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Da Lazza alle leggende dello sport Usa, tanti vip al concerto di Travis Scott a Milano

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(Adnkronos) – Oltre settantamila persone e una lunga lista di vip – dai rapper italiani fino alle star dello sport Usa – per il concerto di Travis Scott all'Ippodromo La Maura di Milano, la tappa più grande del tour europeo della superstar statunitense.  Un palco imponente caratterizzato da rocce e statue, si estendeva sull'intera superficie del golden circle, mentre fiamme e giochi pirotecnici hanno illuminavano il cielo milanese.L'energia di Travis Scott ha talmente travolto i 73mila spettatori, che sui social qualcuno si è chiesto se a Milano ci fosse il terremoto. "Chi lo dice, non ha mai visto un concerto rock!

Il terremoto c'è stato pure quando i Pink Floyd sono stati a Venezia, quando Vasco Rossi ha fatto Modena Park o quando Ligabue ha fatto Campovolo.I grandi eventi rock sono così", racconta all'Adnkronos Max Giusti, che parla di "un concerto magnifico, perché Travis Scott è un performer straordinario". L'attore e conduttore romano ha assistito allo spettacolo "più che da fruitore ormai da genitore", insieme al figlio di 13 anni e mezzo. "Lui ha cominciato a parlare inglese dall'asilo nido ed è completamente bilingue.

Ha la fortuna di capire tutti i testi delle canzoni americane e ha cominciato ad ascoltare i primi pezzi di Travis Scott quando aveva 7 anni.Ieri cantava tutte le canzoni a memoria, saltando".

Infatti Max Giusti, per far vivere al figlio "la vera esperienza di un concerto rock", ha deciso di portarlo "dentro la bolgia.Pantaloncini corti, maglietta, zainetto leggero e sudore, il concerto rock è bello viverlo così, altrimenti si va in discoteca", osserva l'attore e conduttore. Tanti i vip in tribuna: c'erano i rapper della scena italiana Tedua, Lazza e Rondodasosa, ma anche superstar internazionali, come l'ex pugile leggenda Floyd Mayweather e la stessa dell'Nba James Harden. Il concerto all'Ippodromo La Maura è il terzo appuntamento di Travis Scott in Italia, dopo l'esibizione agli I-Days Milano Coca-Cola 2023 e il maxi-evento del Circo Massimo di Roma nell'agosto 2023, per un totale di oltre 200 mila biglietti venduti in un anno.

Primo artista urban internazionale a riuscirci.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mattarella, la libertà di informazione e il ruolo dei cronisti: la parole del Presidente

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(Adnkronos) – "Benvenute e benvenuti.La ringrazio, Presidente, per le sue parole di saluto e ringrazio la Stampa Parlamentare e i quirinalisti per questo incontro, divenuto un appuntamento per riflettere brevemente su quanto ha presentato l’anno di lavoro che si avvia a una pausa per le istituzioni.

Il ringraziamento più intenso riguarda il prezioso e talvolta non facile compito di seguire e interpretare il mondo delle istituzioni e della politica, dandone notizia ai cittadini, esprimendo opinioni, suggerimenti, critiche che – non va mai dimenticato – sono essenziali nella vita democratica".Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla cerimonia del Ventaglio oggi al Quirinale. Questo il testo integrale: "Le preoccupazioni e gli interrogativi che lei ha presentato sono comprensibilmente numerosi.

Anzitutto quello sulla libertà di informazione.Nella società dell’informazione globale è del tutto superfluo richiamare l’importanza che l’informazione riveste per il funzionamento della democrazia, per un’efficace tutela del sistema delle libertà 
La democrazia, infatti è, anzitutto, conoscenza. È contesto nel quale avviene il confronto fra le idee e si esercita il diritto a manifestarle e testimoniarle.

Alla libertà di opinione si affianca la libertà di informazione, cioè di critica, di illustrazione di fatti e di realtà.Si affianca, in democrazia, anche il diritto a essere informati, in maniera corretta.

Informazione, cioè, come anticorpo contro le adulterazioni della realtà.Operare contro le adulterazioni della realtà costituisce una responsabilità, e un dovere, affidati anzitutto ai giornalisti.  La legge Gonella, che ha istituto l’Ordine dei giornalisti, ne dà una rappresentazione pregevole: “E' diritto insopprimibile dei giornalisti la libertà di informazione e di critica, limitata dall'osservanza delle norme di legge dettate a tutela della personalità altrui ed è loro obbligo inderogabile il rispetto della verità sostanziale dei fatti, osservati sempre i doveri imposti dalla lealtà e dalla buona fede”. Va sempre rammentato che i giornalisti si trovano a esercitare una funzione di carattere costituzionale che si collega all’art.21 della Carta fondamentale, con un ruolo democratico decisivo.

Si vanno, negli ultimi tempi, infittendo contestazioni, intimidazioni, quando non aggressioni, nei confronti di giornalisti, che si trovano a documentare fatti.Ma l’informazione è esattamente questo.

Come anche a Torino, nei giorni scorsi. Documentazione di quel che avviene, senza obbligo di sconti. Luce gettata su fatti sin lì trascurati. Raccolta di sensibilità e denunce della pubblica opinione. Canale di partecipazione e appello alle istituzioni. Per citare ancora una volta Tocqueville, “democrazia è il potere di un popolo informato”. Ecco perché ogni atto rivolto contro la libera informazione, ogni sua riduzione a fake news, è un atto eversivo rivolto contro la Repubblica. Garanzia di democrazia è, naturalmente, il pluralismo dell’informazione. A questo valore le istituzioni della Repubblica devono rivolgere la massima attenzione e sostegno. Si è aperta la discussione sulla opportunità di una nuova legge organica sull’editoria, come è avvenuto in precedenti occasioni di svolta in questa industria. È inevitabile tener conto della evoluzione tecnologica che ha mutato radicalmente diffusione e fruizione delle notizie. È responsabilità della Repubblica e dell’Unione Europea che i valori del pluralismo si affermino anche nei nuovi ambiti e si creino le condizioni per accompagnare la transizione in atto.Ai giornali, alla stampa, alla radio e alle tv, si sono affiancate oggi le piattaforme digitali, divenute principali responsabili della veicolazione di contenuti informativi. Appare singolare che a un ruolo così significativo corrisponda una convinzione di minori obblighi che ne derivano, con una tendenza, del tutto inaccettabile, dei protagonisti a sottrarvisi. Gli over the top appaiono distanti dal sentimento comune, dalle relazioni di appartenenza alla comunità entro cui operano, quasi occupassero uno spazio meta-territoriale che li rende veicoli di innovazione, capaci di intercettare opportunità economiche, senza tuttavia considerare che anche per essi valgono i principi di convivenza civile propri agli Stati e alla comunità internazionale da cui traggono benefici. Ho citato questioni non nuove, tanto è vero che l’Unione Europea ha approvato, nell’aprile di quest’anno, in un confronto tra Parlamento Europeo e Consiglio dell’Unione, il nuovo Regolamento sulla libertà dei media, adesso in fase di progressiva attuazione, a partire dal prossimo 8 novembre, per quanto riguarda i diritti dei destinatari dei servizi di media, vale a dire dei cittadini. In sintesi: promozione del pluralismo e della indipendenza dei media in tutta l’Unione, con protezione dei giornalisti e delle loro fonti da ingerenze politiche; pubblicità sui fondi statali destinati a media o a piattaforme; garanzia del diritto dei cittadini alla gratuità e pubblicità delle informazioni; indipendenza editoriale dei media pubblici; protezione della libertà dei media dalle grandi piattaforme; istituzione di un nuovo Comitato europeo per i servizi di media per promuovere una applicazione coerente di queste norme. Come si vede, un cantiere e un percorso impegnativo per l’Unione e per gli Stati membri, coscienti del valore che questo tema riveste per la libertà del nostro continente.

Tema, vorrei aggiungere, impegnativo per tutti coloro che del mondo dell’informazione fanno parte. Tra i suoi richiami, Presidente, vi è quello che fa riferimento alla pubblica opinione, che guarda, con apprensione e smarrimento crescenti, alla situazione internazionale, attraversata – come lei ha ricordato – da tensioni, conflitti di varia natura, guerre.Vicino a noi, vicino ai confini dell’Unione Europea: in Ucraina, in Medio Oriente dopo la disumana giornata del 7 ottobre e la reazione israeliana con tante migliaia di vittime.

Ma anche altrove, in altri luoghi del mondo. 
L’Italia è impegnata, con convinzione, a sostegno dell’Ucraina.Insieme alla quasi totalità dei Paesi dell’Unione e insieme a quelli dell’Alleanza Atlantica.

Alla Nato la Federazione Russa ha regalato un rilancio imprevedibile di ruolo e di protagonismo.Chi non ricorda le parole di più di un Capo di Stato e di governo di Paesi della Nato che, appena tre anni fa, la definivano in stato di accantonamento, per usare un termine davvero riduttivo rispetto alle espressioni allora adoperate? Lei fa presente – con ragionevole fondamento – che si registra una fatica maggiore nelle pubbliche opinioni sull’impegno per l’indipendenza dell’Ucraina. È vero.

A nessuno – comprensibilmente – piace un’atmosfera in cui la guerra abbia prolungata presenza, anche se non vi si è coinvolti.Come non lo è l’Italia. Pensiamo a come appare questo spettacolo di guerre agli occhi dei nostri giovani, che ritengono Erasmus e Schengen talmente naturali da non ritenerli più una conquista, ma una condizione ovvia, dalla Scandinavia a Malta, da Lisbona a Bucarest.

Aggiungo, personalmente, che spinge a grande tristezza vedere che il mondo getta in armamenti immani risorse finanziarie, che andrebbero, ben più opportunamente, destinate a fini di valore sociale. Ma chi ne ha la responsabilità?Chi difende la propria libertà – e chi l’aiuta a difenderla – o chi aggredisce la libertà altrui?
 Uno dei momenti, che fa più riflettere – anche oggi – sugli errori gravidi di conseguenze, si identifica con le parole che Neville Chamberlain, Primo Ministro britannico, pronunziò, a Londra, al ritorno dalla conferenza di Monaco nel 1938: “Sono tornato dalla Germania con la pace per il nostro tempo”.

Come tutti ricordiamo, Hitler pretendeva di annettere al Reich la parte della Cecoslovacchia che confinava con la Germania – i Sudeti – dove viveva anche una minoranza di lingua tedesca.La Cecoslovacchia – che aveva fortificato quel confine temendo aggressioni – ovviamente rifiutava.

Le cosiddette potenze europee del tempo – Gran Bretagna, Francia, Italia – anziché difendere il diritto internazionale e sostenere la Cecoslovacchia, a Monaco, senza neppure consultarla, diedero a Hitler via libera.La Germania nazista occupò i Sudeti. Dopo neppure sei mesi occupò l’intera Cecoslovacchia.

E, visto che il gioco non incontrava ostacoli, dopo altri sei mesi provò con la Polonia (previo accordo con Stalin).Ma, a quel punto, scoppiò la tragedia dei tanti anni della Seconda guerra mondiale.

Che, verosimilmente, non sarebbe scoppiata senza quel cedimento per i Sudeti.Historia magistra vitae. L’Italia, i suoi alleati, i suoi partner dell’Unione sostenendo l’Ucraina difendono la pace, affinché si eviti un succedersi di aggressioni sui vicini più deboli.

Perché questo – anche in questo secolo – condurrebbe a un’esplosione di guerra globale. Naturalmente, avvertiamo indispensabile adoperarsi – in Ucraina come tra Israele e Palestinesi – per la fine della guerra, per chiudere queste piantagioni di odio, che le guerre rappresentano anche per il futuro.Palestre di disumanità nel calcolo delle giovani vittime mandate a morire, come avveniva nelle pagine più buie della Prima guerra mondiale. Lei ha richiamato un altro aspetto inquietante: il diffondersi di una sub cultura che si ispira all’odio.

Una violenza che – come lei ha detto – da verbale diventa frequentemente fisica. Nei giorni scorsi il tentativo di grave attentato a Trump; in maggio quello, di più pesanti conseguenze al Primo Ministro slovacco, Fico; nello stesso mese quello all’ex Sindaca (spero che si possa ancora dire) di Berlino, Giffey; al deputato europeo tedesco Ecke; che hanno fatto seguito ad altri attentati contro esponenti politici in Germania, talvolta con conseguenze mortali; due anni fa l’attentato al marito di Nancy Pelosi, sopravvissuto a fatica. È fondamentale e doveroso ribadire la condanna ferma e intransigente nei confronti di questa drammatica deriva di violenza contro esponenti politici di schieramenti avversi trasformati in nemici.Occorre adoperarsi sul piano culturale contro la pretesa di elevare l’odio a ingrediente, a elemento legittimo della vita: una spinta a retrocedere nell’inciviltà. Si registrano anche un crescente antisemitismo, l’aumento dell’intolleranza religiosa e razziale, che hanno superato il livello di guardia.

Un odio che viene spesso alimentato sul web, che va non soltanto condannato ma concretamente contrastato con rigore e severità.Vi sono, in giro per il mondo, molti apprendisti stregoni, incauti nel maneggiare, pericolosamente, strumenti che generano odio e violenza. Lei ha parlato degli avvenimenti elettorali in altri Paesi.

Numerosi quest’anno, e in grandi democrazie.Dall’Indonesia, all’India, dal Regno Unito alla Francia, nell’Unione Europea, a novembre negli Stati Uniti.

L’Italia ha rapporti di amicizia e vicinanza tradizionali con Washington, maturati all’indomani della Seconda guerra mondiale con il generoso contributo alla ricostruzione offerto con il Piano Marshall e con il sostegno alla nostra democrazia, consolidatosi nell’Alleanza Atlantica e in altri numerosi contesti delle organizzazioni internazionali. I vincoli di condivisione di valori dei nostri due popoli rafforzano i rapporti tra gli Stati e ne consentiranno la costante crescita.Al Presidente Biden va il ringraziamento della comunità internazionale per il suo apprezzato servizio e per la sua leadership. Sotto altro profilo, rimango sorpreso quando si dà notizia o si presume che vi possano essere posizionamenti a seconda di questo o quell’esito elettorale, come se la loro indubbia importanza dovesse condizionare anche le nostre scelte.

Nessuno – vorrei presumere – ipotizza di conformare i propri orientamenti a seconda di quanto decidono gli elettori di altri Paesi e non in base a quel che risponde al rispetto del nostro interesse nazionale e dei principi della nostra Costituzione.Questo vale sia per l’Italia, sia per l’Unione Europea. Lei, Presidente, ha cortesemente citato alcune delle parole che ho pronunziato a Trieste qualche giorno addietro.

Come lei ha ricordato, ho parlato di Tocqueville, di Bobbio, di Popper.Ma ho parlato anche di altri, non meno illustri, tutti ormai, purtroppo, non più in vita.

Ho espresso – intenzionalmente – considerazioni concrete ma sul piano generale, di principi, senza alcun trasferimento ai temi del confronto politico attuale.E non è il caso di farlo qui. Il mio riferimento alla correttezza e nitidezza dei sistemi elettorali muoveva – oltre che dall’inderogabile necessità di piena democraticità – dalla alta preoccupazione delle crescenti astensioni dal voto, invitando a chiedersi se una delle sue ragioni non sia la disaffezione provocata dalla percezione della eccessiva limitazione delle scelte effettivamente affidate agli elettori.

Se proprio vuole uno spunto di attualità, non glielo nego. Riguarda la lunga attesa della Corte Costituzionale per il suo quindicesimo giudice.Si tratta di un vulnus alla Costituzione compiuto dal Parlamento, proprio quella istituzione che la Costituzione considera al centro della vita della nostra democrazia.

Non so come queste mie parole saranno definite: monito, esortazione, suggerimento, invito. Ecco, invito, con garbo ma con determinazione, a eleggere subito questo giudice.Ricordo che ogni nomina di giudice della Corte Costituzionale – anche quando se ne devono scegliere diversi contemporaneamente – non fa parte di un gruppo di persone da eleggere, ma consiste, doverosamente, in una scelta rigorosamente individuale, di una singola persona meritevole per cultura giuridica, esperienza, stima e prestigio di assumere quell’ufficio così rilevante. Vi è un altro tema che le sue considerazioni mi inducono ad affrontare.

Quello delle paure che attraversano alcuni Paesi, in un mondo globalizzato e sempre più interconnesso.Vi sono molte persone che vivono in uno stato di tensione di fronte ai grandi cambiamenti in corso sempre più velocemente.

Come ben sappiamo, registriamo condizioni nuove: di vita quotidiana, di modelli sociali, di lavoro, di formule di lavoro, di strumenti di cui avvalersi, di prospettive.Vi si affiancano fenomeni nuovi: dai mutamenti del clima alle possibili pandemie; da strumenti economici e sociali, ormai indispensabili, in mani di pochi e potenti gestori al di sopra dei confini e dell’autorità degli Stati; dalle migrazioni, in ogni continente, alla crescente fusione di popolazioni e di culture, a nuovi strumenti che la scienza propone. Tutto questo genera, forse comprensibilmente, allarme in tanti, che si sentono disorientati, forse indifesi.

E che rischiano di cadere nella rete ingannevole di chi fa credere che la soluzione sia semplice: tornare a un’epoca dorata che non c’è più (se pur mai c’è stata).E che non ci sarà più.

Perché la storia cammina, i cambiamenti non si possono fermare, il tempo non torna indietro. Vi è un tema – l’ultimo che cito – che sempre più richiede vera attenzione: quello della situazione nelle carceri.Non ho bisogno di spendere grandi parole di principio: basta ricordare le decine di suicidi – decine di suicidi – in poco più dei sei mesi, in quest’anno.

Ma vorrei condividere una lettera che ho ricevuto – per il tramite del garante di quel territorio – da alcuni detenuti di un carcere di Brescia: la descrizione è straziante.Condizioni angosciose agli occhi di chiunque abbia sensibilità e coscienza.

Indecorose per un Paese civile, qual è – e deve essere – l’Italia.Il carcere non può essere il luogo in cui si perde ogni speranza, Non va trasformato, in questo modo, in palestra criminale. Vi sono, in atto, alcune, proficue e importanti, attività di recupero attraverso il lavoro.

Dimostrano che, in molti casi, è possibile un diverso modello carcerario. È un dovere perseguirlo.Subito, ovunque.

Vi ringrazio per la vostra presenza e vi ricambio intensamente gli auguri di una buona pausa estiva.E rivolgo i complimenti più grandi a Ilaria Caracciolo per la bellezza e il significato coinvolgente del ventaglio.

Grazie". —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tonsillite, cos’è la malattia di Sinner

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(Adnkronos) – Mal di gola e dolore quando si deglutisce, tonsille gonfie e rosse, in alcuni casi ricoperte da una patina o da macchie biancastre (placche), febbre alta (oltre i 38°), tosse, mal di testa e malessere generale, ingrossamento dei linfonodi del collo.Sono i sintomi della tonsillite, la patologia citata dal tennista Jannik Sinner in un post social con cui annuncia il suo forfait alle Olimpiadi di Parigi 2024.

Sinner sul suo profilo Instagram ha spiegato che dopo una buona settimana di allenamento sulla terra ha cominciato a non sentirsi bene e poi in visita "il medico ha riscontrato una tonsillite" e gli ha "fortemente sconsigliato di giocare".Da qui l'addio ai Giochi.  Ma quali possono essere le cause di questa infiammazione delle tonsille, piccole ghiandole linfatiche presenti su entrambi i lati della gola, e che durata ha la patologia?

Come spiegano gli autori di un focus pubblicato sul portale informativo dell'Istituto superiore di sanità 'ISSalute', se le tonsille vengono colpite da un'infezione, la bloccano e ne impediscono un'ulteriore propagazione nel corpo.Con il passare degli anni, il sistema di difesa dell'organismo dei bambini si sviluppa e si rafforza, le tonsille diventano meno importanti e si atrofizzano progressivamente.

La tonsillite è comunemente causata da un'infezione virale, meno frequentemente da un'infezione batterica, e si manifesta frequentemente sia nei bambini che negli adolescenti.Generalmente i disturbi si attenuano dopo 3-4 giorni. La maggior parte dei casi sono correlati a un'infezione dagli stessi virus che causano il raffreddore (rinovirus), l'influenza o manifestazioni simil-influenzali.

Se la tonsillite è provocata da batteri, la causa più frequente può essere un'infezione da streptococco beta emolitico di gruppo A (Streptococcus pyogenes) e, in questo caso, è associata spesso alla faringite (faringo-tonsillite).In caso di sospetta faringo-tonsillite batterica, il medico può decidere di effettuare un tampone faringeo e utilizzare un test rapido di identificazione del germe responsabile.  Come si cura?

Non esistono terapie specifiche per la tonsillite virale e le raccomandazioni principali sono di riposare e bere liquidi.Per alleviare i sintomi acuti, il medico potrebbe prescrivere dei medicinali quali, ad esempio, il paracetamolo o l'ibuprofene.

Se la tonsillite è causata dallo streptococco beta emolitico di gruppo A, invece, il medico prescriverà una terapia antibiotica necessaria ad impedire che l'infezione possa propagarsi e causare complicazioni quali otite, ascessi peritonsillari, o anche scarlattina.Altre rare conseguenze della tonsillite streptococcica sono la malattia reumatica e la glomerulonefrite. Sul fronte della prevenzione, trattandosi di una malattia a diffusione aerea, si spiega nel focus, quando la tonsillite è in fase acuta sono da evitare i luoghi pubblici affollati e occorre utilizzare un fazzoletto, in caso di tosse e starnuti, per limitarne la diffusione.

Poiché è possibile anche essere contagiati attraverso il contatto con superfici contaminate da goccioline di saliva infette, è bene lavarsi spesso le mani con acqua e sapone, possibilmente anche dopo aver tossito o starnutito. La rimozione chirurgica delle tonsille (tonsillectomia), che nel passato era frequente e spesso associata anche all'eliminazione delle adenoidi, oggi è valutata dal medico solo in caso di episodi ricorrenti e che causano disturbi invalidanti. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“La Zanzara chiude i battenti”, l’annuncio di David Parenzo infiamma i social

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(Adnkronos) – "Oggi 'La Zanzara' chiude i battenti.Ultima puntata, poi si torna (forse) a settembre", l'annuncio lanciato su X da David Parenzo infiamma i social.

Lo stop a sorpresa in un mercoledì di fine luglio e quel 'forse' aggiunto all'arrivederci a settembre, inquieta i fan del programma condotto da Parenzo insieme a Giuseppe Cruciani su Radio 24. "Togli quel 'forse' o avrai una flotta di gente sotto casa che cercherà di ucciderti", scrive Matteo tra il minaccioso e l'ironico.Preoccupato anche un altro utente che si firma Titmouse: "Oh!

Non scherziamo!Fai le vacanze, divertiti, ma – ammonisce nei commenti – a settembre devi essere carico a molla!

C'è da combattere!".Elisabetta invece ci ride su prendendo il 'forse' come una burla o un rito scaramantico: "È 20 anni che dite che non tornate", ricorda.  Ma ci sono anche gli 'anti-Zanzara' che a quel 'forse' si aggrappano come a una speranza. "Volesse il cielo che a settembre il Sole 24 ore faccia una bella disinfestazione!", scrive Claudio.

E Andrea ci va giù pesante: "Sarebbe bello se non riapriste mai più.Siete l'apice dell'imbarbarimento e della volgarità.

Pagata e pilotata", scrive.  I detrattori comunque appaiono nettamente in minoranza in una valanga di 'orfani' che tra il serio e il faceto fingono disperazione per l'abbandono del loro programma di riferimento. "Tigre Ho bisogno di te che combatti contro le Destre, non puoi lasciarci un mese e mezzo così", scrive Daniele mentre Marco protesta: "Potevate arrivare almeno a venerdì.Maledetti". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milano, urla e maltrattamenti su bimbi al nido: arrestate tre maestre

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(Adnkronos) – "Tutti i bambini che piangevano, lei (la titolare, ndr) che mi diceva 'fa niente lasciali piangere', un bambino che era per la prima volta senza la mamma quindi aveva bisogno proprio di silenzio, tranquillità e coccole, noi l'abbiamo dovuto lasciar piangere…Io sono stata con bambini che piangevano fino a quando se ne sono andati a casa".E' solo una delle intercettazioni telefoniche tra due educatrici di un asilo privato a Vangano finito in un'inchiesta della procura di Milano e che ha portato agli arresti domiciliari della titolare e di due maestre.  Lungo l'elenco di offese nei confronti di 35 bambini, dai sei mesi ai tre anni, intercettate dai carabinieri come "hai rotto le scatole" o "fai proprio schifo" contro i piccoli ospiti.

Le indagate sono accusate di aver urlato a breve distanza dal viso dei bambini, di averli strattonati o di avergli tirato loro le orecchie, e ancora di averli 'confinati' sul seggiolone o in sala nanna, da soli e al buio. "Se i bambini iniziavano a piangere, non intervenivano per consolarli; li lasciavano anche per mezz'ora sul vasino con la scusa che dovevano imparare a fare la pipi; se i bambini facevano al pipì addosso, li lasciavano sporchi senza cambiarli".  Nell'ordinanza firmata dal gip Giulio Fanales, le misure sono state chieste dalla pm Maria Cardellini, si evidenzia come nei due mesi di monitoraggio all'interno dell'asilo, si è avuto modo di osservare una gestione da parte della titolare "generalmente approssimativa e poco professionale, indirizzata più all'esigenza di mostrare ai genitori degli iscritti li compimento di attività ludiche, piuttosto che all'esigenza di garantire l'educazione ed il benessere dei bambini".Le attività duravano il tempo "strettamente necessario per scattare una foto da 'postare' sul gruppo socal dell'asilo". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner salta le Olimpiadi di Parigi 2024: “Stop dai medici”

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(Adnkronos) – Jannik Sinner non parteciperà alle Olimpiadi di Parigi 2024.L'azzurro, numero 1 del tennis mondiale, oggi ha annunciato il forfait: non prenderà parte ai Giochi per motivi di salute. Dopo una settimana di prove a Monaco in preparazione delle Olimpiadi di Parigi 2024, Jannik Sinner ha iniziato ad avvertire sintomi di malattia lunedì sera.

Dopo aver consultato il suo team di medici il giorno successivo, gli è stato fortemente consigliato di ritirarsi dai Giochi Olimpici a causa della diagnosi di tonsillite. “Sono estremamente triste e deluso.Competere ai Giochi Olimpici era uno dei miei obiettivi principali per questa stagione.

Non vedevo davvero l’ora di tornare al Roland Garros e giocare per il mio Paese in questo prestigioso evento.Tuttavia, dopo aver visto i miei medici martedì e aver aspettato un giorno in più per darmi un po' più di tempo per vedere se le mie condizioni sarebbero migliorate, le cose purtroppo sono peggiorate", ha spiegato Sinner. “Come ho detto, questo è sconvolgente per me e spero di poter disputare le Olimpiadi in futuro.

Non vedo l'ora di gareggiare con i miei compagni di squadra e il resto della squadra italiana, ma per ora ci sarà da aspettare.Come consigliato dal mio team medico, ora mi prenderò un po’ di tempo per riposarmi e recuperare in piena salute.

Desidero augurare il meglio a tutto il team Italia per questo importante evento e spero di tornare più forte nel futuro". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dl casa, ok a fiducia in Senato con 106 voti: provvedimento è legge

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(Adnkronos) – L'Aula del Senato ha votato la fiducia in Senato al dl casa, relativo a norme urgenti su semplificazione edilizia e urbanistica.Il testo, già approvato dalla Camera, è ora legge e, dopo la firma del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, andrà in Gazzetta ufficiale.

Sul provvedimento hanno votato a favore 106 senatori, contrari 68 e un astenuto. “Oggi è una bellissima giornata.Il piano Casa finalmente è legge”, commenta il Sottosegretario di Stato Alessandro Morelli. “Un provvedimento fondamentale per difendere le case degli italiani – dice il senatore della Lega – andando incontro alle necessità dei cittadini e dei nostri comuni su cui gravano pratiche ferme da anni”.“Parliamo di immobili che diventeranno immediatamente disponibili su tutto il paese.

Non si tratta ovviamente di un condono ma della possibilità di fare chiarezza nella burocrazia che attanaglia il nostro paese.L’edilizia è un settore fondamentale dell’economia ed è per questo che va liberato da limitazioni alla libertà delle famiglie di gestire al meglio le loro proprietà". “Ancora una volta dimostriamo di essere un Governo del fare che si contrappone ad una opposizione che, a prescindere, sa dire solo no”, conclude Morelli. “Con il dl Casa non solo si otterrà un netto abbattimento della burocrazia con la liberazione di uffici e impiegati, ma anche un dispiegamento migliore di energie e persino un introito notevolissimo per le casse dei Comuni d’Italia”, ha dichiarato in Aula il senatore di Fratelli d’Italia Domenico Matera. “Permettetemi – aggiunge – di sottolineare un punto fondamentale: la destra deve avere il coraggio di fare la destra.

Una destra che piace alla sinistra non sarebbe tale, e i cittadini ci hanno dato fiducia sapendo chi siamo e cosa rappresentiamo".  "Essere destra, essere destra sociale – osserva – significa anche credere in valori come la legalità, l’onestà e la responsabilità.Il diritto alla casa è sacrosanto, ma non si può tradurre nel diritto a occupare abusivamente una casa, come piace a certa sinistra.

Quindi, al contrario di chi pensa che occupare le case di altri sia legittimo e si ispira al modello Salis, noi ci preoccupiamo di tutelare i cittadini che con sacrifici hanno acquistato una casa e vogliono finalmente sentirsi davvero proprietari”, conclude Matera.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

IA, rapporto rivela: italiani ottimisti e fiduciosi, ma impreparati

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(Adnkronos) – L’Intelligenza Artificiale è ampiamente diffusa in diversi ambiti.Ma quali reazioni suscita negli italiani?

Il 37% ha un'impressione positiva, un altro 37% mantiene una visione neutrale, mentre il 21% esprime paura e diffidenza. È quanto emerge dal Quarto Rapporto Ital Communications-Iisfa (Associazione Italiana Digital Forensics) sull’Intelligenza Artificiale in Italia, presentato al Senato.L’indagine, realizzata in collaborazione con l’Istituto Piepoli e Assocomunicatori, ha evidenziato da parte delle persone intervistate ottimismo, preoccupazione e necessità di regolamentazione.

Il panorama informativo e le nuove normative giocano un ruolo cruciale, con un'attenzione particolare alla sicurezza e ai diritti individuali. Il 35% degli italiani associa l’Intelligenza Artificiale all’area tecnologica, mentre il 26% considera l’IA il futuro e il 15% riconosce nel suo impiego vantaggi concreti come supporto alle attività umane.Tuttavia, il 14% esprime emozioni negative e l'8% riesce a concretizzare le proprie paure.

Il 66% degli individui si dichiara molto o abbastanza ottimista sugli sviluppi futuri dell’Intelligenza Artificiale, mentre il 63% è fiducioso nei confronti dei sistemi di IA.Riguardo al proprio livello di conoscenza e competenza in tema di IA, un italiano su due dichiara di saperne qualcosa, solo il 6% di saperne molto.

Uno su due ammette di saperne poco, il 6% di non saperne nulla.I giovani ne sanno decisamente più degli adulti (62% chi dichiara avere conoscenze in materia tra i 18-34enni, rispetto al 36% degli over 54).

Per loro stessa ammissione, comunque, si tratta ancora di una conoscenza costruita in modo autodidatta. Come si evince dal Rapporto, il 69% utilizza qualche tipo di tecnologia o applicativo che si basa sull’IA.La diffusione è quasi totale presso i giovani (83%), minore presso la maggioranza degli adulti (57% tra gli over 54enni).

Nel dettaglio delle tipologie, si tratta soprattutto di assistenti virtuali (53%) e di app di IA Generativa, citate da circa il 30% delle persone.Il 31% degli individui ha poi dichiarato di non avere ancora utilizzato tecnologie basate sull’IA.

Sono soprattutto gli over 54enni a essere oggi più distanti (il 43%). L’Intelligenza Artificiale Generativa divide a metà la popolazione.Secondo il Rapporto Ital Communications-IISFA, il 51% degli individui riconosce questa tipologia di IA, con i giovani che dichiarano maggiore dimestichezza (63%).

Una persona su due dichiara di avere fiducia nei confronti di questa tecnologia.I giovani, a fronte della maggiore conoscenza dell’argomento, si dichiarano più confidenti (69% tra i 18 e i 34 anni), gli adulti un po’ più prudenti (45% i fiduciosi).

Le fake news sono al centro della comunicazione: l’86% sostiene di fare un controllo prima di prendere le notizie per buone, ma si aspetta (l’86%) che la propria iniziativa sia corroborata in modo strutturato da un Ente preposto e da iniziative formative (85%) all’uso dell’IA. Il Parlamento europeo ha approvato la normativa AI Act, pubblicata il 12 luglio 2024.Non tutti gli italiani conoscono questo aspetto normativo, anche se quasi una persona su due dichiara di aver sentito la notizia.

Il 78%, però, la considera un’iniziativa importante, se non assolutamente necessaria (29%), nell’auspicio di avere una garanzia in più nella protezione delle libertà individuali e dei diritti delle persone. Come ricorda Alessio Butti, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all'Innovazione Tecnologica e alla Transizione Digitale "il Governo ha promosso un disegno di legge sul tema dell'IA avviando un ampio dibattito in Senato.Colpisce il dato emerso dal Rapporto Ital Communications-IISFA, ovvero il timore degli over 50 relativo all'impatto dell'IA sull'occupazione.

Non condivido, tuttavia, lo scenario distopico che viene spesso rappresentato. È evidente che cambieranno le competenze, pertanto dovremo operare in sinergia con tutti gli stakeholders nell'ottica di cambiare i profili di formazione.Questo Paese deve dotarsi di una politica industriale seria in materia di IA.

Inoltre, attraverso lo sviluppo tecnologico potremo far progredire il mondo della scienza con ripercussioni importanti su settori determinanti come quello sanitario”. Secondo il Sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze Federico Freni "ci troviamo in un momento storico di passaggio in cui dobbiamo e possiamo fare delle scelte, non farlo ci condannerebbe a restare in uno stato di torpore.La mia preoccupazione rispetto all'IA è che quando ci risveglieremo non riusciremo a capire che questi processi non solo non sono irreversibili ma neanche distruttivi.

Siamo di fronte a un fenomeno che sostituisce non tanto l'azione come avvenne durante la rivoluzione industriale, ma il pensiero, ossia la capacità di generare autonomamente.Sotto questo profilo occorre avere maggiore consapevolezza degli strumenti che abbiamo a disposizione per non rimanere degli osservatori, ma essere capaci di governare e dirigere i processi”.  Il Direttore Generale dell'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, Bruno Frattasi, ha affermato: “L'IA presenta implicazioni notevoli e straordinariamente importanti per la nostra vita associata, pensiamo al tema della salute e della difesa.

In questo senso, come ACN, il nostro principale impegno sarà quello di studiare forme di IA attraverso le quali sapremo rispondere meglio alla minaccia che è rappresentata dall’uso di questo strumento come arma di offesa.Siamo appena agli albori di un processo che non sappiamo dove potrà arrivare.

Il mio auspicio è che l'IA possa essere indirizzata verso obiettivi di pace e benessere”. Secondo Domenico Colotta, Presidente di Assocomunicatori e Founder di Ital Communications: “Dal Quarto Rapporto Ital Communications–IISFA sull’Intelligenza Artificiale in Italia emerge che gli italiani sono cautamente ottimisti e fiduciosi riguardo questa tecnologia, che purtroppo è strettamente collegata ai temi della disinformazione e delle fake news.Oggi è proprio l’Intelligenza Artificiale che rende più semplice la creazione e la diffusione su larga scala di contenuti falsi a un pubblico mirato.

Purtuttavia, essa è in grado di offrire anche enormi opportunità in quanto consente di identificare e bloccare in modo efficace l’enorme mole di disinformazione pubblicata online con l’aiuto di algoritmi addestrati.Sullo sfondo, però, rimane la capacità di chi si informa nel saper attingere da una varietà di fonti informative servendosi del pensiero critico, vero e proprio antidoto contro ogni contenuto fuorviante”. Gerardo Costabile, Presidente IISFA, ha dichiarato: “Gli italiani hanno trasmesso, in questo Rapporto, un equilibrio e una conoscenza dell’Intelligenza Artificiale oltre le aspettative.

Ottimismo, fiducia e percezione dei rischi sono ben suddivisi nella popolazione, con un focus sul mondo del lavoro, sanità e servizi bancari.La maggioranza degli italiani ci chiede maggiore formazione e conoscenza, oltre che un impegno a ridurre alcuni rischi che sono chiaramente percepiti, quali ad esempio quelli sul mondo del lavoro e sulle fake news/deepfake sempre più sofisticati.

Le persone si fidano molto di più dell’Europa e dell’Italia su questi argomenti, nonostante la consapevolezza sulla minore padronanza tecnologica.Coerentemente con l’auspicio di questa parte degli italiani, mi auguro che l’Europa e l’Italia incentivino sempre di più lo sviluppo di tecnologie locali, con logiche che mettano sempre al centro l’uomo e l’etica”. L’Europarlamentare Brando Benifei ha osservato che: “Grazie alla regolamentazione del settore si possono ridurre i rischi per il mercato europeo.

Attraverso standard condivisi andiamo a verificare come evitare invasioni nella privacy del cittadino. È, inoltre, cruciale il tema della trasparenza sulla riconoscibilità dei contenuti generati dall'IA per evitare manipolazione dei dati.In Europa siamo stati i primi e sicuramente non saremo gli ultimi ad aver introdotto una disciplina di tale materia.

Oltre alle regole, tuttavia, sono necessari anche investimenti per favorire la competitività”. Il Direttore Generale 3-i Spa, Stefano Acanfora ha affermato: “L’Intelligenza Artificiale nella Pubblica Amministrazione è ovunque e ne abbiamo bisogno per migliorare tutti i processi.Occorre chiedersi quale influenza ha l'IA nel rapporto tra PA e cittadino, pensiamo ad esempio all'impatto sulla sanità.

La preoccupazione maggiore riguarda l'IA Generativa.Oggi permangono dei limiti infrastrutturali, per cui occorrono investimenti nell'innovazione per ottimizzare tali processi.

La differenza la faremo se saremo in grado di comprendere dove saremo fra due anni, in questo senso, dobbiamo avere la capacità di non perdere tale spirito innovativo”. Per il Presidente dell’Istituto Piepoli, Livio Gigliuto: “Si parla tanto di Intelligenza Artificiale.Gli italiani la conoscono e hanno un atteggiamento positivo e ottimistico, soprattutto se orientato al futuro, nonostante si rilevino anche degli aspetti negativi.

Il vero tema è che c’è scarsissima informazione e la maggior parte delle persone si informa da sola attraverso il web.Dal Rapporto Ital Communications-IISFA emerge dunque che la popolazione ha un atteggiamento verso l’IA ottimistico, ma prudente”. Il Consigliere del Direttore dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, Alfonso Gallo Carrabba, ha rilevato: “Il binomio IA e cybersicurezza è importante e necessario.

L’IA impatta già nelle nostre vite e all'interno della società, per cui siamo abituati a gestirla in una dimensione cibernetica.In questo senso, è fondamentale darci regole condivise, che ci aiutino a superare uno dei principali punti che emerge dal Rapporto, ovvero il problema della controllabilità.

Dobbiamo, inoltre, fare uno sforzo per favorire la formazione con l'obiettivo di aumentare la consapevolezza nei cittadini”. Per il Vice Presidente dell’Associazione Nazionale Editoria di Settore (ANES) Alessio Crisantemi: "L'IA può essere un grande alleato ma presenta anche numerosi rischi.Da un lato siamo in grado di intervenire per individuare il fenomeno delle fake news, dall'altro è più alta la possibilità di una loro diffusione.

Il ruolo della politica e la consapevolezza del legislatore è fondamentale.Servono punti fermi e tempestività per prevenire conseguenze negative.

L'editoria è un settore da tutelare e salvaguardare attraverso interventi seri e una grande responsabilità".All’evento ha preso parte anche Agostino Scornajenchi, Amministratore Delegato e Direttore Generale di CDP Venture Capital SGR. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aids, risultati positivi per terapia di mantenimento con regime di 2 farmaci

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(Adnkronos) – Sono positivi i dati diffusi oggi da ViiV Healthcare – azienda globale specializzata nell'Hiv a maggioranza GlaxoSmithKline plc (Gsk), in partecipazione con Pfizer e Shionogi – e relativi a 48 settimane dello studio Paso Doble (Gesida studio 11720), il più ampio trial clinico randomizzato, testa a testa, di fase IV, che ha valutato il regime a 2 farmaci dolutegravir/lamivudina (Dtg/3Tc) rispetto al regime a 3 farmaci bictegravir/emtricitabina/tenofovir alafenamide fumarato (Bic/Ftc/Taf) per il trattamento dell'Hiv-1 in persone virologicamente soppresse che potrebbero trarre beneficio dall'ottimizzazione terapeutica.I risultati – si legge in una nota – hanno mostrato che lo switch a Dtg/3Tc, in adulti con Hiv virologicamente soppressi, ha dimostrato efficacia non inferiore nel mantenimento della soppressione virologica rispetto allo switch a Bic/Ftc/Taf.

Questi dati saranno presentati alla 25esima Conferenza internazionale sull'Aids (Aids 2024), che si tiene a Monaco di Baviera, in Germania (22-26 luglio). "I risultati di Paso Doble – afferma Harmony P.Garges, Chief Medical Officer di ViiV Healthcare – mostrano che Dtg/3Tc ha dimostrato un'efficacia non inferiore rispetto a Bic/Ftc/Taf e che l'aumento di peso medio per i partecipanti allo studio che hanno assunto Dtg/3Tc è stato significativamente inferiore rispetto a quelli che hanno assunto Bic/Ftc/Taf nel corso dell'anno.

Questo è un risultato significativo, poiché l'aumento di peso correlato al trattamento è un importante argomento per molte persone che vivono con l'Hiv.In ViiV Healthcare ci impegniamo ad offrire alle persone che vivono con l'Hiv trattamenti innovativi contro l'Hiv che non solo siano sicuri ed efficaci, ma che rispondano anche alle loro esigenze specifiche oltre la soppressione virologica". Nello studio clinico Paso Doble, 553 persone con Hiv virologicamente soppresse hanno cambiato il trattamento passando o a Dtg/3Tc (277) o a Bic/Ftc/Taf (276).

La popolazione dello studio includeva individui che assumevano una terapia che poteva essere ottimizzata, come regimi a compresse multiple, regimi contenenti potenziatori farmacocinetici o farmaci associati a tossicità cumulativa, come efavirenz o tenofovir disoproxil fumarato.Lo studio ha raggiunto il suo endpoint primario quando Dtg/3Tc ha dimostrato un'efficacia non inferiore rispetto a Bic/Ftc/Taf in base alla percentuale di partecipanti con Rna virale maggiore o uguale a 50 copie/millilitro a 48 settimane secondo l'analisi snapshot Fda e un margine di non inferiorità del 4% nella popolazione intention-to-treat exposed.

A 48 settimane, Dtg/3Tc era non inferiore a Bic/Ftc/Taf (differenza di rischio tra Dtg/3Tc [2,2%] meno Bic/Ftc/Taf [0,7%] dell'1,4%, Ic 95% da -0,5 a 3,4).Un partecipante nel braccio Bic/Ftc/Taf e zero nel braccio Dtg/3Tc hanno avuto un fallimento virologico confermato, definito dal protocollo, fino alla settimana 48 (Hiv-1 Rna ≥50 c/mL seguito da una seconda valutazione consecutiva di Hiv-1 Rna ≥200 c/mL).  In un endpoint secondario chiave – prosegue la nota – lo studio ha rilevato che il peso è aumentato significativamente di più nei partecipanti che sono passati a Bic/Ftc/Taf (variazione media aggiustata 1,81 kg, Ic 95% 1,28-2,34) rispetto a quelli che sono passati a Dtg/3Tc (variazione media aggiustata 0,89 kg, Ic 95% 0,37-1,41) [differenza 0,92 kg, Ic 95% 0,17-1,66] fino alla settimana 48.

Allo stesso modo, la percentuale di partecipanti con aumento di peso superiore al 5% alla settimana 48 era significativamente più alta, al 29,9%, per Bic/Ftc/Taf, rispetto al 20% per Dtg/3Tc (Or aggiustato 1,81, Ic 95% 1,19-2,76).La variazione di peso con Dtg/3Tc non differiva tra uomini e donne o in base al precedente regime dei partecipanti, mentre la percentuale di partecipanti allo studio che hanno riscontrato un aumento di peso superiore al 5% con Bic/Ftc/Taf era superiore di circa il 45% rispetto a quelli che assumevano Dtg/3Tc quando il regime precendente conteneva abacavir (30,6% Bic/Ftc/Taf vs 21,1% Dtg/3Tc) e circa 2 volte superiore quando il regime precedente conteneva Tdf (40,7% Bic/Ftc/Taf vs 19,5% Dtg/3Tc).  La sicurezza è stata paragonabile fino alla settimana 48 e coerente con i profili di sicurezza noti.

Ci sono state poche interruzioni dovute a eventi avversi in entrambi i bracci dello studio (Dtg/3Tc=1, 0,4%; Bic/Ftc/Taf=2, 0,7%), senza differenze tra i bracci. "I regimi di trattamento dell'Hiv comunemente prescritti oggi – osserva Esteban Martínez, Chief Executive Investigator dello studio Paso Doble e Senior Consultant in Malattie infettive all'Hospital Clínic di Barcelona – sono tutti altamente efficaci, il che rende fondamentale studiare l'impatto di queste terapie oltre la semplice soppressione virologica.I risultati di Paso Doble mostrano che Dtg/3Tc, un regime a 2 farmaci, non solo ha dimostrato la stessa efficacia di un regime a 3 farmaci, ma ha anche mostrato un aumento di peso inferiore rispetto a Bic/Ftc/Taf nelle 48 settimane". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Parigi 2024, Coco Gauff portabandiera Usa con LeBron James

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(Adnkronos) – Coco Gauff sarà la seconda portabandiera degli Stati Uniti nella cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Parigi 2024 in programma venerdì 26 luglio 2024.La tennista ventenne affiancherà LeBron James, stella Nba e della Nazionale di basket.

Gauff diventa la portabandiera più giovane nella storia olimpica a stelle e strisce. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Attentato con autobomba a Mosca, giallo su identità feriti

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(Adnkronos) – E' mistero sul ferimento di due persone nell'attentato con autobomba a Mosca, che potrebbe essere "collegato alla guerra in Ucraina": gli inquirenti negano che siano rimasti coinvolti il comandante del Centro militare di comunicazioni satellitari russo e di sua moglie.Le autorità hanno rivelato che un ordigno ha distrutto un'auto in un cortile residenziale nella parte settentrionale della capitale russa.

Si ritiene che Andrei Torgashov, 50 anni, colonnello, e sua moglie Maya siano rimasti feriti nel presunto tentativo di omicidio.Secondo quanto riferito – scrive il Daily Mail – il colonnello, un ufficiale dell'intelligence militare del Gru, sarebbe in gravi condizioni a seguito dell'operazione chirurgica per l'amputazione di entrambe le gambe dopo l'esplosione.

Anche sua moglie avrebbe riportato lesioni al viso. Ma la notizia del ferimento del colonnello Torgashov e di sua moglie è stata smentita da diversi organi di stampa statali e canali Telegram, che hanno riferito di aver parlato con i due, che avrebbero negato di essere rimasti coinvolti nell'attentato.La portavoce del ministero dell'Interno Irina Volk, in un post su Telegram e senza fornire ulteriori dettagli, aveva dichiarato che "due persone sono rimaste ferite.

Le vittime sono state trasportate in una struttura medica in ambulanza".  Citando fonti anonime delle forze dell'ordine, la Tass e diversi altri organi di stampa hanno invece riferito che Torgashov, "militare che ha partecipato all'operazione militare speciale" in Ucraina, e sua moglie sono stati colpiti.Tuttavia, Ria Novosti, citando Torgashov, ha scritto: "È un falso completo.

Questa esplosione non ha nulla a che fare con me", aggiungendo che l'auto non era sua e che lui vive in un'altra zona della capitale. Il canale Telegram di Mash, che ha legami con le autorità russe, ha pubblicato quello che ha definito un filmato di una telecamera di sorveglianza che mostra un uomo che posiziona un dispositivo sotto un suv color argento nel cuore della notte.Ha inoltre pubblicato un filmato che mostra lo stesso veicolo esplodere pochi secondi dopo che un uomo sale al posto di guida.

Il comitato investigativo ha affermato che le indagini sono condotte da un'unità che si occupa di "casi particolarmente importanti".Diversi militari russi e personaggi pubblici filo-Cremlino sono stati presi di mira da autobombe da quando Mosca ha lanciato la sua offensiva contro l'Ucraina nel febbraio 2022. Un altro video ancora sembrerebbe mostrare il momento in cui un uomo con una felpa con cappuccio di colore chiaro piazza una bomba sotto l'auto.

In seguito si vedono persone che aiutano la persona ferita, che riesce a fasciarsi da sola le gambe con una maglietta.Secondo quanto riportato dai media russi che citano le forze dell'ordine, dopo aver piazzato l'ordigno, l'uomo sarebbe rimasto per 11 minuti in un parco giochi lì vicino, "riferendo ai suoi superiori". 
Le forze dell'ordine sospettano che l'esplosione sia collegata alla guerra in Ucraina.

Secondo una prima valutazione della polizia, la causa dell'esplosione della Toyota Prado è stata classificata come "detonazione di un oggetto installato all'interno dell'auto".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cibo in spiaggia? Nessun gestore di stabilimenti lo può vietare

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(Adnkronos) – Cibo in spiaggia?Nessun gestore di stabilimenti balneari può vietarne l'ingresso.

E' quanto chiarisce con Adnkronos/Labitalia, dopo alcuni recenti episodi emersi in Puglia, l'associazione dei consumatori Udicon (Unione per la difesa dei consumatori). "E' sconcertante – spiega ad Adnkronos/Labitalia Martina Donini, presidente nazionale Udicon – constatare come alcuni gestori di stabilimenti balneari continuino a imporre divieti illegittimi, come quello di introdurre cibo dall'esterno.Questo comportamento non solo viola i diritti dei consumatori, ma è anche contrario alla legge", ribadisce Donini.  Secondo il vademecum dei diritti in spiaggia stilato da Udicon "è sempre consentito portare e consumare cibo proprio in spiaggia, e questo vale anche all’interno degli stabilimenti balneari.

Non si può essere obbligati a consumare cibi e bevande dello stabilimento ed è vietato il divieto di introdurre alimenti dall'esterno", sottolinea l'associazione dei consumatori.  Secondo Donini però il divieto di introdurre cibo dall'esterno nei lidi "non è un caso isolato: in molte località balneari, soprattutto quelle considerate più esclusive e chic, questa pratica è ancora diffusa. È fondamentale ribadire che nessun gestore di stabilimenti ha il diritto di imporre queste restrizioni.Il consumatore è libero di portare con sé cibo e bevande, purché lo faccia nel rispetto delle regole di civile convivenza, evitando eccessi come pic-nic improvvisati che possano disturbare gli altri bagnanti.

In queste situazioni, deve sempre prevalere il buon senso, sia da parte dei consumatori sia da parte dei gestori dei lidi", conclude.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lo stadio della Roma, passo avanti dei Friedkin: arrivano gli investimenti?

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(Adnkronos) – Un passo avanti per la costruzione del nuovo stadio della Roma.Dopo la decisione di non proseguire nell'acquisizione dell'Everton.

In un'estate difficile, con il ritardo evidente sul mercato e nuove indiscrezioni sulla possibilità di una cessione della società, i Friedkin escono per una volta dal loro ostinato silenzio e fanno intravedere l'intenzione di rilanciare.L'incontro in Campidoglio con il sindaco Roberto Gualtieri del Vicepresidente Ryan Friedkin e dalla Ceo Lina Souloukou è un passaggio che può rappresentare una svolta.

Per essere credibile, però, servono una programmazione chiara, gli investimenti necessari a sostenerla e anche uno sforzo nella comunicazione, per rendere comprensibili i progetti per il futuro. Ci sono alcuni elementi, scorrendo le parole che sono state utilizzate oggi, che possono contribuire a dare qualche indicazione, al netto dei toni celebrativi che accompagnano inevitabilmente momenti come questo.L'incontro è stato caratterizzato da "un entusiasmo condiviso per la natura innovativa del progetto e i numerosi benefici che promette, sia per i tifosi di calcio che per tutti i cittadini di Roma".

La presentazione video del progetto "ha suscitato una risposta entusiastica, mostrando la visione unica e il design moderno del nuovo stadio".  Il passaggio che guarda direttamente ai tifosi, e alla parte di tifosi che più degli altri 'pesano' sull'ambiente Roma è quello che riguarda la nuova Curva Sud, "destinata a diventare la più grande d'Europa, che rappresenterà una testimonianza della passione incrollabile dei sostenitori dell'AS Roma". 
Ryan Friedkin, finalmente verrebbe da dire, parla. “In quanto convinti custodi dell’AS Roma, siamo impegnati a creare uno spazio che incarni lo spirito e la tradizione del nostro club, diventando al contempo un simbolo globale di innovazione ed eccellenza e un modello di responsabilità ambientale”, è i passaggio che espone di più la proprietà, con la formula "convinti custodi dell'As Roma" che può valere come un impegno rinnovato.Anche quando la retorica ha il sopravvento, il messaggio sembra orientato a rassicurare sulla prospettiva. "L'AS Roma e la sua leadership sono dedicati a creare un punto di riferimento che non solo migliori l'esperienza dei tifosi, ma contribuisca positivamente alla comunità e all'ambiente.

Il nuovo progetto dello stadio è destinato a diventare un simbolo di orgoglio per il club, i suoi tifosi e la città di Roma". Lo stadio, che ha bisogno ancora di molto lavoro e diverse fasi di avanzamento, può rappresentare un obiettivo capace di riportare entusiasmo sia nella proprietà sia nella tifoseria.A patto però che sia il pilastro di una strategia di crescita che non dimentichi il campo e i risultati sportivi.

Perché è sostanziale la differenza tra un gruppo imprenditoriale che fa un'operazione edilizia e commerciale e uno che scommette su uno stadio di proprietà per costruire un futuro stabile e sostenibile.Solo il tempo, nel breve e nel medio termine, chiarirà quale scelta avranno fatto veramente i Friedkin. (Di Fabio Insenga)  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Re Carlo sostituisce gli elicotteri, addio ai vecchi Sikorsky arrivano gli AgustaWestland

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(Adnkronos) – Re Carlo è pronto a sostituire quest'anno i suoi elicotteri vecchi ormai di 15 anni.Complici anche gli ottimi ricavi delle Crown Estates, che hanno raggiunto quota 1,1 miliardi di sterline, Buckingham Palace investirà inoltre, ancora di più, nel campo dell'ecosostenibilità, dopo che il Castello di Windsor ha già installato pannelli solari e due delle Bentley di Stato del re sono state convertite per funzionare a biocarburante. In totale – scrive l'Independent – nell'ultimo anno sono stati effettuati più di 170 viaggi in elicottero e la corona ha annunciato che i vecchi Sikorsky saranno sostituiti con due nuovissimi AgustaWestland AW139.

Un portavoce del palazzo ha affermato che la famiglia cercherà di utilizzare i nuovi elicotteri il più possibile per "sfruttare al meglio il patrimonio" a disposizione. La monarchia riceverà un incremento di oltre 45 milioni di sterline, con un aumento del 53% del suo reddito annuo ufficiale, che supererà i 130 milioni di sterline.L'impennata dei profitti delle Crown Estates (il patrimonio immobiliare della Corona) a 1,1 miliardi di sterline farà sì che il Sovereign Grant, finanziato dai contribuenti e che copre gli impegni ufficiali della famiglia reale, aumenterà da 86,3 milioni di sterline nel 2024/2025 a 132 milioni di sterline nel 2025/2026. L'aumento delle entrate sarà utilizzato per contribuire a finanziare le fasi finali del progetto di ristrutturazione decennale di Buckingham Palace del valore di 369 milioni di sterline, nel rispetto dei tempi e del budget.   —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cortina, cabina funivia si sgancia da stazione di partenza: turisti nel panico

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(Adnkronos) – Momenti di panico tra i trenta turisti a bordo di una cabina della funivia Frecce del Cielo delle Tofane, sopra Cortina.Dopo essersi sganciata violentemente dalla stazione di partenza, ha iniziato a dondolare dando l'impressione di un'imminente caduta nel vuoto.

La notizia, data dal Corriere delle Alpi, è di domenica.La cabina dell'impianto, che collega Ra Valles e la Tofana di Mezzo, è stata messa in sicurezza e non ci sono stati feriti.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli su Brescianini, serve prima una cessione a centrocampo

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Prima le cessioni, poi gli acquisti.In casa Napoli, dopo aver migliorato la difesa, è questa la strategia scelta per procedere sul mercato.

Gli azzurri, però, iniziano già a muoversi sul fronte delle entrate in caso di una cessione, in particolare a centrocampo.Il nome più chiacchierato è quello di Marco Brescianini, centrocampista del Frosinone.

Il Napoli è a lavoro per provare a chiudere l’operazione o, quantomeno, per ‘bloccare’ il giocatore che è nel mirino anche dell’Atalanta di Gasperini, anche se al momento la trattativa pare esser in stand-by.Per permettere però a Manna di completare l’operazione Brescianini, servirà prima focalizzarsi sul fronte uscite: Cajuste e Gaetano sono i due indiziati a salutare gli azzurri in questa sessione di mercato, liberando un posto per il centrocampista 24enne.

I numeri di Brescianini

Nonostante la retrocessione, per Brescianini la passata annata è stata una buona stagione con 40 presenze tra campionato e coppa Italia.

Quattro le reti e due assist realizzati dal giocatore che può ricoprire tutte le posizioni a centrocampo, facendo della duttilità una delle sue caratteristiche principali.

Lavoro, Mars Italia ottiene certificazione Edge per la parità di genere

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(Adnkronos) – Mars Italia ha ottenuto la certificazione Edge, a dimostrazione del suo impegno nel promuovere la parità di genere, la diversità e l'inclusione sul posto di lavoro.In particolare, l’azienda ha ricevuto la certificazione Edgeplus, che – oltre all’equità di genere – attesta anche l’impegno verso l’equità intersezionale, andando oltre il concetto di genere. La certificazione Edge è il principale standard globale per la diversità, l'equità e l'inclusione (de&i), in tema di equità di genere e intersezionale sul posto di lavoro.

Il processo di certificazione prevede l’analisi e la revisione – da parte di un ente terzo – di un rigoroso insieme di requisiti e specifiche interni all’organizzazione, tra cui la rappresentanza di genere in termini di assunzioni e nelle promozioni, l’equità retributiva e l’efficacia delle politiche, delle pratiche e l’inclusività della cultura aziendale.  Fondamentale per questa valutazione è l'utilizzo della soluzione tecnologica Edge Empower, che accelera l'analisi dei dati statistici e la revisione delle politiche e delle procedure, e facilita la realizzazione di un'ampia indagine tra i dipendenti per valutare la loro percezione sulle opportunità di sviluppo professionale.Mars Italia fa ora ufficialmente parte delle oltre 750 organizzazioni certificate Edge, in 65 Paesi e 40 settori industriali. In linea con il purpose dell’azienda, che recita 'Il mondo che vogliamo domani inizia dal modo in cui facciamo business oggi', Mars si impegna per una società inclusiva lungo tutta la sua catena di valore.

Tra le recenti iniziative, spicca il lancio globale della Mars Full Potential Platform, una roadmap che traccia il percorso a sostegno della diversità e dell’inclusione in azienda.Negli anni, questa piattaforma ha visto la creazione di diverse iniziative, a partire dallo studio internazionale #HereToBeHeard, che ha raccolto in 88 Paesi in tutto il mondo le risposte di oltre 10.000 donne alla domanda: “Che cosa dovrebbe cambiare nella società affinché sempre più donne realizzino il loro pieno potenziale?”.

Ne è scaturito un coro di storie personali e prospettive da parte di donne di ogni etnia, religione e orientamento politico, che hanno individuato nei pregiudizi la principale barriera.Un’altra pietra miliare è stata posata nel 2023 con #FlipTheStatusQuo: un’iniziativa che ha visto riconoscere e celebrare gli Associati Mars a livello globale che si sono distinti per le loro azioni volte a scardinare le barriere che impediscono alle donne di essere pienamente incluse. ‘’Nel mondo che vogliamo contribuire a creare, ciascuno deve potersi esprimere appieno e trovare il giusto sostegno.

Come leader, abbiamo il dovere di creare le condizioni per dare forma a contesti che siano davvero equi e paritari, in cui ciascuno possa esprimersi al meglio e apportare il proprio valore senza condizionamenti", ha dichiarato Yesim Ucelli, amministratrice delegata di Mars Italia e general manager della regione Mars Sud Europa. ‘’Siamo quindi estremamente orgogliosi di aver ottenuto la certificazione internazionale Edge, che ci distingue per il nostro impegno verso una società sempre più inclusiva, riconoscendone risultati e valore”, ha continuato.  Aniela Unguresan, fondatrice della Edge Certified Foundation, ha aggiunto: “Il conseguimento delle certificazioni Edge assess ed Edgeplus da parte di Mars Italia non solo accresce la visibilità e la credibilità del loro impegno verso l’uguaglianza di genere e l'equità intersezionale, ma rappresenta anche un passo significativo verso la creazione di un ambiente lavorativo equo e inclusivo.Esprimiamo le nostre più sincere congratulazioni al team di Mars Italia per aver adottato un approccio responsabile e trasparente, sottoponendo a verifica indipendente il loro impegno a favore di un contesto professionale che valorizza e sostiene ogni individuo nel raggiungere il massimo delle proprie potenzialità e nel fiorire professionalmente", ha concluso.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Castellammare di Stabia: Sequestrato lido abusivo presso l’ex colonia Ferrovieri

Sequestrato un lido abusivo a Castellammare di Stabia presso l’ex colonia Ferrovieri.Operazione congiunta delle autorità locali.

Castellammare di Stabia: Sequestrato lido abusivo presso l’ex colonia Ferrovieri

Castellammare di Stabia, 24 luglio 2024, lido abusivo nell’area dell’ex colonia Ferrovieri a Castellammare di Stabia.

Le autorità hanno denunciato una persona per occupazione abusiva di suolo demaniale.L’azione è stata condotta nella mattinata del 24 luglio dalla Polizia Municipale, dai Carabinieri e dalla Capitaneria di Porto

Dettagli dell’Operazione

L’operazione ha avuto luogo nell’ex colonia Ferrovieri, un’area storicamente significativa per la comunità locale.

Le forze dell’ordine, collaborando strettamente, hanno scoperto e sequestrato circa 40 lettini da spiaggiaÈ200 snack e bevande.Questo intervento fa parte di una serie di azioni volte a contrastare l’occupazione abusiva di suolo pubblico.

La Scoperta del Gabbiotto Abusivo

all’interno del quale si trovava un frigorifero.

Questo dimostra l’entità e la sistematicità dell’occupazione illegale, che non si limitava alla semplice presenza di lettini e ombrelloni, ma comprendeva anche una vera e propria struttura di supporto per la vendita di alimenti e bevande.

Le Dichiarazioni delle Autorità

Il Sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Vicinanza, ha espresso il suo plauso per l’operazione:

“Come promesso, continuiamo con le operazioni di controllo e contrasto contro l’occupazione abusiva del suolo pubblico su tutto il territorio comunale.I risultati ottenuti sono il frutto di una proficua collaborazione tra l’Arma dei Carabinieri, la Capitaneria di Porto e la Polizia Municipale, a cui va il mio ringraziamento”.

Impatto sulla Comunità Locale

Questa operazione rappresenta un passo significativo nella lotta contro l’abusivismo sul litorale di Castellammare di Stabia.

L’ex colonia Ferrovieri è un’area che potrebbe essere valorizzata in modo legale e sostenibile, offrendo spazi pubblici fruibili per la comunità senza compromettere la legalità e la sicurezza.

L’Importanza della Legalità nel Turismo Locale

Il rispetto delle norme è fondamentale per garantire un turismo di qualità.L’abusivismo danneggia l’immagine del territorio, disincentivando i visitatori e creando situazioni di degrado e insicurezza.

Operazioni come questa sono cruciali per mantenere alto lo standard turistico di Castellammare di Stabia, città ricca di storia e bellezze naturali.

Precedenti Interventi e Futuri Controlli

Non è la prima volta che le autorità locali intervengono per contrastare situazioni di illegalità sul litorale.Negli ultimi anni, sono stati numerosi i sequestri e le denunce effettuate, sempre con l’obiettivo di ripristinare la legalità e la sicurezza sul territorio.

Le operazioni continueranno con regolarità, garantendo una presenza costante delle forze dell’ordine nelle zone più critiche.

L’Impegno delle Forze dell’Ordine

La collaborazione tra Polizia Municipale, Carabinieri e Capitaneria di Porto è un esempio di efficienza e sinergia tra diversi corpi dello Stato.Il loro impegno quotidiano è fondamentale per il mantenimento dell’ordine pubblico e della sicurezza dei cittadini.

Questa operazione dimostra come la cooperazione tra diverse forze possa portare a risultati tangibili e significativi.

La Reazione dei Cittadini

La comunità locale ha accolto con favore l’intervento delle autorità.Molti cittadini hanno espresso il loro apprezzamento per l’azione svolta, sottolineando l’importanza di vivere in un ambiente sicuro e legale.

La presenza di lidi abusivi non solo rappresenta un’occupazione illegale di spazi pubblici, ma può anche creare situazioni di conflitto e disordine.

Conclusioni

Il sequestro del lido abusivo presso l’ex colonia Ferrovieri è un esempio chiaro dell’impegno delle autorità locali nel combattere l’illegalità e nel promuovere un uso legittimo e sostenibile del territorio.Questo intervento non solo restituisce alla comunità un’area di grande valore, ma manda anche un forte segnale contro l’abusivismo.

La continua vigilanza e le operazioni coordinate tra le diverse forze dell’ordine saranno essenziali per garantire che situazioni simili non si ripetano.La legalità è un valore fondamentale che deve essere difeso con determinazione, a beneficio di tutti i cittadini e del territorio stesso.

San Vito di Cadore, frana sulla Croda Marcora: ferita escursionista

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(Adnkronos) – Una scarica di sassi ha investito questa mattina un’escursionista slovacca di 31 anni che con il compagno percorreva la Ferrata Berti, sulla Croda Marcora, nel gruppo del Sorapiss, sopra San Vito di Cadore (Belluno).La mini frana ha colpito in pieno la donna che è ruzzolata per alcuni metri, procurandosi alcune contusioni e un trauma alla spalla, mentre l’uomo è rimasto illeso.

L’elisoccorso giunto da Pieve di Cadore l’ha recuperata con qualche fatica, perché i sassi continuavano a cadere rendendo pericoloso avvicinarsi troppo, ma a operazione conclusa l’ha portata all’ospedale di Belluno.Il punto in cui è avvenuto lo smottamento odierno che ha colpito i due escursionisti è lo stesso dove già nel settembre scorso era avvenuta una più importante frana che aveva interessato la Croda Marcora.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Zaccagni annuncia la nascita della seconda figlia: “Benvenuta Dea”

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(Adnkronos) – "Siete la mia forza, la mia luce!Vi amo.

Complimenti Mammina, benvenuta Dea".Il calciatore della Lazio Mattia Zaccagni annuncia sui social la nascita della sua seconda figlia.

L'attaccante biancoceleste, protagonista azzurro di un gran gol al 98esimo durante gli Europei di calcio contro la Croazia che ha permesso all'Italia di accedere agli ottavi come seconda squadra, posta su Instagram una foto che lo ritrae in ospedale insieme alla mamma della bimba Chiara Nasti e alla piccola appena nata.Oltre 50mila i like al post in appena un'ora dalla pubblicazione, e i commenti di congratulazioni dei fan. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)