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L’archivio della paura nel corpo umano

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La paura è un’emozione primaria presente sia nell’uomo che negli animali, ed è presente sin dai primi anni di vita.

L’archivio della paura nel corpo umano

Focus [1] afferma che, nel cervello, la paura segue due percorsi distinti: gli organi sensoriali passano l’informazione al talamo, dove il segnale, prima di raggiungere l’amigdala, si dirama in due. Un percorso più corto dà l’allarme prima che si riesca a capire cosa stia accadendo (in 30 millisecondi), mentre un altro, appena successivo, raggiunge la corteccia cerebrale (in 100 millisecondi).

Secondo un recente studio pubblicato su Nature, sarebbe stato scoperto nella corteccia prefrontale del cervello un “archivio delle paure”, una struttura che conserva i ricordi di eventi traumatici lontani nel tempo.

Questa scoperta potrebbe aprire la strada allo sviluppo di nuove cure per lo stress post-traumatico.

La paura è una sensazione di angoscia che proviamo di fronte a una situazione di pericolo o minaccia, reale o immaginaria ed ha una funzione adattiva che protegge l’individuo di fronte a un pericolo o a una minaccia (reale o immaginaria). [2] sottolinea che la paura è preziosissima sin dai primi anni di vita e svolge fondamentali funzioni per la sopravvivenza dell’individuo.

L’archivio della paura nel corpo umano è quindi costituito dai meccanismi di difesa che l’organismo mette in atto per proteggersi da pericoli o minacce, sia reali che immaginarie.

Questi meccanismi possono essere sia fisiologici che psicologici, e possono includere reazioni come il battito cardiaco accelerato, la sudorazione e il rilascio di ormoni dello stress.

Quando proviamo paura, il nostro corpo entra in uno stato di allerta, alla base dell’istinto di sopravvivenza, a seguito dell’attivazione di un sistema di allarme adattativo nella regione del cervello chiamata amigdala.

Questa attivazione causa cambiamenti fisiologici, comportamentali e cognitivi che ci aiutano a sopravvivere al pericolo.

La scoperta dell’archivio delle paure nella corteccia prefrontale potrebbe essere un importante passo avanti nella comprensione della paura e dei disturbi d’ansia, e potrebbe portare a comprendere appieno il ruolo dell’archivio delle paure nella paura e nei disturbi d’ansia e allo sviluppo di nuove terapie per trattare questi disturbi

Per finire, si annota che, tuttavia, la paura può anche diventare paralizzante e impedire all’individuo di affrontare le sfide della vita. [3] sostiene che, per ambire alla vera felicità, è necessario superare i confini della paura. Inoltre, [4] sottolinea che, durante questo periodo di emergenza sanitaria, la paura è uno dei sentimenti più presenti nella vita delle persone.

La corteccia prefrontale

La corteccia prefrontale è un’area del cervello situata nella parte anteriore del lobo frontale, davanti alla corteccia motoria primaria e alla corteccia premotoria. Includere varie aree di Brodmann come l’area 9, l’area 10, l’area 11, l’area 12, l’area 46 e l’area 47. [6]

La corteccia prefrontale è stata descritta come una delle aree più interessanti e importanti per comprendere il pensiero astratto e l’autocoscienza umana. È associata alla pianificazione di comportamenti cognitivamente complessi e alla regolazione delle emozioni. [7]

La corteccia prefrontale è considerata un’area associativa polimodale, poiché riceve afferenze da molte altre aree corticali, dal talamo e da diversi centri sottocorticali. [8]

La corteccia prefrontale è situata nella parte anteriore del cervello, nel lobo frontale, ed è considerata la parte più evoluta del nostro cervello. È coinvolta in funzioni come il pensiero astratto, la memoria a lungo termine, il ragionamento, la decisione, la pianificazione e il controllo delle emozioni. [9]

La corteccia cerebrale è lo strato di sostanza grigia che riveste la superficie esterna degli emisferi del cervello. È suddivisa in diverse regioni, ognuna delle quali è specializzata in specifiche funzioni cerebrali. La corteccia prefrontale è una di queste regioni. [10]

FONTI

[1] “Il percorso della paura. Nel cervello, la paura segue due percorsi distinti: gli organi sensoriali passano l’informazione al talamo, dove il segnale, prima di raggiungere la migdala, si dirama in due:

  • uno più corto dà l’allarme prima che noi ­si riesca a capire cosa stia accadendo (in 30 millisecondi);
  • un altro, appena successivo, raggiunge la corteccia cerebrale (in 100 millisecondi …”

[2] “La paura è un’emozione primaria, presente da sempre sia nel genere umano che nel regno animale.
Come tutte le emozioni, la paura ha una funzione adattiva, protegge infatti l’individuo di fronte a un pericolo o a una minaccia (reale o immaginaria che sia) ed è preziosissima sin dai primi anni di vita. Assolve a fondamentali funzioni …”

[3] “La tematica della paura è senza dubbio ampia e complessa, ma è un campo che vale la pena di approfondire per prenderci cura al meglio di noi stessi.
Perché, come si suol dire, per ambire alla vera felicità, bisogna innanzitutto superare i confini della paura.
Bibliografia. André, Cristoph, Chi ha paura della paura. Corbaccio”

[4] “Il sentimento della paura e le risorse dell’umano.
In questo periodo di emergenza sanitaria la paura è uno dei sentimenti più presenti nei nostri discorsi e nella nostra vita.
Siamo tutti molto preoccupati, di perdere la salute, di ammalarci o vedere ammalare i nostri cari, di potere morire, di perdere la sicurezza economica con la chiusura …”

[5] “Un muscolo della mascella che non eravamo sicuri di avere. … abbiamo scoperto un nuovo pezzo del corpo umano. … il classico testo di riferimento britannico scritto nel 1858 da Henry Gray, ma …”

[6] “La corteccia prefrontale, detta anche PFC (dallinglese Prefrontal cortex), è la parte anteriore del lobo frontale del cervello, situata davanti alla corteccia motoria primaria e alla corteccia premotoria.Questarea racchiude varie aree di Brodmann (Area 9 di Brodmann, Area 10 di Brodmann, Area 11 di Brodmann, Area 12 di Brodmann, Area 46 di Brodmann, Area 47 di Brodmann).”

[7] “La corteccia prefrontale è una delle aree più interessanti e decisive per comprendere il nostro pensiero astratto e la nostra autocoscienza. È, per così dire, quella struttura che ci rende davvero umani. La corteccia prefrontale è quella regione del cervello associata alla pianificazione di comportamenti cognitivamente complessi e all …”

[8] “corteccia prefrontale Porzione di corteccia cerebrale del lobo frontale corrispondente alle circonvoluzioni frontale superiore e media e alle circonvoluzioni orbitarie. Essa è considerata unarea associativa polimodale, poiché riceve afferenze praticamente da tutte le altre aree corticali, dal talamo e da numerosi centri sottocorticali, tra i quali il più importante è sicuramente il …”

[9] “La corteccia per-frontale è situata nella porzione anteriore del nostro cervello, il lobo fontale. La corteccia pre-frontale e la porzione più evoluta del no…”

[10] “La corteccia cerebrale è lo strato di sostanza grigia che riveste la superficie esterna degli emisferi del cervello. Rappresentante il 42% dellintera massa cerebrale, la corteccia cerebrale presenta delle evidenti scanalature, che prendono il nome di solchi (o scissure), alternate a zone rialzate, il cui nome è circonvoluzioni (o giri).”

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