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Pontida Raduno Lega Nord (foto free del 2011 d'archivio)
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Attualità Editoriali

Domanda: i Leghisti ci sono o ci fanno? Risposta: Ci Sono e Ci Fanno!

Dopo lunga ed attenta analisi del mondo leghista e salviscista sul: “ci sono o ci fanno”?, la serena risposta è: Ci Sono e Ci Fanno!

Domanda: i Leghisti ci sono o ci fanno? Risposta: Ci Sono e Ci Fanno!

È da sempre che, ascoltando le parole degli afferenti alla Lega, mi sforzavo di non rispondermi di getto ma di prendermi tempo per ascoltare, vedere e verificare altro, tanto altro, al fine di essere certo di non darmi una risposta viziata, magari, da prevenzione o incomprensione di un mondo che non mi appartiene essendo (e sentimentalmente restando) un cosiddetto “culo bianco” del tempo che fu, e tale rimasto congelato dalla morte di Moro.

Ma ora,

  • dopo averli visti al Governo per ben 14 mesi;
  • dopo averli visti più sui social, sui tetti e sulle spiagge d’Italia che in Parlamento italiano ed europeo;
  • dopo averne visto l’operare fatto unicamente di soffiare su bassi istinti che sono l’unico capitale di una certa parte del popol(in)o brandendo Ruspe e cavalcando proclami tipo: Porti chiusi; Prima gli italiani; et similia;
  • dopo aver visto crescere protervia e presunzione fino a chiedere, come la “buon’anima”: pieni poteri e giungere, pensando di poterli avere facilmente, a ribaltare il tavolo confidando di poter tornare a votare e lì trovare ancor maggior consenso fino a magari, averne un’investitura diretta;
  • dopo aver visto il loro muoversi, ed ascoltate le loro parole (popolino, giornalisti afferenti e, in primis, la fonte ispirante che resta il Caporale);
  • dopo aver visto ieri l’ennesima sceneggiata portata in scena sul prato di Pontida ed averne annotate parole ed azioni,

l’unica logica e serena analisi, quindi risposta, che se ne può trarre è che: Ci Sono e Ci Fanno

Indubitabilmente ci sono i tanti che ci credono, o che se ne son fatti convinti, ad occhi e mente chiusa per i motivi più vari che possono partire dalla consapevolezza di non essere ne valere nulla per cui, ora che a loro è stato indicato un “nemico classificato inferiore” solo perché di colore ed etnia, nonché fame, diversa, ecco che possono credersi, finalmente e per una volta in vita loro, superiori. E questi sono i “ci sono”.

Poi ci sono gli altri, a partire dal Caporale (nullafacente per sua stessa dichiarazione – ascolta – e vivendo, bene, a nostre spese da più di un ventennio) che indubitabilmente ci fanno (e dico ci fanno finanche sperandolo visto che, altrimenti, sarebbe ancora peggio).

Al suo seguito e sulla sua scia, o su quella dell’altra destra, poi troviamo varie figure sia politiche come i governatori leghisti Luca Zaia (Veneto), Massimilano Fedriga (Friuli Venezia-Giulia), Attilio Fontana (Lombardia), che “cultural/giornalistiche” tipo Pietro Senaldi (Libero), Maurizio Belpietro (la Verità), Alessandro Sallusti (il giornale) ed altri più marginali, comunque destroidi,  che si esrcitano a diffondere una immensa masturbazione mentale fatta creando foto di eventi, fatti e situazioni del tutto fantasiose, astratte, e magari ritoccate con photoshop, che nulla hanno a che fare e a che vedere con la realtà dei fatti e delle situazioni ma afferenti solo a racconti e a favole moderne messe insieme e diffuse per raggiungere bambini creduloni ed adulti bambini vuoi pro Salvini che versus perché remano per l’altra destra. E anche questi sono annoverabili tra i “Ci Fanno”, e poco importa se per credo o interesse ed impegni di busta paga.

Mi si dirà: ma anche tu non è che sei tanto sveglio visto che ci hai messo tanto tempo a rendertene conto con certezza.

Che dire: vero!

A mia giustificazione, se proprio dovessi doverne dare una, posso addurre solo che, prima di “parlare”, preferisco essere certo del quanto vedo e recepisco ed ancor più del quanto poi rielaboro alla fine di un’analisi tutta mia sì, ma sicuramente sincera, onesta e priva di stereotipi.

ORA, già da ieri per la verità, dopo aver assistito all’ennesimo raduno in quel di Pontida per osannare un Caporale che ama farsi chiamare Capitano e che lì li ha convocati in nome e per qualcosa di palesamente inesistente e falso, tipo:

  • PADANIA. Cos’è? Cosa include? Cosa esclude? Dov’è? Tutte domande senza risposta e che anzi, a ben voler vedere, includerebbero cose e territori che, alla fin fine sono in contrasto tra loro tipo Liga Veneta (e suo territori) e Lega Lombarda (e suoi territori);
  • ALBERTO da GIUSSANO, personaggio leggendario del XII secolo che avrebbe partecipato, da protagonista, alla battaglia di Legnano. In realtà, secondo gli storici, l’effettivo capo militare della Lega Lombarda nel celebre scontro militare con Federico Barbarossa fu Guido da Landriano eppure, per i leghisti, pur essendo appunto un personaggio della fantasia, è diventato il loro simbolo rappresentato finanche sulle loro spillette che portano attaccate a giacche e quant’altro. Oddio, a ben vedere, comunque e alla fin fine, anche questo è fedele testimonianza della loro creduloneria ed il loro abbarbigarsi a cose fantasiose per cui, con la Padania, un Alberto da Giussano male non ci sta;
  • ABBIAMO TUTTI CONTRO e per questo ci hanno ribaltato. Altra favoletta visto che, in realtà, il Caporale, e quindi la Lega, si è defenestrata da sola tanto che l’accaduto viene rappresentato come quello che è stato capace di capottare da solo pur stando ben fermo in un parcheggio tutto suo, con cintura ben allaccita e freno tirato.

credo di poter affermare, riaffermare, il tutto tanto più se si considera che questa è solo la punta dell’iceberg leghista e destroide visto che cita solo le primigenie falsità.

Facendo un lungo salto, arrivo all’ultima propagata dal Caporale e data in pasto ai propri accoliti che, beotamente ingoiano e gioiosamente continuano ad osannarlo mentre promette: Vinceremo, sottoponendoli al condizionamenti subliminale delle sue chiacchiere e del Vincerò tratto dalla Turandot di Puccini della quale, in verità, è minima parte del “Nessun dorma” eppure questo lo saltano e, di fatto, dormono e continuano a farlo sognando di cose fantasiose che servono solo a fornire stipendi, sostanziosi, ai loro rappresentanti a partire da Salvini e proseguendo ai vari parlamentari, governatori, sindaci, assessori, consiglieri ecc ecc che di questo, e su questo, vivono, ed anche molto ma molto meglio di tanti di loro.

ULTIMA annotazione e chiarimento su un qualcosa che stride e di cui ho già scritto nell’editoriale di ieri : il loro millanare di parlare rappresentando gli italiani, termine che, se l’italiano ha ancora senso e valore e se da loro conosciuto, sta ad indicare (comunque lascia intendere) TUTTO il popolo della Nazione chiamata Italia.

Chiaramente questa è cosa talmente falsa che riescono, credo, a capirlo anche gli stessi militanti leghisti ma poi, quando vogliono farsi più modesti (in realtà confondere meglio ed ancor più le idee), ne tirano e lanciano fuori un’altra anch’essa falsa e fuorviante, ma alla quale tutti credono: noi rappresnetiamo, dicono, il 34% degli italiani.

Ecco, ancora un uso improprio del termine globalizzante “degli italiani” aggravato dal dato falso del 34%.

Di fatto, quel 34% è un millantato credito essendo traslato nella governance italiana importandolo dalle europee, che sono ben altro. E queso è un dato indiscutibile ed innegabile, se a realtà si vuole guardare e a dati, numeri riferirsi.

Inoltre, sempre se a dati e numeri ci si vuole riferire, allora corre a me l’obbligo di annotare quali sono i dati reali, e agli altri di avere un minimo di onestà per prenderne atto (discostandosi, se possibile, dalla famosa analisi di Cuore: …. hanno la faccai come il culo).

Per velocità, e mia comodità, a questo punto riprendo e riporto proprio parte di quanto da me scritto ieri:

Di fatto loro hanno, anzi ormai si può dire AVEVANO, il 34% NON degli italiani tutti che, ad oggi, sono 60.337.845, e nemmno degli aventi diritto al voto che, sempre quest’anno (o meglio, alle ultime elezioni), scendono già a 46.605.046 ma poi, di questi, si sono recati al voto solo in 33.978.719 per cui siamo già a meno del 73% degli italiani tutti.

Se poi aggiungiamo anche che, sempre alle ultime politiche e quindi all’ultimo dato realmente valido e rapportabile al nostro territorio, la Lega, in realtà ha preso “solo” il 17,4% dei voti (quindi cifra ben lontana dal millantato 34% e, per di più, di tutti gli italiani) il che rende evidente che, alla fin fine, questi signori, Caporale incluso, parlano si e no a nome di 5.912.297 italiani.

Concludendo questa parte dedicata ai calcoli abbiamo quindi che il loro millantato 34% di tutti gli italiani è, in realtà, un 17,4% e che il loro altrettanto millantato parlare a nome di TUTTI gli italiani, si riduce da un 60.337.845 ad un ben più modesto 5.912.297.

ECCO, questi i dati reali e quindi l’incontestabile realtà che, a voler rendere loro pan per focaccia e quindi scendendo al loro livello di ragionamento e comprensione, si potrebbe annotare che, alla fin fine, sono “solo” in 5.912.297 anime che, a ben vedere, sono quasi pari e patta con gli immigrati.

Scrivo “quasi” perché, di fatto, qesti ultimi, anche al netto dei clandestini che calano e aumentano a secondo della comodità del Caporale (diciamo da 90.000 a 600.0000), risultano essere in circa 6.000.000 per cui, visto che secondo i desiata del Caporale e dei leghisti, gli immigrati “dovrebbero” essere distribuiti in europa, verrebbe da chiedersi: e perché no i leghisti? Alla fin fine sono anche meno per cui …..

Dopo la “chiara (ma sentita) provocazione di cui sopra” chiarisco anche il “dovrebbero” di cui sopra perché, ora che il Caporale sta vedendo crollare il suo finto forte erto a difesa dai migranti che invaderebbero l’Italia mentre avrebbero dovuto essere distribuiti in Europa, in quella stessa Europa che lui prendeva a calci e che, a suo dire, NON li voleva, nei fatti li accetta con naturalezza e senza porre tanti problemi, eccoli lì a denunciare, e con lui i suoi affini e collaterali, che non vale.

E nò, non vale dicono! Il problema non era, ne è, quello del fatto che questi vengano e restino in Italia, o che siano distribuiti in Europa, ma proprio il fatto del loro arrivo comunque sia e a prescindere.

Il fatto è, dicono ora, che NON DEVONO ARRIVARE. Punto.

Che restino in Italia o vadano altrove in Europa, per loro è lo stesso e rappresenta comunque un danno visto che in Europa c’è anche l’Italia e quindi, comunque, paghiamo per “mantenerli”.

SIC! Quanta grettezza, quante giravolte e quante masturbazioni mentali si fanno.

A questo punto, se proprio vogliamo parlare dei NOSTRI soldi e del come si spendono, allora magari comincerei a parlare da quelli spesi per pagare i vari Salvini, e sarebbe altrettanto lecito, O NO?

Comunque sia, alle mie parole ed alla mia analisi di cui sopra, faccio seguire i titoli delle Prime Pagine dei quotidiani in edicola oggi che al tutto danno un “rafforzamento”, in positivo o negativo che veder si voglia, raccontando la chiamata a Pontida di Salvini al suo popolo che è accorso in quesi 45mila teste ed alle quali ha propinato il suo solito mantra a partire dalla promessa del Vinceremo,

“Il governo del popolo vincerà” è il batti e ribatti del Caporale che promette:
“Faremo opposizione con i referendum. Lo faremo sulla legge elettorale e sulla sicurezza, se la toccheranno” .

Tornerò (torneremo) presto è il succo del tutto, e quando accadrà la prima cosa che farò sarà la flat tax al 15%.

CORRIERE DELLA SERA
Sfida al governo da Pontida
Salvini: referendum anche sulla sicurezza.M5S-Pd, un patto per l’Umbria

LA REPUBBLICA
L’urlo di Pontida: torneremo
Il raduno della Lega ad alta tensione: minacce e insulti antisemiti a Lerner, aggredito un videoperatore di Repubblica
Salvini all’attacco: “Mi riprenderò il governo, referendum anche sui migranti”. E porta sul palco una bambina di Bibbiano
Zingaretti a Renzi: resta nel Pd. Di Maio apre all’alleanza in Umbria

LA STAMPA
Gentiloni: l’Ue riparte dai diritti
Lega, Salvini a Pontida lancia la strategia dei referendum: li faremo anche sui decreti sicurezza Umbria, prove di intesa Pd-grillini. Di Maio, svolta dopo una telefonata con Cucinelli: fuori i partiti

IL MESSAGGERO
Conte a Macron: porti a rotazione
Migranti, la proposta all’incontro di mercoledì: sbarchi anche in Francia, Spagna e Croazia
Lo scoglio ricollocamenti automatici. Salvini a Pontida: referendum se smontano il dl sicurezza

IL FATTO QUOTIDIANO
Di Maio rompe un altro tabù: “Via i partiti, candidati civici”
Regionali Umbria: il capo 5S punta all’imprenditore Cucinelli che piace anche al Pd

IL SOLE 24 ORE
Web tax, il rompicapo globale
Giganti sotto tiro. Tra accordi giudiziari e nuovi prelievi, molte iniziative in ordine sparso
L’ipotesi emergente: tassa mondiale per tutte le multinazionali, non solo quelle digitali

IL MATTINO
Migranti, pressing su Macron
Conte: porti a rotazione per gli sbarchi e ricollocamenti condivisi. Mercoledì vertice a Roma
Salvini: referendum se smontano i decreti sicurezza. Pd-M5S: alleanze anche alle Regionali

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO
Salvini riparte da Pontida
“Questa è l’Italia che vincerà”. Alla kermesse anche 500 pugliesi
Di Maio apre sull’Umbria: alle Regionali prove d’intesa con il Pd

IL TEMPO
Così Macron s’è pappato l’Italia
Shopping. Dalle saline pugliesi al parmigiano reggiano. E poi energia, servizi, moda…
Mentre la politica se la dorme i cugini d’Italia fanno il pieno di eccellenze nostrane

La Verità
Di Maio allarga l’ìnciucio e consegna i grillini al Pd
Il leader politico del M5s ci prende gusto e ipotizza di mettersi con i dem in Umbria, dove si vota alle Regionali dopo lo scandalo sanità. Con la scusa della giunta civica, l’asse con la sinistra è totale. Franceschini applaude
Salvini: «Referendum sul decreto sicurezza»
In una Pontida da record il segretario attacca per la prima volta gli ex alleati. E punta i loro elettori

IL GIORNALE
Altro che rivoluzione. Nasce il pentapartito
Con la futura uscita di Renzi dal Pd il governo ha 5 azionisti. Come negli anni ’80
Inciucio ufficiale: dem e grillini al voto insieme in Umbria.
Salvini stanco torna a Pontida e lancia i nuovi referendum
Il raduno leghista. Sarà l’occhio ancora pesto per via di un orzaiolo, ma l’aria con cui Salvini si manifesta sul palco non sembra più quella del leader invincibile ma piuttosto del pugile suonato.

LIBERO QUOTIDIANO
I cannibali al Governo
L’ex ministro dell’Interno a Pontida: «Con i Dem il Paese tornerà a essere un campo profughi. Faremo un referendum contro i clandestini. Sindaci e governatori devono opporsi all’invasione»

IL FOGLIO
Il totalitarismo dei buoni
Bret Easton Ellis è tornato. Parla del liberalismo autoritario e del “fascismo gay”, di superiorità morale e distruzione dell’arte.
Un regime ha preso il potere, dice, e non è quello dei populisti cattivi, ma dei millennial infantili. Intervista allo scrittore americano

LA NAZIONE
M5s-Pd, primo sì sulle regionali
Di Maio scrive a La Nazione e Zingaretti: “Ok, Umbria laboratorio”

IL SECOLO XIX
Autostrade, resa dei conti sul futuro dei manager I pm: “Documenti nascosti”
Oggi si riunisce il cda della holding dei Benetton. Rischia l’ad Castellucci

Il Foglio
Il totalitarismo dei buoni
Bret Easton Ellis è tornato. Parla del liberalismo autoritario e del “fascismo gay”, di superiorità morale e distruzione dell’arte. Un regime ha preso il potere, dice, e non è quello dei populisti cattivi, ma dei millennial infantili.

IL GAZZETTINO DI VENEZIA
Pontida, la sfida di Salvini
Il capo della Lega davanti a 90mila militanti: “Referendum se smontano il decreto sicurezza”
Zaia sul palco: “Si doveva staccare la spina? Certo, anzi tutto il quadro elettrico fino al palo della luce”

E QUESTO È!

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Stanislao Barretta

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