Torna il Libeccio, nuovo intenso peggioramento in arrivo!

Torna il Libeccio, nuovo intenso peggioramento in arrivo

Da Mercoledì torna il Libeccio, forte. Peggiora dalla Sardegna verso le Tirreniche, Giovedì anche al Nordest e su tutto il Centro-Sud con temporali, nubifragi e nevicate sugli Appennini a 1300m, deboli sul Triveneto alpino a 7-900m. Weekend: instabile sul Centro-Sud tirrenico e in Sardegna, neve a bassa quota. Immacolata: possibile ondata di gelo con neve fino in pianura.

Ultime novità per l’Immacolata: possibile arrivo della neve in pianura

L’ultimo aggiornamento  non solo conferma, ma rincara addirittura la dose. Per l’Immacolata è prevista neve in pianura e attenzione perché potrebbe essere anche copiosa!

E’ quanto emerge dalle ultimissime mappe a nostra disposizione in vista della prima festività di dicembre che vede dunque ampiamente confermata la possibilità di gelo e nevicate su diverse regioni.

L’inverno, dunque, bussa alle porte dell’Italia e farà sentire i suoi effetti con tanto freddo e temperature fin sotto le medie climatiche.

Per capire meglio l’evoluzione prevista dobbiamo come al solito dare uno sguardo al quadro europeo dove emerge chiaramente come già dal prossimo fine settimana, l’Italia potrebbe essere investita da un’ondata di gelo d’altri tempi con le temperature destinate ad abbassarsi bruscamente a causa dell’arrivo di correnti gelide dalla Russia (-15°C a 850 hPa, circa 1500 metri di quota).

Questo genere di configurazione permette la formazione, sulle pianure del Nord, del cosiddetto “cuscino padano”, ovvero di uno strato di aria molto fredda prossima al suolo con temperature ben sotto gli 0°C.

COLPO DI SCENA – Successivamente, proprio in concomitanza della festività dell’Immacolata, la potrebbe verosimilmente prendere vita una vasta depressione sospinta da correnti polari pronta a investire dapprima le Isole Britanniche e poi anche la Francia.

Questo flusso instabile concluderebbe infine la sua corsa nel bacino del Mediterraneo, tuffandosi direttamente dalla Porta del Rodano, proprio intorno al 7/8 dicembre.

Ecco quindi che si completerebbe una manovra a tenaglia con l’Italia stretta tra il gelo da una parte e l’ingresso perturbato dall’altra.

Se ciò venisse confermato non è escluso che si possa formare una ciclo-genesi proprio tra il mar Ligure e il Tirreno in grado di provocare tante precipitazioni a partire dal Centro-Nord. Attenzione perché, date le temperature molto fredde che interesseranno l’Italia, grazie al cuscino padano, potrebbe tornare la neve fino in pianura imbiancando città come Cuneo, Torino, Genova (mista tra la pioggia), Milano, Bergamo.

Attenzione, nulla di così anomalo. D’altronde, come è già successo lo scorso anno, non è insolito avere nevicate fino al piano, specie al Nord.

E inoltre, anche se l’inverno inizierà solamente tra una ventina di giorni (martedì 21/12, n.d.r), la stagione fredda dal punto di vista meteorologico è molto più alle porte; infatti, essa prenderà il via l’1/12 in quanto, diversamente da quella astronomica che è asata sulla posizione del Sole, essa rappresenta una convenzione umana, nata per esigenze di tipo statistico e funzionale.

Meteo / Cristina Adriana Botis / Redazione