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Venezia, nuovo ticket a 10 euro per i turisti che prenotano tardi

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(Adnkronos) – Sale da 5 a 10 euro il nuovo ticket a Venezia per i turisti che prenotano tardi.Il costo resta più basso per chi paga almeno quattro giorni prima. Sono 54 le giornate in cui il prossimo anno sarà obbligatorio pagare il contributo di accesso al centro storico Venezia, con l'esclusione delle isole e di chi transita in Piazzala Roma, al Tronchetto o alla Stazione Marittima, senza accedere alla Città antica.

La prima giornata di ticket scatterà venerdì 18 aprile 2025 e di fatto coprirà tutti i ponti e i fine settimana fino alla fine di luglio, mantenendo lo stesso orario dello scorso anno, ossia dalle 8.30 alle 16.Il ticket sarà obbligatorio per quei turisti che in quei giorni non pernottano nel territorio comunale di Venezia.  Non dovranno pagare i residenti in Veneto, ma rimane l'obbligo di prenotazione anche per loro come per i lavoratori, gli studenti e per tutti gli esentati.

Esentati nel 2025 i visitatori del Salone Nautico (dal 30 maggio al 2 giugno) e i partecipanti alla Vogalonga dell'8 giugno.Le novità sono state illustrate nel corso di una conferenza stampa a Ca' Farsetti con il sindaco Luigi Brugnaro, l'assessore al turismo Simone Venturini e quello al bilancio Michele Zuin.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

CardioBreast Dragon Boat, a Palermo penultima tappa per Ottobre rosa

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(Adnkronos) – Nell'Ottobre rosa, sabato 26 è Palermo a ospitare la penultima tappa del CardioBreast Dragon Boat Festival 2024, l'iniziativa per sensibilizzare sul tumore al seno e le malattie cardiovascolari, promossa dall'Istituto nazionale ricerche cardiovascolari (Inrc) con la collaborazione della Federazione italiana Dragon Boat (Fidb) e il contributo non condizionato di Daiichi Sankyo Italia.Il prossimo sabato, la Lega Navale Arenella ospiterà una gara amichevole tra squadre Dragon Boat costituite da donne operate di tumore al seno che, al termine dell'esibizione, condivideranno le loro esperienze di vita e sportive con pubblico e supporter.

La partenza è prevista alle 10 da via Scalo Vecchio Arenella.Per tutta la durata della manifestazione, dalle 9.30 alle 14, un camper Inrc sarà a disposizione degli spettatori e dei tifosi per effettuare visite cardiologiche gratuite, con controlli della funzionalità cardiaca, elettrocardiogramma, monitoraggio pressorio, monitoraggio della saturazione e controllo del quadro lipidico.  Il Festival, giunto alla terza edizione – ricorda una nota – è nato nel 2022 per ribadire l'importanza della prevenzione sia cardiovascolare che oncologica grazie agli screening, così come il ruolo decisivo che svolge l'attività fisica nella prevenzione primaria cardio-oncologica e il beneficio che questa porta ai pazienti anche dopo interventi operatori importanti, non solo in ambito cardiovascolare ma anche cardio-oncologico. "Come oncologa non posso che supportare e plaudire a iniziative come questa, visto che diversi studi definiti 'di confronto' hanno evidenziato in modo chiaro che la pagaiata del Dragonboat o del canottaggio, grazie al movimento ritmico, meccanico, muscolare che parte dal plesso brachiale fino ad arrivare al gomito, aiuta a modulare la risposta antinfiammatoria attenuando alcuni sintomi e la sensazione di fatica nello svolgimento delle attività quotidiane – spiega Maria Rosaria Valerio, oncologa e referente per l'oncologia della Breast Unit dell'Azienda Ospedaliera Universitaria 'P.

Giaccone' di Palermo – Soprattutto nelle donne con tumore al seno riduce in modo significativo il rischio di linfedema dell'arto superiore, un evento tardivo ma che, qualora si manifesti, determina un grosso distress motorio, fisiologico e psicologico della paziente.Inoltre i benefici di questa disciplina non si limitano solo al benessere fisico, ma si estendono anche alla sfera psico-emozionale, grazie al lavoro di squadra, alla condivisione delle proprie esperienze e alla solidarietà tra donne, compagne che hanno vissuto o che stanno vivendo un percorso comune, con un impatto positivo sulla qualità di vita". Lo sport del Dragon Boat, in quanto esercizio aerobico, consente di migliorare le funzionalità cardiocircolatoria, respiratoria, metabolica e il tono dell'umore.

E' un'attività sportiva divertente e adatta a tutti, l'unico requisito è saper nuotare.  Durante la manifestazione sarà distribuito materiale informativo sulla prevenzione cardiovascolare e oncologica, realizzato in partnership con le associazioni pazienti che sostengono il progetto: Fondazione italiana per il cuore (Fipc), Coordinamento nazionale associazioni del cuore (Conacuore), Associazione per la lotta all'ictus cerebrale (Alice), Lega italiana per la lotta contro i tumori (Lilt), Associazione nazionale donne operate al seno (Andos), Europa Donna e Onco Beauty Onlus.Il CardioBreast Dragon Boat Festival 2024 si concluderà a novembre a Firenze, con la tappa che doveva svolgersi il 19 ottobre, poi rimandata a causa del maltempo.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

In palestra più germi che in Wc pubblico: ecco come proteggersi

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(Adnkronos) – "Un nuovo studio", rimbalzato su diversi media internazionali, "ha rivelato che le attrezzature da palestra contengono una quantità sorprendente di batteri, ben oltre quella presente su molte superfici comuni.Sulle macchine come tapis roulant, cyclette e pesi liberi sono stati rilevati oltre 1 milione di germi ogni 6 cm quadrati".

A segnalare la ricerca sulla sua pagina Facebook è l'infettivologo Matteo Bassetti, che cita alcuni dati emersi: "I tapis roulant ospitano 74 volte più batteri rispetto a un rubinetto pubblico", elenca il direttore Malattie infettive dell'ospedale policlinico San Martino di Genova.Ma, soprattutto, "i pesi liberi (manubri) hanno addirittura 362 volte più batteri di una tavoletta del Wc pubblico". Tra i batteri rilevati ci sono "cocchi gram-positivi come Staphylococcus e Streptococcus, noti per causare infezioni cutanee, oltre a batteri resistenti agli antibiotici", elenca lo specialista.   Per l'esperto basterebbe mettere in pratica 3 regole d'oro: "Disinfetta sempre l'attrezzatura prima e dopo l'uso; evita di toccarti il viso durante l'allenamento; lava accuratamente le mani con sapone antibatterico prima e dopo ogni sessione". "Purtroppo – conclude Bassetti – la maggioranza di chi frequenta le palestre, ignora queste importanti misure di prevenzione". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cagnoni (Incyte): “Investiamo in R&S 1,5 mld dollari l’anno nel mondo”

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(Adnkronos) – "In Incyte, siamo impegnati nella ricerca e nello sviluppo di soluzioni innovative che possano migliorare la vita dei pazienti, con un focus sulle aree terapeutiche a elevato unmet need, in cui i pazienti hanno a disposizione limitate opzioni terapeutiche, o addirittura nessuna.Per portare avanti questa sfida, a livello globale investiamo oltre il 40% dei nostri ricavi in R&S, che corrisponde a più di 1 miliardo e mezzo di dollari all'anno.

In questo scenario, l'Europa e l'Italia giocano un ruolo chiave.Circa un quarto dei nostri addetti alla ricerca e sviluppo si trova in Europa, in particolare in Italia.

Un Paese che contribuisce significativamente anche agli studi clinici che portiamo avanti.Solo nel 2024 abbiamo arruolato oltre 120 pazienti in sperimentazioni cliniche in Italia".

Lo ha detto all'Adnkronos Salute Pablo Cagnoni, President and Head of Research & Development Incyte, in occasione della seconda edizione del Forum Incyte sulla ricerca a Roma.  Le principali sfide per i futuro "rimangono quelle di oggi: continuare a finanziare l'ondata straordinaria di innovazione che sta attraversando l'industria biofarmaceutica – conclude Cagnoni – e sviluppare nuovi approcci e collaborazioni per migliorare la vita dei pazienti". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Investe e uccide 63enne a Formia, denunciato per omicidio stradale

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(Adnkronos) – Ieri, al volante della propria Audi TT lungo la strada statale 7 var.al km 1.4 a Formia, ha investito e ucciso una 63enne romena finendo poi contro una Fiat 500 guidata da un'altra donna.

Senza fermarsi a prestare soccorso, era poi ripartito mentre la vittima veniva ritrovata in un fondo al lato della strada.I carabinieri, impegnati fin da subito nelle indagini, hanno oggi rintracciato l'uomo, un 42enne statunitense denunciato, in stato di libertà, per omicidio stradale e omissione di soccorso. Le auto sono state sequestrate, mentre la salma della donna è stata trasportata all'obitorio dell'Ospedale di Cassino per i successivi esami necroscopici. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Virtus Stabia: Giustizia fatta! Vittoria a tavolino sull’Agropoli

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Castellammare di Stabia – Grande gioia in casa Virtus Stabia!

Il Comitato Regionale Campania ha accolto il ricorso presentato dalla società stabiese in seguito alla partita contro l’Agropoli, disputata lo scorso 12 ottobre.

Il Giudice Sportivo ha annullato il risultato della gara e assegnato la vittoria a tavolino alla Virtus Stabia con il punteggio di 3-0. La società ha espresso grande soddisfazione per la decisione del giudice sportivo, sottolineando l’importanza di tutelare la regolarità delle competizioni.

Una decisione che ribalta completamente l’esito della partita, terminata in pareggio sullo 0-0, e che consente alla squadra stabiese di conquistare tre punti fondamentali per la classifica.

La squadra Biancoazzurra supera la Battipagliese in classifica e si attesta al primo posto con un punto di vantaggio proprio sui bianconeri salernitani.

Le prossime sfide – Con questa vittoria a tavolino, la Virtus Stabia si ritrova in una posizione di forza nel campionato. La società e i tifosi sono ora più che mai determinati a continuare su questa strada, affrontando le prossime sfide con rinnovato entusiasmo e convinzione.

Carlo e Camilla in Australia, dalla palla da cricket a un peluche di koala: i ‘souvenir’ per i nipoti

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(Adnkronos) – Re Carlo ha ricevuto dei "souvenir" dall'Australia da riportare a casa ai suoi nipoti, il Principe George, la Principessa Charlotte e il Principe Louis.Tra i doni recapitategli dalla moglie del rettore della chiesa anglicana San Tommaso di Sydney, ci sono una palla ovale da rugby, una palla da cricket e un peluche di koala.  L'erede al trono, il Principe William, figlio maggiore del Re, ha tre figli con la Principessa Kate: il Principe George, 11 anni, la Principessa Charlotte, 9 anni, e il Principe Louis, 6 anni.

Il re ha anche altri due nipoti da parte del figlio più giovane Harry e di sua moglie Meghan Markle, il Principe Archie, 5 anni, e la Principessa Lilibet, 3 anni, ma non li vede regolarmente poiché vivono negli Stati Uniti.  Nel loro primo vero giorno di impegni australiani da quando sono atterrati, lo scorso venerdì il Re e la Regina hanno preso parte a una funzione alla St Thomas' Anglican Church di Sydney.La coppia reale si è quindi presa un giorno di riposo per riprendersi, poiché è stato riferito che hanno viaggiato separatamente a causa della paura di volare della regina Camilla.

Ellie Mantle, moglie del rettore della chiesa Micheal Mantle, ha dichiarato: “È un grande onore per noi, perché è la prima occasione per il pubblico di vedere il Re e la Regina”.  Dopo la funzione, i consorti reali hanno firmato la prima Bibbia d'Australia prima di salutare la città e riprendere il loro viaggio, che li ha portati prima a Canberra e poi a Samoa.Anche la folla radunata fuori dalla chiesa ha offerto alle Loro Maestà doni a tema australiano, tra cui Tunnock's teacakes, carne secca di canguro e mazzi di fiori.

I fiori sono stati portati alla Admiralty House, dove la coppia reale ha soggiornato durante la visita a Sydney. Non sono mancate le polemiche attorno al viaggio di Carlo in Australia, e già da venerdì scorso, fuori dalla chiesa dove si svolgeva la funzione, un piccolo ma rumoroso gruppo di circa 20 manifestanti ha iniziato a gridare “non è il nostro Re”.Presenti anche striscioni al grido di “decolonizzare” e svariate bandiere aborigene e palestinesi.

Le proteste non sembrano tuttavia aver scalfito l'entusiasmo del re, che domenica ha consegnato al Parlamento del Nuovo Galles del Sud una clessidra per celebrare il 200° anniversario della Camera alta.Ha anche tenuto un discorso agli ospiti, in cui ha parlato della sua “grande gioia” di visitare l'Australia per la prima volta come Sovrano, “e di rinnovare l'amore per questo Paese e per il suo popolo che ho coltivato per tanto tempo”.

Carlo e Camilla si trovano attualmente in Samoa, ultima tappa del loro viaggio che li riporterà a Londra il 26 ottobre, e da quel momento il re potrà riprendere le cure per il cancro.  —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Parents @ Fater – Trailer

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(Adnkronos) – Cosa significa vivere la genitorialità in un’azienda come Fater?Che cos'è la strategia People First?

Come vivono i papà l'esperienza del congedo parentale?Un programma di coaching può supportare il rientro al lavoro dalla maternità?  Parents@Fater è il podcast che racconta cosa vuol dire essere genitori in un’azienda che ha scelto di mettere le persone al centro.  Fater è una joint venture paritetica fra Angelini Industries e Procter & Gamble, con oltre 1.500 dipendenti, che opera nel mercato dei prodotti assorbenti per la persona in Italia e nei prodotti detergenti per la pulizia dei tessuti e della casa in Italia e altri 36 Paesi nel mondo.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bologna, Lorenzo e Fabio morti nell’esplosione alla Toyota

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(Adnkronos) – Sono Lorenzo Cubello e Fabio Tosi, rispettivamente di 37 e 34 anni, i due operai morti ieri sera nella violenta esplosione avvenuta all’interno di uno dei capannoni industriali della Toyota Material Handling, a Bologna.Nel gravissimo incidente sono rimaste coinvolte 15 persone.  Entrambe le vittime sono di Bologna: a seguito dell’esplosione, uno dei due operai sarebbe morto sul colpo, mentre l’altro è deceduto dopo l’arrivo all’ospedale Maggiore.

Presso la struttura ospedaliera di Bologna si trova anche un altro lavoratore della Toyota Material Handling, arrivato in gravissime condizioni e sottoposto ad un intervento chirurgico.Lui, come tutte le altre persone ospedalizzate tra l’ospedale Maggiore e l’ospedale di San Giovanni in Persiceto, non sarebbe in pericolo di vita.   Dalle prime ricostruzioni effettuate dagli inquirenti, l’incidente sarebbe stato causato dallo scoppio di un compressore.

Il boato è stato avvertito in maniera distinta in buona parte della città.Fin dalla serata di ieri, davanti ai cancelli dello stabilimento si sono radunati i familiari dei dipendenti e gli altri operai a riposo, in apprensione per la sorte dei loro colleghi.  Inoltre l'azienda Usl ha inviato sul luogo dell'incidente anche uno psicologo per dare assistenza alle famiglie delle vittime e ai sopravvissuti che hanno vissuto in prima persona l'incidente.

La Toyota Material Handling è una multinazionale che si occupa di movimento merci e produzione di carrelli elevatori.La sua sede si trova in via Persicetana Vecchia, a Borgo Panigale, uno dei quartieri più grandi di Bologna.

A seguito dell'esplosione, i sindacati Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil di Bologna hanno proclamato uno sciopero del settore metalmeccanico per l'intera giornata di venerdì 25 ottobre, al grido di 'Basta morti sul lavoro'. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Life Sciences, 75% giovani italiani sottovaluta ruolo biotech

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(Adnkronos) – In Italia il 74% dei giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni sottostima il ruolo delle biotecnologie in ambito Life Sciences, e l'80% sottovaluta la quota di investimenti in ricerca da parte del biotech, sebbene la maggior parte degli intervistati abbia sentito parlare di biotecnologie, specialmente in ambito salute.E' il quadro tracciato da una ricerca condotta da YouTrend per Incyte, presentata nel corso della seconda edizione del Forum Incyte sulla ricerca, oggi a Roma.  La ricerca ha coinvolto 800 giovani.

Di questi, poco più della metà, il 55%, ritiene che gli investimenti nelle biotecnologie producano valore per la società e avanzamento per la ricerca.Un dato, quest'ultimo, che non rispecchia lo scenario attuale – è emerso dal Forum Incyte – in cui l'industria farmaceutica rappresenta circa il 2% del Pil nazionale, costituendo uno dei pilastri dell'economia italiana.

A questo si somma il valore generato dagli investimenti in studi clinici e dalle partnership pubblico-privato, fondamentali per incrementare le competenze e le conoscenze della classe medica e per inserire i centri di eccellenza italiani in network internazionali. Su questo tema è intervenuto anche Pablo Cagnoni, President and Head of Research & Development Incyte. "Incyte è un'azienda che si fonda sulla ricerca – ha sottolineato – Quasi la metà della nostra popolazione aziendale a livello globale è impegnata in R&D e l'Europa gioca un ruolo chiave: un quarto dei nostri addetti alla ricerca sono basati in Europa e circa il 45% dei pazienti arruolati nei nostri studi clinici sono cittadini europei.Ogni giorno siamo impegnati nella ricerca di nuove soluzioni in aree terapeutiche a elevato unmet need.

Portare risposte in ambiti nuovi, in cui i pazienti hanno a disposizione scarse opzioni terapeutiche, o addirittura nessuna, richiede investimenti, partnership strategiche e un forte orientamento all'innovazione.Per questo motivo, l'ecosistema in cui un'azienda si inserisce è fondamentale e deve evolversi ai ritmi che le sfide attuali richiedono, con flessibilità e lungimiranza". L'impegno di Incyte sul fronte R&S – è stato ribadito durante l'incontro a Palazzo Vittoria – si estende attraverso gruppi di ricerca attivi in tutto il mondo, toccando 20 diversi Paesi, tra cui l'Italia. "L'Italia ha un peso importante nell'attività di ricerca grazie agli eccezionali standard qualitativi delle istituzioni di ricerca che supportano i trials clinici – ha concluso Onofrio Mastandrea, Regional Vice President e General Manager Incyte Italia – Da quando siamo arrivati in Italia, nel 2016, ad oggi abbiamo portato avanti 63 studi clinici, di cui il 25% in fase I, coinvolgendo più di 400 clinical sites.

Alla luce di questo impegno, abbiamo voluto inaugurare un percorso di dialogo sul tema della ricerca.Il Forum diventerà un appuntamento annuale, un'occasione per riflettere insieme sulle aree in cui è urgente intervenire con politiche strutturate e mirate per richiamare investimenti e talenti e rendere il Paese competitivo e attrattivo anche sul fronte della ricerca". Alla seconda edizione del Forum Incyte sulla ricerca hanno partecipato, tra gli altri: Chiara Ambrogio, professore ordinario Centro biotecnologie molecolari Università di Torino; Luca de Angelis, direttore generale per le nuove tecnologie abilitanti del ministro delle Imprese e del Made in Italy; Massimo Carnelos, consigliere d'Ambasciata e capo Ufficio Innovazione tecnologica e Startup, ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale; Marta Schifone (Fratelli d'Italia), membro XII Commissione Affari sociali e capogruppo in Commissione Lavoro della Camera, promotrice della prima legge nazionale istitutiva della settimana Stem; Fabrizio Greco, presidente di Assobiotec; Carlo Riccini, vicedirettore generale di Farmindustria; Simone Forte, Consiglio nazionale giovani; Marco Scioli, Founder & Chairman Starting Finance; Giovanni Forti, Senior Analyst Quorum YouTrend e Andrea Rossi, amministratore delegato e direttore generale Università Campus Bio-Medico di Roma.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Farmaceutica, a Roma il 2° Forum Incyte sulla ricerca

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(Adnkronos) – Puntare sulla ricerca come volano strategico di competitività per l'Italia e per l'Europa, assicurare l'attrazione di capitali economici e investimenti, strutturando una strategia volta a supportare chi fa ricerca, garantire la capacità di formare, trattenere e attrarre i talenti della comunità scientifica del futuro.Sono questi i temi al centro della seconda edizione del Forum Incyte sulla ricerca, svoltosi oggi a Roma e promosso dall'azienda biofarmaceutica Incyte Italia, in collaborazione con Formiche e Healthcare Policy.  Anche quest'anno l'evento è stato l'occasione per riunire le diverse componenti del sistema Paese e promuovere un confronto sulla ricerca clinica in Italia, sulle opportunità da cogliere e sulle principali sfide da affrontare, in un momento cruciale per l'Italia e per l'Europa.

Il gap di innovazione che separa l'Ue dagli Stati Uniti e dalla Cina si sta infatti ampliando e la ricerca in settori ad alta innovazione, come il biotech, è una delle leve principali a disposizione per recuperare terreno.Al centro della discussione anche l'importanza di valorizzare il capitale umano, mediante percorsi di formazione adeguati e soprattutto strumenti che aiutino i ricercatori a trasferire i frutti della ricerca sul mercato, generando valore per la società.

I ricercatori italiani sono i secondi più premiati in Ue (61 Starting Grant ottenuti nel 2024), ma l'Italia scivola al quinto posto se si considerano i grant ricevuti come Paese (41).  "La ricerca scientifica è motore di innovazione e i protagonisti di questa attività sono proprio i giovani", ha dichiarato Chiara Ambrogio, professore ordinario e Group leader presso il Centro di biotecnologie molecolari (Mbc) dell'Università di Torino, vincitrice del Career Development Award nel 2018 e membro del Comitato di selezione Summer School della Armenise Harvard Foundation, che ha aperto oggi la tavola rotonda 'Creare percorsi di formazione innovativi e infrastrutture di ricerca capaci di attrarre e trattenere i ricercatori è prioritario per garantire la competitività della nostra comunità scientifica'. "Un obiettivo strategico fondamentale dell'Università Campus Bio-Medico di Roma – ha aggiunto Andrea Rossi, amministratore delegato e direttore generale dell'Ucbm – è garantire una formazione globale eccellente, sia etica che tecnica, all'altezza dei tempi e delle attese del mercato.La strategia vincente è integrare i percorsi formativi con partnership di imprese d'avanguardia, nazionali ed internazionali, e il protocollo d'intesa siglato con Incyte Italia per valorizzare il talento dei laureati in materie Stem è un tassello importante in questo percorso". Tra i settori chiave in materia di innovazione e ricerca, le scienze della vita, con il biotech in testa, giocano un ruolo da protagonista, restando il primo comparto al mondo per investimenti in R&S, in valore assoluto e in percentuale sul fatturato.

Si stima – è emerso dall'incontro – che tra il 2025 e il 2030 le aziende farmaceutiche investiranno su questo fronte 2.000 miliardi di euro, per l'80% destinati a network di ricerca.Il comparto Life Sciences ricopre un ruolo strategico anche in Italia dove, nel solo 2023 il settore farmaceutico e biotech ha investito 2 miliardi di euro, in crescita del 21% considerando gli ultimi 5 anni.  "Oggi la pipeline farmaceutica è al massimo storico – ha commentato Fabrizio Greco, presidente Assobiotec – e dei circa 20mila farmaci in sviluppo nel mondo, circa il 45% è di origine biotech.

Le biotecnologie svolgono un ruolo chiave nell'affrontare le sfide geopolitiche attuali e future, anche in termini di salute pubblica.Ad oggi, però, l'Unione europea sta perdendo competitività, soprattutto nella Ricerca & Sviluppo, dove nel 2023 gli Usa hanno investito il 52% del totale globale, mentre l'Europa solo il 16%.

Se guardiamo poi all'Italia, la fotografia è di un Paese leader nella produzione farmaceutica, con il 18% del totale europeo, ma con solo il 6% degli investimenti continentali in R&S.Per rimanere competitivi in questo settore, il nostro Paese deve quindi diventare più attrattivo per gli investimenti esteri, combinando incentivi per la R&S a semplificazione, stabilità e certezza delle regole". Secondo Carlo Riccini, vicedirettore generale di Farmindustria: "L'innovazione nelle Life Sciences è fondamentale per salute, sicurezza, crescita, occupazione di qualità.

L'industria farmaceutica è leader a livello globale per R&S e prima in Italia per investimenti in Open Innovation, +75% in 10 anni, grazie a partnership con università e centri pubblici.E i brevetti crescono più che negli altri grandi Paesi europei.

Investire in ricerca significa credere nel futuro e, come spesso ricordato dal presidente di Farmindustria, l'Ue deve fare di più, con politiche per l'attrattività e regole competitive sulla proprietà intellettuale, per invertire una tendenza che la vede perdere quote degli investimenti mondiali". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cosenza – Juve Stabia, 2 sfide, 2 destini opposti: dalla speranza al dramma, dall’inizio alla fine di un’era

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La Juve Stabia sabato 26 ottobre sarà ospite del Cosenza di Mister Massimiliano Alvini per la giornata n.10 del campionato di Serie B 2024-2025.La gara sarà disputata al San Vito – Gigi Marulla di Cosenza che da sempre non è stato un terreno proprio amico delle vespe.

Lo Stadio “San Vito” è stato giudice e testimone di due storie sicuramente diverse tra loro.

31 luglio 2020 – 22 agosto 2010 sono due date importanti per il calcio a Castellammare Di Stabia.L’avversario è sempre lo stesso, ossia il Cosenza.

Due date a distanza di anni ma con due storie diverse, totalmente diverse e tutte da raccontare.Quella del 31 luglio 2020 fu l’ultimo atto del campionato di Serie B con Fabio Caserta in panchina.

Nel torneo segnato dalla pandemia arrivò la matematica retrocessione anche se la Juve Stabia da settimane era apparsa praticamente in caduta libera.Una storia amara, con le vespe che si giocavano al San Vito l’ultima possibilità per evitare quello che purtroppo era già nell’aria dopo la mazzata interna contro la Cremonese.

Per la Cronaca vinse 3-1 la squadra di Occhiuzzi con il Cosenza a festeggiare la salvezza diretta e con la Juve Stabia a prendersi il biglietto per la Lega Pro fortunatamente di andata e ritorno.Quella del 22 agosto 2010 forse i molti non ricorderanno questa partita, vinta ancora una volta dai Lupi con il risultato di 2-1.

Quel caldo pomeriggio di Agosto nonostante la sconfitta fu l’inizio dell’avventura e del matrimonio sportivo con Piero Braglia al timone gialloblu.Certo che l’inizio non fu semplice, vedi anche lo stop interno contro il Foligno ma poi piano, piano le vespe iniziavano a volare fino a quel pomeriggio di Roma del 19 giugno 2011, data che invece ricordano tutti.

Da Cosenza è iniziato il viaggio di Piero Braglia.A Cosenza è terminato quello di Fabio Caserta.

A Cosenza la Juve Stabia di Guido Pagliuca ha tanto veleno nella coda con quella voglia matta di fare punti per cancellare la sconfitta contro la Cremonese.

Conte non rinnova contratto al garante Grillo: “Fa contro comunicazione e sabotaggio”

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(Adnkronos) – Beppe Grillo "è responsabile di una controcomunicazione che fa venire meno le ragioni di una collaborazione contrattuale".Così Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 stelle, annuncia la sua decisione di non rinnovare il compenso di 300mila euro al fondatore del Movimento 5 stelle.

Lo fa nel nuovo libro di Bruno Vespa 'Hitler e Mussolini – L’idillio fatale che sconvolse il mondo (e il ruolo centrale dell’Italia nella nuova Europa)' in uscita il 30 ottobre da Mondadori – Rai Libri.  "Grillo ha rivendicato il compenso come garante anche nelle ultime lettere che mi ha scritto – dice Conte nel libro di Vespa -.Io non ho mai accettato che fosse pagato per questa funzione, che ha un intrinseco valore morale e non è compatibile con alcuna retribuzione".

Dopo aver chiarito che fu raggiunto "un compromesso retribuendo la sua nota abilità comunicativa per rafforzare l’immagine del movimento", Conte dice a Vespa che "di fronte a un processo costituente che ha coinvolto l’intero movimento, Grillo sta portando avanti atti di sabotaggio compromettendo l’obiettivo di liberare energie nuove". "Qualcosa si è incrinato in maniera irreversibile", continua Conte rispondendo alla domanda di Vespa se il rapporto con Beppe Grillo si è concluso in via definitiva. "Umanamente sono molto colpito da come si comporta – dice Conte a Vespa -.Già in passato ha avuto atteggiamenti velenosi nei miei confronti, ai quali non ho dato peso perché su tutto prevalevano gli interessi della comunità.

Vedere oggi che contrasta in maniera così plateale un processo di partecipazione democratica che ci riporta agli ideali originali di Casaleggio mi ha rattristato moltissimo.Perché, al contrario di quel che scrivono i giornali, lo scontro non è personalistico (Grillo contro Conte), ma vede Grillo battersi contro la sua stessa comunità".  "A noi non risulta, il contratto è in essere.

Ad oggi non c'è nessuna comunicazione a riguardo", dice però all'Adnkronos lo staff di Beppe Grillo, dopo le anticipazioni dell'ultimo libro di Bruno Vespa. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Putin: “Illusorio pensare a una sconfitta russa”. Oggi l’incontro con Guterres

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(Adnkronos) –
E' "illusorio" immaginarsi una sconfitta della Russia in Ucraina.Lo ha affermato Vladimir Putin, prima di incontrare il Segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, questa sera a Kazan, dopo la chiusura del vertice Brics +.

Gli Occidentali "non nascondono il loro obiettivo di infliggere una sconfitta strategica al nostro Paese".Si tratta di "calcoli illusori che possono fare solo coloro che non conoscono la storia della Russia e non tengono conto della sua unità forgiata nei secoli", ha spiegato. "L'intero Medio Oriente – di cui Putin parlerà con Guterres insieme all'Ucraina, ndr – è al confine di una guerra totale", ha inoltre denunciato.   L'incontro sarà il primo in Russia da quello dell'aprile 2022 dopo l'inizio dell'offensiva in Ucraina.   I deputati della Duma russa hanno intanto approvato all'unanimità oggi il 'trattato sul partenariato strategico globale' con la Corea del Nord che prevede "assistenza reciproca" nel caso dell'aggressione a una delle due parti.

Il trattato era stato firmato il 19 giugno nel corso della visita del presidente russo Vladimir Putin a Pyongyang. La Corea del Sud torna intanto a parlare delle truppe nordcoreane dispiegate in Russia, sottolineando che Seul non intende "rimanere a guardare passivamente" il Nord inviare militari sul fronte ucraino, al fianco delle forze russe. "Alla fine diventerà una minaccia alla nostra sicurezza", ha affermato in una audizione in Parlamento il ministro degli Esteri Cho Tae Yul, scrive l'agenzia Yonhap.  "Consideriamo tutte le opzioni", ha aggiunto, rispondendo alla domanda di un deputato che aveva chiesto se il governo considerava l'invio di armi all'Ucraina, dopo la conferma, da parte dell'intelligence sudcoreana, dell'invio di 3mila soldati nordcoreani in Russia per ricevere addestramento in vista del dispiegamento al fronte ucraino.L'invio di militari nordcoreani in Ucraina "non ci sarebbe stato se Mosca non avesse promesso qualcosa in cambio", ha denunciato il ministro. 
Il dispiegamento è stato definito "una provocazione che minaccia la sicurezza globale", dal presidente sudcoreano Yoon Suk Yeol. "Condanniamo – ha detto Yoon come riporta l'agenzia sudcoreana Yonhap – le provocazioni da parte della Corea del Nord e la cooperazione militare illegale con la Russia",   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Centromarca, Mutti: “Leggi per crescita dimensionale industrie e investimenti”

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(Adnkronos) – "La Marca identifica l’Italia e insieme formano un binomio inscindibile fatto di qualità e di creatività, di bello e di ben fatto.Un patrimonio che il nostro Paese deve tutelare e valorizzare.

Il valore dell’Industria di Marca va oltre il semplice, seppur notevole, contributo economico", sottolinea Francesco Mutti, presidente di Centromarca in occasione della presentazione dello studio "La Marca crea valore per l’Italia, redatto da Althesys Strategic Consultants", oggi a Roma al Centro Studi Americani. "La Marca investe in innovazione sostenibile, ricerca, crescita dei talenti e delle competenze, offre ricadute sui territori, è volano di attrazione di investimenti per il sistema Paese ed è leader del made in Italy.L’Industria di Marca è attore indispensabile di un settore, quello del largo consumo, che rappresenta una filiera strategica per il Paese e chiede una seria politica industriale che porti maggiore efficienza al sistema". "Per mantenere questo ruolo proattivo nel Paese -prosegue Francesco Mutti – è indispensabile un quadro normativo che favorisca la crescita dimensionale delle nostre industrie e gli investimenti destinati alla ricerca.

Altrettanto prioritari sono gli interventi per garantire il rispetto delle leggi e la correttezza della concorrenza.Vorremmo focalizzare le nostre richieste su misure a costo zero per le casse dello Stato: pensiamo a interventi di semplificazione e di efficientamento della logistica di filiera, in un’ottica di spinta alla digitalizzazione.

Stiamo concentrando su questi ambiti l’azione di Centromarca ai tavoli politico-istituzionali, con l’obiettivo di rafforzare la competitività delle nostre imprese sui mercati interno ed internazionale.Ovviamente siamo contrari a qualsiasi inasprimento delle imposte sui consumi, che ridurrebbe ulteriormente il potere d’acquisto delle famiglie italiane". —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Centromarca, nel 2023 industrie generano valore per oltre 87 miliardi: 4,2% Pil

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(Adnkronos) – Le industrie aderenti a Centromarca, associazione Italiana dell'Industria di Marca, tra le più importanti attive nei settori alimentare, bevande e chimico casa/persona, confermano il loro ruolo strategico nel tessuto economico e sociale del Paese.Secondo le evidenze dello studio La Marca crea valore per l’Italia, redatto da Althesys Strategic Consultants, presentato oggi a Roma al Centro Studi Americani, nel 2023 hanno generato, a monte e a valle della loro attività, un valore condiviso per 87,2 miliardi di euro (pari al 4,2% del prodotto interno lordo) con una crescita del 19% rispetto ai 73 miliardi rilevati nel 2019. Il valore condiviso generato lungo la filiera va molto oltre la sola fase di produzione, dove operano le aziende aderenti a Centromarca, e nasce dalla collaborazione con i fornitori nazionali e i canali distributivi, con le ricadute complessive che sono tre volte quelle dalla sola fase industriale.

L’apporto alla contribuzione fiscale è di 28,7 miliardi di euro (pari al 5% delle entrate fiscali 2023), di cui 12,9 miliardi riconducibili all’Iva, 12,2 miliardi a imposte e contributi sociali sul lavoro, 3,5 miliardi a imposte sul reddito delle società.  Ogni lavoratore delle industrie Centromarca contribuisce a creare 7,2 posti di lavoro in Italia, l’equivalente di 1 milione di persone (pari al 4,1% degli occupati), di cui 738.760 nella filiera del largo consumo: 72.056 tra i fornitori, 131.522 nella produzione, 6.195 nella logistica, 528.987 nella distribuzione e vendita.  Le imprese associate generano, inoltre, 26,6 miliardi di euro di salari lordi (+17% rispetto al 2019), pari al 3,2% del totale dei redditi da lavoro dipendente e al 15,7% delle retribuzioni dell’Industria manifatturiera.  In dettaglio, il valore condiviso creato dall’attività produttiva delle associate Centromarca è pari a 26,9 miliardi di euro: 13,5 miliardi di Valore aggiunto, 9,1 miliardi di ricadute indotte, 4,2 miliardi di Iva e 100 milioni di donazioni.Altri 13,9 miliardi di valore sono creati dai fornitori (materie prime, agricoltura, allevamento, imballaggi, macchinari, ecc.), un miliardo dagli operatori logistici e 45,4 miliardi dai canali commerciali (moderna distribuzione, ingrosso, dettaglio tradizionale, fuori casa, ecc.). "Senza la base produttiva industriale italiana", spiega Alessandro Marangoni, ceo di Althesys, "i fornitori non avrebbero mercati sufficienti e a valle mancherebbero i prodotti destinati alla commercializzazione verso i consumatori.

La produzione nazionale è dunque strategica, come per altro emerso chiaramente durante il lockdown del 2020, nel quale le aziende associate a Centromarca sono state determinanti per il nostro sistema economico e i cittadini". I lavori dell’incontro sono stati aperti da Alessandro Morelli, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, coordinamento della Politica economica e di Programmazione degli investimenti pubblici.Le evidenze dello studio e le valutazioni di Centromarca sono state oggetto di ampie riflessioni nell’ambito di una tavola rotonda, moderata da Giuseppe De Filippi, vicedirettore Tg5, cui hanno preso parte, insieme al presidente Mutti: Alessandro Cattaneo, Commissione Politiche Ue, Camera; Antonio Misiani, vicepresidente della Commissione Bilancio, Senato; Marco Osnato, presidente della Commissione Finanze, Camera; Giulia Pastorella, commissione Trasporti, Camera. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Congresso Siti, assistente sanitario Butera: “Non sottovalutare vaccini raccomandati”

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(Adnkronos) – Come assistente sanitario, "contro le patologie rischiose, tipo la meningite, il consiglio è di non sottovalutare l'importanza della prevenzione attraverso il vaccino.La meningite può colpire in modo rapido e avere delle conseguenze molto gravi.

Fortunatamente abbiamo a disposizione vaccini sicuri ed efficaci.Vaccinare i propri figli non solo protegge da malattie potenzialmente letali, ma contribuisce anche a proteggere tutta la comunità, riducendo la diffusione di infezioni pericolose".

Lo ha detto Angelo Butera, membro della Commissione d'Albo nazionale assistenti sanitari, all'Adnkronos Salute in occasione della sua partecipazione, al congresso della Siti (Società italiana di igiene) in corso a Palermo, a un panel in cui presenta il progetto Digivax, sviluppato attraverso una sinergia della Commissione d'Albo nazionale assistenti sanitari con Choralia comunicazione interna e formazione Srl e Gsk, per formare l'assistente sanitario sulle vaccinazioni pediatriche e il relativo counselling. "Digivax – spiega Butera – è il primo progetto di formazione digitale (digital learning) innovativa, attraverso il gaming.Si basa sull'apprendimento esperienziale con l'ausilio del gioco.

E' pensata per migliorare le competenze comunicative degli assistenti sanitari nella promozione del vaccino.Digivax mira a colmare il divario tra l'adesione alle vaccinazioni obbligatorie e quelle raccomandate, come quelle del meningococco B e del rotavirus, dove le coperture risultano inferiori rispetto a quelle previste dalle indicazioni del ministero della Salute.

Il progetto si propone di uniformare, a livello nazionale, le conoscenze scientifiche e le abilità comunicative degli assistenti sanitari in modo da renderli più efficaci nel consigliare i genitori e nel gestire il dedicato compito di promuovere le vaccinazioni". Sono "molteplici i benefici del progetto Digivax – osserva Butera – Innanzitutto offre un metodo innovativo e coinvolgente di formazione, grazie all'utilizzo di contenuti digitali interattivi che simulano situazioni reali.Aiuta gli assistenti sanitari a riconoscere i diversi profili dei genitori con cui si trova – favorevoli, esitanti o contrari alla vaccinazione – e ad adattare le loro strategie di comunicazione in base alle esigenze di ciascuno.

Un altro beneficio importante è il miglioramento delle competenze relazionali e scientifiche degli assistenti sanitari, con l'obiettivo di aumentare la fiducia dei genitori e ridurre l'esitazione vaccinale.Il feedback positivo raccolto dalla prima rappresentanza di assistenti sanitari che ha testato il percorso formativo conferma l'efficacia del progetto nel supportare la promozione di vaccinazioni basata su scelte consapevoli". Il ruolo dell'assistente sanitario nella vaccinazione pediatrica "è fondamentale e si sviluppa su diversi fronti – sottolinea l'esperto – Promuove infatti la prevenzione, gestisce i contenuti dell'intera seduta vaccinale, fornendo un supporto personalizzato ai genitori e contribuendo a garantire che ogni bambino possa beneficiare della protezione offerta dal vaccino.

Nei minori – rimarca Butera – sono fondamentali le vaccinazioni raccomandate perché proteggono da malattie com il meningococco B e il rotavirus che, sebbene meno diffuse, possono comunque avere delle gravi complicazioni o danni permanenti.Anche se non obbligatorie, queste vaccinazioni rispondono a un'esigenza concreta di prevenzione sanitaria perché non solo proteggono il bambino, ma contribuiscono anche a ridurre la circolazione di virus e batteri pericolosi, proteggendo l'intera comunità.

Molti genitori non sono pienamente consapevoli dei rischi associati a queste malattie, per cui è essenziale fornire loro informazioni chiare per fare delle scelte consapevoli e proteggere i propri figli da gravi malattie". Nei giovani queste vaccinazioni non obbligatorie poi "sono importanti – continua l'assistente sanitario – perché le malattie infettive si diffondono facilmente nei luoghi di aggregazione giovanile come nelle scuole, nelle palestre, nei locali, nelle università dove il contatto ravvicinato aumenta il rischio di trasmissione.Purtroppo, la copertura vaccinale per questo tipo di vaccinazioni è spesso inferiore rispetto a quelle obbligatorie.

I dati del ministero della Salute, che sono aggiornati a giugno e relativi al 2021-23, mostrano che la copertura per i vaccini obbligatori è ottimale, al 95%.Invece, per quelli raccomandati, per esempio per il meningococco B la copertura è all'80,9% e per il rotavirus al 74,3%.

Tali dati sono riferiti ai bambini nati nel 2020.Quindi è fondamentale sensibilizzare le famiglie per promuovere l'adesione a queste vaccinazioni – conclude – per garantire la salute pubblica e ridurre l'incidenza di queste malattie che sono assolutamente prevenibili con il vaccino". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Covid, due vaccini meglio di uno: Usa consigliano doppia dose per evitare ricoveri

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(Adnkronos) – Negli Stati Uniti viene consigliata una doppia dose di vaccino anti-Covid aggiornato agli anziani e ai fragili tra il 2024 e il 2025.La direttrice dei Centers for Disease Control and Prevention, Mandy Cohen, ha approvato la raccomandazione del comitato consultivo Acip per le vaccinazioni (Advisory Committee on Immunization Practices), che suggerisce alle persone over 65 e ai pazienti moderatamente o gravemente immunodepressi di ricevere una seconda dose di vaccino Covid-19 2024-2025 a distanza di 6 mesi dalla prima.

Per gli immunodepressi è prevista anche la possibilità, da discutere e concordare con il medico curante, di dosi aggiuntive: tre o più. La raccomandazione, spiegano i Cdc, riconosce "l'aumento del rischio di gravi malattie da Covid negli anziani e negli immunodepressi" e conferma "i dati attualmente disponibili sull'efficacia del vaccino e sulla circolazione annuale di Covid-19".Fornisce inoltre "chiarezza agli operatori sanitari su quante dosi annuali devono essere somministrate alle persone moderatamente o gravemente immunodepresse" e punta ad "aumentare per questa categoria di pazienti la copertura vaccinale con seconda dose".  "I dati – avverte l'agenzia federale Usa – continuano a confermare l'importanza della vaccinazione per proteggere le persone più a rischio di esiti gravi" se infettate da Sars-CoV-2. "Ricevere i vaccini anti-Covid raccomandati per il 2024-2025 può ripristinare e migliorare la protezione contro le varianti virali attualmente responsabili della maggior parte delle infezioni e dei ricoveri ospedalieri negli Stati Uniti", assicurano i Cdc. "La vaccinazione – concludono – riduce anche il rischio di conseguenze associate al Long Covid", effetti che "possono svilupparsi durante o dopo un'infezione acuta e durare per un periodo prolungato". —salute/sanitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori, 15mila casi l’anno cancro gastrico: al via campagna ‘Vivere senza stomaco si può’

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(Adnkronos) – Non una neoplasia rara, ma una malattia che fa registrare in Italia oltre 15mila nuovi casi l'anno.E' il tumore gastrico, patologia oncologica molto insidiosa, ma che risulta essere ancora sottovalutata.

Tuttavia, esistono nuove e importanti prospettive di cura per i pazienti.Infatti, in 12 anni (dal 2007 al 2019) sono stati evitati oltre 42mila decessi grazie al miglioramento delle terapie e dei trattamenti.

Però, al momento, solo un caso su cinque viene individuato in fase precoce.Per tutti questi motivi l'associazione Odv 'Vivere senza stomaco si può' lancia oggi una nuova campagna nazionale di sensibilizzazione rivolta a pazienti, clinici, istituzioni, nonché all'intera popolazione.

L'obiettivo è sensibilizzare tutti, cittadini e medici, per individuare tempestivamente la neoplasia e potersi avvalere del miglior percorso di cura.  Il progetto, presentato oggi a Roma e realizzato con il contributo incondizionato di Astellas, prevede una serie di iniziative che hanno come testimonial Massimiliano Ossini.Il conduttore Tv è protagonista di uno spot per YouTube e presta il suo volto a una attività di affissione manifesti che saranno esposti nelle stazioni metropolitane di Milano e Roma l'ultima settimana di novembre.

Viene poi avviata un'importante campagna sui social media e sono state promosse tre survey tra gli specialisti (oncologi, genetisti e chirurghi).Per pazienti e caregiver è realizzato e distribuito il booklet 'Mangiare bene per vivere meglio', una guida che sostiene i pazienti nel ritrovare, dopo l'intervento, il piacere al 'mangiare'.

In questo volumetto – riferisce una nota – sono raccolte le indicazioni di esperti nella nutrizione del paziente gastroresecato nelle diverse fasi.Infine sul portale web viveresenzastomaco.org è attivata una speciale sezione in cui sono raccolte 10 storie di pazienti, caregiver e medici che hanno vissuto da diverse prospettive il tumore allo stomaco.  "Intendiamo aumentare la consapevolezza generale della popolazione coinvolta direttamente o indirettamente con il carcinoma gastrico – afferma Claudia Santangelo, presidente di Vivere senza stomaco – Ogni diagnosi oncologica rappresenta un indelebile punto di svolta nella vita di una persona.

Con la nostra nuova campagna vogliamo far comprendere quanto sia una malattia difficile, ma con la quale è possibile convivere e lo faremo anche attraverso le parole di chi ha vissuto in prima persona l'esperienza.Al tempo stesso vogliamo supportare malati e caregiver con consigli utili e pratici su come affrontare il cancro.

Infine, è nostra priorità sollecitare tutte le istituzioni sanitarie sia locali che nazionali affinché il paziente con carcinoma gastrico possa avvalersi di una organizzazione omogenea su tutto il territorio nazionale.L'impegno infatti è che siano costruiti, con il nostro coinvolgimento, i Pdta (Percorso diagnostico terapeutico assistenziale) in modo da garantire al paziente la miglior cura possibile e in grado di uniformare il livello delle cure". Sempre oggi a Roma sono stati presentati anche i risultati delle indagini condotte tra specialisti del tumore dello stomaco ereditario legato alle varianti patogenetiche dei geni Cdh1 e Ctnna1. "Sono due mutazioni estremamente rare e che sono associate a forme aggressive di carcinoma sia gastrico che mammario – sottolinea Antonio Russo, professore ordinario di Oncologia medica presso l'Università di Palermo – Più in generale, fino all'8% di tutti i casi presenta delle mutazioni che aumentano il rischio d'insorgenza di malattia.

Queste possono essere trasmesse dai genitori ai figli e condivise con altri familiari ed è perciò necessaria un'accurata gestione della diagnosi e il follow-up dei pazienti e anche dei consanguinei sani.La survey evidenzia effettivamente alcune lacune nella presa in carico preventiva e nel relativo iter gestionale".  Secondo la ricerca – dettaglia la nota – il 45% dei centri oncologici interpellati effettua regolarmente i test genetici ai pazienti under 50.

Tuttavia, solo un terzo si occupa anche della gestione dei portatori sani di varianti patogenetiche.L'80% delle strutture sanitarie è collegato a centri di genetica oncologica e garantisce un supporto essenziale.

Però solo nel 27% dei casi vi è un iter strutturato per la presa in carico delle persone risultate positive a mutazioni nei geni Cdh1 o Ctnna1. "E' assolutamente necessario standardizzare sull'intero territorio nazionale i vari percorsi di gestione di pazienti che devono essere considerati ad alto rischio – evidenzia Bernardo Bonanni, direttore della Divisione di Prevenzione e Genetica oncologica dell'Istituto europeo di oncologia (Ieo) di Milano – I test genetici germinali rappresentano un'importante risorsa per la prevenzione e la personalizzazione delle cure di molte forme di cancro.Ciò vale anche per un tumore, come quello allo stomaco, che è molto complesso da un punto di vista biologico.

Gli esami genetici possono essere salvavita e migliorare le opportunità dei pazienti.Devono essere svolti ed interpretati preferibilmente in centri oncologici altamente specializzati, soprattutto quando bisogna individuare mutazioni rare e predisponenti a rischio multi-organo come quella in Cdh1, che può determinare alto rischio di tumori dello stomaco ma anche della mammella". Infine, sempre secondo la survey, solo nel 15% dei centri di chirurgia oncologica interpellati esiste un percorso completo diagnostico e terapeutico comprendente chirurgo, genetista e anatomo patologo dedicato con possibilità di analisi molecolari. "E' un altro dato che evidenzia quanto lavoro ci sia ancora da fare per migliorare l'assistenza anche per i pazienti colpiti dalla forma ereditaria di tumore gastrico – conclude Giovanni Corso, chirurgo dell'Ieo e ricercatore universitario dell'Università Statale di Milano – La chirurgia al momento rimane ancora il trattamento più importante nella maggior parte dei casi.

L'intervento col bisturi può essere efficace, ma si tratta di un'operazione molto complessa da affrontare ed è cruciale rivolgersi solo in strutture sanitarie che possiedono il giusto expertise".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, al I Municipio torna il mercato dei libri sotto i portici di piazza Vittorio

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(Adnkronos) – "Siamo molto soddisfatti di aver dato respiro con bando triennale ad una iniziativa che in poco tempo è diventata un punto di riferimento non solo per il rione Esquilino ma per tutta Roma”.Con queste parole l’assessore al commercio e attività produttive del I Municipio Jacopo Scatà racconta 'Equilibri'.

Sotto i portici di Piazza Vittorio la terza domenica del mese torna la mostra mercato dei libri usati e dell’antiquariato. “Crediamo che anche iniziative come queste siano essenziali per trasmettere anche un aspetto del rione diverso da quello che molte volte leggiamo sugli organi di stampa.Il I Municipio Roma Centro sta attuando una politica di rilancio della zona di Piazza Vittorio anche attraverso eventi culturali e di qualità” – spiega l’ass.

Scatà.  “Abbiamo fortemente voluto questa iniziativa per sostenere il comparto dell’editoria.L’editoria si trova in una fase di forte disagio economico tanto che a livello statale sono previste diverse agevolazioni ed incentivi a sostegno, ad esempio, l’Iva al 4%.

Anche noi come I Municipio – conclude l’ass.Scatà- vogliamo dare il nostro contributo per sostenere la risalita di un settore caro a tutti”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)