliore interesse del mio partito e del Paese che io mi faccia da parte", ha detto Biden in un colloquio sabato sera con i suoi più stretti collaboratori, Mike Donilon e Steve Ricchetti, facendo eco a quanto gli era stato chiesto, pubblicamente e no, da sempre più rappresentanti democratici nelle ultime settimane.

Insieme a loro, ''fino a notte fonda'' come scrive il New York Times, Biden ha scritto la lettera in cui ha annunciato che non si sarebbe ricandidato alla Casa Bianca e che la famiglia e i suoi stretti collaboratori pensavano sarebbe stata diffusa proprio sabato.Ma poi la sua vice, Kamala Harris, è stata avvisata solo il giorno dopo, domenica, della decisione di Biden.

E la maggior parte dello staff della campagna presidenziale democratica è stata avvisata letteralmente ''60 secondi'' prima della condivisione della lettera di Biden su 'X'. Tanto che, scrive il Times, 30 minuti prima che venisse fatto lo storico annuncio lo staff della rielezione di Biden era impegnato a chiamare i delegati, chiedendo di esprimere pubblicamente il loro sostegno al presidente.Anche una delle sue più strette consigliere per le comunicazioni, Anita Dunn, è rimasta all'oscuro della decisione di Biden fino a pochi minuti prima che la lettera venisse condivisa.

Lei che, insieme al marito Bob Bauer, si era occupata di preparare il dibattito del presidente con Trump e aveva dovuto affrontare l'ira della famiglia dopo la performance disastrosa di Atlanta. Intanto, lontano da eventi pubblici causa Covid, Biden "non si è trincerato" ma ha analizzato i dati e si è convinto che la sua candidatura avrebbe reso più difficile sconfiggere Trump.Secondo quanto dichiarato alla Cnn da un alto funzionario della Casa Bianca, la decisione di Biden non ha nulla a che fare con questioni mediche.

Piuttosto, durante la conversazione di sabato con i suoi due più stretti consiglieri, quello che è stato chiaro a Biden è che, dai sondaggi e dalla posizione dei principali esponenti democratici, la possibilità di vittoria era "praticamente inesistente", come ha riferito un'altra fonte alla Cnn.Ma non c'è stato un sondaggio in particolare, nessun democratico indeciso o raccolta fondi che abbia spinto Biden a prendere questa decisione.  A differenza del 2015, quando Donilon disse all'allora vicepresidente Biden che non avrebbe dovuto candidarsi alla presidenza nel 2016 perché in lutto per la morte del figlio Beau, questa volta nessuno dei due collaboratori gli ha detto esplicitamente di ritirarsi dalla corsa, spiega la fonte citata dalla Cnn.

E' stato proprio il presidente a comunicare la sua decisione, prima della fine del colloquio, e a istruire i due su come comunicarla.Prima di dirlo ai consiglieri, Biden ha tenuto una riunione di famiglia sabato sera e ha comunicato ai suoi affetti più cari la decisione di ritirarsi dalla corsa.

Sua figlia Ashley e il genero Howard sono andati a Rehoboth domenica mattina, secondo una fonte.A loro ha confermato la decisione, con Ricchetti al suo fianco, e ha iniziato a telefonare ai leader Dem. Biden e Harris hanno parlato più volte domenica al telefono prima del suo annuncio, secondo una fonte ben informata.

Il presidente americano ha anche avuto conversazioni telefoniche separate con il capo dello staff Jeff Zients e la co-presidente della campagna Jen O'Malley Dillon, informando entrambi della sua decisione.Dando così inizio a una nuova era che, come scrive Politico, è piena di ''speranza e paura''. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)