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Ferraioli (Verisure): “Csr parte integrante della strategia aziendale”

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(Adnkronos) – "La responsabilità sociale oggi non può essere trattata come un semplice add-on, ma deve essere parte integrante della strategia aziendale.Per noi, il primo passo è guardare alle apparenti contraddizioni non come ostacoli, ma come occasioni per innovare e dimostrare che è possibile unire valori solidi e performance economica, benessere individuale e successo collettivo.

La nostra filosofia si basa sull'idea che la sostenibilità non sia solo una questione ambientale, ma soprattutto sociale e umana. È il modo in cui trattiamo i nostri dipendenti, i nostri clienti e la comunità che ci circonda".Così Dalila Ferraioli, Hr Director Verisure Italia, nel suo intervento al Salone della Csr e dell'innovazione sociale, a Milano, 12esima edizione dal titolo 'Sfidare le contraddizioni'. "Per questo motivo, mettiamo al centro le persone e creiamo condizioni che favoriscano la loro crescita, sia professionale che personale.

Un esempio concreto del nostro impegno in questa direzione è la nostra forte attenzione al work-life balance – aggiunge – In Verisure, siamo profondamente convinti che la sostenibilità inizi dal benessere delle persone.Garantire un equilibrio tra vita privata e lavoro non è solo una scelta etica, ma anche una strategia a lungo termine per migliorare la qualità del lavoro e, di conseguenza, i risultati". In questo quadro, la nuova sede Green Island, a Roma nel quartiere Eur, intende incarnare "i nostri valori: sostenibilità, innovazione e centralità delle persone.

Green Island non è solo un luogo di lavoro, ma un ambiente che stimola la collaborazione, la creatività e il benessere.L’efficienza energetica, l'attenzione agli spazi verdi, l’impiego di materiali eco-compatibili e la qualità ambientale interna alla sede, uniti a tecnologie avanzate, hanno permesso all’edificio di ottenere la certificazione Leed Gold, uno dei protocolli più importanti a livello mondiale per la sostenibilità degli edifici, rendendo Green Island un esempio di come si possa conciliare la responsabilità sociale con il benessere delle persone".  "Oltre all'attenzione verso i nostri dipendenti, siamo consapevoli della nostra responsabilità nei confronti delle comunità in cui operiamo", spiega Ferraioli citando la collaborazione con Legambiente per il supporto ad iniziative per la tutela ambientale, il programma di volontariato aziendale Verisure, "che coinvolge le nostre persone in diverse iniziative di supporto alle persone più fragili della nostra comunità".

Inoltre, "aderendo al Patto Mondiale delle Nazioni Unite (Gcnu), partecipiamo attivamente agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, impegnandoci a creare un impatto positivo e duraturo".  Infine, "lavoriamo a stretto contatto con associazioni locali per promuovere la sicurezza, mettendo a disposizione le nostre competenze e risorse per contribuire allo sviluppo di un tessuto sociale più forte e coeso.In particolare, insieme all’associazione Differenza Donna, Verisure in Italia promuove, per i propri colleghi e le Guardie Giurate che gestiscono gli eventi di allarme dei clienti, percorsi di formazione sulla gestione efficace di casi di violenza di genere".  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nobel per la Pace all’organizzazione giapponese Nihon Hidankyo

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(Adnkronos) – Il comitato norvegese del Nobel ha assegnato il premio per la Pace del 2024 all'organizzazione giapponese Nihon Hidankyo.Si tratta di un movimento per i sopravvissuti delle bombe atomiche ad Hiroshima e Nagasaki, nota anche come Hibakusha.  Il premio è stato conferito per i suoi sforzi per ottenere un mondo libero dalle armi nucleari e per dimostrare attraverso le testimonianze che le armi nucleari non devono essere usate mai più, recita la motivazione del comitato di Oslo.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump dice no a nuovo dibattito con Harris. Lei attacca: “E’ debole”

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(Adnkronos) – Donald Trump esclude categoricamente un secondo dibattito con Kamala Harris prima dell'Election Day. "Non ci sarà nessun nuovo incontro.Harris ha detto chiaramente che non farebbe nulla di diverso da Joe Biden, quindi non c'è nulla di cui parlare", ha scritto ieri su Truth il tycoon. In un comizio in Arizona arriva quindi l'attacco di Harris: "Penso che sia un disservizio verso gli elettori.

Ma anche penso che sia chiaramente un segno di debolezza".Così Kamala Harris, in un comizio in Arizona, commenta il fatto che Donald Trump si rifiuta di avere un nuovo dibattito prima delle elezioni del 5 novembre. "Ma anche se non parteciperà al dibattito, il contrasto in queste elezioni è evidente – ha continuato la candidata democratica – è il contrasto tra due visione molto differenti del nostra nazione.

Una, la sua, concentrata sul passato.Un'altra, la nostra, concentrata sul futuro".  Nei giorni scorsi, Trump ha dichiarato che non ci sarà un secondo dibattito come invece è disposta a fare Harris dopo quello di settembre.

Riguardo il duello in Arizona, uno degli stati chiave in cui al momento la democratica ha un vantaggio dell'1,2%, la vice presidente ha ricordato che "questo sarà un testa a testa fino alla fine".  "E noi siamo gli underdog", ha poi aggiunto, sottolineando l'importanza che gli elettori dell'Arizona votino per la proposition 139, il referendum per affermare il diritto all'aborto.Harris ha anche visitato la tomba di John McCain, il senatore dell'Arizona e ex candidato repubblicano alla Casa Bianca, che è stato fino alla fine fortemente critico dell'amministrazione Trump, dando il voto decisivo al Senato per bocciare il tentativo di Trump di abolire l'Obamacare.  Harris avrebbe intanto un vantaggio di quattro punti su Trump, almeno secondo un sondaggio a livello nazionale pubblicato da Economist/YouGov.

Tra i probabili elettori la vice presidente è infatti al 49% con l'ex presidente al 45%, con un 4% di indecisi e l'1% intenzionato a scegliere la candidata Verde Jill Stein.  Tra gli elettori registrati il vantaggio di Harris scende di tre punti: il 47% infatti esprime l'intenzione di votare per la democratica, il 44% per il repubblicano, con la percentuale di indecisi che sale al 5%.Il sondaggio, infine, registrata una forte motivazione al voto degli elettori di entrambi gli schieramenti, con un lieve vantaggio per Harris.  Il 95% degli elettori democratici infatti intendono votare per la vicepresidente, mentre per Trump intendono votare il 90% dei registrati repubblicani.

Il tycoon ha un lieve vantaggio tra gli indipendenti, il 40% contro il 38%.Harris ha un 6% di repubblicani che voteranno per lei, mentre Trump attira solo il 2% dei registrati dem.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Medici di famiglia in stato di agitazione: “Pronti a sciopero”

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(Adnkronos) – La medicina generale sul piede di guerra.Il Consiglio nazionale Fimmg, maggiore sindacato dell'area, riunito a Villasimius per l’82simo congresso nazionale, ha dato mandato al suo segretario nazionale, Silvestro Scotti, per la dichiarazione dello stato di agitazione.

Alla base della decisione, paventata già nelle scorse settimane, "l’inaccettabile ritardo sulla definizione dell’atto di indirizzo, indispensabile per arrivare poi alla firma dell'Accordo collettivo nazionale 2022-2024, ma anche l’assenza di risorse aggiuntive per il raggiungimento di obiettivi di politica sanitaria in riferimento ad un’assistenza di prossimità".  Per questo il Consiglio nazionale si impegna alla mobilitazione attraverso il coinvolgimento assembleare delle sezioni provinciali del Paese. "È imprescindibile e urgente la definizione dell'atto di indirizzo per avviare finalmente le trattative necessarie alla firma dell’Acn per il triennio 2022-2024", dice il segretario generale Silvestro Scotti. "La medicina generale, pilastro fondamentale del Servizio sanitario nazionale – continua – ha affrontato negli ultimi anni sfide straordinarie, tra cui la pandemia e l'evoluzione costante delle esigenze sanitarie della popolazione.Per far fronte a queste sfide e garantire una presa in carico di prossimità moderna ed efficace, è fondamentale dotarsi di un quadro normativo e contrattuale aggiornato.

Per la Fimmg, la programmazione asfittica che non va oltre il 2026 e l’assenza dell'atto di indirizzo rappresentano un ostacolo non solo per la categoria, ma per l'intero sistema sanitario e per la qualità del servizio offerto ai cittadini".  "Abbiamo bisogno di risposte concrete per poter mettere in atto le riforme necessarie, come l'integrazione della telemedicina, la digitalizzazione dei servizi, il potenziamento delle risorse per la medicina territoriale e una migliore tutela del lavoro dei medici di famiglia attraverso la loro organizzazione di offerta per gruppi di assistenza con personale e strumenti diagnostici", ricorda il leader Fimmg.Durissimo il richiamo che arriva dall’intera categoria al Mef e alla Conferenza delle Regioni, proprio per le questioni contrattuali. "Siamo pronti a batterci affinché la questione si definisca già nei prossimi mesi.

Allo stato attuale i medici di medicina generale, che pagano in proprio tutte le spese legate alla professione, sono costretti con uno stipendio allineato al costo della vita del 2021, a supportare l’inflazione corrente.Non volevamo essere eroi in tempo di pandemia – conclude Scotti – non saremo vittime sacrificali ora.

In assenza di risposte concrete, che devono arrivare soprattutto a tutela della salute dei cittadini, dallo stato di agitazione saremo pronti a dichiarare lo sciopero". (Dall'inviata dell'Adnkronos Salute Raffaella Ammirati) —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Covid Italia, nuovi casi in calo: domina variante Kp.3

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(Adnkronos) – In lieve calo i nuovi casi di Covid in Italia, il 9% in meno rispetto alla settimana precedente.Nel periodo 3-9 ottobre l'incidenza è pari a 20 casi per 100.000 abitanti, stabile rispetto alla precedente rilevazione (22 casi per 100.000 abitanti nella settimana 26 settembre-2 ottobre).

L’indice di trasmissibilità (Rt) al primo ottobre è 0,93, in diminuzione (1,20 al 24 settembre).Questi i dati dell'ultimo monitoraggio ministero Salute-Iss.  Al 9 ottobre l’occupazione dei posti letto in area medica è pari a 3,5% (2.149 ricoverati), stabile rispetto alla settimana precedente (3,3% al 2 ottobre).

Stabile anche l’occupazione dei posti letto in terapia intensiva, pari a 0,8% (71 ricoverati), come nel precedente report (0,8% al 2 ottobre).  L’incidenza settimanale dei casi diagnosticati presenta un andamento eterogeneo nelle diverse Regioni/Pa.Il valore più elevato è stato riportato in Lombardia (38 casi per 100.000 abitanti), il più basso in Sicilia (0,6 casi per 100.000 abitanti).

Le fasce di età che registrano il più alto tasso di incidenza settimanale sono 80-89 e oltre i 90 anni.L’età mediana alla diagnosi è di 60 anni, stabile rispetto alla settimana precedente.

In lieve diminuzione rispetto alla settimana precedente le reinfezioni, pari al 48% circa.  Dati preliminari relativi al mese di settembre evidenziano in Italia la co-circolazione di differenti sotto-varianti di Jn.1 attenzionate a livello internazionale, con una predominanza di Kp.3.1.1.In crescita, inoltre, la proporzione di sequenziamenti attribuibili al lignaggio ricombinante Xec.

Questo il quadro tracciato dall'ultimo monitoraggio. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Matteo Politano, ritrovata l’auto del calciatore del Napoli: era a Casoria

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(Adnkronos) – È stata ritrovata nella notte l'auto rubata al calciatore del Napoli Matteo Politano.L'automobile è stata ritrovata dagli agenti del commissariato di polizia Poggioreale in via Nazionale delle Puglie a Casoria.

La vettura era stata rubata due sere fa all'esterno di un ristorante di Posillipo.  Secondo quanto si apprende, all'interno sarebbero stati lasciati tutti i documenti personali di Politano, comprese le carte di credito e i bancomat.Nelle prossime ore, la refurtiva recuperata sarà restituita al calciatore, che ieri aveva fatto un appello sui social per la restituzione di un portafoglio.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Accoltellato al torace a Rozzano, 30enne muore in ospedale

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(Adnkronos) – Un ragazzo di 30 anni è morto la scorsa notte a Rozzano, Milano, dopo essere stato accoltellato.Il ragazzo, italiano, classe 1993, è stato trovato dai carabinieri a terra in Viale Romagna, attorno alle 3.30 del mattino e trasportato all'ospedale Humanitas di Milano, dove è deceduto.

Il giovane, che viveva a Rozzano, al momento del ritrovamento da parte dei militari presentava una ferita da taglio al torace.Sulla vicenda indagano i carabinieri del comando provinciale di Milano. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Natalità: un anno di Generazione G, Prénatal celebra con donazioni di oltre 800mila euro

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(Adnkronos) – In soli 12 mesi, donazioni economiche per più di 800 mila euro, creazione di una rete di supporto in 29 città italiane, formazione di 53 genitori esperti per sostenere 264 famiglie fragili di cui oltre il 70% alla prima gravidanza e la nascita di 42 bimbi – e altrettante coppie di neo genitori – proprio all’interno del progetto che punta a raggiungere 500 famiglie fragili entro fine 2024.Sono i numeri di Generazione G (Generazione Genitori) diffusi oggi da Prénatal, azienda da oltre 60 anni vicina alle famiglie italiane, a un anno dal lancio dell’iniziativa nata in collaborazione con Moige, Movimento italiano genitori, per contribuire, insieme ad altre aziende partner, all’aumento delle nascite nel nostro Paese.

Il progetto ha permesso così di rendere concreta la mission iniziale ovvero contrastare il fenomeno per cui in Italia ‘non nascono più genitori’, più che ‘non nascono più bambini’.Frutto del lavoro di alleanza tra varie insegne – Prg Retail Group (Prénatal, Toys Center, Bimbostore, Fao Schwarz), Moige, le realtà Partner quali Chicco, Clementoni, Fater, MAM, Mattel e Okbaby – Generazione G ha coinvolto ben 14 regioni: Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Piemonte, Emilia-Romagna, Liguria, Toscana, Lazio, Abruzzo, Campania, Puglia, Calabria, Sardegna e Sicilia. “Oggi siamo davvero orgogliosi di celebrare Generazione G e restituire, a chi ha dato il proprio contributo, il valore concreto che è stato generato a distanza di un anno dal suo lancio – afferma Alberto Rivolta, Ceo di Prg Retail Group – Generazione G è stato accolto con grande entusiasmo dalla comunità e – grazie alla generosità dei nostri clienti, dei nostri preziosi Partner e dell’Associazione Moige – miriamo a raggiungere un milione di euro per poter estendere il supporto a un totale di 500 famiglie fragili entro l’anno.

Un obiettivo che vuole consolidare il nostro ruolo di Gruppo responsabile e impegnato su un tema molto attuale e importante per il nostro Paese come la denatalità.Il valore restituito da Generazione G potrà essere da stimolo a istituzioni e a realtà che si impegnano ogni giorno per continuare a sostenere iniziative in grado di impattare fortemente sul futuro del nostro Paese”. Tra i servizi – modulari e differenti per nuclei familiari – quelli maggiormente erogati da Generazione G, sono il supporto psicologico ed emotivo e l’ascolto attivo, a testimonianza di quanto solitudine e fragilità sociale siano davvero un ostacolo alla genitorialità.

Seguono – spiega una nota – l’assistenza per visite e commissioni e la richiesta di aiuto nella gestione della salute e la cura del bambino.Le attività offerte dai genitori esperti hanno anche permesso la creazione di momenti di confronto per condividere esperienze di varia natura – corsi, appuntamenti e colazioni tra mamme – chat e gruppi che hanno svolto e continuano a svolgere un ruolo fondamentale nel fornire supporto emotivo, informazioni pratiche e per condividere esperienze simili tra i partecipanti. Sono tutti strumenti necessari per aiutare i genitori, specialmente le mamme, a sentirsi meno sole mentre affrontano sfide comuni in un ambiente in cui possono parlare apertamente dei loro sentimenti e ricevere incoraggiamento dagli altri membri.

Il programma prevede anche la donazione di basket di beni essenziali e giochi educativi, da parte delle aziende Partner.Moige ha svolto un ruolo strategico per la creazione della rete dei genitori esperti, adeguatamente formati per fornire il giusto sostegno, per garantire qualità ed efficienza, massima comprensione del suo valore e allineamento sui benefici che desidera generare, oltre che per trasferire l’importanza di un approccio sensibile e accorto nei confronti delle famiglie fragili. "Il progetto sta avendo un grande impatto sociale e umano, con tante azioni concrete che hanno consentito alle famiglie fragili di ricevere il sostegno emotivo e psicologico di cui avevano bisogno in un periodo delicato – osserva Antonio Affinita, direttore generale Moige – Si sono create numerose relazioni di amicizia che hanno ampliato la rete sociale delle famiglie fragili.

Generazione G ha visto coinvolte in rete tante realtà locali, associazioni che si sono unite a noi con il loro prezioso supporto in questa sfida sociale.Auspichiamo che questa iniziativa sia da apripista ad una nuova visione della genitorialità in Italia, non come peso da sopportare ma come esperienza entusiasmante da vivere". L’adesione a Generazione G ha rappresentato, per la maggior parte dei genitori esperti, la volontà di dare un contributo reale e mettere a fattor comune le proprie competenze pratiche e professionali (tra cui psicologia, pedagogia, ginecologia) con l’esperienza di essere genitori per favorire una crescita sociale e dare linfa alla genitorialità. È anche il caso di Elisa Paladino, pedagogista e genitore esperto del progetto in Lombardia nonché mamma di 3 bambine che afferma: “La paura di essere soli a volte diventa una barriera, soprattutto per chi vive delle difficoltà sociali ed economiche nella propria quotidianità.

Grazie a questo progetto possiamo offrire un supporto concreto dando un appoggio e un sostegno pratico ed emotivo.Con Generazione G abbiamo anche avuto l’opportunità di creare un format – la colazione delle mamme – che è un appuntamento aperto e accessibile in cui ci si incontra, si chiacchiera e si condividono fatiche e gioie dell’essere genitori. È un modo per dare alle mamme l’opportunità di vivere dei momenti di serenità, creare legami e non farle sentire più sole.

Spero che altri genitori esperti possano entrare nella comunità per fornire aiuto e competenza ad un numero sempre più alto di famiglie fragili”.La raccolta continua negli store nei circa 400 punti vendita ed e-commerce di Prg Retail Group e online.

Per ulteriori informazioni generazioneg.com —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Natalità: Affinita (Moige), ‘con Generazione G aiutati oltre 250 genitori fragili’

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(Adnkronos) – “Il progetto Generazione G ha avuto un impatto molto forte.Ha coinvolto oltre 250 genitori fragili che sono stati sostenuti e aiutati, attraverso la creazione di una vera e propria rete di rapporti nella sfida della genitorialità”.

Lo ha detto Antonio Affinita, direttore generale Moige, Movimento italiano genitori, all’Adnkronos in occasione dell’evento organizzato a Milano per celebrare i risultati del primo anno di Generazione G, l’iniziativa lanciata da Prénatal con il supporto di Moige per rilanciare la natalità. “Nel dettaglio – continua – si tratta di genitorialità con problematiche di natura economica, sociale, relazionale e linguistica, che sono state affiancate dai genitori esperti e sono stati coinvolti nel tessuto sociale e aiutati nelle loro esigenze.Per questo, siamo molto contenti di come sta procedendo il progetto attualmente in corso, in quanto dai primi risultati raccolti si evidenzia un impatto sociale positivo davvero molto importante”. Nei primi 12 mesi di attivita, con il progetto sono stati raccolti fondi per 800mila euro, grazie alle donazioni di partner e clienti, e sono state coinvolte 14 regioni dello Stivale e 264 famiglie fragili.

Moige ha svolto un ruolo strategico per la creazione della rete dei genitori esperti (profili professionali tra cui mamme e papà lavoratori o in pensione, pedagogisti, psicologi, medici, ostetriche, consulenti familiari, mediatori familiari, doule) adeguatamente formati per fornire il giusto sostegno, per garantire qualità ed efficienza, massima comprensione del suo valore e allineamento sui benefici che desidera generare, oltre che per trasferire l’importanza di un approccio sensibile e accorto nei confronti delle famiglie fragili. “I genitori esperti – spiega Affinita – intervengono sulla genitorialità fragile alla luce di quelle che sono le loro esigenze.Ci sono situazioni in cui i genitori vengono aiutati nella loro quotidianità e soprattutto nella loro vita da genitore: dagli atti più semplici e elementari del preparare un pasto o fare un cambio pannolino, fino al sostegno nella difficoltà nel trovare un lavoro. È importante, quindi, che vengano affiancati da genitori esperti, che li aiutino a trovare una nuova formazione e possibilità professionale.

I genitori in difficoltà, spesso, sono mamme e anche su questo aspetto siamo particolarmente attivi nel dare loro tutto il supporto necessario per aiutarle a uscire da questa situazione di emergenza – conclude – e disagio sociale”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Natalità: Rivolta (PRG Retail Group), ‘con Generazione G al centro la denatalità’

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(Adnkronos) – “Il progetto Generazione G nasce, ormai, un anno fa. È stato lanciato da Prénatal, in occasione del suo 60esimo anniversario. È stato un momento per scendere in campo con un progetto di attivismo sociale.Abbiamo deciso, infatti, di ricoprire un ruolo di responsabilità sociale verso l'intero Paese, in quanto al centro di questo progetto c'è il tema della denatalità.

Pertanto, questo progetto voleva essere un contributo per cercare di invertire il trend di denatalità a cui stiamo assistendo ormai da diversi anni”.Lo afferma Alberto Rivolta, Ceo di PRG Retail Group, in occasione dell’evento organizzato a Milano per celebrare i risultati del primo anno di Generazione G, l’iniziativa lanciata da Prénatal con il supporto di Moige, Movimento italiano genitori.  La collaborazione con il Moige e i partner di progetto ha permesso, infatti, di rendere concreta la mission iniziale ovvero contrastare il fenomeno per cui in Italia “non nascono più genitori”, più che “non nascono più bambini.

Dal 2008 a oggi, infatti, è stato perso più del 35% di nuovi nati in Italia – aggiunge Rivolta – e addirittura più del 60% se si guarda al milione di nuovi nati presente negli anni ‘60.Di conseguenza, abbiamo pensato di dare vita a un progetto che fosse una piattaforma e l'abbiamo chiamata Generazione G, perché al centro del problema non è tanto il fatto che non nascono nuovi bambini, quanto il fatto che non nascono nuovi genitori.

Il focus più importante di tutte le nostre attività è, quindi, sulla genitorialità”.  “Il progetto di raccolta fondi ha coinvolto tutti i nostri clienti, di tutte le nostre insegne di PRG Retail Group – Prénatal, Toys Center, Bimbostore, Fao Schwarz – qui in Italia e grazie ai contributi dei clienti a molti partner quali Chicco, Clementoni, Fater, Mam, Mattel e Okbaby, abbiamo raccolto dei contributi economici, utilizzati per costruire una rete di supporto – illustra Rivolta – formata da genitori esperti che aiutano le famiglie italiane in attesa o che volessero avere dei bambini, soprattutto con un focus sulle genitorialità fragili o in difficoltà, che richiedono supporto per intraprendere questo percorso”.  “Sono stati raccolti fondi oltre le nostre aspettative – commenta il Ceo – oltre 800mila euro, nel corso di un anno da quando abbiamo lanciato l'iniziativa.Un obiettivo andato oltre le nostre aspettative.

Il valore generato è tutto sul territorio italiano in ottica di welfare di prossimità: abbiamo supportato 264 famiglie, in 29 città italiane e 14 regioni.Anche le forze messe in campo sono state notevoli, in quanto sono stati coinvolti nell’iniziativa più di 50 genitori esperti per fare rete su tutto il territorio.

Infine, un dato che mi piace ricordare, forse il più importante è che in questo anno di progetto sono nati 42 nuovi bambini e altrettanti genitori”.  Guardando al futuro, “innanzitutto c'è il progetto di raggiungere una soglia-obiettivo, che ci siamo dati durante l'estate – racconta Rivolta – toccare il milione di euro di raccolta fondi, in modo da raggiungere 500 famiglie supportate entro quest’anno.Parlando, invece, di PRG Group, che include le insegne di Toys Center, Bimbostore, Fao Schwarz, abbiamo una missione e un obiettivo molto importante: supportare e guidare le famiglie, accompagnandole nella fase molto delicata della nascita dei propri figli, nonché affiancarci a bambini di tutte le età per crescerli, formarli e supportarli, in modo che ci sia un'Italia migliore da questo punto di vista”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo addio, arriva lunga Ottobrata con sole in tutta Italia: previsioni meteo

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(Adnkronos) – Il maltempo se ne va.Dopo i primi 10 giorni di Ottobre all'insegna di piogge, allagamenti e allerta anche rossa, è in arrivo tanto sole con una bella Ottobrata su gran parte delll'Italia. Antonio Sanò, fondatore de iLMeteo.it, conferma la decisa rimonta dell’alta pressione sull’Italia con la cessazione delle forti piogge che hanno colpito soprattutto il Centro-Nord nella prima decade di Ottobre. Nelle prossime ore avremo ancora qualche residuo addensamento specie sul Triveneto orientale, in Toscana e sul Basso Tirreno, accompagnato da locali piovaschi; per il resto il tempo sarà in deciso miglioramento ovunque. Le temperature scenderanno leggermente a causa di venti più freschi dai quadranti settentrionali, specie al Meridione e in Sardegna, ma torneremo a percepire il calore del sole da Nord a Sud; gli ultimi 10 giorni perturbati hanno offuscato la memoria delle belle e serene giornate autunnali di una volta a molti abitanti del Centro-Nord. Nel weekend rivivremo queste belle giornate con il sole che tornerà ad illuminare il foliage dei boschi; a tratti, il sole sarà disturbato da correnti più umide solo al Nord-Ovest e in montagna con addensamenti comunque non forieri di precipitazioni.  Lungo le coste il sole scalderà quasi ovunque fino a valori gradevoli: sono previste massime di 28°C in Sardegna e Sicilia, fino a 27°C in Puglia e Calabria, 25-26°C in Basilicata con Napoli e Roma a 24°C, Firenze a 22°C e Milano sui 20.  La media delle massime di Ottobre a Milano è 18°C, sulla Capitale 22°C; entro il weekend, dunque, saliremo nelle due principali città italiane di 2 gradi oltre i valori climatologici. Addirittura, le ultime emissioni dei modelli indicano la possibilità della persistenza del bel tempo quasi fino alla fine del mese, con una lunga e mite Ottobrata su buona parte del Paese. In questa proiezione meteo ottimistica non sono esclusi due veloci passaggi un po’ perturbati sia venerdì 18 sia venerdì 25 ottobre; per il resto l’anticiclone dovrebbe dominare e fermarsi a lungo sul nostro Paese.

Ovviamente si tratta di una tendenza da confermare. Venerdì 11.Al Nord: piovaschi sui monti emiliani, sole altrove.

Al Centro: piovaschi sulla Toscana interna.Al Sud: nubi residue con locali piovaschi sulle tirreniche. Sabato 12.

Al Nord: nuvoloso.Al Centro: soleggiato.

Al Sud: soleggiato. Domenica 13.Al Nord: sole prevalente.

Al Centro: soleggiato.Al Sud: bel tempo. Tendenza: rinforzo dell’anticiclone, un po penalizzato il Nord. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Uragano Milton, 14 morti e record di tornado sulla Florida

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(Adnkronos) – E' salito a 14 morti il bilancio dell'uragano Milton, comprese sei vittime nella contea di St.Lucie, sulla costa atlantica della Florida, dove secondo le autorità si sono verificati i tornado.

Lo riferisce l'emittente Nbc News spiegando che un numero record di tornado ha causato ingenti danni alle abitazioni e che circa 11 milioni di persone sono state a rischio di inondazioni improvvise e fluviali.Inoltre, secondo la PowerOutage.us , più di 2,6 milioni di persone in Florida sono rimaste senza elettricità a causa della perturbazione.

Prima di Milton, declassato a tempesta di categoria 3, la Florida era già stata colpita dall'uragano Helene. Per affrontare l'emergenza, il presidente americano Joe Biden ha schierato migliaia di personale federale nelle aree colpite, tra cui oltre mille membri della Guardia Costiera.La Croce Rossa ha dichiarato di essere al lavoro per fornire supporto a 83mila persone che hanno trovato riparo nei rifugi della Florida.

Il governatore della Florida Ron DeSantis ha spiegato che sono un migliaio le persone tratte in salvo dal personale dispiegato in tutto lo stato. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Zelensky oggi dal Papa, poi l’incontro a Berlino con Scholz

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(Adnkronos) – Il Papa stamani alle 9.30 incontra in Vaticano Volodymyr Zelensky.Il presidente ucraino e il Pontefice hanno già avuto un faccia a faccia in Vaticano il 13 maggio 2023.

A giugno scorso si sono quindi visti al G7 in Puglia in occasione di un incontro bilaterale.Il Pontefice è stato più volte invitato a recarsi a Kiev, ma lui stesso ha sempre posto la condizione di poter andare anche a Mosca, senza tuttavia ottenere risposta dal Cremlino. Il presidente ucraino volerà quindi a Berlino.

Dopo l'incontro di ieri sera con la premier Giorgia Meloni a Roma, incontrerà oggi nella capitale tedesca il cancelliere Olaf Scholz e poi il presidente Frank-Walter Steinmeier.I colloqui si concentreranno sul continuo sostegno all'Ucraina da parte della Germania, in particolare sulla consegna di armi a Kiev per difendersi dalle forze armate russe.

Sul tavolo anche il piano mirato a trovare una soluzione pacifica alla guerra, come spiega la Dpa. Zelensky avrebbe dovuto partecipare domani a un vertice a livello di leader del Gruppo di contatto per l'Ucraina presso la base aerea statunitense di Ramstein nella Germania sud-occidentale.Il vertice è però stato posticipato dopo che il presidente americano Joe Biden ha deciso di rimanere negli Stati Uniti per affrontare gli effetti dell'uragano Milton.

Quella odierna è la seconda visita di Zelensky in Germania nel giro di cinque settimane. La Russia ha intanto lanciato un attacco missilistico balistico contro la città costiera ucraina di Odessa, uccidendo almeno quattro persone, tra cui una ragazza di 16 anni.Lo ha riferito il governatore Oleh Kiper, aggiungendo che dieci persone sono rimaste ferite, quattro delle quali in gravi condizioni.  Nell'attacco è stato distrutto un edificio a due piani.

Secondo Kiper, vi sarebbero persone intrappolate sotto le macerie.I soccorritori del Servizio di emergenza statale ne hanno salvate quattro, altre tre sono morte sotto le macerie dell'edificio, tra cui una donna di 43 anni, un uomo di 22 anni e una ragazza di 16 anni.

Un'altra donna è morta in ospedale per le ferite riportate. Mosca ha trasferito circa 50.000 soldati da altri settori del fronte nell'oblast di Kursk.Lo ha dichiarato il comandante in capo dell'esercito ucraino Oleksandr Syrsky alla televisione nazionale.

L'Ucraina ha lanciato l'offensiva nel Kursk all'inizio di agosto, sostenendo di aver conquistato fino a 1.300 chilometri quadrati e 100 insediamenti.La leadership ucraina ha affermato che uno degli obiettivi principali dell'operazione era distogliere le forze russe dai campi di battaglia ucraini.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meloni, ministri, vip: conti spiati per oltre 3500 clienti, perquisita casa ex dipendente banca

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(Adnkronos) – Conti in banca di Meloni, di ministri, ma anche di parenti della premier spiati da un ex dipendente di banca con all'attivo 6.637 accessi abusivi.Ieri, ufficiali di polizia giudiziaria incaricati dalla Procura della Repubblica di Bari hanno compiuto una perquisizione domiciliare nei confronti dell'ex dipendente della filiale di Bisceglie – Gruppo Intesa Sanpaolo (licenziato l'8 agosto scorso), indiziato per i delitti di accesso abusivo ai sistemi informatici e tentato procacciamento di notizie concernenti la sicurezza dello Stato.

Nel corso delle operazioni di polizia giudiziaria sono stati sequestrati smartphone, tablet, hard disk e dispositivi informatici diversi che saranno oggetto di verifiche forensi. La perquisizione arriva a seguito di una denuncia-querela di un correntista del gruppo bancario, e a seguito delle relative indagini, che hanno accertato e documentato che – nel periodo compreso tra il 21 febbraio 2022 ed il 24 aprile 2024 – l’ex dipendente aveva effettuato un totale di 6.637 accessi abusivi ai dati di 3.572 clienti 'portafogliati' a 679 filiali del gruppo bancario Intesa Sanpaolo.  Nello specifico, l'uomo aveva provveduto a interrogare i dati di numerosi personaggi del mondo politico, dello spettacolo, dello sport e della cronaca, tra cui figuravano il Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana Giorgia Meloni e suoi congiunti e persone a lei vicine (Arianna Meloni e Andrea Salvatore Giambruno), del Ministro della Difesa Guido Crosetto, del Presidente del Senato Ignazio La Russa, di alcuni ministri dell’attuale Governo, tra cui Raffaele Fitto e Daniela Garnero Santanchè, dei Governatori della Puglia e del Veneto Michele Emiliano e Luca Zaia, di esponenti politici di diversi partiti oltre che alcuni ufficiali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di finanza.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terremoto a Campobasso, trema la provincia: scossa magnitudo 3.1

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(Adnkronos) – Una scossa di terremoto di magnitudo 3.1 è stata registrata oggi, 11 ottobre, nella notte dall'Ingv in provincia di Campobasso.I comuni più vicini all'epicentro della scossa, delle ore 2.58, sono stati quelli di Baranello e Busso. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, Idf: “Ucciso capo Jihad islamica palestinese”

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(Adnkronos) – L'esercito israeliano ha annunciato che due persone sono state uccise in un attacco aereo israeliano nel campo profughi di Nur Shams in Cisgiordania e ha affermato che i due erano terroristi della Jihad islamica palestinese.Secondo l'Idf, il ventenne Mohammed Iyad Abdullah era il leader della branca della Jihad islamica palestinese di Nur Shams, che aveva sostituito Mohammed Jaber, ucciso ad agosto.

Il Ministero della Salute palestinese ha affermato che l'altro uomo ucciso nell'attacco è Ouad Jamil Omar, 31 anni. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caldaia a condensazione con accumulo o istantanea, quale scegliere? Pro e contro

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(Adnkronos) – Il maltempo degli ultimi giorni, che ha portato giornate di freddo anticipato soprattutto al nord, ha fatto accendere già i riscaldamenti in molte regioni.Ma se la vecchia caldaia non funziona e occorre cambiarla per l'inverno che si avvicina, è bene considerare una serie di caratteristiche tecniche in funzione delle proprie necessità.

A dirlo Giovanna Ferraresi di Immobiliare.it, facendo il punto su cosa sapere prima di cambiare caldaia.  La prima cosa da sapere in vista dell’installazione della nuova caldaia è che dal 26 settembre 2015, la normativa prevede che tutte le caldaie in commercio siano a condensazione.Ma ne esistono di due tipi: istantanea e con accumulo.

Entrambe presentano vantaggi e svantaggi e non c’è un’unica soluzione valida per tutte le situazioni.Qualunque sia la scelta, l’intervento di sostituzione della caldaia rientra negli interventi di riqualificazione energetica e gode delle agevolazioni fiscali previste dal Bonus Ristrutturazione o Ecobonus. Per scegliere serenamente tra una caldaia con accumulo o serbatoio e una caldaia istantanea bisogna prima domandarsi quale sia il proprio fabbisogno di acqua calda sanitaria che ovviamente varia se si tratta di una abitazione privata o plurifamiliare e dal numero di persone che convivono; se si ha lo spazio a disposizione per l’installazione della caldaia. Le due caldaie – con serbatoio o senza – servono a produrre acqua calda ad uso sanitario ma hanno potenza in kw differenti; diversi tempi di erogazione dell’acqua calda; differente quantità di acqua calda disponibile; dimensioni di impianto differente. Una caldaia con accumulo è dotata di un serbatoio anche detto bollitore che può essere interno o esterno alla caldaia e dove l’acqua calda si deposita per il fabbisogno quotidiano.

Funziona a pari di un boiler elettrico: l’acqua calda resta a disposizione nel serbatoio e solo quando la temperatura del serbatoio scende sotto un certo livello, la caldaia si accende per scaldare di nuovo l’acqua presente al suo interno.Per questa caldaia un fattore decisivo è il volume del bollitore: sotto i 60 litri il serbatoio è interno; sopra i 60 litri il serbatoio è esterno e quindi necessità di spazio per l’installazione. Questi impianti con serbatoio sia interno sia esterno offrono acqua calda sempre; grandi quantità di acqua calda; temperatura costante.

La caldaia con accumulo è la scelta giusta per chi abita in case medio grandi; famiglie numerose; piccole strutture ricettive con frequenti picchi di richiesta.Non è indicata per chi ha una casa piccola e non ha spazio da destinare all’impianto. La caldaia a condensazione istantanea invece funziona riscaldando l’acqua nel momento stesso in cui si apre il rubinetto.

Si attiva quando viene aperto il rubinetto e per questo motivo necessita di 10-15 secondi per erogare l’acqua alla temperatura richiesta.Questo impianto di produzione di acs non necessità di particolare spazio dedicato, proprio perché non possiede serbatoio di accumulo.

E' un impianto consigliato per chi abita in appartamenti di piccola o media dimensione; non ha spazio da destinare agli impianti di casa; abita da solo o in coppia e ha una richiesta modesta di acqua calda giornaliera.Non è la scelta giusta se si utilizzano più bagni contemporaneamente, perché la caldaia potrebbe non essere in grado di supportare la portata di acqua calda richiesta e se si gradisce acqua sanitaria erogata in fretta e molto calda. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pressione alta, chi è a rischio secondo le nuove linee guida

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(Adnkronos) – Ipertensione, si cambia.Le nuove linee guida sulla pressione alta della Società europea di cardiologia (Esc), appena pubblicate dopo un anno da quelle della Società europea dell'ipertensione (Esh), introducono una novità destinata ad avere un impatto su medici e i pazienti italiani.

Innanzitutto perché allargano di quasi 10 milioni la platea degli italiani a rischio.  Se oggi in Italia vivono circa 18 milioni di ipertesi, molti dei quali non perfettamente controllati, secondo le nuove linee guida salgono a 25-28 milioni i cittadini da attenzionare.Accanto agli 'ipertesi' veri e propri (valori da 140/90 mmHg in su), da curare contrariamente ai 'normotesi' (da 120/70 mmHg in giù), i cardiologi europei accendono infatti i riflettori su una nuova categoria: quella delle persone 'con pressione elevata' (massima fra 120 e 139 mmHg, minima fra 70 e 89 mmHg).  A questa svolta – l'epilogo di un 'divorzio' fra Esc e Esh, che fino al 2018 avevano siglato congiuntamente le linee guida europee sull'ipertensione – è dedicata un'intera sessione del 125esimo Congresso nazionale della Società italiana di medicina interna (Simi), in programma a Rimini da oggi 11 ottobre a domenica 13.  "Adottando la nuova classificazione della Società europea di cardiologia – spiega Giovambattista Desideri, segretario della Simi e ordinario di Medicina interna e Geriatria all'università Sapienza di Roma – le persone da attenzionare in quanto ipertese o con pressione elevata diventano molte di più, più o meno la metà dell'intera popolazione.

Basti pensare che, secondo i dati del 'Progetto cuore' dell'Istituto superiore di sanità, la pressione media della popolazione italiana nella fascia di età 35-74 anni è di 132/77 mmHg: valori inquadrabili per l'appunto come pressione elevata" per l'Esc. "In realtà – precisa Desideri – si tratta di una categoria di pressione che è sempre stata molto attenzionata dagli internisti, perché l'ipertensione non è mai un fenomeno 'on-off', un interruttore, ma un parametro biologico con una relazione lineare e continua con gli eventi cardiologici.Il rischio di ictus e infarto, in altre parole, non scompare improvvisamente sotto i 140/90 mmHg di pressione.

Le nuove linee guida Esc fanno dunque una distinzione in 3 gruppi", riassume lo specialista: "Quello certamente da trattare (gli ipertesi, sopra 140/90 mmHg); quello certamente da non trattare, ma da seguire nel tempo (i normotesi, sotto 120/70 mmHg); quello da attenzionare (gruppo con pressione elevata) ed eventualmente da trattare", valutando di volta in volta le caratteristiche della persona. "Se i pazienti con pressione elevata presentano un profilo di rischio cardiovascolare aumentato per presenza di diabete, dislipidemia, sovrappeso/obesità, insufficienza renale, pregresso infarto e altro ancora, oppure desunto dalle carte del rischio cardiovascolare – chiarisce Desideri – allora c'è l'indicazione al trattamento, pur non rientrando nella categoria degli ipertesi".  Ma le linee guida dell'Esh invece cosa dicono?La Società europea dell'ipertensione non parla di 'pressione elevata', ma di 'pressione normale-alta' o 'pre-ipertensione' (130-139 mmHg di massima, 85-89 mmHg di minima), una categoria comunque da attenzionare ed eventualmente da trattare. "Con le linee guida Esc 2024, dunque – puntualizza il segretario Simi – a cambiare, più che il concetto, è il 'wording' che diventa più sensibilizzante.

Con la definizione di paziente con pressione elevata viene alzato il livello di attenzione su questi soggetti ancora non ancora francamente ipertesi, ma da inquadrare con attenzione, considerando il loro rischio cardio-vascolare in maniera più strutturata, per decidere se iniziare comunque un trattamento antipertensivo". Quanto ai target da raggiungere con la terapia, i cardiologi europei indicano un valore di "120-129, ma più spostato verso il 120".Un atteggiamento definito dalla Simi "più aggressivo".

Anche se "naturalmente – rimarca Desideri – nel caso del paziente anziano o del fragile è prevista una maggiore cautela.In questo caso, la nuova parola d'ordine dell'obiettivo terapeutico è Alara (As Low As Reasonably Achievable), cioè il valore quanto più basso ragionevolmente raggiungibile in quella particolare persona.

Un concetto che introduce una personalizzazione negli obiettivi pressori da raggiungere col trattamento in relazione alle specifiche caratteristiche del singolo individuo, secondo un approccio gestionale che da sempre è proprio dell'internista".Quanto al tipo di trattamento, Esc ed Esh concordano: entrambe raccomandano di "utilizzare le associazioni pre-costituite, cioè una pillola che contiene 2 o 3 principi attivi", per "semplificare la vita del paziente e migliorare l'aderenza terapeutica". "La maggiore enfasi posta dalle nuove linee guida Esc sulle condizioni di pressione arteriosa borderline – commenta Giorgio Sesti, presidente della Simi – rientra nella visione che una efficace prevenzione primaria deve essere in grado di identificare e trattare i fattori di rischio cardio-metabolici il più precocemente possibile con un approccio globale (olistico).

L'internista è pertanto la figura di specialista capace di prendersi cura di persone con molteplici fattori di rischio cardio-metabolici, di eseguire una corretta profilazione del rischio di eventi clinici, di valutare se vi sono segni iniziali di danno di organo e di trattare i diversi fattori di rischio valutando le interazioni dei farmaci e scegliendo le migliori strategie terapeutiche alla luce delle preferenze e delle attitudini delle persone".   —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele-Libano, si allontana speranza di tregua: il ruolo di Usa, Onu e Europa

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(Adnkronos) –
Le speranze di una tregua tra Israele e Hezbollah appaiono ancora lontane dal concretizzarsi.Secondo fonti informate a Beirut, citate dai media arabi, l'attuazione della risoluzione 1701 dell’Onu, che prevede la cessazione delle ostilità lungo il confine libanese-israeliano, rimane "più vicina ai desideri che alla realtà". Da parte sua, l’amministrazione Usa, secondo un rapporto del Wall Street Journal, vede il conflitto come un'opportunità per minare il potere di Hezbollah in Libano.

Amos Hochstein, consigliere Usa per gli affari energetici, ha suggerito a leader arabi che l'indebolimento di Hezbollah con gli attacchi israeliani potrebbe essere sfruttato per sbloccare lo stallo politico del Libano e facilitare l'elezione di un nuovo presidente.Tuttavia, l’Egitto ed anche il Qatar hanno avvertito gli Stati Uniti che questa strategia è rischiosa, ritenendo irrealistico e pericoloso tentare di destabilizzare Hezbollah in questo momento, temendo che potrebbe innescare nuovi conflitti settari nel paese dei cedri, come già accaduto in passato. Secondo le fonti a Beirut, sostiene il quotidiano panarabo Al-Sharq Al-Awsat, le difficoltà si manifestano a più livelli.

A livello internazionale, il Consiglio di sicurezza dell’Onu è paralizzato dalle divisioni tra i membri permanenti, soprattutto a causa delle tensioni tra Russia e Stati Uniti e il deterioramento delle relazioni con la Cina. L'Europa è apparsa incapace di svolgere un ruolo efficace, e premier israeliano Benjamin Netanyahu, con il suo linguaggio trionfalistico e la determinazione a modificare gli equilibri nella regione, ha subito smorzato i tentativi diplomatici della Francia innescando una crisi diplomatica con il presidente Emmanuel Macron sulla questione della fornitura delle armi. 
Dal lato di Hezbollah, la situazione appare altrettanto complicata.Un cessate il fuoco unilaterale sul fronte libanese rischierebbe di confermare che il movimento sciita ha commesso un grave errore strategico aprendo un nuovo fronte di guerra, mossa non sostenuta dalla maggioranza libanese.

Ciò potrebbe intaccare gravemente la sua immagine di “forza di resistenza” indebolendo anche l'influenza dell'Iran, che considera il sud del Libano una pedina cruciale nei suoi piani geopolitici.  Inoltre, nonostante l'appoggio espresso dal vicesegretario generale di Hezbollah Naim Qassem al ‘fratello maggiore” Nabih Berri, il presidente del parlamento libanese, per i suoi sforzi di mediazione, ciò non implica che Hezbollah sia disposto a consentire una piena attuazione della risoluzione 1701. 
Le fonti libanesi prevedono un ulteriore inasprimento del conflitto prima che si possa raggiungere un minimo di realismo tra le parti.L'esercito israeliano continua a operare con forza, evocando immagini simili a quelle dei bombardamenti su Gaza. Molti osservatori ritengono cruciale monitorare attentamente l'evolversi delle relazioni tra Washington e Teheran, soprattutto in vista di una possibile risposta israeliana diretta contro l'Iran. Secondo quanto sostiene un editoriale del quotidiano indipendente libanese Annhar pubblicato nella versione online, la risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ''è collassata'' e il Libano ha bisogno di una risoluzione ''più forte'' perché ''l'attuale guerra tra Israele e Hezbollah non finirà nello stesso modo in cui è finita quella del 2006''. Annhar rimarca che ''l'ultima guerra, 18 anni fa, si è conclusa con un accordo internazionale-regionale che prevedeva che Hezbollah non avrebbe più provocato Israele, né minacciato la sicurezza dei suoi confini settentrionali.

L'accordo è stato tradotto con la risoluzione 1701 emessa dal Consiglio di Sicurezza il 12 agosto 2006, dopo la quale i combattimenti si sono fermati ed entrambe le parti hanno stipulato una lunga tregua, che si è conclusa in pratica l'8 ottobre 2023''. Ma ''la verità è che la tregua è prevalsa per quasi due decenni, favorendo un grande sviluppo sociale ed economico delle popolazioni del sud'', mentre ''Hezbollah rafforzava la propria capacità militare nel cuore delle aree che avrebbero dovuto essere libere da armi e militanti'', sottolinea l'editoriale. ''E' vero che Israele ha violato la risoluzione centinaia di volte violando lo spazio aereo libanese, ma è anche vero che Hezbollah ha continuato a svuotare la risoluzione del suo contenuto pratico, arrivando al punto di attaccare sistematicamente il Unifil'', aggiunge il quotidiano. ''Anche se chi resta al comando di Hezbollah scommette sul fatto di ristabilire un certo equilibrio con gli israeliani'', lo scenario ''sarà legato alla grande decisione che deve essere presa a livello internazionale e regionale riguardo al destino di Hezbollah come organizzazione militare.Il partito come entità politica e sociale è fuori discussione.

Il problema sono le armi e il suo ruolo militare e di sicurezza al livello regionale'', ha concluso.    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sydney Sibilia: “La mia serie sugli 883 è un’istantanea di cose vissute”

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(Adnkronos) – Ci sono sogni condivisi con l’amico di sempre.E quegli stessi sogni possono diventare canzoni – intramontabili – che sanno raccontare intere generazioni: come quelle di Max Pezzali e Mauro Repetto, per tutti gli 883.

Questi due ragazzi di Pavia, tra illusioni, delusioni, coraggio e passione, si sono conquistati un posto nell’Olimpo della musica ma anche nei cuori dei tanti, anzi tantissimi, fan.A raccontarli è Sydney Sibilia nella serie Sky Original ‘Hanno ucciso l’Uomo Ragno’, da oggi, 11 ottobre su Sky e in streaming su Now. "Questa storia è un’istantanea di cose vissute", dice Sibilia nell’intervista all’Adnkronos. "Non volevamo fare un’operazione vintage, ma portare sullo schermo una storia è ambientata negli Anni 90 che parla sogni e sentimenti che è il motore di qualsiasi generazione, anche di quella attuale”, spiega il regista di ‘Mixed by Erry’ che ha una speranza, e non è l’unico ad averla: "Spero in una reunion degli 883.

Attraverso questa serie, nel nostro piccolo, lo abbiamo fatto.Qui si parla di amicizia e penso che quando tra due persone ci sia un legame profondo è difficile che si separino davvero”.  La serie è ambientata a Pavia, alla fine degli Anni 80.

Max ama i fumetti e la musica americana. È un anticonformista in una città dove non c’è nulla a cui ribellarsi.In più, dopo aver trascurato il liceo per seguire nuove amicizie e serate punk, arriva inevitabilmente la bocciatura.

Questo fallimento si rivela in realtà una nuova, fatale opportunità: nel liceo dove si trasferisce ha un nuovo compagno di banco, Mauro.La musica rende Max e Mauro inseparabili.

Grazie alla forza trascinante di Mauro, Max abbraccia il suo talento e insieme a lui compone le prime canzoni che verranno poi prodotte da Claudio Cecchetto. "Un ragazzo di oggi può immedesimarsi nella loro storia", dice Elia Nuzzolo, che interpreta Max Pezzali.Ne è convinto anche Matteo Oscar Giuggioli, qui nel ruolo di Mauro Repetto: "Il tempo passa, oggi ci si annoia meno e le cose corrono più velocemente, ma i sentimenti che provano Max e Mauro sono gli stessi che provo io e quelli della mia generazione".  I due attori si sono rivisti nei personaggi che interpretano. "Quando sogni una cosa fai di tutto per cercare di raggiungerla, ed è un aspetto che appartiene a me e a tutti i ragazzi della mia età", spiega Elia.

Ma anche "il non sentirsi mai abbastanza.Quell’insicurezza lì è sana perché ti dà la benzina per studiare e migliorare", aggiunge Matteo.

Quello che si racconta nella serie "riguarda anche me – dice il regista di ‘Smetto quando voglio’, nato a Salerno. "Io volevo fare il regista in un posto in cui non c’erano tanti registi.Credo che quando pensi di non essere destinato ad una cosa con un po’ di voglia, un paio di amici e una sana dose di faccia come il culo quello che desideri accade”, dichiara Sibilia.  
Le canzoni degli 883 nascono dalla provincia, dai sogni, dai momenti di ribellione, dalle prime volte, dalle prime pulsioni e dalla difficoltà di crescere.

Emozioni messe nero su bianco da cantare a squarciagola insieme agli amici di sempre, sudati e appiccicati.Ma felici.

Il tempo passa ma sono ancora qui perché "sono sincere – dichiara il regista de 'L’incredibile storia dell’Isola delle Rose' – e, soprattutto nel mondo della musica, solo i prodotti estremamente sinceri superano la prova del tempo”.  Per Sydney "gli 883 in qualche modo segnano uno spartiacque, perché all'inizio degli Anni 90 i cantanti erano tutti fighi, se soffrivano lo facevano per amore.Invece loro – prosegue – sono due ragazzi che cantano ‘andiamo in centro a fare un giro a piedi a guardare le ragazze degli altri’ (‘Weekend’ del 1993).

E il 99% della popolazione era come loro.Quindi – conclude – questa sincerità estrema rimane nel tempo, diventando una pietra miliare.

Ed è il motivo per cui hanno avuto un successo enorme all'epoca e ce l'hanno ancora oggi". (di Lucrezia Leombruni) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)