Un pareggio conquistato con il cuore, quando ormai il tempo sembrava scaduto. La Virtus Entella strappa un prezioso 1-1 contro la Juve Stabia grazie alla rete di Corona nell’ultima azione della gara, prolungando a quattro partite la propria serie di imbattibilità. Per i biancocelesti si tratta del terzo pareggio nel percorso che comprende anche una vittoria, un bottino che conferma la capacità della squadra di Andrea Chiappella di restare in partita anche nelle giornate più complicate.
Al termine della sfida del Sannazzari, il tecnico ligure non nasconde la soddisfazione per il risultato, pur riconoscendo le difficoltà incontrate soprattutto nella ripresa. Una gara dai due volti, con un primo tempo equilibrato e una seconda frazione nella quale le Vespe hanno preso progressivamente il controllo del gioco, mettendo in difficoltà i padroni di casa.
«Lo definirei un punto d’oro per come è arrivato, in una giornata in cui abbiamo avuto difficoltà», esordisce Chiappella, sottolineando come la sua squadra abbia saputo interpretare bene la prima parte della gara, pur senza riuscire a concretizzare le occasioni create.
L’allenatore dell’Entella evidenzia infatti la buona gestione della fase difensiva e la capacità di spingere con intensità in alcuni momenti della prima frazione. Sono mancate, però, la lucidità e la qualità necessarie per sfruttare le opportunità avute: «Abbiamo fatto un buon primo tempo, nel quale siamo stati bravi a gestire la fase di non possesso. Siamo riusciti a spingere forte in una buona parte centrale, trovando due o tre situazioni nelle quali dovevamo essere più bravi a concretizzare».
Un aspetto che, secondo il tecnico, ha finito per incidere sull’andamento della partita. Nel calcio, infatti, gli episodi possono cambiare radicalmente gli equilibri e l’Entella si è ritrovata costretta a inseguire dopo essere passata in svantaggio.
«La Juve Stabia è una squadra forte»
Chiappella riconosce i meriti degli avversari e non cerca alibi per le difficoltà incontrate dopo il gol delle Vespe. La formazione campana, a suo giudizio, ha dimostrato di possedere qualità tecniche importanti per la categoria, soprattutto nella gestione del pallone.
«Affrontare la Juve Stabia non è semplice. La definisco un’ottima squadra, forte, e lo ha dimostrato. Sappiamo che ha un palleggio di prima fascia per la categoria e oggi lo ha fatto vedere».
Il tecnico biancoceleste individua proprio nella qualità del gioco gialloblù uno degli elementi che hanno condizionato la ripresa. Dopo il vantaggio della squadra di De Giorgio, l’Entella ha perso parte delle proprie distanze e ha faticato a ritrovare l’intensità mostrata nei primi 45 minuti.
«Il gol preso subito ha un po’ condizionato la gara e noi abbiamo perso le distanze. Nel secondo tempo non siamo stati brillantissimi, ma ci sono anche i meriti della Juve Stabia, che ha sfruttato il vantaggio e ci ha messo in difficoltà».
Una lettura lucida della partita, nella quale Chiappella riconosce la superiorità espressa dagli ospiti nella seconda frazione, senza dimenticare quanto di buono mostrato dalla propria squadra nella fase iniziale.
La reazione nel finale e il valore del gol di Corona
Se il primo tempo ha restituito un confronto equilibrato, la ripresa ha visto la Juve Stabia aumentare la pressione, costringendo l’Entella a una gara di sofferenza. I liguri, tuttavia, non hanno smesso di lottare e sono riusciti a trovare proprio allo scadere la giocata decisiva per evitare la sconfitta.
Per Chiappella, la capacità di rimanere mentalmente dentro la partita rappresenta uno degli aspetti più importanti emersi dalla sfida: «Questa forse è la fotografia più significativa. Siamo rimasti aggrappati alla gara fino alla fine. Anche con un po’ di nervosismo e confusione, abbiamo continuato a lottare, attraverso le corse, i duelli e la volontà di tenere viva la partita».
Una prova di carattere che ha permesso ai biancocelesti di raccogliere un punto prezioso, nonostante una ripresa nella quale la squadra avrebbe potuto fare meglio sotto il profilo tecnico e organizzativo.
«Qualcosa ci è mancato, sicuramente nel secondo tempo, ma le partite sono queste: sono difficili e riuscire a rimanere dentro la gara fino alla fine diventa sempre più importante e fondamentale».
Il gol di Corona assume così un valore che va oltre il risultato. Il giovane attaccante, secondo l’allenatore, sta portando avanti un percorso di crescita graduale, dopo essere arrivato in ritardo rispetto alla preparazione estiva.
«Corona avrebbe potuto giocare titolare già oggi. È un percorso di crescita che considero giusto. È arrivato un po’ in ritardo, ma ha la consapevolezza di dover recuperare terreno e l’intelligenza di lavorare seriamente».
Chiappella si dice soddisfatto del contributo del calciatore, non soltanto per la rete realizzata, ma anche per il modo in cui si è inserito nel gruppo e per l’impegno dimostrato quotidianamente. Il gol rappresenta, dunque, un riconoscimento del lavoro svolto e un ulteriore stimolo per proseguire sulla strada intrapresa.
Le scelte tattiche e la crescita del gruppo
Nel corso della gara, il tecnico ha provato a modificare l’assetto della squadra per ritrovare equilibrio e incisività. I cambi sono stati pensati per sfruttare le caratteristiche dei nuovi interpreti, aumentare la presenza offensiva e cercare soluzioni diverse contro una Juve Stabia che aveva progressivamente guadagnato campo.
Chiappella ha spiegato di aver cercato nuove energie e una maggiore capacità di attaccare gli spazi, mantenendo al tempo stesso una presenza adeguata in area. Un intervento reso necessario anche dalle difficoltà incontrate a centrocampo, dove alcuni giocatori erano chiamati a gestire situazioni fisiche non semplici.
«Non potevamo cambiare due giocatori importanti subito e in così breve tempo. Sono ragazzi di esperienza, intelligenti, e hanno fatto la partita giusta, limitandosi in alcune situazioni».
Il tecnico guarda con fiducia anche alla profondità della rosa, sottolineando quanto sia importante poter contare su un gruppo nel quale più elementi siano pronti a dare il proprio contributo. La crescita collettiva resta uno degli obiettivi principali del lavoro quotidiano.
«Sono contento perché non è cresciuto soltanto Corona, ma tutta la squadra. Lo abbiamo detto e ripetuto nelle ultime settimane: i ragazzi si stanno facendo trovare pronti. Avere un gruppo sul quale poter contare ogni domenica è fondamentale per il nostro percorso».
Tra i subentrati, Chiappella ha evidenziato anche l’impatto di Felipe, entrato con energia e personalità in un momento nel quale l’Entella aveva bisogno di ritrovare ordine e possesso.
Il rigore contestato dalla Juve Stabia: «Non voglio essere ipocrita»
Nel finale della gara, l’episodio del possibile calcio di rigore reclamato dalla Juve Stabia ha inevitabilmente acceso gli animi. Interpellato sulla situazione, Chiappella ha ammesso di averla vista, scegliendo tuttavia di non esprimere un giudizio sulla decisione arbitrale.
«Non voglio fare l’ipocrita, perché ovviamente l’episodio l’ho visto. Però, come ho fatto in altre circostanze quest’anno, non ho mai parlato di episodi nei quali siamo stati protagonisti di decisioni che andavano valutate diversamente. Voglio rimanere coerente».
Una posizione prudente, con la quale l’allenatore preferisce non alimentare ulteriori polemiche, concentrandosi invece sugli aspetti tecnici e mentali della prestazione della propria squadra.
Quattro risultati utili consecutivi: l’Entella guarda avanti
Il pareggio contro la Juve Stabia permette alla Virtus Entella di allungare a quattro gare la propria striscia positiva, con una vittoria e tre pareggi. Un dato importante per il morale e per la continuità del percorso, ma che, nelle parole di Chiappella, non deve far perdere di vista il lavoro ancora da compiere.
«Le partite vivono anche di dettagli. Bisogna essere bravi a non sottovalutare nulla e cercare di portare questi dettagli dalla nostra parte, facendoci trovare preparati in tutte le situazioni».
Il tecnico riconosce che la squadra deve crescere nella qualità delle giocate, nella gestione dei momenti difficili e nella capacità di imporre il proprio gioco anche quando l’avversario alza il ritmo. La prestazione del secondo tempo, in particolare, offre diversi spunti sui quali lavorare.
«Dobbiamo migliorare dal punto di vista qualitativo, essere più ordinati e sfruttare meglio le situazioni. La classifica non rispecchia il valore della Juve Stabia e dei suoi giocatori, che oggi hanno dimostrato di essere forti».
La Virtus Entella si porta a casa un punto pesante, conquistato con determinazione e spirito di sacrificio. Il gol di Corona all’ultimo respiro evita una sconfitta che sembrava ormai materializzarsi e conferma la capacità dei biancocelesti di non mollare mai. Per Chiappella, la strada è ancora lunga, ma la continuità dei risultati e la crescita del gruppo rappresentano segnali incoraggianti in vista dei prossimi impegni.